Sconcerto: è questo il sentimento espresso da Andrea Corvatta, titolare della pizzeria Fantasy di Tolentino, dopo aver letto la nota del Comune di Tolentino relativa alla sua vicenda.
Il giovane, infatti, insieme al fratello, ha deciso di tenere chiuso il locale (qui), spiegando così la loro scelta: "Vittime delle incertezze e delle lentezze burocratiche della nostra amministrazione, preferiamo tutelare noi stessi e la sicurezza dei nostri clienti".
Il Comune (qui) ha spiegato che “sono state effettuate tutte le procedure previste in caso di sisma. Infatti dopo un primo controllo dello stabile, i tecnici incaricati dal Comune hanno effettuato una verifica completa e accurata dell’intero edificio, stilando la scheda Aedes. Discorso a parte quello inerente un piccolo vano utilizzato come magazzino e facente parte di uno stabile confinante con il palazzo dove ha sede la pizzeria e che è stato dichiarato inagibile a seguito del sisma”.
“A parte la confusione fatta con i numeri civici riportati nel primo comunicato e successivamente corretti, c'è da restare basiti di fronte alla nota del Comune. A parte il fatto che, dopo l'uscita sulla stampa, questa mattina sono venuti in pizzeria sia l'assessore al Commercio che i tecnici comunali, si comprende come la vicenda sia sottovalutata. Quel “piccolo vano” per noi è basilare ed è stato dichiarato inagibile con lettera E sulla scheda Aedes. Senza laboratorio, la pizzeria non può esistere, non può lavorare. E' come se una persona avesse una macchina senza motore. Stamattina, comunque, c'è stato questo ulteriore sopralluogo, fatto al buio perchè la luce l'ho staccata. Devo dire che in Comune abbiamo trovato persone molto comprensive e ben disposte ad aiutarci, al contrario di chi è venuto in negozio.
L'emergenza derivata dal sisma 'spacca' in due anche il mini-processo per le cosiddette spese facili nel Consiglio regionale delle Marche. L'inchiesta, quasi totalmente azzerata dal Gup di Ancona, è arrivata a giudizio con solo sei imputati su 66 indagati e accuse ridimensionate.
Il Tribunale, su istanza della difesa dell'ex consigliere Pdl Franco Capponi, ha rinviato al 14/9 la prima udienza, in base al decreto che sospende i giudizi fino al 31/5 per imputati e avvocati che provengono dai Comuni del cratere (Capponi è di Treia). Alla richiesta di sospensione si sono associate le difese degli ex consiglieri Enzo Marangoni (Ln) e Ottavio Brini (Pdl), ritenendo che le imputazioni a carico dei loro assistiti siano simili a quelle mosse a Capponi e dunque da trattare insieme. Hanno invece rinunciato al rinvio, per essere giudicati il prima possibile, Francesco Massi Gentiloni Silveri (ex Pdl), Massimo Di Furia (ex addetto al Gruppo Pdl) e Cesare Procaccini (Pdci). Per loro il processo si svolgerà il 18/1. (Ansa)
Dal Comune di Tolentino riceviamo
In merito alla vicenda della pizzeria di via San Nicola (qui) , si precisa che sono state effettuate tutte le procedure previste in caso di sisma. Infatti dopo un primo controllo dello stabile, i tecnici incaricati dal Comune hanno effettuato una verifica completa e accurata dell’intero edificio, stilando la scheda Aedes.
Purtroppo il titolare della pizzeria, in questa occasione, non ha risposto all’invito di aprire il proprio locale per far accedere i tecnici e di fatto non si è presentato contrariamente agli altri proprietari e occupanti dei negozi e degli appartamenti. Il sopralluogo ha stabilito la piena agibilità del piano terra, del primo e secondo piano dell’edifico in via San Nicola n. 36, decretando altresì l’agibilità con provvedimenti per i piani superiori. Quindi nessun pericolo né per i titolari della pizzeria né tantomeno per i loro clienti.
Discorso a parte quello inerente un piccolo vano utilizzato come magazzino e facente parte di uno stabile confinante con il palazzo dove ha sede la pizzeria e che è stato dichiarato inagibile a seguito del sisma.
Nella mattinata di martedì 10 gennaio l’Assessore al Commercio Orietta Leonori e un tecnico comunale hanno incontrato il titolare della pizzeria e hanno effettuato un nuovo sopralluogo confermando di fatto quanto già stabilito con la scheda Aedes e fornendo tutti i chiarimenti del caso. Resta inteso quindi che l’attività può essere continuata nella sede di via San Nicola.
I vigili del fuoco sono dovuti intervenire due volte nel giro di pochi minuti a Chiesanuova di Treia per la stessa tipologia di intervento in due abitazioni diverse. I pompieri, infatti, sono stati chiamati ad intervenire in due case della frazione di Treia per spegnere due camini che stavano per provocare pericolosi incendi.
Grazie all'intervento dei vigili del fuoco di Macerata, in poco tempo tutti e due i camini sono stati messi in sicurezza, senza che si siano verificate problematiche particolari a carico delle persone presenti nelle abitazioni.
Temperature gelide e i ladri pensano bene di rubare le stufe. La notte scorsa, i soliti ignoti si sono introdotti in una fabbrica di Treia, la Filottrani, rubando oltre 20 stufe a pellets.
I malviventi, dopo aver rotto un lucchetto e forzato una porta antipanico, approfittando del fatto che nessun sistema di allarme era presente, hanno preso le stufe, caricandole poi su un furgone della stessa ditta.
Il danno ammonta a diverse migliaia di euro.
Sul caso indagano i carabinieri di Treia e del nucleo operativo della Compagnia di Macerata.
Nella notte tra domenica e lunedì ignoti hanno preso a sassate delle auto parcheggiate lungo la strada.
È successo a Montecosaro Scalo, intorno alle 4 di mattina: ignoti, lanciando grossi sassi hanno rotto sportello e finestrino su cinque macchine parcheggiate lungo la pubblica via.
Ad indagare i carabinieri di Civitanova che stanno verificando l’accaduto e grazie alle telecamere presenti sulla strada, non è escluso che i vandali possano avere presto un volto e un nome.
Una brutta storia di droga ed estorsioni a Tolentino. Un giovane diciannovenne albanese, C.L., è stato arrestato dai carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Tolentino dopo che un altro ragazzo, originario della Romania, lo ha denunciato.
Il pusher diciannovenne avrebbe picchiato violentemente il romeno che gli doveva 900 euro per la droga. Dopo averle prese "di santa ragione", il ragazzo si è rivolto ai carabinieri per denunciare l'albanese, raccontando tutto ai militari che si sono subito adoperati per ricercare il giovane estorsore.
Il ragazzo albanese è stato arrestato e la sua casa è stata perquisita. I carabinieri hanno trovato un bel bottino: circa 1300 euro in contanti, 120 grammi di marijuana, 5 grammi di cocaina, 10 grammi di mannitolo e tutta la strumentazione per la preparazione e lo spaccio di sostanze stupefacenti.
"Il Bed & Breakfast ente fiera si è trasferito al Lido Caffè". Titola così un post di denuncia che si legge nel gruppo Civitanova Speaker's Corner. Sembra infatti che dopo la demolizione dell'ente fiera, avvenuta lo scorso dicembre, gli occupanti abbiano trovato subito una nuova sistemazione nei locali del Lido Cluana, chiusi per le note vicende giudiziarie della proprietà.Si legge ancora che per entrare hanno rotto una vetrata sul lato mare e all'interno gli abusivi hanno fissato la loro residenza. Evidentemente la vetrata è stata subito riparata perché oggi pomeriggio, girando intorno ad entrambe le palazzine, non sono state trovate finestre rotte. Sul posto due auto della Polizia ed alcuni agenti che stavano interloquendo con i gestori delle giostre che hanno esclamato: "Passano così le giornate a dare fastidio", riferendosi probabilmente agli abusivi.Sui social nel frattempo è l'ironia a farla da padrona con commenti del tipo: "Allora adesso probabilmente lo demoliranno", in riferimento all'ente fiera, oppure: "C'è chi si lamenta che non ci sono strutture ricettive in città".Siamo sicuri che ci saranno sviluppi su questa vicenda.
Fare il punto sull’avanzamento dei lavori di costruzione delle strutture temporanee per il ricovero degli animali e rafforzare unitariamente con istituzioni e organizzazioni agricole gli interventi semplificati per gestire l’emergenza degli allevatori colpiti dal sisma che, in questi giorni, stanno affrontando anche i disagi portati da neve, vento e temperature molto basse. Con particolare attenzione allo strumento, già operativo da fine novembre grazie a una ordinanza del Commissario straordinario del governo per la ricostruzione, dell'indennizzo al 100% dei costi sostenuti dai privati per garantire la continuità produttiva e velocizzare così al massimo gli interventi.
Questi sono stati gli obiettivi di due riunioni, svoltesi oggi presso la sede del Dipartimento della Protezione civile, alla quale hanno preso parte, oltre al Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, Maurizio Martina, al Capo del Dipartimento, Fabrizio Curcio e al Commissario straordinario del Governo per la ricostruzione, Vasco Errani, Presidenti, Assessori e rappresentanti delle quattro Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, del Ministero della Salute e delle associazioni di categoria Coldiretti, Confagricoltura, Copagri, Alleanza italiana delle cooperative e Confederazione Italiana Agricoltori.
In particolare, è stato ribadito che le ordinanze del Capo del Dipartimento e del Commissario già da fine novembre prevedono la massima semplificazione delle procedure e la copertura totale dei costi affrontati dai privati per garantire la continuità delle produzioni.
Per la prima volta in questo tipo di emergenze, infatti, è prevista dal 28 novembre la possibilità per il singolo allevatore che abbia certificato un danno alle strutture di ricevere rimborso integrale per tutte le spese necessarie, compresa la predisposizione delle aree e all’allestimento delle stalle provvisorie o all’acquisto di macchinari.
A più di un mese dall'emanazione dell'ordinanza, però, l’utilizzo di questi strumenti non è ancora stato soddisfacente. Allo stesso tempo sono in corso i lavori previsti dalle Regioni, a seguito delle necessarie procedure di gara definite a partire dal primo terremoto del 24 agosto, per garantire l’allestimento di stalle provvisorie e di moduli abitativi provvisori rurali di emergenza (MAPRE).
Quindi, se sul fronte normativo non sono emerse richieste aggiuntive, le associazioni di categoria si sono ulteriormente impegnate ad affiancare le Regioni in un preciso cronoprogramma di incontri con gli allevatori per spiegare gli strumenti a disposizione per rispondere all’emergenza. Gli incontri previsti nei prossimi giorni saranno finalizzati a chiarire le procedure esistenti, ad accelerare quanto più possibile l’installazione e l’allestimento di moduli e strutture necessarie e a fronteggiare criticità puntuali che dovessero successivamente emergere.
ASSM SpA segnala che nelle giornate di domenica 8 e lunedì 9 gennaio ha constatato un notevole aumento dei consumi di acqua potabile nella rete di distribuzione nei comuni di Tolentino, Caldarola e Belforte del Chienti.
I consumi anomali sono probabilmente da attribuire all’ondata di freddo che ha provocato la rottura dei contatori e delle tubazioni di acqua potabile non protette dal gelo; al fine di evitare uno spreco di acqua si invitano i cittadini a controllare il vano contatore della fornitura di acqua potabile segnalando prontamente eventuali guasti al numero 0733-956030 in modo da permettere un immediato intervento da parte dei tecnici ASSM SpA che provvederanno a mettere in sicurezza l’impianto evitando la dispersione di acqua potabile.
Ancora un brutto episodio di violenza davanti alla stazione di Civitanova. Stavolta il pretesto è quello di una bici rubata da alcuni malviventi che si ritrovano di frequente nella zona della stazione.
Urla e pugni che sono stati ripresi da un video amatoriale di un passante e hanno generato spavento tra la gente che si trovava a passare di là. Purtroppo l'indecoroso spettacolo è diventato sempre più una spiacevole routine in quella zona della città.
Un cartello appeso sulla serranda del locale abbassata e una scelta tanto dolorosa e sofferta, quanto coraggiosa. I titolari della pizzeria Fantasy in via San Nicola, 32 hanno deciso di tenere chiuso il locale, spiegando così la loro scelta: "Vittime delle incertezze e delle lentezze burocratiche della nostra amministrazione, preferiamo tutelare noi stessi e la sicurezza dei nostri clienti".
Questa la storia di Andrea Corvatta e di suo fratello, titolari dell'attività che, dislocata in due stabili adiacenti non è stata verificata in maniera adeguata.
"Gli edifici accanto alla nostra pizzeria - spiega Andrea - sono tutti stati dichiarati inagibili e lo è stato anche il nostro laboratorio che non è sito nello stesso stabile della pizzeria, ma in quello adiacente. In pratica lo stabile del laboratorio è inagibile parzialmente dal 24 agosto e ha ottenuto l'inagibilita perché fa parte di un palazzo dichiarato inagibile totalmente e non perché sia stato visionato attentamente. I tecnici sono venuti così per un'occhiata veloce senza riportare risposte concrete o fogli che certificassero qualcosa, al contrario di quanto fatto per i locali adiacenti. Tutti i tecnici hanno preferito rimandare la risposta per non prendersi la responsabilità di dire una propria opinione. Hanno risposto che non possiamo pretendere tutto e subito perché ci sono tante situazioni da risolvere ma a mio avviso anche la nostra attività meritava una risposta immediata ed efficiente".
Da qui la decisione di chiudere, per tutelare la sicurezza propria e dei clienti.
"Vorremo avere qualche conferma da parte del Comune - continua Andrea - per capire come muoverci e che cosa fare del nostro futuro. Io ho 22 anni e faccio questo lavoro da 7, con mio fratello vorremmo continuare a lavorare in centro, ma per farlo abbiamo bisogno di un aiuto concreto e di sapere da dove poter ripartire".
Questa mattina gli agenti della Squadra Mobile hanno dato esecuzione a tre ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal Tribunale di Catania per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina nei confronti di altrettanti uomini, due senegalesi e un nigeriano, tratti in arresto poiché individuati come scafisti di due natanti salpati dalle coste libiche nell’agosto dello scorso anno e diretto verso il nostro Paese.
I natanti, della lunghezza di circa sette metri con a bordo 25 persone ciascuno tra uomini donne e bambini, in precarie condizioni di stabilità, sovraccarichi ed in assenza di dotazioni di bordo furono soccorsi in acque internazionali da due navi: la “Sirio” della Marina Militare Italiana e una nave della Marina Militare tedesca che portarono in salvo tutte le persone.
A seguito delle successive operazioni di identificazione dei migranti e dell’attività di indagine che viene svolta in questi casi, sono stati individuati i tre soggetti arrestati questa mattina come coloro che erano alla guida dei due barconi. Gli stessi, nel frattempo, dopo il primo soccorso avevano richiesto asilo politico nel nostro Paese e successivamente collocati in strutture site in questa provincia da dove questa mattina sono stati prelevati e arrestati.
Continuano gli atti vandalici nel centro di Macerata, in cui sembra che l’unico divertimento di ignoti sia quello di depauperare e sfregiare il lavoro dei commercianti che resistono.
Da tempo, infatti, si parla spesso di come il centro storico sia spoglio e che i locali commerciali, negozi o bar, fatichino a portare avanti la loro attività. È anche vero che quei commercianti che riescono a tener vivo il cuore di Macerata sono pieni di iniziative per dare nuova linfa alla città. Fare tutto questo non è facile, rispetto ai tempi che corrono e ai continui atti di inciviltà a cui vengono sottoposti i luoghi dopo l’orario di chiusura.
L’ultima vittima Verde Caffè di corso della Repubblica, che domenica, al momento dell’apertura ha trovato i fili dell’illuminazione natalizia tagliati, per la seconda volta nel giro di poco tempo, e l’assenza della lavagna in cui c’era scritto “Mangia consapevolmente!”.
Caffè Verde ha già subito danni e purtroppo non sono gli unici della via, qualche tempo fa al bar Maracuja, poco lontano, un uomo ha tagliato tutti i divanetti alle 9 di mattina, per non parlare di chi urina su muri e getta cartacce a terra.
Tutto ciò è scoraggiante, soprattutto perché magari si potrebbe far qualcosa per fermare queste persone che non hanno il senso civile e il rispetto per la città e per i commercianti.
Un'auto è andata a fuoco questa mattina a Passo di Treia per cause ancora in corso di accertamento.
I fatti si sono verificati intorno alle 8.30 in via Murat, quando è scattato l'allarme per una autovettura in fiamme che era parcheggiata in un piazzale.
La macchina, una BMW 118D alimentata a gasolio, è stata avvolta dalle fiamme nella parte anteriore riportando danni ingenti. I primi ad intervenire sul posto sono stati due vigili del fuoco fuori servizio che hanno iniziato a spegnere le fiamme con gli estintori. Poco dopo sono arrivati i colleghi del Comando di Macerata che hanno completato lo spegnimento dell'incendio e la messa in sicurezza della vettura. Le cause dell’innesco sono al vaglio dei Carabinieri della Stazione di Treia intervenuti sul luogo.
Non si registrano persone ferite o danni a strutture.
“Diciamo ADDIO a Yorchi, Ugo, Giosuè e Haicn, cani anziani, ammalati, che non hanno resistito alla grave ondata di gelo che ha colpito inesorabilmente anche il CANILE DI MORROVALLE.
In un box del canile, dove si ha solo una cuccia come riparo, senza coperte, senza una mano calda a riscaldare, è facile lasciarsi andare.
E loro, cani invisibili, invisibilmente se ne sono andati.
Non pubblichiamo le foto per non turbare la sensibilità di chi ci legge ma quei corpi senza vita, avvolti nel ghiaccio, alcuni vicini ai loro compagni ancora vivi, resteranno impresse nei nostri cuori per sempre”.
Non siamo in Puglia. Né ad Amatrice. Ma a Morrovalle. A un passo da casa nostra. Non possiamo voltarci dall’altra parte comodamente al calduccio nelle nostre case mentre dei poveri innocenti muoiono in modo atroce ed ingiusto.
Questo l’accorato appello dei volontari dell’associazione Amici Animali di Osimo che ieri in canile con grande determinazione, sotto choc hanno ricacciato indietro le lacrime e con il gelo nel corpo e nell’anima hanno cercato di portare conforto a chi è ancora lì, in cerca di speranza.
L’associazione ha urgente bisogno di VOLONTARI.
E’ ora il momento di dare una mano.
I recapiti da contattare sono :
335/8048623 – 333/8607575
www.amicianimali.orginfo@amicianimali.org
Al CANILE DI CAMERINO non ci sono stati decessi, ma tanti cani anziani hanno bisogno, come quelli ancora vivi a Morrovalle, di uno stallo temporaneo: un garage, una cantina, una stanza che non utilizzate. Temporaneo vuol dire soltanto finchè non passerà l’ondata di freddo. I cani anziani sono tranquilli, dormono per la maggior parte del tempo, richiedono un minimo impegno.
Inoltre a Camerino le scorte di cibo per i cani sono esaurite e c’è bisogno di crocchette e pappe.
Chi può porti del cibo direttamente al canile oppure per il ritiro contatti l’associazione Amici di Fido al 338/1198455 o al 334/2448739 o ancora si rechi presso il punto di raccolta del negozio Zampe e Baffi di Montecosaro.
Infine chi fosse più vicino alla costa, può dare una mano presso il CANILE DI RECANATI aperto tutti i giorni dalle 9.00 alle 13.00 o contattando il numero 3663017481.
E ricordate: gli animali non stanno bene di fuori al freddo. Anche se ce li avete abituati fateli entrare in casa o in garage in queste gelide notti.
Questo è nonno Gerry. Ora in stallo presso l’associazione Amici di Fido.
''Abbiamo perso due mesi. Moduli su moduli da riempire, un sacco di burocrazia, e intanto le mucche rischiano di morire assiderate sotto la neve, e i lupi hanno già sbranato due vitellini appena nati''. Nelle zone del sisma sono decine le stalle distrutte o gravemente lesionate dalle scosse di agosto e ottobre, e migliaia i capi di bestiame, vacche e pecore, che rientrati a valle dai pascoli estivi non hanno più trovato un riparo. Attilio Rivelli è un allevatore di Pieve Torina.
''Abbiamo 150 mucche da carne, la casa inagibile, due stalle senza tetto''. 40 mucche sono state ospitate nella stalla di un amico, ''le altre le abbiamo sistemate sotto una tettoia esterna. Ma di notte fa -15 gradi, l'acqua nelle tubature gela, gli animali non potranno andare avanti a lungo in queste condizioni''. I Rivelli erano pronti ad acquistare una stalla mobile, ''ma ci hanno detto aspettate, aspettate...un rimpallo continuo fra Protezione civile e Regione. Ogni volta manca qualche carta''. (Ansa)
Silvia Bonomi è una coraggiosa allevatrice di Ussita. Ha deciso di rimanere a continuare il suo lavoro e ha chiesto aiuto per questa sua amabile cocciutaggine, perché è l’unica cosa da fare in questi casi.
Il suo grido di dolore ha trovato risposta, tanto che lei ha stilato, anche per gli altri allevatori della zona, un elenco delle necessità. Gli aiuti arrivano dai cittadini, e con essi anche una struttura da utilizzarsi come ricovero per gli animali, una manna per Silvia e per i tanti come lei che hanno deciso di tirare avanti. Lo Stato sembra non esistere, ma va bene lo stesso, in fondo la favola di Natale dell’allevatrice di Ussita comincia a prendere piede. L’Italia, in fondo è un grande Paese, con un grande cuore, e col freddo di questi giorni possiamo per una volta gridare al lieto fine. Ma così non è stato
Silvia, di origine romana, vive a Ussita da quindici anni per continuare il sogno di suo nonno, salvare dall'estinzione le pecore della zona. Dopo il terremoto sono stati tanti i segnali positivi venuti dalle istituzioni, ad esempio la Regione le sta inviando del foraggio visto che il suo, con le scosse, è finito in un burrone. L'allevatrice di Ussita ha cercato di rimanere sempre vicino ai suoi animali che fortunatamente stanno nella stalla agubile, pronta a far fronte all'emergenza con i suoi soldi ma non gliel'hanno permesso e quindi, data l'inagibilità della sua casa ha dovut trasferirsi sulla costa. Per il primo mese è stata costretta a viaggiare da Porto Sant'Elpidio a Ussita per assistere le pecore dalle 7 della mattina alle 16 del pomeriggio per poi abbandonarle a loro stesse, tanto che due pecore sono morte di parto. Poi con l'arrivo della roulotte è tornata a vivere vicino alla sua stalla, ma, al di là delle temperature gelide, non ha però una doccia a disposizione e una lavatrice da poter utilizzare e ciò, per un allevatore, non è un problema da poco. Ma ci si adatta a tutto pur di continuare a sognare "Io so che in Regione ci sono persone che hanno una grande coscienza e una mano sul cuore" dice Silvia "So anche che l'emergenza è più grande di quanto si possa immaginare, ma è necessario, oggi più che mai, che la burocrazia accelleri i suoi tempi e stia al passo con le esigenze dei terremotati"
Per aiutare Silvia (e gli altri che inevitabilmente andranno a trovarsi nelle stesse condizioni), è stata lanciata una petizione da inviare a Presidente della Repubblica, Presidente del Senato, Presidente della Camera, Presidente del Consiglio dei Ministri, Commissario Straordinario Sisma Centro Italia, Presidente della Regione Marche, tutti i Senatori, tutti i Deputati, Consiglieri della Regione Marche, Sindaci, Cittadini. Nella petizione si legge: "Il sindaco di Ussita non ha concesso l’autorizzazione necessaria per la collocazione della struttura anche per i vincoli urbanistici e quelli per le Aree Protette. Ancora una volta la burocrazia vince sull’emergenza, un presunto egualitarismo sull’immobilismo, la irrazionalità sul buon senso. Riteniamo che l’impedimento debba essere superato, vista l’emergenza Terremoto, anche con un adeguato intervento legislativo o con un provvedimento ad hoc del Commissario Errani, se necessari. Perché se l’allevatrice non dovesse riuscire a portare avanti quello che credeva un suo sogno e che comunque resta sempre un suo diritto, questo Paese avrà perduto un’altra battaglia. E di questo siamo preoccupati. Non c’è tempo da perdere".
Incidente fortunatamente senza gravi conseguenze questa sera presso l'hotel Miramare di Civitanova, quando un'anziana di Camerino, residente in città per via del terremoto, è scivolata mentre si trovava in camera.Poco prima delle 19, l'arrivo dell'ambulanza a sirene spiegate, ha messo comprensibilmente in allarme le molte persone che affollavano il centro, nell'ora di massimo afflusso. Dalla reception dell'hotel hanno però rassicurato sulle condizioni dell'anziana: si è trattato solo di una piccola contusione ma vista l'età della signora, classe 1936, il figlio che era con lei, per precauzione, ha preferito richiedere l'intervento dei sanitari.Alla ripartenza, l'ambulanza ha avuto un piccolo rallentamento nel percorrere il vialetto nord di piazza XX Settembre, ma grazie alla prontezza dei guidatori e soprattutto a lampeggianti e sirene, è riuscita in pochissimo tempo a riprendere la strada verso l'ospedale cittadino.
Una recensione a dir poco anomala quella che Marco Mei, titolare dell'albergo Velus a Civitanova Marche ha trovato nei giorni scorsi sul noto portale di prenotazioni on line booking.com, lasciata da una turista dopo il soggiorno.
Nella recensione si legge infatti che la: "stanza è rumorosa per la presenza dei terremotati ospitati nell'albergo".
Stessa identica storia anche sull'altro portale dedicato alle recensioni di alberghi e ristoranti, Tripadvisor.
Pronta è arrivata la risposta del titolare che con garbo ha ricordato all'ospite che era stata spostata di stanza a poche ore dall'arrivo per metterla a proprio agio. "Spero vivamente - conclude - che lei non si debba mai trovare in futuro nella stessa condizione di queste persone che in un attimo hanno perso tutto e hanno avuto la loro vita stravolta".