Per la tredicesima volta i soci del club Caem/Scarfiotti ha trascorso una giornata sulle loro auto d’epoca con gli ospiti dell’Istituto Santo Stefano Una bellissima giornata di sole ha salutato la 13esima edizione di “Viaggiare insieme” l’iniziativa che coinvolge i collezionisti del club Caem/Lodovico Scarfiotti e gli ospiti dell’Istituto Santo Stefano, tra i paesaggi dei comuni circostanti, l’impegno con il cronometro ed il saluto finale a pranzo con le premiazioni.
Sono stati venticinque gli equipaggi misti che hanno affrontato il giro turistico dopo le prove di abilità a cronometro effettuate ad inizio giornata presso l’area camper di Porto Potenza Picena. Poi via verso Montecanepino per raggiungere la bella Montelupone e il belvedere del Parco Franchi aperto per l’occasione alle auto d’epoca, grazie alla collaborazione del sindaco Rolando Pecora, al quale il club ha proposto di ritornare il prossimo anno. Nella cittadina annoverata tra “I borghi più belli d’Italia” c’è stata la sosta per un aperitivo all’ombra della vegetazione all’insegna dell’amicizia e della vicinanza con gli ospiti dell’Istituto. Il programma è proseguito con il ritorno in discesa verso la costa, oltrepassando la località San Girio fino al particolare e suggestivo transito nello scenario dei Laghetti di Porto Potenza Picena. “Un’iniziativa da lodare - ha sottolineato Stefania Pepegna, coordinatrice del servizio educativo dell’Istituto - che fa parte di una serie di progetti che mettono in primo piano il principio della finalità delle persone al servizio di altre persone. Aprire la nostra struttura verso l’esterno e far entrare persone per conoscere queste realtà è estremamente importante. Per i nostri ospiti passare una giornata diversa, essere parte integrante di un progetto, ricevere anche la piccola gratificazione di una premiazione vuol dire molto. Per le prossime occasioni già concordate con il presidente Caem, Roberto Carlorosi, teniamo in serbo alcune importanti novità che vedremo di poter finalizzare.”Le premiazioni nella pineta adiacente al Santo Stefano hanno messo in evidenza il successo di Luigino Senigagliesi con Vanda Cuccotto su Innocenti Mini Cooper, di una sola penalità su Pietro Caglini e Teodori Rebezzi su Alfa Romeo Giulia GT. Hanno presenziato ed hanno portato la loro solidarietà e vicinanza il consigliere comunale Stefania Senigagliesi, la vice presidente della Pro Loco di Porto Potenza Picena Francesca Ceci e Patrizia Baiocchi, la prima responsabile dell’Istituto che ha aderito al progetto del CAEM/Scarfiotti. Un grande grazie da parte dello staff organizzatore va al personale ed ai volontari che si sono adoperati per la buona riuscita dell’evento.Classifica: 1° Senigagliesi-Cuccotto (Innocenti Mini Cooper) p.48; 2° Caglini-Rebezzi (Alfa Romeo Giulia GT) p.49; 3° Lazzarini-Monaro (Triumph TR7) p.94; 4° Recanatesi-Franco (Autobianchi Bianchina) p.175; 5° Cisbani-Capodaglio (Alfa Romeo Duetto) p.190.
Parola, musica, psicologia e neuroscienza si intrecciano in un suggestivo viaggio esplorativo all’interno della “mente resiliente” mercoledì 18 luglio dalle 16 al Teatro dei Filarmonici di Ascoli Piceno.Si tratta di “Un me migliore di me. Incontri con uomini e donne straordinari”, ultimo appuntamento gratuito del percorso “Prefigurare il futuro” realizzato in questi mesi a supporto delle comunità colpite dal sisma dagli esperti della Fondazione Paoletti, istituto di ricerca e formazione in campo neuroscientifico ed educativo. Per partecipare è sufficiente registrarsi sul sito fondazionepatriziopaoletti.org/prefigurareilfuturo/ o mandare un sms al 339 4831012 indicando nome, cognome e età.L’evento del 18 luglio si aprirà con l’intervento di Patrizio Paoletti, tra i massimi esperti di comunicazione relazionale, e di alcuni partner del progetto che testimonieranno la forza e la determinazione con cui si sono dedicati a rinforzare le comunità e gli individui in seguito al sisma.Seguiranno poi tre interventi di tipo scientifico e divulgativo: la psicologa Di Giuseppe racconterà la mission di Prefigurare il Futuro, l’approccio metodologico e alcuni risultati di ricerca sull’impatto del percorso; la neuroscienziata israeliana Tal Dotan Ben Soussan, direttrice dell’Istituto di ricerca della Fondazione Paoletti, illustrerà le ragioni scientifiche e le ripercussioni benefiche sul cervello dell’approccio “Vivi Appassionatamente”, messaggio di speranza e motto della Fondazione; la ricercatrice Angela Colonna, dell’Università della Basilicata e referente per la Cattedra Unesco, parlerà invece di “Comunità di saperi, architetture, paesaggi di resilienza e pace”. Alle 17.15 l’evento culminerà nella lezione-spettacolo intitolata “Resilienti”, guidata da Patrizio Paoletti. Sul palco l’attore Fabrizio Guarnieri, voce narrante, e il solista Paolo Andriotti, al violoncello.Paoletti condurrà il pubblico in una narrazione poetica sul tema della resilienza, intesa come capacità naturalmente insita nell’uomo, in ogni epoca storica, di superare le avversità. Attraverso cioè un excursus di letture sceniche dei più grandi filosofi, pensatori e protagonisti della società civile di tutti i tempi - da Socrate a Schopenhauer, da Camus a Mandela, solo per citarne alcuni - ogni partecipante sarà chiamato a riscoprire i veri tesori della mente resiliente. Al centro della scena ci sarà la consapevolezza umana: reale punto di partenza per prefigurare un futuro migliore, utilizzando il nostro passato, partendo dal presente.Il pomeriggio terminerà con l’inaugurazione della Carovana del Cuore, grande campagna di sensibilizzazione promossa ormai da 14 anni dalla Fondazione Paoletti, che per tutta l’estate vedrà un camper di volontari percorrere i litorali italiani, da nord a sud, per promuovere la ricerca neuroscientifica e il diritto all’educazione. A tutti coloro che incontreranno, in particolare, i volontari distribuiranno un braccialetto arancione con incisa la scritta “Vivi Appassionatamente”.Un taglio del nastro dall’alto valore simbolico, quindi, per celebrare l’impegno, la voglia e la capacità di reagire delle comunità marchigiane e umbre, esempi concreti di resilienza e passione per la vita. L’evento “Un me migliore di me” è stato presentato oggi, lunedì 16 luglio, a Palazzo dei Capitani. A fare gli onori di casa il sindaco di Ascoli Piceno Guido Castelli e il vicesindaco Donatella Ferretti. A illustrare l’evento Patrizio Paoletti, presidente dell’omonima Fondazione e ideatore di Prefigurare il Futuro, e Tania Di Giuseppe, psicologa e coordinatrice del progetto.Presenti anche i rappresentanti degli altri Comuni marchigiani coinvolti nell’iniziativa - Aleandro Petrucci, sindaco di Arquata del Tronto; Sante Stangoni, sindaco di Acquasanta Terme; Antonella Baiocchi, assessore di San Benedetto del Tronto alle Pari opportunità, Politiche dell’integrazione e dell’Inclusione sociale, Politiche per la Pace – insieme a Marzia Lorenzetti, presidente dell'Ordine degli assistenti sociali delle Marche; Grazia Serantoni, psicologa referente per la ricerca di efficacia dei progetti formativi di Fondazione Paoletti; Domenico Fanesi, Ambito territoriale sociale 22; Angelo Marco Barioglio, Tavolo di coordinamento Asur, Area vasta 5. Il progetto “Prefigurare il futuro: metodi e tecniche per potenziare speranza e progettualità” è realizzato dalla Fondazione Patrizio Paoletti in collaborazione con l’Ordine degli assistenti sociali di Marche e Umbria, l'Ambito Territoriale Sociale 22, il tavolo di coordinamento ASUR Marche Area Vasta 5 e i Comuni di Ascoli Piceno, Arquata del Tronto, Acquasanta Terme, San Benedetto del Tronto, Cascia, Preci. Con il patrocinio dell’Università di Perugia, Dipartimento di Scienze Motorie. Fondazione Patrizio Paoletti nasce ad Assisi nel 2000 per volontà di Patrizio Paoletti Attiva nei campi della ricerca neuroscientifica, dell'educazione e della didattica, la Fondazione promuove il benessere sociale delle persone e in particolare dell’infanzia, poiché solo un’attenzione al processo educativo può produrre un innalzamento della qualità della vita, nell'interesse generale della società.Fondazione Paoletti è ente morale non profit iscritto all'Anagrafe Nazionale delle Ricerche presso il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR) ed è accreditato e qualificato per la formazione del personale della scuola italiana.Il suo team scientifico, in particolare, è specializzato nell’applicazione delle conoscenze pedagogiche al fine di gestire eventi avversi ed emergenze naturali.Nel 2009 la Fondazione ha realizzato una serie di iniziative ad Ocre (L’Aquila) per sostenere gli abitanti delle zone colpite dal sisma.Nel 2010 ha attivato una missione ad Haiti, nel poverissimo quartiere Warf Jeremie di Port au Prince, per la realizzazione interventi post emergenza (riattivazione ambulatorio pediatrico e infrastrutture scolastiche crollate). Nel 2012 ha realizzato un intervento di supporto pedagogico alla genitorialità a seguito del terremoto in Emilia Romagna. L’equipe della Fondazione ha aiutato oltre 200 genitori a gestire al meglio con i loro figli il trauma del terremoto, attivando un numero verde e distribuendo oltre 4000 vedemecum. La Fondazione ha inoltre allestito una ludoteca presso il campo di S. Biagio attivando, con i suoi counselor e pedagogisti, laboratori ludico-didattici e attività ricreative per i bambini. Dal 2016 è attiva con interventi a supporto della popolazione vittima del terremoto in Centro Italia.
Ancora un successo, sia organizzativo che di partecipazione per la Cena in bianco, “Unconventional dinner”. Come nelle passate edizioni, tantissime persone, vestite di bianco, hanno allestito, sempre di bianco, il cortile del Castello della Rancia, trasformandolo in una “camera da pranzo” a cielo aperto. Ognuno ha portato tutto da casa, tavolo, sedie, vivande, stoviglie in ceramica, bicchieri di vetro, tovaglia e tovaglioli di stoffa.
Ogni gruppo o famiglia ha apparecchiato e ha imbandito la propria tavola con amici, familiari e bambini per vivere l’emozione di una cena tutti insieme in un luogo incantato e pregno di storia, come il Castello della Rancia. Una immensa tavola, composta da tutti i tavoli vicini e in fila, che celebra la tradizione italiana a tavola, nel rispetto della condivisione, convivialità, piacere di stare insieme.
"Siamo molto soddisfatti – ha sottolineato l’assessore Giovanni Gabrielli, che da tre anni cura l’organizzazione di questo particolarissimo evento –. Tanti i partecipanti che ringraziamo anche provenienti da altri comuni del territorio. Tutti, nello spirito della serata, hanno curato la ricercatezza nel preparare i tavoli, l’abbigliamento con look total white come da regolamento e la ricerca enogastronomica che ha portato ad assaggiare anche piatti molto particolari. La musica ha contribuito a rendere la festa ancora più divertente. Il cielo stellato e l’atmosfera hanno fatto il resto. Vogliamo ringraziare quanti hanno collaborato. Dopo le prime edizioni ospitate in piazza della Libertà, ci siamo voluti spostare all’interno del Castello della Rancia che, grazie ai nostri ospiti è stato trasformato magicamente in una sorta di “sala da pranzo” a cielo aperto dove si sono vissute le atmosfere di una cena tutti insieme per condividere emozioni ma anche cibo e buon umore, una occasione per socializzare e divertirsi".
Si è concluso Domenica 15 luglio a Senigallia la prima edizione del Festival dei Beatles (in occasione della Festa Europea della Musica e della notte della Rotonda)La manifestazione organizzata da Paolo Molinelli, dal Beatles Club di Brescia e dal Comune di Senigallia ha voluto ricordare e omaggiare con una serie di eventi il mitico gruppo musicale pop rock inglese che ha segnato un'epoca nella musica , nel costume e nella moda.Di grande interesse storico la mostra organizzata nei bastioni della Rocca e dedicata al grande fan dei Beatles Fabrizio Frizzi dove l'artista maceratese Stefano Calisti ha esposto una singolare opera dedicata ai famosi Baronetti. Si tratta di un ritratto effettuato con colori fluorescenti e tecnica mista su un vecchio segnale stradale.Folta la partecipazione di pubblico che ha ammirato con stupore e interesse l'originale opera dell'eclettico maestro maceratese.
Ritmosfera vince la coppa Italia del performer di arti scenico-sportive a Cinecittà WorldAnche quest’anno si è svolta nella magnifica cornice dei teatri di Cinecittà World dal 4 all’8 luglio, la coppa Italia del performer di arti scenico-sportive articolata in fasi provinciali, regionali e fase finale nazionale italiana. Attraverso l’attivazione di questa carriera sportiva, ogni artista ha non solo la possibilità di avere un confronto e quindi una crescita formativa e costruttiva con i vari artisti d’Italia, ma soprattutto l’opportunità di visione da parte degli operatori del mercato: produttori, impresari, registi e artisti. Ai vincitori dei campionati sono stati assegnati i titoli ufficiali di “Campioni” di categoria: 6/11 anni; 12/15 anni; 16/18 anni; over 19. Classe: C(principianti); B(intermedi); A(avanzati); Specialità: performer completo; performer specializzato in canto; performer specializzato in danza; performer specializzato in recitazione; formazione compagnia piccola (da 3 a 5 artisti); formazione compagnia grande (da 6 artisti in poi); formazione duo (solo 2 categorie: 6/15 e over 16).
Oltre ai titoli ufficiali vengono assegnati eventuali riconoscimenti, quali borse di studio, stage gratuiti o opportunità lavorative. L’A.S.D. Ritmosfera di Porto Potenza Picena si è distinta tenendo alto l’onore delle Marche in tutti e tre i settori dello spettacolo, danza, recitazione e canto e tra oltre 10.000 partecipanti ha raggiunto le fase nazionali con 43 allievi che si sono classificati in ottime posizioni e si sono distinti per il loro talento, e la loro dedizione e precisione artistica, frutto di anni di studio presso la scuola diretta da Chiara e Serena Bianchini, col supporto di insegnanti qualificati e dediti al mondo dell’arte. Tra i riconoscimenti il più prestigioso è la medaglia d’oro nella categoria Compagnia grande over 16, primi classificati in assoluto tra i numerosi partecipanti provenienti da tutta Italia e su votazione di una prestigiosa giuria capitanata dai 3 portavoce della gara, Garrison Rochelle, Fioretta Mari e Grazia di Michele. Giuria d’eccezione composta anche da Federico Moccia, Claudio Insegno, Nicolò Petitto e molti altri performer e registi che operano professionalmente nel settore. Con un personale repertorio dal titolo “This is me”, cantato live, danzato con grande energia e recitato con maestria e tecnica, Ritmosfera ha proposto il tema dell’essere speciali nell’essere unici, diversi ma sé stessi nel rispetto della propria indole. Il pezzo, applaudito da giuria e pubblico, è stato, come tutta la gara, ripreso dalle telecamere di Mediaset e andrà in onda a settembre. Oltre all’oro per Elena Galassi, Monia Censi, Alice Rosati, Doralia Tomassetti, Benedetta Morichetti, Elisa Mastromatteo, Giorgia De Matteis, Alessia Mei, Emma Guazzaroni, Ilaria Dichiara, Francesca Serra, Giuseppina Lo Scocco, Andrea Mari, Tommaso Alessandroni, Xhulia Subashi, Sofia Vinciguerra, Valeria Marzi, Pietro Micucci, Nico Tamburo, Francesca Capozuzza, Aurora Montecchiari, Sofia Boschi, Asia Polverini, Filippo Gonnella, Jessica Dichiara, Ritmosfera ha ottenuto anche:
La medaglia d’argento per “The movie in my mind” eseguito da Elena Galassi, Monia Censi, Benedetta Morichetti, Pietro Micucci e Nico Tamburo; la medaglia d’argento con i complimenti della Broadway Italy per Pietro Micucci nella categoria attore; la medaglia di bronzo per Xhulia Subashi nella categoria attrice; la medaglia d’argento per la piccola Marta Polverini nella categoria danzatrice con i complimenti di Fioretta Mari per la magistrale interpretazione; la medaglia di bronzo per Jessica Dichiara nella categoria danzatrice; la medaglia di bronzo per Aurora Montecchiari nella categoria musical. Ritmosfera ottiene inoltre l’accesso alla Coppa Europa che si svolgerà a Malta con “This is me” e “The movie in my mind” e con il pezzo teatrale “Di Renart e altri ancora” con Ettore Tipo, Ginevra Mandolesi, Valentina Vagnoni, Noa Zambernardi, Sofia Testella, Davide Giorgetti; con gli assoli di recitazione interpretati da Pietro Micucci, Xhulia Subashi, Sofia Boschi e Filippo Gonnella; con gli assoli di musical interpretati da Aurora Montecchiari, Francesca Capozucca, Alice Rosati e Benedetta Morichetti; con gli assoli di danza interpretati dalle piccole Alessia De Matteis, Eleonora Bedini, Angelica Rotelli, Marta Polverini, Noemi Centioni e Gioia Simonetti; con gli assoli di danza interpretati da Asia Polverini, Giorgia De Matteis, Jessica Dichiara, Francesca Serra, e con i duo di Benedetta Morichetti e Sofia Boschi e di Jessica e Ilaria Dichiara; con l’assolo di canto dell’inedito di Doralia Tomassetti, e quello di Laura Castellani.
A tutti gli altri partecipanti tra cui Alice Ripari, Tipo Sofia Luna, Tommaso Melonari e Vanessa Lo Scocco va l’applauso della giuria e l’orgoglio delle insegnanti di aver partecipato ad un evento così prestigioso. Grande soddisfazione è stata espressa dall’Assessore allo Spettacolo del Comune di Potenza Picena, Paolo Scocco, che a breve riceverà in Municipio, unitamente al Sindaco Tartabini, la compagnia Ritmosfera per un riconoscimento ufficiale.
A vent’anni dalla scomparsa di Lucio Battisti, Popsophia celebra il grande cantautore italiano con “Vorrei non vorrei” evento che si terrà sabato 28 luglio a Lido Cluana di Civitanova Marche.Con il tema “La canzone Pop” il pomeriggio si aprirà, alle 18.30 al Varco, attraverso un ospite di eccezione, Mogol, famoso paroliere e scrittore italiano la cui irripetibile alchimia tra i suoi testi e le meravigliose note di Lucio Battisti ha lasciato un profondo e incancellabile segno nella cultura della canzone pop italiana, con canzoni e parole senza tempo che sono entrate nella vita di intere generazioni, rendendo Lucio Battisti il genio inquieto della musica italiana.
La serata proseguirà al Lido Cluana alle 21.30, con il Philoshow “Vorrei non vorrei”, spettacolo filosofico musicale ideato dalla direttrice artistica Lucrezia Ercoli, con le performance musicali della Factory, le letture dell’attrice Pamela Olivieri e la regia di Riccardo Minnucci e Marco Bragaglia. Da “il tempo di morire” a “29 settembre”, il viaggio filosofico percorrerà la poetica delle canzoni di Lucio Battisti e Mogol, due artisti italiani che più di altri sono riusciti a tradurre in musica i sentimenti che accompagnano l’esistenza dell’uomo, dalla passione alla sofferenza, dalla paura al tradimento, dalla malinconia alla felicità. Questo percorso sarà accompagnato dagli interventi del giornalista e scrittore Leo Turrini che in “Battisti. La vita, le canzoni, il mistero”, ripercorre l’avventura artistica e umana del cantante facendone lo specchio delle cronache difficili dell’Italia tra gli anni Sessanta e gli anni Novanta.“L'estetica delle emozioni segnata da questi brani traccia un filo di continuità tra generazioni ed epoche diverse. – dichiara Lucrezia Ercoli – E la musica leggera, come la filosofia, ha la straordinaria capacità di enucleare concetti universali e di parlare intimamente a ciascun di noi”.
Anche quest’anno il Museo Palazzo Ricci ospiterà per la seconda volta la mostra “Gli Ori a Palazzo” a cura del Gruppo Orafi di Confartigianato Imprese Macerata, organizzata in collaborazione con la Fondazione Carima e il patrocinio del Comune di Macerata e della Camera di Commercio.Inaugurata venerdì 13 luglio, alla presenza del Vice Presidente di Confartigianato Imprese Macerata, Enzo Mengoni e della Presidente della Fondazione Carima, Rosaria Del Balzo Ruiti, la mostra d’arte orafa sarà visitabile fino al 2 settembre prossimo.Preziosi pezzi unici interamente fatti a mano, creati ad hoc dai maestri orafi che si sono ispirati alle opere presenti all’interno del Museo, realizzando con le antiche tecniche dell’arte orafa delle vere e proprie opere gioiello.Una sinergia quella tra Confartigianato e le Istituzioni locali che da anni permette la realizzazione di prestigiose manifestazioni e iniziative che regalano alla città e ai turisti presenti dei nuovi percorsi artistici e culturali.“Gli Ori a Palazzo è una manifestazione che ci rende particolarmente orgogliosi – dichiara Giuseppe Verdenelli, Presidente del Gruppo Orafi di Confartigianato Imprese Macerata. Poter esporre le nostre creazioni all’interno di uno dei palazzi più belli di Macerata è una grande soddisfazione, e lo è ancora di più poter far ammirare al pubblico delle vere piccole opere d’arte, frutto della maestria dei nostri orafi artigiani. Un connubio vincente tra arte, cultura e artigianalità”. “Se si parla di arte orafa – afferma Paolo Capponi, Responsabile Ufficio Export di Confartigianato Imprese Macerata - il nostro Paese è il primo al mondo. Nelle Marche sono presenti 346 orafi, di cui 76 nella provincia di Macerata, per un totale di circa 20,5 milioni di euro di esportazioni, con il 22% della sola provincia maceratese. Questo tipo di arte 100% made in Italy è più apprezzata in paesi come la Spagna, Polonia, Portogallo, Stati Uniti, Francia, Germania, Regno Unito e Svezia. E’ quindi fondamentale continuare a far conoscere e promuovere questi antichi mestieri che rappresentano una vera e propria forma d’arte con una fortissima tradizione radica nel nostro territorio”.“Siamo alla seconda edizione dell’estate di Palazzo Ricci – ha dichiarato la Presidente della Fondazione Carima Rosaria Del Balzo Ruiti e anche quest’anno abbiamo voluto incrementare l’offerta artistica del già ricco calendario, ospitando nuovamente le straordinarie creazioni dei maestri orafi di Confartigianato che, attraverso la loro sensibilità artistica e il loro ingegno, hanno saputo interpretare magnificamente alcune delle opere presenti all’interno del museo”.Questi gli orafi espositori: Giuseppe Verdenelli (Macerata), Maria Rosaria Moriconi (Porto Recanati), Donatella Cestarelli (Macerata), Lorenzo Perucci (Macerata), Stefano Verdini (Macerata), Elena Baldassarri (Monte San Giusto), Samuela Salvucci (Ripe San Ginesio), Cinzia Federici e Andrea Massaccesi (Filottrano), Pietro Angelini (Ascoli Piceno), Gianluca Staffolani (Ascoli Piceno), Massimo Ripa (San Benedetto del Tronto), Adriano Crocenzi (San Severino Marche).Un ringraziamento speciale va inoltre alla casa vinicola Accattoli, partner dell’iniziativa, che a fine serata ha accompagnato l’aperitivo con un’eccellente degustazione di Passerina Spumante.
Sarà il motopeschereccio “Il Predatore” di Sergio Gaetani a trasportare le spoglie di San Marone, patrono di Civitanova Marche, in occasione della tradizionale processione in mare delle barche che viene organizzata dal Comune e dalle parrocchie cittadine il 16 agosto.
L’estrazione si è svolta sabato scorso presso la sala del Mercato Ittico alla presenza di numerosi rappresentanti delle cooperative Casa del pescatore e Piccola pesca, mentre l’Amministrazione comunale era rappresentata dall’assessore al Commercio e alla Pesca Pierpaolo Borroni. C’erano inoltre il nuovo comandante della Capitaneria di Porto Patrizio Piacentini, il maresciallo Pasquale Catapano.
Il corteo è formato da 14 natanti: Orizzonte di Pierluigi Gasparroni, Albatros Selvaggio, Maria Madre, Avventuriero, Menghini Primo, Dante Padre, Ferdinando, Vincenzo Paolucci, Alessandro il Grande, Fratelli Malaccari, Fratelli Medori, Il Greco e Braveheart
Secondo appuntamento con il teatro dialettale, la rassegna itinerante ideata da Luigi Ciucci e organizzata dal Comune di Civitanova Marche. Dopo il successo dell’apertura il 10 luglio a Civitanova Alta, la kermesse dedicata alle compagnie amatoriali marchigiane prosegue a Fontespina, domani, 17 luglio, con “Lu ziu americanu” di Pino Cipriani, interpretata dagli attori dell’associazione Culturale Palcoscenico di Macerata.
Lo spettacolo racconta una vicenda realmente accaduta in un paese della Campania. Gli scherzi ad un amico, ad un conoscente sono di un certo tipo, ma quando si tratta di un parente e lo scherzo è basato sui…soldi, allora bisogna essere molto cauti, perché se c’è qualcosa che può riuscire a dividere una parentela, sono proprio i soldi. Gennaro, noto nel suo paese per essere un burlone, presentandosi la possibilità di effettuare un colossale scherzo, non ci pensa due volte a metterlo in atto con la complicità di amici. Le conseguenze? Quelle non le aveva considerate affatto; infatti una serie di situazioni incominciano a preoccupare lui, gli amici e coloro che hanno aderito… Una cosa è certa, lo scherzo c’è sempre stato e sempre ci sarà, ma stiamo attenti: non tutte le ciambelle escono con il buco!
Prossimo appuntamento il 24 luglio al quartiere Risorgimento, con “Li pastrocchj de Nonnu Piè”.
Ingresso libero
Centinaia di persone hanno preso parte a San Ginesio alla Notte dei Dj, promossa da G-Lab Laboratorio di Idee. Un successo straordinario per un evento di musica, solidarietà e tanto divertimento al quale hanno aderito i più famosi DJ delle Marche per una maratona musicale iniziata nel tardo pomeriggio e finita a notte fonda.
"Grazie" é stata la parola simbolo usata dal sindaco di San Ginesio Giuliano Ciabocco nel dare inizio a questo evento che ha coinvolto la popolazione di questo storico e splendido comune dei Sibillini ferito gravemente dal terremoto.
Una grossa partecipazione di pubblico per certi versi attesa e confermata durante la serata. Nella cornice dello splendido Colle Ascarano, la carovana musicale ha portato gioia e allegria, il primo fine che questo gruppo di dj's e vocalist si era prefissato. Capitanati dal direttore artistico Enrico Filippini, coadiuvato per l'impostazione scenica da Carlo Crescentini, si é vissuta una notte magica per tutta la popolazione.
Dopo Camerino, Ussita, Colfiorito, questo era il quarto appuntamento organizzato dal gruppo di dj che si sposta a proprie spese e si esibisce senza percepire compensi. In questa occasione testimonial di eccezione é stato Cesare Bocci, attore locale conosciutissimo il quale ha voluto contribuire con un video promozionale per l'evento.
Dal 16 al 22 luglio quaranta tra allievi, docenti e dirigenti dell’Emae (Early Music As Education) di Liverpool saranno a San Gineiso per un soggiorno-studio che culminerà in tre concerti nell’ambito del Mini Festival di Musica Antica, organizzato da Selìfa in collaborazione con il Comune di San Ginesio e l’Unione Montana dei Monti Azzurri. L’Emae è un Istituto Musicale Onlus che promuove il valore culturale, sociale ed economico della musica antica attraverso regolari attività educative, ricreative e di ricerca. In collaborazione con le scuole di Liverpool e con altre organizzazioni, l’Emae offre a titolo gratuito a giovani strumentisti ad arco di età tra gli 11 ed i 16 anni la formazione nel settore delle prassi esecutive antiche e della musica da camera sotto la guida di esperti teorici ed affermati esecutori.
La settimana di permanenza a San Ginesio è un evento che ha radici proprio nella collaborazione e nell’amicizia fra Alberto Sanna, musicologo e violinista italiano, direttore dell’Emae, e la realtà di Selìfa, associazione ginesina che organizza ogni anno il Premio Selìfa - Concorso Internazionale di Musica Antica (quinta edizione quest’anno dal 12 al 14 ottobre). Dopo aver fatto parte della Commissione giudicatrice nella terza edizione del Premio, Sanna accettò di partecipare gratuitamente alla Stagione Concertistica 2017 “La Musica di Selìfa per San Ginesio - Un abbraccio d’amore in musica”, realizzata dalla stessa associazione al fine di offrire alla comunità sanginesina drammaticamente ferita dagli eventi sismici dell’ottobre 2016 un suo significativo contributo: un pianoforte a coda.
La settimana ginesina offrirà a venti giovani musicisti, guidati dai loro tutors, la possibilità di approfondire lo studio di vari autori del ‘700: Mozart, Bach, Boccherini, Purcell, Geminiani, Corbett e Muffat. Al termine dello stage tre concerti. Due avranno luogo a San Ginesio: il primo martedì 17 alle 21.30, nel suggestivo scenario del Complesso Monumentale dei Santi Tommaso e Barnaba, sede dell’antichissima Confraternita dei Sacconi, vedrà protagonista il Trio “Il Furibondo” (Liana Mosca al violino, Gianni de Rosa alla viola e Marcello Scandelli al violoncello, docenti presso l’Emae). Sabato 21, sempre alle 21.30 presso il Salone dell’Ostello Comunale, l’orchestra formata dai 20 allievi e dai loro tutors, diretta da Alberto Sanna, terrà il concerto finale. Terzo appuntamento giovedì 19 alle 21.30 a Tolentino, nella suggestiva cornice della piazza davanti alla Basilica di San Nicola, grazie alla collaborazione con il Comune di Tolentino e con l’Istituto Musicale Vaccaj.
Per i giovani musicisti di Liverpool non sarà una settimana dedicata solamente allo studio della musica: visiteranno le Grotte di Frasassi, il complesso archeologico di Urbisaglia e trascorreranno qualche ora a Civitanova per un po’ di relax al mare.
Circa 2.500 spettatori hanno applaudito Noa, che oggi ha tenuto un concerto ai Prati di Monte Vermenone tra Sefro e Fiuminata, nel cuore del cratere sismico, per RisorgiMarche, il ciclo di concerti 'solidali' per i territori terremotati, organizzato da Neri Marcorè.
Al termine dell'esibizione un volo di farfalle bianche ha invaso il prato, dove gli spettatori sono arrivati a piedi al termine di una scarpinata di sei km in salita con una temperatura di 34 gradi, sedendosi sull'erba o su coperte. "La principessa delle farfalle" ha detto Marcorè della cantante israeliana, che nel clima informale l'ambite della kermesse ha incontrato da vicino parecchi fans. Poi il 'dopofestival' a base di prodotti tipici delle zone terremotate. (Ansa)
Una serata diversa dal solito quella di venerdì all'Emporio Quacquarini di Civitanova, dove il noto giornalista Sandro Petronesi è esibito in un'altra veste: quella di musicista.
Presentato da Gianna Angelini e accompagnato alla chitarra da Andrea Esposito, Petrone ha presentato il suo ultimo cd dal titolo "Solo fumo".
"Solo Fumo" si legge sul sito di Petrone "è un progetto che negli anni Settanta sarebbe stato definito un concept album. Album che gira attorno a un’unica storia, quella drammatica e sentimentale di Sandro inviato – che si serve della musica anche come terapia per sconfiggere il suo male (un tumore con cui combatte da qualche anno) – e di Sandro cantautore, come in gioventù, che dopo quarant’anni in giro per il mondo, lascia il giornalismo per tornare a respirare e commentare “quadri di vita”. Nove canzoni nelle quali il Destino, la Missione, l’Illusione, la Casa, i Figli, la Scomparsa, la Trascendenza, l’Amore e gli Altri, sono i temi da cui si diramano decine di storie nelle cinquanta pagine di testi e immagini che accompagnano questo delicato progetto e che si moltiplicano, giorno dopo giorno, nello spazio virtuale del suo web (www.sandropetrone.it) e in quello fisico degli incontri personali. Il decimo quadro di vita è una ghost trackdedicata al dramma ambientale e sociale di Taranto.
Ora torna con un messaggio di Vita che accompagna un destino, il suo in particolare, segnato da un inconfutabile dolore che sperimenta nuove cure per placarsi, e che è il frutto della sua stessa vita vissuta sul campo di battaglia: “un guerriero che non va per vincere o perdere ma per combattere”, come canta uno dei suoi brani dettato dagli insegnamenti della professione, e che non teme la morte perché tanto profonda è la spinta a condividere e raccontare i destini degli uomini, e a denunciare i mali del mondo, che fa passare in secondo piano il sacrificio personale".
Alla presentazione hanno preso parte tanti amici e semplici conoscenti del giornalista, in una serata dove insieme alla musica l'hanno fatta da padrone i prodotti tipici del territorio, fra cui l'immancabile vernaccia, sapientemente offerti dall'Emporio Quacquarini.
L’onda del boom mediatico dell’edizione 2018 di Musicultura Festival, che ha tenuto banco a Macerata dall’11 al 17 dello scorso mese di giugno, non si ferma e si propaga a tutta l’estate. Oltre due milioni di italiani hanno già potuto seguire le canzoni, i personaggi e le storie della XXIX edizione del festival marchigiano attraverso un mix trasversale di canali, che ha coniugato le dirette Facebook di Rai 3 e Radio 1, le dirette e gli special di Radio 1, i collegamenti con i programmi televisivi di Rai 1 “La vita in diretta” ed “Uno mattina estate” nonché le dirette quotidiane durante la settimana del Festival della trasmissione di Radio 1 “Fuorigioco” e la vitalità, la potenza e il dinamismo dell’approccio social. Senza dimenticare il gradimento del pubblico sul posto, che cresce di anno in anno e che viene da tutta Italia per seguire il Festival, certificato dall’aumento del 14% delle vendite del botteghino nelle serate finali e dalla costante del tutto esaurito negli appuntamenti aperti de La Controra.
“Ci sta a cuore in primis il profilo artistico e spettacolare del festival – osserva il Vicepresidente di Musicultura Ezio Nannipieri – ma è bello constatare che la manifestazione è un veicolo di promozione formidabile per la città di Macerata e per le Marche”.
Ora Radio 1 Rai ha deciso di tornare a proporre alla platea dei suoi ascoltatori le emozioni delle tre serate dell’edizione 2018 di Musicultura, vissute all’Arena Sferisterio di Macerata e condotte da Gianmaurizio Foderaro, Metis Di Meo e John Vignola. È una vera e propria riedizione radiofonica del festival, che permetterà di riascoltare le performance degli otto vincitori del concorso, alle quali si aggiungeranno le voci e le canzoni di Malika Ayane, Brunori Sas, Mirkoeilcane, Procol Harum, Sergio Cammariere, Lo Stato Sociale, Cinzia Leone, La Compagnia e Willie Peyote. Uno spazio particolare sarà dedicato a Davide Zilli, emiliano che con il suo ‘Coinquilini’ si è aggiudicato l’edizione 2018 di Musicultura precedendo Daniela Pes, Marco Greco e Pollio. Tutto sarà disponibile anche sulla app RaiPlayRadio. Il primo appuntamento è per domani sera domenica 15 luglio a partire dalle 22.00, le altre puntante andranno in onda alla stessa ora il 23 ed il 29 luglio. Nel frattempo sale la curiosità per il programma televisivo di oltre due ore, attualmente in fase di lavorazione, che Rai 3 dedicherà al meglio di Musicultura 2018, con messa in onda il prossimo 19 agosto a partire dalle 23,15.
L’ultimo agghiacciante capitolo della saga di Peter McBride porterà a San Severino Marche lunedì prossimo (16 luglio) il giornalista e scrittore Stefano Tura, volto noto del Tg2 per le sue corrispondenze da Londra, autore del thriller “A regola d’arte”, edito da Piemme. Tura presenterà il suo romanzo alla libreria Gulliver, in via Dante Alighieri, alle 21,30. Ad introdurlo sarà il direttore artistico dei Teatri di Sanseverino, Francesco Rapaccioni.
Uomo, razza caucasica, età apparente quarant’anni, indossa un completo grigio perla firmato, sopra una camicia bianca di batista. È impiccato a una putrella sul soffitto. Ai suoi piedi un biglietto con su scritto: “Effetto Brexit. Suicidio di un broker”. Quello appeso è un manichino, un’opera d’arte esposta in un museo londinese. Si apre così l’ultima fatica editoriale di Tura, di fronte a quella che è un'istallazione esposta in una galleria molto in voga della città di Londra, dove sfilano gli esponenti più celebri della comunità italiana nella capitale britannica. Diplomatici, imprenditori e aristocratici, sono lì presenti più per farsi vedere che per ammirare le opere. A pochi passi, in un angolo nascosto, circondato da un capannello di curiosi, giace immobile un corpo, la gola squarciata da una ferita netta, gli abiti imbrattati di sangue. Apparentemente la più verosimile delle opere d'arte, in realtà si tratta del cadavere di uno degli invitati. Nel corso di pochi istanti tutto cambia, il panico si diffonde e l'elegantissima folla si trasforma in un unico organismo impazzito che per uscire da quel macabro luogo è disposta a tutto. L'indagine, affidata al detective Riddle, non è semplice: la vittima è uno dei più facoltosi e stimati imprenditori italiani espatriati a Londra e le persone presenti alla serata, vicine a pezzi grossi della politica britannica, non amano che qualcuno si intrometta nelle loro vite. Saranno il detective McBride, ex ragazzo di strada poi riabilitato dalla polizia, e Alvaro Gerace, commissario bolognese, da anni sulle tracce di un serial killer, a collegare quella morte spettacolare a una serie di strane sparizioni di bambini che unisce Italia e Gran Bretagna.
Stefano Tura dal 2006 è corrispondente Rai dalle isole britanniche e alla professione giornalistica ha aggiunto di recente una significativa attività narrativa. Giallista per passione e con merito, nel 2016 ha pubblicato per Piemme “Il principio del male”: tanta azione, ottimi intrecci polizieschi, un po’ di brainstorming investigativo, ricostruzioni verosimili delle scene dei delitti e descrizioni impietose della condizione delle vittime.
Svelata la location della terza edizione della “Cena in Bianco” della cittá di Tolentino: si terrà presso il Castello della Rancia.
Dopo il successo registrato nelle prime due edizioni, infatti, l'Amministrazione comunale di Tolentino ha deciso di organizzare anche per questa estate 2018 la seconda edizione della cosiddetta “Cena in bianco. Unconventional dinner”. L’evento è programmato per stasera, sabato 14 luglio.
Il film “Wonder”, una favola gentile sulla differenza - una differenza che non dobbiamo negare ma piuttosto abbracciare, diretto da Stephen Chbosky con Jacob Tremblay, Julia Roberts e Owen Wilson, domani sera alle 21,30 (domenica 15 luglio) riaccende il grande schermo in piazza Del Popolo per la rassegna “Una Piazza da Cinema”, promossa dalla direzione del cinema San Paolo e dall’Amministrazione comunale e inserita nella stagione “Aperti per Ferie” dei Teatri di Sanseverino.
Protagonista del film è August Pullman, un bambino di undici anni con una malformazione craniofacciale che gli impedisce una vita normale. Ha subito circa 27 interventi chirurgici e, un po’ per questo e un po’ per paura della reazione degli altri bambini, non è mai andato a scuola in vita sua. Quando deve entrare in prima media i genitori decidono che è giunto il momento per lui di andare a scuola insieme agli altri bambini, e gli fanno visitare la Beecher Prep School. Il preside, il signor Tushman, delega a tre studenti di nome Julian, Jack e Charlotte il compito di fargli visitare la scuola. Mentre Jack si rivela amichevole, Julian sin da subito si dimostra bugiardo, mentre Charlotte parla solo di se stessa e delle sue aspirazioni.Una volta a scuola Auggie si rivela un buon alunno, ma trascorre le giornate da solo, e persino durante la pausa pranzo, mentre tutti i tavoli sono affollati, al suo tavolo non si siede nessuno. Ad un certo punto Jack decide però di avvicinarsi a lui, e i due stringono un legame di amicizia. Nel frattempo Julian prende di mira Auggie con continue battute sul suo aspetto, tormentandolo unitamente ad altri due compagni, Henry e Miles. Il giorno di Halloween August sente gli spregevoli commenti dei compagni, compresi quelli di Jack, che parlando con Julian sostiene di stare solo fingendo di essere amico di August su richiesta del preside, e perciò i due ragazzi smettono di frequentarsi.Inizialmente a Jack non importa, ma poi si accorge che non aveva fatto amicizia con August solo per fare felice il preside, ma anche perché gli era veramente simpatico; il ragazzo si scusa e i due ritornano amici. Verso la fine dell'anno le classi vanno in gita scolastica, alla quale Julian non partecipa perché sospeso a causa del bullismo nei confronti di August. Durante la gita, August e Jack vengono attaccati da tre ragazzi più grandi, ma vengono aiutati da Henry e Miles, gli amici di Julian. August, alla fine dell'anno scolastico, ottiene un importante riconoscimento dal preside: il ragazzino emarginato è diventato un esempio e l'amico di tutti.
La rassegna “Una Piazza da Cinema “ proseguirà giovedì 19 luglio con “Sconnessi”. Domenica 22 luglio arriva “A casa tutti bene”, sabato 4 agosto “Ella & John”, sabato 11 agosto “Made in Italy” e, infine, giovedì 16 agosto “Il Premio”.
Soul Fire è una band americana della Carolina del Sud (USA) da anni attiva nel circuito americano. Nella loro carriera musicale ha attraversato generi musicali quali R&B, soul, funk, jazz, pop, gospel. I Soul Fire sono una delle band più innovative e intriganti che ha avuto successo nello stato, un settetto all black che da Charleston ha viaggiato in tutto il mondo, incluso Asia, Africa, Nord America, Sud America ed Europa. La band è composta da Michael Brown voce e organo hammond, Angela Perry voce solista, Kanika Moore voce solista, Lavonta Green direttore musicale, basso e voce, Stephen Washington, tastiere e voce, James Rollerson batteria, D'Jawaun Digss chitarra. Il leader, Michael Brown, lo si ricorda come direttore del South Carolina Mass Choir in un indimenticabile concerto gospel al Feronia di San Severino Marche tre anni fa.
La super band Soul Fire arriva per prima volta in Italia a ripercorre in maniera personale la storia della musica soul, rhythm’n’blues e funky degli anni 60/70, con un sound travolgente al servizio di voci eccezionali cresciute a pane e gospel. Un viaggio musicale nel favoloso mondo Motown e Stax. Uno show composto da brani di grandi artisti come James Brown, Temptations, Same & Dave, Aretha Franklin, Ray Charles, Same Cook, uniti ad altre song originali che spaziano nel gospel, pop, latin e profonda Africa. La piazza di Polenza sarà invasa dall’energia di una band, vera e propria macchina da guerra della black music, per ballare sotto le stelle.
Giovedì 19 luglio 2018 alle ore 21.00 l’Associazione "La voce del Cuore per la chirurgia" in collaborazione con il team de "Il Cozzaro", la ProLoco di Porto San Giorgio e Giuliano Parlatoni dei Supermercati "Simply" organizza una cena di beneficenza.La serata sarà allietata da momenti di intrattenimento musicale regalati dal gruppo “Pepenero live music show”. Avvalendosi della bravura del team de “Il Cozzaro Nero”, della disponibilità della ProLoco di Porto San Giorgio e del Suo Presidente Massimo Agostini e della generosità di Giuliano Parlatoni dei supermercati “Simply” di Fermo, la Onlus vuole raccogliere adesioni e liberalità atte a sostenere le attività e gli scopi diretti al sostegno della buona sanità, del recupero del rapporto medico-paziente e del maggior coinvolgimento dei cittadini nelle scelte sanitarie.
Sottolinea il Presidente Gabriella Accoramboni: "Continuiamo nella impegnativa strada della solidarietà. Passi avanti ne abbiamo fatti a sostegno delle strutture sanitarie del territorio e di chi ogni giorno s’impegna con dedizione affinchè i servizi funzionino a vantaggio dei cittadini. Alla donazione di materiale e alla raccolta fondi attivata a febbraio scorso abbiamo concluso il progetto “Volontaria-Mente” del Centro Servizi Volontariato consistente in 9 interessanti ore di formazione a studenti delle scuole superiori presso il Politeama di Tolentino finalizzate ad attivare percorsi di educazione al volontariato e alla cittadinanza attiva. Restiamo sempre più convinti che il nostro tempo di vita ed i tempi che corrono ci chiedono di prestare orecchio a quella Voce che ci chiama alla solidarietà. Con immenso piacere ospiteremo Luca Panichi al quale siamo legati da profonda amicizia e che ci porterà la sua esperienza di “scalatore in carrozzina". Saranno presenti anche altre Associazioni del territorio con le quali collaboriamo. Sarà anche proiettato anche un filmato sulle attività della Onlus.È possibile prenotare, entro il 17 luglio. Il costo è di 15 euro