Cronaca

Macerata, schiaffi e insulti: ubriaco crea il caos in un locale

Macerata, schiaffi e insulti: ubriaco crea il caos in un locale

Ubriaco molesta i clienti e il personale di un locale del centro storico di Macerata: multato. È quanto avvenuto intorno alle due di notte in un locale di piazza Mazzini sabato 3 dicembre, ma la notizia è stata resa nota soltanto oggi dalla questura. Protagonista della vicenda è un 20enne, di origini albanesi, residente in città.  Ad intervenire sono stati gli uomini della Volante. La titolare del locale ha riferito ai poliziotti che, al suo rifiuto di servire alcolici, il giovane - visibilmente ubriaco - ha iniziato a insultare e molestare il personale presente. Inoltre, ha colpito con uno schiaffo un altro cliente, intervenuto per calmarlo ed accompagnarlo fuori dal locale.  A placare il giovane sono stati i poliziotti intervenuti, che lo hanno anche sanzionato, come da normativa, in quanto sorpreso in stato di ebbrezza alcolica in luogo pubblico.   

06/12/2022 17:40
Pollenza, ancora fiamme alla Rimel. L’ultima volta nel 2007. “Il clima non aiuta la dispersione del fumo” (FOTO e VIDEO)

Pollenza, ancora fiamme alla Rimel. L’ultima volta nel 2007. “Il clima non aiuta la dispersione del fumo” (FOTO e VIDEO)

Proseguiranno almeno per tutta la giornata di domani i lavori dei vigili del fuoco per domare l’incendio tuttora attivo all’interno degli stabilimenti della Rimel Srl (ecco in quali comuni le scuole restano chiuse), l’azienda in via dell’Industria a Pollenza, dove ha preso fuoco la scorsa notte uno dei capannoni per lo stoccaggio di materiali plastici ed elettronici (computer, frigoriferi, elettrodomestici vari). Sul posto anche i dipendenti Arpam per i rilevamenti, insieme agli agenti di polizia locale e Arma dei carabinieri intervenuti a delimitare il perimetro di accesso e il transito degli autoveicoli. Ancora sconosciute le cause che avrebbero scatenato la conflagrazione, ma dalle prime informazioni è emerso che le fiamme hanno raggiunto durante la notte temperature approssimative di oltre mille gradi, andando a compromettere i pannelli della sezione posteriore del fabbricato. Il rischio maggiore attualmente è quello di un possibile crollo: per i vigili del fuoco risulta difficoltosa la rimozione dei materiali che continuano a bruciare all’interno dello stabile favorendo la propagazione incessante dei fumi tossici. L’intervento richiesto per scongiurare del tutto il problema è quello di rimozione dei materiali ancora in fase di combustione, reso infattibile senza un rischio concreto della sicurezza degli agenti, che rimangono in attesa di nuove istruzioni. Impegnati sul posto circa trenta uomini dei vigili del fuoco, compreso il nucleo Nbcr (nucleare - biologico - chimico - radiologico) per la decontaminazione dei locali.  Nella mattinata odierna, si è tenuto alla Prefettura di Macerata un confronto congiunto fra i funzionari locali, il comandante provinciale dei vigili del fuoco Mauro Caprarelli e alcuni dipendenti Arpam accorsi dopo i nuovi rilevamenti effettuati stamattina. “Il problema non è più l’incendio in questo momento”, ha dichiarato Caprarelli a margine dell’incontro. “Alcuni pannelli della struttura si sono spanciati e stiamo prestando attenzione. Siamo attivi con tre squadre per spegnere i focolai residui, dopodichè procederemo a rimuovere i materiali”. “Abbiamo attivato alle 6 di questa mattina il primo campionatore per la qualità dell’aria a Casette Verdini - comunica la direttrice Arpam Paola Ranzuglia. “Un secondo dispositivo è stato predisposto a Pollenza Scalo: attendiamo i dati ufficiali nelle prossime ore. Contemporanetamente, siamo andati a monitorare con dei campionatori passivi negli altri comuni più interessati, ovvero Sforzacosta, Urbisaglia Corridonia e Tolentino. Le condizioni climatiche non favoriscono la diffusione della nube di fumo e la dispersione degli inquinanti verso l’alto, per cui la cappa rischia di rimanere sospesa a lungo negli strati bassi dell’atmosfera. Con i colleghi dell’Asur stiamo provvedendo ad allestire anche i campionamenti per le eventuali ricadute”. Nel corso della giornata, i sindaci di Pollenza, Macerata e comuni limitrofi hanno seguito lo sviluppo della vicenda, arrivando a procedere in via cautelativa alla chiusura dei plessi scolastici e raccomandando la cittadinanza di rimanere in casa. “Si informa che a seguito dell'incendio sviluppatosi nella notte - si legge in un post Facebook del primo cittadino di Pollenza Mauro Romoli - e tuttora in corso presso la ditta Rimel di Casette Verdini, la scuola primaria ‘C. Urbani’ e la scuola dell'infanzia ‘Arcobaleno’ stamattina 06/12/2022 rimarranno chiuse a scopo cautelativo. Rimarranno chiusi anche i due asilo nido ‘Fate e Folletti’ e ‘Piccole Canaglie’ e il nido domiciliare ‘Le Formiche di Tatanna’ tutti ubicati a Casette Verdini”. Successivamente è stata diffusa l'ordinanza sindacale che prolunga la chiusura delle prime due strutture scolastiche, raccomanda la chiusura degli stabilimenti produttivi presenti nel raggio di 1 km e impone il diveto di raccogliere e consumare frutta e ortaggi provenienti dalle zone di Casette Verdini e Pollenza Scalo. “A seguito dell'incendio divampato questa notte - recita la nota del Comue di Macerata - il sindaco Sandro Parcaroli ha emesso un'ordinanza per la chiusura delle scuole ‘Natali’ e ‘Liviabella’ di Sforzacosta che hanno già ricevuto comunicazione diretta nelle ore precedenti. Si consiglia, inoltre, ai residenti della frazione, di tenere chiuse le finestre e di non utilizzare i condizionatori. Gli Uffici comunali, in sinergia con la Polizia locale e con le autorità preposte, stanno seguendo l'evolversi della situazione”. “A titolo cautelativo si consiglia di chiudere le finestre e di restare a casa. Nella giornata di oggi rimarranno chiuse tutte le scuole di ogni ordine e grado”, le direttive del Comune di Urbisaglia. “Tenuto conto delle condizioni meteo con il vento che spinge i fumi verso l’entroterra, si invita la cittadinanza a rimanere in casa e uscire solo per necessità, tenere chiuse porte e finestre, lavare accuratamente frutta e verdura del proprio orto”, per il Comune di Colmurano. La situazione mantiene in allerta anche i residenti locali della zona di Pollenza. “Alcune persone sono venute questa mattina, anche per curiosità”, afferma Roberto, titolare del bar H7 situato ad appena 350 metri dalla Rimel. “Personalmente ho seguito gli aggiornamenti della vicenda sui social, ma non sono particolarmente preoccupato. Ormai qui ci siamo abituati a questi episodi, con tutte le volte che ha preso fuoco il Cosmari. L’ultima volta alla Rimel era successo 15 anni fa”. Risale infatti al 21 settembre 2007 l’ultimo incendio per il quale si aprì un’inchiesta sulle cause che non risultano essere state mai del tutto accertate. Al tempo, l’esplosione avvenne ai danni di un macchinario di triturazione dei materiali. Ma secono le ricostruzioni dei carabinieri, l’impianto di aspirazione che prese fuoco non si trovava in funzione. Di seguito, il servizio:

06/12/2022 15:03
Emanuela Orlandi, spunta un audio rimasto segreto per anni: accuse sconvolgenti

Emanuela Orlandi, spunta un audio rimasto segreto per anni: accuse sconvolgenti

Caso Emanuela Orlandi: esisterebbe la registrazione di una conversazione avvenuta in un luogo pubblico, effettuata dal giornalista editore Alessandro Ambrosini, fondatore del blog d’inchiesta Notte Criminale. È stato proprio lui a darne la notizia, annunciando la pubblicazione dell’audio nei prossimi giorni. La registrazione risalirebbe al 2009 e conterrebbe accuse sconvolgenti al Vaticano (ne avevamo parlato qui). L'uomo che parla è rimasto anonimo ma, scrive “Il Giornale” che ha avuto modo di ascoltare l'audio in anteprima, “sappiamo che si tratta di un vecchio sodale di Enrico De Pedis, uno dei capi storici della banda della Magliana”. De Pedis venne accusato dalla sua compagna dell'epoca, Sabrina Minardi, del sequestro di Emanuela Orlandi; il probabile ruolo di De Pedis, come esecutore del rapimento di Emanuela insieme ad altri elementi della banda, aveva trovato riscontro nella ricostruzione svolta dal magistrato Giancarlo Capaldo, che da Procuratore in Roma si spese in anni di indagini per la ricerca della Verità sul caso, in seguito archiviato dal Procuratore Pignatone. L’uomo vicino a De Pedis, che è stato registrato a sua insaputa da Ambrosini, avrebbe parlato proprio delle affermazioni rese dalla Minardi, e avrebbe puntato il dito verso esponenti del Vaticano, facendo nomi e cognomi. L’audio potrebbe far riaprire il caso a distanza di 40 anni. Il fratello di Emanuela, Pietro Orlandi, che ha dedicato e sta dedicando la vita insieme alla sua famiglia, a far luce sulla scomparsa della sorella, ieri ha pubblicato un post sui social, probabilmente proprio in concomitanza con la diffusione della notizia: “Illusioni, disillusioni, illusioni, disillusioni, illusioni, disillusioni… da quarant’anni si va avanti così, eppure c’è chi sa, più di uno dentro e fuori dal Vaticano, e continua a mettere la testa sotto la sabbia per continuare a nascondere". "A farne le spese una semplice ragazza che voleva vivere la sua vita, cantando , ridendo, sognando… ma qualcuno ha voluto scegliere per lei negandogli la libertà..”

06/12/2022 13:54
Malore fatale in strada: Tolentino piange l'ingegner Graziano Brandi

Malore fatale in strada: Tolentino piange l'ingegner Graziano Brandi

Profondo cordoglio a Tolentino per la scomparsa dell’ingegner Graziano Brandi. Il 72enne è stato trovato senza vita, ieri pomeriggio intorno alle 17, in via degli Ortolani (una traversa di via Montecavallo pieno centro storico cittadino). A lanciare l’allarme un passante che, vedendo l’uomo a terra, ha subito allertato i soccorsi. Gli operatori sanitari del 118, giunti sul posto, non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. Sul luogo sono intervenuti anche i carabinieri della Compagnia di Tolentino per ricostruire la dinamica. La salma è stata consegnata ai familiari in serata. Non sono state disposte dall’autorità giudiziaria né l’ispezione cadaverica né l’autopsia.Il personale medico, infatti, ha accertato le cause naturali del decesso sopraggiunto per un infarto.I funerali avranno luogo il prossimo mercoledì, alle ore 15, nella parrocchia di San Catervo.  

06/12/2022 13:00
Matelica, caccia all'oro rosso: furto di rame in un capannone. Denunciato 55enne

Matelica, caccia all'oro rosso: furto di rame in un capannone. Denunciato 55enne

La scorsa notte i carabinieri della stazione di Matelica hanno denunciato un 55enne per il furto aggravato di grondaie e discendenti in rame. L’uomo si era introdotto in un capannone nella campagna circostante il centro cittadino e aveva smontato, e portato via caricandolo su un furgone, il materiale. Le indagini dei militari dell’Arma, scattate dopo una segnalazione da parte dei cittadini, ha portato all’individuazione del mezzo, al recupero dell’intera refurtiva e alla immediata restituzione della stessa ai legittimi proprietari. Il rame rubato, del valore di circa duemila euro, è costato la denuncia alla procura della Repubblica per il matelicese.

06/12/2022 12:22
Turista inglese sequestrato a Monte San Giusto: quattro condanne e un rinvio a giudizio

Turista inglese sequestrato a Monte San Giusto: quattro condanne e un rinvio a giudizio

Condannati gli autori del sequestro del turista inglese. Un anno fa era stato liberato con un blitz dei carabinieri del Ros in un casolare di Monte San Giusto dove era stato tenuto prigioniero per otto giorni. Protagonista il britannico oggi 26enne, Patrick Sam Kourosh Demilecamps. Per 4 dei 5 sequestratori ieri è arrivata la condanna, in abbreviato, al Tribunale di Firenze, la città dove era avvenuto il rapimento, davanti al gup Federico Zampaoli. Otto anni per Ahamed Rajraji, 22 anni, marocchino, ritenuto l'ideatore del sequestro; 5 anni e due mesi a testa per Rubens Beliga Gnaga, 19 anni, di Macerata, e Dona Conte, 23 anni, romano; tre anni e sei mesi per Aurora Carpani, 21 anni, di Macerata, a cui è stato contestato solo il sequestro (avrebbe avuto il ruolo di carceriera).  Per tutti gli altri le accuse, a vario titolo, vanno dal sequestro di persona a scopo di estorsione, porto abusivo di armi, rapina e lesioni. Per un quinto imputato, Shuayb Athmni, 23 anni, di San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno), che non ha chiesto di procedere con riti alternativi, è arrivato il rinvio a giudizio e andrà a processo con il rito ordinario il 28 febbraio. La vittima, parte civile con l'avvocato Michele Zuccaro del foro di Ancona (delegato dall'ambasciata inglese), non era in tribunale. È tornato in Inghilterra. Per i risarcimento il gup ha rinviato ad una eventuale causa civile. Il blitz del Ros risale al 13 ottobre 2021 (leggi qui la vicenda): il giovane inglese in vacanza aveva conosciuto i cinque sequestratori nel Maceratese. Poi sarebbe sparito con della droga acquistata anche dal gruppetto, che gli ha teso un trappola. Uno lo avrebbe richiamato e si sono dati appuntamento a Firenze dove è stato rapito, portato a Monte San Giusto e obbligato a chiedere 7mila euro alla famiglia. Ma l'inglese era riuscito a mandare la geolocalizzazione ai familiari, che avevano chiamato la polizia britannica, l'Interpol fino al Ros.

06/12/2022 12:11
Sant'Angelo in Pontano, camion va in fiamme nel fienile: danni ingenti

Sant'Angelo in Pontano, camion va in fiamme nel fienile: danni ingenti

I vigili del fuoco di Macerata sono stati allertati, questa mattina, per l'incendio in un fienile a Sant'Angelo in Pontano. Il rogo potrebbe essere stato scaturito da un'anomalia al camion parcheggiato all'interno della struttura, ma saranno gli ulteriori accertamenti a stabilirlo con certezza A fuoco l'autocarro e le attrezzature contenute nel fienile. Sul posto due squadre del comando di Macerata che stanno domando le fiamme. La situazione è, al momento, sotto controllo. Ingenti i danni alla struttura, ma non si registra nessun ferito o intossicato  

06/12/2022 11:40
Incendio alla Rimel di Pollenza, chiuse le scuole in quattro Comuni: "Limitare gli spostamenti" (FOTO)

Incendio alla Rimel di Pollenza, chiuse le scuole in quattro Comuni: "Limitare gli spostamenti" (FOTO)

AGGIORNAMENTO 10:30 Valutata l'evoluzione della situazione, il sindaco di Pollenza ha disposto la chiusura di tutte le attività site nel raggio di un chilometro dall'evento. Ancora al lavoro le squadre per domare l'incendio e risalire alle cause che hanno innescato il rogo.  AGGIORNAMENTO ORE 15:30  FOTO E VIDEO DALLA ZONA DELL'INCENDIO: LE ULTIME  ----------------- Un incendio di vastissime dimensioni sta ancora interessando la ditta Rimel di Pollenza. Le fiamme, divampate quando erano circa le 23, hanno interessato una vasta area dei magazzini di stoccaggio (leggi qui l'articolo). L'allarme è stato dato da remoto dal titolare dopo che il sistema di sicurezza, attivandosi automaticamente visto che la ditta era chiusa, aveva inviato un messaggio sul cellulare dell'avvenuta attivazione dell'impianto antincendio. I Vigili del Fuoco, hanno lavorato tutta la notte per allontanare i rifiuti più pericolosi dalla zona interessata, soprattutto destava forte preoccupazione il deposito di un'ingente quantità di batterie al litio sita nello stesso capannone. Tutto è stato asportato. La struttura è stata seriamente compromessa dall'incendio, i materiali all'interno continuano a bruciare e risulta molto difficoltoso l'intervento a causa della posizione e dell'intenso fumo causato dai materiali plastici.  "La situazione - spiega il comandante dei vigili del fuoco Mauro Caprarelli - è sotto controllo per la propagazione ovvero non potrà più espandersi, ma è attualmente impossibile accedere. Si sta intervenendo gettando schiuma attraverso una autoscala da sopra la struttura e si interverrà una volta che si saranno diradati i fumi". I vigili del fuoco sono confluiti dalla provincia Macerata, Ancona e Fermo con sette squadre e una decina di mezzi e sono ancora sul posto per tentare di domare le fiamme. Tuttavia un'enorme e nera colonna di fumo si alza ancora dalla struttura ed è visibile ad occhio nudo anche dai comuni limitrofi, con l'odore acre dovuto a una condizione di bassa pressione che tiene i fumi a bassa quota. Nella notte immediato l'intervento del primo cittadino di Pollenza, Mauro Romoli, che si è recato sul posto e si è confrontato con i soccorritori diramando poi un messaggio a tutti i cittadini attraverso il sistema di Allert (Messaggio sul telefono): "Sono stato avvisato in questo preciso istante dai vigili del fuoco di Macerata dell’incendio che è divampato al capannone della ditta Rimel in via dell’Industria a Casette Verdini". "I vigili del fuoco - continuava il messaggio -  stanno cercando di contenere l’incendio per evitare che lo stesso coinvolga il materiale tossico stoccato all’interno. Su loro disposizione si consiglia alla popolazione di non aprire le finestre per evitare l’entrata di fumi. Sul posto anche i tecnici Arpam per valutare la situazione dal punto di vista ambientale e fare i rilievi del caso". Chiuse tutte le scuole  nella giornata di oggi - 6 dicembre - in tutto il Comune di Pollenza, compresi i nidi ed i nidi domiciliari. Il sindaco di Macerata Sandro Parcaroli ha deciso la chiusura di tutte le scuole nella frazione di Sforzacosta così come hanno decretato la chiusura dei plessi i primi cittadini di Colmurano e Urbisaglia. Il sindaco di Tolentino ha vietato questa mattina qualsiasi attività didattica (sportiva e non) al di fuori delle aule. Attualmente tutti i soccorsi sono presenti in zona e la situazione rimane la stessa, le autorità invitano precauzionalmente quanti abitino, lavorino o si trovino nella zona interessata dall'evento a limitare le uscite, non aprire le finestre e non utilizzare i climatizzatori. Sul posto sono arrivati in mattinata anche il sindaco di Tolentino Mauro Sclavi e quello di Macerata Sandro Parcaroli. L'Arpam sta costantemente monitorando la qualità dell'aria e procederà in giornata al campionamento del suolo su richiesta del sindaco di Pollenza. Le autorità attendono l'evolversi della situazione per stabilire interventi per i prossimi giorni. Alle ore 11 in Prefettura, intanto, riunione dei sindaci: è stato attivato il C.O.C. per la gestione dell'emergenza.   ----- IN AGGIORNAMENTO ----

06/12/2022 09:56
Controlli nei cantieri della ricostruzione: sospese sette ditte e multe per 140 mila euro

Controlli nei cantieri della ricostruzione: sospese sette ditte e multe per 140 mila euro

Controlli nei cantieri post-sisma del Maceratese: sette ditte sospese per gravi violazioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi lavoro, sanzioni e ammende complessive per 140.000 euro. I carabinieri proseguono nella costante attività di monitoraggio del rispetto della normativa inerente la sicurezza nei luoghi di lavoro nella provincia di Macerata. Il Nucleo Ispettorato del Lavoro di Macerata, in sinergia con il personale della ITL di Macerata e dell’Arma territoriale, nell’ultimo periodo ha eseguito una serie di controlli presso cantieri edili siti nel cratere della ricostruzione post sisma, (Pieve Torina, Tolentino, Caldarola, Camerino) procedendo alla sospensione dell’attività imprenditoriale di sette unità operative. Nello specifico sono state controllate 14 aziende, impegnate negli interventi edili per la ricostruzione post sisma, identificati 60 lavoratori ed elevate 25 sanzioni inerenti violazioni in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro. In particolare i militari hanno riscontrato: l’omessa visita medica dei lavoratori, la mancata consegna dispositivi individuali di protezione, l’omessa informazione dei lavoratori, l’impiego di manodopera irregolare, per aver utilizzato andatoie destinate al trasporto di materiali con una larghezza inferiore ad 1,20 metri, omessa redazione del PImus (piano montaggio uso e smontaggio del ponteggio), omessa difesa delle aperture. Elevate sanzioni amministrative e ammende per 140.000 euro.

06/12/2022 09:10
Pollenza, scoppia incendio alla Rimel: si alza una densa colonna di fumo nero (FOTO)

Pollenza, scoppia incendio alla Rimel: si alza una densa colonna di fumo nero (FOTO)

Un vasto incendio è divampato questa sera, intorno alle 23, all'interno dell'azienda Rimel di Pollenza, la ditta che si occupa di smaltimento di rifiuti Rae sita in via dell'Industria. La coltre di fumo nero è stata da subito visibile a chilometri di distanza. A bruciare un capannone adibito al riciclo di materiale elettronico. Sul luogo del rogo sono subito intervenuti sette squadre dei vigili del fuoco provenienti dai comandi di Macerata, Fermo e Ancona. Le operazioni di spegnimento sono ancora in corso. Non si registrano, al momento, feriti o intossicati, ma resta da stabilire cosa abbia innescato le fiamme. Presenti sul posto anche i carabinieri e il personale dell'Arpa Marche.  LEGGI GLI AGGIORNAMENTI  - Incendio alla Rimel di Pollenza, chiuse le scuole in quattro Comuni: "Limitare gli spostamenti"   

05/12/2022 23:30
Falso corteggiatore "social" truffa una donna: versati oltre 20 mila euro

Falso corteggiatore "social" truffa una donna: versati oltre 20 mila euro

Un falso corteggiatore, che si era presento come ingegnere di Cardiff (capitale del Galles, in Gran Bretagna), è riuscito a truffare attraverso i social network una donna di 70 anni, della provincia di Perugia, facendosi consegnare oltre 20 mila euro: al termine di un'articolata indagine, il Centro operativo per la sicurezza cibernetica dell'Umbria ha indagato quattro persone di nazionalità nigeriana residenti nelle Marche e in Abruzzo, ritenute le presunte responsabili della truffa. Le indagini erano state avviate dopo che l'anziana, resasi conto dell'inganno, aveva deciso di chiedere aiuto alla polizia, presentando querela. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, tutto era nato da "un'innocente risposta alla richiesta di amicizia su Facebook" da parte del sedicente ingegnere, proseguita con una "conversazione sentimentale" anche attraverso altri social network. Il corteggiatore, presentatosi in modo affabile, gentile e galante, dopo poco tempo si era dichiarato alla donna riuscendo a carpirne la fiducia. È stato in quel momento che l'uomo ha iniziato ad avanzare richieste economiche per i più svariati motivi, dal problema di svincolare delle somme da trasferire dall'Inghilterra in Italia, fino alle necessità per cure mediche o per interventi da eseguire in ospedali altamente specializzati. La donna, convinta della sincerità del corteggiatore, aveva deciso di aiutarlo, assecondando le sue richieste. Gli esperti del Centro operativo di sicurezza cibernetica, ascoltato il racconto della donna, hanno subito compreso che il fantomatico ingegnere era un personaggio di fantasia. La celerità nell'individuare i presunti responsabili - anche grazie alle perquisizioni e alle successive analisi dei supporti informatici eseguite dal personale specializzato - non ha però consentito ai poliziotti di recuperare le somme di denaro, che erano state prontamente spese in beni di varia natura.  La polizia di Stato sottolinea la necessità di prestare massima attenzione nei confronti di soggetti conosciuti virtualmente dietro ai quali spesso si nascondono abili truffatori,   (Fonte Ansa)

05/12/2022 19:20
Macerata, la porta rimane bloccata durante udienza: giudice, avvocati e cliente restano intrappolati

Macerata, la porta rimane bloccata durante udienza: giudice, avvocati e cliente restano intrappolati

La porta resta bloccata durante un'udienza: giudici, avvocati e assistito rimangono intrappolati per quasi mezz'ora in un'aula dell'ufficio del Giudice di Pace. Il fatto è avvenuto intorno alle 10:30 di questa mattina, a Macerata, nelle aule del primo piano.  Solo l'intervento di un carabiniere presente in attesa di essere sentito, ha permesso - dopo attimi di agitazione - la forzatura della porta, senza creare danni, e la liberazione degli astanti: giudici, avvocati e un loro assistito in sedia a rotelle. Secondo una prima ricostruzione, l'incidente sarebbe stato causato dalla rottura del meccanismo di chiusura della maniglia della porta, che ha portato al blocco della serratura.   

05/12/2022 15:01
San Severino, incendio distrugge un fienile: mobilitati i vigili del fuoco

San Severino, incendio distrugge un fienile: mobilitati i vigili del fuoco

I Vigili del fuoco stanno intervenendo dalle  6:30 di questa mattina, in località Isola nel comune di San Severino Marche, per un incendio che sta interessando un fienile di grosse dimensioni. La squadra di Macerata in collaborazione con i colleghi di Tolentino, intervenuti con tre autobotti, sta provvedendo a spegnere le fiamme evitando il propagarsi delle fiamme al campo limitrofo. Non si segnalano persone coinvolte.

05/12/2022 08:00
Spara a un cinghiale ma colpisce un collega: cacciatore soccorso dal 118

Spara a un cinghiale ma colpisce un collega: cacciatore soccorso dal 118

Mira col fucile a un cinghiale, ma centra un altro cacciatore: tragedia sfiorata. Il fatto è avvenuto nel pomeriggio di ieri, ad Arcevia, tra i boschi del monte Sant'Angelo. Un uomo, durante una battuta di caccia, ha sparato a un ungulato apparso a pochi metri, ma la pallottola ha finito per colpire involontariamente ad un arto inferiore un collega. Sul posto si sono precipitati i sanitari del 118 che hanno trasferito per accertamenti il ferito all'ospedale Torrette di Ancona. Fortunatamente il cacciatore non si trova in pericolo di vita. 

04/12/2022 19:42
Anziano disperso sul Monte Prata, soccorso da cinque giovani e dai vigili del fuoco

Anziano disperso sul Monte Prata, soccorso da cinque giovani e dai vigili del fuoco

La segnalazione è arrivata intorno alle 15 e 30: un anziano stava facendo trekking sul Monte Prata quando ha perso l’orientamento. L’uomo, in buone condizioni fisiche e mentali, ha fortuitamente incontrato cinque giovani alpinisti che lo hanno assistito decidendo di riaccompagnarlo sul sentiero in previsione del buio. Contemporaneamente i giovani si sono messi in contatto con i vigili del fuoco e i carabinieri per garantire il rientro dell’uomo. I soccorritori si stanno ora recando sul posto con le campagnole per riportare l’anziano a casa entro sera.

04/12/2022 16:20
"Droga dello stupro", confessione di un ex spacciatore pentito

"Droga dello stupro", confessione di un ex spacciatore pentito

“Vendevo Ghb a persone del mondo religioso, politici e in generale ai ceti sociali più alti. Non serviva che mi proponessi io per vendere, tante volte avevo un contatto che mi chiamava quando gli serviva". Questa la confessione di un ex tossicodipendente e spacciatore pentito, alle telecamere di “Striscia la notizia”, in un servizio in cui si è trattato di un'operazione della Procura di Roma, partita un anno e mezzo fa, che ha portato all’arresto di più di 90 persone e al sequestro di oltre 200 chili di droga. L’uomo, intervistato da Jimmy Ghione, ha raccontato di come, in occasione delle feste organizzate della “Roma bene”, la droga venisse venduta a religiosi, politici e così detti “vip”; acquistata all’estero, veniva poi portata in Italia all’interno di flaconi di collutorio. In America è conosciuta come Drug-facilitated sexual assault (Dfsa), nella maggior parte dei casi si tratta di GHB. Inizialmente il ghb sintetico era usato come anestetico in ambito chirurgico. Molto conosciuta in Europa ed in America, se ne parla meno in Italia, anche se il fenomeno negli ultimi anni ha assunto dimensioni allarmanti. Insieme ad altre droghe sintetiche è diffusa nelle discoteche e nei festini privati. La sostanza viene utilizzata spesso anche all’insaputa dell’assuntore, essendo idrosolubile e praticamente inodore: versata nel bicchiere di una qualsiasi consumazione, l’effetto è quello di rendere la vittima manipolabile e priva di volontà. Il GHB, è diventato noto come “droga dello stupro” perché associato a numerosi casi di violenza sessuale. È, infatti, una sostanza che fa perdere i freni inibitori e la resistenza fisica: provoca un rilassamento muscolare nella vittima che si sente come se fosse “ubriaca” al punto da poter perdere conoscenza. A dosi elevate, il GHB può rallentare la respirazione e causare convulsioni e coma, talvolta portando alla morte. L’associazione di GHB con altri sedativi, in particolare l’alcol, è estremamente pericolosa. La maggior parte delle morti è dovuta all’assunzione contemporanea di GHB e alcol. Provoca totale amnesia poichè vengono manipolati i centri del ricordo. Non esistono stime accurate del numero di Dfsa (aggressioni sessuali facilitate dalle droghe) che si verificano ogni anno, poichè molti casi continuano a non venire denunciate. Le vittime sono riluttanti a farlo a causa di imbarazzo, senso di colpa; spesso inoltre, proprio a causa dell'amnesia indotta, le persone aggredite non ricordano i dettagli della violenza subita e l’identità dei loro aggressori, quindi non sporgono querela temendo di non essere credute. Una campagna di sensibilizzazione sui pericoli cui possono andare incontro ignare e spesso giovanissime vittime è importante per adottare comportamenti preventivi: uno su tutti quello di non lasciare incustoditi i propri drink, proprio per evitare che vi vengano versate droghe, ed evitare di accettare con leggerezza quelli offerti da sconosciuti, soprattutto quando vengono versati da bottiglie non sigillate o direttamente nel bicchiere.   foto da tgcom24    

04/12/2022 11:00
Spaventoso incidente sulla A14 ‘Adriatica’: auto ribaltata, due feriti e traffico in tilt

Spaventoso incidente sulla A14 ‘Adriatica’: auto ribaltata, due feriti e traffico in tilt

La segnalazione è stata lanciata intorno alle ore 17: due auto sono entrate in collisione fra di loro, facendo finire una di queste ribaltata. Lo spaventoso incidente è avvenuto sull’Autostrada Adriatica (A14) all’altezza del km 272 direzione nord, tra i caselli di Porto San Giorgio e Porto Sant’Elpidio. Sul posto sono intervenuti prontamente gli agenti della Polizia Stradale, i Vigili del fuoco e i medici della Croce Azzurra con due ambulanze e un’automedica. I due conducenti rimasti coinvolti nel sinistro sono stati soccorsi e - secondo le prime informazioni - non sarebbero in gravi condizioni. Contemporaneamente, i Vigili del fuoco hanno provveduto alla messa in sicurezza dei veicoli (opportunamente rimossi) e del tratto di carreggiata interessato, agevolando le operazioni della Croce Azzurra di Porto San Giorgio. Dopo oltre mezz’ora di traffico in tilt, la circolazione è progressivamente tornata alla normalità. Sul luogo dell'incidente sono ancora presenti gli agenti di Polizia per eseguire le indagini e risalire all’esatta dinamiche dei fatti. (fonte, Croncahe Fermane)

03/12/2022 19:51
Porto Potenza, arrestato immigrato irregolare: era stato espulso otto anni fa dalla procura di Bari

Porto Potenza, arrestato immigrato irregolare: era stato espulso otto anni fa dalla procura di Bari

Arrestato un 31enne di origine albanese a Porto Potenza: Llambi Kuljia era stato espulso dalla prefettura di Bari nel 2014 e da otto anni viveva illegalmente in Italia. Il giovane dovrà rispondere della violazione del Testo unico sull’immigrazione. I carabinieri, intervenuti per un controllo in un’abitazione di un connazionale a Porto Potenza, hanno trovato l’uomo nella casa. A seguito delle indagini preliminari delle forze dell’ordine è emerso il decreto di espulsione emesso nel 2014 ed è scattato immediatamente l’arresto. Durante lo stesso intervento, i militari hanno intercettato un altro 31enne albanese irregolare avviando le procedure per il rimpatrio. 

03/12/2022 12:30
Macerata, si apre una voragine di due metri sotto Piazza Lauro Rossi

Macerata, si apre una voragine di due metri sotto Piazza Lauro Rossi

Si apre una voragine in pieno centro storico a Macerata. Ad allertare la polizia municipale è stato Francesco Girardi della Gf Costruzioni nella mattinata di ieri, che aveva notato un sanpietrino mancante in prossimità di Piazza Lauro Rossi.  All’arrivo dei vigili sul luogo, è stata accertata la profondità della voragine ad oltre due metri, con il terreno sottostante ai sanpietrini sprofondato a seguito di una perdita d’acqua.  “Oltre alla tubatura dell’acqua rotta – commenta un tecnico APM presente al cantiere – a causare lo sprofondamento sono state anche le cattive condizioni delle volte che, usurate dal tempo, hanno ceduto”. Si è dunque proceduto con i lavori di allargamento di consolidamento, riassestando il terreno sottostante ai sanpietrini per chiudere la voragine. Il termine delle operazioni è previsto per stasera.  

03/12/2022 09:25
Tafferugli dopo Vigor Senigallia-Tolentino: identificati e denunciati sei tifosi

Tafferugli dopo Vigor Senigallia-Tolentino: identificati e denunciati sei tifosi

Sono sei i tifosi denunciati per i tafferugli avvenuti al termine della partita di serie D tra Vigor Senigallia e Tolentino, disputatasi lo scorso 9 ottobre a Senigallia Sei tifosi, per lo più di giovane età, considerati a vario titolo responsabili della situazione che si è creata fuori dallo stadio "Bianchelli", quando si è sfiorata la rissa tra le due tifoserie. Quella valida per la sesta giornata di campionato di serie D girone F era una domenica di calcio trascorsa senza problemi sia in campo che fuori, fino al termine dell'incontro: i tafferugli si sono registrati alla fine del match quando un gruppo di tifosi senigalliesi ha tentato di raggiungere il pullman che avrebbe riportato i supporter ospiti a Tolentino dopo la sconfitta subita in campo per 2-1.  Questi sono scesi dal mezzo con fare aggressivo e minaccioso - qualcuno anche con il volto coperto o tenendo in mano le cinte sfilate dai pantaloni - cercando lo scontro fisico. Le due tifoserie sono state tenute separate dall'intervento di polizia, carabinieri e polizia Locale impegnati a svolgere il servizio di ordine pubblico. Una situazione di pericolo e tensione che si è allentata dopo pochi minuti: le forze dell'ordine hanno fatto allontanare il mezzo della tifoseria ospite, mentre gli altri se ne sono andati. A seguito degli accertamenti, sono emerse le responsabilità di chi ha partecipato a quell'episodio che si è risolto senza risse né contatti: sei sono stati denunciati per i reati di travisamento, porto di oggetti atti ad offendere (le cinture), minacce e violenza privata. Nei loro confronti potrebbe anche essere emesso il Daspo sportivo, un divieto cioè di accesso ai luoghi dove si svolgono competizioni sportive: il provvedimento è al vaglio del Questore di Ancona.

02/12/2022 17:54
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