Inchiesta sisma, se ne parlerà in Consiglio regionale. La Lega: "Acquaroli ha già chiarito tutto"
Il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, non aprirà la seduta del Consiglio regionale di martedì 10 novembre con nuove comunicazioni sull'inchiesta "Ricostruzione". L'Assemblea legislativa potrà, comunque, tornare sulla vicenda nel corso dei lavori, attraverso un dibattito sulle dichiarazioni pronunciate dal governatore durante la seduta aperta del 28 ottobre a Muccia. Lo stesso Acquaroli potrà eventualmente intervenire nel confronto.
La decisione è stata presa dalla conferenza dei capigruppo, che si è riunita nella mattinata, respingendo la richiesta avanzata dai cinque gruppi di minoranza – Pd, M5s, Avs, Lista Ricci presidente e Progetto Marche vive – che avevano chiesto un intervento del presidente all'inizio della prossima seduta.
Una scelta che ha alimentato il confronto politico attorno all'inchiesta giudiziaria sulla ricostruzione post-sisma e che ha trovato la netta contrarietà delle opposizioni. Sul tema è intervenuto anche il capogruppo di Fratelli d'Italia, Andrea Putzu, che ha difeso la posizione della maggioranza durante una conferenza stampa a Palazzo delle Marche.
"Noi non abbiamo nulla da nascondere e anzi ci è dispiaciuto che il Pd a Muccia sia scappato mentre Acquaroli faceva le comunicazioni. Anche oggi hanno votato contro la nostra proposta", ha dichiarato Putzu. Sulla stessa linea i consiglieri regionali della Lega Renzo Marinelli, Andrea Maria Antonini e Nicolò Pierini, che in una nota hanno accusato le opposizioni di privilegiare lo scontro politico rispetto alla ricerca della verità.
"Le opposizioni continuano a mettere in scena un teatrino politico sulla pelle di un territorio che ha già pagato un prezzo altissimo, prima con il terremoto e oggi con un'inchiesta che rischia di gettare ombre su anni di lavoro per la ricostruzione", scrivono gli esponenti del Carroccio. Secondo i tre consiglieri, se la minoranza fosse rimasta ad ascoltare le comunicazioni del governatore a Muccia, avrebbe già ricevuto i chiarimenti richiesti.
"Chi ha sbagliato pagherà, ma non si può processare un'intera stagione di ricostruzione per le responsabilità di qualcuno", affermano i consiglieri, ribadendo la fiducia nel lavoro della magistratura. "PD, 5 Stelle e compagni dovrebbero ricordare che nel cratere ci sono ancora famiglie che aspettano di tornare a casa e che chiedono tempi certi", conclude la nota della Lega.

nubi sparse (MC)
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