Il calcio piange Beniamino "Gegè" Di Giacomo: vinse tutto con l'Inter di Herrera
Il mondo del calcio marchigiano piange la scomparsa di Beniamino Di Giacomo, per tutti semplicemente "Gegè", storico attaccante e allenatore spentosi nella mattinata di oggi all'età di 91 anni presso la casa di cura Villa dei Pini di Civitanova Marche, dove si trovava ricoverato da qualche tempo.
Nato a Porto Recanati, Di Giacomo era considerato una vera e propria leggenda dello sport locale, capace di partire dai campi della propria regione fino ad arrivare sul tetto d'Europa e del mondo con la maglia della grande Inter di Helenio Herrera, lasciando un ricordo indelebile in tutte le piazze storiche della massima serie. La notizia ha destato profonda commozione a Porto Recanati, città a cui era rimasto legatissimo e che oggi si è stretta calorosamente attorno alla famiglia in un momento di grande dolore.
Cresciuto calcisticamente nel Castelfidardo dopo i primi passi con la maglia arancione della squadra del suo paese, Di Giacomo compì il grande salto nel calcio che conta nel 1955 approdando in serie A con la Spal. Da lì prese il via una memorabile carriera da bomber che lo portò a vestire i colori di Napoli, Lecco e Torino, prima della definitiva consacrazione a Milano.

Tra il 1962 e il 1964 fu infatti tra i protagonisti assoluti della formazione nerazzurra guidata dal "Mago" Herrera, conquistando lo scudetto nel 1963 e la coppa dei campioni nel 1964, siglando complessivamente 13 reti in 37 apparizioni. Un percorso agonistico straordinario, impreziosito da oltre 300 presenze in massima serie e da una convocazione nella Nazionale maggiore nell'amichevole vinta contro la Danimarca il 5 dicembre 1964.
Il suo cammino sui campi di gioco proseguì per un altro decennio con le maglie di Cesena, Anconitana, Fano e Mantova. Proprio con i lombardi firmò nel 1967 una delle reti più celebri della storia del calcio italiano, segnando all'ultima giornata il gol dell'ex che costò il tricolore all'Inter a vantaggio della Juventus.
Appesi gli scarpini al chiodo, il suo legame con le Marche rimase indissolubile e si tinse di nuovi successi nelle vesti di allenatore, guidando tra le altre anche la Civitanovese in due differenti bienni, nelle stagioni 1980/1981 e 1985/1986.

"Oggi ricordo con profondo cordoglio, commozione e sincero rispetto Beniamino 'Gegè' Di Giacomo, campione del calcio portorecanatese e uomo che ha saputo incarnare, con naturalezza e dignità, i valori più autentici e nobili dello sport". Questo il ricordo commosso del sindaco di Porto Recanati, Andrea Michelini.
"Non è stato soltanto un grande protagonista sul campo, ma anche un esempio di passione, dedizione e amore per la propria comunità - ha aggiunto il primo cittadino -. Con il suo impegno costante, il suo spirito di squadra e la sua generosità, ha dato moltissimo alla nostra città e al nostro movimento calcistico, diventando nel tempo una vera figura di riferimento, dentro e fuori dal campo. Chi lo ha conosciuto ricorda il suo entusiasmo, la sua umanità e quella capacità rara di trasmettere ai più giovani l’importanza del rispetto, del sacrificio e dell’appartenenza. Valori che oggi rappresentano una parte preziosa dell’eredità che ci lascia".
"Il suo ricordo continuerà a vivere nei colori che ha difeso con orgoglio, nei ragazzi che ha ispirato con il suo esempio e nel cuore riconoscente di tutta la comunità di Porto Recanati. Grazie, “Gegè”, per ciò che sei stato per tutti noi e per tutto ciò che, con semplicità e grandezza, hai donato alla tua città. Da parte mia e dell’Amministrazione comunale, alla famiglia di Beniamino Di Giacomo giungano le più sincere e sentite condoglianze, accompagnate da un pensiero di profonda vicinanza e affetto in questo momento di grande dolore", ha concluso il primo cittadino.
(Credit foto: Fb Aldo Ascani)

cielo sereno (MC)
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