Il Comitato della Croce Rossa Italiana di Camerino è tornato ad organizzare la tradizionale conviviale di fine anno alla presenza del vice presidente nazionale della Cri, Debora Diodati, del sindaco della città ducale, Roberto Lucarelli e ovviamente del presidente della Cri Camerte, Gianfranco Broglia, dei membri e dei volontari del Comitato stesso.
"E’ il nostro modo di dire grazie ai volontari, ai dipendenti, ai consiglieri e ai delegati che si adoperano tutto l’anno per svolgere le attività di aiuto, soccorso e sostegno alla popolazione sul nostro territorio", sottolinea Gianfranco Broglia mostrando felicità per la riuscita dell’iniziativa che ha richiamato la partecipazione di una ottantina di persone.
"Felice di essermi ritrovata con tanti amici e volontari a Camerino, in una realtà particolarmente colpite dagli eventi sismici e dove la Croce Rossa Italiana ha voluto essere presente fin dalla primissima emergenza. Siamo intervenute con una serie di opere di ricostruzione sul territorio che onorano il grande lavoro fatto da tantissimi volontari che in queste zone operano". Così è intervenuta la presidente di Cri, Debora Diodati.
"La Croce Rossa Italiana è presente sul territorio tutto l’anno e va ringraziata per tutto quello che fa - aggiunge il sindaco, Roberto Lucarelli, proseguendo – Cri internazionale va ringraziata perché sta realizzando in città la nuova casa di riposo in aiuto di tanti anziani in una struttura che il prossimo anno andremo ad inaugurare".
Giovedì 14 dicembre al Relais Villa Fornari si è tenuto un simposio scientifico sull'attività svolta nell'anno 2023 dall'unità Operativa di Ortopedia e Traumatologia dell'ospedale di Camerino diretta dal dottor Leonardo Pasotti. Hanno inviato i loro saluti il dottor Gianluca Pasqui, vicepresidente del Consiglio Regionale delle Marche e la dottoressa Daniela Corsi direttrice dell’Ast Macerata.
Sono intervenuti Renzo Marinelli, consigliere regionale e capogruppo della Lega e il sindaco del Comune di Camerino Roberto Lucarelli.
Con l'occasione sono stati invitati i medici, gli infermieri, i fisioterapisti dell'U.O.di Ortopedia, Anestesia e Rianimazione, Blocco Operatorio, Chirurgia, Medicina, Cardiologia e della direzione sanitaria.
“Si è parlato del raggiungimento degli obiettivi ministeriali, i volumi minimi di chirurgia protesica del ginocchio e delle fratture di femore”, si legge in una nota. “È stato anche evidenziato il trend positivo per ciò che concerne la chirurgia artroscopica che rende il reparto centro di eccellenza per la regione”.
Al termine del simposio i presenti sono stati allietati da una e dall’esibizione live del duo perugino composto da Letizia e Giovanni. Il dottor Pasotti ringraziando i numerosi presenti ha augurato buone feste e si è riproposto di organizzare nuovi eventi per il 2024. Durante l'evento è stata ricordata la figura straordinaria di Tiziana Lacchè, coordinatrice del Blocco Operatorio scomparsa prematuramente.
Pianoforti a cielo aperto, Civitanova lancia l’invito ad avvicinarsi al mondo della musica e alle sue molteplici potenzialità. Domenica 17 dicembre, dalle ore 17,00 alle 20,00, in diverse vie del centro, entra in scena CivitaPiano, la nuova iniziativa organizzata dall’Assessorato al Commercio e Politiche giovanili del Comune di Civitanova Marche in collaborazione con l’associazione CenTriamo.
Saranno una decina i pianoforti collocati lungo Corso Umberto I, Duca Degli Abruzzi, Via Trento, Corso Dalmazia e Corso Vittorio Emanuele per incoraggiare soprattutto le giovani generazioni ad esibirsi o più semplicemente ad avvicinarsi ad uno strumento musicale.
“Dal pomeriggio fino a sera – spiega l’assessore Francesco Caldaroni – l’Amministrazione comunale metterà a disposizione gratuitamente in diversi luoghi pubblici un pianoforte. Abbiamo invitato le scuole di musica della città a partecipare all’iniziativa, che ha uno scopo non solo di intrattenimento ma anche educativo e sociale. La musica allena la mente, rallegra l’animo e può aiutare i ragazzi a tenere lontani divertimenti non sani. Inoltre, con questa iniziativa andiamo a valorizzare il nostro bel centro, con i suoi tanti locali e negozi”.
Tutti sono invitati ad accennare qualche nota, non occorre essere esperti. L’iniziativa è realizzata con il contributo della Regione e del Comune di Civitanova Marche.
Anche quest’anno San Severino Marche ha rinnovato la tradizione del Focaraccio della Venuta accendendo i tradizionali falò nelle campagne per indicare la strada agli angeli trasportatori in direzione della città mariana di Loreto e della Santa Casa.
L’appuntamento si è rinnovato soprattutto nelle frazioni di campagna, ma non solo. I fuochi della Venuta hanno arso da Serralta, dove c’è un’edicola votiva dedicata proprio alla Madonna di Loreto, al Santuario di San Pacifico, dove il padre guardiano, fra Luciana Genga, ha animato una funzione religiosa e fino al piazzale degli Smeducci, a Castello al Monte, dove le Clarisse del monastero di Santa Chiara hanno organizzato un momento di fede molto sentito.
Nella storia del Cristianesimo si narra che gli abitanti di Loreto, per un’enorme gratitudine verso Dio, cominciarono ad accendere i fuochi d’allegrezza per illuminare la notte tra il 9 e il 10 dicembre perché proprio in questa notte, nel 1294, la casa dove la Madonna nacque, visse e ricevette l’annuncio dell’Arcangelo Gabriele, fu trasportata da Nazareth nelle Marche.
Sabato 16 dicembre, alle ore 21:30 la rasseegna Mᴏᴜɴᴛ Eᴄʜᴏ’ 2023 propone un'anteprima italiana: i Vanishing Twin che propongono il loro nuovo album "Afternoon X", sempre al teatro delle Logge a Montecosaro.
Realizzato con un giocoso equilibrio tra umorismo e rigore, ogni membro della band riveste il ruolo polistrumentista e partecipa attivamente al processo creativo, focalizzandosi più sul flusso che sul risultato. Dopo una serie di cambi di formazione, i Vanishing Twin sono oggi un affiatato collettivo formato dalla cantante e polistrumentista Cathy Lucas, dalla batterista Valentina Magaletti (Holy Tongue, Tomaga, Moin) e dal bassista Susumu Mukai (Zongamin).
Miscelando le diverse capacità espressive dei singoli componenti, l'abilità musicale di Lucas, i singolari approcci sperimentali alle percussioni della Magaletti e la lunga storia di Mukai nella produzione di musica elettronica, la band è riuscita a perfezionare un suono ipnotico con richiami al minimalismo, kosmische, post-punk, drem-laden e pop psichedelico.
Queste otto astrazioni fluttuanti, sono state raccolte, messe insieme e costruite grazie all'uso di una vasta costellazione di strumenti, campionature e fonti non reclamate. Lucas utilizza la sua voce come strumento, generatore di suono grezzo, intrecciando immagini surreali e inquietanti. Si passa da groove contagiosi al minimalismo forzato fino a vette ambiziose che dispiegano un avanguardismo psichedelico che rievocano brani di David Axelrod e Scott Walker.
I Vanishing Twin intraprendono con questo nuovo album un nuovo viaggio multiforme che culmina nell'uscita più lungimirante e rivoluzionaria della band fino a oggi.
Domenica prossima (17 dicembre) pomeriggio di divertimento per grandi e piccoli con l’iniziativa “Natale in galleria”. Dalle ore 16,30, in via Giacomo Leopardi 9, Sognandovivo apre le sue porte per una collaborazione super con l’associazione Luci e Pietre e con il Team F.A. Academy.
Sarà un Natale sensoriale con l’artista Alessandro Delsere che aiuterà tutti a scoprire l’arte attraverso attività ludiche, dinamiche, interattive che coinvolgeranno tutta la famiglia.
La collaborazione tra Sognandovivo, l’associazione Luci e Pietre e il Team F.A. Academy è una collaborazione nata dalla curiosità dei bambini in un incontro casuale con Alessandro Delsere.
Dopo l’appuntamento di domenica prossima il Team F.A. Academy dà poi appuntamento a tutti per venerdì 22 dicembre, dalle ore 20, al palasport comunale “Albino Ciarapica”. I ragazzi del team si esibiranno nel saggio di fine anno alla presenza di un ospite d’eccezione: Lorenzo Brock.
È stata veramente dolce come il miele l'edizione di Apimarche appena conclusa a Montelupone, che ha fatto registrare tantissimi visitatori nella sua nuova formula con i primi mercatini di Natale in Italia interamente dedicati al miele.
Sono state oltre 7mila le presenze in tre giorni, oltre 800mila utenti raggiunti sui social, quasi 5mila interazioni; 12 eventi collaterali, oltre ai mercatini aperti per tutto il giorno. Il cambio del periodo in cui si è svolta l'evento, spostato da agosto a dicembre, dall'estate dunque al pieno inverno; la volontà di raccontare tutto il mondo del miele e valorizzarne l'aspetto storico e culturale; il contest con Varnelli, appuntamenti pensati per tutta la famiglia si sono rivelate scelte vincenti.
"Eravamo fermamente convinti che fosse necessario valorizzare quella che è la manifestazione legata al miele più antica delle Marche e ci siamo riusciti - ha detto il sindaco Rolando Pecora - Abbiamo avuto espositori da Piemonte, Valle d'Aosta, Veneto, Umbria oltre che da tutte le Marche. Il cambiamento si è visto. Grazie alla tensostruttura, riscaldata e trasparente, che ha coperto tutta la piazza siamo riusciti a garantire la piena fruibilità di tutti gli stands".
Il laboratorio per piccoli apicoltori ha riscosso un grande successo ed è stato molto partecipato. "Il 'Ristorante del buon miele' gestito dalla Pro Loco con proposte davvero gustose e nuove ha funzionato alla perfezione registrando un sold out sia a pranzo che a cena ed è doveroso un ringraziamento a tutti i volontari che instancabilmente hanno lavorato alla buona riuscita di Apimarche, nonché a tutti coloro che hanno collaborato per mesi a questo evento", ha sottolineato il primo cittadino.
"È un risultato che mi piace condividere davvero con tutti coloro che hanno dato il proprio contributo e sono tanti. Senza dimenticare l'azienda Varnelli con cui è stata avviata un’ottima collaborazione. Da un punto di vista culturale è stata importante anche la mostra su Sant’Ambrogio attraverso la quale abbiamo riservato attenzione a storie e riti che accompagnano il mondo del miele. Una scelta, quella di prestare attenzione alla cultura che circonda il settore, oltre al mercatino del miele, che è stata ben ponderata - ha concluso Pecora -. Dunque non resta che iniziare a lavorare per l’edizione del prossimo anno, nella quale proseguiremo col percorso iniziato, confermando innanzitutto il periodo, dunque dal 6 all’8 dicembre".
Una "Panchina del Dono" è stata inaugurata dall'Aido, l’Associazione Italiana Donatori di Organi, e dal comune di Valfornace nello spazio antistante il nuovo centro polifunzionale donato dalla Croce Rossa Italiana, in via Don Luigi Orione, nei pressi degli impianti sportivi.
Sulla panchina, di colore rosso, è stato inciso lo slogan: "Io dono! Non so a chi… ma so perché". All’inaugurazione, insieme al sindaco di Valfornace, Massimo Citracca, e al vice sindaco, Ivan Cecola, hanno preso parte il presidente del gruppo Aido di Pieve Torina, Tiziana Servili, e la presidente del gruppo Aido di Esanatoglia e segretario della sezione provinciale di Macerata dell’Aido, Linda Bendia.
"Chiunque passerà davanti alla panchina - spiegano il sindaco Citracca e il vice sindaco Cecola - potrà ricordarsi che un piccolo gesto potrà fare grande una vita donando una speranza".
"Questo appuntamento è la prima tappa di un percorso che deve vedere gli operatori di polizia locale a partecipare attivamente al processo di riforma", lo ha detto il vice presidente della Regione Marche e assessore alle Politiche Integrate di Sicurezza e Polizia locale Filippo Saltamartini partecipando al convegno intitolato "Le legge delega sulla Polizia locale e la sicurezza urbana. Prospettive di riforma" che si è svolto oggi presso l’auditorium della biblioteca Mozzi Borgetti di Macerata, di fronte ad una platea di agenti.
L’iniziativa è stata avviata da un’importante relazione del professor Stefano Villamena, ordinario di diritto amministrativo nell'ateneo di Macerata, nella quale è stata messa in luce la necessità di una Riforma della Legge 65/1986 che poggiava sul vecchio assetto costituzionale e oggetto di una importante sentenza della Corte Costituzionale che il giurista ha tratteggiato. Legge che, peraltro, aveva avuto i natali dal lavoro dell'onorevole Adriano Ciaffi di Macerata.
"La polizia locale non è una polizia di serie B - ha aggiunto l’assessore - dobbiamo recuperare un gap culturale perché la riforma del Titolo Quinto con la Legge Costituzionale n.3 del 2001 ha voluto che Stato, Regioni e Comuni avessero pari dignità istituzionale. Le Polizie Locali svolgono funzioni di polizia attribuite agli Enti locali e interagiscono con le polizie dello Stato con profili di altissima specializzazione come nel campo dell’edilizia, dei rifiuti e della circolazione stradale. Il Consiglio dei Ministri ha approvato un testo di Legge Delega che è all’esame del Parlamento. Tuttavia la Regione punta a un Disegno di Legge parlamentare dove si andrà a dettagliare le competenze, i gradi, i trattamenti economici parametrati all’impegno e le giuste condizioni di sicurezza".
"La scelta per questo primo appuntamento del comune di Macerata non è casuale: è anche per ringraziare la sensibilità del sindaco Parcaroli, dell'assessore Renna e del dottor Doria che hanno avviato l’iter di Riforma del regolamento di Polizia urbana fermo agli anni 30 del secolo scorso".
Il comandante della polizia locale di Macerata Danilo Doria ha infatti relazionato sul nuovo Regolamento di polizia urbana che dota la città di Macerata di uno strumento importante per assicurare quei livelli di sicurezza che i cittadini rivendicano: una nuova sensibilità sui temi della sicurezza urbana e sul contrasto ai reati predatori che hanno colpito anche il centro di Macerata.
Dopo i saluti e gli interventi del sindaco Sandro Parcaroli, del prefetto Isabella Fusiello, del questore di Macerata Luigi Silipo, del professor Stefano Villamena si sono svolte altre relazioni tematiche sulla sicurezza urbana con Giorgio Iacobone, dirigente generale di pubblica sicurezza a riposo, col comandante Danilo Doria, con Daniela Cammertoni, comandante della Polizia locale di Civitanova e Andriano Bizzarri, comandante della Polizia locale di San Severino. Presente anche il Consigliere Regionale Anna Menghi per sostenere le istanze di tutto il mondo delle donne e degli uomini della Polizia locale.
"Si è trattato di un importante momento di confronto su sicurezza urbana e regolamento comunale di Polizia urbana nell’ambito della ripartizione costituzionale tra Stato, Regioni e Comuni – ha concluso Saltamartini -. Un momento di incontro che dovrà avere un seguito per giungere anche all’approvazione di una legge regionale in materia".
Anche quest’anno a Castelraimondo sono visibili diversi presepi artistici che rimarranno allestiti fino alla fine delle festività. Due sono stati realizzati dalle sapienti mani di Gianpiero Gabrielli: il primo si trova in vetrina presso i locali dell’ex cinema Manzoni, mentre il secondo è esposto in piazza Della Repubblica nell’area dove è allestita la mostra di pittura di Miro Riga.
Due vere e proprie opere d’arte presepiale che ricalcano la tradizione degli anni passati firmata da Gabrielli. Il terzo presepe da ammirare è invece un quadro fatto con fiori essiccati dagli infioratori di Castelraimondo, visibile lungo corso Italia. In questo caso gli infioratori hanno preso spunto dal presepe di Greccio, una tradizione natalizia che risale al 1223, quando san Francesco d’Assisi volle rappresentare la nascita di Gesù in una grotta vicino al paese di Greccio (Rieti).
Oggi ad Ancona al presidio Materno-Infantile “G. Salesi” si è tenuta la speciale consegna dei Regali sospesi Unicef realizzati da Clementoni, alla presenza del corpo dei vigili del fuoco del Comando di Ancona, ambasciatori dell’Unicef Italia, a rappresentanti del Comune di Ancona, dell’Unicef Italia e di Clementoni.
La delegazione era composta da Pierpaolo Clementoni, direttore Ricerca Avanzata Clementoni, Mirella Mazzarini, presidente del Comitato Unicef Marche e Paola Guidi, presidente del Comitato Unicef di Ancona, Laura Polenta, responsabile S.O.S. Gestione Direzione Medica Salesi, la dottoressa Michela Francoletti, incarico di Organizzazione – Confort e miglioramento Servizi al cittadino Direzione Medica Ospedaliera, Paolo Patrizietti, comandante provinciale dei vigili del fuoco, e gli assessori del Comune di Ancona Antonella Andreoli, Daniele Berardinelli, Orlanda Latini e Manuela Caucci.
I regali sospesi sono “speciali cofanetti regalo” creati da Clementoni e illustrati dallo street artist romano Merioone, dedicati al tema dei diritti dell’infanzia. Ogni cofanetto, realizzato con materiali di riciclo, contiene: pennarelli, un activity book, un puzzle e un gioco memo, e consentirà ai bambini ospiti presso le strutture ospedaliere di trascorrere dei momenti di gioco, svago e socializzazione e allo stesso tempo garantirà a tanti bambini in difficoltà nel mondo di accedere a un’istruzione di qualità.
Quella di Ancona è la terza delle quattro consegne speciali dei Regali sospesi Unicef targati Clementoni. Le prime due sono già avvenute all’Istituto Gaslini di Genova e nella Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs. Ne seguirà ancora una a Firenze.
È possibile sostenere la campagna dell’Unicef, ideata dai giovani volontari Younicef, a fronte di un contributo minimo di 10 euro e destinare così un “Regalo sospeso” realizzato da Clementoni effettuando una donazione presso i Comitato locali Unicef e on line sul sito https://unicef.it/regalosospeso.
Le donazioni andranno a sostenere i programmi dell’Unicef a favore dell’istruzione di bambine e bambini nei paesi in via di sviluppo. I Regali sospesi saranno consegnati dai volontari del gruppo Younicef a 2.500 bambini ospiti di strutture ospedaliere e case famiglia in Italia.
(Credits photo: Francesca Valeri)
Lunedì 11 dicembre il Lions di Macerata Sferisterio, in collaborazione con le associazioni “Insieme in Sicurezza” e “Con Nicola oltre il deserto dell’indifferenza” ha organizzato un incontro sulla legalità e sulle dipendenze all'Istituto "Ugo Betti" di San Ginesio, cui hanno partecipato gli alunni di sei classi dalla prima alla terza media.
Hanno introdotto i presidenti Fulvio Del Monte del Lions e Romeo Renis di "Insieme in Sicurezza", i quali hanno invitato gli studenti a recepire le notizie fornite dai relatori, di farne tesoro in modo da poter sempre discernere e comprendere il pericolo insito nelle decisioni da prendere: "talvolta ciò che appare piacevole e bello nasconde insidie che pregiudicano tutta la vita".
L’ex questore Giorgio Iacobone si è soffermato sulla legalità, coinvolgendo gli studenti, rappresentando loro possibili situazioni di vita reale, implicanti decisioni opposte: quella illegale, apparentemente più conveniente, finiva per portare dritto ad abbracciare la delinquenza, quella legale, meno conveniente in apparenza, alla distanza si rivelava giusta e fruttifera.
Il presidente dell’associazione “Con Nicola oltre il deserto dell’indifferenza” Giuseppe Bommarito si è rivolto agli studenti indicandoli, per la loro fascia d’età, come i soggetti che più fanno gola agli spacciatori. "Sono adolescenti, ingenui al punto giusto, curiosi, adescabili proprio in un’età tra le più pericolose. Ottenerne la dipendenza significherebbe per loro una miniera da sfruttare per decine di anni. Per le organizzazionii criminali la droga costituisce l’affare più remunerativo che esista, il modo più celere per guadagnare sulla pelle dei giovani".
A scalare guadagnano tutti tanto, dai produttori agli importatori, ai grossisti fino al pusher sottocasa e a nessuno di loro interessa il danno che fanno. L’adescamento avviene spesso con le frasi, “prova… se non ti piace non la prendi più”…. oppure “fatti tanto tu sei forte quando vuoi smetti”o ancora "vedi come ti senti meglio"; sono tutte frasi dette ben consapevoli della loro falsità, ben sapendo che l’entrata nel tunnel è facile e celere, mentre l’uscita è difficile, lunga, con cicatrici che non vanno mai via. Il racconto della vicenda personale dell'avvocato Bommarito, che ha visto il figlio morire sulle sue ginocchia per un’overdose di eroina ha commosso gli studenti ed è stata la testimonianza più significativa per dimostrare la pericolosità della droga.
Molta attenzione è stata riservata al dottor Giorgio Tombesi per i 41 anni in servizio presso l’unità operativa di gastroenterologia dell’ospedale di Macerata che, con diapositive, ha illustrato i mali derivanti dalle varie dipendenze, l’incidenza che hanno sul corpo umano e come, quando colpisce la parte celebrale del corpo, determini situazioni non più recuperabili. Malattie che nel passato si riscontravano in pazienti over 80 e ora si registrano in quarantenni: sono dati molto tristi.
Studenti e docenti hanno posto domande a tutto campo, da come intervenire in caso di overdose, a come fare per contrastare più efficacemente lo spaccio, a testimonianze di tragiche situazioni vissute, all’origine della droga, a come fare per sconfiggerla, all’utilizzo per terapia, all’assunzione involontaria in discoteca, ai controlli negli aeroporti.
Un turbinio di emozioni. Un concentrato di abbracci, ricordi e commozione di intere generazioni che hanno vissuto e intrecciato la loro storia con quella del Liceo Classico Filelfo di Tolentino. Le celebrazioni per i 70 anni della scuola, organizzate dall'associazione Filefiani (con il presidente Carlo Conti, il suo vice Andrea Mosca) insieme al comitato organizzatore del Liceo (costituito da Laila Boldorini, Marcella Borgiani e Claudia Canestrini), sono state l'ennesima dimostrazione di come l’istituto abbia superato nel tempo momenti belli e meno belli, ma ne sia uscito migliore.
Se dal palco del Politeama si è levato il grido unanime per chiedere "Una sede dignitosa per il Liceo Classico", il messaggio che è arrivato ai presenti è stato ancora più forte: quello di aver fatto parte di una scuola che li ha resi migliori e ha contribuito a formare i professionisti che sono diventati oggi. Oltre 370 ex studenti non hanno voluto mancare all’evento che ha visto partecipi anche professionisti che ora vivono fuori regione. C’è stato addirittura chi da oltre oceano ha voluto versare la quota della cena per sostenere l’iniziativa, pur non potendo essere presente.
Doppio appuntamento sabato 2 dicembre: nel pomeriggio al Politeama - che non è riuscito a contenere tutti i presenti tanto da rendere necessario l’allestimento di una seconda sala con un maxi schermo - e la sera al ristorante Chiaroscuro di Belforte del Chienti, dove a spegnere le candeline per il 70esimo compleanno della loro scuola sono state tre ex studentesse, oggi con l’argento tra i capelli, tra le prime a diplomarsi al Filelfo.
L’ex studente Carlo Cartuccia, regista della serata, e la coordinatrice del liceo classico Claudia Canestrini hanno condotto, senza nascondere l'emozione, il momento di riflessioni, racconti e spettacolo. A fare gli onori di casa il sindaco Mauro Sclavi e il dirigente scolastico Donato Romano. "Ognuno fa le battaglie che reputa opportuno fare - le parole del primo cittadino -, questa (riferendosi al trasferimento degli studenti dall’ex Quadrilatero all’ex orfanotrofio in centro) è una battaglia giusta. Speriamo che si trovi quel grano salis per cambiare le cose. Io penso che ce la faremo".
Il dirigente – in carica da cinque anni - ha ricordato di aver vissuto “anni di impegno costante nel trasmettere conoscenze e coltivare talenti. L’impatto del sisma ha determinato un periodo di sfide e adattamenti. Guardiamo avanti, sperando nel ritorno a una sede che possa offrire maggiori possibilità di crescita e apprendimento. Questo è un viaggio educativo fatto di resilienza, coraggio e speranza”.
Ha toccato le corde di tutti l’intervento di Claudia Canestrini che, dopo aver ringraziato la sua ex docente Maria Luisa Bocci, ha detto: “Il nostro liceo ci ha dato le ali che ci hanno avviato alla vita, credo che il viaggio verso il futuro parta dalla scuola. Non c’è futuro individuale senza il sapere, una società libera e democratica senza la scuola. Il Classico non ha età, ha tanti volti ma è senza tempo, anzi il tempo lo custodisce perché somma le memorie personali di tutti noi a quelle della profondità della storia. Il liceo classico ci lega al momento della nostra esistenza in cui ci siamo costruiti, identificati. Ha dovuto mettere esso stesso le ali per volare veloce e stare al passo coi tempi, ma ha tenuto saldi i valori imprescindibili dell’humanitas, senza i quali la società rischia di diventare altro, di diventare artificiale”.
A sottolineare quanto gli anni di liceo siano stati preziosi per la sua vita, anche la dirigente reggente dell’ambito territoriale di Macerata, la Filelfiana Alessandra Belloni, che ha portato il saluto della direttrice generale dell’Ufficio scolastico regionale, Donatella D’Amico, e ha rimarcato: "L’Ufficio scolastico è vicino al Filelfo perché sia restituita una sede degna".
Affidato allo storico ed ex docente del Classico, Enzo Calcaterra, l’excursus sulla genesi del liceo tolentinate che nel 1950 nacque come distaccamento di una classe del Leopardi di Macerata e nel 1953 acquisì una propria autonomia, prima a Palazzo Sangallo, poi a Palazzo Fidi e infine - prima del sisma - all’ex orfanotrofio.
"La città ha sempre voluto i migliori edifici per questa scuola - ha sottolineato Calcaterra -, edifici che rispecchiavano la sua storia più illustre. Sedi prestigiose sia nell’aspetto che nel contenuto". E ancora: "All’epoca, la politica di Tolentino perseguì, insieme e senza distinzioni politiche, l’obiettivo di creare il Liceo Classico".
L’ex docente ha anche ricordato due figure che hanno contribuito fattivamente alla crescita della scuola: la storica segretaria Giovanna Corbelli e il tecnico Mario Grespini. A proposito di Palazzo Fidi, che è stato anche sede della Biblioteca Filelfica, è intervenuta un’altra Filelfiana, Laura Mocchegiani (oggi guida della Mozzi Borgetti di Macerata) per sottolineare l’importanza degli archivi e delle biblioteche per l’intera comunità.
Convinta che rivedere tanti dei suoi studenti sarebbe stata un’emozione troppo grande, ha deciso di non partecipare fisicamente, ma ha racchiuso in una lettera quello che avrebbe voluto dire al Politeama, l’ex preside e custode di tanti anni del Classico, Anna Grillo Sileoni. Aneddoti, in cui molti si sono rivisti, sono riemersi grazie alla testimonianza del sociologo Alberto Pellegrino, uno dei primi diplomati del 1954: "Erano anni in cui non avevamo nulla, ma avevamo solo una disperata voglia di vivere e affermarci, non per il successo, ma per trovare un posto dignitoso nella società". Un’impresa in cui ogni Filelfiano è riuscito.
Non solo ricordi al Politeama. Il pomeriggio è stato inframezzato dal pianoforte di Tommaso Foresi e da altri ex studenti nelle vesti di attori. D’impatto scenico il tableau vivant delle tre Grazie di Antonio Canova, esilarante l’’intervista a Teresa Fattorini – alias Silvia – interpretata dall’ex alunno e ora docente Federico Dari, divertente il monologo di Francesco Casadidio sulle disavventure dell’ultimo decennio.
Tra gli ospiti anche l’ex studente Stefano Monti, regista del pluripremiato cortometraggio Terzo tempo. Emozionante il video girato da Carlo Cartuccia nel 2016, poco prima del sisma, sulle cui immagini si è chiusa la serata: restituisce i volti gioiosi di un anno di scuola, l’ultimo, con trepidazioni, passioni, turbamenti, amicizia, vitalità e tanta voglia di futuro. Quel futuro per cui il Liceo Classico ha dato le ali.
Concerto di Natale a Mogliano con la Form. L'Orchestra Filarmonica Marchigiana porta nel Comune maceratese "Francesco, il lupo e altri animali", nell'ambito del progetto regionale "Le vie di San Francesco nelle Marche" sul rapporto tra Francesco d’Assisi e la musica.
L’appuntamento musicale, pensato per ogni età, è martedì 12 dicembre, alle ore 21, al Teatro Apollo. Il concerto, diretto da Emanuele Bizzarri con la partecipazione dell’attore Lorenzo Venturini, prevede l’esecuzione di una nuova opera commissionata dalla Form al compositore Marco Taralli: il melologo "Francesco, il lupo e altri animali", da cui il concerto trae il titolo. Completa il programma la suite "Gli uccelli" di Ottorino Respighi, del 1928.
Il concerto fa parte di un progetto pluriennale ideato dal consulente artistico Vincenzo De Vivo, e fortemente sostenuto dal consiglio di amministrazione Form, che tocca le diverse località in cui la tradizione ricorda il passaggio del Santo nella nostra Regione, connettendo l'indagine sulla spiritualità francescana nella musica al tema generale, di grande attualità, del rapporto tra uomo e natura, nel segno di una superiore riconciliazione anche attraverso l’arte.
Per Francesco – che fu anche musicista e compositore - la musica è il medium ideale per realizzare l'unione tra Dio, uomo e natura. I "Fioretti" insistono sulla particolare vicinanza di Francesco con gli animali: quelli mansueti che lo inteneriscono, quelli feroci che diventano domestici. "Francesco, il lupo e altri animali" è un vero e proprio bestiario francescano che trae liberamente spunto dalla celebre fiaba musicale di Prokof’ev "Pierino e il lupo".
Dal lupo di Gubbio, che terrorizzava uomini e divorava animali, alla pecora da lui riscattata perché non venisse venduta al mercato; dalle cicale che disturbavano la predica, agli uccelli che si fermavano attenti ad ascoltare Francesco; dal leprotto che si rifugiava in grembo a lui, al falco che lo svegliava all'alba per la preghiera.
Ad introdurre il brano, la deliziosa suite "Gli uccelli" di Respighi che dà voce musicale alle creature volatili tanto amate da Francesco, per concludere infine con il "Valzer dei fiori" dallo "Schiaccianoci" di Čajkovskij, dove la natura, lieta e festosa, incede leggera a ritmo di danza.
Un concerto accattivante e piacevole, dedicato dalla Form al Poverello di Assisi in occasione dell'ottavo centenario della Regula Bullata e del presepio di Greccio, per ritrovarsi insieme in allegria, aspettando il Natale.
Prima del debutto ufficiale, previsto per gennaio del nuovo anno all’Auditorium Parco della Musica di Roma, arriva al Feronia, in anteprima nazionale, l'ultimo speciale appuntamento del 2023 con il grande circo contemporaneo. La serata, presentata dai Teatri di Sanseverino, è in programma per sabato prossimo, 16 dicembre, con spettacolo unico alle ore 20:45. Questa volta protagonista dell’evento sarà la co-direttrice artistica della rassegna e del Sic, lo Stabile di Innovazione Circense, Fabiana Ruiz Diaz.
Si tratta di un appuntamento fortemente voluto da Ruiz Diaz come segno di riconoscenza verso la comunità settempedana che ha accolto calorosamente il Sic con cui si è instaurata una sintonia umana e artistica che ha garantito continuità al progetto di diffusione del linguaggio innovativo dello Stabile di Innovazione Circense.
Titolo provvisorio è "Altrove". Consigliato a tutto il pubblico sopra i 6 anni, lo spettacolo è un limpido esempio di circo di creazione in cui chi lo ha ideato proporrà un appassionante viaggio onirico dove musica e volo si fonderanno per donare allo spettatore uno sguardo nuovo verso ignoti stati di coscienza.
I virtuosismi della disciplina aerea eseguiti da una delle principali interpreti europee di questa tecnica e realizzati in un contesto notturno, celebreranno un'atmosfera di mistero e meraviglia. Un lavoro che è a tutti gli effetti il sequel di "Liminal", prima opera personale dell’artista uruguayana e dove la narrazione autobiografica della protagonista sfocia nei paradossi dei sogni e delle estemporanee esperienze della veglia.
Entrando al teatro Feronia il pubblico si troverà nel riparo intimo di una piccola stanza che sembrerà dipinta da Van Gogh dove la quotidianità vibrerà di particolari e l'oscurità aprirà il varco a magia e stupore. I colpi di scena che punteggeranno questo dramma circense gentile saranno improntati a un'ironia delicata, una narrazione immaginifica, avvolgente, sintesi di teatro e circo.
“Dalla esperienza di LiminaL, il mio primo progetto personale realizzato con la collaborazione artistica di Raffaella Giordano, approdo oggi a questo nuovo lavoro con una maggiore consapevolezza - dice Fabiana Ruiz Diaz, che sottolinea - Nella vita il percorso della crescita a volte è speculare a quello del palcoscenico”.
La rassegna di nouveau cirque continuerà al Teatro Feronia nel 2024 sempre con un appuntamento al mese, questa volta la programmazione sarà affidata al co-direttore artistico del Sic e di Circo El Grito, Giacomo Costantini.
Si ricomincia il 20 gennaio con la Compagnia blucinQue e l’anteprima di "Coppelia Project #1", il 17 febbraio va in scena Circo El Grito con "Spettacolare Conferenza", mentre sabato 16 marzo sarà la volta di Duo Kaos con "Flora".
Mercoledì 13 dicembre incontro pubblico per illustrare il funzionamento dei Green Point. Il Comune di Monte San Giusto, dopo la positiva sperimentazione attuata nei mesi scorsi a Villa San Filippo, dal 1° di gennaio 2024 amplia l’utilizzo dei Green Point a tutto il territorio comunale.
Per illustrare le novità e per spiegare il funzionamento degli stessi Green Point, l’Amministrazione comunale ha organizzato due incontri pubblici riservati a tutti i cittadini residenti. La seconda riunione si terrà mercoledì 13 dicembre, alle ore 21.15 al teatro Durastante.
Interverranno il sindaco Andrea Gentili, il presidente del Cosmari srl Massimo Rogante e il direttore generale del Cosmari Brigitte Pellei. Inoltre saranno presenti gli esperti del Cosmari per rispondere alle domande, alle curiosità e ai dubbi degli utenti sulla differenziazione dei rifiuti.
Domani 12 dicembre nella sala eventi del Comune di Appignano alle ore 21 si terrà l’evento pubblico “Carlo Urbani, uomo giusto - Dialogo su una vita straordinaria”
“Sono passati 20 anni da quando Carlo Urbani fermò il contagio della Sars sacrificando la sua vita. – Ha dichiarato il sindaco Mariano Calamita - Oggi più che mai, dopo che abbiamo vissuto in prima persona una pandemia, possiamo capire quanto l’umanità sia in debito con il medico di Castelplanio, la cui azione salvò il pianeta. Carlo Urbani rappresenta un esempio di vero eroismo, invitiamo la cittadinanza a partecipare all’evento per onorare la sua memoria e conoscere meglio la sua grande opera”.
Organizzato dall’Associazione arti e mestieri nell’ambito delle iniziative “Trame di Pace” in collaborazione con il Comune di Appignano con il progetto “Appignano, città che legge”, l’appuntamento pubblico vedrà la presentazione da parte degli autori dei libri dedicati alla memoria del grande medico marchigiano, “L'eredità di Carlo Urbani. Il protocollo che ha salvato milioni di vite” del giornalista Vincenzo Varagona e “Carlo Urbani. Una vita per gli altri” di Ilenia Severini.
Per l’occasione sarà presente moglie di Carlo Urbani, Giuliana Chiorrini, in rappresentanza dell’AICU -Associazione Italiana Carlo Urbani. Un incontro per celebrare il medico di Castelplanio che isolò il virus della Sars e salvò il mondo dalla pandemia, donando la sua stessa vita, a 47 anni.
“Non sapremo mai quanti milioni di vite ha salvato”, disse allora Kofi Annan, segretario generale delle Nazioni Unite, esprimendo la gratitudine dei governi di tutto il mondo e dell’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), per la quale Urbani lavorava e si era trasferito in Vietnam dal 2000 con la sua famiglia. Nel 1999, come presidente di Medici senza Frontiere Italia, Urbani aveva ritirato il Premio Nobel per la Pace a Oslo. Morì il 29 marzo del 2003 a Bangkok in Thailandia.
Civitanova accende il Natale anche al Varco sul Mare e apre le porte al parco dei divertimenti: pista sul ghiaccio, Casa di Babbo Natale, giostre, musica e una gigantesca stella cometa.
L'inaugurazione ieri alla presenza del Sindaco Fabrizio Ciarapica, del consigliere regionale Pierpaolo Borroni, degli assessori al Commercio Francesco Caldaroni e allo Sport Claudio Morresi, dei consiglieri comunali Paola Campitelli e Nicolò Renzi insieme a tantissime persone che per tutto il pomeriggio hanno affollato il centro.
“Anche il Varco sul Mare è pronto ad accogliere e a far vivere a grandi e piccini un Natale Stellare - ha detto il Sindaco Fabrizio Ciarapica durante l’inaugurazione - oltre alla pista sul ghiaccio e alle giostre sono tantissime le attività che la Pro Loco di Civitanova, che ringrazio, ha organizzato nella meravigliosa Casa di Babbo Natale allestita nella Palazzina sud del Lido Cluana. Un luogo magico ed accogliente dove incontrare Babbo Natale, giocare e trascorrere insieme ai propri figli queste festività”.
Presente anche l’ideatrice della Casa di Babbo Natale Maria Rosa Berdini della Pro Loco Civitanova. “Lo scorso anno sono venuti a trovarci nella Casa di Babbo Natale più di 3 mila bambini - ha detto - ci auguriamo di ripetere questo successo. Passate a trovarci, ci divertiremo a suon di giochi, musica e selfie”.
La Casa sarà aperta tutti i giorni di dicembre e gennaio, dalle 16.30 alle 19.30. Tante le attività previste: dai laboratori delle Tate Junior organizzati in collaborazione con la Pro Loco, alle tombolate con la Croce Verde, ma anche concertini, clown e laboratori musicali organizzati dalle associazioni del territorio. Tra le novità “Mani in pasta”, un laboratorio per insegnare ai bimbi come si fa la pasta fatta a mano. “Molte mamme si sono già offerte di aiutarci - ha detto la Berdini- e per l'occasione faremo vestire i bimbi da chef. L’appuntamento è per il 15 ed il 17 dicembre. Il 16 invece tombolata a cura della Croce Verde”.
Dopo l’inaugurazione della Casa di Babbo Natale, taglio del nastro per la pista sul ghiaccio con la meravigliosa esibizione di Michelle Biagioli campionessa regionale di pattinaggio artistico sul ghiaccio insieme ad Alice Palestini.
Sorrisi a non finire in piazzetta Ramovecchi dove tantissimi bambini sono rimasti incantati dal Circo di Natale: clown, giocoleria, mangiafuoco e spettacoli acrobatici hanno regalato alle famiglie presenti un pomeriggio divertente e spensierato. “Auguro a tutti voi buone feste - ha detto il Sindaco - Vedere i nostri figli sorridere e divertirsi è il regalo più bello”.
L'amministrazione comunale di Civitanova Marche dà seguito all’iniziativa "Un dono sospeso", nata lo scorso anno come segno di vicinanza ai bambini ricoverati presso il reparto di oncoematologia pediatrica al Salesi di Ancona.
L’idea, promossa dall’assessorato alla Famiglia del Comune di Civitanova Marche nell’ambito della progettualità "Civitanova città con l’Infanzia", si è sviluppata in collaborazione con l’associazione "G.A.I.A.", formata da genitori che hanno avuto esperienze di cura all'ospedale pediatrico e quest’anno può contare sul sostegno dell’azienda i Com S.p.A., che commercializza il noto marchio Bontempi e che distribuirà un numero di giocattoli complessivamente superiore a 100, anche al reparto pediatrico dell’ospedale di Civitanova Marche e all'associazione "Laboratorio musicale Il Palco".
Questa mattina, all’hotel Cosmopolitan il sindaco Fabrizio Ciarapica e l’assessore ai Servizi sociali Barbara Capponi, insieme al presidente GAIA Filippo Marilungo, hanno illustrato alla stampa l’iniziativa.
Presenti, la responsabile Commerciale Estero di i COM S.p.A. Cristiana Grosso, il primario reparto Pediatria Ospedale Civitanova Enrica Fabrizi, Rosanna Ciminari in rappresentanza dell’Alpi srl, il M Luigi Gnocchini per Laboratorio il Palco, Marco Doria e Emanuele Mancini ass. Gaia, Luca Giustozzi titolare Cosmopolitan.
“Una rete virtuosa raggiunge i ragazzi che stanno affrontando un difficile periodo negli ospedali – ha detto l’assessore Capponi –. Inviare un dono è un segno di vicinanza a chi lotta contro la malattia ed è importante che il dono sia accompagnato da un biglietto di saluto e speranza. Anche questa è un’occasione per crescere insieme, lo scopo infatti è anche educativo oltre che sociale e per questo abbiamo coinvolto anche le scuole. Un ringraziamento a quanti vorranno essere accanto ai pazienti in questo modo".
I regali potranno essere consegnati all’hotel Cosmopolitan che ha messo a disposizione la sede per la distribuzione che avverrà dopo il 6 gennaio.
"In città si è creata una bella alleanza sociale e solidale tra ente pubblico, privati e associazioni del territorio - ha spiegato il sindaco Ciarapica - Ci sono persone splendide che si mettono a disposizione e danno vita ad una rete di aiuti che si mobilita in tante occasioni di solidarietà".
“L’azienda Bontempi aiuta il Salesi e i Comuni che aderiscono ai progetti di solidarietà come l’Albero che suona - ha detto Cristiana Grosso - portando i saluti l’amministratore Unico Ariola. Siamo felici di riuscire con i nostri strumenti anche solo a regalare un sorriso".
Un ringraziamento da parte dell’Ospedale di Civitanova, dalla dottoressa Enrica Fabrizi, primario reparto pediatria. "La collaborazione con il comune di Civitanova è proficua - ha sottolineato -. C’è un rapporto a cuore aperto e ringrazio tutte le persone coinvolte complimentandomi per questo bel progetto".
Anche la signora Ciminari ha ribadito la disponibilità dell’azienda Alpi a proseguire su questa strada della rete solidale e in occasioni per la ricerca fondi per i malati oncologici.
"Siamo qui per rilanciare l’iniziativa 'Un dono sospeso' - ha sottolineato Marilungo - che lo scorso anno è molto riuscita, sono arrivati regali anche dalla Sicilia. Il nostro impegno prosegue, siamo genitori che hanno vissuto e vivono in prima persona la vita del reparto e continuano a lavorare per aiutarsi reciprocamente.
"E’ fondamentale - ha aggiunto - organizzare eventi solidali perché grazie alla generosità delle donazioni raccogliamo fondi per le attività e i progetti come la ricerca nelle Università, attualmente ne abbiamo quattro di ricerche attive. Ringraziamo tutte le persone per la sensibilità dimostrata e quanti arriveranno in questi giorni per lasciare un loro pensiero di Natale".
"La musica è terapia – ha spiegato il maestro Gnocchini -. Al Palco abbiamo persone da 2 mesi a 70 anni che seguiamo con lo spirito di crescere insieme senza distinzioni di nessun tipo".
Si possono acquistare e donare giocattoli nuovi, abbigliamento, trucchi, ed accessori vari per bambini/e e adolescenti fino a 18-19 anni. Non è necessario incartare i doni con carta-regalo, è preferibile che siano accompagnati da un biglietto scritto da bambini o ragazzi per accompagnare il dono per i loro coetanei.
Successo per la prima giornata regionale dell’agricoltore custode del’ambiente e del territorio che si è svolta al Domus San Giuliano di Macerata, l’altra mattina. Un appuntamento che è stato voluto con forza dalla Copagri Marche, in collaborazione con la Camera di Commercio delle Marche, volto ad affermare il ruolo centrale dell’agricoltore come custode del territorio e dell’ambiente.
La Regione Marche, su proposta della Copagri Marche, è stata la prima regione in Italia a legiferare in tal senso con la Legge regionale n.6 del 9 marzo 2015. Altre regioni, poi, hanno seguito l’idea delle Marche riconoscendo la figura dell’agricoltore ed addirittura il Parlamento ha quasi terminato l’iter a livello nazionale. "Oggi – ha sottolineato Andrea Passacantando, presidente Copagri Marche – vogliamo celebrare la figura dell’agricoltore come custode del territorio e dell’ambiente che è riuscita nel tempo a mantenere il paesaggio come un giardino, a presiedere il territorio facendotantissimi sacrifici. Una figura che deve essere sempre più aiutata e difesa alla quale oggi non si può fare a meno per l’equilibrio del nostro ecosistema".
Sulla base di ciò è stata organizzata la prima giornata regionale dell’agricoltore custode dell’ambiente e del territorio con un momento di confronto con il presidente del Consiglio Regionale delle Marche Dino Latini, il presidente della Copagri Marche, Andrea Passacantando e Luca Marconi presentatore della Legge regionale del 2015 che si è collegato in videoconferenza, per motivi di salute. Erano presenti i consiglieri regionali Simone Livi, Romano Carancini, Pierpaolo Borroni, l’assessore di Macerata Paolo Renna, il consigliere provinciale Andrea Mozzoni, il consigliere comunale di Macerata Aldo Alessandrini, il presidente di Confidi Macerata Gianluca Pesarini, il direttore dell’azienda speciale Linea della Camera di Commercio delle Marche Mauro Paganini.
Dopo il confronto nel corso del quale è stata illustrata l’importanza dell’istituzione dell’agricoltore quale custode dell’ambiente e del territorio, nonché le problematiche del settore, sono state premiate 30 aziende agricole della regione che si sono distinte in determinate categorie: innovazione: Emanuele Bernardini, Cristiano Cantori, Andrea Mattiacci; produzioni rispettose dell’ambiente: Il Verde cammino, Luca Pierangeli; custodia specie antiche: Stefania Scarabotti, Enrico Mazzieri, Azienda agricola La Primula; internazionalizzazione: Giuseppe Brocani, Marco Cartechini, Fabio Giangiacomi; carriera: Emilio Landi, Enrica Cimarelli, Ginfranco Giampieri; zootecnia: Laura Sabbatini, Simone Baldassarri, David Fabbrizi; comunicazione: Danny Mattiacci, Agridipendenza, La Fattoria dei Sibillini; giovani: Yuri Maggi, Enrico Scarpacci, Federico Alesiani; agriturismo innovativo: Il Rifugio dei Marsi, Il Tiglio, La dimora del Sole; forza delle donne in agricoltura: Giulia Alberti, Esamuela Del Gatto, Eleonora Ferracuti, Francesca Tesei.