Oltre 4000 presenze in due giorni, 100 volontari giovanissimi al lavoro, famiglie, ragazzi e non solo. È il bilancio del Phoenix festival dopo la prima edizione che ha visto Camerino protagonista in due giorni di grande musica con i concerti della Bandabardò e i Pinguini Tattici Nucleari. Un’onda di energia e allegria capace di trascinare nella città ducale persone dall’Umbria a Fabriano, dalla costa al Fermano, oltre a tutto il territorio circostante. Qualcuno ha campeggiato in località Le Calvie, altri sono arrivati per cena. Non è mancato un giro nel centro della città per la Bandabardò che ha visto con i suoi occhi le ferite del sisma.
Una prima edizione che è stato un vero successo e ha mostrato una “rinascita dalle ceneri” come per la fenice che dà il nome al festival, di Camerino grazie a un lavoro di squadra, come sostiene Marco Belardinelli, presidente del Movimento giovanile Panta Rei. “Siamo veramente soddisfatti per la riuscita dell’evento che non era affatto scontata. Siamo riusciti a farcela lavorando intensamente un mese, mattina e sera, ma volevamo da subito riuscire a organizzare in città un festival del genere. L'obiettivo era portare a Camerino persone e soprattutto giovani, nel periodo estivo in cui solitamente non c’è gente: tante famiglie e tanti giovani tutti insieme non si vedevano da tempo ed è bello che con la musica si riesca a farlo – commenta Belardinelli –. Siamo riusciti ad avere a Camerino due gruppi molto noti sul panorama musicale. Un ringraziamento alla Pro Loco e a Musicamdo per la collaborazione è doveroso così come al Comune di Camerino che ha subito sostenuto la nostra iniziativa che rappresentava una scommessa. Abbiamo ottenuto anche il patrocinio della Regione e un grazie da parte nostra va anche alle protezioni civili di Camerino, Castelraimondo e Corridonia per l’eccellente servizio. Questo – conclude Belardinelli – per noi è stato un inizio, quindi l’appuntamento è all'anno prossimo per la seconda edizione a cui abbiamo già iniziato a lavorare".
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