Le cinque Confindustrie marchigiane fanno rete: Le società di servizi di Confindustria Ancona, Ascoli Piceno, Fermo, Macerata e Pesaro Urbino uniscono competenze, risorse e progettualità in "Confindustria Servizi Marche", "l'alleanza strategica che mette in rete le competenze delle cinque province marchigiane".
L'obiettivo è "creare un sistema integrato di servizi per accompagnare le imprese marchigiane nei percorsi di crescita e competitività, attraverso strumenti innovativi e soluzioni condivise nei settori chiave dello sviluppo aziendale. La rete d'impresa, soggetto giuridico snello ideato per creare servizi su base regionale lasciando invariate le strutture di servizi provinciali, si concentrerà inizialmente sulla digitalizzazione ed il marketing, l'internazionalizzazione, la ricerca e selezione del personale e l'energia".
La rete, fa sapere l'associazione degli industriali, sarà sviluppata nei prossimi mesi da Assindustria Consulting, Assindustria Servizi, Confindustria Servizi, S.i.f. e So.ge.s.i.,con il supporto di Carlo La Rotonda, direttore di Retimpresa, la struttura confederale dedicata allo sviluppo dei contratti di rete. Si tratta di un esempio pilota a livello nazionale.
La sinergia rappresenta "un punto di svolta innovativo nelle strategie di affiancamento alle imprese e nelle opportunità di sviluppo per il territorio: il know-how maturato nelle diverse province converge in una visione condivisa, consentendo alle aziende marchigiane di accedere a competenze trasversali e servizi avanzati attraverso un modello gestionale integrato, che favorisce economie di scala, maggiore specializzazione e una più ampia capacità di risposta alle trasformazioni economiche, tecnologiche e organizzative in atto".
Accanto al consolidamento delle attività esistenti la rete Confindustria Servizi Marche punta a "sviluppare interventi costruiti sui bisogni emergenti, soprattutto negli ambiti che richiedono investimenti che possono essere realizzati in modo più efficacie su base regionale". Oltre ai servizi già sopra elencati, si attiveranno collaborazioni con "Università, Its e centri di ricerca".
L’avvocato Loretta Lombardelli è la nuova presidente dell’Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero (IDSC) della Diocesi di Macerata. L’annuncio è stato dato oggi, giovedì 14 maggio, dal vescovo Nazzareno Marconi, nell’ambito della riunione del Consiglio Presbiterale svoltosi alla Domus San Giuliano.
Nata a Tolentino, 53 anni, iscritta all’Albo degli Avvocati di Macerata dal 2001 e a quello Speciale dei Cassazionisti dal 2014, già componente del Consiglio di Amministrazione dell’IDSC maceratese dal 2021, Lombardelli succede al cavalier Giampaolo Nerpiti, venuto a mancare nelle scorse settimane.
"La scelta dell’avvocato Lombardelli vuol confermare lo stile di conduzione dell’IDSC tracciato in questi anni dal cavalier Nerpiti, di cui la Lombardelli è stata per anni la prima stimata collaboratrice – ha spiegato il Vescovo –, la ringrazio personalmente per il servizio svolto fino ad ora su più versanti professionali e per la disponibilità data a questo nuovo importante incarico".
Titolare di uno studio legale nel capoluogo, è membro del Comitato Etico Territoriale (CET) delle Marche dove ha l’incarico di esperto in materia giuridica, Lombardelli vanta una specializzazione nell’ambito della tutela dei minori e nel safeguarding; in Diocesi è anche responsabile del Servizio Regionale Tutela Minori e Adulti vulnerabili (dal 2020) ed è impegnata nell’organizzazione di incontri per studenti e docenti su bullismo, cyberbullismo, rischi della rete e legalità digitale.
La prima opzione è quella giusta. Come già preannunciato dal nuovo ds Mauro Chiodini nel corso della sua conferenza di presentazione (leggi qui), per la Civitanovese la priorità era ingaggiare come prossimo allenatore Claudio Labriola. E così è stato: l'ufficialità è arrivata pochi minuti fa, direttamente da una nota della società rossoblù.
Il mister dopo aver raggiunto l’accordo per la separazione con la propria società di appartenenza, l'Osimana Calcio, siederà sulla panchina rossoblù a partire dal primo luglio 2026.
Labriola, classe 1983, nella sua carriera da calciatore ha calcato alcune tra le piazze più significative tra professioni e dilettanti: Pro Vercelli, Avellino, Olbia, Lugano, Fermana, Ancona, Vis Pesaro e molte altre. Ha chiuso la propria carriera con la maglia dell’Osimana Calcio, realtà nella quale ha poi esordito come tecnico.
Alla guida dei giallorossi è rimasto per tre stagioni, vincendo al primo anno la Coppa Italia di categoria, in finale, contro la Maceratese. La presentazione del mister è prevista per sabato 16 maggio, alle ore 15:00, presso la sede operativa della società all’interno del Polisportivo Comunale.
Una nuova frontiera dello sport tradizionale approda ufficialmente nelle Marche: sabato 16 maggio, a partire dalle ore 16:15, la tensostruttura di via Enrico Mattei a Corridonia ospiterà un evento storico per il movimento sportivo regionale.
Si tratta del primo allenamento aperto organizzato dall’Asd Dodgeball Corridonia, la prima associazione marchigiana dedicata a questa disciplina a essere ufficialmente iscritta alla FIGeST Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali.
L’appuntamento non è solo un momento di pratica sportiva, ma una vera e propria "prima" istituzionale. Saranno infatti presenti allo speciale open day Andrea Robbia, tecnico federale e responsabile dodgeball FIGeST, per illustrare le regole e le dinamiche di questo sport dinamico e inclusivo, e la presidente regionale FIGeST Marche, Catia Luciani, a testimonianza dell’attenzione che la Federazione sta rivolgendo alle nuove discipline emergenti.
Il dodgeball, pur essendo percepito come uno sport moderno, affonda le sue radici nei giochi di squadra più antichi e popolari, come la "palla prigioniera". La sua integrazione all'interno della FIGeST sottolinea la volontà della Federazione di rinnovarsi, intercettando l’interesse delle generazioni più giovani senza perdere il legame con la socialità e il confronto fisico leale, tipici degli sport di tradizione.
L’ingresso del dodgeball nel panel federale marchigiano rappresenta un tassello fondamentale in un 2026 che ha visto un’espansione senza precedenti per la FIGeST Marche. Con 66 ASD affiliate sul territorio - che spaziano dalla ruzzola al lancio del formaggio, dalle freccette al tiro alla fune - la Federazione continua a consolidare la sua presenza capillare. Il dodgeball, insieme alle freccette, rappresenta la nuova linfa vitale che sta permettendo di abbassare l'età media degli iscritti, promuovendo uno stile di vita attivo tra i giovanissimi.
"L’apertura dell’Asd Dodgeball Corridonia è un traguardo che ci rende orgogliosi - dichiara la presidente regionale Catia Luciani - L’evento di sabato servirà per dare il benvenuto ufficiale a una disciplina che incarna perfettamente i valori FIGeST: agonismo, coordinazione e, soprattutto, spirito di squadra. Il fatto che sia la prima società marchigiana del settore dimostra quanto il nostro territorio sia ricettivo e pronto a sperimentare nuove forme di sportività che sappiano unire il divertimento alla disciplina federale".
Un sofisticato tentativo di aggirare le norme sull'immigrazione è stato stroncato dagli agenti della Questura di Macerata. Un uomo di origini moldave di 30 anni è stato tratto in arresto per il reato di possesso di documenti di identificazione falsi, dopo aver tentato di accreditarsi come cittadino comunitario per garantire a sé e alla propria famiglia i benefici riservati ai membri dell'Unione Europea.
L'indagine è scaturita da un attento controllo dell'Ufficio Immigrazione su una pratica di ricongiungimento familiare presentata tre anni fa dalla moglie dell'uomo. I coniugi, entrambi moldavi, avevano messo in atto un piano iniziato con l'esibizione, da parte del marito, di una carta d’identità rumena contraffatta. Grazie a questo documento, il trentenne era riuscito a ottenere l'iscrizione anagrafica in un Comune della provincia maceratese e il conseguente rilascio di una carta d’identità italiana che lo attestava erroneamente come cittadino UE.
Il documento italiano era stato poi utilizzato dalla moglie per richiedere il permesso di soggiorno in qualità di familiare di un cittadino dell’Unione Europea, estendendo il beneficio anche ai figli minorenni della coppia.
Le attività investigative, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata, hanno visto la collaborazione tra la Squadra Mobile e il personale dell'Ufficio Immigrazione. L'operazione è culminata con una perquisizione domiciliare che ha permesso di rinvenire e sequestrare la carta d’identità rumena originale (falsa), definita dagli inquirenti "manifestamente contraffatta".
Una volta in Questura, il personale specializzato nel falso documentale ha confermato l'infondatezza del titolo di riconoscimento attraverso i rilievi fotodattiloscopici. A seguito della convalida dell'arresto presso il Tribunale di Macerata, l'uomo è stato posto agli arresti domiciliari e messo a disposizione per l'avvio della procedura di espulsione.
Conseguenze pesanti anche per la moglie, una 28enne moldava, deferita all'Autorità Giudiziaria per aver simulato la condizione di familiare di cittadino UE. Alla donna è stato immediatamente ritirato il permesso di soggiorno ottenuto irregolarmente ed è stato notificato il decreto di espulsione emesso dalla Prefettura di Macerata.
Prosegue e si rafforza il binomio tra eccellenza sanitaria e sport locale. Presso la sala conferenze del Gruppo Medico Fisiomed, è stata ufficializzata la prosecuzione della partnership con la Maceratese. Una collaborazione nata nel 2022 che vede il gruppo medico ricoprire il ruolo di medical partner del club biancorosso, reduce da una stagione significativa culminata con la salvezza nel campionato di Serie D.
L’amministratore del gruppo, Enrico Falistocco, ha sottolineato l'importanza di questo legame, accogliendo nella sede di Sforzacosta una delegazione della formazione Under 19, protagonista di una stagione trionfale con la vittoria del proprio girone. «Come la Maceratese è un riferimento importante nello sport e nel calcio, noi vogliamo essere una solida realtà nel mondo della sanità privata», ha esordito Falistocco, evidenziando la crescita del gruppo che oggi conta nove sedi in provincia, oltre a quelle di Casette d’Ete e Milano.
Il focus resta però la cura dell'atleta e la promozione di sani stili di vita: «Siamo vicini agli sportivi perché fare sport è un modo per tenersi in salute, perseguire il benessere psico-fisico e svolgere la necessaria prevenzione. Come voi crescerete e diventerete calciatori titolari e uomini, cresceremo noi di Fisiomed e vi resteremo al fianco. Non smetteremo mai di cercare il modo migliore per prenderci cura di un paziente».
Per la Maceratese, l’entusiasmo è stato espresso dal vice presidente Giovanni Idone, che ha tracciato un parallelo tra le due realtà: «Quella della Maceratese è una famiglia come lo è quella di Fisiomed e noi siamo strafelici di questa importante collaborazione». Un plauso particolare è andato al settore giovanile, con il tecnico dell'Under 19 Alessandro Nasini che ha rivendicato il valore dei suoi ragazzi: «Quanto fatto dai giovani è davvero notevole, la società deve essere attenta a valorizzare questi talenti».
Anche il direttore sportivo del settore giovanile, Matteo Siroti, ha ribadito la stima verso la struttura sanitaria: «È un onore proseguire questo legame perché conosco lo spessore dell’imprenditore e l’efficienza delle sedi del Gruppo. Mi auguro che Fisiomed e la Maceratese possano restare assieme tanti anni». L'incontro ha confermato come la sinergia tra sport e sanità sia un pilastro fondamentale per la crescita agonistica e umana degli atleti del territorio.
Si è conclusa con risultati di rilievo la missione istituzionale in Cina dell’Università di Macerata. La delegazione, guidata dal rettore John McCourt, ha rafforzato i legami storici e scientifici tra il capoluogo marchigiano e l'Oriente, muovendosi tra la tutela delle minoranze etniche nello Yunnan e le grandi celebrazioni accademiche nella capitale.
La prima tappa ha visto il Rettore, accompagnato dal direttore dell’Istituto Confucio Giorgio Trentin e dalla professoressa Cristiana Turini, fare visita al Dongba Cultural Research Institute di Lijiang. Qui è stato siglato un accordo strategico per lo studio e la digitalizzazione dei manoscritti della minoranza Naxi.
"Un passo importante nel percorso di internazionalizzazione dell’Università di Macerata - ha dichiarato McCourt -. Il patrimonio Dongba, con la sua ricchezza linguistica, religiosa, artistica e documentaria, costituisce un campo di studio di straordinario interesse. Questa collaborazione unisce competenze umanistiche, ricerca interculturale e nuove tecnologie per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio".
A Pechino, presso l’Ambasciata d’Italia, la missione ha raggiunto il suo apice con l’inaugurazione della mostra "Abbracciando l’infinito. L’eterna ricerca di Giuseppe Tucci", dedicata al celebre orientalista nato a Macerata nel 1894. All'evento hanno partecipato l'ambasciatore Massimo Ambrosetti e il direttore dell'Istituto Italiano di Cultura, Federico Roberto Antonelli.
"Esprimo grande soddisfazione per essere riusciti a portare questa mostra in Cina, a nome dell’Università e della città di Macerata", ha affermato con orgoglio il rettore. "Giuseppe Tucci appartiene alla storia culturale della nostra città, ma la sua eredità parla al mondo. Presentare qui il suo percorso significa riaffermare la profondità dei rapporti tra l’Italia e l’Asia e il ruolo della conoscenza come ponte tra popoli, lingue e civiltà".
Nel suo intervento, McCourt ha tracciato un filo rosso tra Tucci e un altro illustre maceratese, Matteo Ricci, definendoli figure accomunate dalla capacità di costruire relazioni profonde attraverso il rispetto e lo studio. "Ogni ponte culturale, se costruito bene, non appartiene mai a una sola parte: appartiene a entrambe le rive", ha concluso il rettore. "È con questo spirito che l’Università di Macerata intende continuare a rafforzare le proprie relazioni con le istituzioni cinesi". Dopo il successo di Pechino, l'esposizione dedicata a Tucci proseguirà il suo viaggio internazionale approdando in Mongolia nel prossimo mese di luglio.
Mattinata complicata per la viabilità nel capoluogo. A partire dalle 10:30 di oggi, un’importante arteria cittadina è stata interessata da pesanti disagi a causa di un’avaria meccanica che ha colpito un veicolo in transito. Una jeep, colpita da un guasto improvviso mentre percorreva via Pancalducci, ha sversato l'intero contenuto dell'olio motore sul manto stradale, rendendo la carreggiata estremamente scivolosa e pericolosa per la circolazione.
Sul posto sono intervenute tempestivamente tre pattuglie della polizia locale di Macerata per mettere in sicurezza l'area e gestire il flusso veicolare. La presenza del liquido viscoso su un tratto così frequentato ha reso necessari interventi urgenti di regolazione del traffico, con inevitabili rallentamenti e disagi per gli automobilisti in transito. Le pattuglie sono impegnate nel monitoraggio della zona per evitare incidenti e agevolare il deflusso delle auto.
Le squadre di soccorso stradale e gli addetti alla manutenzione sono tuttora al lavoro per la pulizia della carreggiata. Le operazioni prevedono l'utilizzo di sostanze assorbenti specifiche per rimuovere ogni traccia di olio e ripristinare il corretto grip dell'asfalto. Si raccomanda la massima prudenza a chiunque si trovi a transitare nei pressi di via Pancalducci fino alla completa messa in sicurezza della sede stradale.
La città ducale torna a respirare l'atmosfera medievale. La Corsa alla Spada e Palio 2026 è ufficialmente iniziata, segnando il ritorno di una delle rievocazioni storiche più sentite delle Marche. Ad aprire simbolicamente le celebrazioni è stato lo squillo delle chiarine del nuovo Gruppo Angelo Raponi, presentato ufficialmente nel cortile del Palazzo Arcivescovile. Un momento carico di emozione che ha unito le novità di questa edizione al ricordo di uno dei fondatori storici della manifestazione.
Il primo grande bagno di folla si è registrato nell'area taverne di Madonna delle Carceri per la tradizionale "Cena dei Mille". L’appuntamento si è confermato un simbolo di forte coesione sociale, riunendo mille commensali tra cittadini e moltissimi universitari. "Un clima di festa, convivialità e forte spirito di comunità", spiegano gli organizzatori, reso possibile dal lavoro sinergico dei terzieri di Sossanta, Di Mezzo e Muralto, le cui taverne resteranno ora aperte per tutta la durata della manifestazione.
Il calendario dei prossimi giorni si preannuncia fittissimo. Dopo lo spettacolo di falconeria alla Rocca del Borgia, l'attenzione si sposta sulla narrazione storica con "Reccontata a veja", la storia secondo Quinto de Martella interpretata da Carla Casadidio e Vincenzo Correnti.
Tra gli appuntamenti più suggestivi di venerdì 15 maggio spicca lo spettacolo "L’incanto di Francesco" presso il Convento dei Cappuccini di Renacavata: un racconto della vita del Santo attraverso versi originali e musiche dell'epoca eseguite su strumenti di liuteria. Nello stesso pomeriggio, la Taverna di Muralto ospiterà un incontro dedicato ai "rinvenimenti archeologici e al valore degli spazi ritrovati", legando la storia antica alla rinascita urbana di Camerino.
Da venerdì 15 maggio scatterà ufficialmente la vendita dei biglietti per assistere alla Corsa e al grande corteo storico. "Due colori per poter vivere in centro l’emozione della sfida: Rosso e Verde", ricordano dal comitato organizzatore. I ticket sono disponibili in prevendita presso la Proloco di Camerino (Sottocorte Village) al prezzo di 5 euro, fino a un massimo di 8 biglietti a persona, mentre l'ingresso è gratuito per i bambini fino a 3 anni. Eventuali disponibilità residue saranno messe in vendita direttamente ai varchi il giorno dell'evento.
Il massiccio afflusso di fondi legati al Pnrr per la "Green Regeneration" finisce sotto la lente d'ingrandimento dei cittadini, in vista delle prossime elezioni amministrative. In una lettera indirizzata alla nostra redazione, il maceratese Fabrizio Giorgi solleva pesanti critiche sulla gestione dei cantieri che stanno interessando i polmoni verdi della città: dal Sasso d’Italia ai Giardini Diaz, passando per Fonte Scodella e le Vergini.
"Il tempo scorre veloce e le opere non finiscono mai! Il 13 dicembre era il termine ultimo per il progetto, ma si sa, questo è sulla carta poi tutto slitta in avanti", esordisce il cittadino, sottolineando come l’inaugurazione del Sasso d’Italia sia avvenuta con tre mesi di ritardo "in pompa magna, con tanto di sindaco, assessori e codazzo vario". Anche i Giardini Diaz "hanno visto una parziale inaugurazione per poi vedere di nuovo recintata la zona del laghetto", mentre per Fonte Scodella e le Vergini non c’è ancora traccia della "solita sfilata per festeggiare la fine dei lavori".
Le critiche più aspre riguardano la natura stessa degli interventi. Al Sasso d’Italia, Giorgi denuncia un paesaggio spoglio: "Sono sparite le vecchie piante (logicamente ammalate inguaribili) che oramai è assodato danno fastidio a chi ci governa, così come l’erba che almeno poteva addolcire la pillola". Preoccupazione anche per le nuove piantumazioni: "Le nuove giovani piante faranno un po’ di ombra alle persone che siederanno sulle panchine quando, come diceva mia nonna, sarò andato a fare la terra pe’ li ceci!". Una situazione che penalizzerebbe anche i più piccoli: "Nella zona giochi i bambini nel periodo estivo dovranno essere o molto mattutini o 'animali' notturni".
Non va meglio ai Giardini Diaz, dove l’eliminazione di siepi e alberi è stata giustificata come misura anti-spaccio. "La situazione si presenta, a due mesi dall’inaugurazione, con crepe in più punti dell’anello, addirittura una segnalata dai coni per evitare di cadere passandoci", denuncia Giorgi. L'analisi continua impietosa: "Erba che non c’è perché i sassi dei vialetti sono finiti sul campo, giochi in pieno sole non frequentabili di giorno e scarsamente illuminati di notte. Inoltre l’anello si riempie di pozzanghere quando piove".
In chiusura, il cittadino richiama le recenti dichiarazioni dell'assessore Marchiori sulle ingenti risorse ricevute: "Col PNRR si sono visti tanti soldi come nemmeno il totale di quelli ricevuti negli ultimi cinquant’anni dalla nostra città". Proprio per l'entità di queste cifre, Giorgi punta il dito sulla supervisione tecnica: "In tutta questa storia c’è sempre il R.U.P. che porta a casa l’1,6% netto dell’importo a base d’asta; magari, se il signor sindaco gli chiedesse qualche conto di siffatta situazione non sarebbe neanche male!".
La lotta al crimine informatico e ai raggiri in rete segna due importanti risultati nel Maceratese. Nelle ultime 24 ore, i carabinieri delle stazioni di Macerata e Treia hanno denunciato in stato di libertà due persone, residenti rispettivamente in provincia di Palermo e Catania, ritenute responsabili di truffa aggravata. Le indagini, scaturite dalle denunce di cittadini raggirati, hanno fatto luce su tecniche consolidate che spaziano dal commercio elettronico fittizio ai sofisticati specchietti per le allodole legati alle criptovalute.
A Treia, l'attività investigativa è partita lo scorso 18 aprile, dopo la querela di un residente vittima di una truffa legata alla compravendita di attrezzature professionali. L'uomo aveva concordato l'acquisto di una friggitrice e una piastra da cucina per un valore di 800 euro sulla piattaforma Facebook Marketplace. Tuttavia, una volta effettuato il bonifico sulle coordinate IBAN fornite, il venditore è sparito nel nulla.
Grazie agli accertamenti tecnici sull’utenza telefonica e sul conto corrente, i carabinieri sono risaliti a un giovane di 21 anni di Catania, già noto alle forze dell’ordine, che ora dovrà rispondere di truffa aggravata.
Ancor più articolato il caso registrato a Macerata, dove una donna di origini rumene è stata agganciata telefonicamente da un sedicente operatore di una fantomatica "Banca Blockchain del Lussemburgo". L’interlocutore, con estrema abilità manipolatoria, era riuscito a convincere la vittima del rinvenimento a suo nome di un tesoro pari a 1,24 Bitcoin, il cui valore di mercato si aggira oggi intorno ai 69.000 euro per singola unità.
Per "sbloccare" la somma, la donna è stata indotta a versare una prima quota di 325 euro per presunte spese burocratiche. "Solo la richiesta di un secondo bonifico ben più cospicuo, pari a circa 1.860 euro, ha fatto insorgere il dubbio nella vittima", spiegano i militari, che hanno poi identificato come beneficiaria del primo versamento una pensionata di 74 anni residente nel Palermitano.
A seguito di questi episodi, il Comando Compagnia di Macerata ha rinnovato l'invito alla massima prudenza, sottolineando come la prevenzione sia l'arma principale contro questi reati: "L’Arma dei Carabinieri invita a diffidare di offerte eccessivamente vantaggiose su piattaforme social e di non assecondare mai richieste di denaro telefoniche legate allo sblocco di presunte eredità o investimenti in criptovalute".
Il consiglio delle forze dell'ordine è netto: "In caso di dubbio, si invita a contattare immediatamente il numero di emergenza 112 o a recarsi presso la più vicina stazione dei carabinieri". Un sollecito che mira a stroncare sul nascere tentativi di manipolazione che spesso colpiscono persone in buona fede, attratte dalla prospettiva di guadagni facili o affari imperdibili.
C’è anche la palleggiatrice della Cbf Balducci Hr Macerata Asia Bonelli nella lista delle 30 azzurre selezionate dal commissario recnico Julio Velasco per la Volleyball Nations League 2026.
Nella giornata odierna il ct azzurro ha comunicato l’elenco delle atlete che prenderanno parte alla prestigiosa competizione internazionale dell’estate 2026, inserendo anche la regista arancionera tra le protagoniste del gruppo della Nazionale Femminile Seniores.
Per la Cbf Balducci Hr si tratta di un motivo di grande soddisfazione vedere Asia Bonelli entrare a far parte del roster azzurro della Vnl, competizione che riunisce le migliori Nazionali del panorama mondiale. Un riconoscimento importante per il percorso della palleggiatrice e per il lavoro svolto quotidianamente.
Entra nel vivo oggi la 45esima edizione della Corsa alla Spada e Palio, pronta ad animare la città di Camerino fino a domenica 24 maggio con giornate all’insegna della storia, della tradizione e della partecipazione popolare.
Ad aprire ufficialmente il programma saranno la presentazione del Gruppo chiarine dedicato ad Angelo Raponi, figura storica e tra i fondatori della manifestazione, e la tradizionale Cena dei Mille, appuntamento simbolo che inaugura l’atmosfera delle taverne e coinvolge centinaia di giovani e cittadini.
Accanto agli eventi della rievocazione storica, l’Amministrazione comunale conferma anche per il terzo anno consecutivo il progetto di sensibilizzazione e prevenzione “L’ebbrezza di fare del bene… l’unica strada sicura. Se guidi non bere”, promosso insieme alla Polizia Locale.
La campagna sarà attiva nelle serate di sabato 16, giovedì 21, venerdì 22 e sabato 23 maggio, dalle ore 22 alle 24, nell’area delle taverne in via Madonna delle Carceri. Gli operatori della Polizia Locale metteranno gratuitamente a disposizione alcol test ed etilometro per tutti coloro che vorranno sottoporsi volontariamente al controllo del tasso alcolemico.
Un’iniziativa che punta a coniugare divertimento e sicurezza, promuovendo comportamenti responsabili durante le serate della manifestazione.
Anche quest’anno la campagna sarà accompagnata dai disegni realizzati dai ragazzi del Cser Millecolori, coinvolti attivamente nel progetto di comunicazione sociale.
“Oggi entriamo nel vivo della 45esima edizione della Corsa alla Spada e Palio – dichiara il sindaco Roberto Lucarelli –. Ringrazio la presidente dell’associazione Donatella Pazzelli e tutti i collaboratori per l’impegno messo in campo. È importante ricordare chi ha fondato questa manifestazione e ne ha costruito le basi, come Angelo Raponi ed Emma Magini”.
Il primo cittadino ha poi sottolineato il valore della campagna dedicata alla sicurezza stradale, ringraziando il comandante e gli operatori della Polizia Locale impegnati durante l’evento.
“L’invito è quello di venire a Camerino a vivere questi quindici giorni di festa – conclude Lucarelli – perché la cosa più importante è esserci”.
Un nuovo intervento nell'ambito dei controlli sul territorio ha portato all'arresto di un 37enne di origini albanesi, residente a Porto Recanati. L'operazione è stata condotta dai carabinieri della locale stazione, che hanno rintracciato l'uomo in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Milano.
Il 37enne si trovava già sottoposto alla misura alternativa della detenzione domiciliare presso la propria abitazione nella cittadina rivierasca. Tuttavia, a seguito del provvedimento dell'autorità giudiziaria milanese, i militari hanno provveduto al suo arresto per l'espiazione di una pena definitiva di 4 anni e 6 mesi di reclusione.
La condanna a carico dell'uomo scaturisce da una serie di reati commessi in materia di sostanze stupefacenti. Le attività illecite erano state contestate nelle province di Milano, Varese e Monza Brianza in un arco temporale compreso tra il 2019 e il 2020. Al termine delle formalità di rito espletate presso la caserma di Porto Recanati, l’arrestato è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Fermo, dove rimane ora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per il prosieguo della pena.
Un viaggio millenario tra le vette dell'Appennino marchigiano sta per essere svelato alla cittadinanza. Sabato 16 maggio, alle ore 11:00, il municipio di Camerino ospiterà la presentazione pubblica dei risultati delle più recenti indagini archeologiche condotte su Monte Primo.
Il sito, individuato sulla vetta del monte, rappresenta un contesto di eccezionale interesse storico e paesaggistico che ha richiesto l'avvio di un progetto ministeriale dedicato alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio dei Piani di Montelago e delle aree d'altura.
Le ricerche, avviate nel 2025 dalla Soprintendenza ABAP per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, sono state condotte con un approccio multidisciplinare all'avanguardia. Attraverso l'uso di droni, analisi LIDAR, termografie e prospezioni non invasive, gli studiosi hanno potuto mappare il sito e individuare anomalie antropiche senza intaccare l'integrità del paesaggio. Queste metodologie digitali hanno permesso di ricostruire la morfologia della vetta e di comprendere come l'uomo abbia occupato e trasformato questo ambiente montano nel tempo.
Il Soprintendente, l'architetto Giovanni Issini, ha espresso grande soddisfazione per i finanziamenti ottenuti dal Ministero della Cultura, definendo l'incontro di sabato come un'occasione fondamentale per condividere con la comunità di Camerino i primi, straordinari risultati delle indagini.
I dati emersi dallo scavo stanno restituendo un quadro inedito dei sistemi insediativi dell'Appennino centrale, con una frequentazione che risale alla fine dell’Età del Bronzo. Le indagini stratigrafiche hanno portato alla luce articolati sistemi terrazzati e strutture realizzate direttamente sulla roccia, oltre a numerosi reperti archeologici tra cui ceramiche d’impasto, industria litica e resti faunistici.
Queste testimonianze di una continuità di occupazione inseriscono Monte Primo in una vasta rete di insediamenti d’altura collegati tra loro, aprendo nuovi scenari sulla storia del territorio.
Il sindaco di Camerino, Roberto Lucarelli, ha sottolineato come la conoscenza di queste scoperte rafforzi il senso di appartenenza della cittadinanza e offra nuove opportunità di crescita culturale e turistica. L'evento vede la collaborazione tra il Comune, la Soprintendenza, la Sezione di Geologia dell'Università di Camerino e la società Kora S.r.l., a testimonianza di una sinergia scientifica volta a preservare la memoria storica delle alte Marche.
Numeri importanti e partecipazione crescente per l’edizione 2026 del Career Day Unicam 2026, organizzato da Università di Camerino in collaborazione con Confindustria Macerata e ospitato negli impianti sportivi del CUS Camerino.
L’evento ha fatto registrare la presenza di 62 aziende e oltre 400 tra studentesse, studenti, laureate e laureati, confermandosi uno dei principali momenti di incontro tra formazione universitaria e mondo del lavoro nel territorio marchigiano.
Nel corso della giornata i partecipanti hanno avuto la possibilità di incontrare responsabili delle risorse umane e recruiter, sostenere colloqui conoscitivi, consegnare il proprio curriculum vitae e approfondire le opportunità professionali offerte dalle imprese presenti.
“Sono estremamente soddisfatto – ha dichiarato il rettore Graziano Leoni – perché anche quest’anno il Career Day ha confermato il grande interesse delle nostre studentesse e dei nostri studenti. È un’occasione concreta di dialogo, orientamento e crescita resa possibile grazie alla collaborazione con Confindustria Macerata e alla fiducia delle aziende nella qualità della formazione Unicam”.
La giornata si è aperta con i saluti istituzionali del rettore Leoni, del sindaco di Camerino Roberto Lucarelli, dei delegati Unicam Francesco Nobili e Andrea Polini, oltre ai rappresentanti di Piccola Industria Macerata.
Spazio anche alle opportunità europee con gli interventi dei referenti di Europe Direct ed Eures Marche. Uno dei momenti centrali dell’evento è stata inoltre la premiazione dell’Unicam Business Game – Play for the Future, iniziativa dedicata alla promozione della cultura imprenditoriale e dell’innovazione sostenibile tra gli studenti universitari.
A coordinare il progetto la professoressa Serena Gabrielli, mentre la giuria presieduta da Roberta Censi ha premiato il progetto “Novosap” al primo posto, “Agroker” al secondo e “Safestep” al terzo. Sono stati inoltre assegnati premi speciali ai progetti “GeoSentinel”, “BioCage” e “Recupero dell’alluminio: una risorsa sostenibile per il futuro”.
Il Career Day proseguirà ora con un appuntamento dedicato agli studenti della Scuola di Architettura e Design, previsto il prossimo 20 maggio nella sede Unicam di Ascoli Piceno.
Sarà un concerto capace di unire culture, tradizioni e sensibilità musicali diverse a chiudere l’ottava edizione del Master Piano Festival. Domenica 17 maggio, alle ore 18, il palco del Politeama Franco Moschini ospiterà la pianista kazaka Gulzhamilya Kadyrbekova, prima artista del suo Paese a vincere il prestigioso Concorso Internazionale Giovanni Battista Viotti.
Per la musicista, il ritorno in Italia rappresenta anche un omaggio al luogo che ha segnato l’inizio della sua carriera internazionale e una svolta nella storia pianistica del Kazakistan.
Il concerto proporrà un viaggio musicale attraverso alcune delle più importanti pagine del repertorio pianistico europeo, con un programma che intreccia compositori italiani e grandi autori della tradizione classica. In scaletta musiche di Domenico Scarlatti, Franz Schubert, Frédéric Chopin, Franz Liszt, Claude Debussy e Gioachino Rossini.
Parte del repertorio sarà eseguito a quattro mani insieme alla pianista Maia Sepp, con il Duo Kadyrbekova-Sepp protagonista di alcune delle pagine più suggestive del programma.
Tra i brani previsti figurano le Sonate K.157 e K.9 di Scarlatti, l’Impromptu op.90 di Schubert, la Fantasie-Impromptu op.66 di Chopin, lo “Sposalizio” di Liszt e le celebri Soirées musicales di Rossini/Liszt.
Il Master Piano Festival, organizzato con la consulenza artistica di Cinzia Pennesi, conferma così il crescente interesse del pubblico verso la musica classica, registrando anche quest’anno un importante incremento di presenze.
I biglietti sono disponibili al botteghino del teatro e online su Politeama Tolentino Biglietti.
Si è conclusa con un abbraccio liberatorio, dopo cinque ore di estrema tensione, la vicenda che ha tenuto con il fiato sospeso l'intera città di Porto Recanati. Un uomo di 53 anni del luogo ha minacciato di togliersi la vita salendo sul cornicione del palazzo dove risiede, al settimo piano di un condominio cittadino.
Tutto è iniziato intorno alle 8:00 del mattino, quando alcuni passanti e la compagna dell'uomo, accortisi del pericolo imminente, hanno lanciato l'allarme. In pochi minuti la zona è stata interdetta: sul posto sono accorsi i vigili del fuoco del distaccamento di Civitanova Marche, il personale del 118, la polizia locale e i carabinieri della locale stazione insieme ai militari delle stazioni di Porto Potenza Picena e Montelupone. La situazione è apparsa subito critica a causa dell'altezza elevata e dello stato di profonda agitazione del 53enne, provato da gravi problemi personali e dal timore di imminenti risvolti giudiziari.
Determinante per l'esito positivo della vicenda è stato il fattore umano. Il comandante della stazione dell'Arma, il luogotenente Vito De Giorgi, è rimasto per circa cinque ore accanto all'uomo sul cornicione, cercando di instaurare un dialogo costante e rassicurante. In supporto al comandante è intervenuto anche un carabiniere negoziatore del Comando Provinciale, specializzato nella gestione di crisi ad alto rischio.
La svolta decisiva è arrivata intorno alle 13:00, quando sul posto è giunto l’avvocato di fiducia dell’uomo. La presenza del legale avrebbe agito come elemento calmante e rassicurante: il 53enne ha accettato di abbandonare la posizione di pericolo e rientrare all'interno dell'edificio in sicurezza.
Una volta rientrato, l’uomo si è lasciato andare a un gesto di profonda gratitudine, abbracciando i carabinieri che per ore lo avevano assistito e ascoltato a un passo dal vuoto. Dopo i primi controlli sul posto da parte dei sanitari della Croce Gialla, il 53enne è stato accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale di Civitanova Marche per gli accertamenti medici e il necessario supporto psicologico.
Anche per l’estate 2026 il Comune di Civitanova Marche rinnova il servizio di assistenza estiva rivolto a bambini e ragazzi con disabilità residenti in città.
L’iniziativa, promossa dall’Assessorato alle Politiche Sociali, è destinata ai giovani tra i 5 e i 23 anni, purché ancora frequentanti la scuola secondaria di secondo grado, e rappresenta uno strumento di inclusione sociale e sostegno alle famiglie durante il periodo di sospensione delle attività scolastiche.
“Anche per l’estate 2026 abbiamo voluto garantire un servizio fondamentale per le famiglie e per i ragazzi con disabilità del territorio” sottolinea il sindaco Fabrizio Ciarapica.
L’assessore alle Politiche Sociali Barbara Capponi evidenzia invece come il progetto punti a favorire inclusione e partecipazione: “L’estate rappresenta un momento delicato per molte famiglie. Per questo abbiamo confermato il bando per le ore di assistenza presso centri estivi e realtà aggregative, ampliando i sostegni già garantiti dai servizi sociali”.
Il servizio sarà realizzato in collaborazione con Cooperativa Sociale Il Faro e potrà essere utilizzato dall’8 giugno all’11 settembre 2026. I beneficiari potranno partecipare a centri estivi, centri di aggregazione giovanile, oratori, centri diurni o altre attività estive organizzate sul territorio, anche nei comuni limitrofi, scelti liberamente dalle famiglie. Le spese di iscrizione e frequenza resteranno a carico delle famiglie, mentre il costo degli operatori sarà interamente sostenuto dal Comune.
Per il progetto l’amministrazione ha stanziato 100mila euro. Il numero complessivo delle ore di assistenza verrà definito in base alle domande presentate, alle risorse disponibili e al rapporto operatore-utente. Le domande dovranno essere presentate entro il 21 maggio 2026 compilando il modulo disponibile sul sito del Comune. Comune di Civitanova Marche – Servizio assistenza estiva disabilità
Le richieste potranno essere consegnate a mano all’Ufficio Protocollo oppure inviate via email o PEC.
Per informazioni è possibile contattare il Servizio Sociale Professionale – Area Disabilità ai numeri 0733/822235 – 236.
Si chiude con un secondo posto di grande prestigio il terzo campionato regionale di Serie C1 di calcio a 5 del Bayer Cappuccini.
La formazione maceratese ha visto sfumare l’accesso alla fase nazionale dei playoff dopo la combattuta sconfitta per 5-6 contro l’Apd Chemiba Cerreto, al termine di una partita intensa e giocata fino all’ultimo minuto.
Un risultato che però non cancella l’eccellente stagione disputata dalla società presieduta da Fabrizio Fattori, protagonista di un percorso ben oltre le aspettative della vigilia.
Grande merito viene riconosciuto anche al tecnico Emanuele Salvi che, alla sua seconda stagione in panchina, è riuscito a guidare il gruppo verso un traguardo importante nonostante l’assenza del top player Nazareno Thomas Renki.
La società ha voluto ringraziare pubblicamente sponsor, tifosi e tutti coloro che hanno sostenuto il progetto nel corso dell’anno, sia al palazzetto che nelle trasferte, sottolineando il valore umano e sportivo di una realtà che da 22 anni rappresenta un punto di riferimento del futsal maceratese.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche ai dirigenti e collaboratori che quotidianamente affiancano la squadra dentro e fuori dal campo: Manolo Picchio, Mauro Iesari, Michele e Matteo Contigiani, Leonardo Coviello, Alessandro Cossali e Alessandro Valentini.
Tra gli atleti protagonisti della stagione figurano Andrea Albani, Paolo Bonfigli, Alessio Cericola, Daniele Di Bernardo, Paolo Luciani, Mirko Massucci, Carlos Augustin Nazarolf, Mario Palazzesi, Andrea Palma, Daniele Persichini, Tommaso Ricchitelli, Jacopo Serantoni, Hamza Silmi e Fabio Tibaldi, oltre ai giocatori che hanno fatto parte del gruppo nella prima parte di stagione.
Nonostante la delusione per il mancato accesso alla fase nazionale, il Bayer Cappuccini archivia così una stagione che conferma la crescita e la solidità del progetto sportivo biancorosso.