Il talento delle donne torna a illuminare piazza Del Popolo. È stata ufficialmente inaugurata la "Mostra delle pittrici", un appuntamento ormai storico che quest’anno taglia il prestigioso traguardo della decima edizione. La cerimonia si è svolta negli spazi dell’ex chiesa di Santa Maria della Misericordia, alla presenza del sindaco Rosa Piermattei, dell’assessore alla Cultura Vanna Bianconi e del consigliere Valter Bianchi.
L’iniziativa, promossa dall’Associazione del Colle di Colleluce guidata da Serenella Eugeni, riunisce un numero impressionante di talenti. Sono ben venti le artiste settempedane presenti (tra cui Gianna La Torre, Martina Cochi e molte altre figure storiche del panorama locale), affiancate da sedici ospiti provenienti da tutta la regione e oltre, da Fano fino a Isernia.
La vera novità di questa edizione è lo sguardo rivolto al futuro: una sezione speciale della mostra è infatti dedicata alle "Bimbe talentuose", nove giovanissime artiste tra i 9 e i 13 anni, che portano in esposizione la loro fresca sensibilità creativa.
Oltre al valore estetico, la rassegna conferma il suo profondo legame con il tessuto sociale cittadino. All’interno del percorso espositivo è stato allestito un angolo dedicato alla vendita di quadri donati da artisti locali: l’intero ricavato sarà devoluto all’Hospice dell’ospedale civile "Bartolomeo Eustachio" di San Severino Marche.
"Questa mostra non è solo una celebrazione della creatività femminile - ha dichiarato il sindaco Rosa Piermattei durante il taglio del nastro - ma una prova concreta di quanto l’arte possa unire una comunità, specialmente quando si sposa con finalità benefiche importanti come il sostegno al nostro Hospice".
L’esposizione resterà aperta al pubblico fino a domenica 29 marzo. Sarà possibile visitare la mostra nei pomeriggi di venerdì, sabato e domenica, con orario dalle 16:30 alle 19:30. L'ingresso è un'occasione per scoprire il talento locale e contribuire, con un piccolo gesto, a una causa di grande importanza per la sanità cittadina.
Parte da oggi all’ospedale di San Severino il sistema di prenotazione online “ZeroCoda” per prelievi ed esami di laboratorio direttamente da PC, smartphone o tablet, con l’obiettivo di migliorare l’accesso ai servizi di Laboratorio e ridurre le attese per i cittadini.
L’introduzione del servizio rientra nel percorso di innovazione e digitalizzazione dei Servizi sanitari territoriali promosso dalla Regione Marche per migliorare l’organizzazione dei punti prelievo e offrire ai cittadini modalità di accesso più semplici, rapide e efficienti.
Il sistema consente di prenotare online il proprio appuntamento per il prelievo del sangue, scegliendo giorno e orario e accedendo alla struttura sanitaria dell’Ast di Macerata, senza dover fare la fila.
L’attivazione del sistema di prenotazione online avverrà in maniera progressiva nei diversi punti prelievo del territorio provinciale, secondo un calendario che ne prevede l’attivazione l’11 marzo a Camerino, il 12 marzo a Civitanova e il 16 marzo a Macerata.
Attraverso “ZeroCoda” gli utenti potranno prenotare il prelievo ematico comodamente online, selezionando la sede e la fascia oraria disponibile, così da presentarsi in struttura all’orario indicato e ridurre i tempi di attesa.
Il sistema è raggiungibile al seguente link:
https://regione.marche.zerocoda.it/, e consente agli utenti di gestire gli appuntamenti in maniera semplice e veloce.
La prenotazione online si aggiunge alla tradizionale modalità esistente di accesso diretto al Punto Prelievi.
San Severino Marche si prepara ad accogliere la sesta tappa della Tirreno-Adriatico, la prestigiosa competizione ciclistica internazionale in programma sabato 14 marzo. In vista dell’evento, l’Area Vigilanza del Comune ha emanato un’ordinanza che disciplina la circolazione e la sosta nelle zone interessate dal passaggio della gara, con l’obiettivo di garantire la sicurezza degli atleti e del pubblico.
Le prime limitazioni scatteranno già nel pomeriggio di venerdì 13 marzo. Dalle ore 14, e fino alle ore 16 di sabato 14 marzo, sarà in vigore il divieto di transito e di sosta in piazza del Popolo, in via Ercole Rosa (lato piazza del Popolo) e in via Garibaldi. In quest’ultima strada sarà consentito il passaggio solo ai residenti per operazioni di carico e scarico.
Nello stesso periodo sarà inoltre vietata la sosta nel parcheggio “imbrecciato” di via Padre Giuseppe Zampa, nell’area dell’ex spazio circhi.
Ulteriori limitazioni sono previste nella giornata di sabato 14 marzo per consentire il regolare svolgimento della corsa. Dalle ore 6 alle ore 13 sarà vietata la sosta in viale Bigioli, via Ercole Rosa (lato San Domenico), piazza del Mercato, via Virgilio da San Severino, via Eustachio, via Padre Giuseppe Zampa, viale della Resistenza e piazzale del Commercio.
Sempre sabato, dalle ore 8.30 alle ore 13 entrerà in vigore il divieto di transito in viale Bigioli, via Eustachio, via Virgilio da San Severino, viale della Resistenza, piazzale del Commercio e via Padre Giuseppe Zampa.
Nella stessa fascia oraria, dalle 8.30 alle 13, il divieto di sosta sarà esteso anche a via Garibaldi – inclusi i residenti – oltre che a via San Sebastiano e viale Mazzini.
Il momento più delicato sarà quello del passaggio dei corridori. Dalle ore 9.50 e presumibilmente fino alle 11.15, infatti, la circolazione veicolare sarà completamente sospesa lungo il percorso di gara. In questo intervallo non sarà consentito nemmeno l’attraversamento pedonale. Le strade interessate dalla sospensione sono viale Eustachio, via San Sebastiano, viale Mazzini e via San Michele.
L’ordinanza prevede inoltre l’obbligo per tutti i conducenti provenienti da strade che intersecano il percorso della gara di fermarsi e attenersi alle indicazioni degli organi di vigilanza.
Durante l’evento il territorio sarà presidiato dal personale della Polizia Locale, affiancato dai volontari della Protezione Civile e dell’Associazione Nazionale Carabinieri, che garantiranno assistenza ai cittadini e forniranno tutte le informazioni utili sulla viabilità.
La Compagnia dei carabinieri di Tolentino ha intensificato nelle ultime ore il presidio del territorio, coordinando una serie di interventi mirati che hanno coinvolto l'Aliquota Radiomobile e le stazioni locali. L'operazione, volta a contrastare l'illegalità in diverse forme, ha portato a un arresto significativo a San Severino Marche.
I militari della locale stazione hanno infatti rintracciato un 81enne del luogo, destinatario di un'ordinanza di detenzione domiciliare emessa dall'Ufficio Esecuzioni Penali della Procura di Macerata. L'uomo deve scontare una pena definitiva di 5 anni per fatti risalenti al periodo tra il 2010 e il 2018 quando, abusando della sua funzione di amministratore di sostegno, si era appropriato indebitamente di ingenti somme di denaro appartenenti alla persona che avrebbe dovuto tutelare. Dopo le formalità di rito, l'anziano è stato trasferito presso la propria abitazione a disposizione dell'autorità giudiziaria.
L'attività dei carabinieri si è spostata poi nel centro abitato di Belforte del Chienti, a seguito di una segnalazione giunta al numero unico di emergenza 112. I militari dell'Aliquota Radiomobile sono intervenuti per fermare un 67enne che si stava esercitando con un arco professionale scagliando frecce verso un bersaglio fisso in una zona che metteva a rischio l'incolumità dei passanti e degli utenti della strada. L'uomo è stato immediatamente bloccato e denunciato a piede libero per i reati di porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere e getto pericoloso di cose.
Un altro episodio rilevante è avvenuto a bordo di un autobus del trasporto pubblico a Tolentino, dove i carabinieri della stazione locale hanno fatto luce su un odioso raggiro ai danni di due cittadini stranieri. Un 57enne residente nel Fermano, già noto alle forze dell'ordine, era riuscito a conquistare la fiducia di due uomini di origini senegalesi di 55 e 53 anni, promettendo loro facilitazioni per l'ottenimento della patente di guida italiana.
Attraverso raggiri ben orchestrati, il truffatore aveva convinto le vittime a versare 800 euro su una carta Postepay come presunto compenso per le pratiche. Grazie alla denuncia sporta dai due malcapitati, i militari sono riusciti a risalire all'identità del titolare della carta, denunciando il 57enne per il reato di truffa.
La Climacalor scatta, rimpingua, domina fino a metà gara ma poi perde il filo del discorso, soccombe nei successivi due quarti anche se all’epilogo esulta (58-54) con… moderazione.
In effetti capitan Severini e soci hanno interpretato il confronto con i co-leader del girone Silver del Campetto Ancona per il verso giusto fino all’intervallo lungo, imponendosi nel quarto d’avvio di 5 lunghezze ed allungando fino al +17 di metà gara.
«Siamo contenti per aver portato a casa una partita difficile contro i dorici – commenta a fine gara coach Giacomo Funari – anche se la qualità della nostra pallacanestro offensiva messa in mostra nel primo tempo non è stata paragonabile a quella del secondo. Merito anche dei nostri avversari che hanno saputo quasi riacciuffarci. Dobbiamo però fare tesoro di queste partite per avere in futuro più pazienza nelle conclusioni. Ciò che dispiace è aver dilapidato un vantaggio di 17 punti fino ad aver chiuso con un misero +4. Questo comunque non ci impedirà, al ritorno, di puntare alla vittoria anche ad Ancona».
Unica nota stonata della serata è stato l’infortunio occorso a Riccardo Della Rocca. «Mi dispiace molto per il ragazzo – aggiunge coach Funari – che stava profondendo il massimo impegno in allenamento ed in gara. Speriamo che il ginocchio del nostro giocatore risponda in breve come dovrebbe, anche se temiamo un lungo stop, avendo riportato in passato un infortunio simile sempre nella stessa zona».
In attesa di novità, ci si augura positive, dall’infermeria, la Climacalor si rimbocca le maniche in vista della prossima trasferta di venerdì 13 (palla a due alle 21.30) a Chiaravalle con la quinta formazione del girone Silver di seconda fase.
CLIMACALOR: Magnatti, Ortenzi 2, Severini 3 (1 tiro da 3 punti), Migliorelli 10 (2t. da 3p.), Potenza 4, Atodiresei 6, Della Rocca, Corvatta 5 (1t. da 3p.), Magrini 15 (1t. da 3p.), Vissani 13 (2t. da 3p.), Vignati, Romitelli n.e.
All. Funari
CAMPETTO ANCONA: T. Solforosi, N. Solforosi 8, Curzi 9, Petreni 1, Pesaresi 4, Pajola 16, Pacini 5, Coen 11, Pasqualini
All. Cianforlini
NOTE: parziali: 19-14, 21-9, 9-15, 9-16; progressivi: 19-14, 40-23, 49-38, 58-54, nessun uscito per 5 falli.
La Settempeda torna ad assaporare il gusto della vittoria superando l’Azzurra Mariner, diretta concorrente per i playoff. Biancorossi che si impongono con il minimo scarto, rigore del bomber Marco Tulli, riducendo così il distacco dagli stessi rivieraschi a tre lunghezze, anche se il cammino verso l’appendice di fine torneo in questo momento si complica un po' (11 punti di margine fra seconda e terza, distacco che ad oggi significherebbe niente playoff…). Resta, comunque, tutto aperto e possibile nel girone B con ancora cinque turni da giocare e sarà un finale di campionato appassionante e incerto. Quello che più contava, però, per i biancorossi era dare, dopo una settimana complicata, una risposta immediata ed avere una reazione adeguata dopo le ultime due non buone prestazioni e questa è arrivata puntuale e in maniera netta e chiara con meriti da ripartire fra squadra e staff tecnico. Settempeda decisamente sul pezzo, concentrata, determinata, con la massima attenzione (anche nei piccoli dettagli) e performante in tutti i suoi elementi (ottimi tutti, ma ci sentiamo di elogiare il regista Pagliari e tutto il trio di difesa), ha trovato un successo meritato ed ineccepibile contro un avversario temuto e indubbiamente di valore anche se questa volta reso inoffensivo dalla prova gagliarda della squadra di Pierantoni. Insomma, pomeriggio ottimo per la Settempeda che ora dovrà trovare continuità e cercare di replicare atteggiamento e partita nelle restanti gare a cominciare dalla prossima sull’insidioso campo della Palmense.
Il Soverchia ospita la sfida di cartello fra Settempeda e Azzurra Mariner. Quarta contro terza. Punti pesanti in palio per i rispettivi obiettivi. Nei biancorossi sono indisponibili in tre, Perez, Quadrini e Russo; dal primo minuto c’è spazio per Sfrappini (secondo under e esterno a destra) e per Bonifazi (mezzala sinistra) oltre che per il rientrante Pagliari dopo il turno di stop. Tra gli azzurri ospiti assenza pesante quella di Cameli (doppietta all’andata) mentre per il resto spazio agli elementi più importanti da Nicolosi a Napolano, da Palladini all’under Cofini fino a Rodia.
Avvio di partita piacevole e con buoni ritmi. Settempeda con atteggiamento giusto e fin dal via dentro il match. Due angoli conquistati nel giro di pochi minuti confermano la buona vena dei locali e sugli sviluppi del secondo, giunto dopo bella iniziativa di Montanari, c’è un colpo di testa di Zappasodi insidioso, ma impreciso. Il primo serio tentativo dell’Azzurra cade al 21’ quando la Settempeda non riesce a concretizzare una lunga azione da corner e da lì riparte Palladini sulla sinistra che, dopo aver saltato Sfrappini, decide di andare al tiro da fuori area con rasoterra debole che Giulietti ferma senza difficoltà.
Al 25’ prima possibile svolta della gara con il calcio di rigore assegnato alla Settempeda. Lancio lungo a pescare Dolciotti sulla destra, il numero 16 entra in area, va sul fondo dove entra in contatto con Nicolosi (che protesterà tantissimo…) e finisce giù. L’arbitro ci pensa un po' e poi indica il dischetto. Tulli va all’esecuzione e non sbaglia, spiazzando il portiere con freddezza e precisione. Per il numero 28 undici in campionato e biancorossi avanti con merito.
Parte finale del tempo all’insegna dell’equilibrio anche se l’Azzurra mostra una leggera supremazia territoriale senza però costruire occasioni degne di nota. Dopo il riposo subito attivo Pagliari che scarica il destro dalla distanza con Coccia che deve impegnarsi per alzare sopra la traversa. Due angoli consecutivi creano apprensione alla difesa ospite che si salva su doppio tentativo biancorosso.
Al minuto otto Settempeda ad un passo dal raddoppio: discesa a sinistra di Bonifazi con cross per Guermandi che gira verso la porta trovando la replica del giovane Coccia. Angolo e colpo di testa di Dutto ribatte Napolano ben appostato. Poco dopo altra bella azione biancorossa con Dolciotti che imbuca per Bonifazi che può puntare la porta, ma viene bloccato sul più bello per un fuorigioco che lascia molti dubbi.
Al 13’ ci prova Palladini con un destro di prima che risulta centrale con Giulietti in comoda parata. I cambi ospiti non mutano l’inerzia del match che resta in equilibrio, ma c’è una Settempeda davvero concentrata che limita al meglio le sporadiche iniziative dei rivieraschi.
Al 31’ lampo del neo entrato Compagnucci (fuori Tulli) che cattura palla e da posizione defilata sulla sinistra dell’area manca di un soffio il bersaglio grosso anche per il riflesso di Coccia che riesce a toccare la palla. Al 40’ episodio più che dubbio nell’area dell’Azzurra: Compagnucci dribbla un avversario e si trova con la porta davanti però arriva un difensore a tutta velocità che va in scivolata colpendo il piede dell’attaccante di casa che resta a terra. Dalla tribuna sembra un evidente fallo e dunque rigore. L’arbitro invece non interviene e fa continuare.
Quando il gioco si ferma nasce un parapiglia fra diversi giocatori al termine del quale Guermandi e De Panicis vengono espulsi. Il recupero (5’) non cambia nulla e la Settempeda si riscatta in pieno dopo Cascinare, portando a casa tre punti importanti con pieno merito e dopo una prestazione convincente giustamente festeggiata con i propri tifosi.
SETTEMPEDA – AZZURRA MARINER 1-0
MARCATORI: pt 26’ Tulli su rigore
SETTEMPEDA: Giulietti, Brandi, Montanari, Pagliari, Zappasodi, Dutto, Sfrappini(29’st Eugeni), Dolciotti(46’st Paciaroni), Guermandi, Bonifazi(25’st Borgiani), Tulli(20’st Compagnucci). A disp. Marchegiani, Monachesi, Massacci, Meschini, Ammora. All. Pierantoni
AZZURRA MARINER: Coccia, Orsini(11’st Verdesi), Fabi Cannella, Manoni, De Vito, Nicolosi(42’st Panza), Napolano(25’st Schiavi), Rossi, Cofini, Palladini(36’st Bonifazi), Rodia(11’st De Panicis). A disp. Perozzi, Di Filippo, Colletta, Veccia. All. Morelli
ARBITRO: Campoli di Ancona. Assistenti: Belogi di Ancona e Caporaletti di Macerata
NOTE: espulsi 40’st Guermandi e De Panicis. Ammoniti Tulli, Brandi, Verdesi, Dutto. Angoli 7-1. Recupero pt 1’; st 5’
In occasione della Giornata Internazionale della Donna domani (domenica 8 marzo), a partire dalle ore 18, la Sala Stemmi del Palazzo Municipale di San Severino Marche ospiterà un incontro di straordinario valore storico e culturale: la presentazione del libro "Il ritratto inatteso" di Simona Gregori (AmalaS_unta Edizioni).
L'opera ricostruisce la vicenda umana di Ruby Wertheimer (1890-1941/42), esponente dell'alta borghesia ebraica londinese, finita per i paradossi della storia nell'internamento libero a San Severino Marche durante la Seconda guerra mondiale.
La figura di Ruby Wertheimer non è nota solo agli storici ma anche agli appassionati d'arte: la donna è infatti ritratta nel celebre dipinto di John Singer Sargent "Essie, Ruby and Ferdinand, Children of Asher Wertheimer", oggi esposto alla Tate Britain di Londra e considerato un manifesto della modernità sociale del XX secolo. Suo padre, Asher Wertheimer, era un facoltoso mercante d'arte legato da profonda amicizia a Sargent, che divenne grazie a queste committenze il ritrattista più ricercato dell’élite britannica.
Dallo sfarzo della Londra cosmopolita, il destino condusse Ruby nel novembre del 1941 a San Severino Marche, un borgo allora isolato che si scoprì improvvisamente un "concentrato di mondo". Qui Ruby trovò la morte il 3 dicembre 1942 a causa di una cancrena diabetica, venendo sepolta nel cimitero monumentale cittadino.
La pubblicazione nasce da una ricerca storica pluriennale promossa dalla sezione Anpi “Cap. Salvatore Valerio” con il patrocinio del Comune di San Severino Marche. Il progetto si inserisce in un’indagine più ampia sui campi di internamento nella provincia di Macerata e sulle figure degli "internati liberi". Il volume di Simona Gregoriintreccia abilmente la ricostruzione biografica con l'analisi del rapporto tra la famiglia Wertheimer e l'artista Sargent, analizzando le caratteristiche del quadro che ha reso Ruby immortale.
La serata, che rientra nella rassegna de I Teatri di Sanseverino, si aprirà con i saluti istituzionali del sindaco della Città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, e di Donella Bellabarba, presidente della sezione Anpi locale.
A dialogare con l'autrice Simona Gregori saranno Maria Letizia Paiato dell’Accademia Belle Arti di Bologna ed Annalisa Cegna dell’Università di Macerata e dell’Istituto Storico della Resistenza Macerata.
L'incontro sarà condotto da Francesco Rapaccioni, direttore artistico de I Teatri di Sanseverino.
L'ingresso è libero e la cittadinanza è invitata a partecipare a questo viaggio nella memoria che collega idealmente le grandi gallerie d'arte europee con la storia profonda del territorio marchigiano.
Lunedì 9 marzo prenderà il via da Lido di Camaiore la 61ª edizione della Tirreno-Adriatico, la “Corsa dei Due Mari”, che segue le Strade Bianche e si svolge in contemporanea con la Parigi-Nizza.
San Severino Marche si prepara a essere protagonista sabato 14 marzo, quando piazza del Popolo ospiterà la partenza della sesta tappa, la frazione decisiva per la classifica generale della corsa. L’arrivo dei corridori è previsto per le 9, mentre la cerimonia del foglio firma e la presentazione degli atleti inizierà alle 10. Alle 9:30, animazione e iniziative animeranno l’attesa per il via.
Il percorso cittadino di 7 chilometri si snoderà tra via Eustachio, via San Sebastiano e via San Michele, per poi affrontare la salita di Valle Piana e proseguire verso Tolentino. Complessivamente, la San Severino Marche–Camerino coprirà 188 km con oltre 3.900 metri di dislivello, promettendo una sfida durissima per i corridori.
In città cresce l’attesa per il giovane talento locale Giulio Pellizzari (Red Bull Bora-hansgrohe), che correrà sulle strade di casa, atteso dal caloroso sostegno dei tifosi settempedani. Tra i favoriti della tappa, lo sloveno Primoz Roglic (Red Bull Bora-hansgrohe), seguito da Matteo Jorgenson (Visma–Lease a Bike) e dal messicano Isaac Del Toro (UAE Team Emirates). Occhi puntati anche sugli italiani: Jonathan Milan (Lidl-Trek) per le frazioni veloci e Antonio Tiberi e Lorenzo Fortunato per la classifica generale.
In vista dell’evento, martedì 10 marzo il teatro Feronia ospiterà una serata di presentazione, a partire dalle 17:30, con la presenza dell’ex campione del mondo Gianni Bugno e la conduzione della commentatrice Rai Giada Borgato. L’incontro sarà l’occasione non solo per raccontare la corsa e le strategie tecniche, ma anche per celebrare le eccellenze locali, premiando le società sportive settempedane che si sono distinte nel 2025.
La Tirreno-Adriatico godrà di una copertura globale: la gara sarà trasmessa in diretta sui canali Rai, in streaming su Rai Play e disponibile su piattaforme Eurosport, Discovery+, DAZN, Sky e altri canali partner.
Donna Musica è il nuovo appuntamento della stagione sinfonica MusicAttraverso 2026 della FORM – Orchestra Filarmonica Marchigiana, un concerto interamente dedicato alla creatività e all’interpretazione femminile sul podio e sul palcoscenico con un programma che riscopre e valorizza le opere di due grandi donne compositrici del XIX secolo, a far da cornice al celeberrimo Concerto per violino di Čajkovskij.
L’appuntamento al Teatro Feronia di San Severino Marche è per sabato 7 marzo, alle ore 20.45, proprio alla vigilia della Giornata internazionale della donna. A dirigere l’orchestra alla guida di un programma che intreccia pagine di grande intensità e valore storico c’è Antonella De Angelis, fondatrice dell’Orchestra Femminile del Mediterraneo, compagine interculturale composta da artiste di varie nazionalità, e con essa porta avanti obiettivi statutari quali la «Musica per la Pace, la Cultura e l’Educazione».
Sul palco insieme all’Orchestra Filarmonica Marchigiana, la giovane e già affermata violinista Hawijch Elders, allieva di Ilya Grubert al Conservatorio di Amsterdam, che ha vinto il primo premio e il premio speciale per la migliore esecuzione del brano contemporaneo al Concorso Internazionale Antonio Mormone 2025, conquistando la giuria con esecuzioni ricche di temperamento, virtuosismo e carisma.
Il concerto propone un percorso musicale originale attraverso la musica di due donne che hanno fatto la storia: in apertura la tedesca Emilie Mayer e in chiusura l’inglese Ethel Smyth. Si parte con l’Ouverture n. 2 in re magg. di Mayer, musicista premiata dalla regina Elisabetta di Prussia con la medaglia d’oro dell’Arte. In questo programma si offre il dovuto spazio a una compositrice che ci ha lasciato ben otto Sinfonie per orchestra, una quindicina di Ouverture, Lieder e moltissima musica per archi e per pianoforte e che, nonostante queste preziose opere, è caduta nell’oblio per oltre 100 anni.
Di Ethel Smyth viene eseguita la sua prima opera orchestrale, suonata al Crystal Palace nell’aprile del 1890: Serenade in re magg. Sebbene sia stata ben accolta da pubblico e critica, non fu eseguita spesso. Compositrice inglese rivoluzionaria del XIX secolo e paladina dei diritti delle donne, vanta un catalogo che abbraccia più generi compositivi. È stata una voce significativa dell’800 musicale britannico ed europeo. Arrestata perché attivista del movimento delle suffragette, durante la sua vita riceve il plauso della critica per la sua musica e per gli scritti autobiografici. Nel 1922 viene nominata Dame Commander of the Order of the British Empire per i suoi contributi musicali e letterari e nel 1926 riceve il dottorato in honoris causa dall’Università di Oxford. La sua opera The March of the Women (La Marcia delle Donne) diventò l’inno del movimento ed il grido di battaglia per il suffragio delle donne.
A queste due grandi protagoniste del XIX secolo europeo, la serata accosta il compositore russo più conosciuto a livello mondiale: Pëtr Il'ič Čajkovskij, con il Concerto per violino e orchestra in re magg., Op. 35, un monumento della letteratura concertistica. Composto in uno dei periodi più fecondi della sua creatività (1878), inizialmente viene accolto con freddezza, ma il Concerto negli anni conquista tutti i pubblici per l’inventiva melodica, l’orchestrazione, il lirismo intenso uniti alla poesia autentica. In più, offre al solista ampia occasione di far valere le sue capacità di virtuoso, contenendo passi fra i più difficili e spettacolari del violinismo post-paganiniano.
C’è un momento preciso in cui ci si accorge che il tempo è passato, ed è quando i campioni che hanno accompagnato le nostre domeniche, dalla cameretta ai primi anni dell’età adulta, decidono di appendere gli scarpini al chiodo. Quel momento è arrivato oggi: Giacomo “Jack” Bonaventura dice addio al calcio giocato.
Il talento di San Severino Marche, classe 1989, ha scelto di fermarsi a 36 anni. Dopo l'ultima esperienza in Arabia Saudita con l'Al-Shabab, lo svincolo e il silenzio, Jack ha rotto il ghiaccio con un post sui social. Lo ha fatto nel suo stile: senza clamore, con la stessa eleganza discreta e quella duttilità che lo hanno reso uno dei centrocampisti più ammirati e completi dell'ultimo ventennio di Serie A.
Bonaventura non ha cercato scuse o giri di parole per spiegare il suo ritiro: "Quando non senti più il fuoco dentro, secondo me è arrivato il momento. È inutile continuare a trascinarsi, rischi di non divertirti più e non avrebbe senso. Quando ho iniziato a sentire questo, ho preso la mia decisione".
Parole sincere di chi ha sempre vissuto il calcio con intelligenza tattica e passione autentica. Una carriera vissuta da protagonista, capace di vestire per 18 volte la maglia della Nazionale e di lasciare un segno tangibile in ogni piazza in cui ha militato.
Nel momento del congedo, Jack ha voluto ripercorrere le tappe fondamentali del suo viaggio: "Sicuramente la squadra in cui ho giocato di più è stata il Milan: sei anni intensi, è il club a cui sono più legato. Ma non posso non citare Atalanta e Fiorentina: ognuna, a modo suo, mi ha dato tantissimo e mi ha fatto crescere come uomo e come calciatore".
In bocca al lupo per il tuo futuro, Jack. In fondo, il calcio è un ciclo continuo, ma veder finire la tua corsa sul rettangolo verde ci lascia con un pizzico di malinconia in più. Ci sentiamo un po' più soli e, inevitabilmente, un po' più grandi. Perché quando anche un "ragazzo" del nostro territorio, uno che ha giocato con la fantasia e la fatica di chi non molla mai, decide che è ora di tornare negli spogliatoi per l'ultima volta, capiamo che un capitolo della nostra vita si è chiuso per sempre.
Grazie di tutto, Jack. La tua classe mancherà a questo sport.
Millecinquecento volte in panchina. Un numero che pesa, che racconta una carriera lunghissima e che consegna Fabrizio Castori alla storia del calcio italiano. Il tecnico di San Severino Marche ha tagliato il prestigioso traguardo ieri sera, guidando il Südtirol al netto 4-0 sul campo della Reggiana. Una serata perfetta: successo largo, nono risultato utile nelle prime dieci gare del 2026 e cifra tonda raggiunta.
Il dato complessivo parla di 1500 presenze tra dilettanti (518) e professionisti (982). Un percorso iniziato giovanissimo – allenatore già a 26 anni – e costruito gradino dopo gradino, fino a diventare l’unico tecnico italiano capace di scalare tutte le categorie, centrando 10 promozioni nel passaggio dai campionati dilettantistici al professionismo.
Nel dettaglio, tra i “pro” le panchine di Castori sono così distribuite: 150 in Serie C2, 158 tra Serie C e C1, 628 in Serie B – categoria di cui è primatista assoluto – e 46 in Serie A. Proprio la cadetteria rappresenta il terreno in cui il tecnico settempedano ha scritto le pagine più significative della sua carriera, diventando un punto di riferimento per continuità e risultati.
Non è la prima volta che Castori festeggia un traguardo simbolico. Le 500 panchine arrivarono nel 1996 alla guida del Tolentino in Serie C2, con un 4-0 al Pontedera. Le 1000, invece, furono celebrate il 28 settembre 2009 a Reggio Calabria, quando con il Piacenza superò 2-1 la Reggina in Serie B. Il record di presenze in Serie B era maturato a febbraio del 2024, quando Castori aveva superato quota 572, staccando Guido Mazzetti e diventando il tecnico con più panchine nella storia del campionato. Un primato poi ulteriormente consolidato fino alle 628 di oggi.
Per la provincia di Macerata, le 1500 panchine di Castori rappresentano motivo di orgoglio: la storia di un allenatore partito dai campi dilettantistici e arrivato ai vertici del calcio italiano senza mai tradire la propria identità. Un percorso costruito con lavoro, continuità e una straordinaria capacità di restare competitivo nel tempo.
Le pietre millenarie dell’Abbazia di Santa Maria di Valfucina, il complesso benedettino che diede origine al celebre Castello di Elcito, tornano a rivelare i propri segreti. Un innovativo studio condotto dall'architetto settempedano Luca Maria Cristini è riuscito a ricostruire l’originale configurazione medievale del monastero, oggi parzialmente celata da secoli di trasformazioni agricole e stratificazioni moderne.
La ricerca ha incrociato l’analisi di quasi quattrocento pergamene storiche con lo studio dei modelli edilizi standardizzati dell'ordine cluniacense. Attraverso un serrato confronto con la vicina e integra Abbazia di Valdicastro, Cristini è riuscito a ipotizzare la funzione originaria degli edifici rurali che oggi circondano la chiesa, restituendo un’identità storica a strutture finora considerate semplici annessi colonici.
Secondo lo studio, il complesso subì una radicale ricostruzione a metà del XIII secolo, a seguito di un rovinoso incendio probabilmente causato da un'incursione del Comune di San Severino. La nuova pianta seguiva criteri modulari precisi: il braccio orientale, situato in continuità con il transetto della chiesa, ospitava al piano terra la sala capitolare e al piano superiore le celle dei monaci. Secondo le mappe catastali, questa struttura sarebbe stata demolita solo nel secondo dopoguerra per fare spazio a una stalla.
Allo stesso modo, il braccio sud, in corrispondenza dell’attuale schiera di case coloniche, accoglieva originariamente il refettorio e le cucine. Le abitazioni odierne poggerebbero quindi sulle antiche fondamenta monastiche, come confermato dalle perizie redatte dall'architetto Clemente Moghini dopo il sisma del 1799. Un ulteriore elemento di grande interesse è l’attuale fienile adiacente alla facciata della chiesa, che sarebbe sorto proprio sopra l'antico spazio claustrale. Al suo interno sono ancora visibili tracce murarie riconducibili ai pilastri delle arcate originali del chiostro.
"Le vicende storiche hanno quasi cancellato ogni traccia della vita monastica a Valfucina – spiega l'architetto Luca Maria Cristini – ma la circolazione delle idee tra i monaci capomastri del Medioevo ha lasciato una firma architettonica riconoscibile. Questa ricostruzione planimetrica non è solo un esercizio accademico, ma deve diventare una guida per l’auspicabile recupero dell’intero complesso, che sta finalmente iniziando con l’imminente restauro della chiesa".
Mercoledì 11 marzo, l'Ast di Macerata aderirà all'Open Day sulla psoriasi promosso dalla Fondazione Onda ETS, in collaborazione con SIDeMaST (Società Italiana di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse) e con il patrocinio di APIAFCO (Associazione Psoriasici Italiani Amici della Fondazione Corazza), per favorire diagnosi tempestiva, presa in carico appropriata e maggiore consapevolezza su una malattia cronica sistemica che impatta profondamente sulla qualità di vita delle persone.
Saranno trenta, in totale, le visite dermatologiche gratuite messe a disposizione negli ospedali di Macerata, che aderisce al Network Bollino Rosa, con 20 esami offerti, e San Severino, dove sarà possibile effettuare altri 10 esami specialistici. L’iniziativa si svolgerà negli ambulatori di dermatologia dei due presidi ospedalieri a partire dal pomeriggio di mercoledì 11 marzo, dalle ore 15 alle 17. La prenotazione è obbligatoria, e potrà essere effettuata a partire da domani, 4 marzo, fino al 10 marzo, ad esclusione della domenica, telefonando al numero 0733-2572436, dalle ore 12:30 alle 13.
Il primario della Dermatologia dell'Ast di Macerata, Marco Sigona, ha affermato: "La psoriasi colpisce il 3% della popolazione mondiale e nel 10-20% dei casi si presenta in forma grave o medio-grave. In Italia soffre di questa patologia autoimmune il 3-4% della popolazione, pari a circa 2,5 milioni di persone. La Regione Marche registra un numero elevato di casi, con una quota significativa di pazienti che presenta anche una concomitante artrite psoriasica".
"Nel nostro Centro per incidenza siamo in linea con il dato nazionale e abbiamo in carico circa 400 pazienti - ha aggiunto Sigona -, di cui più della metà presenta una forma di psoriasi lieve gestita con terapia topica o con la fototerapia, mentre per chi è affetto da una forma di psoriasi moderata o grave, viene somministrata una terapia sistemica convenzionale o con farmaci biologici. Vorrei ricordare, inoltre, che il Centro di Dermatologia dell'Ospedale di Macerata ha istituito da alcuni anni un ambulatorio dedicato alle patologie dermatologiche infiammatorie, al quale si può accedere con impegnativa del proprio medico curante e che è attivo tutte le settimane".
Alessandro Marini, direttore generale dell'Ast di Macerata, ha dichiarato: "Queste iniziative sono importanti per sensibilizzare la popolazione sulla psoriasi, che rappresenta una patologia spesso sottovalutata, facilitando l’accesso a percorsi di diagnosi e cura e promuovendo una presa in carico appropriata e multidisciplinare".
L’Unione Montana Potenza Esino Musone, per conto del Comune di San Severino Marche, ha indetto un concorso pubblico finalizzato all’assunzione a tempo pieno e indeterminato di un istruttore di vigilanza – area degli istruttori (ex categoria C1).
Per partecipare è richiesto il possesso del diploma di scuola secondaria di secondo grado (maturità quinquennale), della patente di guida di categoria B e della patente A2 (o superiore). È ammessa la candidatura anche per chi non sia ancora in possesso della patente A2, purché venga dichiarato l’impegno a conseguirla prima della conclusione della procedura concorsuale.
Tra i requisiti figurano inoltre l’idoneità fisica al servizio di agente di Polizia Locale, l’assenza di condanne penali ostative all’impiego nella pubblica amministrazione e il possesso dei requisiti generali previsti dalla normativa vigente.
La selezione si articolerà in tre prove: prova di efficienza fisica (corsa di 1.000 metri entro il tempo massimo previsto dal bando), prova scritta a contenuto teorico-pratico sulle materie indicate nel programma d’esame, prova orale, comprensiva di verifica della conoscenza della lingua inglese e delle competenze informatiche.
Le prove si svolgeranno secondo il seguente calendario: 9 aprile prova di idoneità fisica, 16 aprile prova scritta e 23 aprile prova orale.
Eventuali aggiornamenti saranno pubblicati esclusivamente sul sito istituzionale dell’Unione Montana e sul Portale del Reclutamento.
Le candidature dovranno essere presentate esclusivamente online tramite il Portale inPA dalle ore 15 del 3 marzo alle ore 23:59 del 1 aprile.
È previsto il pagamento di una tassa di concorso pari a 10 euro. Tutte le comunicazioni ufficiali, comprese eventuali esclusioni e convocazioni, saranno rese note tramite pubblicazione sui canali istituzionali, con valore di notifica a tutti gli effetti.
La graduatoria finale potrà essere utilizzata anche per eventuali ulteriori assunzioni, sia a tempo determinato che indeterminato, nel rispetto delle disposizioni di legge.
Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito istituzionale dell’Unione Montana Potenza Esino Musone nella sezione “Bandi di concorso” o il Portale unico del reclutamento inPA.
Gli sportivi settempedani si preparano a diventare i protagonisti di una collezione unica. È in arrivo il lancio ufficiale dell’album di figurine interamente dedicato alle realtà sportive del territorio, un progetto nato dalla collaborazione tra l'Amministrazione Comunale e l'editore Akinda Sport. L'iniziativa mira a trasformare i giovani atleti locali in veri e propri "idoli" da collezione, celebrando l'impegno di associazioni, palestre e società che animano la città.
Data l'altissima adesione delle realtà locali, l'opera è stata suddivisa in due volumi per garantire il giusto spazio a tutti i protagonisti. Il primo volume raccoglie le immagini di Asd Rotellistica Settempeda, Tennis Club San Severino Marche, Asd J-Etic, Studio Danza 91, Asd San Severino Marche e SS Settempeda. Il secondo volume è invece dedicato a Asd Tormatic Pedale Settempedano, Motoclub Settempedano II, F.A. Team Academy, Asd Audax Settempedana, Asd San Severino Volley, Blu Gallery Team e l’associazione S.A.B San Severino Marche.
L'assessore allo Sport, Paolo Paoloni, ha espresso grande soddisfazione sottolineando come l'album non sia solo un gioco, ma un prezioso strumento di aggregazione che rafforza il senso di appartenenza alla comunità. Per tutti i tesserati under 13 presenti nella raccolta, l’album sarà consegnato in omaggio direttamente tramite la propria società sportiva.
Per tutti gli altri appassionati, l'album sarà disponibile al prezzo di 3 euro, mentre i singoli pacchetti di figurine costeranno 1 euro. I punti vendita autorizzati per l'acquisto sono la cartolibreria Mondo a righe in piazza del Popolo, l'Edicola dei Giardini in via San Sebastiano, L’Erbavoglio in via Eustachio e la Tabaccheria Settempeda in viale della Resistenza.
La città di San Severino Marche si arricchisce di una nuova attività dedicata alla cura degli animali domestici. In via Talpa 17, all’ingresso della piazzetta dell’Erbe, ha aperto ufficialmente Frida Toelettatura per cani e gatti, il nuovo progetto imprenditoriale di Silvia Marinelli, che ha trasformato la propria passione in un’attività professionale al servizio del territorio.
All’inaugurazione erano presenti il sindaco Rosa Piermattei e il presidente del Consiglio comunale Sandro Granata, a testimonianza dell’attenzione dell’amministrazione verso le nuove iniziative che contribuiscono a mantenere vivo e dinamico il tessuto commerciale settempedano. La presenza delle istituzioni ha voluto sottolineare il valore dell’imprenditoria giovanile e la capacità della città di rinnovarsi con servizi sempre più specializzati.
Frida Toelettatura non si propone solo come centro di estetica animale, ma come uno spazio dedicato al benessere a 360 gradi di cani e gatti. Tra i servizi offerti figurano bagno personalizzato in base alla tipologia di pelo, taglio a forbice e tosatura professionale, tecniche di stripping, oltre a taglio unghie e pulizia delle orecchie, il tutto in ambienti studiati per garantire comfort e tranquillità agli animali.
L’attività si distingue anche per la collaborazione con professionisti del settore: la dottoressa Federica Fioretti, medico veterinario esperto in omeopatia, e Tommaso Gulini, educatore cinofilo. È inoltre attivo un servizio di dog sitter dedicato, pensato per rispondere alle esigenze delle famiglie.
L’inaugurazione si è trasformata in un momento di festa, con tanti cittadini e amanti degli animali accorsi per conoscere i nuovi spazi e salutare l’avvio di un’attività che amplia l’offerta di servizi per gli amici a quattro zampe in città.
I motori sono tornati a ruggire in grande stile, nel weekend, al crossodromo comunale di San Pacifico. La struttura settempedana ha ospitato la prima prova del Campionato Regionale Enduro Marche-Umbria, segnando non solo un successo sportivo, ma un vero e proprio ritorno trionfale per il Motoclub Settempedano nel panorama agonistico di alto livello.
L'evento, curato nei minimi dettagli dal direttivo guidato dal presidente Danilo Marasca, ha rappresentato una data storica per il sodalizio locale: era infatti dal biennio 2002-2003 che il Motoclub non organizzava una competizione di questa caratura. Il ritorno in calendario è stato suggellato da numeri straordinari: quasi 200 piloti al via, una partecipazione record che nelle Marche non si registrava da almeno dieci anni.
Il successo della manifestazione riflette la rinascita di un’associazione che sta investendo con forza nella valorizzazione di una struttura, quella di San Severino, invidiata da tutto il mondo motoristico per la sua polivalenza e tecnicità.
La perfetta riuscita della giornata è stata il frutto di una fitta rete di collaborazione tra realtà locali e organi federali. Il presidente Marasca ha rivolto un ringraziamento speciale ai Motoclub di Camerino, Tolentino e ai "Sorci Verdi" di Osimo per il supporto logistico, oltre alla FMI Marche e al referente enduro Roberto Rovelli.
Un plauso particolare è andato al team dei giovani del Motoclub locale e al campione settempedano Yuri Simoncini, la cui consulenza tecnica ha permesso di innalzare gli standard di sicurezza e la qualità del percorso, garantendo una gara d'altissimo profilo.
Alla cerimonia di apertura non sono mancate le autorità. L’assessore allo Sport di San Severino, Paolo Paoloni, ha lodato il Motoclub come motore d'immagine per la città, mentre la presenza del vicesindaco di Matelica, Graziano Falzetti, ha testimoniato la forte sinergia tra i Comuni dell’entroterra maceratese.
"Quando la passione dei volontari si unisce a strutture d'eccellenza, lo sport diventa un volano eccezionale," è stato il commento unanime a margine dell'evento. Con questa prova di forza organizzativa, San Severino Marche si conferma una "Capitale" indiscussa del fuoristrada nazionale, capace di regalare adrenalina e sportività a centinaia di appassionati delle due ruote tassellate.
Una giornata storica per la frazione di Cesolo e per l’intera comunità di San Severino Marche: dopo quasi dieci anni di attesa a seguito delle scosse del 2016, e ancor prima del sisma del 1997, la Chiesa di Santa Maria Assunta ha riaperto le sue porte ai fedeli, segnando un traguardo atteso con emozione da generazioni di cittadini. La cerimonia solenne ha restituito alla frazione più popolosa del territorio settempedano un luogo di culto e di aggregazione sociale fondamentale.
Il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha sottolineato l’emozione legata a questo momento: “Restituiamo a Cesolo il luogo di fede in cui generazioni di settempedani hanno celebrato i momenti più importanti della propria vita. Vedere questa chiesa di nuovo agibile e splendente è il segno tangibile che la ricostruzione, seppur complessa, procede e vince le sue sfide”. Piermattei ha ricordato con sollievo la firma della revoca dell’Ordinanza di inagibilità, evidenziando come il ritorno della chiesa rappresenti anche il recupero di un centro di vita comunitaria.
La cerimonia è stata presieduta dall’arcivescovo di Camerino - San Severino Marche, monsignor Francesco Massara, che ha invitato la comunità a guardare avanti con speranza: “Sentiamo nel cuore che è bello essere qui. La riapertura è il senso della speranza e della certezza che si può rinascere e ricostruire, non solo strutturalmente. Entrando in questa chiesa possiamo portare le nostre gioie e le nostre difficoltà davanti a questo altare”. Presente anche il Commissario straordinario alla Ricostruzione Sisma 2016, senatore Guido Castelli, che ha lodato lo sforzo congiunto per il recupero del tempio, sottolineando la portata radicale del sisma che aveva tolto riferimenti fondamentali come la casa e la chiesa.
Sabrina Piantoni, presidente dell’associazione Pro Cesolo, ha evidenziato la forza della comunità: “Siamo una grande comunità piena di umiltà e grandi lavoratori”. Alla cerimonia hanno partecipato numerose autorità, tra cui il Gonfalone della Città, il funzionario della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio Rosella Bellesi, il consigliere regionale Luca Marconi, il presidente del Consiglio comunale Sandro Granata, l’assessore alla Cultura Vanna Bianconi, i consiglieri comunali Tarcisio Antognozzi, Gabriele Pacini, Tiziana Gazzellini, quest’ultima anche in veste di consigliere provinciale, oltre al comandante della stazione dei Carabinieri luogotenente Massimiliano Lucarelli, il comandante della Polizia Locale vice commissario Adriano Bizzarri, la dirigente scolastica Catia Scattolini, e la presidente della Pro Loco Paola Miliani.
Accanto all’arcivescovo erano presenti il parroco don Noè Benitez, il vicario foraneo don Donato De Blasi, i parroci e sacerdoti della Vicaria, le consorelle della Confraternita della Madonna Addolorata, la Confraternita di San Rocco e la Confraternita del Corpus Domini. Un ringraziamento speciale è stato rivolto alla ditta Cifolelli Edilizia per il risanamento delle strutture, all’architetto Giampiero Calcaterra per il coordinamento dei lavori e alla restauratrice Federica Buccolini per aver ridato bellezza alle opere d’arte. Il sindaco Piermattei ha concluso: “Che le campane di Santa Maria Assunta tornino a suonare per annunciare che Cesolo è viva e guarda al futuro con fiducia”.
La chiesa di Santa Maria Assunta custodisce una storia millenaria che affonda le radici nel Medioevo marchigiano. Le prime testimonianze documentali risalgono al XIII secolo, con un atto notarile del 1422 che conferma l’importanza della parrocchia nel XV secolo. Nel 1756, su impulso del vescovo Giuseppe Vignoli, la chiesa fu ricostruita da Pietro Loni di Como, consacrata il 15 maggio 1757. La struttura ha subito i danni di terremoti nel 1799, 1951 e nel 1960, con la perdita della tela originale dell’altare maggiore, sostituita da un Cristo Crocifisso proveniente dalla chiesa di Colmone. Dopo chiusure temporanee nel 2009 e nel 2014, le scosse del 2016 imposero un nuovo stop fino ai restauri recenti. La chiesa custodisce opere preziose come la pala dell’altare di Santa Margherita di Biagio Puccini, l’urna lignea della santa del 1687, il tabernacolo ligneo di Renato Pizzi e reperti pittorici restaurati nella volta dell’abside.
La riapertura ha riportato al centro dell’attenzione anche la figura di Santa Margherita “la Scalza”, nata a Cesolo intorno al 1325 e morta il 5 agosto 1395. Nota per camminare sempre scalza, Margherita si dedicò alla carità e all’educazione religiosa della figlia dopo la vedovanza, seguendo i precetti del padre domenicano Benedetto Landi. La santa compì miracoli, tra cui quello del pane moltiplicato, e praticò austerità severa, dormendo su giacigli di sarmenti e nutrendosi di pane e acqua. Originariamente sepolta a Santa Maria del Mercato a San Severino, le sue spoglie furono traslate nel 1920 a Cesolo, dove ancora oggi sono venerate, con festa solenne celebrata l’ultima domenica di agosto. La chiesa conserva anche una preziosa reliquia, una tibia donata dai frati domenicani nel 1760.
La riapertura della Chiesa di Santa Maria Assunta segna il ritorno a casa di una comunità che ha saputo ricostruire il proprio luogo dell’anima per dieci volte tra Medioevo e contemporaneità, celebrando la fede, la storia e la memoria di Santa Margherita, simbolo di umiltà, devozione e solidarietà per le famiglie di Cesolo.
Una sconfitta ed un pareggio, ma soprattutto due esordi ufficiali per i vessilliferi dell’Associazione Pugilistica Settempedana nella kermesse di boxe di Fermo.
Tommaso Riatti Scattolini, alla prima sfida nella categoria Elite 70 kg., ha sicuramente pagato dazio sul piano dell’emozione, chiudendo sconfitto da Sebastiano Emili del Macerata Boxing Club.
«È stata comunque una serata preziosa – commenta il presidente dell’Ass. Pug. Settempedana, Carlo Sfrappini – per il nostro atleta che ha potuto contare all’angolo sulla coach ufficiale Michela Rocci e sull’aspirante tecnico Federico Mosciatti e che ha avuto l’opportunità di prendere confidenza con il ring e capire quali colpi dovrà migliorare per gli incontri futuri. Tommaso è stato inoltre penalizzato da un precedente periodo di stop a causa di intoppi fisici che hanno inciso negativamente sulla sua performance. Guardando tuttavia al bicchiere mezzo pieno – aggiunge Sfrappini – siamo riusciti a far partecipare un nostro atleta ad una gara ufficiale che ci auguriamo sia la prima di una lunga serie, anche perché Tommaso si allena con costanza ed è fortemente motivato in questa disciplina dopo i trascorsi nel calcio».
Il piccolo Balla Suleiman ha calcato il ring per la prima volta nella specialità Sparring Io, «seguìto all’angolo dal nostro Leonardo Panebianco – ricorda in conclusione il presidente Sfrappini –, ed ha ottenuto un pari che ha gratificato lui e tutto lo staff. In tutti noi c’è stata viva soddisfazione per la sua prima gara ufficiale».
Si chiude sotto il segno del prestigio e dell'emozione l’anno del centenario della Settempeda. Nella giornata di sabato, il presidente della società biancorossa, Marco Crescenzi, è stato ricevuto a Roma per ritirare il "Diploma di Benemerenza", riconoscimento ufficiale della Figc per i cento anni di attività ininterrotta del club.
Accompagnato dal presidente del Comitato del Centenario, Federico Corvini, Crescenzi ha partecipato a un incontro di alto rilievo istituzionale che ha visto la partecipazione di numerose società storiche italiane.
A suggellare il momento è stata la consegna della preziosa pergamena dalle mani del presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina, con il quale il numero uno biancorosso si è intrattenuto per uno scatto ufficiale.
Il premio arriva come la degna conclusione di un 2025 indimenticabile. Durante l'ultimo anno solare, la Settempeda ha celebrato il secolo di vita con un calendario fittissimo di eventi che hanno coinvolto l’intera città di San Severino Marche. Un impegno portato avanti con passione dal sodalizio biancorosso, capace di trasformare la ricorrenza in un momento di aggregazione e orgoglio per tutta la comunità sportiva locale.