Cronaca

Prende a martellate l'auto della ex fidanzata incinta: arrestato 20enne

Prende a martellate l'auto della ex fidanzata incinta: arrestato 20enne

Con un martello ha danneggiato l'auto della sua ex fidanzata. Arrestato dai carabinieri della Compagnia di Fabriano un 20enne residente a Cerreto D'Esi per i reati di stalking e danneggiamento dell'auto con l'aggravante di aver commesso il reato per eseguirle o occultarne un altro. Il giovane è stato posto ai domiciliari. La parte offesa, una ragazza coetanea, per giunta in stato di gravidanza, si è sentita "braccata" dagli atti persecutori messi in atto dal suo ex. La ragazza ha temuto per la propria incolumità, per quella del nascituro e dei suoi familiari, soprattutto dopo il danneggiamento dell'automobile e ha deciso di rivolgersi ai carabinieri che hanno fatto partire immediatamente l'attività investigativa, trovando riscontri alla denuncia della ventenne.  I militari hanno poi inviato un'informativa all'autorità giudiziaria che ha disposto gli arresti domiciliari per il giovane e il divieto di comunicazione con la parte offesa.

10/12/2022 09:20
A processo per omicidio del padre e tentato assassinio della madre. "Ammetto le mie responsabilità"

A processo per omicidio del padre e tentato assassinio della madre. "Ammetto le mie responsabilità"

"Devo ammettere sia a voi sia a me stesso, le responsabilità che ho sull'accaduto": queste le parole pronunciate in aula questa mattina da Marco Eletti, 34 anni, durante la seconda udienza del processo che lo vede unico imputato per l’omicido del padre e per il tantato nei confronti della madre, avvenuti il 24 aprile 2021 presso la casa di famiglia. Impiegato in un’agenzia di comunicazione con la passione per la scrittura, aveva sino ad oggi negato ogni addebito. "In tutto questo tempo” - ha aggiunto - “ mi sono state vicine molte persone, familiari e avvocati, che mi hanno aiutato a riflettere sul fatto. E grazie a queste riflessioni, posso dire a voi e a me stesso, che devo ammettere sia a voi sia a me stesso, le responsabilità che ho sull'accaduto. Un peso con il quale non è facile confrontarsi, un peso che ti opprime e che ti spinge in un baratro". La sera di quel 24 aprile, lui stesso aveva chiamato i soccorritori, per un incendio scoppiato nell’abitazione dei suoi genitori. Giunte sul luogo, le forze dell’ordine hanno scoperto il corpo senza vita di Paolo Eletti, il padre, con il cranio fracassato a martellate, ed hanno trovato la moglie della vittima riversa in un lago di sangue con i polsi tagliati, in stato di semi-incoscienza, narcotizzata. Inizialmente la scena del crimine aveva fatto pensare ad un omicidio-suicidio, ma già dopo l’interrogatorio condotto nella stessa notte, il figlio della coppia è diventato il principale sospettato; venne arrestato e poi rinviato a giudizio con l’accusa di omicidio e tentato omicidio, aggravati dalla premeditazione, dai futili motivi, dall’uso di sostanze venefiche. Per l’accusa il movente dell’omicidio sarebbe da rintracciare nella scoperta “della presunta doppia vita del padre legata ad un’altra identità di genere”, ma ci sarebbero state anche delle questioni patrimoniali che generavano una importante conflittualità: la casa dei nonni paterni era rimasta vuota da qualche mese per il decesso della nonna, Marco avrebbe voluto ereditarla ed occuparla sin da subito mentre i genitori  non erano d’accordo. La prima udienza si è tenuta il 18 novembre scorso innanzi alla Corte d’ Assise del Tribunale di Reggio Emilia; al termine la mamma di Marco, che era stata in coma alcune settimane dopo l’aggresione del figlio, lo aveva perdonato, abbracciandolo, e dichiarando ai giornalisti di credere nell’innocenza del figlio e di non ricordare nulla di quanto accaduto quella sera. E' stato un 'colpo di scena' quello della confessione resa con dichiarazioni spontanee, visto che il 34enne aveva sempre professato la sua innocenza. La difesa ha parlato di “un percorso sofferto che ha portato Marco a questa decisione, gli elementi da scoprire sono tanti”. Il processso proseguirà in sede dibattimentale, anche se sarà 'abbreviato' da questa confessione che di fatto verosimilmente ne accorcerà i tempi, considerando che i testimoni ammessi sono stati 140 (80 della difesa e 40 della Procura), e che probabilmente, dopo le dichiarazioni dell’imputato, non ci sarà necessità di ascoltarli tutti. (foto Marco Eletti concorrente nella trasmissione "l'Eredità")

09/12/2022 20:30
Incendio Rimel, arrivano i primi dati sulla qualità dell'aria. Arpam: "Inquinanti nei limiti di legge"

Incendio Rimel, arrivano i primi dati sulla qualità dell'aria. Arpam: "Inquinanti nei limiti di legge"

Sono stati appena resi noti da Arpam i risultati sulla qualità dell'aria registrati dal laboratorio mobile posizionato in località Pollenza Scalo, a seguito dell'incendio avvenuto all'azienda di smaltimento rifiuti elettronici "Rimel" nella notte tra il 5  e il 6 dicembre scorsi.  In particolare, i dati forniti con l'ultimo aggiornamento da Arpam fanno riferimento alle concentrazioni orarie di benzene, monossido di carbonio (CO) e monossido di azoto (NO2) registrate dalle ore 21 del 6 dicembre alle ore 11 di questa mattina (9 dicembre), mentre per quanto riguarda le polveri sottili (PM10) è stata calcolata la media giornaliera registrata nelle giornate del 7 e 8 dicembre. "Dai dati rilevati si osserva come gli inquinanti caratteristici della combustione (come ossido di carbonio e ossidi di azoto) subiscano una graduale e costante diminuzione durante tutto il monitoraggio, rimanendo nei limiti di legge pressoché in tutte le fasce orarie", si legge in una nota.   "Al momento non si esclude che anche nelle prossime ore possano essere ancora percepiti odori di bruciato da parte della popolazione - aggiunge Arpam -, in quanto le condizioni meteoclimatiche non sono favorevoli alla diffusione dei fumi verso gli strati alti della troposfera, e di conseguenza ostacolano la diluizione delle sostanze inquinanti".     

09/12/2022 14:40
Truffa del carburante agricolo, sequestrati 4500 litri di gasolio: tre denunciati nel Maceratese

Truffa del carburante agricolo, sequestrati 4500 litri di gasolio: tre denunciati nel Maceratese

Sequestrati 4.500 litri di gasolio agricolo agevolato, un'autobotte, tre autovetture e una cisterna: denunciati tre responsabili per violazione al testo unico delle accise nel Maceratese. L'operazione è stata condotta dai finanzieri del nucleo di polizia economico-finanziaria di Macerata a contrasto delle frodi in materia di accise, con particolare riguardo alla fraudolenta circolazione dei prodotti energetici.  Le fiamme gialle hanno individuato, seguito e quindi successivamente sottoposto a controllo un’autobotte che, dopo aver effettuato alcune manovre sospette, si è fermata nelle campagne dell’hinterland maceratese, a ridosso di un fabbricato rurale, e ha proceduto a scaricare il gasolio in una cisterna posta all’interno dell'immobile.  L’esame della documentazione fiscale obbligatoria per il trasporto del gasolio, esibita dal conducente dell’autobotte, ha consentito ai finanzieri di accertare che la cessione del carburante era ad uso agricolo agevolato e stava avvenendo nei confronti di un’impresa agricola differente da quella riportata sul documento di trasporto e in una località diversa da quella prevista come destinazione. Circostanza che ha insospettito i militari circa l’eventualità che il carburante scaricato potesse essere utilizzato per fini diversi da quelli agricoli, con conseguente assoggettamento al previsto pagamento dell’accisa senza alcuna agevolazione.  L’ipotesi è stata confermata dall’esame del contenuto del serbatoio delle tre auto di proprietà dell’effettivo destinatario del carburante, dove è stato rinvenuto il gasolio dal caratteristico colore verde che contraddistingue quello di tipo agricolo.  Al termine delle operazioni ispettive, le fiamme gialle hanno proceduto al sequestro di circa 4.500 litri di gasolio (destinato ad essere impiegato in agricoltura), dell’autobotte utilizzata per il trasporto, della cisterna nella quale era stato versato il prodotto, di tre autovetture nonché alla denuncia alla locale autorità giudiziaria competente di tre persone (l’autista del mezzo, il legale rappresentante della società cedente e il titolare dell’impresa agricola effettivamente destinataria del carburante) - ferma restando la presunzione di innocenza fino a compiuto accertamento delle responsabilità - per i reati di sottrazione al pagamento dell’accisa sul gasolio e di destinazione dello stesso ad usi non consentiti.  

09/12/2022 11:00
San Severino, allerta vento e rischio nuovo incendio:  Protezione Civile a presidio del fienile andato a fuoco

San Severino, allerta vento e rischio nuovo incendio: Protezione Civile a presidio del fienile andato a fuoco

I volontari del gruppo comunale di Protezione Civile della città di San Severino Marche da questa mattina all’alba stanno presidiando l’area interessata dall’incendio che, lunedì scorso, ha mandato in fumo diverse rotoballe accatastate all’interno di un fienile nella frazione di Isola (leggi qui). L’allerta meteo diramata dalla sala operativa della Regione per la giornata di oggi, con previsioni di vento di Föhn impetuoso, ha fatto alzare il livello d’attenzione. Dopo il rogo, che aveva richiesto l’intervento di diverse squadre dei Vigili del Fuoco e un lavoro durato diverse ore, l’area in questione è rimasta sempre presidiata da volontari di diversi gruppi di Protezione Civile della zona per l’elevato rischio del riaccendersi delle fiamme e quello, concreto, che le stesse si potessero propagare a un campo limitrofo e ad alcune abitazioni.      

09/12/2022 09:56
Uccisa a bottigliate dal marito, era una mamma: il dramma dei figli delle vittime di femminicidio

Uccisa a bottigliate dal marito, era una mamma: il dramma dei figli delle vittime di femminicidio

Cinzia Luison è stata uccisa il 6 dicembre nella sua casa di San Stino di Livenza (Venezia) dal marito Giuseppe Pitteri, che ha confessato il reato nell'immediatezza del fatto: è stato lui che, dopo il delitto, ha chiamato la centrale dei Carabinieri dicendo di aver ucciso la moglie. Giunti sul posto, i carabinieri - insieme ai soccorritori del 118 - non hanno potuto fare null'altro se non constatare il decesso della donna. L’uomo è stato tratto in arresto per omicidio aggravato. Il movente è ancora al vaglio degli inquirenti, ma secondo le prime ricostruzioni, il delitto potrebbe essere scaturito da una lite per questioni di soldi: sembrerebbe che Pitteri, autista in pensione, avesse un problema di ludopatia, e per questo fosse affiancato da un amministratore di sostegno voluto dalla sua famiglia, per la gestione delle sue finanze. La sua rabbia per l'impossibilità di attingere ai conti a lui interdetti, sarebbe sfociata in quella che gli inquirenti hanno definito "una violenza inaudita", emersa dai colpi inferti dall'uomo al volto della sua vittima. La tragedia nella tragedia è che restano senza madre due figlie poco più che ventenni, e una delle due, nel rientrare in casa l’altro ieri, ha trovato la madre a terra ricoperta di sangue. Sotto shock, mentre il padre cercava di andarle incontro, è scappata per rifugiarsi da un vicino e chiedere aiuto. I figli delle vittime di femminicidio, che spesso sono testimoni oculari dell’omicidio stesso, devono affrontare traumi psicologici e fisici importanti. Perdere un genitore di per sè segna la vita, ma perdere la propria madre perchè uccisa dal proprio padre è un trauma nel trauma. Sono loro le vittime che dovranno fare i conti con il dolore e la rabbia, la solitudine, le notti in bianco, con lo stravolgimento dello stile di vita, l’allontanamento dalla propria abitazione, spesso con le difficoltà economiche, e imparare giorno per giorno a sopravvivere per reinventarsi un nuovo futuro. A livello normativo, la legge n. 4 dell’11 gennaio 2018, (e in seguito la legge di bilancio 2019 e il Decreto 21 maggio 2020, n. 71) oltre a prevedere una tutela processuale ed economica per i bambini e i ragazzi rimasti soli dopo l'uccisione della madre da parte del padre, per la prima volta ha affrontato anche i problemi quotidiani degli orfani della violenza domestica, prevedendo aiuti per l'assistenza medica e psicologica oppure per "orientamento, formazione e sostegno" a scuola e nell’inserimento al lavoro. Se un passo è stato fatto con la presa di coscienza, da parte dell’ordinamento giuridico, che lo Stato non può lasciare soli gli orfani di femminicidio, purtroppo da un punto di vista applicativo la norma presenta ancora diverse criticità: accedere agli aiuti previsti è molto complesso per via della burocrazia: condizioni limitanti, requisiti specifici, un iter burocratico che spesso neppure gli avvocati conoscono, tempistiche lunghe e impossibilità di avere un'immediata presa in carico della situazione da parte di servizi e strutture qualificate, anche con interventi psicologici di supporto sin dai primi momenti. Come testimoniano le storie e i racconti di questi figli, sono molti ancora i gap da colmare e su cui concentrare l’attenzione per poter rispondere efficacemente ai bisogni di queste giovanissime vittime, uno su tutti  quello della gestione dell’emergenza.

08/12/2022 21:45
Civitanova, ordigno esplosivo all'esterno del locale "La Serra": pentito sotto accusa

Civitanova, ordigno esplosivo all'esterno del locale "La Serra": pentito sotto accusa

Ordigno esplosivo all'esterno del locale "La Serra” di Civitanova Marche: un collaboratore di giustizia è accusato di tentata estorsione e detenzione di materiale esplosivo. L’udienza preliminare relativa ai fatti verificatisi la notte del 24 gennaio del 2020, si è tenuta ieri davanti al gup Domenico Potetti e al pm Rita Barbieri.  L’uomo, un pentito calabrese 53enne, è accusato di aver piazzato il pacco da lui stesso realizzato (in collaborazione con un’altra persona, la cui identità è rimasta ignota, ndr), in via Aldo Moro, davanti al ristorante-discoteca civitanovese, come atto intimidatorio.  Secondo le accuse del pm Enrico Riccioni il collaboratore, insieme a un ignoto complice, avrebbe agito nel tentativo di costringere Emanuele e Moreno Ascani, titolari de "La Serra", a versare nelle sue tasche una somma di denaro o, in alternativa, a renderlo socio del locale.  L'ordigno era stato fabbricato artigianalmente, collegando in modo rudimentale una lunga miccia a un contenitore con all’interno un fertilizzante mescolato ad altre sostanze.  Moreno ed Emanuele Ascani, si sono costituiti ieri mattina parte civile rispettivamente con gli avvocati Gabriele e Massimiliano Cofanelli. L'imputato ha chiesto di valutare un patteggiamento o il rito abbreviato, ottenendo dal giudice il rinvio al primo marzo 2023.       

08/12/2022 21:05
Minaccia parente con una pistola a salve per questione di crediti: denunciato

Minaccia parente con una pistola a salve per questione di crediti: denunciato

Per una questione di crediti, minaccia un parente con una pistola poi, durante i controlli, rivelatasi a salve e con 'bocca' della canna parzialmente piombata. È accaduto a Sant'Elpidio a Mare, ieri sera. I carabinieri della locale stazione, del nucleo operativo di Fermo e della stazione di Monte Urano hanno denunciato un 38enne per minaccia aggravata e sequestrato 'l'arma'. I militari avevano svolto accertamenti urgenti dopo una segnalazione alla centrale operativa: un 38enne aveva minacciato un famigliare con quella che sembrava essere un'arma da fuoco, durante un diverbio dovuto a lamentate situazioni creditizie vantate dall'aggressore. L'immediata perquisizione domiciliare eseguita dai carabinieri effettuata ha consentito di rinvenire nell'abitazione una replica di pistola semiautomatica marca "Kal-Kal" calibro 8 mm (a salve) con il vivo di volata, la 'bocca' della canna, parzialmente occluso (piombato). La 'pistola' è stata sequestrata e l'uomo denunciato. 

08/12/2022 19:08
Due ventenni tentano di cambiare banconote false in un bar: denunciati

Due ventenni tentano di cambiare banconote false in un bar: denunciati

Due ventenni di Montegranaro hanno tentato il colpo in un bar della città, cercando di cambiare delle banconote false. I due giovani hanno fatto dei piccoli acquisti nel locale al solo scopo di ottenere il resto per il pagamento effettuato con la valuta illegale.  Il titolare dell'esercizio veregrense si è presto insospettito a causa del comportamento anomalo dei due e, dopo un rapido controllo, ha allertato i carabinieri. I militari hanno impiegato poco tempo per identificare i ragazzi che nel bar avevano pagato con due banconote false da 50 euro. I ragazzi sono stati denunciati e sono scattate le indagini dei carabinieri volte a stabilire l'origine delle banconote incriminate e tentare di risalire quindi al falsario originale. 

08/12/2022 16:35
Terremoto Marche, nuova serie di scosse sulla costa fino a magnitudo 4.0

Terremoto Marche, nuova serie di scosse sulla costa fino a magnitudo 4.0

Una scossa di terremoto magnitudo 3.7 è stata registrata alle 6.30 dagli strumenti dell'Istituto Nazionale di Fisica e Vulcanologia sulla costa in provincia di Pesaro-Urbino. Il movimento tellurico si è verificato a 9 chilometri di profondità. Sono poi seguite altre tre scosse di magnitudo 2.5 alle ore 6.32, di 2.26 alle 6.39 e di 2.1 alle 6.42. Infine alle 8.08 un'altra di magnitudo 4.0 a 10 chilometri di profondità. La scossa è stata sentita da parte della popolazione della provincia di Pesaro Urbino, qualche segnalazione è arrivata anche da Ancona. Ai vigili del fuoco non sono giunte, al momento, richieste di intervento.

08/12/2022 09:05
Lei lo rifiuta, lui ha uno scatto d'ira e le impedisce di scendere dall'auto: denunciato 28enne

Lei lo rifiuta, lui ha uno scatto d'ira e le impedisce di scendere dall'auto: denunciato 28enne

Lui tenta un approccio, lei lo rifiuta: l'uomo dà in escandescenze rifiutandosi di farla scendere dall'auto.Durante un controllo ad un'autovettura, che procedeva a zig zag lungo la SS16 Adriatica in direzione nord, i militari di una pattuglia del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di San Benedetto del Tronto hanno aiutato una donna in pericolo. A bordo della vettura c'erano un uomo e una donna che stavano discutendo animatamente. Durante la verifica dei documenti di circolazione, i carabinieri si sono accorti che lei, una 38enne residente a San Benedetto del Tronto, cercava di richiamare la loro attenzione, facendo intendere di trovarsi in pericolo. A quel punto, terminati gli accertamenti, hanno lasciato andare via l'uomo e trattenuto la 38enne con la scusa di procedere ad altre verifiche in caserma. La donna ha raccontato di avere conosciuto il giovane, un 28enne residente del Fermano, sui social qualche giorno prima. Mentre erano in macchina, lui aveva tentato un approccio, ma al rifiuto di lei aveva avuto uno scatto d'ira, durante il quale le aveva dapprima impedito di scendere dall'automobile e successivamente a forte velocità si era allontanato verso luoghi sconosciuti. Il giovane è stato denunciato in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria e dovrà ora rispondere di violenza privata. (Fonte Ansa) 

07/12/2022 20:43
Pollenza, "Ancora focolai accessi alla Rimel": altra notte di lavoro per i pompieri

Pollenza, "Ancora focolai accessi alla Rimel": altra notte di lavoro per i pompieri

Continua incessante il lavoro dei vigili del fuoco per spegnere l’incendio che si è sviluppato lunedì notte all’azienda di smaltimento rifiuti elettronici “Rimel” sita a Pollenza.“Ci sono ancora alcuni focolai rimasti accesi su dei cumuli di materiale plastico”, fanno sapere i pompieri.. “Si sta provvedendo allo smassamento del materiale incendiato con mezzi movimento terra, e nel frattempo si raffreddano le fiamme con del liquido schiumogeno antincendio”. Al momento sul posto rimangono a sorvegliare l’incendio per l’intera notte cinque autobotti e il funzionario dei vigili del fuoco.

07/12/2022 19:30
Porto Recanati, auto finisce contro muretto: muore passeggero di 39 anni. Al via processo al conducente

Porto Recanati, auto finisce contro muretto: muore passeggero di 39 anni. Al via processo al conducente

È iniziato oggi il processo per l’automobilista di 28 anni, F. C. R., di origini rumene ma residente a Recanati, accusato di omicidio stradale a seguito della morte del passeggero che trasportava a bordo, sul sedile anteriore, Asif Mahmood, 39 anni di origini pakistane e residente a Corridonia. Il Pubblico Ministero della Procura di Macerata Vincenzo Carusi, titolare del procedimento penale, al termine delle indagini preliminari ha chiesto il rinvio a giudizio dell’indagato quale esclusivo responsabile della tragedia e, riscontrando la richiesta, il Gup del Tribunale, Domenico Potetti, ha fissato per oggi l’udienza preliminare. Nel corso della quale i familiari della vittima si sono costituiti tutti parte civile, "in quanto la compagnia assicurativa dell’auto, Adriatic Assicurazioni, pur trattandosi di un terzo trasportato che ha diritto sempre e comunque alla tutela risarcitoria, non li ha sin qui risarciti di un solo euro". A dichiararlo è il consulente legale Andrea Polverini, che assiste i genitori e i fratelli di Mahmood, affidatisi a Studio3A-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini, con la collaborazione dell'avvocato Massimo Cesca, del foro di Macerata. I legali dell’imputato, da parte loro, hanno chiesto il rito abbreviato condizionato all’espletamento di una consulenza tecnica medico legale per riaccertare le cause del decesso del trentanovenne, istanza motivata da una perizia di parte che sosterrebbe la tesi che la morte, avvenuta dopo quasi un mese di agonia, non sarebbe stata dovuta ai gravissimi politraumi riportati in seguito al sinistro, ma ad altre patologie subentrate a causa di malpractice medica dei sanitari che hanno avuto in cura il paziente.  Il giudice ha ritenuto di accordare la richiesta della difesa rinviando il processo all'udienza dell’8 febbraio 2023 in cui nominerà un proprio consulente tecnico medico legale per accertare il punto. Il terribile incidente è avvenuto 13 ottobre 2021, alle 15, a Porto Recanati. L’imputato procedeva in via dell’Industria alla guida di una Fiat Multipla in cui trasportava, sul sedile del passeggero anteriore, Asif Mahmood, quando ha improvvisamente perso il controllo del mezzo.  La macchina ha sbandato sulla destra andando a cozzare con violenza contro il muretto di recinzione dell’abitazione al civico 26. Le condizioni di Mahmood dopo l’impatto sono parse subito gravi, tanto che il medico del 118 accorso con l’ambulanza della Croce Gialla di Recanati (sono intervenuti anche i vigili del fuoco di Civitanova Marche, ndr), ha allertato l’elisoccorso per trasportarlo il più in fretta possibile all’ospedale Torrette di Ancona, dov’è giunto in stato di coma e in prognosi riservata. Qui il trentanovenne ha lottato per quasi un mese tra la vita e la morte, ma il 10 novembre 2021 il suo cuore ha cessato di battere. Agli agenti della Polizia locale di Porto Recanati intervenuti per i rilievi il conducente della Multipla, che se l’è invece cavata con ferite non gravi, ha dichiarato di aver sterzato bruscamente a destra per evitare un presunto veicolo proveniente dal lato opposto che avrebbe invaso la sua corsia di pertinenza. Non è stata rinvenuta dagli inquirenti alcuna prova circa la supposta presenza di questo altro mezzo, e sull’asfalto non vi era alcuna traccia di frenata. Gli agenti, attribuendo il sinistro alla perdita di controllo della vettura, al termine degli accertamenti hanno anche sanzionato il conducente per violazione dell’articolo 141 comma 2 e 11 del Codice della Strada, relativo, appunto, alla perdita di controllo dell’auto.  Il giovane rumeno è stato subito iscritto nel registro degli indagati per il reato di lesioni colpose stradali gravissime, capo d’imputazione diventato poi omicidio stradale dopo la morte di Asif: l’autopsia disposta dal Pm, anche in ragione del lasso di tempo intercorso tra il sinistro e il decesso, affidata al medico legale dottoressa Donatella Fedeli, dell’ospedale di Macerata, ed eseguita il 13 novembre 2021, ha confermato il nesso di causa tra decesso e lesioni riportate nel sinistro. Alle operazioni peritali ha partecipato anche il dottor Marco Palpacelli quale medico legale di parte messo a disposizione da Studio3A-Valore S.p.A. Al termine delle indagini preliminari, il dottor Carusi ha chiesto il processo per F. C. R., con l’accusa di aver causato la morte del passeggero "per negligenza, imprudenza e/o imperizia e in violazione degli art. 141 commi 1,2 e 11 Cds, procedendo a una velocità di 74 km/h in luogo dei massimi prescritti 50 km/h e comunque mancando di regolare la velocità di guida alle caratteristiche concrete della strada, perdendo così il controllo della vettura e provocandone l’impatto con il muretto posizionato al di fuori della carreggiata". Si è così arrivati all’udienza preliminare di oggi e alla richiesta, accolta, da parte dell’imputato del rito abbreviato condizionato alla nuova perizia medico-legale.   

07/12/2022 16:20
Civitanova, indagini Calamaretto: i consiglieri d'opposizione chiedono sospensione Cognigni. Il sindaco dice no

Civitanova, indagini Calamaretto: i consiglieri d'opposizione chiedono sospensione Cognigni. Il sindaco dice no

La notizia dell’indagine condotta dalla Guardia di Finanza relativa allo chalet Calamaretto di Civitanova Marche è circolata ormai da giorni. Coinvolto nell’indagine anche l’assessore della giunta Ciarapica, Giuseppe Cognigni, cui è stata contestato il reato di “rivelazione dei segreti d’ufficio” riferiti al suo assessorato: avrebbe avvisato di togliere i bidoni dell’immondizia dallo chalet perchè sarebbe avvenuto un contollo della polizia locale a seguito di proteste e segnalazioni. Ferma la presunzione di innnocenza sino alla sentenza definitiva, i consiglieri comunali di centrosinistra di Civitanova hanno chiesto al sindaco Ciarapica di "sospendere immediatamente e temporaneamente l’assessore Cognigni Giuseppe da qualsiasi incarico e di ritirargli di conseguenza tutte le deleghe fino al necessario chiarimento processuale. Ciò darà modo all'assessore di far valere le sue ragioni senza condizionamenti e alla città di avere un assessore nel pieno delle sue funzioni, su tematica delicate come ambiente e sicurezza". "Non dobbiamo dimenticare",proseguono i consiglieri "che l’assessore in questione, fra le altre deleghe, ha anche quella della sicurezza e della cultura della legalità. L’assessore indagato non può più garantire la neutralità necessaria ad un uomo di governo della cosa pubblica". "Respingo con fermezza la richiesta di sospensione del collega di giunta - così il sindaco di Civitanova, Fabrizio Ciarapica, in merito alla richiesta di sospendere l'assessore Cognigni -. Nel farlo stigmatizzo l'ipocrisia giustizialista degli autori, i quali, nel mentre professano osservanza al principio di presunzione d'innocenza, chiedono l'adozione di misure cautelari (la sospensione) che neanche la stessa autorità giudiziaria ha richiesto. "Una nuova, palese dimostrazione della spregiudicata distorsione politica di cui sono capaci i nostri oppositori, doppiopesisti del garantismo" conclude Ciarapica.

07/12/2022 15:48
Incendio Rimel, Prefettura: "Scuole riaperte dal 9 dicembre, parametri qualità aria in miglioramento"

Incendio Rimel, Prefettura: "Scuole riaperte dal 9 dicembre, parametri qualità aria in miglioramento"

Scuole riaperte dal 9 dicembre nei sei comuni maggiormente interessati dai fumi provocati dalle fiamme scaturite dall'incendio che ha interessato due notti fa la Rimel di Pollenza. È quanto deciso a seguito della riunione del Centro Coordinamento Soccorsi tenutasi a mezzogiorno presso la prefettura di Macerata.  "L'incendio risulta quasi completamente estinto, con alcuni ridotti focolai residui tenuti sotto controllo e per i quali prosegue l'attività di spegnimento" informa in una nota la prefettura, che aggiunge come - in base ai primi dati forniti relativamente alla qualità dell'aria - i parametri risultino "in miglioramento".  È stato, quindi, concordato che le attività didattiche e lavorative potranno ricominciare a partire dal 9 dicembre. Alla popolazione dei territori dei comuni di Pollenza, Tolentino, Urbisaglia, Corridonia, Colmurano e Macerata si raccomanda, in ogni caso, "di non raccogliere e utilizzare ortaggi a foglia larga e di provvedere al ricovero al chiuso degli animali da cortile".  Alla riunione hanno preso parte il comandante provinciale dell'Arma dei carabinieri, il comandante provinciale dei vigili del fuoco, i sindaci dei comuni di Pollenza, Tolentino, Urbisaglia e Colmurano, i rappresentanti della questura, della provincia, dei comuni di Macerata e Corridonia, dell'Arpam, dell'Asur Area Vasta 3 e dell'Apm.   

07/12/2022 15:13
Dia, maxi sequestro a imprenditore marchigiano

Dia, maxi sequestro a imprenditore marchigiano

È destinatario di sentenze definitive di condanna per rapina, furto, lesioni personali, omicidio preterintenzionale e stupefacenti l’imprenditore marchigiano nei cui confronti il Tribunale di Ancona, su richiesta della Procura di Ancona e del direttore della Direzione Investigativa antimafia, ha emesso un decreto di sequestro di beni mobili e immobili. Dagli accertamenti della Dia di Roma era emerso l'abissale divario tra i redditi dichiarati e il tenore di vita sostenuto, oltre al valore dei beni posseduti, frutto dei profitti illeciti. Tali accertamenti hanno fatto scattare la misura di prevenzione adottata. L’operazione condotta dalla Procura di Ancona, in collaborazione con la Direzione Investigativa Antimafia, è stata portata a termine anche grazie a segnalazioni per operazioni sospette per un valore complessivo di circa un milione di euro, concernenti tre unità immobiliari di tipo residenziale, un'autovettura fuoristrada e quote societarie di una azienda estera con sede in Romania. (Foto Ansa)

07/12/2022 11:10
Macerata, ottiene oltre 42 mila euro di aiuti Covid ma la sua azienda aveva chiuso: denunciato il titolare

Macerata, ottiene oltre 42 mila euro di aiuti Covid ma la sua azienda aveva chiuso: denunciato il titolare

Ottiene, attraverso false dichiarazioni, oltre 42mila euro di contributo a fondo perduto legato all’emergenza Covid-19: denunciato il titolare di una ditta individuale che si occupava di confezione in serie di abbigliamento.  È quanto emerso a seguito di un'attività di verifica fiscale messa in piedi dalla guardia di finanza di Macerata. La posizione dell'impresa è stata approfondita dagli uomini delle Fiamme Gialle attraverso un approccio ispettivo trasversale.  La ditta è risultata beneficiaria dell’importo di oltre 42mila euro, quale contributo a fondo perduto previsto dal cosiddetto "Decreto Sostegni": misura destinata a contenere gli effetti economici e sociali innescati a seguito dell’emergenza epidemiologica.  Tramite il "Decreto Sostegni" si è permessa, nello specifico, l’erogazione di una somma di denaro, da parte dell’Agenzia delle Entrate, ai titolari di partita Iva, senza obbligo di restituzione, commisurata alla diminuzione di fatturato subito a causa della pandemia. Dagli accertamenti svolti, le fiamme gialle maceratesi hanno riscontrato come il contribuente, nonostante la propria posizione fiscale fosse formalmente attiva, di fatto, avesse terminato le attività aziendali ben prima dell’entrata in vigore del Decreto Sostegni e, pertanto, era sprovvisto dei requisiti minimi per l’accesso al contributo. In particolare, i finanzieri, dall’analisi della documentazione acquisita, hanno immediatamente rilevato come l’impresa, nella domanda di sostegno presentata, avesse indicato importi relativi al calo del fatturato, in realtà, del tutto fittizi, con lo scopo di accaparrarsi, fraudolentemente, migliaia di euro senza averne titolo. Il legale rappresentante, da considerarsi presunto innocente fino a sentenza definitiva di condanna, è stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata, per i reati di indebita percezione di erogazioni pubbliche. L’illecito commesso è stato anche segnalato alla Direzione Provinciale di Macerata dell’Agenzia delle Entrate. Per questo genere di illeciti è prevista una sanzione amministrativa che può arrivare fino al 200% della somma indebitamente percepita.  

07/12/2022 10:10
Incendio Rimel, vigili del fuoco al lavoro giorno e notte: risultati analisi aria il 9 dicembre

Incendio Rimel, vigili del fuoco al lavoro giorno e notte: risultati analisi aria il 9 dicembre

Sono andate avanti per tutta la notte e proseguiranno durante la giornata di oggi e nei prossimi giorni le operazioni legate allo spegnimento dell'incendio divampato due notti fa nel capannone della Rimel, azienda che si occupa del riciclo di materiale elettrico ed elettronico, a Casette Verdini, frazione di Pollenza.  Sul luogo sono impegnati 9 mezzi e circa 30 uomini dei vigili del fuoco per spegnere gli ultimi focolai all'interno della struttura, ormai in parte pericolante. Dal sito si leva ancora fumo denso, che si è diffuso in una vasta area circostante. Scuole chiuse in 6 comuni, la situazione è monitorata dalla Prefettura di Macerata. Intanto la Procura della Repubblica di Macerata ha aperto un fascicolo per incendio colposo, procedendo per il momento a carico di ignoti. Tra le ipotesi, c'è quella che le fiamme si siano sprigionate dal materiale stoccato. Nel frattempo, dalle prime ore del mattino di ieri Arpam ha installato apparecchiature per il campionamento dell'aria. "La prima strumentazione di campionamento - si rende noto - è stata installata presso la scuola di Casette Verdini e fornirà nei prossimi giorni indicazioni circa l'eventuale inquinamento dell'aria dalle sostanze più pericolose (diossine e furani)". Successivamente sono stati installati 4 campionatori passivi per la rilevazione di composti organici volatili nell'aria, rispettivamente a Tolentino (1), Pollenza (2), Urbisaglia (5), Casette Verdini (4), Sforzacosta (6), quindi un campionatore sempre per la rilevazione di composti organici volatili nell'aria (8) e un campionatore per la rivelazione di metalli pericolosi e Idrrocarburi policiciclici aromatici nel PM10 (9) in località Stazione di Pollenza. "Tutte queste attività di monitoraggio comportano successive analisi di laboratorio e i risultati saranno prodotti e divulgati a partire da venerdì 9 dicembre" fa sapere Arpam.  

07/12/2022 09:40
Camion si ribalta e prende fuoco in autostrada: chiuso un tratto dell'A14

Camion si ribalta e prende fuoco in autostrada: chiuso un tratto dell'A14

Sull'autostrada A14 Bologna-Taranto, è rimasto chiuso questa sera il tratto compreso tra Pesaro e Cattolica, verso Bologna, per un incidente avvenuto all'altezza del chilometro 150,8: un camion si è ribaltato e ha preso fuoco, perdendo il carico (bombolette spray) sulla strada lungo la carreggiata nord. Illeso l'autista, ma sul luogo si sono formati 6 chilometri di coda da Fano a causa dell' uscita obbligatoria di Pesaro (con rientro a Cattolica) per chi va verso Bologna, in direzione Ancona si registrano invece 2 chilometri di coda. Sul posto sono presenti il personale di Autostrade per l'Italia e tutti i mezzi di soccorso meccanico e sanitario, oltre ai vigili del fuoco.

06/12/2022 23:00
Macerata, espulso un 31enne dal questore. In due con la droga in un parcheggio: fermati

Macerata, espulso un 31enne dal questore. In due con la droga in un parcheggio: fermati

Controlli straordinari della polizia nel territorio di Macerata: sequestrati hashish e marijuana ed espulso un cittadino albanese colpito da decreto di rimpatrio. A disporre i servizi, nella giornata di domenica 4 dicembre, è stato il questore della provincia di Macerata Vincenzo Trombadore, in seguito alle tematiche approfondite nel comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica in Prefettura.   Intorno alle 17:30 di domenica, durante un controllo effettuato nel parcheggio sottostante la sala operativa integrata della Protezione Civile, luogo attenzionato per lo spaccio in via Galileo Galilei, sono stati fermati due giovani, apparsi subito nervosi alla vista dei poliziotti.  Entrambi sono stati sottoposti a perquisizione, così come la loro auto. Un giovane 19enne, residente in provincia, è stato trovato in possesso di alcuni grammi di hashish mentre il suo compagno, un 44enne anch'esso residente in provincia, è stato trovato in possesso di circa 11 grammi di hashish e di alcuni grammi di marijuana. Accompagnati in Questura, sui due sono stati effettuati ulteriori accertamenti che hanno permesso di rinvenire, all'interno del portamonete del 44enne, ulteriori grammi di hashish. L'uomo è stato, quindi, denunciato per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, mentre il 19enne è stato segnalato alla Prefettura come assuntore di droga.  Nella stessa giornata, l'Ufficio Immigrazione ha provveduto all'espulsione di un cittadino di 31 anni di origini albanesi, procedendo al suo accompagnamento in Albania. L'uomo era stato fermato nel corso di un controllo da una pattuglia dei carabinieri della stazione di Porto Potenza Picena: è risultato colpito da un decreto di espulsione al quale non aveva ottemperato. 

06/12/2022 18:16
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