Come di consueto la Sezione Federcaccia di Porto Recanati, presieduta con competenza ed impegno da Giuliano Paccamiccio, ha organizzato la tradizionale cena sociale.Dopo l'approvazione all'unanimità dei bilanci della sezione, il Presidente ha ringraziato tutto il direttivo per il lavoro svolto in questa occasione e durante tutto l' anno a favore di tutti i cacciatori di Porto Recanati.Per l' occasione sono intervenuti, l'Assessore al Comune di Porto Recanati, Sabbatini Angelica che ha ribadito di conoscere le attenzioni del mondo venatorio a tutela dell' ambiente e del territorio e si è resa disponibile a valutare eventuali manifestazioni promosse dalla Sezione di Porto Recanati finalizzate alla tutela del territorio comunale.Paolo Antognoni, Presidente Regionale Federcaccia, ha illustrato tutte le iniziative di Federcaccia a tutela di tutti i cacciatori rimarcando la risposta data sul telegiornale regionale (Rai Tre) ad accuse del mondo animalista senza riscontri al mondo venatorio.Oggi sempre di più, il cacciatore è un tassello essenziale della gestione faunistica finalizzata ad un prelievo venatorio sostenibile.Nazzareno Galassi, Presidente Provinciale Federcaccia, ha illustrato ai presenti le ultime normative riguardanti l' attività venatoria, chiedendo sempre di più la collaborazione di tutti i cacciatori per raccogliere dei dati sulle varie specie oggetto di prelievo, affinchè l'ufficio Avifauna migratoria della Federcaccia riesca con i tecnici addetti a formulare degli studi scientifici sull'effettiva consistenza delle specie cacciabili.Il Presidente dell' Ambito territoriale di Caccia Macerata 1, Franco Lardelli, ha portato a conoscenza del lavoro svolto in particolare per la gestione di lepre, fagiano e pernice rossa, elogiando l' impegno dei soci della sezione di Porto Recanati, in particolare in occasione della cena di beneficenza Pro-terremotati che si è recentemente svolta a San Severino Marche.Un apprezzato convivio ha concluso nel migliore dei modi questa serata.
Un libro scritto a più mani e costruito con un’originale ricerca iconografica di cartoline, immagini, missive e documenti che, all’interno di ogni capitolo, arricchiscono la storia, la completano, confermano, illustrano e a volte la stimolano. Tutto questo è “Allora, tu non si de Citanò”, biografia dedicata al personaggio civitanovese Alberto Pistilli, padre di Simona e Barbara Pistilli. “È un mondo complesso, ricco, quello in cui ci siamo voluti addentrare scrivendo questo libro – dichiara Enrico Lattanzi, ideatore dell’associazione Cartacanta che ha firmato la pubblicazione – . La storia della sua vita si intreccia con quella della città. Nel parlare di Alberto non si può fare a meno di parlare della sua Portocivitanova, di cui sa leggere la sottile e a volte sfilacciata filigrana. E quella domanda che lui fa, che poi è il titolo del libro, con il tono di chi sa già la risposta, sta ad indicare la forza dell’identità di questa città che lui conosce e che in qualche modo custodisce con la sua memoria”.Il libro – firmato, oltre che da Enrico Lattanzi, anche da Barbara Carano, Silvia Del Beccaro e Alberto Recanati – si compone di lettere, documenti d’archivio, testimonianze, confronti e di un glossario, a conclusione del volume, che aiuta in un certo senso la comprensione dell’intera storia. Un interessante progetto, condiviso dallo stesso Alberto Pistilli e dalla sua famiglia, che potrebbe essere ulteriormente articolato per scrivere così nuovi interi pezzi di storia. Nuovi personaggi, in apparenza minori o marginali ma in realtà decisivi nel racconto. Nuovi episodi sconosciuti di Portocivitanova, di Civitanova Marche, che parlano di una città che nel tempo ha accolto tutti e ha dato a tutti un’opportunità. Lo aveva capito bene Marietta detta Vicchierì, la nonna di Alberto Pistilli, che raccomandava una sola regola su tutte: “Rispetta, se vuoi essere rispettato”. “Non importa da dove vieni – ricorda Alberto Pistilli facendo appello alle parole della nonna – questo già lo so. Puoi trovare la tua collocazione e le tue opportunità, come e con altri cittadini. Questa fusione, questa energia, farà da volano per un’ulteriore qualità e sviluppo della città, rendendola ancora più attraente. Una sola regola, ricordati: rispetta se vuoi essere rispettato”. Il protagonistaAlberto Pistilli, figlio di Luigia Pagnanini e Antonio Nicola, nasce a Portocivitanova il 19 marzo 1929, in Corso Umberto I (civico 44), sopra la cantina della nonna Marietta detta “Vicchierì”. Ultimo di quattro figli, dopo i fratelli Giovanbattista, Arnaldo e Remo. Alberto aveva due anni quando morì il padre. Ha sempre vissuto nel centro storico di Portocivitanova, di cui conosce tutte le storie, la filigrana, le attività e le famiglie. Un uomo gioviale, fortunato, tollerante, aperto e lungimirante. Marito di Francesca Paola Gattafoni, padre di Simona e Barbara, nonno di Emanuele e Filippo, felicemente bisnonno.
Mercoledì 25 luglio ultimo appuntamento per grandi e piccini a Recanati al Cortile di Palazzo Venieri con Estate in cortile, rassegna di spettacoli gustosi e divertenti per tutta la famiglia promossi dal Comune di Recanati con l’AMAT. In scena Somari, uno spettacolo di Marco Lucci e Gyula Molnar, prodotto da Il Laborincolo che imbastisce con i burattini un raffinato divertissement con al centro Pinocchio.
Lo spettacolo è ambientato in una scuola come le altre, con tanto di dirigente scolastico, una lumaca come maestra, il bidello e un professore di matematica a cui nessuno si è mai degnato di narrare una storia. Pinocchio è ora finalmente un ragazzetto che ha consegnato tutta la sua storia alla Elefantessa Bernarda e potrebbe vivere come tutti i ragazzi del mondo se non fosse che… “Basta con Pinocchio, non è più storia per me! È tempo di lasciare le favole dell’infanzia e di andare a scuola per imparare a leggere a scrivere e a far di conto.
”Così Federico, un bambino per bene iscritto alla IC, consegna la sua storia all’elefantessa Belinda ed entra in classe, fiero di essere diventato grande. Ma l’assenza di Pinocchio è come un buco nero che richiama i personaggi fantastici del libro e quelli reali della scuola. Allora fra i corridoi e le classi, ritroveremo il Gatto e la Volpe, i carabinieri, il professore di matematica, Mario il bidello… tutti spinti dall’urgenza di un’unica grande richiesta: riavere le proprie storie dell’infanzia. Per fortuna che l’elefante ha una memoria di ferro! Interprete dello spettacolo è Marco Lucci. La regia è di Gyula Molnàr. Per informazioni e biglietti: Teatro Persiani 071 7579445. Inizio spettacolo ore 21.15.
Un successo per la prima edizione della "Run&Fun – Corri Colora Balla" che si è svolta domenica pomeriggio a Castelraimondo. Oltre 270 i partecipanti alla corsa che si è snodata per le strade del centro, lungo un percorso di 5 giri completi del paese su 5 chilometri.
Alle 19, dopo le iscrizioni, sono esplosi i colori addosso al fiume di partecipanti, molti dei quali bambini e giovanissimi, che con le loro famiglie hanno voluto prendere parte all'appuntamento con l'allegria organizzato dalla Proloco di Castelraimondo e dall’associazione “Tympana Raimundi” col patrocinio del Comune di Castelraimondo e di molte attività commerciali ed artigianali locali, riuniti in un gruppo di circa 30 ragazzi volontari.
L'unico requisito era presentarsi vestiti di bianco o in modo stravagante, con colori, parrucche colorate, cappelli o occhiali bizzarri, ed essere pronti per farsi inondare di colore. Esperimento riuscito!
“Grazie siete una meraviglia…qualcosa è cambiato, quando vieni da una band dura e pura nell’ indipendente è strano scoprire che fai Sanremo e succedono delle cose.. è la bellezza della vita che sa sorprenderti” ha detto Lodo in apertura della grande festa finale di Lunaria la rassegna estiva di Musicultura organizzata con il Comune di Recanati che ha superato tutte le attese e le aspettative dei giorni scorsi registrando la partecipazione di un immenso pubblico composto da tanti giovani e da tante famiglie. Una meravigliosa distesa di persone unite dalla voglia di stare insieme e di divertisti con i cinque “ragaz” di Bologna, unici, nel trattare i temi importanti della quotidianità e le emozioni della vita con semplicità e spensieratezza arrivando dritto al cuore di tutte le età.
L’attesa serata si è aperta con il brano Mi sono rotto il ca..o con Lodo che ha incitato il pubblico a saltare e a seguirlo sulle note della canzone, tra le più amate del gruppo. La folla entusiasta esplode in balli e canti a squarciagola nelle canzoni: Buona Sfortuna, Socialismo Tropicale, ritrovandosi nei testi quotidiani, semplici e veri, accogliendo l’invito della band ad un grande abbraccio condiviso con i propri vicini, sulle note di La musica non è una cosa seria, che parla proprio dello stare bene insieme.
"A Sanremo si divertivano tutti anche le persone più “impomatate” tranne due, le uniche rimaste sedute in teatro, me le ricorderò per tutta la vita, - attacca Lodo tra l’esaltazione della piazza - gli unici due a non divertirsi erano Matteo Salvini e la sua compagna, seduta dietro di lui, perché la donna di un uomo di potere deve sempre stare un passo indietro, allora li ho capito che se passi la tua vita a decidere chi non deve entrare a casa tua, finisci per perderti le feste migliori.” E via con In due è amore in tre è una festa, Sono così indie, Facile, e Amarsi male il brano scritto dallo Stato Sociale proprio a Recanati nel 2011.
“Quando ancora nessuno ne aveva mezza di sorbirsi questi verbosissimi logorroici politicizzati di Bologna, non facevano altro che chiamarci a suonare nei pub della provincia di Macerata- ha raccontato Lodo - Abbiamo suonato quattro volte a Recanati a Sarnano a Potenza Picena, a Macerata e anche a San Severino Marche, questo per dire che se voi all’epoca non aveste provato ad ascoltarci noi non avremmo continuato e non saremmo mai arrivati qui e ripensando a sei anni fa, tutto quello che è successo dopo è stato molto meglio di un’ipotesi.. – intonando le note di Eri più bella come ipotesi.
Tra i momenti di maggiore esaltazione e condivisione il tuffo di Lodo in mezzo al pubblico e il grande coro innalzato per cinque minuti sulle parole Bruciare sempre, spegnersi mai , un ideale di vita, un motto per continuare ad andare avanti e rischiare sempre.
Non sono mancati i momenti più intimi, con l’alternanza delle voci di Lodo e Carota con i brani Fare mattina e Niente di speciale che hanno fatto emozionare i presenti, intenti ad immortalare l’attimo con una foto e a ricreare un’atmosfera romantica con le luci dei telefoni.
Nel brano Abbiamo vinto la guerra Lo Stato Sociale ha reso omaggio a Federico Aldrovandi il giovane ucciso dalle percosse di quattro poliziotti, componendo una grande scritta in polistirolo sul palcoscenico che recitava "Aldro vive". “Per fare in modo che non succeda mai più e per ricordare che chi sbaglia deve pagare!” Il brano Io, te e Carlo Max e l’invito ad un grande urlo collettivo a tutti coloro che almeno una volta nella vita hanno pensato che nessuno deve dire loro cosa devono fare, hanno fatto da preludio alla canzone che li ha resi celebri a Sanremo Una vita in vacanza con la quale hanno chiuso la memorabile festa nell’immenso tripudio del pubblico di Recanati. Un grande, trionfante e degno finale per una leggendaria Rassegna 2018 di Lunaria che ha visto con un successo strepitoso e senza precedenti alternarsi sul bollente palcoscenico del Festival insieme allo Stato Sociale: Graham Nash, Ron, Le Vibrazioni e Loredana Bertè.
Si ringrazia in particolare il grande impegno di tutti coloro che hanno collaborato all’ottima organizzazione della Rassegna tra cui l'Ufficio Cultura, l'Ufficio Tecnico e l' Ufficio Commercio Urp del Comune di Recanati, la Polizia Municipale, il Gruppo Comunale Protezione Civile, l'Associazione Nazionale Carabinieri e la Croce Gialla di Recanati.
Il 27 luglio a Visso tra le macerie di un centro che ha tutte le ferite aperte ci sarà un incontro dal titolo "Le persone fragili e il sisma" che coinvolgerà i più grandi esponenti della comunità scientifica/geriatrica per parlare di anziani e sisma.
"Esterniamo - dicono gli organizzatori - tutta la nostra preoccupazione per questa parte importante della popolazione, gli anziani, che sta subendo con gli eventi sismici un dramma nel dramma, i decessi sono aumentati rispetto al 2015 del 64% (dati ASUR). La situazione attuale è praticamente immutata dal 2016, c'è un totale immobilismo, lo stato di emergenza dura da quasi due anni (vedi Peppina…). Se i nostri vecchi non potranno tornare nelle loro case in tempi rapidi, molte realtà perderanno la capacità di rinascere. Con questo incontro proveremo a dare delle risposte concrete a persone che stanno vivendo un dramma nel dramma. Vi invitiamo a partecipare e a darne notizia in modo rilevante per dare un segnale forte di vicinanza e solidarietà". Per informazioni contattare l'assessore Patrizia Serfaustini al 3341167103.
La voce indimenticabile di Maria Callas è la protagonista dell’appuntamento di giovedì 26 luglio. Alle 21, presso l’Orto dei pensatori, in centro storico a Macerata, la FORM, in collaborazione con il Macerata Opera Festival, l’Università degli Studi di Macerata e la casa editrice Quodlibet, ha organizzato un omaggio al più grande soprano del Novecento. L’ingresso è gratuito.
A lei è dedicato il volume Mille e una Callas. Voci e studi edito dalla casa editrice maceratese a cura di Luca Aversano e Jacopo Pellegrini, che viene presentato in questa occasione dagli autori insieme al musicologo Cristiano Veroli, al Rettore Unimc Francesco Adornato e al neo presidente della Fondazione Orchestra Regionale delle Marche, Carlo Pesaresi.
Il volume raccoglie in 640 pagine una serie di scritti inediti, firmati tra gli altri da Alberto Arbasino, Bruno Bartoletti, Marco Beghelli, Marcello Conati, Filippo Crivelli, Gina Guandalini, Hans Werner Henze, Cesare Orselli, Paolo Poli, Emilio Sala, Franco Serpa, Piero Tosi e Franca Valeri, che delineano un ritratto sfaccettato e complesso della parabola spettacolare di un’artista che conobbe un’ascesa scabrosa benché non avara di riconoscimenti, fino a un culmine breve come tutti i culmini, e una prolungata, malinconica discesa verso una brusca morte misteriosa, che ha ispirato romanzi, poesie, testi teatrali e musicali, spettacoli di danza, film, programmi radiofonici e televisivi.
«Il libro si apre con una domanda “Ancora un volume sulla Callas?”. Quello che contraddistingue questa pubblicazione rispetto le precedenti - spiega Aversano, uno dei curatori del libro - è il taglio completamente diverso: non si indugia sul gossip o sulle vicende riportate negli anni dai rotocalchi, ma l’oggetto è l’aspetto musicale, teatrale e delle ripercussioni dell’artista sul mondo culturale dell’epoca. È uno studio sulla ricezione del personaggio nei vari settori dell’arte, dal teatro al cinema, dalla lettura alla moda: sono indagati tutti i riflessi di Maria Callas non solo quando era in vita ma anche dopo la sua morte: l’aspetto che trovo più curioso è infatti il continuo interesse verso questa icona anche a distanza di quaranta anni dalla sua morte, dimostrato da drammi e spettacoli ispirati a lei. Il titolo Mille e una Callas vuole sottolineare tutti gli ambiti in cui ha lasciato qualcosa: leggere questo libro è come fare un viaggio nella cultura italiana del secondo Novecento».
Il concorso nazionale "Una ragazza per il cinema" ha fatto tappa anche a Civitanova regalando un’altra serata di bellezza e buonumore.
Condotta da Febo Conti coadiuvato da Jessica Mariani, la selezione della kermesse che coniuga avvenenza a passione per la recitazione, ha visto trionfare allo chalet Batik la fanese Rodica Moli, 16enne dal fisico già scolpito e da modella. Ha preceduto Angelica Rignanese, 19 anni di Porto Recanati e terza si è classificata curiosamente Valeria Moli, sorella di Rodica più grande di 2 anni. Altre fasce sono andate a Perla Pistarelli ventunenne di Sant'Elpidio e Kerry Montemaggio, 18 anni di Montegiorgio.
Hanno partecipato in tutto 17 ragazze, le altre sono state Giulia Luciani, 18 anni di Porto Potenza, Lucia Savini, 19 Grottazzolina, Alice Nataloni, 15 Porto Sant’Elpidio, Aurora Pasquali, 17 Monte Urano, Irida Nasic, 16 Tolentino, Anastasia Labastina, 22 Monte San Giusto, Giada Piermattei, 18 San Severino, Veronica Seghetti, 17 Porto San Elpidio, Anna Teokharidi, 25 Monte Urano, Silvia Mancini, 18 Montegranaro, Giulia Capretta (mascotte) di Porto Sant’Elpidio e Sabrina Degioia come ragazza Batik.
Le concorrenti hanno sfilato uscendo 3 volte nella passerella del locale civitanovese: in bikini, in abito più casual e con il tipico costume del concorso.
Ritorna nel bellissimo palazzo della Fondazione Claudi, a Serrapetrona, il Festival d’estate, giunto alla sesta edizione. Nella prima settimana di agosto, in tre serate, si potranno vivere grandi eventi musicali. Il direttore artistico Michele Torresetti, violino alla Bayerische Staatsoper di Monaco di Baviera, ha messo a punto un programma tutto particolare.
Si comincia mercoledì 1° agosto con Alice Morzenti al flauto e Irene Veneziano al pianoforte, che eseguiranno “Joueurs de Flûte”, con brani di Bach, Roussel, Godard, Martin e Astor Piazzolla.
Alle tradizioni popolari e al tango è dedicata la serata di venerdì 3 agosto con il duo Massimo Mazzoni (sassofono) - Christian Riganelli (fisarmonica). Le musiche spazieranno dalle tradizioni ebraiche al pop e jazz, fino al soul e al tango.
Infine, l’ultima serata – domenica 5 agosto – vedrà protagoniste le Cameriste Ambrosiane (Eleonora Matsuno e Katia Calabrese al violino, Claudia Brancaccio e Francesca Turcato alla viola, Ruta Tamutyte e Lucia Molinari al violoncello) che eseguiranno il sestetto per archi op. 36 di J. Brahms e Verklärte Nacht op. 4° di A.Schönberg.
I concerti inizieranno alle 21.15 e saranno tutti a ingresso libero. Inoltre, durante le tre serate sarà possibile visitare le tre mostre attualmente allestite all'interno d Palazzo Claudi.
La prima è la mostra paleontologica dal titolo “Attrezzi, ornamenti, armi e corazze”, che in un anno ha visto una notevole affluenza di pubblico per l’unicità degli esemplari esposti.
La seconda è la mostra di libri d’artista CS-Contesti, curata dalla critica d’arte Stefania Severi e nata da un’idea di John David O’Brien, artista di Los Angeles, e Lydia Predominato, artista della Fiber Art. Sono state messe insieme opere di artisti italiani e americani, che declinano in modo diverso il libro d’artista. Si va dal libro a leporello od organetto al libro-oggetto non sfogliabile, dal libro realizzato con tecniche grafiche a quello dipinto, dal libro con immagini elaborate al computer a quello a rotolo. Vari i materiali: carta fatta a mano, metallo, ceramica, lastra radiografica. Tra le opere esposte anche un libro di Sante Monachesi (Macerata 1910 – Roma 1991), che giovanissimo aderì al “Gruppo Umberto Boccioni. Movimento Futurista delle Marche”.
La terza mostra è biografica e dedicata al fondatore della Fondazione Claudi, Vittorio Claudi, e alla sua famiglia. Si ripercorrono le tappe della sua vita e il contesto, sia marchigiano che romano, in cui è cresciuto. Molto apprezzata è la rassegna fotografica della famiglia, riferita anche a varie località del maceratese dagli anni '20 agli anni '40-'50.
Al termine di ciascuna serata non mancherà la possibilità di brindare insieme con una buona Vernaccia dei produttori locali nei giardini del Palazzo.
Mancano meno di due settimane al Trofeo Scarfiotti/Sarnano-Sassotetto, dove si incontreranno i protagonisti del Campionato Italiano Velocità Montagna (e del TIVM) e del Campionato Italiano Velocità Salita Autostoriche. Un’occasione unica quindi per incontrare il meglio di entrambi i campionati, con il passato ed il presente a sfilare nel nome del grande campione Lodovico Scarfiotti, del quale ricorre il mezzo secolo dalla scomparsa avvenuta dopo l’incidente nelle prove della salita tedesca Rossfeldrennen nel giugno 1968.
I due eventi, l’italiano storiche e l’italiano moderne, pur nello stesso weekend, avranno ovviamente due programmi divisi e dedicati, con verifiche, prove, gare e premiazioni ad orari differenziati.
Le iscrizioni stanno arrivando in segreteria: tra i principali protagonisti del CIVM è sicura la presenza dell’asso trentino Christian Merli, lanciatissimo come non mai verso il titolo europeo ed il titolo tricolore, un’accoppiata che sembra alla sua portata. Tra le moderne, le sei gare precedenti hanno visto tre successi per Merli, due per il sardo Omar Magliona che è leader assoluto del campionato tricolore e l’ultimo per il siciliano Domenico Cubeda, che si è imposto domenica scorsa nella Morano-Campotenese dopo la somma dei tempi per un solo centesimo proprio su Magliona. Tra le storiche tre successi a tre per i toscani Uberto Bonucci e Stefano Peroni, indiscussi protagonisti della stagione, che si sono divisi la vittoria nelle sei gare finora archiviate.
Sono numerose le storie che si intrecciano tra i molti piloti protagonisti attesi sui Sibillini: tra i marchigiani sono numerosi naturalmente i portacolori della Sarnano Corse: dodici piloti che potrebbero anche aumentare negli ultimi giorni delle iscrizioni, che si concluderanno lunedi 30 agosto alle ore 24.
Affascinante la lunghissima carriera dell’abruzzese Fernando De Felice, fedelissimo tra le auto storiche, sempre presente dalla ripresa organizzativa del 2008 sulla vettura sport Abarth 1000SP: “Da giovanissimo ho corso l’ultima edizione della Mille Miglia nel ’57 con una Topolino C. Poi tra le tante esperienze nelle corse ho avuto modo di apprezzare la gara di Sarnano, che ritengo tra le più belle cronoscalate in assoluto, ed ho fatto pressioni per farla diventare di validità tricolore.”
28° TROFEO LODOVICO SCARFIOTTI (CIVM-TIVM) - Venerdi 3 agosto, ore 15,00-19,30 verifiche sportive, ore 15,30-20,00 verifiche tecniche. Sabato 4 agosto, ore 9,00 prove ufficiali in due turni. Domenica 5 agosto, ore 12,00 gara, ore 15,30 circa premiazioni.
11° TROFEO STORICO L. SCARFIOTTI (CIVSA) - Venerdi 3 agosto, ore 17,00-19,30 verifiche sportive, ore 17,15-20,00 verifiche tecniche. Sabato 4 agosto, ore 7,00-10,30 verifiche sportive, ore 7,45-11,00 verifiche tecniche, ore 14,30 prove ufficiali in due turni. Domenica 5 agosto, ore 9,30 gara, ore 13,00 circa premiazioni.
"E' un flauto magico che non ci meritiamo quello che è andato in scena a Macerata". Ha esordito così Letizia Marino, segretario provinciale della Lega Nord, presente stamattina alla conferenza stampa indetta dal partito per parlare de "Il Flauto magico" di Grahm Vick, andato in scena venerdìm scorso allo Sferisterio e definito dal deputato Patassini: "Una predica laica di quart'ordine imbastita da un radical chic con soldi pubblici".
"Quello a cui si è assistito venerdì sera - ha proseguito la Marino - è stata una strumentalizzazione politica della cultura. Una delusione grande ma non per la Lega, bensì per tutti quei cittadini che a Macerata hanno votato Lega e che si sono sentiti offesi da tale rappresentazione. I maceratesi negli ultimi mesi hanno semplicemente raccontato i loro disagi ed essere apostrofati per questo da testate importanti e internazionali come una città inospitale fa male. Quello maceratese è un popolo ospitale, ma i cittadini sono stanchi di non venire rispettati. Le scelte che hanno portato alla rappresentazione dell'opera di venerdì fanno pensare che dietro a tutto questo ci sia una cultura fatta dai salottini di sinistra avulsi dal territorio".
"Lo stravolgimento di un'opera internazionale - ha detto Patassini - fa pensare che quello che è stato messo in scena non sia stato realmente compreso dall'amministrazione che, ci chiediamo, se abbia realmente vistato il libretto prima della messa in scena. Macerata non esce bene da tutto questo e non uscirà bene dalle rappresentazioni della stessa opera in altre città d'Europa come Valencia, ad esempio, dove andrà in scena a dicembre prossimo. L'opera avrebbe dovuto parlare di criticità ambientali: quand'è che è diventata una questione social/politico maceratese? Inoltre ci chiediamo, in un'ottica di trasparenza, quanto tutto questo sia costato. I cittadini, soprattutto quelli che non hanno apprezzato, hanno il diritto di saperlo".
Non si parla di censura da parte della Lega secondo l'onorevole Luca Paolini: "Ma quello che vorremmo è che la cultura smettesse di avere un pensiero unico, veicolato solo da gente di una certa corrente politica. Vorremmo che l'avvento del nostro governo rappresentasse anche una rivoluzione culturale con volti nuovi messi a rivestire cariche da troppo tempo rappresentate da esponenti dello stesso pensiero politico".
"La Lega - ha infine concluso Pazzaglini, presente anch'esso alla conferenza - non è contro l'arte, né contro i simboli. Quello che critichiamo è la strumentalizzazione sbagliata che viene fatta di questi simboli. Un strumentalizzazione che diventa strumentalizzazione dello Sferisterio stesso e di artisti trascinati in una guerra politica. Quello che è stato fatto a Macerata rappresenta un tradimento verso chi ha comprato il biglietto per l'opera e, soprattutto, verso quello che dovrebbe essere il primo obiettivo di chi amministra, ovvero elevare. Abbiamo cercato di capire se eravamo di fronte ad un'opera artistica o ad un'operazione politica e per farlo dovremmo ricevere una risposta anche da parte dell'amministrazione di Macerata".
Un’unica notte di eventi lungo la costa marchigiana per esprimere un desiderio. Venerdì 27 luglio, notte della luna rossa, l’eclissi più lunga del secolo, è stata scelta dalla Regione Marche per lanciare la Notte dei Desideri da trascorrere a piedi nudi sulla sabbia da Gabicce a San Benedetto.
La serata più attesa dell’estate marchigiana illuminerà i 180 chilometri di costa; un un unico evento di luci, spettacoli e cultura che coinvolgerà diciotto comuni, con un programma fittissimo che comprende oltre 35 eventi, tra lancio di lanterne per esprimere un desiderio, eventi teatrali, spettacoli di ballo, musica, gare sportive, esperienze culinarie, intrattenimenti per bambini, mostre fotografiche, recital, presentazioni di libri e naturalmente l’osservazione dell’eclissi totale di luna, il fenomeno di eccezione che straordinariamente si affianca alla Notte dei Desideri 2018. Le radio più ascoltate della riviera saranno in collegamento tra loro e in onda per la notte dei desideri coinvolgendo il pubblico di tutta la costa: Radio Fano, Radio Arancia, Radio Linea e Radio Azzurra accompagneranno in diretta tutti gli eventi della riviera e distribuiranno, dalle loro postazioni, alcuni gadget ai più fortunati ascoltatori.Social, pubbliche affissioni, spot radiofonici, locandine e brochure distribuiti in tutta la regione faciliteranno la scelta di turisti e locali che vorranno scegliere il tipo di serata più adatto alle loro esigenze.
Gli stabilenti balneari di Civitanova per questa serata allestiranno gli chalet di colore bianco illuminando il luogo della cena. Verranno distribuiti dei fogli ai partecipanti, dove scriveranno un desiderio. Alle 24 ogni stabilimento farà volare le lanterne, messe a disposizione dall’Assessorato al Turismo. L’evento verrà realizzato con cena e volo delle lanterne dagli stabilimenti: Be Beach, Arturo, Calamaretto, G7, Hosvi, Golden Beach, Cristallo, Batik, Il Circolino della Vela.
Per l’occasione l’Ufficio turismo e cultura del Comune di Civitanova Marche ha promosso un concorso fotografico “Esprimi un desiderio” per avere scatti suggestivi de “La notte dei desideri” che si svolgerà il 27 luglio 2018.
Serata conclusiva del Premio Colsalvatico su “L’Umorismo, un modo di guardare la realtà”. Nato nel 2002 per celebrare la figura di Tullio Colsalvatico (poeta, scrittore, Giusto fra le Nazioni). Il Premio è stato completamente rinnovato in confronto alle passate edizioni. Infatti i partecipanti, per due giorni, in una sorta di ex-tempore dell’umorismo, hanno girato nelle strade dei nostri paesi, per guardare, per lasciarsi colpire da volti, paesaggi, situazioni, muri… e fissare questo sguardo scattando delle fotografie, unendo ad esse un breve scritto, producendo “racconti illustrati” o “immagini raccontate”, capaci di suscitare il sorriso nei lettori. Né fotografi provetti, né scrittori affermati (che comunque non sono esclusi), semplicemente persone che amano la realtà e riescono a raccontarla con il sorriso.I vincitori sono risultati dalla media dei voti della Giuria tecnica (costituita da: Fabrizio Altieri, scrittore, vincitore dell’edizione 2010 del Premio; Mara Amico, Dirigente Scolastica dell’Istituto Comprensivo “Lucatelli” di Tolentino; Angelo Ferracuti, scrittore, collaboratore di Agorà, inserto culturale del quotidiano Avvenire; Gianfranco Lauretano, poeta, critico letterario, direttore della rivista di letteratura ClanDestino; Stefano Lucinato, docente Accademia Belle Arti di Macerata; Franco Maiolati, presidente Circolo Culturale “Tullio Colsalvatico”; Alessia Pupo, Assessore alla Cultura, Comune di Tolentino) e della Giuria popolare costituita dal pubblico (molto numeroso) presente alla serata di premiazione, che ha votato compilando una scheda di valutazione, dopo aver ascoltato tutti i racconti, selezionati dalla giuria tecnica e letti dall’attrice Giulia Merelli e visto la proiezione delle fotografie prodotti dagli autori.Dati conclusivi: 1° Classificato “Macerie poco serie” di Giacomo Giardini di Tolentino. Motivazione della Giuria tecnica: Il racconto utilizza in modo efficace e divertente il dialetto tolentinate, attraverso la messa in scena del dialogo tra due vecchietti. Utilizzando lo sguardo disincantato e bonario dei personaggi riesce a sdrammatizzare persino il dramma del terremoto. Anche le foto colgono alcuni particolari comici legati alla storia. 2° Classificato “Il tesoro” di Rossano Emiliani e Stefania Palazzetti di Corridonia.Motivazione della Giuria tecnica: Usando la tecnica della personalizzazione viene qui raccontata una situazione surreale in cui i personaggi/oggetti diventano metafora del dolore umano causato dal terremoto e del desiderio di ripartire. Le foto posseggono una particolare qualità artistica sottolineata dal bianco e nero.3° Classificato “Il sogno del giovane Andrea” di Gianna Belloni di Tolentino.Motivazione della Giuria tecnica: Partendo dalle difficoltà create dagli ostacoli di tipo burocratico e politico che rallentano e impediscono la ricostruzione dopo il terremoto, il racconto giunge sorprendentemente, ma anche poeticamente, ad un finale a sorpresa, ripreso anche dalle foto che lo accompagnano.Durante la serata, condotta da Luca Romagnoli, il gruppo popolare Lu Trainanà ha eseguito musiche e canti che rappresentato l’ironia nella tradizione popolare marchigiana.Tra i selezionati della Giuria tecnica e sottoposti al pubblico, anche i racconti: “Affacciati alla finestra, amore mio” di Elisabetta Massa di Colonnella (Teramo) e “Il gioco dell’oca” di Massimo Altobelli di San Severino Marche.
Il pubblico delle grandi occasioni per l'inaugurazione di "TeatrOpera Festival 2018....festeggia Rossini" a Camporotondo di Fiastrone domenica 22 luglio.
Un'invasione pacifica di circa 180 persone, tra appassionati di Lirica e di Fotografia, adulti e bambini da tutta la provincia e regioni limitrofe. Ed è stato un crescendo di emozioni, a cominciare dalla conferenza di presentazione in una "Mediateca" gremita di gente fin sulle scale, con la partecipazione straordinaria di una commossa Marianna Santoni, fotografa professionista di fama mondiale e i ringraziamenti del sindaco Emanuele Tondi all'Associazione Opera di Tolentino, nella persona di Serenella Pasqualini, direttore artistico e promotrice del Festival.
A seguire l'apertura della mostra fotografica "Nel Regno della Sibilla, la grande magia dei Monti Sibillini", a cura del gruppo "Photonica3" che ha regalato ai presenti un'esposizione elegante e molto ben curata: foto come quadri, finestre spalancate su quel mondo infinito detto "dei piccoli incanti" che sono i Sibillini.
Photonica3 donerà il ricavato della mostra, che resterà aperta tutti i giorni fino a domenica 5 agosto, all'Associazione Opera di Tolentino, per progetti culturali da realizzare sul territorio. La serata si è conclusa con il tanto atteso aperitivo musicale “Omaggio a Rossini”, una vera rivelazione per gran parte del pubblico presente. Accompagnate abilmente dalla pianista giapponese Yukino Makasa, il soprano Patrizia Biccirè e il mezzosoprano Serenella Pasqualini, si sono esibite in una raffinata esecuzione del cosiddetto “Rossini serio”:
dal ”Tancredi” di Gioachino Rossini, Serenella Pasqualini nel ruolo di “contralto rossiniano” ha interpretato Tancredi, ruolo destinato ad essere eseguito da una voce femminile, en travestì, cantando il recitativo “Oh Patria” con la celeberrima aria “Di tanti palpiti”; dalla “Semiramide” di Gioachino Rossini, Patrizia Biccirè nel ruolo della protagonista, ha eseguito la difficilissima aria “Bel Raggio Lusinghier” e per finire da “La Gazza Ladra” di Gioachino Rossini, il dolcissimo recitativo e duetto di Ninetta e Pippo “Dhe Pensa se Domani”, interpretato dalle due cantanti liriche.
“Omaggio a Rossini” ha incantato davvero tutto il pubblico distribuito all'interno del piccolo locale che ospitava l'evento, ma anche nel giardino esterno. Adulti e bambini hanno ascoltato in religioso silenzio tutta l'esibizione, un pubblico, attento, commosso, che ha capito il messaggio inviato dalle voci intense e profonde delle due cantanti, dimostrando ciò che da sempre sostiene Serenella Pasqualini, l'Opera Lirica è per tutti.
Felicissimo e soddisfatto il Sindaco Emanuele Tondi che dice: questo è il modo giusto di aiutare il territorio a risorgere, offrire qualità e dare fiducia alle eccellenze del territorio, mettendo al primo posto proprio le persone.
Grande successo anche per “Flora e Fauna dei Monti Sibillini”, secondo evento del festival con più di 80 persone incantante sotto le stelle grazie alle bellissime foto raccontate con competenza e professionalità da Gianluca Corradoni. Tanti gli appuntamenti fino al 5 Agosto, dal 25 al 28 Luglio il laboratorio di Canto Lirico con Patricia Biccirè, il 1 Agosto sempre alle 21:30 con “Tra le Leggende dei Monti Sibillini, narrando la magia dei Monti Azzurri” con Diego Mecenero, lo stage Vocal-Teatrale con Patricia Biccirè, Genny Cesarani e Diletta Landi dal 3 al 4 Agosto. E poi le due serate del 29 e 5 Agosto dove la Piazza San Marco di Camporotondo si trasformerà in un teatro all’aperto con gli spettacoli “Sotto le Stelle con Rossini” e Serata di Gala al Circolo Lirico”, le cene rossiniane presso l’Osteria Il Sigillo e gli aperitivi in giardino. Tutte le info su https://www.facebook.com/teatroperafestival/.
Quest'estate continua la positiva esperienza del progetto Unità di Strada “Alza la testa e… non il gomito” promosso dalla Regione Marche e gestito dalla cooperativa sociale PARS , in collaborazione con il Dipartimento Asur per le Dipendenze patologiche di Civitanova Marche. L’unità mobile territoriale “Alza la testa e...non il gomito” sarà presente con uno stand interattivo di prevenzione nei principali luoghi frequentati dai giovani per informare sui rischi legati alla guida non sicura, all’abuso di alcol e di sostanze stupefacenti, purtroppo in continuo aumento nel nostro territorio e abitudine sempre più comune anche tra i giovanissimi.
Prossima tappa, il Mind Festival a Montecosaro. “Where is my mind?” è il tema dell'edizione del Mind Festival 2018 che per cinque serate, dal 25 al 29 Luglio, accoglierà un numero straordinario di giovani e famiglie da tutta Italia. Seguendo lo slogan di quest’anno, i giovani avranno l’occasione, grazie alle iniziative dello stand, di immergersi nello spirito del festival al meglio, incoraggiati a starci “with the mind”. Presso lo stand infatti sarà possibile sottoporsi a quiz che testano la conoscenza dei rischi dell'abuso di alcol e altre droghe, si potrà provare l'esperienza della “guida in stato di ebrezza” con speciali occhiali che ne simulano l'effetto, inoltre i ragazzi avranno la possibilità di effettuare il test dell'etilometro per esaminare il tasso alcolemico ed eventualmente valutare gli effetti subiti, le risorse psico-motorie di chi deve guidare, al fine di dissuadere dalla guida chi risulta positivo ai test effettuati. Ci saranno anche opuscoli informativi, molti gadgets e quiz interattivi. L’équipe degli “operatori di strada” è composta da professionisti del settore sociale, disponibili e motivati al confronto e al dialogo con i giovani per sensibilizzare ad una scelta consapevole per un divertimento rispettoso di sé e degli altri.
Un concerto fatto di musica travolgente, tante risate e dal sound inconfondibile. E’ una festa a tutti gli effetti, quella che Paolo Belli propone al pubblico che lo segue da tanti anni.Il nuovo tour estivo fa tappa a Campi di Vetice (Montefortino - FM) sabato 28 luglio alle 16:30 in occasione di Risorgimarche, il festival ideato e promosso da Neri Marcorè, volto a riportare il turismo attraverso concerti gratuiti nei parchi montani più suggestivi delle Marche, attualmente in corso nelle province di Macerata, Fermo ed Ascoli Piceno. Per informazioni e aggiornamenti https://risorgimarche.it/eventi/11-paolo-belli/Paolo Belli e il suo personalissimo sound sono ormai un “marchio di fabbrica” riconosciuto sia in Italia che all’estero, affermatosi in migliaia di concerti tenuti con la sua Big Band, una tra le più affiatate ed eclettiche formazioni che la musica italiana possa vantare, e che lo accompagna da sempre in ogni esibizione live, dai concerti alle trasmissioni tv.Lo spettacolo di Paolo Belli è musica e divertimento, con in scaletta i suoi più grandi successi ed alcuni omaggi ai maestri che ne hanno influenzato la carriera, tra i quali Renato Carosone, Enzo Jannacci e Paolo Conte. Uno show che spazia fra swing e sonorità contaminate da latin e pop, un mix irresistibile in grado di coinvolgere il pubblico in un crescendo di note ed emozioni fino a renderlo protagonista e parte integrante dello spettacolo stesso.Il musicista e showman emiliano ha ottenuto nel corso di una carriera ormai trentennale numerosi premi, riconoscimenti e attestati di stima da parte di pubblico e critica, confermando che il live è sicuramente la sua dimensione ideale.Da anni impegnato su più fronti, Paolo non si risparmia quando si tratta di musica ma anche di solidarietà: ai live nelle piazze e alla messa in scena della commedia musicale “Pur di Fare Musica”, si affiancano infatti gli impegni ormai storici al fianco di Milly Carlucci in ”Ballando con le Stelle” e come conduttore nella maratona benefica Telethon. Il tutto senza mai tralasciare l’impegno con Nazionale Italiana Cantanti di cui Paolo fa parte da 30 anni e che oggi lo vede scendere in campo in qualità di Presidente.La Paolo Belli Big Band è composta da: Mauro Parma (batteria), Enzo Proietti (piano e hammond), Gaetano Puzzutiello (contrabasso e basso), Peppe Stefanelli (percussioni), Paolo Varoli (chitarre e banjo), Pierluigi Bastioli (trombone e basso tuba), Nicola Bertoncin (tromba), Daniele Bocchini (trombone), Gabriele Costantini (sax contralto e tenore), Davide Ghidoni (tromba), Marco Postacchini (flauto, sax Baritono e tenore), Juan Carlos Albelo Zamora (violino e armonica).
E’ giunta alla sua 67esima edizione la “Festa del Marinaio” volta a commemorare i concittadini caduti del mare. Una tradizione che anche quest’anno ha visto una sentita partecipazione della cittadinanza e delle autorità religiose, civili e militari. A causa del tempo instabile le allocuzioni si sono svolte all’interno della Chiesa del Corpus Christi di Porto Potenza Picena al termine della Santa Messa in memoria di tutti i caduti e dispersi in mare officiata dal parroco don Francesco Miti. All’intervento del Presidente della locale Sezione dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia, Gualberto Ferretti, ha fatto seguito il discorso del Sindaco Noemi Tartabini. Un corteo, composto dai labari delle Asso d’Arma (Anmi, Aeronautica, Carabinieri, Alpini, Bersaglieri) e da quelli di Anpi e Croce Rossa, accompagnato dalla Banda Musicale Città di Potenza Picena. Una corona d’alloro è stata posta presso il monumento ai Caduti del Mare nella piazza intitolata al Capitano di Corvetta MOVM Saverio Marotta. Il corteo ha proseguito poi verso la spiaggia del Circolo Barracuda, nel tratto di costa antistante la Torre del Porto, dove un’altra corona è stata imbarcata e gettata in mare alla presenza del Sindaco, del Comandante del Porto di Civitanova il T.V. Piacentini e dei rappresentanti di Aeronautica e Carabinieri.
Si svolgerà domani, mercoledì 25 luglio, la premiazione del concorso organizzato dall'associazione Unitre di Civitanova Marche, in collaborazione con il Comune di Civitanova e il circuito delle Unitre nazionali. Si tratta del il “Premio letterario Unitre Civitanova” per racconti inediti a tema, finalizzato a premiare i testi più meritevoli che hanno partecipato al concorso, che quest’anno ha avuto come tema l’Amarcord.
La premiazione è in programma alle ore 18.00 presso la Biblioteca Comunale “Silvio Zavatti” di Civitanova Marche (viale Vittorio Veneto). La giuria del Premio è composta da Umberto Piersanti (Poeta), Valerio Calzolaio (Scrittore e Giornalista) e dal prof. Giuseppe Rivetti. I primi tre classificati verranno premiati con tre viaggi. 1° classificato: 3 cofanetti viaggio Boscolo Gift per un valore di € 500,00; 2° classificato: 2 cofanetti viaggio Boscolo Gift per un valore di € 300,00; 3° classificato: 1 cofanetti viaggio Atlantide Viaggi per un valore di € 100,00. Gli autori delle due opere segnalate come meritevoli dalla giuria riceveranno ciascuno un cofanetto viaggio del valore di € 100,00.
Dopo Popa Chubby arriva un altro grande evento di questa stagione di San Severino Blues.
Una produzione esclusiva, voluta e messa in piedi dalla direzione artistica del festival che ha contattato Luca Giordano per invitare due straordinari chitarristi come Chris Cain e Carlos Johnson a suonare sul palco di Largo Servanzi, dopo il successo che hanno ottenuto nell’edizione 2017 con i loro concerti separati a Cingoli e San Severino. Si è creata così un’occasione unica e irripetibile di vedere insieme, Cain, Johnson e Giordano, sullo stesso palco per una grande Notte delle Chitarre del Chicago Blues. Cain e Johnson sono due artisti di culto del blues contemporaneo, tra i migliori chitarristi del mondo, ambedue capaci di trasmettere dal vivo emozioni profonde. Due stili differenti e complementari, quello raffinato e intriso di jazz di Chris Cain e quello istintivo, spartano e tradizionale della West Side di Carlos Johnson, dialogheranno e improvviseranno, forti del sostegno della straordinaria band di Luca Giordano, eccellenza italiana della chitarra blues nel mondo.
Chris Cain è una vera e propria icona del blues moderno. Lo stile raffinato, intriso di sfumature jazz, la voce calda e intensa del ragazzo prodigio di Memphis colpirono mostri sacri come BB King e Albert King. Ha suonato con Albert Collins, Albert King, Robben Ford, Larry Carlton. Nei suoi numerosi dischi alterna caldissimo blues e grande rhythm'n'blues: l’album di debutto, “Late Night City Blues”, ha ottenuto ben quattro nominations al W.C. Handy Blues Award. Il fuoriclasse della Gibson ha vinto numerosi premi con i dischi “Cuttin Loose” e “Can't Buy a Break”. Carlos Johnson è un artista di culto del Chicago blues, uno dei più grandi chitarristi a livello mondiale. Il suo stile mescola il blues spartano e tradizionale della West Side con elementi più contemporanei funky. Dal vivo colpisce la sua tecnica da mancino che suona con le corde rovesciate in uno show mozzafiato per i cultori del blues, ma anche per amanti del rock e del funky. Ha suonato con e per Koko Taylor, Otis Rush, Junior Wells, Son Seals, Carey Bell, Buddy Miles, Billy Branch. Poche e preziose le sue apparizioni live come pochi e rari sono i dischi della sua carriera solista, da “My Name Is Carlos Johnson” a “Live at B.L.U.E.S”, una delle meraviglie live di questo incredibile artista. Luca Giordano è oggi uno dei più grandi bluesman europei. Il suo raffinato ed emozionante stile blues-jazz-funk ha conquistato le platee europee, statunitensi e ora anche quelle sudamericane. La sua carriera, partita da Chicago, è cresciuta nei club e festival europei e USA da protagonista, al fianco di leggende come Billy Branch, Eddie C. Campbell, Jimmy Burns, Bob Stroger, Willie “Big Eyes” Smith e di artisti contemporanei quali Eric Guitar Davis, John Primer, Chris Cain, Carlos Johnson, Sugaray Rayford. Dal 2017 fa parte integrante della band e del progetto internazionale “Griot Blues” creato dal profeta del blues Mighty Mo Rodgers con il musicista africano Baba Sissoko.
Un'escursione speciale venerdì 27 luglio per ammirare l'eclissi di luna più lunga del secolo nello scenario più suggestivo che si possa immaginare: Pizzo Meta sui Monti Sibillini. L'evento è organizzato da Risorse Active Tourisme.
"Nella notte tra il 27 e il 28 luglio - dicono gli organizzatori - si verificherà l'eclissi totale di luna più lunga del secolo in corso. La seguiremo al nostro passo, accompagnando le sue fasi dai suggestivi sentieri dei Piani di Ragnolo fino a raggiungere Pizzo Meta, dove ci lasceremo conquistare dalla Luna rossa e da Marte nella sua massima visibilità."