Cronaca

Cane precipita nel dirupo per 10 metri: i Vigili del Fuoco lo mettono in salvo (FOTO)

Cane precipita nel dirupo per 10 metri: i Vigili del Fuoco lo mettono in salvo (FOTO)

Disavventura a lieto fine. Durante una passeggiata con il proprio padrone, un cane di razza Labrador, del peso di circa 40 chili, è precipitato in un dirupo, ad una profondità di dieci metri dalla strada principale. Un punto nel quale l'animale non riusciva a raggiungere la sommità, mentre il padrone, disperato, lo chiamava a gran voce. È quanto avvenuto poco dopo le 12:30 sul Monte Brisighella, all’interno del Parco Naturale del Monte San Bartolo, in provincia di Pesaro-Urbino.  L'uomo ha, così, richiesto il supporto dei Vigili del Fuoco. La squadra di Pesaro è intervenuta sul posto con mezzi 4x4 e ha provveduto a recuperare il cane utilizzando tecniche Speleo Alpine Fluviali, per poi riconsegnarlo al proprietario che ha potuto abbracciare di nuovo il suo animale, in ottime condizioni di salute.   

03/04/2022 15:00
Donna uccisa e sezionata in 15 parti. Bancario "insospettabile" confessa il brutale omicidio

Donna uccisa e sezionata in 15 parti. Bancario "insospettabile" confessa il brutale omicidio

L’ha uccisa "Poiché non poteva accettare di vivere senza la ragazza che tra la fine del 2021 e l'inizio del 2022, gli aveva comunicato che intendeva lasciare Rescaldina e trasferirsi nel Veronese, dove risiedeva il figlioletto" Questo il movente dell’atroce delitto, secondo il gip di Brescia come riportato nell’ordinanza di convalida del fermo del bancario Davide Fontana, reo confesso dell'omicidio della 26enne Carol Maltesi. Spiega il gip che il Fontana, in sede di udienza di convalida, dichiaratosi follemente innamorato della giovane, non poteva assolutamente accettare l’abbandono da parte di Carol. Carol Maltesi, questo il nome della vittima, viveva a Rescaldina, vicino Legnano: aveva 26 anni, era italo olandese. Lavorava da poco meno di un anno nel cinema hard, ha lasciato un figlio di 6 anni che adorava, due genitori distrutti dal dolore. Il padre viveva in Olanda ma la cercava telefonicamente tutti i giorni: Carol era particolarmente legata a lui. “Era la mia principessa” afferma, “non era una star del porno, come sto leggendo, era un angelo” rivendica in un intervista al Corriere, nella disperazione totale, insieme alla mamma, una devota cattolica che nulla sapeva del recente lavoro della figlia. Davide Fontana è un bancario, sposato, che ha lasciato la moglie per andare ad abitare vicino a Carol, di cui si era infatuato dopo averla conosciuta sui social. Definito “insospettabile, se con ciò vogliamo dire che nessuno ha mai sospettato che una persona all’apparenza cosi “per bene” avrebbe potuto trasformarsi in un feroce assassino.  Eppure questo uomo insospettabile, ha ucciso a martellate la giovane, finendola poi con una coltellata alla gola. Un gioco erotico finito male, avrebbe dichiarato l’indagato “l’ho uccisa per sbaglio”. Ma questa ricostruzione non ha convinto gli inquirenti né il gip, concordi nel ritenere che l’omicidio sia derivato dalla precisa intenzione di non accettare di vivere senza la ragazza, prossima a trasferirsi più vicina a suo figlio a Verona. Dopo l’omicidio Fontana ha ulteriormente perseguito l’intento criminoso di distruggere ed occultare il cadavere smembrando il corpo della giovane con una sega e un’accetta acquistate al Bricoman del paese, tentando anche di bruciarlo, per poi gettarlo laddove è stato ritrovato in 5 sacchi, in un luogo che, precisa lui, conosceva perché ci andava in vacanza da bambino. Con una “totale assenza di umana compassione” scrive il gip. Verosimilmente verrà chiesta una perizia psichiatrica. Prima di allora, e quindi prima di aver escluso con assoluta certezza la patologia mentale, generalmente si dovrebbe evitare di giungere a conclusioni radicali. Tuttavia in questo caso si potrebbe sin d’ora ragionevolmente affermare, sulla base dei dati oggettivi contenuti nell’ordinanza di convalida, che la distruzione e l’occultamento di cadavere di cui si è reso colpevole il Fontana dopo l’omicidio, difficilmente siano compatibili con un’incapacità di intendere e di volere o con il suo asserito “attimo di follia”, ammesso e non concesso che esista per la comunità scientifica il “raptus di follia” . Fontana non solo ha fatto a pezzi Carol, ma ha continuato a rispondere per mesi al cellulare di lei a messaggi di genitori e amici fingendosi la vittima, evidentemente con estrema lucidità, per ritardare l’allarme che un silenzio prolungato della giovane avrebbe procurato. L’uomo ha dunque fatto ogni tipo di sforzo per prendere le distanze dall’omicidio, ben consapevole delle conseguenze penali cui un assassino va incontro.   Oltre ciò le prime testimonianze di alcune amiche di lei avrebbero raccontato di una crescente gelosia nel tempo di Fontana nei confronti della donna. Quindi pare ci si trovi di fronte all’ennesimo caso in cui la violenza omicida trova la sua genesi nella relazione tra vittima ed autore di reato.

03/04/2022 12:54
Addio al naturalista Franco Perco: è stato presidente del Parco dei Sibillini

Addio al naturalista Franco Perco: è stato presidente del Parco dei Sibillini

Si è spento nella sua Trieste, all’età di 82 anni, il naturalista Franco Perco per anni direttore del Parco dei Monti Sibillini. È stato per 14 anni direttore dell’Osservatorio Faunistico di Pordenone e dal 2010 al 2016 ha ricoperto la stessa carica al Parco dei Sibillini. Autore di diversi libri, Franco Perco è stato anche socio fondatore del Wwf del Friuli Venezia Giulia, la sua attività professionale si è sempre svolta nel settore della comunicazione faunistica. Risiedeva a Montelupone, ma era tornato nella sua città natale Trieste in seguito alla malattia che lo aveva colpito.  Così lo ricorda il sindaco di Montelupone Rolando Pecora: “È morto un grande uomo e un caro amico. Franco Perco, ottimo direttore, per molti anni, del Parco dei Monti Sibillini, da qualche tempo aveva scelto di risiedere a Montelupone. Abbiamo condiviso molti eventi e tantissime idee. Uomo di grandissima cultura e di profonda umanità, uomo sagace e ironico. Sono stato onorato della sua amicizia. Ciao Franco”.

03/04/2022 12:04
Prodotti ittici e dolci pasquali privi di tracciabilità: multe salate per ristoratore e commerciante

Prodotti ittici e dolci pasquali privi di tracciabilità: multe salate per ristoratore e commerciante

I Carabinieri hanno segnalato e sanzionato un ristoratore e un commerciante. Detenuto in un ristorante di Senigallia, ai fini della somministrazione, di circa 25 kg di prodotti ittici vari e di preparati a base di pesce (del valore di circa 400 euro) privi di qualsivoglia etichettatura o altra informazione utile alla loro rintracciabilità. È quanto hanno scoperto i militari del Nas, supportati dai colleghi del locale Comando Provinciale Carabinieri durante ispezioni nei comuni di Ancona e Senigallia, per controlli relativi ai prodotti ittici. Il titolare del ristorante in questione è stato segnalato alla competente autorità amministrativa. I prodotti privi di elementi di tracciatura sono stati sottoposti a sequestro amministrativo mentre è stata elevata una sanzione amministrativa di 1.500 euro a carico del titolare dell'esercizio pubblico. I controlli del Nas, sempre in sinergia con i militari del Comando Provinciale Carabinieri di Ancona, hanno riguardato anche gli alimenti per le festività pasquali. È stato segnalato all'autorità amministrativa e sanitaria il titolare di un'attività commerciale - nel comune di Chiaravalle - poiché ha detenuto ai fini della commercializzazione complessivamente 50 Kg di prodotti dolciari e da forno, privi di etichettatura o informazioni utili allo loro rintracciabilità. Durante i controlli sono state accertate anche carenze igienico sanitarie e strutturali sia dei locali che delle attrezzature. I prodotti da forno sono stati sottoposti a sequestro amministrativo mentre sono state elevate sanzioni per 2.500,00 euro.

03/04/2022 09:15
Telecamera nascosta nel polsino della camicia: giovane "bara" all'esame patente, denunciato

Telecamera nascosta nel polsino della camicia: giovane "bara" all'esame patente, denunciato

Un giovane, sorpreso qualche tempo fa a guidare con una patente contraffatta e segnalato per uso di atto falso, è stato ora denunciato per aver tentato di 'barare' sui quiz per l'esame teorico per la patente di guida utilizzando una microcamera nascosta da un bottone sul polsino della camicia. Il ragazzo è stato controllato all'uscita dalla sala d'esame della Motorizzazione civile di Ancona: con la microcamera, alimentata da una batteria, riprendeva immagini dei quiz proposti sul monitor utilizzato e le trasmetteva sul web con un sistema bluetooth dotato di sim telefonica; in questo modo le immagini venivano visionate da un complice all'esterno che gli suggeriva le risposte tramite due micro-auricolari. La scoperta, come avvenuto anche in tante altre occasioni, è stata fatta grazie allo stretto rapporto di collaborazione tra Compartimento Polizia Stradale "Marche", preposto al controllo della regolarità della circolazione stradale, e Motorizzazione Civile. L'ingegnere incaricato a supervisionare l'esame ha notato un'insolita postura del candidato durante i quiz e ha contattato il personale della polizia giudiziaria. Dopo la sessione, gli agenti hanno controllato il giovane e notato in lui un rigonfiamento sospetto sotto al collo. La successiva perquisizione ha permesso di scoprire la microcamera nasco dal bottone, attaccata al braccio con nastro adesivo, e il resto della strumentazione, compresi i due micro auricolari, invisibili ad occhio nudo, poiché inseriti nel canale uditivo.

02/04/2022 17:30
Loro Piceno, addio a Giampaolo Cingolani: "Sindacalista generoso al fianco dei più deboli"

Loro Piceno, addio a Giampaolo Cingolani: "Sindacalista generoso al fianco dei più deboli"

La Cgil di Macerata è in lutto per la scomparsa di Giampaolo Cingolani, sindacalista di lungo corso. Dopo una lunga esperienza nel settore scolastico, inizia la sua militanza nella Cgil, proveniendo dall’Istituto Tecnico Agrario di Macerata. Ha svolto diversi incarichi di dirigente nella FLC, sua Categoria di provenienza, dove ha ricoperto anche il ruolo di Segretario Generale provinciale, caratterizzando il suo mandato con le battaglie in difesa della Scuola e dell’Università pubblica in anni molto difficili per il settore. Dal 2006 al 2010 è stato inoltre componente della Segreteria CGIL di Macerata, portando sempre il suo prezioso contributo nella direzione dell’Organizzazione. Negli ultimi anni della sua carriera ha ricoperto vari incarichi, specializzandosi nelle questioni relative alla sicurezza sul lavoro, ricoprendo anche l’incarico di RLST del Settore Artigianato. "Giampaolo è stato un sindacalista generoso e sempre disponibile con tutti, attento alle esigenze dei più deboli - lo ricorda la Cgil -  non ha mai fatto mancare il suo impegno  per migliorare le condizioni dei lavoratori e delle lavoratrici, anche negli ultimi anni difficili dopo la comparsa della malattia. Tutta la CGIL di Macerata si stringe intorno alla sua famiglia e ai suoi cari in questo momento così doloroso".

01/04/2022 13:53
Macerata, addio a Tullio Moneta: una vita da mercenario, attore e avventuriero

Macerata, addio a Tullio Moneta: una vita da mercenario, attore e avventuriero

Si è spento all’ospedale di San Severino Marche, all’età di 85 anni, Tullio Moneta, avventuriero, attore e mercenario maceratese. Cosi lo ricorda Giorgio Rapanelli coautore del libro: “Mercenario. Dal Congo alle Seychelles. La vera storia di «Chifambausiku» Tullio Moneta”, che racconta l’avventurosa esistenza del fiumano di nascita, ma maceratese d’adozione. “Piace ricordare che combatté per due anni i ribelli Simba per conto dell’ONU con il 5 Commando mercenario anglosassone, fino a ricoprire il grado di Maggiore, ricorda Rapanelli. Come comandante volontario, insieme ad una pattuglia di volontari, quindi non coperti da assicurazione in caso di morte o di ferimento, partecipò alla liberazione di suore, ostaggi dei Simba. Salvò dall’assassinio un ragazzo poliomielitico ed una vecchia congolese, trovati in un villaggio Simba”. “Partecipò come vicecomandante del Colonnello Mike Hoare al fallito tentativo di golpe alle Seychelles per riportare nel campo occidentale il governo di quell’isola, che era stato usurpato da un golpe filomarxista. Tullio Moneta, sotto la “copertura” di attore, ha sempre lavorato per l’”intelligence” occidentale contro quelle dell’Est sovietico, fino alla caduta del Muro di Berlino”. “Tornò in Italia per curarsi una  ferita alla gamba destra, causata da un attentato alla sua persona. Ha passato i suoi ultimi anni a Macerata, tra un ricovero e l’altro, soffrendo stoicamente fino alla fine, avvenuta nella tarda serata di giovedì 31 marzo nell’ospedale di San Severino Marche”. “Tullio Moneta aveva sempre combattuto per la salvaguardia della civiltà occidentale. Aveva in programma di educare alla lotta i giovani  su questa strategia,  poiché si era accorto che la nostra millenaria civiltà europea era stata tradita. Non si riconosceva, quindi,  nella nuova civiltà, imposta da interessi mondiali, che con l’Europa democratica dei popoli europei nulla ha a che vedere. Diceva che alle democrazie popolari  sono state  imposte ‘signorie e principati’, non scelte dal popolo. Quindi,  pur nel suo piccolo, c’era da fare qualcosa per ristabilire i diritti dei popoli”. “Mi chiedeva sempre – rammenta ancora Rapanelli -  non potendolo magari farlo personalmente, di ringraziare per l’aiuto ricevuto in questi ultimi anni i Servizi sociali del Comune di Macerata, le ACLI, l’Ospedale civile di Macerata, la Clinica Marchetti, la Villa dei Pini e l’Istituto Santo Stefano, l’Ospedale Civile di Civitanova Marche,  di Treia, di Camerino e di San Severino, dove è deceduto. E la Casa di Riposo di Mogliano, dove aveva vissuto per alcuni mesi. Infine, un saluto affettuoso ai diversi amici che in Italia hanno collaborato con lui, insieme a quelli maceratesi della sua giovinezza e a quelli di recente conoscenza”. I funerali si terranno, il prossimo lunedì 4 aprile alle ore 9, presso la chiesa del Sacro Cuore a Macerata   

01/04/2022 12:54
Strage discoteca: sette condanne nel processo bis a carico di gestori, proprietari e addetti sicurezza

Strage discoteca: sette condanne nel processo bis a carico di gestori, proprietari e addetti sicurezza

Sette condanne a pene comprese da tre a cinque anni per i sette gli imputati che hanno scelto il rito abbreviato (che prevede uno sconto di pena) e due patteggiamenti nel filone 'amministrativo' per la strage della discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo, costata la vita a cinque minorenni e una madre 39enne nella notte tra il 7 e l'8 dicembre 2018. Il filone bis riguarda le responsabilità di proprietari, gestori e amministratori per la sicurezza della discoteca. A quasi quattro anni dai fatti si è chiusa una parte della seconda tranche di indagini, quella che sta più a cuore ai parenti delle vittime, mentre sono già arrivati alla condanna in secondo grado i giovani della cosiddetta banda dello spray. Omicidio colposo plurimo, lesioni colpose e disastro colposo le accuse per le quali la gup di Ancona Francesca De Palma ha pronunciato sentenza oggi pomeriggio dopo quasi tre ore di camera di consiglio. Per altri 9, che hanno invece scelto il rito ordinario, il processo si aprirà il 3 giugno.   (Fonte Ansa) 

31/03/2022 19:52
Incendio nel piazzale di una ditta: camion in attesa del carico inghiottito dalle fiamme

Incendio nel piazzale di una ditta: camion in attesa del carico inghiottito dalle fiamme

Camion posteggiato prende fuoco: tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco evita propagazione dell'incendio. È quanto avvenuto nel primo pomeriggio, intorno alle 13:45, in via Antonelli, a Senigallia. L'autocarro, che trasportava collettame vario, era parcheggiato nel piazzale di una ditta, in attesa di completare il carico, quando è stato interessato dalle fiamme. Ancora da chiarire cosa abbia scaturito l'incendio.  Le fiamme si stavano propagando anche a un altro mezzo pesante e alla parte posteriore di un’autovettura. Decisivo l'arrivo sul posto di una squadra di Senigallia intervenuta con due autobotti. I pompieri hanno provveduto a spegnere le fiamme con del liquido schiumogeno antincendio e a mettere in sicurezza l’area dell’intervento. Non si segnalano persone coinvolte. Sul posto anche i Carabinieri della locale stazione e la Polizia Locale.

31/03/2022 17:30
Civitanova, discarica a cielo aperto nei pressi delle abitazioni: denunciato responsabile ditta edile

Civitanova, discarica a cielo aperto nei pressi delle abitazioni: denunciato responsabile ditta edile

Sequestrata vasta area di smaltimento di rifiuti abusivi nel piazzale di una ditta. I militari della Stazione Carabinieri Forestale di Macerata unitamente al personale del Servizio Territoriale di Macerata dell’Arpam (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale delle Marche) hanno effettuato un controllo mirato presso un azienda civitanovese operante nel settore dell’edilizia. Nel piazzale della ditta, utilizzato come stoccaggio dei materiali per la  propria attività, oltre al deposito abusivo di elevate quantità di rifiuti provenienti da lavorazioni edili più disparate, era già stata iniziata un’attività di smaltimento illecito sul terreno circostante senza alcun tipo di idoneo trattamento o forma di controllo, interessando una superficie di circa 500 metri quadri. I rifiuti presenti comprendevano residui di laterizi di varia natura, sanitari da bagno, manufatti in legno, plastica e metallo nonché vetro, isolanti termici, bitume, materiale per coperture. Un particolare assai significativo per l’impatto ambientale e paesaggistico è che lo smaltimento avveniva proprio a ridosso delle abitazioni residenziali presenti in loco. L’intera area interessata dallo smaltimento illecito è stata posta sotto sequestro penale e il presunto responsabile del deposito e dello smaltimento illecito è stato denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria competente. In caso di condanna rischia la pena dell’arresto fino a due anni e dell’ammenda fino a 26.000 euro. Il personale Arpam ha provveduto inoltre al campionamento dei rifiuti al fine di valutarne l’eventuale pericolosità, in funzione delle corrette successive operazioni di recupero e smaltimento legale nei siti autorizzati.  

31/03/2022 15:42
Recanati, camion coinvolto in un incidente scappa senza prestare soccorso: identificato conducente

Recanati, camion coinvolto in un incidente scappa senza prestare soccorso: identificato conducente

In meno di quattro ore è stato identificato dalla Polizia Locale di Recanati il conducente dell’autocarro coinvolto in un incidente che non si era fermato a prestare soccorso ai feriti. È successo ieri, intorno alle 16, sulla SS571 “Helvia Recina“, nei pressi del vivaio “Paccamiccio”, dove è avvenuto un pauroso incidente in cui sono rimasti coinvolti due autocarri ed un’apecar con a bordo due anziani feriti che sono stati trasportati al Pronto Soccorso di Civitanova Marche. All’arrivo della Polizia Locale di Recanati per i rilievi di rito , non vi era traccia di uno dei due autocarri, il quale, confermato  anche dai testimoni, dopo l’urto, aveva proseguito la marcia senza prestare soccorso.   Grazie all’immediata visione  delle immagini riprese  dalle nuove  telecamere OCR, poste all’incrocio della località Romitelli, la Polizia Locale è risalita immediatamente alla targa dell’autocarro  telonato, scappato dal luogo dell’incidente ed alla sede dell’ azienda proprietaria, ubicata nel Comune di Jesi . “In meno di 4 ore siamo riusciti ad identificare il conducente dell’autocarro coinvolto nell’incidente che non si è fermato a prestare soccorso ai feriti - ha dichiarato il Comandante della Polizia Locale di Recanati Gabriella Luconi - un grande risultato ottenuto grazie all’immediata visione delle telecamere poste  a valle dal luogo del sinistro dal dicembre scorso e alla preziosissima collaborazione dei colleghi di Jesi che hanno svolto le dovute indagini ed atti nell’immediatezza della segnalazione".  L’autocarro è stato infatti subito rintracciato dalla Polizia Locale di Jesi che ha identificato il conducente e verificato i danni compatibili con quelli riportati dai veicoli coinvolti nell’incidente di Recanati. La strada regina è stata chiusa al traffico per il tempo indispensabile per le operazioni di soccorso nelle quali sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Macerata ed il 118. La dinamica del sinistro è  ora al vaglio della Locale di Recanati.

31/03/2022 15:02
Macerata, escalation casi di overdose: preso pusher, in casa con 55 grammi di eroina e 4mila euro

Macerata, escalation casi di overdose: preso pusher, in casa con 55 grammi di eroina e 4mila euro

In casa deteneva 55 grammi di eroina, destinata allo spaccio: arrestato B.A., 29enne nigeriano, in regola con le norme sul soggiorno. Le indagini, avviate dalla Squadra Mobile subito dopo i recenti episodi di overdose che si sono susseguiti a Macerata, hanno accertato la fitta rete di clienti che si rifornivano dal pusher. I consumatori, previo appuntamento telefonico, si incontravano per strada con lo spacciatore, che consegnava loro le dosi, trasportate in bocca per eludere i controlli della polizia. Dopo aver studiato il modus operandi del giovane, attraverso svariati servizi di appostamento, mercoledì mattina i poliziotti della “Volante” e della Squadra Mobile, diretta dal Commissario Capo Matteo Luconi, lo hanno colto di sorpresa, bloccandolo mentre usciva dal portone di casa, in via Severini.  Hanno poi fatto accesso all’interno dell’appartamento – che il giovane utilizzava come deposito dello stupefacente – situato al secondo piano seminterrato di un immobile a due passi da quello dove, pochi giorni prima, gli investigatori della Mobile avevano trovato 70 grammi di cocaina e arrestato un soggetto di origini albanesi di 23 anni.   Nella camera da letto del giovane, oltre alla droga (62 dosi, in confezioni termosaldate di forma sferica, contenute in un bicchiere all’interno di un armadietto, mentre 3 dosi, in forma di ovuli, erano conservate in un piccolo frigo), i poliziotti hanno trovato quasi 4000 euro in banconote di piccolo taglio, custodite nell’armadietto e in un marsupio, sicuro provento dello spaccio di eroina. Il cittadino nigeriano, su disposizione della Procura di Macerata, è stato accompagnato presso il carcere di Montacuto, in attesa dell’udienza di convalida.       

31/03/2022 13:16
Civitanova, auto sfonda il gazebo del bar Jolly: donna finisce in pronto soccorso (FOTO)

Civitanova, auto sfonda il gazebo del bar Jolly: donna finisce in pronto soccorso (FOTO)

Perde il controllo dell'auto e sfonda il gazebo del bar Jolly, in corso Vittorio Emanuele, a Civitanova Marche: donna soccorsa dal 118. L'incidente è avvenuto alle 8:30 di questa mattina, quando il bar era particolarmente affollato. Nei tavolini all'esterno, complice anche la giornata piovosa, non era seduto nessuno. La conducente è stata trattata in loco dagli operatori sanitari, che ne hanno disposto il trasferimento all'ospedale di Civitanova Marche per accertamenti. Le sue condizioni, in ogni caso, non sono gravi. Sul posto sono intervenuti anche i Vigili del Fuoco che hanno provveduto alla messa in sicurezza del gazebo, completamente demolito dall'impatto con l'auto, una Fiat 500.  Solo tanta paura per i presenti. Area che ora gli uomini del Cosmari stanno provvedendo a ripulire. Secondo alcune testimonianze raccolte, l'auto correva quando improvvisamente avrebbe perso il controllo terminando a ridosso della vetrina del bar. Molti i civitanovesi che hanno chiesto l'installazione di cordoli e dissuasori di velocità: "Qui le auto sfrecciano sempre e pensano di essere in pista, ma ci troviamo in pieno centro e correre così è folle". 

31/03/2022 09:55
Pollenza, auto finisce fuori strada e si ribalta: conducente estratta dall'abitacolo dai Vigili del Fuoco

Pollenza, auto finisce fuori strada e si ribalta: conducente estratta dall'abitacolo dai Vigili del Fuoco

Auto esce di strada e si ribalta: la giovane conducente soccorsa dal 118. L'incidente è avvenuto questa mattina, poco dopo le 7:30, lungo la strada provinciale Rotelli che collega Pollenza a Macerata, per un’auto ribaltata fuori dalla sede stradale. Ancora da chiarire la dinamica esatta di quanto avvenuto, al vaglio delle forze dell'ordine.  Sul posto è intervenuta una squadra dei Vigili del Fuoco di Macerata che ha provveduto ad estrarre dall'abitacolo la ragazza 20enne che era alla guida, affidandola alle cure del personale del 118. La giovane, infatti, era rimasta bloccata all'interno del mezzo, ribaltatosi su un fianco.  I sanitari hanno trattato la paziente in loco: per la giovane non è stato necessario il trasporto in ospedale. Successivamente i Vigili del Fuoco si sono occupati della messa in sicurezza del veicolo coinvolto nell'incidente. Nessun altro mezzo è stato coinvolto nel sinistro. 

31/03/2022 09:40
"Viola la mia privacy": rifiuta di esibire il Green Pass e crea coda alle Poste, 50enne denunciata

"Viola la mia privacy": rifiuta di esibire il Green Pass e crea coda alle Poste, 50enne denunciata

Rifiuta di esibire il Green Pass all'ufficio postale e pure di allontanarsi, creando una coda di persone. È successo a Fermo: per far esibire ad una donna di circa 50 anni la certificazione verde sono intervenuti anche i poliziotti delle Volanti. Agli agenti ha detto che la richiesta del Green Pass da parte dell'addetta allo sportello stava violando la sua privacy, e alla richiesta di documenti di identificazione ha opposto un rifiuto, agitandosi visibilmente e pronunciando frasi senza senso. È stato quindi richiesto l'ausilio di personale sanitario, solo dopo l'arrivo del quale la donna ha mostrato certificazione verde e documenti di identità. Ha poi effettuato l'operazione allo sportello, liberando la fila delle arrabbiate persone in coda. Al momento dell'uscita dall'ufficio postale però è stata denunciata a piede libero.

30/03/2022 19:55
"Furbetti" del reddito di cittadinanza: 17 persone denunciate nel Maceratese

"Furbetti" del reddito di cittadinanza: 17 persone denunciate nel Maceratese

 Percepivano indebitamente il reddito di cittadinanza: denunciate 17 persone. Dopo i controlli effettuati nello scorso mese di febbraio che avevano già portato al deferimento di 16 persone, il  comando provinciale Carabinieri di Macerata ha svolto, nelle ultime 4 settimane, ulteriori servizi volti a “stanare” i cosiddetti “furbetti" del reddito di cittadinanza.  Le compagnie Carabinieri di Macerata, Cvitanova Marche, Tolentino e Camerino hanno effettuato nell’ultimo mese 252 controlli, al termine dei quali, sono state segnalate alla competente autorità giudiziaria 17 persone, di cui 9 straniere, quantificando in oltre 150.000 euro l’ammontare complessivo dei redditi fraudolentemente percepiti e per i quali si è attivata la procedura di recupero. Nel dettaglio, i Carabinieri di Pioraco hanno denunciato due donne italiane che avevano omesso di indicare alcuni redditi, percependo illegalmente un contributo per oltre 54.000 euro; la Stazione carabinieri di Recanati ha segnalato un cittadino marocchino pregiudicato che pur dimorando stabilmente in Francia aveva intascato indebitamente circa 4000 euro. A Valfornace,  la locale stazione Carabinieri ha deferito due donne italiane, le quali mediante false dichiarazioni reddituali avevano ottenuto il beneficio per oltre  20.000 euro; I carabinieri di Fiastra hanno inviato informativa di reato nei confronti di una donna di origini russe che aveva ottenuto indebitamente il beneficio per circa 4000 euro; A Fiuminata, inoltre, un operaio è stato deferito per lo stesso reato per aver omesso di dichiarare la propria reale condizione lavorativa, intascando indebitamente circa 4600 euro; i Carabinieri di Serravalle del Chienti, a conclusione di indagini, hanno deferito all’autorità giudiziaria tre cittadini marocchini, i quali omettendo di indicare l’attivita’ lavorativa svolta, avevano ottenuto il reddito di cittadinanza per complessivi 19.000euro. I militari di Montecassiano hanno denunciato due persone, un italiano e una donna di nazionalità nigeriana, poiché mediante false dichiarazioni avevano indebitamente  percepito complessivi 13.500 euro. A Montecosaro e Montelupone i locali comandi stazione hanno inviato un’ informativa di reato nei confronti di 3 persone, due italiani e una donna ucraina, per aver percepito indebitamente circa 10.000 euro. Infine, l’attività ispettiva svolta dai Carabinieri di Tolentino ha portato al deferimento alla procura della Repubblica di Macerata di due coniugi albanesi per indebita percezione di erogazioni ai danni dello Stato, per aver intascato il contributo Cas (contributo di autonoma sistemazione) connesso agli eventi sismici del 2016. Sottratti complessivi 21.300 euro sulla base di presentazione di dichiarazioni e documentazioni mendaci, attestanti la falsa sopravvenuta inagibilità dell’abitazione di residenza del nucleo familiare.

30/03/2022 14:26
Montecosaro, scontro tra due auto: conducenti trasferiti al pronto soccorso

Montecosaro, scontro tra due auto: conducenti trasferiti al pronto soccorso

Incidente tra due auto questa mattina, poco dopo le 13:30, in via Casette a Montecosaro nei pressi dell'azienda Hugo Boss. Per cause da accertare, due vetture - una Mercedes e una Opel -  sono entrate in collisione tra loro. Sul posto sono immediatamente intervenuti i soccorritori del 118, che hanno prestato le cure del caso alle persone coinvolte nello scontro.  I due conducenti sono stati trasferiti per accertamenti al pronto soccorso, ma - in base a fonti mediche - le loro condizioni non desterebbero, tuttavia, particolari preoccupazioni. Ancora da ricostruire l'esatta dinamica di quanto avvenuto: ai necessari rilievi procedono le Forze dell'Ordine. Per la messa in sicurezza del tratto interessato dal sinistro presenti anche i Vigili del Fuoco. 

30/03/2022 14:11
Precipita in un fosso profondo due metri: cane portato in salvo

Precipita in un fosso profondo due metri: cane portato in salvo

Cane cade in un fossato pieno d’acqua: salvato dai Vigili del Fuoco. I pompieri sono intervenuti, alle ore 08.45 circa in via Spina a Jesi, per recuperare un cane di razza meticcia che era caduto in un fosso profondo due metri circa con all’interno 15 centimetri di acqua.  La squadra di Jesi ha provveduto ad estrarre il cane dall’avvallamento utilizzando tecniche SAF (Speleo Alpine Fluviali), per poi riconsegnarlo al padrone. Lo stato di salute del cane non era ottimale, perciò è stato affidato alle cure di un veterinario del  servizio sanitario comunale. Sul Posto anche la Polizia Locale.

30/03/2022 12:34
Treia, incidente lungo la Statale: auto si ribalta dopo l'impatto con un furgone

Treia, incidente lungo la Statale: auto si ribalta dopo l'impatto con un furgone

I Vigili del Fuoco sono intervenuti poco dopo le 14, lungo la Strada Statale 361 tra Villa Potenza e Passo di Treia, per un incidente stradale che ha coinvolto due mezzi. Per cause da accertare, un autofurgone ed un’autovettura si sono scontrati tra loro. Quest’ultima in seguito allo scontro si è ribaltata su un fianco lungo il margine della carreggiata. I due conducenti sono rimasti illesi. La squadra di Macerata del Vigili del Fuoco è giunta sul posto con un’autobotte, provvedendo alla messa in sicurezza dell’area dell’intervento. Sul posto anche i sanitari del 118 e i Carabinieri di zona, ai quali spetterà il compito di ricostruire l’esatta dinamica di quanto avvenuto.

29/03/2022 16:41
La Finanza scopre evasione da 29 milioni: denunciati amministratori di un noto brand marchigiano

La Finanza scopre evasione da 29 milioni: denunciati amministratori di un noto brand marchigiano

La Guardia di Finanza di Ascoli Piceno ha scoperto una frode fiscale internazionale, posta in essere da un noto brand del settore calzaturiero marchigiano, con l'obiettivo di alleggerire il carico fiscale nazionale, sfruttando le legislazioni estere più favorevoli. Le Fiamme Gialle hanno constatato un reddito imponibile non dichiarato per oltre 114 milioni di euro ed un'imposta evasa di oltre 29 milioni di euro. Denunciati i due amministratori di fatto, per omessa presentazione delle dichiarazioni per gli anni dal 2013 al 2018, che prevede la pena della reclusione da due a cinque anni. "Vento dall'Est" è il nome dell'operazione scaturita da una verifica fiscale eseguita nei confronti di una azienda picena, che ha fatto emergere una complessa ragnatela di società, anche di diritto rumeno, di fatto amministrate e riconducibili ad un nucleo familiare residente in un Comune del Fermano, che intrattenevano rapporti commerciali tra loro. La società che si occupava del ciclo produttivo della calzatura, mediante l'interposizione di una Fondazione non avente scopo di lucro, era stata simulatamente delocalizzata in Romania al solo fine di sfruttare illecitamente i vantaggi derivanti dal minor costo della mano d'opera e della minore tassazione applicata in quello Stato, in violazione delle vigenti norme nazionali e internazionali in materia fiscale. Attraverso dei veri e propri "schermi" giuridici, dall'Italia veniva gestita tutta la fabbricazione e la vendita delle calzature da parte della ditta straniera, motivo per cui i redditi conseguiti dovevano essere sottoposti ad imposta in Italia, stato di "direzione" e non, come è accaduto, in quello di "produzione".

29/03/2022 13:35
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