Nuova Casa di Riposo Potenza Picena, Gaballo incalza la Giunta: "Dopo le 1.500 firme, ancora nessun progetto"
Il futuro della Casa di Riposo “Santa Caterina d’Alessandria” torna al centro del confronto politico a Potenza Picena. A sollevare nuovamente la questione è il consigliere comunale Tommaso Gaballo, di Idea Futura, che punta l'attenzione sulla necessità di realizzare una nuova struttura e sui tempi sempre più stretti per garantire la continuità del servizio.
La situazione è nota da tempo: l'attuale edificio di Vicolo del Forno, salvo eventuali proroghe, sarà costretto a chiudere entro febbraio 2031. Il fabbricato, infatti, non sarebbe in grado di raggiungere i requisiti impiantistici e sismici richiesti dalla Regione Marche per ottenere l'autorizzazione all'esercizio delle strutture sanitarie.
La realizzazione di una nuova Casa di Riposo era stata uno dei temi caratterizzanti della campagna elettorale del 2024 della sindaca Noemi Tartabini. Proprio in quell'occasione il consigliere Pantanetti aveva promosso una petizione popolare che aveva raccolto oltre 1.500 firme, con la richiesta di realizzare una nuova struttura per gli anziani.
Una mobilitazione che, secondo Gaballo, aveva evidenziato un'esigenza sentita dalla comunità e che va ben oltre la semplice sostituzione dell'attuale edificio, chiamando in causa le più ampie politiche di assistenza e sostegno alle persone anziane e alle loro famiglie.
A rendere ancora più urgente la questione sono le prospettive demografiche. I dati Istat del 2025 indicano che a Potenza Picena gli ultraottantenni erano 1.294, pari all'8,38% della popolazione residente. Le proiezioni per i prossimi anni delineano un progressivo invecchiamento della popolazione: si passerà a 1.553 ultraottantenni nel 2035, il 10,06% dei residenti, fino ad arrivare a 1.974 nel 2045, pari al 13,09%.
Numeri che, secondo Idea Futura, impongono una programmazione seria e tempestiva per rispondere ai bisogni di una popolazione sempre più anziana.
La nuova Casa di Riposo, nelle intenzioni del gruppo consiliare, dovrebbe rappresentare soltanto uno degli strumenti di una rete di servizi più ampia. Tra le proposte indicate figurano anche la realizzazione di un Centro Diurno per Anziani, il ripristino del Distretto Sanitario pubblico a Porto Potenza e la creazione di strutture dedicate alle persone con disabilità, sul modello del “Dopo di Noi”.
A preoccupare l'opposizione è soprattutto il fatto che l'intervento per la nuova Casa di Riposo non sia stato inserito nel Programma triennale dei lavori pubblici approvato lo scorso 5 ottobre. «Si naviga a vista», è la critica di Idea Futura, che evidenzia come restino ormai soltanto quattro anni di operatività per l'attuale struttura, salvo proroghe.
Un periodo che potrebbe non essere sufficiente se non si avvierà rapidamente un percorso concreto, considerando i tempi necessari per la progettazione, il reperimento delle risorse economiche e la realizzazione di un'opera pubblica di questa portata. Il rischio, sottolinea Gaballo, è quello di arrivare alla scadenza senza un'alternativa, compromettendo la continuità di un servizio fondamentale per il territorio.
Da qui la decisione di convocare la seconda e la terza Commissione consiliare in seduta congiunta. L'iniziativa arriva a metà del mandato dell'Amministrazione Tartabini e punta ad aprire un confronto sulle effettive intenzioni della Giunta e sulle possibili soluzioni da mettere in campo.
«Abbiamo convocato le Commissioni, così come fatto per il progetto della nuova Scuola Media di Porto Potenza, per confrontarci sulle reali intenzioni della Giunta e sulle idee e proposte concrete che siamo pronti a presentare per affrontare seriamente la questione», spiega il consigliere comunale Tommaso Gaballo.
La richiesta di Idea Futura è dunque quella di passare dalle dichiarazioni e dagli impegni alla pianificazione concreta. Con la scadenza del 2031 che si avvicina, il futuro della Casa di Riposo Santa Caterina d'Alessandria diventa una questione che Potenza Picena non può più rimandare.

nubi sparse (MC)
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