“Chi fa da sé fa per tre“ recita il vecchio adagio. I racconti , le emozioni e le memorie di chi ha subito i terremoti del 2016 diventano “Le Faglie della Memoria”, un libro scritto dai protagonisti delle storie e nato per finalità benefiche.
Infatti il ricavato della vendita delle copie del libro sarà destinato alla ricostruzione della cappella del cimitero e di altre chiese di S. Martino di Fiastra.
L'opera sarà presentata giovedì 23 marzo alle ore 17.30 presso la sala conferenze "Mauro Fratini" della Banca del Credito Cooperativo di Civitanova Marche in Corso Matteotti, 30.
La comunità terapeutica “La Speranza” ospita Luigi Gallimberti e Alberto Terraneo,i padri della tecnica di ultima generazione della Stimolazione Magnetica Transcranica che, attraverso impulsi magnetici, sta facendo riscontrare ottimi risultati nella cura dalla cocaina.
Una tecnica innovativa, di ultimissima generazione che viene utilizzata nelle sedi di Civitanova e Sant’Elpidio a Mare della comunità terapeutica “La Speranza” e che sta facendo registrare riscontri molto incoraggianti nel trattamento della dipendenza da cocaina.
Si chiama Stimolazione Magnetica Transcranica (TMS) e verrà presentata venerdì 24 marzo alle ore 9,30 presso la sala conferenza Bcc Civitanova di Viale Matteotti.
Relatori dell’evento, organizzato dalla stessa Comunità terapeutica, saranno gli ideatori del metodo, Luigi Gallimberti (medico, psichiatra tossicologo, Università di Padova) e Alberto Terraneo (psicologo, ricercatore – Fondazione Novella Fronda, Padova). Il dott. Giorgio Tonon delle GEA Soluzioni di Torino illustrerà i principi di funzionamento del macchina per la rTMS.
Durante l’incontro Gallimberti e Terraneo porteranno la loro esperienza acquisita in oltre tre anni di lavoro, durante i quali hanno trattato più 500 pazienti, 250 dei quali dipendenti da cocaina.
La Comunità terapeutica “La speranza”, situata in un luogo pianeggiante e rurale, nelle vicinanze del fiume Chienti, organizzatrice dell’evento e, ad oggi, unica comunità nel territorio ad utilizzare l’innovativa metodologia.
Sono varie e molto articolate le attività che si svolgono nella Comunità terapeutica, grazie alla presenza di professionisti molto qualificati.
Grazie alla sua lungimiranza e la sua professionalità la Comunità La Speranza , oggi all’avanguardia nel trattamento delle dipendenze da sostanze, sta dimostrando di essere in grado di replicare i risultati ottenuti dal Centro clinico e di Ricerca Gallimberti Bonci & Partners di Padova e di offrire nuove ed inedite possibilità di cura, soprattutto per la dipendenza da cocaina.
La partecipazione è gratuita e l'evento permetterà di ottenere 4 crediti ECM per medici, psicologi, infermieri, tecnici della riabilitazione psichiatrica, tecnici di neurofisiopatologia.
Lo scorso anno è stato accolto come una star in teatro e nelle scuole dove è andato per incontrare gli studenti, ricevendo un tifo da stadio. Ora Stefan Milenkovich torna nelle Marche per incantare nuovamente il pubblico con un concerto dal titolo "MILENKOVICH - VIRTUOSO", incentrato sulle magie virtuosistiche del violino. Milenkovich, impegnato con l'Orchestra Filarmonica Marchigiana nella doppia veste di solista e concertatore, si esibirà giovedì 23 marzo al Lauro Rossi di Macerata alle ore 21 per la prima data del tour che lo porterà in altri 4 teatri marchigiani.
In programma, il Secondo Concerto “La campanella” di Niccolò Paganini, il genio che rivoluzionò “il corpo e l’anima” dello strumento rivelando al mondo le sue infinite possibilità tecnico espressive nella duplice dimensione del divino e del demoniaco. Al capolavoro di Paganini, dopo l’esecuzione di alcuni estratti dalle due suites de L’Arlesienne di Bizet, seguono nella seconda parte due composizioni di un altro grande virtuoso del violino, Pablo De Sarasate: Zingaresca e la celebre Carmen Fantaisie, ispirata alle sanguigne melodie dell’omonima opera di Bizet.
Figlio d’arte, Stefan Milenkovich, ha iniziato lo studio del violino all'età di tre anni con il padre, dimostrando un raro talento che lo porta alla sua prima esecuzione con l'orchestra, come solista, all'età di cinque anni. Nonostante la giovane età, ha suonato per i “grandi” del mondo tra cui il presidente statunitense Ronald Reagan, quello russo Mikhail Gorbachev e il Papa Giovanni Paolo II.
Reputato uno dei più grandi violinisti della sua generazione, Milenkovich si è esibito in teatri mondiali prestigiosi: Carnegie Hall, New York City (USA), Kennedy Center, Washington (USA), Cadogan Hall, London (UK), Suntory Hall, Tokyo (Japan), La Fenice di Venezia e il San Carlo di Napoli.
I biglietti vanno da 4 euro per le scuole, a 12 per gli spettatori fino a 30 anni e oltre 60, per i possessori della Carta Giovani, per le Associazioni musicali, per i Club Services, per gli abbonati alla stagione teatrale AMAT, fino a 18 euro per il prezzo intero.
Info: FORM-Orchestra Filarmonica Marchigiana tel. 071 206168 | fax 071 206730 | info@filarmonicamarchigiana.com Biglietteria Teatro Lauro Rossi tel. 0733 230735 | fax 0733 261570 | boxoffice@sferisterio.it .
Una sezione speciale della Protezione civile dedicata ai beni culturali e il coinvolgimento delle università nel recupero delle opere d'arte, che deve essere fatto sul territorio e con le forze del territorio.
Sono le priorità contenute in una mozione votata all'unanimità al Teatro Piermarini di Matelica durante una riunione straordinaria del Consiglio Superiore per i beni culturali e paesaggistici, dedicata alle aree colpite dal terremoto. L'incontro si è svolto in seduta pubblica. Erano presenti 12 consiglieri su 18, che prima hanno visitato Camerino e poi Matelica. A seguire le audizioni di tutti gli attori impegnati nel fronteggiare il dramma del sisma: Protezione civile, ministero dei Beni culturali, atenei.
La mozione sarà presentata al Consiglio dei ministri. "Siamo soddisfatti - ha detto il sindaco di Matelica, Alessandro Delpriori - anche perché con le proposte emerse verrebbero valorizzati molti giovani del territorio''.
(Fonte Ansa)
La preziosissima collezione privata di maioliche di Giovanni Matricardi ad Ascoli Piceno, il Palazzo Hercolani Fava Simonetti a Osimo, Villa La Pieve, in stile neoclassico, a Macerata, fatta costruire dai marchesi Costa con un ampio giardino terrazzato.
Sono solo alcuni dei 64 beni aperti al pubblico nelle Marche per le giornate Fai di primavera, il 25 e 26 marzo. Luoghi spesso inaccessibili, che si potranno visitare gratis, accompagnati da giovani Apprendisti Ciceroni e volontari del Fondo per l'Ambiente. A Pesaro, Palazzo Montani Antaldi, di proprietà della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, apre ai visitatori la sua collezione di opere d'arte: 170 dipinti, 156 ceramiche, 77 disegni, 120 stampe e 307 pezzi di cartografia del Ducato, e una ricca serie di ceramiche. Tappa imperdibile a Macerata per Villa la Pieve, costruita nel XVIII secolo completamente in mattoni. Infine la grande collezione di maiolica Castellana di Giuseppe Matricardi ad Ascoli, circa 600 esemplari che vanno dal 1400 al 1800.
(Fonte e Foto Ansa)
La città del tenore Beniamino Gigli si prepara ad ospitare l’ultimo appuntamento del Gigli Opera Festival di Recanati che andrà in scena sabato 25 marzo alle ore 21:00 al Teatro Persiani. Sarà la volta de “La Traviata” l’opera verdiana più rappresentata al mondo, la storia di un amore controverso ispirato al romanzo La signora delle camelie di A. Dumas.
Una stagione quella recanatese fortemente voluta dall’Assessore alle Culture Rita Soccio in collaborazione con l’Accademia Lirica Beniamino Gigli e con la Civica Scuola di Musica Beniamino Gigli. Violetta Valery vive un amore difficile: abituata ad essere libera e “folleggiare di gioia in gioia” si accorge di essere innamorata di Alfredo che ha fatto di tutto per lei contravvenendo alle disposizioni del padre Giorgio Germont che solo alla fine si accorge di aver erroneamente allontanato i due giovani amanti. Ad interpretare Violetta sarà la giovane soprano genovese Anna Delfino che svolge un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero. Recentemente si è esibita in diversi teatri marchigiani con la FORM, Orchestra Filarmonica Marchigiana. Violetta sarà affiancata dal tenore Francesco Paolo Panni che interpreterà l’innamorato Alfredo, una delle più apprezzate voci tenorili italiane con importanti esibizioni all’estero e in Italia, dove ha collaborato con importanti teatri tra cui il Teatro alla Scala di Milano, il Teatro Regio di Torino e il Teatro dell’Opera di Roma. Infine il padre padrone Giorgio Germont sarà Jorge Tello Rodriguez baritono attivo soprattutto in Spagna ed in Sud America, già voce nota per gli ammiratori di Villa InCanto.
Ad accompagnare il pubblico tra le vicende di Violetta, Alfredo, Giorgio Germont e gli aneddoti che hanno portato alla composizione dell’opera da parte di Giuseppe Verdi sarà il M° Riccardo Serenelli che farà conoscere anche i lati più segreti della rappresentazione. Ad affiancarlo sul palco del Teatro recanatese il Quintetto Gigli guidato dal M° Luca Mengoni, altro fiore all’occhiello dell’Accademia Lirica B. Gigli. A proiettarci nei salotti parigini più in voga e poi nella casa di campagna fuori dalla capitale francese, saranno le coinvolgenti scenografie di Diana Eugeni e Riccardo Trubbiani. Ad affiancare la trascinante ambientazione sarà, come di consueto, Danhera che con le sue profumazioni d’ambiente rende sempre più raffinati luoghi storici e di grande valore. A coordinare la macchina organizzativa la Dott.ssa Chiarenza Gentili Mattioli soddisfatta per il successo della stagione e per la diffusione della musica lirica anche nelle scuole del territorio. Proprio sabato 24 marzo l’opera andrà in scena sempre sul palco del Teatro Persiani per le scuole recanatesi.
Per info e prenotazioni - Teatro Persiani Recanati Biglietteria del Teatro, Via Cavour, Recanati – tel. 071 7579445
Dal martedì alla domenica 17:00 - 19:00 In tutti gli altri orari 349-2976471 o info@villaincanto.eu
Giovedì 23 marzo presso il cineteatro "G.Durastante" di Monte San Giusto, il circolo Fratelli d'Italia di Monte San Giusto ha organizzato un pubblico incontro per discutere sulle pesanti eredità lasciate dal sisma nel nostro territorio, sulle difficoltà e sui possibili sviluppi futuri.
Tra gli ospiti invitati al dibattitto ci sarà il consigliere regionale di fratelli d'Italia, Elena Leonardi, la quale porterà il suo contributo parlando innanzitutto delle misure sino ad ora adottate dalla regione marche nonchè quelle previste a breve raggio d'azione.
Interveranno inoltre tre sindaci di alcuni comuni duramente colpiti dal sisma: il sindaco di Tolentino,Giuseppe Pezzanesi; il sindaco di Visso, Francesco Pazzaglini; il sindaco di Potenza Picena, Francesco Acquaroli. Ciascuno, forte dell'esperienza nella propria realtà comunale, fornirà la propria testimonianza sulle difficoltà incontrate nella fase di emergenza a tutela degli edifici pubblici e delle famiglie rimaste prive delle proprie abitazioni; sulle misure adottatte e sugli scenari futuri.
Presenzierà all'incontro anche un tecnico, il geometra Luca Ricci, il quale fornirà un importante contributo in termini operativi per tutto che concerne l'iter da seguire per chi abbia subito lesioni nelle proprie abitazioni.
Saranno inoltre presenti i due consiglieri di minoranza del Comune di Monte San Giusto, esponenti di Fratelli D'Italia, Andrea Salvatori e Romina Tortolini i quali parleranno della situazione del Comune di Monte San Giusto.
Mediatore della serata sarà un'altra esponente di Fratelli D'Italia di Monte San Giusto, Alessandra Mazzante.
Finalità dell'incontro è la volontà politica di chi attraverso la conoscenza, il confronto tra le diverse realtà istituzionali e l'ascolto dei problemi concreti dei cittadini voglia far passare il messaggio che l'impegno per la ricostruzione della nostra meravigliosa terra è nelle mani di tutti, ciascuno per la propria competenza.
L’ottima organizzazione, la qualità degli standisti e il bel tempo sono stati gli ingredienti del successo di presenze della prima edizione de “I Giardini di Marzo”, la mostra mercato di fiori, piante, frutto, orto e giardinaggio, ideata e realizzata dall’Assessorato al Commercio e Turismo del Comune di Potenza Picena con la collaborazione della locale Associazione Ristoratori e Albergatori e della Scuola Alberghiera di Cingoli. Oltre tre mila le presenze stimate in piazza Douhet e Traversa Torresi nell’arco di tutta la giornata di domenica che hanno visitato gli stands a tema ed interagito con i laboratori creativi: dalle sculture di frutta alla creazione di profumi ed essenze con erbe aromatiche e fiori, dal bio face-panting ai racconti di “Nonno Gustì” nel ripercorrere i lavori della campagna nell’arco dell’anno. “Siamo molto soddisfatti – ha sottolineato l’Assessore Paolo Scocco – un’apertura di stagione partecipata e con apprezzamenti decisamente positivi, soprattutto dai nostri concittadini ma anche da tanta gente dei Comuni vicini. Debbo dire che la qualità e la differenziazione dell’offerta hanno contribuito alla buona riuscita dell’evento che ci proponiamo di far diventare un appuntamento fisso. Oltre all’importante supporto di Ara e Scuola Alberghiera, unitamente a Ciccio Pasticcio e a Mauro Malatini, ci tengo a ringraziare tutti gli standisti ed in particolar modo Cristina Straini, Nadia Cameli, Simona Calvani e Debora Aversa che con le loro decorazioni floreali hanno caratterizzato la manifestazione. Prezioso, come di consueto, l’apporto di Fernando Malatini. Un debutto che fa ben sperare per il prosieguo di stagione – ha aggiunto Scocco - per il quale abbiamo predisposto un programma di eventi molto interessante come la Festa del Cioccolato ad Aprile e gli Aperitivi in Riviera a maggio, per poi immergersi nel pieno della fitta e variegata stagione estiva.
Con l'approssimarsi del 25 marzo, giorno in cui la chiesa celebra l'Annunciazione del Signore, stanno entrando nel vivo a Montecosaro Scalo i festeggiamenti in onore della compatrona del paese.Per quanto riguarda l'aspetto religioso, la manifestazione avrà il suo apice con la processione con il simulacro della SS.Annunziata di sabato sera, quando ogni famiglia saluterà il passaggio della statua della Madonna con i celebri fiori di carta della tradizione locale. A segurire, ci sarà lo spettacolo di giochi pirici. Le celebrazioni religiose si chiuderanno domenica mattina, con la Santa Messa a cui parteciperano le autorità.Le manifestazioni civili, che hanno avuto un prologo con due spettacoli teatrali il 10 ed il 18 marzo, entreranno nel vivo venerdì 24 alle ore 21. L'Associazione Culturale Il Borgo metterà in scena un musical sulla storia di San Francesco, liberamente tratto dal celebre "Forza venite gente", intitolato Un Grande spettacolo c'è, presso il Cine Teatro Moderno.Il clou dei festeggiamenti civili, si avrà domenica 26 con la "Fiera dell'Annunziata", animata dalle tradizionali bancarelle. Alle 10 ci sarà il raduno delle Fiat 500, terzo Memorial Carlo Leonfanti e nel pomeriggio, alle 16, sarà in scena la cantante Fiordaliso, accompagnata dalla Roberto Polisano Band.I festeggiamenti si concluderanno ufficialmente domenica 2 aprile con "Musica d'in.. canto", l'esibizione del coro Agape e della banda Gioventù dell'Annunziata, presso il Cine Teatro Moderno.
La Dual Sport Bicilindrici Marche di Rutigliano Enea organizza un moto incontro che si terrà nel territorio di Tolentino con partenza dal Lago delle Grazie nei giorni 22 e 23 aprile 2017. L’evento, che si svolgerà in due giornate, vedrà la partecipazione di molti appassionati e contribuirà a promuovere e far conoscere la Città di Tolentino. Sabato 22 sarà dedicato ad un circuito più impegnativo, 120 km per bicilindriche e maxienduro, mentre la domenica sarà possibile effettuare un percorso più semplice, più easy, su strada: metà percorso sull'asfalto e metà sul fuoristrada adatto per le modo maxienduro.
Ler iscrizioni sono solo online e termineranno il 31 marzo. Per informazioni e iscrizioni: erfactorymoto@gmail.com, o al numero 329 8377149/ 389 2851763; oppure alla pagina facebook dell'ente che organizza l'evento hiunto alla sua seconda edizione (clicca qui). La giunta del comune di Tolentino ha ritenuto di poter aderire all’iniziativa concedendo il Patrocinio non oneroso a questo moto incontro.
La città del tenore Beniamino Gigli si prepara ad ospitare l’ultimo appuntamento del Gigli Opera Festival di Recanati che andrà in scena sabato 25 marzo alle ore 21:00 al Teatro Persiani. Sarà la volta de “La Traviata” l’opera verdiana più rappresentata al mondo, la storia di un amore controverso ispirato al romanzo La signora delle camelie di A. Dumas.
Una stagione quella recanatese fortemente voluta dall’Assessore alle Culture Rita Soccio in collaborazione con l’Accademia Lirica Beniamino Gigli e con la Civica Scuola di Musica Beniamino Gigli.
Violetta Valery vive un amore difficile: abituata ad essere libera e “folleggiare di gioia in gioia” si accorge di essere innamorata di Alfredo che ha fatto di tutto per lei contravvenendo alle disposizioni del padre Giorgio Germont che solo alla fine si accorge di aver erroneamente allontanato i due giovani amanti.
Ad interpretare Violetta sarà la giovane soprano genovese Anna Delfino che svolge un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero. Recentemente si è esibita in diversi teatri marchigiani con la FORM, Orchestra Filarmonica Marchigiana. Violetta sarà affiancata dal tenore Francesco Paolo Panni che interpreterà l’innamorato Alfredo, una delle più apprezzate voci tenorili italiane con importanti esibizioni all’estero e in Italia, dove ha collaborato con importanti teatri tra cui il Teatro alla Scala di Milano, il Teatro Regio di Torino e il Teatro dell’Opera di Roma. Infine il padre padrone Giorgio Germont sarà Jorge Tello Rodriguez baritono attivo soprattutto in Spagna ed in Sud America, già voce nota per gli ammiratori di Villa InCanto.
Ad accompagnare il pubblico tra le vicende di Violetta, Alfredo, Giorgio Germont e gli aneddoti che hanno portato alla composizione dell’opera da parte di Giuseppe Verdi sarà il M° Riccardo Serenelliche farà conoscere anche i lati più segreti della rappresentazione. Ad affiancarlo sul palco del Teatro recanatese il Quintetto Gigli guidato dal M° Luca Mengoni, altro fiore all’occhiello dell’Accademia Lirica B. Gigli.
A proiettarci nei salotti parigini più in voga e poi nella casa di campagna fuori dalla capitale francese, saranno le coinvolgenti scenografie di Diana Eugeni e Riccardo Trubbiani. Ad affiancare la trascinante ambientazione sarà, come di consueto, Danhera che con le sue profumazioni d’ambiente rende sempre più raffinati luoghi storici e di grande valore.
A coordinare la macchina organizzativa la Dott.ssa Chiarenza Gentili Mattioli soddisfatta per il successo della stagione e per la diffusione della musica lirica anche nelle scuole del territorio. Proprio sabato 24 marzo l’opera andrà in scena sempre sul palco del Teatro Persiani per le scuole recanatesi.
Presentato questa mattina nella sala Castiglioni della Biblioteca comunale Mozzi Borgetti, "Tramando - Tremando. L’abito come metafora", l’evento in calendario per il prossimo 25 marzo, organizzato dall’Associazione per l’artigianato artistico Arti e Mestieri e il Museo della Tessitura di Macerata e patrocinato dal Comune di Macerata.
Trame professionali, casuali e di bellezza si intrecciano a determinare l’incontro di Patrizia Ginesi e Maria Giovanna Varagona con Paolo Trillini, eclettico artista ricco di esperienze importanti nel mondo dell’alta moda, con cui già nel 1988 le due storiche tessitrici del Laboratorio la Tela di Macerata avevano felicemente collaborato per la realizzazione di esclusivi capi in rafia tessuti ad arte che calcarono a Parigi la passerella di Mila Schon per l'estate 1999. Oggi, nell’unire le rispettive esperienze acquisite, danno vita ad un progetto comune che nasce dall’idea di superare, attraverso la creazione, lo stato emotivo di ansia e di shock per la distruzione del territorio causata dalle infinite scosse di terremoto forgiando un atelier di bellezza e su misura. creare
“Un’intuizione bellissima – ha detto il vice sindaco e assessore alla Cultura, Stefania Monteverde - per ricostruire, che fa rinascere i tessuti e ci fa riflettere con stile e con un linguaggio diverso su quello che abbiamo vissuto, un’arte nuova messa a punto da un pezzo importante del nostro sistema museale”.
Ogni cosa che accade, è stato detto, si lega inevitabilmente a un proprio sentire che molto spesso è comune alle emozioni e alle reazioni di coloro che ci vivono accanto, così ciascuno di noi ha potuto sperimentare quanto le ferite causate dai recenti eventi, abbiano comportato smarrimento, lacerazioni e disgregazioni tali da frammentare intere comunità e famiglie. Ma esiste un equilibrio nell’universo che tende a bilanciare ogni cosa, e l’impulso irresistibile alla rinascita, alla solidarietà, alla ricostruzione ne è l’effetto salvifico che ridona speranza e gioia.
“Nasce da questa ispirazione una piccola capsule collection, 16 outfit, - ha detto Trillini - una collezione di abiti che rappresenta una storia per raccontare la distruzione del quotidiano e sublimare la sofferenza attraverso la costruzione di nuova bellezza, usando il riciclo come ottica contro lo spreco. Un breve ma profondo viaggio che abbraccia, come è stato sottolineato, anche un altro tema che scuote quotidianamente le nostre coscienze: la violenza sulle donne”.
L’obiettivo del racconto, infatti, passando attraverso la poetica degli abiti presentati, è l’allegoria del presente con una visione luminosa e gioiosa di un futuro possibile.
Un futuro possibile del quale ha parlato anche la dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo Simone De Magistris di Caldarola, Fabiola Scagnetti, raccontando l’esperienza vissuta con i suoi studenti che hanno vissuto la totale inagibilità di tre scuole del luogo accolte in maniera esemplare da altri otto istituti limitrofi “Lo strappo – ha detto riferendosi al terremoto - ha costretto a costruire un tessuto nuovo su cui nutro fiducia”.
All’evento in programma il 25 marzo nella sede del Museo della Tela, in vicolo Vecchio, 6, appena fuori Porta san Giuliano, con inizio alle 16.30 – che vede anche la condivisione dell’Università di Macerata e Crea Hub - parteciperanno anche Massimo Costantini presidente dell’Associazione Arti e Mestieri e Autorità Istituzionali, Fabiola Scagnetti Antonia Siega che farà alcune letture e Maria Cristina Leanza per l’Alchimia dei fiori di Bach.
Educare gli studenti all'ascolto della musica e capire che si tratta di un linguaggio, quello musicale, che arricchisce il bagaglio tanto personale quanto professionale ed è indispensabile per la formazione artistica.
È questo, nelle parole di Marina Mentoni docente dell'Accademia di Belle Arti di Macerata, uno degli obiettivi della mostra A più voci, frutto della collaborazione con Appassionata e inaugurata nello spazio Mirionima sabato pomeriggio di fronte ad un folto pubblico e alla presenza della presidente dell'associazione musicale maceratese, Daniela Gasparrini, e del presidente Abamc, Evio Hermas Ercoli.
Una finalità condivisa dall'associazione che organizza i Concerti di Appassionata e che soprattutto quest'anno - ha ribadito la presidente Daniela Gasparrini - ha voluto sul palcoscenico del Lauro Rossi i giovani talenti della musica cameristica mondiale proprio per avvicinare a questo genere musicale le nuove generazioni.
Più di cinquanta studenti dell'Accademia iscritti a diverse annualità del dipartimento di Arti Visive e di Progettazione e Arti Applicate hanno racconto l'invito di Appassionata: “in tanti hanno voluto partecipare perché il rapporto con Appassionata è ormai entrato nei loro dialoghi", ha raccontato ancora Marina Mentoni che, insieme a Paolo Gobbi e in collaborazione con Matteo Catani, ha curato l'allestimento. Si tratta di "pagine di diario e fogli d'album che ricorrendo spesso al dialogo tra figurazione e scrittura, come negli antichi codici miniati, testimoniano la presenza dell'uomo, con i suoi dubbi, la sua incertezza e fragilità. Vissuti personali che prendono ulteriormente forma nella videoinstallazione che gioca con le superfici e materializza molteplici visioni interiori facendo esplodere dalla staticità di un manichino immagini e proiezioni che scaturiscono in messaggi, riflessioni ed emozioni".
Un'idea stupefacente l'ha definita Narek Hakhnazaryan che, insieme ad Oxana Shevchenko, ha preso parte all'inaugurazione prima del concerto e che si è fermato con studenti e docenti per farsi raccontare come i lavori in esposizione siamo il frutto dell'ascolto dei brani in programma nel recital al Lauro Rossi.
Čajkovskij, Chačaturjan, Harutyunyan, Khudoyan, Sollima e Rachmaninov: sono questi i compositori scelti dal violoncellista armeno per il concerto di Appassionata di sabato scorso. Una carezza dell'anima quella di Hakhnazaryan e della Shevchenko che ha letteralmente conquistato il pubblico presente.
La mostra A più voci rimane aperta con ingresso gratuito nello spazio Mirionima in piazza della libertà 7 a Macerata fino a domenica 26 marzo con orario 10.00-12.30 e 16.00-18.30.
Dopo il terremoto gli alunni della Scuola Media di Visso si sono dovuti trasferire a Villa Scalabrini di Loreto, le insegnanti Maura Antonini, Marzia Farroni e Angela Moretti hanno predisposto per loro un progetto denominato “Il respiro del territorio”, un insieme di laboratori espressivi per riequilibrare emozioni, sensazioni e conoscenze dei ragazzi, così provati dall’evento estremo che ha interessato il loro contesto vitale. Il progetto prevede una serie di interventi di esperti esterni programmata dal 21 marzo al 5 giugno. Per l’inaugurazione ci saranno due incontri laboratoriali con Maurizio Boldrini, direttore della Scuola di Dizione Lettura e Recitazione del Minimo Teatro, che in anni precedenti effettuò con la scuola di Visso un’esperienza memorabile, in cui le poesie create dagli alunni si espansero in corpo e in voce per tutto il paese di Visso. In questo caso Boldrini, sotto il titolo “Dal terremoto alla primavera - La parola comunicata”, terrà due incontri con i ragazzi, il primo finalizzato alla composizione poetica delle parole riguardanti le loro emozioni, il secondo alla traduzione teatrale delle loro composizioni poetiche.
Alcune domande a Boldrini.
Quale sarà la particolarità del suo laboratorio?
Sono nato a Muccia e tutto il territorio, fino a Visso, è il mio luogo-radice dove sono nate anche le mie sensazioni. Ora è tutta una zona fantasma che richiama la nostra precarietà, ma è anche il luogo in cui la primavera, la fioritura, la rinascita sono prorompenti. Con i ragazzi tenterò attraverso la parola un viaggio di riappropriazione della lesa vitalità.
E la forma usata?
È la forma opposta alla lentezza burocratica, è l’alchimia rapida della poesia che edifica il primo luogo da cui parte tutto il resto: l’essere.
Qual è il timbro distintivo delle persone dell’alto maceratese?
Quando parlano sospendono il tono, concludono in “levare”, trattengono nei loro corpi una capacità di leggerezza opposta alla fatica atavica del nostro mondo contadino. Con i ragazzi di Visso annaffieremo le nostre radici perché possano fruttificare ancora nei luoghi sottratti.
Venerdì 24 marzo alle ore 21.15 al Teatro Annibal Caro di Civitanova Marche va in scena "R.OSA".
R.OSA è una performance che si inserisce nel filone poetico di Silvia Gribaudi, coreografa che con ironia dissacrante porta in scena l’espressione del corpo, della donna e del ruolo sociale che esso occupa con un linguaggio “informale” nella relazionale con il pubblico. R.OSA si ispira alle immagini di Botero, al mondo anni 80 di Jane Fonda, al concetto di successo e prestazione. R.OSA è uno spettacolo in cui la performer è una “one woman show” che sposta lo sguardo dello spettatore all’interno di una drammaturgia composta di 10 esercizi di virtuosismo. R.OSA è un‘esperienza in cui lo spettatore è chiamato a essere protagonista volontario o involontario dell’ azione artistica in scena. R.OSA fa pensare a come guardiamo e a cosa ci aspettiamo dagli altri sulla base dei nostri giudizi. Lo spettacolo mette al centro una sfida, quella di superare continuamente il proprio limite. R.OSA è in atto una rivoluzione del corpo, che si ribella alla gravità e mostra la sua lievità.
Una donna libera è il contrario di una donna leggera. Simone De Beauvoir
Mentre Claudia Marsicano in R.OSA di Silvia Gribaudi afferra tutta la leggerezza, la libertà e la dirompente voglia di scommetere sulla propria, ingombrante fisicità con una performance di vertiginosa bravura.Gabriele Rizza, “Il Manifesto”
Silvia Gribaudi, selezionata nel 2010 in Aerowaves Dance Across Europe, finalista Premio Equilibrio nel 2003 è ospite in numerosi festival nazionali e internazionali tra cui nel 2009 alla Biennale di Venezia Ground 0 e nel 2012 alll’ Edinburg Fringe Festival. Dal 2012 collabora con il coreografo israeliano Sharon Fridman e inizia progetti di Art in Action sui diritti umani con l’artista visiva Anna Piratti. Segue numerosi progetti coreografici di ricerca e collabora con importanti attori, registi, scrittori e coreografi italiani. Crea progetti su invecchiamento attivo attraverso l’arte della danza e sviluppa progetti artistici di inclusione sociale e incontro tra arte e pubblico.
Nasceva esattamente 127 anni fa a Recanati Beniamino Gigli, tenore e attore, tra i più celebri cantanti d’opera del XX secolo. Una data fondamentale per la storia del canto, perché proprio a 2000 km di distanza a Copenaghen nacque il più grande tenore wagneriano del secolo Lauritz Melchior.
Ultimo di sette figli, il padre Domenico era calzolaio e campanaro della città, Beniamino già a sette anni entrò a far parte del coro Pueri Cantores della Cattedrale recanatese grazie alle sue doti canore. Nonostante il suo grande e riconosciuto talento, proprio le sue umili origini lo costrinsero a diversi lavori per pagarsi gli studi di canto dal maestro Quirino Lazzarini, organista e direttore del coro della Santa Casa di Loreto.
A quindici anni debuttò come contralto nell’operetta La fuga di Angelica di Alessandro Billi a Macerata, in cui interpretò la protagonista femminile e, grazie al suo successo e ad altre buone prove riuscì a convincere i suoi genitori a mandarlo a Roma a studiare. Si inscrisse così al conservatorio di Santa Cecilia. Per riuscire a guadagnare qualche soldo, nonostante fosse vietato agli allievi, si esibì con lo pseudonimo di Mino Rosa in molti salotti romani, riuscendo a racimolare ben trecento mila lire, una somma molta alta in quell’epoca.
Il debutto teatrale avvenne al teatro Sociale di Rovigo nel 1914, dopo aver “stravinto il concorso di Parma”, nella parte di Enzo ne La Gioconda. Seguirono tantissime interpretazioni in giro per i palcoscenici italiani e poi nel 1917 iniziò a girare l’Europa e il mondo intero. Il 26 ottobre 1920 fece il suo ingresso al Metropolitan di New York: fu subito un successo e l’inizio di una lunga collaborazione che durò dodici anni consecutivi con circa cinquecento recite. Il “divorzio” tra il cantante e il teatro fu causato dalla crisi economica e la diminuzione dei compensi, Gigli tornò in Italia, più precisamente a Roma dove lavorò quasi costantemente al Teatro dell’Opera, continuando però ad esibirsi anche all’estero, nonostante la Seconda Guerra Mondiale incombesse.
Con l’avvento del sonoro esordì anche sul grande schermo girando una serie continuativa di sedici film dal 1935 ai primi anni ’50. Fu costretto a ritirarsi dalle scene a causa di alcuni problemi di salute dovuti al diabete, l’ultimo spettacolo fu, a livello ufficiale, fu alla Carnegie Hall di New York il 20 aprile 1955. Morì a Roma il 30 novembre 1957 stroncato da un arresto cardiaco. Dopo i funerali a Roma la sua salma fu riportata a Recanati nella tomba di famiglia.
Non v'è dubbio che la voce di Gigli vada considerata una delle più belle, non solo di tenore, del secolo: omogenea, dal raro timbro che univa smalto e morbidezza, musicalissima, non amplissima ma eccezionalmente dotata di armonici naturali, a tutt'oggi inconfondibile anche al primo ascolto di uno dei numerosissimi dischi.
Nella sua città natale, Recanati, è presente u museo a lui dedicato, pressoi l Teatro Persiani. L’allestimento è stato curato dal regista Gabris Ferrari, docente dell'Accademia di Venezia, che ha lavorato in collaborazione con lo scenografo Marcello Morresi. La Sala dei Trenta e i locali attigui offrono un percorso di scoperta e ascolto del tenore. Tra le particolarità dell'allestimento, la ricostruzione del suo camerino e la realizzazione di un piccolo spazio teatrale dove sono presenti delle gigantografie del tenore immortalato durante le esibizioni più famose. Nella sala principale è stato invece ricavato una sorta di cinema ideale dove vengono proiettati dei film di Gigli, che i visitatori potranno guardare seduti su vecchie sedie da cinema restaurate. Nello stesso spazio è stato allestito anche un punto di visione, con due postazioni, dove scorrono le immagini di un racconto visivo della sua vita. Nel museo sono conservati un gran numero di costumi di scena, spartiti musicali, una ricca rassegna stampa formata dagli articoli e dalle recensioni a lui dedicate dai giornali di tutto il mondo, la sua discografia completa e numerose onorificenze e premi ottenuti dal tenore nella sua quarantennale carriera.
La diffusione delle cosiddette fake news e delle bufale nel web è un tema attorno al quale si sta discutendo per provare a trovare soluzioni ragionevoli.
La senatrice Adele Gambaro (che oggi fa parte di ALA - Scelta Civica per la Costituente Liberale e Popolare, ma che è stata eletta con il Movimento Cinque Stelle) ha presentato un disegno di legge controverso, che arriva a prevedere condanne penali e civili per chi diffonde notizie “esagerate o tendenziose che riguardino dati o fatti manifestamente infondati o falsi”.
Via Libera Macerata, in collaborazione con il LABS, organizza un incontro per discutere ed approfondire queste tematiche.
Parteciperanno al dibattito Vittorio Lattanzi, redattore presso il sito satirico Lercio, ed alcuni docenti dell’Università degli Studi di Macerata. Al momento, hanno confermato la loro presenza il prof. Roberto Acquaroli (docente di Diritto penale e diritto del lavoro) ed il prof. Simone Calzolaio (docente di Diritto pubblico di internet).
L’appuntamento è per martedì 21 marzo, alle ore 18:30, presso il Labs (vicolo Monachesi, 9 – ex circoscrizione centro storico) a Macerata. A seguire ci sarà un aperitivo a buffet.
La nuova stagione primaverile è partita subito alla grande per il calendario escursionistico del "il Camoscio die Sibillini" di Ussita e la Cooperativa Forestalp, oltre 50 escursionisti da tutte le Marche e Centro Italia sono venuti oggi a Fiastra, per la prima volta dopo il sisma a visitare le Lame Rosse, emergenza unica dell'Italia Centrale (sono venuti da Roma, Latina, Pisa, Livorno e da diverse città marchigiane) .
Sempre accompagnati dalla professionalità e sicurezza delle Guide Abilitate dalla Regione Marche o iscritte all'Associazione AIGAE (Associazione Italiana Guide Ambientali Escurisonistiche), tutti hanno passato una splendida e calda giornata, all'insegna del divertimento, relax e del rilancio economico di questa zona.
Questo era solo il prima appuntamento di una fitto calendario escursionistico che si sviluppa fino a Luglio.
Per info e contatti: fanpage Facebook e siti web camosciosibillini.it e forestalp.com
Oggi pomeriggio alle 17.00 presso il Teatro Annibal Caro di Civitanova Marche andrà in scena lo spettacolo "Pulcinella Mon amour".
Strutturato come fosse un gran carnevale di maschere e tamburi, coriandoli e bandiere, si narra l’arte difficile del sopravvivere di Pulcinella Cetrulo, maschera dai mille volti sempre in fuga da qualcuno, sempre in cerca di qualcosa.Nel riscrivere per attori e musica le avventure guarattellesche della maschera in bianco e nero, si racconta degli incontri terreni e sovrannaturali del Cetrulo Pulcinella, condannato a morte per essere sfuggito al suo burattinaio.
Rappresentato per la prima volta nel teatro di Fleury in Francia, lo spettacolo ha una doppia vita: il palcoscenico e la strada. Può infatti essere rappresentato in palcoscenico per un pubblico di adulti e di bambini, ma anche nelle piazze e nei vicoli delle città, costruito come un percorso a quadri.
Sempre il pubblico viene portato a compiere un viaggio, al di là dei facili stereotipi, autentico, ironico, amaro e grottesco nel mondo variopinto di Pulcinella.
I volontari torneranno a vestire i panni di burattinai.
Nello scenario dell’Ecomuseo Villa Ficana, inserito nella rete Macerata Musei, un modo diverso per festeggiare la festa del papà e passare un pomeriggio all’insegna del divertimento e della narrazione.
I volontari dell’Ecomuseo, infatti, oggi pomeriggio alle ore 16.30 porteranno in scena la storia de I 3 porcellini, fiaba storica e conosciuta, a cui i ragazzi hanno voluto dare una direzione un po’ diversa e originale.
A dare voce ai personaggi saranno gli stessi volontari in un contesto interculturale, dinamico e spensierato. Al termine della rappresentazione una gradita sorpresa per tutti i bimbi presenti! L’evento è pensato per bambini dai 3 anni.
L’Ecomuseo di Villa Ficana, che comprende l’intero borgo di case in terra cruda, è nato per volontà dell’Amministrazione comunale per valorizzare le risorse ambientali, storiche e culturali del territorio e dei suoi abitanti nell’ottica dello sviluppo locale sostenibile attraverso la realizzazione di itinerari di tipo esperienziale, laboratori didattici e approfondimenti tematici, tutte iniziative che rientrano nelle politiche culturali dell’Amministrazione comunale di Macerata.
Parte fondamentale dell’Ecomuseo è il centro visite, allestito in alcune delle case di proprietà comunale, all’interno del quale trovano spazio un bookshop, la mostra con la storia del borgo, le aule didattiche e altri locali ambientati nei primi del ‘900. L’obiettivo perseguito, attraverso la creazione e la gestione di un centro di documentazione, è quello di diventare un punto di riferimento, inserito in un contesto nazionale ed internazionale, per chi si occupa di terra cruda, architettura vernacolare e architettura sostenibile.
Il contributo per assistere allo spettacolo e alla sorpresa è di 5 € a bambino. Lo spettacolo si terrà nel Centro Visite di Villa Ficana, Borgo Santa Croce 87 a Macerata.
Per i genitori accompagnatori sarà possibile visitare l’Ecomuseo e la mostra “Costellazioni” ospitata nelle stanze del centro visite.