"Pronto, sono Salvini": la prima telefonata a Parcaroli è quella del leader della Lega (VIDEO)
L'eco della vittoria di Sandro Parcaroli ha raggiunto immediatamente Roma. Nel pieno dei brindisi e dell'entusiasmo fuori dalla sede elettorale in Corso Matteotti, con il sindaco circondato dai militanti e stretto a Mauro Lucentini, segretario provinciale del Carroccio e fresco di elezione nel Consiglio Federale nazionale del partito, il telefono del primo cittadino ha squillato: dall'altro capo del filo c'era il segretario della Lega, Matteo Salvini.
Il vicepremier si è rivolto confidenzialmente al sindaco chiamandolo "Sandro", senza nascondere una profonda soddisfazione: "Grande Sandro, grande Sandro! Sono davvero orgoglioso del lavoro che hai e che abbiamo fatto insieme. Ci aspettano altri cinque anni di passione, di cantieri, di lavoro e di grande cambiamento per la città. Per qualsiasi cosa, ci tengo a dirtelo, ritienimi a tua totale e completa disposizione". Salvini ha poi voluto rimarcare il peso specifico di questo successo sul piano personale e politico: "Questo di Macerata è, in assoluto, uno dei risultati elettorali di cui sono più felice negli ultimi anni".
La conversazione ha regalato anche un momento di ilarità quando si è toccato il tema della cultura e della prossima stagione lirica, da sempre fiore all'occhiello della città. Di fronte alla domanda di una eventuale presenza del vicepremier allo Sferisterio, Salvini non ha avuto esitazioni, scherzando sulla sua presenza: "L'ho promesso e lo confermo, sarò un ospite fisso alla prossima stagione lirica. Anzi, vi dico di più: metterò direttamente la tenda fuori dallo Sferisterio".

"Questo di Macerata è stato un test davvero importantissimo per la Lega - ha sottolineato Salvini -. È stata una giornata bellissima, penso anche alla straordinaria vittoria ottenuta a Lecco, in Lombardia, dove governava il Partito Democratico e dove eravamo all'opposizione da anni, così come alla conferma ad Arezzo, in Toscana. Diciamo che sono tutti dei bellissimi risultati in giro per l'Italia. Però Macerata è Macerata, ha un sapore speciale. Con tutto l'amore che posso avere per le altre città, quello di Macerata è stato l'unico, fondamentale passaggio che abbiamo dovuto conquistare e vincere sul terreno del ballottaggio".
La telefonata si è poi conclusa con i calorosi ringraziamenti del primo cittadino ("Grazie Matteo, un abbraccio forte"), prima che Parcaroli venisse nuovamente assorbito dall'entusiasmo degli alleati per fare rotta verso il palazzo comunale di piazza della Libertà.

poche nuvole (MC)
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