Cronaca

Macerata, travolto da un'auto all'incrocio: grave un ciclista a Torrette

Macerata, travolto da un'auto all'incrocio: grave un ciclista a Torrette

Ciclista travolto da un'auto a Piediripa di Macerata.  L'incidente si è verificato nella mattinata di oggi, intorno alle 12:15, sulla zona industriale, in via Cluentina,  all'incrocio con via Annibali nei pressi del negozio Trony. Secondo una prima ricostruzione fatta dalla Polizia Locale, una fiat Multipla guidata da un 69enne di Treia, stava percorrendo via Cluentina, quando svoltando per via Annibali ha travolto il ciclista.   Sul posto sono accorsi immediatamente i sanitari del 118. L'investito, un 60enne di San Severino,  è stato trasportato all'ospedale Torrette di Ancona in gravi condizioni con l'autoambulanza, visto che  l'elisoccorso non ha potuto mettersi in volo a causa delle avverse condizioni meteo.  Il ciclista non è comunque in pericolo di vita.  

19/12/2019 13:01
Vendeva fuochi d'artificio illegali: denuncia e maxi sequestro per un commerciante

Vendeva fuochi d'artificio illegali: denuncia e maxi sequestro per un commerciante

Operazione della  Guardia di Finanza della Compagnia di Macerata che  ha sequestrato oltre 1.000 fuochi d'artificio, per un peso complessivo di circa 140 chilogrammi, contenenti oltre 55 chilogrammi di polvere pirica. Denunciato un commerciante che vendeva il materiale pirotecnico senza autorizzazione di pubblica sicurezza. Con l’avvicinarsi delle festività Natalizie, i finanzieri del Nucleo Mobile della Compagnia di Macerata hanno intensificato l’attività di monitoraggio e controllo economico del territorio, per verificare la corrispondenza dei materiali posti in vendita ai requisiti di sicurezza previsti dalle vigenti normative, così da evitare che giochi pirotecnici e articoli natalizi, spesso venduti a basso costo, ancorché di provenienza lecita, possano essere causa di incidenti. In particolare, attraverso la capillare attività informativa condotta sul territorio, è stato individuato un esercizio commerciale della provincia il cui titolare, risultato privo della prescritta autorizzazione di pubblica sicurezza, commercializzava fuochi d’artificio. Alquanto variegata l’offerta di prodotti rinvenuti, come petardi, candele, fontane, razzi, tutti immagazzinati e detenuti per la vendita, per un totale di oltre 1.000 fuochi d’artificio dal peso complessivo di circa 140 chilogrammi, contenenti oltre 55 chilogrammi di polvere pirica. Il materiale esplodente è stato sottoposto a sequestro ed il responsabile è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Macerata. Nel corso del servizio, le fiamme gialle hanno inoltre  sottoposto a sequestro amministrativo 126 confezioni di luminarie natalizie e nr. 460 confezioni tra accessori di telefonia e oggettistica varia, per complessivi 5.628 pezzi, detenuti per la vendita in violazione alla normativa prevista dal codice al consumo, segnalando il titolare alla CCIAA per l’adozione dei provvedimenti amministrativi di competenza. La posizione del negoziante, sarà ora vagliata dai finanzieri anche sotto l’aspetto fiscale. .

19/12/2019 12:23
Civitanova, tre donne molestate: è caccia all'aggressore sessuale

Civitanova, tre donne molestate: è caccia all'aggressore sessuale

Molestatore seriale a Civitanova. Diversi episodi di molestie si sono verificati in qeesti giorni nella città rivierasca: vittime donne che sono state approcciate in maniera violenta da un giovane con i capelli chiari - in base alle descrizioni fornite dalle stesse - . Tre episodi di violenza ,  denunciati dalle vittime di cui due avvenuti davanti al supermercato Obi, nel quartiere di San Giuseppe. L'ultimo è avvenuto invece ieri, in via Indipendenza in un negozio che fa assistenza alle caldaie. Secondo la ricostruzione, un giovane si è presentato verso l'orario di chiusura presso l'esercizio commerciale, dove c'era una dipendente. L'aggressore ha tentato un approccio violento con la donna, che impaurita ha incominciato ad urlare e si è difesa. A quel punto l’aggressore l'ha graffiata , strattonata e le ha rotto gli occhiali, per poi darsi alla fuga. La donna dopo essersi recata al pronto soccorso ha sporto denuncia alla Polizia. È caccia all'aggressore.    

19/12/2019 11:13
Treia, incidente mortale sulla Provinciale: perde la vita il 18enne Leonardo Sacchi

Treia, incidente mortale sulla Provinciale: perde la vita il 18enne Leonardo Sacchi

Tragico schianto intorno alla mezzanotte sulla Provinciale 128 che collega Chiesanuova a Treia. Per cause  al vaglio dei carabinieri, un ragazzo di 18 anni, Leonardo Sacchi,  ha perso il controllo della propria auto -una Fiat Punto -  che è andata fuori strada per poi finire la sua corsa contro un albero. Violento l'impatto. Sul posto sono accorsi immediatamente i mezzi di soccorso del 118 e i Vigili del Fuoco. Il personale sanitario ha  prestato le prime cure al giovane, il quale è stato trasportato d'urgenza all'ospedale di Macerata, dove però è deceduto questa mattina, intorno alle 8, nel reparto di rianimazione. Spetterà ai carabinieri ricostruire l'esatta dinamica di quanto accaduto. Secondo una prima ricostruzione, il giovane, neo patentato, stava tornando a casa nella frazione di Chiesanuova di Treia dove viveva con i genitori e il fratello, dopo una  serata trascorsa in compagnia di amici.  I funerali si terranno domani, 20 dicembre, alle ore 15:00 presso la chiesa dei Santi Vito e Patrizio.   

19/12/2019 09:04
La mamma di Pamela: "Nessuna solidarietà dal vescovo e dal sindaco di Macerata, la morte di mia figlia fa troppo rumore"

La mamma di Pamela: "Nessuna solidarietà dal vescovo e dal sindaco di Macerata, la morte di mia figlia fa troppo rumore"

“C’era il vescovo Nazzareno Marconi quel giorno all’obitorio . Fece una preghiera veloce e mi disse: lei deve dimenticare in silenzio. Non so perché me  lo ha chiesto forse la morte di mia figlia stava facendo troppo rumore”. A parlare è Alessandra Verni, madre di Pamela Mastropietro, in una lunga intervista rilasciata a Panorama in esclusiva e uscita oggi con la firma di Emanuela Fiorentino. “Anche il Papa avrebbe potuto dire una parola, ricordare Pamela in qualche modo, ma…” continua la mamma della 18enne romana uccisa e fatta a pezzi il 30 gennaio del 2018 dal nigeriano Innocent Oseghale, condannato lo scorso 29 maggio all’ergastolo e all’isolamento diurno per 18 mesi (LEGGI QUI). Nessuna vicinanza, racconta Alessandra Verni, nemmeno dalla Caritas. “Durante il processo, un testimone, compagno di cella di Oseghale, ha raccontato che la Caritas portava in carcere cibo e vestiti per lui, l’assassino di mia figlia. La Caritas con me non si è mai fatta viva, neanche con una telefonata.” E ancora la questione degli affitti pagati, sembrerebbe, dalla parrocchia. Come spiega nell’intervista a Panorama il legale della famiglia nonché zio di Pamela Marco Valerio Verni “in uno dei suoi interrogatori (Oseghale, ndr.) rivela che qualche affitto glielo aveva pagato la parrocchia. Erano 450 euro al mese, non pochi per una abitazione a Macerata, e non credo che fosse ignota la sua attività di spacciatore. Se fosse vero, e se la casa fosse quella di via Spalato, un parroco coscienzioso avrebbe dovuto ammonirlo: ti sei un preso un posto nel centro residenziale , trovatene un altro meno pretenzioso. E soprattutto, cercati un lavoro lecito.” Nella lunga intervista alla giornalista Fiorentino, Alessandra Verni parla poi dell’abbandono che c’è stato da parte di tutte le istituzioni. Il sindaco di Macerata Romano Carancini le ha espresso tutta la sua vicinanza “ma poi è sparito. Quando c’è stata la fiaccolata, il 6 febbraio dell’anno scorso, non si è presentato e mi ha chiamato per dire: cerchi di capire, ci sono le elezioni…”. La mamma di Pamela poi mostra alla collega di Panorama la lettera che il 5 luglio del 2018 gli inviò il Comune di Macerata. “Gentilissima signora Verni, nella seduta della Conferenza dei Capigruppo del Comune di Macerata dell’11 maggio 2018 è stata assunta all’unanimità la volontà di provvedere alla collocazione di una targa per ricordare Sua figlia Pamela nel giardino antistante la palazzina di Via Spalato n.124”. Nella missiva, firmata dal presidente del Consiglio comunale Luciano Pantanetti, l’Ente comunale chiedeva il nullaosta alla mamma della 18enne uccisa da Oseghale. “Io sono stata contenta e ho risposto subito, ma poi non ho saputo più nulla.” “C’è chi spinge per dimenticare in fretta, chi pensa che quello di Pamela sia un brutto marchio per la città – continua Alessandra Verni nell’intervista -. E dire che a Casette Verdini la pro loco ha fatto mettere una stele nel punto in cui hanno ritrovato i due trolley. Anche quella volta, il vescovo non fu gentile. Disse un Padrenostro e non aspettò neppure che venisse scoperta la lapide. Ci ha fatto sapere che doveva fare altre celebrazioni. Noi arrivavamo da Roma ed eravamo in ritardo esattamente di tre minuti”. “Mi auguravo che il procuratore aprisse un’inchiesta d’ufficio nel momento in cui il tossicologo, analizzando i capelli di Pamela, rilevava un uso pregresso di stupefacenti, addirittura nei due mesi prima della morte, e lei era già lì” continua nell’intervista il legale Verni. “Fratelli d’Italia e Lega hanno fatto un’interrogazione regionale per chiedere se la Pars fosse stata oggetto di ispezione e accertamenti, visto che percepisce fondi pubblici. Ma non c’è stata ancora risposta” aggiunge la mamma di Pamela. A corredo dell’intervista esclusiva di Panorama anche l’inchiesta del giornalista Carlo Cambi sulla mafia nigeriana che, pochi giorni fa, è stata definita dal procuratore nazionale Antimafia Federico Cafiero De Raho “l’organizzazione criminale attualmente più potente in Europa in forza della tratta di essere umani e della spaccio di droga”.

18/12/2019 17:10
Assolto l'ex direttore generale dell'Asur Piero Ciccarelli

Assolto l'ex direttore generale dell'Asur Piero Ciccarelli

L'ex direttore generale dell'Asur Piero Ciccarelli è stato assolto dall'acusa di corruzione nell'inchiesta della procura dorica sui presunti scambi di favori tra gli ex vertici Asur e la Medilife spa di Roma. Ciccarelli è stato assolto perché il fatto non sussiste dal gup di Ancona Paola Moscaroli. Assoluzione, sempre con l'abbreviato, anche per l'ex direttore amministrativo Asur Alberto Carelli e Gabriele Neri, membro della commissione di collaudo. Rinvio a giudizio per gli altri imputato che non avevano chiesto il rito abbreviato.

18/12/2019 11:00
Civitanova, la Tac rileva otto ovuli contenenti 70 grammi di eroina: arrestato un 32enne pakistano

Civitanova, la Tac rileva otto ovuli contenenti 70 grammi di eroina: arrestato un 32enne pakistano

Ingerisce otto ovuli contenenti 70 grammi di eroina ma l'esame medico porta tutto alla luce: in manette un 32enne di origine pakistana. I Carabinieri del Comando Provinciale di Macerata, guidati del Colonnello Michele Roberti, nel contesto di un servizio coordinato a largo raggio finalizzato al contrasto del diffuso fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, nella scorsa notte hanno proceduto al controllo su strada di numerose persone, arrestando in flagranza di reato un cittadino di origine pakistana, trovato in possesso di 70 grammi di eroina. Complessivamente sono stati impiegati una ventina di militari tra le Compagnie di Macerata, Civitanova Marche e il Reparto Operativo, guidato dal tenente colonnello Walter Fava, sia nell’entroterra che nella costa, procedendo ad effettuare numerosi posti di controllo, specialmente nei pressi delle stazioni ferroviarie, dei terminal e delle autostazioni dei pullman di linea con tratta nazionale ricadenti nei territori di Macerata e Civitanova Marche. Nel dettaglio, nel corso dei controlli effettuati presso la fermata degli autobus di Civitanova Marche, un soggetto di origine pakistana ha destato particolare sospetto all’equipaggio della Sezione Radiomobile della Compagnia di Civitanova. L'uomo, un 32enne pakistano in possesso di regolare permesso di soggiorno, incensurato, residente in provincia di Caserta, alla vista dei militari è parso particolarmente agitato e nervoso anche dopo l’esito negativo della perquisizione personale. Per questo motivo i militari dell’Arma lo hanno poi accompagnato all’ospedale di Civitanova Marche, per farlo sottoporre a mirati accertamenti presso il reparto di radiologia. È stata necessaria una TAC per evidenziare la presenza di multiple formazioni ovulari all’altezza del retto, ben 8 ovuli, risultati contenere complessivamente 70 grammi di eroina, sottoposta a sequestro. Il pakistano arrestato è stato tradotto presso il Carcere di Ancona di Montacuto, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. L'eroina, risultata del tipo più raffinato e puro, avrebbe fruttato nel commercio al dettaglio complessivamente circa 15.000 euro.  

18/12/2019 10:05
Scontro tra due auto a Civitanova: 70enne in ospedale

Scontro tra due auto a Civitanova: 70enne in ospedale

Scontro tra due auto a Civitanova: una donna al pronto soccorso. L'incidente è avvenuto nella prima mattinata di oggi, intorno alle 8:30, a Civitanova Marche. Due vetture si sono scontrate semifrontalmente mentre percorrevano via del Casone: ancora da chiarire le cause del sinistro. Immediato l'arrivo sul posto della Croce Verde di Civitanova che ha prestato le prime cure del caso ai due incidentati: un uomo e una donna di circa 70 anni. La signora è stata trasportata all'ospedale della città costiera: le sue condizioni non sarebbero gravi. Sul posto i vigili del fuoco, due ambulanze, l'automedica e i carabinieri del Radiomobile per i rilievi del caso.  

18/12/2019 09:55
Recanati, incidente tra auto e scooter: un ferito grave

Recanati, incidente tra auto e scooter: un ferito grave

Auto contro scooter a Recanati: un ferito grave a Macerata. È successo alle 18:10 in contrada Santa Lucia, lungo la strada che collega Recanati a Montefano. Ancora da chiarire l'esatta dinamica dell'incidente fatto sta che uno scooter e una vettura si sono scontrati. Violento l'impatto per il conducente del dueruote che è stato trasportato dai sanitari del 118 all'ospedale di Macerata. Le sue condizioni sarebbero gravi. Sul posto anche gli uomini della Polizia stradale.  

17/12/2019 19:28
Porto Recanati, scontro tra quattro auto in viale Gramsci: coinvolti anche madre e figlio

Porto Recanati, scontro tra quattro auto in viale Gramsci: coinvolti anche madre e figlio

Incidente, intorno alle 13 di oggi, lungo viale Gramsci a Porto Recanati. Coinvolte nel sinistro quattro vetture, che - per cause in corso di accertamento - sono entrate in collisione tra loro. Sul posto sono accorsi i sanitari del 118 per prestare le prime cure del caso. Per quattro persone si è reso necessario il trasporto in ospedale per accertamenti. Si tratta di un uomo di Macerata assieme alla madre anziana e di una ragazza senegalese con il bambino di circa un anno: le loro condizioni, comunque, non destano particolari preoccupazioni. I rilievi speteranno alla Polizia Stradale.    

17/12/2019 13:29
Porto Recanati, assalto dei ladri nel negozio di telefonia: le immagini di videosorveglianza (VIDEO)

Porto Recanati, assalto dei ladri nel negozio di telefonia: le immagini di videosorveglianza (VIDEO)

Secondo tentativo di furto in meno di una settimana al negozio di telefonia Fast Repair di Porto Recanati. La scorsa notte, intorno alle ore 1:30 come certificato dalle immagini di videosorveglianza, l'attività commerciale è stata nuovamente presa di mira dai ladri, che hanno agito in coppia, mandando in frantumi sia la vetrina principale che la porta d'ingresso del negozio con calci e bastoni. Stavolta, a differenza del colpo subito soltanto pochi giorni fa, i malviventi non sono riusciti ad entrare nel locale né tantomeno a trafugare nulla visto che il titolare - per premunirsi - aveva lasciato in esposizione soltanto delle copie dei veri smartphone. Prima di tentare l'assalto al Fast Repair, i due malviventi avevano tentato il furto nel vicino Centro Tim, anche qui senza successo.  Restano, in ogni caso, ingenti i danni procurati alle due attività commerciali nonché lo scoramento e la paura tra i titolari. Sul fatto indagano i carabinieri comandati dal luogotenente Giuseppino Carbonari.  Le immagini delle telecamere di video-sorveglianza: 

17/12/2019 10:35
Macerata, aggressione in via Roma: arrestato truffatore del Camerun

Macerata, aggressione in via Roma: arrestato truffatore del Camerun

Sarebbe stata innescata da un tentativo di truffa l'aggressione che si è verificata nella mattinata di domenica in via Roma, a Macerata. La polizia ha provveduto a confermare l'arresto per il cittadino camerunese bloccato a seguito della colluttazione nata con due cittadini macedoni, all'interno dell'appartamento di questi ultimi. A carico dell'uomo vi sono numerosi precedenti.  La truffa, originatasi nella nostra provincia diversi anni fa e che si credeva ormai tramontata, riguardava la possibilità di moltiplicare le banconote tramite inverosimile procedura chimica. La proposta, pervenuta dal cittadino africano assieme a un suo complice, avrebbe allettato i due uomini macedoni. Per poter completare l'operazione vi era, però, una discriminante: veniva richiesto un ingente quantitativo di denaro in contanti tanto che i due muratori macedoni, secondo le prime ricostruzioni, avrebbero affidato ai truffatori africani ben centomila euro. L'appuntamento per compiere l'operazione era stato fissato proprio nella mattinata di domenica nell'appartamento dei due macedoni, ma qualcosa è andato storto. Evidentemente i proprietari si sono resi conto di essere caduti in una truffa e hanno bloccato in casa i due cittadini camerunesi, intimando loro di aspettare l'arrivo della polizia. A questa richiesta gli africani avrebbero reagito in maniera violenta, innescando una colluttazione. Uno dei due truffatori, poi fermato, avrebbe anche estratto un coltello venendo prontamente bloccato dalla coppia macedone che lo ha poi pesantemente pestato. Il tutto mentre il complice ne ha approfittato per scappare. Dopo essere stato oggetto delle cure del caso, il truffatore camerunese è stato arrestato per truffa e domani dovrà affrontare l'udienza di convalida in tribunale, mentre è ancora caccia al suo complice che sembra comunque avere le ore contate. La coppia di muratori macedoni è stata ascolatata in questura per la verbalizzazione delle denunce e per chiarire quanto avvenuto. 

17/12/2019 10:10
Scacco alla banda dei ladri d'auto: 36 furti scoperti, quattro arrestati (FOTO e VIDEO)

Scacco alla banda dei ladri d'auto: 36 furti scoperti, quattro arrestati (FOTO e VIDEO)

Nella mattina odierna i Carabinieri del Comando provinciale di Macerata, in collaborazione con i colleghi della Compagnia di Cerignola, hanno arrestato una banda di ladri di auto, proveniente dal Foggiano. Si tratta di quattro pregiudicati - residenti trai i comuni di Cerignola e San Ferdinando di Puglia - nei confronti dei quali è stata eseguita ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari. Tre di loro sono originari di Cerignola, mentre il quarto membro è di nazionalità rumena. Il più giovane componente della banda ha soltanto 21 anni, mentre il più anziano trentasei: di 25 e 30 anni gli altri due arrestati. Tutti vantano diversi precedenti per reati legati agli stupefacenti, resistenza a pubblico ufficiale e porto abusivo di armi.  Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata, sono state condotte dalla Sezione Operativa della Compagnia di Macerata in sinergia con il Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Macerata, e hanno permesso di acclarare che i quattro soggetti si sono resi responsabili, in modo continuativo dal febbraio al settembre scorso, di numerosi furti di autovetture di grossa e media cilindrata (per lo più Volkswagen Golf, Up, Tiguan, Audi A3, Seat Leon e Ibiza), in numerose località nelle vicinanze del tratto autostradale dell’A/14 che collega il foggiano all’Emilia Romagna. L'operazione è stata soprannominata "Radiator Spings", traendo spunto dal celebre cartone animato "Cars".  Sono in totale 36, nel complesso, i furti scoperti dagli investigatori dell’Arma, commessi tra Abruzzo (7, la maggior parte dei quali a Giulianova), Grottammare (2), la provincia di Macerata (13, tra Macerata e Civitanova Marche), quella di Pesaro (2, a Gradara e Gabicce) e Fermo (7, tra Sant'Elpidio a Mare, Porto Sant'Elpidio e Porto San Giorgio), Rimini (4) e Cesena (1). Il primo furto risale allo scorso 27 febbraio, proprio a Civitanova Marche. Il guadagno illecito stimato è di circa 500.000 euro (considerando anche il successivo riciclaggio dei veicoli), oltre agli inquantificabili danni morali subiti dalle vittime dei furti, molti dei quali hanno dovuto sostenere grandi sacrifici per l’acquisto delle proprie auto, che  nessuno purtroppo potrà restituirgli. L’indagine ha preso le mosse dal mese di maggio di quest’anno, quando nella città di Macerata sono stati denunciati i primi furti di autovetture. L'attività investigativa, prolungatasi per oltre 5 mesi, si è basata in un primo momento su un’ampia attività di analisi del traffico telefonico (sviluppati oltre 2 milioni di dati su tutte le celle delle località dove si sono consumati i furti), per poi procedere con uno studio del “modus operandi” adottato dagli indagati nella commissione dei colpi e all’accurato esame dei numerosi filmati acquisiti dalle videoriprese di sorveglianza sia della città di Macerata che di altri comuni della provincia, nonchè dei relativi passaggi dai caselli autostradali.  L'acquisizione del traffico telefonico ha permesso di localizzare tutte le utenze in uso al gruppo malavitoso, acclarandone il loro rodato modus operandi nonché l'utilizzo di un linguaggio in codice. IL MODUS OPERANDI - Gli indagati partivano all'ora di cena da Cerignola per raggiungere nel pieno della notte le città prossime alle uscite autostradali dell’A14 delle regioni Abruzzo, Marche ed Emilia Romagna; quindi spegnevano i telefoni che poi accendevano e utilizzavano quasi esclusivamente dopo i raid notturni. Giunti nelle località prescelte individuavano l’obiettivo (un’auto e a volte anche più macchine nella stessa notte). A seguire, la banda metteva in atto la tecnica della “centralina modificata”, consistente nella sostituzione della centralina elettronica originale con un’altra contraffatta, che permette di accendere il veicolo con la chiave corrispondente alla centralina modificata ad hoc in loro possesso, dopo aver forzato anche il blocchetto di accensione. Dopo la commissione dei furti, i malfattori riaccendevano i loro cellulari e ritornavano alla volta di Cerignola. È stato inoltre possibile appurare che il leitmotiv della banda pugliese era quello di muoversi sempre con la stessa macchina per giungere sui luoghi dei furti e che, una volta rubati i veicoli, utilizzavano la stessa come “staffetta”, che precedeva sempre di alcune centinaia di metri l’auto rubata, costantemente in contatto con il complice che era alla guida (da solo) dell’auto rubata, per assicurare che la strada fosse libera da posti di controllo delle Forze dell’Ordine. Per ogni colpo la banda era sempre composta da 3-4 persone.  Una volta fatto rientro a Cerignola, le autovetture rubate finivano nelle mani di ricettatori, che le smontavano fino a renderle semplici carcasse, prive di ogni componente, così come è stato poi confermato dal massiccio rinvenimento di scocche di autovetture del 30 luglio scorso, sul letto del torrente Carapelle del Comune di Cerignola, dove un quantitativo ingente di mezzi è stato letteralmente cannibalizzato e poi abbandonato. Durante le diverse perquisizioni domiciliari effettuate, i militari hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro 6 radio portatili ricetrasmittenti, 9 telefoni cellulari e 1 navigatore TOM TOM (dalla cui cronologia sono emersi numerosi passaggi presso le località dei furti). 

17/12/2019 08:51
Montefano, scontro tra due auto: sei feriti al pronto soccorso

Montefano, scontro tra due auto: sei feriti al pronto soccorso

L'incidente è avvenuto intorno alle 18:00 del pomeriggio odierno nei pressi della frazione Osteria Nuova, nel territorio comunale di Montefano. Il sinistro ha coinvolto due autovetture, per ragioni ancora in corso di accertamento. Sul posto sono immediatamente intervenuti i sanitari del 118 che hanno soccorso le persone coinvolte, tutte coscienti al momento dell'arrivo dei soccorritori. Sono stati sei i feriti a seguito del violento impatto, accompagnati per accertamenti all'ospedale di Macerata: le loro condizioni non sono gravi. Presenti anche i Vigili del Fuoco. 

15/12/2019 19:56
Investimento a Civitanova: donna in ospedale

Investimento a Civitanova: donna in ospedale

Auto investe un pedone a Civitanova: una donna in ospedale. L'investimento è avvenuto intorno alle 16:30 lungo la Strada provinciale 485, davanti al distrubutore di benzina Vulcangas, nei pressi della rotonda di Cesare Paciotti. Ancora da chiarire l'esatta dinamica di quanto acacduto fatto sta che una donna è stata investita da un'auto che stava transitando lungo l'arteria.  Il conducente della vettura ha subito arrestato la marcia e ha lanciato l'allarme. I sanitari del 118, giunti sul posto, hanno trasferito la donna presso il locale nosocomio: le sue condizioni non sono gravi. Sul posto anche gli uomini della Polizia stradale di Civitanova per tutti i rilievi del caso.      

15/12/2019 17:50
Civitanova, tamponamento in superstrada: traffico in tilt. Tre feriti

Civitanova, tamponamento in superstrada: traffico in tilt. Tre feriti

Tamponamento tra veicoli lungo la Superstrada 77 della "Val di Chienti" in territorio civitanovese: tre feriti. L'incidente è avvenuto intorno alle 17:20 lungo l'arteria maceratese, in direzione mare, tra l'uscita della zona industriale e quella di Civitanova. Stando a una prima ricostruzione sarebbero due i veicoli coinvolti che, per cause in corso di accertamento, si sono tamponati. I sanitari della Croce Verde della città costiera hanno prestato le prime cure del caso agli occupanti dei mezzi: tre feriti sono stati trasportati per accertamenti al pronto soccorso di Macerata.  Inevitabili i rallentamenti alla circolazione.

15/12/2019 17:39
"Non pago", lite in officina a Civitanova: un uomo al pronto soccorso

"Non pago", lite in officina a Civitanova: un uomo al pronto soccorso

"Non pago". Avrebbe usato più o meno queste parole il cliente che nella tarda mattinata di oggi, intorno alle 14:00, a Civitanova Marche, ha mandato in ospedale un uomo per il forte stato di agitazione conseguente a una lite verbale. Tutto è accaduto in una officina in via Sonnino, nella città rivierasca.  Stando a una prima ricostruzione, il cliente sarebbe entrato in officina per ritirare la sua moto ma, al momento del conto, avrebbe deciso di non saldarlo e da quel momento sono iniziate a volare parole tra i due. Fortunatamente solo quelle ma l'acceso diverbio verbale ha richiesto l'intervento dei sanitari della Croce Verde di Civitanova a causa il forte stato di agitazione del meccanico che è stato trasportato in ospedale. Sul posto anche gli uomini della Polizia.

15/12/2019 17:20
Incendio in una abitazione ad Apiro: anziana tratta in salvo

Incendio in una abitazione ad Apiro: anziana tratta in salvo

Abitazione in fiamme ad Apiro: salva una donna. L'incendio si è originato nel primo pomeriggio di oggi, intorno alle 15:30, ad Apiro, in contrada Favete. Ancora da chiarire come le fiamme si siano sprigionate.  Scattato l'allarme, l'anziana donna che vive all'interno dell'abitazione, è stata tratta in salvo ed è stata trasferita all'ospedale di Jesi dai militi del 118: le sue condizioni non sono gravi. Le fiamme hanno interessato gran parte della casa e una vasta zona limitrofa. I vigili del fuoco, dopo aver salvato la signora che, al momento del loro arrivo, si era rifugiata in balcone, hanno poi spento le fiamme e stanno ora facendo tutti i dovuti controlli per comprendere l'origine del rogo e valutare l'agibilità della casa.     

15/12/2019 16:35
"Stragi del sabato sera": ritirate 25 patenti e decurtati 270 punti

"Stragi del sabato sera": ritirate 25 patenti e decurtati 270 punti

Ritirate 25 patenti e decurtati ben 270 punti. È il bilancio dei controlli relativi alle "stragi del sabato sera" messi in campo, nella nottata scorsa, dagli uomini della Polizia stradale di Macerata, guidati dal Commissario Capo Tommaso Vecchio. Proseguono nel territorio della provincia di Macerata i controlli della Polizia stradale, disposti dal questore Antonio Pignataro e coordinati dal Comandante Provinciale Tommaso Vecchio, che rispondono all’esigenza di contrastare il numeroso aumento delle vittime della strada, nell’ambito dell’attività di contrasto del fenomeno della guida in stato di ebbrezza alcolica, riconosciuta come una delle principali cause di incidentalità con conseguenze spesso drammatiche. Per lo svolgimento di tali servizi, nella notte tra il sabatao 14 e domenica 15 dicembre, sono state impegnate quattro pattuglie ripartite tra la Sezione Polizia Stradale di Macerata e i Distaccamenti di Camerino e Civitanova Marche. I controlli, svolti in tutto il territorio provinciale, con particolare attenzione alla fascia costiera, si sono sviluppati durante l’intera nottata e si sono protratti fino alle prime ore del mattino. Tale attività di prevenzione e controllo ha portato al ritiro di 25 patenti per guida in stato di ebrezza alcolica e alla contestazione di altre 10 violazioni a norme di comportamento del Codice della Strada, per un totale di 270 punti decurtati. Nell’espletamento del servizio si è proceduto al controllo di numerosi veicoli, dei relativi conducenti e dei trasportati, e sono state ritirate le patenti di guida a due donne e a 23 uomini; tra questi, due conducenti avevano una concentrazione di alcol nel sangue superiore a 1,50 g/l. Nel corso della scorsa settimana, inoltre, la Polizia Stradale di Macerata, è stata estremamente attiva nei consueti servizi di contrasto dell’illegalità nel settore del trasporto merci su strada, con particolare attenzione al trasporto di merci pericolose. Sono state accertate nove infrazioni alla specifica normativa ADR (merci pericolose) per un totale di 2495,00 euro di sanzioni amministrative e sono state accertate due violazioni della normativa comunitaria relativa al trasporto di merci generiche di tipo commerciale, con sanzioni pecuniarie pari a 8260,00 euro e fermo amministrativo per 3 mesi di un autoarticolato con semirimorchio immatricolato all’estero.

15/12/2019 16:05
Macerata, coltellate in via Roma: un uomo finisce in ospedale

Macerata, coltellate in via Roma: un uomo finisce in ospedale

Entra in casa ma trova ospiti e viene sopraffatto. È quanto accaduto verso le 13:00 di oggi a Macerata ma, questa volta, a parti invertite.  Un uomo, di origine nordafricana, si è introdotto nell'appartamento di una palazzina in via Roma a Macerata pensando di trovare oggetti di valore. Una volta dentro ha iniziato a cercare, e, in effetti, qualcosa ha trovato: due uomini, i proprietari di casa. I due, cittadini macedoni, per nulla intimoriti dall’intruso, lo hanno affrontato allertando il 113. Il malvivente, sentendo la chiamata, ha tentato la fuga e ne è nata una colluttazione. Sul posto sono accorse due volanti del 113 e un’ambulanza del 118 che ha trasportato il ladro all’ospedale di Macerata. Ferito alla mano con un'arma da taglio uno dei due proprietari dell'abitazione. La polizia ha ascoltato le testimonianze dei presenti e raccolto elementi utili per le indagini scortando l’uomo soccorso presso il nosocomio maceratese. Sono in corso attualmente le indagini, da parte della Scientifica e degli uomini delle Volanti, per cercare di comprendere quanto accaduto. Le forze dell'ordine sono alla ricerca del complice del malvivente, anche lui originario del Camerun. I poliziotti hanno sequestrato la vettura, una Mercedes, utilizzata dai due per compiere il colpo, finito poi male per i malviventi. CLICCA QUI PER LEGGERE LA NOTIZIA AGGIORNATA

15/12/2019 13:30
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