Strada Comune si struttura in associazione: nuova app e un progetto per il futuro di Macerata
Strada Comune compie un nuovo passo nel proprio percorso politico e civico: da lista elettorale ad associazione strutturata, con una propria organizzazione, organismi interni e strumenti concreti per rafforzare il rapporto con la città.
È quanto presentato questa mattina, nel corso di una conferenza stampa, durante la quale sono stati illustrati il nuovo assetto associativo, gli obiettivi politici per i prossimi anni e la nuova applicazione digitale pensata per favorire la partecipazione dei cittadini.
«Vogliamo superare definitivamente il modello di una lista elettorale che esaurisce la propria funzione con le elezioni – ha dichiarato Andrea Tonnarelli, portavoce di Strada Comune –. La politica non può essere un’esperienza individuale, legata esclusivamente all’attività di un singolo consigliere. Deve diventare un’esperienza collettiva, capace di fare da collegamento tra la città e i luoghi in cui vengono prese le decisioni».

L’associazione si è dotata di uno statuto e di una struttura organizzativa articolata in due organismi principali: l'assemblea generale, aperta a tutti gli iscritti e con funzione di indirizzo e deliberazione politica, e il coordinamento, incaricato di tradurre in attività e iniziative le proposte emerse dall’assemblea. Le iscrizioni sono aperte; il diritto di voto in assemblea spetta agli associati regolarmente iscritti.
Alla guida dell’associazione è stato nominato Piergiorgio Ciarlantini, presidente, affiancato da Andrea Tonnarelli nel ruolo di portavoce e da Riccardo Pensini come tesoriere. Il coordinamento comprende inoltre il consigliere comunale Alberto Cicaré, Cecilia Trisciani, Letizia Carducci, Leonardo Basili, Carlo Migliorelli e Laura Nalli.
Sono stati attivati anche due tavoli di lavoro. Il primo è dedicato al supporto dell’attività del consigliere comunale Alberto Cicaré, con l’obiettivo di rendere il lavoro istituzionale sempre più condiviso e partecipato. Il secondo, dedicato alle attività per la città, è aperto al confronto con associazioni, realtà civiche e soggetti politici, per costruire una rete stabile di ascolto e collaborazione.
Tra gli strumenti presentati c’è la nuova applicazione di Strada Comune, pensata per rendere più semplice e immediato il rapporto tra l’associazione e i cittadini. L’app consente di partecipare alla vita della città attraverso un sistema di segnalazioni e contributi geolocalizzati: è possibile individuare sulla mappa il luogo a cui si riferisce il proprio contributo, selezionare la categoria pertinente, descrivere il problema o la proposta e, quando necessario, allegare una fotografia o un altro contenuto multimediale.
La piattaforma mette, quindi, a disposizione uno spazio per raccogliere osservazioni, idee e proposte sui temi che riguardano Macerata, trasformando le esperienze quotidiane dei cittadini in spunti per il confronto e l’iniziativa politica. Nell’app sono presenti le indicazioni per installarla e utilizzarla, oltre a una sezione dedicata alle informazioni e alle condizioni relative a privacy e copyright.
«Non vogliamo limitarci a chiedere ai cittadini di segnalare una buca o un problema – ha spiegato Alberto Cicaré –. Il nostro intento è soprattutto aprire uno spazio di discussione sui temi che interessano la città. Vogliamo raccogliere le istanze delle persone e portarle all’interno del Consiglio comunale e della discussione pubblica».
L’applicazione non intende essere un duplicato degli strumenti di segnalazione che il Comune potrà mettere a disposizione, ma un canale autonomo di partecipazione civica e politica. I contributi raccolti serviranno a orientare il lavoro dell’associazione, alimentare il confronto con la comunità e contribuire alla definizione delle proposte da portare nelle sedi istituzionali.
Il nuovo percorso guarda anche alle prossime sfide politiche e amministrative. L’obiettivo dichiarato è costruire, fin da oggi, un’alternativa credibile all’attuale governo della città, attraverso un lavoro costante sul territorio e un confronto con le altre forze del centrosinistra.
«L’alternativa non si costruisce a ridosso delle elezioni, ma nel tempo e dentro la città – ha sottolineato Tonnarelli –. Per farlo dobbiamo cambiare metodo rispetto al passato, superare l’improvvisazione e costruire una proposta politica reale, radicata nei bisogni e nelle aspirazioni della comunità».
Cicaré ha evidenziato la necessità di superare lo scollamento tra istituzioni e cittadini: «Il lavoro in Consiglio comunale non può essere l’unica dimensione dell’impegno politico. L’attività consiliare deve essere accompagnata da un lavoro collettivo, capace di coinvolgere la comunità e trasformare le sue istanze in proposte e iniziative concrete».
Nel suo intervento, il consigliere ha, inoltre, richiamato l’attenzione sull’utilizzo delle ingenti risorse pubbliche degli ultimi anni, tra fondi PNRR e fondi per la ricostruzione post-sisma, evidenziando ritardi, criticità e occasioni mancate. Tra gli esempi citati, la situazione dell’Istituto d’Arte di Macerata, dove – è stato riferito nel corso della conferenza – continuano a registrarsi infiltrazioni nonostante gli interventi realizzati.
Nel corso della conferenza stampa è stato affrontato anche il tema delle recenti indagini della Direzione distrettuale antimafia che stanno interessando il territorio. Strada Comune ha ribadito la necessità di distinguere nettamente il piano delle responsabilità penali, che spetta alla magistratura e agli eventuali successivi accertamenti processuali, da quello delle responsabilità politiche e amministrative.
«La responsabilità penale è personale, ma quella politica non può essere considerata soltanto individuale: riguarda anche le scelte, i comportamenti e le responsabilità collettive di chi governa – ha dichiarato Tonnarelli –. Quello che chiediamo è un’assunzione di responsabilità, trasparenza e risposte chiare ai cittadini. Non possiamo accettare che di fronte a vicende così gravi prevalgano il silenzio e l’assenza di spiegazioni».
Strada Comune annuncia quindi che continuerà a chiedere chiarezza sulle questioni politiche e amministrative emerse, affinché venga restituita credibilità alle istituzioni e alla politica, nel rispetto del percorso giudiziario e della presunzione di non colpevolezza.
Il percorso avviato vuole essere soprattutto un invito alla partecipazione. Le iscrizioni a Strada Comune sono aperte e i tavoli di lavoro intendono coinvolgere anche persone, associazioni e realtà che non fanno parte dell’associazione, ma che desiderano contribuire alla vita pubblica cittadina.
«Non possiamo limitarci a osservare quello che accade – ha concluso Cicaré –. Serve una comunità che abbia voglia di partecipare, impegnarsi e agire. Abbiamo costruito una struttura libera, aperta ai contributi di tutti. Ora chiediamo alla città di fare un passo insieme a noi».
Strada Comune riparte, dunque, da una nuova organizzazione, ma soprattutto da un’idea precisa di politica: partecipazione, presenza sul territorio e costruzione collettiva di un’alternativa per Macerata. Di seguito il link per scaricare l’App di Strada Comune: https://app.stradacomune.it.
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