Cronaca

Trovata morta a 50 anni, incerte le cause del decesso

Trovata morta a 50 anni, incerte le cause del decesso

E' stata trovata morta dopo aver accusato un malore la scorsa notte, quella tra venerdì e sabato all'interno della casa famiglia, nella provincia di Macerata, in cui alloggiava. La vittima, C.C., aveva circa 50 anni e qualche anno fa si era sottoposta ad un'operazione per cambiare sesso. A dare l'allarme sono state le altre ospiti della "comunità". Sul posto sono intervenuti il 118 e la Polizia. Ancora in corso gli accertamenti per valutare le cause del decesso.

08/01/2017 17:50
Sisma, allevamenti a rischio per il maltempo: l'allarme di Coldiretti

Sisma, allevamenti a rischio per il maltempo: l'allarme di Coldiretti

Di notte il termometro segna anche -10 gradi sui Monti Sibillini coperti di neve, e ''nei territori colpiti dal sisma la situazione degli animali è drammatica. Gli allevatori non sanno dove ricoverare mucche, maiali e pecore, costretti a stare fuori al freddo, con il rischio di ammalarsi e morire, o nelle strutture pericolanti''. E' l'allarme lanciato da Acquasanta Terme (Ascoli Piceno) dal presidente della Coldiretti di Ascoli Fermo Paolo Mazzoni, che ha incontrato agricoltori e allevatori nella tradizionale Giornata del Ringraziamento. La notte scorsa a Bolognola e Ussita la colonnina di mercurio è scesa a -8 gradi. "Dobbiamo recuperare i ritardi nella consegna delle stalle mobili e salvare gli animali che rischiano di morire per il freddo, con le temperature scese ampiamente sotto lo zero" ha detto. L'iter burocratico per l'accertamento degli allevatori che hanno diritto diritto alle strutture mobili e i ritardi nella posa di quelle già approvate stanno causando gravi disagi (ANSA).

08/01/2017 14:41
Da Visso protesta contro la politica: "Venite a dormire nelle roulotte sotto la neve"

Da Visso protesta contro la politica: "Venite a dormire nelle roulotte sotto la neve"

A Visso, vicino al campo sportivo, nell'area del laghetto, vivono una trentina di sfollati, restati in quelle zone dopo che i tragici eventi sismici dello scorso agosto e del 30 ottobre hanno reso inagibili le loro abitazioni. Vivono in delle roulotte e stanno cercando di fronteggiare l'inverno e le temperature precipitate, negli scorsi giorni, sotto lo zero. Una difficoltà notevole per chi è già provato dai lunghi mesi passati in alloggi provvisori. Difficoltà che possono facilmente sfociare in proteste che partono anche dal web. Su Facebook si legge, infatti, tra i tanti racconti di disagi legati al maltempo, un appello verso i politici: un invito a passare loro, in prima persona, una notte nelle condizioni precarie e avverse che gli sfollati si trovano a fronteggiare. "Vorrei invitare - si legge - il Presidente del Consiglio Gentiloni e il Presidente della Regione Marche Ceriscioli a passare una notte in campeggio a Visso, in uno di questi comodissimi alloggi. Vedrai come il giorno dopo montano la casetta di legno che stanno negando ai terremotati". Vedremo se questo appello verrà ascoltato.  

08/01/2017 12:50
Terremoto e neve, niente ferma il pasticcere di Visso

Terremoto e neve, niente ferma il pasticcere di Visso

Alle 4.30 Fabio e Lina Cerri sono già in auto. Lasciano gli altri terremotati del residence 'La Risacca' di Porto Sant'Elpidio e risalgono la montagna innevata fino a Visso, ''in tempo per le 6. A quell'ora ''le paste messe a lievitare la sera prima sono quasi pronte - spiega Fabio - e alle 6.15 possiamo aprire il negozio. I primi clienti sono i carabinieri e i poliziotti, poi i volontari, e gli abitanti rimasti''. Prima delle scosse del 26 e 30 ottobre Fabio e la moglie Lina gestivano la pasticceria e il panificio L'Albero del Pane. 7 dipendenti, l'agenda degli ordinativi fitta di ''rinfreschi per battesimi, comunioni e matrimoni''. In meno di tre mesi è cambiato tutto. ''Ci siamo dovuti riconvertire: il panificio è in zona rossa, qui prepariamo colazioni veloci, piadine, ma le nostre paste e le torte alla ricotta non mancano mai''. Il capannone prefabbricato del nuovo forno è già in costruzione (foto). ''La bufera di neve ci ha rallentato, ma dovremmo riuscire a mettere la copertura entro fine gennaio''. (Ansa)

07/01/2017 19:29
Entro l’estate 1.599 volontari da impiegare nelle aree terremotate: pubblicato il bando

Entro l’estate 1.599 volontari da impiegare nelle aree terremotate: pubblicato il bando

Anche il volontariato nell’ambito del Servizio Civile Nazionale riguarderà le zone colpite dal terremoto 2016. Il Bando “Avviso agli Enti: Presentazione dei progetti di Servizio civile nazionale per 1599 volontari da impiegare nelle aree terremotate delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria” pubblicato dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale prevede l’impiego di 1.599 volontari nelle aree terremotate delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. I progetti dovranno essere trasmessi dagli enti esclusivamente alle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria entro le ore 14,00 del 10 marzo 2017. Il bando si riferisce alla presentazione dei progetti di Servizio civile nazionale finalizzati alla ripresa della vita civile delle comunità colpite dagli eventi sismici ed a favorire il ritorno delle popolazioni alla normalità.  I destinatari del bando sono: gli enti iscritti all’Albo nazionale ed agli Albi delle Regioni e delle Province autonome, aventi sedi di attuazione progetto nei comuni colpiti dal sisma 2016, di cui all’Allegato 1 del Bando e nei Comuni costieri che ospitano temporaneamente i terremotati.   I volontari saranno così ripartiti: Abruzzo 207 volontari; Lazio 453 volontari; Marche 617 volontari; Umbria 322 volontari.   Le Regioni interessate, una volta sentite le strutture del Commissario straordinario per le zone terremotate, coordinano i progetti per ciascun settore/ambito di intervento individuati dal bando, promuovendo la cooprogettazione degli stessi tra i diversi enti presenti sul territorio. Ciò può avvenire anche attraverso appositi incontri con i Sindaci dei comuni colpiti e con i responsabili degli enti, in modo da redigere uno, al massimo due progetti per ogni settore/ambito di intervento individuato. Per ogni raggruppamento di enti, che darà luogo alla cooprogettazione, dovrà essere individuato un ente capofila avente una capacità organizzativa sufficiente a supportare la complessità degli interventi proposti. La cooprogettazione è possibile tra enti appartenenti allo stesso Albo, ovvero tra enti iscritti all’Albo nazionale e ad uno degli Albi regionale e delle Province autonome.   I progetti dovranno realizzarsi esclusivamente in una singola Regione e nei seguenti settori/aree di intervento: a) Assistenza, con particolare riguardo alle fasce deboli b) Protezione Civile c) Patrimonio Artistico e Culturale d) Educazione e Promozione culturale, con particolare riferimento al supporto alle Amministrazioni Locali impegnate nei processi di ricostruzione e di ritorno alla normalità.   I progetti devono essere redatti secondo il modello di cui all’allegato 1 del Prontuario (parag. 3.3 e 4.6 del “Prontuario contenente le caratteristiche e le modalità per la redazione e la presentazione dei progetti di servizio civile nazionale da realizzare in Italia e all’estero, nonché i criteri per la selezione e la valutazione degli stessi” approvato con D.M. 5 maggio 2016) , concernente i progetti da realizzarsi in Italia, essere firmati digitalmente dal legale rappresentante dell’ente capofila o dal responsabile del servizio civile nazionale del predetto ente indicati in sede di accreditamento e devono essere presentati esclusivamente in modalità online. Ogni progetto deve indicare un capofila, essere redatto per uno solo dei settori/aree intervento innanzi indicati e per una singola Regione.   Tutti i progetti presentati saranno esaminati dalle Regioni competenti e sottoposti ad una valutazione di idoneità riguardante la conformità degli stessi alle finalità stabilite dall’art. 1 della Legge 6 marzo 2001, n. 64, nonché alle modalità di redazione degli stessi previste dal Prontuario. I progetti risultati idonei sono pubblicati in appositi bandi regionali per la selezione dei volontari. Questo il link a cui trovare il bando: http://www.serviziocivile.gov.it/menusx/bandi/progetti-scn/2016_bandoprogsisma/

07/01/2017 19:13
Macerata, ghiaccio al park Garibaldi: la protesta degli utenti

Macerata, ghiaccio al park Garibaldi: la protesta degli utenti

Diverse segnalazioni sono arrivate in redazione, a seguito delle condizioni in cui versa il parcheggio Garibaldi a Macerata.  Infatti, a seguito delle nevicate di ieri e delle temperature polari, l'intera superficie del parcheggio si è tramutata in una enorme lastra di ghiaccio. E nessuno si è preoccupato di pulire, anche per rendere meno pericoloso quel punto sia per gli automobilisti che per i pedoni. "L'aumento giornaliero del prezzo del parcheggio Garibaldi da due a tre euro è stato fatto, ma alla pulizia del ghiaccio chi ci deve pensare?": questo è quanto si chiedono gli utenti, le cui lamentele sono indubbiamente ben motivate.

07/01/2017 19:02
Imbocca il casello, ma non si accorge della sbarra abbassata e la abbatte con l'auto

Imbocca il casello, ma non si accorge della sbarra abbassata e la abbatte con l'auto

Non si accorgono all'ingresso in autostrada della pista chiusa e della sbarra abbassata e la abbattono. Il curioso episodio si è verificato questa mattina al casello di Porto Recanati.  Un'auto con a bordo un ragazzo e una ragazza, per imboccare l'autostrada si è immessa sulla corsia riservata al Telepass che, però, in quel momento era chiusa con tanto di semaforo rosso e sbarra abbassata. Il ragazzo al volante non se ne è accorto e con l'auto si è infilato nella pista chiusa, abbattendo inevitabilmente la sbarra.  L'auto si è subito fermata e sul posto sono intervenuti i dipendenti di Autostrade per l'Italia, con i quali il giovane si è giustificato dicendo di essere stato abbagliato dal sole. Sia lui che la ragazza che era al suo fianco in macchina non hanno riportato conseguenze fisiche. 

07/01/2017 16:43
Cordoglio a Tolentino per la morte di "Serghey"

Cordoglio a Tolentino per la morte di "Serghey"

Cordoglio a Tolentino per la scomparsa del conosciutissimo Serghey, al secolo Sergio Fulgi. Aveva 68 anni ed era notissimo e benvoluto in tutta la città.  La salma è stata composta nella sala del commiato Terracoeli di Tolentino. I funerali si svolgeranno domani mattina alle 10 nella Cappellina del cimitero comunale. 

06/01/2017 19:21
Vento forte su Civitanova: chiuso il lungomare nord per la sabbia finita sulla strada - FOTO

Vento forte su Civitanova: chiuso il lungomare nord per la sabbia finita sulla strada - FOTO

Il fortissimo vento di tramontana che sta infuriando su mezza Italia, non ha risparmiato Civitanova che dalla scorsa notte si trova a fare i conti con rami spezzati, cassonetti e cartelli stradali rovesciati.In città non si sono registrati particolari disagi, a parte qualche addobbo natalizio penzolante e il freddo pungente, amplificato dalle violente raffiche di vento. Lo stesso dicasi per il lungomare sud, dove un nutrito numero di persone, sfidando il vento gelido, ha voluto approfittare per fotografare il mare in tempesta davvero spettacolare.Il discorso cambia per il lungomare nord, dove una pattuglia della polizia municipale nel pomeriggio ne ha bloccato l'accesso all'altezza della rotonda Batik, perché la sabbia alzata dal vento ha invaso la sede stradale rendendo poco sicura la circolazione.Le previsioni per i prossimi giorni, fino a domenica, sono pressoché le stesse, salvo qualche sprazzo di sole, ma con temperature sugli stessi livelli. Per avere un leggero sollievo bisognerà attendere i primi giorni della settimana prossima, quando le temperature saliranno di 4/5 gradi e non avremo più gelate notturne.

06/01/2017 18:35
Albero si sradica e finisce addosso a un'auto: paura per il nipote di Enrico Mattei

Albero si sradica e finisce addosso a un'auto: paura per il nipote di Enrico Mattei

Tanto spavento, ma fortunatamente nessuna conseguenza fisica per il nipote di Enrico Mattei, vittima la notte scorsa di un singolare incidente stradale. Osvaldo Mattei, 20 anni, recanatese, intorno alle 3.30 di questa mattina stava tornando a casa a Villa Gigli, quando, mentre percorreva a bordo della sua Fiat la strada dei Pali fra Porto Recanati e Recanati, a causa del fortissimo vento un albero si è sradicato finendo addosso al cofano della sua auto. Solo per un puro miracolo, il giovane recanatese è riuscito a mantenere il controllo del mezzo e a non subire conseguenze fisiche gravi dall'incidente. Osvaldo Gigli è uscito da solo dall'auto e ha subito chiesto aiuto. Sul posto sono stati chiamati ad intervenire i vigili del fuoco che, non senza fatica, dopo oltre tre ore di lavoro, sono riusciti a liberare la sede stradale dall'albero. 

06/01/2017 15:23
Maltempo, a Porto Recanati il vento scaraventa una tettoia in mezzo alla strada

Maltempo, a Porto Recanati il vento scaraventa una tettoia in mezzo alla strada

Il maltempo imperversa e colpisce duramente anche la costa. In serata, a Porto Recanati a causa del forte vento la tettoia di uno stabilimento balneare praticamente di fronte al camping Medusa è volata via, terminando in mezzo alla strada con gravi rischi per la circolazione veicolare. Fortunatamente non si sono verificati incidenti. 

05/01/2017 23:44
Schianto in autostrada: paura per il cantante Marco Virgili

Schianto in autostrada: paura per il cantante Marco Virgili

Tanto spavento per il conosciutissimo Marco Virgili, front man del noto gruppo Mark Zitti e i Fratelli Coltelli, vittima di un grave incidente oggi pomeriggio mentre viaggiava in auto sull'autostrada Roma - Fiumicino.  Un problema a una vertebra, una costola rotta e un piccolo ematoma al cervello: questa la diagnosi per Virgili, ora ricoverato al San Camillo Forlanini di Roma. In totale, nell'incidente sono rimaste ferite tre persone, fra cui una donna in maniera grave: è stata trasportata in ospedale in eliambulanza. Illesa la persona che era in macchina con Virgili. Lo scontro si è verificato sull'A91 all'altezza dell'allacciamento con l'A12 Roma-Civitavecchia ed il Grande Raccordo Anulare, in direzione della Capitale. La Fiat Punto a bordo della quale si trovava Virgili è stata tamponata da un'Alfa 147 all'interno della quale si trovava una coppia. Sul posto è prontamente intervenuto il personale dei vigili del fuooco che ha estratto dalle lamiere della Fiat Punto le due persone a bordo, affidate poi alle cure mediche del personale sanitario. Marco Virgili ha rassicurato tutti gli amici con un post scherzoso sulla sua pagina Facebook: " tranquilli posso solo migliorare rispetto al pre incidente". 

05/01/2017 17:52
Macerata, sarà messa in sicurezza nei prossimi giorni la cupola della Chiesa delle Vergini

Macerata, sarà messa in sicurezza nei prossimi giorni la cupola della Chiesa delle Vergini

Importante sopralluogo questa mattina al Santuario di Santa Maria delle Vergini da parte dei tecnici del Comune insieme ai vigili del fuoco, all'ing. Maggi della Protezione Civile e alla dottoressa Rossella Bellesi dell'Unità di Crisi del Mibact, "Si procederà da subito alla messa in sicurezza dall'esterno per la sicurezza della viabilità pubblica con la cerchiatura del tamburo della cupola e di altri interventi necessari, - ha spiegato l'assessore ai beni culturali Stefania Monteverde. - Rafforzerà la stabilità dell'edificio lesionato ma è necessario programmare l' intervento di recupero dall'interno gravemente lesionata.  La cupola è lì dal 1566 ed è un patrimonio inestimabile. Abbiamo anche concordato il recupero delle opere d'arte che sono ancora nella chiesa, e debbono essere messe in sicurezza  nei depositi del Palazzo Buonaccorsi insieme alle altre già recuperate nel primo intervento  che abbiamo fatto. Penso in particolare all'affresco della Madonna delle Vergini  che già il 31 marzo del 1605 venne tagliato dal muro della vecchia chiesa originaria, poi demolita, e trasportato nella grande cappella dove sta ora. Ed ora si muove una seconda volta. Una storia di cura del patrimonio da parte della comunità del territorio, che continua a farlo anche oggi" Gli interventi di messa in sicurezza  con opere provvisionali esterne saranno eseguiti nei prossimi giorni dai vigili del fuoco in collaborazione con l'ufficio tecnico del Comune di Macerata che metterà a disposizione l'autogru necessaria. Successivamente si rende  necessaria l'adeguata progettazione di recupero e ricostruzione da eseguire con ditta specializzata  e su progetto Mibact per il ripristino della piena funzionalità dell'edificio. "Sarà un tempo lungo, purtroppo - continua l'assessore - Per questo vogliamo esporre con una mostra a primavera le opere del Santuario di Santa Maria delle Vergini al Palazzo Buonaccorsi per dare visibilità alla ricchezza del patrimonio lì conservato e tenere viva la memoria e l'attenzione su un gioiello da riportare presto al suo splendore e alla sua funzione. E' quello che abbiamo affermato come amministratori con il Manifesto della Marca Maceratese per Ripartire dal Patrimonio Culturale nel dibattito sulla questione dei beni culturali e sisma: le opere d'arte colpite dal sisma restano nel territorio per valorizzare il legame con la comunità e rilanciare il turismo". Le opere d'arte che debbono ancora essere recuperate con un intervento più impegnativo sono l'affresco La Madonna delle Vergini di Lorenzo Pittori del 1533,  la  Fuga in Egitto di Giuseppe Cesari, detto il Cavalier d’Arpino del 1640, posta in alto nella Cappella di S. Maria delle Vergini,  l' Estasi di San Filippo, opera di Giuseppe Marchesi detto Sansone, e la pala dell' altare maggiore, le  Nozze di Cana e cena del Signore con gli Apostoli dei fratelli Vincenzo e Cesare Conti del 1595. Il primo intervento di recupero è stato fatto il 3 novembre, a 3 giorni dalla grande scossa del 30 ottobre, e in  quell'occasione sono state spostate parte delle 21 opere custodite nel santuario ed è  stata messa in sicurezza l' Adorazione dei Magi attribuita al Tintoretto. Anche il coccodrillo impagliato, presumibilmente del 1590, custodito nel santuario è stato messo in salvo nel convento dei frati. La chiesa è di proprietà del demanio e gestita dalla comunità dei Padri Carmelitani che hanno in custodia la chiesa dal lontano 1566. Nel 1869 ha ottenuto il riconoscimento come Monumento d'Arte da parte del governo italiano.     

05/01/2017 16:45
Scuola materna Sarnano: lavori in corso per salvare il materiale scolastico

Scuola materna Sarnano: lavori in corso per salvare il materiale scolastico

Questa mattina la Protezione Civile, i Vigili del Fuoco e alcuni dipendenti della scuola materna di Sarnano sono entrati nell’edificio divenuto inagibile dopo le scosse di ottobre per salvare il salvabile dalla scuola. Il tempo sembra essersi fermato , nei corridoi ci sono ancora le decorazioni di autunno rimaste appese tra i calcinacci e le crepe. Tante le crepe che corrono nei muri, quei muri che per tanto tempo hanno ospitato i piccoli e li hanno fatti sentire protetti e sicuri. Fortunatamente le scosse che hanno rovinato la scuola sono avvenute fuori dall’orario scolastico evitando così un’immane tragedia. Triste il lavoro di chi sta salvando quel poco che è rimasto intatto, ma per ricostruire il futuro è necessario ripartire da ciò che è resistito, per avere un futuro più sicuro.

05/01/2017 15:15
L'appello di una commerciante di Visso: "Riaprite la Valnerina!". E parte una petizione on line

L'appello di una commerciante di Visso: "Riaprite la Valnerina!". E parte una petizione on line

Un appello accorato e una petizione lanciata sui social network: riaprite la Valnerina, fateci tornare a vivere! L'accorata richiesta arriva da Sonia Fiorelli che ha lanciato la petizione su change.org (qui) e la sua richiesta è stata subito sottoscritta dal sindaco di Visso, Giuliano Pazzaglini. Sonia Fiorelli è la titolare della Trattoria del Pescatore che si trova in località Molini di Croce a Visso. "Fortunatamente la struttura della mia attività non è stata danneggiata dal sisma" scrive nella proposta di petizione "ma stiamo subendo danni ben peggiori come conseguenza della chiusura del tratto di strada che ci collega a Visso e al resto delle Marche. Ho deciso di far sottoscrivere questa petizione non soltanto per il mio interesse personale ma sopratutto per dare la possibilità a tutti di poter continuare a sperare in una ripartenza futura! Sono passati ormai quasi 70 giorni dal sisma del 30 ottobre e di riaprire la Valnerina ancora neanche se ne parla! Capisco che è venuta giù mezza montagna! Capisco che ci vuole tempo, ma che nessuno si prenda la briga di farci sapere come stanno le cose non lo accetto né per me né per gli altri! Vi chiedo di firmare questa petizione per farci tornare a sperare in una ripartenza, perché senza viabilità aperta non c'è possibilità di ripartire! È inammissibile che il Comune di Visso sia spaccato in due e che nessuno faccia nulla per riunirlo! Noi abitanti delle frazioni di Visso siamo stufi di essere abbandonati a noi stessi e di percorrere 45 /60 km al giorno per raggiungere Visso Comune! Quel tratto di strada va riaperto non solo per noi che ci viviamo e ci lavoriamo, ma anche per tutti i turisti e per coloro che hanno le seconde case da venire a visionare dopo quel maledetto 30 ottobre! Aiutateci a ripartire e a riavere un po di normalità! Questi luoghi così belli non devono essere dimenticati ed abbandonati!". Concorde il primo cittadino di Visso: "Nonostante la piena disponibilità che ho sempre trovato negli interlocutori istituzionali con cui mi sono confrontato per il problema della strada promuovo anche io questa iniziativa privata perché è ora che si getti il cuore oltre l'ostacolo e si faccia il miracolo... richiesta che ribadirò ufficialmente il 20 quando mi incontrerò con Errani e Curcio per parlarne".

05/01/2017 15:04
I Sindaci del terremoto in udienza straordinaria dal Papa - VIDEO - FOTO

I Sindaci del terremoto in udienza straordinaria dal Papa - VIDEO - FOTO

"Ricostruire, ricominciare, ricominciare da capo, ma anche ricominciare senza perdere la capacità di sognare, sognare, avere il coraggio di sognare una volta di più". Lo ha detto il Papa a migliaia di terremotati del centro Italia - dalle diocesi di Rieti, Spoleto-Norcia, Macerata e Ascoli Piceno, accompagnati dai loro vescovi - ricevuti in aula Paolo VI, dopo aver ascoltato le testimonianze di due di loro.    Bergoglio si è quindi detto orgoglioso dei suoi parroci "che non hanno lasciato la terra, è buono avere pastori che se vedono il lupo non corrono". Ricordando di aver già ringraziato sia autorità che vigili del fuoco che volontari, il Pontefice ha, infine, rivolto un grazie anche a "tutti quelli che si sono immischiati in questo dolore vostro perché quando uno fa la lista sempre si vede chi non ha detto, no, a tutti". (Ansa) Nota del Comune di Castelraimondo Il sindaco di Castelraimondo, Renzo Marinelli, accompagnato dall’assessore Elisabetta Torregiani e da una delegazione di cittadini ha partecipato oggi all’udienza speciale per i terremotati di Papa Francesco, che si è svolta questa mattina in Vaticano. Il sindaco ha portato in dono al Pontefice una copia del libro che narra la storia dei 700 anni dalla fondazione di Castelraimondo, consegnato nelle sue mani al momento del saluto. Con grande sorpresa, il Santo Padre ha subito ricordato di aver conosciuto, quando si trovava in Argentina, un padre cappuccino originario proprio di Castelraimondo. Si tratta di Padre Giuseppe Gaggiotti, uomo di chiesa nonché storico della cittadina, autore del primo libro su Castelraimondo la cui prima edizione fu scritta a metà degli anni Settanta. “Una forte emozione – ha affermato il sindaco Marinelli – e una inaspettata sorpresa la lucidità con cui il Santo Padre ha immediatamente ricordato il nostro concittadino, conosciuto quando entrambi si trovavano in Argentina, un incontro che secondo alcune memorie deve essere avvenuto verso la fine degli anni Ottanta”. 

05/01/2017 14:37
Abbadia di Fiastra: fra alcuni frequentatori del parco regna l'inciviltà - FOTO -

Abbadia di Fiastra: fra alcuni frequentatori del parco regna l'inciviltà - FOTO -

La Riserva Naturale dell’Abbadia di Fiastra è uno dei luoghi simboli del territorio maceratese, un gioiello naturalistico frequentato da moltissime persone, sia turisti che maceratesi. La Riserva Naturale Abbadia di Fiastra, è stata istituita nel 1984 e comprende 1825 ettari di terreni che circondano l'Abbazia di Chiaravalle di Fiastra. Oggi è gestita dalla Fondazione Giustiniani Bandini con la finalità di proteggere il territorio e le sue risorse, promuovere la ricerca scientifica e le attività di educazione ambientale, favorire lo sviluppo dell’attività agricola in accordo con le attività culturali e turistiche di più recente sviluppo, salvaguardare l’antica Abbazia Cistercense, il palazzo principesco e tutte le altre preziose testimonianze storico-architettoniche del passato. Purtroppo non tutti hanno rispetto di ciò che, al contrario, dovrebbe essere protetto e salvaguardato. Passeggiando per i tanti percorsi naturalisti della Riserva spesso ci si imbatte in immondizia sparsa a terra, segno della scarsa civiltà di alcuni dei frequentatori di questo bellissimo posto, sicuramente apprezzato ma non difeso da tutti. Le foto che alleghiamo all'articolo sono purtroppo eloquenti. 

05/01/2017 13:13
Furti e rapine in calo nel 2016, il Questore Pallini: "Soddisfatti, ma non bisogna abbassare la guardia"

Furti e rapine in calo nel 2016, il Questore Pallini: "Soddisfatti, ma non bisogna abbassare la guardia"

Un calo drastico di furti e rapine in tutta la provincia, la gestione dell'emergenza terremoto e un Capodanno potenzialmente "pericoloso" filato via liscio, senza particolari problemi.  Come di consueto, il dottor Giancarlo Pallini, questore di Macerata, a cavallo fra la fine del vecchio e l'inizio del nuovo anno, ha voluto incontrare personalmente i responsabili degli organi di stampa della provincia per fare il punto della situazione. E i numeri sono senza dubbio confortanti. "Mettendo a confronto il 2015 e il 2016, abbiamo registrato un calo del 17 per cento dei furti in provincia di Macerata e, nello specifico, del 13 per cento dei furti in abitazione. Un altro dato che ci incoraggia è quello relativo alle rapine che, generalmente sono scese in provincia del 10 per cento, ma quelle in strada crollano del 46 per cento. Un calo marcato che si evidenzia anche nelle città più grandi come Macerata e Civitanova.  Il nostro invito alla popolazione, comunque, è sempre quello di denunciare e di rivolgersi agli organi di Polizia: più informazioni riusciamo a raccogliere, più possiamo contrastare questi fenomeni. Puntiamo logicamente a far calare ancora di più la percentuale dei reati in provincia, e in questo senso le informazioni che riceviamo dai cittadini sono fondamentali". Il 2016 è stato un anno particolare, dove le emergenze da fronteggiare sono state diverse e importanti, una su tutte il terremoto. "Ci siamo attivati fin da subito per essere vicini alle popolazioni colpite dal terremoto e ad oggi sono ancora 600 le unità che quotidianamente operano sul territorio e continuano i servizi, anche se è il momento in cui la sicurezza deve lasciare il passo alla ricostruzione. Sono stati ben sedici i fogli di via obbligatori che abbiamo emesso a carico di personaggi, provenienti per lo più dall'Umbria, che gravitavano nei territori terremotati senza alcun titolo e arrivati non certo per fare una passeggiata. E questi provvedimenti li abbiamo emessi soprattutto nei primi 30-40 giorni dopo il sisma. Poi c'è stata una netta diminuzione della presenza di persone estranee in quelle zone, forse proprio perchè si sono resi conto che la grande attenzione e i servizi messi in campo a tutela delle popolazioni terremotate non consentivano loro grandi margini di manovre criminali. Anche oggi, sono convinto che per il cittadino vedere una divisa dia una sensazione di sicurezza e noi siamo chiamati ad essere vicini a questa gente che si trova a vivere una situazione davvero tremenda". Terremoto ma non solo. Durante il 2016 i servizi sono stati intensificati un po' ovunque. "Come Polizia di Stato abbiamo messo in campo controlli straordinari del territorio. In totale nel 2016 sono stati circa 70 i servizi straordinari, e cioè in aggiunta all'attività ordinaria svolta dalla Polizia, grazie ai quali sono state controllate 1800 persone e 700 auto. Si tratta di sforzi preventivi ed eccezionale che siamo ancora continuando a svolgere, per arrivare a quella "tranquilla sicurezza" di cui parlava pochi giorni fa il Ministro: garantire controlli senza andare ad interferire nella vita quotidiana dei cittadini. Un altro dato significativo è quello relativo alla netta diminuzione della presenza dei cosiddetti "migranti extrasbarchi". Dai 400 del 2015, siamo scesi ai 70 dei primi mesi del 2016: da giugno, poi, nessun'altra presenza. Esiste anche la possibilità che quest'anno venga aperto un Cie nelle Marche.  Qualche timore c'era per la serata di Capodanno a Civitanova, ma devo dire che siamo stati bravi e fortunati e tutto è filato via liscio. C'è stato un grande lavoro di preparazione, una vasta attività informativa e poi, dopo i fatti di Berlino, anche una enorme attenzione all'aspetto dell'antiterrorismo. Abbiamo calcolato tutto e, anche se l'attività di prevenzione è sempre difficile da monitorare, alla fine è andato tutto bene". "In questo 2017 continueremo il grande lavoro iniziato l'anno scorso per sensibilizzare i cittadini sul problema della violenza delle donne e l'attività nelle scuole a contatto diretto con gli studenti. Preannuncio che dal 9 gennaio il dirigente dell'Ufficio Prevenzione Crimine dott. Sandro Tommasi lascerà Macerata per prendere servizio a Fabriano. Al suo posto arriveranno altri due giovani commissari. Continueremo a lavorare intensamente sul territorio" conclude il questore Pallini "perchè anche se i numeri sono confortanti, c'è sempre bisogno di migliorarsi e in quest'ottica si concentreranno i nostri sforzi anche nel 2017".

05/01/2017 13:05
Monte San Giusto, incidente domestico per un sessantenne: lo salvano i vigili del fuoco

Monte San Giusto, incidente domestico per un sessantenne: lo salvano i vigili del fuoco

Gli incidenti domestici, si sa, spesso possono rivelarsi davvero pericolosi e, oggi pomeriggio, quello che è accaduto ad un sessantenne di Monte San Giusto ha richiesto l'intervento dei vigili del fuoco. L'uomo, infatti, scivolato in camera da letto non è rovinato al suolo ma è finito incastrato con il collo sulla sponda del letto, tra i decori in ferro battuto della struttura. L'incidente ha richiesto l'intervento dei vigili del fuoco che, per non peggiorare le condizioni dell'uomo, hanno segato un pezzo della struttura del letto. Il sessantenne, dopo essere stato disincastrato, è stato trasportato all'ospedale di Civitanova Marche.

04/01/2017 21:59
Porto Potenza, anche i diversamente abili hanno diritto a un marciapiede - VIDEO

Porto Potenza, anche i diversamente abili hanno diritto a un marciapiede - VIDEO

La denuncia ancora una volta parte dal web, da Facebook precisamente, dove si legge come i marciapiedi della statale che porta alla struttura del Santo Stefano a Porto Potenza Picena debbano essere messi in sicurezza. E' una protesta vera e propria quella che arriva dalla rete. Su Facebook, infatti, si legge: "Il comune di Porto Potenza Picena si deve mattere in testa che i marciapiedi lungo la statale del Santo Stefano devono essere messi in sicurezza perché sono tutti rovinati. È una vera vergogna". La struttura, infatti, ospita disabili che costretti su una sedie a rotelle hanno bisogno di infrastrutture prive di barriere architettoniche e che limitino in qualche modo i loro spostamenti, soprattutto in zone che siano limitrofe alla struttura.

04/01/2017 21:10
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