Aggredisce sessualmente la figlia dell’uomo per il quale faceva il badante: arrestato per violenza sessuale un uomo di 35 anni. La terribile storia è avvenuta nella serata di domenica, a San Severino Marche.
A ricevere la chiamata di una donna che chiedeva disperatamente aiuto perché vittima di una grave aggressione è stata la Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Tolentino. I militari della locale stazione e del nucleo operativo e radiomobile si sono precipitati sul posto, dove hanno fermato l’uomo, di origine straniera.
L’immediata indagine ha consentito di ricostruire che il 35enne, un badante che prestava assistenza da qualche giorno a un anziano signore e che coabitava con lui, gli aveva sottratto le chiavi di casa della figlia, lasciate, insieme ad altre, in bella vista nei pressi dell’androne dell’abitazione.
Intorno alle 23, è poi entrato furtivamente nella dimora della donna, che dista pochi metri da quella del genitore, l’ha raggiunta in camera da letto, dove dormiva e l’ha aggredita con l’intento di stuprarla, strappandole parte del vestiario di dosso.
A fronte del diniego della vittima e dei tentativi di sottarsi alla violenza, l’uomo l’aveva picchiata al volto e le aveva stretto le mani intorno al collo. La donna è riuscita con fatica a difendersi e a scappare di corsa a casa del padre.
Una volta all’interno dell’abitazione, ha messo il catenaccio alla porta, sperando che fosse sufficiente a scoraggiare l’aggressore dal seguirla nel nuovo riparo. Da lì è riuscita anche a chiamare i carabinieri e a chiedere l’intervento.
Ma l’uomo non aveva desistito ed era riuscito a forzare la porta ed entrare, aggredendola di nuovo con l’anziano padre presente. A questo punto sono arrivati i sanitari del118 e i Carabinieri.
La donna è stata immediatamente soccorsa e trasportata in ambulanza presso l’ospedale di Macerata, dove le sono stati apposti dei punti di sutura sulle labbra e le sono state riscontrate lesioni sul volto e al collo oltre a un trauma cranico.
I militari, sotto la direzione del Pubblico Ministero, hanno ricostruito il grave accaduto, sentito testimoni ed effettuato un sopralluogo sulle due abitazioni. L’uomo, tratto in arresto, è stato tradotto al carcere di Pesaro: è in attesa dell’udienza di convalida.
Scontro tra due auto: un ferito al pronto soccorso. È quanto avvenuto poco dopo le 17:30, lungo la strada provinciale 77 della Val di Chienti, in località Piane di Potenza, a Montecassiano.
Sul posto sono immediatamente intervenuti i sanitari del 118, con due ambulanze e una automedica. I soccorritori hanno provveduto a prestare in loco le prime cure agli occupanti dei veicoli: tutti sono risultati illesi, soltanto per una persona è stato necessario il trasferimento all'ospedale di Macerata, ma le sue condizioni non destano particolari preoccupazioni.
Ancora da accertare l'esatta dinamica di quanto avvenuto, la cui ricostruzione spetterà alle forze dell'ordine. Nel tratto interessato dal sinistro sono stati registrati disagi al traffico: per consentire il completamento delle operazioni di soccorso e di messa in sicurezza dei mezzi coinvolti, la strada è stata momentaneamente chiusa.
Raffica di controlli sulle strade del Maceratese: numerose le infrazioni rilevate. La Sezione di Polizia Stradale di Macerata, diretta dal Comandante Provinciale Tommaso Vecchio, ha ritirato 13 patenti di guida a conducenti sorpresi sotto l’effetto di sostanze alcoliche: 7 di essi sono stati deferiti alla Autorità Giudiziaria a causa dell’elevato livello del tasso alcolemico.
Nel corso dei controlli effettuati durante l’intera settimana, la Polizia Stradale ha inoltre proceduto all’accertamento di un totale di 257 infrazioni al Codice della Strada, di cui 33 per guida pericolosa, 66 per il mancato uso delle cinture di sicurezza e 9 per l’uso del telefono cellulare durante la guida. In ambito provinciale, infine, sono stati rilevati 4 incidenti stradali.
Perde il controllo dell'auto che finisce fuori strada e si ribalta. L'incidente è avvenuto, poco dopo le 14, lungo la strada provinciale 485 tra Montecosaro e Morrovalle. Per cause in corso di accertamento da parte della Polizia stradale, un uomo, alla guida della propria auto, ha perso il controllo del mezzo che è poi uscito fuori strada e si è ribaltato su un fianco.
Una volta scattato l'allarme sono accorsi sul posto i mezzi di soccorso del 118 e dei Vigili del Fuoco. Il conducente dell'auto è stato estratto dalle lamiere e successivamente trasportato all'ospedale dorico di Torrette in eliambulanza. Sul posto, per i rilievi di rito, gli agenti della Polizia Stradale.
Lotta al "caporalato", sottoposto agli arresti domiciliari un imprenditore indagato per sfruttamento di manodopera. Le Fiamme Gialle della Tenenza di Camerino hanno dato esecuzione ad un decreto emesso dal Gip presso il Tribunale di Macerata, su richiesta della locale Procura della Repubblica. Il decreto prevede anche l’amministrazione giudiziaria dell’azienda di cui è titolare, operante nel settore manifatturiero.
Si tratta di misure cautelari, giunte a conclusione di un’articolata attività d’indagine svolta dai finanzieri camerti che, nell’agosto dello scorso anno, aveva fatto emergere, in un'azienda manifatturiera, l’impiego di sette lavoratori completamente “in nero” e di nove lavoratori “irregolari”.
Gli approfondimenti investigativi svolti avevano consentito di rilevare che gran parte del personale veniva remunerato con emolumenti nettamente inferiori a quelli risultanti dalle buste paga. Per altri dipendenti, invece, per i quali era stata appurata la coincidenza delle somme corrisposte con quelle indicate nelle buste paga, era stato riscontrato un numero di ore effettuate maggiore di quelle documentate, le quali non erano mai state retribuite.
Dagli accertamenti eseguiti è emerso come fosse corrisposta una retribuzione netta inferiore di circa il 40%, rispetto a quella stabilita nel Contratto Collettivo Nazionale di categoria, ovvero una paga oraria compresa tra 4,50 e 5 euro. Per tale motivo, il datore di lavoro era stato denunciato alla Procura della Repubblica di Macerata.
A seguito della reiterazione delle condotte illecite, come di recente accertato dai militari della Tenenza, l’Autorità Giudiziaria ha ritenuto sussistenti gli elementi per l’adozione della misura cautelare personale, nonché dell’amministrazione giudiziaria dell’azienda, con il contestuale affidamento della stessa ad un amministratore nominato dal Giudice stesso.
Va in overdose nei pressi del mercato ortofrutticolo: 44enne salvata dai sanitari del 118. L’episodio è avvenuto intorno alle 11:30 lungo la “Carrareccia”, la strada che da Piediripa conduce a Macerata.
In base a una ricostruzione, la donna è stata trovata da alcuni passanti riversa a terra vicino alla propria auto. Subito è scattato l’allarme, sul posto sono accorsi personale e mezzi del 118. Il tempestivo intervento dei sanitari ha permesso di salvare la vita alla 44enne che – dopo le prime cure del caso – è stata traferita all’ospedale di Macerata e risulta essere ora fuori pericolo.
Sono in corso le indagini da parte Carabinieri giunti sul posto. Resta da chiarire chi le abbia ceduto la dose e se fosse sola al momento del fatto. Trovata, anche, la siringa con la quale la 44enne si sarebbe iniettata la dose. Si tratta della terza persona, da inizio anno, che viene salvata da un’overdose dai sanitari del 118.
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Auto in fiamme: intervengono i Vigili del Fuoco. L’episodio è avvenuto, poco dopo le 10:30, lungo via Diomede Pantaleoni nei pressi dello Sferisterio a Macerata.
Una Peugeot 807 ha incominciato a prendere fuoco mentre era in marcia. A bordo della vettura viaggiavano un padre con sua figlia. Una volta lanciato l'allarme, sul posto sono accorsi i Vigili del fuoco che hanno subito domato le fiamme e messo in sicurezza l’area.
Non si registrano feriti o intossicati, solo ingenti danni all'auto. Le due persone a bordo,infatti, sono riuscite a uscire in tempo dall'abitacolo e a mettersi in salvo prima che la vettura prendesse fuoco Sul posto anche la Polizia Locale che ha chiuso la strada al traffico, in attesa del completamento delle operazioni di soccorso.
Schianto tra un’auto e un camion lungo la SS16: un ferito trasportato a Torrette. È il bilancio di un incidente avvenuto, nella notte, nel comune di Falconara Marittima nei pressi della Raffineria Api.
Per cause in fase di accertamento, un’auto si e scontrata con il retro del rimorchio di un mezzo pesante. La squadra dei Vigili del Fuoco di Ancona intervenuta sul posto, in collaborazione con i sanitari del 118, ha provveduto ad estrarre dall’abitacolo il conducente dell’auto, attraverso l’utilizzo di attrezzature specifiche.
Successivamente l’uomo è stato trasportato in ambulanza presso il pronto soccorso dell’ospedale di Torrette di Ancona per accertamenti. I pompieri hanno poi messo in sicurezza l’area dell’intervento. Sul posto anche La Polizia Stradale ed i Carabinieri di zona per ricostruire l’esatta dinamica di quanto avvenuto.
Un tamponamento a catena si è verificato domenica pomeriggio, poco prima delle 19, in via Bramante in direzione di Piediripa. Cinque le autovetture coinvolte nel sinistro che trasportavano a bordo tifosi della Civitanovese di ritorno dall'Helvia Recina dopo la storica vittoria nel derby contro la Maceratese.
Una donna è rimasta ferita a causa del molteplice impatto ed è stata trasportata precauzionalmente in codice giallo al pronto soccorso dell'ospedale di Macerata. Sul luogo dell'incidente è stato immediato l'intervento da parte dei mezzi del 118 e di alcune pattuglie della Polizia locale.
Ruba un phon al centro commerciale: denunciata 48enne. Il fatto è avvenuto questa mattina presso il “Corridomnia” di Corridonia, dove ad intervenire sono stati i Carabinieri della stazione radio di Macerata nord.
I militari, allertati da un negozio di casalinghi del parco commerciale, sono intervenuti per il furto di un phon. Una volta giunti nel parcheggio, hanno intercettato una donna 48enne, di nazionalità marocchina, con in auto ancora la refurtiva. La donna è stata fermata e denunciata, mentre l’oggetto rubato è stato riconsegnato al titolare del negozio.
Un 47enne ha perso la vita questa sera, poco dopo le 20, a Borgo San Giuliano. Secondo le prime ricostruzioni fornite dai passanti presenti sul posto, l'uomo, originario di Macerata, sarebbe stato colpito da un malore improvviso all'interno della propria abitazione, in vicolo Primo.Vani sono stati i tentativi da parte dei presenti di rianimare l'uomo. Sul luogo è stato immediato l'intervento da parte dei soccorsi del 118 e della Polizia, ma per l'uomo non c'era già più nulla da fare. Sono attualmente in corso gli accertamenti per stabilire le dinamiche e comprendere la natura del malore che è risultato essere fatale per il 47enne. Secondo le prime indagini, la Polizia ha rinvenuto non distante dal corpo dell'uomo una siringa, l'ipotesi più probabile è che il 47enne sia morto in seguito ad un'overdose.
Un uomo di 89 anni originario del maceratese è stato recuperato in una scarpata nel comune di Loro Piceno da Carabinieri e Vigili del Fuoco e immediatamente soccorso dai medici del 118 giunti sul luogo dell’incidente.
L’anziano, che aveva fatto perdere le proprie tracce nella mattinata e messo in grande apprensione i familiari, è stato ritrovato intorno alle 16:30 in località Borgo San Lorenzo dopo essere precipitato in una scarpata.
L’intensa attività di ricerca messa in moto dai Carabinieri ha consentito il ritrovamento nel giro di poche ore. Dopo il recupero, i soccorsi hanno stabilizzato l’uomo disidratato e visibilmente impaurito. L’anziano, che ha riportato delle semplici escoriazioni, non risulta in pericolo di vita.
Dal settembre 2020, un 27enne di Ancona avrebbe più volte maltrattato la madre con lui convivente, percuotendola e spingendola fino a farla cadere a terra, insultandola e minacciandola, costringendola ad una convivenza intollerabile e sottoponendola a continue vessazioni fisiche e morali.
Per questi motivi oggi la Polizia di Stato, Sezione reati contro la persona, sotto il coordinamento della Procura di Ancona, ha applicato nei confronti del 27enne l'ordinanza che dispone la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla madre e all'amministratrice di sostegno di questa, per i reati di maltrattamenti contro familiari e minacce.
Di recente lo stesso indagato, volendosi opporre all'attività dell'amministratrice di sostegno di sua madre, volta a collocare la donna in un'altra sistemazione alloggiativa, si sarebbe reso responsabile di minacce anche nei confronti dell'amministratrice stessa, dicendole che l'avrebbe "fatta stuprare e uccidere da romeni".
Circostanze che, all'esito dell'attività info-investigativa, hanno portato il gip di Ancona ad accogliere la richiesta avanzata dalla Procura e a disporre il divieto di avvicinamento.
Cade rovinosamente con la bici: ciclista soccorso in eliambulanza. L'incidente è avvenuto, intorno alle 11:30 di questa mattina lungo i sentieri percorribili del Monte Conero, in provincia di Ancona. Per cause da accertare, un uomo di 48 anni residente a Castelfidardo, ha perso il controllo della sua mountain bike cadendo violentemente a terra.
Lanciato l'allarme sono accorsi sul posto i sanitari del 118, congiuntamente a una squadra di Ancona dei Vigili del Fuoco. Gli operatori dell'emergenza, valutata la situazione, hanno prima provveduto a stabilizzare l’uomo, poi - con il supporto degli operatori del Soccorso Alpino - lo hanno trasportato a spalle con una barella specifica.
Il ciclista è stato condotto ad una piazzola, dove ad attenderlo c'erano i medici dell’eliambulanza, i quali ne hanno previsto il trasporto d'urgenza presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale Regionale Torrette di Ancona per accertamenti. L'uomo ha riportato molteplici escoriazioni ed è stato sottoposto a una tc di controllo per scongiurare eventuali trauma cranici.
I poliziotti della Squadra Mobile di Macerata, guidati dal Commissario Capo Matteo Luconi, hanno arrestato un giovane di origini albanesi, E. J., di 23 anni, per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.
Il ragazzo, in regola con le norme sul soggiorno, nascondeva all’interno della sua abitazione – poco distante dal centro di Macerata - quasi 70 grammi di cocaina.
A casa del giovane, oltre alla droga nascosta nel soggiorno (in una tasca del giaccone appeso), in cucina (tra le caramelle contenute in un vassoio e nei cassetti della credenza) e in camera da letto (all’interno di un comodino), i poliziotti hanno trovato, all’esito della perquisizione, vario materiale per il confezionamento e la pesatura dello stupefacente.
Nello specifico, si tratta di diversi ritagli per confezionare le dosi e un bilancino di precisione, occultati nei cassetti della credenza, nonché denaro contante, pari a 720 euro, in banconote di piccolo taglio, sicuro provento dello spaccio. Le indagini condotte dalla Squadra Mobile hanno ricostruito una fitta rete di contatti, tutti consumatori, gravitanti attorno al soggetto arrestato.
In particolare, osservando lo strano via vai di persone sotto casa del giovane attraverso svariati servizi di appostamento, gli investigatori sono arrivati a carpire le sue abitudini. Alcuni assuntori, infatti, si recavano direttamente a casa del soggetto per acquistare lo stupefacente, ordinando la droga tramite WhatsApp.
Il blitz è scattato venerdì mattina. Prima di bloccare il 23enne, i poliziotti hanno atteso che il giovane uscisse di casa per andare a lavoro. Insieme a lui, hanno fatto poi ingresso a casa, dove hanno rivenuto, suddiviso in più dosi, lo stupefacente, di cui il ragazzo non ha avuto il tempo di disfarsi.
Su disposizione della Procura di Macerata, il giovane è stato posto agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida.
Conducente non inserisce il freno a mano e rischia di innescare un incidente stradale. Erano le 9:30, questa mattina, quando i Vigili del fuoco sono intervenuti in via Borghetto di Ripe nel Comune di Ripe, in provincia di Ancona per recuperare un’autovettura che, dopo essersi sfrenata, ha proseguito la corsa lungo un campo per poi andare a sbattere contro la recinzione di un’abitazione.
Il veicolo, un modello Audi, è rimasto in bilico sul muretto che delimita la recinzione stessa. La squadra dei pompieri di Senigallia, intervenuta con un’autobotte e un mezzo 4x4, ha provveduto a recuperare l’auto attraverso l’utilizzo del verricello posto sull’automezzo dei Vigili del Fuoco e a mettere in sicurezza l’area dell’intervento. Non si segnalano persone coinvolte.
Arrestati ieri, a Napoli e a Roma, presso il carcere di Rebibbia, i tre presunti responsabili della rapina di un orologio di valore commessa a Pesaro ai danni di una coppia nell'agosto del 2020, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Pesaro su richiesta della locale Procura della Repubblica che ha diretto le indagini, svolte dai carabinieri della Compagnia di Pesaro con la collaborazione del Ris Carabinieri di Roma e dell'Arma di Napoli.
Due indagati sono stati rintracciati a Napoli (uno ai domiciliari per una rapina analoga commessa nell'aprile 2021 a Firenze) ed il terzo già detenuto a Rebibbia. I fatti sono avvenuti a Pesaro durante una notte di agosto 2020, quando un imprenditore del luogo e la moglie sono stati aggrediti, minacciati e violentemente malmenati davanti al cancello della loro villa da tre malviventi che hanno poi tolto dal polso dell'uomo un orologio Patek Philippe da 40mila euro.
Le indagini dei Carabinieri della Stazione di Borgo Santa Maria e del Nucleo Operativo della Compagnia di Pesaro hanno dimostrato che l'aggressione non era stata casuale. L'orologio era stato notato dai rapinatori in un ristorante di Riccione, dove l'uomo aveva cenato con alcuni amici. I malviventi avevano poi atteso che l'imprenditore pesarese terminasse la serata per poi pedinarlo fino a casa.
Per non essere individuato il gruppo campano aveva a lungo soggiornato sul litorale romagnolo e marchigiano utilizzando documenti falsi, schede telefoniche intestate a persone inesistenti e auto noleggiate o esportate verso altri Paesi dopo il colpo.
A portare gli investigatori sule loro tracce anche l'esame di tutti i sistemi di videosorveglianza presenti nel tragitto e il rinvenimento sul luogo dell'aggressione di un braccialetto e un cappellino indossati da uno dei rapinatori. Gli accertamenti eseguiti dalla Sezione Biologia del Ris hanno confermato la corrispondenza del profilo genetico di uno degli indagati con quello ritrovato nel cappellino.
Si taglia ad un braccio con la motosega: donna di 50 anni trasferita d'urgenza all'ospedale di Torrette. L'incidente domestico si è verificato, intorno alle 17, in contrada Campetella, nel territorio comunale di Pollenza. In base a una prima ricostruzione, la 50enne stava tagliando della legna quando, per cause in corso di accertamento, l'utensile è sfuggito al suo controllo.
Immediato l'arrivo sul posto dei mezzi di soccorso del 118. Gli operatori dell'emergenza, prestate le prime cure del caso, hanno subito allertato l'eliambulanza che, atterrata al campo sportivo di Pollenza, ha poi trasferito la 50enne all'ospedale di Torrette in codice rosso. La donna avrebbe riportato delle lacerazioni profonde.
Falso esame di lingua italiana: indagata una dirigente scolastica, una docente e una donna di etnia cinese. A seguito di una denuncia pervenuta al comando Carabinieri di Civitanova Marche, avente ad oggetto la presenza di una lavoratrice irregolare presso un attività commerciale della provincia, i militari del nucleo ispettorato del lavoro di Macerata hanno svolto degli accertamenti.
Nel corso dei controlli, i Carabinieri hanno constatato che una cittadina di etnia cinese era stata assunta con un contratto part-time in qualità di addetta alle pulizie all’interno di un ristorante italiano di Civitanova Marche, ma di fatto la stessa veniva impiegata, quotidianamente, alle dipendenze di una parrucchieria di proprietà di una donna (anch'ella cinese), sita nello stesso comune rivierasco.
I militari, dagli approfondimenti effettuati sul possesso della documentazione attestante la permanenza sul territorio italiano da parte della cittadina cinese, hanno accertato che la stessa, per l’ottenimento della carta di soggiorno illimitata, aveva esibito, presso l’ufficio immigrazione della Questura di Macerata, un attestato di frequenza ad un corso di conoscenza di lingua italiana “l2” rilasciato da un istituto scolastico della provincia.
Convocata la cittadina cinese dai militari del Nil, all’atto della compilazione della modulistica prevista da compilare per le norme covid-19, i Carabinieri hanno notato che l’indagata non era in grado di leggere e compilare in italiano (anche le proprie generalità) sullo stesso modulo, il quale le risultava del tutto incomprensibile.
In ragione dei fatti emersi, l’autorità giudiziaria ha effettuato una perquisizione all’interno dell’istituto scolastico che aveva rilasciato gli attestati. Nel corso del controllo, i militari hanno sequestrato della documentazione utile a ricostruire i fatti e hanno accertato che la cittadina cinese, durante la prima parte del corso di lingua italiana, contrariamente a quanto indicato e certificato nei registri di frequenza da parte della docente e dirigente scolastica, era risultata assente.
Da quanto è emerso dalle indagini ,la donna si trovava addirittura nel proprio paese di origine. Tale falsa attestazione è risultata essere di particolare gravità, considerato che la frequenza al corso è condizione indispensabile per il conseguimento del titolo, certificato necessario che costituisce documento indispensabile da consegnare al competente ufficio immigrazione per il rilascio del permesso di soggiorno illimitato.
Auto esce di strada e si ribalta: soccorsa conducente e trasferita a Torrette. I Vigili del fuoco sono intervenuti, poco dopo le 11:30, lungo la provinciale Potentina che collega Santa Maria del Monte con Macerata, per un’auto ribaltata sulla sede stradale.
La squadra dei pompieri sul posto ha estratto la persona alla guida, affidandola alle cure del personale del 118. I sanitari, valutata la situazione, hanno deciso di allertare l'eliambulanza per il supporto logistico. La donna è stata quindi trasferita all'ospedale dorico di Torrette. Successivamente i Vigili del Fuoco si sono occupati della messa in sicurezza del veicolo coinvolto nell'incidente.