Tolentino e Osimana non si fanno male allo stadio 'Diana' nella sfida valevole come sesta giornata del girone di ritorno del campionato di Eccellenza Marche. Al triplice fischio il risultato è di 0-0, frutto di una partita dalle pochissime emozioni. Un punto che muove la classifica di entrambe le squadre, senza svoltarne la stagione. Il clima sugli spalti è stato, in ogni caso, quello della domenica di festa, con animi distesi a suggellare lo storico gemellaggio che lega le due tifoserie. Si alzano, più volte, cori di incitamento e apprezzamento vicendevoli.
LE FORMAZIONI - Labriola ritrova Alessandroni come titolare e punta su Persiani al centro dell'attacco. Rilanciato a centrocampo anche Buonaventura. Sulla panchina cremisi siede nuovamente Paolo Corradini, vista la squalifica ancora attiva di mister Paolo Passarini, che segue la partita da una terrazza adiacente allo stadio nonostante il meteo inclemente per avere visione dall'alto sul terreno di gioco. Una sola modifica rispetto alla gara vinta una settimana fa con l'inserimento di Rozzi in luogo di Garcia negli undici titolari.
LA CRONACA - Inizio di partita segnato dalla pioggia copiosa che cade su Osimo. La prima chance ce l'hanno gli ospiti, al 10', con il tacco illuminante di Rozzi che spiana la strada per la porta a Lovotti, ma il puntero argentino colpisce soltanto l'esterno della rete.
Ancora cremisi pericolosi cinque minuti più tardi con il tandem Rotondo-Lovotti che si trova a meraviglia, ma Verdini fa bella figura sul diagonale del numero nove ospite.
La mezz'ora iniziale vive di queste due sole emozioni, complice anche un manto erboso piuttosto pesante. Al 33' Capezzani - con una punizione dalla trequarti - chiama alla risposta Verdini, che alza la sfera sopra la traversa.
L'Osimana si vede in avanti al 41' con la bella palla filtrante di Alessandroni per l'accorrente Caruso che lascia partire un cross dal fondo della fascia sinistra: al centro dell'area Fontana pizzica la sfera che finisce sui piedi di Ercoli ma la sua botta è imprecisa. Null'altro di significativo accade in uno scialbo primo tempo.
SECONDO TEMPO - Al rientro dagli spogliatoi le squadre offrono uno spettacolo poco esaltante sino al 55', con errori tecnici che si ripetono a iosa e la difficoltà a completare tre passaggi in maniera consequenziale.
A ridestare la partita ci prova, al 59', Alberione che si mette in proprio con una buona iniziativa, prima di sbagliare totalmente al momento di concludere verso la porta. Al 66' mischia in area di rigore dell'Osimana, ne esce vincitore Alberione con un tiro troppo docile che non spaventa Verdini.
Al 70' Lovotti deve lottare con tre avversari per avere la meglio, lo fa alla grande riuscendosi anche a liberare per la volée: alta. Per trovare un'altra azione degna di nota bisogna attendere l'87' ed il tiro di Persiani deviato da Tortelli sopra la traversa.
Replica immediata di Rozzi, bravo nella serpentina che gli consente di sfuggire a un paio di avversari, meno nel tiro, troppo centrale. L'arbitro concede cinque minuti di recupero, ma il guizzo non arriva. La partita si chiude 0-0.
Tabellino Osimana - Tolentino 0-0
OSIMANA: Verdini, Falcioni, Caruso, Ercoli, Patrizi, Pigini, Domizi (69' Severini), Buonaventura (62' Mafei), Manini (75' Taborro), Alessandroni, Persiani. All. Labriola
TOLENTINO: Roberto, Diouane, Strano, Fontana, Alberione, Giandomenico, Rozzi, Tortelli, Capezzani (88' Nunes), Lovotti, Rotondo (74' Moscati). All. Passarini
Arbitro: Francesco Ballaro' di Pesaro Assistenti: Nicola Verdicchio di Macerata e Lorenzo Vallesi di Macerata
Reti: nessuna; ammoniti: Domizi, Mafei, Fontana; espulsi: nessuno; corner 3-3; recupero: 1' e 5'.
Sarà un San Valentino all'insegna dell'allegria e del folklore quello proposto quest'anno dall'associazione “I Ponti del Diavolo”. Il prossimo 14 febbraio, a partire dalle ore 20, il ristorante Bellini di Tolentino ospiterà infatti il tradizionale veglione “Il Ponte del Diavolo in maschera”, un appuntamento ormai consolidato che unisce il divertimento del Carnevale alla valorizzazione delle tradizioni locali.
Il momento clou della serata, presieduta da Carla Passacantando, sarà l’assegnazione della prestigiosa fascia di Miss Ponte del Diavolo 2026. Non si tratterà di un semplice titolo di bellezza: la vincitrice diventerà la madrina ufficiale che accompagnerà l’intera edizione della rievocazione storica “Sul ponte del diavolo... tra storia e leggenda”, prevista per l’inizio di settembre a Tolentino. Nel corso del galà verranno inoltre eletti Miss e Mister Simpatia.
La serata promette divertimento per ogni fascia d’età: mentre il dj Marco Mosck scalderà l’atmosfera con la sua musica, bambini e adulti saranno coinvolti in giochi e sorprese preparati appositamente per l'occasione.
Ai partecipanti è richiesto un tocco di creatività: la maschera è gradita e ogni invitato dovrà esibire un oggetto che richiami il Carnevale. Gli organizzatori hanno previsto numerosi riconoscimenti, con premi speciali dedicati alle maschere dei bambini, al gruppo più numeroso e alla comitiva più giovane.
Ad addolcire ulteriormente l'evento saranno i classici dolci di Carnevale, offerti per l'occasione da Annavini di Caldarola, a conferma del legame dell'iniziativa con le eccellenze del territorio maceratese.
Per partecipare al veglione è necessaria la prenotazione telefonando al numero 336.636141. Un’occasione da non perdere per chi vuole vivere un sabato sera diverso, tra il mistero della leggenda e i colori del Carnevale.
Il sogno di un viaggio esotico nella perla dell’Oceano Indiano si è trasformato in un incubo economico per un 65enne di Tolentino, vittima di una sofisticata truffa online. L'operazione, condotta dai carabinieri della Compagnia di Tolentino, si è conclusa con la denuncia di una donna di 56 anni, residente in provincia di Bari e già nota alle forze dell’ordine per reati analoghi.
La vicenda ha avuto inizio alcuni mesi fa sulla piattaforma Instagram, dove la vittima si è imbattuta in un annuncio pubblicitario particolarmente allettante. Il post proponeva pacchetti turistici per mete estere, tra cui Zanzibar, a prezzi decisamente vantaggiosi rispetto al mercato tradizionale.
Attratto dall'offerta, l'uomo ha avviato una trattativa con quella che appariva come una professionale operatrice turistica. Dopo aver concordato i dettagli della vacanza, il 65enne ha proceduto al pagamento della somma pattuita: 5.400 euro, versati tramite due distinti bonifici su altrettanti conti correnti indicati dalla donna.
Il sospetto è sorto nei giorni successivi quando, a fronte di specifiche richieste di informazioni e documenti di viaggio, l’operatrice è letteralmente sparita nel nulla, interrompendo ogni comunicazione. Realizzato di essere caduto in una trappola, l'uomo si è rivolto ai militari per sporgere querela.
Le indagini, basate su accertamenti telematici e bancari, hanno permesso ai carabinieri di seguire il flusso di denaro e risalire all'identità della truffatrice. La 56enne pugliese è risultata infatti l'effettiva intestataria dei conti correnti utilizzati per incassare il denaro della vittima. Per lei è scattata la denuncia all’autorità giudiziaria.
Una data che resta scolpita nel cuore della città e che, a distanza di un secolo esatto, è tornata a far vibrare l’anima dei fedeli. Il 4 febbraio, Tolentino ha celebrato solennemente il Centenario del ritrovamento delle reliquie di San Nicola (1926-2026), un evento che ha visto la partecipazione corale di tutta la comunità, delle istituzioni locali e dei vertici della comunità agostiniana.
La giornata si è aperta con l'omaggio dei protagonisti della vita cittadina e religiosa: il sindaco Mauro Sclavi, il vescovo diocesano Nazzareno Marconi, il priore degli agostiniani di Tolentino, Padre Massimo Giustozzo, e il vicario provinciale Padre Pasquale Cormio. Il coordinamento dell’incontro è stato affidato a Luca Romagnoli.
Due interventi specialistici hanno permesso di rivivere l’emozione di quel lontano 1926. Laura Mocchegiani ha approfondito il verbale redatto all'epoca dal Segretario comunale, documento fondamentale che attesta ufficialmente il rinvenimento. Successivamente, Padre Marziano Rondina ha ricostruito con perizia cosa avvenne cento anni fa, illustrando la cronaca dei fatti e i progetti che nacquero in seguito a quella straordinaria scoperta.
Le spoglie del Santo furono rinvenute il 4 febbraio 1926 dopo scavi eseguiti nel Cappellone, sotto l'arca del Mellini. Seguendo le tracce di studi ottocenteschi, i lavori iniziarono il 31 gennaio e portarono alla scoperta di cunicoli che conducevano al sepolcro centrale. Lì, alla presenza del Cardinale Giovanni Tacci e del sindaco Paolo Giacconi, furono ritrovati i resti di San Nicola. Fu poi il vescovo Ferretti, nel 1929, a decretare l'ostensione pubblica delle reliquie.
L’atmosfera, carica di commozione e partecipazione, ha raggiunto il suo culmine con la celebrazione presieduta da monsignor Nazzareno Marconi. Il vescovo ha impartito la benedizione straordinaria concessa per l'occasione da Papa Leone XIV, un gesto che ha suggellato il legame indissolubile tra il Santo e la Chiesa universale.
Oltre ai numerosi fedeli e alle confraternite, erano presenti le massime autorità cittadine, il presidente e i sindaci dell’Unione Montana dei Monti Azzurri e il primo cittadino di Sant’Angelo in Pontano, paese natale di San Nicola, a testimonianza di una devozione che supera i confini comunali per abbracciare l'intero territorio maceratese.
È stato approvato il progetto di fattibilità tecnico‑economica per il miglioramento sismico e il restauro di Palazzo Fidi, sede della Biblioteca Comunale e Filelfica, uno degli edifici culturali più rappresentativi di Tolentino. Il via libera è arrivato dalla Conferenza
Regionale ai sensi dell’ordinanza commissariale 137 del 2023, che inserisce l’intervento nel programma straordinario di rigenerazione urbana attivato dopo il sisma del 2016/2017.
L’intervento, dal valore complessivo di 3.869.698 euro, nasce dalla necessità di riparare i danni provocati dal terremoto, che aveva reso inagibili due dei tre corpi di fabbrica del complesso, con problemi strutturali estesi alle murature, ai solai, ai vani scala e alla facciata su via Curlamonti, già puntellata nel 2016 per evitare ribaltamenti.
“Con la conclusione della Conferenza Regionale, Palazzo Fidi si avvicina alla fase operativa- ribadisce il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli -. Una volta completata la progettazione esecutiva e ottenuta la validazione finale, potranno essere avviati i lavori che restituiranno alla città un edificio sicuro, restaurato e pienamente fruibile, riaffermando il ruolo centrale della Biblioteca Filelfica nel tessuto culturale di Tolentino. Ringrazio la forte sinergia con il Comune, l’Ufficio Speciale Ricostruzione e la Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli”.
“La biblioteca, il campanile, il municipio, la piazza, la chiesa e il Duomo sono quei luoghi essenziali che caratterizzano la vita e la storia del comune stesso. La nostra è una biblioteca estremamente fornita e con volumi rari. Stiamo cercando una soluzione temporanea per dare alla popolazione la possibilità di fruirne durante il periodo dei lavori” dichiara il sindaco Mauro Sclavi.
Il processo di ricostruzione e tutela del patrimonio storico nel Maceratese segna un punto a favore della comunità di Tolentino. La Conferenza Permanente ha, infatti, espresso parere favorevole per l'intervento di riparazione del danno locale presso la chiesa del Sacro Cuore, situata in località Bura. L'edificio, che rappresenta un tassello fondamentale per la memoria collettiva della frazione, si avvia così verso un delicato cantiere di restauro e consolidamento.
La documentazione progettuale restituisce il ritratto di un edificio dalla storia centenaria: la posa della prima pietra risale al primo ottobre del 1895, mentre il completamento dell'opera avvenne nel 1901. La chiesa si presenta con un volume compatto a navata unica, affiancata da una torre campanaria e arricchita da un prezioso apparato decorativo.
All'interno, le pareti e la volta in camorcanna ospitano un complesso ciclo di pitture che spaziano dalle finte architetture alle grottesche, fino ai festoni floreali e agli stemmi simbolici. Di particolare pregio è la lunetta di fondo, dove spicca l'effige di Gesù Cristo Re circondata da una gloria di puttini.
Il progetto di recupero affronta con precisione le ferite strutturali emerse a seguito degli eventi sismici. Le lesioni individuate sulle murature esterne saranno trattate con interventi mirati, graduati in base alla gravità del danno, attraverso l'utilizzo di catenelle di mattoni e la tecnica del "cuci-scuci" per le parti più profonde. Parallelamente, la torre campanaria e gli angoli principali del corpo di fabbrica saranno rinforzati tramite una ristilatura armata dei giunti di malta, garantendo una maggiore solidità all'intera struttura.
Un aspetto centrale del restauro riguarda la gestione delle tensioni interne all'edificio. Le analisi tecniche hanno infatti individuato una criticità significativa nella presenza di elementi lignei di collegamento rigido tra la struttura della volta e le murature. L'osservazione delle lesioni sull'intradosso della volta ha confermato che proprio questi collegamenti rigidi hanno giocato un ruolo determinante nel danneggiamento durante le scosse.
Per questa ragione, il piano dei lavori prevede la rimozione definitiva di tali elementi, che verranno sostituiti da nuovi sistemi di connessione più idonei a garantire la corretta risposta elastica della chiesa, restituendo finalmente alla comunità della Bura il suo luogo di culto in piena sicurezza.
Il sindaco di Tolentino Mauro Sclavi ha ricevuto in comune alcuni militi dell’Arma dei Carabinieri che recentemente sono intervenuti per inseguire malviventi che avevano tentato di portare a termine dei furti in abitazioni di Tolentino.
Erano presenti il maggiore Giulia Maggi comandante della Compagnia, il luogotenente carica speciale Fabrizio Filippi comandante nucleo comando e il luogotenente Lorenzo Ceglie comandante Aliquota Radiomobile del nucleo operativo di Tolentino.
Il sindaco ha consegnato un attestato di merito al vice brigadiere Matteo Bratti e al carabiniere scelto Tommaso Pellegrino che lo scorso 5 dicembre, nell’ambito di un servizio perlustrativo individuavano un veicolo con a bordo individui che si accingevano a fare furti. Dopo un inseguimento a forte velocità, mettendo a rischio anche la propria incolumità riuscivano a bloccare l’auto dei malviventi, il cui conducente vistosi in trappola decideva di scontrarsi con l’auto di servizio dei Carabinieri. Il coraggioso intervento del vice brigadiere Bratti e del Carabiniere Scelto Pellegrino ha permesso il sequestro dell’automezzo e degli arnesi da scasso, impedendo il ripetersi di reati predatori a danno della cittadinanza tolentinate.
Inoltre il sindaco Sclavi ha consegnato due attestati di merito al vice brigadiere Catalin Grosu e all’appuntato scelto Qualifica Speciale Raffaele Pettinari che nella serata dello scorso 27 dicembre, nel corso di un servizio perlustrativo, hanno individuato un automezzo i cui occupanti avevano appena tentato un furto. I malviventi vistesi scoperti sono fuggiti con la propria autovettura imboccando una strada contromano.
Fortunatamente la prontezza dei due Carabinieri, dopo un inseguimento, ha consentito, mettendo a repentaglio la propria incolumità, di bloccare il veicolo, garantendo la sicurezza agli altri utenti della strada. Il conducente si è scontrato con la macchina di servizio dei Carabinieri che hanno sequestrato arnesi da scasso e l’auto, evitando anche il ripetersi di altri furti.
Il sindaco ha ringraziato, anche a nome dell'amministrazione comunale e di tutti i cittadini, i carabinieri per la loro dedizione e per la loro professionalità: "Siete sempre presenti – ha detto – e garantite alla nostra comunità controlli costanti durante tutto l’arco della giornata e della notte e siete sempre al fianco dei cittadini. Grazie al vostro operato possiamo attuare una positiva azione di prevenzione. Non meno importanti tutte le questioni legate alla sicurezza e al rispetto della legalità che in sinergia con la nostra polizia locale e tutte le altre forze dell'ordine viene garantita a tutti noi".
Esattamente un secolo fa, il 4 febbraio 1926, Tolentino viveva uno dei momenti più emozionanti della sua storia religiosa e civile grazie al ritrovamento dei resti mortali di San Nicola. Mercoledì prossimo, la Basilica dedicata al Santo Taumaturgo diventerà il cuore delle celebrazioni per il Centenario di quel rinvenimento, proponendo un programma che unisce fede, cronaca dell'epoca e rigore storico.
Il racconto di quella scoperta inizia il 31 gennaio 1926 quando, seguendo le tracce di studi effettuati già a metà Ottocento, iniziarono gli scavi all'interno del Cappellone, sotto l'arca del Mellini. Dopo giorni di lavoro tra cunicoli sotterranei, proprio il 4 febbraio emerse il sepolcro centrale che custodiva le reliquie del Santo insieme ad alcune monete antiche. Fu un evento vissuto allora con estrema solennità, alla presenza delle massime autorità come il Cardinale Giovanni Tacci e il sindaco di allora, Paolo Giacconi.
Le celebrazioni ufficiali si apriranno alle ore 17:00 con i saluti istituzionali del sindaco Mauro Sclavi, del priore della comunità agostiniana Padre Massimo Giustozzo e del vicario provinciale Padre Pasquale Cormio. Il pomeriggio entrerà poi nel vivo con due interventi di grande rilievo documentale moderati da Luca Romagnoli. Laura Mocchegiani presenterà un focus sul prezioso verbale del ritrovamento redatto all'epoca dal Segretario comunale, mentre Padre Marziano Rondina illustrerà il contesto storico di cento anni fa, analizzando la cronaca dei fatti e i progetti architettonici nati in seguito a quella scoperta.
A coronare la giornata sarà la solenne Celebrazione Eucaristica, prevista per le ore 18:30, presieduta dal Vescovo della Diocesi di Macerata, monsignor Nazzareno Marconi. Il centenario non rappresenta solo un esercizio di memoria, ma un modo per riaffermare il legame indissolubile tra la comunità di Tolentino e il suo protettore. Quel 4 febbraio 1926 non fu infatti una semplice scoperta archeologica, ma la restituzione di un simbolo di speranza che ancora oggi richiama migliaia di pellegrini da ogni parte del mondo.
Ponteggi manomessi e lavoratori esposti al rischio di cadute nel vuoto. È lo scenario allarmante scoperto dai carabinieri della Compagnia di Tolentino nel corso di un servizio coordinato di controllo del territorio, svolto insieme al personale specializzato del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Macerata.
Le verifiche si sono concentrate su un cantiere edile situato nel cuore del comune tolentinate. Al termine dell’ispezione, i militari hanno denunciato a piede libero un uomo di 50 anni, di origini napoletane ma residente nel Teramano, amministratore unico della società che stava operando nel sito. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’uomo, in qualità di datore di lavoro, avrebbe divelto alcune tavole del ponteggio, modificandone la struttura originale e rendendolo estremamente pericoloso.
Le alterazioni avrebbero creato una situazione di grave rischio per gli operai, che si sono ritrovati a lavorare in assenza dei prescritti dispositivi di sicurezza contro le cadute dall'alto. Di fronte a tali violazioni della normativa su salute e sicurezza, è scattato l’immediato provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale. Oltre al blocco del cantiere, sono state elevate ammende per un importo totale di 10.000 euro. I controlli dell'Arma proseguiranno serrati anche nei prossimi giorni per garantire la tutela dell'incolumità dei lavoratori nel settore edile.
Sempre sul fronte del controllo del territorio provinciale, i carabinieri della stazione di Porto Recanati hanno eseguito un ordine di carcerazione nei confronti di un 27enne di nazionalità pakistana. L’uomo, che si trovava in regime di detenzione domiciliare, si è visto revocare la misura alternativa dall'Ufficio di Sorveglianza di Macerata.
Il giovane deve scontare una pena residua di 40 giorni di reclusione per reati legati allo spaccio di sostanze stupefacenti, commessi a Porto Recanati tra il 2020 e il 2021. Dopo le formalità di rito, il 27enne è stato trasferito presso la Casa di Reclusione di Fermo a disposizione dell'autorità giudiziaria.
Quando la solidarietà chiama, Tolentino risponde con la forza di una rete capace di unire l'intero territorio. Si è rinnovato nei giorni scorsi il tradizionale appuntamento con la “Cena fraterna”, l’evento promosso dal coordinamento della Rete di associazioni di Tolentino Città per la Fraternità. Una serata che ha trasformato la convivialità in un gesto concreto di aiuto, registrando il "tutto esaurito" presso il ristorante Bellini.
L’obiettivo dell’edizione 2026 è stato il sostegno al progetto di animazione culturale “Un’età per stare insieme”, curato dall’Auser Circolo Il Girasole presieduto da Isa Vitaliani De Bellis. I fondi raccolti saranno destinati ad arricchire le giornate degli ospiti dell’Asp Civica Assistenza di Tolentino, garantendo momenti di svago, socialità e vicinanza a chi vive nella struttura cittadina.
La serata ha ribadito la capacità delle associazioni di "camminare insieme": una schiera composta da Admo, Avis, Cri, Aido, Scout, Legambiente e molte altre sigle (ben 19 in totale), che da anni rappresentano un punto di riferimento insostituibile per la comunità.
L’impegno di Tolentino non è passato inosservato fuori dai confini provinciali: la città ha infatti ricevuto nel 2025 la menzione speciale del Premio Chiara Lubich per la fraternità, a coronamento di un percorso iniziato nel 2009.
Alla cena, condotta da Carla Passacantando, hanno partecipato numerosi rappresentanti istituzionali a testimonianza del forte legame tra Comune e Terzo Settore. Tra i presenti il sindaco di Tolentino Mauro Sclavi, il collega di Caldarola Giuseppe Fabbroni, il presidente del consiglio comunale Alessandro Massi e il presidente dell’Unione Montana Monti Azzurri Giampiero Feliciotti. Hanno preso parte all'evento anche Stefano Cardinali, presidente nazionale di Città per la Fraternità, e il coordinatore Silvio Minnetti, insieme all'ex sindaco Luciano Ruffini.
L’atmosfera è stata allietata dalle note dei musicisti Francesco Bartolozzi e Gigi Vasconcellli e dalla voce della cantante Marta Morroto. Un successo reso possibile anche grazie alla generosità dei partner locali, dall'Unione Montana a Pasta di Camerino e Annavini di Caldarola. Ogni anno, la "Cena fraterna" cambia obiettivo: dopo aver sostenuto il Gruppo Alzheimer e l'acquisto di buoni pasto per le scuole nelle scorse edizioni, quest'anno la luce è stata puntata sulla terza età, confermando che a Tolentino nessuno viene lasciato indietro.
Il Tolentino si conferma bestia nera del Trodica e, al Della Vittoria, conquista tre punti pesantissimi che rilanciano le proprie ambizioni. Il 2-0 finale, firmato da Lovotti e Rotondo, matura in una gara combattuta, condizionata dal terreno pesante e decisa dagli episodi (leggi qui).
Un risultato che pesa non solo per il valore dell’avversario, ma anche per le conseguenze in classifica. Con questa sconfitta il Trodica perde terreno dalla vetta: la Fermana, travolgendo 4-0 la Jesina, allunga a +5, mentre il Montecchio, vittorioso di misura sul Fabriano, sale a +3. Un allungo che complica il cammino biancoceleste, pur senza chiudere definitivamente i giochi.
La partita si snoda tutta sugli episodi. Il Trodica ha l’occasione di sbloccarla dal dischetto, ma il rigore fallito diventa lo spartiacque del match: pochi istanti dopo arriva infatti il vantaggio del Tolentino, che indirizza definitivamente l’incontro.
Nel post-gara Roberto Buratti analizza la sconfitta con grande lucidità, senza nascondere i meriti degli avversari: “Sconfitta inaspettata fino ad un certo punto, visto che quest’anno sono 14 volte che perdo col Tolentino. Scherzi a parte, il Tolentino ci ha creduto più di noi. È stata una partita episodica: su un campo del genere chi sblocca il risultato poi rischia di portare a casa i tre punti. Abbiamo avuto la possibilità di farlo noi su rigore, ma i rigori si possono anche sbagliare”.
Il rammarico principale resta però legato al gol subito immediatamente dopo: “La cosa clamorosa è il gol che abbiamo preso subito dopo, a difesa schierata su uno schema che conoscevamo benissimo. Loro hanno avuto più fame, noi poca reazione. Gli episodi sono andati a favore loro, ma sicuramente ci hanno creduto e quindi hanno vinto meritatamente”.
Nonostante lo stop e il distacco aumentato dalle prime posizioni, il tecnico del Trodica non perde fiducia e guarda avanti con determinazione: “Venivamo da sette risultati utili consecutivi e spero che questa sconfitta ci faccia bene, visto che all’andata dopo il ko col Tolentino siamo andati a vincere a Montecchio. Speriamo che sia di buon auspicio per queste ultime dieci partite in cui adesso possiamo sbagliare ben poco. Sarà una battaglia a tre fino alla fine e io credo ancora nella vittoria finale, anche se dobbiamo cambiare passo perché davanti corrono veloci.”
Dall’altra parte, soddisfatto Paolo Corradini, che sottolinea il valore della prova dei suoi e la capacità di adattarsi a una gara sporca e di sacrificio: “Vittoria fondamentale che conferma quella di domenica scorsa. L’avevamo preparata in questo modo: con sofferenza e qualche giocata sporca. Abbiamo concesso poco a una squadra che sta lassù meritatamente".
Infine l’elogio alla squadra: “Faccio i complimenti ai ragazzi che hanno dato tutto in campo: queste sono le partite del Tolentino”.
Per il Tolentino è una vittoria che vale doppio, per classifica e consapevolezza. Per il Trodica uno stop che fa male, ma che non spegne le ambizioni: la corsa al vertice resta aperta, anche se da qui in avanti servirà un cambio di passo deciso.
Momenti di tensione nel tardo pomeriggio di ieri a Tolentino, dove i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile hanno fermato un’autovettura con quattro giovani a bordo al termine di un inseguimento per le vie cittadine.
L’intervento è scattato dopo che i militari avevano notato un veicolo parcheggiato in modo sospetto nei pressi di un’intersezione stradale. All’interno dell’auto si trovavano quattro uomini e i Carabinieri stavano procedendo a un controllo preventivo, finalizzato a contrastare possibili reati predatori.
Alla vista della pattuglia, però, il conducente ha improvvisamente avviato il mezzo dandosi alla fuga ad alta velocità. Ne è nato un inseguimento, durante il quale i militari hanno attivato dispositivi luminosi e acustici, fino a quando l’autovettura è stata bloccata poco dopo dall’autoradio.
I Carabinieri hanno identificato i quattro occupanti: un 26enne, un 22enne e due 20enni, tutti residenti a Tolentino e già noti alle forze dell’ordine. Sia i giovani sia il veicolo sono stati sottoposti a perquisizione.
Dagli accertamenti è emerso che l’auto era regolarmente assicurata e di proprietà del 26enne, il quale però si trovava alla guida senza patente, sospesa per mancanza dei requisiti psicofisici. Gli esami con etilometro e i test preliminari per l’assunzione di sostanze stupefacenti hanno dato esito negativo.
Considerata la condotta tenuta durante la fuga, il conducente è stato deferito all’autorità giudiziaria per resistenza a pubblico ufficiale in relazione alla condotta di guida. Il veicolo è stato inoltre sottoposto a fermo amministrativo.
La S.S. Maceratese ha annunciato il trasferimento del centrocampista classe 2009 Fabio Lorenzi al Parma Calcio 1913, con la formula del prestito oneroso con diritto di riscatto.
Originario di Tolentino, Lorenzi era arrivato in estate alla Maceratese dalle giovanili dell'Empoli. Con la maglia biancorossa aveva fatto il suo esordio in Serie D nel match esterno col Termoli, collezionando 3 presenze ufficiali con la prima squadra. Il giovane centrocampista si è inoltre messo in luce con la Rappresentativa Nazionale Dilettanti Under 17, confermando il suo talento e la capacità di distinguersi anche a livello nazionale.
“Ringrazio tutta la società per l’opportunità che mi è stata data – ha dichiarato Lorenzi – Un grazie speciale al mister, allo staff e ai miei compagni di squadra per avermi aiutato a crescere giorno dopo giorno e per avermi permesso di raggiungere questo importante traguardo.”
La società del presidente Crocioni ha voluto sottolineare come il trasferimento rappresenti un motivo di grande orgoglio, in linea con la politica di valorizzazione dei giovani talenti locali. “Ringraziamo Fabio per l’impegno profuso e gli auguriamo le migliori fortune per questa nuova avventura professionale”, si legge nella nota ufficiale.
Per Lorenzi, questa nuova esperienza rappresenta un passaggio importante in un club di primissimo livello del calcio italiano, dove avrà l’opportunità di crescere ulteriormente e confrontarsi con un contesto altamente competitivo.
(Foto Francesco Tartari | S.S. Maceratese)
Tolentino celebra il suo giovane talento del motocross. Fabio Santecchia ha chiuso la stagione agonistica con un trionfo nella categoria 85cc, vincendo sia il campionato regionale FIM sia quello UISP. Il giovane crossista tolentinate ha dominato tutte le gare della stagione, salendo sempre sul podio e confermandosi come il pilota da battere nella sua categoria.
Le premiazioni finali hanno avuto luogo a Fermignano per le gare Uisp e ad Ancona per il campionato Fim, momenti in cui Fabio ha ricevuto riconoscimenti per la sua costanza e determinazione. La soddisfazione è grande non solo per lui, ma anche per la sua famiglia e per tutti gli sponsor che lo hanno sostenuto lungo la stagione.
Con la stagione 85cc ormai archiviata, Fabio è pronto a fare il passo successivo: il passaggio alla categoria 125cc, dove si confronterà con altri giovani centauri provenienti da tutta la regione Marche.
Il sindaco Mauro Sclavi e il vicesindaco e assessore allo Sport Alessia Pupo hanno espresso i loro complimenti al giovane pilota: “Fabio Santecchia si conferma ai vertici degli sport motoristici giovanili, dominando da anni la scena del motocross regionale e continuando a vincere campionati di categoria. Siamo orgogliosi dei suoi successi e della dedizione con cui rappresenta Tolentino.
Non è più solo una questione di date, né di un calendario estivo da riempire. L’Appennino Foto Festival ha confermato, negli anni, che la fotografia è molto di più: un attivatore di relazioni e un vero e proprio motore culturale per i territori. È da questa consapevolezza che nasce la preview dell’edizione 2026, andata in scena sabato scorso (31 gennaio), con un appuntamento che ha anticipato la prima delle tante novità che interesseranno Aff. Così, prima della partecipata conferenza a cura del giornalista Alessandro Curti, che ha affrontato il tema della fotografia e dell’intelligenza artificiale, l’incontro è servito per annunciare la prima importante evoluzione del festival che si apre a Tolentino e al concorso fotografico Impressum (ora Impressum_AffOpencall), da oggi non più entità distinta, ma parte del percorso di Appennino Foto Festival.
"Il festival cresce quando cresce il territorio - le parole del presidente di Ph3, Marco Gratani - e il territorio cresce quando smette di ragionare per confini stretti. Fare squadra è diventato fondamentale". Le novità, però, restano volutamente coperte. “Possiamo solo anticipare che tutto verrà svelato il 16 febbraio a Milano - ha aggiunto Gratani - quando saremo ospiti di Alessandro Curti nella Galleria Still per una conferenza stampa in cui racconteremo davvero cosa diventerà il festival”. Al centro di questa nuova fase c’è il tema delle sinergie, indicato come la base di tutte le novità.
"Le nostre radici restano ben piantate nei Cinque Comuni che hanno sempre creduto e sostenuto l’Appennino Foto Festival - ha proseguito Gratani - : Belforte del Chienti, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo e Serrapetrona. Ma siamo convinti che quando esistono due realtà forti nello stesso settore, come Appennino Foto Festival e Impressum a Tolentino, non ha senso disperdere energie: vanno unite. Questo abbiamo fatto”.
Un concetto ripreso e approfondito da Stefano Ciocchetti, direttore artistico del festival, che ha raccontato come questa collaborazione sia nata in modo naturale. "Da fotografo, in alcuni casi anche membro della giuria di Impressum - ha spiegato - c’era già un dialogo avviato con Arianna Iommi (direttrice del concorso tolentinate). Ci siamo resi conto che entrambi avevamo tra le mani qualcosa di importante, qualcosa che stava crescendo. Continuare su strade parallele, però, avrebbe significato indebolire il potenziale di entrambi. Far crescere queste realtà in modo unitario - ha aggiunto - significa aumentare il valore dei due eventi e, soprattutto, dei territori che li ospitano”.
Gli ha fatto eco Arianna Iommi: “Sono presidente dell’associazione Hub62029 che ha creato Impressum, un concorso nato cinque anni fa - ha spiegato -. In questo periodo, da un concorso locale, basato sulla città, l’evento ha assunto un carattere internazionale e quando si cresce così tanto c’è bisogno di una organizzazione più strutturata che la nostra associazione non poteva più garantire. Così, sulla scia della collaborazione già avviata con Aff, abbiamo deciso di unire le forze per permettere a entrambe le realtà di consolidarsi ancora di più su panorama nazionale e internazionale”.
Una sinergia sostenuta da tutte le amministrazioni comunali coinvolte. “Dagli inizi nel 2019 a oggi - ha detto - siamo qui, alla settima edizione, a vedere quanto Aff sia cresciuto e si sia anche allargato a un territorio più vasto come quello di Tolentino. Siamo felici, a nome dei cinque Comuni, di accogliere la sinergia con questa città, consapevoli che in questi anni i due eventi abbiano portato visitatori e turisti in tutto il territorio”.
Per Tolentino presenti il sindaco Mauro Sclavi e l’assessore alla Cultura, Fabio Tiberi: “Abbiamo sempre sostenuto e continueremo a sostenere il concorso Impressum - ha detto Sclavi -, perché siamo consapevoli del suo valore e del valore culturale che questa iniziativa rappresenta per questa zona. Pensando alla sinergia tra Appennino Foto Festival e Impressum mi è venuta in mente l’immagine di una conchiglia vuota e del paguro che, crescendo, la sceglie come casa, perché nella sua evoluzione ha bisogno di spazi più grandi. È ciò che è successo tra queste due realtà”.
Un plauso è arrivato anche dalla Sottosegretaria alla presidenza della giunta regionale, Silvia Luconi: “Aff e Impressum hanno fatto tanta strada ed è bello vedere che ora camminino insieme - ha detto -. Un cammino che in questo 2026 si preannuncia pieno di lavoro e di soddisfazioni con il sostegno anche della Regione e dell’Usr che hanno ben compreso il valore di questa realtà”.
Il Tolentino riesce a stoppare la marcia del Trodica. I cremisi si impongono per 2-0 allo stadio "Della Vittoria" contro la squadra allenata da mister Buratti, ex di turno. A decidere la sfida valevole come quinto turno del girone di ritorno del campionato di Eccellenza Marche sono le reti di Lovotti e Rotondo, arrivate nel secondo tempo. Tre punti che consentono ai padroni di casa di tornare a nutrire ambizioni playoff, mentre il sogno della promozione diretta coltivato dai bianco-celesti ospiti subisce una brusca frenata dopo una striscia di imbattibilità aperta da ben sette giornate.
LE FORMAZIONI - Il Tolentino è in emergenza: non può contare su capitan Tizi, squalificato per due turni dopo il rosso rimediato a Civitanova dalla panchina, e su Tomassetti e Moscati. Anche mister Passarini segue la partita da una postazione sopraelevata improvvisata all'esterno dello stadio: dovrà, infatti, rimanere lontano dal campo per un mese per via della decisione del giudice sportivo (leggi qui), a guidare la squadra è il vice Corradini. Confermato Diouane nel ruolo di terzino, mentre davanti non si prescinde dalla fantasia di Capezzani a suggerire per l'inedita coppia d'attacco composta da Lovotti e Rotondo.
Il Trodica si presenta al "Della Vittoria" con una rosa infarcita di nomi di alto calibro e ben altra categoria, grazie a un mercato no-stop (quasi 50 le operazioni tra entrate e uscite) ricco di "here we go", tanti da poter far 'ammattire' persino uno come Fabrizio Romano (il calembour era troppo ghiotto, ci perdoneranno le 'Teste Matte', ndr). Buratti cambia un solo giocatore rispetto alla squadra che ha battuto sette giorni fa il Montegranaro: in difesa torna Passalacqua. Cognigni e Vanzan, due totem della promozione della Maceratese dello scorso anno, sono titolari.
LA CRONACA - A partire meglio sono i cremisi, scesi in campo con l'atteggiamento giusto e più decisi nei contrasti. Il Trodica agisce, perlopiù, in ripartenza affidandosi alle sponde di Spagna, bravo nei suoi movimenti incontro al pallone. Il terreno, reso pesante dalle piogge dei giorni scorsi, non favorisce lo spettacolo. Sono molteplici i giocatori che perdono aderenza e scivolano nei primi 20 minuti di gioco.
La prima azione pericolosa del match, degna di figurare sul taccuino, è la potente conclusione di Passalacqua che termina a lato della porta difesa da Roberto al 22'. Due minuti più tardi la connection ex Maceratese accende ancora il Trodica. Cognigni crossa, Vanzan tira di prima intenzione dal cuore dell'area: Roberto blocca la sfera con sicurezza.
Il Tolentino risponde con la punizione dalla distanza di Capezzani, ben neutralizzata da Baldi al 26'. Alla mezz'ora esatta Panichelli sfugge sulla fascia destra alla marcatura di Tortelli, riadattato nei tre di difesa, e suggerisce per Costa Ferreira: cross pennellato e volée di Tardini, fuori.
Al 41' Rotondo viene lanciato in profondità da un bel filtrante di Garcia, l'attaccante a tu per tu con Baldi spara troppo sul portiere. Palla deviata in corner. Dall'angolo susseguente null'altro accade. Al 44' cambio obbligato per i padroni di casa: Garcia accusa un fastidio muscolare, al suo posto Rozzi.
La chance più importante della prima frazione arriva nel primo minuto di recupero. Rotondo fa tutto alla grande, girandosi e aprendosi un varco per il tiro nella morsa di tre avversari, la palla si impenna e bacia la traversa.
SECONDO TEMPO - Al rientro in campo Tolentino nuovamente a condurre le danze. Lovotti se ne va sulla destra e suggerisce al centro per Rotondo, il cui tentativo è respinto dalla difesa ospite (47').
Al 53' arriva, improvviso, un calcio di rigore per il Trodica. Vanzan pesca Spagna in area, ottimo il controllo e il rientro sul piede preferito. Al minimo contatto con l'avversario, d'esperienza, l'attaccante si getta a terra. Per l'arbitro è penalty, decisione assai generosa. Dal dischetto Cognigni si fa, però, ipnotizzare da Roberto.
È lo slinding doors della partita. Quattro minuti più tardi, infatti, sugli sviluppi di una punizione dalla trequarti saltano totalmente le marcature difensive del Trodica. Lovotti viene dimenticato e lasciato a tu per tu con Baldi. Il puntero argentino non perdona: vantaggio cremisi.
Al 63' ancora Tolentino. Pallone dolcissimo di Capezzani, su cui Lovotti riesce solo a sfiorare, palla che termina di un soffio a lato. Replica ospite al 67' con il tap-in di Tardini, salvato sulla linea da Strano.
Replica cremisi al 77' con la botta di Nunes De Melo che termina alta. Sempre il brasiliano, subentrato ad Alberione, ha sui piedi la palla del raddoppio su assist di Lovotti, ma trova solo l'esterno della rete.
All'86' Cognigni corona, si fa per dire, la sua pessima partita con un colpo proibito al giovane Fontana, che gli costa l'espulsione diretta. L'arbitro decreta cinque minuti di recupero.
Nel finale il Tolentino suggella la sua impresa con il gol di Rotondo, arrivato al 93'. L'attaccante cremisi si invola da solo verso la porta e fredda Baldi con una conclusione chirurgica. Poco dopo arriva il triplice fischio e scoppia la festa del tifo locale.
Tabellino Tolentino - Trodica 2-0
TOLENTINO: Roberto, Diouane, Strano, Fontana, Alberione (76' Nunes De Melo), Giandomenico, Garcia (44' Rozzi), Tortelli, Capezzani, Lovotti, Rotondo. All. Passarini
TRODICA: Baldi, Tomassini, Passalacqua, Cantarini, Tardini (75' Gigli), Emiliozzi (83' Bulgaro), Vanzan (59' Gobbi), Panichelli (75' Peralta), Cognigni, Costa Ferreira (75' Tringali), Spagna. All. Buratti
Arbitro: Luigi Ascione di Torre del Greco Assistenti: Fabio Catani di Fermo e Fabio Federici di Ascoli Piceno
Reti: 57 ' Lovotti (T), 93' Rotondo (T) ammoniti: Alberione, Passalacqua, Cantarini; espulsi: Cognigni; corner 6-0; recupero: 2' e 5'.
Unire la promozione del territorio alla solidarietà concreta: è questo l'obiettivo centrato ancora una volta dalla shopper "Esplora Tolentino". In occasione della festa di San Giovanni Bosco, si è svolta una cerimonia breve ma intensa per la consegna dei proventi ricavati dalla vendita della borsa celebrativa, destinati interamente all'oratorio cittadino.
L’incontro, moderato da Solidea Vitali, ha avuto luogo in uno spazio dedicato ai più piccoli, simbolo di quel luogo dove - come sottolineato durante gli interventi - si educa quotidianamente "con il cuore". Alla consegna del ricavato hanno partecipato Silvia Luconi, sottosegretario alla presidenza della Regione Marche, don Ariel, l'ideatore dell'iniziativa e titolare della Linotype Gionata Del Pupo, ed Edoardo Mattioli, presidente della Pro Loco TCT.
Grazie alla sinergia tra numerosi collaboratori e al sostegno di diversi sponsor privati, la raccolta ha raggiunto la cifra di 1.000 euro. Quella che era nata come una strenna natalizia si è dunque trasformata in un aiuto tangibile per la comunità. "Come insegnato da San Giovanni Bosco, qui cerchiamo di educare con il cuore e con il sorriso. Siamo grati per questo gesto importante", ha dichiarato con emozione don Ariel, accogliendo la donazione.
Anche Silvia Luconi ha voluto rimarcare l'importanza del supporto del mondo adulto verso le nuove generazioni, evidenziando il ruolo fondamentale delle famiglie e di centri educativi vitali come gli oratori. Dal canto suo, Gionata Del Pupo ha rivolto un ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito a vario titolo alla riuscita del progetto, confermando di essere già al lavoro per una nuova iniziativa solidale a beneficio della città.
Scoppia la polemica politica a Tolentino all'indomani della presentazione del libro di Andrea Muccioli presso il Politeama "Franco Moschini". In una nota congiunta diffusa dai capigruppo di maggioranza - Fabio Montemarani (Tolentino Popolare), Alba Mosca (Riformisti Tolentino) e Luigino Luconi (Tolentino Civica e Solidale) - viene espresso un durissimo atto di accusa per quanto accaduto durante l'evento organizzato dall'associazione Tolentino Arte e Cultura.
Sotto la lente dei firmatari è finita la partecipazione attiva dei consiglieri comunali di Fratelli d’Italia, Silvia Luconi e Silvia Tatò, intervenute durante la mattinata dedicata alle scuole. "Quanto accaduto rappresenta un grave e inaccettabile scivolone istituzionale - dichiarano i tre capigruppo nella nota ufficiale -. Alcuni genitori ci hanno segnalato che nel corso dell’iniziativa, organizzata senza il patrocinio dell’amministrazione né il coinvolgimento del Sindaco, sono intervenuti i consiglieri di Fratelli d’Italia in un contesto che avrebbe dovuto mantenere un carattere esclusivamente culturale e apolitico".
Secondo la ricostruzione della maggioranza, il problema risiederebbe proprio nella natura dell'uditorio, composto da studenti delle scuole superiori. "I genitori dei ragazzi e delle ragazze hanno dato l’assenso per l'ascolto di un prestigioso relatore, ma nulla sapevano dell’intervento dei consiglieri comunali" proseguono Montemarani, Mosca e Luconi.
I rappresentanti delle liste civiche e riformiste sottolineano come la presenza politica abbia alterato lo spirito dell'incontro: "È evidente che chi ricopre una carica politica non può intervenire in simili occasioni senza attribuire al suo intervento una valenza politica, del tutto fuori luogo e in contrasto con le finalità dichiarate".
La critica dei firmatari si sposta poi sulla gestione dei saluti ufficiali. "I saluti istituzionali sarebbero dovuti essere affidati esclusivamente ai dirigenti scolastici" incalzano i capigruppo, aggiungendo che "se l’intento era dare visibilità a qualcuno, ci saremmo aspettati che a intervenire fosse stato il sindaco".
La nota sottolinea inoltre lo stupore per il coinvolgimento degli istituti scolastici in un format giudicato poco trasparente: "A sorprendere è che ciò sia avvenuto alla presenza degli studenti senza garantire pluralismo e apertura a tutte le espressioni. Sinceramente siamo molto stupiti perché a Tolentino mai si era verificata una circostanza del genere".
In conclusione, Montemarani, Mosca e Luconi lanciano un monito per il futuro: "Chiediamo che quanto accaduto non si ripeta e che tutti i soggetti politici si assumano la responsabilità di rispettare il principio di neutralità in simili iniziative".
Un report dettagliato sulle attività della Polizia Locale nel triennio 2023–2025 evidenzia un costante rafforzamento del presidio sul territorio e un utilizzo sempre più efficace delle tecnologie a supporto della sicurezza urbana. I dati, forniti in collaborazione con il comandante commissario coordinatore Andrea Isidori, mostrano una crescita significativa in tutti gli ambiti di competenza del corpo.
Sul fronte della viabilità, nel 2025 sono state rilevate 3.518 infrazioni al Codice della Strada, con sanzioni pari a 447.558,83 euro. Particolarmente incisivo è stato l’utilizzo delle telecamere OCR, che ha consentito di rilevare 94 violazioni per mancanza di assicurazione, rispetto alle 45 del 2023 (+109%), e di sequestrare 70 veicoli. Anche le contestazioni per revisione obbligatoria sono aumentate da 259 a 591 (+128%).
Gli incidenti stradali registrati nello stesso anno sono stati 124 (+75% rispetto al 2023), di cui 20 con feriti e uno mortale, confermando una maggiore capacità di intervento e monitoraggio del territorio, anche in collaborazione con altre forze di polizia.
Significativo anche il lavoro sul fronte della mobilità urbana: sono stati effettuati 180 sopralluoghi per concessioni di Occupazione Suolo Pubblico, elaborati diversi piani di viabilità per cantieri edili e contestate 41 sanzioni ai sensi dell’art. 21 del Codice della Strada (+583%), a testimonianza del controllo accurato sulle opere che incidono sulla sicurezza stradale. Le richieste di accesso agli atti sono passate da 127 a 178 (+40%) e i sopralluoghi per accertamenti anagrafici da 408 a 576 (+41%).
Nel 2025 la Polizia Locale ha svolto circa 700 servizi di pattuglia, affiancati da 10 controlli straordinari coordinati con la questura di Macerata. Tra le altre attività, sono stati effettuati sopralluoghi per la verifica delle Comunicazioni di Ospitalità, con l’identificazione di 30 cittadini stranieri non appartenenti all’UE, di cui 10 risultati irregolari. Per quanto riguarda la tutela ambientale, sono state accertate 10 violazioni in materia di rifiuti e raccolta differenziata e 4 controlli edilizi.
Dal punto di vista amministrativo, nel 2025 sono stati rilasciati 408 permessi di sosta per residenti, 12 nuove autorizzazioni per passi carrabili e 81 permessi per disabili. Inoltre, sono state emesse 541 ordinanze di modifica della viabilità.
“I dati delineano un quadro di attività articolata e in costante crescita, con un presidio operativo concreto e un utilizzo integrato del sistema di videosorveglianza”, sottolinea il comandante Isidori. “Le telecamere non servono solo all’accertamento delle violazioni, ma supportano indagini, ricostruzione degli eventi e collaborazione interforze”, aggiunge.
Il sindaco Mauro Sclavi evidenzia la dedizione del corpo: “L’attività della Polizia Locale parla da sola: competenza, professionalità e costante presenza sul territorio sono al servizio della comunità. Stiamo inoltre completando l’adeguamento della connettività delle telecamere per migliorarne l’efficienza. Ringraziamo il Comandante e tutti gli agenti per il loro impegno quotidiano”.
Esosport amplia la propria presenza sul territorio italiano e approda nella provincia di Macerata grazie all'accordo siglato con Ata 3 – Macerata e Cosmari Srl, che hanno avviato un progetto dedicato alla raccolta e al riciclo di materiali sportivi a fine vita in 23 comuni della provincia.
Esosport è il brand di Eso Recycling, azienda attiva dal 2009 nel trattamento dei rifiuti sportivi e dei materiali provenienti dai settori della moda e del lavoro. L’obiettivo è ridurre il conferimento in discarica e promuovere una nuova cultura del riciclo, capace di trasformare scarpe, copertoni e altri materiali sportivi in materie prime seconde, utilizzate per la realizzazione di pavimentazioni sportive, superfici per aree ludiche e nuovi prodotti per lo sport.
Il progetto è stato presentato giovedì 29 gennaio presso l'Auditorium dell'ITAS "Matteo Ricci" di Macerata, scuola che partecipa attivamente all’iniziativa. All’incontro hanno preso parte, tra gli altri, la dirigente scolastica Rita Emiliozzi, il presidente della Provincia di Macerata Sandro Parcaroli, il direttore di ATA 3 - Macerata Massimo Principi, il presidente di Cosmari Srl Paolo Gattafoni, il direttore generale Brigitte Pellei e il managing director di Eso Recycling Nicolas Meletiou, oltre a numerose classi dell’istituto.
L’iniziativa coinvolge complessivamente 23 comuni, 46 istituti scolastici, 11 negozi di biciclette, 11 circoli di tennis e 3 impianti sportivi, per un totale di 71 punti di raccolta distribuiti sul territorio. Nei punti individuati verranno posizionati gli ESObox, contenitori dedicati alla raccolta di scarpe sportive, camere d’aria e copertoni di biciclette, palline da tennis e padel esauste.Il progetto avrà una durata biennale e la gestione della raccolta e dell’avvio al riciclo sarà curata da Eso Recycling presso il proprio impianto di Tolentino.
"Un’iniziativa accolta con grande entusiasmo dalla nostra comunità scolastica - ha dichiarato la dirigente Rita Emiliozzi -. I nostri studenti sono particolarmente sensibili ai temi ambientali e dell’economia circolare. Questo progetto consente di recuperare materiali che altrimenti finirebbero in discarica".
Soddisfazione è stata espressa anche dal direttore di Ata 3 Massimo Principi: "La sinergia con Cosmari ci permette di programmare servizi innovativi sul territorio e di avviare un ciclo virtuoso che trasforma rifiuti specifici in risorse riutilizzabili".
Per Nicolas Meletiou, managing director di Eso Recycling, l’accordo rappresenta "un segnale importante che rafforza il legame con il territorio maceratese, dove siamo già presenti con il nostro impianto, e conferma il valore di un percorso costruito insieme alla comunità locale".
Il presidente di Cosmari Paolo Gattafoni ha sottolineato il valore ambientale dell’iniziativa: "Oltre al recupero dei materiali sportivi, il progetto rilancia un messaggio fondamentale sulla corretta differenziazione dei rifiuti e sulla tutela dell’ambiente, temi sempre più centrali nel dibattito pubblico".
Sulla stessa linea il direttore generale Brigitte Pellei, che ha evidenziato il ruolo delle nuove generazioni: "Un progetto concreto che coinvolge i giovani sia a scuola che nei luoghi dello sport, rendendoli protagonisti attivi dell’economia circolare".