Provincia Macerata

Fase Silver, prima battuta d’arresto per la Climacalor, l’Acqualagna si impone in rimonta 72-79

Fase Silver, prima battuta d’arresto per la Climacalor, l’Acqualagna si impone in rimonta 72-79

Inopinata battuta d’arresto della Climacalor San Severino (72-79) nella fase Silver intermedia del torneo di Divisione regionale 1 ad opera dell’Acqualagna, terza forza del raggruppamento che imita nell’andamento del confronto i settempedani nel precedente turno vittorioso a Chiaravalle. Sotto per tre quarti del match come confermano i parziali progressivi di 26-14, 44-30 e 60-48, i biancorossi locali si sono fatti risucchiare in maniera decisa nel periodo decisivo in cui hanno chiuso sotto per 12-31. Uno score parziale che la dice lunga sul calo d’intensità della formazione di coach Giacomo Funari, punita oltre il lecito da percentuali di tiro da sogno, anche da dietro l’arco, dei biancorossi ospiti. «Non riusciamo a trovare la continuità nei 40 minuti – ammette l’allenatore sanseverinate -. È tuttavia innegabile che abbiamo dato vita a 20’-25’ di qualità a cui purtroppo per noi sono seguiti 10’ in cui non siamo riusciti a pareggiare la loro energia, né ad essere pazienti per trovare buone soluzioni in attacco. Ora i nostri avversari hanno un record di due vittorie meno di noi ed una sconfitta ci può stare, ma siamo già pronti a tornare reattivi nella prossima partita, che sarà ancora una gara interna per noi, sabato 28 marzo, al palas Ciarapica, con inizio alle 18.00, con il Basket Giovane Pesaro, prima giornata di ritorno della fase Silver». All’andata la Climacalor si impose con un eloquente 69-53. Ora i ragazzi di Funari vogliono concedere il bis per dimenticare al più presto lo stop casalingo patito con l’Acqualagna.  CLIMACALOR-PALLACANESTRO ACQUALAGNA 72-79 CLIMACALOR: Magnatti 2, Bottacchiari n.e., Ortenzi 5, Severini, Migliorelli 10, Potenza 8, Atodiresei 11, Corvatta 6, Magrini 18, Vissani 10, Vignati 2, Romitelli n.e.  All. FunariPALLACANESTRO ACQUALAGNA: Postiglioni 5, Tamburini 7, Azzolini 13, Barattini 2, Marchionni 3, Mensà n.e., Beligni 11, Ricci 6, Alessandri 8, Diana 24, Ciacci, Olivi n.e.  All. GaspariniNOTE: parziali: 26-14, 18-16, 16-18, 12-31; progressivi: 26-14, 44-30, 60-48, 72-79.

21/03/2026 19:20
“Forza Venite Gente” il musical su San Francesco al Teatro Gasparrini domenica 22 marzo

“Forza Venite Gente” il musical su San Francesco al Teatro Gasparrini domenica 22 marzo

Domani domenica 22 marzo alle ore 17.15, Il Teatro Gasparrini di Appignano accoglierà una delle tappe più attese della prima edizione del festival regionale Sipari delle Marche, promosso e organizzato dal GAT Marche. La compagnia “Le Stelle del Borgo” di Montecosaro porterà in scena il celebre musical “Forza Venite Gente”, uno degli spettacoli più amati dal pubblico che racconta in musica la luminosa figura di San Francesco d’Assisi. Bambini, giovani e adulti saliranno sul palco con lo stesso cuore, trasformando il teatro in uno spazio di emozione e condivisione capace di parlare a tutte le generazioni. La risposta del pubblico è stata immediata: il Teatro Gasparrini è sold out da giorni, segno dell’affetto per la comunità appignanese e del fascino duraturo del messaggio francescano.   “Questa iniziativa conferma il valore del teatro amatoriale, che va ben oltre il palcoscenico: porta in scena la vita di una comunità, le sue tradizioni, i suoi sentimenti e le sue radici. – Ha dichiarato Il sindaco Mariano Calamita - La straordinaria risposta del pubblico, con il teatro già sold out, è il segno più chiaro di quanto la nostra comunità creda nel valore della condivisione, della partecipazione e nel teatro come luogo di incontro, memoria e crescita collettiva”. All’unisono gli fa eco l’Assessora alla Cultura Lucia Santanatoglia: “Sostenere appuntamenti come questi significa investire nella cultura che nasce dalla passione e dall’impegno civile. Il teatro gremito conferma che la nostra proposta risponde al desiderio dei cittadini”. Il Vicesindaco con delega al Turismo Stefano Montecchiarini ha sottolineato il legame con il territorio: “Questo spettacolo è anche un volano turistico che celebra le nostre radici. Il messaggio di San Francesco risuona forte ad Appignano, in dialogo con il Convento francescano di Forano, luogo di spiritualità che rende il nostro territorio meta privilegiata per un turismo dell’anima”.   Lucia Lucantoni, presidente della compagnia La Giovane Agorà e membro del direttivo GAT Marche, che ha seguito l’organizzazione di Sipari delle Marche ha evidenziato: “Organizzare una manifestazione come questa richiede impegno, competenza e soprattutto amore per il teatro. Ringrazio l’Amministrazione di Appignano per aver accolto con grande disponibilità la proposta, confermando una collaborazione di fiducia ormai quasi ventennale. Questo musical arriva al cuore delle persone e sarà un momento speciale da ricordare”.    Soddisfazione arriva anche da Stefano Cardinali, presidente del GAT Marche: “Il festival sta raccontando la vitalità del teatro amatoriale marchigiano, in scena salgono compagnie di grande qualità, con linguaggi diversi, che testimoniano la ricchezza artistica e la passione del territorio. Il teatro amatoriale è una realtà viva, in grado di valorizzare i borghi e offrire spettacoli di livello” .   Ad Appignano è tutto pronto. Il sipario si alzerà su una serata attesa, in cui le note di “Forza Venite Gente” condurranno il pubblico nella vita di Francesco, il Santo della fraternità, attraverso la voce di Bernardo di Assisi.

21/03/2026 18:40
Provincia di Macerata, Gentili accusa: “le inefficienze hanno dei responsabili chiari, Parcaroli e Gentilucci”

Provincia di Macerata, Gentili accusa: “le inefficienze hanno dei responsabili chiari, Parcaroli e Gentilucci”

  Il sindaco di Monte San Giusto, Andrea Gentili, interviene con toni critici sull’esito politico della Provincia di Maceratae sulle principali questioni ancora aperte nel territorio. Secondo Gentili, la vittoria del presidente Alessandro Gentilucci appare “meno netta rispetto ai numeri complessivi che il centrodestra esprime nella provincia”. Un dato che, a suo avviso, assume un significato politico rilevante anche alla luce delle dinamiche interne alla stessa maggioranza. In particolare, il sindaco sottolinea come nelle città di Macerata e Civitanova Marche sia emerso un sostegno al candidato Paoloni, evidenziando una non piena compattezza dello schieramento. Al di là degli equilibri politici, Gentili richiama l’attenzione su alcune criticità strutturali ancora irrisolte. Tra queste, spicca il tema della gestione dell’acqua: “Nella nostra provincia persistono gravi problemi, con interventi rinviati al 2027 e senza soluzioni concrete nel breve periodo”. Una situazione che, secondo il primo cittadino, continua a pesare sui territori e sulle comunità locali. Non meno rilevante, sempre secondo Gentili, è il crescente ricorso a incarichi legali per consulenze, i cui costi finiranno per gravare direttamente sui cittadini. Sul fronte dei rifiuti e della discarica, il giudizio resta altrettanto critico: dopo cinque anni di presidenza Sandro Parcaroli, “la situazione risulta sostanzialmente invariata”. Il sindaco evidenzia inoltre come i primi cittadini del territorio siano ancora in attesa della convocazione del tavolo tecnico annunciato nell’ultima riunione di novembre, previsto entro Natale 2025 ma mai concretizzato. “Oggi la guida della Provincia è affidata a Gentilucci — conclude Gentili — che non ha risolto il problema idrico e dovrà affrontare anche la complessa questione della gestione dei rifiuti”. Una presa di posizione netta, che si chiude con un’accusa diretta: “È doveroso affermare con chiarezza, nei confronti dei cittadini maceratesi, che le responsabilità di queste inefficienze hanno nomi ben precisi: Parcaroli e Gentilucci”.  

21/03/2026 18:30
"Vivere connessi": corsi gratuiti per imparare a usare i servizi digitali

"Vivere connessi": corsi gratuiti per imparare a usare i servizi digitali

La trasformazione digitale diventa alla portata di tutti i cittadini grazie all’iniziativa "Vivere connessi: comunicare, lavorare e accedere ai servizi digitali". Il Comune di San Severino Marche ospiterà un ciclo di tre corsi formativi gratuiti in presenza pensati per fornire strumenti pratici e competenze necessarie a muoversi con sicurezza nel mondo online. Tutti gli appuntamenti si terranno presso la sala ex giudice di pace a Palazzo Governatori, in via Cesare Battisti 2, nel pomeriggio dalle ore 14:30 alle 17. Il primo incontro si terrà martedì 24 marzo sul tema "Comunicare nel quotidiano". Sarà un incontro dedicato all'utilizzo di smartphone, email, video chiamate e social network per restare in contatto con gli altri in modo semplice e sicuro. Il ciclo di incontri proseguirà martedì 31 marzo con "Identità digitale e servizi online" e un focus su strumenti fondamentali come SPID e CIE (Carta d'Identità Elettronica), con approfondimenti su privacy, smart working e accesso ai servizi pubblici, per poi concludersi martedì 7 aprile con "Cittadinanza digitale attiva", una sessione dedicata alla Pubblica Amministrazione online, all'utilizzo consapevole dei portali pubblici e al lavoro digitale. L'iniziativa è parte integrante del percorso formativo "Regione Marche: Bussola Digitale forma con DigComp", organizzato da Bussola Digitale Regione Marche. Il progetto è sostenuto dal Fondo per la Repubblica Digitale e finanziato dall'Unione Europea tramite il programma NextGenerationEU. L'obiettivo è facilitare l'accesso dei cittadini alle tecnologie, riducendo il divario digitale attraverso punti di facilitazione distribuiti sul territorio. La partecipazione ai corsi è gratuita, ma è necessaria la prenotazione. I cittadini interessati possono visitare il sito ufficiale www.bussoladigitale.regione.marche.it oppure chiamare il numero 071.8064711 o, in alternativa, recarsi di persona presso un Punto di Facilitazione Digitale.

21/03/2026 18:20
Nuovo punto ristoro H24 nel centro di San Severino: taglio del nastro per “E&S Vending”

Nuovo punto ristoro H24 nel centro di San Severino: taglio del nastro per “E&S Vending”

Grande partecipazione per la cerimonia di inaugurazione di un nuovo spazio dedicato alla ristorazione veloce e automatizzata nel cuore della città. In piazza Don Giovanni Minzoni ha aperto ufficialmente “E&S Vending”, un moderno punto di distribuzione attivo 24 ore su 24, pensato per offrire un servizio pratico e di qualità, soprattutto ai numerosi giovani che frequentano la zona. A guidare l’iniziativa è Leonardo Chiariotti, classe 2005, giovane imprenditore già noto anche in ambito sportivo come promessa del calcio e protagonista nelle realtà locali. Alla cerimonia del taglio del nastro erano presenti il sindaco Rosa Piermattei e il vice sindaco Jacopo Orlandani. «Vedere un ragazzo così giovane investire con coraggio nella propria città è un segnale di grande speranza per tutta la comunità – ha dichiarato il primo cittadino –. L’apertura di nuove attività contribuisce a rendere San Severino Marche più viva e funzionale». Il punto “E&S Vending” è stato progettato per garantire efficienza e accessibilità, grazie a distributori di ultima generazione che offrono un’ampia scelta di prodotti: dagli snack alle bevande calde e fredde, fino a soluzioni per pasti veloci, il tutto in un ambiente curato e costantemente monitorato.

21/03/2026 17:25
Musicultura: Giavitto conquista il Premio del Pubblico Banca Macerata

Musicultura: Giavitto conquista il Premio del Pubblico Banca Macerata

Rush finale per i 60 artisti convocati al Teatro Rossi di Macerata per la selezione dei 16 finalisti di Musicultura 2026. Sei alla volta si esibiscono da giorni davanti al caloroso  pubblico e alla giuria guidata dal direttore artistico Ezio Nannipieri e composta da: Stefano Bonagura giornalista e produttore artistico di Musicultura, Marco Maestri compositore, la prof.ssa Gillian Susan Philip dell’Università di Macerata, il professor Daniele Tomassoni dell’Università di Camerino, la cantautrice Roberta Giallo, la regista Giulia Grandinetti e le due giurie studentesche degli atenei di Macerata e Camerino, partner culturali del Festival. In particolare, per l’Università di Camerino la giuria di Musicultura annovera gli studenti: Renato Nicolae Agnello, Veronica Baldini, Ludovica Catena, Andrea D’Aquanno, Jordan Dell’Elce, Alessandro Ippoliti, Lucia Lucernoni, Carolina Malatini, Mattia Romanella e Paola Russo. Nella penultima serata delle Audizioni Live l’artista di Udine Giavitto ha conquistato il Premio del Pubblico Banca Macerata. L’ambito riconoscimento di tappa è stato consegnato da Rodolfo Zucchini consigliere di Banca Macerata e dal vicesindaco del Comune di Macerata Francesca D’Alessandro: “Musicultura è un Festival di cui Macerata va profondamente fiera, un progetto che, anno dopo anno, lascia un segno nel panorama nazionale grazie a una comunità straordinaria fatta di talento, passione e visione. In un momento in cui avvertiamo forte la necessità di dare spazio e fiducia ai giovani, Musicultura rappresenta un vero e proprio laboratorio in divenire, capace di offrire opportunità concrete e di far crescere generazioni di artisti e professionisti”. Giavitto ha conquistato il pubblico con brani di forte impatto narrativo ed emotivo: “Il ministero dell’amore” e “Stelle e striscia” (la cena di famiglia). Figlio di un musicista che ha partecipato a due edizioni di Musicultura, Andrea Giavitto incarna una ricerca artistica che affonda le radici nell'amore per la parola e nel dubbio come strumento di indagine. La sua visione musicale si configura attorno a sonorità prevalentemente folk, intrecciate ad elementi di progressive rock e hip hop che creano un linguaggio ibrido e contemporaneo.  L’album Artù, il suo progetto più recente e significativo, rappresenta il manifesto artistico più maturo di Giavitto che sintetizza e proietta in avanti la sua visione estetica e concettuale. Rosita Brucoli, cantautrice pugliese classe ’99 si è esibita con “Agente” e “Lasciamo papà” un tema quello del lutto per la perdita del padre che diventa nella sua musica accettazione, e nel contempo forza ed energia. Le sue parole si fondono con melodie incisive e sonorità calibrate, con una potenza evocativa capace di scavare nell'anima. Cresciuta tra l'eleganza senza tempo di Mina e l'irriverenza rap di Caparezza, Rosita si afferma dopo il trasferimento a Torino nel 2017: collabora con Niccolò Fabi al Reset Festival, apre concerti per Willie Peyote, Colapesce e Carmen Consoli. A Milano nel 2019 studia canto pop al Conservatorio Verdi. I riconoscimenti fioccano: Giffoni Music Concept Award (2021), Premio Nebbiolo (2022), e l'album d'esordio Camminare e Correre.  Nel 2025 segna il ritorno con il secondo disco Siamo Stati Guai, pubblicato con Sound To Be, a cui fa eco il Premio per la miglior composizione e testo originali a "Musicante – In viaggio con Pino Daniele". Gabriele Esposito di Massa Di Somma (Napoli), classe 1998, ha incantato il pubblico con "Si mannammor'" e "L'unica", il brano che in poco tempo dall’uscita ha ottenuto oltre un milione e mezzo di stream. Esposito coltiva un legame viscerale con la tradizione musicale partenopea, mantenendo uno sguardo aperto alle sonorità d'oltreoceano. Si forma nelle strade della Campania, Napoli, Salerno, Cava de' Tirreni, con Via Scarlatti al Vomero che rappresenta il suo luogo d'ispirazione e riferimento musicale. La dimensione live è l'elemento costitutivo del suo percorso: un incontro diretto con il pubblico che fonde identità, passione e radici, creando uno stile personale che dialoga costantemente tra folklore e modernità. Il suo EP Via Scarlatti (2022) e i successivi singoli, tra cui "'Na rivoluzione (Sento 'o bbene ca me faccio)" (2024), testimoniano l'evoluzione di una ricerca sempre più consapevole e matura. Con una voce potente e una presenza scenica carica di energia, La Noce di Latina, ha proposto “Nuotare” e “Volpe”, due brani in cui alterna graffi e carezze, muovendosi con naturalezza tra suggestioni elettroniche e sonorità pop. Prodotta da Matteo Gabbianelli, Marta La Noce pubblica nel 2022,Libera con Cecilia Lavatore: un progetto discografico e teatrale dedicato a storie di donne e diritti civili, dove musica e parola diventano rito collettivo. Vincitrice del Meeting Music Contest, del Premio Nuovo IMAIE e del Premio Stream Believe di Music For Change 2025, porta sui palchi energia, urgenza e identità, aprendo concerti e spettacoli di Bandabardò, Anna Castiglia, Sabina Guzzanti e Zulù dei 99 Posse. Manuella di Sassari, ha offerto “Trippi” e “Undi è l’amori” il brano intenso e potente che più rappresenta la cantautrice sarda, ispirato da un canto tradizionale dell’isola: “la corsicana”. Originaria di Budoni, Manuela Manca è una cantautrice alternative pop dalla voce ipnotica e viscerale che trasforma memorie ataviche e radici etnomusicali in un sound contemporaneo caratterizzato da stratificazioni vocali sintetiche ed eteree, elettronica scura e melodie sospese. La sua musica intensa ed immersiva crea architetture sonore di luce e ombra, desiderio e tensione. Con ogni nota Manuella forma spazi emotivi profondi dove il suono diventa introspezione, mistero e pura energia magnetica. Da Trieste sul palco di Musicultura Acqua Distillata canta Ribaltavapori, con un set acustico composto da chitarra violoncello e violino ha presentato i brani “Gaia” e  “Il mercato degli abbagli”. Ribaltavapori al secolo Antonio Uras e Acqua Distillata nome d’arte di Lucia Gatto, hanno unito le loro sensibilità artistiche per realizzare un album dal titolo Acqua Distillata canta Ribaltavapori. Il progetto, suddiviso in due volumi, rappresenta un viaggio musicale nel mondo della canzone d’autore, ispirato ai toni degli anni ’60 e arricchito da arrangiamenti orchestrali. L’album, scritto interamente da Ribaltavapori e co-prodotto con Sesto, si configura come un concept che esplora tematiche di attualità invitando l’ascoltatore a una riflessione profonda sulla società contemporanea.  Questa sera sabato 21 marzo ultimo appuntamento con le Audizioni live saliranno sul palco gli ultimi sei artisti: Il Maestrale – Bari; Isabella Privitera – Bologna; Chino – Roma; Federico Baldi – Bergamo; angelae– Padova; Chiara Accardi – Paler

21/03/2026 16:44
Nasce a Macerata il Comitato Costituente di Futuro Nazionale, il partito del generale Vannacci

Nasce a Macerata il Comitato Costituente di Futuro Nazionale, il partito del generale Vannacci

A Macerata prende forma una nuova realtà politica. Si compie infatti un passo decisivo per il radicamento territoriale del partito “Futuro Nazionale”, fondato dal generale Roberto Vannacci, con la nascita ufficiale del Comitato Costituente numero 247. "La nuova delegazione si propone di diventare il punto di riferimento nevralgico per l’attività del partito nel capoluogo e in tutto l’entroterra maceratese", si legge in un comunicato. Il referente del comitato è Marco Alfei, ex movimento 5 stelle. L’apertura del Comitato 247 nasce "dall’esigenza di offrire una casa politica a cittadini, professionisti e giovani che si riconoscono nei valori del partito e che intendono contribuire attivamente al rilancio sociale ed economico del territorio marchigiano. L’iniziativa si inserisce in una strategia più ampia di consolidamento della presenza locale, con l’obiettivo di costruire una rete solida e partecipata". Il Comitato Costituente "si configura non soltanto come una sede di rappresentanza, ma come un vero e proprio laboratorio di partecipazione politica. Tra i suoi compiti principali vi sarà la promozione del tesseramento, attraverso la gestione della campagna adesioni e l’accoglienza dei nuovi militanti. Grande attenzione sarà inoltre dedicata all’organizzazione di iniziative pubbliche, con incontri e dibattiti pensati per ascoltare le istanze delle comunità locali e favorire il dialogo diretto con i cittadini". Un altro pilastro dell’attività sarà il radicamento territoriale, con la creazione di una rete capillare che, partendo da Macerata, coinvolga progressivamente i comuni dell’entroterra. Parallelamente, il Comitato "lavorerà alla diffusione dei valori e del programma di Futuro Nazionale, contribuendo a delinearne identità e presenza sul territorio. Tra gli obiettivi dichiarati figura anche quello di gettare le basi per la futura struttura organizzativa territoriale del partito". “La nascita del Comitato 247 a Macerata rappresenta una sfida piena di entusiasmo per chiunque creda che la politica debba tornare a essere ascolto e presenza costante”, dichiarano i promotori. “Vogliamo essere il ponte tra le necessità del nostro entroterra e le proposte nazionali, partendo dai temi di una destra vera e coraggiosa”. Il Comitato invita tutti i cittadini interessati a conoscere il programma di Futuro Nazionale e ad aderire attivamente alle prime fasi organizzative.  Nelle prossime settimane è prevista l’organizzazione di un evento pubblico di presentazione ufficiale alla cittadinanza, durante il quale verranno illustrate le prime tappe del percorso politico locale.

21/03/2026 16:24
Santa Lucia di Recanati, torna il Servizio Farmaceutico: stop ai viaggi a Civitanova

Santa Lucia di Recanati, torna il Servizio Farmaceutico: stop ai viaggi a Civitanova

Era stato annunciato nei giorni scorsi e da oggi, 21 marzo, è finalmente realtà: il Servizio Farmaceutico dell’ospedale Santa Lucia di Recanati torna operativo, riportando in città un servizio atteso dal 2020. La riattivazione consente nuovamente la distribuzione di farmaci legati a particolari piani terapeutici e alla dispensazione ospedaliera direttamente all’interno della struttura recanatese. Un passo importante per la comunità, che potrà beneficiare di un servizio più vicino e accessibile. I vantaggi sono concreti, sia in termini di risparmio di tempo sia nella semplificazione delle procedure burocratiche. Il ripristino del servizio rappresenta inoltre un supporto fondamentale per le persone più fragili o con difficoltà di movimento, che in passato erano costrette a recarsi fino alla farmacia ospedaliera di Civitanova Marche per ottenere i farmaci necessari. Con il ritorno del Servizio Farmaceutico, l’ospedale Santa Lucia rafforza così il proprio ruolo di presidio sanitario di riferimento per il territorio, garantendo una risposta più efficiente e vicina ai bisogni dei cittadini.  

21/03/2026 15:36
San Severino, frontale tra vetture sulla Provinciale due feriti: uno elitrasportato a Torrette

San Severino, frontale tra vetture sulla Provinciale due feriti: uno elitrasportato a Torrette

SAN SEVERINO MARCHE – Incidente nel pomeriggio di oggi, intorno alle 14, lungo la strada provinciale 121, dove per cause in corso di accertamento due vetture si sono scontrate frontalmente. Sul posto sono intervenuti tempestivamente i sanitari del 118 e i vigili del fuoco, che hanno prestato i primi soccorsi e messo in sicurezza l’area. Il bilancio è di due persone ferite: un 30enne è stato trasferito in eliambulanza all’ospedale regionale di Torrette, mentre l’altra persona coinvolta è stata trasportata in ambulanza all’ospedale di Camerino. Presenti anche i carabinieri, impegnati nei rilievi per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente e accertare le responsabilità. (Foto di repertorio) 

21/03/2026 15:16
Amedeo Minghi incanta Castelraimondo nella data zero del nuovo tour

Amedeo Minghi incanta Castelraimondo nella data zero del nuovo tour

CASTELRAIMONDO – Era gremito il Lanciano Forum di Castelraimondo per la data zero del nuovo tour di Amedeo Minghi, che quest’anno festeggia i 60 anni di carriera. Lo scorso giovedì 19 marzo la voce inconfondibile e vellutata del cantautore romano ha incantato il pubblico per quasi due ore, guidandolo in un viaggio tra i grandi successi che hanno segnato la storia della musica italiana e i pezzi più recenti, da “Vattene amore” e “Cantare d’amore” fino alla nuova “Anima sbiadita”. La sala era pervasa da un’emozione palpabile, con molti spettatori intenti a riprendere i momenti più suggestivi del concerto con i telefoni. L’evento si è trasformato così in un canto collettivo, un omaggio a chi è cresciuto ascoltando le canzoni di Minghi. «È un grande onore poter ospitare artisti del calibro di Amedeo Minghi sul nostro territorio», ha dichiarato il sindaco Patrizio Leonelli. «Come Comune siamo molto entusiasti che abbia scelto di aprire il suo nuovo tour proprio al Lanciano Forum di Castelraimondo in occasione dei 60 anni di carriera».   Anche il consigliere regionale Renzo Marinelli ha sottolineato l’importanza dell’evento per il territorio: «Concerti come quello di Amedeo Minghi rappresentano occasioni culturali e aggregative di grande valore, che permettono di valorizzare e far conoscere Castelraimondo come realtà virtuosa, capace di ospitare eventi di spessore che danno lustro alla nostra splendida regione».

21/03/2026 14:50
Cosmari cerca un responsabile per la manutenzione impianti: come fare domanda

Cosmari cerca un responsabile per la manutenzione impianti: come fare domanda

TOLENTINO - Il Cosmari ha pubblicato sul proprio sito istituzionale un avviso di selezione finalizzato alla formazione di una graduatoria per l’assunzione di un responsabile area manutenzione impianti con contratto a tempo indeterminato (livello A2 – CCNL Igiene Ambientale Utilitalia). La figura sarà inserita alle dirette dipendenze della direzione e avrà il compito di programmare e coordinare le attività di manutenzione preventiva, ordinaria e straordinaria degli impianti, supervisionando risorse interne e ditte esterne. L’obiettivo sarà garantire efficienza, continuità operativa e sicurezza. L’attività riguarda le manutenzioni elettriche ed elettroniche degli impianti, quelle meccaniche e civili/edili, nonché la gestione dei sottoservizi e degli accessori necessari al funzionamento degli impianti e delle sedi, inclusi impianti termosanitari, fotovoltaici, di sollevamento e di distribuzione carburanti. Tra i requisiti richiesti, oltre a quelli generali e preferenziali, figurano un diploma quinquennale di scuola superiore o laurea tecnica in ingegneria (meccanica, elettrica, elettronica, industriale o elettrotecnica), esperienza di almeno due anni in manutenzione impianti di trattamento rifiuti o manutenzione industriale, competenze in meccanica, elettrica, elettronica, elettrotecnica o oleodinamica, padronanza di strumenti informatici e gestionali e patente B. Le domande di partecipazione devono essere presentate esclusivamente online entro le ore 23:59 del 18 aprile 2026, tramite il form dedicato al seguente indirizzo: https://web.iolavoronelpubblico.it/cosmari_responsabileareamanutenzioneimpianti_2026/login Il bando completo è disponibile sul sito ufficiale del Cosmari all’indirizzo:https://www.cosmarimc.it/concorsi-cms/avviso-selezione-per-titoli-ed-esami-formazione-graduatoria-per-assunzione-di-n-1-responsabile-a-tempo-indeterminato-area-manutenzione-impianti/

21/03/2026 14:34
Sentieri Natura dei Monti Sibillini, primo attestato ufficiale per i visitatori

Sentieri Natura dei Monti Sibillini, primo attestato ufficiale per i visitatori

VISSO – Appartiene a Nanni il primo attestato di percorrenza di un sentiero ufficiale rilasciato dal Parco Nazionale dei Monti Sibillini. La sperimentazione, attualmente attiva solo sui Sentieri Natura, consente ai visitatori di registrare il momento di partenza e di conclusione del percorso in modo semplice, tramite l’Oracolo Sibilla IA, inquadrando i QR code presenti nelle bacheche dei sentieri. Entro l’estate il sistema sarà operativo su tutti gli altri itinerari del Parco. Per richiedere il certificato, è sufficiente completare il percorso e compilare un form online. Tramite questo form, oltre a segnalare il gradimento dell’itinerario, i visitatori possono inviare suggerimenti o rilievi. Chi lo desidera può anche scegliere di lasciare traccia della visita sul Libro dei Visitatori, consultabile sulla pagina web dedicata ai singoli itinerari, indicando nome, data e tempi di percorrenza. Al termine della compilazione, il sistema, che non memorizza alcun dato personale, genera il certificato scaricabile direttamente sul dispositivo mobile. Il signor Nanni ha completato il Sentiero Natura di Visso il 14 marzo 2026, impiegando 2 ore e 14 minuti e dichiarandosi “molto soddisfatto” dell’esperienza. «Si tratta di una modalità di relazione innovativa, dinamica e coinvolgente tra il Parco e il visitatore», spiega il Commissario dell’Ente, Corrado Perugini. «Con questo strumento non solo rilasciamo un certificato che attesta la percorrenza di un sentiero, ma creiamo un rapporto diretto con le persone che visitano il Parco, offrendo loro la possibilità di esprimere commenti e osservazioni sul gradimento dell’esperienza naturalistica. È un passo avanti verso una frequentazione sempre più consapevole e sostenibile del territorio del Parco Nazionale dei Monti Sibillini».

21/03/2026 13:50
Permessi di soggiorno a Macerata: tre aperture straordinarie per evitare lunghe file

Permessi di soggiorno a Macerata: tre aperture straordinarie per evitare lunghe file

Per far fronte ai disagi segnalati dai cittadini a causa delle lunghe file presso l’Ufficio Immigrazione, la Polizia di Stato di Macerata ha disposto tre aperture straordinarie pomeridiane dello sportello per il ritiro dei permessi di soggiorno rinnovati. Il questore Luigi Mangino ha stabilito che l’Ufficio, situato a Piediripa in via Annibali 110, sarà aperto straordinariamente mercoledì 25 marzo, mercoledì 22 aprile e mercoledì 27 maggio 2026, dalle ore 14:30 alle 17:30. Il servizio straordinario è riservato esclusivamente agli utenti che devono ritirare il permesso di soggiorno, sia in formato elettronico sia cartaceo, dopo aver ricevuto la notifica di ritiro. I cittadini potranno presentarsi direttamente allo sportello, prelevare il numero progressivo d’attesa e attendere il proprio turno. La decisione della questura nasce dalla necessità di ridurre i tempi di attesa e migliorare l’accesso agli uffici, in risposta alle numerose segnalazioni dei cittadini sulle lunghe code riscontrate negli orari ordinari di apertura. 

21/03/2026 13:13
Corridonia, rubano al supermercato e spruzzano spray al peperoncino: denunciate due donne

Corridonia, rubano al supermercato e spruzzano spray al peperoncino: denunciate due donne

CORRIDONIA – I Carabinieri della Stazione di Corridonia hanno denunciato in stato di libertà due donne, di 56 e 28 anni, entrambe residenti a Pescara e già note alle forze dell’ordine, ritenute responsabili di un tentato furto aggravato ai danni di un supermercato della zona. L’episodio risale al 13 febbraio scorso, quando le due donne, durante l’orario di apertura del supermercato, si sono dirette direttamente agli scaffali e hanno sottratto diversi profumi e prodotti per la cosmesi, per un valore complessivo superiore ai 100 euro, nascondendoli sotto le giacche. L’addetto alla sicurezza, tuttavia, aveva notato sin da subito l’atteggiamento sospetto delle due donne. Arrivate alle casse, le sospettate hanno tentato di fuggire senza pagare, dando vita a una concitata scena in cui hanno abbandonato la merce e spruzzato dello spray al peperoncino contro l’addetto alla vigilanza e una commessa intervenuta in soccorso, riuscendo infine a dileguarsi nelle vie limitrofe. Grazie alla denuncia del titolare del supermercato, i Carabinieri hanno avviato le indagini, raccogliendo testimonianze e analizzando le immagini dei sistemi di videosorveglianza sia all’interno del negozio sia nelle vicinanze. Le registrazioni hanno permesso di ricostruire chiaramente i movimenti delle due donne e di confermare le lesioni provocate dal contatto con la sostanza urticante. Al termine delle indagini, le due donne sono state formalmente denunciate all’autorità giudiziaria per tentato furto aggravato in concorso e lesioni personali.

21/03/2026 12:18
Scuole, lo Snals lancia l’allarme: “Il Decreto Montagna penalizza i territori fragili, rischio chiusure nel Maceratese"

Scuole, lo Snals lancia l’allarme: “Il Decreto Montagna penalizza i territori fragili, rischio chiusure nel Maceratese"

Macerata - L’applicazione del nuovo “Decreto Montagna” rischia di assestare un colpo durissimo al sistema scolastico delle Marche, con conseguenze particolarmente gravi per la provincia di Macerata. Comuni come Cingoli e Colmurano — insieme a molti altri — potrebbero perdere lo status di “zona montana”, vedendo così cancellate le deroghe relative al numero minimo di alunni per classe. Una scelta che, se confermata, innescherebbe un pericoloso effetto domino: meno classi, chiusura dei plessi scolastici, aumento delle distanze per le famiglie e, in ultima analisi, un’ulteriore accelerazione dello spopolamento di territori già profondamente segnati dagli eventi sismici. Ad esprimere forte preoccupazione è Ugo Barbi, Segretario Snals di Macerata per una riforma che appare distante dalla realtà geografica, sociale e demografica del territorio.  “I comuni interessati stanno ancora affrontando le conseguenze del terremoto: la perdita della scuola, presidio fondamentale per la vita delle comunità, rappresenterebbe un ulteriore fattore di abbandono dei territori – ha affermato Barbi. Il calo delle nascite è un fenomeno strutturale. Applicare parametri numerici rigidi in questo contesto equivale, di fatto, a decretare la chiusura dei plessi nelle aree più fragili. La soppressione delle scuole locali costringerebbe inoltre le famiglie a lunghi e complessi spostamenti quotidiani, aggravando il disagio sociale e organizzativo. Non è accettabile ipotizzare classi composte da 30 alunni – ha continuato il segretario Snals di Macerata. Un sovraffollamento di tale entità compromette la qualità dell’apprendimento e penalizza in particolare gli studenti più fragili. Nelle scuole del territorio è significativa la presenza di alunni con Bes (Bisogni Educativi Speciali), Dsa e disabilità. In classi sovraffollate, il principio di inclusione — cardine del sistema scolastico italiano — rischia di essere seriamente compromesso, con un inevitabile impoverimento dei percorsi educativi”. Alla luce di queste criticità, lo Snals di Macerata chiede con urgenza una revisione dei criteri di determinazione degli organici, mantenendo le deroghe per i comuni del cratere sismico e per le aree svantaggiate; riducendo il numero massimo di alunni per classe, a tutela della sicurezza e della qualità didattica.  La scuola è un presidio sociale essenziale e non va considerato come un semplice capitolo di spesa da comprimere. Lo Snals auspica un coinvolgimento immediato da parte delle istituzioni regionali affinché vengano salvaguardati il diritto allo studio, la coesione sociale e il futuro dei territori più fragili.

21/03/2026 10:48
Il professor Villanacci a Macerata tra diritto e cultura: “La cultura va tutelata e resa accessibile” (VIDEO)

Il professor Villanacci a Macerata tra diritto e cultura: “La cultura va tutelata e resa accessibile” (VIDEO)

Macerata – In occasione della conferenza stampa di presentazione delle Giornate FAI di Primavera tenutasi a Macerata (LEGGI QUI), il professor Gerardo Villanacci, giurista, docente e editorialista del Corriere della Sera, è stato ospite del Picchio Podcast per parlare di cultura, diritto e tutela del patrimonio. Villanacci, presidente del Consiglio Superiore dei Beni Culturali e Paesaggistici presso il Ministero della Cultura, ha offerto una riflessione a tutto tondo sul ruolo della cultura nella società italiana. Partendo proprio dal FAI, esso secondo Villanacci rappresenta un’occasione unica per scoprire luoghi che altrimenti resterebbero sconosciuti: “Attraverso il FAI possiamo conoscere luoghi che probabilmente non avremmo mai scoperto se non fossero stati messi in evidenza dall’iniziativa. Rendere fruibili questi spazi è fondamentale.” Il professore ha sottolineato come la tutela del patrimonio da parte dello Stato sia stata essenziale per preservare tesori storici e artistici, ma che oggi la sfida sia valorizzare e rendere accessibili questi luoghi. “Pensiamo allo Sferisterio, che durante la stagione lirica richiama migliaia di visitatori: la fruibilità è parte integrante della cultura”, ha spiegato. Nel corso dell’intervista, Villanacci ha riflettuto sul diritto contemporaneo, sottolineando come esso debba avere una funzione promozionale: non solo regolamentare, ma anticipare esigenze e contribuire al progresso della società. “Quando ero studente ho letto un manuale di diritto cosmico: un esempio di come il diritto debba essere avanguardista e propositivo”, ha raccontato. Il professore ha anche richiamato l’importanza della prudenza, citando il discorso del Papa all’apertura dell’anno giudiziario in Vaticano: “Oggi più che mai è necessario riflettere prima di assumere decisioni, soprattutto nel contesto culturale e giuridico”. Villanacci ha sottolineato la responsabilità degli italiani nella tutela del patrimonio: “Se dovessi difendere la cultura in Tribunale, l’accusa principale sarebbe il lungo disinteresse verso i luoghi storici e artistici. Solo con la Costituzione del 1948 l’Italia ha posto la cultura come diritto fondamentale, sancito dall’articolo 9”. Riguardo a Macerata e alle Marche, il professore ha evidenziato la ricchezza del territorio: “La Regione Marche è straordinaria. Ci sono teatri storici, due siti UNESCO come Urbino e il centro storico di Fabriano. È paradigmatica delle bellezze italiane”. L’intervista ha toccato anche temi legati alle nuove tecnologie: “L’intelligenza artificiale è straordinaria e ci aiuta nella vita quotidiana, ma la centralità deve restare della persona. La tecnologia non può prevalere sull’essere umano, che deve guidarla, non esserne guidato”. Villanacci ha concluso riflettendo sul ruolo del giurista contemporaneo: “Oggi un giurista deve avere una visione più ampia, conoscere economia, sociologia e antropologia. Occuparsi di norme significa occuparsi di regole applicate alle persone, tenendo sempre presente proporzionalità e ragionevolezza”.  

21/03/2026 10:35
Matelica, Nicole Lunadei d’argento al Trofeo Italia di judo

Matelica, Nicole Lunadei d’argento al Trofeo Italia di judo

Matelica festeggia un nuovo talento dello sport giovanile: la giovanissima atleta Nicole Lunadei ha conquistato una splendida medaglia d’argento al campionato nazionale di judo “Trofeo Italia”, disputato nei giorni scorsi a Leinì, in Piemonte. L’atleta matelicese, tesserata con l’associazione sportiva dilettantistica J-Etic e allenata dal maestro Boris Giachetta, è scesa sul tatami nella categoria Esordienti A (32 kg), distinguendosi per tecnica, determinazione e maturità agonistica. Dopo un percorso di gara brillante, Nicole è riuscita a raggiungere la finale, chiudendo la competizione con un meritatissimo secondo posto a livello nazionale. Un risultato di grande prestigio, che premia il lavoro quotidiano, l’impegno e i sacrifici affrontati dentro e fuori dalla palestra, confermando il valore del percorso sportivo intrapreso. A congratularsi pubblicamente con la giovane atleta è stato anche l’assessore allo Sport del Comune di Matelica, Filippo Maria Conti, che ha sottolineato l’importanza del traguardo raggiunto:«Brava Nicole, importante il secondo posto nazionale al Trofeo Italia in Piemonte, risultato che ti premia per il tuo impegno, sacrificio e preparazione. La competizione, di alto livello, ha messo in evidenza le tue capacità tecniche e mentali».   L’assessore ha inoltre evidenziato il significato educativo dello sport, in particolare del judo:«Oltre al successo sportivo, questo traguardo sottolinea il valore educativo del judo, una disciplina che insegna rispetto, autocontrollo e capacità di affrontare le difficoltà, contribuendo alla crescita personale sopra e fuori dal tatami».

21/03/2026 10:00
Sul palco di San Marino per dire che "Lavorare fa schifo": il rock marchigiano dei CaPaBrò tra provocazione e denuncia

Sul palco di San Marino per dire che "Lavorare fa schifo": il rock marchigiano dei CaPaBrò tra provocazione e denuncia

Un’esperienza “strana ma bellissima”, vissuta quasi senza aspettative. I CaPaBrò, band rock marchigiana con radici tra Jesi e la provincia di Macerata, tornano dal San Marino Song Contest con un brano che non lascia indifferenti: “Lavorare fa schifo”, titolo diretto e provocatorio, cantanto in classica uniforme da impiegato, che già di per sé racconta la loro presa di posizione sul mondo del lavoro contemporaneo. La band ha raggiunto le semifinali, portando in televisione un pezzo che unisce denuncia, riflessione e ironia. (Il video della loro esibizione) Abituati a contesti più underground, tra circoli, festival e palchi indipendenti, il salto in un evento televisivo è stato netto: “Per noi era una prima volta in un contesto televisivo così – raccontano – veniamo da realtà più piccole, dai circoli, dai festival, dall’underground. È stato strano, ma il clima era davvero bello”. Una scelta controcorrente, che li ha distinti anche nel panorama della gara. Senza volerlo sottolineare direttamente, il riconoscimento è arrivato soprattutto dal pubblico: tra i commenti, in molti hanno evidenziato come fosse uno dei pochi brani con un messaggio sociale forte. “A prescindere dal contesto, noi non cerchiamo compromessi. Anzi, portare un pezzo così in televisione è stato ancora più stimolante”.  Ma “Lavorare fa schifo” non è solo uno slogan: è insieme provocazione e denuncia, come ammettono gli stessi CaPaBrò: “È entrambe le cose. Una provocazione ma anche un giudizio reale sul mondo del lavoro di oggi”. Nel testo infatti emergono temi concreti: precariato, lavoro nero, salari bassi, mancanza di tutele.  Ma anche una critica più ampia a una narrazione radicata, quella secondo cui i giovani “non hanno voglia di lavorare”. ““Non è che i giovani non hanno voglia di lavorare – spiegano – non hanno voglia di lavorare in certe condizioni, quelle che il sistema attuale ha reso possibili, facendole diventare la normalità, ma in realtà rappresentano l’anormalità. Il lavoro non può diventare vita, non può diventare identità, non può diventare competizione, non deve essere sfruttamento. Lavorare in queste condizioni i giovani, per fortuna, dicono di no”. C’è poi un’immagine che attraversa tutto il brano: quel “giorno rosso di primavera” cantato nel ritornello che si stampa subito in testa e che può avere diverse interpretazioni: un giorno rosso sul calendario, ma anche un riferimento alla “rossa primavera” dei canti partigiani. “Onestamente, quando l’abbiamo scritto, non avevamo pensato a un giorno festivo. Ma in realtà ha senso: può essere interpretato come un giorno non lavorativo, così importante da cui, metaforicamente, ognuno sarebbe disposto anche ad andare in galera pur di non lavorare”. Ma non è l’unica lettura possibile. “C’è un altro livello di significato legato alla ‘rossa primavera’: un richiamo al nostro mondo, alla nostra storia, ai luoghi in cui viviamo, che si intreccia nel verso successivo al colore rosso del sangue di chi ha perso la vita sul lavoro”, aggiungono. Nel testo infatti c’è anche un riferimento esplicito a uno dei temi più drammatici: le morti sul lavoro. “In Italia muoiono in media tre persone al giorno sul lavoro – sottolineano – parliamo di circa mille morti l’anno. È una cosa che non è accettabile”. Un’altro passaggio interessante del brano è il rifiuto al doversi sentir dire che “la libertà è lavorare”. Alla domanda su quali sono le libertà che abbiamo oggi rispondono: “Sicuramente quella di poter dire no. Possiamo rifiutare un turno, una connessione tossica, un certo tipo di lavoro, accettare o meno condizioni che ci sembrano diseguali”. Ma la libertà non si ferma al lavoro. “Abbiamo la libertà di avere un’identità fuori dal lavoro – continuano – di suonare, scrivere, organizzare una festa con gli amici, amare qualcuno, prenderci tempo per noi stessi, viaggiare. Sono libertà che purtroppo spesso non ce ne rendiamo conto”. Per la band dunque la vera emancipazione sta nel riconoscere queste possibilità e farle vivere, anche a costo di andare contro la routine imposta dal sistema. Oltre a permettergli di dire in diretta Rai che “lavorare fa schifo” e spiegarne le ragioni, la partecipazione al San Marino Song Contest ha aperto anche nuove opportunità dal vivo alla band.“Non dovevamo andare in tour ora – spiegano – ma si è creato interesse attorno al brano e stanno arrivando tante richieste”. E per una band abituata al palco, la scelta è stata naturale: “Noi viviamo di concerti, non potevamo tirarci indietro”. Sono già in programma date in tutta Italia, da Latina a Torino, passando per Bari, Genova e Perugia, con un’estate che si preannuncia intensa. Oltre al rock made in Marche, sul palco di San Marino insieme ai CaPaBrò c’erano anche altri pezzi della nostra regione. “Intorno avevamo un intero team di marchigiani che ha lavorato con noi: dalla scrittura del brano, agli arrangiamenti, alla produzione, fino allo studio, il Potemkin Studio di Andrea Mei, ma anche tutte le persone che ci hanno supportato negli outfit, come Aurora Marinelli. Non eravamo solo noi sul palco, ma tante personalità delle Marche che hanno lavorato insieme a noi. Conquisteremo anche questa piccola repubblica” – scherzano, o forse no.

20/03/2026 20:00
"Tanti ristoranti, meno residenti e il problema parcheggi: quale futuro per il centro storico di Macerata?" (FOTO e VIDEO)

"Tanti ristoranti, meno residenti e il problema parcheggi: quale futuro per il centro storico di Macerata?" (FOTO e VIDEO)

Si è svolto oggi pomeriggio alle ore 17, presso l’Aula Verde del Polo Pantaleoni, l’incontro-dibattito dedicato al futuro del centro storico di Macerata, promosso dal comitato civico Centro Storico Macerata. Un appuntamento atteso, che ha registrato una folta partecipazione della cittadinanza, con l’aula piena, segno evidente di quanto il tema sia sentito dalla comunità. Al centro dell’incontro, il rilancio del cuore cittadino, tra criticità e opportunità legate alla vivibilità, agli spazi pubblici, al commercio di prossimità, alla sicurezza e alle prospettive di sviluppo sostenibile. Un confronto aperto che ha visto la presenza di cittadini, professionisti, rappresentanti delle istituzioni e del mondo culturale, con l’obiettivo di costruire una visione condivisa. "Il centro storico non è solo un luogo fisico, ma l’identità stessa della nostra comunità", avevano sottolineato i promotori alla vigilia, e il dibattito odierno ha confermato questa visione, arricchendola di analisi concrete, proposte e una forte volontà di riportare il centro al centro. Nicola Perfetti, del comitato civico centro storico Macerata, ha spiegato il senso dell’iniziativa: “È un incontro, un punto che ci eravamo posti come qualificante del nostro operato. Siamo attivi da circa un anno e stiamo svolgendo un’attività di scouting, stiamo cercando di capire quelle che sono le problematiche da residenti per residenti. Il centro storico ci si scorda sempre essere un quartiere. Questo di oggi è un punto della situazione, un punto nave che abbiamo voluto compiere anche con le istituzioni, con assessori ed esponenti della cultura e delle università locali, per fare il punto sullo stato attuale del centro storico, tra residenzialità, prospettive future, commercio e accessibilità, con tutte le problematiche attuali”. Un intervento che richiama ascolto diretto, analisi e una visione condivisa. A fornire un’analisi approfondita è stato il giornalista Carlo Cambi, che ha portato dati e riflessioni sul contesto socio-economico: "Macerata ha una conformazione di mura che esclude e non include. I residenti sono 2600, con una perdita di 600 negli ultimi anni. È la quarta città in Italia per incremento dell’inflazione e allo stesso tempo ci sono molti pensionati con circa 900 euro. Sono dati che contrastano con l’idea che il commercio vada benissimo. Il profilo demografico del centro storico invecchia, diminuisce e costa sempre di più viverci”. Un quadro segnato da criticità evidenti, numeri e una realtà in progressivo cambiamento. Entrando nel dettaglio economico, ha aggiunto: "Il valore immobiliare è di 1200 euro a metro quadrato, molto inferiore rispetto a realtà come Civitanova. Le attività economiche sono 3775, ma si sono erose di 150 unità. Il commercio all’ingrosso vale il 22%, ma è in calo. Il 5,8% sono attività di ristorazione e si registra un fenomeno di gentrificazione, con l'espulsione di residenti e attività tradizionali. Dobbiamo riconquistare i luoghi, restituirli ad artigiani e specificità locali, recuperando identità e anima della città". Parole che indicano la necessità di rilancio economico, tutela e valorizzazione del territorio. Sul ruolo dell’università si è soffermato il rettore John McCourt: "Deve essere una città per giovani e anziani. Dobbiamo migliorare la situazione parcheggi e la coordinazione tra eventi e locali. Il centro non deve essere conservato come un museo, ma deve essere vissuto e pieno di vita. L’università ha investito per rivitalizzarlo, come dimostra anche l’intervento sull’ex Banca d’Italia. Se il centro è il cuore pulsante della città e rallenta, tutta la città ne soffre. Serve investire, insieme, pubblico e privato". Un intervento che evidenzia il ruolo strategico dell’università, gli investimenti e la necessità di una città più dinamica. Una riflessione culturale è arrivata dal poeta Filippo Davoli: "Il problema di Macerata non è l’accoglienza, ma il trattenere. Il centro storico è un quartiere abitato, ma si è progressivamente spopolato: uffici e negozi hanno chiuso e i residenti hanno iniziato ad andarsene. Bisogna ripopolare il centro, perché se torna la vita tornano anche il commercio e la cultura, che acquista stabilità oltre agli eventi”. Un richiamo alla vita quotidiana, alla comunità e alla necessità di ripopolare il centro. A chiudere, l’intervento dell’assessore comunale Paolo Renna: "Proseguiamo un lavoro iniziato da tempo. L’ascolto è un dovere per chi amministra ed è anche un piacere. Ora raccogliamo proposte e disagi dei cittadini. Siamo un comune terremotato e le difficoltà vengono anche da lontano, ma Macerata ha tutti i presupposti per rifiorire e ricrescere".  L’incontro ha così rappresentato un primo passo concreto verso un percorso partecipato, in cui istituzioni e cittadini sembrano pronti a collaborare per restituire centralità, rafforzare l’identità e rilanciare la vita del centro storico.

20/03/2026 19:20
Montecosaro, Referendum Giustizia: Pizzirusso e Nobili a confronto tra "garanzie di imparzialità" e "rischi per l'autonomia"

Montecosaro, Referendum Giustizia: Pizzirusso e Nobili a confronto tra "garanzie di imparzialità" e "rischi per l'autonomia"

"Le istituzioni libere sono tanto più solide quanto più i cittadini vi partecipano attivamente". È con questo spirito, citando Alexis de Tocqueville, che si è aperta la serata organizzata dall’associazione Laboratorio di Idee Odv di Montecosaro, dedicata all’approfondimento della riforma costituzionale e al referendum in programma il 22 e 23 marzo 2026. La partecipazione attiva dei cittadini è stata posta al centro dell’incontro come elemento fondamentale per comprendere e discutere scelte decisive per la democrazia. Ad aprire l'incontro è stata Paola Pantanetti, consigliera di minoranza di Montecosaro, che ha evidenziato l’importanza di un coinvolgimento consapevole dei cittadini nei processi decisionali e nei dibattiti istituzionali, dichiarando inoltre la sua vicinanza alle posizioni del Sì alla riforma. L’appuntamento, tenutosi giovedì al Centro Civico G. Cavalieri, ha visto l’intervento dell’avvocato Francesco Brilloni, che ha illustrato il testo costituzionale vigente e le modifiche introdotte dalla riforma, che interessa ben sette articoli, mentre la serata è stata moderata da Reano Malaisi, ex sindaco di Montecosaro e membro dell’associazione promotrice. Sul fronte del Sì, l’avvocato Gerardo Pizzirusso ha evidenziato come la riforma sia necessaria per garantire giudici realmente terzi e imparziali rispetto al pubblico ministero. Ha sottolineato che la proposta, discussa in chiave bipartisan sin dal 1997, "allinea l’Italia agli standard europei, dove in 22 paesi su 27 le carriere sono separate, pur con diversi gradi di indipendenza dal potere esecutivo". Secondo Pizzirusso, la riforma, "senza pregiudizi ideologici, è indispensabile per rafforzare l’imparzialità del giudice e correggere distorsioni del sistema attuale". Sul fronte del No, l’avvocato Andrea Nobili ha contestato l’efficacia della riforma. "Solo lo 0,5% dei magistrati beneficia oggi della separazione delle funzioni e, nei paesi dove essa è presente, i pubblici ministeri restano comunque sotto l’influenza dell’esecutivo", ha ricordato. Nobili ha aggiunto che, se si fosse voluto intervenire sulla separazione delle carriere, questo si sarebbe potuto fare tramite una legge ordinaria, senza modificare la Costituzione. "La riforma, invece, non affronta i veri problemi della magistratura: non accelera i processi, non assume l’organico mancante, non stabilizza i precari", ha precisato. Quando Pizzirusso ha citato i dati sugli errori giudiziari - stimando oltre 32.000 persone finite ingiustamente in carcere dal 1991 a oggi, dal caso Tortora al pastore sardo Zuncheddu - Nobili ha replicato sottolineando che la riforma non elimina i rischi: "I giudici già rispondono in termini civili e disciplinari, e l’assoluzione di un imputato al terzo grado di giudizio non implica necessariamente un errore giudiziario. Va inoltre ricordato che la separazione delle carriere era già stata sottoposta a referendum nel 2000 e respinta dagli italiani, dimostrando come questa proposta sia stata contestata più volte e non abbia trovato consenso elettorale". Un nodo centrale discusso dai presenti ha riguardato la nomina dei magistrati nei due nuovi Consigli superiori della magistratura (CSM). La riforma prevede lo sdoppiamento dell’attuale organo di autogoverno: uno per i giudici e uno per i pubblici ministeri. Oggi i membri sono eletti per due terzi dai magistrati ("togati") e per un terzo dal Parlamento tra avvocati e professori di diritto ("laici"). Con la riforma, i membri continuerebbero a essere scelti nelle stesse proporzioni, ma tramite sorteggio. Rimangono però numerose incognite: non è chiaro il metodo di estrazione, le caratteristiche dei candidati e le dimensioni dei gruppi da cui sorteggiare. Il cosiddetto "sorteggio temperato" è stato pensato per ridurre il rischio di composizioni sbilanciate per genere, orientamento politico o territorio, ma il dibattito pubblico ha sottolineato come ogni variante possa modificare sensibilmente il grado di autonomia dei nuovi CSM rispetto al governo. Particolare attenzione è stata rivolta alla nomina dei membri laici e al tipo di maggioranza parlamentare necessaria per determinare l’elenco dei candidati. Tra gli altri temi emersi vi sono stati il funzionamento delle impugnazioni delle sanzioni disciplinari dei magistrati alla luce dell’articolo 105 novellato e le criticità legate alla corruzione nel sistema giudiziario. Infine, è stato evidenziato come la riforma sia stata approvata dal Parlamento senza alcuna modifica (Atto Camera n.1917, presentato il 13 giugno 2024), mantenendo integralmente il testo governativo, senza contributi aggiuntivi delle Camere, pur incidendo profondamente sulla disciplina della magistratura ordinaria. Non c'è memoria di un’altra riforma costituzionale che il parlamento non ha toccato.  La serata ha ribadito un principio chiave: una democrazia forte si fonda sulla partecipazione consapevole dei cittadini, che devono informarsi, discutere e confrontarsi su temi istituzionali fondamentali.

20/03/2026 19:00
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