Omessa comunicazione al Mise dei prezzi praticati e irregolarità nell’esposizione degli stessi: sanzionato titolare di un distributore di carburanti. I militari della Tenenza di Camerino hanno sottoposto a controllo un distributore stradale dell’entroterra maceratese, rilevando alcune irregolarità.
Nello specifico, è stata riscontrata la mancata esposizione, in modo visibile dalla carreggiata stradale dei prezzi praticati, che risultavano indicati esclusivamente presso le colonnine di rifornimento, nonché l’omessa esposizione dei prezzi praticati per il GPL.
Inoltre, a seguito di più approfonditi riscontri, è emerso anche che lo stesso distributore non aveva mai adempiuto agli obblighi di comunicazione al Ministero dello Sviluppo Economico dei prezzi praticati e delle loro variazioni. L’attività ispettiva si è quindi conclusa con l’applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie che vanno, per entrambe le irregolarità riscontrate, ad un massimo di 3.098,74 euro.
La Procura generale di Ancona chiede l’archiviazione nei confronti di due uomini di cui inizialmente era stato ipotizzato un coinvolgimento nell’omicidio di Pamela Mastropietro. Non ci sarebbero elementi sufficienti per procedere.
La richiesta è stata notificata anche ai familiari della 18enne romana uccisa e fatta a pezzi il 30 gennaio del 2018 a Macerata che, tramite il loro legale - e zio materno di Pamela - Marco Verni, hanno presentato opposizione.
Una volta fissata l’udienza davanti al gip del Tribunale di Macerata le parti saranno chiamate a discutere in Camera di Consiglio. L’indagine è la terza ad oggi aperta per accertare il coinvolgimento di eventuali complici del nigeriano Innocent Oseghale (condannato all’ergastolo, ma non in via definitiva). Le altre si sono concluse tutte con l’archiviazione.
A quanto sembra, le indagini avrebbero portato a sospettare di altri due soggetti che, da alcuni indizi, sarebbero stati presenti nella mansarda di via Spalato dove abitava Oseghale e dove è stata uccisa la 18enne romana. Con la prosecuzione degli accertamenti, però, questa pista non avrebbe condotto a dei risultati concreti. Da qui la richiesta di archiviazione della Procura, alla quale i familiari di Pamela hanno presentato opposizione.
L'Amministrazione Comunale di Recanati porge le più sentite condoglianze alla famiglia del conte Giacomo Leopardi, detto Mimmo, scomparso questa mattina all’età di 82 anni a Recanati.
“In questo triste momento, a nome personale, dell’Amministrazione Comunale e della cittadinanza intera porgo le più sentite e sincere condoglianze alla famiglia di Mimmo Leopardi, al figlio Pierfrancesco e alla nipote Olimpia" ha dichiarato il sindaco di Recanati Antonio Bravi.
"Ci ha lasciato una figura importante ed amata della nostra comunità, indissolubilmente legata alla sua terra, a cui rendiamo grande onore per l’impegno profuso nel custodire e valorizzare il patrimonio culturale Leopardiano, insieme al fratello Vanni e alla madre Anna, di cui manteniamo sempre vivo il ricordo nei nostri cuori" conclude Antonio Bravi.
Arbusti e sterpaglie in fiamme: vigili del fuoco al lavoro sia a San Severino Marche che a Matelica. Nel territorio settempedano una squadra dei Vigili del Fuoco di Tolentino, supportata dagli agenti delle Polizia Locale di San Severino, è intervenuta in località Marciano, all'altezza dell’intersezione con Gaglianvecchio, lungo la strada provinciale che conduce a Cingoli.
Per cause tutt’ora in corso di accertamento ad essere dati alle fiamme sono stati arbusti e sterpaglie a bordo strada. Il fumo ha invaso la carreggiata rallentando il traffico, poco prima di mezzogiorno. Il rogo è stato spento nel giro di pochi minuti. Circa mezz'ora più tardi, però, altre due squadre dei Vigili del Fuoco hanno raggiunto Matelica, per un incendio similare in località Braccano, sotto il Monte San Vicino: i pompieri sono sul posto con cinque automezzi.
Prosegue l’attività della Polizia locale di Macerata, sul fronte della sicurezza stradale. In particolare gli agenti, nell'ambito dell'attività di polizia stradale, hanno garantito il servizio di rilevamento e accertamento di tre diversi incidenti stradali che si sono verificati in città.
Il primo intervento ha riguardato un investimento che si è verificato in via Spalato ai danni di un 31enne trasportato con l’ambulanza a Torrette. Il giovane, in un primo momento in prognosi riservata a causa delle lesioni riportate, ora è fuori pericolo. A guidare l’auto che ha investito il 31enne una giovane che si è immediatamente fermata e prestato soccorso.
Gli agenti, come di prassi, hanno posto sotto sequestro il mezzo. Il secondo incidente stradale, in cui è intervenuta la Polizia locale, si è verificato invece in via dei Velini e ha visto convolti tre mezzi, due auto e un autobus del Trasporto Pubblico Urbano.
Secondo una prima ricostruzione della dinamica del sinistro, una delle due auto, uscendo da un passo carrabile, avrebbe urtato il bus e l’altro veicolo coinvolto. Per uno dei conducenti c’è l’ipotesi che fosse munito di patente di guida falsa e si sta indagando per accertare il reato.
La Polizia locale, infine, è intervenuta a Piediripa a causa di un’auto che è finita contro il muro di una casa urtando prima un’auto in sosta. Il conducente, risultato positivo all’alcol test – il tasso alcolemico era tre volte superiore al limite consentito – dopo l’incidente è rimasto all’interno dell’auto fino all’arrivo dell’ambulanza.
Frontale tra due auto (una Fiat Punto e un'Audi A3) all'incrocio: due feriti trasportati all’ospedale, uno dei quali soccorso in eliambulanza. È il bilancio di un incidente che è avvenuto, poco dopo le 9, a Mogliano, in contrada Streggiano. Una volta scattato l’allarme sono accorsi sul posto i mezzi di soccorso del 118.
I sanitari, dopo aver prestato le prime cure - in loco - ai due uomini alla guida dei mezzi, un giovane di Falerone e un 61enne di Massa Fermana, hanno richiesto il supporto dell'elisoccorso, prontamente decollato da Ancona per trasferire d'urgenza il 61enne all'ospedale regionale di Torrette.
L'uomo, alla guida della Punto, dopo l'urto è stato sbalzato violentemente fuori dall'abitacolo: si trova in gravissime condizioni. Per l'altro ferito, il giovane di Falerone, è stato disposto il caricamento in ambulanza, direzione ospedale di Macerata, in codice giallo. Saranno i Carabinieri di Macerata e Mogliano a ricostruire l’esatta ricostruzione di quanto avvenuto.
Scivola in una scarpata, individuata dopo due giorni. Ad essere soccorsa in eliambulanza è stata una donna di 59 anni, residente a Matelica, che domenica, nei pressi dell’Eremo di San Cataldo, nel comune di Esanatoglia, è scivolata lungo un costone di roccia e detriti, senza riuscire a dare l’allarme.
Fortunatamente la 59enne è riuscita ad appoggiarsi a un albero, frenando la sua caduta. In ogni caso, a causa dell'assenza di segnale, non è riuscita a chiedere aiuto. Le sue grida sono state udite soltanto stamane da un uomo che si trovava nella strada sottostante, che ha immediatamente allertato la centrale operativa del 112.
Un allarme era stato lanciato nelle ore precedenti anche dai conoscenti della donna, che avevano notato come non fosse rientrata a casa. La 59enne si era allontanata in auto. Il veicolo è stato trovato a poca distanza dal punto in cui la 59enne è poi scivolata.
Per soccorrere la malcapitata, nel primo pomeriggio, attorno alle 14, è stata attivata l’equipe di Icaro 02. Il Tecnico di Elisoccorso del Soccorso Alpino e Speleologico Marche è stato quindi verricellato sul posto ed ha provveduto a mettere in sicurezza l’ambiente per consentire al personale sanitario di operare.
La donna, seppur disidratata, con numerose escoriazioni, ferite e visibilmente provata, ha avuto la lucidità di ricostruire nel dettaglio la dinamica e riferendo di esser scivolata più volte nel corso dei giorni. Così l’equipe, dopo aver fornito le prime cure, ha elitrasportato la paziente presso l’Ospedale Regionale di Torrette per gli accertamenti del caso.
Impatto fra due auto: una si ribalta. Due squadre dei Vigili del Fuoco, una del Comando di Fermo ed una del distaccamento di Civitanova Marche, sono intervenute questa mattina per un incidente a Bivio Cascinare, nel territorio comunale di Sant'Elpidio a Mare.
Per cause in corso di accertamento, un uomo alla guida delle propria vettura ha perso del controllo del mezzo che è andato ad impattare contro un'auto parcheggiata per poi ribaltarsi.
Il personale dei pompieri intervenuto ha provveduto ad estrarre dal veicolo l’uomo per poi consegnarlo ai sanitari sul posto. Il tratto di strada interessato dallo scontro è rimasto chiuso al traffico per circa due ore. I rilievi del sinistro sono spettati ai Carabinieri.
Per una questione di principio si rifiuta di esibire il Green pass (di cui era in possesso) in ospedale e colpisce una guardia giurata: denunciato un 50enne maceratese dalla Polizia. L'episodio è avvenuto, nei giorni scorsi, nella struttura ospedaliera 'Murri' di Fermo.
I Fatti - Due coniugi si erano presentati in quanto la moglie aveva appuntamento per una visita specialistica: la donna ha esibito la necessaria certificazione verde alle guardie giurate, incaricati di pubblico servizio (art.358 codice penale) addette anche ai compiti di controllo del Green Pass, ed è entrata nella struttura; il marito, 50enne,del Maceratese, si è rifiutato di esibirlo, contestando la legittimità della richiesta e sostenendo che le guardie giurate non possono richiederne l'esibizione.
Dopo una discussione di alcuni minuti, l'uomo ha eluso il controllo e ha iniziato a correre nei corridoi dell'ospedale fino a raggiungere la moglie in sala d'attesa. Le guardie giurate lo hanno raggiunto, invitandolo a seguirle negli uffici della direzione sanitaria. A quel punto si è ancora rifiutato di mostrale il Pass ed è stato accompagnato al di fuori dell'edificio.
Dopo alcuni istanti l'uomo è tornato all'interno del Murri, inseguito dalle guardie giurate: ha pronunciato frasi di scherno nei loro confronti ed è corso nei corridoi incurante, urtando e facendo cadere a terra degenti e altre persone presenti. Solo dopo alcune decine di metri è stato raggiunto e placcato: nel tentativo di divincolarsi e sottrarsi dalla presa ha colpito con una testata il volto di una delle guardie.
Poi è intervenuta sul posto una Volante della Polizia che ha accompagnato il 50enne in Questura dove l'uomo ha infine mostrato il Green pass rafforzato di cui era in possesso. A seguito della denuncia presentata dalla guardia giurata per le lesioni subìte, l'uomo è stato denunciato alla Procura per violenza e resistenza a pubblico ufficiale, interruzione di pubblico servizio e lesioni personali.
Operazione dei Finanzieri della Compagnia di Civitanova Marche nei confronti di una Srls: due denunciati. Dall’approfondimento di segnalazioni per operazioni sospette pervenute dall’Unità di Informazione Finanziaria della Banca d’Italia e dall’analisi della documentazione contabile acquisita nel corso di approfondimenti fiscali, è stato accertata l’esercizio di attività di intermediazione assicurativa abusiva ed in evasione d’imposta da parte di una Srls, sprovvista delle prescritte autorizzazioni dell’Istituto per la vigilanza sulle Assicurazioni. Contestato anche il reato di autoriciclaggio per aver reinvestito oltre 50mila euro nell'acquisto di tre vetture aziendali.
I militari della Compagnia di Civitanova Marche hanno approfondito la posizione di una società a responsabilità limitata semplificata, esercente nella città costiera, che operava nell'ambito dell'intermediazione e consulenza nel settore delle assicurazioni, oggetto di numerose segnalazioni per operazioni sospette pervenute dall’Unità di Informazione Finanziaria della Banca d’Italia peraltro risultante aver presentato dichiarazioni dei redditi ed IVA, a partire dall’anno 2016, con dati evidentemente incoerenti rispetto alle movimentazioni finanziarie poste in essere ed oggetto delle suindicate segnalazioni.
Dalla disamina del contenuto degli alert trasmessi, le Fiamme Gialle hanno potuto rilevare, sotto il costante coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata, diretta dal dottor Claudio Rastrelli, come i due soggetti succedutisi nella carica di legale rappresentante abbiano di fatto condotto attività di intermediazione assicurativa abusiva, sprovvisti delle prescritte autorizzazioni dell’IVass, l’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni.
Inoltre, alla luce del reinvestimento del profitto del reato di abusivismo assicurativo, nell’acquisto di tre autovetture aziendali per l’esercizio dell’attività d’impresa, i due soggetti sono stati,inoltre, segnalati per il reato di autoriciclaggio per la somma di 51.900 euro pari all’importo dei veicoli acquistati.
I Finanzieri hanno anche ricostruito la base imponibile sottratta a tassazione da parte della Srls, ammontante complessivamente ad oltre 196.000 euro segnalandola alla competente Direzione Provinciale dell’Agenzia delle Entrate per l’emissione del conseguente atto di accertamento.
Pestaggio nel dehors di un bar: scattano i sigilli al locale. Il questore di Ancona Cesare Capocasa ha emesso in data odierna un provvedimento di chiusura del locale "Bar A Onda" nel capoluogo marchigiano, a seguito dei fatti avvenuti sabato sera: una lite tra due avventori, uno straniero ed un italiano, che dopo aver consumato bevande alcoliche, si sono presi a pugni e calci proseguendo a pochi metri dall'esercizio.
L'italiano è rimasto ferito ed è stato soccorso e trasportato all'ospedale in prognosi riservata. Sul posto sono intervenute due Volanti, il cui personale ha accertato che l'aggressione era scaturita per futili motivi e che alcuni avventori erano riusciti a fatica a fermare la furia dell'aggressore, successivamente arrestato dalla Polizia di Stato per lesioni gravi.
Il questore di Ancona ha ritenuto che i fatti siano avvenuti anche in relazione ad un'assoluta mancanza di controllo da parte della titolare del locale, peraltro assente in occasione degli avvenimenti: l'aggressore, sottoposto ad alcol-test presso il pronto soccorso, presentava un tasso alcolemico pari a ben 2.90 mg/l ed era positivo anche ai cannabinoidi.
Lo stato di alterazione psico-fisica fa presumere che il soggetto abbia assunto alcolici presso il locale, oppure che, già in stato di ebbrezza, abbia continuato ad abusarne presso il locale. La vittima, inizialmente in prognosi riservata, poi sciolta con una previsione di 40 giorni, ha rischiato la vita e, secondo la Questura, sono stati inconfutabilmente compromessi l'ordine e la sicurezza pubblica. Il locale rimarrà chiuso per 10 giorni. Questa mattina il personale della Squadra Amministrativa e di sicurezza della Divisione di Polizia amministrativa della Questura ha posto i sigilli dinanzi al locale, con affissione di un cartello attestante la chiusura.
(Foto Ansa)
Tamponamento lungo l'A14: grave una donna. I Vigili del fuoco sono intervenuti alle ore 13.15, lungo l’autostrada nel territorio di Pesaro direzione sud, per un incidente stradale che ha coinvolto un camion ed un’autovettura. Per cause in fase di accertamento, la conducente dell’auto ha tamponato violentemente l’autoarticolato che trasportava un carico eccezionale composto da un elemento metallico di una perforatrice.
La squadra dei pompieri di Pesaro, in collaborazione con i sanitari del 118, ha provveduto ad estrarre dalle lamiere dell’auto la donna, la quale è stata successivamente trasportata con l’eliambulanza presso l’ospedale di Torrette di Ancona. Praticamente illeso, invece, il conducente del camion. I rilievi del sinistro sono spettati alla Polizia Stradale presente sul posto. Notevoli i disagi alla circolazione autostradale registrati al momento dell’incidente.
A seguito di indagini dirette dalla Procura della Repubblica di Ascoli Piceno, il Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza ha eseguito il sequestro preventivo di somme di denaro sui conti correnti di due dipendenti della Provincia di Ascoli (un funzionario e una dipendente) e di un privato per complessivi 13mila euro.
Somme che si ritengono corrispondenti a denaro offerto e ricevuto dai pubblici dipendenti per compiere atti di ufficio a vantaggio del privato e relativi al perfezionamento di forniture di beni e servizi da parte di una società in favore della Provincia.
Il sequestro preventivo è stato disposto su richiesta della Procura dal Gip. Sono stati ipotizzati, oltre ai reati di corruzione, quelli di abuso di ufficio e truffa aggravata. Già nel corso delle indagini, il funzionario pubblico era stato sospeso dallo stipendio e dalle funzioni dalla Provincia di Ascoli, mentre la dipendente era stata spostata ad altro incarico.
Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza ha inoltre evidenziato profili di responsabilità contabile, oggetto di autonoma segnalazione alla Procura Regionale della Corte dei Conti per le Marche, in relazione ad un danno erariale ipotizzato per oltre 195mila euro.
Altre cinque misure cautelari eseguite dalla Squadra Mobile di Ancona nell'operazione "€uro Green Pass" che ha coinvolto un infermiere di Falconara Marittima il quale, con l'aiuto di alcuni intermediari per procacciarsi 'clienti' no-vax, fingeva di vaccinarli per ottenere il Green pass in cambio di denaro all'interno dell'hub vaccinale "Paolinelli" di Ancona all'insaputa del resto del personale (leggi qui per saperne di più).
Ulteriori misure cautelari di obbligo di dimora, con divieto di uscire di casa dalle ore 21 alle 6, e obbligo di presentazione quotidiana, emesse dal gip di Ancona e applicate a 5 indagati per i reati di corruzione, peculato e falso ideologico continuati, in concorso per ottenere l'indebito rilascio di Green pass
È stato eseguito anche un altro sequestro preventivo fino alla somma di 4.500 euro dell'infermiere Emanuele Luchetti, 51 anni, principale indagato della vicenda corruttiva, sottoposto alla custodia cautelare in carcere dal 10 gennaio scorso. In tutto ammontano ora a circa 20mila euro le somme sequestrate al 51enne.
Finora erano state 85 le misure cautelari eseguite dalla Polizia, in base alle indagini coordinate dal pm Ruggero Dicuonzo e innescate dalla denuncia di un medico vaccinatore del centro vaccinale che aveva finto di collaborare con Luchetti per spingerlo a confessare: Luchetti è finito in carcere e altri quattro posti ai domiciliari. Ora il totale sale a 90: oltre ai cinque arrestati (destinatari di due misure d'arresto fotocopia) altri 80 destinatari di obbligo di dimora e presentazione alla Procuratore generale, in sostanza i fruitori dei 'finti vaccini' per il Green Pass
Individuati, dai Finanzieri della Compagnia di Civitanova Marche, 5 lavoratori “in nero” e 2 irregolari. Applicate sanzioni fino a oltre 240.000 € a carico di due datori di lavoro, uno dei quali responsabile anche dell’omesso versamento di contributi previdenziali e assistenziali per circa 40.000 euro.
Nell’ambito dell’intensificazione del controllo economico del territorio, finalizzato al contrasto dell’economia illegale e del lavoro sommerso, nonché dei traffici illeciti in genere, le Fiamme Gialle civitanovesi hanno effettuato mirati controlli nei confronti di due attività commerciali della cittadina, operanti, rispettivamente, nel settore della ristorazione e della lavorazione e rifinitura di suole e fondi di calzature, a carico delle quali emergevano indici di incoerenza con riguardo alla forza lavoro dichiarata rispetto alle operazioni attive registrate negli applicativi di fatturazione elettronica e di trasmissione dei corrispettivi telematici.
Dagli accertamenti svolti, i finanzieri hanno constatato una serie di irregolarità dal punto di vista occupazionale, con l’individuazione di 5 lavoratori totalmente impiegati “in nero” e di 2 lavoratori “irregolari” in quanto impiegati con orari giornalieri di gran lunga superiori a quelli dichiarati.
Emblematico il caso dell’esercizio commerciale attivo nel settore della ristorazione, il quale è risultato avere alle dipendenze 4 dipendenti “in nero”, di cui uno per un periodo di oltre 6 mesi. Altresì, i finanzieri hanno constatato, a suo carico, l’omesso versamento di contributi assistenziali e previdenziali per un ammontare complessivo di circa 40.000 euro. Le irregolarità constatate, a conclusione dei controlli svolti, hanno portato all’applicazione di sanzioni amministrative, complessive, a carico dei due datori di lavoro, per oltre 240.000 euro.
E' stato arrestato il giovane americano, un 20enne, che ieri sera ha aggredito un 30enne italiano in un bar nella zona portuale di Ancona.
Il giovane è risultato positivo ai cannabinoidi e con un tasso alcolico di quasi 3 gr/l (5 volte superiore al limite consentito per legge) e gli sono state riscontrate dai sanitari del pronto soccorso lievi escoriazioni con una prognosi di 3 giorni.
Dopo gli accertamenti medici, gli operatori delle Volanti, con l'ausilio di personale della Squadra Mobile lo hanno arrestato per lesioni gravi e, su disposizione dell'autorità giudiziaria, lo hanno portato nel carcere di Montacuto, in attesa dell'udienza di convalida.
L'aggredito invece, trasportato ieri in codice rosso all'ospedale di Torrette, è in prognosi riservata, anche se non in pericolo di vita: gli sono state riscontrate fratture al naso, allo zigomo e alla parete orbitale ed è in attesa di ulteriori accertamenti.
Nella serata di ieri le Volanti sono intervenute nella zona portuale dove era stata segnalata a presenza di un uomo riverso a terra, incosciente, in seguito ad una aggressione subita pochi minuti prima.
Una volta sul posto gli agenti hanno anche rintracciato il 20enne, in stato di agitazione, e con escoriazioni al volto ed alle mani. Sul posto erano presenti anche numerosi testimoni che hanno fornito ai poliziotti un resoconto dettagliato e univoco dei fatti.
In base a quanto riferito, i due giovani stavano trascorrendo la serata seduti allo stesso tavolo del bar, chiacchierando, quando, per motivi ancora da accertare, probabilmente legati all'eccessivo consumo di bevande alcoliche, hanno cominciato a litigare.
Il più giovane si è scagliato contro l'altro uomo, colpendolo con pugni violenti al volto finché l'aggredito ha perso i sensi, cadendo a terra, mentre il ventenne continuava a colpirlo. A quel punto è stato bloccato dai presenti, che lo hanno placcato e poi hanno chiamato la polizia e i soccorsi. di convalida.
Ubriaco aggredisce i clienti di un ristorante a Porto Potenza: segnalato un albanese, 37 anni, che vive nel comune rivierasco. È uno degli interventi effettuati nel fine settimana dai Carabinieri nell’ambito delle attività e dei servizi di controllo del territorio e della circolazione stradale disposti dal Comando provinciale.
A Porto Recanati i carabinieri hanno denunciato per inosservanza di provvedimento dell’autorità una brasiliana di 51 anni, residente nella provincia di Ferrara, che è risultata destinataria di provvedimento con foglio di via obbligatorio per tre anni tre emesso dal questore di Macerata nel dicembre 2021. Sempre nella città rivierasca i carabinieri hanno segnalato alla prefettura come assuntore un 25enne tunisino residente del posto, trovato in possesso di un grammo di hashish.
A Civitanova inoltre i militari, insieme ai colleghi della stazione di Porto Recanati, hanno denunciato un 32enne tunisino senza fissa dimora, aveva con sè circa tre grammi di eroina e circa cinque grammi di hashish. Infine a Macerata i carabinieri del Nucleo radiomobile hanno segnalato come assuntrice alla Prefettura di Macerata, un’operaia 46enne di Tolentino. Durante un controllo alla circolazione stradale è stata trovata in possesso di un grammo di hashish.
Prima del terribile epilogo della vita dei suoi genitori, ed in un certo senso anche della sua, la pagina Facebook di Diego Gugole, 25enne di Chiampo ( Vicenza) era la pagina di un ragazzo “come tanti”. Tanti amici, tante foto, canzoni, scatti di vita quotidiana.
Tutto questo sino a che le intenzioni omicidiarie del ragazzo, coltivate nel silenzio da oltre un mese come confesserà lui stesso ai Carabinieri, si trasformano in cruda realtà: nell’abitazione dei genitori con i quali abitava, il 15 marzo 2022, alle 10 di mattina, Diego ha sparato due colpi di pistola in testa al padre Sergio, imprenditore conciario in pensione di 62 anni, e 4 colpi a bruciapelo contro la madre Lorenza Zanin di 59 anni, rincasata un paio d’ore più tardi. Lo stesso Diego avrebbe spiegato agli inquirenti, quando ha deciso di costituirsi poche ore dopo l’efferato duplice omicidio: “Non mi piaceva lavorare, volevo i soldi per una macchina e per una casa”.
Ha suonato alla stazione dei Carabinieri di Vicenza intorno alle 23.30 del giorno del delitto. Avrebbe raccontato di essere disoccupato e di non aver voglia di lavorare: uccidere i suoi genitori ed ereditare quindi le loro disponibilità economiche era l’unico modo per potersi permettere di comprare una nuova auto ed una casa tutta sua, che già aveva individuato ad Arzignano e per la quale aveva già versato una caparra la settimana precedente. Tant’è che tra i due omicidi il giovane avrebbe avuto la lucidità di trasferire la somma di 16.000 euro dal conto del padre al suo per poi girarli al costruttore della casa.
Costituirsi non era inizialmente nei piani del ragazzo che aveva già comprato i sacchi di tela in cui chiudere i corpi dei genitori, per poi occultarli in uno scantinato della propria abitazione, insieme alla vernice per togliere gli schizzi di sangue dalle pareti delle stanze in cui si è consumato il crimine. Poi, la telefonata di un’amica della madre che non riusciva a mettersi in contatto con lei potrebbe averlo spinto a riflettere sulle criticità del suo piano.
Una vita quella di Diego, fatta di serate nei locali tra Vicenza e Jesolo, a cui il giovane non voleva rinunciare. Quella “bella vita” doveva essere mantenuta e soprattutto esposta e postata sui social. In paese alcuni conoscenti della famiglia hanno raccontato alla stampa locale che nell’ultimo periodo, per racimolare soldi, il giovane aveva iniziato a giocare d’azzardo e che rubava soldi in casa per apparire ricco e offrire da bere a tutti nei locali. Sembrerebbe, sempre secondo quanto riferito, che negli ultimi periodi ci siano state delle liti in famiglia, dovute alle continue richieste di denaro di Diego.
Da quanto emerso i genitori non gli avevano fatto mancare nulla; non gli avevano mai fatto questione per i soldi, avevano solamente cominciato a chiedere di impegnarsi lavorativamente per iniziare a rendersi indipendente, oltre ad averlo indirizzato a delle sedute con uno psicologo, vista la sua difficoltà ad impegnarsi seriamente nelle attività quotidiane.
Può essere in parte seducente, in parte “tranquillizzante” per la coscienza di gruppo pensare ad un giovane autore di reato come ad un “mostro” “nato delinquente” o divenuto improvvisamente folle. Ma è illusorio e superficiale fare questi accostamenti, soprattutto se si vuole pensare in un’ottica preventiva del crimine .
Anche nell’ analisi della criminalità giovanile nessun approccio può essere esaustivo se non si tiene conto del contesto familiare e sociale in cui questi giovani sono inseriti. E, in accordo con lo psichiatra sociologo Paolo Crepet, è opinione condivisa che i giovani vengano cresciuti in una società e “da” una società nella quale il messaggio predominante è che i soldi siano tutto, nella quale gli eroi sono i miliardari, e da famiglie che “non fanno loro mancare nulla”.
Furti, rapine, bullismo, vandalismo, violenza contro le persone; nei casi peggiori, fortunatamente rari, ma sempre troppi, si arriva all'omicidio, come quello di cu stiamo parlando: il sensazionalismo, che dura qualche giorno di fronte alla cronaca di questi reati e poi si spegne, dovrebbe lasciare il posto a serie e profonde riflessioni sull’opportunità di tornare ad una società che educhi, sin dall’infanzia, al reale valore della “mancanza”, del “merito” , della “responsabilità”.
Quattro patenti ritirate per guida in stato di ebbrezza nel fine settimana nell’ambito delle attività e dei servizi di controllo del territorio e della circolazione stradale disposti dal comando provinciale carabinieri di Macerata. Un caso a Porto Potenza Picena dove un 29enne abruzzese è stato sorpreso nelle campagne di Porto Potenza a consumare cocaina. A bordo della sua vettura i militari hanno rinvenuto due involucri contenenti cocaina e marijuana, il giovane è stato segnalato come assuntore alla prefettura.
Ha invece opposto resistenza ai controlli un 23enne operaio di Esanatoglia, fermato dai carabinieri a Matelica. Per il giovane, positivo all’etilometro, è scattata la denuncia e il ritiro della patente. Sempre a Matelica, altro certificato di guida ritirato. I militari hanno denunciato un giovane studente, 21enne del luogo, che era al volante della sua auto con un tasso alcolico superiore al consentito.
Atre patenti ritirate a Macerata, dove nei guai per guida in stato di ebbrezza è finita una impiegata di 29 anni di Porto Sant’Elpidio, fermata dai militari del radiomobile al volante della propria auto e a Tolentino, dove i carabinieri del Nucleo radiomobile hanno denunciato un giovane del posto, operaio di 27 anni, sorpreso alla guida con un tasso alcolico oltre il limite consentito dalla legge.
Massicci controlli nel fine settimana da parte del Carabinieri del Nucleo operativo di Macerata. A Loro Piceno, i Carabinieri della locale stazione hanno denunciato, due fratelli di origine macedone, di 24 e 25 anni, residenti in paese.
Nell’ambito dei controlli effettuati all’interno dell’abitazione dei giovani sono stati rinvenuti dai militari un grammo di sostanza stupefacente di tipo hashish, nella disponibilità del 24enne, e munizionamento per pistola 38 special, carabina da tiro. In seguito alla perquisizione all’interno dell’autovettura, invece, è stata trovata della polvere da sparo e un manganello sfollagente in metallo. Il materiale è stato sottoposto a sequestro.