La deputata di Possibile Beatrice Brignone contesta la scelta della Regione di utilizzare 5 milioni e 450 mila euro, dei 17,5 ricavati dagli sms solidali a favore delle zone terremotate, per il primo stralcio di una pista ciclabile da Civitanova Marche a Sarnano. Per Brignone, altre sono le priorità, come riportare a casa le famiglie e tornare a "vivere queste terre, per poter anche accogliere al meglio sempre più i turisti". Per le piste ciclabili, "ci sono altri finanziamenti, si cerchino anche quelli". "Chi ha donato con un sms - continua -, lo ha fatto pensando di offrire, con quel gesto, una mano per rialzarsi, mano che in quel momento non poteva allungare se non digitando un numero. Per tali motivi ho presentato una interrogazione alla presidenza del Consiglio e per chiedere rispetto chi ha donato soldi e rispetto per chi ancora vive in roulotte o alloggi di fortuna, per chi ogni giorno si muove tra macerie e zone rosse, per chi cerca di strapparsi un futuro con forze sempre più flebili".
Critiche anche dal comitato regionale del Partito della Rifondazione Comunista: "La generosità, l’impegno solidale sono tra le principali virtù civili. Il dramma del terremoto ne è stato l’esempio. Migliaia e migliaia di persone, in tanti modi diversi, hanno dato il loro contributo. Chi non ha potuto partecipare di persona ha scelto di dimostrare la propria vicinanza a quel dolore e a quelle sofferenze con una sottoscrizione in danaro. Questa generosità è stata copiosa, ad esempio oltre 33 milioni raccolti dalla Protezione Civile con il famoso SMS solidale, di cui, per le Marche quasi 18 milioni di euro. Purtroppo però, di nuovo la saggezza del popolo si scontra con l’insensibilità di certa politica. Così la Giunta regionale delle Marche, chiamata a deciderne l’utilizzo, insieme al Comitato dei Garanti dove siede, a rappresentare la nostra Regione, anche l’ex On. Marisa Abbondanzieri vuole destinare quasi un terzo di questo finanziamento (circa 5 milioni e mezzo) alla realizzazione (sembra solo un primo lotto) di una pista ciclabile da Civitanova Marche a Sarnano, opera dal “vago” sapore di gratulazione da collegio elettorale per l’assessore regionale Sciapichetti, sicuramente non urgente e, con qualche impegno, finanziabile con risorse diverse di quelle dedicate alla ricostruzione post terremoto.
Certo questa scelta non è in sintonia con lo spirito di quanti hanno versato, facendo in tanti casi anche un vero sacrificio, il loro contributo. Di più, questa disinvoltura e questa superficialità seminerà, ancora di più, sfiducia e disillusione.
Invitiamo pertanto la Regione Marche a recedere da questa scelta, di più, invitiamo tutti quelli che hanno messo la loro solidarietà a disposizione dei terremotati a far sentire la loro voce e il loro sdegno. Ancora una volta la Giunta regionale dimostra la sua incapacità, una volta di più il modello imposto dal governo nazionale, burocratico, centralistico, macchinoso e antidemocratico, mostra i limiti le cui conseguenze pagano dolorosamente le popolazione terremotate.
La scelta di destinare oltre 5 milioni di euro provenienti dagli sms solidali che gli italiani hanno destinato a favore delle popolazioni colpite dal terremoto sta facendo discutere animatamente. E sono davvero poche le voci che si sono levate a difesa di questa decisione.
Una di queste voci "controcorrente", rispetto al comune sentire è quella di un sindaco: Franco Ceregioli, primo cittadino di Sarnano, uno dei paesi più colpiti dal sisma. Lo stesso Ceregioli ha dichiarato apertamente il suo punto di vista affermando "Nella conferenza dei sindaci dei comuni della provincia di Macerata ricadenti nel cratere, abbiamo discusso dell'utilizzo dei fondi derivanti dagli sms solidali.Considerato che la ricostruzione passerà attraverso risorse pubbliche e che si è deciso che i fondi ricavati dalle donazioni tramite sms fossero utilizzati per iniziative di rilancio economico e turistico dell'area del cratere, sono stati individuati una serie di interventi da realizzare nelle varie parti del territorio.
Per quanto riguarda la nostra area l'assemblea ha approvato uno degli interventi più consistenti, destinando oltre 5 milioni di euro per la realizzazione di una pista ciclabile che parta dalla Abbadia di Fiastra e arrivi fino a Sarnano, coinvolgendo il territorio di sette comuni del cratere.Questo investimento (che fa parte di un più ampio progetto di un anello ciclabile che parte da Civitanova Marche per arrivare a Sarnano e quindi ad Amandola ed infine a Porto San Giorgio) sarà di fondamentale importanza per il rilancio turistico del nostro entroterra, in quanto il turismo legato al vasto mondo delle biciclette è in continua espansione e il nostro territorio offre da questo punto di vista delle possibilità uniche".
A seguito di questo intervento, si è scatenato un vero e proprio vespaio che ha indotto l'avvocato Ceregioli a spiegare ulteriormente perchè ha condiviso la scelta di spendere denaro per una pista ciclabile che parta dell'Abbadia di Fiastra e arrivi fino a Sarnano.
"Alcune premesse. Innanzitutto" dice Ceregioli "nella riunione in questione, come primo punto abbiamo approvato il primo stralcio di opere pubbliche per circa 60 milioni di euro. Sarnano c'è dentro per l'edilizia scolastica, per il centro disabili di Gabella (1200000 euro per la ricostruzione) e con l'ex ospedale (per circa 2000000 di euro). Si tratta ovviamente solo del primo stralcio, a cui me faranno seguito altri secondo un ordine di priorità che ogni ente si è dato. Secondo punto: tutta la ricostruzione, pubblica e privata, viene finanziata dallo Stato (nelle sue varie articolazioni), così come pubblici sono i fondi dell'emergenza, dei contributi per l'autonoma sistemazione, delle casette, delle delocalizzazioni delle imprese, etc.Nell'incontro di venerdì scorso a Sarnano, l'ing. Spuri ha chiarito benissimo le varie questioni relative alla ricostruzione privata, i cui fondi sono garantiti dallo Stato mediante il meccanismo del credito d'imposta bancario.Detto questo, passiamo agli sms.In primo luogo (non è per giocare con le parole), ma la loro finalità non era legata alla ricostruzione, bensì al sostegno ai territori colpiti dal sisma.Non vanno pertanto messi sullo stesso piano i costi per la ricostruzione (che avverrà, o meglio, che è iniziata ad attuarsi con risorse pubbliche) e quelli per il sostegno alle aree terremotate.Il sisma, oltre ad aver distrutto e danneggiato le case (e, ripeto, per questo i fondi sono pubblici), ha anche messo in ginocchio l'economia di tutto un territorio, ed anche su questo bisogna intervenire.Tutto è prioritario e tutto si lega: ricostruzione (per far rientrare le persone nelle proprie case) e rilancio economico (per non far morire un territorio).Certo, presa fuori contesto, una pista ciclabile può sembrare un'eresia, ma contestualizzata al fatto che la ricostruzione sarà (come è giusto che sia) garantita dal pubblico, ha tutt'altra chiave di lettura.La Regione ha proposto un piano di utilizzo dei fondi ricavati con gli sms in linea con le finalità di rilancio dei territori, individuando una serie di interventi che potessero avere ricadute positive dal punto di vista economico.Questa pista ciclabile (quella Abbadia di Fiastra/Sarnano ne sarebbe un primo stralcio) era già stata individuata ante sisma come un progetto strategico di rilancio turistico di questa parte dell'entroterra marchigiano, e per questo la Regione ha proposto di inserirla in questo piano. Si tratta infatti non di un progetto legato al classico (e comunque rispettabilissimo) cicloturismo domenicale, bensì ad una nuova visione di un territorio che, attraverso questa opera che assume anche una forte valenza simbolica, si caratterizza come centro di un turismo legato alle attività all'aria aperta (il c.d. outdoor), capace di attirare turismo da fuori Regione e, soprattutto, dall'estero, fortemente orientato a queste nuove forme di turismo.Ovviamente tutto è opinabile:- invece della ciclabile si poteva fare un altro intervento (... ma anche di quest'altro ipotetico intervento si sarebbe potuto dire lo stesso, secondo il moto principio del c.d. "benaltrismo" ... c'è sempre "ben altro" da fare);- la cifra è troppo alta (ma 5 milioni di euro sarà all'incirca quello che il comune di Sarnano avrà speso a fine anno per i contributi per l'autonoma sistemazione);- etc. etc..Quello che non si dovrebbe fare (ma comprendo bene che non sia semplice, soprattutto per chi ha avuto la casa danneggiata o, peggio, distrutta) è confondere il piano della ricostruzione con quello del rilancio economico: è giustissimo, direi sacrosanto, pretendere una rapida ricostruzione (e se ci sono delle cose che non vanno - e per carità, ci sono - dobbiamo tutti lavorare per migliorarle), ma è altrettanto doveroso continuare a progettare il futuro come facevamo prima del terremoto.Personalmente - premesso che tutti i giorni, pur con i miei innegabili limiti, lavoro per la ricostruzione e che il mio sogno sarebbe quello di poter cancellare con un colpo di spugna questi ultimi 11 mesi e poter rivedere ognuno dentro la propria abitazione - ritengo che questo progetto (ovviamente insieme a tanti altri sui quali, anche con altri comuni, stiamo lavorando) possa contribuire a farci rialzare ed a guardare con un po' più di fiducia al futuro. ... ne avevamo bisogno prima del terremoto ... ne abbiamo ancora più bisogno adesso!".
Con una festa appartenente alla tradizione friulana, ovvero il "licof", si è svolta oggi a Sarnano la cerimonia di deposizione della tipica frasca sul tetto della scuola dell'infanzia che la Protezione civile del Friuli Venezia Giulia sta realizzando nel comune del maceratese. È stata la stessa presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, a consegnare nelle mani del capocantiere il "pec", ossia il piccolo abete, il quale, secondo la tradizione carnica, è stato sistemato nel punto più alto dell'edificio. Serracchiani ha spiegato il motivo per cui la Regione ha scelto la comunità di Sarnano per la costruzione di un'opera tangibile che resti nel tempo. "Abbiamo deciso di impegnarci qui - ha detto - per dare vita a un edificio in un territorio lontano dai riflettori. Con l'amministrazione locale c'è stato subito un grande affiatamento che ci ha consentito di andare avanti speditamente con i lavori''.
Grazie allo sforzo e alla solidarietà di tanti soggetti noi possiamo ripartire''. Lo ha detto il presidente delle Marche Luca Ceriscioli, ringraziando Deborah Serracchiani e la Regione Friuli Venezia Giulia. ''Sono questi gesti che ci fanno sentire tutti dentro una grande famiglia e ci danno la forza di andare avanti'' ha aggiunto. Sono oltre 130 le scuole danneggiate nelle Marche. Per 14 scuole ha preso il via la ricostruzione con tecniche a secco e veloci ma allo stesso tempo sicure all' avanguardia. Un secondo gruppo di scuole aspetta il via libera della Corte dei conti e altre 65 verranno finanziate nell'ultimo stralcio del piano scuole già in preparazione che verrà approvato a settembre. Attraverso le scuole, ha detto il presidente, ''ricostruiamo il cuore delle comunità. Come in questo caso a lavorare senza sosta per dare risposte ci sono centinaia di persone che vanno ringraziate. La missione della missioni è che le comunità diffuse sul territorio possano attraverso le scuole ricominciare a vivere". (Ansa)
Malgrado il caldo torrido, domenica sono stati tantissimi ad essere presenti ad un altro evento musicale promosso da “RisorgiMarche”.
Infatti, in centinaia sono accorsi al concerto gratuito di Ron a Pintura di Bolognola. Il concerto di Ron è stato il terzo evento consecutivo dopo che negli ultimi due giorni si erano esibiti Malika Ayane e i Daiana Lou a Cingoli e Montegallo.
Risorgimarche, come noto, ha l’obiettivo di rilanciare i territori marchigiani dopo gli eventi sismici del 2016 e di far riscoprire le bellezze dei parchi montani. L’unico “prezzo” da pagare per i presenti, è l’emozionante escursione da effettuare a piedi o in bici in mezzo alla natura.
Durante il tragitto non sono mancate le ormai note Isole del Gusto: stand enogastronomici che danno la possibilità di assaggiare e acquistare i prodotti locali. Presenti anche gli spazi dedicati all’artigianato.
Prima del concerto, Ron ha fatto visita al Comune di Sarnano dove ha incontrato il sindaco Franco Ceregioli e l'assessore Stefano Censori.
Regalare un sorriso a ragazzi che oggi più che mai ne hanno veramente bisogno con un evento assolutamente da non perdere programmato al Palazzetto dello Sport di Sarnano sabato 15 luglio alle ore 21.
L’Unione Montana dei Monti Azzurri, in collaborazione con il Comune di Sarnano, la Regione Marche ed altri enti, ha colto l’occasione della tournée europea dell’Orchestra Giovanile “J.G. Artigas” del Sodre dell’Uruguay, insieme a Héctor Ulises e Roberto Passarella e all’Ensemble del Centro del Bandoneón di Roma, per organizzare un concerto di beneficenza, il cui ricavato sarà interamente devoluto alla ricostruzione della Casa Disabili di Gabella, piccola frazione del Comune di Sarnano.
"Un evento importante in un momento delicato, con lo scopo più nobile che possiamo immaginare" ha detto il presidente dell'Unione Montana Giampiero Feliciotti durante la conferenza stampa di presentazione, alla quale erano presenti anche Héctor Ulises e Roberto Passarella: "Si tratta di un evento rilevante per tutto il territorio. Riteniamo sia un momento che meriti l'attenzione del pubblico e ci auguriamo che venga tanta gente".
Sotto la direzione di Ariel Britos, sarà possibile ascoltare la miglior musica del repertorio sudamericano come La Cumparsita, Libertango, la Suite Estancia di A. Ginastera, il Conga del Fuego Nuevo di A. Márquez, la Suite Rioplatense di H.U. Passarella.
Si potrà inoltre apprezzare dal vivo un’orchestra sinfonica (50 elementi) con ben 6 bandoneón provenienti, appunto, dalla prestigiosa Scuola di Roma diretta dal noto Héctor Ulises Passarella, recentemente scelto dall’Associazione Culturale “Occhio dell’Arte” di Roma per il Premio Immagine Musicale 2017.
Ad accompagnare le splendide melodie ci sarà anche la voce dell’attore Maurizio Boldrini, il quale reciterà due poesie di due noti poeti marchigiani.La prima di Filippo Davoli, scritta appositamente per questa manifestazione, sarà accompagnata dalla musica di Roberto Passarella, mentre la seconda di Giovanni Prosperi, prenderà vita in un dialogo tra voce e bandoneón.
Si assisterà pertanto ad un connubio perfetto tra voce e suono, che renderà indimenticabile una serata sicuramente carica di pathos e belle emozioni.E’ prevista inoltre la presenza dell’Ambasciatore dell’Uruguay Dott. Gastón Lasarte.
Ingresso 15 euro, prevendita 10 euro.
Info (prevendita – beneficenza):danilo.tombesi@fastwebnet.itcellulare: 348 82407754 (mattina e ora pasti)
La ricostruzione della scuola dell'infanzia di Sarnano, per la quale era stata posata la prima pietra all'inizio dello scorso mese di maggio, è in avanzata fase, tanto da essere stata ultimata la copertura dell'edificio. E' tradizione in Friuli che, quando nella costruzione di un edificio si arriva al tetto, sullo stesso venga esposto un piccolo abete con un cerimonia detta, appunto, del Licof.
Seguendo il cronoprogramma dei lavori (che prevede la fine lavori per il 31 agosto prossimo), la scuola dell'infanzia di Sarnano sarà il primo edificio scolastico ricostruito tra quelli indicati nell'ordinanza 14 del Commissario Errani.
La cerimonia si terrà lunedì 10 luglio alle ore 12.
Il programma prevede il ritrovo presso il cantiere della scuola dell'infanzia “Benedetto Costa” di Sarnano e alle 12.15 i saluti di benvenuto di Franco Ceregioli, Sindaco di Sarnano. Alle 12.20 illustrazione stato dei lavori: Paolo Panontin, Assessore alla Protezione Civile del FVG; Ing. Gianni Burba, Direttore dei Lavori, Protezione Civile FVG. Alle 12.30 saluto delle autorità: Luca Ceriscioli, Presidente della Regione Marche; Antonio Pettinari, Presidente della Provincia di Macerata; Vasco Errani, Commissario straordinario per la ricostruzione; Fabrizio Curcio, Capo Dipartimento della Protezione civile Nazionale; Debora Serracchiani, Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia. Alle 13 visita nel cantiere (nei limiti degli spazi di sicurezza) e a seguire degustazione di prodotti agro-alimentari friulani. All'evento sono invitati a partecipare tutti i cittadini.
L'Unione Montana dei Monti Azzurri, ha voluto cogliere l'occasione della tournée europea dell'Orchestra Giovanile "J.G. Artigas" del SODRE dell’ Uruguay, insieme a Hèctor Ulises e Roberto Passarella e all'Ensemble del Centro del Bandoneón di Roma, per organizzare uno concerto spettacolare che si terrà il prossimo sabato 15 luglio, ore 21.00, nel Palazzetto dello Sport di Sarnano (MC). Il ricavato sarà devoluto alla Casa Disabili di Gabella.
Sarà un'occasione per ascoltare non solo le più accattivanti composizioni del repertorio sinfonico sudamericano, come ad esempio La Cumparsita, Libertango, la Suite Estancia di A. Ginastera, il Conga del Fuego Nuevo di A. Márquez, la Suite Rioplatense di H.U. Passarella, ma anche per apprezzare dal vivo un'orchestra sinfonica (50 elementi) con ben 6 bandoneón provenienti, appunto, dalla prestigiosa Scuola di Roma diretta dal noto bandoneonista e compositore uruguaiano H.U. Passarella, residente a Macerata e recentemente scelto dall'Associazione Culturale "Occhio dell'Arte" di Roma per il Premio Immagine Musicale 2017.
Inoltre la voce dello straordinario attore Maurizio Boldrini reciterà due poesie di due noti poeti marchigiani. La prima di Filippo Davoli, scritta appositamente per questa manifestazione, accompagnata dalla musica di Roberto Passarella, e la seconda di Giovanni Prosperi, che avrà vita in un dialogo tra voce e bandoneón.L'Orchestra Giovanile uruguaiana, nata da "El Sistema" di Antonio Abreu, iniziativa sociale e culturale sostenuta da insigni Maestri come Claudio Abbado e Simon Rattle, si colloca oggi come una delle realtà più interessanti nel panorama giovanile orchestrale internazionale. Ha realizzato tournée in Usa, Germania, Francia, Spagna, Messico, Brasile. Svolge anche un'intensissima attività concertistica in tutto l'Uruguay, avvicinando un pubblico sempre più vasto all'ascolto della musica sinfonica. Il suo direttore, il Maestro Ariel Britos, recentemente nominato presidente della cooperazione internazionale di Iberorquestas Juveniles, sa trasmettere a questa formazione giovanile un'ammirevole vivacità ritmica e un entusiasmo contagioso nel fare musica insieme, ottenendo così i maggiori consensi della critica internazionale.
Il Centro del Bandoneón, nato nel 2009 con il patrocinio dell’Istituto Italo Latino Americano (IILA) e l’Ambasciata dell’Uruguay in Italia, si caratterizza da sempre per la ricerca artistica-culturale che esso realizza nell'ambito della musica rioplatense e nella divulgazione del bandoneón in tutte le sue possibilità tecniche, timbriche ed espressive, non solo ospitando allievi provenienti da molte parti d'Italia, ma tenendo concerti con il suo Ensemble in Sud-America, Asia e soprattutto in Italia dove ha presentato nel 2014, tra le altre manifestazioni, la Messa Qoelet del giovane compositore e bandoneonista Roberto Passarella, nel Palazzo della Cancelleria del Vaticano a Roma.Un connubio perfetto, quindi, per rendere indimenticabile una serata che sarà sicuramente carica di pathos e belle emozioni.Si prevede la presenza dell'Ambasciatore dell'Uruguay Dott. Gastón Lasarte.Ingresso al concerto 15 euro. Prevendita 10 euro
Questa mattina la Cassa di Risparmio di Cento ha ufficializzato la donazione di 30.000 euro a Time4Life International di Modena, Fondazione impegnata da anni nel compimento di opere benefiche nei territori più poveri del Mondo, che sta portando il suo prezioso aiuto anche nei Comuni del Centro Italia colpiti dal sisma del 2016.In accordo con Caricento, la Fondazione Time4Life impiegherà il contributo per acquistare uno scuolabus da destinare agli studenti del Comune di Sarnano, storico borgo medievale sito in provincia di Macerata, che ha subìto ingenti danni a causa delle scosse che si sono succedute alla fine dell’ottobre 2016. Da quel momento,infatti, le scuole materna, elementare e media del Comune di Sarnano sono inagibili e gli studenti sono stati costretti ad effettuare disagevoli turni pomeridiani presso altri plessi agibili per seguire le lezioni
I 30 mila euro sono stati raccolti grazie alla generosa elargizione dei dipendenti della Cassa di Risparmio di Cento, i quali hanno devoluto ben 16.000 euro tramite la donazione di ore di ferie e giornate di lavoro. L’ammontare restante del contributo proviene, invece, dal conto corrente che Caricento ha prontamente aperto dopo le prime scosse di fine agosto 2016: i tanti bonifici effettuati dalla clientela hanno permesso di arrivare a circa 13.000 euro.La consegna dell’assegno simbolico, riportante la cifra di 30.000 euro, è stata effettuata da Lucia Landi, Responsabile delle Risorse Umane di Cassa di Risparmio di Cento: “Siamo molto orgogliosi della nostra donazione, una prova di grande sensibilità e vicinanza di tutti i dipendenti di Caricento che hanno provato tutto questo in prima persona durante il terremoto del 2012 – ha dichiarato Lucia Landi – Lo scuolabus per gli studenti del Comune di Sarnano, ai quali auguriamo un futuro sereno e ricco di soddisfazioni, è un primo passo per tornare alla normalità.”“ La Fondazione Time4life International e' lieta di aver dato avvio a una collaborazione con la Cassa di Risparmio di Cento attraverso la donazione di uno scuolabus al Comune di Sarnano – ha dichiarato Elisa Frangareggi, Presidente di Time4Life - Abbiamo deciso insieme di devolvere la somma raccolta a un progetto che potesse essere di aiuto al maggior numero possibile di bambini, offrendo un servizio legato alla scuola, e quindi alla ripresa della quotidianità. Ringraziamo infinitamente tutti i dipendenti, clienti e l'istituto Cassa di Risparmio di Cento per la solidarietà nei confronti dei bambini vittime del terremoto.”Grazie allo scuolabus donato da Caricento e all’instancabile lavoro di Time4Life International, bambini e ragazzi potranno quindi usufruire di un servizio di trasporto sicuro e puntuale, che permetterà loro di completare il proprio percorso di studi senza ulteriori disagi.
Il consiglio comunale di Sarnano ha approvato oggi la convenzione che verrà sottoscritta dalla Andrea Bocelli Foundation (anche per conto della Only the Brave Foundation) e dal Comune di Sarnano per la ricostruzione della scuola media di Sarnano.
La convenzione prevede la costruzione di un edificio scolastico, conforme al DM 18/12/1975 e realizzato nel rispetto della vigente disciplina di settore in materia di edilizia scolastica, con particolare riferimento alla disciplina delle Norme Tecniche per le Costruzioni per gli edifici strategici di classe d’uso IV, alla normativa in materia di risparmio energetico e di sicurezza antincendio.
Tale edificio risulta essere composto da un corpo principale, all’interno del quale trovano posto 6 aule, 3 laboratori, un’aula magna, biblioteca, sala insegnanti, servizi e alcuni locali accessori. Al centro dell’edificio si trova una corte, circondata da ampie vetrate sui quattro lati. I percorsi distributivi si sviluppano dall’atrio di ingresso e danno accesso diretto al cortile esterno. In un corpo separato trovano posto gli spogliatoi e la palestra, ai quali si può accedere direttamente dal livello del corpo aule, oppure dall’esterno attraverso la strada esistente.
"Quella pubblicata" spiega il sindaco Franco Ceregioli "è la proposta progettuale allegata alla convenzione approvata oggi: naturalmente si tratta del primo schema progettuale e come tale potrà essere suscettibile di modifiche in sede di redazione della progettazione esecutiva. Subito dopo la seduta di consiglio comunale, abbiamo approvato in giunta il progetto per la demolizione dei vecchi edifici (scuola e palestra) che verrà trasmesso all'Ufficio Speciale per la Ricostruzione in vista dell'effettuazione della procedura negoziata per l'affidamento dei relativi lavori. Tutti i protagonisti di questa meravigliosa storia stanno lavorando con grandissima intensità per arrivare prima possibile al traguardo della ricostruzione del nuovo edificio. Ancora un infinito grazie ad Andrea Bocelli, a Renzo Rosso ed alle rispettive Fondazioni per questa loro straordinaria vicinanza, che rimarrà impressa nella storia di Sarnano e nel cuore dei Sarnanesi".
Andrea Bocelli e Renzo Rosso uniscono le loro forze e attraverso le rispettive Fondazioni si impegnano a ricostruire una scuola resa inagibile dal sisma che ha colpito il Centro Italia la scorsa estate.
Il progetto per la realizzazione della Scuola Media ‘Giacomo Leopardi’ di Sarnano, in provincia di Macerata, è già stato definito e la costruzione verrà avviata in questi giorni di concerto con gli uffici del Commissario Straordinario per la Ricostruzione. La scuola verrà donata “chiavi in mano” all’amministrazione locale.
La Andrea Bocelli Foundation e la Only The Brave Foundation, accomunate dalla volontà di realizzare progetti concreti e solidali a livello internazionale, si sono dati come obiettivo quello di riportare normalità nel futuro dei tanti giovani di Sarnano, uno dei borghi medioevali italiani più ricchi di storia, il cui patrimonio artistico è stato duramente colpito dal terremoto.
L’amministrazione comunale di Sarnano ha fortemente voluto (e ottenuto) che la maggior parte della popolazione restasse a vivere nel paese, lavorando alacremente affinché le attività regolari della cittadinanza non fossero interrotte.
“E’ una sfida che stiamo affrontando con entusiasmo”, commenta il Maestro Bocelli, “nella fondata certezza di poter raggiungere l’obiettivo, forti di un’esperienza maturata nell’ambito delle strutture didattiche.” La Fondazione Andrea Bocelli infatti ha già realizzato cinque strutture scolastiche nel suo primo quinquennio di attività.
“Sono molto felice di collaborare con Andrea a questo progetto”, aggiunge Renzo Rosso. “Da tempo volevamo aiutare le zone interessate e assieme siamo andati direttamente nei paesi colpiti dal terremoto per capirne le vere necessità. La nostra filosofia è quella di seguire dall’inizio alla fine le iniziative che supportiamo e di cui garantiamo il rispetto di tempistiche e investimenti, come abbiamo fatto a Venezia per il restauro del Ponte di Rialto”.
Aggiunge infine il Sindaco Franco Ceregioli :“Desidero ringraziare di cuore a nome mio personale e di tutta Sarnano il Maestro Andrea Bocelli e Renzo Rosso, unitamente alle rispettive Fondazioni, per questo straordinario gesto di vicinanza e di solidarietà che, dopo un anno travagliato e difficilissimo, consentirà ai nostri ragazzi di tornare regolarmente a svolgere le lezioni in un edificio nuovo e sicuro”.
Un annuncio a sorpresa, una notizia rimasta top secret fino a stasera, quando è stata divulgata in diretta televisiva. Andrea Bocelli donerà a Sarnano la nuova scuola media.
A confermarlo su Canale 9 questa sera, durante il programma Radio Italia Live, è stato lo stesso tenore che ha voluto manifestare così concretamente la sua vicinanza alle popolazioni colpite dal terremoto. Bocelli, in partenza per un tour in Romania dove canterà a Bucarest e Cluj, sul palco insieme all'imprenditore Renzo Rosso ha dichiarato che le due fondazioni (la sua e quella dell'imprenditore) si sono unite per realizzare la nuova scuola a Sarnano: "Vogliamo creare qualcosa di bello. E se la scuola non sarà costruita presto, dovrete prendervela solo con noi due" hanno dichiarato entrambi all'unisono.
Il tour dell'opera contemporanea "Guardiana", di Francesca Merloni fa tappa nelle Marche. Lo spettacolo si terrà il 18 giugno a San Ginesio, il 19 a Sarnano e il 20 e 21 a Pesaro.
Si tratta di uno spettacolo di musica e poesia scritto ed interpretato dalla stessa Merloni, con le musiche originali del pianista Remo Anzovino, la partecipazione di Gianmarco Tognazzi, che cura anche la regia, le scenografie di Bruno Ceccobelli.
La presenta Giordano Bruno Guerri, presidente della Fondazione Vittoriale degli Italiani. La contrapposizione poetica e narrativa tra l'io femminile e l'io maschile, tra due individui che si amano e sono alla ricerca delle parole che possano sublimare il loro sentimento - dialogo che il pubblico ascolta coi toni di un duplice monologo - ha nella musica la terza voce, anch'essa protagonista fondamentale della pièce, in un crescendo di sensazioni in grado di rapire lo spettatore. Lo spettacolo sta girando con successo in tutta Italia.
(Fonte ANSA)
“Guardiana” è uno spettacolo di musica e poesia scritto ed interpretato da Francesca Merloni, con le musiche originali del pianista Remo Anzovino, la partecipazione di Gianmarco Tognazzi, che cura anche la regia, le scenografie di Bruno Ceccobelli. La presenta Giordano Bruno Guerri, presidente della Fondazione Vittoriale degli Italiani.
La contrapposizione poetica e narrativa tra l’io femminile e l’io maschile, tra due individui che si amano e sono alla ricerca delle parole che possano sublimare il loro sentimento – dialogo che il pubblico ascolta coi toni di un duplice monologo – ha nella musica la terza voce, anch’essa protagonista fondamentale della pièce, in un crescendo di sensazioni in grado di rapire lo spettatore.
Dopo il successo dello spettacolo che sta attraversando la Penisola(Castel del Monte, Taranto, Castello di Copertino, Mantova, Rimini, Ravenna, Forlì, il Vittoriale degli Italiani), il tour di“Guardiana” farà tappa nelle Marche. L’opera andrà in scena domenica 18 giugno a San Ginesio, nei Giardini di Colle Ascarano, lunedì 19 giugno a Sarnano, in piazza Benedetto Perfetti; poi a Pesaro il 20 e 21 giugno nella chiesa della Santissima Annunziata, alle 21.30. A Pesaro si accede esclusivamente contattando infotel: 06 6865493 o e-mail: redazione@ilcigno.org. Al termine dello spettacolo ci saràl'incontro con gli artisti ed un brindisi con i vini della “Tognazza”. Il libretto di scena è edito da “Il Cigno GG edizioni”.
Il tour proseguirà il 23 giugno a Desenzano del Garda, il 24 giugno a Gargnano, il 25 a Sirmione, il 3, 4 e 5 luglio a Roma, il 9, 10, 11 e 13 luglio di nuovo a Sirmione, il 24 luglio a Toscolano Maderno, il 25 al Museo di Salò, il 26 al Museo Diocesano di Brescia, il 27 luglio a Torri del Benaco, il 7 settembre a Melfi, l’8 ad Ariano Irpino, il 9 ad Egnazia, il 21 settembre a Villacidro in Sardegna.
Lo spettacolo è prodotto da Lorenzo Zichichi e dalla sua Casa Editrice “Il Cigno GG Edizioni”, che sposano questa avventura ritenendola una nuova frontiera dell’arte contemporanea nella sua accezione più ampia.
Per Giordano Bruno Guerri, presidente della Fondazione Vittoriale degli Italiani, che ha scritto la prefazione al libretto di scena (la prima edizione recava una prefazione di Roberto Saviano), i versi di Guardiana “sono belli, e forti, e nuovi, mai banali nel parlare dell’amore che si interroga. Un altro motivo, poi, mi ha convinto a fare in modo che Guardiana potesse viaggiare e farsi conoscere in numerosi teatri e sedi di GardaMusei. Guardate, e leggete, in queste pagine le immagini e le storie dei protagonisti. Una poetessa magnifica, che ride e che non crea soltanto poesia, ma anche poesia in azione, un attore di tutto capace, un compositore che è anche avvocato, e non potendo mutare la legge innova la musica, uno scenografo mistico-filosofico, un organizzatore colto che sa come far rendere la cultura. Tutti diversi, ma tutti belli, creativi, simpatici, da far venire voglia di frequentarli. Proprio come GardaMusei, unione di grandi città e piccoli borghi, musei immensi e minuscoli gioielli, associazioni dinamiche e istituzioni virtuose. Siate la nostra Guardiana allegra”.
“‘Guardiana’ è a tutti gli effetti un’opera lirica contemporanea – dichiara Zichichi – dove per lirico si intende un libretto scritto da una poetessa, in cui l'interpretazione verbale è melodia vocale, grazie ad una emozionante recitazione. Lo spettacolo è nuovo tipo di opera contemporanea, in cui le musiche sono calibrate sulle parole e, di fatto, si ascolta la poesia, accompagnata dalle note musicali, che non sono un semplice sottofondo, ma ne strutturano la componente emotiva”.
“Il rapporto con la musica, in questa nuova versione dell’opera è essenziale – sottolinea Francesca Merloni –. La mia ricerca personale è stata quella di considerare le parole come “suono” e trovare il loro senso più profondo. Nella riscrittura dell’opera, prima maggiormente incentrata su un monologo, sono stata spinta da Gianmarco Tognazzi e Remo Anzovino a scrivere per loro e su di loro. È stato un divenire creativo compiuto anche sul palco, tra una prova e l’altra. L'universo maschile, spesso così “altro” pernoi donne – soprattutto se innamorate – si è rivelato un impulso molto fecondo per me".
“Guardiana – aggiunge Gianmarco Tognazzi – mi dà la possibilità di interpretare il mio ruolo affidandomi totalmente alla poesia; ed è questa per me una esperienza nuova perché mi fa entrare in un territorio scomodo, mi fa sentire l’emozione che è nelle persone, mi apre al rischio di interpretabilità e quindi mi fa scoprire una nuova parte di me. L'ampiezza dei tanti modi di interpretare un ruolo che la poesia è capace di offrire è tale che ci si può sentire inadeguati, perché la poesia è talmente universale che chi ascolta può darle il significato che preferisce, in base al proprio stato d’animo. È questa incertezza che fa perdere “il dominio” che un attore ha sul suo pubblico. Ed è una sfida che non ho potuto fare a meno di cogliere”.
“È un lavoro molto maturo, che tocca tutte le corde del cuore e che prevede, in chi ascolta, un bagaglio di vissuto molto intenso – dichiara il pianista e compositore Remo Anzovino – ; l’elemento interessante è il mistero che si intravede e che lascia allo spettatore la possibilità d’interpretare ‘Guardiana’ in modo assolutamente proprio; la musica fa quindi da controtesto, il pianoforte si fa orchestra e le parole si fanno voci sull’orchestra; la composizione della partitura musicale è fatta di equilibri tra elementi colti e popolari, dove nulla è lasciato al caso; per questo sono particolarmente felice di essere stato accolto in questo progetto assolutamente innovativo e sperimentale della casa editrice Il Cigno”.
Molto suggestiva è anche la scenografia dell’opera teatrale. “ ‘Ci vuole coraggio a scrivere amore sulla terra’ è una delle frasi della pièce che maggiormente mi hanno ispirato nella realizzazione di una macchina scenica teatrale - sottolinea Ceccobelli -, costruita su sei porte che girano su un unico perno”. Su ognuna di esse ci sono i disegni dell’artista che completano l’intera rappresentazione.
Vandali in azione a Sarnano. Ignoti hanno letteralmente distrutto probabilmente a calci il portone del bar della Taverna della Luna, pronto per la Notte dei Folli in programma per sabato 17 giugno. I vandali si sono accaniti contro la struttura, tanto da staccare completamente il telaio del portone.
Non soddisfatti del danno al portone, hanno tagliato e portato via alcuni metri di filo della corrente con portalampade e lampade, hanno spaccato i coperchi degli allarmi antincendio, hanno staccato un discendente in rame, lo hanno piegato e fatto cadere nella scarpata sottostante. Il Comune ha già predisposto una querela contro ignoti.
"C'è in giro ancora qualche deficiente che trova soddisfazione nel danneggiare le cose altrui per il solo gusto di farlo. Dal punto di vista giuridico, la querela è scontata. Dal punto di vista morale ... il solo sentimento è la pena" commenta il sindaco Franco Ceregioli.
“Educare alla felicità” questo è il nome che i ragazzi dell’istituto Gentili di San Ginesio-Sarnano hanno scelto per seconda edizione del Festival dello Studente.
"Talento è la parola chiave di questo festival, la nostra abilità naturale che ci contraddistingue e ci rende unici" dicono gli studenti "Il talento è dote di cui si è naturalmente provvisti e che non si può imparare, è una inclinazione molto profonda. Ma il talento in sé non ha valore, è l’investimento, l’impiego nello svolgimento della vita che ne sprigiona il valore che trasforma il sé il potere e libertà. Così abbiamo deciso di investire e far fruttare le nostre capacità nelle varie esibizioni di canto, di ballo, di recitazione, di musica durante il nostro festival.
Ogni classe ha realizzato un murales sul tema “La felicità per me è…” poi ci sono state le esibizioni musicali come quella di Luciano Monceri che ha cantato De Andrè.
Grazie all’ aiuto della professoressa Lucia Suriano, che è intervenuta illustrando tematiche legate al suo libro “Educare alla felicità”, i ragazzi hanno potuto affrontare le loro potenzialità. Educare alla felicità deve essere anche un insegnamento che parte dalla scuola, capace di praticare e far praticare la risata trasmettendo un’energia positiva che cambia il mondo. “La scuola - dice Suriano - deve essere un grande parcogiochi: quella dove le menti, i cuori, le anime possono sviluppare i propri talenti, le proprie emozioni e le proprie abilità”.
Il festival si è concluso con tornei di calcio e allenamenti con gli istruttori della palestra Meeting.
La Regione Marche sta terminando il piano per le macerie pubbliche. I comuni che hanno inviato il progetto sono 88. Sono ancora in fase di evoluzione quelli per i Comuni di Castelsantangelo sul Nera, Visso, Sarnano.
La stima è di circa 840 mila tonnellate: 287 mila per i comuni della provincia di Macerata, 511 mila per la provincia di Ascoli Piceno e 42 mila per la provincia di Fermo. I Comuni con più macerie sono Ussita (stimate 99 mila) e Arquata del Tronto, (350 mila). Il materiale rimosso finora è di circa 63 mila tonnellate. Il costo per raccolta, carico, trasporto, cernita, separazione e recupero è di 50 euro a tonnellata. Aggiornamento anche dei fondi erogati agli enti locali. Fino ad ora a Comuni e Province sono stati liquidati oltre 16 milioni come anticipazione del 70% dei lavori di somma urgenza fatti da ditte private per la messa in sicurezza. Questo consentirà agli enti di anticipare i soldi alle ditte in attesa del completamento dell'iter burocratico. (Ansa)
Domani, martedì 6 giugno, alle ore 15.30 a Sarnano presso la Sala Congressi di via Benedetto Costa si svolgerà l'incontro pubblico "Gli anziani nelle terre del sisma. Il ruolo di istituzioni, associazioni ed enti locali".
L'Unione Montana dei Monti Azzurri, d'intesa con l'Associazione Amici del Geriatrico INRCA e la Cna Pensionati Marche, ha voluto promuovere un incontro con i sindaci, i medici di famiglia e i cittadini dei Comuni maceratesi colpiti dal terremoto. Un'occasione per individuare strumenti e percorsi per assistere la popolazione anziana con servizi sociali, sanitari e con interventi finalizzati a migliorare la loro vita di relazione, sconvolta dal sisma. L'obiettivo è quello di presentare una organica proposta per l'assistenza a favore degli anziani e interventi a sostegno delle attività locali. Tutti sono invitati a partecipare e a portare un contributo di idee e di proposte al convegno.Hanno perso i punti di riferimento di una vita e non trovano più nei servizi sociali e sanitari le risposte ai loro bisogni. Il sisma che alcuni mesi fa ha colpito il sud delle Marche non ha provocato solo macerie e danni materiali. Ha travolto anche certezze consolidate dei residenti, mettendo a rischio un intero sistema sociale e territoriale. Gli anziani sono le prime vittime, la fascia più debole della popolazione. Gli ultrasessantacinquenni nei Comuni del cratere sono 81.566 di cui 28.387 hanno superato gli 80 anni. Una ricerca degli Amici del Geriatrico INRCA fotografa la difficile situazione della terza età nei terrtori colpiti dal sisma. Un territorio dove servono servizi sanitari, ma anche una rete di servizi sociali e di relazioni per gli anziani senza più radici, certezze e abitudini travolte dal terremoto.
Interverranno dirigenti sanitari nazionali e delle Marche insieme a ricercatori geriatrici. Ci saranno: Aldo Tesei, presidente Associazione Amici del Geriatrico INRCA, Isabella Mastrobuono dell'Università LUISS Roma, Fabrizia Lattanzio direttrice scientifica INRCA, Enzo Martorelli presidente Cna Pensionati Macerata, Gianni Genga direttore generale INRCA, Alessandro Marini direttore Asur Marche, Lucia Di Furia caposervizio sanità Regione Marche, Giuseppe Rivetti Università di Macerata.
Una ripartizione del personale aggiuntivo per il sisma ai Comuni ridicola e mai concertata: ci scusiamo con i cittadini per i ritardi eventuali, ma non sono dipendenti dalla nostra volontà. E' questo in poche parole il senso del cartello che da ieri si trova affisso sul portone del Comune di Sarnano.
Una protesta, quella del sindaco Franco Ceregioli, verso un sistema che non solo non si confronta con chi deve dare le risposte sul territorio, ma capace di mettere a rischio la funzionalità dell'Ufficio Sisma di uno Comuni dell'entroterra maggiormente colpiti dal terremoto.
"Il contenuto del cartello lo avevo pubblicamente preannunciato alla riunione dei sindaci del cratere della Provincia dello scorso 31 maggio e l'ho fatto per tre motivi:
- il primo, perché è necessario che chi fa delle scelte sbagliate e penalizzanti (in questo caso la Regione Marche), se ne assuma la piena paternità e responsabilità;
- il secondo, perché è giusto che tutti sappiano e siano messi in condizione di valutare e giudicare;
- il terzo, perché francamente mi sono stancato di fare il parafulmine di scelte fatte da altri, senza alcuna concertazione e che alla fine ricadono pesantemente sulle nostre teste.
Spiego.
Per la gestione di tutti gli innumerevoli adempimenti legati al sisma" dice Ceregioli "è stato stabilito che i Comuni possano effettuare assunzioni a tempo determinato: ogni Regione stabilisce i criteri con i quali questo personale viene assegnato ai vari Comuni.
Ebbene la Regione Marche ha "ideato" (senza alcuna previa concertazione con i Sindaci) un criterio di riparto del personale non basato sul numero di immobili inagibili di ogni Comune (l'unico criterio logico ed oggettivo, trattandosi di attività connesse alla ricostruzione/riparazione degli edifici danneggiati dal sisma), bensì su un cervellotico rapporto tra abitanti, CAS e persone ospitate nelle strutture ricettive.
Questo metodo "ideato" dalla Regione Marche è illogico, ingiusto ed aberrante per i suoi effetti finali, che in alcuni casi sfiorano il ridicolo: al Comune di Sarnano, con circa mille unità abitative inagibili (senza considerare gli accessori) sono state assegnate tre unità di personale con il primo riparto e due con il secondo, mentre ci sono Comuni che hanno non più di 200 / 300 edifici danneggiati a cui vengono assegnate 8, 9 o addirittura 10 unità di personale (alcuni Comuni non hanno nemmeno fisicamente il posto ove collocarli).
Questa ingiusta ed illogica ripartizione di personale rischia di penalizzare fortemente i soggetti che hanno immobili danneggiati nel Comune di Sarnano (e negli altri Comuni che si trovano nella medesima condizione) perché, come detto, gli incombenti legati al sisma sono tantissimi, le pratiche da gestire moltissime ed il personale che la Regione Marche ha assegnato al nostro ufficio sisma è assolutamente insufficiente a far fronte a tutta l'attività demandata al Comune (peraltro sempre crescente).
Da gennaio, in ogni riunione in cui si è discusso di personale con la Regione, ho sempre cercato di spiegare l'illogicità di questo riparto e l'ho fatto (in maniera più accalorata) anche nell'ultima riunione del 31 maggio scorso, dicendo espressamente che considero questo riparto INACCETTABILE perché pregiudica la funzionalità del nostro ufficio sisma e la capacità di dare corso tempestivamente ad ogni procedura post sisma.
Forse, e dico forse, quanto emerso nella riunione del 31 ha aperto lo spiraglio a qualche modifica nel riparto di personale (tardiva, ma ovviamente ben accetta se realmente verrà apportata): ... vedremo!!
Nel frattempo, lunedì partirà una missiva formale indirizzata al Commissario Errani ed al Prefetto di Macerata con la quale esporrò la situazione creatasi in conseguenza del penalizzante riparto di personale effettuato dalla Regione Marche, rappresentando le evidenti responsabilità che ne conseguono, ai limiti della interruzione di pubblico servizio.
Io, mettendoci personalmente la faccia, mi assumo quotidianamente tutte le responsabilità, ma SOLO LE MIE: gli altri si assumano, d'ora in avanti, le loro.
Così, tanto per iniziare a fare un po' di chiarezza: penso che sia ora ... o forse è già passata!!!".
L'associazione culturale San Ginesio e il Centro di Lettura Arturo Piatti, con il patrocinio del comune di Sarnano, in occasione della Campagna Nazionale di promozione della lettura “Il Maggio dei Libri 2017”, sabato 27 maggio 2017, alle ore 21.30, presso la Sala Consiliare del comune di Sarnano in via Giacomo Leopardi 1, presenteranno il libro: “Adriano Olivetti un secolo troppo presto” di Marco Peroni e Riccardo Cecchetti, edito dalla Becco Giallo (Padova), con disegni originali dell'artista.
Interverranno: Alba Piatti, presidente dell'associazione culturale “San Ginesio”, Riccardo Cecchetti, Autore del libro, Rita Bompadre, Intervistatrice, Matteo Marangoni, Operatore Culturale.
Nella cittadina maceratese non è andato in scena solo il doppio evento valido per il CIVM ed il CIVSA autostoriche, ma qualcosa di più, una partecipazione corale dei piloti, del circus della montagna e degli sportivi che hanno voluto con la loro presenza portare un positivo slancio di partecipazione alla comunità ferita dal terremoto. Grande lo sforzo organizzativo che ha superato le molteplici difficoltà della vigilia, grazie anche alla caparbietà dell’Automobile Club maceratese, guidato dal presidente Enrico Ruffini, al quale nella Commissione Salita Auto Moderne è stato recentemente assegnato un incarico per la semplificazione dei regolamenti per i campionati italiani.
La Scuderia Speed Motor di Gubbio, protagonista in gara, ha voluto consegnare tramite il suo presidente Tiziano Brunetti, il ricavato di una raccolta di fondi al sindaco di Sarnano Franco Ceregioli, un semplice ma significativo contributo che ha arricchito la manifestazione organizzata dall’Automobile Club Macerata, dall’Associazione Sportiva AC Macerata e dal concreto supporto del Comune di Sarnano, della Provincia di Macerata, dell’Associazione Sarnano In Pista e della Sarnano Corse. Gli appassionati hanno potuto rivedere i campioni e gli scorci suggestivi del percorso nella mostra fotografica “Traguardi” che il Fotoclub Diaframmazero con i suoi soci ha allestito a tempo record in zona paddock; che dire poi del record di Simone Faggioli, che ha dimostrato con grande volontà e applicazione che i traguardi che si possono raggiungere sono sempre più in alto e importanti, come vorrebbero gli abitanti del cratere sismico nella loro volontà di ritornare alla normalità.
Un’altra pagina l’ha scritta il pilota gentlemen calabrese Salvatore Leone Patamia, tornato a Sarnano con una Porsche dopo aver gareggiato nel Trofeo Scarfiotti del 1969 (il primo!) e del 1980. Per lui un’occasione indimenticabile di ricordare e rivivere bei momenti di sport ed amicizia, perfino riuscendo a mangiare nello stesso ristorante che aveva offerto la coppa conquistata 48 anni fa. Anche l’atteso debutto della nuova AR-MG Furore-Zytek di Marco Gramenzi ha arricchito la fase sportiva, malgrado le incertezze della mancanza di collaudi, così come il debutto stagionale della Wolf di Francesco Leogrande. Per la partecipazione record, 237 iscritti e 217 partenti, va un ringraziamento alle scuderie più numerose, come Pave Motorsport, Bologna Corse, Valdelsa Classic, Sarnano Corse, Gretaracing, P&G Racing, Vimotorsport, Jonia Corse. Particolarmente apprezzata, come sempre la numerosa partecipazione femminile, con Anna Brenciaglia, Deborah Broccolini, Gina Colotto agguerritissima tra le storiche, Maria Giulia De Ciantis premiata come partecipante più giovane,
Caterina Gabrielli che tornava a correre dopo un infortunio, Barbara Giongo che è incappata in uno sfortunato incidente, Paola Pascucci e Rachele Somaschini, che ha vinto nella Coppa Dame. Presenti alla gara anche Serafino La Delfa presidente della Commissione Salita e Marco Rogano, direttore generale Acisport, che ha presenziato nel pomeriggio di sabato anche alle premiazioni regionali Marche per i piloti distintisi nel 2016. Rogano ci ha rilasciato questa considerazione: “Sarnano merita questa risposta dell’automobilismo sportivo. Erano molti anni che non avevo il piacere di venire ed ho fatto un passaggio lungo il percorso di gara, trovandolo fantastico. Sotto l’aspetto sportivo Sarnano ha tutto quello che deve avere per avere il massimo del risultato. Ho trovato anche un’ottima organizzazione, un ottimo allestimento del percorso, l’unica cosa che manca è il sole per avere un evento perfetto. Il territorio con le ultime difficoltà ha meritato la grande risposta dei piloti che hanno dimostrato sensibilità.”