Unimc vola in Cina: siglato accordo a Lijiang e inaugurata a Pechino la mostra su Giuseppe Tucci
Si è conclusa con risultati di rilievo la missione istituzionale in Cina dell’Università di Macerata. La delegazione, guidata dal rettore John McCourt, ha rafforzato i legami storici e scientifici tra il capoluogo marchigiano e l'Oriente, muovendosi tra la tutela delle minoranze etniche nello Yunnan e le grandi celebrazioni accademiche nella capitale.
La prima tappa ha visto il Rettore, accompagnato dal direttore dell’Istituto Confucio Giorgio Trentin e dalla professoressa Cristiana Turini, fare visita al Dongba Cultural Research Institute di Lijiang. Qui è stato siglato un accordo strategico per lo studio e la digitalizzazione dei manoscritti della minoranza Naxi.
"Un passo importante nel percorso di internazionalizzazione dell’Università di Macerata - ha dichiarato McCourt -. Il patrimonio Dongba, con la sua ricchezza linguistica, religiosa, artistica e documentaria, costituisce un campo di studio di straordinario interesse. Questa collaborazione unisce competenze umanistiche, ricerca interculturale e nuove tecnologie per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio".
A Pechino, presso l’Ambasciata d’Italia, la missione ha raggiunto il suo apice con l’inaugurazione della mostra "Abbracciando l’infinito. L’eterna ricerca di Giuseppe Tucci", dedicata al celebre orientalista nato a Macerata nel 1894. All'evento hanno partecipato l'ambasciatore Massimo Ambrosetti e il direttore dell'Istituto Italiano di Cultura, Federico Roberto Antonelli.
"Esprimo grande soddisfazione per essere riusciti a portare questa mostra in Cina, a nome dell’Università e della città di Macerata", ha affermato con orgoglio il rettore. "Giuseppe Tucci appartiene alla storia culturale della nostra città, ma la sua eredità parla al mondo. Presentare qui il suo percorso significa riaffermare la profondità dei rapporti tra l’Italia e l’Asia e il ruolo della conoscenza come ponte tra popoli, lingue e civiltà".
Nel suo intervento, McCourt ha tracciato un filo rosso tra Tucci e un altro illustre maceratese, Matteo Ricci, definendoli figure accomunate dalla capacità di costruire relazioni profonde attraverso il rispetto e lo studio. "Ogni ponte culturale, se costruito bene, non appartiene mai a una sola parte: appartiene a entrambe le rive", ha concluso il rettore. "È con questo spirito che l’Università di Macerata intende continuare a rafforzare le proprie relazioni con le istituzioni cinesi". Dopo il successo di Pechino, l'esposizione dedicata a Tucci proseguirà il suo viaggio internazionale approdando in Mongolia nel prossimo mese di luglio.

nubi sparse (MC)
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