Cronaca

Macerata, gira in auto con una mazza da baseball: denunciato un 48enne

Macerata, gira in auto con una mazza da baseball: denunciato un 48enne

I carabinieri della sezione radiomobile del comando compagnia di Macerata hanno denunciato alla Procura della Repubblica un cittadino albanese, 48enne conosciuto alle cronache, per il reato di  possesso di oggetti atti ad offendere. È tarda sera a Macerata quando una pattuglia, in servizio di monitoraggio del territorio, controlla un mezzo. Al conducente è stato chiesto di aprire il portabagagli per verificarne il contenuto. Durante l’ispezione i militari dell'arma hanno rinvenuto una mazza da baseball lunga circa 80 cm. L’arnese, il cui porto è illegale, è stato quindi sequestrato e il 48enne denunciato.

30/05/2019 18:12
Omicidio Olindo Pinciaroli, confermata la condanna a 18 anni per Valerio Andreucci

Omicidio Olindo Pinciaroli, confermata la condanna a 18 anni per Valerio Andreucci

La Corte d'assise d'appello di Ancona ha confermato la condanna a 18 anni di carcere a carico di Valerio Andreucci, il fantino ascolano di 26 anni accusato dell'omicidio del veterinario Olindo Pinciaroli, 53 anni, originario di Urbisaglia ma residente a Montelupone, avvenuto il 21 maggio 2017 a Osimo, mentre i due viaggiavano sull'ambulanza veterinaria di Pinciaroli. Omicidio volontario, detenzione illegale di armi, simulazione di reato e calunnia le accuse per le quali il giovane è stato considerato colpevole dai giudici di secondo grado che hanno rigettato il ricorso presentato dai suoi legali. Non aveva invece impugnato la sentenza di primo grado la Procura. Il movente del delitto sarebbe da ricondurre a un debito di 3 mila euro: Andreucci non avrebbe voluto restituire al datore di lavoro il denaro con cui aveva acquistato cocaina. (Fonte ANSA Marche)

30/05/2019 14:50
Omicidio Pamela, Salvini sulla sentenza: "L'ergastolo per Oseghale è il minimo" (VIDEO)

Omicidio Pamela, Salvini sulla sentenza: "L'ergastolo per Oseghale è il minimo" (VIDEO)

"È stato condannato all’ergastolo quell’infame delinquente che ha ammazzato Pamela. Io incontrai la mamma, quindi onore alla memoria di Pamela. Un abbraccio ai suoi parenti, ai suoi amici, ai suoi familiari e totale disprezzo per chi ha mostrato di disprezzare la vita umana. L’ergastolo è anche poco per certe persone. Che però sia ergastolo e certezza della pena. Si sta lavorando alla riforma della giustizia: la certezza della pena deve essere il cardine. I delinquenti in italia devono avere paura. Grazie alla nuova legge sulla legittima difesa per i rapinatore la vita sarà un po’ più difficile e sarà anche più difficile, se non impossibile, ottenere i risarcimenti in caso di ferimento durante la rapina. L'ergastolo per l’assassino di Pamela è il minimo; io sono e rimango contro la pena di morte però per chi dimostra totale distrezo per la vita umana, mai, mai, uscire di cella senza aver pagato fino in fondo la propria cattiveria e il proprio disprezzo dei diritti e della dignità altrui". Con queste parole il Ministro dell'Interno Matteo Salvini ha commentato la sentenza arrivata ieri sera, alle 20:00, in Corte d'Assise presso il Tribunale di Macerata, nei confronti di Innocent Oseghale, condannato all'ergastolo. Il leader della Lega ha affidato ai social la sua reazione: "Spero però che sia vero ergastolo per questo INFAME, ci sia certezza della pena, è il minimo. Resto contro la pena di morte, ma chi mostra totale disprezzo per la vita umana non deve mai uscire di cella senza aver pagato fino in fondo per la propria cattiveria. Una preghiera per Pamela, un abbraccio alla sua famiglia."  Ecco il link della diretta Facebook di Matteo Salvini, il focus sulla sentenza di colpevolezza nei confronti di Innocent Oseghale è dal minuto 6:35 sino al minuto 8:00

30/05/2019 13:09
San Severino, 93enne investito mentre va in bici: trasportato in Ospedale

San Severino, 93enne investito mentre va in bici: trasportato in Ospedale

L'uomo, un 93enne, stava camminando con la sua bicicletta in Piazza del Mercato, davanti al supermercato Coop, a San Severino Marche, questa mattina, intorno alle 10:00. Per cause in corso di accertamento, l'anziano è stato investito da un'auto che, prontamente si è fermata per allertare i soccorsi. Immediato l'arrivo sul posto dei sanitari del 118 che hanno prestato le prime cure del caso al 93enne, rimasto sempre vigile e cosciente dopo l'impatto. L'uomo è stato poi trasferito all'Ospedale di Camerino in codice giallo: le sue condizioni non sono gravi.

30/05/2019 11:08
Ergastolo a Oseghale, il Comandante Provinciale Roberti: "Dimostrazione di prontezza ed effiecienza di squadra"

Ergastolo a Oseghale, il Comandante Provinciale Roberti: "Dimostrazione di prontezza ed effiecienza di squadra"

"Sedici mesi dopo lo sconcertante ritrovamento dei resti della giovanissima Pamela Mastropietro, oggi (ieri, ndr.) una sentenza esemplare ha sancito le responsabilità dell'autore delle atrocità subite da Pamela. Il miglior modo di rendere omaggio a lei e alla sua famiglia, aver lavorato ininterrottamente sotto l'attenta direzione del Procuratore Giorgio e della Dottoressa Ciccioli, per ricostruire gli avvenimenti che hanno portato al tragico epilogo. Una grande dimostrazione di prontezza di reazione ed efficienza della "squadra" Stato, con Procura, Tribunale e organi Investigativi del Comando Provinciale di Macerata che non si sono risparmiati in nulla" il commento del Colonnello Michele Roberti, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Macerata, dopo l'ergastolo inflitto ieri a Innocent Oseghale dalla Corte d'Assise di Ancona. "Ai carabinieri che hanno condotto le indagini in occasione del 205 annuale della Fondazione dell'Arma, nel corso della cerimonia che si terrà presso il Comando Provinciale di Macerata sarà conferito un Encomio del Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri, per l'occasione ho chiesto al Procuratore, Giovanni Giorgio, di consegnare personalmente il premio a chi con lui ha strettamente collaborato in questi mesi" ha concluso Roberti.

30/05/2019 10:25
Omicidio Pamela, Regimenti: “Oseghale condannato, finalmente è arrivata giustizia”

Omicidio Pamela, Regimenti: “Oseghale condannato, finalmente è arrivata giustizia”

“La condanna all'ergastolo e a 18 mesi di isolamento diurno del nigeriano Oseghale restituisce alla memoria di Pamela Mastropietro la dignità che merita ed è il giusto epilogo di un processo che poteva concludersi solo in questo modo, con la massima pena, perché le prove a suo carico erano schiaccianti”. Lo ha detto il medico legale Luisa Regimenti, consulente di parte civile della famiglia Mastropietro, commentando la sentenza emessa dalla Corte di Assise di Macerata, nel processo al pusher nigeriano Innocent Oseghale, accusato di aver violentato e ucciso la 18enne romana, di averne smembrato il cadavere e rinchiuso i resti in due trolley, poi abbandonati nella campagna maceratese, il 31 gennaio del 2018. “È stato un processo molto doloroso per la famiglia di Pamela – ha proseguito Regimenti – e che ha destato scalpore nell'opinione pubblica per l’efferatezza del crimine messo in atto. Personalmente non ho mai avuto dubbi sulla colpevolezza di Oseghale. Abbiamo fornito ampia documentazione con risultati tecnico-scientifici evidenti, esami istologici e istochimici effettuati con sistemi all'avanguardia e altamente specialistici. Tant'è che anche la Procura ha ritenuto inutile una nuova perizia medico-legale integrativa, così come avevano richiesto i difensori del nigeriano. È stato lui a uccidere Pamela, con due fendenti da arma bianca al livello del nono e decimo spazio intercostale. L’ho detto in aula nel corso della mia deposizione e l’ho ribadito in più occasioni. Oggi (ieri, ndr.) la Corte, con questa condanna, conferma la bontà del nostro lavoro”. “La giustizia è arrivata puntuale – ha concluso Regimenti – e sono contenta per i genitori di Pamela e per lo zio e suo legale, l’avvocato Marco Valerio Verni, che hanno profondamente sofferto. La verità è stata ristabilita”.  

30/05/2019 09:54
Civitanova, Cristiano Crisante è stato rintracciato a Milazzo

Civitanova, Cristiano Crisante è stato rintracciato a Milazzo

Dalla serata di martedì 28 maggio sono in corso le ricerche di un uomo di 51 anni, non rietrato nella sua abitazione. Dopo essere uscito per andare al lavoro se ne sono perse le tracce. I familiari sono preoccupati e ne hanno denunciato la scomparsa ai carabinieri di Civitanova Marche. Si chiama Cristiano Crisante e viaggia a bordo di una Fiat Punto bianca targata El523ZJ. Stamattina le ricerche sono proseguite anche con l'utilizzo di un elicottero del 5 NEC di Pescara. La Prefettura ha attivato il piano provinciale di ricerca di persona scomparsa.  Aggiornamento delle 21:12 Cristiano Crisante è stato rintracciato a Milazzo dove i carabinieri lo hanno fermato alla guida della sua auto. Risulta in stato confusionale, già nel pomeriggio i militari dell'arma avevano spostato le ricerche nel sud Italia.

29/05/2019 21:15
Ergastolo per Oseghale: è stato lui a uccidere Pamela (Foto)

Ergastolo per Oseghale: è stato lui a uccidere Pamela (Foto)

Ergastolo per Innocent Oseghale. È questa la sentenza di primo grado inferta al 30enne nigeriano per l'omicidio di Pamela Mastropietro. Lo ha stabilito la Corte d'Assise del Tribunale di Macerata questa sera, alle 20:00, dopo cinque ore di Camera di consiglio.  Una vicenda che ha coinvolto un'intera nazione a partire dal 31 gennaio 2018 quando il corpo della giovane romana è stato rinvenuto, fatto a pezzi, in due trolley abbandonati a Casette Verdini. Sedici lunghi mesi di indagini che, questa sera, hanno trovato una risposta nelle parole del Presidente della Corte, il Guidice Roberto Evangelisti che ha dichiarato "Innocent Oseghale colpevole dell'omicidio" di Pamela Mastropietro e della violenza sessuale". Oseghale è stato condannato a 18 mesi di isolamento diurno e al risacrimento delle spese nei confronti delle parti civili Mastropietro, Potenza e comune di Macerata: 300mila euro a testa per Stefano Mastropietro e Alessandra Verni, 4mila euro al proprietario dell'appartamento in via Spalato e 3.600 euro al Comune di Macerata. Per il 30enne nigeriano anche l'interdizione dai pubblici uffici e la decadenza della potestà genitoriale. Applausi e commozione in aula da parte della famiglia della vittima e dei tanti amici, arrivati quest'oggi da Roma, per assistere alla sentenza. Subito dopo la lettura, i genitori di Pamela si sono abbracciati. Impassibile l'imputato che, jeans e felpa, ha ascoltato la condanna senza bisogno dell'interprete.  Presenti in aula anche il questore di Macerata Antonio Pignataro e il primo cittadino della Città Romano Carancini. "Fuori uno" è stato il commento a caldo di Alessandra Verni, madre di Pamela, "Ho provato gioia quando è stata letta la sentenza - ha continato -. Ho sempre pensato a Pamela e credo che tutta l'Italia abbia pregato per mia figlia. Ringrazio tutte le persone di buon cuore che hanno creduto in lei e in noi. La speranza era questa, poi c'è sempre la giustizia divina." Commozione anche per il padre di Pamela, Stefano Mastropietro: "Seguire il processo non è stato facile anche se avevo già visto quelle immagini che sono state proiettate durante le udienze. Ho sempre sperato che sarebbe finita così." "Ringraziamo la Procura perché fino alla fine ha insistito sulla violenza sessuale e alla fine abbiamo vinto: questa è la vittoria della civiltà contro le barbarie - il commento del legale della famiglia Mastropietro e zio di Pamela Marco Valerio Verni. Anche lui, come la madre della 18enne, credi ci sia stato il coinvolgimento di certe persone: "in questo senso andremo avanti". Foto di Lucia Montecchiari    

29/05/2019 20:00
Civitanova, chiuso nuovamente un negozio di cannabis light: denunciato il titolare per spaccio (Foto)

Civitanova, chiuso nuovamente un negozio di cannabis light: denunciato il titolare per spaccio (Foto)

Nella mattinata odierna la Questura ha disposto nuovamente  la chiusura di uno dei due negozi già chiusi il 9 maggio scorso, in forza di altrettanti provvedimenti emessi dal Questore della Provincia di Macerata Dr. Antonio Pignataro.  Al negozio sono stati posti nuovamente i sigilli nel pomeriggio odierno dal personale della locale Divisione di Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Macerata, della Guardia di Finanza e del Commissariato di P.S. di Civitanova Marche e dovrà rimanere chiuso per un periodo di giorni 30 come disposto dal Questore con apposito provvedimento che è stato notificato al proprietari La nuova chiusura, è stata disposta dal Questore anche alla luce delle risultanze di un’operazione antidroga effettuata dalla Guardia di Finanza della Compagnia di Civitanova Marche alcune settimane fa, nel corso della quale il negozio era stato sottoposto a perquisizione locale con esito positivo. A seguito dell’operazione, infatti, nel negozio era stato rinvenuto circa mezzo chilo di Marijuana nascosta all’interno di un frigorifero, oltre ad hashish rinvenuto in un’altra zona del locale. Il titolare dell'esercizio commerciale è stato denunciato all'Autorità Giudiziaria Competente per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e la sostanza stupefacente è stata sottoposta a consulenza tecnica tossicologica disposta dal Sost. Proc. Enrico Riccioni da cui è emerso che la percentuale di THC contenuta nella sostanza stupefacente risultava in assoluto idonea a produrre effetto drogante. La sospensione della licenza commerciale interviene nel corso di una intensa e serrata attività di indagine seguita alla proliferazione dei cosiddetti negozi di cannabis legale. La Polizia di Stato di Macerata, costantemente impegnata nella lotta al contrasto di sostanze stupefacenti, prosegue nella sua intensa attività di controllo e repressione della commercializzazione della cosiddetta “cannabis legale”, nell’ambito di una articolata attività di repressione e contrasto delle sostanze stupefacenti  fortemente voluta dal Questore Antonio Pignataro a seguito del suo insediamento. "Non esiste differenza tra droghe pesanti e droghe leggere perché la droga è droga ed avvelena e toglie la vita a tanti ragazzi. Occorre ripristinare la legalità e fare chiarezza su una normativa che non ha mai ammesso la commercializzazione di tali prodotti e la cui applicazione è frutto di una lettura giuridica ingannevole, “per questo domani la Corte di Cassazione a Sezioni Unite” si esprimerà sul punto - così si è espresso il questore Pignataro" . Il  Questore di Macerata precisa che qualsiasi presenza di THC contenuta in questi prodotti "è, per legge, droga indipendentemente dal livello percentuale contenuto". 

29/05/2019 17:06
Post-sisma: la tela della Chiesa dell’Annunziata di Arquata torna al suo antico splendore (FOTO)

Post-sisma: la tela della Chiesa dell’Annunziata di Arquata torna al suo antico splendore (FOTO)

Molti la davano irrimediabilmente distrutta perché sepolta dal terremoto, ma dalle macerie di  Arquata è rinata la tela dell’Annunciazione, un’opera di pregevole fattura sulle cui attribuzioni sono in atto degli studi, che si trovava nell’altare maggiore della Chiesa dell’Annunziata posta nel capoluogo della cittadina distrutta dal sisma. La tela è stata recuperata alla fine del 2016 dai Carabinieri del Tutela Patrimonio Culturale di Ancona e dai Vigili del Fuoco, con una azione diretta dallo storico dell’arte della Soprintendenza A.B.P. di Ancona. Il dipinto era completamente ricoperto dalle macerie e pertanto in pessime condizioni. Lo stesso è stato depositato presso la Diocesi di Ascoli Piceno. Da un’altra parte d’Italia ad Anzio (RM) gli operai della Colgate-Palmolive vengono a sapere di questa  opera ferita e liberamente raccolgono tra di loro dei fondi da destinare alla cura della tela, come segno di supporto e vicinanza alla conservazione della memoria dei cittadini di Arquata. Regista di tutta l’operazione è l’Università degli Studi di Camerino (MC) attraverso la Professoressa Graziella Roselli che con altri docenti dell’università Camerte hanno  effettuato una attività diagnostica sull’opera per prepararla al difficile e quanto proibitivo restauro. Tale attività preventiva è stata condotta dallo spin off di Camerino A.R.T.& Co. Il restauro che potrebbe avere i connotati di un vero e proprio miracolo è stato effettuato dalla ditta ADiP Restauri ovvero da Serena Petrelli, Michele Aureli e Davide Di Silvestro, in un primo momento presso la Italico Onlus di Corropoli e successivamente nei laboratori di Ascoli dell’ADiP. Attività coordinata e diretta dallo storico dell’arte della Soprintendenza di Ancona dottore Pierluigi Moriconi. Inoltre è stato pensato uno storytelling dell’opera mediante un’istallazione multimediale interattiva sulla cornice del dipinto per i visitatori. Il dipinto ieri è stato restituito al Vescovo di Ascoli che ha voluto fosse messo nei suoi appartamenti  che resteranno aperti al pubblico  a  disposizione di chiunque voglia visitarla. Lo stesso ha pubblicamente affermato che è sua ferma intenzione far tornare l’opera ad Arquata quando ci saranno le condizioni.  Presente alla restituzione il sindaco di Arquata  con alcuni cittadini visibilmente commossi per aver visto rinascere dalle macerie la loro memoria. Il Vescovo su sollecitazione dei dirigenti della Colgate-Palmolive ha preventivato un futuro viaggio e delle mostre della tela nel Lazio, al fine di portare in giro il nome di Arquata e raccontare questa bella storia dove si sono intrecciati vari soggetti i quali operando con il cuore hanno reso possibile questo miracolo.     

29/05/2019 16:45
Montecosaro, si rovescia con la carrozzina motorizzata: grave un uomo del posto (FOTO)

Montecosaro, si rovescia con la carrozzina motorizzata: grave un uomo del posto (FOTO)

Un grave incidente si è verificato nella tarda mattina a Montecosaro. Erano da poco passate le 11 quando un uomo del posto, affetto da disabilità, si è rovesciato con la propria carrozzina motorizzata mentre percorreva la strada di casa. Si tratta della strada bianca che costeggia il campo sportivo del paese e che, soprattutto con le ultime piogge, è ridotta in pessimo stato. Sembra che all'origine dell'incidente ci sia proprio una buca o un avvallamento preso dalla carrozzina che l'ha fatta rovesciare finendo proprio sopra allo sventurato, colpendolo all'addome. Sul posto sono prontamente intervenuti i mezzi di soccorso e, vista la gravità del trauma riportato, l'uomo è stato portato a Torrette dall'eliambulanza. Presenti anche i Vigili del Fuoco e i Carabinieri per svolgere gli accertamenti del caso. 

29/05/2019 12:59
Macerata, l'Ufficio Immigrazione della Questura abbandonato al degrado (FOTOGALLERY)

Macerata, l'Ufficio Immigrazione della Questura abbandonato al degrado (FOTOGALLERY)

Erbacce alte sino a due metri, viale d'ingresso invaso dai rami caduti dagli alberi e cantiere affiancanto alla sede. Queste le condizioni in cui si trova momentaneamente ad operare il personale della Polizia di Stato all'Ufficio Immigrazione della Questura in via Prezzolini, a Macerata. L'incuria nella quale si trova lo stabile risulta evidente, anche a causa della mancanza di una zona parcheggio. Coloro che debbono recarsi all'interno dell'Ufficio sono costretti a lasciare i propri veicoli lungo la strada.  Il questore Antonio Pignatato in merito ha dichiarato: "Nel caso in cui si fossero sostenuti interventi, si sarebbe trattato di spese inutili in quanto a breve effettueremo il trasferimento nella nuova sede. Non abbiamo voluto gravare troppo sulla comunità. Lo spostamento nella nuova sede dell'ex motorizzazione di Piediripa sarebbe dovuto effettuarsi ad aprile, ma a causa di problemi tecnici non abbiamo potuto completarlo. A breve, anche grazie alle sollecitazioni in merito del Prefetto Iolanda Rolli, completeremo le procedure di trasferimento". 

29/05/2019 12:03
Appignano, scompare minorenne: trovata dopo diverse ore in compagnia del ragazzo

Appignano, scompare minorenne: trovata dopo diverse ore in compagnia del ragazzo

Una famiglia della provincia maceratese ha trascorso ore di apprensione per l’allontanamento della figlia minore, poi rintracciata dai carabinieri di Appignano. Nel corso della scorsa settimana una coppia di genitori, allarmati poiché la loro figlia minore non aveva fatto rientro in casa dopo un'uscita pomeridiana, ha scelto di rivolgersi ai carabinieri. I militari del comando di Appignano, ricevuta la segnalazione, si sono messi all’opera e hanno ascoltato gli amici della ragazzina che hanno negato di averla vista. A rendere le ricerche più difficoltose il fatto che non risultasse  avere con sè il proprio cellulare.  Sono state, quindi, passate al setaccio le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona che hanno “catturato” il passaggio della ragazzina. Insieme a lei nel filmato appariva un coetaneo. I militari, al termine di protratte ricerche sui social, sono riusciti a dare un nome al giovane. Dopo diverse ore la minore è stata rintracciata in compagnia del ragazzo. I genitori, ai quali è stata affidata, hanno tirato un sospiro di sollievo.  

29/05/2019 10:30
Macerata, trovato portafoglio con 1000 euro in contanti alla Chiesa di Santa Maria della Pace

Macerata, trovato portafoglio con 1000 euro in contanti alla Chiesa di Santa Maria della Pace

Ritrovamento inaspettato questa mattina tra i banchi dei fedeli alla Chiesa di Santa Maria della Pace, a Macerata. Un frequentatore abituale della parrocchia, che ogni mattina si reca in chiesa per un momento di raccoglimento, ha notato la presenza di un portafoglio tra le sedute. Una volta raccolto l'oggetto, con grande stupore dell'uomo, al suo interno sono stati rinvenuti ben 1000 euro in contanti. Assente qualsiasi documento d'identità che possa dare traccia del legittimo proprietario.  Il fedele ha consegnato il portafoglio alla Parrocchia, in attesa che qualcuno venga a reclamarne il prezioso contenuto. 

29/05/2019 10:26
"Giustizia per Pamela": al via l'ultima udienza del processo contro Oseghale (FOTO)

"Giustizia per Pamela": al via l'ultima udienza del processo contro Oseghale (FOTO)

"Pamela c'è. Verità e giustizia per Pamela". È quanto scritto nel cartellone appeso questa mattina davanti al Tribunale di Macerata. Un tribunale blindatissimo con un grande dispiegamento di forze dell'ordine per lo svolgimento dell'ultima udienza del processo di primo grado che vede imputato Innocent Oseghale per l'omicidio di Pamela Mastropietro.  Il 30enne nigeriano, accusato di omicidio, violenza sessuale, vilipendio e occultamento di cadavere, è arrivato dal carcere scortato dagli uomini della polizia penitenziaria alle 8:45. La mamma Alessandra Verni, il papà Stefano Mastropietro e tutta la famiglia di Pamela sono arrivati con in testa il legale Marco Valerio Verni. La mamma della 18enne romana, volto lo sguardo allo striscione esposto, non ha potuto trattenere un grido: "giustizia per Pamela". Tanti i parenti e gli amici, con indosso una t-shirt con una foto della vittima, che siedono oggi in aula.  L'attesa è tanta per un processo che ha scosso le coscienze non solo delle comunità maceratese e romana ma di tutta l'Italia. L'udienza, iniziata alle 9:38, si è aperta con le repliche del sostituto procuratore, Stefania Ciccioli, del Procuratore Giovanni Giorgio, delle parti civili e, infine, della difesa. Il sostituito procuratore ha rimarcato che le due coltellate sono state inferte a Pamela quando lei era ancora in vita: "lo stesso non rinvenimento del diaframma, dimostra la volontà dell'imputato di far sparire ciò che avrebbe ricostruito il tramite delle due ferite. Oltre al fatto che manca la cute dove le due ferite sono state inferte." Il procuratore Giorgio ha rimarcato la "genuinità delle dichiarazioni del Marino perché fatte esclusivamente di notizie inedite che lui ha ottenuto in carcere. Oseghale ha strumentalizzato la Mastropietro come un giocattolo - ha concluso Giorgio - e ha soddisfatto le sue voglie sessuali inducendola a un rapporto non protetto senza il suo consenso." La replica della parte civile rappresentata dall'avvocato Andrea Marchiori, ha evidenziato il fatto che, in occasione del 30 gennaio 2018, il sindaco di Macerata aveva firmato un'ordinanza relativa a un maxi controllo nei pressi del Parco di Fontescodella dove, quella mattina, era in campo un grande dispiegamento di forze dell'ordine. Una condizione che ha fatto sorgere dei dubbi alle stesse parti civili "come è possibile che i due abbiano avuto un rapporto alla luce del giorno in un luogo con così tanti poliziotti?". I difensori di Oseghale, Matraxia e Gramenzi, hanno ridabito che la 18enne romana "non è stata uccisa e non è stata violentata dall'imputato". Alle ore 14.40 i giudici si sono riuniti in Camera di Consiglio per decidere la sentenza di primo grado del 30enne nigeriano, attesa in serata. Foto di Lucia Montecchiari  

29/05/2019 09:50
Macerata, operazione della Polizia nel negozio "Loveth Africa shop"  (Video e Foto)

Macerata, operazione della Polizia nel negozio "Loveth Africa shop" (Video e Foto)

Sono in corso dei controlli della Polizia in zona Piazza Nazario Sauro a Macerata, nei pressi dello Sferisterio, nel  negozio "Loveth Africa shop". I poliziotti sono giunti sul luogo alle 16 di questo pomeriggio (28 maggio n.d.r) per verificare che nell'esercizio commerciale sia tutto in regola. L'operazione della Polizia è stata coordinata dal neo capo delle Volanti Lorenzo Commodo e ha visto l'ausilio di una unità cinofila.     

28/05/2019 16:54
Omicio Pamela Mastropietro, domani la sentenza per Innocent Oseghale: chiesto l'ergastolo

Omicio Pamela Mastropietro, domani la sentenza per Innocent Oseghale: chiesto l'ergastolo

Inizierà domani mattina alle nove l’ultima udienza, presso il Tribunale di Macerata, per il processo a Innocent Oseghale, il 30enne nigeriano accusato dell’omicidio della 18enne romana Pamela Mastropietro. Le repliche delle parti apriranno domani l’udienza, che si concluderà con la condanna in primo grado, dopo la Camera di Consiglio, per Oseghale che è accusato anche di violenza sessuale nei confronti di Pamela. Nel caso in cui le repliche delle parti dovessero richiedere più tempo però, il Presidente della Corte, Roberto Evanagelisti, ha già annunciato che potrebbe essere necessaria un’ulteriore udienza. La richiesta della Procura e della parte civile Mastropietro, rappresentata dal legale Marco Valerio Verni, per Osgehale è l’ergastolo. Come più volte hanno ribadito infatti “Pamela è morta per le coltellate inferte da Oseghale ed ha subito violenza sessuale prima di essere uccisa.” Una versione che i legali dell’imputato hanno sempre smentito. Secondo i due avvocati Umberto Gramenzi e Simone Matraxia, Pamela sarebbe morta di overdose all’interno dell’appartamento di via Spalato e Oseghale, per far sparire il suo cadavere, ha deciso di farlo a pezzi e occultarlo in due valigie lasciate poi a Casette Verdini, a Pollenza. Se fossero confermati solo i reati di vilipendio e l’occultamento, il nigeriano otterrebbe una pena molto più bassa. Il processo di primo grado nei confronti di Oseghale è stato incentrato proprio sulla causa della morte della 18enne romana, con le deposizioni e i confronti dei medici legali e dei tossicologi.  

28/05/2019 16:20
Porto Recanati, travolge un uomo a passeggio col cane e non si ferma: denunciato per omissione di soccorso

Porto Recanati, travolge un uomo a passeggio col cane e non si ferma: denunciato per omissione di soccorso

Denunciato per omissione di soccorso. È quanto stabilito della ricostruzione effettuata dalla forze dell'ordine in seguito all'incidente stradale che ha causato l'investimento di un uomo che si trovava a passeggio con il proprio cane e stava attraversando le strisce pedonali nel centralissimo Corso Matteotti a Porto Recanati, poco dopo le ore 21:00. In seguito all'impatto con il veicolo in corsa l'animale domestico ha perso la vita mentre l'uomo F.P. è stato trasferito all'ospedale Torrette. Il ragazzo alla guida del mezzo dapprima si è allontanato dal luogo dell'incidente, per poi tornare una volta scambiatosi di posto con la madre che al momento del sinistro si trovava nel posto di passeggero. Una volta tornato, l'uomo ha sostenuto che alla guida vi fosse sua madre, e non lui. Tesi smentita da testimoni e dai carabinieri di Porto Recanati che hanno ricostruito la dinamica dell'incidente.  Si attende l'esito degli esami tossicologici - svolti sul responsabile dell'incidente -all'ospedale di Civitanova, utili a chiarire se fosse alla guida sotto effetto di stupefacenti o in stato di ebbrezza.   

28/05/2019 16:04
Cingoli, a fuoco il capannone di una rivendita di macchine agricole (FOTO e VIDEO)

Cingoli, a fuoco il capannone di una rivendita di macchine agricole (FOTO e VIDEO)

Un incendio è divampato intorno alle ore 14:00 nel capannone CSAI di un punto vendita vendita di macchine agricole in via Pietro Mascagni, a Cingoli, lungo la Strada Provinciale 502 località Mummuiola . Sul posto sono intervenute quattro unità dei Vigili del Fuoco più un'autoscala. L’ incendio generalizzato ha causato esplosioni interne, è stato circoscritto e messo sotto controllo dalle squadre del Comando di Macerata supportate da un’autobotte del distaccamento di Jesi . La zona che si trova in prossimità delle fiamme è stata interdetta al traffico veicolare e pedonale durante le operazioni di spegnimento del rogo. Non ci sono stati feriti        (SERVIZIO IN AGGIORNAMENTO)   

28/05/2019 14:56
Castelraimondo, urta contro il palo e si ribalta con l'auto (FOTO)

Castelraimondo, urta contro il palo e si ribalta con l'auto (FOTO)

Alle ore 19.20 circa di lunedì 27 maggio, il personale dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Camerino è intervenuto nel Comune di Castelraimondo al chilometro 65 della Strada Provinciale 361 per estrarre dall'abitacolo del proprio veicolo il conducente di una Volkswagen di colore scuro che - dopo aver urtato un palo - aveva subito un ribaltamento.  Per accertamenti il conducente è stato trasportato in Ospedale a Camerino. La causa dell’incidente è in via di accertamento da parte della competente autorità. 

28/05/2019 10:08
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