Non c'è rievocazione, festa di qualunque tipo o addirittura vetrina televisiva che non coinvolga ultimamente l'associazione Li Matti de Montecò. Il gruppo folk ha aggiunto persino l'ambito sportivo (calcistico per l'esattezza) alla sua sfera di "intervento". In occasione della diretta da Recanati durante il programma di Rai2 "B come sabato", l'associazione di Montecosaro ha infatti accompagnato e soprattutto animato il collegamento. La trasmissione è una sorta di contenitore sportivo e sociale perché, partendo dal racconto di gare dei campionati minori, descrive storie e spaccati della provincia italiana, quindi anche tradizioni, usi e costumi. Sabato nello specifico si era allo stadio "Tubaldi" per la partita di serie D tra Recanatese e Pineto, la Rai ha invitato Li Matti de Montecò e il gruppo folk, all'intervallo, si è esibito con il ballo popolare per antonomasia nella zona: il saltarello. Si è ballato e cantato e c'è stato anche spazio per un'intervista all'insegnante Monia Scocco. Una bella vetrina, del resto la presenza in Rai dell'associazione culturale montecosarese è quasi diventata una piacevole consuetudine. Li Matti de Montecò vanta già partecipazione a "Geo & Geo" di Rai3, "Mezzogiorno in famiglia" su Rai2, "La prova del cuoco" su Rai1 e più volte il TgR con la rubrica itinerante. A proposito di viaggi, domenica l'associazione presieduta da Claudio Scocco prenderà parte alla 43° edizione della Mostra Carro Agricolo a Fratticciola, frazione di Cortona. Una kermesse che si sviluppa per 6 giorni distribuita su 3 weekend e che vuole far conoscere i mezzi agricoli di un tempo, unici aiuti meccanici a una civiltà legata alla terra. Una manifestazione legata alla riscoperta delle tradizioni, lo stesso fine de Li Matti de Montecò che sfileranno per le vie del paese a partire dalle 15 portando allegria e le danze maceratesi di un tempo.
E’ in programma sabato 13 ottobre (ore 10,00) l’appuntamento con l’iniziativa "Alchimia di latte e parole" ospitato nella sala Ragazzi della Biblioteca Comunale, dove le volontarie del progetto "Nati per leggere" e il personale del Consultorio incontrano le mamme in dolce attesa.
L'evento è finalizzato alla promozione dell’allattamento al seno e alla pratica della lettura ad alta voce fin dai primi mesi di vita del neonato. Il progetto è curato dagli Assessorati alle Culture e Pubblica Istruzione e alle Politiche sociali. Nel corso dell’incontro verranno distribuiti alle mamme consigli bibliografici per la lettura ad alta voce.
La Regione Marche, in collaborazione con il Comune di San Severino Marche e con la partecipazione della Consulta regionale per la Famiglia, organizza la quarta Giornata regionale della Famiglia. L’iniziativa si terrà sabato prossimo (13 ottobre), a partire dalle ore 10, al teatro Feronia e sarà introdotta dal convegno sul tema: “La famiglia prima risorsa: politiche regionali di welfare”.
Dopo i saluti istituzionali da parte del presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, dell’assessore regionale alla Famiglia, alla Formazione, all’Istruzione e al Lavoro, Loretta Bravi, e del sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, prenderanno la parola il dirigente del Servizio Politiche Sociali e Sport della Regione Marche, Giovanni Santarelli, e i rappresentanti delle amministrazioni e delle istituzioni provinciali e locali, delle associazioni di famiglie e delle categorie produttive. Coordinerà i lavori Tarcisio Antognozzi, assessore al Comune di San Severino Marche.
Nel pomeriggio, a partire dalle ore 15, presso il chiostro del complesso monumentale di San Domenico apertura dell’agorà espositiva e dei laboratori di animazione e confronto a cura delle associazioni di famiglie regionali e locali Scuola in Movimento, la Storia Toccata con Mano, la Quercia Millenaria, il laboratorio inclusivo Anffas Sibillini, il ludobus di un Goal per Ripartire. Inoltre inaugurazione dell’area gastronomica a cura dell’Ipseoa “Varnelli” di Cingoli con laboratori per bambini (pasta di zucchero e sculture di frutta).
Alle ore 16,30, al teatro Feronia: “L’arte della famiglia: presenza storica e sociale” con l’intervento dell’esperta di storia dell’arte Maria Gloria Riva. Al termine alcune famiglie del territorio racconteranno le loro esperienza di accoglienza.
Alle ore 19,30, sempre nel chiostro di San Domenico, aperitivo solidale a base di prodotti tipici proposti dai giovani imprenditori agricoli locali. Il ricavato, ad offerta, sarà devoluto in favore del Centro sociale educativo e ricreativo “Il Girasole”.
Nell’ambito delle attività di Overtime Festival, giovedì 11 ottobre, alle ore 14.30 presso la Biblioteca Comunale Mozzi Borgetti, si svolgerà un convegno su “Sport e Fiscalità”.
In programma le relazioni di Giuseppe Rivetti (Professore di Diritto tributario – Unimc) su “Associazioni Sportive Dilettantistiche tra prassi e diritto nella riforma del Terzo settore” e di Giuseppe Ripa (Professore di Fiscalità di impresa – Unimc) su “Organizzazione e faiplay delle Associazioni Sportive Dilettantistiche”.
Precedono i saluti della dott.ssa Rosanna Garbuglia (Presidente dell’ODCEC di Macerata e Camerino) e del dott. Michele Spagnuolo (Direttore dell’Overtime Festival). Modera il dott. Cristiano Soccionovo (dottore commercialista).
L’incontro è stato accreditato dal Consiglio dell’Ordine dei Dottori commercialisti ed Esperti contabili di Macerata e Camerino.
Gli organizzatori sottolineano l’importanza dell’iniziativa, in relazione al ruolo che le ASD svolgono nel sociale, considerando anche la rilevante presenza di tali associazioni In Italia (si stimano, da recente censimento del CONI, 145.000 tra ASD e SSD). La promozione del valore sociale dello sport, che queste associazioni perseguono, rappresenta una innegabile risorsa per il territorio, nel settore socio-economico. Tuttavia, le continue riforme normative accompagnate da distrazioni legislative e complessità funzionali rendono sempre più difficile la gestione (anche dal punto di vista fiscale e tributario) di tali associazioni.
Torna Leguminaria ad Appignano di Macerata: un evento (siamo ormai all’edizione numero sedici) organizzato da Comune e Pro Loco, che si presenta ancora una volta come il vero protagonista dell’autunno delle Marche. E anche in questo 2018, il 19-20-21 ottobre, il paese di Appignano dimostrerà di aver trovato la formula perfetta che unisce il gusto di una tavola sana e di qualità alla tradizione delle ceramiche tramandata da oltre cinquecento anni.
I legumi, come ben sappiamo, sono un nutrimento prezioso, fanno bene alla salute e sono economicamente accessibili.
I legumi di Appignano, nello specifico, sono figli di un'agricoltura sostenibile: infatti col sostegno della Regione Marche e del CRA-ORA Orticoltura di Monsampolo del Tronto (AP), il paese ha portato a termine il percorso di ricerca e sperimentazione applicata per l’individuazione, il recupero e il mantenimento in purezza degli ecotipi autoctoni di fagiolo solfì e cece quercia. Grazie a questo progetto, specie che sembravano perdute sono state recuperate da molti agricoltori locali che sono tornati a coltivarle, produrle e metterle in commercio, e che gli ospiti potranno gustare cucinati in maniera impeccabile. Grande sforzo e impegno c’è stato da parte dell’Associazione i Legumi di Appignano, che unisce i cosiddetti coltivatori custodi di queste specie, e da parte del Comune, che ha creato il marchio “Deco” nato per raccogliere le qualità prodotte
Tante anche in questa edizione le cantine caratteristiche, che a dire la verità sono ancora di più e più grandi dello scorso anno: si potranno infatti far sedere ben 1000 persone contemporaneamente ad ogni turno. Lì i camerieri negli abiti tipici serviranno gli assaggi di legumi - accompagnati da un buon bicchiere di Rosso Piceno delle cantine locali – serviti nelle tipiche ciotole di terracotta (le famose “cocce” o pigne). Si potrà gustare un menu con piatti di legumi cucinati secondo tradizione come fagioli con le cotiche, zuppa di lenticchie, ceci e tanto altro. Ci saranno anche abbinamenti particolari, con il pesce, assolutamente da non perdere.
E dopo il successo dell’edizione 2017, torna la cantina "Legumilandia", tutta dedicata ai bambini: infatti qui ci sarà un menu specifico per loro ad un prezzo speciale con l'animazione e i giochi organizzati dal nido d'infanzia "Gli amici di Pollicino", un angolo fasciatoio e tanta attenzione alle loro esigenze. Sempre in giro per il paese i piccoli visitatori troveranno i volontari di Nati per Leggere, che racconteranno loro bellissime storie, e gli amici de “Il Baule dei sogni” pronti a strappar loro una risata.
Grande novità di questa edizione 2018 è il Cooking show che si svolgerà nei giorni venerdì 19 e sabato 20 con protagonista lo chef Marco Rossi di Villa del Cerro, che realizzerà piatti speciali con il cece quercia e il fagiolo Solfì. Le sue creazioni saranno accompagnate dai vini della Cantina Villa Forano e Cantina Villa Lazzarini presentati dal sommelier professionista Cesare Lapadula.
Negli stessi giorni di Leguminaria, torna a rivivere anche l’arte ceramica con tre appuntamenti importanti: sabato 20 ottobre l’inaugurazione della mostra conclusiva di “Convivium d’arte ceramica”, quarta edizione del concorso nazionale CeramicAppignano sul tema “Marche, Terre d’Infinito”, finanziato da Fondazione Cassa di Risparmio e organizzato dal Comune in Collaborazione con l’Associazione AppCreativa, la terza edizione di BorgoCeramica organizzato dalla scuola MAV il 20 e 21 ottobre, con laboratori artigianali nell’antica Via dei Vasai, le mostre “Mastri e Maestri, la ceramica appignanese di ieri e di oggi”, “Leguminaria da Incorniciare”, “Colore, fuoco e decoro” e mini corsi e uno spazio per i più piccoli. Altro appuntamento con la ceramica, organizzato da Forme attuali e I Combinati male, il 19 ottobre “C’era (una volta) mica in musica” spettacolo di teatro, ceramica e fuoco.
Ricchissimo anche il programma musicale realizzato da Musicarea scuola di Musica di Appignano, che vede in questa edizione come ospite speciale “I Briganti di Terre d’Otranto”, famoso gruppo folk che anima anche la notte della Taranta di Melpignano e altre interessanti esibizioni come “Baticum Band”, “Mao Branca Street Band” e tanti altri nomi imperdibili.
Leguminaria è la summa del lavoro di un paese intero, della collaborazione tra Amministrazione comunale del Sindaco Osvaldo Messi e Pro loco della Presidentessa Mariella Carnevali, che insieme a Uniauser, I legumi di Appignano, Musicarea, AppCreativa e Mav e ai tantissimi volontari presenti sono pronti ad ospitarvi per questa edizione numero sedici: venite a scoprire Leguminaria, venite a scoprire il gusto della Cultura!
“I suoni dei borghi. Mario Brunello nelle Marche” è un progetto di residenza diffusa pensato dalla Società Amici della Musica “Guido Michelli” di Ancona per tre centri di particolare bellezza, colpiti dal sisma del 2016. Dopo il successo dei primi due concerti a San Ginesio e Matelica, che hanno registrato una grande affluenza di un pubblico entusiasta, il progetto si concluderà a Treia, venerdì 12 ottobre, al Teatro Comunale, alle ore 21. Accanto a Mario Brunello, un musicista d'eccezione come il fisarmonicista Ivano Battiston, ed ancora un bellissimo programma: Johann Sebastian Bach - Sonata in sol minore BWV 1029-, Astor Piazzolla - Le Grand Tango-, Marin Marais - "La Follia", tema e variazioni -, Sofia Gubaidulina - In Croce. L'ingresso è gratuito.
Si è scelta la collaborazione con il maestro Brunello sia per il prestigio dell'artista – uno dei massimi violoncellisti a livello internazionale, Primo Premio al Concorso Čaikovskij di Mosca, - sia per l'impegno che ha sempre dimostrato per tematiche ambientali e sociali (Brunello è l'ideatore della fortunata rassegna “I suoni delle Dolomiti”, che da più di 20 anni porta persone in alta quota ad ascoltare la musica colta). L'artista, infatti, oltre ad esibirsi con le maggiori istituzioni musicali del mondo, riserva ampio spazio a progetti che coinvolgono forme d'arte e saperi diversi (teatro, letteratura, filosofia, scienza), integrandoli con il repertorio tradizionale. Interagisce con artisti dalla variegata estrazione culturale, quali Uri Caine, Paolo Fresu, Marco Paolini, Stefano Benni, Moni Ovadia e Vinicio Capossela. Anche il concerto nella bellissima Treia si preannuncia come indimenticabile: Brunello e Battiston ci incanteranno con la bellezza della Sonata di J.S.Bach (originalmente scritta per viola da gamba e clavicembalo), ci travolgeranno con lo struggente Gran Tango di Piazzolla, ascolteremo il celeberrimo e antichissimo tema della “Follia” che da secoli seduce importantissimi compositori, in una delle versioni più celebri quella di Marin Marais, e il concerto si concluderà con le affascinanti combinazioni sonore di Sofia Gubaidulina, con “In croce”.
La Gubaidulina è uno maggiori compositori viventi. Nata nell'ex-URSS nel 1931, fu da subito criticata per la sua ricerca artistica, ma fu sostenuta da Shostakovich. Il concerto è in collaborazione con Antiruggine. La rassegna “I suoni dei borghi. Mario Brunello nelle Marche” è realizzata grazie a Regione Marche, Consorzio Marche Spettacolo MiBAC-Direzione Generale Spettacolo; nell’ambito del progetto Marche inVita - Lo spettacolo dal vivo per la rinascita dal sisma.
Al poeta maceratese Gian Mario Maulo verrà conferito il 10 novembre a Jesi il Premio “Alla Memoria”. Docente stimatissimo, insegnò presso l’Istituto Ricci di Macerata dove, proprio grazie a lui, fu possibile l’inserimento di un nuovo indirizzo di studi, il sociopedagogico. Persona affabile e gentile, sempre aperta all’ascolto, ha ricoperto incarichi molto importanti nel tessuto cittadino d’appartenenza essendo, tra gli altri, sindaco di Macerata dal 1993 al 1997. Importante il suo impegno e dedizione per la cultura e, soprattutto, in campo poetico per il quale intervenne in conferenze, reading, incontri e concorsi letterari. Pubblicò varie opere poetiche: Tu che vieni (1981), Quando nasce la luce (1983), Settimo giorno (1989 – finalista al Premio “Carducci”), Tempo di attesa (2000 – premio Nazionale “D’Annunzio”), Le colline e il mare (2008), Dialogo sulle orme di Li Madou (2010), Dove si posano le ombre (2016, postumo).
Il Premio Speciale “Alla memoria” verrà conferito all’interno della premiazione della VII edizione del noto Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi”, ideato e presieduto dal poeta e critico letterario Lorenzo Spurio. Per l’iniziativa, promossa dall’Ass. Culturale Euterpe di Jesi, la decisione del conferimento del Premio a Maulo ha riscosso l’entusiasmo e il parere accogliente delle amministrazioni locali: Provincia e Comune di Macerata che hanno riconosciuto la validità dell’azione riconoscendo il loro patrocinio morale.Durante la premiazione, che si terrà alla Sala Maggiore del Palazzo dei Convegni di Jesi il 10 novembre prossimo, gli organizzatori daranno lettura alla motivazione del conferimento del premio alla presenza della poetessa Michela Zanarella (Presidente di Giuria del Premio).
Significativa e degna di menzione la presenza di alcuni partecipanti poeti della zona maceratese che sono risultati a vario titolo vincitori di alcuni prestigiosi premi del concorso: Denise Grasselli di Tolentino vince il 2° premio per la sezione Saggistica; Sara Francucci di Cingoli si aggiudica il Premio Speciale del Presidente di Giuria. Ulteriori riconoscimenti andranno alla poetessa treiese Angela Catolfi vincitrice, con una poesia nel vernacolo locale, del Premio Speciale “Picus Poeticum” assegnato alla migliore poesia di un autore marchigiano. Infine la poetessa Rita Marchegiani di Montecassiano riceverà il Premio Speciale “Arte per amore” gentilmente concesso dall’omonima associazione culturale di Seravezza (Lucca) con la quale l’Ass. Euterpe di Jesi collabora, per il libro edito “Gli anni dell’incanto”.
Domenica 30 settembre nel Borgo di Ripe San Ginesio, si è conclusa con successo l’edizione 2018 della manifestazione I Fumi Cotti. Due giornate ricche di eventi dedicati al particolare legame, che da molto tempo caratterizza la manifestazione, tra rievocazione della cottura del mosto, secondo l’antica tradizione del nostro territorio, e Arte Contemporanea. Quest’anno la consueta etichetta d’autore, creata per l’imbottigliamento del vino cotto, è stata realizzata dall’artista Nazareno Rocchetti, che il Comune di Ripe San Ginesio e l’Unione Montana dei Monti Azzurri hanno omaggiato con una piccola Personale. Così, all’ingresso del pittoresco vicolo di accesso al Centro storico, una enigmatica Venditrice di mele ha accolto i curiosi visitatori. Nel Teatro Comunale, quadri con volti di donna ed esplosioni di colore, in dialogo con sculture dalla forma mutevole e quasi sfuggente, come se la loro esecuzione fosse ancora in atto.
Le diverse iniziative, curate dal Comune di Ripe San Ginesio e dalla Pro Loco, sono state concertate insieme a varie Istituzioni e Associazioni: Unione Montana dei Monti Azzurri, Ass. Musicale Appassionata, Mi-MarcheIperespressioniste, Rete Museale dei Sibillini, Regione Marche. Convegni, spettacoli, letture, performance, unite a degustazioni ed esposizioni di tipicità, hanno reso I Fumi Cotti occasione per affermare l’identità del Borgo e dell’intero territorio e per valorizzarne lo straordinario patrimonio di folklore e prodotti di qualità.
Film evento al cinema Cecchetti. In occasione dell’anniversario della nascita di John Lennon, domani 9 ottobre e mercoledì 10 è in programmazione Imagine, il celebre film musicale del 1972, completamente restaurato in digitale con 15 minuti di contenuti inediti.
Per i fan di uno dei più grandi interpreti e compositori della musica del Novecento è una pellicola da non perdere. L’innovativo lavoro presenta un trattamento visivo diverso per ogni canzone e segue John Lennon e Yoko Ono durante le sessioni di registrazione di Imagine sia nel Regno Unito sia a New York, come coproduttori del disco con Phil Spector. È un collage cinematografico di colori e suoni, che unisce scene di fiction a momenti reali di routine, tratti direttamente dalla mistica, visionaria, psichedelica vita dei due protagonisti. Hanno partecipato come guess star anche Fred Astaire, Andy Warhol, Dick Cavett, Jack Palance, Jonas Mekas e George Harrison.
Biglietto unico a 8 euro. Orari 18.30 e 21.
Per informazioni è attivo il numero TDiC informa: 351/5715757, dalle 11 alle 23, tutti i giorni ci sarà sempre un operatore a disposizione.
E' stata proprio una grande festa, quella di sabato 6 ottobre all'Old Way Pub 1997 Skasa, questo il nuovo nome dello storico locale in via Calcagni a Recanati, per la nuova gestione di Giacomo Mosca e Marco Mandolini: taglio del nastro, musica, brindisi con amici e parenti e tanta, tanta gente a festeggiare già dal pomeriggio per tutta la serata.
Bellissimi il nuovo arredo, il restyling del bancone e l'illuminazione generale, che fanno sembrare il locale più spazioso e accogliente.
Marco ha parlato della nuova selezione di birre artigianali alla spina e in bottiglia e Giacomo ha presentato il menù, con nuove proposte e nuovi abbinamenti, molto interessanti.
Marco e Giacomo ringraziano i presenti e invitano tutti a tornare per gustare con calma tutte le novità.
Grande successo di pubblico per l’incontro dei Teatri di Sanseverino con la giovane giornalista e blogger treiese Lucrezia Sarnari, fattasi conoscere in Italia per i suoi consigli e i suoi dialoghi sul sito www.ceraunavodka.it .
La scrittrice, autrice del romanzo “Dieci cose che avevo dimenticato” edito da Rizzoli, è stata ospite della rassegna “Incontri con l’Autore”. Introdotta e presentata dal direttore artistico dei teatri settempedani, Francesco Rapaccioni, la straordinaria ospite ha raccontato, proprio come nelle pagine del suo libro, delle sue vicende di giovane mamma alle prese con la paura di dover lasciare il suo passato da ragazza per poi scoprire, nella realtà, che con la maternità si vivono non solo nuove gioie ma anche la resurrezione di alcune simpatiche e piacevoli scene di vita precedente.
Persona molto piacevole, Lucrezia ha narrato tanti aneddoti ma anche, e soprattutto, le vicende di due sorelle alle prese col passato e con il proprio presente che grazie alla presenza della famiglia e di un amico di infanzia, come nel suo romanzo, si ritrovano a porsi entrambe la domanda fondamentale della vita, e cioè: “Sono o non sono felice?”.
Giornalista freelance e collaboratrice di con siti, riviste e giornali locali, Lucrezia Sarnari ha scritto per “Vanity Fair” e “l’Huffington Post”.
All’incontro di presentazione del suo libro è intervenuto anche il vice sindaco e assessore comunale alla Cultura, Vanna Bianconi, che ha portato il saluto dell’Amministrazione comunale settempedana.
L’associazione culturale Stile ‘800 invita tutti a rivivere le magnifiche atmosfere del XIX secolo, quelle eleganti delle corti regali e quelle giocose delle feste da ballo!
In questa società, così frenetica e impegnativa, è importante offrire l’occasione alle persone di stare insieme, parlare, intrecciare dialoghi, evadere per un po’ di tempo dalla vita di tutti i giorni per tuffarsi in un’atmosfera leggera, cortese ed elegante come quella del XIX secolo.
Quella marchigiana è una realtà sensibile alle belle arti, letteratura, musica, canto e danza, e questo deve essere un vanto!
La danza storica è il modo che l'associazione Vita in Stile '800 ha scelto per celebrare l’amore per la vita, per la cultura e per l’arte. La sua bellezza sta nella possibilità di interagire in perfetta armonia, grazie al bellissimo linguaggio della musica e della danza!
I corsi di Stile ‘800 prevedono programmi per lo studio della tecnica e delle coreografie e sono arricchiti con richiami alle abitudini e all’etichetta, al modus vivendi e, non ultima, alla moda dell’800. Durante l’anno di corso sono previsti stage di approfondimento e perfezionamento con maestri professionisti.
La scuola di danza è presente in diverse città:
Cingoli presso la sala da ballo del Circolo cittadino (C.so Garibaldi 37) tutti i venerdì dalle 20:30 alle 22:00
Tolentino presso la scuola di danza Cantiere Danzarte di Vanessa Orlandi (Viale G. Matteotti 27/c) tutti i martedì dalle 20:00 alle 21:30
Porto Sant'Elpidio presso la scuola di danza Asd Shine a Light di Manuele Marinozzi e Sara Romagnoli (via S. Francesco d’Assisi 117) tutti i giovedi dalle 21:30 alle 23:00
In ogni sede sono previsti incontri di prova per tutto il mese di ottobre.
È Maria Giulia Cartechini, medico chirurgo, specialista in Medicina interna e in Scienze dell’Alimentazione-Dietologia, la donna scelta dalla Confraternita del Sacro cuore di Gesù (dei Sacconi) di San Ginesio e dal Centro Internazionale Studi Gentiliani per il PremioFornarina 2018. Questo riconoscimento alla virtù femminile nel sociale viene attribuito ogni anno, dal 1998, a una donna che si è distinta per virtù in ambito sociale, e richiama la figura della fornaia che, nella notte del 30 novembre 1377, salvò il castello di San Ginesio dall’attacco di Fermo dando l’allarme ai cittadini immersi nel sonno. La battaglia tra ginesini e fermani è uno degli episodi più noti della storia di San Ginesio, in particolare grazie alla sua rappresentazione nella bellissima Pala di Sant’Andrea, normalmente conservata nella Pinacoteca Comunale.
Nel complesso monumentale dei SS. Tommaso e Barnaba, dopo i saluti dell’amministrazione comunale portati dal consigliere Gualtiero Ciabocco, sono stati il priore della confraternita Giovanni Petrelli, la professoressa Maria Cambriani, il preside Franco Sagratini e l’avvocato Leide Polci, vicepresidente del CISG, a tracciare le linee fondamentali della vita scientifica e umanitari della dottoressa Cartechini.
La dottoressa Maria Giulia Cartechini, Medico Chirurgo (1977) con Specializzazioni in Medicina Interna (1982) e in Scienza dell'Alimentazione-Dietologia (1986), ha ottenuto nel 1981 l'Idoneità Nazionale a Ricercatore Universitario Confermato presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia di Perugia e ha al suo attivo una produzione scientifica documentata in 108 pubblicazioni.
Fino al 31 marzo 2017 è stata responsabile dell’Unità Operativa Semplice Dipartimentale di Diabetologia e Malattie Metaboliche presso l’Ospedale Santa Maria della Pietà di Camerino, struttura importante e rinomata per l’alta professionalità e per la numerosissima affluenza di pazienti da ogni parte.
Ha fondato l’Associazione Tutela Diabetici di Camerino nel 1997 e ne fa parte in qualità di consulente tecnico. Scopi dell’associazione di volontariato, senza fini di lucro, sono la promozione della conoscenza e la prevenzione della malattia diabetica con varie iniziative volte alla diagnosi precoce, alla prevenzione delle complicanze e ad assicurare ad ogni persona affetta da diabete il diritto al trattamento migliore, la socializzazione e la rimozione di ostacoli culturali nei confronti della malattia.
E’ socia dell’Associazione Italiana Medici Diabetologi, fa parte dei Medici Cattolici e dell’Ordine Francescano Secolare di Camerino.
Il 21 ottobre 2017 è stata insignita del Melvin Jones Fellowship, la più alta onorificenza del Lions, che viene conferita a coloro che si distinguono per la dedizione nel servizio umanitario.
Maria Giulia Cartechini è anche socia del Soroptimist Club di Macerata. “Le finalità di questa associazione nata nel 1921 negli USA- ha sottolineato Leide Polci - segnano un tratto comune tra la dottoressa Cartechini alla figura della fornaia. Sono entrambe donne lavoratrici che si sono spese per le proprie comunità”.
“Persona di grande cultura e lungimiranza - si legge nella pergamena di conferimento del Premio- rivela sempre disponibilità nell'ascoltare e competenza nell’esaminare i pazienti dal profilo patologico e globalmente. Un aspetto che la distingue è la bontà. Svolge la sua attività di volontariato sempre con lo sguardo e l'opera rivolti a chi ha bisogno. Durante gli ultimi eventi sismici si è costantemente attivata nel territorio in ogni modo.
I numerosi riconoscimenti in campo professionale, la preparazione, la sensibilità, la dedizione, la discrezione, qualità riconosciute a gran voce dai numerosissimi pazienti e non solo, ne fanno una persona speciale e un limpido esempio di medico-donna”.
Grande successo per il primo incontro della rassegna "Talk conversazioni letterarie per autori indipendenti", nata per celebrare il libro, la lettura e l’indipendenza di pensiero.
Si è svolto domenica 7 ottobre presso il Circolo di Lettura e Conversazione di Recanati la prima edizione di Talk - conversazioni letterarie per autori indipendenti dedicata alla lettura e al mondo dei libri, che per un giorno ha trasformato Recanati in una cittadella della cultura. L’iniziativa, promossa dall’associazione culturale «Lo Specchio», in collaborazione con il Circolo di Lettura e Conversazione ha visto svolgersi l’evento, tra un pubblico attento e numeroso.
Tra gli autori in programma nomi di primo piano come Alessandra Bloise Diana , giovane scrittrice tra i più originali sulla scena nazionale, che ha presentato il suo ultimo romanzo “Soliloquio a due”, intervistata con grande professionalità da Samuela Domenella e accompagnata in maniera suggestiva dall’armonizzazione sonora da Diletta Brutti.
Talk , nato con l’obiettivo di portare il mondo del libro fuori dai contesti tradizionali, è riuscito a recuperare l’idea del circolo, bene culturale, come «agorà», luogo di incontro nel quale condividere la passione per i libri e la letteratura. È stata l’occasione per le persone di regalarsi del tempo e ritrovarlo in uno dei luoghi più suggestivi e impensabili di una città che mescola la storia e l’arte, ma anche per avvicinare i lettori agli autori, chiamati a riflettere da giornalisti e intellettuali sui temi del nostro tempo, trasformando così l’esperienza della lettura da individuale a collettiva.
Soddisfazione da parte dei promotori del festival e in particolare del presidente del Circolo di Lettura Mariella Nebbioli , che a chiusura dell’evento ha dichiarato: "È stata un’esperienza entusiasmante, i riscontri favorevoli che stiamo raccogliendo dal pubblico ci gratificano e ci incoraggiano a proseguire nella promozione delle nostre iniziative e del nostro territorio attraverso la cultura. Abbiamo lanciato un messaggio alla comunità e ci auguriamo che venga recepito da quante più persone, affinché tutti insieme si possa rilanciare questa nostra meravigliosa città e le sue ricchezze attraverso iniziative di spessore culturale, che educhino la popolazione al bello".
“La vendemmia è sempre stata per me un momento d’incontro tra la comunità e il territorio. Attraverso il lavoro nei campi, la raccolta, fino alla produzione del vino, è una staffetta che unisce la vite alla bottiglia, legando tutte le persone che vi hanno preso parte. Per questo ha un forte impatto territoriale e sociale”.
La titolare Monika Delmanowicz ci racconta così l’iniziativa organizzata nella sua azienda a Gagliole in loc. Fornaci, dove gestisce con famiglia dipendenti e collaboratori oltre ad un centro di interventi educativi assistiti con gli animali, un agrinido e un centro di aggregazione, in linea con i progetti di sviluppo dell’agricoltura sociale sostenuti dalla Regione Marche.
Nella mattinata hanno vendemmiato i bimbi dell’agrinido, nel pomeriggio circa 30 ragazzi con le loro famiglie. La vendemmia con ciuchinoè diventato un appuntamento annuale, una giornata divertente ed educativa per trasmettere il valore del sodalizio fra i cicli della natura e le antiche tradizioni. L’asino come compagno mediatore con la natura, ancorato nella tradizione italiana, anche se a volte dimenticato.
Il sindaco di Gagliole, Sandro Botticelli, è passato a salutare i più piccoli impegnati nella vendemmia, “Questa è una bella e importante realtà imprenditoriale e sociale, che ha rilevanza non solo a livello comunale, ma territoriale e regionale. Totale appoggio e sostegno dalla nostra amministrazione”.
L’azienda fa parte della rete rurale nazionale e del GO-gruppo operativo della Regione Marche per l’Agricoltura Sociale, che applica il pensiero Montessoriano come innovazione in agricoltura sociale. Aderisce al progetto “percorsi di innovazione” che promuove la creazione e lo sviluppo di servizi alla persona, il benessere psico-fisico, la socializzazione, lo scambio intergenerazionale. I tre ambiti di promozione dei servizi sono: longevità nel contesto rurale, agrinfanzia come sperimentazione della continuità educativa, e un approccio esperenziale montessoriano applicato su utenti con disabilità.
“Ringraziamo tutti, anche coloro che ci hanno voluto giudicare senza conoscerci, perché ci hanno comunque stimolato a migliorare quei risultati di qualità che già raggiunti, ma soprattutto ringraziamo con affetto sincero coloro che credono in noi e nelle nostre idee.”
Le prossime iniziative vedranno ancora una giornata di vendemmia per le classi della scuola dell’infanzia di Camerino, e vari laboratori dedicati a nonni e nipoti.
“I suoni dei borghi. Mario Brunello nelle Marche” è un progetto di residenza diffusa pensato dalla Società Amici della Musica “Guido Michelli”di Ancona per tre centri di particolare bellezza, colpiti dal sisma del 2016.
Dopo il successo dei primi due concerti a San Ginesio e Matelica, che hanno registrato una grande affluenza di un pubblico entusiasta, il progetto si concluderà a Treia, venerdì 12 ottobre, al Teatro Comunale, alle ore 21.Accanto a Mario Brunello, un musicista d'eccezione come il fisarmonicista Ivano Battiston,ed ancora un bellissimo programma: Johann Sebastian Bach- Sonata in sol minore BWV 1029 -, Astor Piazzolla- Le Grand Tango-, Marin Marais - "La Follia", tema e variazioni -, Sofia Gubaidulina - In Croce. L'ingresso è gratuito. Si è scelta la collaborazione con il maestro Brunello sia per il prestigio dell'artista – uno dei massimi violoncellisti a livello internazionale, Primo Premio al Concorso Čaikovskij di Mosca, - sia per l'impegno che ha sempre dimostrato per tematiche ambientali e sociali (Brunelloè l'ideatore della fortunata rassegna “I suoni delle Dolomiti”, che da più di 20 anni porta persone in alta quota ad ascoltare la musica colta).L'artista, infatti, oltre ad esibirsi con le maggiori istituzioni musicali del mondo, riserva ampio spazio a progetti che coinvolgono forme d'arte e saperi diversi (teatro, letteratura, filosofia, scienza), integrandoli con il repertorio tradizionale. Interagisce con artisti dalla variegata estrazioneculturale, quali Uri Caine, Paolo Fresu, Marco Paolini, Stefano Benni, Moni Ovadia e Vinicio Capossela.
Anche il concerto nella bellissima Treia si preannuncia come indimenticabile:Brunello e Battiston ci incanteranno con la bellezza della Sonata di J.S.Bach (originalmente scritta per viola da gamba e clavicembalo), ci travolgeranno con lo struggente Gran Tango di Piazzolla, ascolteremo il celeberrimo e antichissimo tema della “Follia” che da secoli seduce importantissimi compositori, in una delle versioni più celebri quella di Marin Marais, e il concerto si concluderà con le affascinanti combinazioni sonore di Sofia Gubaidulina, con “In croce”. La Gubaidulina è uno maggiori compositori viventi. Nata nell'ex-URSS nel 1931, fu da subito criticata per la sua ricerca artistica, ma fu sostenuta da Shostakovich. Il concerto è in collaborazionecon Antiruggine. La rassegna “I suoni dei borghi. Mario Brunello nelle Marche” è realizzata grazie a Regione Marche, Consorzio Marche Spettacolo MiBAC-Direzione Generale Spettacolo; nell’ambito del progetto Marche inVita - Lo spettacolo dal vivo per la rinascita dal sisma.
Sabato pomeriggio al Centro Socio Culturale e Ricreativo “Mons. R.Vita” si è svolta la tradizionale Festa dei Nonni che ogni hanno viene organizzata per festeggiare i novantenni della Città.
Numerosa la partecipazione dei festeggiati che hanno ricevuto una pergamena omaggio dal Sindaco Paolo Cartechini, dall’Assessore ai Servizi Sociali Stefania Tamburrini e dal Presidente del Centro Socio Culturale e Ricreativo “Mons. R.Vita” David Bevilacqua con la dedica: “Novant’anni di note hanno creato quella meravigliosa sinfonia che è la tua vita”.
Il pomeriggio è stato animato dalla gioiosa partecipazionedella Banda Musicale “G.B.Velluti” di Corridonia.
Pochissimi i posti ancora disponibili per abbonarsi alla nuova stagione di prosa dei Teatri di Sanseverino. La campagna per il rinnovo con prelazione, per coloro i quali avevano già un posto nella passata stagione, è terminata con grandissimo successo. Restano alcune poltrone in tutti i settori che saranno disponibili per i nuovi abbonati ai quali viene data la possibilità di prenotarsi telefonicamente al numero 0733641296 solo mercoledì 10 ottobre, dalle ore 9 alle 12 (sarà poi obbligatorio ritirare e pagare i nuovi abbonamenti entro le ore 20 dello stesso giorno sempre al botteghino del Feronia). Sempre da mercoledì 10, e fino a venerdì 12 ottobre, sarà possibile sottoscrivere i nuovi abbonamenti al botteghino del Feronia che resterà aperto dalle ore 16 alle 20.
Nel cartellone della stagione 2018-2019 figurano sette spettacoli di prosa, nove film e più di cento eventi tra musical, concerti, recite dialettali, mostre, Incontri con l’autore, appuntamenti con la rassegna Altre culture.
I prezzi sono i seguenti: platea e posto palco settore A euro 150, posto palco settore B/1 euro 120, posto palco settore B/2 euro 90, posto palco settore C e loggione euro 80, loggione ridotto euro 40 (sconto giovani fino a 26 anni compiuti, Feronia loggione in piedi e Italia posto libero).
La “prima” assoluta è attesa per venerdì 12 ottobrealle 20,45: Eugenio Allegri interpreta “Novecento”, testo emblematico di Alessandro Baricco per la regia di Gabriele Vacis.
Repliche obbligate al Nicola Degli Angeli per il celebre “Forza venite Gente”, il musical “Made in Montelupone” in quanto preparato e portato in scena coralmente dai residenti, bambini e adulti. Nello spettacolo di sabato 6, e nella replica di domenica 7, infatti, oltre quattrocento spettatori hanno stipato la platea e i palchi dello storico teatro, tant’è che si è deciso di fissare un’ulteriore replica per il prossimo giovedì 11 alle ore 21.
Poiché si trattava di un allestimento “fatto in casa”, ci si aspettava una buona affluenza della comunità locale, ma è stata invece sorprendente la presenza di tanti spettatori arrivati dalle località limitrofe: da qui, l’esigenza di un’ulteriore replica, come se il prezioso, ma piccolo teatro locale, fosse un Sistina o un Brancaccio in miniatura. Non è escluso che il musical “Made in Montelupone” generi export e venga quindi rappresentato in altri teatri.
Lo spettacolo è stato molto gradevole, gli interpreti bravi e coinvolgenti oltre ogni aspettativa. Del resto, sono andati in scena i cantori dell’affermatissima Corale San Francesco diretta dal M° Alessandra Gattari, le coreografie della danzatrice Erika Giacomelli, i costumi di Maria Recchioni (costumista di Montelupone Medievale), la scenografia e la direzione del regista Giandomenico Lisi.
E’ da sottolineare, infine, la fattiva partecipazione della comunità locale che, anche tramite il teatro, ancora una volta ha manifestato la valenza dello stare insieme nel promuovere la positiva qualità della vita in un piccolo borgo.
Da otto anni Overtime celebra il racconto e l'etica sportiva, ma valorizza anche il territorio marchigiano, in particolare le sue cantine. In fondo non c'è sport senza benessere e non c'è benessere senza una buona alimentazione. Anche per questo, al fianco di Overtime figurano da anni numerose imprese locali, consorzi e aziende agricole che al Festival valorizzano i loro prodotti con iniziative e appuntamenti.
Il primo di questi appuntamenti sarà nella giornata di apertura del festival, il 10 ottobre, quando alle 19, al Teatro della Filarmonica, verrà presentata la Cantina Bepi Boret di Valdobbiadene, produttore di una delle massime espressioni della DOCG Valdobbiadene Prosecco Superiore. Ci sarà una degustazione di vini (gratuita) a cura di AIS Marche, alla quale parteciperanno Maurizio Damilano, Nazareno Rocchetti, Tommaso Razzolini, Valerio Calzolaio e il sommelier degustatore Cesare Lapadula (Delegato AIS Macerata).
Altro appuntamento da non perdere sarà venerdì 12 ottobre 2018 alle 19, sempre al Teatro della Filarmonica. Overtime Wine Festival celebrerà “Gli anni ’20: dal vermouth al tweed”, presentando la cantina Casalfarneto, alla presenza di Ferruccio Ciferno di Tweed Ride Italia. Il sommelier degustatore Stefano Isidori (presidente AIS Marche) e il giornalista Marco Ardemagni (Caterpillar AM Radio Rai) dialogheranno insieme, degustando vermouth bianchi e rossi, ma anche verdicchio e passerina spumantizzati, con particolare attenzione al biologico, come da tradizione della cantina. La degustazione, gratuita, ma per la quale è necessaria prenotazione, avverrà sempre grazie al contributo di AIS Marche.
Sabato 13 sarà la volta invece della cantina “Vigne Marina Coppi”, sempre al Teatro della Filarmonica (alle 19.30). La degustazione vedrà presente Marina Coppi e Luciano Rota, moderati dal giornalista del Sole24ore e di Radio24, Dario Ricci, e dal sommelier degustatore Cesare Lapadula. In quest'occasione, oltre a celebrare la storia della cantina e della famiglia Coppi, e l'unione delle uve piemontesi, il Timorasso e la Barbera, saranno degustati anche prodotti dell'azienda Berlucchi.
Ma Overtime Wine Festival non si fermerà a queste tre serate, ma sarà presente grazie alla preziosa collaborazione con l'Istituto Marchigiano di Tutela Vini, in altri incontri, con degustazioni e aperitivi.
A cominciare dall'inaugurazione della mostra fotografica Gaba.MC Young, mercoledì 10 ottobre alle 18 in via Gramsci, con le grandi imprese sportive raccontate dagli studenti ABAMC, o sabato 13 alla Galleria Antichi Forni, quando il buon vino accompagnerà la presentazione di due libri, “Oro bianco. Tutti gli olimpionici invernali azzurri” e “Rivincite. Lo sport che scrive la storia”, con i due autori Dario Ricci e Rudi Ghedini.
Un brindisi verrà fatto anche in chiusura di Festival, domenica 14 ottobre, dopo lo storytelling di Federico Buffa, che racconterà (alle 18.30) le grandi imprese sportive. Istituto Marchigiano di Tutela Vini offrirà Verdicchio50 per salutare Overtime in attesa della prossima edizione.
Incontri, interviste, dibattiti, degustazioni, proiezioni. A far da cornice ai tanti appuntamenti di Overtime Festival, saranno le mostre che si potranno visitare nei giorni del Festival nel centro di Macerata.
Alla Galleria Antichi Forni, sarà possibile visitare “E vissero … sconfitti & vincenti”, una mostra a cura di Stefano Diomedi, a sostegno di Castelsantangelo sul Nera, uno dei paesi più colpiti dai sismi del 2016. La sua mostra fotografica è nata dal libro “E vissero…sconfitti & vincenti”, “Una manciata di scatti per ricordare che i cumuli di macerie non sono normali”, spiega Diomedi, fotografo innamorato della narrazione per immagini, e appassionato di sport.
Saranno gli studenti invece i protagonisti della mostra Gaba.Mc Young, in via Gramsci. La mostra “Overtime Photo Festival 2018. Le grandi imprese raccontate dagli studenti ABAMC” è un progetto di Massimiliano Verdino, in collaborazione con ABAMC e Associazione Bauhaus e con il contributo di Mosca srl, progetto basato sul concetto di antropologia culturale applicata allo sport. Verdino è autore di reportage fotografici di viaggio e d’indagine culturale, pubblicati su numerose riviste italiane e internazionali, e ha esposto i suoi lavori in prestigiosi musei tra i quali il Palazzo Ducale di Genova e il Museo delle Culture di Lugano. Si deve a lui, insieme a Overtime, l'ideazione del 1° Photofestival sullo sport in Italia.
Alla Galleria Antichi Forni, spazio anche per la Spartan Race, una mostra sulla corsa a ostacoli più difficile del mondo. Una competizione, che si corre in Vermont dal 2010, aperta sia a donne che uomini, che li pone di fronte a percorsi di sprint e di ostacoli insormontabili per persone non allenate. Scarponi, fotografo di Macerata, esperto in reportage di viaggio, ha seguito e fotografato la Spartan Race nel 2010.