La giornata di sabato 21 marzo sarà caratterizzata da importanti cambiamenti alla circolazione stradale nel territorio comunale di Macerata, dovuti sia allo svolgimento di una storica competizione ciclistica sia a interventi tecnici necessari nel quartiere di via Urbino. La polizia locale ha emesso due specifiche ordinanze per garantire la sicurezza degli atleti e il corretto svolgimento dei lavori.
Il pomeriggio di sabato vedrà protagonista il grande ciclismo con il "56° Trofeo San Giuseppe", la cui partenza è fissata alle ore 14:00 da piazzale Ciccolini, presso la stazione ferroviaria di Sforzacosta, con arrivo previsto intorno alle 17:30 nei pressi della chiesa parrocchiale della frazione. Per permettere il transito della corsa, l'ordinanza dispone la sospensione temporanea della circolazione stradale lungo l’intero percorso che interesserà borgo Sforzacosta, via Picena, via Liviabella, la SP34 Corridoniana e la SR485 strada Carrareccia nel centro urbano di Piediripa.
Particolare attenzione va prestata ai divieti di sosta con rimozione forzata che saranno in vigore dalle 11:30 alle 18:00. Le zone coinvolte sono piazzale Ciccolini, l’intera via Liviabella e borgo Sforzacosta nel tratto tra via Natali e via Liviabella, oltre a entrambi i lati della SR485 per tutto il tratto del centro abitato di Piediripa. Durante la gara è vietato il transito a qualsiasi veicolo non al seguito della competizione in entrambi i sensi di marcia; i mezzi provenienti dalle strade intersecanti dovranno obbligatoriamente arrestarsi rispettando le segnalazioni del personale di vigilanza, mentre ai pedoni è fatto divieto di attraversare la sede stradale al passaggio dei corridori.
Sempre nella giornata di sabato 21 marzo, ma a partire dalle prime ore del mattino, la viabilità subirà variazioni anche in via Urbino. Il provvedimento è necessario per consentire lo smontaggio in sicurezza di una gru nel tratto di strada sottostante la linea ferroviaria. Dalle ore 8:00 alle 20:00 scatterà il divieto di transito nel tratto prospiciente la ferrovia, fatta eccezione per i mezzi addetti ai lavori.
Per gestire il flusso veicolare, sono previste diverse direzioni obbligatorie. I veicoli provenienti da via Marche, lato viale Don Bosco, avranno l'obbligo di svolta a destra, mentre chi proviene dal lato di via Ancona dovrà svoltare a sinistra, salvo i residenti. Infine, per chi circola in via Urbino con provenienza dalla rotatoria di via Mattei, è istituito l'obbligo di svolta a destra, con l'eccezione concessa ai soli residenti fino al civico 45.
La sala consiliare del Palazzo Comunale di Macerata è tornata a essere il cuore pulsante del merito sportivo cittadino. L’amministrazione comunale ha conferito ufficialmente il Premio Macerata Più, un riconoscimento simbolico ideato per dare risalto agli atleti e alle società del territorio che si sono distinti non solo per i risultati agonistici, ma anche per l'integrità dei valori dimostrati sui campi di gara.
Il sindaco Sandro Parcaroli ha espresso profondo orgoglio per i traguardi raggiunti, definendo gli atleti premiati come un esempio straordinario di determinazione e forza di volontà. Secondo il primo cittadino, dietro ogni medaglia si celano sacrifici quotidiani che rendono questi ragazzi e ragazze un punto di riferimento per l'intera cittadinanza maceratese.
A fargli eco è stato l'assessore allo Sport Riccardo Sacchi, promotore dell'iniziativa, che ha sottolineato come il talento degli sportivi locali sia stato supportato da una visione strategica basata su massicci investimenti nell'impiantistica. Sacchi ha ricordato il percorso che ha portato Macerata a essere eletta "Città Europea dello Sport" nel 2022, ribadendo l'impegno nel riqualificare palestre e campi per offrire strutture all'altezza delle ambizioni dei campioni locali.
L'elenco dei premiati testimonia un'annata sportiva memorabile. Per gli sport acquatici si sono distinti Gaia Acerbotti, bronzo alle Universiadi con il Setterosa, e i numerosi campioni del Centro Nuoto Macerata come Maria Chiara Cera, Angelica Marsuzi Florentino e la squadra campione regionale lifesaving, oltre ai successi di Simone Scarponi, Alessandro Pianesi e il direttore tecnico della nazionale FSSI Mauro Antonini. L'atletica leggera ha visto protagonisti i portacolori dell'Avis Macerata con Ndiaga Dieng, campione mondiale paralimpico, insieme a promesse azzurre come Beatrice Stagnaro e Augusto Cecchetti. Anche la SEF Macerata ha fatto incetta di titoli indoor con veterani dello sport del calibro di Livio Bugiardini, Vincenzo Cappella e Patrizia Nardi.
Il premio ha abbracciato anche le discipline rotellistiche con i giovani talenti della Skyroller Macerata, tra cui Sante Pacioni, Matilde Pieroni e Lorenzo Del Savio, e le arti marziali con il campione italiano di Kung Fu Alessio Lutero e il campione europeo di Kick Boxing Leonardo Rosetti. Non sono mancati i successi nel sociale e nella marcia, con il vice campione europeo di blind tennis Gianluca Marini, il marciatore dell'Aeronautica Michele Antonelli e la campionessa juniores del CUS Elisa Mariani. L'incontro si è concluso con la tradizionale foto di gruppo, un’immagine che suggella il binomio tra il talento degli atleti e una città che corre al loro fianco.
l calendario 2026 di "Presente liberale", il Festival nazionale del libero pensiero promosso dal comune di Macerata in collaborazione con la casa editrice Liberilibri, prosegue con un ospite di primo piano del panorama giornalistico italiano. Dopo gli incontri di febbraio con Cesare Catà e Lorenzo Maggi, il terzo appuntamento della rassegna vedrà protagonista Tommaso Cerno, attuale direttore responsabile de «il Giornale».
L'evento si terrà venerdì 17 aprile alle ore 18:00 presso la cornice del Teatro Lauro Rossi. L'incontro, dal titolo “Il conflitto tra libertà e conformismo. Le ragioni di Giuda”, vedrà Cerno intervistato dal direttore editoriale di Liberilibri, Michele Silenzi. Al centro del dibattito ci sarà l'ultima opera del giornalista, Le ragioni di Giuda. Quando il tradimento ideologico diventa un atto di libertà, un volume che analizza il significato del dissenso e il costo della libertà di pensiero nella società contemporanea.
Tommaso Cerno, già direttore dell’«Espresso» ed ex parlamentare, è considerato una delle voci più riconoscibili e fuori dagli schemi del giornalismo attuale, caratterizzato da una costante riflessione sul rapporto tra individuo e narrazione pubblica.
Sull'importanza dell'ospite e della rassegna è intervenuto l'assessore al Turismo e agli Eventi, Riccardo Sacchi: "Possiamo ormai orgogliosamente definire “Presente liberale” uno dei veri punti di forza della proposta culturale della città. Non si tratta soltanto di una rassegna, ma di uno spazio autentico di confronto, capace di mettere in discussione certezze e luoghi comuni. Ospitare una figura come Tommaso Cerno significa offrire al pubblico la possibilità di ascoltare una voce libera, spesso scomoda, che nel suo percorso ha attraversato mondi diversi senza mai rinunciare a una propria identità critica".
L'obiettivo dichiarato del festival rimane quello di stimolare un dibattito che non sia preconcetto. Secondo Sacchi, il senso profondo dell'iniziativa risiede nel "creare occasioni di dialogo in cui il pensiero non sia mai addomesticato, ma rimanga vivo, plurale e, se necessario, provocatorio".
Riguardo alla tematica specifica dell'incontro, l'assessore ha aggiunto: "Il tema scelto per questo appuntamento è particolarmente attuale: in un tempo in cui il conformismo può assumere forme sottili e pervasive, riflettere sul confine tra tradimento e libertà diventa fondamentale. Macerata vuole essere sempre più un luogo in cui queste riflessioni trovano spazio, coinvolgendo cittadini, studenti e appassionati in un percorso culturale che non si limita all’intrattenimento, ma ambisce a lasciare un segno".
L'appuntamento al Teatro Lauro Rossi sarà a ingresso libero fino a esaurimento posti.
La prevenzione scende in campo all'Ospedale di Macerata. Grazie alla sinergia tra l'AST di Macerata e la LILT (Lega Italiana Lotta ai Tumori), sono state organizzate due giornate speciali dedicate alla diagnosi precoce. Il 24 e il 26 marzo, i cittadini potranno usufruire di complessive 56 visite gratuite per lo screening del melanoma e dei tumori al seno.
L'iniziativa, promossa dal dottor Nicola Battelli, Presidente provinciale LILT e Direttore di Oncologia, vede il coinvolgimento della Breast Unit diretta dal dottor Paolo Decembrini Cognigni e del reparto di Dermatologia guidato dal dottor Marco Sigona.
Le giornate sono state suddivise strategicamente per specialità e tipologia di utenza. Si comincia martedì 24 marzo presso i reparti di Oncologia e Breast Unit, dove a partire dalle ore 12:00 verranno erogate 25 visite. Per i cittadini non soci sono disponibili 10 posti in Oncologia e 5 presso la Breast Unit, mentre per i soci LILT sono riservati rispettivamente 5 posti in entrambi i servizi.
La seconda giornata è prevista per giovedì 26 marzo e sarà dedicata interamente alla Dermatologia per il controllo dei nei. Dalle ore 15:00 alle 17:15 saranno messe a disposizione 31 visite gratuite per la prevenzione del melanoma. In questo caso, per i pazienti non soci i posti disponibili sono 21, mentre 10 sono riservati ai soci dell'associazione.
L'obbligatorietà della prenotazione segue canali differenziati. I cittadini non soci LILT devono telefonare alla segreteria della Direzione Medica di Macerata al numero 0733-2572311. Le linee saranno attive nei giorni 20, 23 e 24 marzo, esclusivamente nella fascia oraria del mattino dalle 9:00 alle 10:00. Per quanto riguarda invece i soci LILT, la procedura prevede l'invio di una richiesta direttamente tramite l'indirizzo e-mail ufficiale della sezione provinciale dell'associazione.
«Prevenire è Vita», ricorda il dottor Battelli, sottolineando come individuare un tumore in fase precoce renda molto più probabile la guarigione definitiva. Un allarme condiviso dal dottor Sigona sul fronte dermatologico, il quale evidenzia come in Italia si stimino circa 17.000 nuove diagnosi di melanoma all'anno, con un trend di crescita costante del 10%. Essendo una neoplasia particolarmente aggressiva, il controllo periodico della pelle risulta fondamentale per un intervento tempestivo.
Il Direttore Generale dell'Ast, Alessandro Marini, ha ribadito l'impegno dell'azienda sanitaria nel sensibilizzare la popolazione marchigiana, definendo queste giornate come lo strumento più efficace per aumentare le possibilità di successo delle cure attraverso la conoscenza dei fattori di rischio.
La neve è tornata proprio alle soglie della primavera, regalando un weekend da sogno agli appassionati di sci. Una perturbazione intensa sta interessando l'Appennino maceratese, con accumuli che variano tra i 30 e i 60 centimetri. Grazie a questa "imbiancata" fuori stagione, le stazioni di Bolognola e Frontignano hanno annunciato la riapertura ufficiale degli impianti a partire da venerdì 20 marzo.
A Bolognola Sky la situazione è ottimale. Nonostante il vento in quota, il manto nevoso permette di aprire quasi tutto il comprensorio. Da domani saranno operativi le sciovie Pintura 1, Pintura 2 e Castelmanardo, oltre al tapis roulant Scoiattolo. Sabato e domenica si aggiungerà anche il tapis roulant Madonnina.
Le piste saranno tutte percorribili, a eccezione di Porte di Berro. Gli operatori confermano che la stazione resterà aperta tutti i giorni per sfruttare questo clima ancora pienamente invernale. La viabilità è garantita, ma è fondamentale avere gomme termiche o catene a bordo per raggiungere le vette in sicurezza.
Anche a Frontignano di Ussita l'entusiasmo è alle stelle con oltre 40 cm di neve fresca. Da venerdì 20 marzo saranno aperti tutti i giorni la seggiovia Saliere, la seggiovia Belvedere e il tapis roulant del Campo Scuola, con tutte le relative piste.
Oltre allo sci, sono attivi il noleggio attrezzatura e la scuola sci con i maestri. Per il weekend è previsto anche un programma speciale: sabato sera si terrà la tradizionale cena in quota al rifugio Saliere, arricchita da una divertente gara di slittini sotto le stelle.
Le ruspe sono entrate in azione a Passo Treia, segnando l'inizio di una nuova era per l'edilizia scolastica locale. Con l'avvio della demolizione del vecchio plesso, prende ufficialmente corpo il progetto del nuovo Polo scolastico, un intervento da quasi 9 milioni di euro destinato a cambiare il volto della frazione e i servizi per le famiglie.
La nuova struttura non sarà solo una scuola, ma un vero e proprio "Civic Center": un centro nevralgico per la comunità capace di integrare didattica, sport e aggregazione sociale in un contesto moderno, sicuro e all'avanguardia.
Il progetto punta tutto sulla sostenibilità e l'integrazione con il territorio."Sarà un polo innovativo a consumo di energia praticamente pari a zero", spiega il sindaco Franco Capponi. La struttura sarà immersa in un sistema di aree verdi e percorsi ciclopedonali che ne faciliteranno l'accesso in sicurezza.
Il nuovo edificio ospiterà 10 classi della scuola primaria, andando a completare l'offerta educativa dell'area che già dispone delle 4 sezioni della scuola dell’infanzia e delle due del nido, strutture quest'ultime inaugurate con successo lo scorso settembre.
Il piano da 9 milioni comprende la realizzazione di una nuova palestra interna al comparto scolastico. Lo spazio non sarà a uso esclusivo degli alunni per le attività motorie, ma fungerà da impianto polifunzionale aperto alle associazioni sportive del territorio, ottimizzando così l'investimento pubblico.
Anche la filosofia pedagogica trova spazio nel design architettonico: gli interni prevedono laboratori concepiti come "spazi del fare" per favorire la sperimentazione pratica, affiancati da aree relax dedicate alla socializzazione degli studenti. Questo intervento si inserisce nel più ampio piano di rinnovamento che ha già visto la recente apertura della scuola dell’infanzia "Caracini" e del nido comunale.
Il cuore pulsante del centro storico torna a ospitare i libri e il silenzio operoso dello studio. È stata inaugurata lo scorso 14 marzo la nuova Biblioteca Comunale di Monte San Giusto, ospitata nei suggestivi locali di Palazzo dei Priori, in via Garibaldi. Un traguardo storico per la comunità, che colma un vuoto durato oltre due decenni e restituisce ai cittadini uno spazio di aggregazione e crescita intellettuale.
Il progetto di riqualificazione, fortemente voluto dall'amministrazione comunale, ha beneficiato del sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata, che ha contribuito all’allestimento attraverso lo strumento dell’Art Bonus.
La nuova biblioteca si estende su una superficie di circa 140 mq, progettata per essere un luogo accogliente e funzionale. Oltre ai classici tavoli per la lettura e lo studio, la struttura dispone di una sala riunioni, postazioni lounge per il relax e una connessione Wi-Fi ad alta velocità.
Particolare attenzione è stata rivolta anche allo scalone d’ingresso, trasformato in un'area di condivisione con sedute dedicate e una galleria fotografica che raccoglie gli scatti più belli realizzati negli ultimi anni dai giovani talenti locali. "Volevamo un luogo bello che invogliasse gli utenti a frequentarlo già per com’è, oltre che per quello che contiene", ha dichiarato il consigliere delegato alla cultura Mauro Spinelli.
L’offerta culturale è variegata: i testi a scaffale aperto per il prestito breve spaziano dai classici alla narrativa contemporanea, fino ai libri per l'infanzia. La sezione dedicata alla sola consultazione custodisce invece tesori sulla storia locale e l'arte marchigiana.
Non poteva mancare un omaggio all'identità di Monte San Giusto come "Città del Sorriso": la biblioteca ospita infatti un fondo speciale dedicato al clown, all’umorismo e alla comicoterapia, donato dall’associazione Caos (già Librisate).
L'inaugurazione è solo l'inizio di un percorso di integrazione territoriale. "Abbiamo risposto a un'esigenza espressa dai cittadini, colmando una lacuna che durava da vent'anni", ha concluso Spinelli. I prossimi obiettivi riguardano l'adesione ufficiale al circuito Bibliotecario Marche Sud e l'inserimento dell'intero patrimonio librario nel catalogo unificato regionale, per rendere il servizio ancora più accessibile e moderno.
MACERATA – Non solo libri e banchi di scuola, ma un vero e proprio tuffo nelle istituzioni e nella storia del Continente. Gli studenti dell’indirizzo RIM (Relazioni Internazionali per il Marketing) dell’ITE “A. Gentili” di Macerata hanno appena concluso il progetto “Viaggio alla scoperta della cittadinanza europea”, un’esperienza itinerante che quest'anno ha fatto tappa nei Paesi Bassi.
Il percorso, curato dalla professoressa Maria Melfi, ha coinvolto le classi dalla seconda alla quinta G, trasformando il viaggio d'istruzione in una lezione di geopolitica e cittadinanza attiva sul campo.
Il programma è stato intenso e multidisciplinare. Dopo una breve tappa a Colonia, i ragazzi hanno raggiunto Amsterdam, dove la visita alla Casa di Anna Frank ha offerto uno dei momenti più toccanti, spingendo gli studenti a riflettere sui diritti umani e sulla tolleranza. Il lato artistico del viaggio è stato invece affidato al Museo Van Gogh, simbolo della cultura europea.
Il cuore pulsante della didattica si è però spostato a L’Aia, sede del Tribunale Penale Internazionale e del Palazzo della Pace. Qui i futuri periti aziendali hanno potuto osservare da vicino i meccanismi della giustizia sovranazionale e della cooperazione tra Stati, temi centrali nel loro percorso di studi RIM.
L'Europa non è solo politica, ma anche innovazione. Il gruppo ha infatti visitato l’ESA (Agenzia Spaziale Europea), toccando con mano i progetti scientifici che uniscono i Paesi dell’Unione nella sfida verso lo spazio. Un momento fondamentale per ampliare la visione della comunità europea come polo tecnologico e di ricerca mondiale.
«Esperienze come questa sono un tassello fondamentale nella formazione dei nostri studenti», ha dichiarato la Dirigente Scolastica Alessandra Gattari. «Il contatto diretto con le istituzioni permette ai ragazzi di sviluppare una cittadinanza consapevole. È così che la scuola si apre al mondo e forma i cittadini europei del futuro».
Oltre alle competenze tecniche, il viaggio ha rappresentato un'importante occasione di crescita personale, rafforzando il senso di appartenenza a una comunità internazionale e lo spirito di gruppo tra le diverse classi dell'istituto maceratese.
Un derby infinito, durato oltre due ore, che regala alla Banca Macerata Fisiomed molto più di una semplice vittoria. Espugnando il Palas Allende della Essence Hotels Fano per 3-2, i biancoverdi di coach Giannini non solo si aggiudicano il primato regionale nell'undicesima giornata di Serie A2 Credem, ma staccano ufficialmente il pass per la salvezza aritmetica. Un traguardo prestigioso che permette ora di guardare con ambizione alla griglia playoff.
L’avvio è tutto di marca maceratese: un muro granitico e il servizio affilato di Karyagin schiantano Fano nel primo set (17-25). La reazione dei padroni di casa non si fa attendere e il secondo parziale premia l'agonismo dei giovani fanesi guidati da Roberti (25-22).
Il terzo set entra di diritto nella storia della stagione: una maratona di nervi e prodezze balistiche conclusasi con il punteggio di 36-34 in favore di Fano. Nonostante i numerosi set point annullati da un monumentale Zhelev, Macerata deve cedere sotto i colpi di Kapica.
Sotto 2-1 e con il rischio del contraccolpo psicologico, la Fisiomed dimostra invece il carattere della grande squadra. Il quarto set è un monologo biancoverde: Novello trascina i compagni fino al 17-25 che rimanda tutto al quinto atto.
Il tie-break non ha storia. Macerata approccia l'ultimo parziale con ferocia, volando subito sul 2-8 al cambio campo. A chiudere i conti ci pensa un errore di Roberti (8-15), che scatena la festa degli ospiti. Oltre alla prova corale, spiccano i 25 punti di un solidissimo Marco Novello (top scorer) e la prestazione del centrale Davide Diaferia, premiato come MVP del match.
ESSENCE HOTELS FANO – BANCA MACERATA FISIOMED 2-3 (17-25; 25-22; 36-34; 17-25; 8-15)
Fano: Bisotto, Coscione 1, Merlo 5, Roberti 19, Rizzi, Kapica 20, Ricci 9, Tonkonoh 1, Fornal 16, Mengozzi 8, Iannelli (L1). NE: Sorcinelli, Galdenzi, Falcioni (L2). All: Bonitta.
Macerata: Novello 25, Pedron 1, Garello, Fall 9, Diaferia 13, Zhelev 12, Karyagin 22, Talevi, Becchio, Maccarone, Gabbanelli (L1), Dolcini (L2). NE: Fabi, Pesciaioli. All: Giannini, Ass: Leoni
Durata: 26’, 32’, 46’ 25’, 15’, due ore e 24’
Note: Aces: Fano 6, Macerata 9. Errori in battuta: Fano 18, Macerata 14. Muri: Fano 12, Macerata 13. Attacco punto: Fano 44 %, Macerata 46 %. Ricezione positiva: Fano 50 % (28 % perfetta), Macerata 44 % (24 % perfetta)
Photo Credits: Essence Hotels Fano
Dal sesto posto della Regular Season alle Semifinali Scudetto, traguardo raggiunto per la ventunesima volta nella storia del Club. La Cucine Lube Civitanova è di casa nei Play off SuperLega Credem Banca e lo dimostra eliminando i campioni d’Italia con tre vittorie in altrettante partite dei Quarti di Finale di cui due conquistate nella BTS Arena.
Gli uomini di Giampaolo Medei completano il percorso perfetto del primo turno con un 3-1 corsaro (22-25, 27-25, 17-25, 24-26) in Gara 3 contro l’Itas Trentino. In Semifinale capitan Fabio Balaso e compagni troveranno la vincente tra Verona e Milano.
Civitanova domina a muro (11 a 6) ed è più costante in attacco (57%). Nikolov chiude MVP e top scorer con 25 punti. In doppia cifra anche Bottolo (16), Loeppky (13) e Gargiulo (10). Nell’Itas in evidenza Bristot (17).
Nel primo set (22-25) la Lube parte forte (4-12), subisce il ritorno di Trento (19-19) ma risulta più lucida nel finale. Nel secondo set (27-25) l'Itas riesce a rimontare: nonostante i biancorossi fossero avanti 21-24, le battute di Sbertoli e Bristot annullano 4 set ball e ribaltano il parziale. Nel terzo atto (17-25) c'è l'immediata reazione dei cucinieri che attaccano con il 59% e mettono alle corde i padroni di casa senza affanni. Nel quarto set (24-26) si procede punto a punto; il break di Bristot illude l’Itas (23-21), ma due ace di D’heer girano il set (23-24), chiuso poi da Nikolov in pipe.
LA GARA - La Lube scende in campo con Boninfante al palleggio, Loeppky, Nikolov e Bottolo schiacciatori, Gargiulo e D’heer centrali e Balaso libero. L'Itas è schierata con Sbertoli in regia e Faure opposto. L'avvio è tutto di marca marchigiana grazie al servizio di Nikolov e ai muri di Bottolo (4-12). Trento risale fino al pari (19-19), ma un attacco out dei gialloblù e la zampata di Nikolov consegnano il primo parziale ai biancorossi.
Nel secondo set la Lube spreca ancora un vantaggio consistente (19-22 e 21-24), subendo la rimonta dell'Itas firmata da Sbertoli e Ramon. Nel terzo atto, però, la squadra di Medei riprende il largo (4-13) con un ottimo gioco corale e chiude agevolmente 25-17. Il quarto set è il più equilibrato: Civitanova resta lucida nel testa a testa finale (21-21) e, nonostante il tentativo di fuga di Trento, ribalta tutto con il servizio di D’heer e la pipe decisiva di Nikolov che vale il passaggio del turno.
Itas Trentino – Cucine Lube Civitanova 1-3 (22-25, 27-25, 17-25, 24-26)
Itas Trentino: Sbertoli 3, Bristot 17, Resende Gualberto 9, Faure 15, Ramon 15, Torwie 2, Graziani (L), Pesaresi 0, Garcia Fernandez 0, Laurenzano (L), Bartha 3. N.E. Boschini, Sandu, Acquarone. All. Mendez.
Cucine Lube Civitanova: Boninfante 1, Bottolo 16, Gargiulo 10, Loeppky 13, Nikolov 25, D'Heer 7, Bisotto (L), Orduna 0, Balaso (L), Kukartsev 0. N.E. Hfaiedh, Podrascanin, Duflos-Rossi, Tenorio. All. Medei.
ARBITRI: Simbari (MI) e Verrascina (RM).
Note: durata set 26’, 28’, 22’, 31. Totale 1h 47’. Itas: errori al servizio 22, ace 6, muri 6, attacco 52%, ricezione 35% (10%). Lube: errori al servizio 21, ace 5, muri 11, attacco 57%, ricezione 39% (13%). Spettatori: 3.309. MVP: Nikolov.
(Credit foto: Zattarin)
La sesta serata delle Audizioni Live della XXXVII edizione di Musicultura incorona Mazzoli. Il cantautore di Pesaro (all’anagrafe Pietro Cardoni), bolognese d’adozione, ha convinto la platea del Teatro Lauro Rossi aggiudicandosi il Premio del Pubblico Banca Macerata.
A consegnare il riconoscimento sono stati Edoardo Faletti, responsabile Private dell’istituto bancario, e Giancarlo Giulianelli, Garante dei diritti della Persona della Regione Marche. Proprio Giulianelli ha colto l’occasione per ricordare il progetto "La casa in riva al mare", l’iniziativa di rieducazione musicale realizzata con Musicultura nel carcere di Barcaglione, eccellenza riconosciuta dal Ministero della Giustizia.
Mazzoli ha presentato i brani “Il cielo sopra Milano” e “Perdita di tempo”, pezzi capaci di unire disincanto e tenerezza in una scrittura che segna una maturità artistica ormai compiuta, in attesa del primo disco previsto per maggio. Sul palco è salito anche un altro talento marchigiano, Giando (Giandomenico Pandolfino) di Castelbellino, che con la sua voce graffiante ha portato una ventata di freschezza electro-pop dedicata alla libertà della giovinezza.
Il programma della serata ha offerto una straordinaria varietà di generi. La milanese Samanta Tosi, laureata in canto lirico, ha colpito il pubblico con “Esmeralda”, un manifesto crudo sulla condizione femminile. Da Roma è arrivata l'energia di Vybes, artista già noto al grande pubblico per la partecipazione ad Amici, che ha affrontato con sensibilità temi come la dislessia e l'importanza di chiedere aiuto.
Spazio anche al pop introspettivo della bolognese Maniviola, che ha trattato il delicato tema del femminicidio nel brano “Per amore”, e all'esperienza di MARGH (Margherita Cazzuffi). L'artista padovana, già vincitrice di Castrocaro e collaboratrice di giganti come Vecchioni e la Bertè, ha messo in scena un'esibizione a metà tra teatro e canzone, raccontando la sua rinascita artistica.
Le Audizioni proseguono stasera, mercoledì 18 marzo, con una nuova carrellata di artisti tra cui Anastasia (Ascoli Piceno) e i Maredé (Senigallia). Gli spettacoli restano a ingresso libero fino a sabato 21 marzo.
A pochi giorni dall'appuntamento con le urne del 22 e 23 marzo, il dibattito sulla riforma costituzionale della magistratura si accende nel mondo accademico maceratese. Un gruppo di 42 docenti dell’Università di Macerata, appartenenti a diversi ambiti disciplinari, ha sottoscritto un documento congiunto per invitare la cittadinanza a votare "No". Secondo i firmatari, la revisione di sette articoli della Carta metterebbe a rischio l'autonomia del potere giudiziario e l'equilibrio tra i poteri dello Stato.
Riceviamo e pubblichiamo integralmente l'appello dei professori:
"In vista del voto per il referendum costituzionale del prossimo 22-23 marzo 2026, in quanto docenti dell’Università degli studi di Macerata, riteniamo necessario rivolgere pubblicamente, a tutta la comunità locale, il nostro più vigoroso invito a opporsi all’approvazione definitiva del testo della legge di revisione di ben sette articoli della nostra Costituzione, proposto dal Governo e approvato dalla maggioranza parlamentare senza consentire alcun dibattito in aula. Chiediamo infatti di votare No al referendum costituzionale del 22-23 marzo.
Si tratta di una riforma costituzionale che mira a indebolire l’organo di autogoverno della magistratura ordinaria, il Consiglio superiore della magistratura (CSM), organo di rilievo costituzionale voluto dai Costituenti a tutela dell’indipendenza dei magistrati nei confronti del potere politico. Tale organo, infatti, non solo dalla riforma è suddiviso in due ed è privato della funzione più delicata, la funzione disciplinare, ma è anche modificato nella sua composizione. Mentre è lasciata al caso, tramite sorteggio, l’individuazione dei due terzi dei componenti “togati” (i magistrati), è invece rimessa alla scelta dei politici – tramite elezione da parte del Parlamento in seduta comune – l’individuazione dei professori e avvocati che andranno a comporre la lista all’interno della quale saranno estratti a sorte i componenti “laici”. Lista che potrà essere espressione della volontà della sola maggioranza parlamentare e quindi di governo non essendo prevista alcuna maggioranza qualificata.
L’istituzione innovativa di un secondo Consiglio superiore della magistratura, quello requirente, composto soltanto da pubblici ministeri è, per giunta, destinata a produrre un effetto opposto a quello che si dichiara di voler perseguire: l’aumento del potere di tale categoria di magistrati, piuttosto che il suo contenimento, e la trasformazione del suo “status” (quasi un “superpoliziotto”).
Le progressioni in carriera di questi ultimi potranno essere deliberate, secondo criteri “autonomi”, estranei alla logica della imparzialità, premiando il maggior impiego proprio di quei poteri specifici della categoria, che si risolvono in limitazioni dei diritti di libertà (come il fermo, la custodia cautelare, le perquisizioni, le intercettazioni) e che sono finalizzati a sostenere l’accusa e a ottenere il maggior numero di condanne, in aperto contrasto con il principio del giusto processo, proclamato dall’art. 111 Cost. e volto a garantire i diritti fondamentali dei cittadini.
C’è di più. L’attribuzione della funzione disciplinare a un nuovo organo, appositamente istituito, e cioè l’Alta Corte disciplinare, conferma l’alterazione dell’equilibrio dei rapporti fra magistratura e politica, a favore della politica. Anzitutto, la composizione dell’organo a cui è affidato il delicato compito di accertare e sanzionare le condotte dei magistrati illecite sul piano disciplinare segna un aumento, in proporzione, del numero dei laici a detrimento di quello dei magistrati (l’attuale proporzione, prescritta dalla Costituzione, secondo cui solo un terzo dei componenti è di estrazione politica, laddove i residui due terzi sono eletti fra i magistrati di tutte le categorie, dal primo grado alla Cassazione, è sostituita dalla riforma che prevede che facciano parte dell’Alta Corte nove magistrati – peraltro scelti solo fra quelli della Cassazione – e sei laici).
È inoltre lasciata a una qualsiasi futura maggioranza parlamentare (che approvi una legge ordinaria) sia la determinazione della composizione dei singoli collegi giudicanti (a cui, quindi, potrà essere assegnato un numero di laici superiore a quello dei magistrati), sia la definizione della procedura che questi dovranno seguire per decidere. Si tratta della stessa maggioranza chiamata a individuare gli illeciti disciplinari da sanzionare. Il nuovo giudice disciplinare si presenta, in sostanza, come una “scatola vuota”, che sarà riempita secondo contenuti del tutto lasciati al legislatore ordinario futuro. Ciò che è certo è solo la limitata garanzia prevista per i magistrati sanzionati dal nuovo giudice disciplinare, che potranno proporre appello contro le condanne disciplinari soltanto davanti alla stessa Alta Corte, in evidente spregio del principio di terzietà del giudice della impugnazione.
Questa riforma costituzionale nel suo complesso non è quindi necessaria né idonea a realizzare nessuno degli scopi per cui si dice sia stata adottata.
Non è necessaria a realizzare la “separazione delle carriere” fra giudici e PM Il passaggio dalla carriera requirente a quella giudicante o viceversa, già oggi, ha un ben limitato impatto, dato che è consentito solo una volta nella carriera di un magistrato, nell’arco dei primi 10 anni di servizio, con l'obbligo di cambiare distretto territoriale (nell’anno 2024, per esempio, 24 sono stati i passaggi da giudice a P.M. e 18 quelli in direzione opposta, in totale 42 su circa 9000 magistrati). In ogni caso, per realizzare questo obiettivo, è sufficiente una legge ordinaria, come ha più volte riconosciuto espressamente la Corte costituzionale (sentenze n. 37 del 2000 e n. 58 del 2022).
Non è necessaria né idonea a realizzare il “giusto processo” e i principi che ne garantiscono l’attuazione, fra cui quello della “parità delle parti” Il principio della parità delle parti riguarda il processo e non l’ordinamento giudiziario, così come l’imparzialità e la terzietà del giudice attengono al processo. Per l’imparzialità, come per la parità tra le parti, se esistono situazioni che incidono negativamente sulla garanzia costituzionale non è sull’ordinamento della magistratura che si deve operare ma sul processo, introducendo le incompatibilità o altre ipotesi che giustificano l’astensione e la ricusazione del giudice, con legge o come è avvenuto con le tante pronunce della Corte costituzionale che hanno annullato disposizioni che erano in contrasto con l’art. 111 Cost.
Non è, infine, una riforma della giustizia, dal momento che nessuna delle innovazioni introdotte riguarda l’efficienza e la durata dei processi ed anzi, l’ingente aggravio di spesa che potrà derivare dall’istituzione di due nuovi organi di rilievo costituzionale non potrà che condurre a una corrispondente contrazione delle risorse da destinare alla giustizia nel bilancio dello Stato.
Non è neppure idonea a eliminare le degenerazioni delle “correnti” della magistratura presenti nel CSM tramite il sorteggio “puro”, previsto per i soli membri “togati”. Questa modalità di scelta (“l’uno vale l’altro”, indifferentemente) mentre dequalifica certamente l’istituzione, non si vede come, essendo le correnti presenti nella realtà sociale della magistratura, possa riuscire a eliminarne l’incidenza sull’attività del CSM (ben potendo gli estratti a sorte essere riconducibili alle correnti, anche magari tutti a una sola di esse).
Risulta, pertanto, evidente che la riforma riguarda solo gli organi di governo della magistratura ordinaria e le garanzie che la Costituzione attualmente pone a tutela dell’autonomia e indipendenza della stessa, riducendole. Riduzione che non può non interessare ogni elettrice ed elettore che creda nello stato di diritto, di cui la stessa autonomia e indipendenza della magistratura è una caratteristica essenziale. Se l’autonomia della magistratura viene indebolita, anche i diritti dei cittadini diventano più fragili: dalle cause di lavoro alle decisioni sui diritti civili, serve un giudice indipendente per garantire tutela effettiva.
La preoccupazione che se ne trae in quanto cittadine e cittadini è tanto maggiore, in quanto si consideri il contesto culturale e politico in cui la riforma si innesta, contraddistinto, da un lato, dalla progressiva eliminazione di controlli e limiti all’azione della maggioranza parlamentare e dell’esecutivo, come anche, più in generale, della pubblica amministrazione (come dimostrato, ad esempio, dall’abrogazione dei reati di abuso di ufficio e di traffico di influenze, così come dalla recente riforma della Corte dei conti, che ha ridotto i poteri di controllo contabile sulla spesa pubblica e ha azzerato l’indipendenza interna dei P.M. contabili, assoggettandoli al potere assoluto del Procuratore generale, la cui nomina è sostanzialmente riconducibile alla volontà del Governo).
Dall’altro lato c’è poi la moltiplicazione di misure limitative dei diritti di libertà fondamentali, fondate sulla mera presunzione di pericolosità delle persone, in molti casi sottratte alla stessa valutazione e convalida di un giudice imparziale e terzo (come nel caso delle misure preventive introdotte dal recentissimo decreto sicurezza, quali il fermo preventivo, il daspo urbano, le zone rosse).
In tale contesto si colloca, d’altro canto, anche l’altra riforma costituzionale che – secondo il programma del Governo – seguirà quella della magistratura, una volta che questa dovesse essere approvata con il referendum: quella del premier eletto dal popolo, che accentrerà il potere in una sola persona. È, pertanto, necessario bloccare sin da ora – votando NO al referendum costituzionale del prossimo 22-23 marzo – un percorso che rischia di mettere a repentaglio l’architettura democratica disegnata dalla Costituzione del 1948, fondata sui principi di libertà ed eguaglianza e sui principi dello Stato di diritto, di cui la separazione dei poteri – e quindi l’autonomia della magistratura dal potere politico – costituisce un asse portante proprio nell’ottica dell’eguale tutela dei diritti di tutte e tutti".
I nomi dei 42 docenti firmatari: Luca Lanzalaco, Raffaella Niro, Gianni Di Cosimo, Paola Persano, Luigi Cozzolino, Selena Grimaldi, Andrea Prontera, Luigi Lacché, Enzo Valentini, Gianmarco Mancosu, Angela Cossiri, Roberto Mancini, Carla Danani, Alessia Bertolazzi, Giacomo Gistri, Monica Stronati, Andrea Cegolon, Mariaelena Paniconi, Maria Ciotti, Francesco Bartolini, Ronald Car, Sergio Labate, Silvia Pierosara, Chiara Bergonzini, Silvia Fiaschi, Paolo Ramazzotti, Margherita Scoppola, Mara Cerquetti, Annalisa Cegna, Fabio Clementi, Mariangela Masullo, Irene Zanot, Eleonora Cutrini, Cristiana Lauri, Tatiana Petrovich Njegosh, Lina Caraceni, Ninfa Contigiani, Alberto Zanutto, Maela Carletti, Antongiulio Mancino, Riccardo Rosati, Livia Di Co
Camerino – Dalle emozioni delle Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano-Cortina ai successi nello sport universitario: l’Università di Camerino e il Cus Camerino confermano il proprio impegno a tutto campo nella promozione dello sport, tra alto livello e formazione.
A brillare è stata soprattutto Lara Naki Gutmann, atleta inserita nel percorso di dual career, che ha conquistato una prestigiosa medaglia di bronzo nel pattinaggio di figura a squadre, portando alto il nome dell’ateneo.
Parallelamente, mentre si chiudeva l’esperienza olimpica, il gruppo di atletica del Cus Camerino ha preso parte al Campionato Nazionale di Cross nella suggestiva cornice di Selinunte. Per la prima volta impegnati nelle categorie maschili Assoluti, Allievi e Junior, gli atleti hanno ottenuto risultati di rilievo, tra cui il 20° posto nella classifica degli Assoluti e soprattutto un significativo 6° posto nella graduatoria combinata nazionale.
Un’esperienza sportiva vissuta all’insegna dell’agonismo ma anche della condivisione, in un contesto che ha unito competizione e spirito di gruppo, valorizzando i giovani atleti.
Soddisfazione è stata espressa dai referenti della sezione atletica, tra cui Riccardo Nalli e Roberto Scalla, ma anche dal presidente del CUS Camerino Stefano Belardinelli e dal rettore Graziano Leoni. Apprezzamento è arrivato inoltre dal direttore della Scuola di Scienze del Farmaco, Gianni Sagratini, e dal delegato allo sport Filippo Maggi, entrambi coinvolti nel nuovo corso di laurea in Scienze Motorie.
Non solo atletica: il Cus Camerino si è distinto anche negli sport invernali, conquistando un ottimo terzo posto nello snow volley ai Campionati Nazionali Invernali di Zoldo, organizzati dal Cus Venezia, grazie alla squadra composta da Sara Borsella, Chiara Drapelli, Giorgio Pranzetti, Dennis Principi e Andrea Tombolini.
L'Università di Camerino conferma così una visione dello sport come elemento centrale nella crescita personale e formativa degli studenti, promuovendo benessere, inclusione e spirito di squadra.
CIVITANOVA MARCHE – La nightlife della costa si prepara a vivere una serata di grande richiamo: sabato 21 marzo Gabry Ponte farà tappa al Brahma Clubship, portando in città uno dei nomi più iconici della scena dance italiana e internazionale.
Deejay, produttore, autore e compositore, Gabry Ponte è da anni tra gli artisti italiani più ascoltati al mondo. Il suo nome è legato a hit che hanno fatto ballare intere generazioni, contribuendo a definire il successo globale dell’Italo Dance. Una carriera costellata di numeri importanti e collaborazioni di rilievo, che lo hanno reso una vera e propria icona del genere.
L’evento, annunciato come “special guest”, rappresenta un appuntamento esclusivo per il locale civitanovese, pronto ad accogliere appassionati e curiosi da tutta la regione e non solo. Il Brahma si conferma così uno dei punti di riferimento per la musica elettronica e gli eventi di alto profilo nella provincia di Macerata.
L’ingresso alla serata sarà consentito esclusivamente a un pubblico maggiorenne e il locale si riserva il diritto di selezione all’ingresso. Un evento che promette di richiamare grande pubblico e di accendere il weekend della riviera, all’insegna della musica e del divertimento.
La Sangiustese attraversa un momento complicato in Eccellenza. Dopo la sconfitta interna contro l’Osimana, i rossoblù incassano la terza battuta d’arresto consecutiva e non vincono dal 1 febbraio, giorno del successo per 2-1 contro il Chiesanuova. Da allora, il cammino della squadra è stato costellato da tre pareggi e tre sconfitte, rendendo delicata la situazione in classifica.
A peggiorare il quadro arrivano ora le pesanti decisioni del giudice sportivo. Il tecnico della Sangiustese, Marco Sansovini, è stato fermato fino al 29 aprile. Il comunicato ufficiale parla chiaro: “A fine gara si avvicinava con fare aggressivo all'arbitro, proferendo espressioni di protesta e gravemente irriguardose nei confronti della terna arbitrale, ritardandone altresì l'ingresso nello spogliatoio. Una volta entrati all'interno dello spogliatoio, il tecnico reiterava nell'atteggiamento aggressivo, chiudendo con violenza la porta”. Considerando che la regular season terminerà il 26 aprile, salvo eventuale qualificazione ai playoff, Sansovini non potrà guidare la squadra dalla panchina fino al termine della stagione.
Sanzione ancora più lunga per il preparatore dei portieri, Carlo Moroncini, fermato fino al 13 maggio. Il giudice sportivo ha motivato la decisione così: “Al termine della gara correva in direzione dell'arbitro con fare aggressivo ed intimidatorio, insultandolo ripetutamente e arrivando faccia a faccia con lo stesso. Alla notifica del provvedimento continuava ad inveire contro l'arbitro con tono minaccioso, impedendogli di entrare all'interno degli spogliatoi”. Chiude il quadro disciplinare per la Sangiustese l’espulsione dell’attaccante Cristian Ausili, che sconterà due giornate di squalifica.
Tra gli altri calciatori espulsi nell’ultima giornata figurano Di Cato del Fabriano Cerreto e Durso dell’Urbania, fermati per una gara. Per somma di ammonizioni, il Tolentino perde il centrocampista Paolo Tortelli, un’assenza pesante in vista del big match del Recchioni contro la Fermana. Stessa penalità anche per Bambozzi del Chiesanuova, Massei della Jesina e Dal Compare dell’Urbania.
La storica palazzina di via Campo Boario, nota come ex Filanda Mattutini, si appresta a riaprire le porte ai cittadini di Recanati con una veste del tutto nuova. È stato siglato ieri il patto di collaborazione tra la Giunta e il Gruppo Alpini Recanati-Castelfidardo, che per i prossimi tre anni curerà la gestione della struttura e dell'area verde circostante, situata all'interno della zona camper.
L’accordo, firmato dal sindaco Emanuele Pepa e dal capogruppo delle penne nere Samuele Galassi, dà ufficialmente il via al progetto "Casa alpina delle Associazioni". L’obiettivo è trasformare l’immobile, riqualificato grazie ai fondi del Pnrr, in un centro polifunzionale capace di promuovere la socializzazione, il benessere della popolazione anziana e l’integrazione tra le diverse realtà associative del territorio.
La nuova gestione non si limiterà alla cura degli spazi, ma offrirà servizi concreti alla comunità e ai visitatori. All'interno della palazzina troverà infatti spazio il Camping Club, con un front office gestito direttamente dagli Alpini per l’accoglienza e l’assistenza ai turisti che usufruiscono dell’area camper.
Secondo le linee guida stabilite dall'amministrazione, i locali saranno gestiti in forma di autogestione: le associazioni coinvolte si faranno carico delle utenze e della manutenzione ordinaria, garantendo in cambio la libera fruizione degli spazi per progetti sociali e culturali di breve e lungo periodo.
L'amministrazione comunale ha espresso grande soddisfazione per l'intesa, sottolineando come l’ex Filanda rappresenti un esempio virtuoso di recupero del decoro urbano finalizzato al miglioramento del tessuto sociale. Questo accordo segna, inoltre, il debutto delle nuove linee guida comunali per l’utilizzo degli immobili pubblici. Nei prossimi giorni verrà annunciata ufficialmente la data del taglio del nastro, che restituirà definitivamente lo spazio alla città dopo i lunghi lavori di ristrutturazione.
Macerata – Parte il percorso partecipativo promosso dal candidato sindaco Gianluca Tittarelli e dalla coalizione di centrosinistra. Domani, giovedì 19 marzo alle ore 18, prenderanno il via gli incontri dei tavoli programmatici dal titolo “Parliamo di Macerata”, un’iniziativa pensata per coinvolgere direttamente la cittadinanza nella costruzione del programma elettorale.
Il primo appuntamento si terrà nella sede elettorale di via Garibaldi 24, dove verranno attivati due tavoli di confronto: “Città sicura”, dedicato ai temi della salute, della sicurezza e dell’assistenza sociale, e “Città verde”, incentrato su ambiente, gestione dei rifiuti, verde urbano e acqua pubblica. All’incontro interverranno Piergiorgio Ciarlantini, esponente di Strada Comune, e Katia Soldini del Partito Democratico.
L’iniziativa punta a raccogliere contributi concreti da parte di cittadini e realtà del territorio, con l’obiettivo di trasformare idee, suggerimenti e proposte in elementi centrali del programma della coalizione. L’ascolto e la partecipazione rappresentano infatti, fin dall’inizio della candidatura, uno dei tratti distintivi dell’approccio politico di Tittarelli.
“L’occasione dei tavoli di partecipazione – afferma Tittarelli – è una apertura concreta alla città, in una fase di incontro e ascolto. Faremo tesoro delle indicazioni che arriveranno e ne elaboreremo una sintesi da inserire nel nostro programma. Anche questa è partecipazione”.
Quello di domani sarà solo il primo di una serie di appuntamenti che proseguiranno nei prossimi giorni sempre nella sede di via Garibaldi. Il calendario prevede nuovi incontri dedicati ai temi della mobilità e dell’accoglienza lunedì 23 marzo alle ore 21, mentre mercoledì 25 marzo, sempre alle 21, si parlerà di partecipazione e politiche giovanili, proseguendo così il confronto diretto tra candidato, coalizione e cittadinanza.
Torna al centro del dibattito politico il tema del diritto di voto per i fuorisede. A intervenire è Sinistra Italiana Marche attraverso la segretaria regionale Gioia Santarelli, che denuncia l’assenza di misure per consentire la partecipazione al voto di chi vive lontano dalla propria residenza per studio o lavoro.
“Alla vigilia di ogni tornata elettorale – afferma Santarelli – emerge il problema del diritto di voto delle tante persone che non risiedono nella propria città. In occasione dei referendum dello scorso giugno era stata prevista la possibilità di votare nel luogo di studio o lavoro, ma oggi, in assenza di una legge stabile, non è stato adottato alcun provvedimento analogo”.
Secondo la segretaria regionale, sarebbe stato logico replicare quella soluzione anche per il voto previsto domenica e lunedì, magari semplificando le procedure burocratiche. “Tutto questo però non è accaduto”, sottolinea, puntando il dito contro “l’indifferenza e la superficialità della maggioranza e del governo”.
Per far fronte alla situazione, Alleanza Verdi Sinistra ha promosso una soluzione alternativa, individuando nella nomina dei rappresentanti di lista l’unico strumento per consentire ai fuorisede di votare senza affrontare spese elevate per gli spostamenti.
Il fenomeno riguarda numeri significativi: oltre 10mila persone a livello nazionale e quasi un centinaio nelle Marche, dove incidono in modo rilevante le presenze universitarie di città come Ancona, Camerino, Macerata e Urbino. Santarelli evidenzia inoltre come il tema non riguardi solo gli studenti, ma anche lavoratori e lavoratrici che vivono fuori sede.
Nel suo intervento, la segretaria collega la questione anche al merito del referendum, definendo “pericolosa” la riforma oggetto del voto. “La Costituzione è la legge fondamentale dello Stato – conclude – e richiede il massimo livello di condivisione. Escludere migliaia di persone da una scelta così importante rappresenta un ulteriore motivo per votare no”.
La Conferenza regionale ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica inerente alla demolizione e ricostruzione del cineteatro di Valfornace, immobile gravemente danneggiato dagli eventi sismici del 2016/20167 e destinato a trasformarsi in una moderna sala polivalente a servizio della comunità.
Il progetto, inserito nell’ordinanza commissariale 137 del 2023 e finanziato per 1.085.000 euro, prevede la ricostruzione sul sedime originario, con una configurazione architettonica completamente rinnovata ma rispettosa del contesto urbano di Pievebovigliana, dove è ubicato l’edificio.
"Con la conclusione positiva della conferenza, l’intervento riceve l’approvazione necessaria per procedere alla fase esecutiva, passo decisivo verso la restituzione alla comunità di un luogo culturale centrale nella vita del paese e destinato a diventare un nuovo punto di riferimento per eventi, incontri ed attività sociali - conferma il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli -. Ringrazio ovviamente per quanto fatto finora da tutte le componenti coinvolte, dal Comune fino all’Ufficio Speciale Ricostruzione ed alla Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli".
“Ringrazio il commissario Castelli per la sua costante attenzione al nostro comune e a tutte le comunità colpite dal sisma. Questa è un’altra struttura che restituiamo alla nostra comunità, segnando un passo fondamentale. L’approvazione del progetto tecnico rappresenta l’avvio concreto per ridare alla comunità una struttura essenziale. Questo è un ulteriore tassello che si aggiunge al grande lavoro che stiamo portando avanti insieme alla struttura commissariale e alla Regione. Insieme, stiamo facendo un grande lavoro per le comunità”, dichiara il sindaco Massimo Citracca.
Un passo decisivo per la sicurezza e la trasparenza nei grandi cantieri del territorio. Sono stati siglati stamane, presso la Prefettura di Macerata, i protocolli di legalità relativi a due opere strategiche del progetto Quadrilatero Marche Umbria: l'Intervalliva di Macerata e l'allaccio SS77-SS16 a Civitanova Marche.
L'accordo, finalizzato alla prevenzione e alla repressione di tentativi di infiltrazione mafiosa, è stato sottoscritto dal prefetto Giovanni Signer, dal responsabile Anas per la Quadrilatero Claudio Bucci e dai rappresentanti delle imprese affidatarie. Presenti alla firma anche il consigliere di amministrazione della società Quadrilatero, Antonio Pettinari, i sindacati e l’Ispettorato del Lavoro, che vigileranno sulla trasparenza dei flussi di manodopera.
L'opera più imponente riguarda il nuovo collegamento tra il centro abitato di Macerata (zona Palasport di via Mattei) e lo svincolo della SS77 nella frazione di Sforzacosta. L'intervento, affidato alla Toto Costruzioni Generali S.p.A., mira a snellire drasticamente il traffico verso il capoluogo. Con un investimento complessivo di 87,6 milioni di euro, il tratto Pieve-Mattei rappresenterà l'allaccio funzionale vitale per la mobilità cittadina.
Sul fronte costiero, il progetto riguarda la riorganizzazione dell'intersezione tra la SS77 e la SS16 nell'abitato di Civitanova Marche. L'intervento, affidato alla Monaco S.p.A. per un valore di 26,5 milioni di euro, prevede la realizzazione di una nuova rotatoria e, soprattutto, di un sottopasso ferroviario. Quest'ultimo permetterà di eliminare il passaggio a livello attualmente presente nel tratto urbano della Statale 16, aumentando la fluidità e la sicurezza della circolazione verso sud.
I protocolli firmati oggi non si limitano alla vigilanza sui contratti, ma estendono il monitoraggio a tutta la filiera degli esecutori e dei fornitori, garantendo che i flussi finanziari e di lavoro siano costantemente tracciati.