L’estate musicale del maceratese torna ad accendersi con una delle rassegne più attese degli ultimi anni. A Morrovalle è pronto a tornare il Fool Festival, appuntamento ormai consolidato capace di portare energia, pubblico e grandi nomi in provincia, nella suggestiva cornice di Piazzale Borgo Marconi. E il primo annuncio per l’edizione 2026 è di quelli che fanno rumore: venerdì 10 luglio sul palco saliranno I Ministri, tra le realtà più solide e riconoscibili del rock italiano degli ultimi vent’anni.
Proprio questa mattina la band ha annunciato il proprio tour estivo, che li vedrà protagonisti nei principali festival italiani: tra questi anche il Fool Festival, inserito in calendario come unica data nel centro Italia tra Marche, Umbria e Abruzzo. Band simbolo di un suono diretto e senza compromessi, I Ministri hanno costruito nel tempo un rapporto fortissimo con il pubblico, trasformando ogni concerto in un’esperienza collettiva fatta di energia, partecipazione e intensità.
Il tour estivo 2026 li vedrà protagonisti con “Aurora Popolare”, uno show che si preannuncia denso e viscerale, capace di restituire tutta la forza della loro identità musicale. "Chitarre alte, sudore, pogo, abbracci - commenta il Fool Festival - E sì, succede al Fool. Dove la musica si vive. Un festival che resiste, proprio dove fare cultura è più difficile: in provincia". E promettono: “Questo non è un live qualsiasi!”
Il mondo della musica italiana dice addio a Gino Paoli, scomparso ieri, martedì 24 marzo 2026 all’età di 91 anni. Nato a Monfalcone il 23 settembre 1934, è stato uno dei più grandi interpreti della canzone d’autore. In queste ore sono numerosissime le manifestazioni di cordoglio, non solo dal mondo della musica ma anche da quello della cultura e delle istituzioni. I funerali si terranno in forma privata, alla presenza dei soli familiari.
Tra i tanti legami che hanno segnato la sua lunga carriera, anche nel territorio maceratese. Uno dei più significativi è stato quello con Musicultura, realtà alla quale Paoli è rimasto profondamente legato nel tempo. Sin dalle prime edizioni, infatti, aveva fatto parte del comitato artistico di garanzia, offrendo uno sguardo autorevole e sensibile sulla nuova canzone d’autore italiana. Musicultura non è stata per lui soltanto un palco, ma un luogo di confronto e di crescita condivisa, dove ha sempre dimostrato grande attenzione verso i giovani artisti. Più volte ospite tra Recanati e Macerata, Paoli ha contribuito a rafforzare l’identità del festival, diventandone negli anni una presenza familiare e preziosa.
Indissolubile anche il legame con lo Sferisterio di Macerata, dove nel 2014 si era esibito proprio in occasione di Musicultura insieme al pianista Danilo Rea, in un concerto intenso e raffinato. Un’esperienza rinnovata nel 2020, sempre allo Sferisterio, nell’ambito del Macerata Opera Festival.
A ricordarlo, con parole cariche di stima e affetto, è il direttore artistico di Musicultura Ezio Nannipieri:
“Gino lascia dietro di sé un patrimonio di canzoni meravigliose, senza tempo. La tristezza, mia e di tutta Musicultura, per la sua scomparsa convive con la consapevolezza che ad andarsene sono un artista e un uomo che hanno vissuto intensamente ogni sfaccettatura dell’esistenza. Con lui se ne va un poeta sublime, un uomo refrattario ai compromessi ogni volta che la posta in gioco erano la bellezza, la libertà, l’amore, l’amicizia. A Musicultura, dove fu più volte ospite e membro del Comitato artistico, Gino si rivolse sempre con affetto e generosità. Anche di questo gli siamo e resteremo sempre grati. Una volta, riferendosi al concorso con cui diamo voce alle espressioni più creative dei giovani artisti, Gino ci definì “una finestra sul futuro”. Bella sintesi, ma purtroppo so che in quel futuro un altro Gino Paoli non ci sarà”.
Dalla pedana di Macerata ai palcoscenici della scherma universitaria statunitense: è una storia di talento, passione e competenza quella che vede protagonista Leonardo Affede, oggi istruttore di sciabola negli Stati Uniti.
Dopo la carriera da atleta con la Macerata Scherma, Affede ha intrapreso il percorso da tecnico oltreoceano, dove attualmente ricopre il ruolo di maestro presso il Wagner College di New York. Proprio qui ha guidato lo studente-atleta Flavio Vinci verso un risultato storico.
Vinci si è infatti qualificato ai campionati nazionali universitari statunitensi, i NCaa Fencing Championship, disputati lo scorso fine settimana a South Bend, nello stato dell’Indiana. Nella fase finale ha conquistato un significativo 12° posto su 24 atleti qualificati, segnando il miglior risultato di sempre per uno schermidore del Wagner College.
Un traguardo impreziosito anche dalla prestigiosa menzione “All-American”, riconoscimento riservato agli atleti che si distinguono a livello nazionale: Vinci è il primo nella storia del programma di scherma dell’ateneo a ottenere questo titolo.
Un successo che rappresenta anche un importante riconoscimento per la tradizione schermistica italiana e, in particolare, per quella maceratese. Affede, ingegnere spaziale nella vita professionale e maestro di scherma per passione, sta infatti costruendo negli Stati Uniti un percorso ricco di soddisfazioni, contribuendo a portare e valorizzare l’eccellenza sportiva italiana in un contesto altamente competitivo.
Un’esperienza che rafforza il legame tra sport, formazione e territorio, portando i colori biancorossi di Macerata fino alle pedane americane.
L’Università degli Studi di Camerino rinnova il proprio impegno nell’orientamento universitario con due giornate dedicate alla scoperta dell’offerta formativa, in programma il 26 e 27 marzo. Un doppio appuntamento pensato per accompagnare studentesse, studenti e famiglie nella scelta del percorso accademico, offrendo una panoramica completa sui corsi di studio, i servizi e le opportunità dell’Ateneo.
La prima giornata, prevista per il 26 marzo, si svolgerà interamente online e sarà dedicata principalmente ai corsi di laurea triennale e a ciclo unico. Durante l’evento verranno presentati i percorsi formativi delle diverse Scuole di Ateneo, tra cui Architettura e Design, Bioscienze e Medicina Veterinaria, Giurisprudenza, Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute, Scienze e Tecnologie, oltre alla Scuola di Studi Superiori “Carlo Urbani”.
Sempre nella stessa giornata è in programma anche un incontro informativo rivolto ai genitori, con un focus sui principali servizi offerti dall’università: borse di studio, alloggi e soluzioni di studentato diffuso, impianti sportivi, programmi di mobilità internazionale, trasporti, supporto per disabilità e DSA, tutorato e benessere psicologico.
Il 27 marzo sarà invece una giornata mista, fruibile sia in presenza sia online, interamente dedicata ai corsi di laurea magistrale. In questa occasione, i partecipanti potranno approfondire i diversi percorsi di studio e confrontarsi direttamente con docenti, tutor e personale universitario, per ricevere informazioni utili e chiarire eventuali dubbi.
A sottolineare l’importanza dell’iniziativa è il rettore Graziano Leoni: “Gli Open Day rappresentano un momento fondamentale di incontro con le future studentesse e i futuri studenti, un’occasione per raccontare da vicino la nostra comunità universitaria e accompagnare i giovani in una scelta consapevole, che riguarda non solo il percorso di studi ma il proprio progetto di vita”.
Per partecipare è necessario registrarsi attraverso il sito dedicato all’orientamento, dove sono disponibili anche i programmi dettagliati delle due giornate.
Flavio Corradini, già rettore dell’Università degli Studi di Camerino e docente ordinario di Informatica nello stesso ateneo, ha pubblicato con Franco Angeli Editore il suo nuovo libro, dedicato a uno dei temi oggi più discussi: l’Intelligenza Artificiale generativa. Il volume richiama l’attenzione sulla necessità di comprendere davvero natura, potenzialità e limiti di questi strumenti, sottolineando come il loro valore dipenda non solo dalla diffusione tecnologica, ma soprattutto dalla capacità di utilizzarli con competenza, senso critico e responsabilità.
“Negli ultimi mesi- dichiara Corradini- ho attraversato territori, contesti e comunità per raccontare cosa è, e cosa non è, la cosiddetta Intelligenza Artificiale generativa. Un tema che sento profondamente e che richiede, oggi più che mai, attenzione e consapevolezza. Gli strumenti non mancano: sono sempre più potenti e diffusi. Ma la vera sfida non è averli, è saperli utilizzare. E saperli utilizzare significa farlo con competenza, senso critico e responsabilità.
Solo così possiamo trasformare queste tecnologie in un reale valore per il lavoro, evitando al tempo stesso rischi e fraintendimenti che potrebbero metterci in difficoltà. Un grazie sincero a Franco Angeli per la fiducia e per aver creduto in questo progetto”.
La voce vibrante e l’anima teatrale di Marta Porrà, cantante civitanovese (originaria di Montecosaro), ha risuonato fino a Miami, dove l’artista ha avuto l’onore di esibirsi durante l’Italian Heritage Night dei Miami Open. Un’esperienza che Marta ricorda con entusiasmo: “Un’esperienza pazzesca, è stato veramente bello”, racconta ancora emozionata.
L’Italian Heritage Night è la giornata del torneo dedicata alla cultura italiana, una delle “giornate a tema” del Miami Open sponsorizzate da Parmigiano Reggiano. Marta ha cantato in uno degli spettacoli all’interno della vasta area degli stand, il cuore pulsante del torneo, dove il via vai di spettatori era continuo: “C’erano tantissime persone che si fermavano ad ascoltare e poi ripartivano… è stato bellissimo vedere tutto questo entusiasmo”.
Il repertorio della cantante è stato un omaggio alla musica italiana più iconica: un medley di successi come Quando, Quando, Quando, Sarà Perché Ti Amo, Nessuno Mi Può Giudicare, Volare, Gloria, e la celebre Con Te Partirò, scelta che ha conquistato il pubblico internazionale presente. Marta sottolinea anche il calore umano ricevuto: “C’era una signora che mi diceva ‘sono tanto felice per te’ e me lo ha ripetuto tantissime volte… ho vissuto tanto affetto, è stato bellissimo”.
Un’esibizione che si è svolta in un contesto davvero speciale, a pochi passi dai campi da gioco: “Dietro di me c’era il campo dove stava giocando Berrettini in quel momento”. Berrettini e non solo. Durante l’evento, Marta ha avuto la possibilità di sollevare il prestigioso trofeo del Miami Open e osservare da vicino alcuni protagonisti del torneo. Tra gli italiani, non è riuscita a incontrare Jannik Sinner, che avrebbe giocato il giorno successivo, ma ha seguito con interesse le performance di altri campioni come Carlos Alcaraz e la tennista marchigiana Elisabetta Cocciaretto: “Ho visto Alcaraz ma purtroppo non sono riuscita a parlarci, così come con la Cocciaretto, che ha fatto una super partita contro Gauff, anche se purtroppo non ha vinto. E Sinner? Ovviamente spero vinca il Miami Open, forza Sinner sempre!”.
Nonostante l’emozione, Marta ha affrontato la performance con sicurezza e carica: “Emozionata sempre, ma sicura, carica… posso dire di aver vinto la mia partita”, racconta, soddisfatta per aver portato un pezzo d’Italia in uno dei palcoscenici sportivi più importanti del mondo.
Marta Porrà ha così consolidato la sua presenza internazionale, regalando al pubblico una serata di musica italiana autentica e travolgente, portando con sé l’orgoglio marchigiano oltre oceano.
Si è svolta sabato scorso a Mogliano la quarta tappa di Craft Surfing, il progetto promosso da CNA Marche che valorizza l’artigianato regionale attraverso un viaggio tra botteghe, cultura e tradizioni. Un appuntamento che ha registrato una partecipazione significativa di artigiani, cittadini e appassionati, confermando l’interesse crescente attorno a un format capace di unire saper fare, identità e territorio.
Il pomeriggio si è aperto con la visita guidata alla chiesa di Santa Maria di Piazza, dove i partecipanti hanno potuto scoprire la storia della Pala di Lorenzo Lotto, ancora oggi al centro di vicende e curiosità che hanno suscitato grande interesse. L’itinerario è poi proseguito al MASM – Museo di Arte Sacra, per concludersi con l’arrivo al Museo delle Terre Artigiane dove Milko Morichetti, restauratore e dirigente CNA Macerata, ha accolto gli ospiti: "È stata una giornata che ha dimostrato quanto l’artigianato possa essere un potente strumento di racconto del territorio – commenta Morichetti -. Aprire la propria bottega significa condividere non solo tecniche e prodotti, ma anche storie, relazioni, emozioni e visioni che rendono vivo il nostro patrimonio culturale".
All’interno degli spazi museali, pensati come un luogo speciale dell'incontro tra cultura e artigianato, sono state esposte le opere di tre artigiani marchigiani: Olivia Monteforte di Pesaro, con le sue scarpe su misura; Barbara Tomassini di Ascoli Piceno, con le sue ceramiche dipinte a mano; Nicholas Tiranti, che ha raccontato la tradizione della fisarmonica marchigiana attraverso strumenti e lavorazioni.
Il pomeriggio è stato arricchito dal concerto del Maestro Giacomo Rotatori, che ha proposto una suggestiva rassegna di musiche da cinema rivisitate per fisarmonica, seguito da un momento conviviale con degustazione a cura delle locali realtà enogastronomiche Antica Gastronomia e cantina Volverino.
Il sindaco di Mogliano Fabrizio Luchetti ha portato i saluti dell’amministrazione e ha ringraziato gli organizzatori per l’interessante iniziativa. Presenti all’evento anche il presidente CNA Macerata Simone Giglietti, la direttrice Lucia Pistelli e altri componenti della presidenza territoriale dell'Associazione: "Craft Surfing è un’esperienza che crea connessioni autentiche tra artigiani e comunità – ha commentato Giglietti -. Da questi incontri nascono nuove opportunità e una rete sempre più solida, capace di rafforzare il valore della piccola impresa e del saper fare marchigiano".
Il progetto Craft Surfing prosegue così il suo percorso nelle Marche, promuovendo lo scambio di esperienze tra botteghe e contribuendo a costruire una rete di relazioni e competenze a sostegno dell’artigianato locale.
Sabato 28 marzo, alle ore 17, la Biblioteca “Mario Ciocchetti” di Belforte del Chienti ospiterà un appuntamento dedicato alla memoria e all’eredità culturale di Fabio Santilli, figura di riferimento per il territorio maceratese e non solo.
L’incontro, dal titolo “Fabio Santilli, da Gog&Magog alla tentazione comica. I progetti, l’umorismo, la poesia, la satira e gli studi”, vedrà la partecipazione di Paola Puglisi, Giorgio Roselli e Luca Romagnoli, amici e collaboratori di Santilli. A moderare sarà la giornalista Giulia Sancricca.
Romano di nascita ma profondamente legato alle Marche, Santilli aveva scelto Caldarola come terra d’adozione, diventando negli anni un autentico promotore culturale. Discendente di una storica famiglia di organari, dopo esperienze professionali anche internazionali — tra cui collaborazioni con Disneyland Paris negli anni ’90 — aveva progressivamente orientato la propria attività verso la cultura, la comunicazione e la valorizzazione del territorio.
Tra le iniziative più significative figura la creazione del progetto Gog&Magog insieme al poeta Eugenio Rebecchi. Da questa collaborazione nacquero eventi di rilievo nazionale come il Premio Rabelais e il concorso di grafica umoristica “In Vino Veritas”, capaci di coinvolgere artisti e intellettuali provenienti da tutta Italia.
Parallelamente, Santilli ha svolto un ruolo centrale nella promozione turistica, contribuendo alla nascita di rassegne dedicate all’agriturismo e all’ospitalità rurale, con una particolare attenzione alla valorizzazione dei Monti Sibillini.
Il suo impegno si è esteso anche al mondo della satira e dell’umorismo, ambiti che ha sempre coltivato con passione: è stato presidente del Centro Studi Galantara, oltre che curatore di progetti editoriali ed espositivi e docente di laboratori di comunicazione satirica presso le università di Macerata e Roma Tre.
Figura eclettica e instancabile, Santilli ha saputo unire creatività e rigore organizzativo, distinguendosi anche per una straordinaria capacità relazionale. Il suo lavoro ha contribuito in modo significativo alla crescita culturale, turistica ed enogastronomica del territorio maceratese, lasciando un’eredità ancora oggi viva.
All’incontro del 28 marzo prenderanno parte anche la moglie, Maria Vittoria Caputo, e la figlia Alessia Santilli. L’appuntamento rappresenta un’occasione preziosa per ricordare non solo le opere, ma anche la visione e l’umanità di Santilli, attraverso le testimonianze di chi ha condiviso con lui percorsi professionali e personali.
“Non tutti possiamo fare grandi cose, ma possiamo fare piccole cose con grande amore”: il Comune di Gualdo ha voluto far rivivere questo messaggio di Madre Teresa di Calcutta promuovendo un concerto di beneficenza a favore dell’Associazione Italiana contro le Leucemie, Linfomi e Mieloma (AIL). L’appuntamento è fissato per sabato 28 marzo, presso il Teatro Nuovo di Gualdo.
La serata musicale si propone come un “piccolo granello di sabbia” da aggiungere a tutte le iniziative di solidarietà dedicate alle persone più fragili e in difficoltà. L’evento sosterrà le attività dell’AIL, impegnata da anni nell’assistenza ai pazienti e nella promozione della ricerca sui tumori del sangue.
A deliziare il pubblico sarà il giovane talento Alberto Cartuccia Cingolani, bambino prodigio e musicista, che metterà in mostra le sue doti artistiche in un’esibizione che promette emozioni e grande coinvolgimento.
La serata è resa possibile grazie al contributo della Banca di Macerata, che ha scelto di sostenere l’iniziativa per il suo valore sociale e per la promozione di solidarietà attiva sul territorio montano.
Tra gli ospiti attesi, il dottor Centurioni, noto ematologo e vicepresidente AIL Ancona-Macerata, da anni impegnato nella ricerca e nel sostegno ai pazienti oncologici, e la dottoressa Sonia Morè, ematologa presso l’Ospedale di Ancona. La conduzione della serata sarà affidata al giornalista Maurizio Verdenelli, volto noto e apprezzato del panorama locale.
Un’occasione non solo per godere di un concerto di alto livello, ma anche per contribuire attivamente a una causa che riguarda la salute e la vita dei pazienti ematologici, dimostrando come anche un piccolo gesto possa avere un grande valore.
La scuola secondaria di primo grado di Treia ha promosso un’importante giornata dedicata alla sicurezza, coinvolgendo le classi seconde in un evento formativo realizzato in collaborazione con A.GE.PRO. (Associazione Geometri Protezione Civile), INGV Regione Marche e il Comune di Treia.
Nel corso dell’iniziativa, tecnici ed esperti hanno guidato gli studenti e le studentesse in una serie di laboratori dedicati alla prevenzione e alla sicurezza in caso di calamità naturali, con particolare attenzione al rischio sismico. I tecnici di A.GE.PRO., Marzo Lausdei, Luca Ricci, Sergio Corradetti e Fabrizio Vagnoni, hanno illustrato ai ragazzi e alle ragazze i principali protocolli di sicurezza da adottare in caso di terremoto, spiegando comportamenti corretti e procedure di emergenza.
Il personale dell’INGV della Regione Marche — Chiara Ladina, Simone Marzorati e Daniele Manoni — ha invece approfondito le cause dei terremoti e mostrato agli studenti e studentesse, attraverso apposite apparecchiature, come vengono rilevate le onde sismiche e come queste vengano interpretate dagli scienziati.
Durante la mattinata è intervenuto anche, in collegamento online, il commissario straordinario per la ricostruzione, il senatore Guido Castelli. Nel suo intervento ha fornito aggiornamenti sul processo di ricostruzione post-sisma, rassicurando inoltre sull’avvio dei lavori per la realizzazione del nuovo polo scolastico di Treia.
All’incontro hanno portato i loro saluti istituzionali anche la presidente provinciale del Collegio dei Geometri, la geometra Paola Passeri, e l’assessora del Comune di Treia Camilla Palmieri.
«È stata una giornata di formazione molto importante per i nostri allievi, resa possibile grazie alla collaborazione con INGV e A.GE.PRO.», ha dichiarato la dirigente scolastica Silvia Mascia Paolo. «Il nostro bellissimo paese è fragile a causa della sua significativa sismicità: è fondamentale rendere consapevoli i giovani cittadini e fare in modo che imparino a custodirlo con attenzione e responsabilità».
Domenica amara per la Maceratese, sconfitta 2-0 dall’Atletico Ascoli (LEGGI QUI), ma una giornata speciale per Francesco Donzelli. Il centrocampista classe 2008 (18 anni il prossimo 11 maggio) ha infatti fatto il suo esordio in prima squadra, scendendo in campo dal primo minuto allo stadio Del Duca, proprio lui che ha giocato nelle giovanili dell’Ascoli. In estate Donzelli ha scelto di tornare a giocare a Macerata, nella squadra della sua città, dove ha mosso i suoi primi passi nel calcio nei primi calci della Rata. "Protagonista sin qui con l’Under 19 capolista - scrive la società - si è sempre allenato con grande impegno con la prima squadra, guadagnandosi sul campo questa opportunità. Nonostante il risultato finale, nei primi minuti tra i grandi ha risposto presente, mostrando personalità e determinazione".
Intervista a Francesco Donzelli
Che effetto ti ha fatto esordire in prima squadra in uno stadio come il Del Duca, soprattutto considerando che sei cresciuto nel settore giovanile dell’Ascoli? Calcare il campo di uno stadio che ho sempre vissuto dagli spalti è stata un’emozione unica, un momento da brividi. Purtroppo, non abbiamo raggiunto il risultato che speravamo, che è la cosa più importante in questo momento, e per questo non ho pensato troppo a godermi il momento, ma rimane un’esperienza importante.
Per un ragazzo di Macerata, cosa significa indossare la maglia della squadra della propria città? Indossare la maglia della squadra della mia città è motivo di grande orgoglio e responsabilità. Ti fa sentire l’importanza della società, della piazza ed essendo "pistacoppo" è un onore per me lottare e difendere questi colori.
Sarà un finale di stagione da giocare al massimo: quanto sarà importante il contributo di tutti, anche dei più giovani? Rimangono 6 partite da giocare con le unghie e con i denti per cercare di fare più punti possibili. Credo che sarà fondamentale il contributo di tutti giocatori, giovani ed esperti, staff e tifosi, per raggiungere l’obiettivo prefissato il prima possibile.
Hai iniziato a muovere i primi passi con la Rata nei primi calci e ora esordisci in prima squadra: che sensazione ti dà vedere realizzato un percorso così lungo con la maglia della squadra della tua città? È una bellissima sensazione, ho iniziato a giocare a calcio qui e non mi sarei mai aspettato di esordire nei grandi proprio a Macerata. Non lo vedo come un percorso realizzato perché è solo una prima tappa di cui ovviamente sono molto felice di aver raggiunto, ma il mio obiettivo rimane sempre quello di lavorare con umiltà giorno per giorno per crescere e migliorare.
La S.S. Maceratese ha rivolto i più sinceri complimenti a Francesco Donzelli per l’esordio in prima squadra: "Anche in una stagione impegnativa, la società continua a credere nei giovani del territorio. L’esordio di Donzelli in biancorosso rappresenta appieno ciò che vogliamo: vedere giocatori maceratesi lottare per la maglia biancorossa. A lui va il nostro augurio di un futuro luminoso con questi colori".
(Foto Francesco Tartari | S.S. Maceratese)
Porto Potenza Picena si prepara ad accogliere, per il sedicesimo anno consecutivo, il Presepe Pasquale del Maestro Umberto Marotti, l'esposizione artigianale che ogni Quaresima trasforma la Sala delle Esposizioni della Pro Loco, in Piazza Stazione, in un autentico percorso spirituale e artistico dedicato alla Passione di Cristo.
Il Presepe Pasquale di Marotti percorre l'intera esistenza di Gesù fino agli ultimi giorni terreni, dispiegandosi in una ventina di diorami sapientemente allestiti che conducono il visitatore attraverso le scene più significative della Settimana Santa: dall'ingresso a Gerusalemme fino alla Morte e alla Resurrezione.
L'opera è meccanizzata con effetti sonori e visivi computerizzati, il che la rende ancora più suggestiva e capace di restituire movimento e vita alle scene evangeliche.
Non si tratta di una semplice esposizione, ma di un vero e proprio percorso meditativo, pensato per invitare alla riflessione sul significato profondo della sofferenza, del sacrificio e della speranza nella Resurrezione.
Umberto Marotti, artista portopotentino verace e da tempo noto cultore dell'arte presepiale, vincitore di premi nazionali ed internazionali, ha dedicato decenni della sua vita a questa forma espressiva radicata nella tradizione cristiana popolare:“Il mio obiettivo – ha detto Marotti – è portare avanti, con questa esposizione, una missione che va oltre l'artigianato: mantenere viva la memoria dei racconti evangelici legati alla Pasqua, in un'epoca in cui le tradizioni rischiano di smarrirsi nel tempo. Quest’anno, per la prima volta in quasi mezzo secolo, non c’è più la mia colonna maestra, mia moglie Lucia, alla cui memoria vorrei dedicare questo lavoro”.
L'opera, unica nel suo genere nel panorama marchigiano, rappresenta ormai un appuntamento fisso e atteso dalla comunità locale e dai visitatori della costa maceratese, un segno tangibile di come devozione religiosa e maestria artigianale possano fondersi in un'opera di autentico valore culturale.
Sarà visitabile da domenica 29 marzo fino al 26 aprile, con orario continuato dalle ore 16 alle ore 19 nei giorni feriali, e dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 15 alle ore 19 nei giorni festivi.Ingresso libero.
Ricorre oggi (martedì 24 marzo) l’82° anniversario dell’eccidio di Braccano. L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Denis Cingolani, vuole ricordare le vittime della strage avvenuta il 24 marzo 1944, quando, nei pressi di Braccano, truppe delle SS e della Wehrmacht, affiancate da milizie della Repubblica di Salò, portarono a termine un rastrellamento contro le formazioni partigiane locali, culminato con l’uccisione di cinque partigiani – tra cui il parroco Don Enrico Pocognoni – e di un civile.
«Che il ricordo di questa strage, avvenuta il 24 marzo 1944, sia vivo e lucido a distanza di 82 anni nelle menti di ognuno di noi, affinché sia da monito per le generazioni future. Solo così potremo sperare veramente in un mondo migliore, fondato sulla libertà, sulla vera democrazia e sulla pace. Viva la democrazia, viva la pace», ha dichiarato il sindaco Denis Cingolani.
Le iniziative commemorative si terranno nei prossimi giorni con il programma promosso dall’ANPI “24 marzo” e dal Comune di Matelica. Sabato 28 marzo, in località Terra di Mondo di Terricoli, verranno ricordati i concittadini Ilio Cicculesse e Cesare Mosciatti; a seguire, le commemorazioni proseguiranno a Casa Foscola e presso le lapidi nel bosco dedicate ai partigiani Terenzio Terenzi e Wassili Niestarol.
Domenica 29 marzo, al Museo della Resistenza e della Cultura del territorio “Don E. Pocognoni” di Braccano, sarà dedicato un momento alla figura del medico partigiano Engles Profili, con la presentazione della biografia “Vita di Engles” di Terenzio Badaloni e del fumetto “Il silenzio della libertà” di Renato Ciavola. Seguiranno il corteo al monumento delle vittime dell’eccidio e la Santa Messa in ricordo dei Caduti della Resistenza. Le celebrazioni si concluderanno mercoledì 1° aprile a Esanatoglia, con la Messa in memoria dei martiri della Resistenza e la deposizione della corona di alloro in piazza Cavour.
MONTEFANO - Il 23 marzo il Campo Sportivo dell’Immacolata ha finalmente ottenuto la licenza di agibilità per locali di pubblico spettacolo. Si chiude così un lungo iter burocratico durato ben 43 anni.
Realizzato nel 1983, l’impianto non aveva mai ottenuto una regolarizzazione definitiva. Per decenni la capienza era limitata a soli 99 spettatori e ogni evento con maggiore affluenza richiedeva ordinanze sindacali in deroga, con inevitabili criticità sotto il profilo della sicurezza e della gestione.
Oggi la svolta: grazie agli interventi realizzati dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Angela Barbieri, lo stadio è stato adeguato alle normative vigenti e può ora accogliere fino a 494 persone in totale sicurezza.
Un risultato reso possibile da un importante investimento complessivo pari a 876.847,16 euro, sostenuto anche attraverso i fondi del Bando Sport e Periferie 2020. I lavori hanno interessato diversi aspetti strategici della struttura.
Sul fronte della sicurezza, sono stati eseguiti interventi fondamentali per la prevenzione incendi, necessari per ottenere il via libera dei Vigili del Fuoco e della commissione di vigilanza. Parallelamente, è stata completamente rinnovata l’impiantistica, con la sistemazione dell’impianto elettrico, l’installazione dell’illuminazione di emergenza e dei gruppi di continuità, oltre al collaudo statico delle tribune.
Non meno importanti gli interventi legati al decoro e alla funzionalità, con la riqualificazione dei servizi igienici e la manutenzione delle aree verdi, restituendo dignità e piena fruibilità all’intero complesso sportivo.
«Abbiamo raggiunto un obiettivo storico con tanto lavoro e un impegno costante – ha sottolineato l’Amministrazione comunale –. Abbiamo ereditato una situazione di precarietà che si trascinava dal 1983 e abbiamo scelto di affrontarla in modo definitivo, senza scorciatoie, investendo risorse significative per garantire la sicurezza dei cittadini».
Con l’ottenimento della licenza, il Campo Sportivo dell’Immacolata non sarà più gestito in regime emergenziale, ma diventa a tutti gli effetti una struttura moderna e certificata. Oltre alle partite di calcio, potrà ora ospitare anche eventi, concerti e manifestazioni pubbliche senza necessità di provvedimenti straordinari.
Dopo il lungo impegno con I 7 Re di Roma, la commedia musicale che ha raccolto un forte consenso in tutta Italia, Enrico Brignano torna al one man show con Bello di mamma!, prodotto da Vivo Concerti ed Enry B. Produzioni. Lo spettacolo andrà in scena all’Arena Beniamino Gigli di Porto Recanati il prossimo 25 agosto alle 21:00. Organizzazione a cura di Best Eventi in collaborazione con l’amministrazione comunale. I biglietti saranno disponibili sui circuiti TicketOne e Ciaotickets: online dalle 14:00 di mercoledì 25 marzo, nei punti vendita dalle 11:00 di lunedì 30 marzo.
Al centro di Bello di mamma! (scritto dallo stesso Brignano con Graziano Cutrona, Manuela D’Angelo, Luciano Federico e Alessio Parenti) c’è un’idea semplice e potente: in un mondo che cambia velocemente, pieno di contraddizioni e richieste continue, tutti - prima o poi - sentiamo il bisogno di tornare a quell’abbraccio ancestrale che da bambini ci faceva sentire al sicuro. Il punto di partenza è l’immagine universale dell’infanzia: la voce della madre che risolveva le paure, una tazza di cioccolata, i cartoni animati, una coperta che scaldava gambe e cuore. Quel “bello di mamma” che proteggeva o, quando necessario, rimetteva in riga.
Da qui Brignano costruisce un’osservazione più ampia sul presente: un’epoca in cui notizie allarmanti, tecnologia onnipresente e ritmi accelerati convivono con la nostalgia di quando tutto sembrava più chiaro. Le provocazioni globali - dalle guerre all’Intelligenza Artificiale, dall’inclusione che a volte divide alle contraddizioni della transizione ecologica - diventano materiale comico e insieme terreno di riflessione.
Ma la vera sfida è trovare un antidoto: recuperare un equilibrio emotivo in mezzo alla confusione. Ed è qui che entra in scena il linguaggio più autentico di Brignano: una risata che può essere beffarda o benevola, ironica o malinconica, ma sempre sincera e capace di rimettere ordine nel caos contemporaneo.
Bello di mamma! è dunque un ritorno alle origini del one man show e, insieme, un passo avanti nella narrazione dell’attore: un racconto personale che diventa collettivo e che parla al pubblico attraverso emozioni condivise, fragilità riconoscibili e un umorismo che non rinuncia alla tenerezza. Ad accompagnare Brignano in Bello di mamma! ci sarà inoltre un’orchestra composta da 10 elementi e 2 coriste. Le musiche dello spettacolo sono curate da Andrea Perrozzi. Scene di Marco Calzavara, disegno luci di Marco Lucarelli. Per i costumi si ringraziano Paolo Marcati e la sartoria D’Inzillo Sweet Mode.
La proposta del Terzo Polo di candidare la città di Macerata come sede di un termovalorizzatore di ultima generazione continua a far discutere. Dopo le critiche sollevate da esponenti di Avs (Allenza Verdi e Sinistra), il candidato sindaco Mattia Orioli e Federico Valori intervengono con fermezza per respingere quelle che definiscono "asserzioni false e denigratorie", rilanciando la "sfida tecnologica" per la gestione dei rifiuti.
Orioli e Valori rispediscono al mittente le accuse di essere co-responsabili dell'attuale gestione regionale. "È evidente a chiunque che per un semplice fatto cronologico, prima ancora che logico, Mattia Orioli non possa essere additato al pubblico ludibrio per scelte politiche sulle quali non ha avuto alcuna influenza", precisa Valori, ricordando come il candidato sindaco manifesti da anni il proprio dissenso verso le politiche della destra cittadina.
Contestando la lettura dei piani regionali offerta dagli oppositori, Orioli e Valori ribadiscono la validità tecnica del progetto. "L'ipotesi del termovalorizzatore non è in alcun modo smentita né dal piano regionale di gestione dei rifiuti, né dal rapporto ambientale; tanto è vero che il termovalorizzatore viene ritenuto essenziale dal governo regionale (verrebbe da dire: finalmente!)".
Sui rischi ambientali, la nota del Terzo Polo è tecnica e puntuale: "L’installazione assicura con le elevate temperature la scomposizione delle molecole inquinanti e le ceneri prodotte vengono trattate per il massimo recupero dei materiali". L'obiettivo resta il raggiungimento dell'80% di riciclo, integrando l'impianto con la produzione di energia elettrica e termica.
La nota si conclude con un duro attacco alla politica della "paura". Secondo Orioli e Valori, la proposta della controparte non offre alternative concrete all'accumulo di costi che gravano sui cittadini.
"La proposta del termovalorizzatore è priva dei pericoli maliziosamente immaginati e può consentire una migliore vivibilità rispetto alle discariche, i cui inconvenienti sono concretamente vissuti dalle popolazioni interessate. Si tratta di capire se si abbia a cuore l’ambiente e il benessere dei cittadini, ovvero se non si intenda, invece, perseguire un mero scopo elettoralistico diffondendo paure ingiustificate per consolidare le proprie rendite di posizione politica", concludono dal Terzo Polo.
Il sistema di welfare territoriale compie un passo decisivo verso la prossimità e l’efficienza: il Punto Unico di Accesso (PUA) diventa uno sportello fisico aperto ai cittadini. Una novità importante per l’Ambito Territoriale Sociale 16, che ora dispone di un luogo concreto dove trovare ascolto, orientamento e supporto per bisogni sociali e sanitari, soprattutto nei momenti di maggiore fragilità.
Il nuovo servizio è stato presentato nel corso di una conferenza stampa dal sindaco Mauro Sclavi, dall’assessore alle Politiche sociali Benedetta Lancioni e dai rappresentanti dell’Ast Macerata e dell’Ambito sociale 16, insieme ai sindaci dei Comuni dell’Unione Montana dei Monti Azzurri.
Lo sportello è attivo presso la Cittadella sanitaria di Tolentino (Blocco 2, viale Colombo) il martedì e il venerdì, dalle ore 8 alle 14.30. Qui operano in sinergia diverse figure professionali – tra cui assistenti sociali e personale sanitario – garantendo una valutazione multidimensionale dei bisogni. L’obiettivo è offrire risposte integrate, ad esempio nei casi di dimissioni protette o nell’attivazione dell’assistenza domiciliare.
Il Pua rappresenta la porta d’ingresso privilegiata ai servizi per i cittadini di tutto l’Ambito 16, che comprende numerosi comuni del territorio, da San Ginesio a Sarnano, da Caldarola a Loro Piceno, fino a Tolentino. Il servizio è completamente gratuito e non si limita a fornire informazioni: accompagna infatti l’utente nella costruzione di un progetto personalizzato di assistenza.
«Si tratta di un servizio fondamentale per semplificare il rapporto tra cittadini e servizi – hanno sottolineato il sindaco Sclavi e l’assessore Lancioni – grazie a un approccio multidisciplinare che mette al centro la persona e la sua famiglia». Il PUA, infatti, consente di superare la frammentazione tra ambito sanitario e sociale, riunendo in un unico luogo competenze e informazioni.
Soddisfazione è stata espressa anche dai vertici dell’AST di Macerata. Il direttore generale Alessandro Marini ha evidenziato come il PUA garantisca continuità assistenziale e riduca la dispersione dei servizi, mentre il direttore sociosanitario Massimiliano Cannas ha parlato di «un traguardo di civiltà per una sanità moderna e più umana».
Il progetto nasce da un percorso condiviso tra Ambito sociale 16 e AST, sostenuto anche da fondi Pnrr e da accordi interistituzionali a livello provinciale. Come spiegato dal coordinatore Valerio Valeriani, l’obiettivo è costruire una rete integrata tra il Pua e gli uffici di promozione sociale presenti in tutti i Comuni, evitando ai cittadini spostamenti e rendendo più semplice l’accesso ai servizi.
In prospettiva, è prevista anche l’apertura di ulteriori punti nei comuni più interni, mentre resta centrale il potenziamento dei sistemi informativi per migliorare il coordinamento tra operatori.
Il Punto Unico di Accesso si rivolge in particolare a persone fragili: anziani non autosufficienti, persone con disabilità o patologie croniche, soggetti con dipendenze o problemi di salute mentale, minori in situazioni familiari difficili. Offre orientamento, supporto burocratico e attiva servizi come l’assistenza domiciliare o la fornitura di ausili.
Con l’apertura dello sportello fisico, il Pua si conferma così come un punto di riferimento stabile per il territorio, capace di mettere al centro la persona e garantire risposte più rapide, coordinate e adeguate ai bisogni della comunità.
Una rottura forte e immediata che scuote i rapporti istituzionali tra i territori e l'Associazione Nazionale Comuni Italiani. Il Comune di Treia ha deciso di sospendere con effetto immediato la propria adesione all'ANCI, sia a livello nazionale che regionale. La scelta matura in seguito all’approvazione del Dpcm del 18 febbraio 2026, che ha ridefinito i criteri di classificazione dei Comuni montani escludendo Treia, nonostante il suo storico riconoscimento e l’appartenenza all’Unione Montana Potenza Esino Musone.
L'amministrazione contesta duramente i nuovi criteri, basati prevalentemente su parametri altimetrici che non tengono conto delle reali fragilità delle aree interne appenniniche, come lo spopolamento e il dissesto idrogeologico. Sotto accusa finisce anche l'atteggiamento tenuto dall'Anci durante il percorso legislativo. Secondo il Comune, l’Associazione non avrebbe promosso un confronto preventivo con i territori coinvolti, limitandosi a ratificare decisioni penalizzanti.
"Non possiamo accettare una classificazione che cancella con un tratto di penna la realtà dei nostri territori - dichiara il sindaco di Treia, Franco Capponi - Treia è e resta un Comune montano per storia, caratteristiche e difficoltà quotidiane. Questa decisione penalizza il nostro Comune e l’intero sistema delle aree interne marchigiane. Ancora più grave è il fatto che tutto questo sia avvenuto senza un confronto reale con i territori. Anci dovrebbe rappresentare e difendere i Comuni, non limitarsi a ratificare decisioni che li danneggiano".
L'esclusione dalla classificazione montana non è solo formale, ma comporta ricadute pesanti sulla tenuta sociale ed economica. Treia rischia infatti la perdita di agevolazioni fiscali, una drastica riduzione dell'accesso a bandi nazionali ed europei e impatti negativi su servizi essenziali come la scuola, la sanità e il sostegno alle imprese agricole locali.
"Agiremo sempre - conclude Capponi - per difendere la nostra comunità, la dignità e il futuro di Treia, chiedendo criteri più giusti e una reale attenzione per chi vive e amministra le aree interne".
Il provvedimento di sospensione sarà ora trasmesso alla Presidenza nazionale e regionale di Anci, al Ministero per gli Affari Regionali, alla Regione Marche e ai parlamentari marchigiani. Il Comune si riserva inoltre la possibilità di una revoca definitiva dell'adesione qualora le istanze avanzate non vengano recepite.
Si sono aperte le porte del carcere per un 50enne residente a Montecosaro, rintracciato e arrestato dai carabinieri della locale stazione in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale presso la Corte di Appello di Ancona. L'uomo, di nazionalità albanese e già noto alle forze dell'ordine, è stato colpito da un provvedimento definitivo per reati legati alla sfera familiare.
L'arresto arriva a seguito della condanna per i reati di violenza e maltrattamenti commessi ai danni dei propri familiari conviventi. La giustizia ha stabilito una pena definitiva di 3 anni di reclusione, che l'uomo dovrà ora espiare interamente per i fatti contestati.
Al termine delle formalità di rito espletate presso la caserma di Montecosaro, i militari hanno provveduto al trasferimento dell'arrestato. Il 50enne è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Fermo, dove rimane a disposizione dell'autorità giudiziaria.
Un intervento fulmineo dei carabinieri della stazione di Serravalle di Chienti ha sventato un furto di metalli preziosi nel cuore della notte. Nell'ambito dei controlli intensificati della Compagnia di Camerino per la prevenzione dei reati contro il patrimonio, i militari hanno tratto in arresto un cittadino tunisino di 44 anni, sorpreso in flagranza di reato all'interno di un edificio privato a Muccia.
L'uomo, residente a Latina e risultato clandestino sul territorio nazionale, si era introdotto in un’abitazione attualmente disabitata con l'obiettivo di asportare materiale in rame. Il tempestivo arrivo della pattuglia ha permesso di bloccare il soggetto prima che potesse dileguarsi con il bottino. L'intera refurtiva, verosimilmente destinata al mercato nero dei metalli, è stata interamente recuperata e restituita.
Al termine delle formalità di rito, il 44enne è stato dichiarato in stato di arresto per furto aggravato. L'autorità giudiziaria, informata dai militari di Serravalle, ha disposto la custodia dell’uomo in attesa dell’udienza di convalida prevista per la mattinata odierna presso il Tribunale competente.