Macerata - In attesa del collaudo delle Vergini, spuntano il dottor Jekyll e Mr Hyde
Chissà se il nostro amatissimo Sindaco ha mai letto uno dei capolavori di Robert Louis Stevenson; alcuni sostengono che si sia dilettato solo con i manuali di vendita della Apple. È una diceria infondata: basta ascoltare i suoi alti interventi in Consiglio comunale per rendersene conto. Peraltro, novello Matteo Ricci, è andato in missione a Pechino accompagnato dal figlio, che per la Cina ha un’autentica passione. Parcaroli, dirigente della Lega, è andato dai comunisti a farsi insegnare come si fa l’albergo diffuso, come si fa accoglienza – al netto dei campi di concentramento dove Xi Jinping rinchiude gli Uiguri e i dissidenti – e come si risponde al telefono al popolo. Dà un po’ meno risposte alla stampa, ma quando gli consegneranno il megafono ad personam inquadrato in Comune, categoria C, a spese del contribuente, sapremo tutto quello che fa comodo a lui: pa(tra)ssi a pa(tra)ssi. In perfetto stile cinese, cioè comunista.
Sul viaggio in Cina, visto che ora ha appreso dai compagni come si risponde ai cittadini (Sindaco, ci dice qualcosa sui collaudi alle scuole alle Vergini?), ci fa sapere chi ha pagato per quella sua gitarella fuori porta? E l’accompagnatore Stefano Parcaroli ha cacciato di tasca o abbiamo provveduto noi?
Volevo suggerire al nostro amatissimo Sindaco di approfondire lo «Strano caso del dottor Jekyll e Mr Hyde» perché davvero non ci si capacita di come in pubblico abbia la lacrima sul viso e nel chiuso del fortino municipale si dedichi, sulla scorta di Rigoletto, a meditare «Sì, vendetta, tremenda vendetta». I suoi «cortigiani» lo spingono a simili congetture per punire i giornalisti scomodi che si fanno i fatti della giunta. Forse per questo «Una lacrima sul viso» o forse sarebbe meglio chiamarlo Scottex, dai fazzoletti tergi-commozione, va anelando un suo megafono stampa capace di zittire quei ficcanaso (per la verità un po’ troppo pochi) che chiedono conto dell’operato della giunta.
Sgombro subito il campo da congetture: che sulle scuole alle Vergini ci sia qualcosa da chiarire è vox populi. Vogliamo dire delle mamme preoccupate perché nella scuola non ci sarebbero gli estintori, perché mancano spazi verdi, perché le finestre si chiudono male e sono troppo basse e possono far venir voglia ai piccoli di arrampicarsi e sporgersi pericolosamente? Ma forse questi sono i canoni estetici dello «scatolismo», il nuovo stile architettonico imposto alla città dall’ingegner Tristano Luchetti, ormai supplente del Sindaco, come dimostrano recenti adunanze.
Rincuoro la polizia politica della giunta anche sui dubbi relativi ai conti. Che il bilancio faccia acqua da tutte le parti si evince da quello consuntivo, su cui l’assessore deputata Barbara Antolini si è ben guardata dal metterci la faccia. Non ci vuole un master alla Bocconi per capire che, se la cassa è stata depauperata perché l’ufficio lavori pubblici, per tener buone le ditte, concede continui SAL (stati di avanzamento lavori), restano esigue risorse.
Deve essere sfuggita la sentenza della Corte di Cassazione n. 29342 del 19/07/2024, che sottolinea come «la responsabilità per l'utilizzazione degli immobili non collaudati non può essere evitata, poiché i proprietari sono tenuti a garantire la conformità delle strutture alle normative vigenti».
Pare però che la santissima trinità – l’assessore Andrea Marchiori, in arte Lego, l’ingegnere capo Tristano Luchetti e il Sindaco, legati a triplo filo – abbia stabilito: «A quello lo facciamo nero, sulle Vergini abbiamo ciò che serve». In che senso? La richiesta è elementare: quando sono stati fatti i collaudi (dallo statico all’antincendio, passando per il certificato d’idoneità sanitaria), chi li ha fatti e dove sono protocollati? Questi dati, per ora, non sono disponibili.
Intanto si è concluso un complesso accesso agli atti chiesto dalla minoranza sui lavori pubblici, che pare abbia evidenziato molte lacune. Vedremo.
Se la cassa è quasi azzerata, se da Apm non verrà alcun contributo, essendo la partecipata cospicuamente debitrice verso il Comune, al punto che si è dovuto appaltare a privati il servizio navetta per fare fronte ai disagi per l’annoso cantiere degli ascensori, se non ci sarà alcuna sospensione delle rate dei mutui, come ormai appare inevitabile dato che il 31 dicembre cessa l’emergenza terremoto, non è difficile prevedere che il bilancio preventivo 2027 sarà da lacrime e sangue.
Se ripartono le rate, lo sbilancio potrebbe essere di 2 milioni; diversamente, ci sono sempre da coprire almeno 600.000 euro che mancano in cassa.
Tenendo conto che ci sono ancora alcune questioncelle in sospeso: chi gestirà la piscina? Chi gestirà il Centro Fiere, ammesso che veda la luce?
Intanto la giunta disquisisce su quanti volantini debbano stamparsi per un evento contro la violenza sulle donne (di assoluta importanza, va detto!) e tralascia di fare il punto sull’andamento di bilancio. Ma il tempo stringe.
Il Governo deve fare una finanziaria striminzita: difficile che possa dire ai Comuni «si sospendono le rate dei mutui», mentre si chiede alle banche un sovrappiù di prelievo fiscale. Difficile che possa intervenire la Regione Marche. Perché, al di là delle regole contabili – esistono anche se la giunta Parcaroli, a cominciare dall’assessore con la camicia che dà incarichi retribuiti ai suoi sodali di lista, sembra ignorarle – anche la Regione Marche avrà ristrettezze di finanza, con un PIL tra il Foglia e il Tronto che non va oltre lo 0,5%, ben al di sotto della media nazionale.
E ora forse c’è da contabilizzare anche la trasferta cinese. Di sicuro il dottor Stefano Parcaroli avrà saldato di persona, perché ha una particolare attrazione per Pechino.
Risulterebbe che un paio di anni fa, mentre da responsabile della Med stava discutendo con R-Store – la società napoletana implicata in un’inchiesta tutt’altro che piacevole su un’ipotizzata truffa alla UE, che ha acquisito il commercio dei Parcaroli – mentre emergevano 5 milioni di debiti non previsti e si discuteva di licenziare qualche dipendente a Macerata per ridurre i costi, lui abbia annunciato di aver prenotato un viaggio a Pechino e di non poter seguire la pratica.
Quando emerse la notizia dell’inchiesta della Procura europea sulla truffa, la famiglia Parcaroli insorse dicendo: «Con R-Store non c’entriamo nulla, né Sandro Parcaroli ha mai avuto un ruolo nel rapporto Med-R-Store».
Verissimo, però almeno fino all’ottobre del 2024 Stefano Parcaroli, ma anche Sandro Parcaroli, interloquivano con Giancarlo Fimiani, amministratore delegato di R-Store, di cui è stato chiesto l’arresto ai domiciliari nel febbraio scorso, cercando di evitare contraccolpi all’immagine del Sindaco da eventuali licenziamenti alla Med.
Sorge un interrogativo: se Fimiani chiedeva conto di 5 milioni di buco, perché i Parcaroli non chiedevano conto della correttezza degli affari di R-Store?
Per dimenticare, Stefano Parcaroli volava allora a Pechino e c’è tornato in viaggio con papà.
Ecco dove il dottor Jekyll si trasforma in mister Hyde: nella rabbiosa reazione alla realtà che va in direzione ostinata e contraria a quanto Scottex si aspetta.
La psicologia – il romanzo di Robert Louis Stevenson è psicologico – conosce i narcisisti. Incorrono in una sindrome che si manifesta con la negazione dell’evidenza, la ricerca continua di un capro espiatorio, l’ostracismo per punire chi ha osato incrinare il loro specchio.
È Mr Hyde che si manifesta e così capita, per esempio, che quando si scrive Sandro Parcaroli si legga sempre più spesso Tristano Luchetti che, con la copertura politica dell’assessore Lego, sembra sia il vero dominus del Comune di Macerata, dato «il trattamento del silenzio», alternato a improvvisi sbuffi di nervosismo, che il primo cittadino impone a chi gli sta accanto.
Un episodio di un qualche peso si è verificato lunedì scorso. A una riunione con i consiglieri di maggioranza sulla lottizzazione Simonetti – il Sindaco dichiarò in Consiglio che voleva comprarsi un lotto di quel terreno dai Simonetti quando ancora era proprietario della Med attraverso la sua società di famiglia Astro Srl, che ha chiuso il 2025 con un utile netto al di sotto dei 38 mila euro – si sono presentati Tristano Luchetti, il segretario comunale Benedetto Perroni, ma non il Sindaco, che stava prendendo lezioni di buona amministrazione dai comunisti di Xi Jinping.
Si è detto che era una riunione tecnica e un bis si farà lunedì, perché la decisione sull’area Simonetti va presa entro ottobre.
Qui però sorge un dubbio: se quella era una riunione tecnica e, visto che il capo dell’ufficio tecnico e il segretario comunale sono al servizio della città, perché non sono stati invitati anche i consiglieri di minoranza, che hanno diritto a ottenere le medesime informazioni della maggioranza?
Forse il dottor Jekyll ha lasciato campo a Mr Hyde?

cielo coperto (MC)
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