La magia della Rocca del Borgia, la musica dell’artista romano Rosso Petrolio e la luce del crepuscolo hanno accompagnato la prima tappa dei “Concerti al Tramonto” di RisorgiMarche che ieri sera sono partiti da Camerino dando il via alla nuova iniziativa del festival. Sold out i posti disponibili, a numero chiuso e solo su prenotazione per ragioni di sicurezza (nel rispetto della circolare Gabrielli).
Plaid, coperte e cuscini hanno colorato il prato della Rocca regalando un pomeriggio unico e di grandi emozioni ai presenti, agli organizzatori e allo stesso cantautore romano che nel chiudere il concerto ha confidato: “E’ stato bellissimo suonare qui, mi avete accompagnato e fatto forza visto che l’emozione si è fatta sentire, ma è stato davvero piacevole condividerla tutti insieme” ha detto Rosso Petrolio a fine concerto. Chitarra acustica e un repertorio che parla di momenti difficili in cui doversi rialzare e dover reagire.
La prima tappa dei Concerti al Tramonto ha soddisfatto enormemente Giambattista Tofoni, direttore operativo di RisorgiMarche: “E’ un esperimento ed è proprio così che lo immaginavo – ha detto – La Rocca è un posto meraviglioso, il popolo di RisorgiMarche è sempre stupendo e un ringraziamento va a tutti voi che rendete possibili momenti così suggestivi, nonché a chi ha collaborato affinchè in pochi giorni si realizzasse tutto questo. La volontà è esattamente quella di entrare direttamente nelle zone colpite dal sisma, motivata da una più incisiva azione di visibilità nei confronti di questi luoghi”. E’ così che Camerino è stata la cornice ideale del primo di una serie di appuntamenti per il popolo di RisorgiMarche.
Per chi è amante del “Vintage” o pensa che il passato sia ancora un’ ottima fonte d’ispirazione si consiglia di riscaldare i motori e prepararsi in tempo per il “Raduno di moto e auto d'epoca” che la Società Operaia di Colmurano organizza, con successo, da ormai trent'anni.
Siamo giunti al trentesimo anniversario di questo particolare raduno, ma la manifestazione è sempre più giovane. Come è possibile?Questa è la domanda che è stata posta al Presidente della Società Operaia di Colmurano, Mario Lambertucci.
“È molto semplice - ha risposto sorridendo, perché cerchiamo di mettere in quel che facciamo tutto l'amore possibile, allargando il nostro sguardo in modo particolare sul versante dei “giovani”. Rinnovarsi vuol dire soprattutto ascoltare, osservare e capire il nostro prossimo, e subito dopo, far diventare nostre le esigenze degli altri. Quest'anno, solo per fare un piccolo esempio, abbiamo dato ampio spazio addirittura ai bambini, perché la nostra manifestazione ha come primario obiettivo far riunire, accogliere e far divertire, tutta la famiglia; infatti Sabato, a partire dalle ore 17:00 in piazza Umberto I si svolgerà la “gimcana bike” (non competitiva) aperta a tutti i bambini che vorranno divertirsi con le biciclette e che non mancheranno di ricevere un simpatico omaggio. Stiamo da qualche settimana distribuendo un volantino con tutte le informazioni in merito agli eventi e agli orari della manifestazione, oltre al dettaglio del percorso della domenica, che ci condurrà fino al magico “Museo della Vespa” di Pollenza, e come ogni anno, per rinfrescarci e fare intiepidire i motori, faremo una piacevole tappa presso i “Vivai Bellesi”. Gusteremo i menù rinnovati del sabato e della domenica con pizze a volontà, anche per i palati più raffinati, mentre la serata del sabato, a partire dalle ore 21:30, sarà rallegrata dalla straordinaria musica dei “Wild Angels Country Dance”, non solo da ascoltare, ma soprattutto da ballare.
Insomma, abbiamo cercato di fare il possibile per riuscire ad ospitare nel migliore dei modi, nel nostro grazioso borgo, tutte le famiglie che vorranno venire a trovarci per trascorrere insieme un sabato e una domenica diversi dalle solite proposte.
Ecco perché vi aspettiamo numerosi a Colmurano, sabato 27 luglio a partire dalle ore 17:00 circa e domenica 28 luglio a partire dalle ore 08:30 in punto, in occasione del trentesimo “Raduno di moto e auto d'epoca” - undicesimo “Memorial Gabriele Gentili” - e se non lo avete ancora fatto, vi consigliamo di dare un’occhiata al video: una piccola chicca tra passato, presente e futuro, che speriamo possa piacervi”.
Sarà affidato a Marcello Veneziani il compito di intraprendere il cammino della seconda settimana di programmazione di Popsophia a Civitanova Alta, che imboccherà il sentiero domani, giovedì 25 luglio, fino a domenica.
La sua sarà una lectio magistralis dal titolo “Uccidiamo il chiaro di luna - Omaggio a Marinetti”, e si terràalle 21.30 al chiostro Sant'Agostino. Veneziani presenta una congiunzione particolare, che perfettamente si lega ai concetti di “Verso l'infinito ed oltre”, tema di quest'edizione. Un collegamento che accosta l'“uccidiamo il chiaro di Luna” di Marinetti con lo sbarco sul nostro satellite.
Un evento, quest'ultimo, che ha posto fine alla melassa romantica in favore dell'uomo/macchina. Con tutte le conseguenze culturali del caso.
Al contempo verranno riaperti al pubblico gli spazi di Space Oddity. Emblema della città/mostra esperienziale sulla bellezza della velocità, al suo interno lo spettatore è protagonista indiscusso. Salendo addirittura dentro realtà virtuali di F1 per provare la falsa ebrezza dell'acceleratore. Grazie alla Vr Simulator e a Gianluca Di Iorio. Ma il fruitore potrà ammirare pure alcune delle moto leggendarie della storia del cinema, con la collaborazione del Museo del Sidecar. Un luogo che ha visto l'attenzione di molti turisti stranieri, incuriositi da cimeli come la Captain America di Easy Rider.
Sempre alle 21.30 ci saranno i laboratori creativi per bambini dai 5 ai 12 anni di Contemporanea 2.0, la WineNight di Cantine Fontezoppa e alle 22 il Cine Sted con “L'isola dei cani”.
Alle 22.30 ci sarà la buonanotte da Blue Moon dove si scoprirà la vita in condizioni estreme con Daniela Frugis e Chiara Garulli, e ascoltando un Concertino Futurista tra le Polibibite del Caffè del Teatro Cerolini.
‘La notte dei desideri’ illumina la costa marchigiana. Venerdì 26 luglio le spiagge tra Gabicce e San Benedetto si accenderanno grazie a migliaia di candele, lanterne galleggianti, torce, barchette di carta e palloncini luminosi, ai quali si potrà affidare il proprio desiderio da esaudire. L’ora x scatterà alle 23,30.
L’evento, organizzato dalla Regione Marche, coinvolge diciotto Comuni tra cui Civitanova, dove protagoniste saranno le torce in bambù da accendere sulla riva del mare. L’Assessorato al Turismo ha consegnato il materiale ad ogni stabilimento balneare che ha aderito. Insieme alle torce, saranno consegnati dei fogli di carta biodegradabili, con il logo del comune, con cui realizzare delle barchette su cui scrivere il proprio desiderio. E a mezzanotte le barchette prenderanno il largo nella speranza che qualche sogno si realizzi.
“Civitanova non può mancare all’appuntamento regionale con la notte dei desideri – ha detto l’assessore al Turismo Maika Gabellieri – Chi vorrà potrà lasciarsi coinvolgere in un’atmosfera speciale e ciascuno avrà la possibilità di poter esprimere il proprio desiderio costruendo una barchetta. Tutti i desideri partiranno per il lungo viaggio in mare alle 23:30 all’unisono in tutta la costa”.
Sono previsti decine di appuntamenti tra musica, degustazioni, mostre, animazioni, conferenze e letture a tema. Come ha dichiarato l’assessore alla cultura e al turismo della regione Moreno Pieroni, "l’iniziativa è un modo per mostrare e condividere le bellezze della regione, e sta diventando un simbolo dell’accoglienza marchigiana".
Anche quest’anno è prevista l’animazione dal vivo con sei dirette radiofoniche.
Ieri sera, con i festeggiamenti dei contradaioli nelle taverne dei tre terzieri San Michele, San Salvatore e San Nicolò durati fino a tarda notte, si è conclusa la 26esima edizione del Palio dei Terzieri di Montecassiano, che quest'anno ha visto primeggiare, per la terza volta consecutiva, il terziere di San Michele.
Cinque giorni intensi che hanno visto Montecassiano immergersi in un'atmosfera dal sapore rinascimentale con sbandieratori, tamburini e tamburine, figuranti, nobili, dame e cavalieri che hanno fatto da cornice alle tante persone che hanno partecipato alla rievocazione e che hanno affollato le tre taverne, dove sono stati serviti piatti della nostra tradizione. Grande soddisfazione per l'evento è stata espressa dal Presidente del Pailio dei Terzieri Gianfranco Del Re e dal Sindaco di Montecassiano Leonardo Catena, che hanno ringraziato tutti coloro che a qualsiasi titolo hanno reso possibile l'ottima riuscita dell'evento, soprattutto i tanti giovani che quest'anno hanno affiancato i fondatori del Palio, al fine di consentire il passaggio delle consegne e la continuità della tradizione.
Il ringraziamento va agli sponsor, ai contradaioli e al personale del comune di Montecassiano che hanno curato l'allestimento del paese, a coloro che hanno lavorato nelle taverne, alle associazioni che hanno collaborato, alle delegazioni ospiti e ai figuranti che, nonostante le temperature estive, hanno indossato i pesanti abiti rinascimentali, dando vita a un meraviglioso corteo storico che sabato sera ha attraversato le vie di Montecassiano e ha fatto tornare indietro nel tempo la fantasia di grandi e piccini.
L'Associazione Palio dei Terzieri è già al lavoro per l'edizione 2020 che, assicura il Presidente Gianfranco Del Re, sarà ancora più bella.
Nella foto, da sinistra Gianfranco Del Re (capitano reggente e presidente del Palio dei Terzieri), Leonardo Catena (Podestà e attuale sindaco di Montecassiano) e Alberto Pantana (Camerlengo).
Le luci del calar del sole e il fascino della Rocca del Borgia, a Camerino, faranno da cornice domani alle 19 alla prima tappa dei “Concerti al tramonto” di RisorgiMarche, novità assoluta del festival nato per esprimere vicinanza alle comunità colpite dal terremoto.
Sarà Rosso Petrolio (Antonio Rossi) l’artista ad esibirsi sul prato della Rocca sul quale il pubblico potrà godersi il concerto portando cuscini oltre ai classici plaid.
Il cantautore romano, nato nel 1988, nel 2015 è tra gli ammessi all’Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini, la cui sezione musicale è diretta da Tosca. Il suo primo EP autoprodotto dal semplice titolo “Rosso Petrolio”, accompagnato da una raccolta di poesie intitolata “Chronicles of a naufragio”, esce il 18 gennaio 2017. In seguito è impegnato in un’intensa attività di live in giro per l’Italia, oltre ad essere selezionato tra i finalisti per alcuni importanti premi musicali nazionali, tra cui il “Premio Botteghe d’Autore”, il “Premio Artista che non c’era” e il “Premio Fabrizio De Andrè”. Ha lavorato, inoltre, ad alcuni progetti musicali con il ruolo di produttore artistico e arrangiatore, collaborando in particolare al primo album di Foscari, “I giorni del rinoceronte”, tra i finalisti di Musicultura festival 2019. Attualmente è impegnato alle realizzazione di nuovi brani, in uscita nel prossimo autunno.
L’appuntamento sarà a ingresso gratuito su prenotazione. All'interno del sito e sui canali social di Risorgi Marche sono fornite tutte le informazioni dettagliate sui singoli eventi e le modalità di fruizione.
Le auto si potranno parcheggiare in Piazzale della Vittoria e Via Battisti. Dopo il concerto le strutture di ristorazione accoglieranno il popolo di RisorgiMarche con tante proposte culinarie e dell'enogastronomia locale mentre al centro di comunità di Vallicelle si mangerà e si ballerà con Roberto Carpineti nell’ambito dei festeggiamenti di Sant’Anna.
Centro Nuoto Macerata star anche con gli atleti non udenti.
Da sempre vicina e sensibile alle esigenze dei nuotatori con disabilità, l’associazione maceratese ha preso parte ai Campionati italiani FSSI tenutisi a Pesaro ed ha saputo conquistare la bellezza di 10 medaglie. Grazie alla convenzione della Federazione Sport Sordi Italiana con la Federazione Italiana Nuoto Marche, gli Assoluti hanno avuto luogo in integrazione totale con i Campionati regionali FIN. In sostanza udenti e non udenti hanno gareggiato insieme in base unicamente ai riscontri cronometrici (gli start per i non udenti erano dati mediante segnali lampeggianti).
Ancora una volta per il CN Macerata ha brillato la stella di Maria Chiara Cera. La ventenne maceratese, reduce da un 2018 fantastico (convocata per gli Europei non udenti dove ha stabilito 3 primati azzurri ed è stata scelta come portabandiera nella cerimonia conclusiva), si è messa al collo 3 ori nei 50 metri, 100 e 200 dorso e pure tre argenti nei 50 metri, 100 e 200 stile. E’ stata praticamente imitata da Linda Busatto, due ori (50 stile e 50 delfino) e due argenti (50 rana e 100 stile) per la ragazza veneta tesserata per la società del capoluogo. Linda è stata anche danneggiata da un piccolo infortunio in fase di riscaldamento che le ha impedito di salire sui blocchi nel 100 rana, la gara dove forse rende di più.
Per entrambe infine la gioia della ciliegina sulla torta, l’exploit nelle staffette 4x100 stile e 4x100 mista. Le squadre, completate dalle fortissime sorelle Sara e Gaia Maragno, hanno addirittura stabilito il miglior tempo di sempre per un team femminile italiano.
Popsophia 2019 ha chiuso ieri, domenica 21 luglio, la sua iniziale sessione di ragionamento. Ora, tre giorni per riposare le menti, poi si riparte giovedì 25 luglio con un nuovo susseguirsi di spettacoli, istallazioni e ospiti fino al 28 luglio, quando si chiuderà l'estate del festival del contemporaneo.
Intanto ieri, a Civitanova Alta, il primo punto è stato messo con uno spettacolo filosofico musicale incentrato sui significati che si celano dietro ai prodotti Disney/Pixar, focalizzandosi proprio su quel motto di Toy Story che è guida di questa edizione. Occasione per guardare fuori dai confini dell'ignoto. Un ragionamento, quello di Popsophia 2019, partito giovedì 18 luglio da una lectio magistralis di Umberto Curi, che ha suggerito le visioni del passato e la volontà degli antichi greci di indagarsi senza aver troppa paura del limitato. Si è andati spediti con Giuliano Ferrara e la sua interpretazione di un presente in cui il noto giornalista non si riconosce, ricercando poi con Philippe Daverio cosa è rimasto del Futurismo. Avanguardia che risuona molte volte nella manifestazione, impreziosita dalla presenza dell'opera “Treno in corsa” di Ivo Pannaggi. Il sabato è stato invece opportunità per un grande omaggio, i cinquant'anni dal primo uomo sulla Luna. Luca Beatrice ha fatto capire ai presenti quanto il nostro satellite sia stato d'ispirazione prima e dopo quel “piccolo passo”. Viaggio immaginario da una parte, viaggio reale dall'altra. Con lui sul palco Simone Regazzoni ha posto dubbi sulla relazione che abbiamo con l'alieno, visto proprio come l'altro.
Popsophia è anche animata da molti contenitori. Tra questi Blu Moon, la rassegna che fa sognare con gli occhi al cielo, e il PopSound, con Alessandro Alfieri e Massimo Donà che hanno trasportato nei grandi miti della musica. Entrambi sono stati momenti davvero partecipati e sentiti dal pubblico.
“Siamo orgogliosi del viaggio culturale della prima settimana – ha commentato la direttrice artistica Lucrezia Ercoli -. È emersa l’unicità del nostro festival, che produce contenuti inediti su temi nuovi, oltre il format consueto delle conferenze. Popsophia, parafrasando Hegel, è il nostro tempo appreso con il pensiero. Il pubblico ha premiato la nostra sperimentazione, affollando gli appuntamenti. Di questo siamo molto contenti”.
“Siamo partiti alla grande – ha detto l'assessore Maika Gabellieri -, con Philippe Daverio che ha incantato il pubblico e la suggestiva giornata dedicata all'allunaggio. Continuiamo in questa bellissima avventura che è Popsophia”.
Giovedì 25 luglio allora si riparte. Ospite, alle 21.30, Marcello Veneziani.
Dopo le ultime stagioni di grande successo tutto è pronto in arena per alzare il sipario sul primo concerto di Sferisterio Live Macerata, la rassegna di musica dal vivo organizzata dall’assessorato alla Cultura del Comune di Macerata con l’Associazione Arena Sferisterio e la collaborazione della Best Eventi.
Quest’anno il primo dei concerti di Sferisterio Live entra anche nella stagione del Macerata Opera Festival.
“Sferisterio Live e Macerata Opera Festival sono due dei grandi progetti culturali con cui ogni anno il grande teatro all’aperto dell’Arena Sferisterio si accende di musica e spettacolo per tutta l’estate. Dialogano insieme e mescolano generi e pubblici con proposte di qualità che fanno di Macerata una vera città della musica. Con Lorena Mckennit ancora una volta Sferisterio entra sotto i riflettori internazionali.” sottolinea Stefania Monteverde assessore alla Cultura del Comune di Macerata.
Sarà Loreena McKennitt grande cantautrice e polistrumentista di fama mondiale ad inaugurare mercoledì 24 luglio, con il suo Lost Souls Tour che prende il titolo del nuovo album di inediti, la stagione che conferma lo Sferisterio un teatro unico di rara bellezza, tappa dei grandi tour internazionali.
I brani di Loreena McKennitt narrano musica e storie che hanno ispirato l’artista durante i suoi viaggi esotici alla ricerca delle tradizioni celtiche, dalla Cina alla Mongolia, fino alla Turchia e all’Irlanda. La musica di Loreena McKennitt che spazia tra il sound celtico eclettico, il pop, il folk e la world music ha conquistato critica e pubblico. L’artista ha macinato cifre importanti – 14 milioni di album venduti in tutto il mondo – dischi d’oro, di platino e multi-platino.
Lorena McKennitt è stata nominata due volte ai Grammy Awards, ha vinto due Juno e il premio alla carriera della Billboard International. Si è esibita nelle location più ambite, dalla Carnegie Hall al famoso Palazzo Alhambra di Granada in Spagna, fino alle performance per la Regina Elisabetta II.
A circa dieci anni di distanza dalla pubblicazione del suo ultimo album di inediti, Loreena McKennitt è tornata nel maggio di quest’anno con un nuovo lavoro che sta presentando in giro per l’Europa, con un totale di 25 concerti attraverso dieci paesi tra cui Spagna, Germania e Italia. La cantautrice ha origini irlandesi e scozzesi e sono state queste ad aver influenzato la sua musica, che trae ispirazione dalle canzoni celtiche popolari a cui lei aggiunge un tocco internazionale, con un risultato sorprendente ed apprezzato in tutto il mondo.
La cantautrice sul palco sarà accompagnata dai musicisti Brian Hughes (chitarra, oud e bouzouki celtico), Caroline Lavelle (violoncello), Hugh Marsh (violino), Dudley Philips (contrabasso) e Robert Brian (batteria).
Tanti ospiti alla serata-evento del Kiwanis Club di Macerata per la prima del Rigoletto. Il Club, con il suo presidente, l'avvocato Fabio Pistarelli ha organizzato, in occasione della prima rappresentazione dell’opera verdiana e in collaborazione con l’Associazione Arena Sferisterio, una cena nel cortile di Palazzo Buonaccorsi, a cui hanno partecipato oltre ai soci anche laluogotenente divisionale Marche-San Marino, del Kiwanis Club Paola Rosini, il deputato Francesco Acquaroli, l’ex sindaco di Ascoli Guido Castelli, la responsabile nazionale Pari Opportunità del Soroptimist International Tunia Gentili, il Dottor Luciano Latini, già primario oncologo dell’ospedale di Macerata, Alberto Panunzi, dirigente area amministrativa del Consiglio regionale delle Marche, il capogruppo in consiglio comunale Riccardo Sacchi, Maria Letizia Papiri, luogotenente eletto del Kiwanis Club divisione Marche. Ha portato il saluto allapartecipata serata anche la direttrice del Mof Barbara Minghetti.
Mercoledì 24 luglio, evento di chiusura del progetto Hazzard con il prestigiattore e mentalista Andrea Paris e lo spettacolo “Apparis, scomparis”. Da Italia’s Got Talent 2019 al palcoscenico di Hazzard per festeggiare la conclusione del progetto di rete per la prevenzione del gioco d’azzardo patologico durato più di un anno e che ha coinvolto tutto il territorio della Provincia di Macerata.
L’appuntamento è alle ore 19 in piazza Libertà a Macerata. Si inizierà con un aperitivo gratuito, giochi e animazione a cura della Compagnia “La Zandella”. Alle ore 21, lo spettacolo di magia di Andrea Paris che ci dimostrerà come è facile ingannare il cervello. L’ingresso è gratuito.
“Si è scelto un evento finale di piazza per poter raggiungere la popolazione e restituire i dati emersi da questo percorso. Con il mentalitista e illusionista Andrea Paris vogliamo spiegare quanto è facile ingannare il cervello - spiega l’equipe Pars -. Nel gioco d’azzardo funzionano le false credenze, le illusioni, la mancanza di potere sul gioco. Ci è sembrato una similitudine congrua. Siamo molto soddisfatti, Hazzard è stato un progetto trasversale. Ha attraversato eventi di piazza, numerose scuole, 4.136 studenti hanno partecipato agli incontri formativi, fino ad arrivare agli interventi con gli anziani, perché purtroppo il problema riguarda tutte le fasce d’età. In questi giorni, numerosi bar della Provincia che hanno scelto di essere contro il gioco d’azzardo, locali senza slot machine e video lottery, stanno regalando gadget e opuscoli informativi di Hazzard ai loro clienti. Li ringraziamo per la preziosa collaborazione a una battaglia contro un dramma sociale che colpisce giovani, adulti e anziani."
L’evento è organizzato dal team Hazzard, il progetto di rete per la prevenzione del disturbo da gioco d’azzardo, finanziato dalla Regione Marche e realizzato per l’Area Vasta 3 dalla cooperativa sociale Pars Onlus, ente capofila, associazione Glatad Onlus, cooperativa Coos Marche, cooperativa Berta 80, in collaborazione con il Dipartimento Dipendenze Patologiche Area Vasta 3 e promosso dagli Ambiti Sociali Territoriali 14, 15, 16, 17 e 18.
Cinquant'anni dallo sbarco sulla Luna. Mezzo secolo dal “piccolo passo/grande balzo” che ha sovvertito il pensiero umano. Perché dal 20 luglio del 1969 “scopriamo che la Terra sembra vedersi bene solo e soltanto dalle stelle, dalla Luna. Più nitida e significativa che mai”. E' la suggestione di Luca Beatrice, che ieri, venerdì 20 luglio, ha accompagnato Popsophia e il pubblico di Civitanova Alta nel viaggio dell'arte sul satellite d'argento. Arte che “ha guardato tanto allo spazio, al futuro, alle conquiste, immaginandosi la Luna. Perché nessun artista c'è mai stato veramente – ha ricordato Beatrice -. Solo Alan Bean ci è andato davvero: tornato dalla spedizione, si è messo a dipingere”.
Con Beatrice, in uno Philoshow di dicotomie, Simone Regazzoni ha parlato di una filosofia “che non è mai stata sulla Luna, restando geocentrica. Heidegger ne è la prova. Un nuovo filosofo, Stanley Kubrick, per la prima volta ci porta al di là dell'orizzonte del cielo. Con 2001: Odissea nello spazio”. Regazzoni ha mostrato l'incontro con l'extraterrestre. “L'alieno in latino è “hostis”, diventato poi nemico – ha aggiunto – e con un percorso storico è stato riscritto in ospite. Parola che sembra totalmente nuova. L'alieno può essere al tempo stesso straniero, ospite e nemico”. Quale è quindi il rapporto che abbiamo con l'altro?
La giornata, interamente dedicata all'allunaggio, si era aperta con Luciano De Fiore che ha ricordato come la Luna sia sempre stata “soffitta dei nostri sogni”, quindi Ivo Germano l'ha interpretata analizzando i fenomeni massmediali. Come Star Wars e Star Trek, “emblema del modello americano e del mito del pioniere che da Far West diventa Space West”.
Luna poi sbucata nel PopSound di Alessandro Alfieri con la Factory, e nella poetica di David Bowie. Leggenda della musica che “è per definizione l'uomo del viaggio stellare, l'astrocantautore per eccellenza”.
Suggestioni pure nel cortile della Pinacoteca e nella Blue Moon. In un set dove le immagini di quell'evento sono passate addirittura su uno schermo originale di fine anni Sessanta, con tanto di grande modellino dell'Apollo 11, realizzato dal civitanovese Nazzareno Paolini. Così il direttore scientifico Claudio Bernacchia ha rapito le attenzioni, accompagnato prima dal piano di Madeleine Pianesi, poi dai telescopi di Alpha Gemini.
Partirà da Camerino la marcia dei concerti al tramonto nei borghi, ultimissima novità di RisorgiMarche, annunciata nei giorni scorsi. Sarà l'incantevole Rocca del Borgia ad ospitare martedì 23 luglio alle ore 19 quello che si preannuncia come un appuntamento assolutamente suggestivo: il primo dei sette concerti, pensati dal festival di Neri Marcorè per entrare direttamente nelle zone colpite dal terremoto. Una scelta motivata da una più incisiva azione di visibilità nei confronti di questi luoghi.
Dopo il concerto di Tosca di giovedì (sui Comuni di Camerino, Sefro e Serravalle di Chienti) a Piani di Monte Torroncello, che è stato un perfetto connubio tra natura, musica e poesia, la città ducale dunque proporrà per la prima volta in assoluto quello che si preannuncia come un momento enormemente suggestivo, in cui il silenzio ora presente sarà spezzato dalla forza della musica.
"Si tratta di una novità per noi bellissima e che abbiamo accolto con grande entusiasmo - ha detto Giovanna Sartori, assessore alla cultura e al turismo del Comune di Camerino - Giovedì è stata un'esperienza bellissima, in un posto magico, un concerto che ci ha rapito. Pensare che potremo ripetere quell'esperienza direttamente tra le mura della nostra città non nascondo che ci emoziona ed entusiasma. È un momento che riporta i riflettori sul nostro territorio, ma anche una possibilità per le nostre zone. Devo ringraziare gli uffici comunali che hanno fatto e stanno facendo gli straordinari affinché possa essere tutto pronto per martedì. È un appuntamento che vogliamo e affrontiamo con grande entusiasmo, ammetto che è anche un motivo di gioia sentire dagli organizzatori di RisorgiMarche che l'idea di partire da Camerino è stata dettata anche dall'entusiasmo e la collaborazione che abbiamo mostrato. Sono convinta che la nostra città e i nostri territori possano dare tanto quindi ben vengano queste occasioni".
Il concerto avrà un numero limitato di presenze, per ragioni di sicurezza.
Dalla classica al jazz, dalla world music alla canzone d'autore: è un programma ricco di sfumature musicali quello creato da Neri Marcorè e Giambattista Tofoni per i nuovi 7 concerti di RisorgiMarche, tutti al tramonto e con due tipi di approccio: il primo all'interno dei borghi, nei luoghi più suggestivi e ricchi di storia; il secondo dopo un'escursione in montagna, accompagnati dalle Guide Alpine.
Il cantautore romano Rosso Petrolio, il Quartetto d'archi della FORM, la versatile Giua in versione unplugged, il Maestro Francesco Di Rosa (primo oboe dell'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia) accompagnato dall'Ensemble Brancadoro, il doppio appuntamento con la Carmensita del Macerata Opera Festival (una collaborazione che rappresenta uno dei fiori all'occhiello di questa terza edizione di RisorgiMarche), la novità tutta marchigiana dei Leda e il talentuoso bandoneonista Daniele di Bonaventura: sono questi i nomi che da martedì 23 luglio a lunedì 5 agosto andranno ad incastonarsi agli altri 8 concerti che si stanno svolgendo sui prati montani.
Tutti i nuovi appuntamenti saranno ad ingresso gratuito su prenotazione (tranne Carmensita, spettacolo dedicato ai bambini dai 3 ai 6 anni), con inizio alle ore 19. All'interno del sito e sui canali social verranno fornite informazioni dettagliate sui singoli eventi e le modalità di fruizione.
Un calendario che anche in questo caso coprirà le tre province maggiormente colpite dal sisma - vale a dire Ascoli Piceno, Fermo e Macerata - a riprova dell'attenzione dell'organizzazione del Festival per le comunità che ancora mostrano le ferite provocate dalle scosse del 2016.
Programma:
Mercoledì 24 luglio (Escursione)
Partenza da Serrapetrona (MC)
ore 19
FORM String quartet
[Orario di ritrovo e luogo verranno comunicati a chi avrà effettuato la prenotazione]
Lunedì 29 luglio (Borgo)
ore 19
GIUA
Parco di Colle Ascarano (San Ginesio MC)
Mercoledì 31 luglio (Borgo)
ore 19
FRANCESCO DI ROSA & L'ENSEMBLE BRANCADORO
Luogo da definire (Ascoli Piceno AP)
Sabato 3 agosto (Borgo)
ore 11
Macerata Opera Festival presenta:
CARMENSITA
Parco Girolamo Varnelli (Località Pievebovigliana, Valfornace MC)
ore 17
CARMENSITA
Istituto Giacomo Leopardi (Sarnano MC)
Domenica 4 agosto (Borgo)
ore 19
LEDA
Piazzetta (Smerillo FM)
Lunedì 5 agosto (Escursione)
Partenza da Esanatoglia (MC)
ore 19
DANIELE DI BONAVENTURA
[Orario di ritrovo e luogo verranno comunicati a chi avrà effettuato la prenotazione]
Domani, domenica 21 luglio, si conclude a Civitanova Alta la prima settimana di programmazione di Popsophia 2019.
Alle 18.30 inaugura la giornata il filosofo belga di fama internazionale, Laurent de Sutter, esperto di pop'philosophie francese. Sarà lui a raccontare come la pop filosofia viene declinata persino Oltralpe, connettendola con il nostro ragionare. Una linea di congiunzione che ribadisce il respiro mondiale di questo genere. Ad intervistarlo, Simone Regazzoni con la traduzione di Sylvie Lighezolo.
Ci sono poi Space Oddity, mostra esperienziale, i laboratori di Contemporanea 2.0 e WineNight.
Alle 19.30 il tanatologo Davide Sisto parte dal suo ultimo saggio “La morte si fa social”, per spiegare il desiderio di una vita infinita, superiore al confine ultimo. Sullo sfondo, una domanda: la vita digitale ci renderà immortali? Alle 21 il PopCorto di Riccardo Minnucci dà il via alla LectioPop di Andrea Tagliapietra sul principio profondo dei cartoni animati. Che si collega a tutto tondo con il Philoshow delle 21.30 sulla filosofia Disney/Pixar, con Riccardo Dal Ferro. Prodotti che in realtà sono dei veri viaggi di formazione, iniziatici, che segnano passaggi cruciali dall'infanzia all'adolescenza, quindi all'età adulta. Ci si muoverà dai classici fino agli ultimi capolavori. Come sempre con la direttrice Lucrezia Ercoli e le musiche della Factory.
In parallelo alle 21.30 ci sono i laboratori per giovanissimi (5-12 anni) di Contemporanea 2.0 e alle 22 Cine Sted con Toy Story, pellicola che è linea guida di Popsophia 2019. Alle 22.30 a Blu Moon l'attrice Silvia Bertini e Luca Recchi accompagneranno gli spettatori nel mondo della letteratura con “Per amica silentia lunae” e a seguire l’osservazione del cielo con i telescopi di Alpha Gemini. Alle 23 si chiude la prima settimana di programmazione in musica. Da PopSound con i Beatles e l'intervento di Massimo Donà, che condurrà nella stupenda sperimentazione (anche d'animazione) che alberga in “Yellow Submarine”. Dalla WineNight di Fontezoppa con i Sax Pistons.
Popsophia riposerà la mente per alcuni giorni , poi ripartirà giovedì 25 luglio con ospite Marcello Veneziani.
Sono previste navette per raggiungere l’evento (info su www.popsophia.it)
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Serata a ritmo di musica quella che è andata in scena ieri sera a Civitanova Marche presso lo chalet "Secondo Pensiero", sul lungomare sud.
Protagonisti della serata il buon cibo, i vini della Cantina Velenosi (presente la titolare Angela), ma soprattutto l'ottima musica. Il chitarrista Cico Falzone e il bassista e seconda voce dei Nomadi Massimo Vecchi, hanno allietato la serata dei presenti con alcuni dei brani più famosi della band, accompagnati dall'artista Paky. Da "Io vagabondo" a "Canzone per un'amica" passando per "Io voglio vivere", i due musicisti hanno regalato ai presenti un momento di piacere e di divertimento. Presente anche il duo comico Lando&Dino.
Il venerdì di Popsophia, 19 luglio, ha visto due grandi protagonisti, che hanno spinto i loro ragionamenti “Verso l'infinito ed oltre”. Nel pomeriggio Giuliano Ferrara, la sera Philippe Daverio, hanno declinato il tema 2019 portando le loro esperienze a Civitanova Alta.
Al chiostro Sant'Agostino, Ferrara non ha tradito le aspettative del numeroso pubblico presente, e si è raccontato a Michele Silenzi senza freni, come ha da sempre abituato tutti. Dalla formazione politica alla nascita de Il Foglio. “Non un giornale, ma un oggetto culturale straordinario”, ha introdotto Silenzi. Fino all'attualità più predominante.
“I liberali non piacciono perché non sono mai contenti di niente – ha esordito Ferrara -. Io sono liberale “in mancanza di meglio”, e anche se sono contro tutti gli snobbismi polemici, non mi piace questa Italia”, non risparmiando riferimenti all'attualità politica. Ferrara non ha arretrato su nessuna domanda, neanche quella sul movimento green di Greta Thunberg. Perché per Ferrara se tutti siamo d'accordo sui contenuti, da qui ce ne passa “dall'idea che l'umanità vada salvata e possa salvarsi smettendo di studiare per scioperare contro lo scioglimento dei ghiacciai”. Bene quindi un mondo con la contraddizione, ma quest'ultima per Ferrara “è un'assurdità”.
Assurdità come “quell'informazione e circolazione astratta e priva di limiti significativi dei mezzi di comunicazione social” e quelle Fake News “che sono sempre esistite, diffondendo una febbre senza antidoti”. Una domanda anche sul primo allunaggio di Neil Armstrong, cinquant'anni fa. “Lo spazio è diventato paradiso di molta tecnologia che usiamo sulla Terra – ha risposto Ferrara -. Non è ambiente lontano, con quella Luna che ha rappresentato un momento epico e poetico. Chiunque avrebbe voluto il “primo passo”, fa parte del sogno. Un evento che ha avuto conseguenze oggettive e concrete, con un salto prodigioso dell'umanità. Spalmando su un'epoca un grande elemento di ottimismo”.
Quindi in serata una gremitissima piazza della Libertà, piena in ogni dove, è stata rapita dalle riflessioni di Philippe Daverio, che accompagnato dalla musica della Factory ha rivelato cosa ci rimane del Futurismo.
“L'arte futurista è come una sorta di virus per la nostra mente, che ci porta a ragionare in maniera diversa – il giudizio di Daverio -. Ha una sua funzione, quella di aprire orizzonti che l'essere umano non aveva mai visto. Muta la nostra comprensione. Anche se oggi abbiamo fatto un passo avanti rispetto a loro: abbiamo una percezione ecologica del mondo”. Del resto, “il XX secolo è il secolo delle avanguardie – ha continuato -. È la matrice della nostra idea di modernità. Siamo moderni in quanto crediamo nelle avanguardie. Non possiamo immaginare il mondo moderno senza di loro”.
Torna “Un grande spettacolo c’è”, terza edizione dopo il grande successo degli anni scorsi. Si tratta del Festival di Teatro per ragazzi che si terrà a Montecosaro Scalo, nello splendido scenario del parco dell’Annunziata Santa Maria a Piè di Chienti, dal 2 al 4 agosto, organizzato dall’Associazione “Il Borgo”, rione di Montecosaro Scalo, in collaborazione con la locale compagnia “Le stelle del Borgo”.
E la sua mascotte è il simpatico e colorato scimmiotto “Super Borghetto”.
“In questo anno, dalla prima edizione ad oggi – dicono i volontari dell’Associazione “Il Borgo” - abbiamo visto che Superborghetto è entrato nel cuore dei bambini di Montecosaro e non solo. Molti lo hanno chiamato per allietare il proprio compleanno, altri hanno voluto la sua immagine sulla torta di compleanno e oltre 100 bambini hanno "costretto" i genitori a comprare la t-shirt con stampato il supereroe borghetto".
E poi sulle motivazioni di questa grande kermesse dedicata ai bambini: “La nostra comunità montecosarese – dice Stefano Cardinali, che dell’associazione “Il Borgo” è il socio che segue i rapporti con enti, istituzioni e altre associazioni – è cresciuta molto in questi ultimi anni e sono arrivate soprattutto famiglie giovani con bambini piccoli. Ecco allora che il nostro non è un semplice festival ma un momento di aggregazione dove i nuovi arrivati hanno l'occasione per socializzare tra di loro e con il nucleo storico del nostro comune. Sentiamo forte questo desiderio delle famiglie: sentirsi parte viva e attiva della nostra comunità. Per questo noi dall'associazione portiamo avanti incessantemente tante attività con passione ed entusiasmo. Ringraziamo il Banco Marchigiano per quanto sta facendo per sostenerci”.
Attorno a “Superborghetto”, simbolo dell’Associazione e di tutte le attività, c’è dunque un grande fermento di volontari e anche di giovani. “Nelle sue attività e spostamenti Superborghetto è sempre accompagnato da un nutrito gruppo di ragazzi adolescenti che anima con gioia i vari momenti con la Baby dance.
A Civitanova Alta si inizia a galleggiare in uno “spazio strano”, lo Space Oddity. Come l'astronauta di David Bowie che fluttua nel vuoto, lo spettatore di Popsophia è stato ieri, giovedì 18 luglio, scagliato all'interno di questa mostra urbana esperienziale, che vuole superare il cordone rosso che ha da sempre ingiustamente diviso fruitore e oggetti esposti. Con situazioni che non solo si vedono, ma si provano con mano.
Il progetto, allestito fino al 28 luglio nei giorni del festival del contemporaneo, prende proprio in prestito il nome dal capolavoro del Duca Bianco, che ha festeggiato i suoi cinquant'anni dall'incisione. Space Oddity è allora occasione per articolare tutto il ragionamento sull'esaltazione della velocità. Del resto, 110 anni fa venne pubblicato il Manifesto dei Futuristi, con la “sfida alle stelle” marinettiana. E la sfida di Popsophia è partita dallo Spazio Multimediale San Francesco, dove scorre su uno schermo gigante l'impresae sagerata del regista Claude Lelouch, che si lanciò premendo sull'acceleratore attraversando Parigi all'alba. La folle corsa (“C'etait un rendez vous”, il nome) è stata ripresa nel 1976, diventando un corto. Velocità reale da una parte e velocità immaginaria invece in una serie di simulatori di Formula 1 che sono disposti a pochi metri di distanza. Con il pubblico che si può mettere alla prova, salendo pure su una monoposto. Rossa, avvicinandosi poi ad un altro inchino, quello di Mauro Cicarè a Niki Lauda. E la velocità viaggia persino sui binari, ricordando la locomotiva “Satana su rotaia”, come è stata definita da Giosuè Carducci. Così “Il treno in corsa” di Ivo Pannaggi, in assoluto uno dei capolavori di riferimento del Futurismo italiano, si fa ammirare a Popsophia accompagnato da suggestioni visual di Riccardo Ruggeri e le composizioni musicali di Matteo Moretti.
All'Auditorium Sant'Agostino invece si ergono come statue su piedistalli alcune delle motociclette che hanno fatto l'iconografia della cultura massmediale internazionale, con l'ex chiesa che si trasforma in Tempio della Meccanica. Primeggia su tutte la Captain America, l'Harley Davidson Hydra Glide chopper di Easy Rider, pellicola che compie i suoi primi 50 anni, affiancata ad altre due ruote storiche del cinema. La Triumph Thunderbird portata da Marlon Brando ne “Il Selvaggio”, l'Harley Davidson Big Twin di “Sherlock Jr”, diretto da Buster Keaton, fino alla Indian Scout Special carenata su cui Anthony Hopkins ha vestito i panni del motociclista Burt Munro. Non mancano video istallazioni, disseminate ovunque.
“Abbiamo voluto sviluppare fino in fondo il Manifesto del Futurismo – le parole di Evio Hermas Ercoli, ideatore delle mostre con il supporto di Pietro Cardarelli e Riccardo Minnucci -. Un inno che ha rotto con il passato sfidando l'estetica. Il bello non è più geometrico e di prospettiva, ma meccanica e movimento, dinamica e velocità”.
All'inaugurazione erano presenti l'assessore alla Cultura del Comune di Civitanova Maika Gabellieri, Gianni Fermanelli, segretario generale della Fondazione Carima (fondazione che ha gentilmente concesso “Il treno in corsa”) e la dirigente Antonella Marcatili a nome dell'Ufficio Scolastico Provinciale.
Di seguito il programma completo di sabato 20 luglio
Il 20 luglio del 1969 l'astronauta Neil Armstrong posò il suo piede sul suolo lunare. Quel “piccolo passo”, grande traguardo per l'umanità, è fulcro nel programma di domani, sabato 20 luglio, di Popsophia. L'intera giornata è infatti votata alla celebrazione dei cinquant'anni esatti di questo evento epocale.
Lo zenit ci sarà alle 21.30 in piazza della Libertà, con il Philoshow “Fly Me to the Moon – Viaggi nello spazio e incontri alieni”, ideato e diretto dalla direttrice di Popsophia Lucrezia Ercoli. Tra gli ospiti, il critico d'arte Luca Beatrice e il filosofo Simone Regazzoni. Proprio Beatrice ha effettuato uno studio su opere che raccontano l’influenza dell’astro d’argento sull’arte.
“A Popsophia porterò l'esperienza di questo lavoro – ha anticipato Beatrice -, che parte dal Romanticismo e arriva al 1969 per rivelare come l'arte ha vissuto questo sogno del viaggio (prima immaginario, poi reale) sulla Luna. Riportando elementi di pittura, Avanguardia e cultura popolare”. Ma cosa ha rappresentato questo Allunaggio? “Negli anni Sessanta – ha aggiunto – c'era uno straordinario momento in cui si credeva al futuro. Anni del boom economico, anni in cui la tecnologia stava facendo la sua parte. Basta considerare che questo è stato uno dei primi eventi condivisi davvero da milioni di persone. Tutti sulla Terra, nello stesso momento, hanno guardato la luna in televisione”.
Quindi il filosofo Simone Regazzoni connetterà il percorso al suggestivo incontro con l'extraterrestre, percepito proprio come figura che va fuori dalla nostra sfera personale. La Terra vista dalla Luna diventa perciò dicotomia di come gli esseri umani vengono percepiti dall'alieno.
Si tratta pur sempre di un Philoshow, e tra i riferimenti musicali si ascolteranno brani che spaziano da “Blue Moon” di Billie Holiday, “Fly me to the Moon” di Frank Sinatra fino allo “Starman” di David Bowie.
Ecco, Blue Moon: la rassegna del cortile della Pinacoteca vede alle 22.30 “La notte della Luna”, in cui Claudio Bernacchia farà rivivere quel “primo passo”, con gli intramezzi musicali dalla pianista Madeleine Pianesi.
Prima però, il pomeriggio si apre alle 18.30 con Luciano De Fiore che parlerà dell'Allunaggio come naufragio nel Mare della Tranquillità. Alle 19.30 poi Ivo Germano ci riporta al mondo dei mass media, e come questi hanno trasfigurato il viaggio nello spazio costruendo il nostro immaginario fantascientifico.
Come sempre apre dalle 19 Space Oddity, mostra urbana esperienziale, e ci sono in programma diverse rassegne e laboratori. Alle 23 invece sarà la volta del PopSound più incline al 2019 di Popsophia, con Alessandro Alfieri e la musica della Factory che ricordano il grande David Bowie.
Il programma completo è su www.popsophia.it #popsophia2019
Lo Spazio Salute - promosso dal Dipartimento Dipendenze Patologiche dell’Area vasta 3 dell’ASUR Marche - sarà presente con lo stand e operatori sempre pronti a rispondere alle vostre domande sulle malattie sessualmente trasmissibili, sull’alcol e sulle sostanze stupefacenti. In particolare, per questo evento gli operatori si concentreranno sulla sensibilizzazione delle meccaniche del gioco d’azzardo e dell’illusione di vincita facile che promettono alcuni giochi, analizzando con spirito critico i guadagni che promettono e le effettive vincite e perdite; tema che verrà ripreso nell’evento conclusivo del Progetto HAZZARD che si terrà il 24 Luglio in Piazza della Libertà a Macerata. L’Istituto Superiore di Sanità parla, già nel 2018, di 18 milioni di italiani che giocano, di questi più di 13 milioni giocano in modo “sociale”, due milioni presentano un profilo a basso rischio e un milione e 400mila persone presentano un rischio moderato. Almeno un milione e mezzo invece sono giocatori problematici, 700mila i minorenni di cui si stima più di 70mila già giocatori problematici.
Presso lo stand non solo sarà possibile ricevere informazioni ed opuscoli, ma ci si potrà anche mettere alla prova con quiz e altri giochi proposti dai giovani del Team per provare a vincere gadgets preparati appositamente per l’evento!