Provincia Macerata

Macerata, capriolo sbuca all'improvviso e viene investito da un'auto

Macerata, capriolo sbuca all'improvviso e viene investito da un'auto

Un capriolo è stato investito questa mattina, intorno alle 7, in via Mattei a Macerata, lungo la strada in direzione Fontescodella. L’animale è sbucato improvvisamente sulla carreggiata ed è stato colpito da un’auto in transito. La vettura ha riportato danni. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia locale, che hanno regolato la circolazione consentendo il transito a una sola corsia durante le operazioni.   Il capriolo, rimasto ferito, è stato affidato agli operatori del Cras per le cure del caso.

15/05/2026 10:22
Parcaroli: “Vincerò al primo turno. Ora il maxi palazzetto per riportare la Lube a Macerata” (VIDEO e FOTO)

Parcaroli: “Vincerò al primo turno. Ora il maxi palazzetto per riportare la Lube a Macerata” (VIDEO e FOTO)

Si chiude con il sindaco uscente Sandro Parcaroli il nostro viaggio tra le vie del centro storico alla scoperta dei candidati alle prossime elezioni amministrative. Una passeggiata su Corso della Repubblica per ripercorrere cinque anni di amministrazione e guardare ai progetti futuri della città. «Fare il sindaco non significa tagliare nastri o mettersi la fascia – dice subito Parcaroli –. Lo fai per i cittadini, per realizzare un programma e portare avanti cose concrete». Da qui la scelta di ricandidarsi: «Mi sono chiesto se avevo ancora la forza e la salute per affrontare altri cinque anni. La risposta è stata sì». Il sindaco uscente rivendica soprattutto il lavoro sulle opere pubbliche. «Abbiamo fatto tante infrastrutture perché Macerata era rimasta indietro», sottolinea, citando il sottopasso di via Roma, le nuove piscine e i progetti ancora da completare. Tra questi, la Cambogiano-Mattei: «È un’infrastruttura importantissima perché unirà le due vallate e snellirà il traffico della città». Ma guarda anche oltre: «Ho in mente altre opere, come il collegamento per i vigili del fuoco e il completamento della Regina fino alla costa». Parcaroli difende con decisione il progetto del nuovo ospedale cittadino: «A chi continua a dire che non ci sono i soldi io rispondo: perché non state tranquilli e vi unite invece di criticare?». Poi entra nei dettagli: «Parliamo di una struttura da 65mila metri quadrati, su 15 ettari. L’investimento iniziale è di 185 milioni, ma arriveremo probabilmente a 300 milioni con le attrezzature».  Tra i passaggi più significativi dell’intervista, anche quello dedicato al futuro dello sport cittadino. Sandro Parcaroli torna infatti sul progetto di un nuovo palazzetto multifunzionale da 4mila-4.500 posti e lega direttamente l’opera alla possibilità di ospitare grandi eventi sportivi. «La Lube Volley l’abbiamo fatta andare a giocare a Civitanova – afferma –. Cercheremo di portarla su anche con un bel palazzetto perché quando la Lube gioca ci sono 4mila persone». Un’idea che il sindaco uscente considera strategica non solo dal punto di vista sportivo, ma anche economico e di attrattività per la città. «Serve una struttura moderna e multifunzionale – spiega – capace di ospitare sport, spettacoli, concerti e grandi eventi durante tutto l’anno». Lo Sferisterio, per quanto monumento simbolo della città, secondo Parcaroli non basta: «È meraviglioso, ma funziona soprattutto d’estate. Ci serve qualcosa utilizzabile tutto l’anno». E aggiunge: «Con un palazzetto così potremmo riportare qui anche grandi eventi sportivi». Parcaroli definisce Macerata «una città universitaria, culturale e sportiva». E rivendica i risultati raggiunti: «L’anno scorso abbiamo avuto 67mila visitatori». Poi cita uno dei progetti di cui va più orgoglioso: «Abbiamo creato l’opera per i bambini allo Sferisterio. Sono arrivati 16mila ragazzi e questo ci ha permesso di ottenere 400mila euro all’anno dal ministero». Uno dei temi su cui insiste maggiormente è quello della digitalizzazione. «Una smart city significa avere dati e usare quei dati per migliorare i servizi». L’esempio è quello del traffico urbano: «Se conosci i flussi reali puoi organizzare meglio i trasporti pubblici e ottimizzare le risorse senza sprecare soldi». E aggiunge: «Dobbiamo digitalizzare tutto: traffico, cassonetti, uffici, servizi amministrativi». Parcaroli ripercorre anche il suo ingresso nel mondo della politica: «Quando mi sono candidato non sapevo quasi nulla di consigli comunali e ordini del giorno». Una scelta nata dal rapporto personale con la città: «Macerata mi ha dato tantissimo. Qui ho aperto il mio primo negozio nel 1982 e qui è cresciuta la mia azienda». E rivendica il proprio approccio: «La fascia non mi cambia come persona. La mia porta è sempre aperta». Tra i momenti più curiosi dell’intervista, anche il racconto dell’incontro con Steve Jobs negli anni Ottanta. «Partii da un garage di Camerino e mi ritrovai a Cupertino», racconta sorridendo. «Steve Jobs mi accompagnò personalmente a vedere la produzione del Macintosh». Un’esperienza che ancora oggi considera formativa: «Vedere la Silicon Valley e quei ragazzi lavorare in ambienti innovativi mi aprì la mente. È quel tipo di visione che vorrei per i giovani anche qui». Infine la previsione elettorale, secca: «Vincerò al primo turno». Una convinzione che nasce dal contatto quotidiano con la città: «La gente mi ferma e mi dice: bravo che ti sei ricandidato, continua così». Poi l’appello finale ai cittadini: «In cinque anni non puoi fare tutto. Per questo chiedo un altro mandato: per completare ciò che abbiamo iniziato e fare continuare a crescere Macerata».        

15/05/2026 10:09
Sant’Angelo in Pontano ringrazia Nicola Fermani: fondatore AVIS ed esempio per generazioni

Sant’Angelo in Pontano ringrazia Nicola Fermani: fondatore AVIS ed esempio per generazioni

Ci sono storie che raccontano il valore autentico di una comunità. Quella di Nicola Fermani è una di queste. Il 14 maggio 2026 ha effettuato la sua ultima donazione di sangue, chiudendo ufficialmente una straordinaria esperienza di altruismo e impegno civile che lo ha visto protagonista per oltre trent’anni all’interno dell’AVIS Comunale di Sant’Angelo in Pontano. Con ben 104 donazioni all’attivo, Nicola lascia l’elenco dei donatori con la consapevolezza di aver compiuto un percorso eccezionale, fatto di gesti concreti e silenziosi che, nel tempo, hanno contribuito a salvare vite e ad alimentare la cultura della solidarietà. Ma il suo contributo va ben oltre il numero delle donazioni. Nicola Fermani è stato infatti il fondatore della sezione comunale AVIS di Sant’Angelo in Pontano. Era il 1992 quando, con grande spirito di servizio e lungimiranza, decise di dare vita all’associazione nel paese, trasformandola negli anni in un punto di riferimento umano e sociale per l’intera comunità. Da allora ha guidato la sezione come presidente per oltre tre decenni, accompagnandone la crescita con dedizione, passione e costanza. Sotto la sua guida, l’AVIS comunale è diventata non soltanto un’organizzazione di volontariato, ma una vera scuola di cittadinanza e partecipazione, capace di sensibilizzare generazioni di santangiolesi al valore del dono e dell’aiuto reciproco. “Nicola è l’anima della nostra sezione”, sottolinea l’attuale presidente Giordano Bitunni. “Il suo impegno non si è mai limitato agli aspetti organizzativi: ha saputo creare rapporti umani autentici, motivare i donatori e trasmettere a tutti noi il significato più profondo del volontariato.” L’intera AVIS Comunale di Sant’Angelo in Pontano desidera oggi rivolgere a Nicola un sentito ringraziamento per il lavoro svolto, per aver saputo mantenere viva l’associazione anche nei momenti più difficili e per aver rappresentato, con il suo esempio, un modello di generosità e responsabilità civica. La sua attività da donatore si conclude per raggiunti limiti anagrafici, ma il legame con l’AVIS e con il mondo del volontariato continuerà certamente. Il suo spirito instancabile, la sua esperienza e la sua capacità di coinvolgere gli altri resteranno un patrimonio prezioso per tutta la comunità.   Per Sant’Angelo in Pontano, Nicola Fermani non è stato soltanto un donatore esemplare: è stato e continuerà a essere il simbolo di una solidarietà concreta, quotidiana e capace di lasciare il segno.

15/05/2026 09:54
Corridonia, inaugurata la nuova mensa alla scuola 'Martiri della Libertà': "Un impegno mantenuto”

Corridonia, inaugurata la nuova mensa alla scuola 'Martiri della Libertà': "Un impegno mantenuto”

CORRIDONIA - Questa mattina alla scuola primaria “Martiri della Libertà” si è svolta l’inaugurazione della nuova mensa scolastica, un intervento che va oltre il semplice taglio del nastro e che rappresenta un investimento concreto nel futuro della comunità scolastica. La nuova struttura non è soltanto un edificio, ma uno spazio pensato per accogliere gli alunni in un ambiente luminoso, moderno e immerso nel verde che circonda il plesso. Un contesto progettato per favorire benessere, socialità e qualità della vita scolastica, con soluzioni architettoniche semplici e funzionali. L’opera è stata realizzata grazie a un investimento complessivo di 479.000 euro, finanziato nell’ambito del Pnrr – Misura 4 C1, Investimento 1.2 “Piano di estensione del tempo pieno e mense”. Un intervento che ha permesso di dotare la scuola di una struttura conforme ai più elevati standard di sicurezza, efficienza e sostenibilità energetica, con particolare attenzione alla riduzione dei consumi e all’impatto ambientale. La nuova mensa si configura come uno spazio educativo a tutti gli effetti, non solo destinato alla somministrazione dei pasti, ma pensato come luogo di crescita, condivisione e socializzazione per gli studenti. Un tassello importante anche per l’estensione del tempo pieno, servizio fondamentale a supporto delle famiglie. Nel corso della cerimonia, un ringraziamento è stato rivolto alla dirigente scolastica Daniela Smorlesi, che ha condiviso il percorso progettuale con l’Amministrazione comunale, a Don Marco per il momento di preghiera e la benedizione, alle docenti, alle famiglie e soprattutto ai bambini, veri protagonisti della giornata. «Oggi abbiamo consegnato idealmente le chiavi della nuova mensa ai nostri bambini» ha dichiarato il sindaco Giuliana Giampaoli. «È stato un momento di grande emozione e partecipazione, vissuto insieme a studenti, genitori e insegnanti. Nei loro sorrisi abbiamo ritrovato il senso più autentico del nostro impegno amministrativo: lavorare per il presente e costruire il futuro della nostra comunità. È stato un percorso complesso, affrontato con determinazione e portato avanti con convinzione fino al raggiungimento dell’obiettivo».    

14/05/2026 18:30
Tolentino, rinvenuto materiale radioattivo tra i rifiuti: i vigili del fuoco mettono in sicurezza l'area

Tolentino, rinvenuto materiale radioattivo tra i rifiuti: i vigili del fuoco mettono in sicurezza l'area

Nel primo pomeriggio, intorno alle ore 14:30, i Vigili del Fuoco sono intervenuti nel comune di Tolentino presso l’impianto di smaltimento rifiuti del COSMARI, a seguito del rinvenimento di una sorgente radioattiva orfana all’interno di un carico di materiali ferrosi. Sul posto è stata inviata la squadra del comando provinciale di Macerata, supportata dal nucleo Nbcr (Nucleare Biologico Chimico Radiologico) e dal nucleo regionale giunto da Ancona. Gli specialisti hanno individuato la sorgente radioattiva all’interno di un cassone contenente rifiuti solidi ferrosi, conferiti all’impianto per le operazioni di smaltimento. L’area interessata è stata immediatamente circoscritta e messa in sicurezza per consentire le verifiche tecniche e le operazioni di gestione del materiale potenzialmente pericoloso. Secondo le prime valutazioni, non si registrano contaminazioni ambientali né dispersioni radioattive. Sul posto sono intervenuti anche il responsabile radiologico della struttura e il personale dell’Arpam, impegnati nelle attività di monitoraggio e caratterizzazione della sorgente. Le operazioni proseguiranno fino alla completa messa in sicurezza dell’area e alla definizione delle procedure di smaltimento del materiale rinvenuto.

14/05/2026 17:22
Macerata "Città Grande": il Terzo Polo lancia la sfida della Federazione dei Comuni per fermare la fuga dei giovani

Macerata "Città Grande": il Terzo Polo lancia la sfida della Federazione dei Comuni per fermare la fuga dei giovani

Quale futuro attende il capoluogo e i centri della provincia di fronte a un calo demografico sempre più marcato? Se ne è discusso all’Hotel Centrale, in un incontro promosso dal Circolo della Rosa, dove esponenti politici e amministratori si sono confrontati sulla proposta di una Federazione dei Comuni. Un progetto ambizioso per trasformare il territorio in un'unica "Città Grande" capace di attrarre investimenti e trattenere i talenti locali. Il dibattito, moderato dall’avvocato Mandrelli, si è aperto con l'analisi di Pellegrini (candidato del Terzo Polo) e Valori su un dato definito "allarmante": la fuga dei giovani laureati verso il Nord Italia o l’Europa. Secondo i relatori, questi vengono sostituiti da un'immigrazione spesso sottoqualificata, impoverendo il tessuto sociale. La soluzione proposta è una «terapia d’urto» basata sull'economia della conoscenza, attraverso la creazione di un Polo Tecnologico che metta in rete Università, centri di ricerca e il nuovo ospedale. Il cuore del confronto ha riguardato i tempi e i modi di questa trasformazione. Pellegrini e Valori spingono per una "fusione a freddo", ovvero la creazione di un unico comune entro il 2029, dove gli attuali centri diventerebbero dei "municipi". L'obiettivo è duplice: dare certezze ai cittadini e intercettare i benefici economici che la legge garantisce alle fusioni. "Gli attuali confini comunali risalgono al 1865, quando ci si spostava a piedi - ha incalzato Pellegrini -. Oggi, nell'era di internet e degli smartphone, possiamo risiedere a Treia, lavorare a Civitanova e mandare i figli a scuola a Macerata. Nei fatti siamo già un’unica comunità". L'incontro ha visto una sostanziale convergenza sugli obiettivi, ma diverse sfumature sull'approccio istituzionale. Al tavolo sono intervenuti l’assessore uscente Iommi (Forza Italia), Vitali (Officina delle idee) e il sindaco di Treia Capponi. Durante il dibattito hanno preso la parola anche il candidato sindaco del Terzo Polo, Orioli, il primo cittadino di Pollenza Romoli e l’architetto Sensini. Mentre il Terzo Polo preme per un processo rapido, posizioni come quella di Romoli suggeriscono un percorso più graduale partendo dall'unione dei servizi, pur mantenendo l'attuale assetto. Per i promotori dell'incontro, tuttavia, Macerata deve esercitare una leadership forte e credibile per guidare questo processo di federazione, indispensabile per non perdere risorse preziose. L'avvocato Mandrelli, in chiusura, ha dato appuntamento a un nuovo confronto dopo le elezioni amministrative, confermando la centralità di un tema che ridisegnerà i confini politici e sociali del maceratese.

14/05/2026 17:00
Kate Middleton a Reggio Emilia: la maceratese Petra Carsetti cura il galateo per il ritorno in pubblico della Principessa

Kate Middleton a Reggio Emilia: la maceratese Petra Carsetti cura il galateo per il ritorno in pubblico della Principessa

La Principessa del Galles Kate Middleton ha scelto l’Emilia per il suo primo viaggio all’estero dopo la malattia. Una visita semi-privata, lontana dai clamori ufficiali ma ricca di significati, che l’ha portata a Reggio Emilia, città simbolo del tricolore e punto di riferimento internazionale nel campo dell’educazione dell’infanzia. La visita si inserisce nel progetto promosso dalla principessa dedicato al benessere e allo sviluppo dei bambini nel Regno Unito. Per approfondire modelli educativi innovativi, Kate Middleton ha voluto incontrare la Fondazione Reggio Children-Centro Loris Malaguzzi ETS, realtà che da oltre trent’anni rappresenta un’eccellenza mondiale nella pedagogia e nella gestione dei servizi educativi per l’infanzia. Ad accoglierla nella storica Sala del Tricolore — dove dal 1797 è custodita la bandiera della Repubblica Cispadana, destinata a diventare il vessillo dell’Italia unita — è stato il sindaco di Reggio Emilia Marco Massari, che ha organizzato un ricevimento in onore di Sua Altezza Reale. Dietro le quinte dell’evento, un ruolo centrale è stato affidato alla maceratese Petra Carsetti, esperta di galateo e campionessa mondiale di apparecchiatura della tavola. A lei è stata affidata la supervisione del protocollo e dell’allestimento del buffet di benvenuto, curato da Locanda Ca’Matilde attraverso i titolari Marcella Abbadini e Andrea Incerti Vezzani, con il servizio in sala affidato ad Andrè Joao Cunha Fiaes. Ogni dettaglio è stato studiato secondo il rigido protocollo reale: tazze bianche decorate con piccoli fiori, piattini color Tiffany coordinati, tovaglioli in lino bianco, posate in argento e una raffinata selezione di tè, tra cui il pregiato Qimen Jinzhen dalla fragranza delicata. Alcune delle miscele provenivano dalla storica maison britannica Fortnum & Mason. Grazie anche alla collaborazione con un Royal Butler britannico, Petra Carsetti ha saputo soddisfare una delle passioni gastronomiche della Principessa del Galles: i biscotti biologici alla lavanda, vaniglia e arancia. Accanto ai sapori inglesi non poteva mancare un omaggio alla tradizione emiliana, con un assaggio di erbazzone, antichissima torta salata reggiana di origine ebraica preparata con bietole stufate. La scelta di Ca’Matilde non è stata casuale. Kate Middleton, da sempre amante della cucina vegetale, del giardinaggio e delle erbe spontanee, ha apprezzato particolarmente l’orto della struttura, considerato tra i più belli e premiati della zona. Una sensibilità che richiama quella di suo suocero, Carlo III, noto sostenitore dell’ambiente e grande estimatore della campagna italiana. A Petra Carsetti è spettato anche il compito di vigilare sul rispetto del dress code, delle precedenze istituzionali e delle tradizionali forme di saluto riservate alla famiglia reale britannica, tra inchini e riverenze. Un’accoglienza impeccabile che, secondo i presenti, è stata molto apprezzata dalla Principessa del Galles e che ha trasformato Reggio Emilia, per un giorno, in un piccolo salotto reale nel cuore dell’Emilia.  

14/05/2026 16:45
Montefortino, la sfida di Ciaffaroni: "In sei anni 50 milioni sul territorio: ora puntiamo su turismo e servizi" (FOTO e VIDEO)

Montefortino, la sfida di Ciaffaroni: "In sei anni 50 milioni sul territorio: ora puntiamo su turismo e servizi" (FOTO e VIDEO)

Tra continuità amministrativa, rilancio turistico e servizi alla comunità: è questa la visione di Domenico Ciaffaroni, candidato sindaco di Montefortino con la lista “Uniti per Montefortino” in vista delle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio. Nel corso dell’intervista rilasciata nel cuore del suggestivo borgo alle pendici dei Monti Sibillini, Ciaffaroni ha ripercorso il lavoro svolto negli ultimi anni dopo il sisma e illustrato le priorità del programma elettorale: ricostruzione, turismo, sviluppo, politiche sociali e rilancio del territorio. «Questa candidatura nasce fondamentalmente per completare il lavoro già avviato in questi cinque anni, anzi quasi sei, perché è stata una consigliatura anomala a causa del Covid», ha spiegato Ciaffaroni. Il candidato ha sottolineato il valore della continuità amministrativa, evidenziando la presenza nella squadra di quattro componenti della precedente esperienza amministrativa: oltre a lui, Leonardo Alessandrini, Giovanni Sacche e Leonello Marcolini. Accanto a loro, diversi nuovi candidati e giovani del territorio: Pamela Leoni, Chiara Sciamanna, Martin Heidrich, Stefano Bruni, Leonardo Levantesi e Giusto Viola. «È un grande rinnovamento nella continuità amministrativa», ha detto, parlando di una squadra composta da persone unite dall’amore per Montefortino. Gran parte dell’intervista è stata dedicata alla delicata fase della ricostruzione. Montefortino, secondo comune della provincia di Fermo per estensione territoriale dopo il capoluogo, conta circa 80 chilometri quadrati, 35 nuclei abitati e oltre 110 chilometri di strade comunali. «Gestire un territorio simile non è semplice», ha ricordato Ciaffaroni. Il candidato ha ripercorso le difficoltà affrontate subito dopo il sisma: due campi di accoglienza, uno estivo con 110 sfollati e uno invernale ospitato all’interno dello stabilimento delle acque minerali, dove trovarono sistemazione circa 380 persone. Tra le priorità dell’amministrazione, ha spiegato, c’era quella di evitare lo spopolamento della comunità: «Non disperdere questa piccola comunità è stata l’azione fondamentale». Secondo i dati forniti dal candidato, furono dichiarate inagibili circa 1.800 abitazioni e coinvolte 120 famiglie. Oggi, ha riferito, restano fuori casa soltanto 27 nuclei familiari. «La ricostruzione privata è quasi terminata», ha aggiunto, parlando anche di circa 50 milioni di euro di investimenti arrivati sul territorio. Uno dei passaggi centrali dell’intervista riguarda il lavoro svolto insieme agli altri comuni dell’area montana. Ciaffaroni ha ricordato la nascita di un’associazione che coinvolge nove comuni tra le province di Fermo, Ascoli Piceno e Macerata, da Arquata del Tronto a Castelsantangelo sul Nera, con l’obiettivo di promuovere insieme il rilancio turistico ed economico dei Sibillini. «Il sisma ci ha insegnato a unirci e a fare squadra», ha affermato. Il progetto più importante, secondo il candidato, è la DMO dei Sibillini, sviluppata con il supporto di un esperto proveniente dal Trentino per costruire una strategia comune di promozione turistica. «I Sibillini sono un unicum in tutta Italia, qui c’è la montagna vera», ha sottolineato. Tra i punti cardine del programma c’è il turismo. Ciaffaroni ha indicato come simboli del territorio la Gola dell’Infernaccio e il Santuario della Madonna dell’Ambro. Quest’ultimo, ha ricordato, è il secondo santuario marchigiano per presenze e il più antico santuario mariano della regione, con una storia che risale intorno all’anno Mille. «Sono luoghi frequentati da oltre 200-250 mila turisti e fedeli all’anno», ha spiegato. L’amministrazione ha già avviato interventi di riqualificazione del santuario e punta a migliorare ulteriormente accessibilità e sicurezza grazie anche ai fondi della ricostruzione coordinata dal commissario Guido Castelli. Attenzione anche alla Gola dell’Infernaccio, dove sono previsti nuovi interventi per la messa in sicurezza e la valorizzazione del percorso naturalistico. Tra i progetti annunciati c’è anche la realizzazione di una nuova struttura ricettiva. «Il Comune ha investito su un glamping a cinque stelle», ha dichiarato Ciaffaroni. La struttura dovrebbe offrire circa 100 posti letto, un ristorante e servizi di alta qualità, tra cui una spa, con l’obiettivo di ampliare la capacità ricettiva del territorio, oggi caratterizzata soprattutto dalla presenza di agriturismi e poche strutture alberghiere. Ampio spazio anche alle politiche sociali. Montefortino lavora insieme all’Ambito sociale 24 e ad altri comuni del territorio per servizi dedicati alle persone fragili, all’assistenza domiciliare e scolastica. Ciaffaroni ha rivendicato alcune scelte dell’amministrazione comunale, tra cui il trasporto scolastico gratuito. «Penso che siamo uno dei pochissimi comuni a garantire gratuitamente questo servizio agli studenti», ha detto. Tra gli obiettivi futuri c’è anche il potenziamento del progetto educativo ispirato al metodo Montessori, già avviato nella scuola dell’infanzia. Il candidato ha inoltre annunciato la realizzazione di un nuovo edificio scolastico finanziato con circa 7 milioni di euro legati alla ricostruzione post-sisma: una struttura moderna che comprenderà anche un palazzetto dello sport. Nel settore sportivo, l’amministrazione ha già riqualificato un vecchio campo sportivo trasformandolo in uno spazio polivalente con campi da pallavolo, tennis, basket e paddle, oltre a un percorso vita, una parete per l’arrampicata dedicata ai bambini e un’area per gli animali. Prevista anche la demolizione dei vecchi spogliatoi per realizzare una nuova struttura polifunzionale destinata a eventi, feste e attività per la comunità. Parlando della lista “Uniti per Montefortino”, Ciaffaroni ha insistito sul forte legame dei candidati con il territorio. «Siamo tutti di Montefortino. Ci siamo nati, ci abitiamo e non abbiamo nessuna intenzione di abbandonare questo splendido comune». Infine, il passaggio più personale: il ricordo delle botteghe del paese e dei suoni dell’infanzia. «Quando passeggio per queste vie sento ancora i rumori delle botteghe di quando venivo a scuola. Il mio sogno è rivederle vive». In chiusura, l’appello agli elettori: «Votate la lista numero uno, Uniti per Montefortino. Ci siamo impegnati con professionalità e dedizione, vogliamo continuare a farlo per voi».

14/05/2026 16:30
Macerata, Corso Cairoli si trasforma in un bosco urbano: torna l'Expo Giardino

Macerata, Corso Cairoli si trasforma in un bosco urbano: torna l'Expo Giardino

Una distesa di colori e profumi pronta a invadere il cuore storico di Macerata. Domenica 17 maggio, Corso Cairoli torna a trasformarsi in uno straordinario percorso verde a cielo aperto per la quinta edizione di "Expo Giardino Macerata". La manifestazione, ormai appuntamento fisso nel cartellone degli eventi comunali, celebra la bellezza della natura in uno dei luoghi più identitari della città: lo storico quartiere de "Le Casette". Più che una semplice mostra-mercato, l'Expo Giardino rappresenta un momento di festa per un'intera comunità. Corso Cairoli, arteria pulsante della tradizione popolare maceratese, si prepara ad accogliere i visitatori grazie all'operosità dei suoi storici commercianti. Da sempre custodi dell'anima del Borgo, gli esercenti si sono mobilitati per abbellire vetrine e spazi comuni, confermando l'attaccamento unico a queste vie. "Un vero e proprio momento di orgoglio per l'intero quartiere", spiegano gli organizzatori, che invitano residenti e negozianti a partecipare attivamente abbellendo balconi, ingressi e finestre con fiori e piante, per far risplendere il fascino storico delle Casette. Dalla mattina fino alla sera, il Corso ospiterà i migliori vivaisti e professionisti del settore, offrendo una vasta scelta di piante di ogni tipo per gli appassionati del "pollice verde". Ma l'evento è pensato anche per chi vuole semplicemente riscoprire il piacere di vivere lo spazio pubblico: i locali del Borgo saranno aperti per accogliere cittadini e turisti per un caffè, un aperitivo o un pranzo all'aperto circondati dal verde. L'invito dei commercianti è corale: "Venite a passeggiare lungo il Corso, fermatevi ad ammirare le splendide esposizioni e approfittate dell'accoglienza dei nostri locali. Sarà l'occasione perfetta per rallentare il passo e vivere un'intera giornata insieme". 

14/05/2026 16:10
Oltre 350 studenti al Teatro Rossini per il Festival dei Cori Scolastici: Civitanova capitale della musica corale

Oltre 350 studenti al Teatro Rossini per il Festival dei Cori Scolastici: Civitanova capitale della musica corale

Si è svolta a Civitanova Marche, presso il Teatro Rossini, la seconda edizione del Festival dei Cori Scolastici, appuntamento conclusivo di un importante percorso di studio e formazione musicale promosso dall’Associazione Regionale dei Cori Marchigiani in sinergia con Feniarco e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Il progetto ha coinvolto dodici istituti scolastici provenienti da tutte le province marchigiane, dalla scuola dell’infanzia fino alle scuole secondarie di secondo grado, culminando lunedì scorso nel concerto finale di Civitanova Marche, realizzato anche grazie alla preziosa collaborazione dell’Amministrazione comunale e dei Teatri di Civitanova. Il concerto, introdotto dall’Assessore Barbara Capponi, ha visto protagonisti oltre 350 ragazze e ragazzi che, attraverso il canto corale, hanno saputo trasmettere gioia, entusiasmo e passione per la musica, regalando una mattinata intensa e partecipata. Da quasi quarant’anni l’Associazione Regionale dei Cori Marchigiani rappresenta il punto di riferimento della coralità nelle Marche. Con circa 130 cori iscritti, Arcom realizza progetti musicali rivolti a bambini, giovani e adulti, promuovendo la diffusione della musica corale nei borghi più belli della regione e animando con il canto le festività natalizie praticamente in tutti i comuni marchigiani. Nel corso degli anni Arcom ha organizzato seminari e corsi di perfezionamento dedicati a insegnanti, coristi e direttori di coro, collaborando con musicisti e orchestre. Particolare attenzione è sempre stata rivolta alle giovani generazioni, attraverso iniziative consolidate come la Rassegna dei Cori di Voci Bianche e il progetto del Coro Giovanile delle Marche, che coinvolge giovani cantori provenienti da tutto il territorio regionale. Il Festival dei Cori Scolastici si conferma così un’esperienza educativa, culturale e artistica di grande valore, capace di unire scuole, istituzioni e territorio nel segno della musica e della condivisione.

14/05/2026 16:00
Bandiere Blu 2026, il Maceratese fa (di nuovo) en-plein. Per Civitanova è la 23esima consecutiva

Bandiere Blu 2026, il Maceratese fa (di nuovo) en-plein. Per Civitanova è la 23esima consecutiva

Le Marche si confermano ai vertici del turismo sostenibile nazionale. Anche per il 2026, la nostra regione conquista 20 Bandiere Blu, mantenendo il prestigioso vessillo assegnato dalla FEE (Foundation for Environmental Education). La cerimonia ufficiale, svoltasi questa mattina a Roma presso la sede del CNR alla presenza del Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi e del presidente della FEE Italia Claudio Mazza, ha ribadito un primato: con un riconoscimento ogni 9,2 chilometri di costa, le Marche vantano una delle densità di spiagge eccellenti più alte d'Italia. A brillare con particolare forza è la costa maceratese, che vede confermate tutte le sue punte di diamante: Porto Recanati, Civitanova Marche e Potenza Picena. A Civitanova Marche il traguardo è storico: per il ventitreesimo anno consecutivo la città sventola la Bandiera Blu. A ritirare il premio nella capitale è stata l’assessore al Turismo Mara Orazi. Il sindaco Fabrizio Ciarapica ha espresso profondo orgoglio: "È un riconoscimento che appartiene all'intera città: agli operatori turistici, alle associazioni e ai cittadini. Un traguardo importante, ma anche uno stimolo a continuare su questa strada con ancora maggiore determinazione". Traguardo prestigioso anche per Potenza Picena, che ha ricevuto la sua diciannovesima Bandiera Blu. Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco Noemi Tartabini e l'assessore al Turismo Michele Galluzzo. L'assegnazione è avvenuta sulla base di 33 rigorosi criteri internazionali: "Un traguardo importante - ha commentato il sindaco Tartabini - a conferma dell’impegno costante nella tutela del nostro territorio e nella promozione di un turismo sostenibile e di qualità. Questo risultato appartiene a tutta la comunità: cittadini, operatori, associazioni e uffici comunali". Non meno importante il risultato di Porto Recanati, che conquista la sua quinta Bandiera Blu consecutiva. Il sindaco Andrea Michelini, presente a Roma per il ritiro, ha sottolineato la continuità del progetto amministrativo: "Ricevere questo vessillo per il quinto anno è un traguardo che ci rende orgogliosi. Conferma il percorso intrapreso per tutelare e valorizzare il territorio. È il risultato dell’impegno dell’Amministrazione e del lavoro prezioso degli uffici". Il presidente della Regione, Francesco Acquaroli, ha accolto con soddisfazione la conferma delle 20 località premiate, evidenziando come la strategia della giunta sia orientata alla qualità della vita e alla tutela del patrimonio naturale. "Questo risultato testimonia il lavoro portato avanti da Comuni, operatori e cittadini - ha dichiarato Acquaroli -. Le Marche possono rivendicare un primato nazionale nella concentrazione di Bandiere Blu rispetto all’estensione del litorale, un dato che evidenzia la continuità qualitativa della costa marchigiana praticamente da nord a sud". Oltre alla cristallinità delle acque, la FEE ha premiato le Marche per la gestione ambientale, la raccolta differenziata, la mobilità sostenibile e l’accessibilità delle spiagge. Quest'anno, inoltre, tutti i comuni hanno presentato il Piano di Azione per la Sostenibilità 2025-2027, a dimostrazione di una programmazione che guarda lontano, oltre la singola stagione estiva.

14/05/2026 15:10
Macerata, aggressione durante gli Aperitivi Europei: colpisce un uomo con un tavolo, denunciato 23enne

Macerata, aggressione durante gli Aperitivi Europei: colpisce un uomo con un tavolo, denunciato 23enne

L’edizione 2026 degli Aperitivi Europei, che ha richiamato in città oltre 40 mila persone in quattro giorni, è stata segnata da un episodio di violenza in pieno centro storico proprio nella giornata inaugurale di giovedì 7 maggio. La Polizia di Stato ha identificato e denunciato un giovane di 23 anni di origini egiziane, residente a Macerata e già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile di un’aggressione avvenuta per futili motivi tra la folla. I fatti si sono svolti nella notte tra giovedì e venerdì scorso in piazza Cesare Battisti. Secondo la ricostruzione degli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, la vittima - un cittadino tunisino - stava parlando con una donna seduta a un tavolino quando è stata assalita senza alcun preavviso. Uno degli aggressori, senza anticipare alcun dialogo, ha iniziato a colpirlo ripetutamente alla testa con un tavolino di plastica recuperato dall’arredo esterno del bar, scatenando il panico tra i passanti e danneggiando i mobili dell'esercizio commerciale. Mentre gli assalitori si dileguavano facendo perdere le proprie tracce, la vittima è stata soccorsa dal personale sanitario del 118 e accompagnata al pronto soccorso per una ferita alla testa. La risposta della Polizia è stata immediata. Gli investigatori della Squadra Mobile, incrociando le testimonianze dei presenti con l’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza comunali e private, sono riusciti a risalire all'identità di uno dei partecipanti al raid. Il 23enne, rintracciato e condotto in Questura, è stato denunciato a piede libero per lesioni aggravate. Oltre alla denuncia penale, nei suoi confronti il questore di Macerata ha emesso un provvedimento di divieto di accesso ai locali pubblici (Daspo urbano) del centro cittadino per la durata di un anno. L'operazione non si ferma qui. Gli inquirenti hanno accertato che all'aggressione avrebbero partecipato almeno altre due persone. "Sono in corso le indagini per risalire all’identificazione degli altri due soggetti", spiegano dalla Questura, decisa a fare piena luce sull'episodio. 

14/05/2026 14:50
Celiachia in aumento nelle Marche: oltre 6mila casi, ma il 60% resta senza diagnosi

Celiachia in aumento nelle Marche: oltre 6mila casi, ma il 60% resta senza diagnosi

In occasione della Giornata mondiale della celiachia, in programma sabato 16 maggio, si accendono i riflettori su una patologia sempre più diffusa ma ancora ampiamente sottodiagnosticata. Dal 9 al 17 maggio si celebra infatti la Settimana della Celiachia promossa dall’Associazione Italiana Celiachia (AIC), mentre il 22 maggio l’Università di Camerino, insieme ad AIC Marche, ospiterà il convegno scientifico “L’evoluzione della celiachia: approcci multidisciplinari tra ricerca, clinica e territorio”. Secondo i dati aggiornati a gennaio 2026, nelle Marche i pazienti celiaci sono 6.145: 4.206 donne e 1.939 uomini. La fascia più colpita è quella compresa tra i 20 e i 69 anni con 4.205 casi, ma la malattia interessa in modo significativo anche i più giovani: 1.576 pazienti hanno meno di 20 anni, mentre 319 hanno oltre 70 anni. In crescita anche i numeri dell’Ast di Macerata, dove i casi diagnosticati sono passati dagli 859 del 2021 agli attuali 1.105, di cui 766 donne e 339 uomini. A preoccupare gli specialisti è però soprattutto il sommerso. “Bisogna evidenziare che il 60% dei casi non viene diagnosticato – spiega il dottor Giuseppe Feliciangeli, direttore della Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva dell’ospedale di Macerata –. La celiachia è spesso asintomatica oppure si manifesta con disturbi lievi, per cui molte persone ignorano di esserne affette. Dal punto di vista epidemiologico nelle Marche ci aspetteremmo almeno 15mila casi: all’appello ne mancano circa 9mila”. Negli ultimi anni l’aumento delle diagnosi è stato favorito soprattutto dal miglioramento degli strumenti diagnostici e dalla maggiore attenzione della classe medica. “La ricerca degli anticorpi ha cambiato molto – aggiunge Feliciangeli –. È fondamentale riconoscere sintomi spesso sottovalutati come anemia, alvo irregolare, problemi tiroidei o poliabortività. Inoltre, il 10% dei pazienti con colon irritabile è in realtà celiaco, così come il 5-10% dei giovani diabetici”. L’incidenza della malattia cresce anche tra i bambini. I sintomi possono essere quelli classici del malassorbimento intestinale – diarrea cronica, arresto della crescita, perdita di peso e dolori addominali – ma anche manifestazioni meno evidenti come bassa statura, stomatiti ricorrenti, difetti dello smalto dentale e osteoporosi. Le responsabili delle Pediatrie di Civitanova e Macerata, Enrica Fabbrizi e Martina Fornaro, ricordano come nel settembre 2023 il Parlamento abbia approvato la legge 130, che introduce un programma nazionale di screening pediatrico volontario per il diabete mellito di tipo 1 e la celiachia. “Si tratta di un primato mondiale – spiegano –. L’Italia è il primo Paese ad aver previsto per legge uno screening su base volontaria per questa patologia”. Il progetto pilota D1CeScreen ha coinvolto Lombardia, Marche, Campania e Sardegna, sottoponendo a controlli oltre 4mila bambini tra i 2 e i 10 anni. Di questi, il 2,9% è risultato positivo agli anticorpi della celiachia. Un dato che conferma come molti casi, spesso asintomatici, rischino di rimanere nascosti senza programmi di prevenzione mirati. Proprio per questo è stato annunciato l’avvio dello screening nazionale entro il 2026. “La diagnosi precoce consente di ridurre le complicanze e migliorare la qualità della vita dei bambini affetti da questa patologia autoimmune”, sottolineano le specialiste. “La celiachia oggi è riconosciuta come una patologia cronica – dichiara il direttore generale dell’Ast di Macerata, Alessandro Marini – e l’azienda sanitaria, inserita nella rete diagnostica regionale, garantisce gratuitamente tutti gli accertamenti necessari per il monitoraggio dei pazienti”. Ai celiaci viene inoltre riconosciuto un contributo economico per l’acquisto di alimenti senza glutine, unica terapia oggi disponibile insieme a una rigorosa dieta gluten free.   Fondamentale anche il ruolo del Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (SIAN), che si occupa della formazione obbligatoria degli operatori della ristorazione, dei controlli sulla sicurezza alimentare e della prevenzione delle contaminazioni crociate.

14/05/2026 14:50
Rischio sismico e sicurezza, Unicam e Ingv stringono i legami: a Camerino nuove sinergie per la ricerca

Rischio sismico e sicurezza, Unicam e Ingv stringono i legami: a Camerino nuove sinergie per la ricerca

 La ricerca scientifica sul rischio sismico e la sicurezza del territorio torna protagonista nel cuore delle Marche. Presso il Polo di Geologia dell’Università di Camerino, si è tenuto un importante incontro tra l’Ateneo e l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), sezione di Milano, volto a rafforzare l’integrazione tra il monitoraggio sul campo, la ricerca di base e le applicazioni ingegneristiche. L’iniziativa ha rappresentato un fondamentale momento di confronto su tematiche centrali come i processi sismogenetici e le strategie di mitigazione del rischio. Ad aprire i lavori è stato il Prorettore Vicario UNICAM, Emanuele Tondi, che ha evidenziato come l'unione delle forze sia l'unica strada percorribile: «Sottolineo il valore strategico della collaborazione tra università ed enti di ricerca per affrontare in modo integrato le sfide poste dai rischi naturali, attraverso il dialogo tra ricerca fondamentale, osservazione e applicazione». Durante la giornata, la Direttrice della sezione INGV di Milano, Francesca Pacor, ha illustrato il ruolo cruciale delle infrastrutture di monitoraggio nazionali e internazionali, mentre il professor Stefano Mazzoli ha presentato le attività della sezione di Geologia di Unicam. Un ruolo di cerniera fondamentale è quello svolto dalla sede INGV di Camerino, descritta dalla responsabile scientifica Lucia Luzi come parte integrante della rete nazionale che opera in costante sinergia con l'Ateneo. La sessione scientifica è entrata nel vivo con approfondimenti sulla sismotettonica e la pericolosità sismica, curati da Tiziano Volatili (Unicam), Andrea Rovida e Marco Massa (INGV). Grande attenzione è stata dedicata anche al versante pratico dell’ingegneria sismica: il professor Andrea Dall’Asta ha presentato le ultime ricerche sulla risposta delle strutture ai terremoti, mentre Sara Sgobba (INGV) ha evidenziato come la scienza debba tradursi in applicazioni operative per la sicurezza degli edifici. L’incontro si è chiuso con lo sguardo rivolto al futuro e alle nuove generazioni di ricercatori. Particolare rilievo è stato dato alle opportunità concrete per le studentesse e gli studenti di UNICAM, che grazie a questo asse privilegiato potranno svolgere tesi, tirocini e stage direttamente presso la sede INGV di Camerino, partecipando attivamente alle attività di monitoraggio e formazione avanzata sul campo.

14/05/2026 13:30
Bonelli 'vota' Tittarelli: "Il governo dimentica gli ultimi. Da Macerata un segnale per l'Italia" (FOTO e VIDEO)

Bonelli 'vota' Tittarelli: "Il governo dimentica gli ultimi. Da Macerata un segnale per l'Italia" (FOTO e VIDEO)

A Macerata il leader di Alleanza Verdi e Sinistra Angelo Bonelli è intervenuto a sostegno della candidatura a sindaco di Gianluca Tittarelli e della lista Avs in vista delle prossime amministrative. Presenti all’incontro anche Gianluca Carrabs, componente dell’esecutivo nazionale e tesoriere regionale di Europa Verde, il co-portavoce provinciale di Europa Verde Sandro Bisonni ed i candidati della lista maceratese di Avs Patrizia Sagretti, Giovanni Romagnoli, Rita Morresi, Silvia Miliozzi e Caterina Cirioni (co-portavoce provinciale di Europa Verde). Nel corso dell’iniziativa sono stati affrontati i temi di ambiente, giustizia sociale, gestione urbana e politiche nazionali, con dure critiche rivolte all’amministrazione guidata dal sindaco Parcaroli e al Governo Meloni. Il co-portavoce provinciale di Europa Verde Sandro Bisonni ha attaccato l’operato dell’attuale amministrazione comunale, sostenendo che “non c’è niente di buono fatto dall’attuale amministrazione”. Bisonni ha puntato il dito soprattutto contro la gestione del verde pubblico: “Una cosa l’ha fatta. Ha tagliato alberi e reso questa città sempre meno vivibile”. Sulla stessa linea Gianluca Carrabs, che ha parlato di una Macerata “non valorizzata” dall’amministrazione uscente. “Macerata può essere un laboratorio importante – ha dichiarato – perché possiede un patrimonio unico e raro che dovrebbe essere utilizzato per far conoscere la città nel mondo”. Carrabs ha poi criticato le politiche regionali sui rifiuti e sugli inceneritori: “Nelle Marche vogliamo realizzare inceneritori mentre in altre parti vengono dismessi”. Secondo l’esponente Avs, il centrosinistra avrebbe concrete possibilità di vittoria nel capoluogo: “Nonostante nelle Marche il voto sul referendum sia andato a destra, qui a Macerata si è andati a sinistra”. Il candidato sindaco Gianluca Tittarelli ha ribadito la volontà di proporre una visione alternativa per la città. “La comunità è aperta a visioni importanti”, ha affermato - "Noi rimarchiamo la differenza. L’obiettivo è alla portata e noi siamo pronti”. L'intervento più atteso è stato quello di Angelo Bonelli, che ha collegato i temi locali alle questioni nazionali e internazionali. Il leader di Avs ha parlato di una “prospettiva disastrosa” lasciata ai giovani dalla destra, denunciando l’aumento della povertà e delle disuguaglianze sociali. “C’è una rabbia sociale che fa paura – ha detto – perché questa destra è forte con i deboli e debole con i forti”. Bonelli ha criticato le politiche energetiche del Governo, definendo il nucleare “la fonte più costosa” e indicando invece nelle energie rinnovabili il futuro del Paese. “C’è una campagna di disinformazione su energia e nucleare – ha dichiarato – mentre alcune lobby pensano di continuare a succhiare soldi ai cittadini attraverso forme di energia che consolidano il potere invece di redistribuirlo”. Il parlamentare ecologista ha poi sottolineato come il voto di Macerata possa avere anche un valore politico nazionale. “Se vogliamo cambiare l’Italia dobbiamo partire da Macerata. Votare Tittarelli significa iniziare a cambiare passo anche a livello nazionale”. Nel suo intervento Bonelli ha lanciato un appello ai cittadini maceratesi affinché sostengano la lista di Alleanza Verdi e Sinistra “per portare più giustizia sociale e ambientale”. Ha inoltre accusato la destra locale di essere “nemica dell’ambiente”, tornando sulle polemiche per il taglio degli alberi in città e criticando il disegno di legge nazionale sulla caccia attualmente in discussione in Parlamento. Tra i temi affrontati anche emergenza abitativa, sanità pubblica e consumo di suolo. “La povertà assoluta è aumentata – ha affermato – e milioni di persone non riescono ad accedere alle cure pubbliche per le liste d’attesa troppo lunghe”. Bonelli ha poi criticato le spese militari del Governo e il sostegno alle politiche internazionali dell’amministrazione americana, citando anche la situazione umanitaria a Gaza. Per quanto riguarda le proposte amministrative, il leader Avs ha indicato alcune priorità: stop al consumo di suolo, nuova gestione dei rifiuti, forestazione urbana e recupero degli immobili da destinare ad affitti calmierati. “Secondo il Consiglio nazionale delle ricerche quella che ci aspetta sarà l’estate più calda di sempre – ha spiegato – e abbiamo bisogno di creare aree d’ombra per proteggere soprattutto gli anziani dagli effetti delle ondate di calore”. L’incontro si è concluso con un messaggio di fiducia sulla possibilità di costruire a Macerata un’alternativa politica capace di unire ambiente, diritti sociali e rigenerazione urbana.

14/05/2026 13:00
Scossicci, scatta il piano anti-erosione: in arrivo la sabbia da Numana per i balneari

Scossicci, scatta il piano anti-erosione: in arrivo la sabbia da Numana per i balneari

Sono iniziati ufficialmente questa mattina i lavori di movimentazione della sabbia per il ripristino dei profili costieri nell’area nord di Scossicci. L’intervento, atteso dagli operatori balneari, mira a mettere in sicurezza la zona compresa tra gli stabilimenti Lido Sabbia d'Oro e Kokonero, duramente colpita dalle violente mareggiate dell'ultima stagione invernale. L'operazione prevede il prelievo di complessivi 2.540 metri cubi di materiale dall’avanporto di Numana. Si tratta del risultato di un'intensa collaborazione con l'amministrazione guidata dal sindaco Tombolini, volta a gestire in maniera sinergica le dinamiche dei fronti costieri confinanti. L’intervento, dal valore complessivo di 56.000 euro, è stato reso possibile dal fatto che le aree interessate ricadono all'interno dello stesso sito costiero. Il sindaco Andrea Michelini ha ribadito l'impegno dell'amministrazione per la tutela del litorale: "Stiamo facendo di tutto per difendere il settore trainante della nostra economia e per assicurare ai nostri ospiti la piena fruibilità delle spiagge". Alle sue parole hanno fatto eco quelle dell’assessore Lorenzo Ricetti, che non ha nascosto le complessità della gestione costiera: "È una sfida difficile, ma stiamo facendo tutto quanto nelle nostre possibilità affinché la città rimanga un punto di riferimento sul mercato turistico nazionale ed estero". Anche il delegato Ferraccioni ha espresso soddisfazione, sottolineando come le scogliere attualmente in costruzione stiano già dando risultati eccellenti nelle aree protette, pur ribadendo la necessità di "salvaguardare anche le porzioni che sono rimaste scoperte". Il tema dell'erosione costiera e il completamento del progetto "Mancinelli" restano al centro del dibattito politico non solo locale, ma anche regionale. Proprio martedì scorso, il Consiglio regionale ha discusso un’interrogazione del consigliere Pd Catena, un momento di confronto che ha confermato l'interesse bipartisan verso la questione portorecanatese. La messa in sicurezza di Scossicci rappresenta dunque un tassello fondamentale in attesa di soluzioni strutturali definitive per l'intera costa.

14/05/2026 12:50
Le cinque Confindustrie marchigiane fanno rete: nasce "Confindustria Servizi Marche"

Le cinque Confindustrie marchigiane fanno rete: nasce "Confindustria Servizi Marche"

Le cinque Confindustrie marchigiane fanno rete: Le società di servizi di Confindustria Ancona, Ascoli Piceno, Fermo, Macerata e Pesaro Urbino uniscono competenze, risorse e progettualità in "Confindustria Servizi Marche", "l'alleanza strategica che mette in rete le competenze delle cinque province marchigiane". L'obiettivo è "creare un sistema integrato di servizi per accompagnare le imprese marchigiane nei percorsi di crescita e competitività, attraverso strumenti innovativi e soluzioni condivise nei settori chiave dello sviluppo aziendale. La rete d'impresa, soggetto giuridico snello ideato per creare servizi su base regionale lasciando invariate le strutture di servizi provinciali, si concentrerà inizialmente sulla digitalizzazione ed il marketing, l'internazionalizzazione, la ricerca e selezione del personale e l'energia". La rete, fa sapere l'associazione degli industriali, sarà sviluppata nei prossimi mesi da Assindustria Consulting, Assindustria Servizi, Confindustria Servizi, S.i.f. e So.ge.s.i.,con il supporto di Carlo La Rotonda, direttore di Retimpresa, la struttura confederale dedicata allo sviluppo dei contratti di rete. Si tratta di un esempio pilota a livello nazionale. La sinergia rappresenta "un punto di svolta innovativo nelle strategie di affiancamento alle imprese e nelle opportunità di sviluppo per il territorio: il know-how maturato nelle diverse province converge in una visione condivisa, consentendo alle aziende marchigiane di accedere a competenze trasversali e servizi avanzati attraverso un modello gestionale integrato, che favorisce economie di scala, maggiore specializzazione e una più ampia capacità di risposta alle trasformazioni economiche, tecnologiche e organizzative in atto". Accanto al consolidamento delle attività esistenti la rete Confindustria Servizi Marche punta a "sviluppare interventi costruiti sui bisogni emergenti, soprattutto negli ambiti che richiedono investimenti che possono essere realizzati in modo più efficacie su base regionale". Oltre ai servizi già sopra elencati, si attiveranno collaborazioni con "Università, Its e centri di ricerca".  

14/05/2026 12:30
Loretta Lombardelli è la nuova presidente dell'Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero

Loretta Lombardelli è la nuova presidente dell'Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero

L’avvocato Loretta Lombardelli è la nuova presidente dell’Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero (IDSC) della Diocesi di Macerata. L’annuncio è stato dato oggi, giovedì 14 maggio, dal vescovo Nazzareno Marconi, nell’ambito della riunione del Consiglio Presbiterale svoltosi alla Domus San Giuliano. Nata a Tolentino, 53 anni, iscritta all’Albo degli Avvocati di Macerata dal 2001 e a quello Speciale dei Cassazionisti dal 2014, già componente del Consiglio di Amministrazione dell’IDSC maceratese dal 2021, Lombardelli succede al cavalier Giampaolo Nerpiti, venuto a mancare nelle scorse settimane.  "La scelta dell’avvocato Lombardelli vuol confermare lo stile di conduzione dell’IDSC tracciato in questi anni dal cavalier Nerpiti, di cui la Lombardelli è stata per anni la prima stimata collaboratrice – ha spiegato il Vescovo –, la ringrazio personalmente per il servizio svolto fino ad ora su più versanti professionali e per la disponibilità data a questo nuovo importante incarico". Titolare di uno studio legale nel capoluogo, è membro del Comitato Etico Territoriale (CET) delle Marche dove ha l’incarico di esperto in materia giuridica, Lombardelli vanta una specializzazione nell’ambito della tutela dei minori e nel safeguarding; in Diocesi è anche responsabile del Servizio Regionale Tutela Minori e Adulti vulnerabili (dal 2020) ed è impegnata nell’organizzazione di incontri per studenti e docenti su bullismo, cyberbullismo, rischi della rete e legalità digitale.

14/05/2026 12:20
La nuova Civitanovese parla osimano: dopo Chiodini ds, arriva Labriola in panchina

La nuova Civitanovese parla osimano: dopo Chiodini ds, arriva Labriola in panchina

La prima opzione è quella giusta. Come già preannunciato dal nuovo ds Mauro Chiodini nel corso della sua conferenza di presentazione (leggi qui), per la Civitanovese la priorità era ingaggiare come prossimo allenatore Claudio Labriola. E così è stato: l'ufficialità è arrivata pochi minuti fa, direttamente da una nota della società rossoblù.  Il mister dopo aver raggiunto l’accordo per la separazione con la propria società di appartenenza, l'Osimana Calcio, siederà sulla panchina rossoblù a partire dal primo luglio 2026. Labriola, classe 1983, nella sua carriera da calciatore ha calcato alcune tra le piazze più significative tra professioni e dilettanti: Pro Vercelli, Avellino, Olbia, Lugano, Fermana, Ancona, Vis Pesaro e molte altre. Ha chiuso la propria carriera con la maglia dell’Osimana Calcio, realtà nella quale ha poi esordito come tecnico. Alla guida dei giallorossi è rimasto per tre stagioni, vincendo al primo anno la Coppa Italia di categoria, in finale, contro la Maceratese. La presentazione del mister è prevista per sabato 16 maggio, alle ore 15:00, presso la sede operativa della società all’interno del Polisportivo Comunale. 

14/05/2026 12:10
Ricordate il film con Ben Stiller? Ora il dodgeball sbarca a Corridonia

Ricordate il film con Ben Stiller? Ora il dodgeball sbarca a Corridonia

Una nuova frontiera dello sport tradizionale approda ufficialmente nelle Marche: sabato 16 maggio, a partire dalle ore 16:15, la tensostruttura di via Enrico Mattei a Corridonia ospiterà un evento storico per il movimento sportivo regionale. Si tratta del primo allenamento aperto organizzato dall’Asd Dodgeball Corridonia, la prima associazione marchigiana dedicata a questa disciplina a essere ufficialmente iscritta alla FIGeST Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali. L’appuntamento non è solo un momento di pratica sportiva, ma una vera e propria "prima" istituzionale. Saranno infatti presenti allo speciale open day Andrea Robbia, tecnico federale e responsabile dodgeball FIGeST, per illustrare le regole e le dinamiche di questo sport dinamico e inclusivo, e la presidente regionale FIGeST Marche, Catia Luciani, a testimonianza dell’attenzione che la Federazione sta rivolgendo alle nuove discipline emergenti. Il dodgeball, pur essendo percepito come uno sport moderno, affonda le sue radici nei giochi di squadra più antichi e popolari, come la "palla prigioniera". La sua integrazione all'interno della FIGeST sottolinea la volontà della Federazione di rinnovarsi, intercettando l’interesse delle generazioni più giovani senza perdere il legame con la socialità e il confronto fisico leale, tipici degli sport di tradizione. L’ingresso del dodgeball nel panel federale marchigiano rappresenta un tassello fondamentale in un 2026 che ha visto un’espansione senza precedenti per la FIGeST Marche. Con 66 ASD affiliate sul territorio - che spaziano dalla ruzzola al lancio del formaggio, dalle freccette al tiro alla fune - la Federazione continua a consolidare la sua presenza capillare. Il dodgeball, insieme alle freccette, rappresenta la nuova linfa vitale che sta permettendo di abbassare l'età media degli iscritti, promuovendo uno stile di vita attivo tra i giovanissimi. "L’apertura dell’Asd Dodgeball Corridonia è un traguardo che ci rende orgogliosi - dichiara la presidente regionale Catia Luciani - L’evento di sabato servirà per dare il benvenuto ufficiale a una disciplina che incarna perfettamente i valori FIGeST: agonismo, coordinazione e, soprattutto, spirito di squadra. Il fatto che sia la prima società marchigiana del settore dimostra quanto il nostro territorio sia ricettivo e pronto a sperimentare nuove forme di sportività che sappiano unire il divertimento alla disciplina federale".  

14/05/2026 11:50
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