Provincia Macerata

Sicurezza, ViviAmo Civitanova: "Chiarezza sui 30mila euro per le guardie giurate"

Sicurezza, ViviAmo Civitanova: "Chiarezza sui 30mila euro per le guardie giurate"

Il movimento ViviAmo Civitanova interviene sul tema della sicurezza dopo la presentazione del piano regionale "Marche Sicure", illustrato dal presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, chiedendo chiarimenti all'Amministrazione comunale in merito a presunti fondi destinati al potenziamento dei servizi di vigilanza privata. "Con la presentazione del piano 'Marche Sicure', il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli ha illustrato una strategia che punta sulla collaborazione tra istituzioni, Forze dell'Ordine, enti locali, categorie economiche e cittadini. Il piano prevede il rafforzamento della Polizia Locale, il potenziamento della videosorveglianza, l'attivazione di presidi mobili nelle aree più critiche e, soprattutto, la collaborazione con gli istituti di vigilanza privata per la tutela del territorio e del patrimonio pubblico. Si tratta di una scelta che condividiamo pienamente, perché è la stessa che ViviAmo Civitanova sosteneva già nel 2024. Quando in Corso Dalmazia aumentavano degrado, risse e situazioni di disagio, non siamo rimasti a guardare. Abbiamo proposto il ricorso alla vigilanza privata, incontrato il Procuratore della Repubblica per chiedere un rafforzamento della sicurezza e sostenuto il protocollo 'Mille Occhi sulla Città', nato proprio per favorire la collaborazione tra istituzioni e istituti di vigilanza privata. Inoltre, i commercianti si sono autotassati, sostenendo direttamente il costo di un servizio di vigilanza per contribuire alla tutela della città. Oggi, però, emerge un elemento che riteniamo debba essere chiarito pubblicamente. Il consigliere regionale Pierpaolo Borroni ha dichiarato che nel 2025 erano disponibili 30mila euro destinati proprio all'impiego di guardie giurate private a supporto della Polizia Locale, ma che tali risorse non sarebbero state utilizzate. Se questa circostanza trova conferma negli atti amministrativi, è inevitabile porsi alcune domande. Perché il Comune non ha utilizzato quelle risorse? Perché lasciare che fossero i commercianti a sostenere un costo che, almeno in parte, avrebbe potuto essere coperto con fondi pubblici? Oggi la Regione afferma chiaramente che la sicurezza si costruisce anche attraverso la collaborazione tra istituzioni e vigilanza privata. È la stessa impostazione che sostenevamo quando il problema veniva minimizzato. Per questo chiediamo all'Amministrazione comunale la massima trasparenza. Vogliamo sapere se i 30mila euro erano realmente disponibili, da quale atto risultassero, se siano stati utilizzati e, in caso contrario, per quale motivo. La sicurezza non può dipendere dalla buona volontà e dalle disponibilità economiche dei commercianti. I cittadini pagano le tasse anche per garantire questo servizio. Se esistevano risorse pubbliche destinate a rafforzare la sicurezza e non sono state impiegate, è giusto che l'Amministrazione lo spieghi con documenti e fatti. Perché la trasparenza non è una scelta, ma un dovere nei confronti di tutti i cittadini".

07/07/2026 16:00
Montefano, da 3 a 30 partecipanti per ricordare Giorgio Accattoli: si rinnova il cammino "Parto dalla Vetta"

Montefano, da 3 a 30 partecipanti per ricordare Giorgio Accattoli: si rinnova il cammino "Parto dalla Vetta"

Un'idea nata per ricordare un amico scomparso è diventata, anno dopo anno, un appuntamento capace di coinvolgere sempre più persone. Si è conclusa nel fine settimana l'ottava edizione di "Parto dalla Vetta", il cammino ideato da Paolo Monina, Lorenzo Lezzieri e Francesco Filipponi in memoria di Giorgio Accattoli, amico del gruppo scomparso nel 2014. L'iniziativa propone un percorso che unisce Montefano alla cima del Monte San Vicino, affrontato nell'arco di due giorni lungo itinerari alternativi rispetto alle strade più battute. La prima tappa, particolarmente impegnativa, conduce fino a Pian dell'Elmo, con pernottamento all'Elmo Camping, dopo 43 chilometri di cammino. Il giorno successivo il gruppo raggiunge la vetta del Monte San Vicino, simbolicamente punto di arrivo ma anche di una nuova partenza. "Parto dalla Vetta" non è soltanto un'escursione, ma un'esperienza di condivisione, memoria e crescita personale. Il viaggio rappresenta infatti un percorso di fatica e di superamento delle proprie paure, sostenuto dalla forza del gruppo, fino a raggiungere la cima della montagna più iconica delle Marche. Da lì prende forma il significato stesso del cammino: "partire dalla vetta", tornando alla quotidianità con uno sguardo rinnovato e uno spirito di rinascita. L'edizione 2026 ha fatto registrare un risultato particolarmente significativo: sono stati 30 i partecipanti arrivati sulla sommità del Monte San Vicino, un numero impensabile se confrontato con gli inizi dell'iniziativa, quando nel 2019 il gruppo era composto da appena tre persone. Ogni anno il cammino si sviluppa attorno a un tema diverso. L'edizione 2026 è stata dedicata alla "restanza", un concetto che racconta la scelta di restare a vivere, lavorare e investire nel proprio territorio d'origine. Una decisione che non nasce dalla nostalgia o dall'immobilismo, ma dalla volontà di prendersi cura della propria comunità, contrastando lo spopolamento e la progressiva perdita di opportunità nelle aree interne. Un restare dinamico, fatto di partecipazione, attenzione e ricerca di nuove possibilità affinché piccoli centri come Montefano possano continuare a guardare al futuro. Tra i protagonisti del cammino merita una menzione speciale il giovanissimo Nicolò, che a soli 13 anni ha completato l'intero percorso, affrontando quasi 50 chilometri di cammino insieme agli adulti e dimostrando grande determinazione e spirito di gruppo. Un'iniziativa che, nel corso degli anni, ha saputo trasformarsi da semplice ricordo di un amico in un appuntamento capace di unire persone, valorizzare il territorio e trasmettere un messaggio di speranza, comunità e appartenenza.

07/07/2026 15:40
La Lube punta sul gigante Maksym Tonkonoh: arriva l'opposto ucraino di 214 centimetri

La Lube punta sul gigante Maksym Tonkonoh: arriva l'opposto ucraino di 214 centimetri

La Cucine Lube Civitanova guarda al presente senza perdere di vista il futuro e mette a segno un investimento di prospettiva. Il club biancorosso ha infatti ufficializzato l'ingaggio dell'opposto ucraino Maksym Tonkonoh, classe 2007, alto ben 214 centimetri, considerato uno dei giovani più promettenti del panorama europeo. Reduce da due stagioni in Serie A2 con la Virtus Fano, il gigante ucraino ha collezionato complessivamente 442 punti, frutto di 355 attacchi vincenti, 27 ace e 60 muri. Numeri che gli hanno consentito di attirare l'attenzione della Lube, che ne aveva già seguito da vicino la crescita dopo le ottime prestazioni con le nazionali giovanili ucraine. L'ultima conferma del suo talento è arrivata agli Europei Under 22, dove ha chiuso la fase finale con 72 punti in tre partite. Nello stesso periodo è arrivata anche la convocazione nella Nazionale maggiore ucraina per la Volleyball Nations League 2026, ulteriore tappa di una crescita costante iniziata in patria con Barkom-Ukraine 18 e proseguita al Bukovyna Chernivtsi prima dell'approdo in Italia. Per Tonkonoh si tratta del primo approdo in SuperLega, dove sarà a disposizione di coach Giampaolo Medei in una squadra che punta ancora una volta ai vertici del campionato. "Per un atleta giovane come me ricevere la chiamata di un club prestigioso come la Lube è motivo di grande orgoglio", ha dichiarato il nuovo opposto biancorosso. "Qui avrò la possibilità di allenarmi con tanti campioni e di crescere in quello che considero il campionato più competitivo del mondo. Voglio continuare il percorso iniziato a Fano e migliorare ogni giorno".  Il giovane ucraino ha sottolineato anche i progressi compiuti nelle ultime stagioni: "Mi sento più efficace in attacco e più solido a muro. Sono convinto che lavorando con i nuovi compagni potrò diventare ancora più incisivo". Non è mancato un riferimento alla situazione del suo Paese: "Mi mancano i luoghi dove sono cresciuto, ma non posso tornare. Sono grato alla mia famiglia e al mio primo allenatore per aver creduto in me e avermi spinto a non mollare".  Infine, uno sguardo al futuro e una promessa ai tifosi della Lube: "Il mio sogno è diventare uno dei migliori attaccanti del panorama internazionale, senza mai dimenticare che viene prima la squadra. Ai nostri tifosi prometto il massimo impegno in ogni allenamento e in ogni partita".

07/07/2026 15:16
Luigi Lo Cascio e il Premio Strega Dal Bianco ospiti a "I Fumi della Fornace": quattro giorni di arti e riflessione

Luigi Lo Cascio e il Premio Strega Dal Bianco ospiti a "I Fumi della Fornace": quattro giorni di arti e riflessione

La frazione di Valle Cascia si prepara a ospitare da giovedì 20 a domenica 23 agosto l'ottava edizione de "I Fumi della Fornace", la celebre festa nazionale della poesia, delle arti e del teatro che quest'anno svilupperà il proprio programma attorno al profondo tema centrale del "Lasciare la festa". L'evento, nato nel 2019 e curato dall'associazione Congerie con il sostegno della regione Marche, della fondazione Marche cultura e di numerosi comuni del territorio, si propone di indagare la crisi della distanza nel mondo contemporaneo attraverso una fitta costellazione di pratiche collettive, spettacoli e attraversamenti culturali, offrendo ai visitatori anche la possibilità di cenare in loco e di alloggiare in un apposito campo tende. Le giornate del festival si apriranno quotidianamente con "Isola e Isole", una ricca rassegna di conversazioni letterarie curata da Giuditta Chiaraluce per Edizioni Volatili, che vanta un parterre di ospiti di rilievo nazionale tra cui spiccano i vincitori del premio Strega poesia Stefano Dal Bianco e Marilena Renda, la candidata all'edizione 2026 Isabella Leardini, Elisa Biagini, Beatrice Zerdini, Marco Giovenale e i curatori del podcast 'Felici Pochi'. Parallelamente, la sezione "Abbecedario dei Paesaggi", curata da Valentina Compagnucci ed Elisa Michelini, proporrà un'articolata esplorazione visiva e storica del territorio marchigiano attraverso il progetto fotografico e di ricerca "Fragili eternità" realizzato in collaborazione con Archeolab, affiancato da una speciale cartografia affettiva dedicata alla storica esperienza artistica di Inteatro e dai laboratori sperimentali di "Diorama" affidati a Matilde Maria Luzi. Il cuore performativo della kermesse vedrà il ritorno del tradizionale rito teatrale curato da Giorgiomaria Cornelio, che firmerà lo spettacolo quotidiano intitolato "Descantar", una nuova trilogia pensata come un refrain ciclico per accompagnare il pubblico nel passaggio dal giorno alla notte. Le arti visive e la danza contemporanea troveranno invece spazio nella rassegna "Diffusa", sotto la direzione di Giulia Pigliapoco, con interventi coordinati da coreografi e performer del calibro di Gaetano Palermo, Michele Petrosino, Ludovico Paladini e Michele Di Stefano. Per la sezione espositiva, i locali di "Corrispondenze dalla Villeggiatura" accoglieranno la mostra documentaria sul primo festival internazionale dei poeti di Castel Porziano, curata da Andrea Balietti e Gloria Falasco, in contemporanea con l'esposizione collettiva d'arte contemporanea "Rosa Orsa" ideata da Simone Doria e Francesca Marcaccio. Il fulcro delle serate rimarrà il Parco della Poesia, dove si alterneranno letture e concerti di livello internazionale. Tra gli appuntamenti più attesi figura il dialogo con il noto attore e autore Luigi Lo Cascio, ospite fisso della manifestazione, atteso nella serata di venerdì 21 agosto subito dopo la performance "Sayat-Nova" firmata dal musicista e regista Roberto Paci Dalò. Il cartellone musicale proporrà i set di Vipera e Cesare Dell’Anna, seguiti sabato 22 agosto dalla Macchiati Band per una originale riscoperta della filosofia del ballo liscio. Le notti si chiuderanno infine con le sonorità contemporanee del dopofesta "Universo a Sonagli", arricchito dal manifesto ufficiale dell'evento che porta la firma del maestro della fotografia Guido Guidi e dai prestigiosi patrocini dell'accademia di belle arti di Macerata e dell'Università di San Marino.

07/07/2026 15:10
Porto Recanati, ruba collana da 3mila euro a una pensionata con finto abbraccio: nei guai 28enne

Porto Recanati, ruba collana da 3mila euro a una pensionata con finto abbraccio: nei guai 28enne

Una pensionata di 81 anni è stata derubata della propria collana in oro giallo, del valore di circa 3.000 euro, da una malvivente che l'ha avvicinata in strada e l'ha raggirata utilizzando la nota e insidiosa "tecnica dell'abbraccio". A conclusione di un'accurata attività d'indagine, i carabinieri della stazione locale hanno identificato e deferito in stato di libertà alla procura della repubblica una cittadina spagnola di 28 anni, senza fissa dimora e già gravata da precedenti di polizia per reati specifici, ritenuta responsabile del reato di furto con destrezza. L'episodio si è verificato nelle prime ore del mattino di un giorno di fine giugno, mentre la vedova ottantunenne stava percorrendo a piedi la via verso la propria abitazione. La giovane straniera si è accostata all'anziana e, simulando un gesto affettuoso, è riuscita con estrema rapidità e abilità a sfilare il prezioso monile dal collo della vittima, per poi dileguarsi immediatamente facendo perdere le proprie tracce. I carabinieri sono riusciti a risalire all'identità della presunta autrice del colpo grazie a una tempestiva attività investigativa, supportata in modo determinante dall'analisi accurata dei filmati registrati dai sistemi di videosorveglianza presenti nell'area in cui si è consumato il reato. A seguito di questo ennesimo episodio, l'Arma ha rinnovato l'invito alla cittadinanza, in particolar modo alle persone anziane, a prestare la massima attenzione nei confronti di sconosciuti che cercano il contatto fisico con pretesti affettuosi o scuse banali, raccomandando di segnalare subito ogni situazione sospetta al numero di emergenza 112.

07/07/2026 13:20
Recanati, aggredita in centro per strapparle la borsa: paura per una studentessa di 22 anni

Recanati, aggredita in centro per strapparle la borsa: paura per una studentessa di 22 anni

Una studentessa di 22 anni, domiciliata presso il Campus Infinito di Recanati, è stata vittima di un'aggressione in piena notte nel centro cittadino da parte di tre malviventi che hanno tentato di rapinarla della borsa. A conclusione di una tempestiva e mirata attività investigativa avviata subito dopo la denuncia della giovane, i carabinieri della locale stazione hanno identificato e deferito in stato di libertà alla Procura della repubblica un ragazzo di 18 anni, residente a Loreto e già noto alle forze dell'ordine, ritenuto responsabile del reato di tentata rapina in concorso. Nel frattempo, i militari dell'Arma proseguono senza sosta le attività d'indagine finalizzate a dare un nome e un volto ai due complici che hanno preso parte al raid. L'episodio si è verificato intorno alle 2:00 di una notte di fine giugno, mentre la ventiduenne stava transitando a piedi lungo una via del centro storico leopardiano. In quel momento la ragazza è stata improvvisamente accerchiata dai tre individui, i quali l'hanno aggredita cercando di strapparle con la forza la borsa che portava con sé. Nonostante la situazione di grave e oggettivo pericolo, la giovane è riuscita con prontezza a divincolarsi dalla presa dei malviventi e a darsi alla fuga, riuscendo a raggiungere in sicurezza la propria abitazione e senza riportare, fortunatamente, alcuna lesione fisica. Subito dopo la formalizzazione della denuncia-querela, i carabinieri hanno fatto scattare immediati accertamenti sul luogo dell'aggressione. Per dare una svolta alle indagini è stato fondamentale il sistema di videosorveglianza cittadino che copriva interamente l'area del tentato colpo. L'analisi accurata dei filmati registrati dalle telecamere e i successivi riscontri investigativi incrociati dai militari hanno permesso di raccogliere elementi schiaccianti a carico del diciottenne lauretano. Gli inquirenti sono ora al lavoro per chiudere il cerchio attorno agli altri due componenti del gruppo.

07/07/2026 13:10
Il calcio piange Beniamino "Gegè" Di Giacomo: vinse tutto con l'Inter di Herrera

Il calcio piange Beniamino "Gegè" Di Giacomo: vinse tutto con l'Inter di Herrera

Il mondo del calcio marchigiano piange la scomparsa di Beniamino Di Giacomo, per tutti semplicemente "Gegè", storico attaccante e allenatore spentosi nella mattinata di oggi all'età di 91 anni presso la casa di cura Villa dei Pini di Civitanova Marche, dove si trovava ricoverato da qualche tempo. Nato a Porto Recanati, Di Giacomo era considerato una vera e propria leggenda dello sport locale, capace di partire dai campi della propria regione fino ad arrivare sul tetto d'Europa e del mondo con la maglia della grande Inter di Helenio Herrera, lasciando un ricordo indelebile in tutte le piazze storiche della massima serie. La notizia ha destato profonda commozione a Porto Recanati, città a cui era rimasto legatissimo e che oggi si è stretta calorosamente attorno alla famiglia in un momento di grande dolore. Cresciuto calcisticamente nel Castelfidardo dopo i primi passi con la maglia arancione della squadra del suo paese, Di Giacomo compì il grande salto nel calcio che conta nel 1955 approdando in serie A con la Spal. Da lì prese il via una memorabile carriera da bomber che lo portò a vestire i colori di Napoli, Lecco e Torino, prima della definitiva consacrazione a Milano. Tra il 1962 e il 1964 fu infatti tra i protagonisti assoluti della formazione nerazzurra guidata dal "Mago" Herrera, conquistando lo scudetto nel 1963 e la coppa dei campioni nel 1964, siglando complessivamente 13 reti in 37 apparizioni. Un percorso agonistico straordinario, impreziosito da oltre 300 presenze in massima serie e da una convocazione nella Nazionale maggiore nell'amichevole vinta contro la Danimarca il 5 dicembre 1964. Il suo cammino sui campi di gioco proseguì per un altro decennio con le maglie di Cesena, Anconitana, Fano e Mantova. Proprio con i lombardi firmò nel 1967 una delle reti più celebri della storia del calcio italiano, segnando all'ultima giornata il gol dell'ex che costò il tricolore all'Inter a vantaggio della Juventus. Appesi gli scarpini al chiodo, il suo legame con le Marche rimase indissolubile e si tinse di nuovi successi nelle vesti di allenatore, guidando tra le altre anche la Civitanovese in due differenti bienni, nelle stagioni 1980/1981 e 1985/1986.  "Oggi ricordo con profondo cordoglio, commozione e sincero rispetto Beniamino 'Gegè' Di Giacomo, campione del calcio portorecanatese e uomo che ha saputo incarnare, con naturalezza e dignità, i valori più autentici e nobili dello sport". Questo il ricordo commosso del sindaco di Porto Recanati, Andrea Michelini.  "Non è stato soltanto un grande protagonista sul campo, ma anche un esempio di passione, dedizione e amore per la propria comunità - ha aggiunto il primo cittadino -. Con il suo impegno costante, il suo spirito di squadra e la sua generosità, ha dato moltissimo alla nostra città e al nostro movimento calcistico, diventando nel tempo una vera figura di riferimento, dentro e fuori dal campo. Chi lo ha conosciuto ricorda il suo entusiasmo, la sua umanità e quella capacità rara di trasmettere ai più giovani l’importanza del rispetto, del sacrificio e dell’appartenenza. Valori che oggi rappresentano una parte preziosa dell’eredità che ci lascia". "Il suo ricordo continuerà a vivere nei colori che ha difeso con orgoglio, nei ragazzi che ha ispirato con il suo esempio e nel cuore riconoscente di tutta la comunità di Porto Recanati. Grazie, “Gegè”, per ciò che sei stato per tutti noi e per tutto ciò che, con semplicità e grandezza, hai donato alla tua città. Da parte mia e dell’Amministrazione comunale, alla famiglia di Beniamino Di Giacomo giungano le più sincere e sentite condoglianze, accompagnate da un pensiero di profonda vicinanza e affetto in questo momento di grande dolore", ha concluso il primo cittadino. (Credit foto: Fb Aldo Ascani) 

07/07/2026 12:50
Svimez, Marche sopra la media nazionale: Pil in crescita dello 0,9% nel 2025

Svimez, Marche sopra la media nazionale: Pil in crescita dello 0,9% nel 2025

Le Marche chiudono il 2025 con una crescita economica superiore alla media nazionale. È quanto emerge dalle stime contenute nell'ultima analisi della Svimez, diffuso qualche settimana fa, secondo cui il Pil regionale aumenta dello 0,9%, a fronte del +0,5% registrato dall'Italia. Tra le regioni del Centro, solo il Lazio, con un incremento del 2%, fa meglio, mentre Toscana (-0,6%) e Umbria (-0,2%) chiudono l'anno in flessione.  A sostenere la crescita marchigiana è soprattutto la buona tenuta dei principali comparti produttivi. L'agricoltura registra un incremento del 10%, l'industria cresce dell'1,5%, le costruzioni dello 0,8% e i servizi dello 0,2%. Nel complesso, tra il 2022 e il 2025, l'economia marchigiana mette a segno una crescita cumulata del 6,6%.  Tra gli elementi più significativi evidenziati dal rapporto c'è il forte aumento degli investimenti in costruzioni, cresciuti nelle Marche del 53,4% nel quadriennio 2022-2025. Si tratta di uno degli incrementi più elevati a livello nazionale, superiore alla media del Centro-Nord (+34,3%). Anche gli investimenti nelle opere pubbliche mostrano una dinamica particolarmente positiva, con un aumento del 103,2%, effetto della progressiva attuazione degli interventi finanziati dal Pnrr per la ricostruzione post-sisma.  Accanto ai segnali positivi, il dossier evidenzia però una criticità importante sul fronte del commercio internazionale. Nel 2025 le esportazioni marchigiane si attestano a 13,43 miliardi di euro, in calo del 7,6% rispetto all'anno precedente. Nonostante la flessione, l'export continua a rappresentare una componente rilevante dell'economia regionale, con un'incidenza pari al 25,6% del Pil.  Il quadro delineato dalla Svimez conferma quindi una regione che riesce a crescere più della media italiana grazie alla spinta degli investimenti e alla tenuta del sistema produttivo, ma che continua a fare i conti con le difficoltà dei mercati esteri. Una situazione che riflette anche l'andamento nazionale: nel 2025 il Pil italiano si è fermato al +0,5%, mentre il Mezzogiorno, per il quarto anno consecutivo, ha registrato una crescita superiore a quella del Centro-Nord, sostenuta soprattutto dagli investimenti pubblici.

07/07/2026 12:00
Civitanova-Sebenico al via con 43 imbarcazioni: edizione 2026 da record per i 25 anni

Civitanova-Sebenico al via con 43 imbarcazioni: edizione 2026 da record per i 25 anni

È ufficialmente iniziato il conto alla rovescia per la venticinquesima edizione della Civitanova-Sebenico, la storica regata internazionale d'altura organizzata dal Club Vela Portocivitanova che scatterà giovedì 9 luglio alle ore 12 dal litorale marchigiano. L'evento del venticinquesimo anniversario, che si svolge sotto l'egida della Federazione Italiana Vela e in collaborazione con il Circolo Vela Val Sebenico, ha fatto registrare quest'anno un record assoluto di adesioni con ben 43 imbarcazioni iscritte al via, confermandosi come uno dei più importanti appuntamenti della stagione offshore nazionale e un solido ponte istituzionale e sportivo tra Italia e Croazia. La flotta, in gran parte già ormeggiata sulle banchine civitanovesi in attesa del segnale della giuria internazionale, si dividerà su due differenti percorsi agonistici: 21 imbarcazioni della categoria ORC Class si daranno battaglia sul tracciato tradizionale di 106 miglia marine, valido per il Campionato Italiano Offshore, mentre 22 scafi della divisione ORC Gran Crociera punteranno la prua direttamente verso il fiordo croato affrontando un percorso ridotto di 96 miglia. La principale novità regolamentare del 2026 è il debutto del Trofeo Challenger "Adriatico", che premierà il primo classificato in tempo reale della classe Gran Crociera e che andrà ad affiancare i tre storici riconoscimenti già previsti dall'albo d'oro della manifestazione. Il livello tecnico della competizione si preannuncia altissimo, con la presenza di scafi di spicco come Altair IV e Xio, favoriti per il traguardo in tempo reale, accanto al nuovo Melges IC37 KP033 di Piero Paniccia, al Millennium 40 Luna x Te e alla barca Vittoria di Giorgio Paolucci, trionfatrice della scorsa edizione. I primi arrivi in Croazia sono attesi per la mattinata di venerdì 10 luglio, anticipando una serie di eventi collaterali e regate tra le isole dell'arcipelago che culmineranno con il rientro in Italia domenica 12 luglio. L'alto valore diplomatico dell'iniziativa sarà suggellato dalla presenza a Sebenico dell'ambasciatore d'italia Paolo Trichilo e del console generale Iva Palmieri. Orgoglio è stato espresso dalla presidente del club organizzatore, Cristiana Mazzaferro, che ha lodato la costante crescita della manifestazione, a cui si sono unite le parole del vicesindaco con delega allo sport Claudio Morresi, il quale ha rimarcato come la regata continui a trasmettere un fondamentale messaggio di dialogo, cooperazione e amicizia tra i popoli delle due sponde dell'Adriatico. (Credit foto: Mario Barboni) 

07/07/2026 11:10
Quattro nuove cinture nere per il Dojo Kyu Shin a Montelupone

Quattro nuove cinture nere per il Dojo Kyu Shin a Montelupone

La scuola Dojo Kyu Shin Karate-Tarulli celebra un importante traguardo al termine della sessione regionale di esami 2026 organizzata dallo Csen Regione Marche – Settore Karate, svoltasi il 4 luglio al palazzetto dello sport di Montelupone, in provincia di Macerata. Quattro atleti hanno infatti conquistato la cintura nera 1° Dan, coronando un percorso di impegno, costanza e crescita tecnica. Davanti alla commissione regionale Csen, i candidati Matilde Corvatta, Thomas Vita, William Caveda Garcia e Pietro Basilico hanno affrontato con successo le prove tecniche previste dal programma d'esame, dimostrando preparazione, disciplina e spirito marziale. Per il Dojo Kyu Shin Karate-Tarulli, il risultato rappresenta un'ulteriore conferma della qualità del lavoro portato avanti negli anni dal direttore tecnico, maestro Fabrizio Tarulli, insieme allo staff tecnico, impegnato quotidianamente nella formazione degli atleti sia sotto il profilo tecnico sia sotto quello educativo. La società opera da anni nelle sedi di Tolentino, Porto Recanati e Ripe San Ginesio, distinguendosi nelle competizioni regionali e nazionali e nell'organizzazione di eventi dedicati al karate. Grande soddisfazione è stata espressa dal maestro Fabrizio Tarulli, che ha voluto congratularsi con i nuovi cinturati neri per il traguardo raggiunto. «La cintura nera non rappresenta un punto di arrivo, ma l'inizio di un percorso ancora più impegnativo. Questo risultato premia anni di sacrifici, allenamenti e dedizione. Complimenti alle nuove cinture nere e alle loro famiglie che li hanno sostenuti in questo cammino». L'ottenimento della cintura nera costituisce uno dei momenti più significativi nella formazione di un karateka, simbolo della maturità tecnica e della consapevolezza acquisite attraverso anni di pratica.

07/07/2026 11:00
I borghi fantasma delle Marche: viaggio tra i paesi abbandonati ricchi di storia

I borghi fantasma delle Marche: viaggio tra i paesi abbandonati ricchi di storia

Le Marche custodiscono un patrimonio silenzioso fatto di case vuote, chiese diroccate e strade che ormai nessuno percorre più. Sono i borghi fantasma, paesi che un tempo brulicavano di vita e oggi restano sospesi tra memoria e natura. Chi ama la storia, la fotografia o semplicemente le atmosfere fuori dal tempo troverà in questa regione un itinerario davvero sorprendente, lontano dalle mete più affollate della costa adriatica. Cosa sono i borghi fantasma e perché affascinano sempre più viaggiatori Il fenomeno dello spopolamento non è recente. Secondo alcune stime, in Italia esistono oltre 6.000 borghi abbandonati o a forte rischio abbandono, e le Marche ne custodiscono una parte significativa, soprattutto nell'entroterra appenninico. Guerre, terremoti, emigrazione verso le città: le cause cambiano da paese a paese, ma il risultato è sempre lo stesso, cioè interi centri abitati lasciati alla natura, con tetti crollati e piazze invase dall'erba alta. Negli ultimi anni questi luoghi sono diventati mete ambite per fotografi ed escursionisti curiosi. Prima di partire conviene però organizzarsi bene, perché in molte di queste zone la copertura internet è scarsa e, quando si trova un wifi pubblico in un bar di paese, la connessione non è mai davvero sicura. Ecco perché uno strumento come VeePN può tornare utile. Aiuta a proteggere la tua connessione Internet anche quando sei lontano da casa, permettendoti di cercare informazioni o prenotare il tuo prossimo soggiorno direttamente dal tuo telefono. Quando visitare e come raggiungere l'entroterra marchigiano La primavera e l'inizio dell'autunno restano i periodi migliori per esplorare questi luoghi, quando le temperature sono miti e la vegetazione non ha ancora invaso del tutto i sentieri. In pieno inverno alcune strade di montagna possono chiudersi per la neve, mentre in estate il caldo rende le camminate più faticose nelle ore centrali della giornata. Per raggiungere l'entroterra marchigiano conviene muoversi in auto, dato che i mezzi pubblici arrivano raramente fino alle frazioni più isolate. Gli aeroporti di riferimento restano quello di Ancona-Falconara e, in alternativa, quello di Perugia, entrambi collegati durante l'estate ad alcune città italiane con voli diretti. Elcito, il borgo sospeso sul Monte San Vicino A quasi 900 metri di altitudine, appoggiato sulle pendici del Monte San Vicino, sorge Elcito, frazione di San Severino Marche. Oggi vi abitano stabilmente pochissime persone, forse una decina, anche se d'estate il numero cresce grazie a chi torna nelle vecchie case di famiglia. Le pietre grigie delle abitazioni si confondono con la roccia della montagna, tanto che da lontano è difficile capire dove finisca il paese e cominci la natura. Camminare tra i vicoli stretti significa respirare ancora l'atmosfera di un tempo: portoni chiusi, persiane socchiuse, un piccolo forno comune spento ormai da decenni. Non è raro incrociare qualche escursionista diretto verso le cime vicine, dato che Elcito è anche un ottimo punto di partenza per diversi sentieri di trekking, alcuni dei quali collegano il borgo ad altre frazioni ormai disabitate. Precicchie e Crispiero, i volti nascosti del maceratese Nell'entroterra di Macerata si trovano altri due esempi interessanti di spopolamento. Precicchie, frazione di Sarnano, conserva ancora una piccola chiesa e alcune case in pietra, mentre Crispiero, vicino a Muccia, porta tuttora i segni del terremoto del 2016. Alcune caratteristiche accomunano questi borghi minori: ●     Architettura in pietra locale, spesso di origine medievale ●     Una chiesa, quasi sempre cuore storico del paese ●     Case abbandonate ma raramente demolite, quindi ancora visibili ●     Sentieri d'accesso non sempre segnalati bene Ogni borgo diventa così una specie di piccolo museo a cielo aperto, anche se serve prudenza, perché molte strutture sono pericolanti. Pescara del Tronto, la memoria di una notte d'agosto Diverso, e decisamente più doloroso, è il caso di Pescara del Tronto, frazione di Arquata del Tronto. Il 24 agosto 2016 un terremoto di magnitudo 6.0 rase al suolo gran parte dell'abitato in pochi secondi, nel cuore della notte. Il sisma coinvolse complessivamente più di 100 comuni tra Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo, e causò quasi 300 vittime in tutta l'area colpita. Un abitante del posto, intervistato anni dopo da un giornale locale, raccontò così quei momenti: "La terra tremava così forte che sembrava non dovesse fermarsi mai più." Oggi il paese vecchio resta transennato, ma è visibile da un punto panoramico poco distante, diventato negli anni un luogo di riflessione più che di semplice turismo. Come organizzare un viaggio tra i borghi abbandonati delle Marche Visitare questi luoghi richiede un minimo di pianificazione. Le strade sono spesso strette e poco illuminate, quindi meglio muoversi con la luce del giorno. Un consiglio pratico: scaricare le mappe offline prima di lasciare le zone con copertura telefonica, perché in molte valli il segnale sparisce del tutto. Tali viaggi hanno le loro sfumature. Per chi prepara l'itinerario da smartphone o computer, può essere comodo affidarsi a una VPN gratuita, disponibile anche come estensione per il browser Chrome, così da avere una protezione di base mentre si consultano forum di viaggio, mappe e recensioni di agriturismi. Questo resta un buon punto di partenza per chi non vuole installare altro software sul computer. Ecco cosa portare con sé, in sintesi: - Scarponi comodi, utili anche per brevi tratti su terreno sconnesso - Una torcia, per un eventuale rientro al tramonto - Acqua a sufficienza, perché nei borghi abbandonati non ci sono negozi - Una batteria esterna per il telefono, indispensabile se si usa il GPS Un patrimonio fragile da custodire I borghi fantasma delle Marche non sono semplici curiosità da fotografare. Sono testimonianze di una storia fatta di lavoro contadino, comunità strette e, in alcuni casi, tragedie recenti che hanno segnato intere generazioni di famiglie marchigiane. Visitarli con rispetto significa anche contribuire, in piccola parte, a mantenerli vivi nella memoria collettiva. Chi cerca un viaggio diverso dal solito troverà qui silenzio, storia e paesaggi che raccontano più di tante guide turistiche messe insieme. Bastano scarpe comode, un po' di curiosità e la voglia di camminare tra le pietre di un passato che, in fondo, non è mai davvero scomparso, e che aspetta solo qualcuno disposto ad ascoltarlo.

07/07/2026 11:00
Civitanova, Lando e Dino recuperano lo spettacolo rinviato per pioggia: c'è la data

Civitanova, Lando e Dino recuperano lo spettacolo rinviato per pioggia: c'è la data

Lo spettacolo comico del celebre duo Lando e Dino, originariamente programmato per lo scorso primo luglio e poi interrotto a causa della pioggia battente, verrà interamente recuperato nella serata di domani, mercoledì 8 luglio, a partire dalle ore 21:30. L'appuntamento ad ingresso libero si terrà nella cornice di piazza Papa Giovanni XXIII, situata all'interno del quartiere di Santa Maria Apparente a Civitanova Marche, dove la cittadinanza potrà assistere gratuitamente alla rappresentazione che promette una serata all'insegna del buonumore. L'evento si inserisce all'interno del cartellone di "Civitanova Smile – Festival della Risata nei Quartieri", una rassegna pensata per portare l'intrattenimento e lo spettacolo comico al di fuori del consueto centro cittadino, valorizzando le diverse zone del territorio comunale. Ad aprire la serata e ad introdurre il duo dialettale marchigiano sarà l'esibizione musicale e coreografica della Diego Bang, che darà il via ufficiale al programma sul palco prima del momento dedicato agli sketch e alle barzellette dei due comici.

07/07/2026 10:55
San Severino, torna il "Bus Mare" per Porto Recanati: corse attive dal 13 luglio con la Contram

San Severino, torna il "Bus Mare" per Porto Recanati: corse attive dal 13 luglio con la Contram

Anche per la stagione estiva 2026 si rinnova l'appuntamento con il “Bus Mare” per raggiungere la spiaggia di Porto Recanati. Il Comune di San Severino Marche, in collaborazione con la società Contram Servizi per la Mobilità, ha ufficializzato l'attivazione delle corse pensate per agevolare gli spostamenti di cittadini, famiglie e giovani verso la località balneare della costa adriatica senza lo stress del traffico e del parcheggio. Il collegamento sarà operativo dal 13 luglio e fino al 1 agosto, coprendo i giorni feriali dal lunedì al sabato (escluse le domeniche e i giorni festivi). Il servizio prevede una comoda corsa di andata al mattino e una di ritorno nel primo pomeriggio, garantendo una giornata di relax al mare. Il viaggio di andata osserverà i seguente orari: ore 7 stazione di San Severino Marche, 7:02 inizio di via Settempeda, 7:03 via Settempeda fermata ospedale, 7:05 località Taccoli, 7:09 località Rocchetta, 7:30 Sambucheto, 8:00 Porto Recanati. La corsa di ritorno ripartirà da Porto Recanati alle ore 13, arriverà a Sambucheto alle ore 13:30, in località Rocchetta alle 13:51, località Taccoli alle 13:55, via Settempeda ospedale ore 13:57, inizio di via Settempeda alle ore 13:58 e terminerà la corsa alla stazione ferroviaria dove l’arrivo è previsto per le ore 14.

07/07/2026 10:30
Civitanova, torna il bus dell'Ant con oltre 100 controlli gratuiti

Civitanova, torna il bus dell'Ant con oltre 100 controlli gratuiti

Ha preso il via a Civitanova Marche una settimana interamente dedicata alla salute e alla diagnosi precoce che vedrà l'ambulatorio mobile della Fondazione Ant stazionare in piazza XX Settembre fino a venerdì 10 luglio. L'iniziativa, che si rinnova come ogni anno sul territorio comunale, mette a disposizione dei residenti un totale di 104 controlli specialistici completamente gratuiti, confermandosi uno strumento di primaria importanza nella sensibilizzazione e nella lotta concreta contro l'insorgenza delle patologie neoplastiche. Il bus della prevenzione, giunto nella giornata di ieri al centro della città costiera, opererà per cinque giornate consecutive concentrando l'attività clinica di questa edizione su due percorsi diagnostici specifici, ovvero il "Progetto Tiroide" e il "Progetto Mammella". Il presidio sanitario è frutto della stretta collaborazione tra la Fondazione Ant e il comune di Civitanova Marche, con il coinvolgimento diretto dell'assessorato alle politiche sociali nell'ambito della più ampia progettualità locale denominata "Civitanova Città con l’infanzia". La realizzazione di questa importante campagna di screening gratuito è stata resa possibile anche grazie al fondamentale sostegno economico e logistico garantito da diverse realtà del territorio, tra cui il Banco Marchigiano Credito Cooperativo, la Farmacia Alighieri, l'Hotel Dimorae e le Farmacie Angelini. Grazie a questa convergenza tra terzo settore, amministrazione locale e partner privati, la cittadinanza potrà usufruire di visite e accertamenti clinici gratuiti mirati, promuovendo in modo diffuso la cultura della prevenzione medica.

07/07/2026 10:20
San Severino, torna il Gran Galà della Moda: Manila Nazzaro madrina in piazza del Popolo

San Severino, torna il Gran Galà della Moda: Manila Nazzaro madrina in piazza del Popolo

La splendida cornice di piazza del Popolo a San Severino Marche si trasformerà in una sfolgorante passerella a cielo aperto sabato 25 luglio, a partire dalle ore 21:30, in occasione della nuova attesissima edizione del "Gran Galà della Moda", l'evento a ingresso libero che celebra il glamour e le creazioni del territorio. L'appuntamento estivo, ormai consolidato come un punto di riferimento assoluto per il settore moda in tutto il Centro Italia, presenterà quest'anno una suggestiva novità scenografica, scegliendo come sfondo d'eccezione la facciata dello storico palazzo comunale per incorniciare le sfilate e le performance della serata. L'iniziativa è promossa da Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo in stretta sinergia con il comune di San Severino Marche, potendo contare sul prestigioso patrocinio del consiglio regionale delle Marche e della camera di commercio delle Marche, oltre al supporto sul campo garantito dall'associazione attività produttive. La produzione artistica e l'intera macchina scenica dell'evento sono state affidate all'esperienza di Fabbricaeventi.com, mentre la regia del grande show sul palco porterà la firma di Chiara Nadenich. A condurre il pubblico in questo viaggio alla scoperta dell'alta manifattura locale sarà una coppia d'eccezione composta dallo storico presentatore e colonna portante della kermesse Marco Moscatelli e dalla celebre conduttrice radiotelevisiva Manila Nazzaro, nel ruolo di madrina. L'evento, che vedrà anche la partecipazione speciale di Camilla Ruffini, alternerà momenti di puro spettacolo e intrattenimento musicale alle sfilate nate per valorizzare il brand italiano e il saper fare dei maestri marchigiani. Sotto i riflettori passeranno le collezioni di ben diciannove rinomati atelier regionali, tra calzature, abiti da sera e pelletteria d'autore firmati da Abbati Alessia, Aijla, Alessandra C., Carlo Salvatelli, ChicèChic, Complit, Divedivine, Dolcevita Designer Moda, Gio+, Giovanna Nicolai, Giulio Maria, Halmanera, Marche Love, Marta Jane Alesiani, Mia Atelier, Paimar, Rue Adriol by E.Gi., Sartoria Trea e l'orafa Sonia Maltoni.

07/07/2026 09:55
Civitanova, cambia l'orario estivo alla biblioteca comunale Zavatti: stop temporaneo al prestito esterno

Civitanova, cambia l'orario estivo alla biblioteca comunale Zavatti: stop temporaneo al prestito esterno

La biblioteca comunale Silvio Zavatti ha programmato la rimodulazione degli orari di apertura al pubblico e la temporanea variazione dei servizi all'utenza in vista del periodo estivo. Le modifiche, che entreranno in vigore a partire da lunedì 13 luglio e si protrarranno fino a martedì 18 agosto, prevedono in particolare la sospensione del servizio di prestito interbibliotecario, mentre rimarrà regolarmente attivo e accessibile il prestito del materiale librario e documentario direttamente posseduto dalla struttura civitanovese. Il calendario estivo prevede inoltre una finestra di chiusura totale al pubblico fissata da sabato 8 agosto a martedì 18 agosto, giornata in cui la città celebra la festa del patrono San Marone. Durante questo lasso di tempo tutti i servizi e le sale di lettura rimarranno inaccessibili per consentire le consuete attività interne e la pausa estiva del personale. La regolare attività riprenderà regolarmente a partire da mercoledì 19 agosto, data in cui verrà integralmente ripristinato il consueto orario di apertura al pubblico della struttura. Da quel momento la biblioteca tornerà a essere fruibile dal lunedì al venerdì con orario continuato dalle ore 09:00 alle ore 19:00, ricordando agli utenti che la sospensione delle operazioni legate ai servizi di prestito è fissata alle ore 18:45, mentre nella giornata di sabato l'apertura sarà limitata alla sola fascia mattutina, precisamente dalle ore 9:00 alle ore 12:30.

07/07/2026 09:30
Dramma a Macerata, 64enne trovato senza vita nel garage di casa

Dramma a Macerata, 64enne trovato senza vita nel garage di casa

Un uomo di 64 anni è stato trovato privo di vita nella serata di oggi, all'interno del garage della propria abitazione a Macerata, situata nel quartiere Santa Lucia. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, i vigili del fuoco e i carabinieri, ma per l'uomo non c'è stato nulla da fare. Secondo le prime informazioni raccolte, si tratterebbe di un gesto volontario. ​A fare la drammatica scoperta sono stati i familiari del sessantaquattrenne che, entrando nel locale, hanno immediatamente allertato i numeri d'emergenza. Nonostante il rapido arrivo del personale sanitario e delle squadre di soccorso, gli operatori non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell'uomo. ​I rilievi e gli accertamenti volti a chiarire l'esatta dinamica di quanto accaduto sono stati affidati ai carabinieri della compagnia di Macerata, rimasti sul posto per completare le procedure di rito. Si tratta del secondo drammatico gesto suicida registrato in città nel giro di poco più di ventiquattro ore, dopo la scomparsa di una donna di 72 anni avvenuta nella giornata di ieri in via Mameli.

06/07/2026 22:40
Sforzacosta, colpito da una balla di fieno: trasportato a Torrette in eliambulanza

Sforzacosta, colpito da una balla di fieno: trasportato a Torrette in eliambulanza

Un uomo di circa sessant'anni è rimasto ferito nel tardo pomeriggio di oggi, intorno alle ore 19, dopo essere stato colpito da una balla di fieno durante le operazioni di carico in un terreno agricolo in contrada Boschetto, a Sforzacosta di Macerata. L'uomo, dipendente di una ditta specializzata nel commercio di foraggio, è stato subito soccorso dal personale del 118 e successivamente trasferito in eliambulanza all'ospedale di Torrette ad Ancona per gli accertamenti del caso. Da quanto si apprende, il lavoratore non si troverebbe in pericolo di vita. Secondo una prima ricostruzione dell'evento, l'uomo stava svolgendo le proprie mansioni a terra mentre un mezzo meccanico stava inforcando e sollevando le balle di fieno per sistemarle sul pianale di un camion. Nel corso delle manovre, uno dei grossi blocchi si è sganciato dalla struttura di carico ed è caduto, investendo l'operaio. I colleghi di lavoro hanno immediatamente lanciato l'allarme contattando la centrale operativa dell'emergenza sanitaria. I sanitari, giunti sul posto con un'ambulanza, hanno prestato le prime cure al sessantenne e, valutati i traumi riportati, hanno preferito richiedere il supporto dell'elicottero del soccorso regionale per disporre il trasferimento diretto al nosocomio dorico in codice rosso. Nel frattempo, nel podere di contrada Boschetto sono arrivati i carabinieri della Compagnia di Macerata insieme agli ispettori dello Spsal (Servizio prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro) dell'Ast di Macerata. Ai tecnici e alle forze dell'ordine spetterà ora il compito di eseguire i rilievi di rito e di ricostruire l'esatta dinamica dell'infortunio.

06/07/2026 21:10
Malamovida a Civitanova, la ricetta di Borroni (FdI): "Stazione mobile dei carabinieri e stop ai superalcolici nei distributori"

Malamovida a Civitanova, la ricetta di Borroni (FdI): "Stazione mobile dei carabinieri e stop ai superalcolici nei distributori"

Gli episodi di cronaca che hanno contrassegnato l'ultimo fine settimana a Civitanova Marche (leggi qui), hanno riacceso il dibattito politico attorno alla gestione della sicurezza urbana. Sulla delicata questione è intervenuto direttamente il consigliere regionale civitanovese di Fratelli d'Italia, Pierpaolo Borroni, che - commentando il bilancio dei controlli ad alto impatto disposti dal questore - ha chiesto il varo immediato di un piano integrato straordinario per tutelare residenti, giovani e attività commerciali all'avvio della stagione estiva. "Garantire una movida sicura significa tutelare contemporaneamente i cittadini, i giovani, le famiglie e gli operatori economici che ogni sera contribuiscono alla vitalità della città - ha dichiarato Borroni -. Per questo è necessario rafforzare ulteriormente gli strumenti di prevenzione e controllo del territorio per evitare quei fenomeni che minano queste legittime aspirazioni. Esprimo un profondo ringraziamento per l’operato delle nostre forze dell’ordine e per le azioni messe in campo dalla Prefettura che hanno, certamente, contribuito a limitare episodi di violenza dovuto sempre ad abusi di alcol e droga. Ma serve un ulteriore sforzo con un piano integrato che ottimizzi risorse, uomini e mezzi". "Occorre consolidare il presidio del territorio attraverso un accordo tra comune e  Compagnia dei carabinieri per l'installazione di una stazione mobile nei punti più sensibili del lungomare nelle serate di martedì, venerdì e sabato, giorni di massima movida non solo estiva a Civitanova - propone Borroni -. Allo stesso tempo è necessario istituire un tavolo permanente per la sicurezza tra Prefettura, forze dell'ordine e Comune, affiancato da un tavolo tecnico dedicato al disagio giovanile che coinvolga Ast, servizi sociali, Ufficio Scolastico Provinciale ed enti del terzo settore e da un terzo tavolo comunale permanente tra amministrazione, attività commerciali e polizia locale per definire un piano integrato di controllo del territorio". "Occorrono anche azioni concrete immediate, penso al vietare nei distributori automatici, in particolare quelli del centro cittadino, la vendita di superalcolici ed energy drink, quest’ultimi utilizzati come base per potenziare droghe sintetiche - prosegue il consigliere regionale di FdI -. Si deve investire nell'ulteriore potenziamento della videosorveglianza. Civitanova è già tra le città più videosorvegliate delle Marche, ed oggi serve aumentare i sistemi di ultima generazione, dotati di software intelligenti, in grado di supportare concretamente le forze dell'ordine nell'attività di prevenzione e repressione dei reati". "Infine, rilancio la proposta, già avanzata nel 2025 ma incredibilmente senza essere stata avviata dal sindaco Ciarapica, di destinare risorse per l'impiego di guardie giurate private a supporto della polizia locale nei momenti di maggiore afflusso che abbiano il compito di controllare e segnalare. Erano stati stanziati 30mila euro con un apposito capitolo di bilancio, purtroppo mai utilizzati. Credo fermamente che solo attraverso una collaborazione stabile tra istituzioni, forze dell'ordine e imprese potremo garantire una movida sicura e consentire ai nostri commercianti di lavorare nelle migliori condizioni possibili", conclude Borroni.

06/07/2026 20:10
Montefano in salsa (ex) Trodica: dopo Costa Ferreira, ufficiale anche Spagna

Montefano in salsa (ex) Trodica: dopo Costa Ferreira, ufficiale anche Spagna

Importante fiammata di mercato del Montefano Calcio, che ha ufficializzato l'accordo con l'attaccante Stefano Spagna per il campionato di Eccellenza 2026/2027. Si tratta del secondo colpo proveniente dal Trodica, dopo l'ingaggio di Costa Ferreira.  Nato a Ginevra, classe 1991, Spagna mette a disposizione della sua nuova squadra un curriculum di grandissimo rilievo sviluppato sia tra i professionisti che nel mondo dei dilettanti. Dopo aver assaporato la Serie C nelle prime tappe della sua carriera indossando le maglie di Melfi e Montichiari, il calciatore ha costruito un percorso solido e prolifico all'interno del panorama calcistico marchigiano e interregionale, andando a segno ripetutamente con i club di Termoli, Santa Maria Apparente, Pinturetta, Loreto, Porto Sant'Elpidio e Montegiorgio. Successivamente ha lasciato un segno profondo in Serie D per due stagioni con il Porto D'Ascoli, prima di laurearsi campione d'Eccellenza da protagonista assoluto con la Civitanovese nella stagione 2023/2024. Dopo il passaggio alla Recanatese, nell'ultimo torneo ha militato tra le file del Trodica, confermandosi come uno dei profili offensivi più incisivi della categoria. Il neoacquisto rappresenterà il principale punto di riferimento avanzato a disposizione di mister Lorenzo Bilò per lo scacchiere tattico della prossima stagione.  (Credit foto: SSD Montefano) 

06/07/2026 19:50
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