Macabro ritrovamento nella mattinata di lunedì nel quartiere di Campo Parignano, ad Ascoli Piceno, dove il corpo senza vita di un uomo è stato scoperto all’interno di un bagno chimico collocato in un cantiere edile di via Montenero.
A fare la scoperta sono stati alcuni operai che, rientrati al lavoro dopo la pausa domenicale, hanno aperto la struttura trovandosi davanti alla tragica scena. Immediata la chiamata ai soccorsi: sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che, una volta arrivati, non hanno potuto far altro che constatare il decesso.
Nel cantiere sono quindi giunti gli agenti della questura di Ascoli Piceno insieme alla Polizia Scientifica, che hanno effettuato i rilievi per ricostruire quanto accaduto.
+++AGGIORNAMENTO+++
Nel giro di poche ore è stata identificata la vittima: si tratta di un uomo di 64 anni, residente poco distante dal luogo del ritrovamento. Di lui si erano perse le tracce nella giornata di sabato, tanto che i familiari avevano denunciato la scomparsa dopo aver trovato un biglietto lasciato dall’uomo.
Secondo una prima ricostruzione, la morte potrebbe risalire proprio allo stesso giorno della scomparsa. La salma è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale Mazzoni di Ascoli Piceno, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria per eventuali accertamenti medico-legali.
Le indagini sono condotte dalla Questura di Ascoli Piceno. Al momento gli investigatori escludono segni evidenti di morte violenta: tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti resta quella di un gesto volontario, anche se saranno gli ulteriori approfondimenti disposti dalla Procura a chiarire con precisione le cause del decesso.
Momenti di apprensione e diversi disagi nella zona di Collevario, a Macerata, a causa della rottura di una tubazione in via Verga. L’episodio si è verificato nelle prime ore del pomeriggio e ha richiesto un immediato intervento delle forze dell’ordine, dei soccorritori e dei tecnici per mettere in sicurezza l’area e ripristinare la normalità.
La rottura della condotta ha provocato criticità per i residenti della zona, alcuni dei quali, per un certo periodo di tempo, non hanno potuto lasciare le proprie abitazioni. La situazione ha reso necessario un rapido coordinamento tra i vari enti intervenuti sul posto.
In via Verga sono arrivati prontamente i Carabinieri, i Vigili del Fuoco, la Polizia Locale e i tecnici dell’Apm, che si sono occupati dell’intervento di riparazione della tubazione danneggiata. I lavori sono stati portati avanti in sicurezza, con la zona monitorata dalle forze intervenute e il traffico disciplinato a senso alternato.
L’attività di contrasto all'illegalità condotta dai carabinieri di Civitanova Marche ha portato, nelle ultime ore, all’individuazione della presunta responsabile di un furto aggravato all'interno del polo commerciale della città.
Protagonista della vicenda è una 20enne originaria di Marino (provincia di Roma), ma domiciliata sulla costa, già nota alle forze dell’ordine per precedenti specifici. Secondo la ricostruzione dei carabinieri della stazione di Civitanova Alta, la giovane avrebbe colpito all'interno di un noto esercizio commerciale del centro "Cuore Adriatico", riuscendo a sottrarre diversi capi d’abbigliamento dopo aver eluso con destrezza i sistemi di vigilanza.
Grazie a rapidi accertamenti e alla visione delle immagini di sicurezza, i militari sono riusciti a identificarla e a deferirla alla Procura della Repubblica di Macerata per i reati di cui agli articoli 624 e 625 del codice penale.
L’operazione sulla costa non si è limitata al contrasto dei reati contro il patrimonio. I carabinieri della stazione di Civitanova Marche hanno infatti rintracciato e tratto in arresto un 35enne di origini romene, residente in provincia di Chieti, destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale presso la Corte d'Appello di Bologna.
L’uomo deve scontare una pena residua di 1 anno, 2 mesi e 24 giorni di reclusione per violazioni al codice della strada, specificamente per guida sotto l’influenza di alcol, commesse nel capoluogo emiliano nel 2020. Al termine delle formalità burocratiche, l’arrestato è stato trasferito presso la casa circondariale di Fermo, dove rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria.
La Compagnia dei carabinieri di Tolentino ha intensificato nelle ultime ore il presidio del territorio, coordinando una serie di interventi mirati che hanno coinvolto l'Aliquota Radiomobile e le stazioni locali. L'operazione, volta a contrastare l'illegalità in diverse forme, ha portato a un arresto significativo a San Severino Marche.
I militari della locale stazione hanno infatti rintracciato un 81enne del luogo, destinatario di un'ordinanza di detenzione domiciliare emessa dall'Ufficio Esecuzioni Penali della Procura di Macerata. L'uomo deve scontare una pena definitiva di 5 anni per fatti risalenti al periodo tra il 2010 e il 2018 quando, abusando della sua funzione di amministratore di sostegno, si era appropriato indebitamente di ingenti somme di denaro appartenenti alla persona che avrebbe dovuto tutelare. Dopo le formalità di rito, l'anziano è stato trasferito presso la propria abitazione a disposizione dell'autorità giudiziaria.
L'attività dei carabinieri si è spostata poi nel centro abitato di Belforte del Chienti, a seguito di una segnalazione giunta al numero unico di emergenza 112. I militari dell'Aliquota Radiomobile sono intervenuti per fermare un 67enne che si stava esercitando con un arco professionale scagliando frecce verso un bersaglio fisso in una zona che metteva a rischio l'incolumità dei passanti e degli utenti della strada. L'uomo è stato immediatamente bloccato e denunciato a piede libero per i reati di porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere e getto pericoloso di cose.
Un altro episodio rilevante è avvenuto a bordo di un autobus del trasporto pubblico a Tolentino, dove i carabinieri della stazione locale hanno fatto luce su un odioso raggiro ai danni di due cittadini stranieri. Un 57enne residente nel Fermano, già noto alle forze dell'ordine, era riuscito a conquistare la fiducia di due uomini di origini senegalesi di 55 e 53 anni, promettendo loro facilitazioni per l'ottenimento della patente di guida italiana.
Attraverso raggiri ben orchestrati, il truffatore aveva convinto le vittime a versare 800 euro su una carta Postepay come presunto compenso per le pratiche. Grazie alla denuncia sporta dai due malcapitati, i militari sono riusciti a risalire all'identità del titolare della carta, denunciando il 57enne per il reato di truffa.
Nel tardo pomeriggio, il Soccorso Alpino e Speleologico Marche è intervenuto sul Monte Sibilla per soccorrere un escursionista di 73 anni proveniente da Roma. L’uomo era partito in mattinata per un classico itinerario che prevedeva la salita prima al Monte Zampa e poi al Monte Sibilla. Durante la camminata, l’escursionista è scivolato e ha perso l’orientamento a causa della nebbia e del buio, rendendo necessario l’intervento immediato delle squadre di soccorso. Fortunatamente l’azione rapida del Soccorso Alpino ha permesso di recuperare l’escursionista in sicurezza, evitando conseguenze più gravi. L’episodio ricorda l’importanza di affrontare le escursioni in montagna con la dovuta prudenza, soprattutto in condizioni di scarsa visibilità.
Il costo del gasolio agricolo continua a salire e mette in difficoltà le aziende marchigiane proprio alla vigilia delle lavorazioni primaverili. A lanciare l’allarme è la Cia Marche, che segnala un forte aumento dei costi per le imprese agricole della regione.
Secondo i dati diffusi dall’associazione, nelle Marche il gasolio ha raggiunto 1,894 euro al litro, mentre la benzina si attesta a 1,739 euro. Un incremento che, secondo la Confederazione italiana agricoltori, sta pesando in modo significativo sui bilanci delle aziende.
«All’avvio delle lavorazioni primaverili le imprese stanno facendo i conti con aumenti che arrivano fino al 30-35% sul gasolio agricolo – spiega il presidente Alessandro Taddei –. Un incremento pesantissimo che rischia di mettere ulteriormente sotto pressione i conti delle aziende».
A complicare la situazione, sottolinea la Cia, è anche il livello dei prezzi riconosciuti ai produttori lungo la filiera, che in molti comparti restano troppo bassi e non riescono a coprire i costi di produzione sostenuti dalle imprese.
Sul piano internazionale, i dati della Fao segnalano una nuova inversione nella tendenza dei prezzi alimentari globali dopo cinque mesi di calo, con rialzi trainati dalle tensioni sui mercati di cereali e carne. Nonostante questo, le quotazioni restano comunque inferiori rispetto a quelle registrate due anni fa.
Di fronte a questo scenario, Cia Marche chiede interventi sia al governo sia all’Unione europea. «Il decreto Bollette può rappresentare uno strumento importante – aggiunge Taddei – ma servono anche politiche strutturali capaci di difendere il reddito delle imprese agricole e garantire condizioni di mercato più eque».
Il Comando di Polizia locale di Recanati avvia la digitalizzazione del sistema sanzionatorio. Gli agenti in servizio sul territorio saranno infatti dotati di tablet e stampanti portatili, strumenti che permetteranno di compilare e stampare i verbali direttamente sul posto, mandando definitivamente in pensione i tradizionali blocchetti cartacei e i bollettini postali compilati a mano.
L’obiettivo è semplificare le procedure e ridurre i tempi burocratici, rendendo più facile il pagamento delle sanzioni per i cittadini e consentendo agli agenti di dedicare più tempo al controllo del territorio.
«Grazie ai nuovi sistemi di pagamento digitale, Recanati fa un passo avanti nella semplificazione non solo procedurale ma concreta per tutti, dai cittadini agli agenti di Polizia – ha spiegato il sindaco Emanuele Pepa – che potranno così dedicarsi in misura maggiore al controllo e alla sicurezza del territorio».
Tra le novità più evidenti c’è il nuovo preavviso di cortesia lasciato sul parabrezza delle auto: non più un modulo scritto a penna, ma uno scontrino chiaro e leggibile dotato di Qr code PagoPA. Il cittadino potrà inquadrare il codice con lo smartphone, tramite l’App della propria banca o l’App IO, e pagare la sanzione in pochi secondi.
Resteranno comunque disponibili anche i metodi di pagamento tradizionali: lo scontrino potrà essere utilizzato per effettuare il versamento in tabaccheria o nei punti convenzionati, evitando code agli uffici postali e riducendo il rischio di errori o smarrimento dei dati.
Un’altra novità riguarda l’adesione del Comune alla piattaforma nazionale Send (Servizio Notifiche Digitali), che consente la gestione degli atti amministrativi in formato digitale. Attraverso notifiche inviate via Pec o tramite App IO, i cittadini potranno ricevere gli atti in maniera più rapida e con un notevole risparmio sulle spese di spedizione delle raccomandate cartacee.
La digitalizzazione porterà benefici anche all’attività della Polizia locale: grazie ai tablet, i dati dei verbali saranno trasmessi automaticamente ai server del Comando, eliminando la necessità di inserimenti manuali e riducendo il rischio di errori di trascrizione. Un sistema che permetterà agli agenti di ridurre i tempi dedicati alla burocrazia e aumentare la presenza sul territorio, con effetti positivi sulla sicurezza della comunità.
Intervento dei vigili del fuoco intorno alle 12 di oggi in contrada Saletta, nel territorio di Recanati, a causa di un incendio che ha coinvolto un’autovettura e alcune strutture vicine.
Le fiamme hanno interessato l’auto parcheggiata, estendendosi a un pergolato in legno e lambendo parte delle mura esterne di un’abitazione situata nelle vicinanze.
Sul posto è intervenuta la squadra dei vigili del fuoco di Macerata, arrivata con tre automezzi. I pompieri hanno domato il rogo utilizzando anche liquido schiumogeno e successivamente hanno provveduto alla messa in sicurezza dell’area, evitando che l’incendio potesse propagarsi all’interno dell’abitazione.
Non si registrano persone ferite né coinvolte. Restano da chiarire le cause che hanno provocato il rogo
Intervento di soccorso questa mattina nei sentieri del Monte Cippo, nei pressi del passo Marco Pantani, nel territorio di Carpegna (provincia di Pesaro Urbino), dove un giovane è rimasto ferito dopo una caduta mentre percorreva un tracciato in mountain bike.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Macerata Feltria, che hanno raggiunto l’infortunato in una zona impervia. Dopo le prime cure prestate dal personale sanitario, il giovane è stato trasportato in un’area più accessibile per consentire le operazioni di recupero.
A quel punto è intervenuto l’elisoccorso, che ha effettuato il recupero con il verricello per il successivo trasferimento in ospedale.
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche i carabinieri per gli accertamenti del caso.
MACERATA - Venerdì 6 marzo, un normale giro di controllo nel Parco Fonte Santa Maria Maddalena, in contrada Fontescodella, si è trasformato in un’operazione di contrasto allo spaccio per la PolIzia Locale: un diciassettenne è stato denunciato alla Procura dei Minori di Ancona.
Durante il pattugliamento, l’attenzione degli agenti è stata attirata da un giovane seduto su un muretto con un atteggiamento sospetto. Alla vista dell’auto di servizio, il ragazzo ha tentato di disfarsi di un involucro cartaceo, di un pacchetto di sigarette e di un coltello da cucina, tutti oggetti recuperati prontamente dagli agenti.
All’interno del pacchetto di sigarette sono stati rinvenuti 48 ovuli di hashish, uno spinello già pronto e il coltello con tracce di sostanza stupefacente, utilizzato presumibilmente per tagliare e confezionare le dosi. Il minore è stato accompagnato al Comando, perquisito senza esito positivo per altro materiale illecito, fotosegnalato presso la Questura e riaffidato al padre dopo la denuncia a piede libero disposta dal Pubblico Ministero della Procura dei Minori di Ancona. Anche la perquisizione domiciliare si è conclusa senza ritrovamenti.
“48 dosi di droga sottratte al mercato illegale prima di finire nelle mani dei nostri ragazzi dimostrano che il presidio capillare funziona – ha commentato l’assessore alla Sicurezza Paolo Renna –. Non abbasseremo la guardia contro chi tenta di inquinare i luoghi di aggregazione della città”. Il comandante della Polizia Locale Danilo Doria ha sottolineato la professionalità degli agenti e l’efficacia dell’operazione, volta a garantire che parchi come Fonte Santa Maria Maddalena rimangano spazi sicuri per famiglie e cittadini.
Prosegue l’attività di controllo del territorio coordinata dal Comando Provinciale Carabinieri di Macerata, volta a prevenire e contrastare la diffusione di sostanze stupefacenti. Nelle ultime ore, due distinti interventi hanno interessato Civitanova Marche e Montecassiano, con denunce e sequestri di droga.
Nel centro di Civitanova Marche, i militari hanno denunciato un cittadino tunisino di 47 anni, senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine. L’uomo, notato per un comportamento sospetto, è stato sottoposto a controllo e perquisizione personale. Nelle sue tasche sono stati trovati 6,5 grammi di hashish e mezzo grammo di cocaina, già suddivisi in due involucri pronti per la cessione. La perquisizione del suo domicilio momentaneo non ha dato ulteriori esiti. La droga è stata sequestrata e messa a disposizione dell’autorità giudiziaria.
A Montecassiano, nella frazione Sambucheto, i Carabinieri hanno intercettato due giovani a bordo di un’auto durante un servizio mirato al contrasto del consumo di droghe tra i più giovani. Il conducente, 20 anni, residente a Recanati e domiciliato a Montecassiano, è stato trovato in possesso di 0,5 grammi di hashish, con conseguente ritiro immediato della patente e segnalazione alla Prefettura. Il passeggero, 21enne di Montecassiano, aveva con sé 42,5 grammi di hashish. Entrambi sono stati segnalati per detenzione di sostanze stupefacenti ad uso personale e la droga è stata sequestrata in attesa di distruzione.
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Prosegue l’attività di vigilanza nei cantieri edili impegnati nella ricostruzione del terremoto del 2016. In località Selvalagli, nel comune di Gagliole, i Carabinieri di Camerino, insieme al personale del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Macerata, hanno effettuato un controllo a largo raggio per verificare il rispetto delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
L’ispezione ha evidenziato gravi carenze nella prevenzione degli infortuni, portando alla denuncia in stato di libertà di tre amministratori di società edili coinvolte nei lavori. Le irregolarità riguardano la mancanza delle necessarie misure di sicurezza sugli impalcati, che esponevano i lavoratori al rischio di caduta, e la redazione di piani operativi di sicurezza privi degli elementi essenziali per una corretta valutazione dei rischi. A causa di queste gravi violazioni, i militari hanno disposto anche la sospensione temporanea delle attività imprenditoriali.
I tre amministratori denunciati sono un 68enne residente a Cabiate, titolare di una società con sede in Brianza, una 65enne di Pioraco che gestisce un’impresa con sede a Roma, e un 49enne di Alatri, titolare di un’impresa con sede a Tivoli. Oltre alle denunce, le tre società sono state sanzionate con ammende per un totale di 20.000 euro.
Questa mattina, intorno alle 10.30, un operaio è rimasto ferito cadendo dal tetto di un capannone a Potenza Picena, in contrada Marolino. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e il personale dello Spsal.
Vista la necessità di un trasporto rapido, è stato richiesto l’intervento dell’eliambulanza per trasferire l’uomo all’ospedale regionale di Torrette. Nell’impatto, il lavoratore ha riportato alcune fratture.
Sono in corso gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente.
Si finge dipendente di una ditta per vendere online un carro attrezzi e riesce a farsi versare una caparra di 2.400 euro, per poi sparire nel nulla. Per questo un 36enne residente a Vedano Olona, in provincia di Varese, è stato denunciato dai Carabinieri della Stazione di Apiro con l’accusa di sostituzione di persona e truffa.
L’indagine è partita lo scorso 17 dicembre 2025, dopo la denuncia presentata da un 33enne di Apiro, rimasto vittima del raggiro mentre cercava di acquistare un carro attrezzi attraverso un annuncio pubblicato su una nota piattaforma online.
Durante la trattativa, il presunto venditore si era presentato come dipendente della ditta proprietaria del mezzo, convincendo l’acquirente della serietà dell’offerta. Fidandosi delle informazioni ricevute, il giovane aveva quindi effettuato un bonifico di 2.400 euro su una carta BancoPosta, come caparra per bloccare l’acquisto del veicolo.
Dopo aver incassato il denaro, però, il sedicente venditore ha interrotto ogni contatto.
Grazie agli accertamenti telematici e bancari, i militari dell’Arma sono riusciti a ricostruire i flussi finanziari e risalire alla reale identità del presunto truffatore. L’IBAN indicato per il pagamento risultava infatti intestato proprio al 36enne varesotto.
Nel tentativo di sviare le indagini, l’uomo aveva persino denunciato lo smarrimento della carta in un momento successivo alla transazione, cercando di sostenere che fosse stata utilizzata da altre persone. Una versione che non ha convinto gli investigatori.
Alla luce degli elementi raccolti, il 36enne è stato denunciato alla Procura della Repubblica.
In relazione a questo episodio e ad altri casi analoghi, i Carabinieri invitano i cittadini a prestare la massima attenzione negli acquisti online, diffidando di offerte troppo vantaggiose e verificando sempre l’identità dei venditori prima di effettuare pagamenti o versare caparre. In caso di dubbi o situazioni sospette, l’invito è quello di rivolgersi tempestivamente alla più vicina Stazione dei Carabinieri o contattare il numero unico di emergenza 112.
Un 56enne originario di Montegranaro è stato denunciato a Muccia dai Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile per una serie di illeciti emersi durante un normale controllo stradale.
L’uomo, fermato per un posto di blocco, ha subito mostrato un atteggiamento ostile e poco collaborativo, rifiutando di sottoporsi al test del tasso alcolemico, per cui è stato denunciato ai sensi dell’Art. 186/7 del Codice della Strada. La situazione è poi degenerata quando ha opposto resistenza ai militari, configurando il reato di resistenza a Pubblico Ufficiale (Art. 337 C.P.).
Durante gli accertamenti è emerso che l’auto guidata dall’uomo non era di sua proprietà, ma risultava oggetto di denuncia per appropriazione indebita (Art. 646 C.P.) presentata da una ditta di Fermo. Il veicolo è stato immediatamente posto sotto sequestro e sarà restituito ai legittimi proprietari nei prossimi giorni.
Per il 56enne, quindi, è scattata la denuncia a piede libero per la triplice violazione.
La nave Ocean Viking, della ong SOS Méditerranée, si sta dirigendo verso il porto di Ancona dopo aver soccorso 36 persone che si trovavano a bordo di un gommone alla deriva nella zona di ricerca e soccorso libica.
Tra i sopravvissuti ci sono otto minori non accompagnati. La maggior parte delle persone salvate proviene dal Sudan e racconta di aver trascorso due notti in mare dopo essere fuggite da Tripoli.
Secondo quanto riferito dall’ong, molti dei naufraghi erano infreddoliti, avevano inalato benzina e mostravano segni di intossicazione. Attualmente stanno lentamente riprendendosi a bordo della nave, mentre l’equipaggio li assiste con cure e supporto medico.
L’operazione rappresenta un nuovo intervento di soccorso in uno dei tratti più pericolosi del Mediterraneo centrale, dove numerose persone continuano a tentare la fuga dalla Libia verso l’Europa in condizioni estremamente rischiose.
Drammatico ritrovamento nella mattinata di oggi, 6 marzo, nel centro storico di Senigallia, dove il corpo senza vita di un uomo è stato individuato nelle acque del fiume Misa.
La segnalazione è arrivata poco dopo le 7 del mattino. L’allarme ha fatto scattare l’immediato intervento dei soccorsi nel tratto del fiume che attraversa l’abitato cittadino, all’altezza della caserma della Guardia di Finanza.
Sul posto sono intervenute pattuglie dei carabinieri, della polizia di Stato e della polizia locale, insieme al personale sanitario del 118 e ai vigili del fuoco. Intorno alle 7.15 la squadra dei vigili del fuoco di Senigallia, supportata dai sommozzatori del nucleo di Ancona, ha provveduto al recupero del corpo dall’acqua.
La vittima è un uomo, la cui identità è al momento in fase di accertamento. Secondo le prime informazioni, il decesso risalirebbe a diverse ore prima del ritrovamento. Il medico legale intervenuto sul posto ha potuto soltanto constatare la morte.
Una volta recuperata, la salma è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria per gli accertamenti del caso. Le forze dell’ordine stanno ora lavorando per chiarire l’identità dell’uomo e ricostruire le circostanze che hanno portato alla sua morte. Al momento non si esclude alcuna ipotesi, compresa quella di un gesto volontario, mentre gli investigatori stanno raccogliendo elementi utili per fare piena luce sull’accaduto.
Una serata che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia si è conclusa fortunatamente con un salvataggio, grazie al sangue freddo e all'umanità dei Carabinieri della Compagnia di Tolentino.
Tutto ha avuto inizio all'interno di un bar del centro, dove un 37enne di origini pugliesi, già noto alle autorità, ha seminato il panico tra i presenti. L’uomo, in un evidente stato di alterazione dovuto all’eccessivo consumo di alcol, ha improvvisamente infranto una bottiglia di vetro, creando una situazione di forte tensione all’interno dell’esercizio pubblico.
All'arrivo dei militari dell'Aliquota Radiomobile, il 37enne si era già dileguato. Le ricerche, scattate immediatamente, hanno portato i Carabinieri nei pressi del celebre Ponte del Diavolo. Lì, la situazione è precipitata: l'uomo è stato individuato mentre si sporgeva pericolosamente dal parapetto, minacciando di gettarsi nel vuoto.
In quegli istanti drammatici, i militari hanno messo da parte la divisa per indossare i panni dei mediatori. I militari hanno, quindi, avviato un lungo colloquio con l'uomo. Attraverso un’opera di persuasione e dialogo, sono riusciti a stabilire un legame di fiducia, convincendolo infine a desistere dal suo intento suicida e a mettersi in sicurezza.
Una volta riportata la calma, il 37enne ha rifiutato l'assistenza dei sanitari del 118, giunti sul posto con un’ambulanza, ed è stato riaccompagnato presso la sua abitazione. Oltre alla sanzione amministrativa per ubriachezza molesta, per l'uomo è scattata la segnalazione alla Questura di Macerata: i Carabinieri hanno infatti avanzato la richiesta per l’emissione del foglio di via obbligatorio dal comune di Tolentino.
Nel pomeriggio di ieri, mercoledì 4 marzo, un controllo dei Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS) di Ancona ha portato alla chiusura immediata di un ristorante etnico specializzato nella preparazione di sushi a Civitanova Marche.
L’ispezione, svolta nell’ambito delle ordinarie attività di vigilanza a tutela della sicurezza alimentare, ha fatto emergere fin dalle prime verifiche una serie di irregolarità che hanno spinto i militari ad approfondire gli accertamenti. Trattandosi di un locale che lavora e serve prevalentemente pesce crudo, l’attenzione si è concentrata soprattutto sulle procedure previste dal manuale di autocontrollo HACCP, e in particolare sul rispetto della catena del freddo, fondamentale per ridurre il rischio di proliferazione batterica.
Proprio su questo aspetto è emerso un primo elemento ritenuto critico: per oltre due mesi non risultavano annotazioni nei registri relativi alla rilevazione delle temperature delle celle frigorifere. Un’omissione considerata grave dagli ispettori, perché una conservazione non corretta del pesce può favorire lo sviluppo di agenti patogeni come listeria e salmonella, con possibili conseguenze per la salute dei consumatori.
Nel corso del controllo, all’interno dei frigoriferi sono stati inoltre rinvenuti e sottoposti a sequestro amministrativo circa 55 chilogrammi di prodotti ittici privi di tracciabilità, ai quali si aggiungevano 2 chilogrammi di carne senza etichettatura.
La situazione più delicata, però, è emersa nei locali cucina. Per questo motivo è stato richiesto l’intervento del Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria Territoriale di Macerata. I tecnici sanitari, concordando con quanto rilevato dal NAS, hanno riscontrato un quadro di gravi carenze igienico-sanitarie, con sporco diffuso e stratificato su attrezzature e pavimenti, rifiuti e scarti alimentari accumulati, una cappa di aspirazione fortemente insudiciata, la presenza di oli esausti nella friggitrice e personale al lavoro senza adeguato vestiario.
Alla luce delle condizioni rilevate, è stata disposta la sospensione immediata dell’attività commerciale e quindi la chiusura del ristorante. Al titolare sono state contestate sanzioni amministrative per un totale di 6.500 euro.
I militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Civitanova Marche, con l’ausilio dell’unità cinofila antidroga, hanno portato a termine un’importante operazione di contrasto allo spaccio e al traffico di sostanze stupefacenti, sequestrando oltre 135 grammi tra cocaina, hashish e marijuana, oltre a 5.600 euro in contanti. Un uomo di nazionalità italiana è stato arrestato e condotto al carcere di Ancona Montacuto.
L’attività si inserisce nei servizi rafforzati di prevenzione disposti dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Durante un controllo, l’uomo è stato fermato alla guida della propria auto e trovato in possesso di uno spinello contenente tabacco e marijuana. Da questo primo riscontro, i finanzieri hanno avviato un’attività di polizia giudiziaria, estendendo il controllo al domicilio dell’indagato.
Nel corso della perquisizione sono stati rinvenuti 85,08 grammi di cocaina, 50,95 grammi di hashish e 0,84 grammi di marijuana. Inoltre, nascosti in una pertinenza dell’abitazione, i militari hanno trovato 5.600 euro in contanti, suddivisi in banconote di vario taglio. Tutto lo stupefacente e il denaro sono stati sequestrati, mentre il responsabile è stato deferito alla Procura della Repubblica di Macerata e sottoposto alla misura cautelare in carcere.