Cronaca

Fiuminata, auto finisce contro un muro: il conducente trasportato a Torrette

Fiuminata, auto finisce contro un muro: il conducente trasportato a Torrette

Auto contro un muro: conducente trasferito a Torrette. È successo intorno alle ore 10:30 di oggi a Fiuminata. Per cause in corso di accertamento, il conducente dell'auto ha perso il controllo del mezzo finendo la propria corsa contro un muro. Sul posto sono prontamente accorsi i sanitari del 118 e i vigili del fuoco, intervenuti per estrarre il conducente dell'autovettura - un sessantenne - rimasto incastrato all'interno dell'abitacolo dopo il violento impatto. Le sue condizioni hanno richiesto anche l'intervento dell'eliambulanza: è stato necessario il trasporto in codice rosso all'ospedale di Torrette, ad Ancona.  Presenti per i rilievi del caso e per ricostruire quanto avventuo i carabinieri.  (SERVIZIO IN AGGIORNAMENTO) 

23/12/2019 11:55
Gli studenti del "Divini" ricordano Leonardo Sacchi, il sindaco Piermattei: "Ispiratevi a lui"

Gli studenti del "Divini" ricordano Leonardo Sacchi, il sindaco Piermattei: "Ispiratevi a lui"

“Quelli che stiamo vivendo sono giorni molto tristi. È difficile per tutti noi capire quanto è accaduto. Dobbiamo essere forti per comprendere quale sia il vero significato della vita. Avere Leonardo con noi fino ad oggi è stato un grande regalo”. Con queste parole, rotte in alcuni momenti dall’emozione di tutti ma anche da applausi liberatori, il sindaco di San Severino Marche Rosa Piermattei, ha preso parte, al palasport comunale “Albino Ciarapica”, all’incontro che gli studenti dell’Istituto Tecnico Tecnologico Statale “Eustachio Divini” hanno organizzato per ricordare Leonardo Sacchi, loro collega e coetaneo di Chiesanuova di Treia tragicamente scomparso in un incidente d’auto (LEGGI QUI). Presenti anche i genitori e il fratello di Leonardo insieme agli zii. Con loro anche fra Luciano, frate molto vicino alla famiglia Sacchi, che ha avuto parole intense per i tanti giovani seduti sugli spalti non per assistere a un incontro di gioco ma per parlare di un dramma e far sentire a una famiglia distrutta vicinanza e affetto. Molte le testimonianze dei giovani, compagni di classe e non di Leonardo, che hanno segnato la mattinata. Con loro anche quelle dei docenti e della zia del ragazzo. “Nella mia vita tutte le cose negative le ho prese come esempio, come segno e come motivazione per la mia quotidianità" - ha proseguito il sindaco rivolgendosi ai ragazzi dell’Itts e ai molti volti rigati da lacrime di vero dolore per la scomparsa di un giovane amato da tutti, in primis dai suoi insegnanti e dal dirigente scolastico Sandro Luciani, che ha guidato l’incontro conclusosi poi con la premiazione degli ex studenti diplomati e oggi avviati, per la stragrande maggioranza, al lavoro. "Ricordate sempre Leonardo e ispiratevi a lui. Ricordate il suo sorriso per guardare avanti con fiducia e mai con rassegnazione” – ha concluso il sindaco prima di abbracciare per l’ultima volta il papà, la mamma e il fratello del giovane.

23/12/2019 11:00
Code e rallentamenti in superstrada: tamponamento tra sei veicoli

Code e rallentamenti in superstrada: tamponamento tra sei veicoli

Numerosi problemi al traffico sta causando un tamponamento tra sei veicoli che si è verificato lungo la superstrada (SS77) a un chilometro dall'uscita di Corridonia, attorno alle 17:45 del pomeriggio odierno, in direzione monti. Sul posto è presente la Polizia Stradale per svolgere tutti i rilievi del caso e direzionare la circolazione. Nessuno dei conducenti coinvolti nel sinistro è rimasto ferito. I problemi di scorrimento si stanno protraendo da circa un'ora, complice anche il grande afflusso di persone che stanno transitando sull'arteria in questa domenica pre-festiva. 

22/12/2019 18:45
Guasto alla diga di Cingoli, il sindaco Vittori al prefetto: "Si apra un'inchiesta"

Guasto alla diga di Cingoli, il sindaco Vittori al prefetto: "Si apra un'inchiesta"

"L'apertura involontaria, asseritamente per un corto circuito, di una paratia della Diga di Castreccioni che ha immesso nel fiume Musone una quantità notevole di acqua, ha destato un allarme che il servizio di protezione di protezione civile del Comune ha seguito sin dalle prime segnalazioni". Sono le parole del primo cittadino di Cingoli Michele Vittori in prima linea per quanto accaduto la notte scorsa (LEGGI QUI). Appena ricevuta la notizia infatti il primo cittadino si è subito recato nella frazione di San Vittore dove numerosi abitanti erano scesi in strada, perchè allarmati dall'aumento del volume del fiume da 2 a 4 metri. Insieme al suo vice Filippo Saltamartini ha coordinato tutti gli interventi necessari con la Prefettura di Macerata e la Sala operativa della Protezione civile di Ancona."Insieme ai carabinieri della stazione di Cingoli - ha spiegato Vittori - e allo stesso comandante, il maresciallo Umberto Paglioni, che si ringrazia per l'impegno, sono stati monitorati lunghi tratti del canale, fino alle 2 di questa notte, quando l'anormale deflusso si è concluso. Nello stesso tempo abbiamo accertato che l'apertura della paratia fosse stata bloccata - in modo stabile - mediante l'interruzione di tutti i circuiti elettrici che si presume siano stati la causa in un corto circuito dell'abbondante deflusso idrico."La piena del Musone, in alcuni tratti, ha cagionato notevoli danni all'antico Mulino Bravi posto poco dopo la barriera della Diga e ha alimentato un'articolata richiesta di spiegazioni e di telefonate provenienti da cittadini e abitanti della vallata del Musone.In una lettera che domani verrà inviata al prefetto, il sindaco Vittori chiederà l'apertura di una inchiesta e un tavolo di confronto per conoscere le ragioni dell'incidente e le garanzie affinchè questo non si ripeta. Il primo cittadino chiede anche di verificare quali siano state le ragioni che hanno portato i cittadini, e non l'apparato di sicurezza, ad allertare l'Autorità comunale di protezione civile e di conseguenza la popolazione.

22/12/2019 18:20
Paura a Cingoli: albero cade sopra a un camper

Paura a Cingoli: albero cade sopra a un camper

Albero finisce sopra a un camper: apprensione a Cingoli. È successo nel primo pomeriggio di oggi in contrada Valcarecce. A causa del forte vento che sta imperversando su tutta la Regione, i vigili del fuoco continuano a essere impegnati con le operazioni di soccorso e messa in sicurezza in tutti i comuni maceratesi e soprattutto nell'entroterra. A Cingoli una pianta è finita sopra a un camper ma - fortunatamente - in quel momento nessuno dei proprietari del mezzo era presente all'interno della struttura mobile ed è stato quindi scongiurato il peggio. 

22/12/2019 16:35
Guasto alla diga di Cingoli, onda di quattro metri sul Musone (FOTO)

Guasto alla diga di Cingoli, onda di quattro metri sul Musone (FOTO)

Nottata di apprensione quella appena trascorsa a Cingoli. Una lunga striscia di paura ha coinvolto il comune maceratese ma anche la vallata del Musone fino ad arrivare al mare.  Erano circa le 21 quando il custode della diga del lago di Castreccioni, nel suo normale giro di controllo, ha sentito qualcosa che non andava: un suono sordo provocato da metri cubi di acqua che fuoriuscivano dalla diga.  È bastata un’occhiata e lo sguardo esperto ha subito notato che una paratia degli scarichi di fondo, quella a valle per la precisione, si era aperta senza nessun contatto da parte dell’operatore. Immediato è scattato l’allarme, il custode ha prontamente allertato tecnici e responsabile dell’impianto ed è subito corso ad azionare la chiusura manuale della paratia a monte. Sul posto è accorso il Presidente del Consorzio Bonifica Marche, ente responsabile della diga, subito raggiunto dai tecnici della struttura e dal personale della Protezione Civile. Contestualmente, il personale dei carabinieri è intervenuto nei punti critici subito a valle dell’impianto per controllare lo stato del fiume Musone. L’anomala quantità di acqua fuoriuscita ha infatti subito raggiunto il letto del fiume Musone, canale naturale di deflusso delle acque, insediandosi nell’alveo e iniziando a scendere verso valle.  Il piano di emergenza, intanto, è scattato in tutti i comuni limitrofi al corso del fiume con particolare attenzione per le aree terminali del corso d’acqua, zone interessate da inondazioni proprio a causa degi straripamenti del Musone. Il sindaco di Castelfidardo ha prontamente fatto scattare il piano di allerta, richiamando subito tutto il personale comunale alle 2.00 di questa mattina. Gli agenti del corpo della Polizia locale si sono immediatamente attivati per allertare tutte le famiglie le cui abitazioni sorgono a ridosso del fiume e nelle aree in cui, sempre secondo il piano di emergenza, vigeva la probabilità di un esondazione a seguito della massa d’acqua. Gli agenti, i ragazzi della Protezione Civile e il sindaco personalmente, dopo aver messo in preallarme i residenti a rischio, si sono recati personalmente alle porte di quanti non erano raggiungibili telefonicamente. E l’ondata c’è stata. Nella notte il Musone si è alzato di circa quattro metri, scendendo a due metri nelle zone previste verso mare ma gli accorgimenti del piano di emergenza  e la corretta manutenzione dell’alveo fluviale hanno fatto sì che il fiume non straripasse facendo rientrare l’allarme alle 6 del mattino. I tecnici della diga hanno poi fatto sapere che il guasto è stato originato dall’azionamento elettrico della paratia a valle dello scarico di fondo della diga, causato da un guasto elettrico, probabilmente dovuto dall’intrusione di qualche animale nei pannelli di controllo che ha causato il corto circuito comandando l’apertura della paratia. La diga è comunque costruita secondo severi standard di sicurezza e ogni canale è provvisto di due paratie, una a valle e una a monte, controllate elettricamente ma che, in casi di emergenza come questo, possono essere azionate manualmente.  Il deflusso è stato fermato circa dopo un’ora e mezza sulla diga ma l’ondata generata ha percorso tutto il corso del fiume arrivando al mare verso le 6 di stamane. L’allarme per tutti i comuni interessati del bacino è quindi rientrato alle 6.30 lasciando tanta paura tra gli abitanti per una circostanza prevedibile ma inaspettata. I danni finora accertati sono nella parte vicina alla diga, al Molino Bravi dove l'onda ha completamente sommerso la centrale idroelettrica che tuttora si trova sott'acqua e risulta inservibile. Si aspetterà il deflusso per iniziare a toglliere il fango ed i detriti per accertare se la stessa sia ancora recuperabile. L'opera di presa con la saracinesca principale sul Musone, all'altezza delle Cascatelle di Cingoli, risulta ostruita completamente da detriti, pietre e fango trasportati dalla piena. I collegamenti aerei di pompaggio acque che servivano per le opere di rrigazione, sebbene posti ad altezza considerevole dal suolo, sono stati divelti dalla forza del materiale fuoriuscito dalla diga. I titolari del Molino Bravi, fra i primi ad accorrerere sul posto, parlano di una quantità di acqua e materiali mai vista, molto superiore a quanti visuto durante il tracimamento della diga tempo indietro Sono tuttora in corso le operazioni di rilevazione per verificare i danni prodotti dall'ondata che, sopratutto nel primo tratto, era composta perlopiù da fango e detriti.

22/12/2019 15:57
Alberi finiscono sopra le auto a Montecosaro (FOTO)

Alberi finiscono sopra le auto a Montecosaro (FOTO)

Alberi caduti anche a Montecosaro. Il forte vento infatti sembra non voler cessare sulla nostra Regione (è in vigore un'allerta fino alla mezzanotte di oggi). Questa mattina, intorno alle 11:30, nel piazzale dell'Annunziata a Montecosaro, alcuni alberi sono caduti in strada e sopra alle auto posteggiate. I proprietari delle vetture, che in quel momento erano a messa, una volta usciti si sono subito accorti di quanto accaduto e hanno lanciato l'allarme ai vigili del fuoco. I pompieri, intervenuti sul posto insieme ai carabinieri della stazione di Montecosaro, hanno subito provveduto a mettere in sicurezza l'area. Sul posto anche il sindaco Reano Malaisi, il vice Lorella Cardinali, il consigliere Andrea Garbuglia e gli operai del comune.

22/12/2019 14:50
Caldarola, malore mentre è al volante dell'auto: muore in superstrada

Caldarola, malore mentre è al volante dell'auto: muore in superstrada

Malore mentre è in superstrada: muore il 76enne maceratese Stelvio Trivellini. La tragedia è avvenuta nella mattinata di oggi, intorno alle 8:15, lungo la superstrada 77, nel territorio comunale di Caldarola. Stando alle prime ricostruzioni l'uomo, che si trovava in auto insieme al genero, ha accusato un malore mentre stava percorrendo l'arteria maceratese e si è subito fermato su una piazzola di emergenza. Immediato è scattato l'allarme ma i sanitari del 118, giunti sul posto, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell'uomo. Sul posto anche i carabinieri della Compagnia di Tolentino. Trivellini era molto conosciuto in città dato che aveva avuto un autolavaggio proprio sotto Rampa Zara. È stato anche il fondatore, insieme ad altri, negli anni '60, della prima radio libera di Macerata "Radio Sfera103". AGGIORNAMENTO: I funerali si terranno lunedì pomeriggio, alle ore 16:00, nella Chiesa del Sacro Cuore a Macerata.

22/12/2019 12:42
Festa a tema a Cingoli, i carabinieri trovano hashish e marijuana: in tre nei guai

Festa a tema a Cingoli, i carabinieri trovano hashish e marijuana: in tre nei guai

Continua la morsa dei controlli antidroga disposti dal Comandante Provinciale dei carabinieri di Macerata, colonnello Michele Roberti, concentrati in particolare nei luoghi maggiormente frequentati dai giovani specie nel fine settimana. Questa notte, i carabinieri della Stazione di Cingoli hanno sequestrato 13 grammi circa di hashish e marijuana a tre 20enni provenienti due dalla provincia di Pesaro e uno da quella di Padova, fermati nel corso di un controllo straordinario effettuato nelle vicinanze di un circolo privato posto in località Valcarecce, dove era in corso una festa a tema solstizio d’inverno protrattasi fino alla tarda mattinata. I giovani sono stati segnalati alle rispettive Prefetture di residenza, Pesaro e Padova, per l’adozione delle previste sanzioni mentre la droga è stata posta sotto sequestro per la successiva distruzione.

22/12/2019 12:31
Continuano le forti raffiche di vento: numerosi gli interventi dei vigili del fuoco

Continuano le forti raffiche di vento: numerosi gli interventi dei vigili del fuoco

Il Maceratese continua ad essere sferzato da forti raffiche di vento. Anche questa mattina nella nostra provincia il fenomeno resta presente, con allerta gialla diramata dalla Protezione Civile sino alla mezzanotte. Numerosi gli interventi dei Vigili del Fuoco nella serata di ieri, per risolvere le problematiche causate dalla caduta di rami e piante. Le zona più colpita è stata quella del territorio comunale di Camerino, sebbene non siano state segnalate particolari criticità.  Attorno alle ore 21:00, in via Nazionale a Tolentino, il forte vento ha spezzato il ramo di uno degli alberi che si trovano nelle adiacenze del Monumento alla Vittoria. Il tempestivo intervento dei vigili ha permesso l'immediata messa in sicurezza della zona. Sempre in serata, era stato chiuso un tratto della Provinciale 78 a causa della caduta di una pianta. Una riduzione del fenomeno è attesa per la giornata di domani, 23 dicembre, quando le previsioni indicano venti moderati nord occidentali. Danni anche a Bolognola dove negli impianti sciistici di Pintura è stata sradicata dal suolo una casetta in legno. Interventi dei vigili del fuoco dall'entroterra alla costa: da Civitanova passando per Corridonia fino a Camerino e Castelraimondo.

22/12/2019 10:51
Caos A14: dissequestrati i viadotti ma si ampliano i cantieri

Caos A14: dissequestrati i viadotti ma si ampliano i cantieri

Un Natale da incubo si preannuncia per le migliaia di automobilisti che percorreranno la A14 nel tratto Marche sud. In molti, infatti, avevano gioito alla notizia, giunta ieri inaspettatamente, del dissequestro dei viadotti che da tempo ormai costringono alla circolazione su una sola corsia, un sequestro ordinato dal Gip di Avellino a causa di presunte irregolarità nella costruzione delle barriere di contenimento laterali, comunemente detti Guardrail, che avrebbero comportato il possibile cedimento delle stesse in caso d'urto. Il Gip Fabrizio Ciccone ha disposto si il dissequestro, ma esclusivamente per consentire i lavori di rifacimento e messa a norma delle strutture. Fonti di Autostrade per l'Italia rassicurano che «I lavori procederanno per blocchi e le corsie chiuse potranno essere aperte in base al traffico» ma risponde a stretto giro Placido Migliorino, responsabile delle concessioni autostradali per il Mit, precisando che quanto scritto nei documenti esclude totalmente la possibilità di apertura degli spazi già delimitati. Nessuna possibilità di riapertura della carreggiata, anzi, come specificato sempre dal Mit, i cantieri cambieranno forma e saranno dimensionalmente più grandi. Al fine di tutelare la sicurezza degli operai verranno installati new jersey che occuperanno spazi maggiori ed i cantieri saranno ampliati a valle dei lavori per fornire protezione in caso di incidente. Nonostante fosse ventilata l'ipotesi che i lavori potessero essere interrotti con conseguente allargamento della carreggiata nei periodi di maggior traffico, la clausola secondo cui nel momento in cui si installa un cantiere, esso debba essere mantenuto fino al totale completamento dei lavori cancella anche quest'ultima speranza. La circolazione sui viadotti Fosso San Biagio, Campofilone, Vallescura e Petronilla rimarrà quindi su un unica corsia in entrambe le direzioni per tutta a durata delle festività ed oltre, probabilmente molto oltre, con un fine lavori che le voci stimano per il 2021 Un disagio enorme che già si fa sentire in questi periodi dove le code hanno gia raggiunto i 7 chilometri con tempi di percorrenza dilatati fino all'esasperazione. Sul tema si era gia espressa la Regione e le associazioni consumatori con molteplici proposte, ultima tra tutte la riduzione o l'azzeramento del pedaggio autostradale nella tratta interessata dai lavori a parziale risarcimento degli automobilisti. Rimane la seria preoccupazione per l'intensa mole di traffico che si riverserà sul tratto che la società autostrade già segna con bollino nero il 23 dicembre e poi la previsione di lunghissime code dal 26 al 31 Dicembre. Una situazione che rischia di esplodere e che vede sfumare ogni speranza di sollievo per i tanti, tantissimi, che useranno la a14 per il ritorno a casa per le festività e che, sebbene siano possibili cambi in corsa, sembra ormai destinata a far rassegnare quanti speravano ancora  

21/12/2019 17:20
Nuovo sequestro per Pazzaglini sul caso delle donazioni per i terremotati

Nuovo sequestro per Pazzaglini sul caso delle donazioni per i terremotati

Il senatore Giuliano Pazzaglini, ex sindaco di Visso, era già stato indagato per le donazioni a sostegno dei terremotati. Dopo la chiusura delle indagini a giugno (LEGGI QUI), sono stati effettuati degli ulteriori sequestri, di 38mila euro, sul conto del senatore. Pazzaglini avrebbe infatti indirizzato i soldi (oltre 100mila euro) delle donazioni per i commercianti di Visso su altre due società, la “Sibil project” e la “Sibil Iniziative” (LEGGI QUI). Accuse, quelle di truffa, peculato e abuso d’ufficio, che il senatore leghista ha sempre respinto.

21/12/2019 13:50
Macerata, rimane impigliata con il dito di una mano su una rete: soccorsa una bambina all'asilo nido

Macerata, rimane impigliata con il dito di una mano su una rete: soccorsa una bambina all'asilo nido

Rimane con il dito incastrato in una rete: bambina al pronto soccorso.  È successo nella mattinata di oggi, intorno alle 11:50, in un asilo nido di Macerata.  La minore, di nemmeno un anno, stando alle prime ricostruzioni, è rimasta incastrata con un dito di una mano in una rete.  Immediato l'arrivo sul posto dei sanitari del 118 e dei vigili del fuoco. I pompieri hanno provveduto subito a tagliare la rete per liberare la bambina, ferita lievemente al dito. I militi del 118 hanno invece trasferito la piccola al pronto soccorso del nosocomio del capoluogo.  Nessuna grave conseguenza per la minore ma tanta paura.

21/12/2019 13:20
Tolentino, dal "droga party" all'arresto per spaccio: in manette due 19enni

Tolentino, dal "droga party" all'arresto per spaccio: in manette due 19enni

Arrestati per spaccio di sostanze stupefacenti di due 19enni della provincia. I militari della Compagnia di Tolentino hanno tratto in arresto, con la misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, due giovanissimi 19enni rispettivamente di Tolentino e di Montecassiano. A seguito di vari accertamenti conseguenti alla violazione di domicilio della donna tolentinate, i militari, guidati dal capitano Giacomo De Carlini e dal tenente Giuseppe Losito, sono riusciti a risalire all'identità dei due giovani che avevano dato vita a un "droga party" nell'abitazione della malcapitata (LEGGI QUI). Sequestrati 110 grammi di marijuana, un bilancio di precisione, materiale atto a confezionamento e sette telefoni cellulari appartenenti ad entrambi nell'abitazione del giovane di Montecassiano, T.M., di origine italiana. I militari hanno accettato che il 19enne tolentinate invece, A.N., di origine bosniaca, si stava specializzando nelle droghe sintetiche come cocaina, MDMA, metanfetamina, ketamina e speed. Quest'ultimo, operaio, in un anno aveva guadagnato dallo spaccio, come accertato dai carabinieri tolentinati, circa dieci mila euro. Tramite le intercettazioni telefoniche i militari hanno infatti scoperto che il giovane avrebbe ceduto droga sintetica agli acquirenti. “Le indagini sono partite dalla violazione di domicilio avvenuto lo scorso giugno nella casa di una donna di Tolentino – ha spiegato il capitano De Carlini -. Uno dei due arrestati, il 19enne italiano residente a Montecassiano, era anche il fornitore dell’altro.” Un’attività coordinata con “grande attenzione” dal procuratore Giovanni Giorgio e dal sostituto Enrico Riccioni. “Parliamo di efficacia e di efficienza non solo quindi dell’Arma ma di tutta la filiera della giustizia dalla Procura all’Autorità Giudiziaria” ha spiegato il tenente Losito. Gli accertamenti dei militari sono partiti dalla visione delle telecamere di videosorveglianza, dal traffico telefonico dei due arrestati e dal monitoraggio degli acquirenti, circa una ventina, alcuni dei quali sono stati accompagnati dalle stesse famiglie in caserma. Un bacino locale quello che interessava gli acquirenti dei due 19enni. Nel giugno di quest’anno inoltre il giovane residente a Montecassiano aveva anche tentato un’estorsione nei confronti del cittadino bosniaco per riavere indietro una somma di denaro sempre in relazione al traffico di droga. “Parliamo di persone che sono vittime di un forte disagio personale e familiare. C’è anche da tenere in considerazione che i giovani del cratere fanno utilizzo di sostanze stupefacenti” – hanno spiegato all’unisono il capitano De Carlini e il tenente Losito. Un allarme che non è di certo da sottovalutare.  

21/12/2019 11:53
Civitanova, due pitbull aggrediscono cane e anziano: "Il loro proprietario è scappato"

Civitanova, due pitbull aggrediscono cane e anziano: "Il loro proprietario è scappato"

"Il mio amatissimo cucciolo è stato aggredito da 2 pitbull e anche il papà del mio ragazzo, che lo teneva al guinzaglio, è stato morso alla mano. Il proprietario dei cani, vedendolo a terra, è scappato via senza prestargli soccorso". È quanto successo al molo sud di Civitanova Marche nel pomeriggio di ieri, 19 dicembre, attorno alle ore 15:45. A raccontarlo è Polina, la proprietaria di Middy, il meticcio che si è visto quasi sbranare da due cani - presumibilmente pitbull - mentre era uscito per una sgambata pomeridiana assieme al padre 71enne del proprio compagno.  "I due cani erano senza guinzaglio e, mentre il loro padrone era al telefono per una chiamata, si sono lanciati verso il nostro cane - ci dice Polina -. L'uomo, in un primo momento, ha tentato di fermarli rincorrendoli. Anche il padre del mio ragazzo ha fatto lo stesso, ma senza successo. Nel tentativo di allontanarli dal nostro cane è stato a sua volta aggredito, buttato a terra e morso sulla mano". Mentre i pitbull si sono scagliati sull'anziano, Middy - finalmente libero dalla morsa - ne ha approfittato per scappare, impaurito. A questo punto, il proprietario dei due cani - invece che soccorrere l'uomo rimasto ferito a terra - è fuggito, e i due pitbull lo hanno seguito.  A soccorrere l'uomo è stato un marinaio, che ha avvertito le grida dell'uomo. "Una ragazza è riuscita a fare un video di quanto avvenuto filmando tutto - aggiunge Polina -, sebbene le inquadrature siano da lontano, visto che anche lei era a passeggio con i propri cani e temeva di essere aggredita. È stata proprio la ragazza a ritrovare Middy in viale Vittorio Veneto, dopo che era fuggito via spaventato".  L'animale si trova ora in prognosi riservata, sebbene non sia in pericolo di vita. Non riesce a muoversi e ha un muscolo lacerato sul torace, per il quale è a forte rischio di ulteriori complicazioni. "Purtroppo non venendo a capo del proprietario e dei suoi cani - sottolinea Polina - il mio cucciolo è stato messo in quarantena per sei mesi, non sapendo se possa avere contratto la rabbia o altro. Stiamo cercando di evitare un intervento troppo invasivo". Il padre del compagno di Polina, invece, è stato ferito alla mano, sulla quale sono stati applicati sei punti di sutura. I due cani dell'aggressione hanno, rispettivamente, un manto chiazzato (marrone e bianco) e un manto marroncino scuro. Secondo le prime testimonianze, si tratterebbe di due pitbull, mentre il loro padrone è un uomo, presumibilmente, sui 35 anni. Il fatto è stato denunciato sia ai carabinieri che alla Asl.   "Il nostro intento - prosegue Polina - è quello di trovare il proprietario di questi cani. Chiunque possa conoscerlo e abbia informazioni utili, vada in caserma a parlare coi carabinieri o li contatti telefonicamente, anche in forma anonima. Per noi è importante".           

20/12/2019 23:31
Accoglienza agli sfollati del sisma, scoperta frode milionaria: sequestrati 19 lingotti d'oro (FOTO)

Accoglienza agli sfollati del sisma, scoperta frode milionaria: sequestrati 19 lingotti d'oro (FOTO)

Scoperta dai finanzieri della Tenenza di Camerino, una frode milionaria nella gestione dei servizi di accoglienza degli sfollati del sisma. Ammonta ad oltre un milione di euro il decreto di sequestro preventivo. L'indagine, convenzionalmente chiamata "El Dorado", è stata coordinata dal Procuratore della Repubblica Giovanni Giorgio e dal sostituto Procuratore Vincenzo Carusi e riguarda nello specifico una struttura alberghiera, l'Hotel 77 di Tolentino, che, nel periodo dell'emergenza post- sisma, ha offerto il servizio di gestione e accoglienza agli sfollati. L’indagine trae origine da una più ampia attività info-investigativa, posta in essere nel settore della tutela della Spesa Pubblica nazionale, con particolare riferimento alle erogazioni di contributi derivanti dagli eventi sismici del 2016. "C'è chi furbescamente approfitta dell situazione del terremoto che ha colpito in modo particolare la nostra provincia - ha commentato il Comandante della Guardia di Finanza di Macerata il colonello Amedeo Gravina -. Al 30 novembre sono 190 le persone segnalate all'Autorità Giudiziaria per i Cas percepiti in modo indebito. Oltre un milione di euro di contributi sono stati percepiti sempre indebitamente e sono stati effettuati 450 sequestri in un anno". La società dell'Hotel 77, che ospitava mediamente 90 sfollati al mese, aveva infatti fornito, sin dai primi mesi successivi al terremoto, ospitalità sia in favore dei cittadini sfollati che del personale delle Forze di Polizia inviato per l’esecuzione di servizi di Ordine e Sicurezza pubblica nei Comuni terremotati. Per tali servizi, la stessa ha incassato dalla Regione Marche e dalla Prefettura di Macerata compensi per circa 1..500.000 euro. Dalle indagini svolte è emerso che gli indagati, a vario titolo soci o amministratori e tutti tra di loro collegati da stretti legami familiari, avevano attuato una prolungata e illecita distrazione di risorse economiche dai conti correnti societari, tanto da portarla alla declaratoria di fallimento. "La Guardia di Finanza ha individuato la struttura - ha proseguito il procuratore Giorgio -, accertando che erano stati percepiti contributi che non spettavano. Dopo aver dichiarati bancarotta, la società aveva poi riconvertito i proventi sottratti illegalmente reinvestendoli in 51 lingotti d'oro che sono poi stati rinvenuti in una botola sotto al letto di uno dei cinque indagati in un periodo in cui altri due indagati erano invece in vacanza in America, a San Francisco". "In Italia - ha continuato il procuratore - abbiamo mediamente una concezione dei reati fallimentari come se questi fossero di serie B. In America invece, ad esempio, questi reati sono puniti in modo grave, qui invece è diverso perché c'è una mentalità riduzionistica con la quale si applicano dei trattamenti sanzionatori che mi lasciano perplesso". L’attività svolta ha permesso alle Fiamme Gialle non solo di quantificare la condotta distrattiva in capo agli indagati, pari ad oltre 1.000.000 di euro, bensì di ricostruire come circa 500.000 euro di tale somma siano stati reinvestiti nell’acquisto, presso una fonderia nazionale di 51 lingotti d’oro puro, dal peso complessivo di quasi 13 chilogrammi, acquistati in due tranche. In esito alle indagini svolte, il GIP presso il Tribunale di Macerata Claudio Bonifazi ha emesso, su richiesta del Procuratore della Repubblica, un provvedimento di sequestro preventivo finalizzato alla confisca del profitto del reato. "Si è trattato di una attività dinamica e particolare - ha continuato il Comandante della Tenenza di Camerino il capitano Alessandro Tomei -. Le indagini sono partite nei mesi di novembre e dicembre del 2018 e un alert è stata la convenzione che l'allora gestore aveva firmato per i servizi relativi all'accoglienza nel post sisma. L'Hotel 77 infatti era una delle poche strutture che forniva servizi agli alloggiati con la pensione completa: abbiamo poi accertato che, in molti casi, non era così. I gestori della struttura erano inoltre degli evasori totali e nel dicembre del 2018 erano stati oggetto di una sentenza di fallimento. Sono stati poi esgeuito accertamenti bancari che hanno ricostruito le distrazioni effettuate dalla società". Cinque gli indagati (due nuclei familiari) che avevano un tenore di vita piuttosto alto il che ha costitutio un ulteriore campanello di allarme per le Fiamme Gialle che hanno portato a termine l'operazione e che hanno chiarito che le attività investigative sono attualmente in corso.   

20/12/2019 10:18
Montecosaro, tamponamento fra tre auto: superstrada chiusa al traffico

Montecosaro, tamponamento fra tre auto: superstrada chiusa al traffico

La strada statale 77 “Della Val di Chienti” è provvisoriamente chiusa al traffico, in direzione Serravalle di Chienti (monti, ndr), tra gli svincoli della Zona Industriale di Civitanova Marche e Montecosaro. Il provvedimento si è reso necessario in seguito a un tamponamento che ha coinvolto tre veicoli. Il personale Anas è sul posto per la gestione della viabilità e per il ripristino della normale circolazione nel più breve tempo possibile. 

19/12/2019 19:48
Aggredì con una martellata il direttore Gianni Giuli: 36enne in carcere

Aggredì con una martellata il direttore Gianni Giuli: 36enne in carcere

Aveva aggredito con una martellata alla testa il direttore del Sert di Macerata Gianni Giuli: arrestato l'aggressore. Questa mattina, i militari della Stazione di San Severino hanno arrestato C.R., l'uomo che alcune settimane fa aveva ferito con un martello il direttore del Sert di Macerata ,Gianni Giuli, presso il presidio ospedaliero del capoluogo. L'arrestato, 36enne cittadino settempedano, era agli arresti domiciliari ed è stato tradotto al carcere di Montacuto a seguito dell'aggravamento della misura.

19/12/2019 16:49
Piediripa, auto si ribalta alla rotatoria: una donna al pronto soccorso (FOTO)

Piediripa, auto si ribalta alla rotatoria: una donna al pronto soccorso (FOTO)

L'incidente è avvenuto intorno alle ore 15:30 del pomeriggio odierno all'altezza della rotatoria di via Donato Bramante a Piediripa. Un'auto, modello 500 L, per ragioni ancora in corso di accertamento, è finita sopra un cordolo per poi subire un cappottamento e finire la propria corsa contro un palo. Sul posto, una volta scattato l'allarme, sono intervenuti i sanitari del 118 con un'ambulanza e un'auto medica. La donna a bordo del veicolo è stata trasportata all'ospedale di Macerata: al momento dell'arrivo dei sanitari risultava cosciente. Presenti per i rilievi del caso anche i Vigili del Fuoco e la Polizia Locale. Disagi evidenti e rallentamenti si sono presentati alla circolazione stradale sia in uscita che in ingresso del capoluogo. L'autovettura, a seguito del sinistro, risulta distrutta.  (SERVIZIO IN AGGIORNAMENTO) 

19/12/2019 15:50
Incidente sul lavoro a Pollenza: operaio rimane ustionato

Incidente sul lavoro a Pollenza: operaio rimane ustionato

Incidente sul lavoro questa mattina, intorno alle 11,  in una falegnameria  sita in località Rambona di Pollenza.  Per cause da chiarire, una bottiglia contenente alcol ha preso fuoco. Le fiamme hanno avvolto il viso e il collo di un operaio che stava lavorando . Lanciato l'allarme sono corsi sul posto i sanitari del 118, che dopo aver prestato le prime cure all'uomo, lo hanno trasportato all'ospedale di Macerata. Le sue condizioni non sono gravi

19/12/2019 13:27
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