Economia

Al via Orientagiovani Itinerante di Confindustria Macerata

Al via Orientagiovani Itinerante di Confindustria Macerata

Oltre 350 studenti delle scuole superiori della provincia sono coinvolti negli incontri Orientagiovani Itinerante 2016, iniziativa partita il 23 novembre scorso e promossa nell’ambito del “Progetto Scuola” da Confindustria Macerata in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Provinciale e con il contributo della Camera di Commercio di Macerata.Simona Reschini, Presidente del Gruppo Giovani di Confindustria Macerata, aprendo l’incontro che si è tenuto presso l’ITIS E.Mattei di Recanati ha informato "Quest'anno abbiamo attivato un Osservatorio sul mondo giovanile, in ogni incontro mapperemo attraverso uno strumento informatico paure, ambizioni, desideri e comportamenti dei ragazzi delle scuole di cui saremo ospiti. Al termine di tutti gli incontri avremo dei dati molto importanti che provvederemo a comunicare alla stampa e che pubblicheremo in un paper, saranno il cuore di una giornata di confronto aperto con i rappresentanti della scuola, della famiglie e degli studenti".Le giornate di Orientagiovani fotograferanno dunque l'Universo Giovanile e consentiranno anche di potenziare, attraverso tecniche teatrali, le abilità comunicative e relazionali dei ragazzi. Infatti come afferma il regista e attore Francesco Facciolli, che insieme con il Prof. Gabriele Micozzi, Docente di Web Marketing e Comunicazione, coordina tutti gli incontri "Il teatro aiuta in un mondo in continuo mutamento a gestire l'imprevisto, reagendo in modo flessibile agli stimoli ed ai terremoti che spesso la vita ci pone di fronte. La vita ci presenta scene per le quali dobbiamo reagire trovando nuove vie e spesso creando nuove opportunità".Il titolo dell’iniziativa "Applichiamoci - Attori in scena verso il Futuro” vuole essere uno stimolo ad un uso responsabile del web, come ha affermato il Prof. Micozzi: "Maggiore attenzione nel condividere le proprie informazioni risulta determinante. Infatti, troppo spesso il mondo virtuale ci isola e impedisce di tirare fuori il meglio di noi nel mondo reale. I primi dati di questa ricerca dimostrano che oltre il 52% dei ragazzi passa più di 4 ore al giorno sui social e che meno del 5% legge giornali. Tuttavia, i social stessi se usati con attenzione e intelligenza possono aiutarci a valorizzare i nostri progetti, le nostre idee e persino i nostri curricula, potenziando relazioni e rapporti e aiutandoci ad accedere a nuove opportunità".Ricordando che la App più importante rimane il proprio atteggiamento e la propria intelligenza, la Presidente Reschini con l’energia che la contraddistingue ha voluto stimolare i ragazzi simulando colloqui di lavoro. Citando poi la celebre frase di Walt Disney "Se puoi sognarlo, puoi farlo" ha voluto trasmettere ai ragazzi il messaggio di credere sempre ai loro sogni.Negli incontri sono coinvolti imprenditori come Orietta Varnelli – Distillerie Varnelli S.p.A., Anselmo Pallotta - Finlabo Sim S.p.A., Alberto Angelini - Fama Sas, inoltre Rosa Veneziani dell’Ufficio scolastico Provinciale ed esperti di livello nazionale di web e social come Giulio Finzi Segretario Generale Consorzio Netcomm di Milano.Il calendario della prima parte degli appuntamenti (si prevede di coinvolgere oltre 1000 giovani) è il seguente:MERCOLEDÌ 23 NOVEMBRE ORE 9.30ITC “F. CORRIDONI” CIVITANOVA MARCHEGIOVEDÌ 24 NOVEMBRE ORE 9.30ITIS “E. MATTEI” RECANATISABATO 26 NOVEMBRE ORE 9.00ITTS “ E. DIVINI” SEVERINO MARCHE VENERDÌ 2 DICEMBRE ORE 9.30ITC “F. CORRIDONI” CIVITANOVA MARCHESABATO 3 DICEMBRE ORE 9.30ITE “A. GENTILI” MACERATA

30/11/2016 17:00
Confartigianato Macerata: tempestivi i due decreti sul sisma, ora necessari i provvedimenti

Confartigianato Macerata: tempestivi i due decreti sul sisma, ora necessari i provvedimenti

 Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa della Confartigianato Macerata: "Se il Governo è stato rapido e tempestivo nel promulgare i decreti 189/2016 e 205/2015  relativi al sisma che ha colpito Marche, Umbria e Lazio – afferma Renzo Leonori, Presidente Provinciale di Confartigianato Imprese Macerata - si deve allo stesso tempo far rilevare che molti sono i provvedimenti che debbono ancora essere varati (e per alcuni i tempi previsti sono già trascorsi), per dare completa attuazione alle norme previste dai due decreti legge succitati.Su tutti spicca soprattutto il ritardo con cui la regione Marche (al pari di Umbria e Lazio) non ha ancora costituito il previsto “Ufficio speciale per la ricostruzione post sisma 2016”, ganglio vitale della ricostruzione visto che in capo ad esso ci sono importanti mansioni tra le quali la pianificazione urbanistica connessa alla ricostruzione, l’istruttoria per il rilascio delle concessioni di contributi e di tutti gli adempimenti relativi alla ricostruzione privata, supporto e gestione operativa a servizio dei Comuni anche per i procedimenti relativi ai titoli abilitativi edilizi, sede di uno Sportello per le Attività Produttive (SUAP) unitario per tutti i Comuni coinvolti. Se proprio ieri è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il provvedimento del Commissario che detta le linee guida per dare il via ai lavori di sistemazione delle strutture, abitazioni o sedi di aziende, dichiarate a suo tempo inagibili ma con danni non particolarmente gravi, mancano però tutte le decisioni del Commissario relative alla ricostruzione degli edifici privati, come pure i decreti e gli atti ministeriali relativi alla concessione dei contributi ai lavoratori, dipendenti ed autonomi, che risiedono nei Comuni del cratere, alla erogazione di finanziamenti agevolati alle imprese danneggiate, alla concessione sia di sostegni a favore delle imprese più piccole per favorire il ripristino ed il riavvio delle loro attività sia di prestiti a tasso zero per sostenere la nascita di nuove imprese e la realizzazione di investimenti da parte di esse. Non ci sono, inoltre, le norme per individuare gli alloggi sfitti da mettere a disposizione degli sfollati (grave ritardo, questo, visto che è in relazione all’emergenza e non alla ricostruzione!), per concedere i rimborsi dei danni ai beni mobili, per la definizione degli elenchi speciali dei professionisti che saranno incaricati della ricostruzione.Vero è – continua il Presidente Leonori – che l’emergenza non è ancora terminata, visto che purtroppo le scosse continuano ed i problemi più impellenti, in prossimità dell’inverno, sono rappresentati da ritardi nell’arrivo di container e moduli abitativi come promesso, e visto che non passa giorno in cui non si allunga l’elenco di edifici classificati “non agibili”, per cui forse è ancora un po’ presto per cominciare a pensare di ricostruire, ma visto che si continua ad affermare che “i soldi previsti dai due decreti ci sono”, sarebbe opportuno cominciare ad utilizzali visto che il provvedimento, seppur ancora nel suo iter parlamentare, è già in vigore da  quasi due settimane: sarebbe opportuno soprattutto per ridare forza alle speranze di tanti cittadini ed imprenditori che ancora credono in questa terra. L’auspicio è quindi quello – conclude Leonori – di vedere nel breve la macchina burocratica e legislativa completare il suo lavoro per dotare le strutture operative preposte di norme e finanziamenti adeguati atti a poter dare le risposte dovute ed attese ".

30/11/2016 14:24
I commercianti del centro di Tolentino: "No Civitanova, non si fa così!"

I commercianti del centro di Tolentino: "No Civitanova, non si fa così!"

E' scontro fra i commercianti del centro storico di Tolentino e il Comune di Civitanova sulla card che la città rivierasca mette a disposizione delle persone che si trovano alloggiate sulla costa a causa del terremoto. Per i commercianti tolentinati si tratta di una sorta di "concorrenza scorretta", proprio nel momento di maggiore difficoltà che stanno vivendo a causa dei disagi provocati dal sisma."Noi del comitato commercianti del centro storico di Tolentino, apprendiamo che l'ufficio emergenza terremoto del Comune di Civitanova Marche, starebbe predisponendo una card riservata ai senza casa che si sono trasferiti nel Comune della costa e che consentirebbe loro la possibilità di ottenere sconti nei negozi che aderiranno all'iniziativa.Ora, ci viene spontaneo fare una riflessione: se questa agevolazione fosse applicata solo a beni e servizi di prima necessità" dicono i commercianti tolentinati "non potremmo che essere contenti che i nostri concittadini vengano trattati con riguardo. Diversamente se, da come si legge, gli sconti venissero estesi a tutte le categorie merceologiche e quindi allo shopping di Natale, allora non si può più presentare questa iniziativa come un aiuto ai terremotati, ma bensì agli esercenti di Civitanova - perchè - anche noi siamo stati colpiti dal sisma, noi che fin da subito abbiamo rialzato le saracinesche dei nostri negozi e sostenuto una campagna di solidarietà tra di noi e per i nostri clienti, per ricominciare insieme e non lasciar morire la nostra città, applicando sconti e promuovendo sconti e iniziative.Il vero sostegno l'abbiamo ricevuto da tante città ed altrettante associazioni ma l'iniziativa del Comune di Civitanova non ha niente a che vedere con la solidarietà e l'emergenza terremoto: è solo un modo per sfruttare la situazione. Dalle tante testimonianze che ci arrivano dai nostri concittadini lontani da Tolentino, abbiamo la certezza che non si faranno circuire da offerte varie, anzi, nei limiti delle loro possibilità, torneranno a fare gli acquisti natalizi nella loro città. Sarebbe stato infatti proprio questo un aiuto concreto sia alle popolazione sia alle città colpite dal sisma: l'allestimento di bus navette gratuite che li avrebbe condotti nei loro Comuni di origine, aiutandoci a riprendere le vecchie abitudini, perchè si sa, quando si avvicinerà l'estate i terremotati bisognerà solo allontanarli velocemente.Ai nostri concittadini di Tolentino diciamo: "se potete, tornate a fare acquisti nel vostro paese, noi ce la stiamo mettendo tutta e solo INSIEME possiamo farcela".

30/11/2016 10:51
Gli ordini professionali riuniti: siamo disponibili ad affiancare i tecnici AeDES

Gli ordini professionali riuniti: siamo disponibili ad affiancare i tecnici AeDES

"In un momento drammatico quale quello attuale, più che mai,  le professioni del nostro territorio sono chiamate a condividere responsabilmente  tutte le proprie risorse e competenze al fine di affrontare in sinergia l'impatto dell'emergenza ed il processo della ripresa. - inizia così una lettera indirizzata a Renzi, al presidente Ceriscioli; al capo della Protezione Civile Curcio, al commissario straordinario Errani ed infine al direttore regionale per la ricostruzione, Cesare Spuri - Non a caso il Presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli,  ha invitato tutti gli Ordini e Collegi professionale ad un tavolo permanente ove coordinare le azioni tra questi, la  Protezione Civile e l'Amministrazione. Gli Ordini e Collegi professionali della Provincia di Macerata, -continua la missiva -   la più duramente colpita dal sisma, nel mettersi immediatamente a disposizione, si sono tra loro confrontati  sulle specifiche necessità, a cui dover adeguatamente  rispondere.Come già individuato dal Governatore, il primo enorme ed imprescindibile passo da compiere è quello di procedere tempestivamente ai controlli certificati degli innumerevoli edifici coinvolti dai ripetuti fenomeni sismici. E' dato certo, però, che il numero dei certificatori che stanno operando, abilitati a redarre una scheda Aedes, di Rilevamento danno, pronto intervento, agibilità, sia assolutamente insufficiente rispetto ad un fenomeno  dalle sconfinate proporzioni come quello con cui facciamo i conti, non paragonabile minimamente ad altro del passato, a memoria. Con le disponibilità attuali i controlli necessiterebbero addirittura di qualche anno, prima di esaurirsi, come ha confermato l'Ing. Cesare Spuri, appena nominato Direttore  dell'Ufficio Speciale per la Ricostruzione post sisma 2016, in occasione del convegno organizzato sul tema della ricostruzione dal Collegio dei Geometri di Macerata. Nel frattempo - si legge ancora - si sfalderebbe irrimediabilmente il tessuto socio economico di un territorio, che morirebbe definitivamente. Per tutto questo tempo rimangono interdetti gli immobili anche agibili, non si può procedere ai lavori di rimessione in pristino di qualsivoglia entità, le zone rosse impediscono l'accesso a chicchessia, l'accoglienza lontana dai territori di origine per i residenti si prolunga a tempo indefinito, non parte la ricostruzione, non riprendono le attività delle imprese, degli esercizi commerciali, delle aziende agricole, delle professioni. I danni sarebbero incalcolabili, letteralmente, ed irreparabili. Le responsabilità conseguenti. E' indifferibile dunque che si adotti senza esitazione una soluzione, o più soluzioni, così da procedere velocemente senza con ciò abdicare in nessun modo alla qualità e conformità dei controlli, posto che di tecnici disponibili e competenti ve ne sarebbero più che a sufficienza, come garantiscono appunto i rispettivi Ordini e Collegi professionali degli Architetti, Ingegneri e Geometri. E' necessario  che formalmente si permetta agli stessi di operare tempestivamente attraverso una specifica regolamentazione emanata dagli enti preposti, attingendo agli strumenti giuridici garantiti dallo stato di emergenza. Le soluzioni ipotizzabili potrebbero essere diverse, quali: l'utilizzo di squadre miste, affiancando ad un certificatore abilitato un professionista competente, seppur non in possesso di detto titolo;  l'autorizzazione  a detti tecnici di accedere nell'immediato ad una formazione ad hoc, compatibile con le esigenze dell'urgenza; l'introduzione della modulazione  motivata della valutazione espressa con le schede Fast, ipotizzando diverse casistiche che superino le categorie apodittiche dell'inutilizzabilità ovvero dell'agibilità.Le categorie professionali qui rappresentate, all'unisono, nell'offrire il proprio incondizionato sostegno, reclamano pronte iniziative in tal senso.Ovviamente, accanto a questo pregiudiziale aspetto, occorre affrontare anche l’impatto economico, finanziario e fiscale dei soggetti coinvolti dal sisma, prevedendo norme specifiche e chiare che non si limitino a semplici sospensioni ma diano segnali forti ai soggetti economici e ai cittadini per una speranza concreta di poter riattivare le proprie attivita’ duramente colpite.Serve dunque - conclude il documento - fare  chiarezza al più presto in merito ai territori inseriti nel cratere, in modo da stabilire con precisione l'applicazione dei vari interventi di sospensione." Seguono le firme  dei presidenti degli ordini e dei collegi professionali della provincia di Macerata e Camerino:Enzo Fusari                                 Presidente ordine Architetti Maria Cristina Ottavianoni          Presidente Ordine Avvocati Giorgio Piergiacomi                    Presidente Ordine ODCEC Riccardo Russo                          Presidente Ordine Consulenti del Lavoro Andrea Pignocchi                       Presidente Ordine Geologi delle Marche Marcello Seri                              Presidente Collegio Geometri Paola Passeri                             Presidente Collegio Geometri Fabio Massimo Eugeni               Presidente  Ordine  Ingegneri Michele Gentilucci                       Presidente Distretto Notarile Stefano Bartolucci                       Collegio Periti Agrari Pesaro- Urbino, Ancona, Macerata Francesco Stronati                      Associazione Nazionale Tributaristi

29/11/2016 21:28
Confindustria Macerata incontra gli associati a un mese dal sisma

Confindustria Macerata incontra gli associati a un mese dal sisma

Sala gremita ieri sera al ristorante ChiaroScuro di Belforte del Chienti dove la Giunta di Confindustria Macerata e le aziende associate del territorio colpito dal sisma hanno incontrato i Sindaci alla presenza di numerose autorità. Nell’incontro è stato presentato un documento che vuole essere una proposta articolata di rilancio produttivo, che rappresenta il volano dell’economia locale e sociale.Ha introdotto i lavori il Presidente Pesarini, che ha parlato, seppure nella drammaticità del momento, di opportunità da cogliere tutti insieme per dare nuovi impulsi all’economia e alla collettività.Il Direttore Niccolò ha poi elencato i 5 punti “chiave” del documento (redazione di un piano di marketing territoriale, privilegiare le misure in c/capitale nel rilancio delle attività economiche, adozione di un Patto Territoriale, valorizzazione del ruolo dei professionisti e delle imprese di costruzione nella ricostruzione pubblica e privata, semplificazioni in termini di procedure di autorizzazione).Molto apprezzato l’intervento del Prefetto Preziotti che ha sostenuto la necessità di una valorizzazione delle aree interne colpite dal sisma al fine di promuoverle e farne conoscere le peculiarità.Ha preso poi la parola il Sindaco di Belforte, Roberto Paoloni, il quale ha lanciato un appello affinché il territorio non si spopoli e si lavori tutti insieme per farlo ripartire quanto prima.Infine, è stato il momento di Cesare Spuri, nominato la scorsa settimana Direttore dell'Ufficio speciale per la ricostruzione post sisma 2016. Spuri ha concordato con gli interventi che l’hanno preceduto ed in particolare con Paoloni sulla necessità di trattenere la gente nel territorio, ribadendo il proprio impegno a fare tutto il possibile per ripartire e ricostruire al meglio possibile. Ha inoltre evidenziato come i danni provocati da questo sisma hanno una estensione capillare e per la loro valutazione è necessario avere a disposizione un numero rilevante di tecnici. Per una migliore sistemazione del territorio poi Spuri vede la necessità di dover dare attenzione a chi su quel territorio ci vive.Si è aperto il dibattito con numerosi interventi: hanno preso la parola i Sindaci dei comuni più colpiti ed i rappresentanti di aziende, che pur essendo state penalizzate dal sisma, non si sono date per vinte ed hanno subito fatto il possibile per ripartire e dare continuità alla produzione. Fra queste Orietta Varnelli, la quale ha ricordato che il territorio ha già dato con il sisma del ’97 ed il fatto che non ci siano state vittime deriva dalla ricostruzione fatta con professionalità e serietà.Dal dibattito tra Confindustria, Sindaci e aziende è emersa l’esigenza che i Sindaci rivestano un ruolo centrale di garanzia e di controllo della ricostruzione. È emersa altresì l’esigenza di evitare una eccessiva centralizzazione delle scelte legislative, amministrative e tecniche.

29/11/2016 16:45
Le imprese del benessere a scuola di web marketing

Le imprese del benessere a scuola di web marketing

Le imprese del benessere a scuola di marketing digitale: si è concluso con successo il ciclo di due incontri organizzati da Confartigianato Imprese Macerata, Trovare clienti grazie al Digital Marketing: corso pratico di gestione degli strumenti online.Il corso, aperto anche ad altre aziende di servizi, ha avuto l’importante obiettivo di rispondere a tutte le domande sui principali strumenti di web marketing che oggi un imprenditore deve necessariamente conoscere per aumentare il proprio fatturato.Nel corso dell’evento formativo, svoltosi presso la sede Confartigianato di Civitanova Marche, la cui docenza è stata affidata a Lorenzo Brini, Project Manager Web Marketing & Social Media Marketing, le imprese partecipanti hanno imparato nozioni importanti come comunicare con i propri clienti nel web e come trovarne di nuovi, come fare pubblicità su Google e quanto spendere, l’utilità di un sito aziendale oggi, l’utilità di Facebook ed Instagram per generare fatturato e molto altro ancora.< Un’iniziativa – dicono i Presidenti Provinciali Confartigianato Acconciatori Daniele Zucchini ed Estetiste Rosetta Buldorini - nata dalla consapevolezza che oggi i consumatori dei servizi offerti dalle imprese del benessere sono sempre più presenti sul web ed in particolare nei social network ed utilizzano in maniera sempre maggiore le nuove tecnologie comprando o prenotando servizi e prodotti attraverso i loro smartphone e tablet. Un comportamento d’acquisto che i professionisti delle imprese devono sempre piu’ interpretare e considerare nell’ambito della strutturazione della propria strategia d’impresa. Un’ esperienza formativa questa, molto apprezzata dalle imprese e che sicuramente riproporremo per far sì che le nostre imprese siano sempre piu’ pronte alla sfida competitiva del web e social marketing>.

29/11/2016 15:10
Il contributo di autonoma sistemazione, quando e da quando spetta. Facciamo un po’ di chiarezza

Il contributo di autonoma sistemazione, quando e da quando spetta. Facciamo un po’ di chiarezza

Contributo sì, contributo no, forse prima ma poi se lo tolgono... Com’è nostra consuetudine, cerchiamo ancora una volta di fornire delle informazioni precise e serie alle tante persone che si trovano nella condizione di “sfollati”, fuori, se non lontani, dunque dalle proprie abitazioni, costrette a sobbarcarsi i costi di un affitto non preventivato e senza un chiaro orizzonte temporale di riferimento. Ed ora, dopo il danno la beffa? Stavolta no. O meglio. Non sarà così. Ci spieghiamo. Il contributo per l’autonoma sistemazione assolve alla funzione di permettere a chi ha dovuto lasciare la propria abitazione non per propria volontà ma per effetto di una ordinanza sindacale di inagibilità della stessa o di dichiarazione dell’intero quartiere o abitato come “zona rossa”. Dalla data di emanazione del provvedimento del Sindaco che impedisce al legittimo proprietario o all’affittuario di rientrare in casa propria anche solo per recuperare i beni di prima necessità, da allora dunque si ha diritto o ad un alloggio sostitutivo o al contributo previsto dall’ordinanza del Capo della Protezione civile Nazionale per la Ricostruzione n.388  del 26 agosto 2016  e poi innalzato negli importi fino ad un massimo di 900 euro per nucleo familiare dalla recente ordinanza n. 408 del 15 novembre 2016. Nello specifico: “Il Contributo di Autonoma Sistemazione destinato alle famiglie la cui abitazione sia stata distrutta in tutto o in parte, oppure sia stata sgomberata a seguito del terremoto è elevato, a partire dalla data di entrata in vigore dell’ordinanza, a un massimo di 900 euro mensili. In particolare, il contributo ammonta a 400 euro per i nuclei familiari composti da una sola unità, 500 euro per quelli composti da due unità, 700 euro per quelli composti da tre unità, 800 euro per quelli composti da quattro unità e 900 euro per quelli composti da cinque o più unità. Nel caso in cui nel nucleo familiare siano presenti persone di età superiore ai 65 anni, o portatrici di handicap, o disabili con una percentuale di invalidità non inferiore al 67%, è concesso un contributo aggiuntivo di 200 euro mensili per ciascuna persona, anche oltre il limite massimo dei 900 euro mensili previsti per famiglia, come già disposto dall’ordinanza 388/2016. Le disposizioni relative al contributo di autonoma sistemazione si applicano anche agli studenti iscritti agli anni accademici 2015/2016 e 2016/2017 presso Istituti universitari ed Istituti superiori di grado universitario che rilasciano titoli di studio aventi valore legale con sede nei comuni interessati dagli eventi sismici. Saranno i Comuni, che effettuano l’istruttoria e gestiscono le attività correlate all’assegnazione dei contributi per l’autonoma sistemazione, a rideterminare i contributi secondo le nuove disposizioni, anche quelli in via di erogazione”.   Il problema postosi di recente circa la successiva conferma dello stato di inagibilità a mezzo della redazione della scheda Aedes non va a toccare quanto di spettanza per il periodo di cui sopra. Il contributo, anche se non ancora erogato, spetta di diritto “alle famiglie la cui abitazione sia stata distrutta in tutto o in parte, oppure sia stata sgomberata a seguito del terremoto”. Abitazione distrutta, anche parzialmente, oppure sgomberata, quindi con ordinanza appunto di “sgombero”. Laddove invece la scheda Aedes riscontrasse un esito difforme dalla valutazione del sindaco, e dunque in caso di dichiarata agibilità dell’abitazione sia possibile per i proprietari o affittuari rientrarvi, si verificherà un contrasto tra i due provvedimenti riguardo ad oggi al quale non sussiste pacifica soluzione. Deve prevalere cioè la scheda Aedes sulla precedente valutazione del tecnico comunale oppure il primo provvedimento rappresenta la base da cui la successiva valutazione non può comunque discostarsi come presupposto di partenza e da cui magari può variare solo in termini di grado di inagibilità? A prescindere dall’esito circa tale disputa, in nessun caso potrà essere messo in discussione retroattivamente il diritto già acquisito di ricevere il contributo per l’autonoma sistemazione per il periodo di dichiarata inagibilità dell’abitazione. Contributo che invece cesserà, ma solo successivamente, laddove vi sia un provvedimento che dichiari la definitiva agibilità dell’abitazione. Dubitiamo invece che il problema si ponga per le c.d. zone rosse. Se infatti anche una  o qualche abitazione fosse dichiarata agibile, non sarebbe possibile tornare ad abitarvi prima che tutta la zona sia resa sicura attraverso la ricostruzione degli edifici inagibili. E dunque, a nostro avviso, il contributo di autonoma sistemazione in questo caso spetta anche nel caso in cui la propria abitazione sia agibile. La ratio infatti alla base del contributo è quella di permettere a chi non può più abitare nella propria casa di sistemarsi altrove, sia nel caso di dichiarata inagibilità, sia in caso di pericolosità di tutta l’area su cui insiste l’abitazione, eventualmente anche agibile. Ovviamente sarebbe auspicabile una nota di chiarimento in merito da parte delle autorità competenti al fine di fugare ogni dubbio.

29/11/2016 13:16
Macerata, presentato il decimo Bilancio sociale della Meridiana

Macerata, presentato il decimo Bilancio sociale della Meridiana

Con 84 dipendenti, di cui 73 assunti a tempo indeterminato, e ben 135 lavoratori impegnati lo scorso anno Meridiana cooperativa sociale si conferma una delle realtà economiche più importanti della provincia di Macerata. Sono i dati del Bilancio sociale 2015 che la cooperativa ha illustrato questa mattina (lunedì 28 novembre) all’Asilo Ricci e che sono lo specchio dell’impegno principale dell’azienda: creare opportunità stabili di lavoro. Alla conferenza stampa di presentazione del documento, stilato per il decimo anno consecutivo, hanno partecipato il sindaco di Macerata, Romano Carancini, il presidente di Meridiana, Giuseppe Spernanzoni e la vicepresidente Gabriella Sbarbati e la direttrice Barbara Vittori.Tornando ai numeri, nel 2015 l’attività di Meridiana ha registrato complessivamente un valore della produzione pari a € 2.367.815,00 a fronte di € 2.451.812,00 del 2014, con una flessione del 3,43%In particolare il settore delle pulizie e della gestione dei canili hanno ottenuto un incremento rispettivamente del 24,71% e del 16,11%, mentre una riduzione nel settore del verde e delle energie rinnovabili è imputabile ad una contrazione del mercato privato nell’anno 2015. Il settore delle energie rinnovabili ha promosso anche la costituzione di Meridiana come E.S.Co. (Energy service company) e ciò ha permesso l’accreditamento della cooperativa come operatrice nel mercato dei servizi energetici, ampliando il proprio raggio di azione anche nell’illuminazione Led e sistemi di risparmio energetico.Aumenta di oltre il 14% rispetto quattro anni fa anche la distribuzione di ricchezza ai dipendenti e ai soci lavoratori che per lo scorso anno ammonta a € 1.345.208,00 a fronte di  € 1.243.166,00 nel 2014, € 1.346.193,00  nel 2013 e  € 1.177.641,00 nel 2012, somma che assorbe il 67,39% del valore aggiunto netto prodotto dalla cooperativa.Da qualche anno Meridiana propone i suoi servizi sempre di più anche al mondo profit, attività che nel 2015 ha raggiunto l’importo di   € 728.085,00 da € 588.554,00 nel 2013   ed  € 816.535,00 nel 2014,  mentre quella da enti pubblici con rapporto diretto o tramite consorzi nel 2015 ammonta a € 1.627.657,00  pari al 68.58% dei ricavi da paragonare  con un importo di € 1.611.114,00 dell’anno 2014. Sempre più clienti privati, dunque, si rivolgono a Meridiana per i suoi servizi (come pulizie, manutenzione del verde e risparmio energetico) e diversi sono stati gli investimenti che la cooperativa ha fatto in questi settori nella convinzione che fornendo servizi di alta qualità a prezzi competitivi a tutti i cittadini e le imprese del territorio rappresenta un’importante via per la stabilità lavorativa dei suoi dipendenti.Sul fronte occupazionale, appunto, alla data del 31 dicembre 2015 risultano stabilmente occupate 84 persone di cui 22 svantaggiate rappresentanti una percentuale del 35,48% rispetto ai normodotati. Sono stati, inoltre, accolti in borsa lavoro 34 soggetti svantaggiati, inseriti in diversi settori della cooperativa.  Nel corso dello scorso anno, poi, oltre agli 84 dipendenti, sono stati impiegati, per una media di occupazione di  sei mesi, ulteriori 32 dipendenti, 9 tirocinanti e 10 addetti con progetto over 45 e over 30, registrando quindi, su base annua, la presenza di ben 135 lavoratori a fronte dei 132 impiegati nel 2014. “Devo fare i miei complimenti a Meridiana per l'ottimo quadro dei dati che non è assolutamente scontato” ha afferma il sindaco di Macerata, Romano Carancini durante la conferenza stampa, aggiungendo l'importanza della trasparenza dell'attività di un soggetto partecipato da un ente pubblico, trasparenza che la cooperativa ha messo sempre tra gli obiettivi principali. “Meridiana resta un punto di riferimento fondamentale per l'amministrazione comunale e un braccio operativo importante per la realizzazione dei nostri progetti di sviluppo sociale” ha detto ancora il primo cittadino, anticipando un prossima azione del dell’Amministrazione tesa a individuare settori di attività e servizi comunali da affidare alle cooperative. A trarre le conclusioni della conferenza stampa di ieri è stato il presidente Spernanzoni: “il 2016 è stato un anno simile al 2015 sia per quanto riguarda la crescita della ricchezza ridistribuita ai dipendenti sia sul fronte della stabilizzazione dei dipendenti”. Giuseppe Spernanzoni guarda, però, al futuro e in vista della riforma del Terzo settore (approvata quest'estate) e la stesura dei decreti attuativi (che è ancora in corso) ci tiene a lanciare un appello: “è fondamentale che i bandi pubblicati dalle amministrazioni pubbliche inseriscano le clausole legate al ritorno sociale dei vari appalti perché una cooperativa di tipo B come Meridiana, che dà lavoro a personale svantaggiato, non può competere con le conseguenze della globalizzazione del libero mercato che spesso non rispetta certe regole che per noi sono fondamentali”.

28/11/2016 17:37
Bollette meno care per i terremotati, l’Aato 3 in missione a Milano

Bollette meno care per i terremotati, l’Aato 3 in missione a Milano

Agevolazioni tariffarie per le utenze ricadenti nei comuni colpiti dal sisma. E’ quanto l’Aato 3 Macerata chiede all’ AEEGSI (Autorità per l’energia Elettrica, il gas ed il sistema idrico), dopo il violento terremoto che ha profondamente colpito molti comuni maceratesi, soprattutto con riferimento ai comuni montani e pedemontani.Un ulteriore aiuto concreto, dunque, dopo la sospensione delle bollette di luce, gas e acqua emesse a partire dal 26 ottobre 2016 per tutte le utenze che si trovano nei comuni danneggiati dal sisma.Nel cratere sismico, infatti, ben 32 comuni sui 48 totali che appartengono all’ATO 3 di Macerata: Acquacanina, Apiro, Belforte del Chienti, Bolognola, Caldarola, Camerino, Camporotondo di Fiastrone, Castelraimondo, Castelsantangelo sul Nera, Cessapalombo, Cingoli, Corridonia, Fiastra, Fiordimonte, Fiuminata, Gagliole, Macerata, Montecavallo, Muccia, Pievebovigliana, Pieve Torina, Pioraco, Poggio San Vicino, Pollenza, San Severino, Sefro, Serrapetrona, Serravalle del Chienti, Tolentino, Treia, Ussita,Visso.“E’ indubbio  - spiega Francesco Fiordomo Presidente dell’Aato 3 Macerata - che il sisma abbia provocato un impoverimento del tessuto produttivo locale con conseguente compromissione delle fonti di reddito primarie e, solo grazie ad un efficace meccanismo di agevolazioni tariffarie, da estendere per un congruo periodo temporale, sarà possibile diminuire le ripercussioni negative dovute agli eventi sismici sui bilanci delle famiglie”.L’Ente, dopo una lettera inviata all’ AEEGSI, andrà in missione a Milano per incontrare i responsabili dell’autorità ed ottenere un importante risultato per tutta la comunità maceratese.L’AEEGSI (Delibera n. 618/2016), infatti, a seguito degli eventi sismici del 26 e 30 di ottobre del 2016 che hanno colpito tutto il maceratese, ha disposto la sospensione del pagamento delle bollette per la fornitura di energia elettrica, gas e quelle relative al servizio idrico integrato.“Mi preme ringraziare tecnici e operai – dice il Presidente dell’AAto 3 Francesco Fiordomo – che in questi giorni drammatici stanno lavorando incessantemente per garantire il servizio idrico.  Le aziende di gestione operanti nel territorio montano (ASSEM di San Severino Marche e ASSM di Tolentino), in stretto coordinamento con le forze dell’ordine, i vigili del fuoco e la Protezione Civile si sono prontamente attivate per garantire un adeguato livello dei servizi idrici, non solo nei comuni direttamente gestiti ma in tutte le realtà duramente colpite dal terremoto”.  

28/11/2016 15:03
"Fisco, Equitalia e Banche": se ne è parlato a Grottammare con Taormina e Tosoni - FOTO E VIDEO

"Fisco, Equitalia e Banche": se ne è parlato a Grottammare con Taormina e Tosoni - FOTO E VIDEO

Fisco e banche soffocano le piccole e micro imprese. L’associazione Tutela Impresa pronta a difendere gli imprenditori vessati. “La situazione è drammatica, il 90% degli accertamenti fiscali sono fatti nei confronti delle piccole aziende perché sono le meno protette e le meno reattive, quindi le più facili da colpire. E’ una vessazione, bisogna dire basta.” A lanciare il grido d’allarme è il Presidente dell’Associazione Tutela Impresa Giuseppe Tosoni in apertura della conferenza “Fisco, Equitalia e Banche. La soluzione per una legittima difesa” che si è tenuta a Grottammare nella sala congressi dell’Hotel Parco dei Principi. Secondo il Rapporto del Contribuente 2015 la metà delle piccole e medie imprese, già strangolate dalla crisi, non superano i controlli fiscali e sono costrette a chiudere, per questo è necessario adottare delle misure in loro difesa. “E’ ora di finirla – sostiene Tosoni – lo Stato non può continuare a fare controlli su redditi presuntivi, ritenuti validi solo sulla base di indizi. E soprattutto ogni accertatore deve rispondere in proprio nel caso in cui il suo operato risulti illegittimo”.Per questo l’Associazione Tutela Impresa ha anche stilato un accordo con lo studio romano dell’avvocato Carlo Taormina per intentare delle cause legali contro gli accertatori che svolgono il loro lavoro senza rispettare pienamente la legge in materia. “Il Governo dice che Equitalia non c’è più ma è solo un’operazione di facciata – sostiene l’avvocato Taormina – la sostanza purtroppo rimane invariata. Deve avvenire un cambio di paradigma, lo Stato non può operare solo in una logica repressiva, dovrebbe invece affiancare l’imprenditore in difficoltà nel tentativo di risollevarlo rispetto ad un quadro economico devastato dalla crisi.” E se il fisco ci va giù duro con le piccole imprese le banche non si comportano diversamente costringendo gli imprenditori a pagare gli interessi sugli interessi. “Il Governo sta andando a braccetto con le banche a scapito degli imprenditori – ha detto Andrea Broglia, Delegato provinciale di Associazione Tutela Impresa – l’anatocismo, ovvero il pagamento degli interessi sugli interessi era stato abolito ma da ottobre a causa di una modifica di legge è stato parzialmente reintrodotto. Noi cercheremo di tutelare le imprese con tutte le nostre forze, contro una logica scellerata che vede gli interessi aumentare di anno in anno”. Le micro e piccole imprese rappresentano da sempre l’ossatura economica portante del nostro Paese. Per questo, al contrario di quanto sta avvenendo, occorrerebbe sostenerle. “Noi dell’Associazione Tutela Impresa vogliamo aiutare le PMI in difficoltà – ha detto il Delegato nazionale Marco Romano – partiamo da un’attenta analisi dell’azienda che versa in difficoltà, dopodiché proponiamo all’imprenditore la strategia migliore, in termini di risanamento e ristrutturazione, per uscire dalla crisi anche grazie al coinvolgimento di players nazionali e internazionali di assoluto pregio”.https://www.youtube.com/watch?v=MLGx734l3RA 

27/11/2016 12:49
RemaTarlazzi inaugura un nuovo showroom a Foligno

RemaTarlazzi inaugura un nuovo showroom a Foligno

La RemaTarlazzi – Gruppo Comet chiude il 2016 con il botto! Dopo le inaugurazioni che si sono succedute da ottobre ad oggi con Civitanova Marche, Avezzano e Orvieto, oggi si conclude l’anno con l’apertura del settore luce di Foligno, dove nello stabile affianco al punto vendita esistente del materiale elettrico aperto nel 2005, è stato realizzato un moderno ed accogliente show room di illuminazione, nel quale sono esposti i migliori prodotti di design che il mercato può offrire.Il punto vendita di Foligno, in una superfice di 1.300mq, composto globalmente da tredici persone e condotto da Marco Tombolesi, è ora in grado di fornire servizi alla clientela ancora più completi sia in termini di disponibilità di materiale che nell’assistenza pre-post vendita, grazie anche allo staff Tecnico/Commerciale/Logistico presente negli altri 6 Punti Vendita operativi in Umbria.

26/11/2016 16:52
marcacamerino.net: dal cuore del cratere, non marketing ma solidarietà

marcacamerino.net: dal cuore del cratere, non marketing ma solidarietà

A un mese dal terribile sisma che ha sconvolto il Centro Italia si moltiplicano le iniziative di solidarietà per risollevare l’economia in crisi dell’appennino umbro-marchigiano. E proprio da Camerino, cuore del cratere sismico, è partito il portale www.marcacamerino.net, online già la settimana successiva al terremoto.A metterlo in piedi un piccolo gruppo di ragazzi collegati ad e-Lios, spin-off dell’Università di Camerino, che ha raccolto il grido di aiuto dei commercianti che in due terribili minuti hanno visto sgretolarsi le fatiche di una vita e la possibilità di continuare la loro attività. “All’indomani del sisma ci siamo trovati in uno scenario che sembrava post bellico. Negozi, attività e magazzini distrutti con commercianti in ginocchio che non riuscivano neppure a sapere se e quando avrebbero potuto recuperare la merce.” Afferma Matteo Sagratella, responsabile del progetto “Per questo abbiamo pensato di dover mettere a disposizione delle nostre terre uno strumento per reagire. Non un’operazione di marketing ma semplicemente un aiuto a chi non ha più quattro mura fisiche da cui vendere o clienti a cui proporre la merce”. Oltre a Camerino, tutte le aziende aderenti si trovano in piccoli paesi dell’entroterra come Muccia, Visso, Serrapetrona, Morro, Caldarola, Sarnano. Piccoli borghi nel cuore del cratere che fanno i conti con la terra che continua a tremare e le difficoltà di recuperare i prodotti dai negozi inagibili. L’organizzazione offre un aiuto concreto partendo dal centro logistico di Camerino e raggiungendo quotidianamente i singoli produttori per prendere la merce e occuparsi del confezionamento e della spedizione al Cliente finale.Un sostegno ai veri terremotati, un aiuto ad un’economia in ginocchio. Senza lustrini e paillettes ma solidarietà immediata e diretta con la semplicità propria di queste terre.  

25/11/2016 15:29
Idee per sostenere la ripresa: Scholz nelle zone del sisma

Idee per sostenere la ripresa: Scholz nelle zone del sisma

“Ho visto una grandissima solidarietà, un grande impegno degli amministratori e questo mi dà fiducia del fatto che, lavorando insieme, si possa affrontare questo grandissimo disagio che dal punto di vista umano mi ha personalmente molto colpito”. Queste sono state le parole di Bernard Scholz, Presidente della Compagnia delle Opere, in visita ad alcuni dei luoghi della provincia di Macerata colpiti del terremoto.Il Presidente della Compagnia delle Opere, dopo aver visitato il centro storico di San Ginesio, ha partecipato ad una serie di incontri con  alcuni piccoli imprenditori  e  rappresentanti istituzionali nei vari centri della provincia di Macerata colpiti dal sisma, come il sindaco di Pievabovigliana Sandro Luciani, il sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi, il sindaco di San Ginesio Mario Scagnetti e Antonella Nalli, assessore ai servizi sociali del comune di Camerino.“C’è la possibilità – ha dichiarato il Presidente Scholz - di aiutare le imprese nella fase della  distribuzione dei beni prodotti anche grazie all'utilizzo di internet e,  inoltre,  la possibilità di instaurare gemellaggi con imprese non colpite dal sisma che possono dare il proprio aiuto, mettendo a disposizione i propri lavoratori oppure  ospitando gli artigiani per portare avanti l'attività con l'obiettivo di non perdere i clienti”.Sull’importanza della visita di Scholz alle aree terremotate e sulle idee a sostegno della ripresa si è espresso anche Emanuele Frontoni , presidente della Compagnia delle Opere Marche Sud secondo il quale “in questo particolare momento è importante il confronto per individuare quelle soluzioni che soprattutto gli imprenditori stanno cercando per portare avanti le loro aziende. In questo contesto il confronto avuto con il presidente nazionale Bernard Scholz è stato molto costruttivo e dopo questo primo monitoraggio cercheremo di individuare quelle che possono essere le possibilità di intervento necessarie soprattutto in questa fase delicata dell'emergenza”. 

25/11/2016 10:41
Coldiretti, sisma mette a rischio turismo anche nelle zone non colpite

Coldiretti, sisma mette a rischio turismo anche nelle zone non colpite

Tra gennaio e agosto 2016 i viaggiatori stranieri nelle Marche sono stati 945 mila, quasi il doppio dell'anno precedente (546 mila), il miglior risultato degli ultimi 5 anni.Emerge da un'analisi della Coldiretti su dati della Banca d'Italia. Se il trend dovesse proseguire, il 2016 potrebbe diventare un anno da record ma il primato è messo a serio rischio dal terremoto. Le scosse hanno determinato una vera e propria fuga di turisti, disdette delle prenotazioni, presenze praticamente azzerate e previsioni "disastrose", sostiene Coldiretti, in vista delle festività natalizie.Nel versante marchigiano colpito dal sisma sono attivi circa 180 agriturismi. La maggior parte, 120, si trova in provincia di Macerata, mentre una trentina di strutture a testa sono nelle province di Ascoli Piceno e Fermo. Proprio gli agriturismi rappresentano il fulcro dell'attività ricettiva in queste zone, assieme a BeB e alberghi. Ma la psicosi da terremoto minaccia di incidere anche sulle zone in realtà sicure (ANSA).

24/11/2016 15:38
CNA: “La riforma costituzionale e il procedimento legislativo”

CNA: “La riforma costituzionale e il procedimento legislativo”

La CNA Provinciale di Macerata organizza, per il prossimo lunedì 28 novembre, l’incontro dal titolo “La riforma costituzionale e il procedimento legislativo”.L’appuntamento è per le ore 18, nella sala riunioni della CNA di Macerata, in via Zincone n.20.Dopo l’introduzione di Alberto Brandi, vice presidente provinciale CNA, interverranno il magistrato Vito D’Ambrosio e la parlamentare Lara Ricciatti.D’Ambrosio ha fatto parte del Consiglio Superiore della Magistratura, nel 1990 è stato nominato sostituto procuratore generale presso la Corte di Cassazione, sostenne l’accusa contro la mafia al maxiprocesso di Palermo, dal 1995 al 2005 è stato Presidente della Giunta Regionale delle Marche.L’onorevole Ricciatti è componente della X Commissione Parlamentare per le attività produttive, commercio e turismo; ha recentemente proposto un emendamento alla legge di Bilancio attraverso cui istituire una zona franca nelle aree del sisma per consentire ai lavoratori autonomi e alle micro imprese, localizzati nei comuni del cratere, di beneficiare di agevolazioni fiscali per ripartire.INFO: CNA Associazione Provinciale di Macerata, 0733/27951

24/11/2016 11:15
Coldiretti, 2016 nero per la produzione dell'olio

Coldiretti, 2016 nero per la produzione dell'olio

Sempre più nero il bilancio della campagna olivicola nelle Marche. Un'analisi Coldiretti sugli ultimi dati Unaprol rivede al ribasso le già pessime stime produttive, con un crollo del raccolto del 56%, il dato peggiore registrato in tutta Italia. I nuovi risultati che vengono dall'attività dei frantoi confermano il 2016 come una delle annate peggiori di sempre, con rese crollate addirittura fino all'8%, rispetto al 16-18% che si registra in situazioni di normalità.Unica parziale consolazione - riferisce una nota - il fatto che l'Ismea abbia rilevato buoni riscontri sulla qualità dell'olio ottenuto. Naturale il boom dei prezzi, con le quotazioni alla vendita dell'extravergine marchigiano che si aggirano sui 10-12 euro. Al di sotto di questa cifra - ammonisce Coldiretti - difficilmente si tratta di prodotto regionale. Degli aumenti non beneficiano però gli agricoltori (ANSA).

23/11/2016 15:37
Dall'azienda 1500 euro netti ai dipendenti: "Un po' di serenità dopo il sisma"

Dall'azienda 1500 euro netti ai dipendenti: "Un po' di serenità dopo il sisma"

I dipendenti della Fertitecnica Colfiorito hanno ricevuto in dono dall'azienda 1.500 euro netti ciascuno: un modo per offrire loro, dopo il terremoto, "un pizzico di serenità e tranquillità". È solo una delle iniziative che la storica impresa, leader nel mercato italiano di legumi e cereali, ha messo in campo per essere vicina a collaboratori, fornitori e territorio colpiti dal sisma. La famiglia Mattioni, fondatrice di Fertitecnica Colfiorito nel 1984, ha donato personalmente i 1.500 euro ai singoli dipendenti dei suoi due stabilimenti, Colfiorito (circa 90 dipendenti) e di Montecassiano (Macerata). "I nostri collaboratori, molti dei quali provengono dai paesi più colpiti dal terremoto, non sono mancati al lavoro nemmeno un giorno, nonostante qualcuno non avesse più una casa e spesso nemmeno gli abiti" hanno sottolineato Ivano Mattioni e il figlio Luca.

22/11/2016 18:27
‘Legalità, mi piace’: no a contraffazione e abusivismo

‘Legalità, mi piace’: no a contraffazione e abusivismo

Un coro unanime contro abusivismo e contraffazione da parte di istituzioni locali e forze dell’ordine chiamate da Confcommercio Imprese per l’Italia Marche Centrali a dire no all’illegalità. E’ l’importante risultato ottenuto da Confcommercio Marche Centrali che anche quest’anno ha organizzato ‘Legalità, mi piace’ la giornata contro abusivismo e contraffazione tenutasi ad Ancona presso la sede dell’Autorità Portuale di Ancona di fronte ad un’ampia platea di imprenditori che hanno ascoltato con grande interesse interventi e proposte degli illustri invitati.Tra questi il Prefetto di Ancona Antonio D’Acunto, il Questore della Provincia di Ancona Oreste Capocasa, il Segretario Generale della Regione Marche Fabrizio Costa, il presidente Ap e Confcommercio Marche Centrali Rodolfo Giampieri oltre ai rappresentanti, tra gli altri, di Guardia di Finanza, Carabinieri e Agenzie delle Dogane. Nel corso dell’iniziativa sono anche intervenuti i rappresentanti di alcuni dei settori economici più duramente toccati dai fenomeni di abusivismo e contraffazione e cioè il turismo, le attività ricettive, la ristorazione, i pubblici esercizi, la moda e il commercio ambulante.I dati del fenomeno hanno completato un quadro a tinte fosche: “Circa il 58% delle Imprese marchigiane – le parole del direttore generale di Confcommercio Imprese per l’Italia Marche Centrali prof.Massimiliano Polacco che ha coordinato i lavori della manifestazione –, è danneggiato dall'acquisto illegale e i settori più colpiti sono l'abbigliamento, le calzature e i prodotti alimentari. Nel 2016 il 19% circa dei consumatori marchigiani ha acquistato almeno una volta prodotti illegali o ha utilizzato servizi offerti da soggetti non autorizzati. Abbigliamento (+ 2%) e audiovisivi, videogiochi, musica (oltre il +2%) svettano su tutti, ma tra i settori più colpiti ci sono anche i gioielli e i generi alimentari”. Pesante anche il danno economico diretto alle imprese della nostra regione. Circa 1,02 miliardi di euro è il giro di affari sottratto dalla criminalità alle imprese del Commercio e della Ristorazione mentre sono circa 6.600 i posti di lavoro sottratti al Commercio, Turismo e Servizi. “Cresce anche – continua Polacco –, l'acquisto illegale sul web, dai farmaci all'elettronica. Il 67% circa dei consumatori marchigiani pensa che acquistare prodotti illegali sia ‘normale’ o ‘utile’ per chi è in difficoltà. Lo sostengono in prevalenza uomini e giovani fra i 18 ed i 24 anni”. Nel 2016 la percentuale delle imprese marchigiane del commercio, del turismo, dei servizi e dei trasporti che ritengono di essere state danneggiate ‘in generale’ dall'azione della illegalità è cresciuta al 63%.

22/11/2016 16:45
Rimborsi per 15 milioni ai risparmiatori di Banca Marche, Etruria, Carichieti e Cariferrara

Rimborsi per 15 milioni ai risparmiatori di Banca Marche, Etruria, Carichieti e Cariferrara

Rimborsi per oltre 15 milioni di euro, 6200 pratiche già in lavorazione e un altro migliaio in attesa di essere prese in carico. E' il bilancio delle operazioni di indennizzo forfettario che sta curando il Fondo interbancario per i risparmiatori delle 4 banche (Etruria, Banca Marche, Carichieti e Cariferrara). "Ad oggi - sottolinea all'ANSA Salvatore Paterna, vice direttore generale Fitd - le liquidazioni di importo inferiore a 50 mila euro rappresentano il 96,9%, di queste quelle sotto i 20 mila sono l'85%" ma la stragrande maggioranza, "il 63,3%" è per importi inferiori ai "10mila euro"."Rispetto alla stima iniziale di 6.500 investitori" potenzialmente coinvolti dal rimborso forfettario all'80%, spiega Paterna, le pratiche effettive che il fondo si troverà a gestire saranno "più del doppio, possiamo ipotizzare circa 12mila", se tutti presenteranno istanza, per effetto delle cointestazioni e degli acquisti multipli che hanno necessità di essere trattati separatamente. Per ora "i rimborsi stanno andando molto bene, ormai abbiamo preso un certo ritmo e le liquidazioni, che finora sono avvenute con cadenza settimanale, potrebbero diventare bisettimanali se non 'a rubinetto' ", dice ancora Paterna sottolineando che proprio questa settimana si aumenteranno le liquidazioni per fare fronte a una mole importante di richieste, arrivate a fine settembre, che ora sono in scadenza. (Ansa)

21/11/2016 15:44
Riunione delle banche per pensare al futuro dei terremotati

Riunione delle banche per pensare al futuro dei terremotati

La Camera di Commercio di Macerata ha convocato nella propria sede di via T. Lauri a Macerata i responsabili degli istituti di credito operanti nella nostra provincia e dei rappresentanti delle associazioni di categoria per affrontare il tema del sostegno necessario da dare a tutte le attività produttive e non ma anche ai semplici cittadini della zona terremotata.La riunione fa seguito ad un altro incontro di qualche giorno fa con i presidenti ed i direttori delle associazioni di categoria. E proprio in tale riunione era emerso come imprescindibile la costituzione di un tavolo di coordinamento a livello provinciale per il governo delle iniziative di sostegno al territorio e l’organizzazione di misure specifiche del mondo creditizio per sostenere imprese e cittadini dei comuni colpiti dal sisma.Ha aperto i lavori il presidente della Camera di commercio Giuliano Bianchi il quale, comunicando che l’Ente camerale maceratese fa parte del Comitato di gestione del fondo di solidarietà per il sisma, promosso da Unioncamere nazionale, ha sottolineato la necessità di operare per il ritorno alla normalità ma soprattutto della esigenza improrogabile di pensare al futuro di questo territorio formulando un progetto strategico credibile per le aree interne e realizzabile anche con il supporto di esperti. “Con il contributo di tutti – ha detto Bianchi - anche impegnando ciascuno cifre modeste, si può veramente programmare il futuro di una vasta area della nostra provincia che vive di agricoltura, di artigianato, di piccolo commercio ma soprattutto di turismo tanto è vero che i ristoranti e gli agriturismi sono la vera ricchezza di questo territorio. Pensiamo anche ad un progetto di sviluppo strategico delle aree interne e ad azioni di marketing a vantaggio di tutti per guadagnare un minimo di visibilità, per far conoscere questo territorio anche attraverso trasmissioni televisive”.Numerosi gli interventi dei titolari o rappresentanti di Banca di credito cooperativo di Recanati, Veneto Banca, Banca popolare di Spoleto, Banca Sella spa, Carifermo, Nuova Banca Marche, Monte Paschi di Siena, Intesa Sanpaolo, Unci, Confartigianato, Credem, Confcommercio, Confindustria, Cooperativa Pierucci, Cna, Ubi Banca popolare di Ancona e altri. Si è evidenziato che ciascuno ha preso delle iniziative autonome a sostegno non solo della propria utenza ma anche per i cittadini terremotati di volessero approfittare delle particolari condizioni offerte dagli istituti di credito.Anche le banche che hanno avuto le proprie filiali danneggiate dal terremoto (come Nuova Banca Marche che ha dovuto chiudere 13 filiali) si sono già impegnate a mettere a disposizione finanziamenti sia per le imprese che per i semplici cittadini. Le conclusioni sono state tratte dallo stesso presidente Bianchi il quale ha raccomandato alle banche di far arrivare al sito della Camera di commercio i propri indirizzi elettronici mediante i quali gli utenti possono raggiungere i rispettivi link degli istituti di credito dove sono esplicitate tutte le iniziative e i finanziamenti in favore delle zone terremotate. Dal canto loro le associazioni di categoria, il cui ruolo in questa fase è ancor più importante e delicato e che si stanno spendendo senza riserve e con un impegno totale per sostenere le imprese del territorio, segnaleranno questi link ai propri iscritti. Infine ha sollecitato tutti a creare, con un proprio contributo, un fondo indispensabile per costruire un progetto che possa far rinascere un territorio meraviglioso che, data la gravità e la vastità dei danni, rischia moltissimo di non avere un futuro come lo avevano sognato i tanti abitanti che ora sono stati costretti a trovare rifugio lungo la costa.

19/11/2016 11:14
Copyright © 2020 Picchio News s.r.l.s | P.IVA 01914260433
Registrazione al Tribunale di Macerata n. 4235/2019 R.G.N.C. - n. 642/2020 Reg. Pubbl. - n. 91 Cron.