E' morto oggi all'età di 83 anni Giuseppe Arrigo, uno degli imprenditori più importanti della storia di Tolentino e non solo. Arrigo oggi era andato in ospedale per una visita di routine, ma non è mai arrivato in ambulatorio: appena sceso dalla sua auto, un infarto lo ha stroncato senza lasciargli scampo.
Originario di Messina, Giuseppe Arrigo negli anni Cinquanta si trasferisce a Torino dove inizia a lavorare per la Fiat. Dopo pochi anni, la sua innata mentalità imprenditoriale lo porta a trasferirsi negli Stati Uniti, a Boston, dove apre una concessionaria Lancia, Fiat e Ferrari (ancora oggi operativa). Arrigo capisce che il vero business è, però, nei ricambi, e così diventa in poco tempo il principale importatore di pezzi di ricambio Fiat negli States. Nel 1969 torna in Italia ma, munito di doppia cittadinanza, mantiene stretti i contatti con Boston. Si trasferisce a Tolentino dove acquisisce la Centralcavi, una piccola azienda a conduzione familiare che trasforma in un colosso da 120 dipendenti. Nel 1993, cede la Centralcavi alla attuale proprietà, la Triveneta Cavi.
Ricordato per la sua straordinaria umanità, correttezza e serietà, Arrigo ha lasciato un segno indelebile a Tolentino, dove ha donato alla città buona parte dell'area in cui oggi sorge il centro commerciale La Rancia e un'area dove è stata costruita la nuova caserma dei carabinieri.
Lascia due figli, Claudio e Domenica. La salma sarà composta alla sala del commiato Terracoeli di Tolentino ed esposta dalle ore 10 di giovedì 9 marzo. I funerali si svolgeranno venerdì mattina.
Visita del ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjarto a Tolentino. A riceverlo, nella nuova sede comunale di Palazzo Europa, il sindaco Giuseppe Pezzanesi, il vice sindaco Emanuele Della Ceca, il prefetto di Macerata Roberta Preziotti, il vescovo di Macerata mons.
Nazzareno Marconi, Andrea Carradori, priore dell'Arciconfraternita del Santissimo Cuore di Gesù detta dei "Sacconi", e il presidente del Consiglio comunale Francesco Pio Colosi. Il ministro Szijjarto, accompagnato dagli ambasciatori presso lo Stato Italiano Péter Paczolay e presso la Santa Sede Eduard Habsburg-Lothringen, è venuto Tolentino per ufficializzare il contributo che il Governo ungherese ha destinato alla ricostruzione della Chiesa del Santissimo Cuore di Gesù, detta dei "Sacconi", gravemente danneggiata dal sisma di agosto e ottobre (ANSA).
Inquietante episodio nei giorni scorsi a Tolentino, dove una ragazzina è finita al pronto soccorso dopo essere stata aggredita da un ragazzo poco più grande di lei a colpi di bottiglietta spray sulla testa.
I fatti si sono verificati al di fuori degli orari scolastici e hanno avuto come protagonisti una ragazza di seconda media e un ragazzo di terza. I due giovanissimi studenti, poco prima di pranzo, dopo essere usciti da scuola si trovavano insieme ad altri amici in una piazzetta del centro quando, per motivi evidentemente futili, il ragazzo ha iniziato a colpire la giovane alla testa con una bottiglietta spray del tipo utilizzato solitamente a Carnevale.
L'intervento a difesa della vittima dell'aggressione da parte di alcuni degli altri ragazzi presenti ha evitato che la situazione degenerasse ulteriormente. La giovane è stata portata al pronto soccorso e la ferita alla testa è stata medicata e suturata con alcuni punti.
L'accaduto è al vaglio delle forze dell'ordine che stanno indagando per mettere a fuoco tutti i diversi lati oscuri che la vicenda ancora presenta.
La Regione Marche ha messo a disposizione nel proprio sito i dati relativi ai contributi di autonoma sistemazione erogati fino al mese di gennaio/febbraio 2017 sotto la rubrica “Contributi autonoma sistemazione - Nuclei familiari soggetti a ordinanza di sgombero di prima unità abitativa dichiarata inagibile a seguito degli eventi sismici Agosto Ottobre 2016 (O.C.D.P.C. 388/2016) - pagati al Comune fino all'ultimo rendiconto”.
Questa la situazione che emerge da un’analisi delle informazioni relative ai comuni della provincia di Macerata maggiormente colpiti dal terremoto: Camerino vanta il numero più alto di persone “sfollate”, ben 4059 e 2336 nuclei familiari nel mese di gennaio 2017 che si sono ridotte a 3908 individui e 2258 nuclei a febbraio e per un importo complessivo che da euro 1.355.516,09 è sceso a euro 1.338.675,01.
Il secondo comune con più persone fuori dalle proprie abitazioni ed in autonoma sistemazione è Tolentino: 3248 persone a gennaio e 3206 a febbraio per una cifra che si aggira intorno a un milione di euro. Quindi non c’è stata alcuna diminuzione significativa.
Nel comune di San Severino non è ancora stato rendicontato il mese di febbraio e a gennaio le persone fuori casa erano 2454 ed il contributo erogato è stato di euro 757.174,19 mentre Caldarola a gennaio ha ricevuto 192.316,13 euro per 640 individui.
A Macerata invece a febbraio il comune ha ricevuto 118.864,29 euro, cifra pressoché analoga a quella conferita nel mese di gennaio, per i 185 sfollati presenti .
A Pieve Torina, San Ginesio, Visso e Muccia ancora non è stato liquidato il contributo di febbraio e a gennaio risultavano, rispettivamente, 791, 488, 442 e 413 persone senza casa.
Infine il piccolo comune di Ussita conta ben 95 persone che usufruiscono del Cas per un contributo nel mese di febbraio di circa 30 mila euro.
Complessivamente, quindi, la cifra che ogni mese viene erogata per i contributi di autonoma sistemazione in provincia di Macerata, si aggira sui sei milioni di euro. Fatti due conti, e moltiplicata questa cifra per i mesi già trascorsi e per quelli che trascorreranno prima che gli sfollati possano far rientro nelle proprie abitazioni, ci si rende conto dell'enormità della mole di denaro necessaria a gestire il post sisma. E i ritardi, alla luce di questo, sono ancora più inammissibili, visto che ogni giorno lasciato trascorrere senza fare qualcosa per riportare la gente a casa, significa un fiume di soldi pubblici da spendere.
(In calce la tabella con i Cas erogati da ogni singolo Comune)
Il primo ministro Gentiloni torna oggi a parlare del terremoto in televisione.
"Stiamo accelerando per le casette, io credo che il problema dell'emergenza immediata lo risolveremo, dopo dobbiamo fare una cosa, forse anche meno appariscente, e cioè limitare i danni collaterali tipo evitare che si sparga la voce che quella Regione non è più attrattiva da un punto di vista turistico. La Rai ci aiutasse a sottolineare le vocazioni di questo territorio, a Norcia c'è la salumeria, il tartufo, nelle Marche c'è il ciauscolo, le grandi imprese riprendono a lavorare. Facciamo turismo in queste zone per fare esempio. Faremo facilitazioni fiscale per quelle imprese anche chi vuole venire ex novo. E la Rai può aiutarci nel racconto".
Lo afferma il premier Gentiloni durante una trasmissione televisiva della domenica pomeriggio invitando la televisione pubblica a dare massimo risalto alle realtà colpite dal terremoto al fine di promuovere il turismo.
Sul sisma che ha colpito l'Italia centrale ha inoltre aggiunto: "l'Ue credo che ci aiuterà. Ci può aiutare attraverso il fondo emergenza, con una cifra che si attesta attorno al miliardo, e saremmo il Paese che avrà di più da questo fondo. Ringrazio Tajani che ci sta dando una mano. E a Bruxelles ci possono soprattutto consentire di togliere dai conteggi di deficit/pil le spese per il sisma, il che ci consente di spendere soldi pubblici senza che questo incida".
(fonte Ansa)
Pesante sconfitta interna per il Tolentino che lascia i tre punti al Loreto ed anche molte delle sue ambizioni di entrare nei play-off. Quella giocata dalla squadra cremisi è stata una delle peggiori gare viste quest’anno al della Vittoria. Contro il Loreto si è visto un Tolentino lento, impacciato e privo di idee, e questo ha sicuramente favorito la formazione ospite che giocando la sua onesta partita si è portata a casa i tre punti. Da segnalare che per tutto il primo tempo, in segno di protesta dopo gli ultimi risultati negativi la tifoseria organizzata del Tolentino è rimasta fuori dallo stadio.
La cronaca: la prima conclusione della partita al 3’ pt-è di marca cremisi con Tizi da fuori area, palla sul fondo. All’11 locali vicini al vantaggio, doppio miracolo di Tomba prima su Mongiello, poi su Adami, la terza conclusione di Tizi sfiora il palo e termina sul fondo. Al 13’ leggerezza di Palazzetti, Garbuglia si invola verso Palmieri che salva in angolo. Al 26’ pt. Tizi per Adami cross per Mongiello, pronto il tiro, para Tomba. Al 27’ Loreto in vantaggio: cross di Brugiapaglia per Garbuglia che di testa batte Palmieri beccato fuori dai pali. Ripresa: al 15' corner di Mongiello, colpo di testa di Dell’Aquila, il pallone sfiora il palo alla sinistra di Tomba. Al 17' occasione per il Loreto ma da ottima posizione Moriconi calcia alto. Al 30’ fallaccio di Cheddira su Ruggeri, per l’arbitro è solo giallo. Sulla punizione di Mongiello, Strano è il più lesto di tutti, batte Tomba e trova il pareggio. Passa appena un minuto e la difesa cremisi si fa trovare impreparata: Moriconi entra in area e servo Garbuglia, lasciato colpevolmente solo; per il numero nove del Loreto segnare il gol del raddoppio e cosa facile. Al 37’ Tomba compie un miracolo su tiro a botta sicura di Adami. Al 42' Ripa va in gol, ma l’arbitro annulla per un presento fallo dell’attaccante cremisi.
TOLENTINO - Palmieri 5,5 Palazzetti 5,5, Ruggeri 5,5, Strano 6, Eramo 5,5 (1’ st. Dell’Aquila 5,5), Nicolosi 5,5, Gobbi 5,5, Siena 6, Adami 5, Tizi 6 (35 st. Ripa ng ) Mongiello 5. A disposizione: Natali, Colonelli, Corpetti, Romagnoli, Rozzi, All. Passarini 5
LORETO - Tomba 7, Ciminari 6, Pigliacampo 6, Arcolai 6,5, Maruzzella 6, Camilletti 6, Brugiapaglia 6,5, Moriconi 6, Garbuglia 7, Agostinelli 6,5, (35’ st. Streccioni ng) Cheddira 6. A disposizione: Strappato, Mazzieri, Grottini, Alessandrini, Petrini, Scoppa, Al. Moriconi 6,5
ARBITRO: Gregori di Pesaro 5 (Gasparri di Pesaro 5-Marinelli di Ancona 6)
RETI: 27' pt e 31’ st. Garbuglia. 30’ st. Strano
NOTE: spettatori 250 circa, Angoli 7 a 3 Ammoniti: Arcolai, Gobbi, Cheddira, Ripa, Siena. Recupero 4’ (1-3)
Quanti sono gli stranieri in provincia di Macerata? E quali sono le etnie maggiormente presenti? In quale città vive il maggior numero di stranieri? Una serie di interessanti statistiche è stata diffusa dal portale www.tuttitalia.it e abbiamo analizzato i dati più indicativi per quanto riguarda la provincia di Macerata.
Gli stranieri residenti in provincia di Macerata al 1° gennaio 2016 sono 32.477 e rappresentano il 10,1% della popolazione residente. La comunità straniera più numerosa è quella proveniente dalla Romania con il 15,4% di tutti gli stranieri presenti sul territorio, seguita dalla Repubblica di Macedonia (11,0%) e dall'Albania (10,2%). I cittadini provenienti dal Pakistan sono il 9,25%, mentre quelli che arrivano dalla Repubblica Popolare Cinese sono il 7.78%. Non molti i cittadini provenienti dall'Africa con l'etnia marocchina che risulta essere quella maggiormente rappresentata con poco più del 6%.
Va ricordato che sono considerati cittadini stranieri le persone di cittadinanza non italiana aventi dimora abituale in Italia.
La città della provincia con la più alta concentrazione di stranieri è Porto Recanati, oltre un quinto della popolazione complessiva: il 22,27%. Qui sono i senegalesi ad essere più presenti con il 15,7%, seguiti dai cittadini del Pakistan (15%) e da una nutrita rappresentanza proveniente dal Bangladesh: quasi l'11%. Gli europei più presenti sono romeni (8,61%) e albanesi (7,75%).
A Macerata, la percentuale di stranieri non arriva al 10%: sono il 9,2% della popolazione complessiva, per lo più provenienti dall'Est. I più presenti sono infatti gli albanesi (12%), i romeni (9.1%) e i macedoni (8,9%). La comunità africana più rappresentata è quella nigeriana (5,27%), seguita da quella marocchina (4,99%). Dal continente asiatico, invece, gli indiani sono il 6,85%. Ben rappresentata anche la comunità peruviana con il 6.64%.
A Civitanova, dove gli stranieri sono 4016, in totale il 9,6% della popolazione, sono i cinesi ad essere i più rappresentati al 16,5%, seguiti dai romeni (15,2%) e dai pakistani (13,3%). Decisamente meno rappresentate le altre etnie: Ucraina al 6,55%, Marocco al 3,49% ed Ecuador all'1,52%.
Recanati fa registrare una delle percentuali più basse di presenza di stranieri in provincia di Macerata: 1593 pari al 7,5% della popolazione.Quasi la metà è di etnia albanese (20,7%) e romena (20,7%). Presenti anche macedoni (12,5%), marocchini (8,16%) e pakistani (6,65%).
A Tolentino gli stranieri sono 2322, pari all'11,6% della popolazione. Il 14,9% è albanese, il 12,1% macedone, il 10,4% kosovaro e il 9,78% romeno. Presenti anche diversi cinesi (8,27%), indiani (6,72%), senegalesi (8,66%) e una esigua rappresentativa peruviana: l'1,89%.
Potenza Picena conta l'8,5% di stranieri sul proprio territorio comunale, con ampie presenze dalla Romania (15,3%), Macedonia (11,9%) e Albania (11,3%).
Per quanto riguarda le altre città, si conferma una larga presenza di pakistani a Corridonia (il 27,2%) su un totale di 1696 stranieri: l'11% della popolazione. A San Severino gli stranieri sono l'8,9% del totale con ben il 32,7% di albanesi, il 17,4% di romeni e l'8,2% di indiani. A Camerino la percentuale di stranieri è dell'11%: il 14,8% arriva dalla Romania, l'11,4% dalla Cina e l'8,8% dall'Ucraina. Curioso a Gagliole: gli stranieri sono appena 45, il 7,3% della popolazione e quasi il 30% arriva dalla Repubblica Popolare Cinese.
E' evidente che, alla luce degli eventi sismici degli ultimi mesi, la situazione potrebbe essersi modificata sensibilmente.
Un grosso albero è letteralmente crollato a causa delle fortissime raffiche di vento intorno alle 22 in via Terme Santa Lucia, la strada che da Tolentino porta verso San Severino. Per un mero miracolo l'albero non ha centrato le auto in transito. Solo per pochi secondi, non si è trovato a passare sul posto un pullman della Contram.
La strada è bloccata e sul posto per liberare la carreggiata ci sono i vigili del fuoco e la polizia. Il traffico è stato deviato in via Lena. Per riaprire la strada, i vigili del fuoco stanno tagliando a pezzi il grosso pino crollato.
AGGIORNAMENTO ORE 22.31 - La strada è stata riaperta a senso unico alternato
(Credit photo Ismaele Vipera e Alessandro Saracchini)
Allora, prima di procedere alla pubblicazione del comunicato odierno di Forza Italia (inoltrato non da Forza Italia, non dal Comune di Tolentino, ma dal comitato Pezzanesi Sindaco) è giusto e doveroso fare un riassunto delle puntate precedenti, per evitare che al lettore sorga il dubbio di non aver ben compreso di cosa si stia parlando.
Partiamo dall'inizio: la storia d'amore ha radici profonde e trova la sua massima espressione quando la coalizione di centrodestra guidata da Pezzanesi espugna un feudo rosso come Tolentino, da oltre un ventennio governato dalla sinistra. All'epoca, corre l'anno domini 2012, e il soggetto politico dove sono confluite le diverse anime del centrodestra si chiama Popolo della Libertà. Al suo interno c'è anche una componente di Forza Italia che riesce a portare in consiglio comunale due suoi esponenti, Carmelo Ceselli e Antonio Trombetta. La storia d'amore fra Pezzanesi e Forza Italia è subito intensa, ma come tutti i grandi amori inevitabilmente va incontro a delle crisi. Le prime avvisaglie sono interne al partito stesso, tanto che Antonio Trombetta esce dal gruppo Forza Italia ed entra nel gruppo misto. L'unico rappresentante forzista resta ufficialmente Ceselli. La storia d'amore va avanti sempre più travagliata, fra le rivendicazione degli azzurri, che per mesi e mesi chiede la sua rappresentatività in Giunta, senza mai trovare corrispondenza d'amorosi sensi. Fin quando, alla fine, Ceselli sbotta, chiude la porta ed esce dalla maggioranza.
Ma all'orizzonte ci sono di nuovo le elezioni. Fratelli d'Italia e Lega manifestano pubblicamente il proprio appoggio alla ricandidatura di Pezzanesi e... anche Forza Italia. Una decisione politicamente quasi inevitabile per evitare l'isolamento politico. Ma quale Forza Italia appoggia Pezzanesi? Alla conferenza stampa di ufficializzazione della candidatura del sindaco uscente, preannunciata da un comunicato (qui) a firma della coordinatrice provinciale Lorena Polidori (alla quale, peraltro Carmelo Ceselli il giorno dopo scriverà una lettera rovente, nella quale fra l'altro le chiede come mai fino al giorno prima cercasse la strada per poter appoggiare l'eventuale candidatura dell'ex presidente del consiglio comunale Mauro Sclavi), presenziano la stessa Polidori e Trombetta, confermando il sostegno di Forza Italia a Pezzanesi. Dopo qualche giorno, a seguito di un coordinamento regionale del partito, il coordinatore regionale Remigio Ceroni dichiara (qui) che le alleanze a Tolentino sono ancora tutte da verificare, di fatto azzerando la presenza di Polidori e Trombetta alla conferenza stampa del sindaco uscente.
Oggi, il nuovo capitolo della saga. Forza Italia (sì, ma quale...?) è vicina all'accordo con Pezzanesi. Questo il testo del comunicato: "Un incontro all'insegna della cordialità, correttezza, trasparenza e alla ricerca della condivisione programmatica, quello che si è svolto nel pomeriggio di venerdì tre marzo tra il sindaco di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi, ed il Coordinatore Regionale di Forza Italia, il Sen. Remigio Ceroni, accompagnato dalla Vice Coordinatrice Regionale, Barbara Cacciolari, e dal consiglierecomunale Carmelo Ceselli (quindi, Polidori e Trombetta immortalati in tanto di foto ufficiale, quale Forza Italia rappresentavano? ndr)
L'appuntamento, accolto dai vertici di Forza Italia all'indomani di una manifesta disponibilità del Sindaco Pezzanesi al confronto, ha visto la trattazione di vari argomenti.Innanzitutto l'attività consiliare svolta nel quinquennio dai rappresentati di Forza Italia nell'Assise cittadina, poi, sono state esaminate le ragioni per le quali nel corso del mandato sono nati motivi di attrito. Il confronto si è sviluppato sul piano programmatico facendo registrare interessanti aperture volte ad una possibile condivisione, necessaria al proseguimento della collaborazione. Individuata anche la scala delle priorità con in primo piano la ricostruzione post terremoto, il sostegno alle attività economiche e produttive, fortemente compromesse dal sisma, e una forte attenzione alle problematiche del sociale in un momento in cui la crisi economica e il terremoto hanno accentuato le difficoltà e i disagi che vivono le famiglie.Un incontro che riporta grande serenità tra le parti dopo alcune incomprensioni e lascia presagire il probabile ed importante sostegno di Forza Italia alla prossima candidatura per il secondo mandato a Sindaco di Giuseppe Pezzanesi.“Sarebbe un risultato auspicabile – conclude il Primo Cittadino – a conferma di un dialogo mai venuto meno, ricco di confronti e scambi di vedute densi di determinazione da entrambe le parti a dimostrazione che tutta l'area moderata delle liste civiche ed il centro destra possano continuare uniti e compatti nelle intenzioni e nei fatti, consolidando la continuità e la concretezza di un' esperienza amministrativa ottimale per l'economia, il sociale e la cultura di questa magnifica realtà cittadina".
Speriamo che ora sia tutto più chiaro.
Un grande traguardo raggiunto: Iris Porfiri si è laureata lo scorso 28 febbraio (martedì grasso) in Scienze Politiche all'Università di Macerata.
La neo dottoressa è stata festeggiata da parenti e amici. In particolare, le amiche hanno voluto dedicarle un pensiero speciale: "Non è stato uno scherzo di Carnevale. Finalmente la tua determinazione e passione per tutto quello che fai ti hanno portato a superare questo grande traguardo, nonostante i tuoi doveri di moglie, di mamma e lavorativi. Circondata dai tuoi affetti più cari, e anche da qualche lacrima, sei stata straordinaria. Un abbraccio. Per sempre. Le tue amichette".
Dopo la laurea, i festeggiamenti sono proseguiti al ristorante Chiaroscuro di Belforte del Chienti. Alla dottoressa Iris Porfiri le migliori congratulazioni anche dalla redazione di Picchio News.
“L’ordinanza che vietava temporaneamente l’ingresso dei piccoli animali da affezione all’interno del Villaggio container di Via Colombo è stata revocata”.
Così si legge in un comunicato stampa del comune di Tolentino.
E la motivazione fa davvero sorridere: “Infatti a seguito di un attento censimento e dopo aver valutato tutte le richieste pervenute, al di là delle legittime “alzate di scudi” delle associazioni animaliste, dei cittadini e movimenti politici, si è provveduto a fare un censimento delle reali richieste avanzate dagli ospiti”.
Un’amministrazione rispettosa degli animali e dei cittadini che amministra sa bene che il censimento e la valutazione delle esigenze degli stessi va fatta a monte e non dopo che “le legittime alzate di scudi delle associazioni animaliste” hanno creato un vero e proprio caso nazionale. Si pensa davvero che la gente ci creda? Chi ha rispetto degli animali e della sensibilità di chi li ama non si sarebbe mai lontanamente sognato a monte di progettare uno spazio senza conoscere il numero degli ospiti a quattro zampe!
Nel comunicato continua la fantasiosa giustificazione di chi ancora non ha proprio comprensione delle ragioni che hanno destato tanto malumore e la ferma opposizione alla previsione del regolamento appositamente introdotta, in un secondo momento, per vietare la presenza degli animali:
“Infatti il primo provvedimento era stato adottato per garantire la salubrità igienico-sanitaria dei container e degli spazi comuni in quanto le ridotte dimensione possono rendere complicata la convivenza tra ospiti e animali. In alcuni particolari casi, poi, alcune famiglie avevano chiesto di portare anche tre o quattro cani o gatti e quindi la situazione, come è facilmente comprensibile, poteva diventare complicata da gestire. Per cui analizzata bene la circostanza si è deciso di poter far ospitare, a chi volesse, il proprio animale presso il rifugio comprensoriale “Monti Azzurri” a spese del Comune mentre per gli animali in possesso dei certificati veterinari è possibile essere ospitati all’interno dei singoli container, insieme al proprio padrone”.
Qualche precisazione appare necessaria, alla luce di tanta confusione, così magari sarà l’amministrazione a poter “ facilmente comprendere” … (speriamo):
si mescolano vari concetti: salubrità igienico sanitaria, che riguarda gli escrementi degli animali e lo stato di salute degli stessi che è certificato dai libretti veterinari che però non certificano la c.d. “cacca” che tale è e resta e per natura va espulsa (sic!);
i proprietari di animali che tengono a portarli con loro non sono degli incivili ed è nella loro cultura di rispetto altrui pulire dove gli animali sporcano;
nel villaggio, come in ogni spazio accessibile al pubblico, deve esserci per civiltà oltre che per disposizioni di legge uno spazio in cui gli animali possano sgambare e sporcare;
i proprietari di animali che tengono a portarli con loro provvedono regolarmente a vaccinarli;
i certificati veterinari garantiscono la salubrità degli animali nei confronti degli altri animali in quanto non ci sono malattie trasmissibili all’uomo (salvo che per la rabbia che da noi non c’è – per le pulci ci sono gli antipulci e spesso anche le persone hanno di questi problemi – per le micosi basta avere accortezze o comunque avere un’area separata nel così grande villaggio – ma è o non è un villaggio?)
se una famiglia ha più di un animale non è che li spezzetta e ne manda un po’ al canile e un po’ li tiene, in quanto sono membri del nucleo familiare;
per un animale abituato a stare in casa, e magari precedentemente adottato da un canile, non è che sia proprio salutare rientrare, anche se provvisoriamente in canile.
Potremmo proseguire con le osservazioni ma quelle fatte sono sufficienti per indurci a chiederci se chi ha scritto il comunicato o chi ha redatto il regolamento si sia realmente messo al posto delle persone ospiti dei containers che possiedono animali, dubbio che si rafforza leggendo, alla luce delle incongruenze di cui sopra, l’ultimo periodo del comunicato: “Speriamo sia ben compreso che il primo provvedimento adottato andava verso una garanzia totale degli standard qualitativi di residenza, in attesa di una normalizzazione della situazione generale sia di convivenza che di sicurezza, anche sanitaria, all’interno del Villaggio container. Quindi nessuna presa di posizione contro gli animali ma al contrario, con il massimo rispetto verso loro stessi, si è voluto assicurare ai “migliori amici dell’uomo” condizioni di vita accettabili”.
Condizioni di vita accettabili, certo. E quindi: tutti fuori dal villaggio! Alè! Salvo poi fare marcia indietro perchè gli animali sono due o tre (gli è andata bene e si può revocare il provvedimento). E in questo clima tragicomico ci scappa anche la rima.
Ancora abbandoni di amianto. In contrada Ributino a Tolentino, nel corso di una ispezione periodica, sono stati rinvenuti sulle sponde del fosso Ancaiano alcuni pezzi di amiantogettati da ignoti.
Alcune scorie sono finite proprio nelle vicinanze del fossato con rischi elevati sia per l’ambiente che per le persone.Tutto l’amianto, circa 100 kg, è stato prontamente rimosso su indicazione dell’Ufficio Ambiente da una ditta specializzata che ha provveduto al corretto smaltimento di tutto il materiale.L’amianto è un rifiuto altamente pericoloso che,se liberato nell’ambiente, può provocare gravi danni alla salute. Il materiale va smaltito mediante ditte apposite che provvedono ad effettuare operazioni di “incamiciamento” per evitare pericoli. .Nello stesso punto, era stato rinvenuto sempre lo stesso materiale anche lo scorso anno e anche in quel caso il Comune intervenne per la messa in sicurezza e il corretto smaltimento con una spesa di oltre 700 euro.
Tolentino sotto i riflettori dell’Ansa: questa mattina l’agenzia di informazione ha pubblicato due articoli dedicati alla città duramente colpita dal sisma di ottobre.
Si parte della parole del primo cittadino di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi, il quale dichiara all’Ansa che: “Agli sfollati del sisma vogliamo dare, per quanto possibile, una casa vera e quindi puntiamo ad acquistare il patrimonio immobiliare disponibile sul nostro territorio, piuttosto che avere tutte casette in legno. Immobili che ovviamente dovranno avere dei requisiti precisi, a cominciare dall'antisismicità e fino ad oggi abbiamo individuato un centinaio di appartamenti che potrebbero essere acquistati e quindi messi a disposizione dei cittadini che una casa non ce l'hanno più".
Sono ancora in corso le verifiche sulle caratteristiche tecniche e poi dovrà essere avviata la trattativa da parte del Governo per l’acquisizione di tali immobili. L’obiettivo che si è prefissato Pezzanesi è quello di ridurre il più possibile la costruzione di casette di legno in favore di appartamenti.
“L’intera citta’ di Tolentino attende la visita del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, per noi sarebbe un segnale di vicinanza molto importante, non dimentichiamo che il capo del Governo e’ originario di questa terra, di cui e’ anche cittadino onorario“ ha aggiunto Pezzanesi che, tramite l’ANSA, rinnova l’invito al premier “di farci visita quanto prima, anche per prendere visione di quello che fino ad oggi abbiamo fatto nel fronteggiare l’emergenza post Terremoto”. Gentiloni aveva visitato Tolentino il 26 novembre scorso, quando era ancora ministro degli Esteri nel governo Renzi, “da allora ci siamo soltanto scambiati qualche messaggio“, racconta il sindaco, che sottolinea anche “l’abilita’ con cui il premier sta ricoprendo il ruolo: tutti stiamo apprezzando la sua professionalita’ e l’alto senso di responsabilita’ con cui sta portando avanti il suo compito”.
C'è comunque un dato oggettivo: questa fase di ritardo sulla costruzione incide molto sulla vita economica della cittadina, infatti, nonostante il centro storico non sia zona rossa, i commercianti faticano a tenere aperte le loro attività perché scarseggiano gli affari. Si sono trovati così a cercare di riaprire i loro negozi nel minor tempo possibile per dare anche un segnale di ripresa, ma senza clienti è difficile andare avanti.
Il centro storico di Tolentino è completamente percorribile, "zone rosse" non ci sono più, ma chi ha un negozio si sente in un tunnel senza uscita. "E' molto dura, noi abbiamo cercato di riaprire il prima possibile per dare un segnale di ripresa, la città senza le luci dei nostri negozi era davvero un dramma, ma andare avanti è difficile, ci mancano i nostri incassi": a dirlo all'ANSA è Monica Fammilume, presidente del Comitato commercianti del centro storico di Tolentino. "La città è stata tutta riaperta, ma purtroppo non ha più i suoi abitanti, le case sono distrutte e vuote, a chi vuole che vendiamo le nostri merci?", si chiede Fammilume. Si è completamente persa la clientela che nei fine settimana, prima del terremoto, arrivava dai paesi limitrofi: "Molti venivano qui per fare shopping da Camerino e altri borghi, ma anche lì molti se ne sono dovuti andare e quei clienti non ci sono più. Se il Governo e la Regione non ci danno una mano credo che non ci potrà essere un futuro".
L’assenza di ricostruzione e la presenza di uno stato di emergenza che perdura nel tempo sta creando sempre più danni ad un territorio martoriato e impaurito.
(credit photo Dario Matteucci)
Termina domani sera la 36ª edizione della Scuola di specializzazione per tecnici, imprenditori e operatori agricoli organizzata gratuitamente dalla Fondazione Giustiniani Bandini all’Abbadia di Fiastra, che anche quest’anno registra un grande successo in termini di adesioni.
Circa 100 partecipanti – tra addetti ai lavori, studenti del locale istituto agrario e semplici appassionati – hanno infatti preso parte alle lezioni tenute come di consueto da docenti universitari ed esperti di alto livello, che si sono svolte settimanalmente a partire dallo scorso mese di ottobre.
Si tratta di una delle iniziative più longeve nel suo genere in questo territorio, che continua a suscitare interesse e apprezzamento grazie alla capacità di rinnovarsi di anno in anno proponendo le tematiche più attuali nel mondo dell’agricoltura e di fornire informazioni utili per affrontare le sfide e cogliere le opportunità del settore agricolo.
L’ultima edizione, in particolare, ha affrontato l’argomento “Agricoltura e tutela ambientale” con l’obiettivo di offrire ai partecipanti le informazioni necessarie ad aumentare la propria competitività sul mercato nel rispetto dell’ambiente, anche attraverso una maggiore diversificazione e qualificazione delle produzioni realizzate.
Da segnalare la partecipazione di numerosi studenti, a conferma del ritorno dei giovani alla terra riscontrato negli ultimi anni e corroborato dai dati Istat che hanno registrato un incremento del numero di occupati in agricoltura, soprattutto degli under 35.
L’iniziativa formativa, dunque, acquisisce ulteriore rilevanza alla luce di questo fenomeno in espansione, che le è valso il patrocinio del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, oltre a quello della Regione Marche e della Riserva Naturale Abbadia di Fiastra.
Un sentito ringraziamento della Fondazione Giustiniani Bandini va infine al Cermis “N. Strampelli” (Centro Ricerche e Sperimentazione per il Miglioramento Vegetale), nella persona del Presidente Dottor Gino Pasquali, per la preziosa collaborazione che ha reso possibile l’ottima riuscita del corso.
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa dell'associazione culturale Odeion
Tutti siamo stati sconvolti in vario modo dal terremoto. La nostra Associazione ha dovuto fermare la programmazione di due concerti, perché a Tolentino non c’è più una sede idonea a svolgerli. Abbiamo fatto lo scorso anno una campagna di sensibilizzazione per la riapertura del teatro Nicola Vaccaj che mai come ora manca alla città. Nei nostri intenti c’era e c’è il proposito di occuparci di cultura in senso lato ed è ora di riprendere il discorso interrotto per cause di forza maggiore.
La società, l'economia e la cultura a Tolentino stanno attraversando un momento estremamente delicato. Apparentemente la vita ha ripreso a scorrere. In realtà non è così. Non ci sono dati ufficiali sul numero di case totalmente inagibili o parzialmente agibili e sul numero delle persone che sono state costrette a trovare sistemazioni più o meno provvisorie. Sono sicuramente migliaia.
Quasi tutte le chiese sono chiuse per danni. Il palazzo comunale, palazzo Sangallo, la biblioteca Filelfica, Palazzo Parisani Bezzi, la sede dei Licei, l'ospedale, l'auditorium San Giacomo e molti palazzi storici e gran parte dell'edilizia privata sono inagibili.
E’ sicuro che la vita ha ripreso a scorrere, ma è sicuro anche che impera uno stato di precarietà e incertezza per il futuro.
La riapertura del teatro Vaccaj e delle chiese e dei musei è prioritaria per il rilancio della città dal punto di vista culturale, per il turismo e per riaprire i luoghi di coesione civile e sociale, ma immediatamente ci preme puntare l’attenzione sullo stato della Biblioteca Comunale Filelfica.
Palazzo Fidi, sede della biblioteca, è inagibile, il prestito è garantito, ma in condizioni di precarietà.
In altre realtà città e paesi colpiti dal terremoto le amministrazioni comunali, il Mibact, le associazioni di volontariato o le associazioni culturali si stanno muovendo da tempo per la messa in salvo delle opere d’arte, per la riapertura delle biblioteche.
Abbiamo l’impressione che a Tolentino nessuno si stia occupando di questi beni.
Il patrimonio librario che garantisce il prestito e la consultazione giornaliera di studiosi, studenti e lettori grandi e piccoli deve trovare al più presto una sua collocazione.
La Biblioteca deve avere una sede al più presto, il servizio non può essere interrotto per tutto il tempo della ricostruzione.
Rivolgiamo quindi un appello all’Amministrazione Comunale di Tolentino coinvolgendo le associazioni culturali, i cittadini perché ci sia un impegno a trovare nel più breve tempo possibile nel territorio comunale una sede provvisoria, ma degna per la biblioteca Filelfica.
L'on. Donatella Agostinelli (Movimento Cinque Stelle) contesta la delibera della giunta comunale di Tolentino con cui si vieta agli assegnatari dei moduli nel villaggio container di tenere animali domestici anche in riferimento all'ordinanza della Protezione civile contenente disposizioni volte a contrastare fenomeni di randagismo".
"L'ordinanza - afferma Agostinelli -, a ben vedere, sembra avere tutt'altra ratio. Ciò a cui sembra mirare il provvedimento, infatti, è che si possa assicurare il ricovero temporaneo degli animali da affezione i cui proprietari, al momento del verificarsi degli eventi sismici, dimoravano in maniera abituale e continuativa nei territori colpiti".
La deputata auspica quindi che il Comune di Tolentino riveda la decisione adottata "considerando che, soprattutto per bambini e anziani che già hanno subito il trauma di dover lasciare forzatamente le proprie abitazioni, ciò costituisce un ulteriore motivo di dispiacere. Non riteniamo giusto che debbano anche essere privati del conforto degli animali d'affezione".
Oltre trecento persone e tutto esaurito al ristorante Chiaroscuro di Belforte del Chienti per la grande festa di Carnevale "Aiutaci divertendoti", promossa dal comitato di Tolentino della Croce Rossa Italiana.
La serata con cena a buffet, balli e la divertente animazione del Giordano Show è stata particolarmente apprezzata dai tantissimi partecipanti, molti dei quali arrivati in maschera a questa coinvolgente serata.
Fra musica e balli c'è stato anche modo di premiare il gruppo mascherato più numeroso e le maschere più originali. Un modo per divertirsi e fare beneficenza nella sempre accogliente location del ristorante Chiaroscuro.
Il terremoto ha ferito duramente la loro attività, costringendole a una chiusura forzata di quattro mesi, ma non si sono arrese e con grande coraggio, ma anche enormi difficoltà, Teresa e Roberta Carradori hanno riaperto la loro attività commerciale di viale Vittorio Veneto a Tolentino.Una tabaccheria storica, quasi leggendaria, dal nome conosciutissimo in tutta la città, Pasquì, oggi gestita dalle due sorelle Carradori ,che all'indomani del terremoto del 30 ottobre ha dovuto chiudere i battenti per i gravi danni riportati dalla struttura.
"In realtà casa e bottega", afferma con grande tristezza Teresa, "perché anche l'appartamento al piano di sopra è stato dichiarato inagibile." In un attimo quindi Teresa e Roberta, così come altremigliaia di cittadini del centro Italia, si sono viste stravolgere la vita. Con l'ulteriore difficoltà di una mamma anziana portata in una struttura sanitaria di Castelfidardo.Ma nonostante tutto non si sono arrese, non hanno aspettato che arrivassero aiuti "dall'alto". Da subito si sono attivate per cercare un nuovo locale, sempre in via Vittorio Veneto, una delle vie piùdisastrate dal terremoto e diventata quasi fantasma.
Si sono attivate per adeguarlo al tipo di attività commerciale e per ottenere le autorizzazioni. E qui sono iniziate le difficoltà. Un mese per spostare la linea telefonica, necessaria per collegare iserver per le ricerche telefoniche e tutte quelle attività complementari alla vendita dei tabacchi, scartoffie infinite per avere l'autorizzazione a vendere i giornali in un'altra sede, e il giornodopo l'inaugurazione i giornali non sono stati consegnati.
La signora Teresa ha atteso in strada dalle 5.45 del mattino l'arrivo del corriere che, però, non è mai passato. Le sigarette non sono state consegnate. Una partenza dopo 4 mesi dal sisma che, nonostante la grande volontà delle commercianti, ha fatto incontrare solo ostacoli sulla strada delle due donne. Che però non si sono arrese e sono ripartite. "Bentornate": come hanno scritto su un grosso striscione i tanti amici che non hanno voluto abbandonarle e sono stati loro vicino in questi difficilissimi mesi.
Un grandissimo successo ha ottenuto l’ultima iniziativa targata associazione “I Ponti del Diavolo” di Tolentino, presieduta da Carla Passacantando. Ristorante Parco Hotel di Pollenza al completo, l’altra sera, per la sedicesima edizione de “Il Ponte del Diavolo in maschera”.
Tantissima gente al veglione nel corso del quale sono state proposte diverse iniziative tra cui un defilé di moda. In passerella gli abiti di Michelina Store, le borse di Tigamaro e gli abiti da sposa di Cm Creazioni di Tolentino. Le acconciature delle modelle sono state curate dalla Parrucchieria Michela ed il trucco dal Centro estetico Stella di Tolentino. Nove le modelle che hanno sfilato: Chiara Santini, Arianna Marani, Lucrezia D’Amico, Valentina Tordini, Veronica Trentanni, Dalida Capri, Monica Picio, Marilena e Letizia Menchi, tutte di Tolentino. C’erano anche dei modelli Carlo Santini e Francesco Marani. Nel corso della serata, allietata dalla musica di Matteo Romaldini in collaborazione con Multiradio, è stata poi assegnata la fascia di Miss Ponte del Diavolo 2017 a Veronica Trentanni di Tolentino alla quale è stato donato un bracciale offerto dalla gioielleria Tesei Valli di Tolentino. Veronica Trentanni accompagnerà, come una sorta di madrina, la prossima edizione della rievocazione storica “Sul ponte del Diavolo ... tra storia e leggenda”, in programma tra la fine del mese di agosto e gli inizi di settembre. Sono stati eletti anche miss e mister simpatia, rispettivamente Oriana Forconi titolare di Multiradio e Fabrizio Franzini di Monte San Pietrangeli.
Premiate tutte le maschere tra i bambini con giochi Clementoni, il gruppo mascherato numeroso di Pamela Pasquali di Corridonia al quale è stato donato un buono per un party in piscina all’agriturismo Terre del Chienti di Tolentino. Un cesto di prodotti tipici, invece, è stato donato al gruppo più simpatico di Iole Rosini di Treia, nonché a quello più giovane di Maria Micalizzi di Tolentino. Sono stati, inoltre, consegnati premi tra i quali un caminetto bio offerto da Lorenzo Corneli di Porto Recanati. Il veglione, a cura dell’associazione “I Ponti del Diavolo”, oltre al defilé di moda ed alla cena, ha proposto tanta musica in collaborazione con Multiradio. Momenti di spettacolo anche con il gruppo “Canta storie” di Passo di Treia e tanto divertimento al veglione “Il Ponte del Diavolo in maschera” per festeggiare la festa più pazza dell'anno tra stelle filanti, maschere, trombette, giochi e sorprese.
L'occasione è servita per riunire anche il gruppo storico “Il ponte del Diavolo” per festeggiare insieme il Carnevale gustando una mega torta dalla forma del Ponte del Diavolo di Tolentino.
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dal MoVimento 5 Stelle: Tolentino – Matelica - San Severino, Simpatizzanti MoVimento 5 Stelle: Pollenza – Mogliano – Camerino – Morrovalle – Colmurano.
"Inceneritori, discariche, bio-gas, impianti per il trattamento di rifiuti speciali e pericolosi: non manca nulla nelle cartografie che la Regione Marche ha predisposto, realizzate da ingegneri dell’ATA 3, che consente la localizzazione degli impianti di recupero e smaltimento dei rifiuti nella Provincia di Macerata
Il periodo che sta attraversando il nostro territorio è drammatico, di fatto una continua emergenza, iniziata il 24 agosto scorso con il terremoto e ulteriormente aggravata dalle scosse sismiche successive. L'attenzione di tutti è rivolta alle infinite problematiche che ne sono scaturite negli ultimi mesi: i media sono impegnati nel racconto della situazione post sisma, i cittadini sono presi dalle preoccupazioni , vittime della confusione generata da una gestione degli eventi a dir poco lacunosa, e i nostri amministratori, prendono decisioni sull’ambiente indisturbati e sotto il silenzio più assoluto.
Infatti i Sindaci, facenti parte dell' ente preposto ATA 3 (Assemblea Territoriale d’Ambito), in data 10 gennaio 2017, si siano riuniti presso la sede della Provincia di Macerata per decidere il futuro della nostra provincia dal punto di vista ambientale. Tra le tante preoccupazioni che riguardano la questione ambientale, c’è anche quella, con la quale ci si chiede se nella cartografia predisposta dalla Regione, sia stata presa in considerazione la classificazione sismica dei Comuni, fattore fondamentale per l’installazione di questo tipo di siti.
Il MoVimento 5 Stelle denuncia a gran voce che la stessa Giunta Regionale, in passato, aveva dichiarato di non voler più impianti di incenerimento dopo la chiusura dell’inceneritore del Cosmari. Questo, quindi, vuole essere un vero e proprio appello che il MoVimento rivolge ai primi cittadini dei Comuni in cui, per anni, sono stati ospitati impianti altamente inquinanti: prendere posizione netta e decisa e rispettare gli accordi presi nelle assemblee del Cosmari, opponendosi all'installazione di nuovi impianti nel territorio. Il M5S è contrario ad impianti di incenerimento e attivo nel proporre alternative già note a livello nazionale
Chiede inoltre agli amministratori responsabili, come non si sia tenuto conto, nell'individuazione dei siti, di fattori fondamentali per la salute pubblica come quello delle rilevazioni fornite dal Registro dei Tumori, del quale non si hanno più notizie ormai da troppo tempo".