Una videochiamata si propone, non si impone
WhatsApp ormai non è più soltanto un’app, è diventato un pezzo della nostra vita.
Ci scriviamo con gli amici, con i figli, con i clienti, con il medico, con il gruppo della palestra, con la scuola, con il condominio. Ci mandiamo foto, documenti, vocali, auguri, appuntamenti, indirizzi, ricette, comunicazioni di lavoro. Lo usano i ragazzi, lo usano i genitori, lo usano i nonni. È talmente entrato nella nostra quotidianità che spesso non ci accorgiamo nemmeno più di quanto spazio occupi.
E proprio in questi giorni WhatsApp ha fatto un altro passo avanti: con una nuova funzione permette di invitare a una chiamata anche chi non ha un account, semplicemente attraverso un link.
Comodo? Molto.
Ma proprio perché diventa tutto più semplice, forse dobbiamo ricordarci ancora di più una regola elementare: una videochiamata si propone, non si impone.
Mandare un link e scrivere “ci sentiamo alle 15” senza aver prima chiesto se l’altra persona è disponibile non è praticità, è dare per scontato il tempo degli altri.
E WhatsApp, proprio perché è così presente nelle nostre giornate, ci ha abituati a una forma di disponibilità continua che a volte sfugge un po’ di mano.
Se visualizzi, perché non rispondi?
Se sei online, perché non mi richiami?
Se hai letto, allora sei disponibile.
Ma non funziona così.
Essere connessi non significa essere liberi. Leggere un messaggio non significa poter rispondere in quel momento. Vedere una chiamata non significa doverla accettare.
E soprattutto una videochiamata richiede attenzione, tempo, presenza, non è un vocale da ascoltare mentre fai altro.
Per questo ci sono alcune regole semplici che fanno ancora una grande differenza: chiedere prima se è un buon momento, concordare un orario, dire in poche parole di cosa si vuole parlare, evitare le chiamate a sorpresa, soprattutto se si tratta di lavoro. E se la persona non risponde, evitare la raffica di “ci sei?”, “mi senti?”, “richiamami”.
Vale anche per i messaggi.
Non tutto è urgente, non tutto richiede una risposta immediata, non tutto ciò che per noi è importante lo è nello stesso momento anche per chi sta dall’altra parte.
Forse la vera netiquette di oggi è proprio questa: usare strumenti sempre più veloci senza pretendere che anche le persone lo siano.
WhatsApp ci semplifica la vita, ed è una cosa ottima, ma la comodità non dovrebbe mai diventare invadenza.
CHIC / NON CHIC
CHIC: chiedere “quando ti è comodo sentirci?” prima di mandare il link.
NON CHIC: videochiamare a sorpresa e offendersi se l’altro non risponde.

cielo coperto (MC)
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