Due settimane di battaglia, due ore senza suspense: a Macerata finisce una lunga campagna elettorale (FOTO e VIDEO)
Il giorno più atteso si è rivelato anche il più rapido. Dopo due settimane di scontri politici, audio trafugati, compromessi storici con i cattolici, confronti mancati e polemiche di ogni genere, il ballottaggio di Macerata si è chiuso senza particolari sorprese.
La suspense, semplicemente, è durata pochissimo.


Già alle 16:00 il distacco tra i due candidati appariva netto, tanto da rendere evidente quale sarebbe stato l'esito finale. Una situazione molto diversa rispetto a due settimane fa, quando ribaltamenti continui avevano caratterizzato una giornata infinita. Questa volta il comitato di Sandro Parcaroli ha potuto festeggiare a ragione.

Le emozioni sono arrivate dopo il responso delle urne. Da una parte la soddisfazione per una riconferma tutt'altro che scontata, dall'altra il rammarico per un risultato che non è riuscito a riaprire la partita.

All'arrivo in piazza, Sandro Parcaroli si è mostrato visibilmente felice per la rielezione, parlando di continuità amministrativa e auspicando un'opposizione capace di confrontarsi sui temi nell'interesse della città. Poco dopo è arrivata anche la telefonata di Matteo Salvini, che ha sottolineato il valore politico della conferma maceratese per la Lega, promettendo un ritorno in città in occasione della prima del Macerata Opera Festival.

Poi spazio alla festa. Brindisi, bottiglie stappate, fotografie e applausi hanno accompagnato una serata iniziata nella sede elettorale di via Giacomo Matteotti e proseguita successivamente nella sala consiliare del Comune.


Nel frattempo, in via Giacomo Leopardi, Gianluca Tittarelli ha affrontato la sconfitta insieme alla coalizione che lo ha sostenuto. Ha riconosciuto la chiarezza del risultato, espresso il proprio rammarico e ribadito la volontà di portare avanti un'opposizione costruttiva sui punti del programma. Non sono mancati i ringraziamenti a candidati, volontari e sostenitori, insieme alla soddisfazione per il percorso compiuto durante la campagna elettorale.

Alla fine è arrivata anche l'immagine che nelle ultime settimane era mancata: la stretta di mano tra i due protagonisti. Fredda, formale, forse inevitabilmente distante, ma comunque significativa. Più che un gesto di riconciliazione, il segnale che il confronto elettorale è terminato e che adesso si torna alla normale dialettica istituzionale.

Si chiudono così due mesi intensi, spesso sopra le righe, che hanno tenuto la politica cittadina al centro dell'attenzione quotidiana. Ora le urne hanno parlato, i vincitori festeggiano, gli sconfitti ripartono dall'opposizione e Macerata può finalmente voltare pagina verso la stagione estiva.




nubi sparse (MC)
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