Il presidio ospedaliero "Bartolomeo Eustachio" è stato al centro di una importante visita conoscitiva che ha visto protagonisti i vertici della sanità regionale e locale. All’incontro hanno partecipato l’assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro, il sottosegretario alla Presidenza della Regione Silvia Luconi, il vice sindaco settempedano Jacopo Orlandani e la consigliera Tiziana Gazzellini.
La delegazione tecnica dell’Ast Macerata era guidata dal direttore generale Alessandro Marini, accompagnato dai direttori Sgattoni e Cannas, dai dirigenti medici Sicolo e Faloppi e dal responsabile dell’ufficio tecnico Sabbatini.
Nel corso del sopralluogo ai vari reparti della struttura, il vice sindaco Jacopo Orlandani ha colto l’occasione per ribadire il ruolo strategico del nosocomio cittadino. L'ospedale di San Severino si conferma infatti un punto di riferimento baricentrico per un vasto bacino d’utenza che comprende comuni come Tolentino, Treia e Pollenza.
Orlandani ha ricordato le numerose eccellenze specialistiche che rendono la struttura un fiore all'occhiello a livello nazionale, citando i percorsi premiati della chirurgia delle ernie, oltre all’alta qualità dei servizi di Oculistica, Oncologia e Medicina Generale.
L’attenzione si è poi spostata sulle necessità più stringenti per il futuro del presidio. L'Amministrazione comunale ha esposto con chiarezza l’urgenza di nuovi investimenti in diagnostica, sottolineando come l’acquisto di macchinari moderni sia fondamentale non solo per il funzionamento di tutti i reparti, ma in particolare per il Punto di Primo Intervento.
Quest'ultimo continua infatti a registrare un elevato numero di accessi, confermando la necessità di strumenti tecnologici all'avanguardia per gestire le emergenze e le necessità della popolazione locale.
La visita si è conclusa con un sopralluogo al cantiere della nuova Casa di Comunità, un'opera che segna un passo avanti decisivo nella riorganizzazione dei servizi sanitari territoriali. L'integrazione tra l'ospedale per acuti e le strutture di prossimità rappresenta la sfida principale per la sanità regionale, con l'obiettivo di garantire cure sempre più vicine al cittadino.
I rappresentanti della Regione e dell'Ast hanno preso atto delle istanze presentate, confermando l'importanza di sostenere una struttura che da sempre dimostra grande capacità di risposta ai bisogni dell'entroterra maceratese.
Si è conclusa con una condanna a nove mesi di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali, la vicenda giudiziaria che ha visto protagonista un uomo di 62 anni residente a Treia, riconosciuto colpevole di resistenza a pubblico ufficiale dal Tribunale di Macerata.
I fatti risalgono al gennaio 2019 e si sono verificati nell’area di sosta esterna dell’ospedale civile “Bartolomeo Eustachio”. Secondo quanto emerso nel corso del dibattimento, due agenti della Polizia Locale, impegnati in un servizio di controllo della sosta, avevano rilevato una violazione al Codice della Strada: un’utilitaria, di proprietà dell’uomo, era parcheggiata in zona vietata.
All’uscita dal nosocomio, il proprietario del veicolo, accortosi della sanzione in corso, avrebbe reagito con una violenta escalation di insulti e minacce nei confronti degli operatori. La situazione è rapidamente degenerata, con espressioni verbali sempre più aggressive, fino a comprendere minacce personali e ritorsioni.
Non solo: l’uomo, già noto alle forze dell’ordine, si sarebbe inizialmente rifiutato di fornire le proprie generalità e di esibire i documenti di identità, ostacolando di fatto l’operato degli agenti. La condotta ha causato l’interruzione del servizio di controllo per circa 45 minuti, impedendo lo svolgimento delle normali attività istituzionali.
Solo dopo ripetute richieste, il 62enne ha infine consegnato i documenti, consentendo l’identificazione.
Nel determinare la pena, il giudice monocratico ha tenuto conto della gravità del comportamento, evidenziando il dolo specifico, ossia la volontà di opporsi con minacce e atteggiamenti intimidatori a un atto d’ufficio. A incidere sulla decisione anche i precedenti penali dell’imputato, già coinvolto in episodi analoghi di resistenza e violenza a pubblico ufficiale.
Un sofisticato raggiro informatico, capace di manipolare non solo la tecnologia ma anche la percezione psicologica della vittima, è stato scoperto dai carabinieri della stazione di San Severino Marche. I militari, a seguito di un’articolata attività investigativa, hanno deferito in stato di libertà un 49enne di origini napoletane, già noto alle forze dell'ordine, ritenuto responsabile di una truffa aggravata ai danni di un cittadino settempedano di 57 anni.
L’indagine ha permesso di ricostruire un meccanismo criminale "micidiale" che ha portato alla sottrazione di ben 13.900 euro, confluiti su una carta Postepay Evolution intestata al denunciato. I carabinieri sono risaliti al responsabile attraverso un meticoloso tracciamento delle operazioni bancarie, scaturito dalla denuncia della vittima che aveva visto svanire i propri risparmi in pochi istanti.
Il truffatore ha messo in atto una combinazione di due tecniche informatiche particolarmente insidiose. Tutto è iniziato con lo "Smishing", ovvero l'invio di un SMS ingannevole che allertava l'uomo su presunte anomalie del suo conto corrente. Subito dopo è scattato il "Caller ID Spoofing": sul display del cellulare della vittima è apparso il numero reale del Comando Provinciale Carabinieri di Macerata (0733.4061).
Dall'altro capo del telefono, un sedicente "Maresciallo dei Carabinieri" ha convinto il 57enne che il suo conto fosse sotto attacco hacker. Con estrema abilità persuasiva, il truffatore ha indotto l'uomo a effettuare un bonifico istantaneo verso un presunto "conto sicuro" per mettere in salvo il denaro. Una volta eseguita l'operazione, la vittima si è resa conto troppo tardi di essere caduta in una trappola tesa utilizzando l'autorevolezza dell'Arma come esca.
A seguito di questo grave episodio, i carabinieri raccomandano la massima attenzione e invitano la popolazione a non agire mai d'impulso. Grazie allo Spoofing, i criminali possono far apparire sui telefoni numeri di caserme, banche o uffici postali, ma è fondamentale ricordare che le forze dell'ordine non chiedono mai denaro, bonifici o trasferimenti su carte prepagate per "mettere al sicuro" i beni dei cittadini.
In caso di chiamate sospette da enti ufficiali, il consiglio è quello di riagganciare immediatamente, attendere qualche minuto e richiamare il numero ufficiale (cercandolo autonomamente e non dall'elenco delle chiamate perse) o contattare il Numero Unico di Emergenza 112. È altrettanto vitale non cliccare mai su link contenuti in sms che richiedono credenziali bancarie. Per qualsiasi dubbio, i carabinieri invitano i cittadini a rivolgersi sempre alla Stazione più vicina per una verifica immediata.
Sabato 21 marzo il suggestivo scenario della Valle dei Grilli farà da cornice a un appuntamento imperdibile per gli amanti della natura e del territorio: un'escursione naturalistica guidata alle grotte di Sant'Eustachio. L'evento, che rientra nel progetto "Vimini – intrecci per vie impervie", inizierà alle ore 10 e offrirà un’esperienza immersiva tra geologia, storia e paesaggio.
L'iniziativa vanta una guida d’eccezione: il paleontologo Marco P. Ferretti, direttore del Sistema Museale dell’Università di Camerino, che accompagnerà i partecipanti in un vero e proprio viaggio nel tempo, illustrando le peculiarità scientifiche e fossili dell'area. Al suo fianco, la sicurezza e la conoscenza del sentiero saranno garantite da Omar Rossi, guida professionista Aigae.
Le grotte di Sant'Eustachio, situate nella Valle dei Grilli, non sono solo un sito di interesse geologico, ma rappresentano un luogo di profonda valenza storica e spirituale per San Severino Marche. Note fin dall'antichità, le grotte ospitarono un antico insediamento monastico benedettino, l'abbazia di Sant'Eustachio in Domora, di cui restano affascinanti ruderi incastonati nella roccia calcarea. L'area è caratterizzata da una biodiversità tipica dell'Appennino umbro-marchigiano e da formazioni rocciose che custodiscono segreti paleontologici millenari.
L'escursione è aperta a tutti e gode del patrocinio dell'Università di Camerino. È stata pensata con un'attenzione particolare alle nuove generazioni e per questo per i giovani dai 14 ai 35 anni la partecipazione gratuita. Per i partecipanti sopra i 35 anni contributo di 5 euro.
L'evento è realizzato grazie al finanziamento della Regione Marche - Politiche Giovanili e della Presidenza del Consiglio dei Ministri (Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale).
La sezione Anpi “Cap. Salvatore Valerio” e il Comune di San Severino Marche, al fine di allineare la memoria storica alla reale cronologia degli eventi, a partire da quest’anno celebreranno la commemorazione degli eccidi di Chigiano e Valdiola a ridosso della tristissima ricorrenza. Nel corso di una cerimonia ufficiale, prevista come sempre al bivio di Chigiano, verrà ricordata anche l’uccisione di don Enrico Pocognoni a Braccano.
Data la concomitanza con l’appuntamento referendario, la cerimonia si terrà domenica 29 marzo, con inizio alle ore 15:30.
L’allineamento delle date intende restituire coerenza storica ai tragici fatti avvenuti nel marzo del 1944. Gli eccidi di Chigiano e Valdiola rappresentano una delle pagine più dolorose della Resistenza nel territorio settempedano e matelicese.
L'eccidio di Chigiano avvenne il 24 marzo 1944: durante un massiccio rastrellamento nazifascista sul monte Vicino, sette partigiani furono catturati e barbaramente uccisi. Tra le vittime si ricorda il sacrificio del capitano Salvatore Valerio, medaglia d'oro al valor militare, che dà il nome alla sezione Anpi locale.
Nelle stesse ore di concitazione bellica, la violenza degli occupanti colpì duramente la frazione di Valdiola, dove vennero fucilati civili e partigiani nel tentativo di stroncare il supporto della popolazione locale ai gruppi di Resistenza.
La decisione di unire le commemorazioni nasce dal legame indissolubile con il martirio di don Enrico Pocognoni, il parroco di Braccano trucidato dai nazifascisti insieme ad alcuni suoi parrocchiani il 24 marzo 1944, proprio perché accusato di collaborare con i "ribelli" della montagna.
Con questa scelta, l'Anpi che ha avanzato ufficialmente richiesta al Comune in tal senso, desidera sottolineare come quegli eccidi non furono episodi isolati ma parte di un'unica, tragica operazione di repressione contro chi lottava per la libertà. Riunire le celebrazioni permetterà di offrire una visione d'insieme del sacrificio compiuto tra le valli del San Vicino e di onorare, in un'unica solenne occasione, tutti coloro che caddero per la democrazia.
Nuove modifiche temporanee alla viabilità nel centro storico di San Severino Marche. Per consentire l'esecuzione di alcuni interventi edili legati alla ricostruzione post-sisma su un edificio situato al civico 46, l'Area Vigilanza del Comune ha emesso un'ordinanza che dispone limitazioni al traffico e alla sosta in via Salimbeni.
Il provvedimento sarà in vigore nelle giornate di giovedì 19 e venerdì 20 marzo. Per ridurre al minimo i disagi alla cittadinanza e alle attività commerciali, la viabilità sarà interrotta esclusivamente in due momenti della giornata: la mattina dalle ore 8:30 alle ore 12:30 e il pomeriggio dalle ore 14:00 alle ore 17:00. In questi orari scatterà il divieto di transito veicolare e di sosta non solo in via Salimbeni, ma anche nelle aree adiacenti di largo Sant’Andrea e largo Margarucci.
Per garantire il flusso del traffico intorno al cantiere, i carabinieri e la polizia locale monitoreranno il rispetto delle direzioni obbligatorie istituite dall'ordinanza. Chi proviene da via Massarelli avrà l'obbligo di svolta a destra verso via Nazario Sauro, mentre per i veicoli che transitano in via Collio e viale Bigioli è prevista la svolta obbligatoria a sinistra verso via Garibaldi. Come previsto per ogni modifica alla circolazione, rimangono esclusi dai divieti i mezzi di soccorso in situazione di emergenza. La viabilità tornerà alla normale configurazione al termine delle lavorazioni pomeridiane di venerdì.
Il panorama sportivo settempedano tocca una vetta mai raggiunta prima. L’Asd Scacchi La Torre Smeducci ha conquistato ufficialmente la promozione in Serie A1, entrando di diritto nell'élite degli scacchi nazionali. Il verdetto è arrivato al termine di un Campionato Italiano a Squadre entusiasmante, che ha visto darsi battaglia oltre 300 giocatori provenienti da tutta Italia e dalla Repubblica di San Marino.
Il successo porta la firma di una formazione d'eccellenza che ha saputo dominare i raggruppamenti decisivi grazie a un mix di talento e solidità mentale. I protagonisti dell'impresa sono Fabio Bruno, Raul Ricardo Claveríe, Lorenzo Tellarini, Alessandro Menichelli e David Della Mora. A coordinare le mosse dei campioni è stato il capitano Marco Pelagalli, la cui guida tecnica è stata fondamentale per centrare l'obiettivo.
Ma la festa del circolo è doppia: l'associazione ha partecipato alla competizione con ben quattro formazioni, ottenendo anche la promozione di una seconda squadra dalla categoria Promozione alla Serie C, a testimonianza della qualità di tutto il vivaio locale.
"È la prima volta che arriviamo a questo livello, un traguardo importante che premia tutto il lavoro svolto negli anni -, ha dichiarato con soddisfazione il capitano Marco Pelagalli -. Al di sopra della A1 esiste solo la Serie Master, il massimo livello assoluto. Questo successo nasce anche dall'attività sul territorio: i corsi per i ragazzi, la collaborazione con le scuole e la costante diffusione della cultura scacchistica".
Un plauso ufficiale è arrivato anche dall'Assessore allo Sport, Paolo Paoloni: "La promozione in A1 della Torre Smeducci è un vanto per tutta la nostra comunità. Vedere i nostri colori primeggiare a livello nazionale è la dimostrazione che la passione e il lavoro di base pagano sempre. Gli scacchi richiedono disciplina e studio: complimenti ai campioni e al direttivo per l'impegno costante". Con questo risultato, San Severino Marche si conferma un polo di riferimento regionale, pronta a sfidare le grandi metropoli italiane nel prossimo campionato di Serie A1.
La città di San Severino Marche si conferma “capitale” del turismo lento e della sostenibilità. Nei giorni scorsi il vastissimo territorio settempedano, tra i più estesi della regione con i suoi 193 chilometri quadrati, è stato protagonista a Milano in occasione di "Fa’ la cosa giusta!", la fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili.
A rappresentare l’offerta turistica della Città d’arte sono state due eccellenze locali: l’associazione Pranzo al Sacco, ideatrice del Cammino dei Forti, e il Cammino dei Cappuccini, di cui da sempre è emblema e portavoce il settempedano fra Sergio Lorenzini.
Il Cammino dei Forti, itinerario ad anello di 120 km che parte e ritorna a San Severino Marche toccando 8 antiche fortezze, ha riscosso un successo straordinario. David Dignani, tra i promotori del progetto insieme a Guido Pacella e Alessio Ancillani, ha tracciato un bilancio entusiasta della partecipazione milanese: “Torniamo con il cuore pieno. Non abbiamo portato solo un cammino, ma un pezzo di casa, di Marche e di comunità. Il Cammino dei Forti non è solo un itinerario, è un modo di stare insieme. Perché lo facciamo? Perché amiamo San Severino Marche e ci emozioniamo ancora guardando la nostra torre di Castello o un tramonto sul monte San Vicino. Abbiamo diffuso il territorio anche attraverso i sapori: il ciauscolo ha fatto decisamente la sua parte!".
Durante la fiera, la delegazione marchigiana, alla presenza del Commissario Straordinario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016, Guido Castelli, ha presentato due importanti strumenti di promozione: la guida "I Cammini della Rinascita", un volume che raccoglie i principali itinerari che attraversano le aree colpite dal sisma, trasformando il cammino in uno strumento di rilancio economico e sociale, ed il podcast "Camminando nel Cratere", una serie audio che racconta storie, volti e paesaggi delle terre mutate, offrendo una narrazione intima e potente del territorio attraverso i passi dei camminatori.
La Città di San Severino Marche anche in questa occasione si è confermata come un vero e proprio "hub" per i camminatori, essendo crocevia di percorsi di rilievo nazionale. Il territorio settempedano, infatti, è interessato direttamente dal Cammino dei Forti, l'anello di 5 comuni (San Severino Marche, Serrapetrona, Castelraimondo, Gagliole, Matelica) che valorizza il sistema difensivo medievale dei Da Varano, ma anche dal Cammino dei Cappuccini che è un viaggio spirituale e storico di quasi 400 km che ripercorre le tappe dell'ordine nelle Marche, con San Severino come snodo fondamentale, e dalla via Romano-Lauretana, ovvero l’antica via di pellegrinaggio che collegava Roma alla Santa Casa di Loreto, così come dal percorso Italia Coast to Coast, un itinerario che unisce l'Adriatico al Tirreno attraversando la bellezza selvatica dell’entroterra settempedano.
L’incontro culturale “Donna tra eccellenza e quotidianità”, ospitato presso lo Scrigno della Gioia di San Severino Marche, ha rappresentato un momento di riflessione, condivisione e valorizzazione del ruolo della donna nella società contemporanea. Un’occasione preziosa per ricordare quanto il contributo femminile sia stato determinante nella costruzione di una società più giusta, inclusiva e attenta ai valori della persona. Un sentito ringraziamento per il piacevole invito culturale va al docente Giammario Borri, presidente dello Scrigno della Gioia, e alla professoressa Nazzarena Lambertucci, responsabile regionale CISL, per l’impegno e la sensibilità dimostrati nel promuovere un’iniziativa capace di unire cultura, memoria e riflessione sociale.
Nel corso dell’incontro è stato naturale celebrare figure femminili che hanno segnato profondamente la storia e la società italiana, ognuna nel proprio ambito. Tra queste spicca Tina Anselmi, simbolo di impegno politico e sociale, e donne dello sport come Samantha Cristoforetti, Arianna Brignone e Lollobrigida, che con talento e determinazione hanno rappresentato l’eccellenza italiana nelle rispettive discipline. La moda è stata onorata dalle sorelle Fendi, icone internazionali di stile e creatività, mentre l’arte culinaria e i mestieri domestici hanno trovato spazio grazie a Suor Germana e alle abilità delle artigiane degli uncinetti, in un riconoscimento della grandezza anche dei lavori più quotidiani e domestici.
L’evento ha incluso un intermezzo danzato di Studio Danza 91 e momenti poetici con poesie in dialetto di Mariella Scattolini, magistralmente recitate da Cesare Bordo e Alberta Ricottini, che hanno aggiunto profondità culturale e legame con le tradizioni locali. Non meno importante, seppur in un ambito diverso, è stata ricordata Sandra Mondaini, attrice e conduttrice televisiva che, insieme al compagno di vita e di scena Raimondo Vianello, ha saputo raccontare con ironia e leggerezza la vita domestica, trasformando situazioni comuni in momenti di riflessione sorridente e avvicinando il pubblico italiano alla realtà della vita di coppia.
Queste donne hanno avuto un impatto profondo sulla società italiana, innovando in politica, sport, moda, cultura, cucina e spettacolo, e dimostrando come talento, passione e determinazione possano creare cambiamento e ispirare le nuove generazioni. Celebrare oggi il ruolo della donna significa riconoscere l’impegno, la dedizione e il coraggio di chi ha aperto nuove strade e contribuito a una società più equa e inclusiva.
Le donne portano una prospettiva unica e una sensibilità che arricchisce ogni ambito della vita sociale, dalla famiglia alla comunità fino al tessuto culturale più ampio. Il loro contributo rappresenta una delle forze più dinamiche per il progresso collettivo, e celebrare il loro ruolo significa guardare al futuro con consapevolezza, valorizzando ogni talento e costruendo una società più equilibrata e prospera.
Maxi operazione "Largo Raggio" dei carabinieri della Compagnia di Tolentino: 76 persone identificate e numerosi sequestri tra patenti false e guida senza licenza.
Il controllo del territorio resta una priorità nell'Alto Maceratese, dove l'ultima operazione coordinata dai carabinieri ha visto in campo 14 militari e 7 pattuglie. Il bilancio parla di una serie di illeciti legati principalmente alla circolazione stradale e al mancato rispetto dei provvedimenti giudiziari.
A Tolentino, un 32enne di origini egiziane è stato fermato alla guida con un permesso internazionale risultato completamente falso; l'uomo, che non aveva mai conseguito una licenza di guida, è stato denunciato e sanzionato. Sorte simile per un 50enne macedone, sorpreso nuovamente al volante senza patente: per lui è scattata la denuncia per recidiva e il sequestro del veicolo.
Sempre nel centro di Tolentino, un 40enne è finito nei guai per aver violato i doveri di custodia. L'uomo aveva la responsabilità di un ciclomotore già sotto sequestro, ma lo aveva prestato a terzi ignorando il divieto. Il mezzo è stato definitivamente confiscato.
Un caso analogo si è registrato a San Severino Marche, dove un 35enne è stato sorpreso a circolare con un'auto già sottoposta a sequestro amministrativo; durante la perquisizione, i militari hanno rinvenuto anche un coltello a serramanico di 17 cm, facendo scattare la denuncia per porto d'armi bianche.
L'attività si è conclusa con la segnalazione alla Prefettura di un 40enne di origini lucane, trovato in possesso di cocaina a San Severino mentre guidava con patente revocata. Infine, i militari sono intervenuti per sedare le urla di una 32enne straniera che, in preda ai fumi dell'alcol, stava molestando i passanti nel centro cittadino. La donna è stata sanzionata per ubriachezza molesta.
Un pareggio che sa di solidità ma che lascia un pizzico di amaro in bocca per le ambizioni di classifica. La Settempeda torna dalla trasferta sul difficile campo della Palmense con un 2-2 maturato interamente in un primo tempo scoppiettante, confermando di avere il piglio giusto per affrontare i piani alti del girone, anche se la corsa playoff si fa ora terribilmente in salita a soli quattro turni dal termine.
Nonostante le pesanti assenze (Guermandi squalificato, oltre agli indisponibili Perez, Dutto, Borgiani e Monachesi), mister Pierantoni ridisegna i biancorossi con intelligenza. La mossa paga subito: al 10’ la Settempeda passa in vantaggio grazie a un'astuta lettura di Tulli che si disinteressa del pallone in fuorigioco, lasciando campo libero a Compagnucci; l'attaccante entra in area e trafigge Tiberi con un diagonale chirurgico.
La Palmense non sta a guardare e al 28’ trova l'1-1 con un piatto destro a giro di Haxhiu dal limite. Il finale di frazione è un vortice di emozioni: al 44’ i locali completano il sorpasso con un colpo di testa di Pelliccetti che si infila all'incrocio, ma la reazione settempedana è fulminea. Sessanta secondi dopo, ancora uno scatenato Compagnucci sfonda a sinistra e mette al centro un pallone che Tulli deve solo spingere in rete per il definitivo 2-2.
Nella ripresa i ritmi calano drasticamente. Prevale la paura di perdere e le difese prendono il sopravvento sui rispettivi attacchi. La Settempeda prova a vincerla con maggiore convinzione, trascinata dalle prestazioni di Brandi, Pagliari e Zappasodi, ma la mira di Compagnucci al 21’ non è quella dei giorni migliori.
Nel finale, l'espulsione di Cappella lascia i padroni di casa in dieci uomini per i restanti 7 minuti (recupero incluso). I biancorossi si gettano in avanti, creando una mischia furibonda nell'area fermana proprio allo scadere, ma la zampata di Meschini non trova fortuna.
Il punto muove la classifica ma non stravolge gli equilibri in ottica playoff, rendendo i prossimi 360 minuti di gioco decisivi e privi di margine d'errore. Sabato prossimo, prima della sosta, la Settempeda tornerà tra le mura amiche per ospitare il Monturano, in quello che si preannuncia come un altro scontro crocevia per il finale di stagione.
PALMENSE-SETTEMPEDA 2-2
MARCATORI: pt 11’ Compagnucci, 28’ Haxhiu, 44’ Pelliccetti, 45’ Tulli
PALMENSE: Tiberi, Fuglini, Cappella, Haxhiu, Sako, Aliffi, Ruggeri(28’st Crosta), Guedak, Pelliccetti(16’st Guideri), Cuccù(28’st Ferranti), Nazziconi. A disp. Coluccino, Silenzi, Cacciola, Nazziconi F, Di leonardo, Sacchini. All. Nocera
SETTEMPEDA: Giulietti, Brandi, Montanari, Pagliari, Zappasodi, Dolciotti(18’st Russo), Sfrappini(27’st Ammora), Bonifazi(44’st Paciaroni), Compagnucci, Quadrini, Tulli(35’st Meschini). A disp. Marchegiani, Eugeni, Amici, Corna, Lovaglio. All. Pierantoni
ARBITRO: Falgiani di Ascoli Piceno. Assistenti: Buttafuoco e Gasperi di San Benedetto NOTE – Espulsi: Cappella(Palmense) 42’st per doppia ammonizione. Ammoniti: Pagliari, Fuglini, Compagnucci, Cappella. Angoli: 1-4. Recupero: st 5’
Una giornata primaverile ha trasformato Piazza del Popolo in un vero e proprio palcoscenico mondiale per l’inizio della sesta tappa della 61esima edizione della Tirreno-Adriatico, definita dagli esperti come la “tappa regina” della Corsa dei Due Mari.
Ad accogliere i campioni del ciclismo internazionale e migliaia di appassionati, il sindaco Rosa Piermattei, dal palco dello Start Village allestito all’ombra del Palazzo Municipale, ha espresso grande orgoglio e commozione: “Ospitare la partenza di questa manifestazione è un grande onore, perché ci permette di mostrare le bellezze della nostra città e del territorio circostante. È una giornata di festa per tutta la comunità”.
Il primo cittadino ha inoltre lanciato un messaggio di speranza e rinascita: “Sappiamo bene che sono stati anni difficili, ma oggi vogliamo guardare avanti. Ai ragazzi dico sempre: volere è potere. Con impegno e passione si possono raggiungere grandi traguardi, proprio come l’atleta Giulio Pellizzari, nato a Camerino e cresciuto qui, che oggi rappresenta la nostra terra tra i professionisti”.
Numerose autorità hanno preso parte alla cerimonia sulla linea di partenza, tra cui l’assessore allo Sport della Regione Marche Tiziano Consoli, il presidente del Coni Marche Fabio Luna e l’assessore comunale allo Sport Paolo Paoloni. Il momento più suggestivo è stato la firma sul registro delle presenze da parte dei grandi nomi del ciclismo mondiale, prima di partire alla volta della tappa più impegnativa della corsa.
La città ha risposto con entusiasmo: centinaia di studenti dell’Istituto Comprensivo P. Tacchi Venturi hanno colorato la piazza con bandierine tricolore, mentre lungo il percorso cittadino giovani tifosi hanno sostenuto con calore gli atleti. Un momento particolarmente emozionante è stato il passaggio dei giovanissimi ciclisti della Tormatic Pedale Settempedano, che hanno scortato simbolicamente i professionisti fino al Km 0 a Colotto, dando un segno di continuità e passione sportiva tra generazioni.
La città di San Severino Marche celebra i propri talenti impegnati ai Campionati Mondiali di tiro alla fune indoor 2026 in corso a Taipei, a Taiwan. Nella spedizione italiana della Figest, la Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali, ci sono infatti due settempedani che stanno onorando i colori azzurri, seppur in ruoli diversi.
Protagonista in gara è la giovanissima Chiara Corsi, classe 2002, che sta vivendo un mondiale da assoluta protagonista. L’atleta gareggia con la maglia dell’Asd Cobra Tug of War di Fermo e nel fine settimana indosserà anche quella della Nazionale italiana, in una competizione che vede proprio la società fermana conquistare numerosi piazzamenti sul podio.
La passione di Chiara per il tiro alla fune affonda le radici nelle tradizioni della sua città. I primi passi nella disciplina sono arrivati proprio a San Severino Marche, dove l’atleta si è fatta conoscere partecipando alle sfide del Palio dei Castelli con i colori del Rione Settempeda.
Quella dei Corsi è una famiglia di sportivi di grande talento. Ai successi di Chiara si affiancano infatti quelli del fratello Valentino Corsi, già campione del mondo di Enduro. Il giovane pilota, inserito tra i “Talenti Azzurri” della Federazione Motociclistica Italiana, ha recentemente conquistato la vittoria con la Nazionale alla Sei Giorni Internazionale di Enduro, la prestigiosa Isde, confermando una straordinaria tradizione familiare di risultati ai massimi livelli internazionali.
Ai Mondiali di Taipei c’è però anche un altro settempedano impegnato in un ruolo di grande responsabilità. Si tratta di Andrea Nasso, arbitro internazionale di lunga esperienza, chiamato a dirigere alcune delle gare più delicate del torneo. La sua presenza nelle competizioni iridate, con esperienze che negli anni lo hanno portato dagli Stati Uniti alla Cina fino al Sudafrica, testimonia l’alto livello di professionalità raggiunto e il prestigio di cui gode all’interno della Federazione internazionale Twif.
A nome della città è arrivato anche il messaggio dell’assessore allo sport Paolo Paoloni, che ha voluto esprimere il plauso dell’amministrazione comunale. «Vedere due nostri concittadini in un contesto competitivo come quello del Mondiale di Taipei è motivo di grande orgoglio per tutta la comunità – ha dichiarato –. Chiara Corsi rappresenta la determinazione e l’energia dei nostri giovani e il suo percorso, insieme ai successi del fratello Valentino, dimostra quanto valore esprima lo sport settempedano. Ad Andrea Nasso va il nostro ringraziamento per la professionalità con cui rappresenta la classe arbitrale a livello internazionale».
Da San Severino Marche, dunque, arriva un caloroso sostegno ai due protagonisti impegnati a Taipei, con l’augurio che le prossime giornate di gara possano regalare altre soddisfazioni e nuovi risultati prestigiosi per i colori azzurri.
Emozioni, parole e riflessioni hanno animato il Gartén Lounge Bar nei Giardini Pubblici di San Severino Marche, dove si è svolto “Aperitivo #ChicforLife”, l’evento promosso da HELP S.O.S. Salute e Famiglia ODV e HELP Factory – idee in azione, in occasione della Giornata Internazionale della Donna.
L’iniziativa ha riunito donne di diverse età e percorsi, in un momento di condivisione tra aperitivo, dialogo e ispirazione: un brindisi simbolico alla forza delle storie femminili, alla capacità di sostenersi e di riconoscersi nelle parole dell’altra.
Protagonista dell’incontro è stata Barbara Trasatti, autrice del libro #ChicforLife e della rubrica Chic & Social di Picchio News, guida al galateo digitale. Trasatti ha guidato il pubblico in un percorso fatto di frasi, riflessioni e spunti di crescita personale. Accanto a lei, Cristina Marcucci, presidente dell’Associazione HELP, ha sottolineato l’importanza di creare spazi di ascolto e relazione tra donne.
Uno dei momenti più coinvolgenti è stato la scelta di una frase dal libro, un invito simbolico a lasciarsi “scegliere dalle parole”, per guardarsi allo specchio con maggiore consapevolezza e ricordare il proprio valore.
L’iniziativa si inserisce nel percorso che Help porta avanti sul territorio per promuovere benessere, consapevolezza e solidarietà, attraverso momenti culturali e sociali capaci di unire le persone. Proprio dal successo e dalla partecipazione registrata durante questo appuntamento nasce l’idea di trasformare “Aperitivo #ChicforLife” in un format itinerante, che nei prossimi mesi sarà proposto in altri luoghi e contesti del territorio, continuando a creare occasioni di incontro, dialogo e crescita personale.
Parallelamente, il progetto #ChicforLife si prepara ad approdare anche nelle scuole, con un percorso pensato per coinvolgere ragazze e ragazzi in momenti di riflessione sull’identità, l’autostima, il rispetto e il valore delle parole.
L’evento ha registrato una partecipazione sentita e attenta, confermando il valore di iniziative che intrecciano cultura, relazioni e comunità.
Per seguire le attività del progetto è possibile visitare la pagina Instagram @chicforlife.libro.
C’è anche un forte accento marchigiano nel cuore del Campionato del Mondo di tiro alla fune in corso a Taipei, capitale di Taiwan. Tra i protagonisti della rassegna iridata figurano infatti due arbitri internazionali della regione: Andrea Nasso, di San Severino Marche, e Laura Ferioli, di Matelica, chiamati a dirigere alcune delle sfide più prestigiose della competizione mondiale.
La loro presenza rappresenta un importante riconoscimento per la scuola arbitrale marchigiana, da anni punto di riferimento a livello nazionale per questa disciplina.
Nei giorni scorsi i due ufficiali di gara hanno raggiunto la delegazione italiana guidata dalla FIGeST, la Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali, presieduta dal marchigiano Enzo Casadidio. La spedizione azzurra a Taipei rappresenta il punto più alto di un percorso di crescita che negli ultimi anni ha portato il tiro alla fune italiano a confrontarsi sempre più spesso con le principali potenze mondiali della disciplina.
La guida tecnica della missione è affidata al responsabile Alfredo Dalle Luche e al commissario tecnico Sandro Antonino Gargiulo, che coordinano un gruppo di atleti determinati a difendere i colori azzurri nella competizione iridata.
Nella delegazione italiana non manca una significativa presenza marchigiana anche tra gli atleti. A rappresentare il territorio sono infatti i tiratori delle società Polisportiva Bellatores di Monte Urano, Cobra di Fermo e Polisportiva Cavalcata dell’Assunta di Fermo.
La rosa maschile convocata comprende Rossano Biondi, Andrea Pasquini, Devis Pennesi, Alex Petrini e Francesco Spaccapaniccia (Bellatores Tiro alla Fune); Eugenio Gargiulo e Luigi Terminiello (Asd Lubrensis); Gabriele Bartalucci (Ascd Black Bull Camaiore Tug of War); Manuel De Piazzi (Asd Cavalcata dell’Assunta); Stefano Cintio, Cristiano Ferrara, Paolo Giacomozzi, Stefano Marcaccio e Andrea Mignami (Asd Cobra Fermo Tug of War); Mattia Martinalli e Cristian Fiorini (Tiro alla Fune Valtellina).
La squadra femminile sarà invece composta da Giulia Benedetti (Cerberus Tug of War), Silvana Benedetti (Asd Black Bull), Alessia Cannavale (Asd Lubrensis), Chiara Corsi (Asd Cobra), Angela D’Angelo (Asd Bellatores) e Claudia Perino (Asd Lupi Neri).
La partecipazione italiana al Mondiale di Taipei rappresenta non solo un importante banco di prova sportivo, ma anche un’occasione per promuovere a livello internazionale una disciplina che affonda le sue radici nella tradizione e che continua a crescere grazie all’impegno di federazioni, società e atleti.
Se vuoi, posso anche prepararti una versione più “giornalistica” da quotidiano (più corta e incisiva) oppure un lancio di agenzia stampa di 8-10 righe.
Cresce l’attesa per la 6ª tappa della 61ª edizione della Tirreno-Adriatico, che sabato 14 marzo farà tappa a San Severino Marche. La città ha scelto di accogliere la "Corsa dei due Mari" con un gesto suggestivo: ogni sera, la facciata del Palazzo Municipale si illumina di blu, il colore simbolo della competizione. Le manifestazioni ufficiali nel cuore del centro storico inizieranno alle ore 9:00 in Piazza del Popolo, dove il pubblico potrà salutare i campioni del ciclismo internazionale prima della partenza.
Per garantire la sicurezza di atleti e spettatori, l’Area Vigilanza ha predisposto un piano straordinario per la viabilità. Dalle ore 14:00 di venerdì 13 marzo scatterà il divieto di transito e sosta in Piazza del Popolo, via Ercole Rosa (lato piazza), via Garibaldi e nel parcheggio "imbrecciato" di via Padre Giuseppe Zampa.
Sabato 14 marzo le restrizioni si estenderanno: dalle ore 6:00 sarà vietata la sosta in viale Bigioli, via Eustachio, viale della Resistenza e piazzale del Commercio. Dalle ore 8:30 scatterà anche il divieto di transito in queste zone, includendo via Virgilio da San Severino e via Padre Zampa. Il blocco totale della circolazione lungo il percorso di gara avverrà nella fascia oraria tra le 9:50 e le 11:15, periodo durante il quale sarà vietato anche l’attraversamento pedonale in viale Eustachio, via San Sebastiano, viale Mazzini e via San Michele.
Il corretto svolgimento dell'evento sarà garantito da un imponente spiegamento di forze che vedrà impegnati il personale della Polizia Locale, i volontari della Protezione Civile e dell’Associazione Nazionale Carabinieri (A.N.C.). Gli operatori presidieranno i varchi e i punti sensibili per fornire assistenza e informazioni, assicurando che la giornata si svolga come una grande festa dello sport per tutto il territorio.
Si sono conclusi nei giorni scorsi gli importanti interventi di manutenzione straordinaria presso l'ingresso del plesso della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo "P. Tacchi Venturi", in viale Bigioli. L’operazione, promossa dall'amministrazione comunale, è stata finalizzata a migliorare il decoro e la funzionalità di un’area nevralgica per la vita scolastica cittadina, restituendo ordine a uno spazio quotidianamente frequentato da studenti, docenti e famiglie.
I lavori, affidati all’impresa Luca Baccifava, hanno interessato diverse componenti strutturali del percorso d’accesso. In particolare, è stata effettuata la tinteggiatura completa della facciata della scala che collega il parcheggio pedonale all'edificio, procedendo parallelamente al consolidamento dei muri ammalorati. L'opera di rinnovo ha coinvolto anche i dettagli strutturali e gli arredi esterni, con la ridipintura delle parti in ferro, il rifacimento integrale dei battiscopa e la sistemazione di tutti i muretti e delle rastrelliere per le biciclette.
Una delle novità più interessanti riguarda la preparazione di una specifica superficie muraria sulla quale, nel prossimo futuro, verrà realizzato un murales. Questa iniziativa è stata pensata per dare un’impronta artistica e moderna all’ingresso della scuola, coinvolgendo idealmente il mondo giovanile che la abita e trasformando l’area di transito in uno spazio creativo. Con questo intervento, il Comune conferma l'attenzione verso il decoro degli edifici scolastici e la sicurezza degli utenti.
Il palcoscenico del Palasport "A. Ciarapica" di San Severino Marche si prepara a ospitare un evento storico per la danza sportiva regionale. Domenica 15 marzo, in occasione del Campionato Regionale FIDESM, il mondo dello swing marchigiano sarà protagonista nelle competizioni ufficiali.
La Swing Dance Family si presenterà all'appuntamento con una squadra numerosa e trasversale, composta da ben 15 coppie di atleti pronti a sfidarsi nella disciplina del Boogie Woogie. Il gruppo coprirà diverse fasce d'età, dimostrando come questa danza sia capace di coinvolgere generazioni differenti: dai giovani della Classe C Over 18 fino ai ballerini più esperti della Classe C Over 45, passando per la categoria Senior 35-44.
"Questa partecipazione rappresenta un passo significativo per la diffusione della cultura dello swing nelle Marche", spiegano gli organizzatori. L'obiettivo dichiarato va oltre il semplice risultato agonistico: la sfida è ispirare nuove generazioni di ballerini e restituire visibilità a una disciplina che coniuga tecnica, storia e grande energia emotiva. Le coppie arrivano a questo appuntamento dopo mesi di preparazione intensiva.
Il pubblico potrà assistere alle gare acquistando il biglietto direttamente al palazzetto al costo di 10 euro (ingresso gratuito per bambini sotto gli 8 anni e persone con disabilità con accompagnatore).
Il Venerdì di Repubblica, supplemento settimanale del quotidiano fondato da Eugenio Scalfari, dedica nell’ultimo numero un ampio servizio, a firma del giornalista Luca Martinelli, al MARec, il Museo dell’Arte Recuperata di San Severino Marche. L'articolo, dal titolo “Il museo del terremoto”, accende ancora una volta i riflettori nazionali sull’eccellenza culturale della città degli Smeducci, confermando il suo ruolo centrale come Città d’arte e di cultura.
Inaugurato nel 2022 all’interno di Palazzo Vescovile, il MARec non è solo uno spazio espositivo ma un vero e proprio santuario della memoria. Come spiegato dalla direttrice Barbara Mastrocola, l’allestimento segue un criterio emotivo e territoriale: le sale non sono divise per epoche o stili ma portano i nomi dei paesi colpiti dal sisma del 2016. L’obiettivo è stato quello di “ricostruire le piazze che non ci sono più”, offrendo una casa temporanea alle opere d'arte provenienti dalle chiese crollate di ben 33 Comuni dell’Arcidiocesi di Camerino-San Severino Marche.
Tra le pareti del museo trovano rifugio capolavori di inestimabile valore, citati nell'articolo come simboli dell'identità locale. Tra queste la celebre Madonna lignea di Macereto, risalente alla fine del Quattrocento. Oltre alla parte espositiva, il MARec ospita al piano superiore un laboratorio di restauro all’avanguardia che custodisce oltre duemila pezzi. È qui che la rinascita si fa concreta: il museo non si limita a conservare, ma si prende cura attivamente di un patrimonio che rischiava l'oblio e la distruzione.
Come sottolineato dall’Arcivescovo di Camerino – San Severino Marche, monsignor Francesco Massara, “la rinascita di queste terre passa inevitabilmente attraverso il recupero della loro bellezza”. Il MARec rappresenta l'iceberg di un patrimonio immenso che San Severino Marche tutela con orgoglio, fungendo da punto di riferimento per l'intero entroterra maceratese.
L’articolo de “Il Venerdì” riconosce a San Severino Marche il merito di aver saputo trasformare una tragedia in un’opportunità culturale unica, rendendo le opere d’arte nuovamente accessibili alla devozione dei fedeli e allo sguardo dei turisti, in attesa che possano un giorno tornare nei loro luoghi d’origine. La raccolta è aperta al pubblico tutti i giorni, ad eccezione del lunedì. La visita offre un’occasione unica per scoprire la resilienza di un territorio attraverso lo splendore della sua arte.
Il prestigioso scenario del Teatro Comunale Feronia ha ospitato una serata ricca di emozioni dedicata alla presentazione ufficiale della sesta tappa della Tirreno-Adriatico, giunta alla 61ª edizione. La celebre “Corsa dei Due Mari”, tra gli appuntamenti più importanti del ciclismo internazionale, vedrà protagonista la città di San Severino Marche sabato 14 marzo, quando la tappa prenderà il via dalla monumentale Piazza del Popolo.
La serata di presentazione ha avuto un ospite d’eccezione: il due volte campione del mondo Gianni Bugno, accolto con grande entusiasmo dalla comunità settempedana.
Sul palco sono intervenute numerose autorità istituzionali e sportive, tra cui l’assessore regionale allo Sport Tiziano Consoli, il presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano nelle Marche Fabio Luna e l’arcivescovo di Arcidiocesi di Camerino-San Severino Marche Francesco Massara.
In sala erano presenti anche numerose autorità del territorio: la vice segretaria della Presidenza della Regione Marche Silvia Luconi, il consigliere regionale Renzo Marinelli, il presidente dell’Unione Montana Potenza Esino Musone e sindaco di Matelica Denis Cingolani, oltre a numerosi sindaci del comprensorio, al presidente del Consiglio comunale Sandro Granata, alla Giunta e ai consiglieri comunali.
Un momento particolarmente significativo è stato dedicato alla valorizzazione del talento sportivo locale. Durante la serata sono stati infatti premiati diversi atleti settempedani che si sono distinti per risultati e impegno sportivo. I riconoscimenti sono andati alle società ciclistiche del territorio: Asd Tormatic Pedale Settempedano, Team Co.Bo. Pavoni Fast Forward, Bike Zone, Asd Raven Team e Marconi Team.
A fare gli onori di casa è stata il sindaco Rosa Piermattei, che ha sottolineato il valore simbolico della manifestazione a dieci anni dal terremoto che ha colpito il territorio: «La nostra bellissima piazza del Popolo si sta preparando con emozione per accogliere la partenza della tappa regina. Ospitare la “Corsa dei Due Mari” è una vetrina internazionale che accende i riflettori sulle nostre bellezze e sulla capacità di accoglienza della città. Vuole essere anche un segno di rinascita dopo il sisma: ci siamo rialzati e abbiamo ricominciato a pedalare».
Il testimone è poi passato al sindaco di Camerino, Roberto Lucarelli, città che ospiterà l’arrivo della tappa in Piazza Cavour, luogo legato alla memoria del campione marchigiano Michele Scarponi, che qui vinse una tappa del Giro d'Italia indossando la maglia rosa. «Questa corsa è carica di simbolismo – ha sottolineato – e rappresenta una straordinaria vetrina per il nostro territorio, che vedrà protagonisti i grandi campioni del ciclismo mondiale, tra cui il giovane talento marchigiano Giulio Pellizzari».
L’assessore regionale Tiziano Consoli ha evidenziato il forte legame tra sport e promozione del territorio: «La Tirreno-Adriatico è un binomio fondamentale tra sport e turismo. La tappa regina di 188 chilometri attraverserà il cuore dei Monti Sibillini con la salita di Sassotetto, prima di scendere verso la costa».
Il presidente del Coni Marche Fabio Luna ha infine ricordato il primato sportivo della regione: «Le Marche sono al primo posto in Italia per numero di società sportive e tesserati. Ospitare tre tappe su sette dimostra quanto il nostro territorio creda nello sport e quanto il mondo possa ammirare la bellezza e la forza della nostra ricostruzione».
Sabato sarà dunque una grande festa popolare per San Severino Marche: alle ore 9 è previsto il ritrovo dei corridori e la firma del foglio di partenza, mentre alle 10.30 scatterà il via ufficiale della tappa.
Prima della partenza, una rappresentanza di giovani ciclisti dell’Asd Tormatic Pedale Settempedano aprirà la sfilata dei campioni, accompagnando il gruppo da piazza del Popolo fino al “chilometro zero” in località Colotto.