Tittarelli non si nasconde: "Sconfitta chiara". E Sigona: "Ora opposizione costruttiva" (VIDEO)
I numeri finali del ballottaggio non lasciano spazio a interpretazioni e consegnano una sconfitta abbastanza netta alla coalizione progressista. A fare la differenza è stata la capacità del sindaco uscente di intercettare un bacino di nuovi elettori superiore rispetto allo sfidante: se Gianluca Tittarelli è passato dagli 8.435 voti del primo turno ai 9.020 del secondo (con un incremento di +585 voti), Sandro Parcaroli ha saputo fare di meglio, balzando da 10.044 a 10.716 preferenze finali (pari a un saldo positivo di +617 voti). Una forbice che ha scavato un solco definitivo e incolmabile di 1.696 voti di scarto complessivi tra i due contendenti.
Davanti ai nostri microfoni, lo sconfitto Gianluca Tittarelli ha analizzato a caldo il responso delle schede con onestà intellettuale: "Non ho ancora avuto modo di esaminare nel dettaglio i dati parziali dei vari quartieri e delle singole zone cittadine, ma il dato macroscopico e unico è sotto gli occhi di tutti: il centrodestra ha vinto e noi abbiamo preso meno voti. Come ho già avuto occasione di sottolineare in altre sedi, faccio i miei migliori auguri alla parte che ha vinto questo ballottaggio con un chiaro vantaggio, così come faccio gli auguri alla città e a tutti i maceratesi".
"Per quanto mi riguarda da vicino, posso dire che è stata una campagna elettorale davvero interessante, appassionante e molto impegnativa, specialmente per una persona come me che viene prestata alla politica e che non si era mai trovata prima d'ora ad affrontare una simile competizione - ha aggiunto Tittarelli -. Questa avventura mi ha dato l'opportunità straordinaria di conoscere tantissime realtà e tantissime persone. Ci tengo a ringraziare pubblicamente ancora una volta tutti i miei candidati, un ringraziamento che rinnovo in questa sede perché insieme a loro abbiamo portato avanti in questi due mesi e mezzo un percorso faticoso ma estremamente appagante. Bisogna semplicemente prendere atto del risultato: nelle sfide ci deve essere sempre un vincitore e un perdente, e in questo caso noi non siamo i vincitori".

Dello stesso tenore sono state le dichiarazioni di Marco Sigona, rappresentante della lista Officina delle Idee, che nella seconda fase della campagna elettorale aveva unito le forze con il polo progressista per tentare la rimonta: "Siamo davanti a una sconfitta che deve essere riconosciuta con lucidità. È evidente che l'elettorato maceratese si è dimostrato più propenso a scegliere una linea di continuità nell'amministrazione cittadina, piuttosto che abbracciare quel forte segnale di cambiamento che noi avevamo proposto e promosso all'interno della nostra campagna elettorale".
Sigona rivendica tuttavia la bontà e la tenuta dell'accordo siglato dopo il primo turno: "L'unico dato che, nel computo complessivo, può in qualche modo confortarmi è che Officina delle Idee ha effettivamente apportato quella differenza di voti che era nelle nostre intenzioni. Grazie all'accordo programmatico strategico che avevamo stretto con Gianluca Tittarelli, siamo riusciti ad acquisire quel pacchetto di voti in più che ha fatto crescere la coalizione. Questo testimonia il rispetto profondo che c'è stato sia nei confronti della mia lista, sia per tutto l'elettorato di Officina delle Idee e per la mia stessa persona".
Lo sguardo di Sigona è già proiettato verso l'attività amministrativa che prenderà il via all'interno dell'aula di piazza della Libertà: "Prendiamo atto che la situazione è questa e valuteremo in Consiglio comunale se saremo in grado di mettere in piedi un'opposizione di tipo costruttivo. Dal canto mio, avendo superato ufficialmente lo sbarramento del 3%, entrerò di diritto nell'Assise civica e sono pronto ad apportare, laddove sarà possibile, tutto il mio contributo personale per il bene di Macerata".

poche nuvole (MC)
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