Prosegue a Villa Torre di Cingoli la tradizionale festa di Sant'Antonio Abate, grazie al lavoro portato avanti da svariato anni da un gruppo di volontari. La ricorrenza ha mescolato il sacro con uno dei piaceri della vita, che è anche un vizio capitale: la gola.
Una manifestazione non strillata, ma sussurrata all'orecchio del vicino. Diversi uomini si sono dati da fare per preparare la tavola del pranzo aperto, e le loro signore sono state le incontrastate “regine” della cucina. Titolo nobiliare meritato in quanto ciò che esce dalle loro mani di cuciniere esperte e dal loro cuore di massaie vale tantissimo.
I cappelletti, rigorosamente fatti a mano, le tagliatelle con il sugo di carne, e poi le oche, i polli, l'agnello. Tutti gli animali allevati in proprio, e proprio per questa occasione. Il piatto principale, anche quest'anno è stato il maialino che nonostante una cottura di 12 ore, grazie a una tecnica particolare mantiene fragranza e succulenza. A completare il menu il dolce: una torta di pan di spagna imbevuta di spuma al cedro.
Gente per bene quella di Torre che fa della condivisione e dello stare insieme in allegria uno stile di vita. L'unico riconoscimento gradito per il duro lavoro, è il sentirsi dire grazie accompagnato da un sorriso e da una calorosa stretta di mano.
Nonostante le fatiche e il peso della stanchezza i "Festaroli" del comitato 2020, gratificati dal successo dell'evento, si rendono disponibili per riproporlo anche per il prossimo anno. Continuare questa tradizione è un piacere, ma anche un dovere nei confronti di tutti.
L'incontro ha avuto come colonna musicale l'esibizione di due organettisti cingolani, di cui uno soltanto 17enne. Purtroppo quest'anno si è sentita la mancanza di don Giuseppe (affettuosamente chiamato don Pè), recentemente scomparso, che per molti anni ha retto la comunità. Una mancanza sentita per tutti i fedeli.
Inaugura oggi la nuova sede Med Store. Oltre alla famiglia Parcaroli al completo presenti i vescovi di Macerata e Camerino e i sindaci Carancini diMacerata, Sborgia di Camerino e Marinelli di Castelraimondo.
Tanti gli amici della grande famiglia Med Store accorsi per l’attesissima occasione. Rappresentantidelle istituzioni locali, collaboratori e tanti imprenditori maceratesi a sottolineare una retecoesa che opera e crea un forte tessuto sociale nel territorio.
Immancabile la presenza dei dipendenti che hanno partecipato con trasporto al taglio del nastro, giunti anche da fuori sede, per un giorno che sarà memorabile per l’intero gruppo Med.
Importante intervento del vescovo sulla dignità del lavoro,che, unendo le persone, diventafonte di benedizione e mezzo di costruzione della civiltà votata al bene:
“In una terra intrisa di capacità e votata al lavoro è importante seguire le tradizioni ed innovare. Ilpetrolio di queste terre si chiama intelligenza e inventiva.Oggi siamo in casa di chi ci crede inqueste cose. Vorrei che questo fosse unsegno della voglia di ripartire di questo territorio.Slancio positivo al quale noi crediamo e sosteniamo non solo con la preghiera.”
Dopo le benedizioni di rito taglia il nastro Carancini con il figlio di Stefano Parcaroli - direttore generale del gruppo - a sottolineare lo sguardo al futuro della famiglia augurando così ilproseguire della tradizione imprenditoriale dei Parcaroli.
Conclude la cerimonia del taglio del nastro Sandro Parcaroli: “Subito dopo il terremoto mi sonomesso in gioco, ho trovato questo terreno e ho voluto realizzare una sede per l’azienda, qui nellanostra città, che rappresentasse i valori di chi siamo. Ho trovato uno studio di architetti di Camerino (Harcome) ragazzi giovani con idee innovativeche mi hanno presentato un progetto bellissimo. Gli abbiamo dato la possibilità di esprimere le loro ideeche potrete ammirare. Rappresenta un po' il nostro sogno, all’interno troverete due alberi stilizzati che simboleggiano ilnostro attaccamento al territorio. Una costruzione che vuole essere di tutti per la rinascita dellenostre terre.”
A concludere la mattinata la visita dei locali guidati da Sandro e dall’architetto Gianfelici.
A un anno dalla morte di Mario Scagnetti (30 gennaio 2019), sindaco di San Ginesio dal 2008 al 2018, il sindaco del terremoto, nasce un'associazione a lui intitolata. “L'associazione Circolo Culturale Mario Scagnetti è stata costituita con lo scopo di mantenere vivo il ricordo di Mario e valorizzarne la persona attraverso l’organizzazione di eventi, convegni, attività culturali, sportive e ludiche - spiega Benito Barchetta, presidente dell’associazione - per non dimenticare ciò che ha contraddistinto la sua vita personale e politica, prestando attenzione ai temi importanti per il nostro territorio e ricordando gli insegnamenti che nel tempo ha trasmesso”.
Un obbiettivo e un impegno, quello di ricordare questa importante figura, che inizia con un evento il 2 febbraio, nel salone dell'Ostello Comunale di San Ginesio, dove dalle 16 avrà luogo l'incontro dal titolo "Mario Scagnetti, il ricordo di un uomo - racconti, emozioni e immagini". “Intraprenderemo un viaggio di ricordi, per rivivere insieme ciò che, attraverso la sua vita, ci ha trasmesso ed insegnato - continua Barchetta - e lo faremo attraverso foto, video, racconti raccolto grazie alla partecipazione di molti cittadini, familiari, amici”. A ricordare saranno anche rappresentanti di associazioni e Istituzioni locali e nazionali, come Giampiero Feliciotti, presidente Unione Montana dei Monti Azzurri ed il sindaco di San Ginesio, Giuliano Ciabocco. Presenti il capo della protezione civile durante il sisma 2016, Fabrizio Curcio, e Susanna Balducci, il presidente della Provincia di Macerata, Antonio Pettinari, l’assessore Regionale Angelo Sciapichetti, il Rettore dell’Università di Camerino, Claudio Pettinari, e poi Luca Marconi, Andrea Spaterna, presidente del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, Gabriele Barucca, Soprintendente Beni Culturali di Mantova, e sindaci e associazioni che hanno collaborato con Scagnetti durante il sisma.
Febbraio è già arrivato e i musei civici di Recanati hanno in programma tanti appuntamenti tra arte, la musica e gastronomia. Non mancheranno appuntamenti con le proiezioni di alcune pellicole e un evento per festeggiare San Valentino, festa degli innamorati, all’insegna della cultura. La programmazione culturale nei musei civici è organizzata dal Comune della città leopardiana e da Sistema Museo che gestisce il circuito dei musei civici.
La mostra paesaggio italiano. Continua, fino all’8 marzo, la mostra a cura di Vittorio Sgarbi “Paesaggio Italiano – L’infinito tra incanto e sfregio”. L’italia in mostra viene raccontato attraverso scatti che sono piccole e grandi storie, dalla bellezza al degrado, nelle immagini di 58 fotografi, tra professionisti ed amatori evoluti, i cui lavori sono stati selezionati da Sgarbi tra migliaia di autocandidature arrivate. Sono 90 le foto in mostra, e non è solo la bellezza ma sono soprattutto le storie dei luoghi e le gesta dei suoi abitanti a segnare il paesaggio italiano nelle sue contraddizioni, tra tran tran quotidiano e situazioni straordinarie, in un passato glorioso col futuro ancora da scrivere.
Arte musica. Due gli appuntamenti di febbraio con l’arte del Rinascimento, musica live di artisti internazionali e la gastronomia. Si parte domenica 2 febbraio, alle 17, a tema Francia con una lezione d’arte sulle opere di Antoine Caron, seguita da una visita ai capolavori di Lorenzo Lotto che si trovano a Villa Colloredo Mels, la musica dei Bonnie Li e un aperitivo a base di ricette francesi.
Appuntamento speciale dalle 19 per San Valentino con una lezione “Love&Art: l’amore al tempo del rinascimento” e degustazioni di prodotti marchigiani con la musica dei Cap’n Hector’s Crew (Egitto e Romania).
Oggi Lotto. Appuntamenti dedicati a Lorenzo Lotto in collaborazione con l’associazione di promozione sociale Whats Art. “Oggi Lotto” è una rassegna di teatro, danza e musica nella sala del Granaio del museo di Villa Colloredo Mels. L’evento sarà l’occasione anche per scoprire, grazie ad una visita guidata, i capolavori dell’artista rinascimentale conservati nel museo civico di Recanati.
Sabato 8 febbraio, dalle 20, andrà in scena Mad Jam, un evento live in cui, attraverso la modalità della jam session, musicisti e danzatori daranno vita ad un vero spettacolo in cui nulla è stato scritto o provato prima. L’unica regola in scena per gli artisti sarà quella di afferrare e interpretare la partitura musicale così come quella corporea per arrivare a fonderle; inaspettati e mutevoli; comporranno lo spettacolo per un evento in cui la protagonista principale sarà la creatività.
Costo: 5 euro, ingresso gratuito con Recanati Card. Prenotazione obbligatori per posti limitati. Inizio visita guidata ore 20, spettacoli ore 21.30. Per info 071 7570410 recanati@sistemamuseo.it italytolive.it/ www.infinitorecanati.it
Lotto di domenica. Un'immersione nella vita e nell'opera del genio ribelle del Rinascimento. Si parte domenica 23 febbraio alle 10 con la proiezione del documentario “Lorenzo Lotto. Il richiamo delle Marche” e si prosegue con la visita ai capolavori di Lorenzo Lotto presenti nella pinacoteca del museo di Villa Colloredo Mels e al San Vincenzo Ferrer custodito nella cattedrale di San Flaviano. Costo 7 euro adulti, bambini/ragazzi fino a 19 anni gratis.
Cinema In Villa. Il meglio delle pellicole da vedere al museo? A Recanati è possibile! Sabato 1 febbraio, alle 17, visioneramo insieme “Il cittadino illustre” di Gastòn Duprat e Mariano Cohn (2016), domenica 9 “Storie pazzesche” di Damiàn Szifròn (2014) e domenica 16 febbraio “Il segreto dei suoi occhi” di Juan José Campanella (2009). Inizio spettacolo ore 17, costo 3 euro.
Musica e solidarietà insieme domani pomeriggio (domenica 2 febbraio), a partire dalle ore 17, al teatro Feronia. Nell’ambito del progetto “Marche inVita”, realizzato dalla Regione Marche in collaborazione con Consorzio Marche Spettacolo e Amat per la promozione di attività di spettacolo dal vivo nei Comuni colpiti dal sisma, i Teatri di Sanseverino presentano l’esibizione live dell’artista Aurora Kuda.
Siciliana di nascita, ma civitanovese d’adozione, Aurora è una cantautrice che scrive di suo pugno i testi e le melodie delle sue canzoni. Un’artista vera e viscerale che con la sua energia, a volte spiazzante, riesce nelle sue canzoni a fotografare in modo onesto e trasparente i sentimenti, le passioni e anche le paure che tutti noi incontriamo nel cammino di questa meravigliosa esperienza che è la vita.
Fattasi conoscere con il suo primo singolo, “Vivo Persa”, la cantautrice ha già conquistato il pubblico marchigiano.
Il suo concerto è la nuova tappa della rassegna “Marche inVita” che coinvolge ben 53 enti e associazioni, che vivono capillarmente il territorio e di cui rappresentano un tassello di grande valore culturale e sociale.
Proseguono gli appuntamenti della stagione teatrale di Tolentino, che continua a raccogliere grandi successi; domenica 2 febbraio alle 17, sarà la volta di Bella Figura, ultimo testo di Yasmina Reza, una delle voci internazionali più esplosive, per il quale il Teatro Vaccaj è stata, per una settimana, residenza di allestimento.
Il Vaccaj e la città di Tolentino hanno accolto un cast d’eccezione composto da Anna Foglietta, Paolo Calabresi, Simona Marchini, Anna Ferzetti, David Sebasti, e tutto il team tecnico e artistico.
A salutare gli attori, nel corso di una conferenza stampa, l’Assessore alla Cultura Silvia Tatò che ha sottolineato la grande tradizione del Teatro Vaccaj, luogo ideale per gli allestimenti degli spettacoli, e la grande ospitalità di tutta la Comunità tolentinate che accoglie gli attori come veri e propri amici e non semplicemente come ospiti. All’incontro, oltre ai giornalisti erano presenti anche gli alunni dell’Istituto Filelfo che partecipano al progetto teatro e che li coinvolge, dopo aver assistito allo spettacolo, nella stesura di un articolo critico e di commento della rappresentazione andata in scena.
Bella figura è stata scritta nel 2015 per il regista Thomas Osthermeier e la compagnia del teatro Schaubühne di Berlino, e ha riscosso, sia in Germania, sia in Francia - dove l’ha messo in scena la stessa Reza per l’interpretazione di Emmanuelle Devos - un grande successo di pubblico e di critica. In Italia lo spettacolo, che ha debuttato lo scorso anno, porta la firma di Roberto Andò.
Come i lavori precedenti della Reza, anche Bella figura può essere considerata una “tragedia divertente”, le contraddizioni e le nevrosi dei personaggi sono spinte all’eccesso e si ribaltano a volte nel loro contrario, creando effetti capaci di provocare al contempo disagio sottile e risate clamorose.
La biglietteria è aperta venerdì 30 e sabato 31 gennaio, con orario 18 – 20 e, domenica 2 febbraio alle 14
Info 0733 960059 opz. 3 (negli orari di apertura del botteghino)
info@teatrovaccaj.it - www.teatrovaccaj.it - Facebook/TeatroVaccaj
On line www.vivaticket.it
BIGLIETTI
Platea e palchi I settore Intero € 28 / Ridotto € 25 / Ridotto bambini fino a 12 anni € 20
Palco II settore Intero € 25 / Ridotto € 22 / Ridotto bambini fino a 12 anni € 18
Palco III settore Intero € 22 Ridotto € 20 / Ridotto bambini fino a 12 anni € 15
Loggione (posti in piedi) e posti a visibilità ridotta Intero € 12 / Ridotto bambini fino a 12 anni € 10
Sabato 1° febbraio arriva al Cine Teatro Conti di Civitanova Marche il Teatro Umbro dei Burattini con lo spettacolo “Pinocchio, Le Avventure di un sognatore” (spettacoli ore 15.30 e 17.30; info e prenotazioni 347.0002029; teatrodeiburattini.it), un grande classico, ma nella rivisitazione della favola proposta dal Teatro Umbro dei Burattini il celebre personaggio di Collodi gioca con i moderni videogames e strizza l’occhio ai social-network. Sarà l’antica arte dei burattini a presentare Pinocchio in chiave moderna con uno spettacolo di 75 minuti che ha ottenuto ottimi riscontri di pubblico e da parte dei media nel corso delle precedenti tournée in tutta Italia. Al burattino più famoso d’Italia, il compito di veicolare un messaggio contro il bullismo e a favore dell’integrazione sociale, tema sempre più attuale e di primaria importanza anche tra le fasce più giovani e indifese ed esposte a pericoli sia sul web (il cosiddetto cyberbullismo) che negli ambienti di socializzazione.
La particolarità dello spettacolo è quella di raccontare una favola senza tempo che ha appassionato generazioni di bambini attraverso l’antica arte dei burattini che riesce ancora a emozionare e a divertire, lasciando ai più piccoli anche spazio per l’immaginazione. Ma non basta. Un’altra particolarità è quella di raccontare la celebre storia con un’originale rivisitazione, dal momento che Pinocchio giocherà e sarà alle prese con i moderni videogiochi o ancora interagirà con gli altri bambini anche attraverso i social-network. La compagnia ha deciso così di avvicinare il pubblico più giovane parlando il suo stesso linguaggio, il linguaggio delle nuove generazioni che trascorrono il tempo su internet oppure davanti al monitor giocando con la playstation. Ma questa volta non sarà così. I bambini potranno fare una nuova esperienza, dal vivo, attraverso un nuovo linguaggio, quello dei burattini, che per molti sarà inedito.
I burattini, di grandi dimensioni, utilizzati dalla compagnia umbra sono in legno e tutti dipinti a mano, delle vere e proprie opere d’arte realizzate da un anziano artigiano torinese. Le musiche dello spettacolo, tutte originali, sono composte da Giuliano Ciabatta in arte “Paco”, musicista e compositore, con al suo attivo prestigiose collaborazioni con artisti di livello nazionale. Una fra tutte quella con Lucio Dalla.
Il Teatro Umbro dei Burattini, diretto da Andrea Bertinelli e Vioris Sciolan, ha alle spalle centinaia di spettacoli in tutta la Penisola, dal Piemonte alla Sicilia, e si appresta a toccare nuove regioni in occasione del tour invernale che arriva ora nelle Marche per poi raggiungere altre regioni del Centro e Nord Italia.
In oltre 5.000 farmacie che espongono la locandina #GRF2020 Banco Farmaceutico sarà possibile acquistare farmaci da banco da donare agli indigenti. I medicinali saranno consegnati agli oltre 1.800 enti assistenziali convenzionati che offrono cure e medicine gratuite a chi non può permettersele.
E sarà la cura dei minori al centro della mostra “Rinascimento dei bambini, 600 anni di accoglienza all’ospedale degli Innocenti di Firenze”, organizzata da BF per il meeting di Rimini, che è allestita a Civitanova Alta presso lo spazio multimediale ex chiesa di San Francesco con il contributo del Comune di Civitanova, del Rotary, Arca Centro culturale e Massimo Capriccioni consulente finanziario. La presentazione dell’esposizione, che rimarrà aperta fino al 5 febbraio 2020, si svolgerà sabato 1 febbraio alle ore 17,00. All’incontro di inaugurazione saranno presenti per l’Amministrazione comunale l’assessore al Welfare Barbara Capponi, la curatrice della mostra prof.ssa Mariella Carlotti e il direttore di APS Lorenzelli e Chierichetti e la dott.ssa Laura Taccari.
A Macerata e provincia, la Giornata si svolgerà dal 4 al 10 febbraio in 39 farmacie. I volontari di Banco Farmaceutico saranno presenti l’8 febbraio. I farmaci raccolti aiuteranno 33 enti assistenziali del territorio. Durante l’edizione del 2019 sono state raccolte 3715 confezioni di farmaci (pari a un valore di 25529 euro) che hanno aiutato 2212assistiti da 32 enti.
“Anche quest'anno l'assessorato al Welfare ha voluto collaborare alla realizzazione dell’iniziativa in collaborazione con il Banco Farmaceutico – ha detto l’assessore Barbara Capponi – quale momento di crescita umana e di bellezza artistica. Auspichiamo una grande partecipazione della cittadinanza alla mostra, veramente meritevole e legata al bel progetto della raccolta farmaci, un gesto di solidarietà in cui i civitanovesi si distinguono sempre per grande generosità”.
In Italia, nel 2019, c’è stato il picco di richieste da parte degli enti, pari a 1.040.607 confezioni di medicinali (+4,8% rispetto al 2018); 473.000 persone povere si sono ammalate e hanno chiesto il loro aiuto per curarsi; in Italia, su 5 milioni di persone in povertà assolta, 1 milione 260.000 sono minori, mentre 1 famiglia su 5 con figli è stata costretta a rinunciare alle cure per ragioni economiche. Nel 2020, Banco Farmaceutico compie 20 anni. In tale occasione, la GRF - Giornata di Raccolta del Farmaco durerà una settimana, dal 4 al 10 febbraio (il giorno principale sarà sabato 8 febbraio). In questi giorni, sarà possibile acquistare uno o più medicinali da banco in una delle oltre 5.000 farmacie che, in tutta Italia, aderiscono all’iniziativa (riconoscibili dal fatto che espongono la locandina della GRF). I medicinali raccolti saranno consegnati agli oltre 1.800 enti assistenziali convenzionati con Banco Farmaceutico. Si tratta di realtà che offrono cure e medicine gratuite a chi non può permettersele per ragioni economiche. La Giornata è resa possibile da quasi 24.000 volontari che svolgono il turno in farmacia e da oltre 15.000 farmacisti.
“Nel nostro Paese, c’è ancora tanto lavoro da fare - ha dichiarato Sergio Daniotti, presidente della Fondazione Banco Farmaceutico onlus. Nei sette giorni della prossima Giornata di Raccolta del Farmaco sarà possibile dare un importante contributo, aiutando concretamente chi ha bisogno. Sostenere la GRF, come donatori, farmacisti, o volontari, significa sostenere quella rete di solidarietà composta dagli enti di assistenza e di prossimità senza la quale le persone povere sarebbero non solo prive di cure, ma anche più sole. Significa compiere un gesto che indica come la gratuità sia la strada da percorrere per realizzare il bene della società”.
La Giornata della Raccolta del farmaco si svolge con il patrocinio di Aifa, in collaborazione con Cdo Opere Sociali, Federfarma, Fofi, Federchimica Assosalute, Assogenerici, Federsalus e BFResearch. Intesa Sanpaolo è Partner Istituzionale dell’iniziativa. La GRF è realizzata grazie all’importante contributo incondizionato di IBSA e Teva e al sostegno di EG Stada Group e DOC Generici. La Giornata è supportata da Mediafriends, Responsabilità Sociale Rai, La7, Sky per il sociale, e Pubblicità Progresso.
La decisione di estendere le attività di raccolta ad una settimana deriva soprattutto dalla necessità di rispondere in maniera più efficace al fabbisogno espresso dagli enti.
Nella scorsa edizione della Giornata della Raccolta del Farmaco, infatti, nonostante l’ottimo risultato (421.904 confezioni di farmaci raccolte, pari a un valore di 3.069.595 euro) è stato possibile soddisfare solamente il 40,5% delle richieste degli enti assistenziali.
Questo poiché la povertà sanitaria resta un problema preoccupante e di elevate dimensioni. In Italia ci sono 1,8 milioni di famiglie e 5 milioni di individui che vivono in condizioni di povertà assoluta.
Tra questi, nel 2019, sono stati 473.000 quelli che hanno avuto bisogno di farmaci e che hanno chiesto aiuto ad un ente assistenziale per potersi curare, come rileva il 7° Rapporto sulla Povertà Sanitaria di Banco Farmaceutico.
La richiesta di medicinali da parte degli enti assistenziali – si legge nel Rapporto - è cresciuta, in 7 anni (2013-2019) del 28%. Nel 2019, si è raggiunto il picco di richieste, pari a 1.040.607 confezioni di medicinali (+4,8% rispetto al 2018).
Val la pena, infine, ricordare che, tra i 5 milioni di poveri, 1 milione 260.000 sono minori; questo, nonostante il nostro intero sistema, a partire della Costituzione, riconosca al bambino il diritto a vedere riconosciuti i propri interessi e le proprie esigenze come superiori e nonostante siano passati 30 anni dall’approvazione della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia (New York, 20 novembre 1989), che riconosce al minore il diritto “di godere del miglior stato di salute possibile”.
Un altro tutto esaurito per la quinta rassegna de Il Gusto del Teatro, a Caldarola.
La Cooperativa CI CREDO dell’Anffas di Macerata ha portato in scena una bellissima e struggente commedia di Vincenzo Salemme dal titolo … E FUORI NEVICA, per la regia di Scilla Sticchi e Francesco Facciolli.
L’opera aveva debuttato a Macerata, per poi replicare a Potenza Picena e a Corridonia, ottenendo gratificanti successi
“E FUORI NEVICA” nasce dall’idea di Marco Scarponi, Presidente di Anffas Onlus Macerata e attore amatoriale (nello spettacolo è Stefano) di realizzare uno spettacolo mettendo insieme più compagnie del teatro amatoriale maceratese, con l’obiettivo di mettere la propria passione per il teatro a “servizio” per un progetto sociale di ampio respiro. Non si tratta solo di raccogliere fondi per una buona causa, ma coinvolgere, o meglio, includere quante più mani, teste e cuori possibili. L’idea è stata accolta con entusiasmo dalla Compagnia Teatrale “G. Lucaroni” di Mogliano (Pietro Romagnoli – nello spettacolo è Cico), da APS TUTTINSIEME di Corridonia (Francesco Facciolli – nello spettacolo è Enzo) e Teatro Totò di Pollenza (Paolo Moretti – nello spettacolo è il Notaio).
La rappresentazione di Caldarola è stata magistrale, seguita con attenzione magnetica dal pubblico che ha riso, ha sofferto, ha pianto, ha riso ancora moltissimo, fino al pugno nello stomaco finale che apre discorsi, riflessioni, magoni e prospettive. L’Anffas ha voluto, in questo modo, raccontarsi, senza scorza, senza finzioni, senza falsità, senza commiserazione: ha detto quello che c’è, che esiste, che va saputo, cha va sorretto, accettato e, possibilmente, aiutato.
Interpretazioni veramente eccellenti con un Facciolli perno e istrione della storia (ha recitato con la febbre, ma la sua performance è stata impeccabile), con un Romagnoli esemplare nel suo ruolo, pulito, preciso, mai fuori dal personaggio, attento, chirurgico; e lo stesso Scarponi, sempre sul crinale del personaggio interpretato, senza pause, lucido nella disperazione e, comunque, ottimista anche quando un baratro si apre sotto ai suoi piedi. Leggero, quasi impalpabile il personaggio del notaio (Paolo Moretti), fra il naif e lo scaltro, in linea perfetta con l’inconcludenza della sua prestazione professionale. Un lungo applauso finale, con molti spettatori in piedi ha sancito il grande successo della serata artistica che si è avvalsa di una regia attenta, illuminata, “dentro”, sempre attenta alle sfumature e particolarmente ispirata sulle pieghe dei personaggi che mai sono usciti dai limiti del debordabile possibile e sempre in agguato; i personaggi hanno marciato in tutte le direzioni richieste senza mai diventare macchiette e con una leggerezza ed una levità che solo chi conosce la polvere delle tavole del palcoscenico sa infondere. Dall’arte all’enogastronomia si è passati successivamente, con un’altra sontuosa apericena preparata dallo staff dell’amministrazione comunale e dai produttori presenti per le illustrazioni dei prodotti.
Moltissime le aziende che hanno aderito a questa quinta rassegna: Oro della Terra, Cantine Belisario, BCC Banca dei Sibillini, Rhütten, Valbeton, Marco Imperatori Movimento Terra, Impresa Bozzi Paolo, Porzi Ezio Impianti elettrici, Alimentari Ferranti Pa’ e Salato, Azienda Vinicola Colleluce, Coroncina, Rocchi Paris, Biscottificio Annavini, Maurizi Luigino, Antico Biscottificio Carducci, Caseificio Di Pietrantonio, Pizzeria Mariella, Azienda agricola Fabrizi Paolo, Azienda agricola Angeletti, Azienda agricola Alesiani, Nuova Simonelli, Bernys, Forno De Luca & Petetta, Hotel Il Tesoro, Pizza in Piazza, Systematica, Varnelli, Crucianelli Rest Edile, Super Coal Vitellitaly, Azienda Agricola Podere sul lago, Azienda Carlini Graziella, Tecniconsul Energia, Pucciarelli Agricoltura, Il Picciolo di Rame.
Hanno collaborato anche il Nuovo Oratorio Cristo Re e la Pro Loco.
La rassegna è organizzata dall’amministrazione comunale di Caldarola e dalla Compagnia Teatrale Valenti, con la collaborazione artistica di Francesco Facciolli.
Appuntamento per sabato 1° febbraio, alle 21.30 con la commedia Il Libertino di E.E. Schmitt, presentata dalla compagnia Nuovo Teatro Piceno di Castignano, per la regia di Gianfranco Fioravanti.
La storia: È una commedia che scorre come un fiume senza ostacoli. Pulita, divertente, ben strutturata, recitata benissimo e che ci ricorda cosa siamo e chi siamo. È anche uno specchio di sé dove poter vedere quegli aspetti, quei modi di fare e di essere che, in fondo, ci appartengono, pur in misura diversa. Ci riguardano da vicino, scendono introspettivamente, creano riflessi psicologici. Ecco, il taglio “filosofico”, tipico nelle opere di Schmitt, nel “Libertino” lo vediamo bene. Per quanto impegnato e impegnativo, lo spettacolo non perde mai lo smalto, non abbassa l’attenzione. Resta una commedia divertente con bellissimi dialoghi scoppiettanti dove vediamo l’intellettuale Diderot, lucido e rigoroso pensatore, ospite del barone d’Holbach, alle prese con l’arte del donnaiolo, insospettabile ed arguto. L’opera teatrale mette in scena le contraddizioni umane, cercando di non farle apparire pesanti ma semplicemente parte di noi, condizione dell’uomo di tutti i tempi e di tutte le “classi” sociali. Lo spettatore, pur comodo in poltrona, si sente in qualche modo rappresentato. È sul palco anche lui, idealmente. Partecipa ed è una simbiosi perfetta.
I biglietti saranno in vendita il giorno dello spettacolo, a partire dalle 19 e costeranno 13 €; abbonamenti e biglietti danno diritto all’apericena che sarà servito, alle 20, nella tensostruttura Luna, ex mensa.
Per info e prenotazioni si può telefonare al seguente numero: 335/7681738 dalle ore 17 alle 20 di tutti i giorni.
Sabato prossimo, 1 febbraio, prenderà il via Alfabeti fotografici, laboratorio di esplorazione urbana e autoproduzione su Potenza Picena, a cura di Emanuela Amadio, docente di fotografia e ideatrice di Case di Fotografia. Si tratta della prima edizione marchigiana di un format didattico inaugurato nel 2019 a Teramo, che ha l’obiettivo di raccontare con nuovi occhi i centri abitati, soffermandosi sugli aspetti che meglio caratterizzano gli spazi urbani e la comunità.
I protagonisti del laboratorio saranno i soci del Fotoclub di Potenza Picena, una realtà molto attiva che da anni si occupa di promozione della cultura fotografica sul territorio. “Un’iniziativa di eccellenza volta a valorizzare il nostro territorio – ha commentato l’Assessore alla Cultura e Turismo, Tommaso Ruffini – con il Fotoclub potentino sempre pronto a recepire attività di indubbio livello sociale e culturale. Mi piace sottolineare la collaborazione del Comune, e in questo caso del mio Assessorato, con il Fotoclub impegnato anche nella stagione teatrale del Mugellini in cui, ad ogni spettacolo, è presente ed operativo un fotografo del club”. Alfabeti fotografici sarà suddiviso in due moduli, curati rispettivamente da Emanuela Amadio e da Ziczic, casa editrice indipendente di Polignano a Mare (BA). Il primo è dedicato alla produzione fotografica, dalla fase di progettazione alla selezione delle immagini, passando per le sessioni di scatto; il secondo modulo prevede la realizzazione di un menabò del dizionario fotografico di Potenza Picena, che impegnerà i corsisti nella scelta di carte, rilegature e layout della pubblicazione.
Domenica 2 febbraio, al Teatro “Annibal Caro”, con inizio alle ore 17,00, si svolgerà il quarto appuntamento con “A teatro con mamma e papà”, stagione 2019-2020 di Teatro per Ragazzi e Famiglie promossa dal Comune di Civitanova Marche, da “Teatri di Civitanova” e da “Proscenio Teatro Ragazzi” per la direzione artistica di Marco Renzi.
Il progetto, giunto alla sua ottava edizione, si iscrive nel Circuito Intercomunale Tir-teatri in rete che vede coinvolti nove Comuni nelle Province di Macerata, Fermo e Ascoli Piceno, la più grande rete di teatro per l'infanzia e la gioventù nella parte sud della Regione Marche.
In scena il “Teatro Evento” di Modena, in attività da oltre quarant'anni, formazione riconosciuta da MIBACT e dalla Regione Emilia Romagna, che porta la loro ultima produzione La mela rossa di Biancaneve, uno spettacolo dove l'arte dell'attore e del racconto si intreccia con quella del teatro d'animazione e dei pupazzi, per raccontare una storia tra le più amate di tutti i tempi, quella di Biancaneve e dei sette nani.
Non mancherà certamente la strega, non ci sarà invece la mela rossa, non perché sia stata eliminata dalla vicenda ma perché i due protagonisti se la sono dimenticata. Sarà curioso e divertente vedere come riusciranno a renderci la magia di questa celeberrima storia anche in assenza della famosa mela rossa avvelenata.
Si è parlato di danni cerebrali da sostanze stupefacenti in età adolescenziale all'ultimo incontro organizzato Kiwanis Club Macerata, presieduto da Lauro Cavalieri. E l'evento, che si è tenuto l'altra sera al Cosmopolitan Hotel di Civitanova Marche, si è rilevato alquanto interessante.
Sul tema hanno relazionato il pediatra Paolo Perri e Cristina Petrelli, neurologa all'ospedale di Macerata. Sono intervenuti anche i pediatri Mirella Staffolani del nosocomio maceratese, Paolo Nori dell'ospedale di Civitanova Marche, Paolo Frascarelli, medico colonnello della Polizia. Hanno seguito la conferenza anche una rappresentanza di studenti dell'Istituto Ipsia di Corridonia, accompagnata dalle docenti Patrizia Papetti e Paola Montemarani. Tra le autorità kiwaniane c'era la governatrice del distretto, Maria Letizia Papiri. Era presente anche il presidente del Rotary du Tolentino, Carla Passacantando. Molti i soci ed amici presenti per trascorrere una serata che ha creato grande attenzione.
Domenica 9 febbraio, ore 17.15, al teatro “Nicola Degli Angeli” di Montelupone sarà presentato il docufilm “Gambe” realizzato dalla Fondazione Michele Scarponi.
Sarà presente e introdurrà Marco, fratello di Michele. L’incontro è a offerta libera
La Fondazione “Michele Scarponi Onlus”, per la sicurezza di tutti sulla strada, ha promosso, da gennaio 2017, la lavorazione di un docufilm, denominato “Gambe” (titolo estrapolato dal testo che Marco lesse durante i funerali del fratello Michele). Con questo progetto la Fondazione intende fermare i propri ideali, discuterli, promuoverli e portare il suo contributo alla lotta contro la violenza stradale.
La “Fondazione Scarponi” promuove delle iniziative che hanno come fine l’educazione al corretto comportamento stradale, a una cultura del rispetto delle regole e dell’altro: ad iniziative che hanno al centro l’utente fragile della strada e della società.
Da una perdita nasce la proposta di mobilità a misura di persona. La strada oggi è dominata dalle auto, e in strada si muore più di 3000 volte l’anno. “Gambe” racconta come può diventare anche dei disabili, dei bambini, dei pedoni e dei ciclisti. "La strada è di tutti, a partire dai più deboli"
ll docufilm tratta il tema della violenza stradale e quindi della sicurezza stradale, mettendo al centro la persona; l’utente fragile, il disabile, i bambini, i pedoni e i ciclisti.
I familiari delle vittime della violenza stradale, i “ciclismi” (da quello sportivo, amatoriale o professionista, a chi usa la bici per andare scuola, fare spesa o semplicemente viaggiare, etc), i giornalisti che hanno il compito di comunicare con “tatto” e correttezza le tragiche notizie di incidenti stradali e di narrare la memoria; la polizia stradale e la politica, sono i protagonisti di “Gambe”.
La Fondazione Michele Scarponi per la sicurezza di tutti sulla strada è un dono che Michele e la sua famiglia hanno voluto fare all’umanità. Per ricordare che la memoria di Michele è custodita dentro un futuro migliore. Nel nome di Michele, la Fondazione lavora creando e finanziando progetti che hanno come fine l’educazione al corretto comportamento stradale, a una cultura del rispetto delle regole e dell’altro; ad iniziative che hanno al centro l’utente fragile della strada e della società. La Fondazione collabora con il mondo dello sport, la scuola, le Forze dell’Ordine, con gli organi statali deputati a controllare, mettere in sicurezza ed educare alla sicurezza stradale e con tutte le organizzazioni che hanno i medesimi obiettivi. La Fondazione persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale.
Prosegue la tournée marchigiana di A che servono gli uomini? commedia musicale scritta da Iaia Fiastri, commediografa di successo e storica collaboratrice della premiata ditta Garinei e Giovannini, e interpretata da Nancy Brilli, attrice di talento, dotata di grande simpatia e intelligenza scenica. Dopo Ascoli Piceno, lo spettacolo è mercoledì 29 gennaio al Persiani di Recanati ore 21 e giovedì 30 gennaio al Rossini di Civitanova Marche ore 21.15.
La protagonista, Teodolinda, Teo per gli amici, è una donna in carriera stufa del genere maschile, che si definisce soddisfatta della sua vita da single ma rimpiange di non aver mai avuto un figlio.
“A dispetto del titolo – afferma Lina Wertmüller - questa non è una commedia femminista, è più attuale che mai, toccando un tema caro a molte donne sole: il desiderio di avere un figlio. Con leggerezza, ironia, equivoci e tante risate, la commedia racconta l'avventura di una donna determinata, che ritiene di poter vivere felicemente sola e che decide, prima che sia troppo tardi, di mettere al mondo un figlio, sfruttando le possibilità della fecondazione artificiale. Ma è proprio la gravidanza a mettere Teo di fronte alla sua solitudine e a mettere in discussione la sua visione del mondo”.
“Diceva il grande Pietro Garinei che se Iaia Fiastri fosse nata in America – prosegue Nancy Brilli - sarebbe stata una Lillian Hellmann, o una Nora Ephron. In realtà qui da noi ha dovuto lottare per veder riconosciuto il suo reale valore, per vedere il suo nome al posto giusto. Da grande commediografa è stata capace di utilizzare la leggerezza come qualità fondamentale, come risposta alla crisi di cui tutti siamo testimoni, un modo talentuoso per trovare la forza di modificare la realtà. Un autore immenso come Calvino sosteneva nelle sue Lezioni americane che “La leggerezza si associa con la precisione e la determinazione, la vivacità e l’intelligenza sfuggono alla condanna della pesantezza”. Nulla può trovarmi più d’accordo”.
Accanto a Nancy Brilli completano il cast dello spettacolo – prodotto da Primoatto Produzioni - Daniele Antonini, Nicola D’Ortona, Giulia Gallone con la partecipazione di Fioretta Mari. Le scene dello spettacolo sono di Sissy Granata, i costumi di Nicoletta Ercole e le coreografie di Irma Cardano.
La cena più partecipata e coinvolgente.
La 6° edizione della festa organizzata dal Balda Fanclub per il centauro Lorenzo Baldassarri e i suoi tifosi, ha fatto registrare il record di presenze sabato. Oltre 200 persone, giovani ma non solo, hanno gremito il ristorante dell’Hotel Horizon a Montegranaro. Il massimo possibile, al punto che decine sono state le richieste di partecipanti che non è stato possibile esaudire.
Come l’anno scorso dunque i tifosi si sono ritrovati nell’elegante cornice dell’Horizon e come un anno fa è stato Luca Ciarpella a condurre la serata. Stavolta si è avvalso di un simpatico gioco a quiz, un momento di intrattenimento con domande sul Balda, intervallate da prove di memoria e musicali, che hanno creato un divertente clima di competizione anche lì, nemmeno fossimo in pista.
Il 23enne pilota montecosarese col numero 7 si è prestato con disponibilità e col sorriso a foto-ricordo con gli estimatori e li ha salutati anche al microfono ricordando l’ultima stagione in Moto2, il rapporto col motore Triumph e la scuderia Pons Racing, le difficoltà con i nuovi pneumatici, l’addio al Vr46 Academy, i vari cambiamenti in questa off season e manifestando la grande carica per il prossimo mondiale che prenderà il via in Qatar nel weekend dell’8 marzo.
Baldassarri ha aggiunto di aver apprezzato come non mai l’atmosfera della cena, di essersi sentito come tra amici. Felice lui e felicissimo il fan che ha vinto la lotteria finale aggiudicandosi come primo premio un biglietto per il Gran Premio del Mugello. Se la festa è riuscita così bene, il merito principale naturalmente va ai ragazzi del Fanclub che, durante la serata, hanno anche distribuito uno zainetto e il calendario 2020 ed hanno annunciato le prossime iniziative (via ai tesseramenti a metà marzo). Un plauso dunque al presidente Lorenzo Natali, a Paolo Doria, Roberto Perugini, Leonardo Ercoli, Silvia Chiurchiù, Silvia Berdini, Jonny Olivieri, Luigi Perugini, Daniele Corsalini.
Sarà la suggestiva cittadina di Treia ad ospitare la concentrazione dell’evento ASI “240 minuti sotto le stelle”, apprezzato appuntamento di abilità per auto d’epoca che apre la stagione, alle prese con i cronometri e le fredde temperature di questo periodo. Dalle ore 14,30 alle ore 16 di sabato 1° febbraio sono previste le operazione preliminari in Piazza della Repubblica per gli equipaggi partecipanti, attesi da tutto il centro Italia, con molti specialisti del cronometro. Il saluto del sindaco precederà il briefing e la cerimonia di partenza che vedrà il primo concorrente al via alle ore 16,46.
Le decine di equipaggi dovranno coprire un percorso di circa 120 km, quasi tutto in notturna, lungo il quale si effettueranno 51 tratti di prove di abilità a cronometro suddivisi in sei sezioni. Con le loro auto d’epoca da Treia si dirigeranno verso Chiesanuova di Treia, Grottaccia di Cingoli, Mummuiola, Cingoli (dov’è prevista la sosta di metà percorso alle ore 18 circa), poi di nuovo verso Mummuiola, Castreccioni, Moscosi, San Severino Marche, Chiesanuova di Treia, per raggiungere poi il traguardo a Berta di San Severino Marche, con il primo equipaggio atteso per le ore 21,30. Presso il Ristorante Villa Berta ci sarà la cena di fine manifestazione con le rituali premiazioni. Verranno premiati i migliori della classifica assoluta, della femminile e dei conducenti “Young”.
I vincitori delle ultime edizioni sono stati nel 2017 il settempedano Gianpaolo Paciaroni (A112 del 1974), nel 2018 l’umbro Marco Gaggioli (A112 del 1972) e lo scorso anno l’abruzzese Mauro Giansante (Innocenti Mini Cooper Export del 1975), tre esperti della regolarità per auto d’epoca, che vedremo al via anche in questa 14^ edizione, curata nel migliore dei modi dal collaudato staff del CAEM/Scarfiotti e dei responsabili dell’evento Antonio Brachetta e Giovannino Ghizzone.
Giovedì 30 gennaio il Centro di Educazione Ambientale Parco di Fontescodella, con il patrocinio del Comune di Macerata, dà il via a un ciclo di conferenze sulla fauna selvatica del territorio marchigiano per approfondire le peculiarità della biodiversità del nostro territorio.
Gli incontri saranno tre, il primo il 30 gennaio alle 17 dal titolo “I piccoli mammiferi. Habitat, conservazione e ricerca dei micromammiferi delle Marche”, sarà a cura di Maurizio Fusari zoologo, naturalista e Guida Ambientale Escursionistica.
Il secondo appuntamento è fissato per venerdì 7 febbraio sempre alle ore 17 e si intitola “Il ritorno della Fauna nelle Marche” a cura del dottore naturalista Franco Perco, ex direttore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini.
Il ciclo di appuntamenti si concluderà il 12 febbraio alle ore 17 con l’incontro “Tra bisce, rospi e salamandre. Note di biologia, ecologia e riconoscimento di anfibi e rettili delle Marche” a cura del biologo e professore David Fiacchini.
Tutti e tre gli incontri si svolgeranno nell’aula didattica del Centro di Educazione Ambientale Parco di Fontescodella in via Mugnoz 5/A, saranno gratuiti e rivolti a tutta la cittadinanza.
Il corso è patrocinato dall’AIGAE (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche) e offirà crediti formativi agli associati che parteciperanno.
Dario Ballantini porta a teatro uno spettacolo divertente e raffinato proponendo un grande comico del passato: Ettore Petrolini. Sabato 1 febbraio alle ore 21:15 presenta al Politeama di Tolentino Ballantini&Petrolini, uno spettacolo originale, ma soprattutto, un viaggio alla scoperta delle macchiette del più famoso precursore della comicità italiana. Con la maniacale ostinazione per il totale camuffamento, Dario Ballantini farà rivivere sul palco Gigi Il Bullo, Gastone, Fortunello, La Sonnambula, Salamini, Amleto e Nerone.
LO SPETTACOLO - Tra un personaggio e l’altro, Ballantini si truccherà a vista utilizzando una sorta di camerino aperto, recuperando anche i suoi vecchi trucchi teatrali. Approfondirà alcuni contenuti e osservazioni, per spiegare e dare importanza al recupero della memoria collettiva e per preservare il futuro dei comici, dalla mancanza di legami con il passato.
Ettore Petrolini può essere considerato il precursore di tutta la comicità italiana, pure moderna, compresa la versatile creazione di personaggi che, corredati da rudimentali trucchi speciali sono stati anche di ispirazione per molti grandi interpreti della scena italiana. La sua importanza nel panorama del teatro italiano è ormai pienamente riconosciuta. Riassumendo in sé l'attore e l'autore, Petrolini ha inventato un repertorio e una maniera, che hanno profondamente influenzato il teatro comico italiano del Novecento.
Il lavoro di ricerca di trucchi e costumi originali, restituisce l’atmosfera pioneristica di questo genio assoluto. Il commento musicale e la riproposizione dei successi “Petroliniani” sono affidati al virtuoso fisarmonicista e compositore Marcello Fiorini. La regia, dopo il successo dello spettacolo “Da balla a Dalla – storia di un’imitazione vissuta”, è affidata a Massimo Licinio.
LA CARRIERA - Dario Ballantini figlio e nipote d'arte, alterna la sua carriera di pittore e trasformista comico dal 1984. In TV ha lavorato soprattutto con Corrado Mantoni, ad inizio carriera, e con Antonio Ricci a "Striscia la Notizia" da ben 25 anni. Di lui proprio Antonio Ricci ha scritto "doppio, multiplo di se stesso, invasato, posseduto e possessore, fosco e candido, inquietante sempre".
In teatro ha esordito con compagnie dialettali proseguendo negli anni con suoi spettacoli di trasformismo, come la pièce dedicata a Petrolini nel 1994 fino ad arrivare a Lucio Dalla con "Da balla a Dalla – storia di un’imitazione vissuta".
Prima dello spettacolo possibilità di apericena a 5€ prenotando entro venerdì 31 gennaio. La rassegna Aperitivo Cabaret è organizzata in collaborazione con Tappezzerie Gobbi e continua il 14 marzo con Dario Cassini.
I biglietti per lo spettacolo sono disponibili al Botteghino del Politeama, aperto tutti i giorni (escluso sabato e domenica) dalle 17,00 alle 20,00 e da tre ore prima di ciascun spettacolo. Biglietti disponibili anche online all’indirizzo http://www.liveticket.it/politeamatolentino. Il costo del biglietto è di 20 euro+ prevendita.
Venerdì 31 gennaio alle ore 17, presso la Sala Castiglioni della Biblioteca Mozzi-Borgetti, Alessandra Piccinini, scrittrice maceratese di successo con due romanzi pubblicati dalle casa editrice Le Mezzelane, approda nella sua città a raccontare le vicende de “Il Portone Rosso”.
Il libro, tra i romanzi marchigiani più venduti del 2019, racconta le vicende di Ludovica, avvocato stimato, che tra le vie di Macerata e i fasti di Roma, vive delle profonde inquietudini.
L’autrice riesce a mettere nelle pagine del suo libro, le emozioni, i pensieri nascosti, che la avvicinano a mondi borderline. Salvata dalle sirene della droga, perderà il suo Amore per poi cadere in una relazione distruttiva che la porta in un baratro sempre più profondo. Proprio lì matura la sua rinascita, trovando dentro di sé la forza di rialzarsi e tornare a vivere.
Nel libro l’evento personale si incrocia con il trauma del sisma che nel 2016 ha sconvolto le Marche, diventando anch’esso simbolo della rinascita che la nostra regione sta faticosamente ma tenacemente ricercando.
Ludovica rappresenta quindi l’animo indomabile di una regione, una donna che trova nelle difficoltà la sua forza più grande, che, come una fenice, brucia per risorgere a nuova vita .
Il libro è stato presentato nelle principali città italiane (Roma, Milano, Firenze, etc) e marchigiane. L’autrice ha partecipato a numerose interviste televisive e radiofoniche, con sempre maggiori apprezzamenti di pubblico e di critica.
L’incontro del 31 prevede, oltre all’autrice, la presenza di Rita Angelelli, Direttore Le Mezzelane Casa Editrice, di Marco Bragaglia, regista, e di Mauro Garbuglia, Presidente Èdi.Marca-Associazione Editori Marchigiani.
Proseguono gli appuntamenti della stagione teatrale di Tolentino, che continua a raccogliere grandi successi. Domenica 2 febbraio alle 17, sarà la volta di "Bella Figura", ultimo testo di Yasmina Reza, una delle voci internazionali più esplosive, per il quale il Teatro Vaccaj è residenza di allestimento. Il Vaccaj e la città di Tolentino si preparano così ad accogliere il cast d’eccezione di questo spettacolo, Anna Foglietta, Paolo Calabresi, Simona Marchini, Anna Ferzetti, David Sebasti, e tutto il team tecnico e artistico.
Bella figura è stata scritta nel 2015 per il regista Thomas Osthermeier e la compagnia del teatro Schaubühne di Berlino, e ha riscosso, sia in Germania, sia in Francia - dove l’ha messo in scena la stessa Reza per l’interpretazione di Emmanuelle Devos - un grande successo di pubblico e di critica. In Italia lo spettacolo, che ha debuttato lo scorso anno, porta la firma di Roberto Andò.
Come i lavori precedenti della Reza, anche Bella figura può essere considerata una “tragedia divertente”, le contraddizioni e le nevrosi dei personaggi sono spinte all’eccesso e si ribaltano a volte nel loro contrario, creando effetti capaci di provocare al contempo disagio sottile e risate clamorose.
“Nelle mie opere non racconto mai vere e proprie storie, dunque non dovrebbe sorprendere se lo stesso accade anche qui. A meno che non si consideri l'incerta e ondeggiante trama della vita, di per se stessa, una storia” ha dichiarato l’autrice. Reza padroneggia in modo impareggiabile l’oscillare di tono della sua scrittura, e in particolare la sua cifra più originale, l’humor paradossale, quello che l’ha fatto amare da registi e scrittori come Milan Kundera e Roman Polanski. Forte dell’essere anche attrice, sa bene cosa voglia dire per un interprete cucirsi addosso delle battute e riesce a dar vita a delle pièces che sono delle macchina ad orologeria.
Un uomo e una donna, nel parcheggio di un ristorante fuori città. Lei, Andrea, madre single e impiegata in una farmacia, è ancora in macchina. Il suo amante, Boris, un piccolo imprenditore di verande, sta cercando di convincerla ad uscire, malgrado il passo falso che ha appena commesso: farsi scappare che quel ristorante gli è stato consigliato da sua moglie. Bella figura esplora la notte che segue a quell’errore fatale. Poco dopo, una seconda coppia entra in scena: Eric e Françoise, insieme a Yvonne, la madre di Eric. In breve emerge che sono legati alla prima coppia da un segreto imbarazzante. La pièce si svolge quasi interamente all’aperto, mentre il giorno volge al termine.