Si chiude ufficialmente una delle vicende più sentite nel cuore di Sefro. Il Comune e l'Arcidiocesi di Camerino-San Severino Marche hanno siglato un accordo di collaborazione che mette fine alle divergenze legali riguardanti l'immobile e la storica piazzetta del borgo. La priorità, condivisa da entrambe le istituzioni, è ora la rivitalizzazione del centro sociale e aggregativo del paese.
La trattativa, seguita per l'amministrazione dal sindaco Pietro Tapanelli e dal presidente del Consiglio Alessandro Midei, ha portato a una soluzione di comune accordo. Il Comune ha scelto di rinunciare all'azione di usucapione a fronte di un impegno preciso della Curia: destinare l’immobile a scopi comunitari.
L'elemento centrale dell'intesa riguarda il primo piano della struttura, che sarà destinato alla riapertura di un bar. Un servizio individuato come essenziale per contrastare l’isolamento e restituire un punto di ritrovo vitale ai residenti di Sefro. Fondamentale, per la formalizzazione dell'atto, è stato il lavoro dei legali Marco Bottacchiari (per il Comune) e Simone Longhi (per l'Arcidiocesi).
Un ruolo chiave nello sblocco della vertenza è stato giocato da Lino Rossi. Noto imprenditore, già sindaco di Sefro e figura storica del territorio, Rossi ha agito come mediatore tra le parti. La sua autorevolezza ha permesso di superare le criticità legali, facilitando il dialogo con l'Arcidiocesi e con l'arcivescovo Francesco Massara.
"Siamo grati a Lino Rossi per l’impegno personale che ha permesso di sbloccare la situazione - ha dichiarato il sindaco Tapanelli -. L'impegno garantito dalla Curia per la riapertura del bar risponde a una necessità assoluta del nostro paese. Sapere che la comunità potrà tornare a disporre di questo spazio di socialità è il risultato che più ci premeva ottenere". L'amministrazione auspica ora che l'iter per l'avvio dell'attività possa procedere in tempi brevi.
POTENZA PICENA – Per una settimana, la costa maceratese cambia volto e si tinge di verde. Non è un gioco di luci né un effetto speciale: è lo spirito di San Patrizio che soffia fino all’Adriatico, trasformando l’O’Connel Irish Pub in un autentico frammento d’Irlanda.
Nel giorno dei festeggiamenti per il santo patrono, siamo stati qui con le nostre telecamere e fotocamere per raccontare e catturare l’atmosfera.
Entrare nel locale è come varcare una porta invisibile: fuori Porto Potenza, dentro Dublino. Legno caldo, luci soffuse, il vociare allegro di chi brinda e ride. Un’atmosfera che, come spiegano i protagonisti del locale, richiama uno stile di vita ben preciso: “Gli irlandesi sembrano essere tutti amici e sono tutti felici, dalla mattina alla sera. Il pub irlandese racchiude proprio questo stile di vita”. Un legame che non è solo evocativo ma anche reale: Potenza Picena è gemellata con Templemore, cittadina irlandese, un ponte culturale che rafforza ancora di più questa immersione nell’isola di smeraldo.
A raccontare il cuore del progetto è Simone, titolare dell’O’Connel Irish Pub – oltre che della Locanda del Tavolo Matto – affiancato da Michele, responsabile del locale. “Per festeggiare San Patrizio, da lunedì fino a domenica tutte le sere abbiamo questo appuntamento con l’Irlanda – spiega Simone – dove tutti i giorni si potrà trovare la musica folk tipica irlandese, per concludere domenica con un tributo agli U2, la storica rock band dublinese”. La settimana musicale infatti si è aperta con Martin Warren e ha vissuto uno dei momenti più partecipati proprio nella serata di San Patrizio, animata dai Fraticelt. Il viaggio prosegue poi con i Be Folk, Jonfen e The Shamrock Tree, fino al weekend con i Runark il sabato e il gran finale di domenica con gli U2 Experience.
“Se è possibile venite tutti vestiti di verde per stare anche voi nell’atmosfera irlandese”, aggiunge Simone, sottolineando lo spirito partecipativo dell’iniziativa. Sette giorni consecutivi di musica, brindisi e festa, fino a domenica, per vivere Porto Potenza come se fosse Dublino.
A entrare nel dettaglio dell’offerta gastronomica invece è Michele, responsabile del locale. “Il più famoso di tutti probabilmente è il Guinness Stew – spiega – lo stufato di manzo, viene cotto all’interno della birra 4-5 ore, rimane una carne molto tenera e particolare. Consiglio a tutti di assaggiarla”. Accanto ai grandi classici come Fish and Chips e Cottage Pie, spazio anche a una proposta speciale pensata per la settimana: “Abbiamo proposto una nuova ricetta, che è il Limerick Ham, un taglio di prosciutto con una riduzione all’arancia, molto buono, da assaggiare”. Deliziosi anche i dolci, in particolare l'Irishmisù: un tiramisù cremoso con l'aggiunta del Bayles, il famoso liquore irlandese a base di whiskey e crema di latte.
È ancora Simone a ripercorrere la nascita del locale, inaugurato circa un anno fa proprio nel giorno del suo compleanno. “Qui sorgeva un ristorante pizzeria storico, la Taverna Tre Corone, che conoscono tutte le persone della zona – racconta –. Dopo tanti anni i proprietari hanno deciso di cedere e, vista la conformazione del locale, che era tutto di legno, si prestava molto a questa tipologia”. Una scelta maturata anche grazie all’esperienza diretta: “Siamo andati qualche volta in Irlanda, prima di aprire e anche dopo, per cercare di prendere al meglio l’atmosfera irlandese, di cui ci siamo follemente innamorati”. E i risultati sono già evidenti: “Neanche un anno è passato e siamo molto soddisfatti, cercheremo di fare sempre di più”.
Il nome del pub non è casuale e richiama una figura simbolo della storia irlandese. “Come fosse il nostro Garibaldi”, spiegano dal locale, riferendosi a Daniel O’Connell, politico e avvocato noto come “Il Liberatore”, protagonista dell’emancipazione dei cattolici irlandesi nel 1829 e punto di riferimento del nazionalismo non violento.
A completare l’esperienza è l’offerta brassicola, raccontata da Lorenzo, esperto di birre del locale. “Tutte le birre esposte sono irlandesi – spiega – bassa gradazione alcolica, poco frizzanti, perché agli irlandesi piace bere tanto”. Dalla Guinness Stout, “la più famosa, quella che si conosce in tutto il mondo”, alle varianti più aromatiche, fino alla curiosità della settimana: “Questa è la birra verde, una simil lager un po’ più amarognola”.
Il racconto si chiude con una filosofia che va oltre il semplice locale. “La cosa che ci piace di più dell'Irlanda, oltre ai paesaggi, sono le persone”, spiegano Simone e il suo staff. Ed è proprio questo spirito che oggi rivive a Porto Potenza. Le porte sono aperte ogni giorno: “Vi aspettiamo qui all’O’Connel Irish Pub”. Il resto lo fa l’atmosfera. E una pinta alzata al momento giusto. Sláinte.
Potenza Picena – Si chiude una prima fase delle indagini sul furto aggravato messo a segno lo scorso agosto ai danni di un supermercato locale. I militari della Stazione dei Carabinieri di Potenza Picena hanno denunciato a piede libero un 49enne originario di Pavia, già detenuto presso la casa circondariale lombarda, con l’accusa di favoreggiamento personale.
I fatti risalgono alla mattinata del 18 agosto 2025, quando alcuni malviventi, approfittando dell’orario di apertura, si sono introdotti negli uffici dell’esercizio commerciale agendo con rapidità e precisione. Dopo aver individuato le chiavi della cassaforte, nascoste all’interno di una cassettiera, sono riusciti ad asportare circa 21mila euro in contanti, per poi fuggire a bordo di un’auto.
Determinante per le indagini è stata l’analisi dei filmati dei sistemi di videosorveglianza, sia pubblici che privati, che ha consentito di individuare il veicolo utilizzato per la fuga, già descritto nei dettagli dalla vittima. L’auto è risultata intestata al 49enne pavese.
Convocato dai militari per fornire chiarimenti, l’uomo avrebbe però reso dichiarazioni ritenute non veritiere, nel tentativo di sviare le indagini e favorire gli autori del furto. Nonostante ciò, il lavoro degli investigatori ha permesso di ricostruire il quadro e contestargli il reato di favoreggiamento.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica, proseguono per risalire ai complici e agli esecutori materiali del colpo.
Torna anche per il 2026 il soggiorno marino dedicato agli over 65 maceratesi promosso dall’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Macerata in collaborazione con IRCR Macerata. Si parte il 26 maggio e fino al 6 giugno i partecipanti soggiorneranno presso l’Hotel Italia di Pineto (TE) per 12 giorni di vacanza all’insegna del benessere, della socialità e del relax.
L’appuntamento si inserisce nel più ampio percorso di iniziative dedicate all’invecchiamento attivo promosse dall’Assessorato - tra cui Tourgustando e Protetti Insieme - nate per offrire ai cittadini più longevi occasioni di incontro, condivisione e partecipazione alla vita di comunità.
"Anche quest’anno il soggiorno marino – ha dichiarato la vicesindaco e assessore alle Politiche sociali Francesca D’Alessandro – rappresenta un’opportunità preziosa per favorire il benessere e la socializzazione dei nostri concittadini Over 65. Non si tratta soltanto di una vacanza, ma di un’esperienza che permette di coltivare positivamente relazioni, vivere momenti di serenità e rafforzare quel senso di comunità che è alla base delle nostre politiche sociali".
Anche il presidente di IRCR Macerata, Amedeo Gravina, valorizza "La collaborazione con il Comune che ci permette di promuovere insieme progetti che mettono al centro la qualità della vita delle persone. Il soggiorno marino è un’iniziativa sempre molto apprezzata perché unisce il piacere della vacanza alla possibilità di condividere esperienze e momenti di socialità. Investire in proposte dedicate alla Terza Età significa riconoscere il valore di una parte importante della nostra comunità".
Il soggiorno prevede 12 giorni di permanenza con sistemazione in camera doppia presso l’Hotel Italia di Pineto al costo complessivo di 781 euro pro-capite.
Sono disponibili 50 posti, riservati ai residenti nel Comune di Macerata. Eventuali richieste da parte di cittadini non residenti potranno essere accolte, in caso di disponibilità residua, con una compartecipazione alle spese pari a 30 euro.
Per partecipare è necessario compilare la domanda di iscrizione e presentare un certificato medico che attesti l’idoneità fisica al soggiorno.
Le iscrizioni potranno essere effettuate da lunedì 23 marzo a partire dalle ore 9.00 presso lo Sportello InformAnziani IRCR in piazza Mazzini 38.
Recanati si prepara ad accogliere “InChiostri – libri, immagini e saperi”, il festival letterario e artistico dedicato all’editoria indipendente, all’illustrazione e ai saperi creativi contemporanei in programma sabato 21 e domenica 22 marzo 2026. Due giornate ricche di appuntamenti culturali, dalle ore 10 alle 19, negli spazi suggestivi dei chiostri recanatesi di Palazzo Venieri, Sant’Agostino e del Centro Mondiale della Poesia.
Il festival proporrà oltre 20 eventi tra presentazioni di libri, incontri con autori e illustratori, mostre di illustrazione e arti visive, proiezioni, laboratori creativi aperti ad adulti e bambini e un market dedicato all’editoria indipendente e alla grafica d’autore, con la partecipazione di 14 espositori.
In programma anche laboratori dedicati alle tecniche dell’inchiostro e della stampa, dalla calligrafia alla preparazione di inchiostri naturali per bambini, fino alle tecniche di stampa manuale.
Il festival sarà preceduto da un’anteprima giovedì 19 marzo alle ore 17 presso la Biblioteca Comunale di Recanati con lo storico dell’arte Stefano Papetti, curatore delle Collezioni Comunali di Ascoli Piceno, che terrà la conferenza “Un angolo di Toscana a Recanati: Giuliano da Majano e il cortile di Palazzo Venieri”. Seguirà l’intervento della giornalista e curatrice d’arte Nikla Cingolani con “InChiostro: dove la pietra incontra il segno”, un percorso tra architettura, scrittura e arti visive dedicato al dialogo tra gli spazi dei chiostri e le diverse forme dell’espressione artistica legate all’inchiostro.
Tra gli ospiti del festival sarà presente lo scrittore Fabio Bacà, autore Adelphi e già finalista al Premio Campiello e al Premio Strega, che presenterà il suo ultimo libro “L’era dell’Acquario” (2025). Parteciperà inoltre la scrittrice e critica letteraria Giulia Ciarapica, firma culturale della rubrica "Mille e un libro" di Rai Uno, di Huffington Post Italia e collaboratrice de Il Messaggero e Il Foglio, che presenterà il volume “Chi dà luce rischia il buio” pubblicato da Rizzoli.
Per la sezione dedicata alle arti visive il festival ospiterà Simone Massi, tra i più importanti autori italiani di cinema d’animazione, vincitore del David di Donatello e di numerosi Nastri d’Argento, che ha recentemente raggiunto il traguardo del millesimo premio in carriera nei principali festival internazionali. A InChiostri presenterà una selezione di nove cortometraggi d’autore.
Interverrà inoltre Tommaso Gomez, set designer e art director che ha collaborato con una delle principali realtà dell’animazione italiana, con un dialogo dedicato al disegno tradizionale come spazio narrativo, dalla scenografia teatrale all’animazione.
Uno spazio sarà dedicato anche ai più giovani con l’intervento di Maria Elena Chiodo, esperta di politiche per l’istruzione, la ricerca e lo sviluppo per il team Europe Direct della Commissione Europea, che presenterà Europa Creativa, il programma dell’Unione Europea a sostegno di autori e artisti contemporanei. Seguirà il dialogo con Maddalena Albiero, insignita del titolo di Alfiere della Repubblica dal Presidente della Repubblica, e con la giovane book influencer Valeria Scatasta, dedicato alla lettura e alla scrittura tra le nuove generazioni.
Nel programma di domenica 22 marzo si inserisce inoltre, presso Palazzo Venieri, la presentazione del libro “Il Natale di un bambino nel Galles” di Dylan Thomas (Giaconi Editore), a cura di Stella Sacchini. Interverranno il dirigente Scolastico Ermanno Bracalente e i docenti Enrica Cerquoni, Jacopo Pannocchia e Sauro Savelli. Il volume è arricchito dalla traduzione degli studenti del Liceo Linguistico “G. Leopardi” di Recanati e dalle illustrazioni degli alunni della Stamperia Venieri del medesimo istituto.
A chiudere la giornata di domenica saranno due appuntamenti dedicati alla spiritualità: la presentazione del libro illustrato “Cammino. Sulle orme di San Francesco” dell’illustratore Federico Buratti, edito da Giaconi Editore, e un dialogo con Jonatal Carducci, in arte Jona, tatuatore e artigiano che porta avanti la tradizione del tatuaggio religioso legata al santuario di Loreto.
Dopo il successo della prima tappa del 21 novembre al Teatro Lauro Rossi di Macerata, il roadshow "Restare, partire, tornare" prosegue il suo viaggio nell'Appennino centrale e il 19 e 20 marzo arriva nel Piceno con tre workshop dedicati ai giovani dai 18 ai 35 anni: Castignano, Folignano e Montedinove. Un'iniziativa promossa dal Commissario di Governo per la Ricostruzione e Riparazione Sisma 2016 insieme al Ministro per lo sport e i giovani, attraverso il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale che punta a trasformare la ricostruzione fisica dei territori in una vera e propria rinascita sociale ed economica attraverso il protagonismo delle nuove generazioni.
La ricostruzione genera lavoro e sviluppo: i numeri del rilancio I dati della ricostruzione dimostrano come l'investimento sui territori del cratere stia producendo effetti concreti sul tessuto economico e occupazionale. Nelle Marche sono stati erogati circa 5,4 miliardi di euro su un totale di 8,5 miliardi concessi per la ricostruzione privata, con 8.200 cantieri conclusi e 6.200 ancora in corso. Un risultato straordinario che testimonia una capacità operativa in costante crescita e conferma come le risorse stanziate stiano trovando concreta applicazione sul territorio. Ma è soprattutto l'impatto occupazionale a raccontare la portata di questa rinascita: secondo i dati del Cresme, sono stati creati oltre 15.000 nuovi posti di lavoro nell'area del cratere, di cui 8.521 nelle Marche, 4.631 in Abruzzo, 1.233 nel Lazio e 913 in Umbria. Un incremento del 12,4% tra il 2022 e il 2024 che testimonia come la ricostruzione non sia solo una risposta all'emergenza, ma un vero e proprio motore di sviluppo. Altrettanto significativo è l'aumento del reddito disponibile pro capite, cresciuto del 10,9% nell'area del cratere rispetto al 6,7% del resto d'Italia. Nelle Marche, in particolare, l'incremento ha raggiunto il 12,3%, confermando la capacità dei territori colpiti dal sisma di trasformare le risorse della ricostruzione in opportunità concrete per cittadini e imprese. "Questi numeri raccontano l'impegno concreto di cittadini, professionisti, imprese e istituzioni", ha dichiarato il commissario Castelli. "La strategia messa in campo punta a fare della ricostruzione non solo un'operazione edilizia, ma un'opportunità di sviluppo sostenibile e innovativo, capace di contrastare lo spopolamento e ridare futuro ai nostri territori".
NextAppennino e le politiche per i giovani Fondamentale in questo processo è il programma NextAppennino, finanziato con 2 miliardi di euro dal Piano Complementare al PNRR. Attraverso incentivi mirati, il programma ha già supportato quasi 1.400 imprese con 565 milioni di euro destinati a sostenere investimenti, innovazione e capacità competitiva. Di questi, 277 milioni sono già stati sbloccati per finanziare 1.280 progetti nei territori colpiti, di cui 161 milioni destinati alle Marche. "La ricostruzione finalmente sbloccata, i progetti di NextAppennino, i bandi per l'autoimprenditorialità giovanile che stiamo preparando: tutto questo non è retorica, è metodo, è strategia", ha ribadito Castelli. L'obiettivo dichiarato è chiaro: fare in modo che restare e fare impresa nel cratere non sia una scelta eroica, ma un'opportunità reale. La Regione Marche condivide e sostiene questa visione. "I giovani dell'Appennino non hanno bisogno di essere convinti a restare: hanno bisogno di trovare le condizioni per farlo. Questi workshop sono un segnale concreto che le istituzioni ci sono e che credono nel protagonismo delle nuove generazioni come motore di rinascita per i nostri territori", ha sottolineato Tiziano Consoli, assessore alle politiche giovanili della Regione Marche.
Tre workshop, tre comunità, un unico futuro È in questo contesto che si inseriscono i workshop di Castignano (giovedì 19 marzo, ore 15.30–18.30, Centro Polifunzionale Comunale "Predaia"), Folignano (venerdì 20 marzo, ore 10.00–13.00, Società Polisportiva Belvedere) e Montedinove (venerdì 20 marzo, ore 15.30–18.30, Centro Accoglienza Turistica), pensati come laboratori di partecipazione attiva per giovani dai 18 ai 35 anni. Attraverso testimonianze di imprenditori locali che hanno scelto di rimanere o tornare nei propri territori, talk ispirazionali e tavoli di lavoro facilitati con metodologie di design thinking, i partecipanti saranno guidati a trasformare idee in progetti concreti.
A Castignano – sul tema "Abitare il Paesaggio: oltre la città-metropoli, un nuovo equilibrio tra natura, storia e comunità" – interverranno il sindaco Fabio Polini, il commissario Guido Castelli, l'sssessore alle politiche giovanili della Regione Marche Tiziano Consoli e Giulio Brandimarti, Innovation Manager della Rete incubatori "InCentro". Il laboratorio di innovazione sarà condotto dall'Architetto e PhD Simone Porfiri (Unicam – SAAD).
A Folignano – sul tema "Fare rete oltre il centro: cosa succederebbe se smettessimo di guardare fuori e iniziassimo a connettere ciò che c'è dentro" – prenderanno la parola il sindaco Matteo Terrani, il commissario Guido Castelli, l'assessore Tiziano Consoli e l'Arch. Roberto Giacomucci, designer vincitore del Compasso d'Oro International Award 2025. Il workshop di co-progettazione sarà facilitato dal Designer e PhD Marco Manfra (Unicam – SAAD).
A Montedinove – sul tema "Vivere e lavorare nelle aree interne: e se il futuro fosse nei piccoli borghi?" – interverranno il sindaco Antonio Del Duca, il commissario Guido Castelli, l'assessore Tiziano Consoli, oltre a testimonianze di restanza dal territorio. Il laboratorio sarà guidato dall'Architetto e PhD Francesco Conti (Unicam – SAAD). I tre comuni – inseriti nell'elenco dei 138 territori colpiti dal sisma del 2016 – rappresentano esempi significativi di comunità che, nonostante le difficoltà, hanno saputo mantenere viva una prospettiva di futuro. Qui i giovani potranno confrontarsi con storie di multifunzionalità agricola, agricoltura rigenerativa e turismo responsabile, scoprendo come competenze, innovazione e radicamento territoriale possano diventare leva di sviluppo.
Dall'emergenza alla rigenerazione: un modello per il Paese Dal sisma del 2016 a oggi, il percorso è stato lungo e complesso: oltre 4.000 nuclei familiari sono tornati nelle proprie abitazioni negli ultimi tre anni, ma circa 10.000 nuclei – oltre 20.000 persone – restano ancora in attesa di una sistemazione definitiva. Per il commissario Castelli, "c'è ancora molto da fare e nessuna distrazione è possibile", ma i progressi compiuti dimostrano che "il declino dei territori non è inevitabile" e che "un nuovo sviluppo, basato su sicurezza, sostenibilità e legalità, può garantire la rinascita del Centro Italia". Il progetto "Ripartiamo Insieme" si propone quindi come un ponte tra ricostruzione materiale e rigenerazione sociale: un'occasione per valorizzare l'energia creativa dei giovani, stimolare l'autoimprenditorialità e costruire reti di collaborazione che possano trasformare l'Appennino centrale in un laboratorio di innovazione e di buone pratiche replicabili in tutto il Paese.
Ci sono storie che meritano di essere raccontate non solo per ciò che accade, ma per il modo in cui accade. Miriam Angeloni, residente a Potenza Picena, racconta l’esperienza vissuta dalla madre Franca, sottoposta a un delicato intervento chirurgico lo scorso 17 febbraio presso il reparto di Chirurgia di Civitanova Marche.
Franca Lanzi, già provata da importanti disturbi intestinali e da un sanguinamento significativo, ha incontrato la dottoressa Sara Bartola, professionista capace di “guardare oltre l’immediato”. Con il supporto della dottoressa Balatzinou, specialista in gastroenterologia, è stato avviato un percorso diagnostico completo che ha permesso di pianificare l’intervento in sicurezza, sempre con l’obiettivo di preservare la qualità di vita della paziente.
L’operazione chirurgica è stata eseguita con grande competenza dall’équipe medica del reparto, composta da chirurghi, anestesisti, infermieri e operatori socio-sanitari, tutti descritti da Miriam come figure attente, precise e rispettose, capaci di accompagnare paziente e familiari con presenza costante e rassicurante.
"Un ringraziamento speciale va alla coordinatrice di reparto,dottoressa Rachele Sbattella, e a tutto il personale infermieristico e agli Oss, “presenza silenziosa ma fondamentale, capaci di regalare ogni giorno parole gentili, gesti di conforto e sorrisi”. Miriam cita inoltre con riconoscenza gli infermieri Daniele e Paola dell’endoscopia, che hanno supportato la gestione della stomia della madre.
Il filo conduttore della testimonianza è il rapporto umano instaurato dalla dottoressa Bartola: “Una grande professionista, ma soprattutto una persona capace di prendersi cura del paziente come fosse un familiare. Un modo di essere medico che lascia un segno profondo”.
Miriam conclude con un messaggio di gratitudine e speranza: in tempi in cui spesso si parla di una sanità distante e fredda, esistono realtà in cui competenza e cuore camminano insieme, dove ogni giorno si lavora con passione per la vita degli altri.
Macerata – Il candidato sindaco del Terzo Polo Macerata, Mattia Orioli, interviene sulla questione della manutenzione del manto stradale, tema che la città continua a segnalare come urgente e trascurato.
“Ogni giorno assistiamo a tagli del nastro, selfie e autocelebrazioni – afferma Orioli – ma nessuno affronta le questioni concrete e quotidiane dei cittadini. La sicurezza e la manutenzione delle strade restano problemi seri, evidenti in zone come via Roma, via Trento, viale Don Bosco, viale Beniamino Gigli, via Verga e via Elena Fioretti, solo per citare alcuni esempi. Molte altre aree della città versano in condizioni simili, vere e proprie piste da cross, indegne per un capoluogo come Macerata”.
Secondo il Terzo Polo, la manutenzione stradale e la realizzazione di nuove opere viarie non rappresentano solo un intervento funzionale, ma anche un segno di civiltà e sviluppo, in linea con le tasse pagate dai cittadini.
Se al governo della città, Orioli annuncia la creazione di una cabina di regia ad hoc, con l’obiettivo di programmare interventi pluriennali basati su priorità e criticità, così da riportare gradualmente le strade di Macerata a condizioni dignitose e sicure.
“Vogliamo restituire ai cittadini strade decenti, sicure e funzionali – conclude Orioli – un vero segno di rispetto per chi vive e lavora in città”.
Il territorio maceratese rafforza la propria offerta culturale puntando sulla strategia della “rete”. Grazie a un nuovo accordo di collaborazione, dal prossimo 1 aprile, il biglietto unico che già legava i musei di Macerata e Recanati si estende ufficialmente alla città di Tolentino. Un’iniziativa che mira a valorizzare in modo organico il patrimonio storico-artistico della provincia, proponendo ai turisti un percorso agevolato e di altissimo valore.
L'obiettivo dell'operazione è creare un sistema museale integrato che incentivi il visitatore a scoprire le diverse sfaccettature di un’area geografica ricchissima. Inserendo Tolentino nel circuito, l'offerta si arricchisce di nuovi linguaggi: dal fascino medievale del Castello della Rancia all'ironia colta del Museo Internazionale dell'Umorismo, completando il racconto già avviato dai capolavori di Palazzo Buonaccorsi e dalle suggestioni leopardiane di Recanati.
“Siamo orgogliosi di annunciare il consolidamento di questo percorso di cooperazione territoriale che trasforma i confini amministrativi in ponti culturali – dichiara l’assessore alla Cultura del Comune di Macerata, Katiuscia Cassetta -. Questo nuovo pass non è solo uno strumento di accesso facilitato, ma il frutto di una visione lungimirante che mette al centro il visitatore e la qualità dell'esperienza turistica nelle Marche. Unendo Macerata, Recanati e Tolentino, offriamo un itinerario fluido e coerente che permette di passare dalla magnificenza dello Sferisterio al genio di Leopardi, fino alle narrazioni storiche e creative di Tolentino. Crediamo fermamente che la crescita dei nostri territori passi necessariamente attraverso la capacità di fare sistema: presentarsi uniti significa essere più competitivi, più attrattivi e capaci di trattenere il turista più a lungo, offrendogli un racconto corale della nostra identità. È un invito a riscoprire la bellezza della prossimità, un investimento sul valore inestimabile del nostro patrimonio che oggi, grazie a questa rete, parla finalmente con una voce sola, ancora più forte e autorevole”.
“Siamo ben felici – sottolinea l’assessore alla Cultura del Comune di Tolentino Fabio Tiberi - dell’accordo raggiunto con i Comuni di Macerata e Recanati per un biglietto unico per tutti i nostri Musei. Come avevamo annunciato, congiuntamente con il collega assessore al Turismo Diego Aloisi, grazie alla Cooperativa L’Orologio, gestore unico di tutte le strutture, entriamo a far parte di un progetto consolidato che ci permette di poter attuare un’offerta culturale e turistica particolarmente interessante con musei, palazzi, castelli e luoghi che fondono ed esaltano storia, arte e cultura. Emozioni e suggestioni da vivere su un ampio territorio che inoltre offre eventi di assoluta qualità. Una proposta variegata e interessante per i turisti ma anche per i nostri concittadini che avranno la possibilità di scoprire luoghi vicini molto stimolanti e che sono parte fondamentale delle caratteristiche intrinseche del nostro straordinario territorio”.
“Quella dell’estensione del biglietto unico al patrimonio museale di Tolentino – spiega l’assessore alla Cultura del Comune di Recanati Ettore Pelati – operazione che siamo decisi a concretizzare entro Pasqua, è un ulteriore passo verso una visione condivisa ed integrata del territorio a livello turistico e culturale. Una scelta che rappresenta l’unica strada praticabile se si vuole investire sul futuro del nostro territorio mettendo a frutto le sue grandi potenzialità”.
Si è svolta questa mattina, al cimitero di Macerata, la commemorazione in occasione della Giornata nazionale per le vittime del Covid, istituita dal Governo nel 2021 per onorare tutte le persone decedute a causa della pandemia.
Alla cerimonia hanno preso parte il prefetto Giovanni Signer, le autorità civili, militari e religiose. Il sindaco Sandro Parcaroli ha deposto una corona di alloro in memoria dei cittadini maceratesi scomparsi.
“Oggi ci ritroviamo qui, uniti nel silenzio e nel rispetto, per ricordare le vittime della pandemia di Covid-19. Donne e uomini, non numeri ma volti, storie, affetti che il nostro territorio non dimenticherà mai”, ha dichiarato il primo cittadino.
Un momento di raccoglimento e riflessione per una comunità profondamente segnata da mesi difficili, caratterizzati da paura, isolamento e sacrifici condivisi. “Abbiamo perso persone care, abbiamo rinunciato ad abbracci, abbiamo vissuto giorni che resteranno impressi nella nostra memoria collettiva”, ha aggiunto Parcaroli.
Nel suo intervento, il sindaco ha voluto anche sottolineare come, accanto al dolore, sia emerso un forte senso di solidarietà: “Abbiamo visto il meglio della nostra comunità: il lavoro instancabile del personale sanitario, dei volontari, delle forze dell’ordine. A loro va la nostra più profonda gratitudine”.
La cerimonia si è conclusa con un invito a non dimenticare e a guardare al futuro con responsabilità: “Oggi non siamo qui solo per ricordare, ma anche per rinnovare un impegno: custodire la memoria, prenderci cura gli uni degli altri e costruire un futuro più forte e più unito”.
Sabato 21 marzo il suggestivo scenario della Valle dei Grilli farà da cornice a un appuntamento imperdibile per gli amanti della natura e del territorio: un'escursione naturalistica guidata alle grotte di Sant'Eustachio. L'evento, che rientra nel progetto "Vimini – intrecci per vie impervie", inizierà alle ore 10 e offrirà un’esperienza immersiva tra geologia, storia e paesaggio.
L'iniziativa vanta una guida d’eccezione: il paleontologo Marco P. Ferretti, direttore del Sistema Museale dell’Università di Camerino, che accompagnerà i partecipanti in un vero e proprio viaggio nel tempo, illustrando le peculiarità scientifiche e fossili dell'area. Al suo fianco, la sicurezza e la conoscenza del sentiero saranno garantite da Omar Rossi, guida professionista Aigae.
Le grotte di Sant'Eustachio, situate nella Valle dei Grilli, non sono solo un sito di interesse geologico, ma rappresentano un luogo di profonda valenza storica e spirituale per San Severino Marche. Note fin dall'antichità, le grotte ospitarono un antico insediamento monastico benedettino, l'abbazia di Sant'Eustachio in Domora, di cui restano affascinanti ruderi incastonati nella roccia calcarea. L'area è caratterizzata da una biodiversità tipica dell'Appennino umbro-marchigiano e da formazioni rocciose che custodiscono segreti paleontologici millenari.
L'escursione è aperta a tutti e gode del patrocinio dell'Università di Camerino. È stata pensata con un'attenzione particolare alle nuove generazioni e per questo per i giovani dai 14 ai 35 anni la partecipazione gratuita. Per i partecipanti sopra i 35 anni contributo di 5 euro.
L'evento è realizzato grazie al finanziamento della Regione Marche - Politiche Giovanili e della Presidenza del Consiglio dei Ministri (Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale).
Colpo di coda dell’inverno sui Sibillini: la neve torna a imbiancare le quote medio-alte tra Macereto e Bolognola, regalando scenari suggestivi a pochi giorni dall’inizio della primavera.
Le immagini diffuse dal gruppo Meteo Macerata e Provincia documentano una nuova nevicata che ha interessato l’Appennino marchigiano, con accumuli freschi e paesaggi tornati improvvisamente in veste invernale. Un episodio coerente con il peggioramento in atto, caratterizzato da precipitazioni diffuse e un deciso calo delle temperature.
Secondo le previsioni, infatti, sulle aree montane sono attese ancora deboli nevicate e condizioni perturbate, mentre a quote più basse prevalgono piogge e cieli molto nuvolosi. Il maltempo dovrebbe insistere ancora per circa due giorni, prima di un graduale miglioramento.
Successivamente è atteso un cambio di scenario, con il ritorno di condizioni più stabili e temperature in rialzo: segnali concreti di una primavera ormai alle porte, dopo l’ultimo, improvviso ritorno dell’inverno.
Si avvicina il tradizionale Concerto di Pasqua del festival Concerti nel Chiostro, organizzato dall'associazione musicale Pier Alberto Conti APS. L’appuntamento è in programma domenica 22 marzo 2026 alle 17.30 al teatro Annibal Caro di Civitanova Alta e inserito nel cartellone di Teatro di Primavera.
“Un concerto in cui coesistono e si confrontano stili musicali, espressività artistiche e moti dell’animo estremamente vari e diversi fra loro - afferma il presidente dell’associazione, Emanuele Bizzarri -. La cantata BWV 82a “Ich habe genug” in mi minore di Johann Sebastian Bach è profondamente toccante e commossa ed allo stesso tempo quasi teatrale; le fanno da contraltare la brillante sinfonia K 201 in la maggiore ed il gioioso mottetto “Exsultate, Jubilate” K 165 di Mozart, entrambi scritti quando il compositore salisburghese aveva appena 17 anni, in cui la freschezza della gioventù è ancora preponderante”.
Suonerà l’Orchestra Sinfonica G. Rossini di Pesaro e Fano. Ospite speciale della serata sarà il soprano Francesca Benitez, la cui carriera internazionale può già vantare collaborazioni con teatri quali il Comunale di Bologna, il teatro Massimo di Palermo, il Petruzzelli di Bari, l’Opéra Royal de Wallonie, il teatro La Fenice di Venezia, il teatro dell’Opera di Roma e molti altri.
La Sala Cecchetti della Biblioteca Comunale Silvio Zavatti ospiterà da sabato 28 marzo a domenica 29 marzo 2026 la mostra itinerante dal titolo: “Muzungu. Un viaggio alla scoperta dell’Uganda” a cura di Cristiana Lancioni, insegnante di inglese con la passione della scrittura e della fotografia. L’evento è patrocinato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Civitanova Marche.
Domenica 29 marzo, alle ore 17,00, a dialogare con l’autrice interverrà la poetessa Paola Mancinelli, docente e teologa.
Tutte le offerte raccolte saranno interamente devolute all’associazione Odv “Il sorriso di Daniela”, che collabora da anni con padre Giorgio Previdi di Kasaala in Uganda, grazie alla forza e alla determinazione di Gabriella Frontalini di Montefano.
Gli organizzatori hanno voluto esprimere un ringraziamento speciale al sindaco di Civitanova Marche Fabrizio Ciarapica e tutto il personale del Servizio Cultura e Turismo, in particolare Selvaggia Cecarini. La visita è aperta a tutti i cittadini dalle ore 17,00 alle ore 19,00.
La sezione Anpi “Cap. Salvatore Valerio” e il Comune di San Severino Marche, al fine di allineare la memoria storica alla reale cronologia degli eventi, a partire da quest’anno celebreranno la commemorazione degli eccidi di Chigiano e Valdiola a ridosso della tristissima ricorrenza. Nel corso di una cerimonia ufficiale, prevista come sempre al bivio di Chigiano, verrà ricordata anche l’uccisione di don Enrico Pocognoni a Braccano.
Data la concomitanza con l’appuntamento referendario, la cerimonia si terrà domenica 29 marzo, con inizio alle ore 15:30.
L’allineamento delle date intende restituire coerenza storica ai tragici fatti avvenuti nel marzo del 1944. Gli eccidi di Chigiano e Valdiola rappresentano una delle pagine più dolorose della Resistenza nel territorio settempedano e matelicese.
L'eccidio di Chigiano avvenne il 24 marzo 1944: durante un massiccio rastrellamento nazifascista sul monte Vicino, sette partigiani furono catturati e barbaramente uccisi. Tra le vittime si ricorda il sacrificio del capitano Salvatore Valerio, medaglia d'oro al valor militare, che dà il nome alla sezione Anpi locale.
Nelle stesse ore di concitazione bellica, la violenza degli occupanti colpì duramente la frazione di Valdiola, dove vennero fucilati civili e partigiani nel tentativo di stroncare il supporto della popolazione locale ai gruppi di Resistenza.
La decisione di unire le commemorazioni nasce dal legame indissolubile con il martirio di don Enrico Pocognoni, il parroco di Braccano trucidato dai nazifascisti insieme ad alcuni suoi parrocchiani il 24 marzo 1944, proprio perché accusato di collaborare con i "ribelli" della montagna.
Con questa scelta, l'Anpi che ha avanzato ufficialmente richiesta al Comune in tal senso, desidera sottolineare come quegli eccidi non furono episodi isolati ma parte di un'unica, tragica operazione di repressione contro chi lottava per la libertà. Riunire le celebrazioni permetterà di offrire una visione d'insieme del sacrificio compiuto tra le valli del San Vicino e di onorare, in un'unica solenne occasione, tutti coloro che caddero per la democrazia.
Serata di intervento per i Vigili del Fuoco a Piediripa, frazione di Macerata, dove intorno alle ore 21:00 si è sviluppato un incendio all’interno di un capannone industriale.
Le fiamme hanno interessato rifiuti speciali solidi stoccati nella struttura, generando una situazione di potenziale rischio per l’intero edificio. Sul posto sono prontamente intervenute le squadre dei distaccamenti di Macerata e Tolentino, supportate da autopompa, autobotte e altri mezzi operativi.
L’intervento tempestivo dei soccorritori ha consentito di domare l’incendio e soprattutto di evitare che il rogo si propagasse all’intero capannone, limitando così i danni.
Presenti sul luogo anche i Carabinieri, che hanno svolto gli accertamenti del caso per chiarire le cause dell’incendio.
MACERATA – Una sfida globale che parte dal cuore di Macerata. Sabato 14 marzo, tra l'entusiasmo di centinaia di persone, autorità e ricercatori, è stata ufficialmente inaugurata in Galleria del Commercio 6 la sede della Aron Research Foundation Ets. Non si tratta di una semplice apertura, ma della nascita di un hub internazionale dedicato alla lotta contro i tumori del tratto genito-urinario.
Fondata nel luglio 2025, la Fondazione è già una realtà colossale: coordina oltre 200 progetti di ricerca attivi nel mondo, con il coinvolgimento di 300 tra ospedali e università sparsi in ben 69 nazioni. Numeri da capogiro per una realtà che ha scelto Macerata come proprio baricentro operativo.
La guida della Fondazione parla maceratese, pur avvalendosi di un comitato scientifico che vanta eccellenze da Madrid, Pilsen, Brasilia, Bologna, Roma e Parma. La dottoressa Francesca Tartari (Dottore di Ricerca Unimc) ricopre il ruolo di presidente, mentre la direzione scientifica è affidata al dottor Matteo Santoni, oncologo dell'Ospedale di Macerata.
L'obiettivo di Aron è ambizioso: rendere la scienza democratica. Oltre alla ricerca traslazionale svolta nel laboratorio interno e in quelli partner all'estero, la Fondazione mappa l’accesso globale alle cure per garantire che ogni paziente, ovunque si trovi, possa ricevere assistenza equa. Ad oggi, il gruppo ha già prodotto oltre 50 pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali di alto impatto.
All'inaugurazione hanno preso parte figure di spicco delle istituzioni e della medicina, tra cui il vicesindaco di Macerata Francesca D’Alessandro, il presidente dell’Ordine dei Medici Romano Mari, il delegato del rettore Unimc Roberto Scendoni, l’assessore civitanovese Giuseppe Cognini e il commercialista Giuseppe Eleuteri.
Un ruolo fondamentale per la nascita della sede è stato giocato dalle realtà locali. Debora Falcetta, direttrice Commerciale di Banca Macerata, ha espresso profondo orgoglio: «Abbiamo contribuito concretamente sostenendo l’acquisto di macchinari fondamentali. Crediamo nell'impatto della ricerca sulla vita delle persone e vogliamo confermare la vicinanza della Banca a iniziative che generano valore reale per l’intera comunità».
La nuova sede non sarà solo un luogo di scienza, ma anche di bellezza, grazie alle opere donate dagli artisti Stefano Calisti, Stella Calvani ed Ettore Lambertucci, che hanno voluto omaggiare la Fondazione con il proprio estro.
Con oltre 450 specialisti già attivi nel network, Aron Research Foundation si candida a diventare il motore di una nuova generazione di ricercatori, infermieri e medici, uniti dalla missione di abbattere le frontiere della cura oncologica partendo proprio da Macerata.
Domenica 22 marzo 2026, alle ore 17:00, il Teatro Don Bosco di Tolentino ospiterà “Music For Memory – Frequenze che curano”, un concerto organizzato dall’Orchestra dei Fiati “Insieme per gli altri”, diretta dal M° Enrico Vissani, a sostegno dell’associazione G.AL.T. odv Gruppo Alzheimer Tolentino. L’ingresso è gratuito e aperto a tutta la cittadinanza, con raccolta fondi devoluta interamente ai progetti e alle attività dell’associazione.
L’Orchestra dei Fiati, nata nel 2019 da un gruppo di musicisti appassionati di solidarietà, si distingue per l’ampio repertorio che spazia in diversi generi musicali. Fin dalla sua fondazione, ha realizzato numerosi concerti nelle Marche, in Abruzzo, in Puglia e in Toscana, sempre con finalità benefiche.
L’evento sarà dedicato al potere terapeutico della musica, riconosciuto non solo come stimolo emotivo e di benessere, ma anche come supporto cognitivo per le persone che convivono con la demenza. Numerosi studi evidenziano come la musica possa favorire il rilascio di ormoni che riducono stress e ansia, stimolando ricordi ed emozioni legate a momenti della vita personale.
La serata sarà coordinata dal dottor Giuseppe Luchetti, con interventi del dottor Paolo Guidoni, neurologo, e del dottor Giorgio Mancini, geriatra, che illustreranno rispettivamente le caratteristiche delle malattie neurodegenerative e l’importanza di un approccio multidimensionale alla persona affetta da demenza.
Sul palco si esibiranno, oltre ai musicisti dell’Orchestra dei Fiati, la pianista Eleonora Luchetti, il musicista Matteo Pio Borazzio, i vocalist Alba Ciattaglia e Diego Brocani, e il Coro dell’Istituto Comprensivo Lucatelli – Don Bosco di Tolentino, diretto dal maestro Fabiano Pippa.
L’evento, patrocinato dal Comune di Tolentino, rappresenta un’occasione speciale per coniugare musica, cultura e solidarietà, offrendo alla comunità un momento di emozione e consapevolezza sul tema della demenza e del sostegno alle persone e alle famiglie che ne sono coinvolte.
Prosegue con successo a Treia il progetto “Tirotary”, il service promosso dal Rotary Club Tolentino che mira a monitorare la funzionalità tiroidea dei ragazzi tra gli 11 e i 14 anni attraverso uno screening gratuito nelle scuole del territorio.
Nei giorni scorsi, gli alunni dell’Istituto Comprensivo “Paladini” di Treia, guidato dalla dirigente Silvia Masha Paolo, sono stati sottoposti agli esami ecografici della tiroide. Il progetto proseguirà il 19 e 23 marzo, coinvolgendo complessivamente circa 200 studenti di nove classi della scuola secondaria di primo grado.
L’iniziativa si avvale della collaborazione di un’equipe medica qualificata, coordinata dal dott. Stefano Gobbi, governatore per l’anno rotariano 2026-2027 del Distretto 2090. Tra i partecipanti, gli ecografisti Pietro Cruciani e Maurizio Lucarelli, insieme ai volontari della Croce Rossa Italiana comitato di Macerata, Serafino Benigni e Stefano Chiaraberta, da sempre impegnati in attività di formazione e servizi di soccorso. Alla giornata di screening hanno preso parte anche il presidente del Rotary Club Tolentino, Iole Rosini, il sindaco di Treia Franco Capponi e il collaboratore del dirigente scolastico Federico Teloni.
«Le attività del Rotary Tolentino negli anni hanno puntato molto sulla prevenzione, e quella sulla tiroide è certamente importante», ha sottolineato il sindaco Capponi. «Treia rientra nel comprensorio del club e siamo davvero contenti di questa iniziativa». Dello stesso avviso Iole Rosini, che ha evidenziato il valore concreto del service per i ragazzi e ringraziato dirigenti e docenti per la collaborazione.
Il dott. Gobbi ha ricordato che “Tirotary” prosegue anche quest’anno grazie all’ampia adesione delle scuole. L’ecografista Cruciani ha aggiunto che il progetto, avviato nel 2009, ha permesso di effettuare numerosi esami, rilevando solo pochi casi di patologie significative, grazie all’adesione convinta delle famiglie.
Grande soddisfazione è stata espressa dai referenti scolastici, con Teloni che ha sottolineato l’importanza della prevenzione in ambito educativo e la significativa partecipazione dei genitori, oltre il 95%. Il supporto del Centro Medico Blu Gallery di San Severino Marche è stato fondamentale per la riuscita dell’iniziativa.
Negli anni, “Tirotary” ha già permesso di individuare diverse alterazioni tiroidee, consentendo interventi tempestivi e cure adeguate. Il progetto continua così a rappresentare un punto di riferimento per la tutela della salute dei giovani, con l’obiettivo di proseguire negli anni e ampliarne la portata.
Tornano anche quest’anno le Giornate FAI di Primavera previste sabato 21 e domenica 22 marzo 2026, giunte alla XXXIV edizione che ogni primavera accende i riflettori sul patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese. L’appuntamento, organizzato in collaborazione con la Commissione Europea e con il patrocinio del Ministero della Cultura e della Regione Marche.
Presso la Gran Sala Cesanelli dello Sferisterio di Macerata, sono state presentate le Giornate FAI di Primavera. Presenti il Prefetto di Macerata Giovani Signer, il presidente del Consiglio Superiore dei Beni Culturali Gerardo Villanacci, l’assessore alla Cultura Katiuscia Cassetta in rappresentanza del sindaco di Macerata Sandro Parcaroli e il presidente del FAI Marche Giuseppe Rivetti. L’evento si è aperto con una poesia scritta e recitata da Agnese Pantaleone, insieme a Katia Donati, ispirata alla missione del FAI, per celebrare le Giornate di Primavera e la valorizzazione dei territori. Nella provincia di Macerata il programma è particolarmente ricco: “una rappresentazione corale ed identitaria dei beni paesaggistici e culturali della nostra provincia”, dichiara il presidente regionale FAI Marche.
A Macerata sarà protagonista lo Sferisterio, con un suggestivo e inedito “backstage”, con particolare riferimento alle aree nascoste e al “dietro le quinte” del teatro all’aperto più famoso delle Marche. Il Teatro Lauro Rossi che aprirà le sue sale con un percorso inedito che permetterà di scoprire non solo l’architettura storica, ma anche gli spazi normalmente non accessibili durante le rappresentazioni, come il palcoscenico, i corridoi e le zone di preparazione degli spettacoli.
L’assessore Cassetta osserva: “le Giornate Fai di Primavera offrono a Macerata un’occasione speciale per scoprire il teatro da una prospettiva inedita: quella del dietro le quinte. Accanto al fascino dello spettacolo, emerge il lavoro sapiente della macchina teatrale, fatto di competenze, passione e tante maestranze. Un percorso che, grazie al Fai, restituisce il teatro alla sua dimensione più autentica: non solo luogo di rappresentazione, ma spazio vivo e necessario per la comunità”.
A seguire la Basilica della Madonna della Misericordia dove scopriremo l’“Inedita Misericordia: Viaggio simbolico nella Mater Misericordiae di Macerata”, come illustrato dal rettore Linnik, che ha portato un appassionato messaggio augurale del vescovo Nazzareno Marconi. Nella circostanza un doveroso ringraziamento a Giacomo Alimento per la corrispondente scheda tecnica.
A Camerino le Giornate FAI saranno l’occasione per entrare nel ChIP (Chemistry Interdisciplinary Project) dell’Università di Camerino, un luogo dove la ricerca si fa storia di bene comune, come ha sottolineato il Rettore dell’Università di Camerino, Graziano Leoni, intervenuto insieme al professor Riccardo Pettinari. Inoltre, si potranno ammirare anche le splendide sale del Palazzo Arcivescovile, grazie alla preziosa disponibilità del vescovo Francesco Massara, sempre attento e sensibile nella valorizzazione del territorio.
A Montecosaro il percorso prevedrà la visita della Chiesa delle Anime e della Chiesa di Sant’Agostino, luoghi di spiritualità e di antiche tradizioni. Si potrà ancora visitare l’Orto degli Agostiniani, come illustrato dal sindaca Lorella Cardinali unitamente al consigliere Amedeo Giusepponi.
A Recanati sarà protagonista il Teatro Persiani, fortemente voluto nel 1823 dal conte Monaldo Leopardi, padre di Giacomo, in una veste inedita, grazie alla partecipazione dell’Associazione Àlima aps con un suggestivo momento di poesia danzata, come raccontato dall’Assessore alla cultura Ettore Pelati. Altra splendida apertura l'ex monastero dell'Assunta, oggi sede della Fondazione I.R.C.E.R. Assunta di Recanati, luogo dove bellezza e storia si fondono oggi con la cura e l’armonia, come illustrato dal presidente Riccardo Ficara Pigini, visita arricchita da un breve momento musicale a cura della Civica Scuola di Musica “Beniamino Gigli”.
Sarà possibile visitare anche l’Orto sul Colle dell’Infinito – Bene FAI che propone una speciale attività dedicata alla poesia. Un particolare ringraziamento ai dirigenti scolastici intervenuti, Roberta Ciampechini, del Liceo Scientifico G. Galilei di Macerata, e Simone Cartuccia, del Liceo Classico G. Leopardi di Macerata e a tutti i docenti.
Si ringraziano, infine, i dirigenti scolastici e i professori coinvolti nella preparazione degli oltre 400 Apprendisti Ciceroni che guideranno le visite delle aperture: I.I.S. Varano Antinori di Camerino, I.I.S. Garibaldi Bramante Pannaggi di Macerata, I.I.S. Leonardo da Vinci di Civitanova Marche, Liceo Classico G. Leopardi di Recanati. Un ringraziamento doveroso va anche alla Polizia Municipale e ai volontari della Protezione Civile e della Croce Rossa che garantiranno la buona riuscita degli eventi.
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