Vent’anni di Polo Bertelli, l’Università di Macerata guarda al futuro tra nuovi corsi e ricerca
Vent’anni di formazione, ricerca e rapporto con il territorio. Il Dipartimento di Scienze della formazione, dei Beni culturali e del Turismo dell’Università di Macerata ha celebrato il ventennale del Polo didattico “Luigi Bertelli” a Vallebona, un traguardo che racconta una crescita costante e il consolidamento di una vera comunità accademica.
La cerimonia ha riunito studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo in un momento dedicato ai ricordi, ai risultati raggiunti e alle nuove prospettive. Oggi il Polo rappresenta un punto di riferimento per oltre 3.500 studentesse e studenti, con una squadra composta da 65 docenti e 33 unità di personale tecnico, amministrativo e bibliotecario.
All’incontro hanno partecipato il rettore dell’Università di Macerata John McCourt, il direttore del Dipartimento Simone Betti e il professore emerito Michele Corsi, già preside della Facoltà di Scienze della formazione dal 2003 al 2009 e successivamente direttore del Dipartimento fino al 2018.
«Il Polo Bertelli dimostra come una sede universitaria possa diventare un motore di conoscenza e sviluppo per il territorio – ha sottolineato il rettore McCourt –. I nuovi corsi e i centri di ricerca rappresentano investimenti concreti per migliorare la qualità dello studio e dei servizi, rafforzando il legame tra Università e città».
A testimoniare la vitalità del Dipartimento sono i nuovi progetti sul fronte della didattica e della ricerca. Dall’anno accademico 2026/2027 partirà il nuovo corso di laurea triennale in Scienze motorie e sportive per l’inclusione, ampliando ulteriormente l’offerta formativa.
Importante anche il percorso del Centro “TIncTec”, dedicato alle tecnologie educative e al rapporto tra innovazione, scuola e società, che ha recentemente ottenuto l’ingresso ufficiale nel Disability Health Equity Network dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, riconoscimento che ne valorizza l’attività nel campo dell’inclusione e dell’accessibilità.

«Crescere significa non soltanto avere più studenti e nuovi spazi, ma costruire relazioni tra didattica, ricerca, comunità e territorio – ha spiegato il direttore di Dipartimento Simone Betti –. Questo risultato nasce dall’impegno condiviso di docenti, personale e studenti e dalla capacità di rispondere insieme alle nuove esigenze».
La giornata celebrativa si è conclusa con un momento conviviale sulle terrazze del Polo, occasione per ripercorrere tappe e successi di questi vent’anni e rafforzare il senso di appartenenza della comunità accademica.
Il futuro del Polo Bertelli passa anche dagli interventi sulla struttura: sono infatti in fase di ultimazione i lavori di ampliamento che consentiranno di mettere a disposizione nuove aule e laboratori, migliorando ulteriormente gli spazi dedicati alla formazione e alla ricerca.


cielo sereno (MC)
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