La Regione Marche ha approvato i criteri e le modalità per l'erogazione dei contributi relativi all'annualità 2025 destinati alle persone in condizione di disabilità gravissima, nell'ambito delle misure previste dall'articolo 3 del Decreto Ministeriale 26 settembre 2016.
Per poter beneficiare del contributo è necessario ottenere il riconoscimento della condizione di disabilità gravissima da parte della Commissione Sanitaria Provinciale. Le persone in possesso dei requisiti previsti dovranno presentare la domanda entro il 31 agosto 2026, seguendo le procedure indicate dalla Regione Marche.
Una volta ottenuto il riconoscimento, sarà possibile richiedere il contributo economico compilando l'apposito modello "Allegato E".
Per i residenti di Civitanova Marche, la richiesta dovrà essere presentata all'Ufficio Protocollo del Comune, consegnandola a mano oppure inviandola tramite posta elettronica certificata all'indirizzo comune.civitanovamarche@pec.it.
La scadenza per la presentazione delle domande al Comune è fissata alle ore 13 di lunedì 12 ottobre 2026.
L'Amministrazione comunale ricorda l'importanza di rispettare i termini previsti, affinché gli aventi diritto possano accedere al contributo regionale destinato a sostenere le persone con disabilità gravissima e le loro famiglie.
La Settempeda apre ufficialmente un nuovo capitolo della propria storia. L'assemblea dei soci ha eletto all'unanimità Luca Crescenzi come nuovo presidente della società biancorossa, sancendo il passaggio di consegne dopo la conclusione del mandato di Marco Crescenzi, che lascia la guida del club dopo oltre dieci anni di presidenza.
Una successione di cui si parlava ormai da tempo e che ora è diventata ufficiale. Per Luca Crescenzi si tratta del primo mandato da presidente, dopo aver maturato una lunga esperienza all'interno della società ricoprendo per molti anni diversi incarichi dirigenziali.
L'assemblea non si è limitata al rinnovo della presidenza. È stato infatti approvato anche il nuovo organigramma societario, con un significativo ampliamento della struttura dirigenziale: i dirigenti salgono infatti a 37, a testimonianza della volontà del club di rafforzare la propria organizzazione in vista delle prossime stagioni.
Contestualmente è stato definito anche il nuovo Consiglio direttivo, chiamato ad affiancare il presidente nella gestione della società.
Al termine dell'assemblea, il neo presidente Luca Crescenzi, a nome dell'intera dirigenza, ha voluto rendere omaggio a due figure storiche della Settempeda. A Marco Crescenzi è stata conferita la nomina di Presidente Benemerito, quale riconoscimento per il lungo servizio e l'impegno profuso alla guida del club, mentre a Nando Ciavaroli è stato attribuito il titolo di Socio Benemerito.
Alla presidenza c'è Luca Crescenzi, affiancato dai vicepresidenti Angelo Bernabei ed Enrico Vallesi. Il ruolo di direttore generale è affidato a Niccolò Paciaroni.
La segreteria e l'area finanziaria saranno coordinate da Laura Ciciliani, Francesco Crescenzi, Adalmazio Onori e Alberto Paniccià. La comunicazione sarà curata da Roberto Pellegrino, Francesco Miliani e Fabio Verbenesi.
Per logistica e acquisti opereranno Gianluca Allerini e Donatella Crescenzi, mentre l'area marketing ed eventi sarà composta da Michele Santanatoglia, Federico Corvini, Alessandro Vignati e Franco Compagnucci.
Gli impianti saranno seguiti da Angelo Bernabei con la consulenza di Piero Pierigè e Nando Ciavaroli. Roberto Santini guiderà l'area sanitaria.
L'area sportiva sarà affidata al direttore sportivo Francesco Fattori, affiancato dal team manager Stefano Stronati, dal dirigente responsabile Sauro Orazi, dal consulente Roberto Sorichetti e dall'addetto agli arbitri Alvaro Giachetti.
Il nuovo Consiglio direttivo è composto da Luca Crescenzi, Marco Crescenzi, Angelo Bernabei, Enrico Vallesi, Niccolò Paciaroni, Francesco Fattori, Roberto Pellegrino, Gianluca Allerini, Sauro Orazi, Federico Cardorani e Filippo Sfrappini.
Incidente stradale al chilometro 2 della Regina, nel territorio comunale di Potenza Picena. Nel sinistro sono rimaste coinvolte due auto e una delle vetture, in seguito all'impatto, è finita fuori dalla carreggiata.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Civitanova Marche, che hanno provveduto alla messa in sicurezza dei mezzi e dell'area interessata dall'incidente. L'intervento si è reso necessario anche a causa di uno sversamento di benzina.
La dinamica dell'incidente è ancora da ricostruire.
NOTIZIA IN AGGIORNAMENTO
+++Aggiornamento+++
Le macchine coinvolte sono una Lancia Ypsilon e una Mercedes, entrambe uscite dalla carreggiata.
I coinvolti sono una donna alla guida della Ypsilon con a bordo sua figlia, e un giovane, alla guida della Mercedes.
Non risultano feriti gravi. I coinvolti sono stati soccorsi dalla croce rossa di Potenza Picena.
Violento scontro frontale tra due auto a Civitanova, con una donna rimasta incastrata nell'abitacolo e liberata grazie all'intervento dei Vigili del fuoco. L'incidente è avvenuto poco dopo le 18 davanti all'ufficio postale del quartiere di Santa Maria Apparente.
A scontrarsi sono state due Peugeot. Secondo i primi rilievi, uno dei due veicoli avrebbe invaso la corsia opposta, provocando l'impatto frontale.
Verte in peggiori condizioni l'auto che viaggiava da Civitanova in direzione Montecosaro. Dopo lo schianto, una donna è rimasta incastrata tra le lamiere dell'abitacolo, rendendo necessario l'intervento dei Vigili del fuoco per estrarla dal mezzo.
Immediata la mobilitazione dei soccorsi. Sul posto sono intervenuti gli operatori del 118 con tre ambulanze e un'automedica, insieme ai Vigili del fuoco.
Sul posto gli agenti della Polizia locale per i rilievi del caso.
Escursionista soccorso nel primo pomeriggio nella zona della Val di Panico, sopra la Cengia dei Fiumarelli e al di sotto del Rifugio del Fargno, nel territorio di Macerata.
A seguito della segnalazione di un escursionista infortunato, la Centrale Operativa 118 ha attivato il Soccorso Alpino e Speleologico Marche. Le squadre di terra del CNSAS hanno raggiunto l'area dell'intervento, mentre veniva richiesto il supporto dell'elicottero Icaro 01.
L'escursionista, scivolato lungo il sentiero, è stato raggiunto dal Tecnico di Elisoccorso, sbarcato con il verricello. Dopo la valutazione sanitaria, il paziente è stato recuperato mediante triangolo di evacuazione e verricellato a bordo dell'elicottero.
Icaro 01 ha quindi trasferito l'escursionista in ospedale per gli accertamenti e le cure del caso.
Le squadre di terra del Soccorso Alpino e Speleologico Marche hanno fornito supporto durante le operazioni di soccorso.
(foto di repertorio)
’Ast di Macerata risponde ad alcuni articoli pubblicati sulla stampa locale in merito al funzionamento del nuovo angiografo e intende chiarire quanto segue:
«Nessun cittadino è stato sottoposto ad interventi a rischio, perché è sempre stata garantita la sicurezza delle cure sia con l’angiografo GE che con l’apparecchiatura Philips di recente acquisizione».
«Posso affermare e ribadire che per quanto di mia competenza, l’attività svolta ha sempre rispettato i massimi livelli di sicurezza clinica e strumentale con rispetto delle indicazioni e in aderenza alle linee guida, secondo scienza e coscienza» - ha rimarcato il Direttore della Radiologia Interventistica dell’Ospedale maceratese Dr. Salvatore Alborino.
Da questa necessaria premessa bisogna partire per ricostruire i fatti narrati.
L’attività del nuovo angiografo, con cui sono stati eseguiti circa 200 interventi, è stata sospesa temporaneamente, proprio per motivi precauzionali, in seguito ad un evento privo di qualsiasi conseguenza, segnalato dal Dr. Alborino.
Sono in corso verifiche per risolvere una carenza progettuale della nuova tecnologia fornita dalla Fondazione Carima, che renda compatibile l’installazione e l’utilizzo in sicurezza in caso di sovraccarico, con le dotazioni del sistema di protezione in uso nell’attuale presidio ospedaliero di Macerata.
Ciò si traduce in una stretta integrazione UPS-Apparecchiatura che può essere validata esclusivamente dal produttore di quest’ultima, al fine di garantire la corretta sincronizzazione funzionale del sistema complessivo.
Una questione tecnica per la quale si avranno indicazioni specifiche a giorni e non dipendente, come affermato, da una «grave inerzia amministrativa». A riprova di ciò basti pensare che l’AST Macerata ha individuato un team di esperti che, in stretta sinergia con i tecnici della ditta produttrice del nuovo angiografo, stanno lavorando al fine di predisporre la migliore soluzione funzionale possibile.
E’ necessario precisare, inoltre, che non risulta vero quanto affermato in merito all’obsolescenza dell’angiografo GE Innova 3100.
L’apparecchiatura è un angiografo digitale monoplano avanzato, sviluppato da GE HealthCare e specificamente progettato per procedure guidate da immagini all'interno di laboratori di radiologia interventistica. Dal punto di vista tecnologico è caratterizzato da rivelatore digitale di grandi dimensioni per visualizzazioni ad altissima risoluzione nei minimi dettagli e da un tubo radiogeno ad alta frequenza, che supporta la fluoroscopia pulsata per ridurre l'esposizione del paziente alle radiazioni.
Di conseguenza, la diagnostica GE installata in precedenza e attualmente in esercizio risponde ai requisiti minimi di sicurezza per apparecchiature di radiologia interventistica. L’apparecchiatura è oggetto di verifiche specialistiche programmate e attualmente in essere.
Bisogna chiarire come dal punto di vista strettamente normativo, un’apparecchiatura medicale non è considerata obsoleta se rispetta la normativa europea Regolamento UE 2017/745 (MDR), è coperta da certificazione CE valida dei Dispositivi medici e viene sottoposta a manutenzione regolare. E tutte queste condizioni sono perfettamente rispettate.
Inoltre, si intende ricordare che l’attività di manutenzione preventiva delle apparecchiature è già stata inserita e compresa nel piano di programmazione triennale degli acquisti di beni e di servizi 2026/2028 di AST Macerata (vedasi la determina n. 223 del 29/04/2026 pag. 7 Allegato D).
In particolare, per quanto riguarda la manutenzione delle grandi apparecchiature diagnostiche, è stata pubblicata il 5 giugno 2026 una consultazione pubblica di mercato per i servizi di assistenza tecnica, cui seguirà la pubblicazione del bando di gara.
Nello specifico delle situazioni descritte, si precisa che l’angiografo GE è stato sottoposto lo scorso 1 luglio 2026 ad un assessment completo del funzionamento da parte dei tecnici specializzati sulla specifica tecnologia. I controlli hanno riguardato sia la componente di diagnostica radiologica, che la parte di alimentazione tramite ups 20kVA.
Al termine delle verifiche non sono state riscontrate anomalie: il sistema ha effettuato correttamente il passaggio dall’alimentazione di rete («Enel») al FluoroUPS in caso di interruzione dell’alimentazione elettrica. Il piano di verifica prevede l’esecuzione di ulteriori controlli nei prossimi giorni.
L’AST MC respinge con fermezza irricevibili semplificazioni, ripristinando la corretta realtà dei fatti a tutela della comunità e ribadisce il costante e quotidiano impegno delle strutture sanitarie nel garantire la massima trasparenza, sicurezza e qualità dei servizi offerti alla popolazione.
Ogni critica o stimolo a far meglio è ben accetta, purché non si traduca in condotte che possano esclusivamente suscitare ingiustificata indignazione, allarmismo e spavento tra i cittadini e nell’opinione pubblica generale. L'Azienda attiverà ogni strumento giuridico a propria disposizione per difendere la propria onorabilità istituzionale e per preservare la necessaria serenità sociale.
Una Piazza della Libertà gremita ha accolto, sabato sera, l’appuntamento organizzato dalla Filarmonica Drammatica di Macerata, una serata che ha unito musica, spettacolo e moda con protagoniste Appassionante e DELSA, storica azienda di Belforte del Chienti.
Ad aprire la manifestazione è stato un percorso dedicato alla storia del ballo, dalle eleganti danze ottocentesche fino alle coreografie contemporanee, in un viaggio tra tradizione ed evoluzione culturale. Un momento che ha introdotto il pubblico all’atmosfera della serata.
Sul palco sono poi salite Appassionante, il trio femminile di soprano che ha proposto un repertorio capace di spaziare dai grandi classici della musica internazionale ai brani moderni reinterpretati in chiave crossover. Le loro interpretazioni hanno coinvolto la platea, regalando una serie di momenti particolarmente apprezzati dal pubblico.
Tra i passaggi più intensi della serata l’esecuzione di “Hallelujah”, dedicata ai tre giovani recentemente scomparsi. Un omaggio che ha suscitato commozione tra i presenti, accompagnato da un lungo applauso.
A impreziosire l’evento sono state le creazioni firmate DELSA, azienda di Belforte del Chienti attiva da oltre 55 anni nel settore degli abiti da sposa e da cerimonia. Le realizzazioni dell’azienda hanno vestito gli artisti e i protagonisti della serata, contribuendo a creare un legame tra spettacolo e sartorialità. Presente all’appuntamento il presidente Gianluca Salvucci.
Alla manifestazione hanno partecipato il presidente della Filarmonica Drammatica Enrico Ruffini, la vicesindaca Francesca D’Alessandro, l’assessore Lorella Benedetti, oltre a rappresentanti delle istituzioni cittadine, del mondo culturale e associativo.
La serata ha registrato una grande partecipazione di pubblico, confermando l’interesse per iniziative capaci di coniugare musica, cultura e valorizzazione delle realtà del territorio. La Filarmonica Drammatica ha ringraziato artisti, volontari, sponsor e istituzioni che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento.
Le foto della serata sono nella GALLERY a fondo pagina.
Le forti raffiche di vento che hanno interessato le Marche durante la notte hanno provocato numerosi danni e richiesto un intenso lavoro da parte dei Vigili del fuoco. In provincia di Macerata sono stati 37 gli interventi effettuati tra la notte e la mattinata, soprattutto per alberi e rami caduti sulle strade e per la messa in sicurezza di elementi pericolanti.
Nel dettaglio, 20 interventi sono stati effettuati durante la notte e altri 17 nel corso della mattinata. Le squadre dei Vigili del fuoco continuano a essere impegnate sul territorio per rispondere alle richieste di soccorso arrivate dai diversi comuni della provincia.
A Corridonia una coppia, mentre viaggiava a bordo di un'auto, si è fermata per rimuovere un ramo che ostruiva la strada. Durante la sosta, un secondo ramo è caduto sulla vettura. Fortunatamente le due persone non sono rimaste ferite.
Numerose le segnalazioni di rami e piante abbattuti dal vento in diversi centri del Maceratese. Non risultano situazioni gravi, ma dalla notte sono continue le chiamate ai Vigili del fuoco per i danni provocati dalle raffiche.
Interventi sono in corso anche lungo la strada Regina, a Porto Potenza, dove alberi e rami sono caduti sulla carreggiata. Una situazione analoga si è verificata lungo la strada che sale verso Potenza Picena. Nella notte, inoltre, un paio di rami sono caduti lungo la superstrada nella zona di Pollenza, rendendo necessario l'intervento delle squadre di soccorso.
Tra i comuni maggiormente colpiti c'è Civitanova Marche. Questa mattina sulle spiagge il vento ha lasciato sdraio e ombrelloni rovesciati, gazebo caduti e postazioni dei bagnini finite a terra. Danni sono stati registrati sia sul lungomare nord, tra G7 e Hosvi, dove diversi chalet hanno dovuto fare i conti con le conseguenze del maltempo, sia sul lungomare sud.
La forza delle raffiche ha inoltre piegato la recinzione di un cantiere su alcune auto in sosta. Al Varco sul Mare sono state rovesciate anche alcune transenne. Lungo la superstrada, durante la notte, sono arrivate un paio di richieste di intervento per la caduta di rami.
Il maltempo ha interessato l'intero territorio regionale. Nella notte sono stati circa 90 gli interventi effettuati dai Vigili del fuoco nelle Marche, principalmente per alberi e rami caduti sulla sede stradale e per la messa in sicurezza di parti pericolanti. A Fano, nella zona di via Alighieri, diversi alberi sono caduti su auto in sosta.
Secondo i dati dei Vigili del fuoco, durante la notte sono stati effettuati 25 interventi in provincia di Pesaro Urbino, 30 ad Ancona, 20 a Macerata, 15 a Fermo e 2 ad Ascoli Piceno.
Le operazioni sono proseguite nel corso della mattinata. Le squadre sono state impegnate soprattutto nella rimozione di alberi e rami dalle strade e nella messa in sicurezza di elementi pericolanti. Gli interventi della mattinata sono stati 13 a Pesaro Urbino, 16 ad Ancona, 17 a Macerata e 14 a Fermo.
Una serata all'insegna delle eccellenze del territorio, della solidarietà e dello spettacolo ha richiamato una folla di persone nel paese di Sant'Angelo in Pontano, dove ha preso il via il nuovo percorso itinerante del Premio Sibilla.
Tra i momenti più significativi della manifestazione, l'attore Franco Nero ha consegnato il Mercurio Alato, riconoscimento di Ambasciatore del Gusto, a sette realtà dell'enogastronomia marchigiana che si distinguono per la qualità delle loro produzioni e per la valorizzazione del territorio.
A ricevere il premio sono stati: Vernaccia Serboni, Vini Saputi, Il Lorese di Loro Piceno per il Vino Cotto, l'azienda Olio Coroncina di Caldarola (Franco Persicorossi), Terre di San Ginesio di Mauro Crespini con vini e sapa, l'Agricoltura Rapacci di San Ginesio per il miele e i Salumi Franco Properzi di Colmurano. Le aziende premiate hanno ricambiato il riconoscimento donando a Franco Nero uno dei propri prodotti simbolo.
Nel corso della manifestazione è stato inoltre rievocato il momento della consegna del Premio Città della Fraternità insieme al presidente nazionale Stefano Cardinali. Un passaggio simbolico che ha visto il riconoscimento scorrere di mano in mano tra i sindaci del territorio, a testimonianza dei valori di condivisione e collaborazione tra le comunità. Nell'occasione è stato anche annunciato che, nel prossimo mese di aprile, l'Unione Montana ospiterà il Premio Nazionale Città della Fraternità 2026.
Spazio poi alla solidarietà con la consegna del Premio Sibilla 2026 ad ANFFAS Sibillini, rappresentata dalla presidente Cinzia Antognozzi, dal vicepresidente Giuseppe Monaldi e dai ragazzi dell'associazione. A consegnare il riconoscimento sono stati il conduttore Beppe Convertini insieme ai sindaci presenti. La sibilla bronza è opera di Gildo Pannocchia, noto scultore maceratese.
Gran finale dedicato allo spettacolo. Il duo comico Lando e Dino ha conquistato il pubblico con sketch e gag, preparando il palco all'esibizione di una straordinaria Iva Zanicchi che, a 84 anni, ha entusiasmato la platea interpretando i suoi più grandi successi e regalando anche alcune delle sue celebri barzellette.
Una partecipazione di pubblico particolarmente numerosa ha accompagnato l'intera manifestazione, sancendo il successo dell'evento e inaugurando ufficialmente la nuova formula itinerante del Premio Sibilla.
Ha cercato di sottrarsi a un controllo della polizia fuggendo a bordo di uno scooter, ma la sua corsa si è conclusa contro il cancello di un'abitazione. Dopo l'impatto ha tentato di allontanarsi a piedi, venendo però raggiunto e bloccato dagli agenti.
L'episodio si è verificato intorno alle 12.30 di oggi nel quartiere di San Marone. Secondo una prima ricostruzione, tutto sarebbe iniziato nei pressi di via Carducci, dove il giovane non si sarebbe fermato all'alt imposto dalla polizia, facendo così scattare l'inseguimento.
Durante la fuga il conducente avrebbe perso il controllo dello scooter, terminando la corsa contro il cancello di una casa. A quel punto avrebbe abbandonato il mezzo nel tentativo di proseguire la fuga a piedi, ma gli agenti lo hanno rincorso e fermato poco dopo.
Il giovane è stato quindi accompagnato negli uffici del commissariato, dove sono in corso gli accertamenti per chiarire le ragioni del suo comportamento e verificare la sua posizione.
Lo scooter è stato recuperato dalla polizia. Sul posto sono intervenuti anche gli agenti della polizia locale di Civitanova a supporto delle operazioni.
Per il secondo anno consecutivo Bruno Vanzan ha fatto tappa da Otto Seaside, dove è stato protagonista di una serata dedicata alla mixology. Per l'occasione il bartender, tra i più noti del panorama italiano, ha firmato una drink list pensata esclusivamente per l'evento, proponendo una selezione di grandi classici reinterpretati in chiave contemporanea.
«Abbiamo voluto creare dei twist on classic, cocktail che partono dalla tradizione ma con un approccio moderno, in grado di incontrare i gusti di un pubblico molto ampio», racconta Vanzan, soddisfatto di tornare in un locale che lo scorso anno aveva già accolto con entusiasmo.
Oggi il suo nome è legato al mondo della miscelazione, della televisione e della divulgazione, ma il suo percorso è iniziato in modo molto diverso. Dietro il successo, infatti, non c'è stata una folgorazione improvvisa, bensì la voglia di costruirsi un futuro.
«Ho iniziato a lavorare a 16 anni perché avevo bisogno di guadagnare i primi soldi. Poi, con il tempo, mi sono reso conto che questo poteva diventare molto più di un semplice lavoro». Da quel momento è nata la volontà di crescere professionalmente, spinta da un carattere che lui stesso definisce orientato a dare sempre il massimo.
Quella determinazione lo ha portato negli anni a diventare uno dei primi bartender italiani a portare la cultura della mixology in televisione. Un percorso iniziato quando, racconta, il mondo del beverage aveva ancora pochissimo spazio sul piccolo schermo. Mentre i programmi di cucina conquistavano il pubblico, lui sceglieva di raccontare il lavoro dietro al bancone, anticipando una tendenza che oggi è diventata sempre più diffusa.
A guidarlo, però, non sono soltanto l'ambizione e la ricerca dell'eccellenza. Vanzan indica alcuni valori che considera imprescindibili: energia, passione, determinazione e, soprattutto, il rispetto per un mestiere che, come lui stesso sottolinea, gli ha cambiato la vita. Accanto al lavoro, un posto centrale è occupato anche dalla famiglia, punto di riferimento del suo percorso personale e professionale.
E se dovesse raccontarsi attraverso un cocktail, la scelta ricade su un grande classico: il gin tonic. Non una ricetta spettacolare o ricca di effetti scenici, ma un drink apparentemente semplice che, proprio come la professione del bartender, richiede tecnica, equilibrio e attenzione ai dettagli per essere eseguito davvero a regola d'arte.
Nuovo rinforzo per il reparto offensivo della Maceratese, che ha ufficializzato l’arrivo di Lorenzo Didio in vista della stagione 2026/2027. Il centravanti classe 2004 vestirà la maglia biancorossa mettendo a disposizione di mister Sante Alfonsi le sue caratteristiche fisiche e tecniche.
Originario dell’Abruzzo, Didio ha mosso i primi passi nella scuola calcio della Virtus Ortona, prima di completare la propria formazione nel settore giovanile del Pescara. Un percorso che lo ha portato giovanissimo al debutto nel calcio professionistico: nel 2023, infatti, a soli 19 anni, ha esordito in Serie C con il Rimini.
Nella seconda parte della stessa stagione l’attaccante si è trasferito al Sora, dove ha lasciato subito il segno realizzando 6 reti nel girone di ritorno del campionato di Serie D. Successivamente ha vestito la maglia del Chieti, prima di approdare all’Atletico Ascoli, squadra con cui ha trovato continuità mettendo a referto 10 gol complessivi tra campionato e Coppa Italia Serie D nell’arco di una stagione e mezza.
Con i suoi 193 centimetri di altezza, Didio rappresenta un punto di riferimento importante per il reparto avanzato: un attaccante dotato di grande struttura fisica, efficace nel gioco aereo e con un tiro potente, pronto a dare profondità e peso all’attacco biancorosso.
"Sono molto felice di iniziare questa nuova avventura con la Maceratese – ha dichiarato il nuovo acquisto biancorosso –. Entrare a far parte di una società e di una tifoseria così importanti rappresenta per me un motivo di grande orgoglio e un’opportunità per continuare a crescere. Ho scelto questa sfida perché voglio alzare l’asticella, migliorare ulteriormente come calciatore e come persona e mettere le mie qualità al servizio della squadra".
Con l’arrivo di Didio, la Maceratese aggiunge dunque una nuova soluzione al proprio reparto offensivo, puntando su un giovane attaccante già protagonista in Serie D e con importanti margini di crescita.
Un incidente si è verificato nella mattinata di oggi lungo la Valnerina, nel territorio comunale di Visso. Un uomo è rimasto ferito dopo essere caduto dalla propria Vespa mentre percorreva la strada che collega il Maceratese con l'Umbria.
L’allarme è scattato intorno alle 9:45. Secondo una prima ricostruzione, il conducente avrebbe perso il controllo del mezzo autonomamente, finendo rovinosamente sull’asfalto.
Sul posto è intervenuto il personale del 118, che ha prestato le prime cure allo scooterista. La caduta avrebbe provocato diverse lesioni, con il sospetto di alcune fratture.
Considerata la situazione, i sanitari hanno richiesto l’intervento dell’eliambulanza, decollata da Fabriano. Dopo le operazioni di soccorso e la stabilizzazione del ferito, l’uomo è stato trasferito in volo all’ospedale regionale di Torrette ad Ancona per ulteriori accertamenti e cure.
Non risultano coinvolti altri veicoli nell’incidente.
(Foto di repertorio)
La dittatura della mente sulle sensazioni ci priva della libertà e ci condanna a relazioni poco autentiche. A volte si crea una frattura che separa ciò che avvertiamo sulla pelle da ciò che decidiamo di raccontarci.
Già agli albori della filosofia, Eraclito di Efeso intuiva che la natura profonda del cosmo risiede nel cambiamento continuo: tutto scorre e muta forma. Le nostre sensazioni non erano inganni, ma gli unici strumenti in grado di mantenerci agganciati a questo flusso perpetuo.
Tuttavia, la filosofia successiva, intimorita dall'instabilità di un mondo senza punti fissi, ha preferito attribuire il primato al pensiero per arginare il caos. Gli Stoici, più di tutti, cercarono di addomesticare le passioni, traducendo le impressioni immediate in giudizi razionali. La ragione divenne così un freno necessario a disinnescare la potenziale confusione generata dai molti stimoli della realtà.
Di questo stesso avviso sembra essere lo scrittore Igor Sibaldi, che in una sua intuizione linguistica scompone i meccanismi con cui nominiamo il nostro mondo interiore. In particolare spiega come le parole "sentimento" e "sensazione", pur derivando entrambe dal verbo sentire, descrivano due movimenti opposti dello spirito.
Il sentimento (-mento), come molte parole che terminano con questo suffisso, indica un'azione, un processo attivo sostenuto dalla ragione che seleziona ciò che conferma una visione già costruita. È una scelta rassicurante, ma anche profondamente limitante.
La sensazione (-zione), invece, indica una ricezione, un'accoglienza della realtà senza filtri, una percezione che illumina e orienta. Chi sa accogliere le sensazioni non vive in una struttura rigida, non rimane ancorato al passato, ma resta costantemente aperto al cambiamento.
Oggi assistiamo al trionfo dei sentimenti artificiali a discapito delle sensazioni autentiche. Spesso, senza rendercene conto, rimaniamo intrappolati in relazioni – di coppia, di amicizia o professionali – che hanno ormai esaurito la loro forza vitale. Continuiamo a portarle avanti per inseguire la coerenza, per difendere un'idea romantica o per rispondere a un mandato sociale.
Ma chi ha davvero il coraggio, dopo anni di convivenza, di guardare l'altro negli occhi e chiedersi, liberandosi da ogni sovrastruttura: «Cosa percepisco in questo esatto momento? È ancora la stessa vibrazione o qualcosa è cambiato in me, nell'altro, nel noi?»
Svincolare la sensazione dalla razionalità significa attivare un pensiero creativo, l'unico capace di farci sperimentare l'impatto autentico della realtà su di noi.
Naturalmente, scegliere di vivere seguendo le proprie sensazioni è una strada impegnativa. Richiede presenza, equilibrio interiore e la maturità necessaria per sostenere il peso delle proprie risonanze emotive senza fuggire.
Ma è anche il prezzo della libertà. Ripartendo dalla verità del corpo e della percezione immediata possiamo sottrarci alle manipolazioni esterne e rifiutare il giudizio facile, figlio di un sentimento che, troppo spesso, qualcun altro ha costruito al posto nostro.
Torna, come ogni domenica, la rubrica "Chiedilo all'avvocato", curata dall'avvocato Oberdan Pantana. Questa settimana le numerose mail arrivate hanno riguardato soprattutto il tema dei rapporti coniugali ed extraconiugali e delle possibili responsabilità giuridiche legate ai comportamenti dei protagonisti. Ecco la risposta dell'avvocato Pantana alla domanda di un lettore di Macerata: «Commette reato l'amante che rivela alla moglie il tradimento del marito?»
L'amante, stanca di essere considerata una seconda scelta, decide di rivelare il tradimento del partner alla moglie. Ma una simile condotta può integrare un reato? La risposta è: dipende dalle modalità con cui viene posta in essere.
Oggi la tecnologia può amplificare enormemente le conseguenze di questi comportamenti. Non è raro che una relazione extraconiugale venga scoperta attraverso messaggi, fotografie o contenuti pubblicati sui social network. Proprio per questo la giurisprudenza si è più volte pronunciata su casi simili, arrivando anche a condannare l'amante vendicativa.
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 28852/2009, ha ritenuto che l'amante che aveva inviato alcuni Sms alla moglie tradita per informarla della relazione avesse commesso il reato di molestia o disturbo alle persone. La donna è stata condannata al pagamento delle spese processuali e di una multa di 1.000 euro.
Secondo i giudici, infatti, anche pochi messaggi possono ledere la dignità, il decoro e l'onore della persona offesa, soprattutto quando contengono espressioni offensive o denigratorie nei confronti del coniuge.
Lo stesso principio è stato ribadito dalla Cassazione con la sentenza n. 28493/2015, relativa a un caso in cui l'ex amante aveva raccontato il tradimento alla moglie attraverso tre lunghe telefonate. Anche in questa occasione i giudici hanno ritenuto irrilevante il fatto che le conversazioni non fossero state particolarmente insistenti o che, secondo la donna, fosse nell'interesse della moglie conoscere la verità.
Più grave ancora il caso affrontato con la sentenza n. 29826/2015, nel quale l'amante è stata condannata per atti persecutori (stalking). Oltre a rivelare il tradimento al marito della donna con cui aveva avuto una relazione, aveva infatti diffuso la vicenda pubblicamente, inviato lettere sul luogo di lavoro dell'uomo, numerosi Sms dal contenuto offensivo e persino scritto frasi ingiuriose sui muri della scuola frequentata dai figli della coppia.
Per la Cassazione, in quel caso, la pluralità delle condotte aveva provocato un grave stato di ansia e disagio all'intero nucleo familiare, con ripercussioni anche nella vita lavorativa e scolastica.
La giurisprudenza ha inoltre riconosciuto in diverse occasioni il reato di diffamazione nei confronti dell'amante che abbia pubblicato su Facebook o su altri social fotografie, messaggi o contenuti idonei a rendere pubblico il tradimento. La relazione extraconiugale, infatti, non rappresenta un fatto di interesse pubblico e divulgarla può ledere il diritto alla riservatezza delle persone coinvolte.
Anche la semplice minaccia di rivelare il tradimento può avere conseguenze penali. Chi utilizza questa prospettiva come forma di pressione o ricatto può infatti rispondere del reato di minaccia, previsto dall'articolo 612 del Codice penale.
In conclusione, rispondendo al quesito del lettore, l'amante che rivela un tradimento può andare incontro a responsabilità penali, a seconda delle modalità con cui agisce. Le conseguenze possono spaziare dalla molestia alla diffamazione, fino allo stalking o al reato di minaccia, nei casi più gravi.
L'appuntamento con "Chiedilo all'avvocato" torna come sempre la prossima settimana con una nuova risposta ai quesiti dei lettori.
Non convenzionale, rock, moderna, aggettivi che descrivono pienamente la soprano Anastasia Bartoli, ma che possono essere accostati senza nessuna forzatura, anche al personaggio di cui vestirà i panni allo Sferisterio di Macerata: l’Abigaille del Nabucco di Giuseppe Verdi, che verrà messo in scena per il Macerata Opera Festival a partire dal 17 luglio.
Anastasia Bartoli è per la prima volta a Macerata e, ciò che ci racconta in un caldo pomeriggio estivo, è il primo impatto con la città e con lo Sferisterio. Teatro atipico, molto ampio e soprattutto all’aperto. Infatti se per Anastasia Bartoli questa non sarà la prima volta in cui interpreterà Abigaille, sarà invece la prima occasione di cantare in un teatro all’aperto. Di certo non è spaventata ma «rinvigorita», «accolta» e coccolata dall’«acustica meravigliosamente generosa» che offre lo Sferisterio.
Ci racconta della sua "vita precedente" in cui praticava paracadutismo acrobatico, e di quel «click» che le ha fatto desiderare di diventare una cantante, di tornare al canto che per lei «è sempre stata la prima parola, la prima attività». Scelta rischiosa, anche se poteva apparire naturale essendo lei cresciuta nella musica lirica sin da dentro il ventre materno, quello della celebre soprano Cecilia Gasdia che non è stata solo madre, ma anche insegnante.
La verve «metallara», alternativa che la caratterizza come persona, non viene dimenticata quando sale sul palco, anzi, viene utilizzata come motore per donare ai personaggi il meglio di sé; quelle donne (Abigaille in questo caso, ma anche l’Ermione o la Zelmira Rossiniane), che spesso vengono inquadrate in personaggi monodimensionali, ma che nascondono sfaccettature complesse e squisitamente moderne.
L’Abigaille della Bartoli non sarà sicuramente solo la cattiva Abigaille: «perché sembra la cattivona di turno ma fondamentalmente si incattivisce, perché lei vuole solo una cosa, l'amore»; ci regalerà la sofferenza, il desiderio d’amore e la dignità di un’antagonista femminile che è tra le più complesse (vocalmente e interpretativamente) del panorama verdiano.
E quale ambientazione migliore per un’opera, il Nabucco, se non lo Sferisterio? Un’opera caratterizzata da monumentali scene corali (basti pensare al celeberrimo Va’ pensiero) e epicità del dramma sia personale che storico, che, come ci anticipa la Bartoli, sarà fuso sapientemente alla tipologia dei costumi (a cura di Giovanna Fiorentini) e alle scenografie (a cura di Benito Leonori) in questo insieme studiato perfettamente sotto la direzione della regia di Paul-Émile Fourny.
Per chi non ha mai avuto l’occasione di lasciarsi avvolgere da un’opera lirica, il Macerata Opera Festival sembra disegnare un invito difficile da ignorare. Questo Nabucco si annuncia come un’esperienza capace di unire spettacolo e suggestione, affidata a un cast che vede accanto ad Anastasia Bartoli il giovane baritono rivelazione di quest’anno Ariun Ganbaatar nel ruolo del titolo, Laura Verrecchia nei panni di Fenena, Alessandro Scotto di Luzio come Ismaele e il basso Alberto Comes, al debutto nel ruolo di Zaccaria.
E sarà proprio Anastasia Bartoli, con la sua Abigaille intensa, moderna e profondamente umana, a rappresentarne una delle interpretazioni più attese. Voci e presenze che, sotto il cielo dello Sferisterio, promettono di accendere la scena e di restituire, in tutta la sua potenza, il respiro epico e insieme intimo del capolavoro verdiano.
Si sono spacciati per carabinieri per raggirare una coppia di anziani e impossessarsi di denaro, gioielli e persino di quattro fucili regolarmente detenuti. I carabinieri della stazione di Montecosaro, al termine delle indagini, hanno denunciato alla Procura della Repubblica due uomini napoletani di 20 e 37 anni, quest'ultimo con precedenti, ritenuti responsabili in concorso di truffa e furto in abitazione.
La vittima, un 76enne di Montecosaro, era stata contattata telefonicamente da un uomo che si era qualificato come un militare dell'Arma. Il falso carabiniere gli aveva raccontato che poco prima, nella zona, era stato commesso un ingente furto di denaro e oro e che lui, insieme alla figlia e al genero conviventi, avrebbe dovuto recarsi con urgenza alla stazione dei carabinieri di Civitanova Marche per alcuni adempimenti.
Nel frattempo, il truffatore aveva annunciato l'arrivo a casa di un incaricato in abiti civili per effettuare una verifica, alla sola presenza della moglie del pensionato, una 74enne.
Convinti di collaborare con le forze dell'ordine, il 76enne e i familiari hanno lasciato l'abitazione. Poco dopo si è presentato il complice che, approfittando della buona fede dell'anziana, si è fatto consegnare 300 euro in contanti, gioielli in oro per un valore di circa 3.000 euro e quattro fucili, privi di munizioni e regolarmente denunciati.
Le indagini avviate immediatamente dai carabinieri della Stazione di Montecosaro hanno permesso di ricostruire la vicenda e identificare i due presunti responsabili, denunciati in stato di libertà.
Si è concluso con il recupero in elicottero l'intervento di soccorso che nella giornata di sabato ha coinvolto due escursionisti rimasti bloccati lungo il sentiero alpinistico "Via Alvap", sulla Direttissima al Monte Primo, nel territorio comunale di Pioraco.
I due, durante la progressione lungo l'itinerario, si sono trovati nell'impossibilità di proseguire e di rientrare autonomamente, rendendo necessario l'intervento del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) Marche.
Le squadre del Soccorso Alpino hanno raggiunto gli escursionisti, verificandone le condizioni e mettendoli in sicurezza. Successivamente è intervenuto l'elicottero Drago dei Vigili del Fuoco, che ha provveduto al recupero di entrambi mediante verricello.
Ultimate le operazioni, le squadre di terra hanno fatto rientro a valle. All'intervento hanno collaborato anche i vigili del fuoco.
Un 26enne di Tolentino è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza dopo essere rimasto coinvolto in un incidente stradale, fortunatamente senza conseguenze per le persone. È questo l'episodio più rilevante emerso dagli ultimi controlli effettuati dai carabinieri della Compagnia di Tolentino e dai carabinieri della Compagnia di Macerata, impegnati nelle attività di prevenzione sul territorio e di contrasto all'uso di sostanze stupefacenti.
L'incidente è avvenuto nel centro di Tolentino. Intervenuti per i rilievi, i militari dell'aliquota radiomobile hanno sottoposto il conducente all'alcoltest, che ha evidenziato un tasso alcolemico di 2,21 grammi per litro, quasi cinque volte superiore al limite consentito dalla legge. Per il giovane sono così scattati il ritiro immediato della patente, il sequestro del veicolo e la denuncia all'Autorità giudiziaria per guida in stato di ebbrezza.
Sempre nel corso dei controlli, i militari dell'aliquota radiomobile hanno fermato un 28enne residente a Serrapetrona, trovato in possesso di quasi un grammo di hashish. La sostanza è stata sequestrata e il giovane è stato segnalato alla Prefettura per uso personale di stupefacenti.
Analoghe attività sono state svolte anche dai carabinieri della Compagnia di Macerata, che hanno segnalato alla Prefettura altre tre persone per uso personale di sostanze stupefacenti.
Due degli interventi sono stati eseguiti dai carabinieri della Stazione di Cingoli. Nel primo caso è stato controllato uno studente incensurato residente nel comune, fermato durante un servizio notturno nella frazione Villa Strada e trovato in possesso di 0,66 grammi di hashish. Nel secondo episodio, un giovane operaio residente a Tolentino è stato fermato durante un controllo alla circolazione stradale e trovato con 1,1 grammi di hashish.
Un ulteriore intervento è stato effettuato dai militari dell'aliquota radiomobile dei carabinieri della Compagnia di Macerata, che nel capoluogo hanno controllato un operaio di 38 anni, incensurato e residente a Macerata, trovato in possesso di 0,67 grammi di cocaina.
Per tutti i soggetti trovati con la droga è scattata la segnalazione alla Prefettura ai sensi dell'articolo 75 del D.P.R. 309/90. Tutte le sostanze sequestrate saranno avviate alla distruzione secondo le procedure previste dalla normativa.
Controlli straordinari delle forze dell'ordine nella movida di Civitanova Marche. Tra la serata di ieri e le prime ore di oggi, Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza hanno presidiato il lungomare, il centro cittadino e i principali luoghi di ritrovo, identificando 62 persone e controllando 19 veicoli.
Nel corso dell'operazione, un cittadino egiziano di 26 anni, risultato con il permesso di soggiorno scaduto e gravato da precedenti di polizia, è stato accompagnato in Commissariato per gli accertamenti del caso.
L'attività rientra nel servizio straordinario di controllo del territorio disposto dal Questore della provincia di Macerata, Luigi Mangino, nell'ambito delle misure di prevenzione previste per la stagione estiva e concordate in sede di Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica.
Il dispositivo interforze ha visto impegnati gli agenti della Questura di Macerata, del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Civitanova Marche, i militari dell'Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, con particolare attenzione al lungomare Sergio Piermanni, alle vie del centro e ai principali punti di aggregazione della movida.
Nel corso dei controlli sono stati effettuati accertamenti su persone, veicoli ed esercizi pubblici, anche in collaborazione con i gestori dei locali, invitati a segnalare tempestivamente eventuali situazioni in grado di compromettere l'ordine e la sicurezza pubblica.
Secondo quanto riferito dalla Questura, la presenza costante delle pattuglie, sia appiedate sia con postazioni fisse, ha consentito di garantire il regolare svolgimento della serata, senza che si verificassero episodi di particolare rilievo. Gli operatori sono intervenuti anche per gestire alcune situazioni riconducibili all'eccessivo consumo di alcolici da parte di giovani presenti sul lungomare, riportate rapidamente alla normalità.
Tra gli interventi effettuati, gli agenti hanno identificato un cittadino egiziano di 26 anni che bivaccava sul pianerottolo di un condominio nelle vicinanze delle aree della movida. Dagli accertamenti è emerso che il giovane era gravato da precedenti di polizia e aveva il permesso di soggiorno scaduto, motivo per cui è stato accompagnato negli uffici del Commissariato per gli approfondimenti previsti.
Il bilancio complessivo dell'operazione è di 62 persone identificate, di cui 12 straniere e 8 con precedenti di polizia, oltre a 19 veicoli controllati.