Quando il virtuale si fa reale a Camerino arriva il Comicam. Tutto pronto, questo fine settimana, sabato 16 e domenica 17 novembre, per la sesta edizione “ducale” di Comicam, la fiera del fumetto, cosplay e gioco che quest’anno sarà ospitata al Polo scolastico provinciale di Madonna delle Carceri, organizzato con il patrocinio del Comune di Camerino e di Unicam, la collaborazione della Pro Loco Camerino e Turismo Marche, i Licei di Camerino e l’ITCG Antinori e gli sponsor Distilleria Varnelli, Contram e Vac Vapoforni Associati Camerino.
Un programma ricco di sorprese quello messo a punto dagli organizzatori, che vede spiccare tra le varie iniziative, il lancio dell’ambientazione di Camerino in Codex Venator, una campagna di gioco di ruolo condivisa presente nelle maggiori città italiane. Un passo coraggioso che ha portato i ragazzi del futuro Codex di Camerino a confrontarsi con il più recente passato della città, quello più drammatico, per raccontare con coraggio e determinazione un territorio che oggi non sta vivendo il suo periodo migliore. Rappresenta una versione dark fantasy della città e delle sue leggende ed è un modo per raccontare il territorio e i “suoi mostri”.
“Il Comicam nasce nel 2014 come fiera del fumetto, cosplay e del gioco di Camerino – hanno spiegato gli organizzatori – per soddisfare il bisogno di quella cultura nerd che in questi ultimi anni esce dalla sua nicchia per diventare mainstream. L'idea è quella di offrire un punto di ritrovo per gli appassionati del settore della zona e attirarne altri da tutto il centro Italia ed ogni anno riesce a portare a Camerino sempre più appassionati e curiosi".
L'evento non si è fermato nemmeno dopo il sisma del 2016, che ne ha causato purtroppo lo spostamento dal centro storico alla zona degli impianti sportivi del Cus Camerino e comunali.
"Quest’anno saremo ospitati vicino all’attuale centro nevralgico della città - sottolineano gli organizzatori -, con la nuova location del Polo Scolastico Provinciale. Questa sede ci permetterà di ampliare anche l'offerta delle attrazioni con maggiore spazio per i giochi di ruolo e da tavolo, un'area dedicata ai più piccoli, un'esposizione di Lego, tornei di videogiochi e molto altro da affiancare al consueto mercatino e all'evento clou della gara di Cosplay".
Tra le varie proposte, anche il corso per dipingere miniature, il corso gratuito di fumetto, una serie di conferenze sulle opportunità date dal gioco, area bimbi gratuita e tornei di videogiochi. Immancabile la gara cosplay. Come ospiti, Alex Melluso e Andrea Il Rosso Lucca, fra i personaggi più importanti del gioco di ruolo in Italia Lokendil, organizzatori della Fabcon (manifestazione di giochi di ruolo e da tavolo più antica delle Marche), gli autori di Household (gioco di ruolo dell'anno a Lucca 2019) gli autori di Project HOPE e Shoku (marchigiani).
Comicam 2019: il programma completo
Sabato 16 Novembre
Ore 15:00 - Conferenza "Il gioco come opportunità di sviluppo: dalle associazioni alle startup culturali" presso Aula 4 della Facoltà di Giurisprudenza
Intervengono:
- Prof. Francesco Casale: Prof. Associato di Diritto Commerciale e responsabile Master Manager dei processi innovativi per le start-up culturali e creative presso UNICAM - Università di Camerino
- Delegato ASI Giochi Interpretativi
Modera: Manuel Bernardini, Vicepresidente ComiCam
Le opportunità:
- Camilla Giuliani: professionista di pubbliche relazioni esperta in marketing e comunicazione di nuovi settori - L’esperienza delle escape room
- Augusto Caciorgna: Soft air club il Cassero BSB, AC Armoraio e Militia Bartholomei - Dall'esperienza dell'Italian Shake ai parchi storici
Ore 15:30 - Torneo di Fifa 2v2 presso Gameup
Ore 16:00 - Incontri e disegni con i disegnatori Comicam presso Gameup
Ore 18:00 - Sessione inaugurale di Codex Venator, campagna condivisa nazionale multitavolo di gioco di ruolo
Ore 22:00 - Quando giochiamo? Gioco di ruolo libero al Sottocorte Village
Domenica 17 Novembre , Polo Scolastico Provinciale di Camerino
Ore 10:00 - Apertura ufficiale Comicam!
Ore 10:00 - Apertura area bimbi con truccabimbi, balloon art, disegni, pittura, lavoretti di manualità e tanto altro fino alle 18:00
Ore 10:00 - Apertura area di gioco di ruolo gratuito con gli autori di Household (Gioco di Ruolo dell’Anno a Lucca 2019), Project HOPE e Shoku, one shot con Andrea Lucca e Alex Melluso (rinomati master italiani) e dimostrazioni con i ragazzi di Cameloot e della Lokendil (organizzatori della Fabcon)
Sessioni di gioco (Household, D&D 5e, Vampiri, Project HOPE, Shoku, Richiamo di Cthulhu, Ultima Torcia, Sine Requie, Anime & Sangue, Coriolis, Worlds in Peril e molti altri) per tutta la giornata
Ore 10:00 - Workshop di introduzione alla pittura delle miniature (turni per l’intera giornata)
Ore 10:00 - Workshop di fumetto: La nascita del nostro personaggio: dall'ideazione al concept
Ore 10:00 - Torneo di Blood Bowl
Ore 10:30 - Apertura area food
Ore 10:30 - Crea la tua mappa con Borderlands_map
Ore 10:30 - Conferenza "Il gioco come opportunità per il territorio: dal Guerrin Meschino a Keemar"
Il gioco come opportunità per la narrazione e la scoperta di un territorio e di un modo di pensare il fantasy lontano dall’immaginario tolkeniano.
Intervengono:
- Chiara Icrya Lanciotti della Compagnia dei Folli, ideatrice e autrice di Sibyllarium festival fantasy basato sulle tradizioni e sul folklore del territorio dei Sibillini
- Andrea Lucca della Locanda del Drago Rosso: Autore di successo nel mondo del GDR italiano e creatore di Codex Venator: Ambientazione Dark Fantasy italiana
- G. Mc Anton: Ideatore e organizzatore di Fiastra Fantasy, Keemar e autore della saga Keemar, fantasy ambientato nell'entroterra maceratese
Modera: Lucandrea Massaro, Io non gioco da solo
La narrazione del territorio dal mare alla montagna:
- Luca Kogoj: presidente di HORT Soc. Coop. di Ancona (Labirinto di HORT)
- Michele Serafini: Montelago Celtic Festival, il festival folk celtico dell’Appennino
Ore 11:00 - Workshop di fumetto: Il nostro personaggio e il suo spazio nel mondo: Anatomia e prospettiva
Ore 11:00 - Workshop di crafting steampunk
Ore 12:00 - Chiusura iscrizioni ai tornei di videogiochi
Ore 12:00 - Workshop di fumetto: l nostro personaggio prende colore: teoria dei colori
Ore 12:30 - Workshop di Sceneggiatura e Storytelling con Alex Melluso
Ore 14:30 - Workshop di fumetto: Il nostro personaggio prende vita: costruzione di una tavola
Ore 16:00 - Gara Cosplay Comicam 2019: sesta edizione della gara di cosplay Comicam con premi per categorie
Ore 16:00 - Conferenza "Il gioco come opportunità di crescita: dagli scacchi ai videogiochi"
Il gioco come tramite educativo per la crescita del bambino, del ragazzo e come crescita personale.
Intervengono:
- Maurizio Cavallaro: Dirigente scolastico dell'istituto comprensivo Ugo Betti di Camerino, presidente del circolo di Scacchi e Dama "Barbara Carboni", gli scacchi e i giochi “antichi” come lezione
- Manfredi Mangano - Kids & Dragons: Gioco di ruolo per ragazzi, il gioco di ruolo come valenza sociale ed educativa per i ragazzi
- Valentino Cinefra: Giornalista di Player.it e BadTaste.it, i videogiochi come media per l’educazione
Modera: Lucandrea Massaro, Io non gioco da solo
Ore 19:00 - Saluti e ringraziamenti
Ritorna, a Civitanova Marche, la stagione teatrale pensata per i più piccoli. Nella programmazione del Comune, accanto alle proposte di teatro e musicali, viene confermata anche quest'anno la tradizionale stagione di spettacoli pensati per i bambini e le loro famiglie “A teatro con mamma e papà”. La rassegna 2019-2020, giunta alla sua ottava edizione, si articola in sei appuntamenti, dal 24 novembre 2019 all'8 marzo 2020, tutti di domenica pomeriggio, al Teatro “Annibal Caro” con inizio alle ore 17,00.
L'iniziativa, promossa dall'Assessorato alla Cultura, da “Teatri di Civitanova” e da “Proscenio Teatro”, per la direzione artistica di Marco Renzi, fa parte di un progetto molto ampio, Tir- Tetri in rete, che coinvolge nove comuni nelle province di Macerata (Civitanova Marche, Monte San Giusto, Treia), Fermo (Fermo, Montegranaro, Montegiorgio, Porto San Giorgio) e Ascoli Piceno (Comunanza, Grottammare), per quello che è il più grande circuito di teatro per l'infanzia e la gioventù nella parte sud della Regione Marche.
“A Teatro Con Mamma E Papà” aprirà domenica 24 novembre con il debutto in prima nazionale della nuova produzione di “Proscenio Teatro Ragazzi”, compagnia organizzatrice del progetto che, con i suoi quarant'anni di attività, è una delle formazioni storiche del teatro ragazzi italiano. Lo spettacolo “Avventure Straordinarie” sarà un grande gioco in cui sarà coinvolto tutto il pubblico presente per un momento di festa e di teatro.
Seguirà domenica 8 dicembre un super classico quale “Hansel E Gretel” presentato da “I Guardiani dell'Oca” di Chieti, altra formazione con un curriculum trentennale, conosciuta per la capacità di mischiare all'arte degli attori quella della manipolazione dei pupazzi. Domenica 19 gennaio sarà la volta di “Florian-Metateatro” di Pescara, centro di produzione teatrale riconosciuto dal MIBACT per l'innovazione e la capacità di ricerca di nuovi linguaggi nella scena, porteranno la loro ultima produzione “Il Principe E La Rondine”, lavoro di grande poesia e suggestione, dove l'arte dell'attore si mescola con il teatro delle ombre e la sand-art, particolare tecnica che, tramite una lavagna luminosa, mostra i disegni che un artista realizza dal vivo con la sabbia. Domenica 2 febbraio sarà la volta del “Teatro Evento” di Modena, anche questa compagnia con mezzo secolo di storia alle spalle, porteranno la loro ultima fatica “La Mela Rossa Di Biancaneve”, divertentissima lettura di una delle favole più amate di sempre, quella di Biancaneve e i sette Nani, realizzata con attori e pupazzi animati. Domenica 16 febbraio sarà ospite la compagnia lombarda “Teatro Telaio” di Brescia con “La Festa Delle Feste”, uno spettacolo lieve e divertente, che parla ai bambini con il linguaggio della favola, dando voce agli animali ed evocando luoghi e tempi lontani, quasi mitici, ma che conservano intatto il loro potere di affascinare e di portarci altrove. La rassegna si fermerà per la pausa del Carnevale e si concluderà domenica 8 marzo con la compagnia “Nata Teatro” di Arezzo e il suo “Il Brutto Anatroccolo”, favola tra le più amate e conosciute di H.C.Andersen che rivivrà in una commistione tra attori, figure ed oggetti animati.
“Questa è una delle rassegne più amate dalle famiglie – ha detto l’assessore alla Cultura Maika Gabellieri – e per essa abbiamo creato lo slogan: “Portate i vostri figli e nipoti a teatro, un giorno vi ringrazieranno”, proprio per rimarcare l'importanza dello spettacolo dal vivo verso i più piccoli, soprattutto oggi, dove la virtualità dilaga nella nostra vita quotidiana, tra televisione, social e telefonini”.
“Presentiamo sei appuntamenti con formazioni di assoluta professionalità e con anni di lavoro in tutti i teatri d'Italia – ha spiegato il direttore artistico Marco Renzi - un certificato di qualità tanto più necessario quando si mettono in campo proposte che riguardano non solo lo spettacolo ma anche la crescita e la formazione dei più giovani”.
Anche il Teatro San Carlo di Napoli ha omaggiato l’illustre genio recanatese Giacomo Leopardi e si unisce alle celebrazioni per i 200 anni dalla composizione de “L’Infinito”, dedicando al grande Poeta l’opera di Rossini "Ermione” nel celebre Teatro partenopeo.
Alla presenza di Fabio Corvatta, Presidente del Centro Nazionale di studi Leopardiani, della sovrintendente Rosanna Purchia e del direttore artistico Paolo Pinamonti si sono aperte le rappresentazioni de l’“Ermione”, nel ricordo della recente scomparsa del pro nipote del Poeta recanatese: il conte Vanni Leopardi, venuto a mancare qualche giorno fa.
La celebrazione parte da un dato storico. Il 23 gennaio del 1823 al teatro argentina di Roma Giacomo Leopardi viene conquistato da “La donna del lago” di Rossini (di cui ne parla entusiasta in una lettera al fratello Carlo) su libretto di Andrea Leone Trotta. Si tratta dello stesso librettista di "Ermione": entrambe le opere sono state presentate a Napoli nel 1819, l’anno della composizione de “L’infinito”.
In occasione della celebrazione partenopea è stata presentata l’opera di Eugenio Giliberti realizzata a “sei mani” con i giovani musicisti Michelangelo Pepe e Stefano Silvestri.
Il pittore Eugenio Giliberti partendo dagli indici (polizzine) con i quali lo stesso Giacomo Leopardi ci orienta per “navigare” nell’“immenso scartafaccio” del suo monumentale “Zibaldone di pensieri” ha realizzato un dispositivo teorico che consente di stabilire una corrispondenza tra frequenze cromatiche e frequenze sonore, grazie all’aiuto dei musicisti Stefano Silvestri e Michelangelo Pepe. È stata tradotta in suoni la composizione cromatica di “teorica delle arti, lettere ec.” ricavandone una sinfonia elettronica di 18 minuti.
“Quei numeri mi avevano colpito – ha detto l’artista Eugenio Giliberti - “mi tornavano alla memoria come immagini, ho realizzato una serie di quadri – dipinti involontari - in cui le cifre da 0 a 9 sono rappresentate da altrettanti colori che si dispongono in piccoli quadrati nella superficie della tela secondo l’ordine degli indici. Il più grande di questi dipinti rappresenta l’indice “teorica delle arti, lettere ec.” Dalla parola al numero, dal numero al colore dal colore al suono. Abbiamo così disegnato per sezioni una curva che per chiudersi in un cerchio attende l’inserimento di un ultimo elemento di raccordo tra parola e suono: il canto.”
L’opera è parte del “progetto di artista abitante”, progetto di arte pubblica che interessa i luoghi leopardiani della città di Napoli a partire dall’ ultima casa di Giacomo in vico Pero, nel quartiere Stella che vedrà la trasformazione dell’immobile in una grande installazione artistica.
Civitanova si prepara al Natale. Un programma ricco di iniziative culturali e di accoglienza turistica quello che si svolgerà nei fine settimana nella città costiera. La spesa per tutte le iniziative del periodo festivo, come stabilito dagli atti dello stesso Comune, è di 25mila euro.
Spettacoli di intrattenimento e animazione con fontane danzanti, pianoforte gigante, bolle di sapone, artisti di strada, trampolieri, mangiafuoco e molto altro, ma anche iniziative musicali e danzanti con esibizione della banda cittadina, coro giovanile, majorettes, flash mob a cura delle scuole di danza.
Lo spazio della Palazzina Sud a Lido Cluana sarà utilizzato per creare un allestimento natalizio, di intrattenimento e interazione per bambini, ragazzi e famiglie anche mediante la realizzazione di laboratori manuali, artistici e creativi.
Al debutto mercoledì 13 novembre la rassegna Jam (Jazz and Mash), il nuovo progetto dell’Azienda dei Teatri di Civitanova, realizzato con il patrocinio di Regione Marche, Assemblea Regionale e Camera di Commercio Unica, nato da un’idea di Pablo Corradini.
Al cine-teatro Cecchetti di Civitanova Marche, alle 21.15, c’è Antonino De Luca trio: il fisarmonicista di Castelfidardo è accompagnato da Massimo Manzi alla batteria ed Emanuele Di Teodoro al contrabbasso.
Il trio presenta “Radici”, un disco che nasce dall’esigenza di coniugare un forte senso del blues con connotati tipicamente americani (del periodo del BeBop nello specifico) con l’energia e la passione della musica mediterranea, passando per pagine tradizionali del folk siciliano rivisitato e celebri canzoni di autori come Gianni Bella e Domenico Modugno. La serata viene arricchita da letture di poesie a tema.
Domani sera, martedì 12 novembre, a partire dalle ore 21, la sala Aleandri del teatro Feronia di San Severino ospita un incontro pubblico, promosso dai direttivi territoriali di San Severino Marche e Tolentino di Confartigianato Imprese, per la presentazione della “Intervalliva San Severino – Tolentino”.
Dopo i saluti del presidente interprovinciale di Confartigianato Imprese Macerata – Ascoli Piceno – Fermo, Renzo Leonori, l’ingegnere Michele Cruciani presenterà il progetto alla presenza dei sindaci di San Severino Marche, Rosa Piermattei, e di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi. Sono stati invitati anche il sindaco di Castelraimondo, Renzo Marinelli, e il consigliere regionale Luigi Zura Puntaroni. Le conclusioni saranno affidate al segretario generale Giorgio Menichelli di Confartigianato Imprese.
AGGIORNAMENTO: L’incontro “Intervalliva San Severino-Tolentino”, previsto per questa sera ore 21 presso il Teatro Feronia, per motivi logistici è stato rimandato a data da destinarsi.
Sfiorato il Sold-Out al Politeama di Tolentino con il concerto del gruppo Convergenze Parallele e il loro emozionante omaggio a Pino Daniele che ha riscosso grande apprezzamento da parte del pubblico. Il quartetto, capitanato da Emilia Zamuner, cantante napoletana vincitrice del prestigioso Premio Urbani nel 2016, ha presentato l’album "Chi tene o’mare" con il prezioso contributo di Daniele Sepe al sax, special guest della serata. La suggestiva rilettura di “Anima” ha aperto la performance con la voce cristallina di Emilia Zamuner che subito ha aperto la strada per arrivare nel cuore delle canzoni di Pino Daniele interpretate cogliendo spirito mediterraneo e spunti jazz.
Di seguito la splendida “Quando” e “Je sto vicino a te” hanno dato al gruppo la possibilità di mettere in luce grande sintonia, carisma e vitalità creando atmosfere di forte impatto che hanno tenuto alta l’attenzione del pubblico per tutta la loro appassionante esibizione. Perfettamente inserito nelle dinamiche di insieme Daniele Sepe non ha mancato di dare un tocco personale e di altissima qualità ai brani del cantante napoletano con i suoi articolati soli sia al sax soprano che al tenore; Paolo Zamuner al pianoforte, Lorenzo Scipioni al contrabbasso e Michele Sperandio alla batteria hanno sfoggiato equilibri dinamici ed espressivi perfetti partecipando e arricchendo con i loro interventi alla profondità interpretativa della cantante, sempre versatile e sensibile nel cogliere ed esprimere le diverse sfumature dei brani. Il terzo appuntamento del cartellone, organizzato in collaborazione con l’Associazione Tolentino Jazz, dopo canzoni fra le più note di Pino Daniele come “Sicily”, “Quanno chiove” e “Napul’è” ha raggiunto il culmine con il trascinante “A me me piace o blues”, bis finale che ha chiuso in bellezza l’appassionante viaggio musicale fra momenti di grande poesia, verve improvvisativa ed arrangiamenti freschi ed originali.
Si è chiuso il sipario, ieri pomeriggio, sui ventidue anni di Caro Teatro a Civitanova, terza rassegna storica della Regione Marche nata e pensata per l’intrattenimento domenicale nella splendida cornice del Borgo alto. Dopo cinque appuntamenti, l’ultima rappresentazione ha visto sul palco “Durand&Durand” con la compagnia “Al castello” di Foligno, che si è esibita dopo il tradizione momento delle premiazioni dei vincitori dei concorsi e dei ringraziamenti al pubblico e a quanti hanno lavorato dietro le quinte per la riuscita della manifestazione.
Il dottor Ubaldo Sagripanti, sul palco, ha ringraziato i sostenitori Maria Ester Venturini, figlia dell’imprenditore anconetano che lanciò molte imprese di Civitanova sul piano internazionale dai trasporti all’area portuale, Augusto Borroni della Società operaia, la professoressa Maria Luisa de Luca del Liceo Leonardo Da Vinci, Quinto Romagnoli, presidente Uilt, Michela Gattafoni, vicepresidente TdiC, i tecnici Mirco Paoloni ed Enzo Cafini, il direttore artistico Luigi Ciucci e Rita Trobbiani e l’assessore Maika Gabellieri per l’Amministrazione comunale.
Assegnato il premio Arnaldo Giuliani, illustre maestro di giornalismo di origini civitanovesi, a Noel Ferrini, allieva IV B Liceo classico Leopardi, per aver scritto un vero articolo giornalistico con notevole senso critico. Menzione speciale a Sara Mariani del V Liceo Scientifico, per la recensione di “A Vigevano si spacca”, elaborato con accurata e profonda analisi.
Secondo premio della serata “Gradimento del pubblico” alla compagnia La Corte dei Folli di Fossano, con “Nel nome del padre" di Luigi Lunari per la regia di Pinuccio Bellone, che ha tagliato il traguardo con la media voto di 9,28. A ritirare la preziosa targa, il Maestro Samuele Dutto, delegato per l’occasione, che ha ritirato anche il premio istituito quest’anno, “Rassegna teatrale nazionale Caro Teatro”, per valorizzare e rappresentare il meraviglioso teatro Annibal Caro, la compagnia a piccola Ribalta, il suo pubblico e la città con una giuria tecnica dedicata. A consegnare il premio c’erano l’assessore Maika Gabellieri e il professor Andrea Rosati, presidente giuria tecnica.
“Il successo crescente di questa rassegna – ha detto l’assessore Gabellieri – non è solo motivo di orgoglio per la città, ma anche di grande emozione per la sua lunga storia e la passione che lega le persone che ogni anno lavorano alla sua riuscita e che voglio ringraziare di cuore. A dicembre, su questo stesso palco ci sarà una nuova replica dello spettacolo “Io vidi Mody Dick” che racchiude tutto il mondo che ruota attorno a Caro teatro e che invito tutti a vedere”.
Giovedì 14 novembre, alle ore 21:00, la sezione ANPI di Appignano, organizza una serata culturale nella sede in via IV novembre.
La serata è stata voluta dalla Sezione di Appignano dell'ANPI e da AppCreativa, Associazione artistico-culturale di Appignano. Si tratta di una rappresentazione teatrale in cui verrà presentata la raccolta di poesie intitolate "INGURIA, e tutti s'è scordati dei padroni" scritte da Fosco Giannini, con l'interpretazione dell'attrice Tiziana Marsili Tosto e la musica di Alberto Antomarini. Parteciperà anche Marino Severini dei Gang.
Si è tenuto domenica 10 novembre a Monte San Martino, in occasione della festa Saperi e Sapori della Mela Rosa il 15° seminario tecnico divulgativo organizzato dalla Unione Montana dei Monti Azzurri di San Ginesio in collaborazione con il Comune ed il Consorzio di Tutela della Mela Rosa ed ecotipi in genere.
Per la prima volta, due università presenti con relatori diversi, hanno approfondito da una parte le tecniche di coltivazione e di miglioramento genetico del frutto e della piantagione, con il Professor Neri Davide e Murri Giorgio della Politecnica di Ancona e dall’altra le peculiarità del frutto, della buccia, le proprietà nutraceutiche, oltre alle scienze gastronomiche e l’importanza del marchio con i professori Filippo Maggi, Gianni Sagratini, Dolores Vargas e Luca Petrelli tutti di UNICAM.
Dopo l’apertura dei lavori con il saluto del sindaco Matteo Pompei, Giampiero Feliciotti, presidente Unione Montana Montiazzurri, ha ripercorso la storia dei 15 anni di ricerca e sperimentazione sul campo con il professor Neri e Murri che ha ringraziato unitamente al dottor Virgili dell’ASSAM regionale, ora in pensione, e si complimentato con la scelta dell’amministrazione comunale di voler approfondire tematiche così peculiari come rappresentate da UNICAM e per la presenza del sindaco di Montedinove per avviare un distretto della Mela rosa dei Sibillini e poter raggiungere il traguardo di una denominazione D.O.P.
Presente anche il Prorettore Unicam Professor Andrea Spaterna anche nella nuova veste di Presidente del Parco Nazionale dei Monti Sibillini che oltre ai saluti e al compiacimento per l’iniziativa e i risultati raggiunti ha voluto assicurare impegno per portare a soluzione il grave problema dei caprioli e degli ungulati che distruggono ogni coltivazione non sol di mela rosa ma in generale quasi tutto.
Interessanti analisi hanno messo in luce come la mela rosa dei Monti Azzurri (o Sibillini che dir si voglia) abbia in se, o sulla buccia o sulla polpa ma anche nei semi e nel drucciolo una forte carica di fitonutrienti, antiossidanti e faccia molto bene per i sistemi cardiovascolari.
Molto interessante una citazione del professor Luca Petrelli sul mantenimento delle coltivazioni dei vari prodotti tipici: “La tradizione non è il culto delle ceneri bensì la custodia del fuoco”. Così al termine del convegno è avanzata l’dea di unirsi con Montedinove creando un Distretto della Mela Rosa attivando ogni forma di ricerca tecnica per uniformare geograficamente e tecnicamente coltivazioni adeguate per mettere sul mercato una produzione omogenea anche se diversa ed in simbiosi con le peculiarità che le differenze agrotecniche dei terreni imprimono la prodotto finale unico nel suo genere di bontà e di ausilio alla salute.
È guerra simulata tra le colline di Pioraco, dove si è svolto, dalla giornata di ieri, il Campionato Nazionale di Softair. Il torneo a tappe, che prende il nome di Imperium, è stato organizzato dal Comitato regionale Marche della Federazione italiana giochi tattici. Le squadre sono impegnate nel gioco per 26 ore consecutive, dalle 9 della mattinata di ieri, fino alle 11 di oggi tra Pioraco, Castelraimondo e Fiuminata. Al gioco partecipano 20 squadre provenienti da tutta Italia, con oltre 200 giocatori.
"Si tratta - spiegano gli organizzatori - di un enorme gioco di ruolo basato su una storia di fantasia. Imperium è una realtà alternativa in cui una navicella spaziale del passato, caduta a Pioraco nel 1949, ha fatto nascere un Impero (Piceno) che ha le dimensioni di quello romano e si è sviluppato usando le tecnologie che stavano sulla navicella, mediante alcuni scienziati. I ribelli vogliono rendere la tecnologia disponibile per tutti e i partecipanti al gioco devono aiutarli a minare l’impero dall’interno. Scopriranno poi che le loro azioni sono abbastanza vane perchè taglieranno una testa, ma questa sarà sostituita subito da un’altra. La scelta della location è ricaduta su Pioraco perché l'amministrazione comunale ha mostrato piena disponibilità fin dall'inizio."
"Come Amministrazione siamo più che contenti che questo evento si sia svolto a Pioraco, nelle nostre montagne - il commento del primo cittadino Matteo Cicconi -. Con l'occasione ringrazio di cuore gli organizzatori per aver scelto questa location e aver organizzato in maniera impeccabile tutta la manifestazione. L'invito è di tornare a Pioraco anche l'anno prossimo perché questa per noi è una possibilità per farci conoscere e far conoscere il nostro territorio e per dare una opportunità in più alle tante attività locali, nello specifico quelle del settore turistico e ricettivo".
La premiazione della squadra vincitrice avverrà nella serata di oggi, sono poi previste altre tappe del torneo in luoghi non ancora stabiliti.
Grande festa organizzata dalla Pro Loco di Treia in occasione di San Martino. Gli organizzatori, insieme al presidente Francesco Pucciarelli, hanno festeggiato la riccorenzao presso la Casa di riposo di Treia.
Musica, castagne, vino e polenta (gentilmente offerta dalla famiglia Carnevali) per celebrare tutti insieme la ricorrenza di San Martino e allietare il pomeriggio ai tanti nonni ospitati nella struttura treiese.
Il grande momento è finalmente arrivato. Domenica 10 novembre si scopriranno i vincitori della 5^ edizione di Music Gallery, il concorso musicale riservato ai nuovi talenti. Sarà una finale molto sentita dai concorrenti che saliranno sul palco del centro Commerciale IperSimply di Porto Sant’Elpidio. Sedici promesse della musica che hanno superato brillantemente le selezioni di accesso al concorso (quasi 200 iscritti, un record per un contest musicale regionale), e successivamente le fasi eliminatorie intercettando le preferenze dei competenti presidenti di giuria Red Ronnie, Vince Tempera, Platinette e Beppe Vessicchio.
Tra di loro ci sono cinque giovani della provincia maceratese: Denis Bonjaku di Urbisaglia e Sofia Monceri di Pioraco nella categoria "Editi", Irida Nasic di Tolentino nella categoria “Inediti”, Emanuele Saltari di San Ginesio e Carolina Galassi di Macerata nella categoria "Young".
Domenica 10 novembre a partire dalle ore 17.00 si aprirà ufficialmente la finalissima che vedrà la presenza, in qualità di presidente, del grande Mogol che, per il terzo anno consecutivo, ha accettato di partecipare al concorso sostenendo l'iniziativa che, a suo parere, rappresenta una formula davvero interessante per offrire ai musicisti una importante possibilità per potersi esibire. Sarà proprio il maestro a premiare le idee e sostenere quel giovane autore o interprete che dimostrerà di possedere i giusti requisiti per assicurarsi l'ambitissima borsa di studio al CET, l'importantissima scuola di musica da lui presieduta.
Tanti i premi in palio: borse di studio per i giovanissimi "young" (di cui una offerta da Infissi Design), registrazione professionale della propria demo musicale per i primi classificati categorie “editi” ed “inediti”, infine Victoria Company vuole omaggiare i vincitori della categoria “young” con buoni sconto per il Country Camp e per i primi classificati categorie “editi” ed “inediti” un Soggiorno-Studio di una settimana.
Non è certo uno di quegli incontri che lasciano indifferenti, quello che c’è stato ieri a Recanati, presso l’auditorium del Campus l’Infinito, con il giornalista e reporter di guerra Gian Micalessin.
Giornalista di guerra dal 1983, quando ha fondato, con Almerigo Grilz e Fausto Biloslavo, l’Albatross Press Agency, Micalessin ha iniziato la sua carriera seguendo i mujaheddin afghani in lotta con l’Armata Rossa sovietica. Da allora ha raccontato più di 40 conflitti dall’Afghanistan all’Iraq, alla Libia e alla Siria passando per le guerre della Ex Jugoslavia, del Sud Est asiatico, dell’Africa e dell’America centrale.
Oltre agli articoli per “Il Giornale”, per cui lavora dal 1988, ha scritto per le più importanti testate nazionali ed internazionali (Panorama, Corriere della Sera, Liberation, Der Spiegel, El Mundo, L’Express, Far Eastern Economic Review).
Sono molti i libri in cui lui racconta le sue esperienze di guerra e il suo punto di vista, che non è certo una visione che si adegua al politicamente corretto e al pensiero unico. Dai volumi “Gli occhi della guerra” e “Hezbollah, il partito di Dio del terrore e del welfare” pubblicati nel 2007 fino ad arrivare al suo ultimo lavoro “Fratelli traditi: La tragedia dei cristiani perseguitati in Siria. Cronaca di una persecuzione ignorata” dell’anno scorso. In essi il giornalista conduce i lettori nel lavoro dell’inviato di guerra, mettendoli di fronte ad una realtà dura e difficile da digerire.
Nel suo ultimo lavoro in cui racconta il dramma e la persecuzione dei cristiani nel mirino del terrore islamista c’è tutto lo spirito di Micalessin che non accetta un occidente che non difende le sue tradizioni e che vuole andare oltre la visione proposta dall’informazione mainstream, per dare invece un’interpretazione più complessa dell’intricata situazione siriana.
L’incontro, molto partecipato (l’auditorium era colmo) e organizzato da Iustissima Civitas, è stato un appassionante viaggio nel giornalismo di guerra, che ha saputo colpire al cuore i tanti intervenuti. La narrazione è iniziata con il racconto dell’adolescenza del giornalista a Trieste, la voglia di scoprire che lo ha portato insieme a due amici a fare l’inviato di guerra, il primo lavoro in Afganistan, le difficoltà legate ad un passato ritenuto da molti scomodo, vista la militanza nel Fronte della Gioventù, e poi tutti gli altri conflitti (più di 40) seguiti.
Micalessin è un bravo oratore oltre ad essere un ottimo giornalista. Ha saputo tenere il pubblico con il fiato sospeso nel racconto, inframezzato da letture dei suoi libri e filmati dei suoi reportage. Ha trasmesso al pubblico le atrocità della guerra, attraverso il racconto di sguardi, scene e sensazioni. Particolarmente intensa la testimonianza dello scoppio della prima epidemia di ebola o la morte dell’amico di sempre, Almerigo Grilz, con cui aveva iniziato a lavorare come inviato nei conflitti in giro per il globo. Il tema centrale è stato però quello legato a suo ultimo lavoro: “Fratelli traditi: La tragedia dei cristiani perseguitati in Siria. Cronaca di una persecuzione ignorata”.
Nel 2011 ha inizio la guerra civile siriana che vede un Occidente indifferente al dramma dei cristiani di Siria, perseguitati dall’Isis e dalle formazioni jihadiste. Micalessin parla della sciocca illusione di una Primavera Araba, descritta e raccontata dai mezzi di informazione come una rivolta democratica e liberale.
Invece quelle sollevazioni, appoggiata anche dall’America e da tante nazioni europee diventano terreno fertile per i fondamentalisti islamici. I cristiani di Siria saranno i primi a lanciare l’allarme, ma il loro avvertimento rimarrà inascoltato. Micalessin allora racconta il conflitto dal punto di vista dei Cristiani di Siria, spiega come siano stati appoggiate e fortemente finanziate formazioni estremiste islamiche, nella speranza di sostituire il regime di Bashar al-Assad ed evidenzia falsità e ipocrisie raccontate su questo conflitto.
Non è stato solo un incontro con l’autore, ma un confronto e un momento di condivisione di punti di vista e idee molto importante, per riflettere non solo sull’attuale situazione mediorientale, ma anche sull’occidente, cioè su di noi.
IN FOTO, da sinistra: Elena Leonardi, Consigliere regionale Fratelli D’Italia, Gian Micalessin, Paolo Renna consigliere comunale di "Fratelli d'Italia" di Macerata, Simone Simonacci consigliere comunale del Gruppo Iustissima Civitas di Recanati e Massimo Belvederesi, Portavoce Provinciale di Fratelli d'Italia
Parte da Ancona, il 17 luglio prossimo, la prima crociera per gli appassionati della lirica, in coincidenza con l'inaugurazione del Macerata Opera Festival 2020. L'iniziativa nasce dalla titolare dall'Agenzia di Viaggi Estrovagante di Sforzacosta, Ester Brutto, in collaborazione con lo Sferisterio di Macerata.
L'itinerario prevede Venezia, Spalato, Creta, Zante e Dubrovnik. A bordo della nave Msc Sinfonia sarà presente un esperto di opera indicato dallo Sferisterio, che illustrerà ai passeggeri le bellezze e le tradizioni teatrali dei luoghi toccati.
Al termine della settimana di crociera, la Sinfonia approderà ad Ancona il 24 luglio e da qui i croceristi verranno trasportati allo Sferisterio per assistere al 'Don Giovanni' di Mozart, presentato in esclusiva dalla direttrice artistica del Macerata Opera Festival Barbara Minghetti. Il costo della crociera varia da un minimo di 1.380 euro ad un massimo di 2.340 a persona.
Villa Gentiloni a Filottrano apre il suo aristocratico cancello alle “Merende di networking”, un modo allegro e gustoso di valorizzare i prodotti dell’enogastronomia marchigiana e creare occasioni di incontro tra uomini d’affari, professionisti e imprenditori interessati ad ampliare la propria rete di conoscenze. A ideare l’iniziativa della “merenda” a Villa Gentiloni, che avrà il suo battesimo gourmet domenica 17 novembre alle 15, e a dare al format una chiave piacevolmente business è stato Luca Paolorossi, il sarto che allunga così la serie di eventi e iniziative tradizionali plasmate in una nuova forma ed energia comunicativa. Domenica 17 Luca Paolorossi riceverà gli ospiti di questa anteprima per presentare l’iniziativa, organizzata in collaborazione con Carsetti e Lele di Fabriano.
Da quel momento le Merende di networking diventeranno un servizio che Villa Gentiloni offrirà a chi intenda organizzare incontri conviviali e rilassati con altri ospiti per parlare di affari, fare presentazioni di aziende o di progetti a un uditorio di businessmen e stakeholder, condividere idee e programmi nella comodità dei salottini della Villa, tra una degustazione di salumi e formaggi di pregio, pane di casa, carni di allevamenti locali, cacciagione e vini delle migliori aziende delle Marche.
Il debutto ufficiale delle Merende sarà anticipato la sera di sabato 9 novembre (ore 21) dall’evento “Liberty e fumo lento”, la cena gourmet con dopo cena “fumoso” per la degustazione di sigari cubani di altissima qualità organizzata a Villa Gentiloni dal sarto in collaborazione con il Cigar club Montecristo, Diadema spa e Sileoni, CivitHabana e Cartujano. Ai fornelli chef Luca di Let’s mEat, Fabietto dj sarà invece il “giradischi” della serata e farà ballare tutti provocando ondate di divertimento e benefici effetti digestivi.
“L’idea delle Merende non è nuova – ricorda Luca Paolorossi – l’ho lanciata quindici anni fa quando le organizzavo nella mia casa di campagna per amici vecchi e nuovi trascorrendo con loro una giornata insieme, onorando la buona tavola marchigiana”.
Tra loro, ricorda Luca, c’era sempre il Conte Vanni Leopardi “che mi ha onorato della sua amicizia e voglio ricordare ora che la sua scomparsa lascia un vuoto umano e culturale nelle Marche e in Italia”. Poiché la convivialità aiuta gli affari e favorisce nuove conoscenze, aggiunge il sarto, “ho pensato di rispolverare la proposta con un taglio nuovo, per favorire il networking, quello vero non quello che si vive solo sui social, un incontro tra persone in carne e ossa, con le loro idee e i loro sogni da condividere davanti a un buon bicchiere di vino e ai prodotti genuini della terra marchigiana. Con questa formula – conclude Paolorossi - Villa Gentiloni e il suo parco sono a disposizione di imprenditori, professionisti e aziende per organizzare qui tavole rotonde e tavole imbandite, eventi e meeting in campagna anche per iniziative di team building con i loro staff”.
A completare questo progetto c’è l’altra novità che sarà presentata domenica pomeriggio da Luca Paolorossi ai suoi ospiti: il restauro dell’edificio adibito precedentemente ad alloggio della servitù dei marchesi Lepri Gentiloni e della casina del bosco, trasformate in country house per soggiorni di vacanza nella quiete della Villa, circondati dalle linee morbide delle colline e delle campagne marchigiane. L’inaugurazione degli appartamenti conferma che la “remise en forme” della Villa voluta fermamente da Luca Paolorossi procede senza soste.
E non è finita. Un altro sogno coltivato negli anni dal sarto si realizzerà domenica a Merenda. Paolorossi presenterà agli ospiti il suo “Rosso del Conte Gentiloni” opera prima della Paolorossi vigneron prodotto da una cuvee di uve raccolte nelle terre di Filottrano, cerniera tra i vigneti del Verdicchio e quelli del Rosso Conero.
Il Rosso del Conte Gentiloni ha una gradazione del 12,5% ed è consigliato in abbinamento a salumi, primi piatti della tradizione, carni rosse e secondi di terra. L’etichetta è stata realizzata dallo stesso Luca Paolorossi. Richiama l’etichetta presente sulle bottiglie della riserva Gentiloni rinvenute nella cantina del palazzo avito della nobile famiglia nel centro di Filottrano. In effige domina in rosso lo stemma ottagono a coda di rondine della Croce amalfitana (poi Croce di Malta). Alla basela scritta Octo (il circolo gourmet fondato dal sarto) e poi il proverbio popolare “Rosso di sera, buon tempo si spera”.
È iniziata ieri sera la stagione teatrale di Civitanova Marche. Cinquecentoquattro abbonati (record), 24 sponsor, 9 partner etici e lo slogan #culturachiamacultura per un cartellone, realizzato dall’Azienda dei Teatri e da Eclissi Eventi con il patrocinio della Regione Marche, che vede coinvolte numerose realtà cittadine.
Nella serata di ieri è andata in scena "Che disastro di commedia", pièce graditissima dal pubblico che ha applaudito tutti i brillanti interpreti. Tra il primo e il secondo atto c’è stato anche un brindisi offerto dagli organizzatori, per ricambiare con i presenti tutte quelle energie positive ricevute da TDiC.
È stato evidente come il Teatro Rossini, cuore pulsante della città, sia stato il punto di incontro di persone, associazioni, istituzioni, imprese. La “prima” di ieri sera è stata anche arricchita da due attività del centro di Civitanova, aderenti all’associazione Centriamo, che hanno mostrato le proprie produzioni a tutti gli spettatori: Mauro De Cecco e Fiorella Perticarini. Proprio gli aderenti di questa associazione, presenti insieme a quella degli albergatori e dei balneari, invitano i presenti a fare acquisti presso i loro negozi. Chi mostra infatti il biglietto del teatro di ieri sera avrà uno sconto particolare. Tra i partner etici, che si alterneranno nelle sette recite, era la volta di Anfass.
Tra il pubblico il nuovo comandante della Compagnia dei Carabinieri Massimo Amicucci, l’assessore al Commercio Pierpaolo Borroni, i consiglieri di maggioranza Sergio Marzetti, Piero Croia e Costantino Cavallo, il presidente dell’associazione Centriamo Debora Pennesi, la presidente dei balneari Mara Pini e il vice presidente degli albergatori Gianni Domizi. Prossimo appuntamento il 27 novembre con "Alle 5 da me" con Gaia De Laurentiis e Ugo Dighero.
Cala il sipario su Infinito Leopardi, il progetto lungo un anno per celebrare i duecento anni dalla stesura della poesia più bella. Concluso il secondo ciclo di mostre a Recanati, ora si guarda ai prossimi appuntamenti culturali in programma. Dal 30 novembre al 15 gennaio a Villa Colloredo Mels la grande rassegna di fotografia contemporanea curata dal critico d’arte “Paesaggio Italiano. L’Infinito tra Incanto e Sfregio”: una selezione aperta a fotografi, professionisti e non, per raccontare il paesaggio del Paese e il rapporto tra natura e uomo.
Un successo, quello della mostra, provato dai numeri. “La fuggevole bellezza. Da Giuseppe De Nittis a Pellizza da Volpedo” a cura di Emanuela Angiuli e “Interminati spazi e sovrumani silenzi. Giovanni Anselmo e Michelangelo Pistoletto” a cura di Marcello Smarrelli, dal 29 di giugno, hanno emozionato 7mila visitatori, mentre la prima tranche che si è conclusa a maggio 2019, con l’esposizione straordinaria del manoscritto de L’Infinito, ne aveva totalizzati 7.100.
Dal giorno della sua inaugurazione a novembre, i visitatori che hanno transitato nel circuito museale (che comprende Villa Colloredo, la Torre del Borgo e il museo Beniamino Gigli) sono stati 20.800. Un’attenzione da parte del pubblico che ha generato dati positivi anche agli altri eventi collaterali organizzati nell’ambito della mostra Infinito Leopardi. In 3mila, da giugno a settembre, hanno partecipato al tour esperienziale “Infinito experience” alla scoperta dei luoghi leopardiani, in particolar modo i giovanissimi sotto i 19 anni. Solo nel periodo di mostra sono 17mila le presenze all’ufficio di informazione turistiche Iat Tipico.tips.
Soddisfazione espressa anche dall’amministrazione comunale della città leopardiana. “È un vero record – ha detto l’assessore a Culture e Turismo Rita Soccio - avere tanti visitatori e appassionati nei nostri musei a riprova di come la cultura sia un traino importante per il turismo e l'economia cittadina. Come Città della Cultura stiamo raccogliendo i frutti di una politica di investimenti volta alla valorizzazione e promozione delle eccellenze recanatesi, che non si ferma con L'Infinito, ma che continuerà nei prossimi mesi con un'attenzione particolare ai nostri personaggi illustri. Ospitare la mostra sul Paesaggio Italiano di Vittorio Sgarbi è un'ulteriore conferma della considerazione che la nostra città si è saputa conquistare a livello nazionale ed essere scelta come sede naturale dell'evento espositivo. Ringrazio per l'ottimo lavoro di curatela e di organizzazione Sistema Museo, che ormai da poco più di 2 anni gestisce con professionalità e passione i nostri Musei Civici”.
"Lo spettacolo “L’Italia chiamò” ci offre la preziosa occasione di poter rivivere, grazie ad un bellissimo e coinvolgente adattamento teatrale, importanti pagine della nostra storia nazionale, senza dimenticare gli stretti collegamenti esistenti tra la Battaglia di Castelfidardo e la nostra Battaglia di Tolentino, combattuta nel 1815 e considerato dagli storici il primo scontro per l’indipendenza italiana". Questa la dichiarazione del sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi, nel corso della conferenza stampa di presentazione dello spettacolo “L’Italia chiamò” che andrà in scena, alle ore 21.15, venerdì 8 novembre al Teatro Nicola Vaccaj.
Alla conferenza stampa hanno partecipato anche il Sindaco di Castelfidardo Roberto Ascani e l’Assessore alla Cultura Ruben oltre al regista Victor Carlo Vitale, tutti gli attori e attrici della compagnia guidati da Franco Oppini, il Presidente di Tracce di Ottocento Carlo Zenobi e il Presidente della Fondazione Ferretti Eugenio Ferretti.
"Auspichiamo che il pubblico delle grandi occasioni partecipi a questo evento, ad ingresso gratuito - ha proseguito il sindaco -, rivolto anche e soprattutto agli studenti che potranno approfondire, in una forma spettacolare e appassionante, fatti e personaggi della Battaglia di Castelfidardo combattuta il 18 settembre 1860".
“L’Italia chiamò”, diretto dal regista Victor Carlo Vitale, è uno spettacolo corale recitato e cantato dove si alternano un grande Franco Oppini e la voce suadente del soprano Annalisa Sprovieri.
I biglietti per lo spettacolo, ad ingresso gratuito, potranno essere ritirati direttamente presso il botteghino del Teatro Vaccaj fino ad esaurimento posti, venerdì 8 novembre 2019, a partire dalle ore 20.
Progetto pilota al centro vaccini di Civitanova per aiutare i bambini a superare la paura delle iniezioni. Il gruppo di volontari che aderiscono a "Nati per Leggere", in collaborazione con la Biblioteca comunale “Silvio Zavatti” e l’Assessorato alla Cultura del Comune, porteranno un po’ di fantasia e magia nella sala d’attesa dove bambini e genitori aspettano un appuntamento che risulta quasi sempre poco piacevole.
E allora via libera ai libri e alle letture delle favole, che permettono di volare verso altri orizzonti e aiutano ad affrontare la paura del momento.
L’iniziativa, nuova nella nostra provincia, è stata presentata questa mattina alla stampa, nella sala della Giunta comunale, dall’assessore alla Cultura Maika Gabellieri, alla presenza della dott.ssa Franca Laici, responsabile del centro vaccinale, di Simona Carassai, responsabile Biblioteca Zavatti, Emilia Bacaro (puericultrice) e lettrice volontaria NpL insieme a Lavinia De Naro Papa e Silvia Luciani.
Gli incontri avranno inizio domani venerdì 8 novembre 2019 alle ore 10, ed avranno cadenza quindicinale.
“Da domani, i bambini e le loro famiglie saranno accolti in ambulatorio da un sorriso e da un bel libro – ha detto l’assessore Gabellieri – e potranno vivere la vaccinazione in un clima di maggiore serenità e distensione, reso speciale dalla lettura delle fiabe. È doveroso da parte dell’Amministrazione comunale un ringraziamento alle volontarie, alla responsabile della Biblioteca e alla Asl per questa rete di collaborazione foriera di questa novità, così come di tantissime e preziosissime altre iniziative in città”.
I volontari NpL propongono attività di lettura in diversi luoghi: biblioteche, punti lettura NpL, sale d’attesa degli ambulatori pediatrici, reparti di pediatria ospedalieri, punti vaccinali, consultori, nidi e scuole dell’infanzia, all’aperto e in qualsiasi posto in cui si possa creare un angolo adatto ad accogliere i bambini insieme ai loro genitori. Le iniziative NpL sono gratuite, aperte a tutti e prevedono sempre la presenza dei genitori o di adulti accompagnatori del bambino per rinforzare e radicare il messaggio che la lettura è una pratica da condividere in ambito familiare.
“I centri vaccinali – ha spiegato la dottoressa Laici - sono presidi sanitari territoriali che somministrano le vaccinazioni previste dal Piano nazionale prevenzione vaccinale. In questi contesti medici, infermieri e assistenti sanitari possono veicolare il messaggio dell'importanza della lettura, e ospitare presso la sala d’attesa dell’ambulatorio i Volontari NpL per leggere ai bambini e comunicare ai genitori in attesa l’importanza della lettura”.
A Civitanova il progetto nati per leggere è partito nel 2014. “Da tempo avevamo in programma questo nuovo progetto e siamo riusciti ad attuarlo grazie all’impegno del gruppo di volontari civitanovesi – ha spiegato Simona Carassai – Questi luoghi sono importanti per Nati per Leggere perché intercettano una percentuale molto rilevante di bambini in età prescolare. Molto successo ha avuto anche il corso preparto in Biblioteca, dove si parla di maternità, allattamento e si indica la lettura come strumento chiave per la crescita e lo sviluppo cognitivo e comportamentale del bambino, invitando i genitori a creare nelle loro case dei momenti di lettura per i propri figli”.
Prossimi appuntamenti il 22 novembre e il 6 dicembre.