Piazza della Libertà di Tolentino gremita per la cerimonia del premio “Ponte del Diavolo” al cittadino tolentinate dell’anno, nell'ambito della nuova edizione “Sul Ponte del Diavolo … tra storia e leggenda” organizzata dall'associazione “I Ponti del diavolo” con il Consiglio di contrada Ributino – Pianciano – Ancaiano – Calcavenaccio – Parruccia e il comune di Tolentino. Quest'anno è stato consegnato il premio alla memoria all'imprenditore tolentinate Otello Rascioni, scomparso nei mesi scorsi e che molto ha fatto per la città di Tolentino: ha lasciato parte della sua eredità al comune per realizzare una nuova casa di riposo. Il premio consegnato da Carla Passacantando, presidente dell'associazione “I Ponti del diavolo” e dal sindaco Giuseppe Pezzanesi, è stato ritirato dal nipote di Otello Rascioni, Francesco Migliozzi.
Sono state consegnate, inoltre, menzioni d'onore: all'Istituto Musicale “Nicola Vaccaj” per aver promosso tra i giovani, nei 41 anni dall'istituzione, l'attività musicale, didattica e artistica a Tolentino e il premio è stato ritirato dal direttore artistico Paolo Nobili; all'Unitrè di Tolentino per l'attività culturale svolta in 30 anni; al Centro Teatrale Sangallo per aver sviluppato nei 40 anni di attività l'amore per il teatro, il canto e la danza praticati ad ogni livello, il premio è stato consegnato al direttore artistico Savero Marconi; al Coro polifonico “Città di “Tolentino” per aver promosso nei 40 anni di attività lo sviluppo della cultura musicale, ritirato dal maestro Aldo Cicconofri; al Rotary Club Tolentino per aver realizzato nei 30 anni di attività service a favore della comunità e nel mondo, al presidente Ovidio Ciarpella; al capitano Giacomo de Carlini, già comandante della Compagnia dei Carabinieri di Tolentino, per il servizio prestato con grande professionalità e disponbilità verso la collettività; al dott.Massimo di Muzio, resposabile dell'Unità operativa di farmacia clinica dell'Istituto nazionale riposo e cura anziani di Ancona, per aver contributo a far fronte all'emergenza covid-19; al Punto di primo intervento e Potes dell'ospedale di Tolentino per aver affrontato con puntualità e professionalità la situazione sanitaria durante il lockdown e il post sisma, ritirato da Ermanno Zamponi, primario del 118 Macerata e responsabile Potes Tolenitno e da Vincenzo Carletti; al servizio Adi, Assistenza domiciliare infiermieristica, da Mara Cacchiarelli e da Roberta Pezzanesi; al Gruppo comunale di Protezione Civile di Tolentino per aver contribuito alla gestione del Villaggio dei moduli abitativi ai tempi del covid-19 e del post sisma, consegnato al coordinatore Venanzio Picotti; all'Agenzia servizi fiduciari per aver garantito la puntuale sorveglianza al Villaggio dei moduli abitativi, ritirato da Moreno Latini, Vanessa Cericola ed Elisa Tocchetto; alle Cuoche delle mense comunali per aver svolto il servizio a domicilio della spesa e farmaci ai tempi del lockdown, consegnato a Donatella Morelli. La cerimonia si è chiusa con l'esibizione del Coro Polifonico “Città di Tolentino” e si è aperta con quella del maestro Giacomo Pinciaroli dell'Istituto musiale “Vaccaj”. Durante la serata si è esibito il musicisa Antonio De Luca. Ha partecipato anche una delegazione del comune di Modugno con il sindaco Nicola Bonasia.
La manifestazione è poi proseguita con successo il giorno dopo sul Ponte del Diavolo, nello spazio adiacente le mura dell'arco del Ponte per l'evento “Tra tradizioni e banchetto” in collaborazione con Alimentari Fioretti. Si ringraziano Pro loco Tct, Terme di Santa Lucia e AM, Rhutten, Gruppo Gravina, Associati fisiomed, Gioielleria Tesei Valli, Talamonti, Fioridea.
Dal 17 al 19 settembre Sarnano (MC) mette in scena la sua storia attraverso lo spettacolo “La leggenda dell’Angelo di Fuoco”, nell’ambito del Festival “Marchestorie - Racconti & tradizioni dai borghi in festa”, un progetto di Regione Marche – Assessorato alla Cultura, in collaborazione con AMAT e Fondazione Marche Cultura.
MArchestorie è un festival diffuso che coinvolge 56 piccoli borghi marchigiani con lo scopo di svelarne le numerose narrazioni e tradizioni, miti e leggende, arcani, aspetti devozionali e credenze popolari. L’intento è quello di guidare le persone verso una maggiore conoscenza e consapevolezza del territorio attraverso la grande eredità della tradizione orale e del folklore, alla riscoperta dell’immaginario collettivo marchigiano.
Per un intero fine settimana anche Sarnano si apre come uno scrigno per permettere a tutti di attingere a piene mani dal suo tesoro più antico: la storia della sua fondazione e la leggenda del suo stemma, il Serafino. Le origini di Sarnano risalgono alla prima metà del XIII secolo e sono strettamente legate alle vicende relative alla lotta tra il Papato e l’Impero. All’inizio del ‘200 il signore di queste terre è Rinaldo da Brunforte, un nobile di fede ghibellina. I primi abitanti del castello di Sarnano sono proprio i suoi vassalli che, nel tentativo di svincolarsi dal rapporto feudale, diedero origine a una nuova comunità. Dopo numerose vicissitudini, il Papato intervenne in aiuto della comunanza sarnanese, riconoscendone l’autonomia con un atto ufficiale ancora conservato negli archivi comunali. Fu allora che la nascente comunità scelse come proprio stemma il Serafino, simbolo che, secondo la tradizione popolare, fu indicato da San Francesco da Assisi. Lo spettacolo “La leggenda dell’Angelo di Fuoco”, ideato da Stefano Sebastianelli e messo in scena con la collaborazione della Compagnia Grifone della Scala, racconta questa storia in modo fantasioso dal punto di vista di un narratore vissuto anni dopo l’accaduto.
«Questo spettacolo ci ricorda il profondo legame del nostro territorio con l’Ordine Francescano - commenta il Sindaco di Sarnano Luca Piergentili - per questo, nel corso del fine settimana, abbiamo organizzato delle passeggiate guidate nei luoghi sarnanesi citati nei Fioretti di San Francesco, ma anche tour del borgo antico con l’obiettivo di far conoscere ai visitatori gli aspetti fondamentali della storia di Sarnano. Riteniamo che la narrazione sia un potentissimo strumento per promuovere il patrimonio culturale, infatti, da diversi anni, come Amministrazione sosteniamo iniziative artistiche che mettono al centro la nostra tradizione e il nostro folclore. Ora MArCHESTORIE ci offre una cornice di grande valore e, soprattutto, mette in rete numerosi borghi potenziando così l’efficacia di ogni singola iniziativa».
Il programma proposto dal Comune di Sarnano per MArCHESTORIE è ricco di appuntamenti e attività.
Lo spettacolo “La leggenda dell’Angelo di Fuoco” si terrà in Piazza Alta venerdì 17 settembre alle ore 21e alle ore 22, sabato 18 e domenica 19 settembre alle ore 19 alle ore 21 (prenotazioni al 347 7974639).
Sabato 18 e domenica 19 settembre alle ore 11 e alle ore 17, l’Associazione Culturale L’Ospite organizza passeggiate guidate gratuite nel centro storico, con ingresso alla Chiesa di Santa Maria e alla Pinacoteca (prenotazioni al 371 3067031 oppure al 3332261052).
Il Centro Studi Sarnanesi, invece, propone due passeggiate guidate gratuite nei luoghi dei Fioretti di San Francesco a Sarnano. Sabato 18 settembre alle ore 15 è in programma la visita all’antico convento di Roccabruna, mentre domenica 19 settembre alle ore 10 si va alla scoperta dell’Eremo di Soffiano, il “deserto loco” dei primi francescani (prenoazioni al 349 2546775).
Sabato 18 settembre alle 22.00 nella Chiesa di Santa Maria è in programma anche il concerto “Insieme con il cuore” della banda dell’Associazione Musicale Monti Azzurri, un’iniziativa in favore di Anffas Sibillini.
Inoltre, per vivere appieno il territorio, alcuni operatori del settore bike, come CTF Travel, Chronobike e Sibillini E-bike, propongono escursioni in MTB ed e-bike con guidacicloturistica oppure libere, lungo itinerari che intersecano il tratto sarnanese del Cammino Francescano della Marca.
Maggiori informazioni sul programma di MArCHESTORIE a Sarnano sono disponibili sul Portale Turistico Ufficiale del Comune di Sarnano
Il Comune di Macerata, in collaborazione con l’Asur Marche, l’Ambito Sociale Territoriale 15, l’Azienda Pubblica Servizi alla Persona “IRCR Macerata”, l’Impresa Sociale Cambiamenti Srl e l’Associazione Afam Alzheimer Uniti Marche Odv, celebra la Giornata Mondiale dell’Alzheimer organizzando “La nostra forza: fragili, inimitabili - Alzheimer Fest in viaggio”, tre giornate di incontro, il 17, 18 e 19 settembre, per riflettere, informare, comprendere, per far ritrovare alle persone fragili, a chi è affetto da Alzheimer, un ruolo attivo nella vita socio-culturale della comunità.
L’iniziativa è stata presentata questa mattina nel corso di una conferenza stampa alla presenza del sindaco nonché presidente dell’Ambito territoriale Sociale 15, Sandro Parcaroli, del vice sindaco e assessore ai Servizi sociali Francesca D’Alessandro, del presidente dell'APSP IRCR Macerata Giuliano Centioni e del presidente dell’ Afam Alzheimer Uniti Marche Odv Manuela Berardinelli.
“Il 21 settembre si celebrerà la XXVII Giornata Mondiale dell’Alzheimer e Macerata – è intervenuto il sindaco e presidente dell’ATS 15, Sandro Parcaroli - dimostra sensibilità e attenzione verso una malattia che colpisce gli anziani ma che coinvolge in maniera importante le famiglie, che spesso si trovano spaesate e impotenti nei confronti del proprio congiunto. A Macerata, il progetto della Città Amica della Persona con Demenza, va in questa direzione e assume un valore molto importante ma la strada da fare verso la sensibilizzazione è ancora lunga. Sono certo che questi tre giorni di appuntamenti, incontri e confronti ci permetteranno di guardare all’altro con un occhio più attento e ci daranno anche l’occasione di compiere un viaggio interiore durante il quale capiremo che è importante riscoprirsi comunità, responsabilizzarci e riconoscere il valore della fragilità per avere come obiettivo il benessere di chi ci sta a fianco. Un obiettivo che possiamo raggiungere tutti insieme e la sinergia che si è creata per la realizzazione di questo momento ne è una perfetta testimonianza”.
“Con queste tre giornate mettiamo al centro dell’attenzione una realtà molto importante come quella dell’Alzheimer – ha detto l’assessore ai Servizi sociali Francesca D’Alessandro -. Quando qualcuno all’interno di un nucleo familiare viene affetto da questa patologia generalmente sopravviene il disorientamento perché non si sa come gestirla. Diversi sono gli obiettivi di questa iniziativa frutto di un lavoro collettivo: innanzitutto informare su quali sono le realtà che possono concretamente dare una mano, poi formare. Essere insieme è fondamentale, la rete oggi è una realtà che dobbiamo assolutamente tessere per essere efficaci. Non una rete ideale ma sostanziale. E’ importante rendere edotta la cittadinanza su quello che il territorio può offrire per affrontare nel migliore dei modi questa malattia che sta interessando una fetta sempre più grande della popolazione mondiale”.
"Le istituzioni pubbliche devono assumersi la responsabilità di impegnarsi in prima linea per chi soffre di questa patologia – ha detto il presidente dell'APSP IRCR Macerata Giuliano Centioni:-. L'approccio all'Alzheimer va sicuramente nella direzione del coinvolgimento di tutta la comunità, pur rimanendo fondamentale il ruolo dei servizi che devono rispondere, in modo immediato ed efficiente, ai bisogni reali delle persone e delle famiglie. Risulta necessaria una normativa diretta e ben definita in grado di dare uniformità agli interventi su tutto il territorio nazionale."
“Il Covid ha tirato fuori tutta la polvere che avevamo messo sotto il tappeto, in particolare ci ha consapevolizzato sulla necessità di un ripensamento delle cure verso le persone con Alzheimer e con altre forme di demenze – ha affermato il presidente dell’Afam Odv Manuela Berardinelli - che vivevano già una situazione molto critica e complessa prima della pandemia. Il progetto della comunità amica avviato a Macerata quattro anni fa diviene allora quanto più necessario in questo periodo dove tutti ci sentiamo più fragili e vulnerabili. Di amore non si è mai vecchi, ci sono esperienze che sono e restano uniche, inimitabili. Ci sono storie che profumano di ricchezza, volti, luoghi. La fragilità non toglie soltanto ma anzi ci ribadisce ancora una volta il valore inestimabile dell'individuo e della vita. Assumere la fragilità come pilastro fondante della Comunità ci consente di riconoscerne il valore, crescere e responsabilizzarci. La buona vita è sempre possibile ed è un obiettivo comune”.
Il programma delle tre giornate, che prenderà il via venerdì 17 alle 17 in piazza Mazzini – location dove si svolgeranno tutti gli appuntamenti in calendario - è molto ricco e prevede momenti di informazione sui servizi del territorio all'interno dello STAND CURACARI dedicato alla persona fragile e alla famiglia, incontri con esperti del settore che ribadiranno quali sono gli stili di vita sani per prevenire le malattie cronico - degenerative SPAZIO PREVENZIONE ed infine nello STAND MARATONA DIFFUSA si potrà firmare la petizione per il diritto alla specificità delle cure per le persone con demenza e attraverso una donazione ricevere gadget della Maratona Alzheimer: individualmente o insieme, nelle camminate organizzate durante il weekend, accumuleremo chilometri a sostegno dei diritti e per la cura e la ricerca sull'Alzheimer.
Venerdì 17 settembre, inoltre, alle 21, al Teatro Lauro Rossi concerto dell’Orchestra di fiati “Insieme per gli altri” (il biglietto al prezzo intero di 15 euro, ridotto 8 euro, è acquistabile alla Biglietteria dei Teatri in piazza Mazzini, 10 aperta dal martedì al sabato dalle 9 alle 12 e dalle 17.30 alle 19.30 tel. 0733.230735, e mail boxoffice@sferisterio.it )
Sabato 18 settembre, alle 21, invece, al cinema Italia è prevista la proiezione del film “The father” di Florin Zeller con Anthony Hopkins e Olivia Colmann mentre nelle tre giornate di “Alzheimer Fest in viaggio”, sempre al cinema Italia, sarà possibile vedere il film “Falling – Storia di un padre” per la regia di Viggo Mortensen (venerdì 17 settembre ore 21, sabato 18 settembre ore 18.30, domenica 19 settembre ore 17.30 e mercoledì 22 settembre ore 21).
Nel corso delle tre giornate del festival, infine, ci sarà l’“Aperitivo antiossidante”: si potranno gustare nei bar che hanno aderito all’iniziativa – “Pasticceria Piazza Mazzini”, “Giro Lab”, “Tempo scaduto”, “Claudia en plaza” e “Lokanda Mala Gel” - un cocktail analcolico ricco di antiossidanti.
Tutti gli eventi si svolgeranno nel rispetto delle norme anti Covid 19 e per tutta la durata della manifestazione e per tutti gli eventi è richiesto il Green pass.
Sabato 18 settembre con ritrovo davanti alla Biblioteca Comunale S. Zavatti alle ore 16 partirà la ‘La Divina Caccia al tesoro’, iniziativa realizzata dalla Biblioteca Zavatti insieme all’Amministrazione comunale di Civitanova Marche e diretta ai bambini fra gli 8 e i 13 anni per celebrare il 700° anniversario della morte di Dante Alighieri così come stabilito dal Consiglio dei Ministri lo scorso anno e in cui l’anno 2021 è stato dichiarato l’anno di Dante, padre della lingua italiana.
‘Un modo giocoso e divertente per avvicinare i bambini allo studio della Divina Commedia’, ha dichiarato il Presidente della Biblioteca Comunale Zavatti, Paolo Giannoni.
‘Nel bando – soprattutto per rispettare le normative Covid - era previsto un numero limitato di ragazzi fino a 20 accompagnati dai genitori, vista la giovane età dei partecipanti, ma al momento ci sono altre 12 richieste che cercheremo di accogliere. Si è registrato un grande interesse per questa caccia al tesoro e di questo siamo molto orgogliosi perché si avverte forte la voglia dei bambini di tornare alla socialità e alla normalità giocando tutti insieme dopo un periodo duro e di isolamento dovuto alla pandemia. La caccia vedrà protagonisti bambini e genitori e si dipanerà fra il monumento dei Caduti sul Lungomare Sud e Piazza XX Settembre. Ringrazio fin d’ora – ha concluso Giannoni - tutte le operatrici e i membri del Consiglio di Biblioteca che hanno organizzato il gioco e che assisteranno i ragazzi in questa bella esperienza ricreativa e al tempo stesso culturale’.
Possono partecipare, quindi, bambini e ragazzi di età compresa tra gli 8 e i 13 anni che formeranno fino a un massimo di 5 squadre, ogni squadra partecipante potrà essere composta da un numero minimo di 3 a un massimo di 4 bambini più un adulto accompagnatore (genitore o maggiorenne che ne fa le veci), le squadre si auto formeranno – a condizione che in ogni squadra ci siano un bambino iscritto alla scuola primaria e uno studente della scuola secondaria – e si assegneranno un nome identificativo ispirato a Dante Alighieri; ogni squadra dovrà scegliere un portavoce, che cambierà a rotazione per ogni tappa. Ci sarà un kit in dotazione per ciascun componente della squadra: monete di cioccolato, una mela, una bottiglietta d’acqua, un bloc-notes, matite colorate, un pupazzo e una piantina di Civitanova Marche.
La caccia al tesoro sarà vinta dalla squadra che risponderà correttamente e per prima all’Indovinello finale proposto alla tappa n.7. L’esito della Gara sarà comunicato al termine della giornata quando tutte le squadre saranno rientrate, e comunque non oltre le ore 18.30.
Ogni membro della squadra vincitrice riceverà un premio e a tutti i partecipanti saranno regalati gadget.
In caso di previsioni meteo avverse ‘La Divina Caccia al tesoro’ sarà rimandata di una settimana a sabato 25 settembre.
Prosegue il viaggio di “Non a Voce Sola” che da sempre segue da vicino il mondo femminile in tutte le sue declinazioni. Arrivata alla dodicesima edizione la rassegna continua con ambizione ad essere punto di riferimento e luogo dove promuovere un dialogo, anche tra i generi, suscitare interrogativi, e aprire varchi talvolta impossibili. In questa edizione, in occasione dell’anno di Dante, il tema scelto è Donne ch’avete intelletto d’amore, e partendo dal famoso incipit di una delle maggiori opere dantesche moltissimi ospiti hanno proposto la loro visione in un dialogo costante.
Ad ospitare il tredicesimo ed ultimo appuntamento della rassegna sarà Macerata, città d’arte e cultura, dove giovedì 16 settembre, alle 21,15, al Teatro Lauro Rossi il pensoso filosofo Umberto Galimberti sarà protagonista di un intervento che lega intelletto d’amore e felicità, dal titolo Il mito della felicità.
“La riflessione filosofica fonda il sottosuolo su cui si basano le arti, la scienza, il pensiero del nostro tempo – interviene l’assessore alla Cultura Katiuscia Cassetta -. Si pone alle spalle di tutti i saperi, li orienta e ne pone i limiti.Pertanto non possiamo avere una comprensione profonda della contemporaneità nel suo insieme se non ci avviciniamo alle radici del nostro pensiero, che partono dai Greci e arrivano ai nostri giorni attraverso la riflessione, lo studio e l’analisi critica di eminenti intellettuali .Incontri come quello con il professor Galimberti possono aiutarci ad avvicinarci alle radici del nostro pensiero ed avere delle chiavi di lettura del nostro vivere contemporaneo”.
“I miti sono idee semplici che noi abbiamo mitizzato perché sono comode, non danno problemi, facilitano il giudizio, ci rassicurano, occorre svegliarsi dalla quiete delle nostre idee mitizzate perché non ci consentono più di comprendere il mondo in cui viviamo”. Culto della giovinezza, idolatria dell’intelligenza, ossessione della crescita economica, tirannia della moda: sono alcuni dei miti di oggi che Umberto Galimberti passa in rassegna per smontarli e denunciarne la natura ingannevole, mostrando come i falsi miti siano in realtà “idee malate”, non avvertite come tali, e quindi tanto più capaci di diffondere i loro effetti nefasti senza trovare la minima resistenza. Sono i miti del nostro tempo, le idee che più di altre ci pervadono e ci plasmano come individui e come società. Quelle che la pubblicità e i mezzi di comunicazione di massa propongono come valori e impongono come pratiche sociali, fornendo loro un linguaggio che le rende appetibili e desiderabili. I miti sono idee che ci possiedono e ci governano con mezzi non logici, ma psicologici, e quindi radicati nel profondo della nostra anima.
Sono idee che abbiamo mitizzato perché non danno problemi, facilitano il giudizio, in una parola rassicurano. Eppure molte sofferenze, molti disturbi, molti malesseri nascono proprio dalle idee che, comodamente accovacciate nella pigrizia del nostro pensiero, non ci consentono più di comprendere il mondo in cui viviamo. Per recuperare la nostra presenza al mondo dobbiamo allora rivisitare i nostri miti, sia quelli individuali sia quelli collettivi, dobbiamo sottoporli al vaglio della critica perché i nostri problemi sono dentro la nostra vita, e la nostra vita vuole che si curino le idee con cui la interpretiamo.
Umberto Galimberti, filosofo, sociologo, psicoanalista, autore, pensatore. Professore associato fino al 1999, è stato professore incaricato di antropologia culturale. Dal 1985 è membro ordinario dell’International Association of Analytical Psychology. Allievo di Karl Jaspers, durante alcuni soggiorni in Germania, ne ha tradotto in italiano le opere. Ha dedicato anche alcuni studi a Edmund Husserl e a Martin Heidegger. Dal 1995 collabora con il quotidiano «la Repubblica». Tra le sue opere si ricordano: Heidegger, Jaspers e il tramonto dell’Occidente (1975), Psichiatria e fenomenologia (1977), Il corpo (1983), Dizionario di psicologia (1992), Psiche e tecne. L’uomo nell’età della tecnica (1998), Gli equivoci dell’anima (1999), Orme del sacro (2000), L’ospite inquietante (2007), Il segreto della domanda. Intorno alle cose umane e divine (2008), La morte dell’agire e il primato del fare nell’età della tecnica (2009), I miti del nostro tempo (2009), Cristianesimo (2012), La disposizione dell’amicizia e la possessione dell’amore (2016), La parola ai giovani. Dialogo con la generazione del nichilismo attivo (2018), Heidegger e il nuovo inizio. Il pensiero al tramonto dell’Occidente (2020).
Ingresso con gratuiti Green Pass
Una mattinata all’insegna dell’innovazione, della partecipazione della comunità e dell’economia circolare quella che si è svolta a Tolentino, in Via Pace, per informare i cittadini sulle opportunità legate all’utilizzo delle risorse del Piano Nazionale Ripresa e Resilienza.
Molti i bambini che si sono uniti alle attività proposte dall’Associazione e che in questi mesi stanno partecipando alle tante attività di Legambiente a Tolentino.
I volontari di Legambiente hanno animato la strada con l’esposizione dei prodotti realizzati dal laboratorio di economia circolare “Civico Verde Grottammare” che da mesi sta realizzando nuovi oggetti con materiali da recupero derivanti dal riutilizzo di scarti tessili e di olio vegetale esausto.
Inoltre, grazie alla collaborazione con Susso, è stato presentato ai cittadini un imballaggio 100% naturale riutilizzabile con il quale si può sostituire la pellicola alimentare e quella in alluminio evitando la produzione di rifiuti, elemento centrale per rispettare la filiera dell’economia circolare. Grazie al Cosmari, erano presenti in piazza le balle di plastica riciclata che finiscono nella filiera del recupero a testimonianza dell’importanza di fare correttamente la raccolta differenziata ma sopratutto di evitare la produzione dei rifiuti.
Durante la mattinata, è stata esposta la mostra fotografica realizzata da Legambiente in collaborazione con l’Università di Macerata che racconta le attività svolte dai volontari del gruppo di protezione civile beni culturali subito dopo le scosse del sisma Centro Italia per il recupero dei beni culturali mobili.
“Questo progetto, nato per offrire strumenti di ripartenza alle comunità colpite dal sisma, è stato anche una grande occasione di impegno e di rinascita post covid – commentano Marcella Cuomo, responsabile Legambiente Scuola Formazione Marche e Fabiola Cavarischia, referente del Circolo Legambiente Tolentino-. Durante questa mattinata abbiamo avuto l’occasione di mettere in esposizione le opportunità offerte dall’economia circolare che sono già una realtà nel nostro territorio. L’intero progetto, che ha visto coinvolti anche gli studenti nello scorso anno scolastico, vuole essere un’occasione per costruire una rete innovativa in grado di realizzare sul territorio i progetti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e del CIS Centro Italia”.
All’iniziativa hanno preso parte: Marco Ciarulli, Direttore Legambiente Marche, Marcella Cuomo, Responsabile Legambiente Scuola Formazione Marche e Coordinatrice Progetto, Fabiola Cavarischia, referente del Circolo Il Pettirosso Legambiente di Tolentino e le operatrici del circolo Legambiente il Pettirosso Ferdinanda Vitarelli e Tiziana Fasolino. Il progetto Rinascita Circolare è finanziato dalla Regione Marche con risorse statali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, e realizzato in collaborazione con il Cosmari .
Al via l’iniziativa “PuliAMO Recanati” il 24, 25 e 26 settembre la tre giorni di volontariato dedicata all’ambiente, un’importante iniziativa di sostenibilità ambientale e d’impegno civile per promuovere il tema della raccolta differenziata e della pulizia della città.
Un’iniziativa, nata e promossa lo scorso anno dal Comune di Recanati in collaborazione con la Cosmari e con la Protezione Civile, che ha visto una grande partecipazione collettiva impegnata nella raccolta di rifiuti nelle diverse aree della città.
Sono stati infatti molto numerosi i gruppi di cittadini, tra cui intere famiglie recanatesi, che dotati di sacchetti per la differenziata, mascherine e guanti messi a disposizione dal Comune, hanno raccolto notevoli quantitativi di rifiuti abbandonati, per vie e parchi, lungo le scarpate o sui cigli delle strade.
“Dopo il grande successo dello scorso anno abbiamo deciso di riproporre la bella iniziativa accolta con entusiasmo da tutti i nostri concittadini - ha dichiarato l’Assessore all’Ambiente Michele Moretti - Un’azione importante a tutela della nostra città svolta tutti insieme all'aria aperta per sensibilizzare l'amore per l'ambiente dove viviamo e per elevare il senso civico.”
Anche quest'anno verranno organizzati numerosi punti di distribuzione di mascherine, guanti in lattice e sacchetti per la differenziata e centri di raccolta rifiuti in vari punti della città per favorire i recanatesi nell’ attività di volontariato.
“Siamo i custodi di una città d’eccellenza ricca di arte e di cultura - ha dichiarato il Vice Sindaco Mirco Scorcelli - tutelarla dai rifiuti abbandonati dall’incuranza di alcuni è un piccolo importante gesto che se fatto tutti insieme ha un grande peso e ci fa apprezzare ancora di più le strade e le piazze in cui viviamo.”
“L’iniziativa PuliAmo Recanati, oltre a sensibilizzare i nostri concittadini sui temi della raccolta differenziata dei rifiuti e della pulizia della città, aiuta a rinsaldare legami di appartenenza al territorio e di collaborazione tra persone. – Ha detto l’Assessora ai Servizi Sociali Paola Nicolini – La prima adesione all’iniziativa arriva dagli ospiti del progetto SAI, richiedenti asilo e rifugiati, che vivono nella nostra città, grazie al coordinamento della Coos Marche, un segnale di volontà di inserimento e di reciprocità'. La partecipazione attiva è uno strumento di crescita sociale e un modello di con-vivenza civile da mostrare ai bambini e alle bambine della nostra città.”
L’appuntamento è per venerdì 24 sabato 25 e domenica 26 settembre nelle strade e nelle piazze di Recanati per una tre giorni da condividere insieme, all’aria aperta, dedicata all’amore per la propria città.
Oltre 200 le persone che hanno partecipato alla seconda edizione di CorriAdmo, la manifestazione non competitiva organizzata da Admo Associazione Donatori Midollo Osseo, che si è svolta domenica in Piazza Mazzini.
"Admo riparte dopo lo stop imposto dalla pandemia, la paura che il covid potesse condizionare le persone era tanta mentre invece la risposta dei macertaesi non è mancata", racconta Eleonora Salvatori responsabile della sede di Macerata . "Siamo molto contenti di come è andata la mattinata, non sapevamo cosa aspettarci, eravamo spaventati dalla situazione ma abbiamo proseguito con l'organizzazione cercando di tenere sempre bene in mente l'obbiettivo che è quello di informare e tipizzare.
Siamo soddisfatti e speriamo di poter organizzare per il 2022 una giornata piena di incontri" .
Infatti quest'anno la manifestazione si è svolta in forma ridotta eliminando purtroppo tutti gli appuntamenti per ragazzi e bambini, che si svolgevano nel pomeriggio.
I partecipanti hanno iniziato a raggiungere Piazza Mazzini fin dalle 8 per la registrazione e i controlli. Tanti gli ospiti : Ndiaga Dieng (Cenga) medaglia di breonzo a Tokio, il ginnasta Paolo Principi e la velocista Angelica Ghergo.
A portare testimonianza sono saliti sul palco i volontari dell' associazione GAIA e le artiste Marta Viola e Stefania Spadoni che oltre a portare la loro testimonianza sul palco di CorriAdmo hanno presentato la mostra "Mader" che resterà aperta fino al 22 settembre presso gli Antichi Forni .
Presente di fronte allo Sferisterio l'autobus della Contram messo a disposizione, dove medici, infermieri e volontari di Admo hanno potuto dare informazioni per iscriversi al Registro Donatori
Conclude Salvatori – "ci sono state 6 iscrizioni al Registro Donatori Midollo Osseo e tantissimi giovani sono passati a chiedere info, anche se questi numeri possono sembrare poco più di nulla, ricordiamo che una sola persona iscritta può fare la differenza e dopo questo anno e mezzo di stop forzato le iscrizioni avevano subito un brutto calo e avevamo la necessità di tornare tra le persone per spiegare in cosa consiste la donazione di midollo, siamo sempre on line ma mai veramente connessi con l'altro".
Salvatori ha ringraziato anche in modo speciale "tutti i volontari, parenti, amici e colleghi che hanno reso possibile lo svolgimento della giornata e in particolar modo un ringraziamento speciale va alla Croce Rossa , AVIS , Polizia Municipale e Comune di Macerata. Solo uniti si può veramente fare la differenza”.
Non è stato assegnato quest’anno il primo premio del Concorso Lirico Internazionale Anita Cerquetti di Montecosaro. Ieri, domenica 12 settembre 2021, si è tenuto il concerto finale dell’undicesima edizione della rassegna, andato in scena come di consuetudine al Teatro delle Logge Anita Cerquetti di Montecosaro.
Il secondo premio è stato invece un ex aequo tra Cristiana Faricelli (Italia) e Anastasia Petrova (Russia), con la Petrova che si è anche aggiudicata il premio del pubblico. Anche il terzo posto è stato un ex aequo, tra Melissa D’Ottavi (Italia) e Venicia Sandria Rasmussen (Usa). Il premio Giovane promettente se l’è aggiudicato il giovane soprano Juana Shtrepi (Albania).
Tra i premi in palio, un concerto all’interno dell’Autunno Musicale Trevigiano al Teatro Comunale di Treviso (assegnato a Cristiana Faricelli) e uno con la Stagione Lirica Civitanova all’Opera (ad Anastasia Petrova).
La segnalazione dell’Orchestra Sinfonica Sanremo è andata sempre alla Petrova. Gli altri finalisti sono stati Haichen Xu (Cina), Cecilia Hyuan Son (Sud Corea), Kim Bong Jung (Sud Corea), Chiara Latini (Italia) e Francesco Lucii (Italia).
La finale, magistralmente condotta anche quest’anno dall’attrice Valentina Principi, è stata aperta dal maestro Alfredo Sorichetti.
“Siamo qui per un motivo molto speciale - ha detto Sorichetti - In una casa a due passi da questo teatro è nata infatti la grande Anita Cerquetti: nella sua voce emerge pathos, piglio e un fraseggio naturale che rende le sue agilità uniche. In una parola sola, Anita Cerquetti è stato un genio della lirica. Come sempre, l’intento del nostro concorso è quello di dare ai giovani una grande opportunità di debutto. Questo percorso è reso possibile grazie all’amministrazione di Montecosaro, che da undici anni crede in questo nostro progetto”.
In platea era presente il sindaco di Montecosaro Reano Malaisi, assieme all’Assessore Filippo D’Alterio, che si è complimentato per la qualità espressa dai concorrenti.
La giuria, che si conferma di altissimo spessore, era presieduta da Ines Salazar, cittadina onoraria di Montecosaro. Con lei e con il maestro Sorichetti c’erano Daniela Dimova, sovrintendente del Teatro dell’Opera di Varna (Bulgaria), Vito Clemente, direttore artistico del Traetta Opera Festival di Bitonto e Giancarlo De Lorenzo, direttore artistico dell’Orchestra Sinfonica di Sanremo.
Ad accompagnare i cantanti, i pianisti Cesarina Compagnoni e Andrea Bosso.
Il Concorso Lirico Internazionale Anita Cerquetti è promosso dal Comune di Montecosaro con la collaborazione dell’Associazione Musicale Gilfredo Cattolica, dell’Accademia Anita Cerquetti, del Rotary Club di Civitanova Marche e del Lions Club Host e Cluana di Civitanova Marche.
Si è conclusa sabato 11 settembre la tre giorni dedicata a Civitarcana 2021, manifestazione arrivata alla quarta edizione che, quest’anno, ha visto crescere le collaborazioni con Regione Marche ed Amat che hanno creduto nel progetto creato da Contemporanea 2.0 APS e Comune di Civitanova Marche, inserendo la manifestazione nel Festival Regionale “Marche Storie”.
L’evento è cominciato giovedì 9 settembre con “Caccia al tesoro Arcana” dedicata i bambini dai 6 ai 12 anni che si è svolta nei vicoli di Civitanova Alta, curata dallo Staff di Contemporanea 2.0 APS; venerdì 10 è stato il momento della presentazione del libro “L’ultimo canto” di Enrico Tassetti, autore dei testi a cui sono ispirati gli spettacoli.
A conclusione della manifestazione sabato 11, gli spettacoli itineranti interpretati dai bravissimi allievi della Scuola Comunale di Recitazione “Enrico Cecchetti”; attraverso queste scene, le antiche leggende del borgo hanno preso vita nei luoghi che le hanno viste nascere. Trucchi: Alajde Spernanzoni.
La gestione delle visite guidate ha visto anche la preziosa collaborazione di Sted.
In piazza gli stand gastronomici della Società Operaia e della Pro Loco di Civitanova Alta.
La manifestazione ha avuto un bel riscontro di pubblico, infatti le prenotazioni hanno registrato il tutto esaurito già due giorni prima dell’evento finale. Tutto è stato svolto nel rispetto delle regole anti-diffusione del Covid-19.
La Direzione Artistica è stata curata da Vanessa Spernanzoni.
(Credit foto: Luigi Gasparroni)
Continua il tour ed il progetto di solidarietà dell’Orchestra di Fiati “Insieme per gli Altri” con un repertorio scelto e sublimemente diretto dal Direttore Artistico Maestro Andrea Mennichelli.
Nella serata di sabato 11 settembre l’orchestra si è esibita a Tolentino, in favore della Casa di Riposo Porcelli.
L’Orchestra Fiati ha ringraziato per tale opportunità il sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi e l’assessore alla cultura Silvia Tatò, “sempre molto vicini e sensibili al progetto Inseme per gli altri" e alla consigliera regionale Anna Menghi presente alla serata.
La cifra raccolta durante l’evento porta ad oltre 13.000€ la somma raccolta da progetto solidale nel corso dei 34 concerti, svolti in 25 località con più di 7.000 spettatori a favore di 29 associazioni benefiche.
Tutta questa beneficienza e servizio per la comunità del progetto “Insieme per gli Altri”, progetto unico nel campo musicale in quanto l’Orchestra si muove senza compensi né contributi pubblici, non poteva esserci se non grazie alla sensibilità di alcuni imprenditori che attraverso le loro aziende hanno creduto, credono e crederanno in questo ambizioso progetto.
Nella splendida Rocca Borgesca di Camerino, nel corso del talk show “Restart, l’arte della rinascita”, si è svolta la cerimonia di consegna del “Premio Maria Grazia Capulli” nato per celebrare il bello dell’era contemporanea.
Un premio voluto per celebrare segnali di rinascita, esempi positivi e concreti che vanno nella direzione di un futuro migliore, che si ispira alla filosofia di Maria Grazia Capulli, giornalista Camerte, che attraverso la sua attività giornalistica ha fortemente contribuito ad inaugurare il filone del racconto del bello, di tutto ciò che può essere fonte di ispirazione. Ad essere premiati: l’Andrea Bocelli Foundation che rappresenta l'esempio concreto dell’arte portatrice di rinascita. Attraverso molteplici progetti in giro per il mondo la ABF valorizza talenti, alimenta passioni e dà voce alla bellezza. A Camerino a realizzato la nuova Accademia della musica Franco Corelli, inaugurata ad ottobre 2020. A ritirare il premio Gilberto Spurio, presidente dell’associazione Adesso Musica, che quotidianamente vive le aule dell’Accademia. Intervenuta in streaming anche Laura Biancalani direttrice di ABF. Premiato anche Alex Armillotta, co-fondatore dell’App Aworld, che misura e monitora i miglioramenti nelle proprie abitudini. Contribuisce alla tutela del patrimonio naturale attraverso dinamiche videoludiche del mondo dei social, trasformando semplici gesti quotidiani in azioni efficaci per il raggiungimento di un obiettivo comune.
Due ambasciatori del bello e del buono di cui tanto, soprattutto in questi tempi, si sente il bisogno perché ognuno può fare la sua parte. Il talk show “Restart, l’arte della rinascita” ha portato nella scenografica cornice della Rocca borgesca di Camerino, racconti di esperienze artistiche introdotte da Alessio Viola, volto noto di Skytg24, e commentate da un gruppo composto da Stefano Papetti, curatore dei Musei di Ascoli Piceno, insieme alla sua omologa camerte, Barbara Mastrocola, dal Rettore UNICAM Claudio Pettinari, dal Sindaco di Camerino Sandro Sborgia e dall’Assessore alla cultura Giovanna Sartori. Storie ed esperienze artistiche dall’Italia e dal mondo hanno animato il dibattito. Haltadefinizione e la tecnologia gigapixel, raccontata dal fondatore Luca Porzio; Stefano Parcaroli, AD di Med Group, ha portato l’esperienza del Matterport applicata all’arte. Chi sono i CSI dell’arte? Lo ha raccontato Graziella Rosselli, docente Unicam del corso di tecnologie innovative per i beni culturali. Un altro punto di vista sull’approccio al patrimonio culturale è stato portato da Luca Burgazzi, assessore alla cultura del Comune di Cremona, città che vive di e per la musica. Bella anche l’incursione da oltre oceano dell’artista Sean Bono, fondatore del movimento Art Battle. Durante la serata, anche un momento di confronto sulla tematica dell’impronta ambientale tra Stefano Belardinelli, presidente Contram, e Alex Armilotta, fondatore dell’app Aworld.
Per concludere Assaggi di meraviglia curati dall’Accademia di Tipicità, Villa Fornari e il professor Gianni Sagratini, responsabile del corso di scienze gastronomiche di Unicam che attraverso un viaggio nelle isole del gusto ha raccontato i sapori della tradizione.
Grande successo di pubblico per la prima edizione del Fashion Show…Gran Gala’ della moda Autunno Inverno 2021/2022 targato Doppio Piano Concept Store e Fashion Store.
Il cinquecentesco palazzo Bonafede, cornice resa ancora piu’ unica da fasci di luci colorate, con i loghi ufficiali, hanno fatto da scenario all’evento piu’ attesa dei due negozi.
Simone Iuale’ e Silvia Nardi, titolari dei due Punti Vendita Doppio Piano Concept Store a Monte San Giusto e Fashion Store a Montegranaro, hanno voluto una magica atmosfera per rendere esclusiva la sfilata dei Brand che si è tenuta in piazza Aldo Moro a monte san giusto
Padroni della passerella Barbara Chiappini e Marco Moscatelli che per due ore hanno presentato i diversi momenti di moda, gli ospiti Ludovica Gasparri voce ufficiale di Popsophia e il Duo Moon, che hanno trasformato l’evento in un varietà spettacolare.
I due titolari si sono affidati a Fabbrica eventi.com, sotto la direzione artistica di Chiara Nadenich , un marchio che garantisce qualità, divertimento come le grandi sfilate fashion week milanesi
80 modelli tra uomini donne e bambini hanno calcato la passerella per dare Volume Voce e Vita ad ogni abito indossato.
Fashion Show, un vero spettacolo che ha coinvolto un pubblico di tutte le eta’ proveniente anche dai comuni limitrofi.
Simone Iuale’ e Silvia Nardi, hanno voluto con loro sul palco gli accessori moda della EM COMPANY, azienda all’avanguardia accessori moda di Monte San Giusto, Main Sponsor dell’evento.
Doppio Piano Concept Store è un contenitore di idee che spazia dalla moda Uomo Donna Bambino/a ,accessori , idee regalo oltre che prodotti food da etichette a stretta produzione e rigorosamente locali.
Fashion Store Montegranaro è Moda Uomo Donna
Simone E Silvia Ringraziano tutti gli amici che si sono adoperati alla realizzazione della serata curando ogni minimo particolare e puntigliosi nel far rispettare le normative vigenti, lo sponsor Hotel La Rosa Dei Venti e la Reschini Eventi.
Fashion show …..Gran Gala’ della moda, dove glamour eleganza e stile hanno fatto unici i due negozi Doppio Piano Concept Store e Fashion Store
Sarà la 45ª edizione, la prima senza don Giuseppe Branchesi. È stata presentata questa mattina, nella sala consiliare della Provincia, la sagra della polenta che si terrà come tradizione a Santa Maria in Selva di Treia, organizzata dal comitato Sagra della Polenta, presieduto dal parroco don Igino Tartabini, con la collaborazione della Pro loco e il patrocinio del Comune di Treia.
Il 18,19, 25 e 26 settembre gli organizzatori saranno pronti ad accogliere, con gli oltre 90 volontari, tutte le persone che accorreranno per questo atteso appuntamento.
“Tramite la polenta - dichiara don Igino - invitiamo tutti a stare insieme, vicini alla comunità e a chi ne ha bisogno, proprio come ci insegnava don Peppe”.
E a don Peppe saranno dedicati alcuni momenti, come afferma anche il Presidente della Provincia, Antonio Pettinari: “Abbiamo proseguito la tradizione di presentare la sagra in questo palazzo provinciale e per questo ringrazio il comitato. È un segno di ripartenza e di rinascita; don Peppe ci segue da lassù, lo sentiamo vicino a noi ed è ben contento di quanto stiamo facendo. Siamo cresciuti dalla sua scuola e sappiamo bene cosa voleva: questa festa è l’opportunità per parlare di tutti i temi che voleva portare avanti come missionario. Il campanile è luogo di aggregazione. Da amministratore voglio ringraziare con tutto il cuore i volontari del comitato perché sono i pilastri di attività come queste”.
Ha portato la sua testimonianza anche Andrea Angeli, funzionario italiano ONU. “Don Peppe era un dono della natura - ricorda Angeli -, ricordo la prima volta che ho partecipato alla sagra, rimasi fortemente colpito dall’atmosfera che aveva saputo creare nel corso degli anni, un gruppo forte e coeso. Un doveroso ringraziamento a chi lo ha sostenuto e a chi ha voluto prendere questa eredità”.
La sagra della polenta si aprirà con un convegno, sabato 18 settembre alle 17, dedicato al ricordo di don Peppe; omaggio che si ripeterà con la camminata lungo la via Lauretana di domenica 18 e con il Vespa raduno di domenica 25 settembre. Non mancheranno gli stand gastronomici con prodotti di filiera corta locali: a fare la parte del leone sarà la polenta con sugo di papera e con le salsiccie o baccalà, ma il menù offrirà anche grigliata di carne, bruschetta, patatite fritte, insalata e frittelle gustose. Le quattro giornate saranno colorate dalla musica dei Vociferando, I Gulliver e Roberto Carpineti e dai gruppi folkloristici Spuntapè e Li pistacoppi, presentati sul palco da Matteo e Maria Laura.
“Siamo grati al comitato per aver proseguito ad organizzare la sagra della polenta - sottolinea Maria Pia, sorella di don Peppe - perché ciò che è stato costruito vada avanti. Ora continuiamo seguendo il suo esempio”.
All’interno della sagra è obbligatorio il green pass e la mascherina come da protocolli anti Covid19. Sono previste due distribuzioni di polenta durante le cene di sabato e domenica e una ai pranzi della domenica. Per prenotazioni: 3662901206 - 3664258504.
Domani 12 settembre si parte con la festa religiosa: alle 11 Santa Messa e Prima Comunione.
Folta presenza di pubblico per l’interessante convegno di ieri pomeriggio, 10 settembre, organizzato dalla Sezione di Macerata dell’Associazione Nazionale della Polizia, i cui relatori hanno illustrato i modi per ottenere la patente, anche quando all’anagrafe si superano quei numeri che erroneamente sono ritenuti off limits.
Hanno porto il saluto il Questore, Vincenzo Trombadore, l’Assessore alla Sicurezza e al Decoro di Macerata, Paolo Renna, gli Assessori Regionali Anna Menghi e Mirko Bilò, che hanno avuto parole di vivo apprezzamento per l’iniziativa.
Andrea Marrone, nuovo medico della Polizia di Macerata, ha introdotto il tema illustrando come nuove circolari hanno ridotto la competenza della commissioni mediche, ampliando quella del medico monocratico, che è ora titolato a valutare chi ha una patologia sì invalidante, ma stabilizzata. Ha fatto esempi di malattie cardiovascolari, del diabete, di arti non più funzionanti.
Il Commissario Alberto Valentini ha esposto una panoramica a 360 gradi sui casi di ritiro della patente per revisione, sospensione e revoca, provvedimenti che vengono vissuti con particolare angoscia dal destinatario. Nel caso di ritiro, se ci sono i presupposti, la persona può chiedere un permesso orario di 3 ore al giorno anche frazionabile se dimostra che l’auto gli serve per recarsi al luogo di lavoro, non raggiungibile con mezzi di trasporto pubblico, oppure se è un disabile o ancora se l’auto gli serve per dare assistenza a disabile. Quando invece non è possibile fruire del permesso orario, perché la violazione è penale e non amministrativa si può chiedere di accedere ai servizi di pubblica utilità, nel qual caso il periodo di sospensione della patente viene dimezzato.
Il Professore Balduino Simone, Dirigente Generale della P.S. in pensione, docente di circolazione e sicurezza stradale all’Università di Urbino, massimo esperto appassionato delle norme del codice della strada, si è soffermato sulle diverse limitazioni che possono applicarsi in sede di rilascio della patente, fornendo un codice che individua il deficit, in modo da eliminare la denominazione “patente speciale”,che può imbarazzare il conducente. Balduino Simone ha illustrato la possibilità di prescrivere la guida solo nelle ore diurne, oppure non in autostrada o nelle strade a scorrimento veloce, oppure solo per il tragitto da casa al supermercato. In realtà la decisione sul rilascio o meno della patente non può essere affidata esclusivamente ai medici, perché ci si deve convincere che la patente di guida è uno strumento di vita e i servizi sociali dovranno affrontare la tematica con maggiore incisività, promuovendo, come accade in alcuni Paesi, corsi per persone della terza età tesi a far evidenziare a ciascuna persona le sue esigenze in relazione alla patente. Spesso – ha proseguito il Prof Simone – si evidenzia la notizia che un ultraottantenne ha imboccato l’autostrada contromano, ma casi del genere ne capitano tanti anche a persone giovani, ma allora non fa notizia. Non si tiene conto che per incidenti gravi l’incidenza dei conducenti anziani è minima, perché l’anziano consapevole delle sue capacità fisiche tende a rispettare i limiti imposti, circostanza mal tollerata dai conducenti più giovani. Un rimedio sarebbe un’educazione stradale, che insegni a rispettare tutti ed avere per conducenti anziani quelle accortezze e gentilezze che meritano.
Infine il Dr Simone ha espresso perplessità sulle moderne tecnologie che prospettano un futuro caratterizzato da auto con guida assistita o pienamente autonoma, facendo esempi che motivano la sua attuale contrarietà ad affidare la guida interamente meccanismi automatici, eliminando ogni possibilità di incidenza nella decisioni al conducente uomo!
I partecipanti hanno infine posto domande su situazioni personali, ottenendo precise e concrete risposte
Tre giornate dedicate a spettacoli teatrali interattivi alla scoperta dei valori fondamentali e verso uno sviluppo responsabile e sostenibile. Si terranno il 17-18-19 settembre, dalle ore 18:00, nell’ambito dell’iniziativa Festival MArCHESTORIE, nei vicoli del borgo di Muccia (Macerata).
L’evento è sostenuto dall’Amministrazione Comunale di Muccia e rientra nel progetto promosso dalla Regione Marche in collaborazione con l’Associazione Marchigiana Attività Teatrali (AMAT), la Fondazione Marche Cultura per il rilancio dei piccoli borghi colpiti dal sisma e quelli delle zone interne delle Marche. Il Festival ha una visione identitaria del territorio marchigiano e l’obiettivo di rilancio commerciale, urbanistico, sociale e turistico.
Il Beato Illuminato, partendo dal rapporto di San Francesco con la Natura, pone l’attenzione sull’importanza dell’equilibrio senza tempo tra Uomo e Natura, quale garanzia della reciproca sostenibilità. Laboratori, letture per bambini e presentazione di libri, stand Eno-gastronomici e di Manifattura artigianale faranno da cornice alle performance teatrali caratterizzate da indovinelli e quesiti che rendono il pubblico parte attiva dello spettacolo, visibile anche in streaming per consentire il necessario distanziamento tra il pubblico.
Gli attori della compagnia teatrale Ruvidoteatro metteranno in scena l’incontro avvenuto tra Bonconte Baschi e San Francesco, grazie al quale si pose fine alla contesa d’interessi familiari. Il fatto illuminò lo spirito e l’animo di Bonconte, tanto da portarlo a seguire le orme dell’allora Fra Francesco e diventare Frate Rizzerio, futuro Beato.
I visitatori potranno visitare l’Eremo, che sorge sull’antica tomba del Beato, meta ideale per amanti del trekking e mountainbike.
Alla fine di ognuna delle tre giornate è previsto lo spegnimento di tutte le luci pubbliche del borgo, segno tangibile di quella sostenibilità legata al tema energetico, un approccio noto al pubblico della trasmissione di RadioDue “Caterpillar” (m’illumino di meno).
Il buio completo consentirà ai presenti di ammirare la volta celeste e la presenza di un gruppo di Astrofili guiderà il pubblico alla scoperta degli astri del cielo illuminato naturalmente.
Un momento di unione tra l’Uomo e l’Universo per meditare, con il naso in su, scrutando in devoto raccoglimento le stelle e la Sorella Luna.
“11/09. Vent’anni dopo… cosa è cambiato”. È il titolo dell’evento che si è tenuto, nella serata di ieri, presso il teatro Don Bosco di Macerata. L’appuntamento si inserisce nella ricorrenza dell’anniversario dell’11 settembre 2001 quando una serie di attacchi terroristici colpì obiettivi civili e militari negli Stati Uniti d’America causando la morte di 2966 persone. L’evento, organizzato dall’Associazione Pensiero e Azione con il patrocinio del Comune, è stato anche un’opportunità per discutere della crisi afghana con i relatori intervenuti.
Tra coloro che sono intervenuti alla serata, Stefano Dambruoso, Procuratore della Repubblica presso la Direzione Distrettuale Antimafia Antiterrorismo di Bologna. Dambruoso si è soffermato sul rischio di infiltrazioni terroristiche sul traffico di migranti provenienti in Afghanistan. E di come il Paese sia ormai una solida base terroristica, mettendo a forte rischio la sicurezza internazionale.
Della situazione riguardante la Repubblica islamica, ora in mano ai talebani, ha parlato anche Andrea Angeli, funzionario delle Nazioni Unite impegnato dal 2008 al 2010 a Kabul e nel 2014 e 2015 a Herat, in Afghanistan. Il funzionario ha sottolineato come in realtà la situazione afghana non sia stata risolta a nessun livello, e di come serva una nuova strategia – con nuovi protagonisti - per risollevarla.
Padre Giuseppe Moretti, Superiore Emerito Missio sui iuris Afghanistaniensis ha ricordato degli anni trascorsi nel cuore dell’Islam, da sacerdote cattolico, e raccontato la sua esperienza sottolineando l’importanza delle missioni umanitarie, soprattutto in questo momento in cui il popolo afghano ha più bisogno. Infine Stefano Settimi, organizzatore dell'evento e presidente dell'associazione Pensiero e Azione", ha ricordato l'importante ruolo che ha rivestito il console Tommaso Claudi, tra gli ultimi a lasciare la capitale Kabul.
A moderare la serata il giornalista Carlo Cambi. Presenti anche gli assessori alla sicurezza Paolo Renna, e all’Urbanistica Silvano Iommi del Comune di Macerata, il senatore Luciano Magnalbò, e la deputata Mirella Emiliozzi.
Folta la presenza di pubblico che ha partecipato ponendo diverse domande ai relatori .
Nell’incantevole atmosfera della Chiesa di Santa Maria di Porto Novo, all’interno della quinta edizione della rassegna musicale Onde di Note, organizzata dall’Associazione A.N.S.P.I. Zona Musica di Ancona e con il sostegno della Fondazione Cariverona, si è svolto un concerto affascinante e coinvolgente. I due Maestri camerti Andrea Ercoli e Giacomo Correnti hanno proposto un repertorio per gran parte inedito e sorprendente.
Il Duo Marimba e Pianoforte ha conquistato tutto il pubblico presente. Ma quello che più ha colpito gli spettatori è stato il forte coinvolgimento emotivo dei due professionisti. Musiche per la Rinascita è stato questo il titolo del loro concerto.
Voluto per far conoscere le eccellenze di Camerino e di due suoi famosi compositori, Filippo Marchetti e Nelio Biondi. Tre danze trascritte ed arrangiate per pianoforte e marimba dal Maestro Ercoli facevano parte dell’opera di Marchetti Ruy Blass, un dramma lirico in quattro atti di Carlo d’Ormeville , tratto dall’omonima tragedia di Victor Ugo e rappresentato all’epoca del debutto in innumerevoli teatri europei ed italiani tenendo testa alle opere di Verdi. Pur essendo brani non conosciuti sono stati apprezzati e acclamati da tutti i presenti, soprattutto una stupenda Ave Maria composta da Marchetti per trio di voci femminili e pianoforte e oggi adattata al duo Pianoforte e Marimba. I due Maestri hanno voluto eseguire questo repertorio per stimolare ancora una volta la conoscenza della loro Città, Camerino, fortemente colpita dal sisma del 2016.
Una vera e propria cartolina di melodie e suoni sorprendenti . Un’istantanea di cultura musicale per dare continuità al lavoro di trascrizione del repertorio del Maestro Nelio Biondi iniziata nel 2003 dai Maestri Vincenzo Correnti e Fabrizio Ottaviucci suoi ex allievi. Nella seconda parte dello spettacolo un taglio nettamente diverso ed esotico, con il concerto per pianoforte e marimba di Ney Rosauro, accattivante e spesso introspettivo dalle tinte e sonorità tipiche del compositore Brasiliano. Musiche per la rinascita è un progetto che a breve presenterà una raccolta di brani registrati da diversi musicisti provenienti dalle aree colpite dal sisma. Mantenere accesa l’attenzione su opere a pochi conosciute, ma da molti apprezzate, è fondamentale per non dimenticare il retaggio musicale e culturale che ha reso grande il nostro territorio.
Apre domani sabato 11 settembre, alla Palazzina Sud Lido Cluana di Civitanova Marche, la mostra itinerante di Arti Visive “Confronti d’Arte” con la curatela del critico d’arte Gian Ruggero Manzoni e l’intervento del professore Armando Ginesi. L’inaugurazione, alle ore 18,00, sarà presieduta dall’artista Anna Iskra Donati e dallo storico dell’Arte Andrea Viozzi.
L’esposizione è stata ospitata alla Palazzina Aternino di Pescara per proseguire con le successive tappe al Castello De Sterlich/Aliprandi di Nocciano (Pe) e all’ex convento delle Clarisse di Caramanico Terme (Pe).
“Confronti d’Arte” è ideata e diretta da Giovanni Giancarlo Costanzo con la sua Associazione Culturale P.A.E. Pescara Art Evolution, e si trasferirà dal 2 al 31 ottobre 2021 nel Museo Civico di Villa Colloredo Mels di Recanati (Mc) con l’inaugurazione e l’intervento del Professore Luigi Petruzzellis e dei curatori, il critico d’Arte Gian Ruggero Manzoni e di Giovanni Giancarlo Costanzo.
La visita alla mostra nei giorni successivi all’inaugurazione viene stabilita nei seguenti orari: dalle 18,00 alle 20,00 fino al finissage di sabato 25 settembre 2021. Info: Anna Iskra Donati 339 7439458 mail: iskra@donatianna.it
Questi i nomi degli artisti:
Alfredo Celli - Domenico Chiola - Giuseppe Cipollone - Giuliano Cotellessa - Claudio Dell’osa - Alfredo Di Bacco -Yuri Di Blasio - Luciano Di Gregorio - Gabriella Fabbri - Marco Fattori - Marilù Giannantonio - Fausto Leonio -Andrea Malandra - Pierpaolo Mancinelli - Vladimiro Marrama - Gualtiero Redivo - Loris Speziale - Danilo Susi
Artisti marchigiani
Carla Abbondi - Katia Albini - Giorgio Cannara - Marisa Cesanelli - Moreno Corallini - Anna Iskra Donati - Marisa Korzeniecki - Cesare Iezzi - Vincenzo Lopardo - Marcello Lucadei - Fabrizio Mariani - Maria Teresa Pancella - Augusto Piccioni - Giorgio Piunti - Pio Serafini - Lucia Spagnuolo - Stefano Tamburrini - Tiziana Torcoletti
Il Gruppo sportivo Fontespina, con il patrocinio del comune di Civitanova Marche, organizza domenica 12 settembre una pedalata sulla Ciclovia 77 con partenza dall’Abbazia di San Claudio fino al Santuario di Santa Maria Apparente di Civitanova.
L’iniziativa, che si incardina sul più ampio progetto della Ciclovia 77 Marche-Umbria, è stata presentata questa mattina, a Palazzo Sforza, dai responsabili del sodalizio fondato nel 1946, Osvaldo Miandro e Angelo Broccolo, alla presenza del sindaco Fabrizio Ciarapica, del consigliere regionale Pierpaolo Borroni e di Alberto Marinelli (CicloColli Tolentino).
Quella di domenica è una prima pedalata per promuovere il progetto della Ciclovia 77 nato nel 2005 da un’idea di Olimpio Bernardini e da un gruppo di ciclisti con l’obiettivo di collegare Foligno alle Marche, passando da Tolentino sfruttando la SS77 fino a Civitanova su viabilità secondaria.
“Si tratta del primo evento che mette insieme quattro amministrazioni – spiega Osvaldo Miandro – su 20 chilometri di percorso da Corridonia a Civitanova passando per Morrovalle e Montecosaro. Sarà una bella giornata di sport per rilanciare un bellissimo progetto per il territorio che lega natura e cultura”.
Il gruppo di ciclisti sarà scortato da sei motociclisti che garantiranno la sicurezza sull’intero percorso.
“Il cicloturismo sta avendo un rilievo internazionale – ha detto il consigliere regionale Borroni – e la Regione sta puntando fortemente sul suo sviluppo. Iniziative come queste, che partono da un gruppo sportivo di appassionati, devono essere colte, sostenute e realizzate da chi amministra. La buona politica deve essere al fianco di chi propone iniziative a beneficio di tutto il territorio”.
Angelo Broccolo si è soffermato sul tracciato che sarà percorso domenica, indicato da una nuova segnaletica turistica. “A pochi giorni dal Bike festival – ha sottolineato Broccolo – le tante associazioni che sono in campo da anni si ritrovano per una nuova tappa nel territorio provinciale. Negli ultimi anni c’è molto entusiasmo per questo risveglio della mobilità dolce e questo attivismo porterà a realizzare progetti in maniera più veloce grazie all’interessamento di amministratori, come in questo caso il sindaco Ciarapica che ci ha appoggiato sin da subito”.
Il Comune di Civitanova ha aderito al protocollo di intesa per la realizzazione della CicloVia77 promosso dall'omonimo Comitato, unendosi ai 16 comuni attraversati dal percorso che va da Civitanova a Foligno. Della valenza dei temi posti all'attenzione dal Comitato promotore ne ha parlato Alberto Marinelli, rimarcando in primis la sicurezza di chi va in bici.
Continuate a seguirci vi aggiorneremo sulle prossime iniziative.
Il sindaco Ciarapica nel suo intervento ha tenuto a ringraziare il gruppo Fontespina e il comitato promotore. “Questo evento ci consente di tornare su un settore che sta molto a cuore all’Amministrazione – ha concluso il Primo cittadino – e ringrazio il gruppo sportivo Fontespina per aver organizzato questa giornata. Il cicloturismo è un attivatore a 360° del territorio e devo dire che la Regione sta lavorando molto bene su questo fronte per valorizzare le Marche, in considerazione anche del fatto che sono 20 milioni i turisti che si spostano sulle due ruote in Italia. Civitanova è all’avanguardia su questo, l’ottenimento della Bandiera gialla ne è una dimostrazione insieme al progetto della ciclovia del Chienti che stiamo portando avanti, curato dall’arch. Bruno Valeriani, che unisce otto comuni per oltre 40 chilometri”.
La tappa civitanovese della pedalata prevede l’arrivo al santuario di Santa Maria Apparente alle 10,00, dove ci sarà una sosta per la benedizione dei partecipanti e un intervento del prof. Alvise Manni, presidente del centro Studi Civitanovese. Il gruppo raggiungerà anche le chiese di San Marone e San Gabriele in onore del patrono e dei compatroni della città.