Lo Spazio Salute - promosso dal Dipartimento Dipendenze Patologiche dell’Area vasta 3 dell’ASUR Marche - sarà presente con lo stand e operatori sempre pronti a rispondere alle vostre domande sulle malattie sessualmente trasmissibili, sull’alcol e sulle sostanze stupefacenti. In particolare, per questo evento gli operatori si concentreranno sulla sensibilizzazione delle meccaniche del gioco d’azzardo e dell’illusione di vincita facile che promettono alcuni giochi, analizzando con spirito critico i guadagni che promettono e le effettive vincite e perdite; tema che verrà ripreso nell’evento conclusivo del Progetto HAZZARD che si terrà il 24 Luglio in Piazza della Libertà a Macerata. L’Istituto Superiore di Sanità parla, già nel 2018, di 18 milioni di italiani che giocano, di questi più di 13 milioni giocano in modo “sociale”, due milioni presentano un profilo a basso rischio e un milione e 400mila persone presentano un rischio moderato. Almeno un milione e mezzo invece sono giocatori problematici, 700mila i minorenni di cui si stima più di 70mila già giocatori problematici.
Presso lo stand non solo sarà possibile ricevere informazioni ed opuscoli, ma ci si potrà anche mettere alla prova con quiz e altri giochi proposti dai giovani del Team per provare a vincere gadgets preparati appositamente per l’evento!
Mercoledì 24 luglio si alza il sipario sul Mind Festival, il più grande evento musicale marchigiano ad ingresso totalmente gratuito, organizzato dal Mind Studios che ogni anno dà appuntamento a tutti gli amanti della buona musica sotto il cielo stellato di Montecosaro.
Fino alla chiusura del 28 luglio con l’attesissimo concerto del fenomeno musicale del momento, Mahmood fiumi di buona musica scorreranno per gli oltre 30mila spettatori che si attendono anche quest’anno per l’evento.
A rompere il ghiaccio, presso il campo di via Corridoni, mercoledì 24 alle 21.30 sarà Fulminacci, nome d’arte di Filippo Uttinacci, cantautore romano classe 1997 affermatosi sulle scene grazie al brano “Borghese in borghese” e al disco uscito lo scorso 9 aprile.
Ad aprire la sua serata un mix di pop, funk e soul con Quiver, mentre a chiuderla, alle 23 saliranno sul palco gli Psicologi, progetto pop-rap underground di Drast e Lil Kaneki che dopo aver calcato le scene del MI AMI Festival di Milano, hanno sfornato il loro primo EP "2001": un debutto che li consacra come band generazionale emersa tra i figli degli anni zero.
Giovedì 25, a partire dalle ore 22.30, la scena sarà dominata dagli Ex-Otago, band genovese attiva sin dal 2002 e che quest’anno ha sfilato anche sul prestigioso palco del Festival di Sanremo con “Solo una canzone”. Ad anticiparli I Segreti, band pop parmense che ha aperto i concerti dei Selton, La Rappresentante di Lista e altre realtà della scena indie italiana. L’aftershow sarà invece affidato al dj set di Staradio.
Venerdì 26 alle ore 23, un graditissimo e acclamatissimo ritorno sul palco del Mind Festival, quello de I Ministri, in una delle sole 4 date che la band farà in Italia quest’estate. Ospite nel 2016, il gruppo alternative rock milanese, ormai punto fermo nella scena indipendente con più di 15 anni di storia, all'inizio del 2018 ha pubblicato il nuovo singolo "Fidatevi", che ha anticipato l’album omonimo “Fidatevi”. L’opening è affidato a Alteria, artista da tempo riconosciuta come una delle voci rock e front woman più apprezzate del panorama musicale italiano ex leader dei NoMoreSpeech e nota per la conduzione di programmi musicali su Rock TV, RAI4 e RAI5. La serata si conclude poi con un dj set.
Sabato 27 riflettori puntati sul dj set della dj e producer Elisa Bee e, a seguire alle ore 23.45, quello di Simone Cogo meglio conosciuto con il progetto The Bloody Beetroots. Polistrumentista italiano durante le sue apparizioni pubbliche è solito portare una maschera, che deriva da una variante nera del costume dell'Uomo Ragno. Il suo stile fonde pop, punk, electro, musica classica, rock e hip hop. L’Aftershow è a cura di Velocy Raptus e del loro rap elettronico.
Domenica 28 alle ore 23 si chiude con il botto con l’attesissimo concerto di Mahmood. Da XFactor al Wind Summer Festival, sino al trionfo sul palco del Festival di Sanremo con “Soldi”, la hit più ascoltata di sempre, l’artista milanese di madre italiana e padre egiziano arriverà a Montecosaro per un concerto unica data delle Marche.
Ad introdurlo, a partire dalle ore 21, la finale del contest “Fly to Live” organizzato da Eko Music Group con Marshall Amplification. Più di 100 band partecipanti, 25 semifinalisti di cui solamente 5 sono approdati alla serata conclusiva. Si tratta di Amnèsya (Bologna), Dirty Ram (Treviso), ABC Positive+ (Roma), I Tiro (Foggia), Lost Reality (Crotone). Sarà la Marshall stessa, rappresentata da due delle figure più importanti della compagnia, a decidere chi si aggiudicherà il premio. In qualità di presidente della giuria, direttamente dalla squadra di Vasco Rossi, il più importante esponente del marchio Marshall in Italia, Stef Burns, special guest della serata.
Ogni giorno si aprirà poi alle ore 20 con l’area dove famiglie, bambini e giovani potranno cenare scegliendo i piatti direttamente dagli stand gestiti dai ragazzi del Mind. Servizio aggiuntivo fornito a quanti vorranno raggiungere il Mind da Civitanova e ritornare a casa in completa sicurezza e senza doversi occupare del parcheggio, il bus navetta prenotabile al 3497831268.
Accanto al Mind Festival quest’anno: Eko Music Group, Montarbo, Ercan, Hotel Horizon, Piro89, Olians Plast Srl, Officine 21, Spazio Crossfit.
Si prepara al weekend finale la 28° Esposizione di Antiquariato, Restauro, Artigianato artistico di Pollenza. Si parte venerdì 19 luglio con un doppio evento musicale: alle 21,30 nella bellissima chiesetta di San Giuseppe si terrà, per la Rassegna Incontr’Arti, il Concerto di Musica Barocca su brani di Bach, Handel, Marcello eseguiti da Francesco di Rosa Primo Oboe dell'Orchestra di Santa Cecilia, Dante Milozzi Primo Flauto dell'Orchestra della Rai, Ettore Maria del Romano Cembalista dei Solisti Aquilani, Giulio Ferretti Primo Violoncello dei Solisti Aquilani. Alle 22,00 saliranno sul palco grande di Piazza Libertà Laura Avanzolini Septet con la special guest Max Ionata che si esibiranno sul repertorio di Burt Bacharach. Entrambi i concerti sono ad ingresso libero e gratuito.
Sabato 20 luglio è invece il grande giorno di questa edizione, il 70° anniversario dalla fondazione del Vespa Club Italia, che dopo Sorrento viene celebrato per il centro Italia proprio a Pollenza, per poi proseguire i festeggiamenti a Verona. Una scelta legata alla presenza nella cittadina della nota collezione Museo della Vespa di Marco Romiti, ospitata dal Comune presso Palazzo Cento. Una collezione tra le più importanti in Europa per la ricchezza e la rarità dei pezzi esposti, veicoli e cimeli legati al fenomeno Vespa. Per l’occasione una gran quantità di vespisti arriverà a Pollenza da tutta Italia e dall’estero. A sera, un concerto a tema musica swing in Piazza Libertà chiuderà l’evento. Domenica 21 luglio, giornata conclusiva dell’edizione 2019, saliranno sul palco gli amatissimi Amici dello zio Pecos con il loro country folk rock’n’roll.
Per tutto il weekend saranno aperte le storiche botteghe artigiane, con orario venerdì dalle 20,30, sabato e domenica dalle 17,30. All’interno si possono ammirare collezioni di oggetti d’arte e curiosità, mobili e arredi in legno, preziosità d’antiquariato e opere d’arte. Diverse mostre attendo la visita degli estimatori d’arte e di storia: dalla collettiva allestita presso il palazzo comunale dal titolo Leopardi, Scipione, Mafai e… l’Infinito, alla mostra di cartoline e immagini storiche dell’Arma dei Carabinieri, alle bellissime fotografie proposte dall’Associazione Isovraesposti, fino alle immagini commoventi e intense di Andrea Boccini in favore delle scuole in Kenya.
Sarà inoltre aperto a visite gratuite il Museo Civico di Palazzo Cento complesso al cui interno è visitabile anche il Museo della Vespa (venerdì dalle 20,30, sabato e domenica dalle 17,30).
Per i più piccoli la pittrice Giusy Trippetta ha curerà i laboratori di pittura per imparare a formare i colori e a stenderli nelle forme che più ci piacciono, venerdì e sabato dalle 21,30 e domenica dalle 18,00. Mentre a chiudere il programma dei laboratori sarà domenica 21 luglio alle 21,30 l’incontro organizzato dalla bottega di Caterina Marinozzi a cura dell’Architetto Enzo Fusari sul tema Le antiche vedute delle città della provincia di Macerata nel contesto del territorio regionale e nazionale. Anche questo evento prevede ingresso libero e gratuito presso la bottega.
Infine si potranno degustare i buoni piatti della cucina locale presso il punto gastronomico aperto ogni giorno dalle 19,30.
Come annunciato da Neri Marcorè in occasione della conferenza stampa di presentazione della terza edizione, RisorgiMarche amplia il suo format con nuove proposte. Oltre ai tradizionali concerti sui prati - tutti gratuiti, con inizio alle ore 16.30 e raggiungibili dopo aver percorso a piedi o in bici percorsi variabili tra i 3 e i 6 chilometri - l'estate 2019 vedrà l'aggiunta di altre due modalità di fruizione delle proposte musicali ideate dallo stesso Marcorè e dal direttore esecutivo Giambattista Tofoni.
La prima riguarda i concerti al tramonto nei borghi e nei castelli dell'area del cratere, con ingresso gratuito su prenotazione. “La scelta di entrare direttamente nelle zone colpite dal terremoto - afferma Marcorè - è motivata da una più incisiva azione di visibilità nei confronti di questi luoghi. Ovviamente, per ovviare alla naturale limitatezza degli spazi, abbiamo optato per un numero limitato di presenze. Ai partecipanti daremo anche indicazioni sui punti di ristoro presenti nell’area”.
Per RisorgiMarche, quindi, questa modalità rappresenta da un lato un ulteriore segnale di vicinanza alle popolazioni colpite dal sisma, con proposte mirate all’interno di spazi incantevoli e portatori di una storia millenaria; dall’altro l’esperienza del concerto al tramonto che si configura come un momento altamente suggestivo, dove la luce naturale aggiunge ancora più fascino alle esibizioni degli artisti.
Una filosofia, quest’ultima, che caratterizza pienamente anche l’altra proposta inserita nel cartellone, vale a dire quella dei concerti escursioni al tramonto, sempre ad ingresso gratuito su prenotazione. “Saranno le Guide Alpine, che ci affiancano sin dall'inizio, ad accompagnare il pubblico - spiega Marcorè -. Le escursioni a numero chiuso saranno di categoria E (Escursionisti - Itinerari su sentieri od evidenti tracce in terreno di vario genere come pascoli, detriti e pietraie). Sarà obbligatorio dare il proprio consenso informato e dotarsi dell'attrezzatura adeguata per quanto riguarda zaino, abbigliamento, torce o luci frontali per affrontare il percorso di notte”.
A breve verranno comunicate le date dei nuovi concerti, oltre a tutte le modalità per le prenotazioni e per la partecipazione ai singoli eventi.
Ieri pomeriggio le porte del Musei civici a Palazzo Buonaccorsi si sono spalancate per l’inaugurazione della mostra “Bauhaus 100: imparare, fare, pensare”, promossa dalla Regione Marche, dal Comune di Macerata, Macerata Musei e organizzata da Sistema Museo e curata da Aldo Colonetti, Presenti alla cerimonia il sindaco Romano Carancini, l’assessore alla Cultura Stefania Monteverde, il curatore Aldo Colonetti, l’archistar Italo Rota, Maria Grazia Mattei presidente del MEET centro internazionale per la cultura digitale, Gildo Pannocchia presidente dell’Istituzione Macerata Cultura, Gianluca Trequattrini Capo del Servizio Segreteria particolare del Direttorio e comunicazione della Banca d’Italia, Gianluca Bellucci direttore Sistema Museo e Paolo Baldessarri architetto del progetto espositivo.
A cent’anni dalla fondazione della scuola che ha rivoluzionato il design e l’architettura, a Palazzo Buonaccorsi arriva una mostra che vuole recuperarne la memoria storica e ripensarne le influenze nel futuro. “Bauhaus 100: imparare, fare, pensare” desidera individuare ciò che è rimasto di quello spirito rivoluzionario e interrogarsi se è ancora possibile progettare mettendo al centro “le idee” e non “le cose”.
Macerata è il luogo ideale: uno dei pochi italiani che hanno frequentato il Bauhaus negli anni Trenta è Ivo Pannaggi, artista maceratese, poliedrico innovatore. Dal 19 luglio al 3 novembre nel museo civico di Palazzo Buonaccorsi, Palazzo Pellicani Silvestri, ex sede della Banca d’Italia, e la biblioteca comunale Mozzi Borgetti, la mostra animerà il centro storico cittadino con esposizioni e attività ed eventi collaterali.
Il progetto culturale vuole essere non solo una ricostruzione dei fatti e degli avvenimenti. Bauhaus 100: imparare, fare, pensare” vuole essere un dibattito di idee nell’organizzazione e nella definizione della “cultura materiale”, ovvero tutto ciò che rende possibile un’esistenza più razionale, senza dimenticare il ruolo fondamentale del pensieri e delle arti, strumenti necessari per tentare di disegnare il futuro. Una mostra diffusa tra più sedi che presenta sullo stesso livello le collezioni storiche e le installazioni di artisti che guardano al futuro. “Bauhaus 100: imparare, fare, pensare” è promossa dalla Regione Marche, dal Comune di Macerata, Macerata Musei ed è organizzata da Sistema Museo con la collaborazione di ADI Associazione per il Disegno industriale – Delegazione Marche, Abruzzo, Molise, Centro Studi Pannaggi, Comune di Esanatoglia, Confindustria Macerata, Confindustria Marche, Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata, MEET, centro internazionale per la cultura digitale di Milano con il supporto di Fondazione Cariplo, Associazione Culturale Il Paesaggio dell’Eccellenza.
"Questa mostra poteva nascere solo a Macerata – ha detto l’assessore alla Cultura Stefania Monteverde introducendo gli interventi dei presenti - la città che ha dato i natali a Ivo Pannaggi, l'artista poliedrico che nel Novecento fu uno dei pochissimi italiani che frequentarono il Bauhaus da cui trasse ispirazioni innovative e le cui opere sono conservate ai Musei Civici di Palazzo Buonaccorsi. Con questa mostra vogliamo dare un'opportunità per conoscere una straordinaria epoca di innovazione artistica nel Novecento e allo stesso tempo fare un omaggio a chi continua a sperimentare l'innovazione libera e coraggiosa nelle idee e nel fare. Saranno molti gli appuntamenti durante l'apertura della mostra per scoprire lo spirito delle nuove imprese creative e del nuovo artigianato 4.0,”.
“Macerata celebra i 100 anni dalla nascita del Bauhaus con il coraggioso spirito di sperimentazione che connota la sua indole di città creativa – ha affermato invece il sindaco Romano Carancini -. La propensione alla ricerca e l’attitudine a varcare terreni inediti ci permettono oggi di saggiare un percorso che proietta il presente verso il futuro. Il valore di questa scelta, di allestire una mostra dedicata al Bauhaus, il più famoso esperimento nel campo dell’educazione artistica che si sia compiuto in epoca moderna, si sposa con la politica culturale che l’Amministrazione comunale ha portato avanti in questi dieci anni. E non è una scelta casuale ma legata a Ivo Pannaggi, al suo rapporto con la città ed è un’occasione per ricordare che una sezione dei Musei civici è dedicata a lui e alla sua arte. Pannaggi incarna l’indole di questo territorio che è poliedrico, curioso, laborioso e attento alle esigenze del vivere umano, dove l’industria non tradisce i tratti essenziali degli antichi mestieri, si aggiorna e progredisce. Non celebriamo oggi il centenario di una scuola ma un modello, la forza di un’idea che vive, che continua, si rigenera prendendo spinta dal passato e guardando al futuro. Nel percorso di crescita della città di Macerata un aspetto fondamentale è stato la partecipazione, la condivisione il fare rete nelle idee e nelle visioni e la partecipazione era un elemento fondante della didattica del Bauhaus: l’unione delle arti, non più divise tra loro, si fa simbolo ed espressione di un’unica volontà creatrice. Macerata, città creativa, ancora una volta diventa scenario di un’inedita esperienza che consiste nel sapere recuperare le buone idee del passato per riportarle al presente dando loro un nuovo respiro”.
La parola è passata poi al presidente dell’Istituzione Macerata Cultura Gildo Pannocchia che per primo ha lanciato l’idea di allestire una mostra dedicata al Bauhaus “L’idea da sola – ha detto – non dice nulla se non cade in un terreno fertile. Nel nostro caso il consiglio di amministrazione dell’Istituzione l’ha fatta sua e ha iniziato a lavorare per realizzarla. Il progetto ha così preso forma, ma per dare l’impronta abbiamo chiamato Aldo Colonetti”.
Il sindaco Romano Carancini ha ringraziato Gian Luca Treequattrini per il ruolo che ha svolto nel rapporto con la Banca d’Italia, per fare in modo che Palazzo Pellicani Silvestri potesse essere un’altra sede della mostra diffusa: “Da un punto di vista personale Macerata per me ha rappresentato un tuffo nel passato - ha detto Trequattrini- perché in questa città ci sono nato. Macerata per Banca d’Italia è una connessione forte, ha un significato particolare legato soprattutto alla figura di Carlo Azelio Ciampi che ha vissuto qui 10 anni. La vicinanza di Banca d’Italia con questo territorio, vittima del sisma, è forte. Ha fatto molto e ha in animo di fare altro. La sede di Macerata è stata una delle,prime a chiudere e ci è sembrato doveroso e importante mettere il palazzo a disposizione della città”.
A raccontare le genersi e i contenuti della mostra è stato il curatore: “La mostra Bauhaus 100: imparare, fare, pensare non è soltanto una ricostruzione storica della più importante scuola di progettazione del XX secolo in occasione del centenario. Rappresenta un grande viaggio nell’utopia, dalla Germania al mondo, fino ad arrivare a Macerata – ha detto Aldo Colonetti-, dove è nato Ivo Pannaggi, un protagonista delle arti applicate italiane, viaggiatore eclettico tra le Marche, la Germania e il Nord Europa. E’ in questo spirito indiziario che è nato il progetto; dai documenti originali, provenienti dalla straordinaria collezione storica di un architetto come italo Rota che, fino dall’inizio di questa avventura, ha colto pienamente questo viaggio nelle avanguardie nel suo significato più attuale, ovvero da dove veniamo e soprattutto dove andremo. Ecco allora, dopo i materiali storici, mai come oggi vivi e fondamentali per disegnare il futuro, l’incontro con la cultura digitale, attraverso la collaborazione con Maria Grazia Mattei e il MEET, con quattro installazioni di artisti e progettisti che, in una realtà solo apparentemente virtuale, ci raccontano di un linguaggio che non può far a meno di dialogare con la grande avventura “analogica” del Bauhaus. Le radici della nostra modernità risiedono nel dialogo tra saperi diversi e, soprattutto, tra l’intelligenza delle mani e un pensiero che si sviluppa “facendo le cose”. Palazzo Buonaccorsi ospita, nei suoi straordinari spazi, questo doppio percorso, per approdare poi, direttamente nelle stanze di Pannaggi, alle quali si arriva, vedendo per la prima volta, alcune opere rare del terzo italiano, insieme a Augusto Cernigo, Alfredo Bortoluzzi che hanno esperimentato direttamente le aule e i laboratori della scuola. Ma Bauhaus significa anche contemporaneità, in particolare per quanto riguarda due capolavori del design industriale che ancora oggi sono presenti nelle nostre case: la sedia Wassily di Marcel Breurer e la poltrona Barcellona di Mies van del Rohe, per testimoniare che il passato è tra noi, anche se spesse volte, non ne siamo consapevoli, travolti come siamo dalla contingenza di un presente che ha annullato il futuro. La mostra continua, sviluppandosi nella città antica, con altre due tappe: Palazzo Pellicani Silvestri, ex sede della Banca d’Italia, dove protagonista è il territorio delle Marche, fotografato da una serie di autori, coordinati da una grande maestro, Gabriele Basilico, che amava questa terra, interpretando così un concetto che potremmo definire di derivazione “Bauhaus”. Ovvero, come scriveva Giorgio Fuà, “un’industrializzazione senza fratture”, dove il paesaggio mantiene la sua funzione unitaria e riconoscibile. L’altro protagonista di questa seconda tappa è l’opera di Alberto Meda, realizzata in scala reale per la prima volta, “Lightness”: la leggerezza affidata a una composizione dove le parole diventano architettura. E’ il simbolo più coerente e rappresentativo di un’idea di Bauhaus in grado di segnare una direzione progettuale nel segno della sostenibilità. Il percorso si conclude con la terza tappa ospitata nella Biblioteca Comunale Mozzi Borgetti è rappresentata da una serie di copertine della rivista culturale “La Lettura” de Il Corriere della Sera che ha deciso di dedicare l’immagine di ogni numero ad artisti, architetti, grafici, illustratori, designer, fotografici, in sostanza rimettendo al centro, oggi, l’idea fondamentale da cui nel 1919 nacque il Bauhaus. Come scriveva Giulio Carlo Argan nel suo “Walter Gropius e la Bauhaus”, “l’arte come perenne volontà di coscienza, è l’antitesi di ogni brutale volontà di potenza, spirito di pace contro spirito di guerra, virtù contro furore”. Parole attuali come non mai: abbiamo bisogno ancora di tanto Bauhaus, perché nei suoi indizi, sparsi nel mondo, nella vita di tutti i giorni, possiamo ritrovare il nostro destino, senza nostalgia né gratuiti storicismi”.
“Raccontare le radici del nuovo è questa una delle missioni di MEET, centro internazionale per la cultura digitale nato a Milano nel 2018 con il supporto di Fondazione Cariplo. Abbiamo aderito con grande gioia alla “chiamata” di Aldo Colonetti perché Bauhaus 100: imparare, fare, pensare guarda al passato come innesco del futuro – ha affermato Maria Grazia Mattei presidente MEET - .A cento anni dalla sua nascita, la scuola tedesca voluta da Gropius ispira e plasma il lavoro di artisti e creativi di tutto il mondo, come raccontiamo nella sezione Digital Landscapes. Attraverso quattro progetti molto diversi fra loro viaggiamo per il mondo, da Hong Kong a Berlino, passando per Miami e Rimini, rintracciando parallelismi ed eredità che ibridano i codici del Bauhaus con i linguaggi e i processi dell’era digitale. Citando Gropius, potremmo dire che il “nuovo edificio del futuro” ha nella Digital Disruption un elemento fondante. Questa mostra consente di accoglierlo ed interpretarlo come ingrediente culturale di un processo di cambiamento globale e paradigmatico”.
A chiudere la serie di interventi è stato Gianluca Bellucci, direttore di Sistema Museo: “Abbiamo lavorato molto per questa mostra, l’abbiamo pensata, progettata e costruita. Raccontare un oggetto complesso come Bauhaus non è facile, speriamo di esserci riusciti”.
Nell’aprile del 1919 un volantino annunciava la fondazione di una nuova scuola con l’obiettivo di unificare l’Accademia delle Belle Arti e la scuola di artigianato artistico di Weimar. Dopo 100 anni, l’insegnamento del Bauhaus rimane vivo, soprattutto nella sua vocazione di relazionarsi con il sistema produttivo e le sue dimensioni politiche e sociali.
Le Marche rappresentano un grande laboratorio unico sul piano territoriale. In particolare quel modello di sviluppo economico che Giorgio Fuà ha analizzato, descritto e reso noto in tutto il mondo e che, con le sue parole, potrebbe definirsi “industrializzazione diffusa senza fratture” dove le Marche e soprattutto Macerata non dimenticano mai la funzione fondamentale delle arti, dalla pittura all’architettura, dal teatro all’opera.
Il progetto espositivo è curato da Baldessari Baldessari. La mostra si articola in tre momenti, tra il museo civico di Palazzo Buonaccorsi, la Biblioteca comunale Mozzi Borgetti e Palazzo Pellicani Silvestri, ex sede della Banca d’Italia.
l museo civico di Palazzo Buonaccorsi ospita un percorso che parte da una suggestiva installazione luminosa ispirata ai colori del Bauhaus e curata da iGuzzini illuminazione, sponsor tecnico, e propone al primo piano i documenti fondativi originali del movimento, selezionati dalla preziosa collezione di Italo Rota, che ne è anche curatore. In mostra le storiche testimonianze per raccontare come il Bauhaus si è presentato al mondo per riuscire nella sua missione innovatrice.
Al secondo piano, sei opere di Alfredo Bortoluzzi, artista impegnato alle origini del Bauhaus, che introducono in un suggestivo confronto con la sezione permanete dedicato a Ivo Pannaggi, pittore e architetto maceratese che ha frequentato la scuola di Walter Gropius fino alla sua chiusura voluta da Hitler nel 1933.
Nelle Sale dell’Eneide e di Ercole è allestita la sezione curata da Maria Grazia Mattei di MEET, centro internazionale per la cultura digitale di Milano, e intitolata “Digital Landscapes Corpo linguaggio azione”. Attraverso quattro installazioni di altrettanti creativi internazionali si indaga la relazione tra analogico e digitale che la scuola tedesca ha saputo intuire. Il percorso rintraccia alcune caratteristiche fondative comuni che legano il movimento artistico nato nel 1919 alla contemporaneità digitale, come interdisciplinarità, sperimentazione di nuovi linguaggi espressivi e ibridazione di competenze tecnologiche e umanistiche con finalità non solo creative, ma anche produttive.
A Palazzo Pellicani Silvestri, ex sede della Banca d’Italia, è protagonista il paesaggio dell’industria marchigiana, in un percorso fotografico, curato dall’associazione culturale Il Paesaggio dell’Eccellenza, a cura di Alessandro Carlorosi, che racconta per immagini la relazione stretta tra industria e territorio. Da metà settembre il palazzo ospiterà “Lightness”, una grande installazione di Alberto Meda con la collaborazione di Francesco Iorio, con una serie di progetti di giovani designer della regione, curata in collaborazione con Adi, associazione per il disegno industriale – delegazione Marche, Abruzzo, Molise. di tutte le attività creative e progettuali, per cui la sua filosofia fa riferimento alla lezione del Bauhaus. Sono presenti, tra gli altri, disegni di Renzo Piano, Patti Smith, Mimmo Jodice, Mario Bellini, Mimmo Paladino, Brian Eno, John Berger, Alessandro Mendini, il tutto proprio nello spirito della scuola tedesca.
Durante la mostra è previsto un ricco programma di eventi e appuntamenti culturali sulla storia dell’arte, del design, dell’architettura, sull’artigianato 4.0, sulle media arts e sulla ricerca di modelli espressivi di nuova generazione, in collaborazione con le scuole, le università, l’Accademia di Belle Arti, le associazioni culturali, le associazioni di categoria. Ci sarà anche un concorso, una call per selezionare prodotti della manifattura artigianale che saranno poi i protagonisti di una mostra.
Un vero e proprio viaggio musicale tra i suoni del mondo, è quello che ha offerto Tosca alle moltissime persone giunte sui piani di Monte Torroncello per assistere alla terza tappa del Festival RisorgiMarche.
Un altro successo di pubblico nella splendida cornice del pianoro verde, incastonato tra Camerino, Sefro e Serravalle del Chienti.
La cantante, che indossava una splendido vestito rosso, ha iniziato alle 16:30 il suo show, o per meglio dire il suo percorso. Un viaggio canoro che ha parlato molte lingue: dal portoghese, al greco, al libanese passando per l'yddish, il romeno ed il dialetto romanesco, come nella splendida canzone "Nina, nina la voce dorme", dedicata alla città di Roma.
Il pubblico ha apprezzato moltissimo l'esibizione di Tosca, che ha attraversato atmosfere musicale contaminate dai suoni del mondo e delle varie culture, il tutto accompagnato dagli archi e dalle percussioni.
Immancabile, infine, il cavallo di battaglia della cantante, quel "Vorrei incontrarti tra cent'anni", cantato insieme a Ron in un vecchio Festival di Sanremo, tributato con un lungo applauso da parte dei presenti.
Ora il prossimo appuntamento con la quarta tappa del Festival è fissato per il pomeriggio del 21 luglio a Monte Faitunno di Montemonaco, quando si esibirà il cantante Pacifico accompagnato dall'ideatore dell'iniziativa Neri Marcorè.
Domani, venerdì 19 luglio, Popsophia inizia ad animare Civitanova Alta già dal pomeriggio, nella seconda giornata di “Verso l'infinito e oltre”. Alle 18.30, per PopIsm, Giuliano Ferrara viene intervistato da Michele Silenzi al chiostro Sant'Agostino. Il popolare giornalista si immergerà nella contemporaneità più assoluta, affrontando il concetto tra filosofia e attualità.
Alle 19 aprono Space Oddity, mostra urbana esperienziale, i laboratori di Conteporanea 2.0 al giardino dell'ex liceo classico (si ripetono anche alle 21.30) e la WineNight delle Cantine Fontezoppa, al chiostro di San Francesco.
Saranno alle 21 le suggestioni del videomaker Riccardo Minnucci ad introdurre piazza della Libertà al Philoshow delle 21.30. Lo spettacolo filosofico musicale vede Philippe Daverio tener banco sull'anniversario dei 110 anni del Manifesto dei Futuristi. Il critico d'arte riscopre la “sfida alle stelle” marinettiana, tema che Popsophia raccoglie in questa sua estate 2019, facendo vedere cosa rimane di questa grande Avanguardia italiana. Con lui sul palco l'ensemble Factory.
Alle 22.30, alla vigilia del cinquantesimo dallo sbarco sulla Luna, si va sulla Blu Moon del giardino della Pinacoteca con “The race - da Jules Verne a Von Braun fino alle Missioni Apollo”. Il direttore scientifico della rassegna Claudio Bernacchia porterà i presenti in viaggio nella corsa allo spazio, con osservazioni al telescopio a cura dell'associazione astrofili Alpha Gemini.
Alle 23 il chiostro Sant'Agostino dà il bentornato a PopSound, luogo che ripercorre la storia dei grandi miti della musica, curato da Alessandro Alfieri. La prima serata è dedicata alla filosofia di Madonna. Come sempre ci si emozionerà con la musica della Factory.
Per salutarce il pubblico ci sarà anche la performance musicale Sax Pistons, sempre alle 23 al chiostro Sant Francesco.
Sabato invece sarà una giornata tutta incentrata sul primo uomo sulla Luna. Si parlerà di quel “piccolo passo”, raccontandolo sotto diverse angolazioni.
Il programma completo di “Verso l'infinito è oltre” è su www.popsophia.it #popsophia2019.
Per raggiungere l'evento a Civitanova Alta sono anche previste da venerdì, e per tutto il fine settimana, navette gratuite.
Il primo bus parte da Cristo Re (cadenza ogni 35 minuti), il secondo collega i parcheggi del cimitero e dell'Itcg con la città alta.
Giovedì 22, venerdì 23, sabato 24 e domenica 25. Il 48° Festival del Vino Cotto di Loro Piceno ha le sue date per l'edizione 2019.
Una manifestazione che attrae da 48 anni moltissimi giovani e non provenienti da ogni parte della Regione. Una "istituzione" delle feste cittadine che ha portato il nome di Loro Piceno in tutte le Marche.
Proprio lo scorso 11 giugno il primo cittadino lorese Robertino Paoloni aveva spiegato che bisognava ancora definire le date del Festival del Vino Cotto e che bisognava risolvere alcune problematiche in merito all'organizzazione. Alla fine "alea iacta est". Il Festival del Vino Cotto si terrà la penultima settimana di agosto e Loro Piceno si sta già preparando a ospitare i tanti visitatori che arriveranno in Città in occasione dell'evento estivo.
Il 48° Festival del Vino Cotto è organizzato dal Comune di Loro Piceno insieme alle associazioni loresi dei Divin Cotti, il Varco e l'Associazione Culturale San Lorenzo.
Martedì 23 luglio, alle ore 21:30, negli spazi del Varco sul mare del Lido Cluana dove si svolgerà la prima edizione del premio musicale Civitanova Solidarity Sound. Finalmente dopo sei mesi di organizzazione, di selezioni e di preparazione, i quattordici finalisti, tra i 14 e 35, anni avranno la possibilità di esibirsi con i loro brani inediti che trattano di argomenti importanti come la violenza sulle donne, la malattia, l'abbandono, le dipendenze, l'emarginazione e molto altro.
L'evento, organizzato dalla Consulta per i Servizi sociali di Civitanova Marche, presieduta da Paolo Ugolini, in collaborazione con l'assessorato al Welfare del Comune è una novità possibile grazie all'accordo di programma tra Assessorato e Consulta.
Sottolinea infatti l'assessore Barbara Capponi: "Una soddisfazione grandissima poter concretamente dare sostegno ai volontari delle nostre associazioni e rendere possibili le iniziative da loro pensate e che non trovavano mai possibilità di vedere la luce perché senza fondi. L'Amministrazione Ciarapica ha realizzato un accordo economico per sostenere realmente i diversi progetti che la Consulta autonomamente ha progettato e seguìto, sempre a vantaggio della società con iniziative pregevoli sia di prevenzione che di formazione culturale, come questo concorso, che avvicina i giovani ai temi del sociale in modo divertente ed impegnato. Ringrazio di cuore tutti i gruppi di lavoro per il loro entusiasmo e le loro attività che portano valore aggiunto la nostra città e il nome di Civitanova Marche anche fuori dalla nostra provincia".
Il presidente Ugolini dichiara: “La Consulta, con questo progetto, ha voluto dare la possibilità ai giovani di tutta Italia di esibirsi facendoli riflettere e a loro volta dando allo spettatore l'opportunità di affrontare argomenti che ogni giorno emergono e che spesso non vengono trattati nella musica leggera”. Il concorso, a partecipazione completamente gratuita, prevede alcuni premi.
L’amministrazione comunale tramite il servizio pubblico ATAC mette a disposizione dei cittadini navette-bus e di tutti coloro che vorranno assistere all’iniziativa ‘Popsophia’, prevista a partire da questa sera e fino a domenica 28 luglio nella Città Alta.
“Il servizio gratuito delle navette, che che sarà attivo da venerdì 19 fino a domenica 21 e dal venerdì 26 a domenica 28, ha lo scopo di facilitare la mobilità a tutti coloro che seguiranno l’evento senza avere la preoccupazione di dover trovare parcheggio nella nostra bella Città Alta evitando così code e maggiori emissioni in aria di CO2. Un riguardo per l’ambiente, un servizio comodo e senza pensieri e diretto soprattutto a coloro che non sono muniti di automobili che speriamo venga accolto con favore”. Così l’Assessore alla Crescita Culturale, Maika Gabellieri.
Le navette seguiranno i seguenti orari e il seguente itinerario:
1° percorso (prima navetta): partenza Cristo Re ore 20:00 - Corso Umberto I-Via Cecchetti-Via d’Annunzio- S.S. Vergini-Tranvia (scorrimento)- Fermata (Vicino alla BCC) Parcheggio ITCG (per svolta) e ritorno: S.S. Vergini, Via d’Annunzio, Via Cecchetti, P.zza XX Settembre, Vialetto, C.so Matteotti Cristo Re. Fine ore 01:00. Il servizio seguirà una cadenza di 35 minuti, tempo necessario per completare l’intero giro.
2° percorso (seconda navetta) : Cimitero Civitanova Alta (fermata su parcheggio) - ITCG - Tranvia in continuo movimento ogni 10 minuti circa. Inizio ore 19:00 fino ore 01:00.
Fermata fra i due Parcheggi (vicino alla banca BCC dal Cimitero) – Fermata via XXIV Maggio (dal ITCG).
La storia di Carmen non è una storia antica o moderna, è una storia eterna, la storia del possesso che un uomo tenta di esercitare su una donna, non sapendo tollerare la rinuncia.
Con questo spirito debutta la nuova produzione del capolavoro di Georges Bizet che inaugura il Macerata Opera Festival 2019 #rossodesiderio venerdì 19 luglio alle ore 21 allo Sferisterio con la regia di Jacopo Spirei e la direzione di Francesco Lanzillotta (repliche il 28 luglio, il 3 e il 10 agosto).
«Una Carmen parigina: è questa la nostra aspirazione, mia e del direttore e concertatore Francesco Lanzillotta. Togliere il folclore, ovvero rappresentarlo per quello che è, una cornice, uno sfondo, un profumo, come un’essenza che si sprigiona dalle pareti di un café-concert: uno spettacolo ambientato in Spagna allestito da un cabaret parigino tipo il Crazy Horse». Sulla scena si respira un’aria di passione e libertà ma anche di fatica e impegno per i numeri di danza che si mettono in scena e si provano, riproducendo scena e backstage di un cabaret in cui ballerine danzano in abiti succinti e Carmen appare in scena per la Habanera ricordando le esibizioni di alcune dive come Dita von Teese.
Sono queste alcune note su Carmen nelle stesse parole di Jacopo Spirei che, per la prima volta, mette in scena l’opera di Georges Bizet e lo fa su un palcoscenico insolito come quello dello Sferisterio di Macerata.
«La forma originaria di Carmen – continua a spiegare Spirei – è quella di un opéra-comique basato sull’alternanza di dialoghi parlati e numeri vocali e strumentali che spesso vengono tagliati in forme semplici, dirette, da “musica di consumo”, ingenerando un effetto di straniamento rispetto al realismo (apparente) dell’intreccio: la Carmen donna animalesca e incoercibile è più una creatura immaginaria che un ritratto dal vero. In effetti, lei non mente mai, non impone mai, è Don José a decidere che la loro storia durerà in eterno. La tragedia finale è ingenerata dal fraintendimento del brigadiere, il quale, al pari di Micaëla, è un estraneo (vengono dalla Navarra, una provincia dell’estremo nord est della Spagna, mentre Carmen è una meridionale andalusa, oltre che zingara) che non riesce a decifrare il mondo circostante e le situazioni in cui si va a cacciare: ce lo dice il canto, il suo come quello della fanciulla, così diverso da quello della sigaraia, così lyrique nel suo occhieggiare Gounod.
L’eros e il #rossodesiderio di Carmen saranno i caratteri dominanti della messa in scena maceratese; i suoi tanti amori, di cui lei non fa mai mistero, saranno la forza dello spettacolo che conferma Carmen fra i personaggi femminili più forti e caratteriali di sempre. In questo caso è una star ed appartiene al palcoscenico: diventa oggetto del desiderio di tutti e genera una smaniosa voglia di possesso.
Fra lustrini, tute ginniche, esibizioni di pole dance, red carpet e “monelli”, sul palcoscenico dello Sferisterio salirà un cast numeroso con interessanti debutti italiani come quello della protagonista, il mezzosoprano statunitense Irene Roberts, con al suo fianco il tenore Matthew Ryan Vickers (Don José), David Bizic (Escamillo), Tommaso Barea (Le Dancaïre), Saverio Pugliese (Le Remendado), Stefano Marchisio (Moralès), Gaetano Triscari (Zuniga), Irene Roberts (Carmen), Valentina Mastrangelo (Micaëla), Francesca Benitez (Frasquita), Adriana Di Paola (Mercédès), Andrea Pistolesi (Un Bohémien), Olga Salati (Une Marchande d’oranges).
Le scene e i costumi sono di Mauro Tinti, le coreografie di Johnny Autin, le luci di Giuseppe di Iorio, calzature e accessori di un marchio marchigiano del lusso come Les Jeux de Marquis. Altre due importanti forniture sono quelle degli abiti Paoloni e i pali di pole dance prodotti dall’azienda bergamasca “The Polel”.
Francesco Lanzillotta, direttore musicale del Festival, sul podio della Filarmonica Marchigiana, con il Coro Lirico Marchigiano “Vincenzo Bellini” diretto da Martino Faggiani (Massimo Fiocchi Malaspina, altro maestro del Coro), i Pueri Cantores “D. Zamberletti” diretti da Gian Luca Paolucci, e la Banda “Salavadei”.
Lo spettacolo in lingua originale francese, è sopratitolato in italiano e inglese e sarà trasmesso in diretta su RAI Radio3 e in differita nel circuito internazionale Euroradio.
Amici Show, lo spettacolo all’insegna del divertimento, approda a Pieve Torina. È in programma per il 10 agosto a partire dalle 21:15 al Parco Rodari.
Ad animare la serata saranno le strepitose voci dei cantanti del talent show Amici di Maria de Filippi, Francesco Capodacqua, Valeria Romitelli e Antonello Carozza che alterneranno le loro proposte canore a quelle del comico Piermassimo Macchini e delle ballerine Talia Group.
La serata vedrà anche la partecipazione straordinaria di Andrea Agresti direttamente da Le Iene. E proprio quest’ultimo alcuni giorni fa ha realizzato un video per promuovere l’evento: “Vi voglio invitare il 10 agosto a Pieve Torina - ha detto - per una grandissima serata di musica, spettacolo e cabaret. Ci sarò anche io. Non solo, Pieve Torina è una località fantastica che dovete assolutamente visitare. Durante la vostra estate passateci perché c’è aria buona, si mangia bene, si vive bene. Mi raccomando, buona estate a tutti”.
Amici Show si inserisce in un ampio cartellone di eventi estivi programmati nel piccolo Comune dell’entroterra maceratese che si concluderà a settembre: “Cerchiamo di non far mancare nulla alla comunità - ha affermato il sindaco Alessandro Gentilucci - e quest’anno abbiamo messo insieme un calendario di eventi che va dallo sport alla cultura, passando per la musica e la moda, per riuscire a intrattenere le aspirazioni di ciascuno di noi. E sulla scorta di questo la volontà di creare un panorama di eventi che parta sabato 20 luglio e finisca il 15 settembre. La serata clou sarà quella del 10 agosto con Amici Show, oltre ovviamente ad una serata di moda con l’elezione di Mister Italia e Miss Grand Prix. Quest’anno abbiamo cambiato target visto che con Miss Italia abbiamo raggiunto l’apice eleggendo proprio a Pieve Torina Miss Italia, Carlotta Maggiorana. La volontà di rinnovarci - ha aggiunto - di guardare al futuro attraverso le aspirazioni di un territorio che tenta di mettersi in mostra. Il 28 luglio, in ultimo, si svolgerà la gara ciclista Pieve Torina-Recanati con il memorial Luigi Gentilucci. C’è volontà di creare sinergie intorno alla comunità e tenere accesi i riflettori attraverso una stagione estiva importante”.
A presentare la serata del 10 agosto sarà Marco Moscatelli insieme a Taryn Piccinini. La Regia dello spettacolo sarà di Chiara Nadenich, con produzione fabbricaeventi.com. Ingresso gratuito.
Da domani, giovedì 18 luglio, e fino al 28 luglio Popsophia torna a interrogare Civitanova Alta con l'inaugurazione di Verso l'infinito ed oltre. Un'edizione che quest'anno prende in prestito il celebre motto di Toy Story, capolavoro Disney-Pixar, per guardare oltre l'ostacolo e omaggiare la velocità. In tutte le sue forme.
Il taglio del nastro di domani vede proprio il vernissage alle 21 di Space Oddity, articolata esposizione-urbana esperienziale che si snoda su tutti i contenitori della città alta. Declinando il concetto della rapidità in tutte le arti e le forme.
Alle 22 invece Umberto Curi terrà una Lectio Magistralis al chiostro di Sant'Agostino su “La filosofia dell'infinito”. Curi ragiona partendo dal contrasto tra il limite e l'illimitato. Una doppia faccia della figura umana che si ritrova così a vivere un'esistenza da Giano Bifronte: con dei confini invalicabili di fronte e dietro di sé il desiderio irrefrenabile di superarli. Curi parla attraverso l'analisi dei miti antichi e arriva a mostrarci come la spinta prometeica sia l'unica capace di superare la soglia, avvicinandosi agli Dei.
In parallelo, alle 22, prendono il via diverse rassegne. Al giardino dell'ex liceo classico ci sono i laboratori per ragazzi di Contemporanea 2.0. Invece il Cine Sted, rassegna con pellicole centrate sul tema di Popsophia 2019, proietta “Ex machina”, film fantascientifico e debutto alla regia di Alex Garland.
Alle 22.30 appuntamento al cortile della Pinacoteca per la partenza di Blue Moon, rassegna promossa dal liceo classico di Recanati e dedicata alla Luna. Prima ci sono i laboratori “Spazio alla vita - la vita in condizioni estreme”, con Daniela Frugis e Chiara Garulli e a seguire Andrea Rosati spinge verso la velocità insieme a Kimono, da Sanremo Young.
Al contempo invece il Caffè del Teatro farà tornare i presenti indietro di 110 anni, all'uscita dal Manifesto dei Futuristi. Per l'occasione ogni sera si riscoprono le geniali Polibibite, inventate proprio dagli esponenti di questa avanguardia. Giovedì alle 22.30 in piazza della Libertà intanto ci si immergerà in tale atmosfera grazie al “Concertino Futurista” dei Burro e Salvia.
Siamo solo all'inizio. Venerdì 19 luglio arriva a Civitanova Alta Giuliano Ferrara e la sera Philippe Daverio, che apre il primo Philoshow dell'edizione proprio sul Futurismo. Quindi sabato 20 luglio sarà dedicato all'allunaggio, con un insieme di iniziative che culmineranno in piazza della Libertà con lo spettacolo filosofico musicale con Luca Beatrice e Simone Regazzoni.
La 28° Esposizione di Antiquariato, Restauro, Artigiano artistico in corso fino a domenica 21 luglio è tra gli eventi che la S.I.A.E. sostiene nel nostro territorio.
La Società Italiana degli Autori ed Editori ha infatti avviato un’importante iniziativa in favore dei Comuni colpiti dagli eventi sismici del 2016 e 2017. Il provvedimento prevede un’agevolazione in termini economici rispetto alle manifestazioni e culturali, e quindi anche agli spettacoli dal vivo, previsti in queste zone, che sono di fondamentale importanza per rilanciare il turismo e la frequentazione dei luoghi colpiti dal terremoto.
La S.I.A.E. ha scelto di farsi interamente carico della spesa dovuta dai Comuni per il diritto d’autore in occasione di un numero definito di eventi, che nel caso di Pollenza è di quattro concerti.
Gli eventi interessati sono il 18 luglio il concerto Superdownhome tappa del San Severino Blues Festival, il 19 luglio Laura Avanzolini Septet e Special guest Max Ionata, sabato 20 luglio ‘900 Swing italiano e domenica 21 luglio Gli Amici dello zio Pecos. Tutti questi eventi prevedono l’ingresso gratuito per il pubblico, requisito richiesto dalla S.I.A.E per ottenere questo tipo di sostegno.
La suggestiva piazza del capoluogo di Belforte del Chienti torna a fare da sfondo ad uno degli eventi più attesi dell'estate: "Belforte in passerella". Venerdì 19 luglio, alle 21.30, in piazza Umberto I, torna l'evento che vede in passerella tanti giovani, modelli per una sera, indossare i capi dei diversi negozi scelti per l'occasione. Dal casual, ai costumi, agli accessori, per arrivare al gran finale con gli abiti da sposa e da cerimonia.
Una manifestazione che è cresciuta nel tempo grazie alla tenacia delle organizzatrici Catia Cappellacci e Simonetta Carfagna. Non solo moda: la serata sarà una vetrina anche per i talenti del territorio. In passerella con esibizioni di ballo e canto, l’associazione culturale AltraScena.
Importante per la manifestazione anche il panorama sportivo della zona. Quest’anno a sfilare saranno anche i rappresentanti della squadra femminile e di quella maschile dell’Adus Caldarola Volley, entrambe campionesse provinciali della passata stagione.
Continua così il legame che la manifestazione aveva dimostrato lo scorso anno con Caldarola, sfatando il mito della rivalità che tradizionalmente caratterizzava i due paesi.
Un evento sostenuto anche dal Comune di Belforte del Chienti e dalla Pro Belforte, insieme ad altre realtà commerciali del territorio e che quest’anno vedrà anche un momento di sensibilizzazione contro l’abbandono degli animali.
Come ormai da qualche anno, torna poi, anche per questa edizione la diretta Facebook.
Pasta, olio, tartufo, vino, sottoli, salumi e confetture, tutti rigorosamente made in Italy, sono stati i protagonisti dell’Incoming Food&Beverage svoltosi nella mattinata di martedì 16 luglio presso l’Hotel Cosmopolitan di Civitanova Marche.
Gli incontri b2b, organizzati da Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo con la preziosa collaborazione di ICE Agenzia, hanno coinvolto 26 operatori esteri provenienti da Spagna, Austria, Azerbaijan, Ucraina, Russia, Kazakhstan, Romania, Ungheria, Georgia e oltre 40 aziende locali e non, con la partecipazione di imprenditori anche dalla Campania, Umbria, Abruzzo, Puglia, e Toscana.
Il meglio delle eccellenze enogastronomiche raccontate e fatte degustare ai buyers, che nell’arco della giornata hanno potuto assaporare e conoscere la qualità dei nostri prodotti italiani.
“Sono entusiasta di questo tipo di iniziative – ha dichiarato il Presidente di Confartigianato Imprese Macerata- Ascoli Piceno-Fermo, Renzo Leonori – che riscuotono sempre un grande successo vista l’altissima qualità dei prodotti e la professionalità degli operatori scelti da ICE. Questi incontri sono fondamentali per le nostre imprese, soprattutto per quelle dell’Agroalimentare che devono riuscire a sfruttare al meglio il trend positivo delle esportazioni che nella nostra Regione, in particolare, risultano essere in crescita”.
“L’internazionalizzazione oggi è una risorsa assolutamente indispensabile per competere nel mercato – ha affermato Giorgio Menichelli, Segretario Generale di Confartigianato. La nostra Associazione, anche attraverso iniziative come quella odierna, si adopera per fornire alle piccole e medie imprese gli strumenti adatti anche per lo sviluppo nei canali esteri, non dimenticando che in questo processo la tecnologia è un’ulteriore risorsa su cui puntare. Proprio per questo Confartigianato ha recentemente aderito al nuovo progetto di ICE che prevede un piano straordinario per la promozione del Made in Italy, dedicato ai canali digitali della distribuzione e-commerce attraverso il principale marketplace Amazon”.
“Nelle Marche dall’export di prodotti alimentari arrivano incoraggianti segnali positivi – ha concluso Paolo Capponi, Responsabile Ufficio Export di Confartigianato. Nel primo trimestre di quest’anno infatti, la crescita delle esportazioni del comparto è del 14,0% (+6,3 milioni di euro) a fronte del -6,5% del primo trimestre 2018. A livello nazionale l’export di alimenti nazionali ammonta a 6,5 miliardi di euro, in crescita del 6,3% rispetto al primo trimestre 2018, pari a 380,8 milioni di euro. Tra i primi 10 mercati di destinazione, spicca la crescita per 103,4 milioni dell’export in Germania (+11,1%) e per 61,5 milioni di euro nel Regno Unito (+12,8%)”.
Conto alla rovescia per RisorgiMarche, il celebre festival nato per esprimere vicinanza alle comunità colpite dal terremoto, che giovedì 18 luglio, alle 16,30, vedrà in concerto Tosca a Piani di Monte Torroncello. Camerino si prepara ad accogliere il pubblico per il primo anno in assoluto con il Dopofestival, organizzato in collaborazione col Cus Camerino, approfittando degli Europei universitari di Tennistavolo. Presentato da Giovanna Sartori, assessore alla cultura e al turismo e da Riccardo Pennesi, consigliere delegato alle politiche giovanili del Comune di Camerino insieme ai Comuni di Sefro e Serravalle di Chienti proprio a sottolineare come l’evento coinvolga tutto il territorio.
Dopo aver ascoltato Tosca, una delle voci femminili più belle del panorama musicale nazionale, alle 21:30, a Camerino al Sottocorte Village spazio ancora alla musica con "Le Nuvole" in concerto e una serie di menù pensati dai commercianti che hanno deciso di aderire all’iniziativa proponendo prezzi speciali proprio per il festival. Stesso discorso per le strutture ricettive che offriranno pacchetti per chi sarà sul territorio chiamati “Promo RisorgiMarche”.
“Abbiamo voluto il più possibile coinvolgere i commercianti, le strutture ricettive e di ristorazione non solo cittadine – spiega l’assessore al turismo Giovanna Sartori- per cercare di creare un indotto e soprattutto spingere coloro che verranno nelle nostre zone a fermarsi per visitarle, visitare la mostra, godere di un pomeriggio all’Orto botanico con i suoi eventi, mangiare le specialità della nostra terra. Così abbiamo collegato una serie d’iniziative, grazie alla collaborazione di tutti, per la buona riuscita del Dopofestival. Il concerto capiterà di giovedì allora l’idea è stata: perché non potrebbe essere un motivo per trascorrere un fine settimana nelle nostre zone? È il primo anno che proponiamo questa novità e non è voluta per spostare le masse subito, ma nasce dalla volontà di mettere una prima pietra; è un primo passo verso una nuova direzione da cui poter costruire”.
Da Camerino partirà uno dei percorsi che porteranno ai Piani di Monte Torroncello, passando da Nibbiano, e la città ha pensato di accogliere il popolo di RisorgiMarche dando vita a una sorta di festival nel festival. “Siamo molto contenti quando vediamo grande collaborazione ed entusiasmo tra i Comuni perchè è il festival delle comunità e non dei singoli – ha detto Giambattista Tofoni direttore esecutivo di RisorgiMarche - abbiamo notato una bella collaborazione per questo evento e questo spirito ci dà grande soddisfazione. È necessaria una grande organizzazione per ogni concerto che siamo contentissimi di poter dare”.
A spiegare i percorsi che partiranno non solo da Camerino, ma anche dai Comuni di Sefro e Serravalle è stato Riccardo Pennesi, consigliere del Comune di Camerino che ha anche ringraziato “la Pro Loco per aver fatto da tramite nel mettere in contatto i ristoratori, nonché i proprietari dei terreni che saranno utilizzati per parcheggiare le auto”. Marco Crispiciani, consigliere di Sefro ha a sua volta sottolineato “la bellezza di questa iniziativa perché ha visto i tre Comuni collaborare dal primo momento. C’è stata la volontà di farsi carico dell’organizzazione insieme fin dal primo momento e questo è uno stimolo importante anche per il futuro”.
TeatrOpera Festival 2019, l'Arte per il Territorio “Nel regno di Cenerentola”, va in scena nella splendida cornice della Piazza di Camporotondo di Fiastrone. Il festival gode del patrocinio dei quattro Comuni di Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo, Belforte del Chienti e San Ginesio, dell'Unione Montana dei Monti Azzurri e della Regione Marche, favorevolmente colpita dalla valenza dell'iniziativa.
Piazza San Marco era gremita di gente domenica 14 luglio per la prima de "La Cenerentola". Sotto una luna quasi piena la favola bella di Cenerentola ha riunito genitori e figli, famiglie intere di varie nazionalità, anziani e anche tanti giovani, a dimostrazione di quanto l'Opera Lirica sia davvero per tutti. Le musiche di Gioachino Rossini, suonate egregiamente dall'orchestra "I Cameristi del Montefeltro" diretta dall'impeccabile M° Massimo Paolella, hanno accompagnato una regia fresca e spigliata, rispettosa dell'opera e al contempo moderna e trascinante. Regista, drammaturgo e insieme attore ne "La Cenerentola", merita un applauso Fabrizio Romagnoli, artista eclettico e generoso, che conferma la sua professionalità a tutto tondo, frutto di una carriera di successi, costruita con umiltà e impegno.
Bravi tutti gli interpreti: Sabrina Lamberti nel ruolo di Cenerentola; Elisa Biaggi e Yui Mochizuki, rispettivamente Clorinda e Tisbe, le due sorellastre; Yukio Karita Don Magnifico; Carlo Giacchetta, Don Ramiro; Davide Bertolucci, Dandini e Fabrizio Romagnoli Alidoro.
Bellissimi i costumi e la scenografia che oltre al palco ha decorato l'intero paese, trasformato nel Regno di Cenerentola con tutti i suoi personaggi.
Quella di domenica 14 luglio rappresenta la prima serata di TeatrOpera Festival 2019 un evento organizzato dalla sinergia dei comuni di Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo, Belforte del Chienti e San Ginesio, dell'Unione Montana dei Monti Azzurri e della Regione Marche: sono in programma sempre a Camporotondo le repliche di martedi 16 luglio, mercoledì 17 luglio e il gran finale di domenica 21 luglio alle ore 21:00.
Un'estate ricca di escursioni e trekking ma non solo. L'associazione "ParadisoMontagna" continua il suo progetto culturale con l'intento di arricchire le attività proposte in montagna integrandole con arte e musica, proponendo degli eventi molto interessanti.
Il primo, dal titolo "Cantastorie in cerca della Sibilla" è legato al mondo del teatro e avrà luogo domenica 21 luglio con partenza dal Rifugio Sibilla. Vedrà protagonisti gli attori del "Circolo di Piazza Alta" di Sarnano che hanno immaginato di far incontrare durante l'escursione Guerrino cavaliere incorruttibile, eroico protagonista di avventure straordinarie e Antoine, intellettuale e autore satirico e forse, segretamente, alchimista. Cosa avrebbero detto l'uno all'altro se si fossero incontrati lassù sulla cima del monte? Quanto diverse sarebbero state le loro versioni della storia?
Il secondo evento, dal titolo "Pierino e il Lupo... dei Sibillini" è legato al mondo della musica e avrà luogo domenica 4 agosto a Bolognola. Vedrà protagonisti il Quintetto di Fiati "Melange D'Ages" (flauto, oboe, clarinetto, corno e fagotto) e la voce narrante di Stefano Stella. L'escursione abbinata sarà veramente molto particolare in quanto adatta a tutti ma fuori dagli schemi di un percorso tradizionale, con curiosi intrecci di luoghi, storie e mitologie, dal locale al globale, proposte da Stefano Bertinat, Guida del Parco dei Sibillini, Accompagnatore di Media Montagna e maestro di sci, segretamente appassionato di storia.
Gli eventi hanno avuto i patrocini del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, del Comune di Bolognola e il sostegno degli amici di "MusicaViva Fermo", di Roberto Rocchetti e Antonio Ciccotelli, e della "Giaco.Fer." di Luca Giacobbi. Entrambe le escursioni saranno guidate degli Accompagnatori di Media Montagna, iscritti al Collegio delle Guide Alpine delle Marche, Simone Pantanetti e Stefano Bertinat.
L’innovazione conquista gli States. L’impresa civitanovese ICA, leader per le vernici innovative e per le soluzioni avanzate dei suoi laboratori R&S nel campo della sostenibilità ambientale, sarà tra i protagonisti della fiera internazionale dell’industria del legno, l’AWFS Fair, un evento di prestigio mondiale che premia ed esalta la ricerca sui materiali e sulle prestazioni di ogni componente, l’atecnologia e la sperimentazione.
L’approdo nel Nuovo Continente dell’azienda italiana raggiunge così una nuova tappa, dopo l’avvio recente della controllata ICA North America che si trova in Canada e ha rafforzato notevolmente la già lusinghiera posizione internazionale del marchio creato dalla famiglia Paniccia.
Così, dal 17 al 20 luglio, la multinazionale marchigiana sarà presente, per la prima volta in modo diretto, al Las Vegas Convention Center, in Nevada, per presentare le ultime novità in tema di vernici per legno: l’ultraresistente X-MATT, la super ecologica BIO coatings e i nuovi coloranti INK.
X-MATT si è aggiudicata due mesi fa l’ambito premio biennale “Interzum award: intelligent material & design 2019”, per le sue sorprendenti caratteristiche: è infatti antigraffio, antimpronta e autoriparante. Ed ora a Las Vegas è già arrivata in finale al “Visionary Awards”, il premio della fiera AWFS.
Fiori all’occhiello e avanguardia di una vera e propria rivoluzione green che consente addirittura di tagliare drasticamente le emissioni di CO2 in atmosfera sono i prodotti realizzati con materie prime rinnovabili e sostenibili in tutto il loro ciclo di produzione: Iridea e Arborea BIO.
Ma le novità non finiscono qui. Infatti, nel più vasto teatro d’oltreoceano della wood industry, sarà di scena anche un altro gioiello firmato ICA. Si tratta di INK coloranti concentrati che, seguendo semplici indicazioni, permettono di ottenere numerose tinte di grande impatto cromatico. In particolare, partendo da 10 primari, si possono avere più di 150 colorazioni pronte all’uso e molte altre tonalità intermedie.
L’arrivo e il consolidamento nel mercato statunitense s’iscrivono nella politica vincente di progressiva e costante crescita del dinamico gruppo italiano che vanta un rilevante aumento dell’export, oggi al 57% e supera i 28 milioni di chilogrammi di vernice prodotta per più di 15 mila clienti su scala mondiale.