La polizia di Stato di Macerata ha denunciato due persone alla Procura della Repubblica per l'ipotesi di reato di furto di energia elettrica in concorso. Il caso è emerso dopo la denuncia presentata da una donna, che aveva notato un considerevole aumento delle bollette di energia elettrica nel corso di un anno.
Gli accertamenti condotti hanno rivelato l’esistenza di un allaccio abusivo alla rete elettrica della denunciante. L’allaccio illecito alimentava i locali utilizzati dai due indagati, un uomo di 62 anni e una donna di 60, entrambi residenti a Macerata.
Le forze dell’ordine, dopo aver verificato la situazione, hanno proceduto a segnalare i due alla magistratura, mettendo fine a un comportamento che aveva causato danni economici significativi alla vittima.
Inseguimento sulla Statale Adriatica: ladro d'auto abbandona il proprio veicolo e fugge a piedi. Notte movimentata quella appena trascorsa quando, intorno all'1:30, durante un normale controllo del territorio, i carabinieri hanno individuato un'Audi rubata nel quartiere Brancadoro, tra Porto Sant’Elpidio e Sant’Elpidio a Mare, in provincia di Fermo.
Alla vista delle forze dell’ordine, il conducente del mezzo rubato ha cercato di sfuggire aumentando la velocità. Ne è nato un inseguimento ad alta tensione lungo la statale Adriatica. Quando si è reso conto di non poter seminare la pattuglia, il fuggitivo ha raggiunto l’area della stazione ferroviaria di Porto Sant’Elpidio, dove ha abbandonato l’auto e si è dato alla fuga a piedi, dileguandosi nella notte.
I carabinieri sono riusciti a recuperare il veicolo, che è ora sottoposto a verifiche per raccogliere ulteriori elementi utili alle indagini. Nel frattempo, è caccia aperta all’uomo in fuga, con le forze dell’ordine impegnate a rintracciarlo.
Spara in aria con una pistola a salve e pubblica il video sui social: denunciato un giovane. Le immagini, segnalate il 20 gennaio scorso alla sala operativa della Questura di Macerata tramite l’applicazione "Youpol", hanno dato immediatamente il via a una serie di accertamenti da parte della Squadra Mobile.
L’autore del gesto è stato individuato e denunciato per procurato allarme, poiché le sue azioni hanno generato panico tra i cittadini attraverso la pubblicazione del video che lo mostrava maneggiare un’arma.
Si tratta di un ventenne di origine straniera, con precedenti penali e residente in provincia di Macerata. Il ragazzo ha ammesso di essere il protagonista delle immagini e di aver esploso i colpi in aria utilizzando una pistola a salve. Durante una perquisizione nella sua abitazione, non sono state trovate né armi né esplosivi.
Il risultato è stato possibile grazie al senso civico dei cittadini, che hanno utilizzato l’applicazione “Youpol” per segnalare l’episodio. L’app, sviluppata dalla Polizia di Stato, consente di inviare segnalazioni anonime, anche con video e audio, su casi di bullismo, spaccio di droga e violenza domestica.
Attimi di apprensione questa nella tarda mattinata di oggi per un escursionista umbro di 39 anni, che - intorno a mezzogiorno - ha lanciato un allarme dopo aver smarrito l'orientamento lungo il sentiero che collega le Lame Rosse alla Grotta dei Frati, nel territorio comunale di Fiastra.
L’uomo, infatti, si è avventurato in un’area impervia, perdendo ogni punto di riferimento. Sopraffatto dall'ansia e dall’impossibilità di ritornare sul fondo valle, è riuscito comunque a chiedere aiuto.
Sul posto sono intervenuti gli uomini del soccorso alpino di Macerata ed i vigili del fuoco, ma la complessità del terreno ha reso necessario il supporto dall’alto. Necessario, quindi, l'arrivo dell'eliambulanza che ha permesso il recupero in sicurezza dell’escursionista, bloccato in una zona difficilmente raggiungibile da terra.
Una volta recuperato, l’uomo è stato accompagnato alla base di atterraggio dell’elisoccorso a Fiastra, dove ha potuto tirare un sospiro di sollievo e riprendere la strada di casa.
L’Amministrazione Comunale rafforza il suo impegno per il miglioramento della sicurezza stradale, destinando altre risorse alla manutenzione delle strade cittadine. In particolare è stato stanziato un fondo strategico di 140 mila euro, che da ottobre a oggi, ha consentito il ripristino di numerosi tratti stradali che versavano in condizioni critiche, contribuendo a rendere più sicuri e funzionali i percorsi urbani e extraurbani.
Tra gli interventi in corso, spicca quello su via Aldo Moro, un’arteria fondamentale per il traffico cittadino, dove si stanno ripristinando tratti di strada dal sottopasso fino alla rotatoria di via Martiri di Belfiore, già precedentemente asfaltata. Contestualmente, sono stati avviati lavori su via Marinetti, in prossimità dell’intersezione con via Aldo Moro.
“Garantire la sicurezza stradale è una delle nostre priorità – dichiara il sindaco Fabrizio Ciarapica –. Con questo Fondo affrontiamo criticità che necessitavano e necessitano di interventi urgenti. Il programma di manutenzione – ha aggiunto - si basa su sopralluoghi tecnici approfonditi e su una pianificazione che mira a intervenire nei punti più danneggiati della rete viaria”.
Fino a oggi, il fondo stanziato dall’Amministrazione ha permesso di realizzare interventi in diverse aree della città, tra cui: via Doria, via D’Annunzio (nel tratto compreso tra via Belli e il sottovia A-14), ripristini in via del Casone, in prossimità dell’intersezione con via Fontanella, Via Costamartina, via Buonarroti, via del Torrione, via Pisacane, via Silvio Pellico, da via Confalonieri a via Vecellio.
“Quello in corso in via Aldo Moro è uno dei tanti step di un programma più ampio con il quale abbiamo e continueremo a ripristinare tratti di strade cittadine ammalorate - aggiunge l’assessore ai Lavori Pubblici Ermanno Carassai –. Nei prossimi giorni, infatti, i lavori proseguiranno in altre zone della città, con l’obiettivo di restituire ai cittadini una viabilità più sicura”.
Uno scontro tra due autovetture si è verificato a San Severino marche nel primo pomeriggio di oggi, intorno alle 14:15, in via Padre Igino Cicconi, lungo la strada nota come la "lunga" che conduce a Serripola.
Per cause ancora in corso di accertamento da parte della polizia locale, prontamente intervenuta sul posto, una Fiat 500 guidata da un giovane residente di San Severino Marche è entrata in collisione con una Fiat Punto condotta da una donna di 55 anni, anch’essa del posto. L’incidente è avvenuto subito dopo una semicurva e l’impatto, particolarmente violento, ha danneggiato gravemente entrambi i veicoli.
Nonostante la forza dell’urto, i conducenti sono rimasti feriti in modo non grave, ma è stato necessario il loro trasferimento in ospedale per accertamenti e cure. Il giovane alla guida della Fiat 500 è stato trasportato in ambulanza al nosocomio "Bartolomeo Eustachio" di San Severino Marche, mentre la donna alla guida della Punto è stata trasferita all’ospedale di Camerino.
Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco, che hanno provveduto a mettere in sicurezza l’area e a supportare le operazioni di soccorso. La polizia locale sta conducendo i rilievi per ricostruire la dinamica esatta dell’incidente e accertare eventuali responsabilità.
Un incidente stradale si è verificato oggi, intorno alle 13, lungo la strada provinciale 16, nella zona Berbentina di Sassoferrato, sul tratto che collega la città con Fabriano. Un camion guidato da un autista 58enne ha perso il controllo del mezzo subito dopo aver terminato una curva, causando lo sbandamento del cassone. Quest'ultimo ha colpito la cabina di un altro camion che sopraggiungeva dalla direzione opposta, guidato da un 46enne.
Nonostante l’urto non sia stato particolarmente violento, entrambi i conducenti hanno riportato ferite e contusioni. Il 46enne, rimasto ferito in modo più serio, è stato trasportato in codice rosso con l’eliambulanza all’ospedale Torrette di Ancona. Fortunatamente, le sue condizioni non destano particolari preoccupazioni. Anche il 58enne è stato condotto al pronto soccorso di Fabriano in codice giallo: per lui solo lievi escoriazioni e tanto spavento.
L’incidente ha reso necessaria la chiusura della Provinciale 16 per circa un’ora. I vigili del fuoco del distaccamento di Fabriano, insieme ai soccorsi stradali, hanno rimosso i mezzi incidentati, consentendo successivamente il ripristino della circolazione. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Sassoferrato, supportati dai colleghi della Compagnia di Fabriano, guidati dal maggiore Mirco Marcucci, per effettuare i rilievi e determinare le cause dell’incidente.
Il traffico ha subito inevitabili disagi, con code e rallentamenti. La polizia locale di Sassoferrato ha gestito la viabilità, deviando le auto leggere verso la frazione fabrianese di San Donato, mentre i mezzi pesanti sono stati costretti a fare marcia indietro.
Lo scorso mese di dicembre, un uomo ha messo in atto una truffa ai danni di un esercizio commerciale di materiali edili a Muccia. Dopo aver acquistato prodotti per un valore di 6000 euro, il truffatore ha richiesto di effettuare il pagamento tramite bonifico istantaneo, presentando un documento d’identità che, successivamente, è risultato essere falso.
Il titolare dell’esercizio, inizialmente convinto che la transazione fosse andata a buon fine, ha notato solo in seguito che il pagamento non era stato completato, mentre l’uomo si allontanava già con la merce, caricata sul proprio autocarro. Subito insospettito, il commerciante ha denunciato l’accaduto alla Stazione carabinieri di Serravalle di Chienti, dando così il via a un’indagine.
I militari, grazie alla rapida attività investigativa e alla raccolta di testimonianze, sono riusciti a risalire all'identità del responsabile, un uomo già noto alle forze dell'ordine per reati simili. Il soggetto è stato quindi deferito all’autorità giudiziaria per il reato di truffa.
Questo episodio si inserisce in un contesto di crescente attenzione da parte delle forze dell'ordine nei confronti delle truffe, fenomeno purtroppo sempre più diffuso, anche a danno di persone vulnerabili come gli anziani. In risposta a tale preoccupante tendenza, i carabinieri del Comando provinciale di Macerata hanno intensificato le operazioni di prevenzione, riuscendo a fermare numerosi autori di truffe nella zona.
In questo ambito, prosegue anche una campagna di sensibilizzazione, che ha visto protagonisti parrocchie e circoli, con eventi di informazione diretti a sensibilizzare la popolazione sui rischi di truffe e raggiri. Durante il periodo natalizio, è stata inoltre lanciata un’iniziativa speciale: un messaggio di 90 secondi trasmesso via radio nei supermercati, accompagnato da un volantino informativo, per mettere in guardia i cittadini sui principali fenomeni criminosi che li riguardano.
Infine, le forze dell'ordine hanno ribadito un messaggio importante:"I carabinieri non chiedono mai denaro né si presentano a domicilio per ricevere contanti o gioielli. Inoltre, è fondamentale ricordare che nessun procedimento penale può essere fermato in cambio di pagamento. Chiunque abbia dubbi o sospetti è invitato a contattare il numero di emergenza 112".
Nel quadro delle attività di controllo del territorio finalizzate alla prevenzione dei reati e al contrasto dell'immigrazione clandestina, la Questura di Macerata ha recentemente attuato una serie di operazioni che hanno portato a importanti risultati sul fronte della sicurezza. Tre cittadini stranieri, ritenuti irregolari e destinatari di provvedimenti di espulsione, sono stati rintracciati e allontanati dal territorio nazionale.
La prima operazione ha coinvolto la questura di Macerata e il commissariato di Civitanova Marche. Grazie a un'attenta attività di monitoraggio, è stata individuata una cittadina albanese risultata clandestina. Il prefetto di Macerata ha disposto il rimpatrio della donna, che, previa convalida dell’autorità giudiziaria, è stata accompagnata alla frontiera marittima di Ancona. Il 21 gennaio 2025, la donna è stata imbarcata su una nave diretta in Albania, eseguendo così il provvedimento di espulsione.
Nel frattempo, il personale della squadra volante della questura di Macerata ha rintracciato all'interno dei giardini Diaz un cittadino marocchino con precedenti penali. Essendo anche lui in posizione irregolare, è stato emesso un decreto di espulsione a suo carico. Il questore ha disposto il trattenimento del marocchino presso il Centro di permanenza per il rimpatrio di Palazzo San Gervasio, in vista del suo rimpatrio in Marocco.
Infine, i carabinieri di Macerata hanno rintracciato un cittadino egiziano, destinatario di un provvedimento di rifiuto della protezione internazionale e inottemperante a un precedente decreto di espulsione. Nonostante fosse stato sottoposto a misura alternativa con obbligo di firma, l’uomo non ha rispettato il provvedimento, motivo per cui è stato deferito all’autorità giudiziaria.
Ieri, la polizia di Stato di Macerata ha dato esecuzione a un ordine di carcerazione nei confronti di un uomo di circa cinquant'anni, residente nella città, con precedenti penali. Il provvedimento, emesso dall’Ufficio esecuzioni penali della Procura della Repubblica di Macerata, è il risultato di un'indagine che ha accertato la colpevolezza dell'uomo nel reato di peculato.
L'uomo, che ricopriva la carica di amministratore di sostegno, è stato accusato di aver indebitamente sottratto una somma di circa 37.000 euro. Secondo le indagini, il pregiudicato avrebbe abusato della sua posizione di fiducia per appropriarsi delle risorse economiche di una persona a lui affidata.
A seguito dell'esecuzione del provvedimento, il cinquantaduenne è stato arrestato e, dopo gli accertamenti di rito, è stato tradotto presso la casa di reclusione di Fermo. L'uomo dovrà scontare una pena di cinque anni e tre mesi di reclusione, con l’aggravante dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici, un provvedimento che gli preclude per sempre la possibilità di ricoprire
Quattro persone sono rimaste ferite questa mattina in un grave incidente stradale avvenuto lungo l'autostrada A14, al chilometro 169 in direzione sud, nel territorio comunale di Pesaro. Lo schianto, che ha coinvolto un'auto e un camion, è avvenuto intorno alle 08:30.
I vigili del fuoco, intervenuti tempestivamente sul luogo dell'incidente, hanno estratto le persone rimaste intrappolate nell'abitacolo dell'auto e collaborato con il personale del 118 per il soccorso. Due dei feriti sono stati trasportati all'ospedale di Torrette, mentre gli altri due sono stati trasferiti a Fano.
La dinamica dell'incidente è ancora al vaglio della polizia autostradale, che sta cercando di ricostruire le cause di quanto accaduto. Intanto, la A14 è stata temporaneamente chiusa in direzione sud per consentire le operazioni di soccorso e mettere in sicurezza la zona. Si viaggia su una sola corsia, in attesa del ripristino della normale circolazione.
Il critico d’arte, curatore, saggista e giornalista Luca Beatrice, presidente della Fondazione La Quadriennale di Roma, specialista di pittura e scultura contemporanea tra i maggiori per fama e prestigio internazionale, è morto oggi all’età di 63 anni all’ospedale Molinette. L’uomo si trovava ricoverato nell’ospedale torinese, a seguito di un infarto che lo aveva colpito nei giorni scorsi.
Una figura di spicco della cultura italiana che ha portato il "pop" nell'arte, lasciando un segno indelebile nel dialogo tra mondi diversi. Nel 2019 era stato ospite a Civitanova di Popsophia. Il ricordo di Lucrezia Ercoli: "Doveva tornare quest’anno, la sua assenza sarà un vuoto che peserà enormemente".
Con Popsophia Beatrice aveva maturato una collaborazione di lunga data nata grazie al suo amore per tutti i fenomeni del mondo contemporaneo, dal cinema alla musica, passando per lo sport. Nel 2012 è stato il protagonista a Civitanova con l’inaugurazione della mostra "il Vangelo secondo Steve Jobs" provocatoriamente allestita sugli altari di San Francesco a Civitanova Alta.
Luca Beatrice ha portato il "pop" nel mondo dell’arte,appunto, spiegando perché arte, cinema, musica, web e letteratura siano intimamente legati al sentire del proprio tempo. Un’operazione analoga a quella che stava compiendo Popsophia con la filosofia. L’ultima presenza a Civitanova nel 2019 quando è stato relatore dell’edizione dedicata allo sbarco sulla Luna con l’intervento dal titolo "Fly to the Moon", un viaggio nella rappresentazione del satellite d’argento del nostro Pianeta attraverso lo sguardo di artisti, pittori e designer.
"Ci lascia un caro amico di Popsophia – le parole di ricordo della direttrice artistica Lucrezia Ercoli – uno studioso con cui il festival aveva una piacevole sintonia di intenti e di narrazione, amante delle provocazioni, sperimentatore, mai banale. Sarebbe dovuto tornare nella prossima edizione, ci avrebbe regalato una sua analisi lucida e personale sul mondo dell’arte ai tempi dell’intelligenza artificiale, la sua assenza sarà un vuoto che peserà enormemente".
Si è conclusa con tre denunce l'attività investigativa dei carabinieri della stazione di Monte San Giusto, che ha portato alla luce una trappola online orchestrata ai danni di un sessantenne del posto. Gli indagati, accusati di truffa in concorso, sono un uomo di 43 anni residente in provincia di Frosinone, una ventenne di Caserta e un giovane ventenne di Napoli.
L’indagine è partita ad agosto 2024, quando la vittima ha presentato una querela dopo essere stato raggirato nell'acquisto di un motore per auto. L'uomo, attratto da un annuncio su una piattaforma web, ha contattato i presunti venditori che, con abili raggiri, lo hanno convinto a effettuare un primo bonifico di 4.800 euro.
Successivamente, con il pretesto che il pagamento non fosse andato a buon fine, i truffatori lo hanno persuaso a eseguire un secondo bonifico di pari importo. In totale, la vittima ha versato 9.600 euro su due conti correnti risultati riconducibili agli indagati.
Grazie a un’accurata attività investigativa, i militari hanno tracciato i flussi finanziari, risalendo ai conti bancari e all’utenza telefonica utilizzata dai truffatori per orchestrare il raggiro. I carabinieri hanno inoltre disposto il blocco preventivo di circa 2mila euro, accantonati su altri conti correnti degli indagati, in attesa delle determinazioni dell'autorità giudiziaria. Tra i tre denunciati, il 43enne e la giovane di 20 anni erano già noti alle forze dell'ordine, mentre il ventenne napoletano risulta incensurato.
Una complessa rete di frode fiscale è stata smantellata grazie alle indagini dei nuclei della guardia di finanza di Pisa e Napoli, coordinata dalla Procura di Napoli. L'operazione ha portato alla scoperta di un sistema di evasione dell'Iva e riciclaggio che ha coinvolto 54 indagati, residenti tra Napoli e Caserta, e una rete di 51 società "cartiere".
Le indagini, condotte dai pm Valentina Maisto e Giuseppe Riccio, sotto la supervisione del procuratore aggiunto Alessandro Milita, hanno portato alla richiesta e all'ottenimento di un decreto di sequestro per equivalente da parte del gip di Napoli. Complessi aziendali, beni mobili e immobili riconducibili agli indagati sono stati sequestrati, per un valore complessivo di oltre 127 milioni di euro.
Le 51 società "cartiere" avevano il compito di emettere fatture false, che venivano utilizzate da 34 aziende di pelletteria e calzature distribuite tra Toscana, Campania, Marche e Veneto per evadere imposte per oltre 46 milioni di euro nel periodo 2019-2021. Parallelamente, il sistema illecito si occupava anche di riciclare oltre 81 milioni di euro, fino al 2024, attraverso circuiti finanziari complessi.
Le fatture false venivano saldate dai clienti con bonifici bancari che i principali indagati trasferivano su conti correnti in Cina. Questi fondi tornavano poi in possesso degli organizzatori grazie all’intervento di cittadini cinesi residenti a Napoli, due dei quali sono tra gli indagati.
Quando le banche iniziavano a monitorare le operazioni sospette, il sistema di riciclaggio veniva adattato. I bonifici venivano prima indirizzati verso due società estere, situate in Albania e Croazia, che poi li trasferivano in Cina. Anche in questo caso, le transazioni non corrispondevano a reali operazioni commerciali, ma servivano a svuotare i conti aziendali, simulare inesistenti importazioni di merci dalla Cina e generare grandi quantità di denaro contante.
Gli investigatori hanno rilevato come la struttura dell’organizzazione, composta da professionisti, intermediari e prestanome, fosse progettata per ostacolare la ricostruzione dei flussi finanziari e delle merci. Le società "cartiere", infatti, operavano come nodi intermedi che complicavano l'identificazione delle responsabilità e degli effettivi beneficiari del sistema.
Si spostava in monopattino per spacciare eroina, ma il suo piano è stato smascherato grazie all'intervento di Billy, il cane pastore antidroga dell’unità cinofila di Tolentino. Il giovane, un 18enne di origini tunisine, è stato arrestato sabato scorso intorno alle 18 nei pressi della stazione ferroviaria di Falconara, accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Il ragazzo ha tentato inutilmente di sfuggire agli agenti della polizia locale di Falconara nascondendosi dietro il parapetto del sottopasso pedonale. Tuttavia, Billy ha fiutato subito la presenza di droga: nelle tasche del giovane sono stati trovati circa 10 grammi di eroina bianca già suddivisi in dosi, 2 grammi di hashish e 180 euro in banconote di piccolo taglio, ritenute il probabile provento dell’attività di spaccio.
L'intervento congiunto tra la polizia locale e l'unità cinofila è stato elogiato dal sindaco di Falconara Stefania Signorini, che ha dichiarato: "Il mio ringraziamento va agli agenti della polizia locale di Falconara e all'unità cinofila di Tolentino per l'arresto di sabato. La prevenzione e il contrasto allo spaccio sono priorità per noi e, grazie a queste azioni congiunte, possiamo dare un segnale forte contro la diffusione delle sostanze stupefacenti, per tutelare la sicurezza e il benessere dei nostri cittadini”.
L'operazione rappresenta un importante passo avanti nella lotta contro lo spaccio di droga nel territorio, confermando l'efficacia della collaborazione tra le forze dell’ordine e il prezioso contributo dei cani antidroga come Billy.
I carabinieri della Stazione di Montecassiano hanno arrestato un uomo di 33 anni, di nazionalità albanese e residente a Montecassiano, già noto alle forze di polizia. L'arresto è avvenuto in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Macerata.
L'uomo, che era già sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, è stato condannato a 3 anni di reclusione per i reati di maltrattamenti in famiglia e porto abusivo di armi, perpretati fino al mese di giugno 2023. L'arrestato è stato condotto presso la Casa Circondariale di Fermo, a disposizione dell'autorità giudiziaria competente.
Sono in corso le ricerche, anche con accertamenti tecnici riguardanti impronte e tracce biologiche, per risalire all'autista della vettura (probabilmente in uso ad autori di furti) che ieri sera si è data alla fuga dai carabinieri nella zona di Fermignano (in provincia di Pesaro-Urbino), abbandonando poi la vettura dopo uno schianto contro un guard rail sulla strada statale 73.
L'auto era stata rintracciata dai militari intorno alle ore 18:30 su via Donizzetti, alla vista di quest'ultimi si è poi data alla fuga, venendo ritrovata poco dopo sul ciglio della strada statale dopo aver, verosimilmente, perso il controllo e sbattuto contro il dispositivo di sicurezza stradale.
All'arrivo delle forze dell'ordine il veicolo è risultato vuoto. Per questo sono attualmente in corso le ricerche dell'autista da parte dei carabinieri che stanno eseguendo anche accertamenti sulle impronte presenti all'interno della vettura.
Un grave incidente è avvenuto oggi, intorno alle 15 del pomeriggio, sulla superstrada 77 Val di Chienti, all'altezza dell'uscita dello svincolo di Caccamo, in direzione mare. Sul posto sono intervenuti prontamente i vigili del fuoco, una pattuglia della Polizia Stradale di Camerino e il personale del 118 per prestare soccorso.
Secondo le prime ricostruzioni, una Renault Megane sarebbe andata a impattare contro lo spartitraffico. All'interno del veicolo viaggiavano tre persone, tutte residenti in Lombardia: purtroppo, per uno dei coinvolti, Cristian Pesce, di 51 anni, non c'è stato nulla da fare, nonostante i tentativi di soccorso all'ospedale di Torrette, dove era giunto a seguito del trasferimento d'urgenza.
Gli altri due passeggeri sono stati trasportati all'ospedale di Macerata ma, data la gravità delle loro condizioni, successivamente sono stati trasferiti anch'essi al nosocomio dorico. Le autorità stanno ancora indagando sulle cause del sinistro.
La carreggiata della strada statale 77 della Val di Chienti, in direzione Civitanova Marche, è rimasta temporaneamente chiusa all'altezza di Serrapetrona. Il traffico è stato deviato sulla viabilità secondaria, con indicazioni fornite sul posto dalla segnaletica.
Un drammatico episodio si è consumato nella notte presso la stazione ferroviaria di Palombina Nuova, ad Ancona. Un giovane di 22 anni, residente con la famiglia a Falconara Marittima, è precipitato dal ponte situato nei pressi dei binari ed è deceduto sul colpo.
L’allarme è scattato intorno alle 4, quando il corpo del ragazzo è stato notato vicino ai binari. L’impatto, avvenuto da un’altezza di circa sei metri, non gli ha lasciato scampo. Sul posto sono prontamente intervenuti i sanitari del 118, i vigili del fuoco, i carabinieri e la Polizia Ferroviaria, che sta conducendo le indagini. Purtroppo, per il giovane non c’è stato nulla da fare.
La dinamica dell’accaduto è ancora in fase di accertamento, ma l’ipotesi più accreditata al momento è quella di un gesto volontario. La posizione del ponte e le protezioni di sicurezza presenti inducono gli inquirenti a privilegiare questa ricostruzione, sebbene siano in corso ulteriori verifiche.
A seguito dell’incidente, la circolazione dei treni è stata sospesa temporaneamente per consentire i soccorsi e i rilievi necessari. Il traffico ferroviario è ripreso regolarmente intorno alle 6.
Un tentativo di furto è stato sventato grazie all’intervento tempestivo dei carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Civitanova Marche. L’episodio si è verificato presso il centro commerciale Cuore Adriatico, dove un giovane di 25 anni, residente a Montecosaro e già noto alle forze dell’ordine per precedenti di polizia, è stato fermato e denunciato all’autorità giudiziaria per tentato furto aggravato.
Secondo quanto ricostruito, il giovane avrebbe cercato di sottrarre alcuni generi alimentari dagli scaffali di un negozio all’interno del supermercato. L’intervento immediato dei militari ha impedito il completamento del reato, portando alla sua identificazione e al deferimento.