Politica

Porto Recanati, nuova isola ecologica in centro: "Stop ai cassonetti per giallo, blu e carta"

Porto Recanati, nuova isola ecologica in centro: "Stop ai cassonetti per giallo, blu e carta"

Una nuova isola ecologica in allestimento nel centro cittadino. Ad annunciarlo è stato il sindaco di Porto Recanati Andrea Michelini nel sottolineare come l’opera sarà video sorvegliata e, a decorrere dal prossimo autunno, sarà "esclusivamente destinata al conferimento dei rifiuti dei titolari delle attività commerciali, che verranno muniti delle chiavi per accedervi in via esclusiva”.  La collocazione è prevista nel piazzale all'intersezione tra Via Veneto e Via Campanella. "In considerazione di questa importante novità, i cittadini il cui conferimento rifiuti è relativo ad utenze private non commerciali, dovranno fin da ora abituarsi, come il resto della popolazione, al servizio del ritiro porta a porta che prevede per le giornate del lunedì il giallo, per la giornata del martedì la carta, per le giornate di mercoledì e sabato i sacchetti blu della plastica", precisa il primo cittadino. "L’intento dell’amministrazione comunale è quello di mettere in atto ogni azione possibile al fine di migliorare le percentuali di raccolta differenziata nella nostra città, educando il cittadino utente ad adeguarsi alla raccolta porta a porta in vigore nel nostro Comune da ormai 12 anni", aggiunge Michelini "Lo faremo gradualmente togliendo nelle varie vie, dove presenti, i cassonetti per il giallo, il blu e la carta, lasciando ovviamente solo quelli per l’umido, per il vetro e per i pannolini, rifiuti che sarà possibile conferire alla bisogna". Il primo cittadino invita la cittadinanza a "un maggiore senso civico" al fine di "migliorare sensibilmente il sistema di raccolta porta a porta estendendolo a tutti i quartieri anche al fine di evitare che ci siano cittadini ligi al dovere e altri che, avendo i cassonetti a portata di mano, non hanno mai rispettato le direttive del conferimento rifiuti nelle giornate previste". "È una questione di equità e di educazione quella che ci ha spinto ad assumere queste decisioni, con l’importante finalità di migliorare dal punto di vista ambientale e civico questo fondamentale aspetto della vita cittadina" conclude Michelini.  

04/08/2022 16:20
Tolentino, Civico 22: "Due Pro Loco in città? Meglio strutturare quella già esistente"

Tolentino, Civico 22: "Due Pro Loco in città? Meglio strutturare quella già esistente"

“Riteniamo che prima di creare una seconda Pro Loco, sarebbe stato opportuno fare tutti i tentativi possibili per poter strutturare in meglio quella già esistente come detto nel programma”. Lo affermano gli esponenti della lista Civico 22 - che alle scorse elezioni faceva parte della coalizione "Tolentino città aperta” per Massimo D’Este sindaco – in seguito all’assemblea pubblica convocata nei giorni scorsi per la creazione di una Pro loco 2.0 in città. “Il cambio di amministrazione, a nostro avviso, poteva giocare a favore dell’instaurazione di un dialogo costruttivo per fare in modo di restituire alla città una Pro Loco degna di tale nome, spiegano Paolo Dignani (coordinatore di Civico 22 ) e Nicola Serrani (membro direttivo).  "Infatti, sebbene come affermato anche dal comitato promotore possano coesistere due Pro Loco nei comuni superiori a 15.000 abitanti, nel comune di Tolentino, che ricordiamo ora ne conta circa 19.000, averne 2 ci sembra francamente una frammentazione poco utile e anzi, controproducente soprattutto per quanto riguarda l’erogazione dei finanziamenti da parte del Comune e/o altre istituzioni”. “Abbiamo inoltre notato il mancato coinvolgimento della fitta rete di associazioni di cui si compone la città in queste prime riunioni che hanno preceduto l’annuncio della creazione della Pro Loco 2.0 e ci sembra un’occasione non colta di realizzare la famosa ‘rete’ di cittadini e associazioni che tutti vorremmo vedere a Tolentino”. “Convocare un’assemblea pubblica soltanto dopo aver preso la decisione di creare una nuova Pro Loco, ci sembra più coerente con il modus operandi della vecchia, piuttosto che con l’idea di come dovrebbe essere la nuova. Crediamo che questi presupposti vadano in contrasto con la natura statutaria di questa associazione storica”. “Nel corso della presentazione, inoltre, è stato comunicato ai cittadini che sono già stati avviati contatti con la nuova amministrazione per una sede e che non vi è alcuna pregiudiziale rispetto alla Pro Loco storica. Siamo fermamente convinti che debba esserci un chiaro regolamento per l’assegnazione di finanziamenti e di sedi alle tante associazioni locali,tuttavia questo contatto vis à vis per la richiesta di una sede è, ancora una volta, più coerente al modus operandi della vecchia”. “Inutile sottolineare – dichiarano Dignani e Serrani -  che ci sembra poco veritiero sostenere che non ci siano pregiudiziali nei confronti della vecchia Pro Loco, dato che molti dei promotori sono coloro che guidarono poco tempo fa la lodevole iniziativa di una richiesta di tesseramento di massa, non concessa, nonché gli stessi che hanno legittimamente fatto notare che c’è una chiusura e che gli organismi dirigenti sono gli stessi da troppi anni”. “Ancora una volta, ribadiamo che se fosse stato davvero così, sarebbe stato più coerente fare un tentativo di riforma della vecchia Pro Loco piuttosto che crearne una da capo". "Continueremo di certo a seguire con interesse gli sviluppi relativi alla nascita della Pro Loco 2.0, tuttavia ribadiamo con fermezza quanto abbiamo scritto mesi fa nel nostro programma: nello spirito di coesione, ascolto e partecipazione che ci contraddistingue, vorremmo lavorare sulla restituzione alla città della Pro Loco originaria, piuttosto che creare un’ulteriore sovrastruttura che, a conti fatti, moltiplica i costi e genera frammentazione”. “Intervenire invece sulla struttura e sul modo di operare della Pro Loco originale, in sinergia con le tante associazioni che compongono la nostra città per fare in modo che le iniziative portate in campo, siano davvero condivise da tutti, ci sembra la strada giusta da percorrere”, concludono gli esponenti di Civico 22 .

04/08/2022 16:11
San Severino, confermata la riduzione della Tari anche per il 2022

San Severino, confermata la riduzione della Tari anche per il 2022

Anche per l'anno 2022, così come stabilito per i due anni precedenti, l’amministrazione comunale di San Severino Marche continuerà a sostenere le attività economiche e le famiglie disagiate attraverso la riduzione della Tassa sui rifiuti, la Tari. La decisione è stata ratificata nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale dopo l’approvazione, a maggio, delle tariffe Tari per l’anno 2022. Così come previsto da apposita legge, infatti, i Comuni possono prevedere riduzioni della tassa  utilizzando, ai fini della copertura delle conseguenti minori entrate, gli eventuali avanzi vincolati derivanti dal mancato utilizzo dei fondi emergenziali erogati nel biennio 2020-2021.  In sostanza si riconosce ai comuni la possibilità di utilizzare le economie dei fondi Covid per concedere anche nel 2022 agevolazioni sulla Tari. Tra le quote vincolate del rendiconto dell’esercizio 2021, approvato dal consiglio comunale con delibera numero 31 del 29 aprile 2022, risulta la somma di 53.409,42 euro quale disponibilità residua del fondo previsto dall’articolo 6 del decreto-legge 73/2021, finalizzato alla concessione di agevolazioni Tari nell’esercizio 2021 per le utenze non domestiche. Il fondo risulta già iscritto nel bilancio di previsione e consente di riconoscere a favore delle utenze non domestiche la riduzione dell’importo dovuto nella misura del 10%. La riduzione sarà applicata automaticamente dall’ufficio Tributi nella predisposizione del ruolo che è stata appositamente ritardata per consentire l’inserimento dell’agevolazione senza dover effettuare diverse centinaia di rimborsi e conguagli. Relativamente alle utenze domestiche viene riconosciuta, nella misura del 33,33%, la riduzione della Tari 2022 dovuta dalle utenze domestiche economicamente svantaggiate in possesso delle condizioni per l’ammissione al bonus sociale per disagio economico per la fornitura dei servizi di energia elettrica, gas e idrico, limitatamente all’abitazione di residenza e relative pertinenze, da applicarsi previa apposita richiesta, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre 2022. L’applicazione delle riduzioni Tari ha comportato specifica autorizzazione di spesa, decisa dall’ultimo consiglio, che è stata quantificata in 53.409,42 euro per le utenze non domestiche e 5mila euro per le utenze domestiche, da finanziare mediante l’utilizzo delle somme vincolate del rendiconto 2021 quali disponibilità residue dei fondi assegnati nel biennio precedente in relazione all’emergenza epidemiologica da Covid-19.  

04/08/2022 10:47
Razzismo e disagio sociale. Alika è stato ucciso dalla politica italiana, che fa finta di niente

Razzismo e disagio sociale. Alika è stato ucciso dalla politica italiana, che fa finta di niente

L’indifferenza di Civitanova, la componente razzista prontamente sgonfiata, le prossime elezioni alzate subito a vessillo di un furbo silenzio "per evitare strumentalizzazioni". Comunque la si giri, Destra e Sinistra italiana sono ugualmente coinvolte nell’ultimo dramma consumatosi il 29 luglio (leggi qui) dove Alika Ogorchukwu ha perso la vita. E, come a fare da èco, anche nella tragedia sfiorata di Recanati la stessa notte (leggi qui) e nel più tragicomico episodio di sabato 30 luglio (leggi qui). Che lo si voglia ammettere o meno, "la paura dell’uomo nero", dello straniero che sbarca a Lampedusa o arriva dall'Est, si prende il lavoro che spetterebbe ad altri, e approfitta dove può della libertà concessagli dallo Stato (magari soverchiandone le leggi), continuano ad essere argomenti (se non disfunzioni ataviche) ben radicati nel background culturale di questa nostra società. Conseguenza, inutile negarlo, di certuni discorsi di piazza, oggi sicuramente ridimensionati, ma comunque figli di una mentalità rimasta ferma al secolo scorso. Il che, ovviamente, non fa che alimentare quelle ideologie che, come semi di pianta, trovano sempre terreno fertile laddove ignoranza e sofferto disagio predispongono al maggese in vista della futura mietitura. I frutti della rabbia e dell’insofferenza, buoni in ogni stagione, diventano presto cavalli di battaglia per il nostro teatro politico, che di utile e costruttivo non riesce più a offire nulla se non del mediocre intrattenimento da prima serata. L’importante, questa è l’impressione che traspare, è avere sempre “il diverso” a cui imputare ogni colpa, assieme alla compagine politica che lo difende sbandierando con poca convinzione il gonfalone dei diritti umani e civili. Una modus operandi ormai fin troppo prevedibile, ma che rispecchia fedelmente la democrazia rappresentativa di cui facciamo parte. Il tutto, alla luce del fatto che il cosiddetto “razzismo” rimane di per sé un concetto privo di ogni valenza scientifica, che pretende di basarsi sullle variabilità fenotipiche della specie umana per giustificare l'esistenza di una sorta di gerarchia sociale, dove una certa comunità di individui è da considerarsi superiore rispetto a un’altra. Lo stesso motivo per cui, oggi, queste presunte "razze inferiori", le chiamiamo più semplicemente “minoranze”. Almeno così si scongiura il rischio di facili fascismi. Ecco che allora lo sforzo da compiere, anzitutto, dovrebbe essere quello tornare ad indagare con ossequiosa umiltà sulle radici di quell’odio malcelato (di razza, pensiero, colore della pelle o religione che sia) di cui rischiamo di riconoscerci - prima o poi - tutti portatori “sani”. E che silente come lava vulcanica rimane in attesa di eruttare con tutte le sue disastrose conseguenze. Altrimenti, tanto vale prepararsi a nuove, scioccanti scene riprese col cellulare, a fare i conti con l’insensibilità strutturale che ormai ci appartiene rispetto a certe immagini, e ai filtri da pellicola cinematografica con i quali tendiamo puntualmente a descrivere eventi di straordinaria realtà. Questo, almeno, per come siamo abituati a intenderla qui nel ricco occidente; altrove, la violenza è persino all’ordine del giorno. Può darsi che Filippo Ferlazzo abbia asserito il vero quando, nel giustificare il suo insensato quanto definitivo gesto, ha confessato che non vi fosse alla base alcuna “motivazione razziale”. Ma la psicologia, in questi casi, insegna a volgere la lente d’ingrandimento lì, dove termina la giurisdizione della coscienza e inizia quella del subconscio (fatto di altri linguaggi e forme di espressione, spesso prodotti di somatizzazioni, rielaborazioni o rigetti della razionalità stessa). Il che, magari, potrà aiutare noialtri a comprendere come, dopo almeno 5 minuti di blackout mentale, abbia fatto seguito alla feroce e inconsapevole violenza, la fredda lucidità di portare via (per non dire rubare) il cellulare del povero Alika. Nel frattempo, l’attuale politica italiana (guidata da Partito Democratico, Lega e Fratelli d’Italia, e appresso tutte le liste e i mini gruppi) rischia di perdere un’altra occasione per farsi un serio esame di coscienza. Preferendo, nel proprio immobilismo morale ed etico, dar vita ancora una volta a nuove forme di meschinità e ipocrisie di una società divisa fra ricchi e poveri, inautentica, convenzionale, sdoppiata falsamente da ciò che ciascuno pensa, e immersa in un clima di costante menzogna. Un po’ come “gli indifferenti” borghesi di Alberto Moravia. Noi cittadini, nell’attesa che qualcosa cambi, possiamo pure continuare a manifestare come meglio crediamo il nostro dissenso, a scendere in piazza, a provare ad alzare la voce ogni volta che lo riteniamo opportuno, a metterci una pezza sopra, a dire che ‘non dimenticheremo’. E, infine, a domandarci: “se Alika Ogorchukwu fosse stato italiano o di qualsiasi altra nazionalità, sarebbe morto lo stesso o avremmo assistito a un finale diverso?”    

02/08/2022 10:00
Porto Recanati, ennesima rissa nel weekend. Lega: "Da Michelini nessuna risposta concreta"

Porto Recanati, ennesima rissa nel weekend. Lega: "Da Michelini nessuna risposta concreta"

"Sabato notte si è verificato l’ennesimo episodio di violenza a danno di un minorenne fuori uno dei locali di divertimento della città. Non c’è un fine settimana durante il quale non si registri tra le vie del centro una rissa o un atto di vandalismo. Anche lo scorso week end, a seguito di un parapiglia tra giovani su corso Matteotti, la vetrina di un negozio è stata danneggiata. Non è questa l’immagine che Porto Recanati merita, eppure i nostri amministratori sembra siano impassibili e poco interessati alla questione sicurezza in città".  A dichiararlo è il coordinatore della Lega Porto Recanati, Luca Davide nel commentare l'ennesima rissa avvenuta a Porto Recanati nel fine settimana, costata il ricovero in pronto soccorso di un 16enne di Ancona.  "Ci chiediamo se l’amministrazione comunale abbia chiesto un tavolo provinciale sulla sicurezza e ordine pubblico o se stia comunicando con la Prefettura a riguardo - aggiunge l'esponente leghista -. Non poco più di un mese fa lo stesso sindaco Andrea Michelini aveva garantito l’arrivo di maggiori controlli da parte delle forze dell’ordine e tolleranza zero in materia di sicurezza. Ci chiediamo: l’amministrazione comunale quest’anno si è adoperata per chiedere un implemento delle forze dell’ordine durante il periodo estivo?".  "Il sindaco può cortesemente informare i cittadini su cosa sta facendo per contrastare i numerosi episodi di violenza che si stanno verificando in città?" si chiede ancora Davide, che sottolinea: "Michelini si è semplicemente limitato ad emettere un’ordinanza nella quale si vieta la vendita di alcolici in vetro dopo le 22. Non è di certo questo il rimedio a quanto sta accadendo". "I nostri amministratori dovrebbero essere a conoscenza che i giovani spesso acquistano ingenti quantitativi di alcolici nei supermercati da consumare la sera e che il più delle volte arrivano nei locali di svago già ubriachi. I nostri amministratori dovrebbero essere a conoscenza dell’immane lavoro che le forze dell’ordine locali già svolgono durante il periodo estivo e che necessiterebbe, in una città che passa da 12 mila abitanti a 60 mila, un implemento di personale" precisa il coordinatore cittadino della Lega. "I nostri amministratori dovrebbero essere a conoscenza che episodi di violenza non possono far altro che ledere l’immagine di una città. Non si può rimanere indifferenti a così tanta violenza. E chi amministra ha il dovere di intervenire concretamente. Non ci bastano più le parole, vogliamo i fatti" conclude Davide.       

01/08/2022 15:06
Prima Treia, appello alla giunta: "Troppe lacune sulla ricostruzione scolastica, ascolti i cittadini"

Prima Treia, appello alla giunta: "Troppe lacune sulla ricostruzione scolastica, ascolti i cittadini"

"Le tante lacune della ricostruzione scolastica post sisma 2016 innescano ancora una volta dubbi e proteste a Treia dopo sei anni di proclami: Capponi si fermi, informi e ascolti finalmente la cittadinanza". Questa la richiesta del gruppo consiliare d’opposizione Prima Treia per voce del capogruppo Vittorio Sampaolo e dei consiglieri Andrea Mozzoni e Gianluca Gagliardini. "La contrarietà del gruppo consiliare Prima Treia verso il programma di ricostruzione scolastica modello anni Ottanta propinato dalle ultime due Amministrazioni targate Capponi è un fatto noto, ribadito tre anni fa in campagna elettorale e poi nelle sedi istituzionali", si legge in una nota del gruppo di opposizione. "Fatta salva la presenza di nidi e materne come fondamentali servizi di vicinato, tutti vorremmo ogni scuola sull’uscio di casa, ma, come evidenziato dagli indici demografici, la volontà di realizzare due strutture distinte a Treia e a Passo di Treia è purtroppo anacronistica e controproducente rispetto al continuo calo della popolazione scolastica. Non secondario è il fatto che questa programmazione comporterà una maggiore spesa complessiva per il contribuente - con importi stimati per circa 25 milioni di euro -, a fronte di un numero minore di servizi offerti, riportando indietro la città di 40 anni". Va ricordato come già il gruppo consiliare d’opposizione Uniti per Treia (di cui facevano parte anche gli attuali consiglieri di Prima Treia Andrea Mozzoni e Gianluca Gagliardini) aveva condotto nel 2018 una campagna informativa in città per illustrare le tante criticità dei due progetti, invitando la cittadinanza a essere parte attiva di un processo che segnerà la storia comunale per i prossimi decenni e invocando la progettazione, disattesa, visti i numeri alla mano, di un moderno campus scolastico, all’insegna di una pari offerta didattica per tutti i giovani treiesi. Prima Treia è tornata sul tema non più tardi di alcuni mesi fa, presentando ben tre interrogazioni alla luce della prossima demolizione del consorzio agrario, delle case popolari, della scuola media e della palestra polivalente a Passo di Treia. Risposte evasive su tempi e modi sono però arrivate su tutti e tre i temi. "Se da un lato, infatti, alcune famiglie ancora non hanno avuto modo di conoscere quale futuro avrà l’educazione scolastica dei propri figli, dall’altro il trasferimento dei cittadini delle abitazioni Erap è avvenuto con una comunicazione tardiva da parte dell’Amministrazione comunale e, in alcune situazioni, con strascichi ancora presenti", prosegue l'opposizione. "Infine, nonostante i proclami, a un mese dalla prossima stagione sportiva, nessuna soluzione alternativa è ancora nota per quanto riguarda il prosieguo delle varie attività nella palestra polivalente, così come non è chiaro cosa verrà realmente ricostruito al suo posto, di quali dimensioni e in quali tempi, dopo che ci si è intestarditi a voler demolire per prima una struttura fondamentale per la frazione e non solo, invece di adattare il progetto alle legittime esigenze della cittadinanza". "Per non parlare, inoltre, delle conseguenze sulla viabilità locale e la commistione tra strade, parcheggi e spazi per i giovani che emergono dai progetti. Pur consapevole che non sarà ascoltato ancora una volta, con senso di responsabilità il gruppo Prima Treia torna nonostante tutto a chiedere all’amministrazione Capponi di guardare oltre le differenti posizioni e di inserire presto nella sua agenda una serie di appuntamenti su tutto il territorio per spiegare dettagliatamente e ascoltare - senza intimidire il dissenso - quali saranno le ripercussioni concrete dei progetti avviati di ricostruzione scolastica sulla vita delle famiglie treiesi".

01/08/2022 10:44
Civitanova, Ciarapica: "Fondo di 15mila alla famiglia di Alika e conto corrente dedicato alle offerte"

Civitanova, Ciarapica: "Fondo di 15mila alla famiglia di Alika e conto corrente dedicato alle offerte"

"La famiglia di Alika non è sola. Ci prenderemo cura di sua moglie e di suo figlio. Chiedo con fermezza che venga fatta giustizia quanto prima, per la famiglia di Alika e per una intera città che non può che essere sgomenta per quanto accaduto". A ribadirlo è il sindaco di Civitanova Marche, Fabrizio Ciarapica nel sottolineare come l'abbraccio con la moglie di Alika, Charity, abbia sentito "tutto il suo dolore, la sua disperazione. Ho promesso a lei e a tutta la comunità nigeriana che non sarebbe rimasta sola". "Abbiamo istituito un fondo di 15mila euro a sostegno della famiglia per consentirle di gestire nell'immediato il sostentamento e le spese per il funerale; collaboreremo in sinergia con il comune di San Severino, città di residenza della famiglia di Alika, affinché possa essere garantito un aiuto e un sostegno prolungato nel tempo - ha annunciato Ciarapica -. Sono già in contatto con il sindaco Piermattei per attuare le misure di sussidio." "Sarà aperto un conto corrente dedicato dove chiunque potrà inviare le proprie offerte per sostenere la famiglia - ha aggiunto il primo cittadino -. E infine ci costituiremo parte civile contro l'aggressore a tutela dell'immagine e dei valori di Civitanova che è sempre stata una città civile, accogliente, generosa, pacifica e solidale e che è sgomenta e addolorata per una vicenda estranea al suo carattere e alla sua anima". Il legale della famiglia, l'avvocato Francesco Mantella, ha divulgato le coordinate bancarie per le donazioni: IT 85 N 02008 69201 000106469918 intestato a Oriakhi Charity, la banca è la UniCredit di Tolentino.  "Questo è momento di agire e dare risposte concrete alla cittadinanza - conclude il sindaco -. Sia sul fronte della sicurezza, e lo stiamo già facendo con la Prefettura e le autorità competenti, sia sul fronte umano con gli aiuti, già stanziati per la famiglia di Alika. La mia città, Civitanova, è una comunità coesa e altruista pronta a tendere sempre la mano a chi ha bisogno. E’ a lei e a tutti coloro che vorranno continuare a sostenere la famiglia di Alika che va la mia più profonda gratitudine". 

31/07/2022 15:57
Civitanova, Emiliozzi a Ciarapica: "In città esiste un problema sicurezza, servono provvedimenti"

Civitanova, Emiliozzi a Ciarapica: "In città esiste un problema sicurezza, servono provvedimenti"

Tiene ancora banco nelle discussioni politiche, l’uccisione del 39enne ambulante nigeriano Alika Ogorchukwu in pieno corso a Civitanova Marche. Questa volta ad intervenire sulla questione è la deputata del Movimento 5 Stelle, Mirella Emiliozzi, la quale si rivolge direttamente al sindaco della città rivierasca, Fabrizio Ciarapica, attraverso una lettera aperta. “È con grande dolore – scrive Emiliozzi -  che mi trovo a dover constatare come la città stia diventando, incredibilmente, sempre di più teatro di violenza, con gravi episodi di aggressione che si verificano addirittura nel centro cittadino e sul lungomare. Tutto ciò desta in me, nei cittadini e, sono convinta anche in lei, profonda preoccupazione". “È chiaro che, nel caso di specie, parliamo di un problema non solo di violenza ma anche, con ogni probabilità, culturale. Noi siamo purtroppo di fronte all’esplosione di una cultura xenofoba e intollerante, che non è mai appartenuta al popolo italiano, ma che purtroppo da diversi anni viene alimentata, ahimè, anche da certa politica e che invece andrebbe combattuta con ogni nostra forza”.  “La nostra città ha però anche un generalizzato problema di sicurezza che di certo non si addice alla nostra Civitanova, così dinamica, innovativa, viva e vocata al turismo. Credo non sia più tollerabile dover leggere dalle pagine di cronaca dei continui episodi di aggressione che ultimamente sono avvenuti in pieno centro”. Io stessa ho fermato un pestaggio avvenuto in via Nave, via parallela al corso principale”. “Occorre che la politica lavori coordinandosi con le forze dell’ordine per una maggior opera preventiva e sono colpita dalle parole del sindacato della Polizia Siulp secondo cui sarebbero mesi che le forze dell’ordine chiedono che le telecamere di video sorveglianza cittadina siano collegate al commissariato. Mi chiedo perché mai siano stati installati tanti apparecchi, se poi non si mettono le forze dell’ordine in condizione di lavorare efficacemente per la nostra sicurezza. Infine, Le chiedo di unirsi a me nella ferma condanna per tutti coloro i quali, nell’assistere all’efferato crimine, si sono limitati a filmare l’evento, senza fare nulla per intervenire e salvare una vita, conclude l'onorevole Emiliozzi”.

31/07/2022 11:00
Omicidio Civitanova, Acquaroli: "Tolleranza zero". Dipende da Noi: "Razzismo e xenofobia radicati"

Omicidio Civitanova, Acquaroli: "Tolleranza zero". Dipende da Noi: "Razzismo e xenofobia radicati"

Non si sono fatte attendere le reazione politiche alla brutale aggressione che è costata la vita al 39enne nigeriano Alika Ogorchukwu, in corso Umberto I, nel pieno centro di Civitanova Marche. Il sindaco Fabrizio Ciarapica, attraverso una nota social, ha condannato in maniera ferma quanto avvenuto: "Questo inaccettabile episodio ci invita tutti a non abbassare mai la guardia contro ogni forma di violenza. Siamo vicini alla famiglia della vittima e continueremo a fare tutto quello che è in nostro potere per combattere la violenza e per favorire la pacifica convivenza e la tolleranza".  "Sto seguendo in prima persona, con le competenti autorità, gli sviluppi della questione - ha aggiunto -. Esprimo un sentito ringraziamento alle Forze dell'Ordine, al Prefetto ed al Questore per il lavoro che stanno svolgendo e per la pronta risposta data, che ha già consentito di assicurare alla giustizia l'autore del delitto. Fondamentale è stato il supporto del sistema di videosorveglianza di cui Civitanova è dotata".  "Trattasi di un episodio gravissimo ma che non può descrivere la realtà della nostra città. Civitanova è una città pacifica, accogliente, sicura e questa sera è sgomenta per una vicenda estranea al suo carattere e alla sua anima. Una preghiera per la vittima" ha concluso Ciarapica. Anche il presidente della regione Marche, Francesco Acquaroli si è detto "sconvolto e addolorato" per quanto è accaduto ieri pomeriggio a Civitanova Marche. "Esprimo profondo cordoglio alla famiglia e ai cari del cittadino nigeriano brutalmente ucciso in pieno giorno nel centro della città e mi auguro che le autorità competenti possano rapidamente assicurare alla giustizia l'autore di questo crimine" ha precisato il governatore.  Acquaroli ha, inoltre, annunciato: "È necessaria tolleranza zero rispetto alla violenza, in ogni forma, con l'impegno sinergico di tutte le istituzioni. La Regione Marche chiederà di costituirsi parte civile nel procedimento che si aprirà, per difendere l'identità, i valori e l'immagine dei marchigiani e delle Marche. Siamo da sempre una comunità solidale, inclusiva e vogliamo rimanere tale, con l'impegno di tutti". Anche la leader di Fratelli d'Italia, di cui Acquaroli è appartenente, Giorgia Meloni ha dichiarato: "Non ci sono giustificazioni per tale brutalità. Mi auguro che l’assassino la paghi cara per questo orrendo omicidio. Una preghiera per la vittima". Parole di sdegno anche dal segretario del Partito Democratico Enrico Letta: "L’assassinio di Alika Ogorchukwu lascia sgomenti. La ferocia inaudita. L’indifferenza diffusa. Non possono esserci giustificazioni. E nemmeno basta il silenzio. L’ultimo oltraggio ad Alika sarebbe quello di passare oltre e dimenticare".   "La violenza e la ferocia del gesto - ha dichiara Paolo Diop, coordinatore regionale Marche di 'Italia Al Centro' - è deprecabile. Nessun uomo merita di morire in questo modo. Ciò impone di ripensare il tema della sicurezza nelle città e apre ad una doverosa riflessione sulla nostra società per arginare episodi di violenza selvaggia come quello che è costato la vita ad Alika. La politica è chiamata ad adoperarsi immediatamente per un cambiamento incentrato sulla tutela e sulla sicurezza delle persone e che nessuno strumentalizzi l'accaduto per fini politici".  Quello di Alika Ogorchukwu è "l'ultimo di una lunga serie di omicidi razziali che hanno insanguinato l'Italia in questi anni, e che, ancora una volta, hanno come teatro la provincia marchigiana - puntualizza il coordinamento comunale di 'Dipende da Noi' -. Alika è stato ucciso in pieno giorno, in Corso Umberto I di Civitanova Marche, sotto gli occhi di numerosi passanti che hanno filmato e fotografato la brutale aggressione senza intervenire".  "Un dato agghiacciante, che definisce il baratro etico e sociale in cui siamo precipitati e che si salda con la minimizzazione, l'indifferenza e addirittura il giustificazionismo di una parte non piccola dell'opinione pubblica. Il razzismo e la xenofobia sono radicati nel nostro Paese da molto tempo e fanno parte di un contesto in cui giocano un ruolo centrale gli attori collettivi: le istituzioni, i potentati economici, i partiti, i mass media", aggiungono i rappresentanti di 'Dipende da Noi'.  "Alika è stato ammazzato a bastonate da una violenza brutale, che si origina nella costruzione sociale di una ideologia razzista e fascista contro chi è povero e ha la pelle di un altro colore. Alla radice della violenza, anche di quella occasionale, c’è sempre una mentalità diffusa - aggiunge nella nota 'Dipende da Noi' -. Da molti anni in Italia governi di centrodestra e governi di centrosinistra hanno affrontato la questione delle persone migranti con un atteggiamento di chiusura irrazionale, anticostituzionale e immorale, arrivando a finanziare i campi di concentramento in Libia. Questo continua tuttora ad alimentare una percezione distorta della realtà e un sentimento di xenofobia diffusa". "A Civitanova è doveroso non solo che il Comune decida una giornata di lutto cittadino, ma anche organizzare una grande manifestazione e attivare la vicinanza concreta alla famiglie di Alika", concludono i rappresentanti di 'Dipende da Noi'.  "Sono ancora sconvolta da quanto accaduto ieri a Civitanova. La mia città sta diventando teatro di violenza, con gravi episodi di aggressione in centro o sul lungomare che sono ormai troppo frequenti e che destano in me profonda preoccupazione". Esordisce così, in una nota, l’onorevole Mirella Emiliozzi, parlamentare del Movimento 5 Stelle.  “Quello di ieri, in cui uno straniero è stato ucciso, ha lasciato la città intera senza parole. Un fatto così grave è inaccettabile. Ma sono mesi e mesi che si verificano episodi preoccupanti e che avrebbero richiesto una massiccia opera preventiva e oltre. Due settimane fa - ricorda Emiliozzi - due ragazzi erano finiti al pronto soccorso dopo essere stati accerchiati e aggrediti nella notte, sul lungomare". "E ancora, in via Dalmazia, qualche mese fa, un 17enne era stato ferito alla testa con una bottigliata. C’è poi la situazione di via Nave, dove per mesi e mesi i cittadini hanno dovuto sopportare atti di vandalismo e non solo a cui sono seguite diverse denunce. In quella via, io stessa ho fermato un pestaggio e ho chiamato la polizia, a cui ho più volte segnalato la situazione. Ora è già tardi. Oggi - conclude Emiliozzi - non rimane che rendere omaggio a questo uomo. Mi recherò alla camera ardente”. "Non c'è alcuna giustificazione per tale brutalità - sottolinea Gianluca Crocetti, consigliere comunale di Civitanova Marche - esprimo profondo cordoglio alla famiglia della vittima, alla comunità Nigeriana e alla popolazione tutta, scioccata dall’orrore di questo evento. Qualcuno prova a fare polemica Politica ma personalmente, ritengo che si debba lasciare spazio solo al dolore, motivo per il quale, a nome del Consiglio Comunale e della cittadinanza, chiederò al sindaco Fabrizio Ciarrapica, d’indire una giornata di lutto cittadino". 

30/07/2022 10:30
Omicidio a Civitanova, la Lega alza la voce. "Il Pd pensa al fascismo, noi garantiamo sicurezza"

Omicidio a Civitanova, la Lega alza la voce. "Il Pd pensa al fascismo, noi garantiamo sicurezza"

“È vergognoso che nel pieno centro di una città turistica e molto frequentata come Civitanova Marche si assista a episodi del genere”. Così il commissario della Lega Marche Riccardo Augusto Marchetti commenta l’omicidio dell'uomo ucciso questo pomeriggio a bastonate (leggi qui). “Mentre la sinistra e la stampa asservita al PD si affannano a combattere un nemico inesistente come il fascismo - argomenta Marchetti - la Lega vuole lavorare con serietà e concretezza per garantire sicurezza in tutte le città italiane. Non appena torneremo al governo, stavolta insieme al Centrodestra unito, metteremo subito in campo misure in grado di tutelare i cittadini e la loro incolumità. La sicurezza - conclude - è e sarà sempre una delle nostre priorità”.

29/07/2022 19:21
Tolentino, convocato il prossimo Consiglio Comunale: sede scelta il Politeama

Tolentino, convocato il prossimo Consiglio Comunale: sede scelta il Politeama

Il presidente Alessandro Massi Gentiloni Silverj ha convocato per il prossimo giovedì 4 agosto, alle ore 17.30, il Consiglio comunale della città di Tolentino. La seduta si terrà al Politeama, in corso Garibaldi. Location ancora una volta insolita dopo la scelta di piazza della Libertà per la prima assise. Numerosi gli argomenti iscritti all’ordine del giorno: la presentazione al Consiglio delle linee programmatiche relative alle azioni e ai progetti da realizzare nel corso del mandato anni 2022-2027, l’assestamento generale di bilancio;  la salvaguardia degli equilibri di bilancio esercizio finanziario 2022 e l’approvazione dello  schema convenzione con la Stazione Unica Appaltante Marche (Suam) regolante i rapporti con gli enti pubblici assegnatari di finanziamenti del Pnrr e del Pnc. Verrà discussa, inoltre, una delibera consiliare avente per oggetto l’ accordo pubblico privato tra il Comune di Tolentino e l’azienda Moschini spa per la riqualificazione del parcheggio in zona Formaggino e la realizzazione di un ascensore pubblico. Tra gli argomenti ovviamente la  ricostruzione post sisma 2016 dell'area centro storico del Comune di Tolentino con la seconda modifica agli aggregati obbligatori approvati.  La Variante parziale al PRG in località Colmaggiore e infine verrà discussa un mozione presentata dal Consigliere D'Este sulla "Concessione gratuita Castello della Rancia".  

29/07/2022 13:52
Disabilità e scuola, Menghi: "6 milioni alle Marche per assistenti all'autonomia e comunicazione"

Disabilità e scuola, Menghi: "6 milioni alle Marche per assistenti all'autonomia e comunicazione"

Disabilità e scuola al centro delle iniziative della Lega. Per le Marche in arrivo circa 6 milioni di euro destinati agli assistenti all’autonomia e alla comunicazione. La ministra leghista Erika Stefani ha stanziato complessivamente 200 milioni per assumere figure chiave per il sostegno e l'aiuto degli studenti disabili nella scuola. "È fondamentale avere professionisti che affianchino i giovani studenti in un percorso educativo specifico per integrarsi ed esprimere le loro peculiari capacità" spiega la consigliera regionale Anna Menghi che, nella veste di responsabile regionale del Dipartimento Disabilità della Lega, ha seguito l'iter di approvazione dei decreti. Nello specifico delle Marche i 2.553.235 milioni destinati ai singoli comuni sono ripartiti in base al numero degli alunni disabili nelle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado. Altri 3.351.020 milioni sono destinati all’aiuto di studenti con disabilità fisiche o sensoriali delle scuole secondarie di secondo grado "Si tratta di risorse fondamentali per l’inclusione degli alunni e per la loro partecipazione alla vita scolastica - conclude la consigliera Anna Menghi - Permetteranno di continuare a dare risposte concrete ad una esigenza reale che vivono migliaia di famiglie del nostro territorio".   

28/07/2022 17:39
Civitanova, ok al rendiconto gestione 2021. Belletti: "Coperto il disavanzo di 4,3 milioni emerso nel 2014"

Civitanova, ok al rendiconto gestione 2021. Belletti: "Coperto il disavanzo di 4,3 milioni emerso nel 2014"

Il Consiglio comunale di Civitanova Marche ha approvato il rendiconto della gestione 2021, dopo il passaggio in Giunta dello scorso 5 maggio, con 16 voti della maggioranza. “Sono molto soddisfatta, è un rendiconto che chiude nel rispetto dei vincoli, in coerenza con le finanziarie vigenti ed i vincoli di spesa quali il vincolo di finanza pubblica (ex patto di stabilità), i tempi di pagamento alle imprese ed il vincolo sulle spese di personale e lo specifico vincolo del personale non a tempo indeterminato” sottolinea l’assessore Roberta Belletti a seguito dell’approvazione del Consuntivo. “Il rendiconto 2021 sancisce soprattutto il raggiungimento di un importante obiettivo dell’amministrazione comunale: è stata completata la copertura del disavanzo tecnico di 4,3 milioni che era emerso nel 2014 e che il Comune stava coprendo con un piano di rientro trentennale. Infatti, a fronte del disavanzo ‘atteso’ di 1,8 milioni di euro, la gestione del 2021 si è chiusa con un risultato positivo di 411 mila euro”, puntualizza Belletti. “L’avanzo registrato è di 27 milioni di euro – aggiunge -, cifra che in gran parte deve essere accantonata e vincolata, ma che comunque, oltre a recuperare totalmente il disavanzo che l’ente si trascinava ormai da otto anni e che appesantiva la gestione, lascia nelle mani del Comune una quota ‘libera’ di avanzo di 411 mila euro e rende immediatamente disponibili sul bilancio corrente e su quelli futuri i 143 mila euro annui in precedenza destinati al ripiano del disavanzo”. “Oltre a queste risorse, la gestione 2021 lascia in eredità all’amministrazione anche 770 mila euro di avanzo destinato ad investimenti e 1.500 mila euro di avanzo proventi da costo di costruzione utilizzabile per la realizzazione e la manutenzione di opere di urbanizzazione. Tra le somme accantonate l’amministrazione – evidenzia Belletti - ha inserito anche la somma di 570 mila euro a titolo di fondo spese potenziali da utilizzare nel 2022 per fronteggiare l’incremento dei costi delle utenze, causato dalla crisi energetica in corso”. “Sono stati raggiunti obiettivi importanti anche dal punto di vista dell’indebitamento e del recupero dell’evasione tributaria – prosegue Belletti -. II debito pro capite è sceso di circa 5 milioni negli ultimi cinque anni (da 45 a 40 milioni), passando da 1.078 euro a 950 euro pro capite. Gli avvisi di accertamento Imu sono passati dagli 800/900 mila euro del 2015 ai 5,7 milioni del 2021; per la Tari da 400 mila euro a 1,2 milioni. A fronte di tali cifre è stato prudenzialmente accantonato un fondo svalutazione crediti complessivamente pari a quasi 19 milioni di euro”. "Anche grazie a questi risultati l’Amministrazione è riuscita a ridurre la pressione sui cittadini con una progressiva riduzione dell’addizionale comunale Irpef negli ultimi anni, che è passata dallo 0,8% del 2018 allo 0,74% del 2021, ed infine allo 0,72% del 2022, e contemporaneamente a vantaggio delle persone fisiche, con l’aumento della soglia di esenzione da 7.500 euro a 8.174 euro" ricorda Belletti. "Inoltre negli ultimi tre anni è progressivamente aumentato il contributo a carico del comune - afferma l'assessore -, e diminuito contestualmente il costo a carico delle famiglie, di più del 10% sia per il servizio refezione scolastica, sia per il servizio asilo nido. Il tutto a fronte di un trend di cassa positivo e di tempi di pagamento ai fornitori estremamente contenuti.  Importante negli ultimi due anni anche la gestione dei fondi Covid. In particolare, sono stati destinati ad agevolazioni Tari in varie forme 738 mila euro, ad interventi di solidarietà alimentare 289 mila euro e a servizi alle famiglie 161 mila euro. Sono stati erogati contributi ai lavoratori in cassa integrazione per 133 mila euro, ai lavoratori autonomi per altri 133 mila euro, alle associazioni sportive per 101 mila euro ed alle famiglie per il sostegno alle locazioni per 110 mila euro. Altro intervento importante finanziato con i fondi Covid è stato l’allestimento ed il funzionamento del centro vaccinale per 169 mila euro" conclude l'assessore Belletti.     

28/07/2022 17:32
Matelica, il sindaco Baldini entra nel Consiglio provinciale: prende il posto di Claudio Morresi

Matelica, il sindaco Baldini entra nel Consiglio provinciale: prende il posto di Claudio Morresi

Dopo essere stato nominato assessore al Comune di Civitanova, come previsto dalla legge, il consigliere Claudio Morresi ha dovuto lasciare il suo ruolo in Provincia. Al suo posto in Consiglio è entrato il sindaco di Matelica, Massimo Baldini. "Voglio ringraziare il consigliere Morresi per il lavoro e il supporto dato in questi mesi e fargli i migliori auguri per gli impegni che lo vedranno in prima linea a Civitanova – ha commentato il presidente Sandro Parcaroli –. Siamo molto contenti di poter accogliere, nelle fila della maggioranza, il sindaco Baldini che sono convinto saprà mettere a disposizione la sua esperienza per la crescita dell’intero territorio maceratese". Nell’ultima seduta del Consiglio provinciale, che si è svolta mercoledì prima della pausa estiva, l’assise ha approvato all’unanimità anche la nomina del Collegio dei revisori per il triennio 2022-2025. Presidente è stato riconfermato Ugo Maria Fantini. Tutto il Consiglio, infatti, ha accolto la proposta del presidente Parcaroli di confermare un professionista che conoscesse bene l’Ente e la sua storia degli ultimi tre anni, visto anche il pensionamento della dirigente dell’ufficio Servizi finanziari, Carla Scipioni. Gli altri due componenti del Collegio dei revisori saranno Luigi Concetti e Alfredo Vitellozzi. Tra gli altri punti all’ordine del giorno, accolta all’unanimità anche la convenzione, tra la Provincia di Macerata e il Comune di Sarnano per la gestione associata del servizio di segreteria generale.

28/07/2022 17:00
50 milioni per la pesca, l'annuncio del Governo: "Pubblicato avviso Mipaaf per accesso a bandi filiera"

50 milioni per la pesca, l'annuncio del Governo: "Pubblicato avviso Mipaaf per accesso a bandi filiera"

Il 26 luglio è stato pubblicato sul sito internet del Ministero l’avviso pubblico per la presentazione delle domande di accesso ai contratti di filiera per il settore della pesca e dell’acquacoltura. "Con questo decreto – ha dichiarato il sottosegretario Francesco Battistoni - vogliamo rilanciare gli investimenti nel settore ittico per valorizzare le produzioni nazionali più importanti e significative, individuate tra le specie più rappresentative".  “I contratti di filiera - ha proseguito il senatore di Forza Italia - rappresentano un elemento innovativo nel sistema pesca marittima e acquacoltura e si sviluppano in tutti i segmenti della filiera agroalimentare: dalla fase di produzione, attraverso la trasformazione e la commercializzazione, fino alla distribuzione dei prodotti”. Il decreto, oltre a criteri e modalità di presentazione delle domande, definisce anche le modalità di erogazione dei finanziamenti e di rendicontazione delle spese. Le agevolazioni sono concesse nella forma di contributo in conto capitale. La somma complessiva stanziata è pari a 50 milioni di euro.  "Il sistema integrato dei contratti di filiera - ha aggiunto Battistoni - rafforzerà la prima produzione nelle relazioni contrattuali tra gli operatori, garantendo al contempo lo sviluppo di modelli virtuosi che soddisfino appieno le esigenze dei consumatori. Vogliamo anche facilitare l’accesso al credito per le imprese con strumenti più efficaci".   Il Decreto va ad attuare le "misure urgenti relative al Fondo complementare al Piano di ripresa e resilienza e altre misure urgenti per gli investimenti", e nello specifico gli interventi “Contratti di filiera e di distretto per i settori agroalimentare, della pesca e dell’acquacoltura, della silvicoltura". In merito agli altri interventi del Pnrr il senatore Battistoni ha poi spiegato: "Stiamo lavorando intensamente affinché il comparto della pesca e della acquacoltura abbia congrui spazi anche all’interno delle altre misure previste dal Pnrr di competenza del nostro Ministero. Mi riferisco in particolare agli interventi riguardanti la logistica e il cosidetto parco agrisolare".  "Quanto a quest’ultima misura il bando che sarà emanato all’inizio del mese di settembre conterrà la espressa previsione secondo cui anche le imprese di acquacoltura e maricoltura che secondo il codice civile sono imprese agricole a tutti gli effetti potranno presentare istanza per l’ammissione ai benefici del Pnnr - ha aggiunto -. Analogamente le imprese di acquacoltura saranno ammesse ai benefici degli aiuti agli investimenti attivi materiali e immateriali e quelle di pesca e acquacoltura a quelli relativi alla trasformazione e commercializzazione.” "Infine – ha concluso Battistoni – il bando che riguarderà la logistica relativa ai porti e ai mercati, prevedrà uguale dignità di accesso ai benefici al settore della pesca e dell’acquacoltura".   

28/07/2022 15:30
Crisi dell’export per la guerra in Ucraina: 3,6 milioni di fondi dalla regione Marche alle imprese

Crisi dell’export per la guerra in Ucraina: 3,6 milioni di fondi dalla regione Marche alle imprese

La Regione Marche ha pubblicato il bando che assegna 3,6 milioni di euro di contributi una tantum a sostegno delle aziende marchigiane che hanno subito perdite a causa del conflitto russo ucraino. A beneficiare del sostegno pubblico sono le micro e piccole medie imprese esportatrici abituali in Ucraina, Russia e Bielorussia, e loro fornitrici, del settore industriale, artigianale e servizi. Due linee di finanziamento per le quali le domande potranno essere presentate dalle ore 9 del 1 agosto alle ore 9 del 26 settembre su modello di autocertificazione scaricabile digitalmente. "Il provvedimento - ricorda il vicepresidente della Giunta regionale Mirco Carloni - rientra nel pacchetto di misure adottate dalla Regione per contrastare la crisi economica generata dal conflitto in corso, con risorse aggiuntive rispetto a quelle nazionali. Sostegni assegnati con diversi fondi che riguardano anche le imprese della pesca, la liquidità delle imprese, aiuti ai Consorzi e alle società consortili (compre Associazioni temporanee di imprese tra micro e pmi)". Il bando emanato è quello relativo alla sola misura A (imprese del settore industriale, artigianale e dei servizi).  

27/07/2022 19:50
Turismo, Castelli: "Le Marche sono in overbooking, luglio è andato molto bene"

Turismo, Castelli: "Le Marche sono in overbooking, luglio è andato molto bene"

"Le Marche sono in overbooking, questo fa ben sperare anche nelle aree a me care del sisma". Lo ha detto oggi Guido Castelli, assessore regionale alla Ricostruzione, facendo un punto sull'andamento della stagione turistica a margine della presentazione dei nuovi treni dedicati alle biciclette che serviranno la linea Adriatica. "Generalmente la media di affluenza turistica che contraddistingue la nostra regione è di circa 10 milioni di presenze - ha osservato -, per gran parte turismo balneare. Ci siamo posti l'obiettivo di consolidare il numero dei turisti che si beano delle nostre spiagge e di rafforzare il numero di coloro che invece scelgono l'entroterra, l'interno, per vacanze non strettamente connesse allo iodio e alle proprietà abbronzanti". "Da questo punto di vista a livello pragmatico, non scientifico e statistico - ha sottolineato -, registriamo un overbooking di tutte le nostre strutture. Luglio è andato molto bene, provare per credere, verificate sui siti specializzati, le Marche sono in overbooking". Castelli ha poi aggiunto che "stiamo studiando come programmazione europea la possibilità di abbinare alle tradizionali linee di finanziamento anche delle linee di credito con la Bei (Banca europea degli investimenti, ndr) per rilanciare le strutture ricettive ovunque nell'entroterra e non solo lungo il litorale con possibilità di riqualificazione. C'è stato un incontro con il commissario della Bei, gli è stato espressamente chiesto di accordare linee di credito che rendano sostenibile questa attività di restyling delle strutture ricettive se vogliamo aumentare la qualità dell'offerta".    

27/07/2022 18:57
Marche, assemblea regionale del Movimento 5 Stelle: previsto intervento di Giuseppe Conte

Marche, assemblea regionale del Movimento 5 Stelle: previsto intervento di Giuseppe Conte

Sabato prossimo, alle 9,30 ad Ancona all’Auditorium Fiera della Pesca, si svolgerà l’assemblea regionale del Movimento 5 Stelle delle Marche, con un intervento online del presidente M5S Giuseppe Conte. «Il momento è cruciale, commenta il senatore Giorgio Fede, coordinatore regionale dei pentastellati. «I provvedimenti ambientali e sociali che abbiamo cominciato a realizzare grazie al lavoro del presidente Giuseppe Conte sono andati a toccare interessi enormi, che da 30 anni le altre forze politiche avevano solo solleticato». Ci vedremo per parlare della sfida elettorale che ci aspetta e per portare avanti l’agenda che serve davvero al nostro Paese».  

27/07/2022 13:54
L’Italia s’è destra, ma la sinistra faccia la sinistra e non segua le sirene degli "ismi" e degli "anti"

L’Italia s’è destra, ma la sinistra faccia la sinistra e non segua le sirene degli "ismi" e degli "anti"

Non sono medico, altrimenti sarei stato reclutato in qualche Pronto Soccorso per riempire buchi che recenti Governi distratti hanno provocato nella Sanità pubblica (esse maiuscola) e Regioni virtuose, come le Marche, stanno ponendo rimedio con grande competenza e celerità. Prendo in prestito, però, la matrice della parola “medico” per traslarla in quella più riflessiva della “meditazione”, termine di cartesiana memoria. Allora medito su ciò che accade in "un’estate al male", un male atavico che s’impadronisce ogni volta che nelle elezioni i sondaggi danno la destra in vantaggio, non una novità ma neanche una consuetudine se non degli ultimi periodi. Siamo agli inizi, si parla di nomi, aspiranti candidati, chi ce la può fare e chi no, di sondaggi e di cosa succederà se si vince o si perde. Ma non si parla di una cosa fondamentale, soprattutto se si pensi che andrà a votare solo un italiano su due: di strategia e del suo fascino di attrarre gli elettori a partecipare alla competizione elettorale e scegliere chi li dovrà rappresentare a Roma. Il Partito Democratico, sempre per restare nella metafora medica, è afflitto da un disturbo ossessivo compulsivo che, come recitano i manuali, è caratterizzato da pensieri, immagini o impulsi ricorrenti che innescano ansia e disgusto, obbligano ad attuare azioni ripetitive materiali o mentali per tranquillizzarsi. E il pensiero ricorrente e ripetitivo è lo spauracchio degli “-ismi”: fascismi, sovranismi, populismi. La chiamata alle armi di Letta & C. è quella contro i fantasmi di un passato che non passa, ma solo nella testa di chi su questo passato ha costruito fortune, carriere e rendite di posizione negli apparati pubblici dello Stato e nelle amministrazioni locali, e teme di perdere privilegi e diritti acquisiti. Mi riferisco a quella sinistra dei salotti romani e degli uffici d’acciaio milanesi, impegnata quotidianamente tra uno spritz e uno shottino, in una linea retta immaginaria tra il quartiere Parioli e la city del capoluogo lombardo, passando per le redazioni (ancora e sempre prone) dei grandi gruppi editoriali romano-milanesi. Tutti luoghi ben lontani da quelli che dovrebbero essere frequentati da una sinistra che sia autenticamente “di popolo”, ma non la brutta copia di una Giovanna d’Arco dei poteri forti. Lo ammetto, “poteri forti” è una definizione ultragenerica, ma ho voluto riproporla perché tutti la citano a vanvera ed è per questo che lo faccio volutamente anch’io anche se non so chi siano questi poteri, dove vivano e di cosa vivano. So solo, però, che non fanno i miei interessi, né quelli del Paese (Nazione). E questo basti. Degno rappresentante di questa accozzaglia di elementi tossici per la democrazia è, a titolo esemplificativo, un tale Berizzi, dispensatore d’inchiostro sul quotidiano La Repubblica, una penna che, dopo lo sciagurato raid di Luca Traini, disegnò Macerata “Laboratorio del terrore”, guadagnandosi immeritatamente una prima pagina che, per tutti i maceratesi di buon senso e perbene, griderebbe da sola vendetta, a sostegno di chi ha vissuto (prima) la tragedia di Pamela Mastropietro. Questi umili servitori di un conservatorismo che più puro non c’è, abilissimi a spacciarsi per difensori di un neoprogressismo del Terzo Millennio, salvo poi fare fortune con la vendita di libri -anti, hanno iniziato a scatenare quella macchina del fango contro una destra quasi involontariamente maggioritaria nel Paese (anzi, nella Nazione). Una reazione che evidenzia la povertà di argomenti a supporto di un progressismo a parole (vuote), a sostegno dei più deboli, delle famiglie in difficoltà, dei giovani costretti ad emigrare, dei lavoratori ultracinquantenni che rischiano di uscire dal mondo del lavoro senza la possibilità di rientrarvi, delle aziende a rischio fallimento, dei pensionati da compensi a fame. Una reazione che evidenzia l’inadeguatezza della sinistra che non c’è, stile isola di Peter Pan, incapace di affrontare i grandi temi internazionali, dall’inflazione alla guerra, dalla crisi energetica a quella ambientale, dall’immigrazione selvaggia al calo demografico fino allo spopolamento dei comuni dei territori interni. Una sinistra allo stremo, prigioniera del suo voler essere sempre protagonista anche se in film di seconda fascia alla Alvaro Vitali, incapace di sollevare fierezza nei suoi militanti più fedeli ed autentici, quelli che mangiavano pane e progressismo ogni giorno, anziani e donne che si rimboccano ancora le maniche ad ogni Festival dell’Unità e sono sempre meno convinti che prima o poi “Adda veni Baffone”. Per battere le “maledette” destre c’è bisogno di ben altro che reclutare 100mila giovani sul territorio (genialata demenziale di Letta & C.), una sorta di levata alle armi che se fosse stata promossa da qualcun altro (immaginate chi) avrebbe suonato come un’adunata fascista di figli della lupa e neo balilla, proprio nel centenario della marcia su Roma. Il nostro Paese (Nazione) non merita questa sinistra allo stremo, prigioniera degli "–ismi" e sempre "–anti" qualcuno e qualcosa, una sinistra finalista nel campionato mondiale di arrampicamento sugli specchi, incapace di rigenerarsi e muovere il sentimento profondo dei veri progressisti, di coloro che credono ancora nella giustizia sociale, nella creazione di pari opportunità per tutti, nella meritocrazia, in quell’ascensore sociale che da tempo si è bloccato ai piani inferiori, quando ci dicevano che il successo era figlio del male e che bisognava affibbiare un “6 politico” a tutta la nostra vita. La destra che verrà, verrà perché ha saputo interpretare al meglio queste aspirazioni, è stato destra di popolo e fedele agli ideali democratici e liberali, azzarderei anche agli ideali socialisti, nel significato più autentico del termine. L’augurio, che però non esorcizza il timore, è che in questa campagna elettorale estiva la sinistra sia all’altezza delle sue tradizioni e dei suoi valori fondativi, sia forte e ferma nelle sue idee e non divenga succube di una strategia "-anti" a tutti i costi, che avrebbe come risultato il rafforzamento dell’avversario, senza poter produrre effetti concreti sul benessere e la vita di tutti noi. Si perda, ma almeno non si rinneghi ciò che si è, si è stati e si lavori per essere ancora in futuro.

27/07/2022 09:00
Elezioni, Acquaroli frena sulle candidature: “È ancora prematuro”. Castelli: “Se Roma chiama, valuto”

Elezioni, Acquaroli frena sulle candidature: “È ancora prematuro”. Castelli: “Se Roma chiama, valuto”

In merito agli assessori regionali candidabili in Parlamento per il prossimo 25 settembre, il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli (Fdi) ha voluto frenare gli entusiasmi: "è tutto ancora molto prematuro. In giunta siamo concentrati sulla Legge 13 per la riforma sanitaria: un provvedimento che ridarà forza ai nostri territori e ci permetterà di costruire le risposte che tanto sono necessarie anche per un percorso importante rispetto alla diminuzione degli accessi nei pronto soccorso, al lancio delle Case della Salute e ad una rigenerazione dei territori dell'entroterra che sono rimasti senza medici di medicina generale. Contiamo di chiudere entro Ferragosto in Consiglio regionale" “E’ in corso anche una discussione che riguarda le elezioni politiche – ha aggiunto Acquaroli - che nessuno di noi si aspettava potessero arrivare così presto. Ne discuteremo nelle prossime settimane: sono disposto a parlare con tutti e di tutto, ma per noi il governo della Regione rimane la priorità indiscussa". Anche l'assessore regionale al Bilancio Guido Castelli (Fdi) si è pronunciato in merito alle prossime elezioni e, in particolare, sulla possibilità di una sua candidatura in Parlamento. "Non ho ancora ricevuto nessuna chiamata da Roma – ha spiegato – ma se dovesse arrivare la proposta, valuterò. A mio parere, è preferibile creare un governo politico, visto che quelli tecnici hanno dimostrato di non avere alla lunga la forza per fare le riforme". L'assessore, inoltre, ha già escluso nei giorni precedenti che l’attuale crisi di governo possa in qualche modo compromettere i tempi per la ricostruzione nei Comuni del cratere. "I processi sono già avviati – ha sottolineato - e si tratta solo di dare esecuzione attraverso gli apparati amministrativi a quella che è una operazione di straordinaria importanza per la Regione. Solo per quanto riguarda i finanziamenti destinati alle imprese del cratere parliamo di circa 290 milioni di euro".

26/07/2022 17:58
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