Il corpo senza vita di un uomo di 69 anni, Fulvio Alzapiedi, è stato rinvenuto questa mattina, intorno alle ore 10:00, all’interno della sua abitazione in contrada Valleresco, nella zona della Maestà di Urbisaglia.
L’allarme è stato lanciato dal cugino del sessantanovenne. L'uomo, preoccupato dal fatto che il parente non rispondesse alle chiamate della figlia, si è recato personalmente sul posto, facendo purtroppo la tragica scoperta
Sul luogo sono intervenuti tempestivamente i sanitari del 118 e i Carabinieri. Nonostante il rapido intervento, il personale medico ha potuto soltanto confermare il decesso: secondo i primi rilievi, l'uomo sarebbe stato stroncato da un malore improvviso che non gli ha lasciato il tempo di chiedere aiuto.
Il sessantanovenne, che viveva da solo, è deceduto per cause naturali. Espletate le formalità di rito, la salma è stata messa a disposizione dei familiari per le esequie. I funerali si terrano sabato, 20 dicembre, nella chiesa parrocchiale di Urbisaglia.
Un operaio di 45 anni è rimasto ferito questa mattina in un incidente sul lavoro avvenuto intorno alle ore 8:00 in un cantiere situato in località Seppio di Pioraco.
Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo è stato raggiunto dal tubo di una betoniera durante le operazioni di lavoro, riportando traumi al volto e alla zona toracica. La dinamica esatta dell'evento è attualmente al vaglio delle autorità preposte.
L’allarme è scattato immediatamente, attivando il protocollo di emergenza del 118. Inizialmente era stato richiesto il supporto dell'eliambulanza per un trasferimento rapido, ma la fitta nebbia presente nell’area dell'alto maceratese non ha permesso l’intervento del velivolo.
Il personale sanitario, giunto sul posto con l'ambulanza, ha prestato le prime cure al 45enne, disponendo poi il trasferimento in codice rosso presso l'ospedale di Camerino. Nonostante la gravità delle lesioni riportate, l'uomo è rimasto cosciente durante i soccorsi. Oltre ai sanitari, sul luogo sono intervenuti i tecnici per i rilievi sulla sicurezza negli ambienti di lavoro.
Quella che doveva essere una normale domenica di calcio si è trasformata in un teatro di guerriglia urbana, culminata oggi in sanzioni pesantissime per la tifoseria della Maceratese. I fatti risalgono alla mattinata di domenica 14 dicembre, quando un gruppo di circa trenta ultras biancorossi, diretti a Giulianova, ha seminato il panico a Civitanova Marche.
Secondo la ricostruzione della questura, il convoglio dei tifosi (minivan e auto private), giunto alla rotatoria per il casello A14, ha improvvisamente deviato verso il centro città. Il gruppo si è fermato nei pressi di un’area commerciale e, con i volti travisati e armati di bastoni, aste e cinte, i tifosi si sono diretti verso un bar alla ricerca di supporters civitanovesi.
L’intervento immediato delle forze dell’ordine ha evitato il contatto tra le fazioni e protetto i numerosi clienti presenti nelle attività commerciali. Momenti di alta tensione si sono registrati quando è stata esplosa una bomba carta e sono state lanciate bottiglie di vetro contro gli agenti.
Nel tentativo di sfuggire all’identificazione, un ultras ha opposto resistenza attiva a un agente, finendo per impattare violentemente contro un’auto della Polizia. L’urto ha mandato in frantumi il finestrino e danneggiato gravemente la carrozzeria. Sebbene l’individuo sia riuscito a risalire sul bus e dileguarsi, un poliziotto è rimasto ferito ed è stato trasportato al pronto soccorso.
Le sanzioni: stadio chiuso e trasferte vietate Le indagini della Digos e del commissariato di Civitanova hanno già permesso l’identificazione di alcuni responsabili, per i quali sono in arrivo i provvedimenti di Daspo. La risposta delle istituzioni non si è fatta attendere: l’osservatorio e il Camss hanno optato per il massimo rigore.
Il prefetto di Macerata, Giovanni Signer, ha ufficializzato oggi il provvedimento più temuto: la gara Maceratese-Chieti di domenica 21 dicembre si giocherà a porte chiuse. Inoltre, alla tifoseria biancorossa è stata vietata la partecipazione alle prossime quattro trasferte. Una decisione che colpisce duramente la società e la parte sana della tifoseria, proprio alla vigilia del compleanno del club.
La città di Tolentino si risveglia orfana di uno dei suoi figli più illustri. Nel pomeriggio di ieri, nella sua abitazione di Pollenza, si è spento all’età di 94 anni Franco Malagrida, fondatore e anima dell’omonima azienda di abbigliamento, divenuta negli anni un punto di riferimento nazionale nel settore della maglieria.
Con la scomparsa di Malagrida, se ne va un pezzo di storia dell'imprenditoria marchigiana. Partendo dal cuore del Maceratese, l'imprenditore aveva saputo costruire una realtà solida, sinonimo di qualità e dedizione al lavoro, senza mai recidere il legame profondo con le sue radici e la sua gente.
Oltre al successo imprenditoriale, Malagrida è ricordato per la sua straordinaria generosità verso lo sport. Il presidente dell’U.S. Tolentino 1919, Marco Romagnoli, insieme a tutta la dirigenza cremisi, ha espresso profondo dolore: "Oltre ad essere stato un grande imprenditore, Franco è stato da sempre al fianco dell’U.S. Tolentino, alla quale non ha mai fatto mancare il proprio sostegno. Ci stringiamo intorno alla famiglia in questo momento di immenso dolore".
Non meno sentito il ricordo dell'Associazione Tennis Macerata (ATM), che ha guidato come presidente per ben 15 anni, dal 1983 al 1998. Dall'associazione lo ricordano come un "punto di riferimento per tutti", un uomo capace di trasmettere una passione autentica per i colori sociali e per i valori dello sport.
"L’amministrazione comunale e la città tutta – ha scritto il Sindaco Mauro Sclavi – ricorda Franco Malagrida. Imprenditore di spicco, titolare della Malagrida Manifatture ha contribuito fattivamente alla crescita economica e sociale della Comunità tolentinate. Sostenitore convinto di molte associazioni ed eventi cittadini ha dimostrato grande sensibilità e attaccamento al territorio". "Sarà ricordato per la sua umanità e per le sue doti imprenditoriali che lo hanno portato a ricoprire anche importanti incarichi istituzionali nelle associazioni di categoria, negli istituti di credito e nelle fondazioni bancarie".
Franco Malagrida lascia la moglie Eda, i figli Enzo e Sabrina e i nipoti Ilaria e Raffaele. La sua eredità professionale e umana rimane ora nelle mani della famiglia, che ha ricevuto in queste ore innumerevoli testimonianze di affetto da parte di colleghi, dipendenti e semplici cittadini.
La camera ardente è stata allestita presso la Sala del Commiato "Terracoeli", dove parenti e amici potranno rendere l'ultimo omaggio. I funerali saranno celebrati sabato mattina, alle ore 10:00, presso la Chiesa dello Spirito Santo a Tolentino.
Un incidente stradale si è verificato intorno alle 17:20 di oggi in località Selve, nel territorio comunale di Montecosaro. Per cause in corso di accertamento, due autovetture sono entrate in collisione con una dinamica di tipo semifrontale.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, i Vigili del Fuoco e i Carabinieri. Il bilancio del sinistro è di due persone ferite, tra le quali un bambino di 11 anni che viaggiava a bordo di uno dei mezzi coinvolti. Entrambi i feriti sono stati presi in carico dal personale medico e trasferiti all’ospedale di Civitanova Marche per gli accertamenti e le cure necessarie; secondo le prime rilevazioni, le loro condizioni non risulterebbero gravi.
L'intervento dei Vigili del Fuoco è servito a mettere in sicurezza l'area e i veicoli incidentati, mentre i Carabinieri hanno eseguito i rilievi di legge per stabilire le responsabilità dell'accaduto e hanno regolato il traffico nel tratto stradale interessato per consentire le operazioni di soccorso.
Momenti di grande apprensione nel pomeriggio di oggi in zona Fratesca, a Recanati, dove una ragazza di 20 anni è precipitata dal quarto piano di un’abitazione.
L'allarme è scattato immediatamente intorno alle 17, portando sul posto i sanitari della Croce Gialla di Recanati. Dopo le prime cure prestate sul luogo dell'incidente, la giovane è stata trasferita d'urgenza all'ospedale regionale di Torrette di Ancona. Secondo le prime informazioni mediche, la ventenne avrebbe riportato diverse fratture a causa dell'impatto, ma fortunatamente non sarebbe in pericolo di vita.
Sul luogo del sinistro sono intervenute anche le forze dell’ordine per effettuare i rilievi di rito e ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto. Sebbene gli accertamenti siano ancora in corso, la pista principale seguita dagli inquirenti sembrerebbe ricondurre a un gesto volontario.
Aspettava la corriera come ogni giorno, in mezzo ad altri studenti. Poi una chiamata, un pretesto, pochi passi lontano dal gruppo. E da lì, la rapina. È quanto accaduto nei giorni scorsi al terminal dei bus di Macerata a uno studente minorenne dell'I.T.E. Gentili, derubato da un gruppo di coetanei mentre attendeva il rientro a casa.
Soldi e scarpe di marca il bottino. Nessuna ferita fisica, ma uno shock che resta. «È andata bene così», racconta oggi la madre del ragazzo in un messaggio vocale che sta circolando tra famiglie e genitori. «Perché poteva finire molto peggio». Non è un modo di dire: episodi simili possono facilmente degenerare in violenza.
La famiglia ha presentato denuncia ai carabinieri e ha deciso di rendere pubblico l’accaduto per mettere in guardia altri studenti e le loro famiglie. Secondo quanto riferito, non si tratterebbe di un caso isolato: sarebbero già stati segnalati altri episodi analoghi e si ipotizza l’esistenza di un gruppo di ragazzi che agirebbe con metodo, prendendo di mira studenti più giovani o isolati. Una dinamica inquietante: osservano, scelgono, isolano. Guardano come ti vesti, cosa indossi, cosa può essere facilmente sottratto e rivenduto. Il tutto in luoghi di passaggio quotidiano, come il terminal e le fermate degli autobus, che per molti ragazzi dovrebbero essere spazi sicuri e che invece diventano punti vulnerabili.
Nel suo appello, la madre non cerca vendetta ma prevenzione. Invita i genitori a parlare con i figli, a raccomandare loro di non allontanarsi con sconosciuti, di evitare di restare soli e di prestare attenzione soprattutto nelle zone meno illuminate. «Tenete gli occhi aperti – è il senso del messaggio – perché questa è la realtà».
Parole che colpiscono perché non arrivano da un comunicato ufficiale, ma dalla paura concreta di una madre che ha visto suo figlio tornare a casa senza scarpe e senza soldi, ma almeno sulle proprie gambe. Un episodio che impone una riflessione urgente sulla sicurezza dei più giovani e sulla necessità di non minimizzare.
CORRIDONIA – Prosegue il piano di sicurezza "Natale Sicuro" messo in campo dal Comando Provinciale dei Carabinieri. Nell’ambito dei servizi di controllo del territorio, intensificati proprio in occasione delle festività per prevenire i reati predatori, i militari della Stazione di Corridonia hanno messo a segno un importante intervento durante un normale posto di blocco stradale.
Il controllo e la scoperta A finire nei guai è stato un uomo di 56 anni, di origini albanesi e residente a Falerone. L'uomo è stato fermato mentre era alla guida della propria vettura. L’atteggiamento del conducente ha spinto i Carabinieri ad approfondire l'ispezione sul veicolo, portando alla scoperta di un ingente carico sospetto: all’interno dell’auto erano stipati circa 18 chilogrammi di materiale ferroso, composto principalmente da gole di scarico, tubi e diverse bobine di filo di rame.
Sequestrati attrezzi da scasso Oltre all’oro rosso, i militari hanno rinvenuto una vera e propria attrezzatura da lavoro, solitamente utilizzata per incursioni e furti: pinze, chiavi inglesi, cacciaviti e altri utensili. Alla richiesta dei Carabinieri di giustificare il possesso di tale materiale e la sua provenienza, il 56enne non è stato in grado di fornire alcuna spiegazione plausibile.
Le accuse Tutto il materiale, sia il rame che gli attrezzi, è stato immediatamente posto sotto sequestro. Per l'uomo è scattata la denuncia in stato di libertà alla Procura della Repubblica. Dovrà rispondere dei reati di ricettazione e di possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli.
Un cane rinvenuto in condizioni di grave abbandono, denutrito e in fin di vita: è questo uno degli episodi emersi nel corso dell’intensa attività di controllo del territorio messa in campo dai carabinieri della Compagnia di Tolentino in vista delle festività.
I militari hanno intensificato i servizi di prevenzione su tutto il territorio comunale, con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza e legalità, contrastando reati predatori, spaccio e uso di sostanze stupefacenti, oltre al rispetto delle misure imposte dall’Autorità Giudiziaria.
Nel corso delle operazioni, che hanno interessato il centro abitato e le principali arterie stradali, sono stati predisposti posti di controllo mirati, verifiche presso esercizi pubblici e controlli nei luoghi di maggiore aggregazione giovanile. Il dispositivo ha visto l’impiego di 7 pattuglie e 14 militari, a conferma della presenza costante dell'Arma sul territorio. Durante i controlli sono state inoltre elevate tre contravvenzioni per violazioni al codice della strada.
Tra i risultati operativi più significativi, spicca il caso di un 49enne del posto, già sottoposto a misura cautelare personale, denunciato per maltrattamento di animali. Il cane di sua proprietà è stato trovato in condizioni critiche, tanto da rendere necessario l’immediato intervento del servizio veterinario. Un episodio che ha suscitato forte indignazione e che riporta l’attenzione sul tema della tutela degli animali.
Nel corso della stessa attività, un 39enne di origine libica, sottoposto alla misura di prevenzione del Dacur, è stato denunciato per la violazione del divieto di accesso alle aree urbane, essendo stato trovato all’interno di un esercizio pubblico. L’uomo è stato inoltre segnalato alla Prefettura di Macerata per detenzione di sostanza stupefacente a uso personale, poiché trovato in possesso di hashish.
È stato denunciato anche un 41enne, già noto alle forze dell’ordine, che nonostante fosse sottoposto alla misura alternativa dell’affidamento in prova, è stato sorpreso in compagnia di altri pregiudicati, in violazione delle prescrizioni imposte dall’Autorità Giudiziaria.
Infine, un 39enne residente a San Severino Marche è stato denunciato per fuga dopo un incidente stradale con feriti, ai sensi dell’articolo 189 del Codice della Strada: l’uomo si era allontanato senza prestare soccorso ed è stato successivamente rintracciato presso la propria abitazione.
Mattinata di caos lungo la superstrada SS77 della Val di Chienti. Intorno alle 11:30 si è verificato un incidente stradale che ha coinvolto un tir e due autovetture, in prossimità dello svincolo di Piediripa/Corridonia, al km. 90, in direzioni monti.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e una squadra dei vigili del fuoco del Comando provinciale, oltre agli agenti della polizia stradale, che stanno gestendo i soccorsi e i rilievi per ricostruire la dinamica dell’incidente. Il bilancio complessivo è di un ferito trasferito per accertamenti all'ospedale di Macerata.
La circolazione lungo la SS77 è rimasta bloccata sino alle 12:50, con forti ripercussioni sulla viabilità. Le code registrate sono state chilometriche con incolonnamenti che sono arrivati sin quasi allo svincolo di Morrovalle. A peggiorare la situazione relativa al traffico, nella frazione, è la protesta dei trattori (leggi qui) che si sta tenendo da questa mattina proprio a Piediripa, con agricoltori mobilitati contro la nuova Pac, causando ulteriori rallentamenti sulla viabilità locale e di accesso alla superstrada.
In provincia di Macerata, peraltro, la mattinata è stata segnata da un incidente mortale, avvenuto in contrada Addolorata, a Recanati. A perdere la vita un uomo di 60 anni (la notizia).
Un gravissimo incidente stradale si è verificato nella mattinata di oggi a Recanati, lungo il tratto rettilineo di via Don Mariano Capecci in contrada Addolorata, coinvolgendo tre veicoli. Un uomo di 60 anni, al volante di un'Alfa Romeo 147, ha perso la vita. Si tratta del recanatese Massimo De Carolis, muratore di professione.
Secondo quanto ricostruito, la dinamica dello schianto è stata drammatica: il conducente di una Mercedes con targa tedesca, mentre stava effettuando un sorpasso, ha colpito una 500 XL con a bordo un anziano e suo figlio.
Coinvolto nel sinistro anche un terzo veicolo, l'Alfa, alla guida della quale c'era l’uomo deceduto, rimasto incastrato fra le lamiere a seguito dell'impatto. Parti di carrozzeria sono finite a oltre 500 metri di distanza dal luogo dello scontro, rendendo difficilissimo il lavoro dei soccorritori per disincastrare la vittima.
Gli aiuti sono stati immediati: sul posto sono intervenuti il 118, la Croce Rossa di Porto Potenza, la Croce Gialla di Recanati, i vigili del fuoco e la polizia locale per i rilievi. Nonostante gli sforzi, per l’uomo rimasto intrappolato non c’è stato nulla da fare.
Fortunatamente, l’anziano e il figlio a bordo della 500 XL sono riusciti a uscire autonomamente dall’auto, riportando solo contusioni. L’anziano è stato trasportato al pronto soccorso di Civitanova Marche per accertamenti, ma non è in pericolo di vita. Illeso il conducente della Mercedes.
La circolazione lungo la strada ha subito importanti rallentamenti per consentire le operazioni di soccorso e la rimozione dei mezzi coinvolti. Sono stati, inoltre, eseguiti tutti gli accertamenti anche tossicologici sui conducenti: la salma è a disposizione del sostituto di turno, la dottoressa Stefania Ciccioli.
Un gravissimo lutto ha colpito la provincia di Ascoli Piceno. È morto improvvisamente a 66 anni Pasquale Allevi, ex sindaco di Folignano e titolare del Poliambulatorio Pianeta Salute, figura molto conosciuta e stimata nel territorio.
La tragedia si è consumata nella serata di mercoledì, mentre Allevi stava giocando a padel con alcuni amici presso l’Ancaria Padel, nel Teramano. Durante una fase di gioco l’uomo ha urtato violentemente contro una struttura metallica che delimita il campo, battendo la testa. L'impatto è stato tremendo e ha comportato l'immediata perdita dei sensi.
Gli amici presenti si sono subito resi conto della gravità della situazione e hanno allertato il 118. Sul posto è intervenuta un'ambulanza, con il coordinamento tra le centrali operative di Teramo e Ascoli. Nonostante i prolungati tentativi di rianimazione messi in atto dal personale sanitario, per Pasquale Allevi non c’è stato nulla da fare.
Grande appassionato di sport, Allevi praticava da tempo il padel ed era conosciuto ad Ascoli anche per il suo passato ruolo di medico sociale dell’Ascoli Calcio, incarico ricoperto alcuni anni fa. Alla carriera professionale aveva affiancato anche un importante impegno pubblico, culminato con l’esperienza da sindaco di Folignano.
La notizia della sua morte si è diffusa rapidamente, suscitando profondo cordoglio non solo ad Ascoli Piceno, ma in tutta la comunità marchigiana e nei territori limitrofi. Messaggi di vicinanza alla famiglia stanno arrivando dal mondo della sanità, dello sport e della politica locale, uniti nel ricordo di un uomo apprezzato per la sua professionalità, il suo impegno civico e la sua umanità.
Nel pomeriggio di oggi, poco prima delle 16:30, un incidente stradale si è verificato in via Lamaticci, all'incrocio con via Pesaro, nel territorio comunale di Ancona. Un'autovettura ha terminato la propria corsa all'interno del giardino di un'abitazione privata.
Secondo una prima ricostruzione, alla guida del veicolo si trovava una donna di 70 anni che, convinta di aver inserito la retromarcia, avrebbe invece lasciato la prima marcia inserita. L’auto, una volta premuto l’acceleratore, è quindi scattata in avanti, uscendo dalla carreggiata e finendo all’interno della proprietà.
La conducente è riuscita a uscire autonomamente dal mezzo. Sul posto è stato richiesto l’intervento del 112 e sono giunti i sanitari della Croce Gialla, che hanno prestato le prime cure alla donna. Dopo gli accertamenti del caso, l’automobilista ha rifiutato il trasporto in ospedale.
Sono intervenuti anche i Vigili del fuoco, con una squadra proveniente da Ancona, che ha operato con autogru per il recupero del veicolo e per la messa in sicurezza dell’area, mentre la polizia locale ha effettuato i rilievi necessari per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.
Il nervosismo manifestato durante un banale controllo stradale è costato caro a un trentacinquenne di origini russe, residente nel luogo e già noto alle forze dell’ordine. L’uomo è stato denunciato a piede libero dai Carabinieri della Stazione di Porto Recanati con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
L’operazione è maturata nell’ambito delle attività di monitoraggio del territorio che l’Arma sta intensificando in vista delle festività di fine anno. Durante un normale servizio di pattugliamento, i militari hanno fermato l’uomo per un accertamento di routine, ma il suo atteggiamento, apparso sin da subito immotivatamente agitato, ha spinto la pattuglia ad approfondire l'ispezione.
I sospetti dei Carabinieri hanno trovato conferma a seguito di una perquisizione che, partendo dalla persona, si è estesa fino all'abitazione del soggetto. All'interno dell'immobile i militari hanno rinvenuto e sequestrato cinque grammi di cocaina e tredici grammi di hashish, oltre a una somma di denaro contante ritenuta provento dell'attività illecita e diverso materiale necessario per il confezionamento delle dosi.
Tutto il materiale sequestrato è stato messo a disposizione dell’autorità giudiziaria per i rilievi del caso.
Un principio d’incendio ha interessato un'autovettura in sosta nel piazzale della chiesa di Santa Maria della Pace, a Macerata. Il fatto si è verificato nel pomeriggio di oggi, intorno alle ore 16, e ha riguardato una Bmw alimentata a gasolio.
L'intervento dei vigili del fuoco è stato rapido e ha permesso di spegnere le fiamme in breve tempo, senza conseguenze per persone o strutture circostanti. Non si segnalano feriti né particolari disagi. Le cause del principio d’incendio sono in fase di accertamento e, al momento, si ipotizza un guasto di natura tecnica.
Un drammatico incidente stradale è costato la vita a un uomo di 81 anni nella mattinata di oggi. Il sinistro si è verificato poco dopo le 10 lungo la strada statale 360 "Arceviese", nel territorio comunale di Ostra Vetere, precisamente al chilometro 16+500.
L'anziano viaggiava alla guida della propria vettura in direzione Senigallia quando, per cause ancora in corso di accertamento, ha improvvisamente perso il controllo del mezzo. L'auto è uscita di strada finendo la sua corsa con un violento impatto contro una delle piante che costeggiano la carreggiata. Lo scontro è stato fatale: l'uomo è deceduto sul colpo.
Immediato l'intervento dei soccorsi. Sul posto sono giunti l'ambulanza del 118, i Vigili del Fuoco e i Carabinieri della Compagnia di Senigallia. Nonostante la rapidità dell'intervento, gli operatori sanitari non hanno potuto far altro che constatare il decesso dell'81enne. Secondo una prima ricostruzione, non risultano altri veicoli coinvolti; l’ipotesi più accreditata è che l’uscita di strada sia stata causata da un improvviso malore del conducente.
Per consentire le operazioni di soccorso, il recupero della salma e la rimozione del mezzo, la circolazione ha subito pesanti rallentamenti. Sul posto sono intervenute anche le squadre Anas per la gestione del traffico e per il ripristino della viabilità, che è tornata alla normalità nel corso della tarda mattinata.
Questa mattina, poco dopo le ore 8:00, i Vigili del Fuoco sono intervenuti a Corinaldo, in via Nevola, per domare l’incendio di un’autovettura alimentata a metano. La squadra di Senigallia ha utilizzato liquido schiumogeno per spegnere le fiamme e ha messo in sicurezza l’area circostante.
Sul posto erano presenti anche i Carabinieri per gli accertamenti del caso. Fortunatamente non si registrano feriti, mentre la vettura è andata completamente distrutta. Le cause dell’incendio sono in corso di accertamento.
Dal Comando di Ancona sottolineano come l’intervento tempestivo dei Vigili del Fuoco abbia evitato il propagarsi dell’incendio ad altre auto e strutture vicine.
Un intervento d'urgenza ha impegnato i Vigili del Fuoco nella serata di ieri, poco prima delle ore 21:00, lungo la Strada Statale Regina, nel comune di Potenza Picena. L'allerta è scattata a causa di un incendio sprigionatosi dalla canna fumaria di una residenza locale, che ha richiesto l'invio immediato dei soccorsi per evitare conseguenze peggiori.
Sul luogo del rogo è intervenuta tempestivamente la squadra del distaccamento di Civitanova Marche. I pompieri hanno operato con rapidità per domare le fiamme ed evitare che il calore eccessivo compromettesse la tenuta del tetto o si estendesse ai locali interni dell'edificio. Al termine delle operazioni di spegnimento, i tecnici hanno provveduto alla messa in sicurezza dell'area e alla verifica dell'integrità del condotto.
Un abitante dell'mmobile è stato soccorso dal 118, ma le sue condizioni non sono gravi.
Un’offerta apparsa sul web, troppo allettante per essere vera, si è rivelata una truffa ben architettata ai danni di un pensionato di 70 anni residente a Porto d'Ascoli. L’uomo è stato vittima di un raggiro che gli è costato 550 euro, versati tramite bonifico istantaneo.
La dinamica della truffa ha avuto inizio quando il 70enne, attratto da presunte promozioni vantaggiose su un sito web, è stato indotto a contattare un numero verde. Da quel momento, le presunte venditrici hanno avviato una pressione continua, utilizzando messaggi WhatsApp insistenti e toni allarmanti, mirati a spingere l’anziano a effettuare rapidamente il pagamento per non perdere l'opportunità.
Convinto della bontà dell'offerta, il pensionato ha disposto un bonifico istantaneo di 550 euro in favore delle interlocutrici e ha concordato un incontro per la consegna della merce a San Benedetto del Tronto. L'appuntamento, tuttavia, non si è mai concretizzato: le donne sono svanite nel nulla, così come l'oggetto della promozione.
A seguito della denuncia presentata dall'uomo, sono intervenuti i Carabinieri della stazione di Porto d’Ascoli. Le forze dell'ordine, da tempo impegnate in attività di contrasto alle truffe, in particolare quelle dirette agli anziani, hanno avviato immediatamente le indagini.
Gli accertamenti hanno permesso di identificare due donne, rispettivamente di 22 e 50 anni, residenti nelle province di Caserta e Bari e già note alle forze dell'ordine per precedenti reati. Le due sono state denunciate per truffa aggravata in concorso. Il sito web utilizzato per adescare la vittima è stato inoltre segnalato alle autorità competenti per la sua chiusura definitiva.
I Carabinieri hanno rinnovato l'appello alla cittadinanza a prestare la massima attenzione alle offerte online che appaiono eccessivamente convenienti e a segnalare tempestivamente ogni situazione sospetta, sottolineando come la prevenzione rimanga lo strumento più efficace per difendersi da questo genere di reati.
Il questore di Macerata Luigi Mangino ha disposto la sospensione della licenza per 7 giorni nei confronti del circolo Jungle Club di Macerata, in esecuzione dell'articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza.
Il provvedimento è il risultato di un’istruttoria accurata condotta dalla Divisione di Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Macerata, che ha fatto emergere la reiterata violazione delle norme che disciplinano l’attività dei circoli, la presenza di avventori non iscritti al registro dei soci, la frequentazione di persone pregiudicate e un episodio violento recentemente accaduto all’interno dei locali.
Si tratta di un'aggressione risalente allo scorso mese di novembre: un giovane di 19 anni aveva riportato una frattura al setto nasale e una ferita alla testa, dopo essere stato colpito con una chiave inglese in pieno volto.
La sospensione dell’autorizzazione, prevista dall’articolo 100 del Testo Unico di Pubblica Sicurezza, è volta a tutelare l’ordine e la sicurezza pubblica, garantendo che le attività sociali si svolgano nel rispetto della legge e della comunità locale.