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Montefortino, la sfida di Ciaffaroni: "In sei anni 50 milioni sul territorio: ora puntiamo su turismo e servizi" (FOTO e VIDEO)

Montefortino, la sfida di Ciaffaroni: "In sei anni 50 milioni sul territorio: ora puntiamo su turismo e servizi" (FOTO e VIDEO)

Tra continuità amministrativa, rilancio turistico e servizi alla comunità: è questa la visione di Domenico Ciaffaroni, candidato sindaco di Montefortino con la lista “Uniti per Montefortino” in vista delle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio.

Nel corso dell’intervista rilasciata nel cuore del suggestivo borgo alle pendici dei Monti Sibillini, Ciaffaroni ha ripercorso il lavoro svolto negli ultimi anni dopo il sisma e illustrato le priorità del programma elettorale: ricostruzione, turismo, sviluppo, politiche sociali e rilancio del territorio. «Questa candidatura nasce fondamentalmente per completare il lavoro già avviato in questi cinque anni, anzi quasi sei, perché è stata una consigliatura anomala a causa del Covid», ha spiegato Ciaffaroni.

Il candidato ha sottolineato il valore della continuità amministrativa, evidenziando la presenza nella squadra di quattro componenti della precedente esperienza amministrativa: oltre a lui, Leonardo Alessandrini, Giovanni Sacche e Leonello Marcolini. Accanto a loro, diversi nuovi candidati e giovani del territorio: Pamela Leoni, Chiara Sciamanna, Martin Heidrich, Stefano Bruni, Leonardo Levantesi e Giusto Viola. «È un grande rinnovamento nella continuità amministrativa», ha detto, parlando di una squadra composta da persone unite dall’amore per Montefortino.

Gran parte dell’intervista è stata dedicata alla delicata fase della ricostruzione. Montefortino, secondo comune della provincia di Fermo per estensione territoriale dopo il capoluogo, conta circa 80 chilometri quadrati, 35 nuclei abitati e oltre 110 chilometri di strade comunali. «Gestire un territorio simile non è semplice», ha ricordato Ciaffaroni. Il candidato ha ripercorso le difficoltà affrontate subito dopo il sisma: due campi di accoglienza, uno estivo con 110 sfollati e uno invernale ospitato all’interno dello stabilimento delle acque minerali, dove trovarono sistemazione circa 380 persone.

Tra le priorità dell’amministrazione, ha spiegato, c’era quella di evitare lo spopolamento della comunità: «Non disperdere questa piccola comunità è stata l’azione fondamentale». Secondo i dati forniti dal candidato, furono dichiarate inagibili circa 1.800 abitazioni e coinvolte 120 famiglie. Oggi, ha riferito, restano fuori casa soltanto 27 nuclei familiari. «La ricostruzione privata è quasi terminata», ha aggiunto, parlando anche di circa 50 milioni di euro di investimenti arrivati sul territorio.

Uno dei passaggi centrali dell’intervista riguarda il lavoro svolto insieme agli altri comuni dell’area montana. Ciaffaroni ha ricordato la nascita di un’associazione che coinvolge nove comuni tra le province di Fermo, Ascoli Piceno e Macerata, da Arquata del Tronto a Castelsantangelo sul Nera, con l’obiettivo di promuovere insieme il rilancio turistico ed economico dei Sibillini. «Il sisma ci ha insegnato a unirci e a fare squadra», ha affermato.

Il progetto più importante, secondo il candidato, è la DMO dei Sibillini, sviluppata con il supporto di un esperto proveniente dal Trentino per costruire una strategia comune di promozione turistica. «I Sibillini sono un unicum in tutta Italia, qui c’è la montagna vera», ha sottolineato.

Tra i punti cardine del programma c’è il turismo. Ciaffaroni ha indicato come simboli del territorio la Gola dell’Infernaccio e il Santuario della Madonna dell’Ambro. Quest’ultimo, ha ricordato, è il secondo santuario marchigiano per presenze e il più antico santuario mariano della regione, con una storia che risale intorno all’anno Mille.

«Sono luoghi frequentati da oltre 200-250 mila turisti e fedeli all’anno», ha spiegato. L’amministrazione ha già avviato interventi di riqualificazione del santuario e punta a migliorare ulteriormente accessibilità e sicurezza grazie anche ai fondi della ricostruzione coordinata dal commissario Guido Castelli. Attenzione anche alla Gola dell’Infernaccio, dove sono previsti nuovi interventi per la messa in sicurezza e la valorizzazione del percorso naturalistico.

Tra i progetti annunciati c’è anche la realizzazione di una nuova struttura ricettiva. «Il Comune ha investito su un glamping a cinque stelle», ha dichiarato Ciaffaroni. La struttura dovrebbe offrire circa 100 posti letto, un ristorante e servizi di alta qualità, tra cui una spa, con l’obiettivo di ampliare la capacità ricettiva del territorio, oggi caratterizzata soprattutto dalla presenza di agriturismi e poche strutture alberghiere.

Ampio spazio anche alle politiche sociali. Montefortino lavora insieme all’Ambito sociale 24 e ad altri comuni del territorio per servizi dedicati alle persone fragili, all’assistenza domiciliare e scolastica. Ciaffaroni ha rivendicato alcune scelte dell’amministrazione comunale, tra cui il trasporto scolastico gratuito. «Penso che siamo uno dei pochissimi comuni a garantire gratuitamente questo servizio agli studenti», ha detto. Tra gli obiettivi futuri c’è anche il potenziamento del progetto educativo ispirato al metodo Montessori, già avviato nella scuola dell’infanzia.

Il candidato ha inoltre annunciato la realizzazione di un nuovo edificio scolastico finanziato con circa 7 milioni di euro legati alla ricostruzione post-sisma: una struttura moderna che comprenderà anche un palazzetto dello sport.

Nel settore sportivo, l’amministrazione ha già riqualificato un vecchio campo sportivo trasformandolo in uno spazio polivalente con campi da pallavolo, tennis, basket e paddle, oltre a un percorso vita, una parete per l’arrampicata dedicata ai bambini e un’area per gli animali. Prevista anche la demolizione dei vecchi spogliatoi per realizzare una nuova struttura polifunzionale destinata a eventi, feste e attività per la comunità.

Parlando della lista “Uniti per Montefortino”, Ciaffaroni ha insistito sul forte legame dei candidati con il territorio. «Siamo tutti di Montefortino. Ci siamo nati, ci abitiamo e non abbiamo nessuna intenzione di abbandonare questo splendido comune».

Infine, il passaggio più personale: il ricordo delle botteghe del paese e dei suoni dell’infanzia. «Quando passeggio per queste vie sento ancora i rumori delle botteghe di quando venivo a scuola. Il mio sogno è rivederle vive».

In chiusura, l’appello agli elettori: «Votate la lista numero uno, Uniti per Montefortino. Ci siamo impegnati con professionalità e dedizione, vogliamo continuare a farlo per voi».

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