MACERATA - Tornano gli Aperitivi Culturali agli Antichi Forni di Piaggia della Torre e quest’anno la rassegna organizzata dall’Associazione Sferisterio Cultura festeggia un traguardo speciale: il ventesimo anniversario.
Curati da Cinzia Maroni, gli appuntamenti accompagneranno anche questa estate il Macerata Opera Festival, con incontri dedicati ai protagonisti delle opere in cartellone. Come da tradizione, gli appuntamenti si svolgeranno alle ore 12, ogni venerdì, sabato e domenica del festival.
Il ciclo si aprirà con i primi tre incontri dedicati agli spettacoli in programma allo Sferisterio.
Venerdì 17 luglio sarà protagonista il nuovo allestimento del "Nabucco", con il regista Paul Emile Fourny e il direttore d’orchestra Fabrizio Maria Carminati, insieme a Stefano Jacini, musicologo, giornalista e scrittore. Il titolo scelto per l’incontro sarà "Va pensiero dove tira il vento", un riferimento al celebre coro verdiano e alla sua trasformazione in simbolo del Risorgimento italiano. Jacini, autore del volume L’elmo di Scipio (Nave di Teseo), proporrà una riflessione sul rapporto tra opera, storia e identità nazionale.
Sabato 18 luglio toccherà al "Barbiere di Siviglia". Il regista Daniele Menghini e il direttore d’orchestra Jacopo Brusa dialogheranno con Alberto Mattioli, giornalista e scrittore, tra i più importanti critici italiani di opera lirica. Il titolo dell’incontro sarà "Un barbiere di qualità", dedicato alla figura di Figaro e alla straordinaria modernità dell’opera di Rossini.
Domenica 19 luglio sarà invece la volta de "Il trovatore", con il direttore d’orchestra Dmitri Jurowski e la regista Angela Saroglou, impegnata nella ripresa dello storico allestimento di Francisco Negrin. A condurre l’incontro sarà Enrico Girardi, storica firma del Corriere della Sera, da sempre presenza degli Aperitivi Culturali. Il titolo scelto, "Il trovatore, ossia Verdi", sottolinea il valore innovativo dell’opera e il ruolo centrale del compositore nella storia della musica.
Tutti gli appuntamenti saranno arricchiti dai video realizzati da Riccardo Minnucci e Limone Blu, con la voce recitante di Gabriela Lampa. Gli incontri saranno registrati da Etv e successivamente disponibili sul canale YouTube e sul sito dell’associazione.
Gli Aperitivi Culturali saranno accompagnati dal contributo dei partner tecnici Radici Trattoria Agricola, Il Villino e Sigi.
Il ventennale tra mostra e pubblicazione
Il traguardo dei vent’anni sarà celebrato con una serie di iniziative dedicate alla storia della manifestazione. Il 17 luglio alle ore 11.30, prima del primo appuntamento della rassegna, sarà inaugurata agli Antichi Forni una mostra fotografica che raccoglie i programmi delle stagioni dal 2006 al 2026.
Nella stessa occasione sarà presentata una pubblicazione speciale con contributi di protagonisti della manifestazione e un ricco apparato di immagini e ricordi legati non solo agli Aperitivi Culturali, ma anche alle numerose iniziative realizzate negli anni. All’interno del volume sarà presente anche un saggio di Andrea Panzavolta, storico protagonista della kermesse.
Nella sala attigua saranno inoltre proiettati i video e le sigle realizzate negli anni da Riccardo Minnucci per accompagnare gli incontri.
Un anniversario che celebra due decenni di dialogo tra opera, cultura e pubblico, trasformando ancora una volta gli Antichi Forni in uno spazio di confronto e approfondimento attorno al teatro musicale.
Tre giorni di musica, sport e intrattenimento che hanno trasformato il campo sportivo "Giovanni Compagnoni" in un grande punto di ritrovo per il territorio. La terza edizione del Los Passo Festival, andata in scena dal 10 al 12 luglio a Passo Treia, ha confermato la crescita della manifestazione, richiamando un pubblico numeroso e consolidandosi come uno degli appuntamenti estivi più partecipati della zona.
L'edizione 2026 si è aperta con una sorpresa inattesa. Venerdì sera il festival ha accolto la visita del principe Emanuele Filiberto di Savoia, nelle Marche per partecipare a un gala di beneficenza. La sua presenza ha attirato l'attenzione dei presenti, che hanno avuto l'occasione di salutarlo e scattare fotografie con lui.
Grande protagonista è stata, come sempre, la musica. La serata inaugurale ha visto alternarsi sul palco diversi artisti, con il dj set di Andrea Mattioli, mentre sabato è stato il turno dei Marnik, il duo italiano conosciuto a livello internazionale e protagonista dei principali festival di musica elettronica. Il loro spettacolo, accompagnato dalle coreografie di Evolution Art Dance, ha infiammato il pubblico.
La chiusura di domenica è stata affidata ai Notti Indie, appuntamento ormai fisso del festival, insieme ai dj Francesco Luv e Marco Cocchi, che hanno concluso la manifestazione con una serata all'insegna della musica dance. Sul palco anche le esibizioni dei ballerini di Alchemy Dance Studio.
Non solo concerti. Anche quest'anno il festival ha dedicato ampio spazio allo sport e alle attività all'aria aperta. Grande interesse hanno suscitato le esibizioni del Team GT Drift e del Moto Club Amatori Fuori Strada, così come le dimostrazioni della Asd Macerata Scherma, che ha coinvolto il pubblico insieme alla campionessa del mondo a squadre Carola Cicconetti. Presenti anche gli Arcieri Storici di Turma Lyncis e le attività di Acroyoga.
Tra i momenti più apprezzati dell'intera manifestazione anche il volo in mongolfiera al tramonto, che ha permesso ai partecipanti di ammirare dall'alto il paesaggio delle colline treiesi. Al termine della manifestazione, il presidente dell'associazione Passo dopo Passo, Edoardo Teloni, ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto.
"La grande partecipazione dimostra che un programma variegato e di qualità può fare la differenza. Quest'anno volevamo crescere e ampliare i nostri orizzonti. Ringrazio il direttivo, i volontari, tutto lo staff, gli sponsor, l'Amministrazione comunale e le tante persone che hanno scelto di vivere questi tre giorni insieme a noi. Credo che il salto di qualità sia stato evidente".
La terza edizione conferma così il Los Passo Festival come una manifestazione capace di unire musica, sport, aggregazione e valorizzazione del territorio, rafforzando il ruolo dell'associazione organizzatrice tra le realtà giovanili più attive del Maceratese.
(Credit foto: Francesco Tartari)
C’era un tempo in cui Filippo Roma, storica e affilata firma de Le Iene, inseguiva il senatore Antonio Razzi fuori dai palazzi della politica romana, armato di microfono e sarcasmo. Ieri sera, sulla spiaggia di Arturo Mare a Civitanova Marche, quell’inseguimento si è trasformato in un incontro tra due amici.
La rassegna "FilosofARTE", ideata da Gianluca Crocetti, ha regalato al pubblico una serata dove l’umanità ha sposato la cultura, dimostrando come la vita sappia a volte scrivere sceneggiature imprevedibili.
Due caratteri apparentemente diversi, eppure complementari: da un lato la travolgente simpatia e la spontanea autoironia dell’ex senatore Razzi, uomo pratico e d’azione; dall’altro il colto sense of humour di Filippo Roma. Una strana coppia che, a forza di confrontarsi davanti alle telecamere, ha scoperto una sincera amicizia. Tanto che ieri Filippo Roma ha vestito i panni del presentatore d’eccezione per l’ultima opera dell'ex parlamentare, volume di cui ha anche firmato la prefazione.
Il libro di Razzi, dal titolo "Mamma, sai: dalla fabbrica sono arrivato al Senato" (Graus Edizioni), è molto più di un'autobiografia politica. È il racconto di una parabola umana che parte dall'Abruzzo rurale e passa per i sacrifici dell'emigrazione a Lucerna, in Svizzera, come operaio in una fabbrica tessile.
Una scalata verso le vette delle istituzioni guidata da una determinazione d’acciaio. Nelle parole di Razzi emerge un messaggio potente dedicato soprattutto ai giovani: l'invito a non mollare mai, a credere nei propri sogni e a comprendere che non esistono limiti invalicabili, se si persegue un obiettivo con autentica convinzione. Ognuno di noi, ha ricordato l'ex senatore, custodisce una scintilla interiore capace di generare qualcosa di grande.
La serata ha anche rivelato una sensibilità letteraria degli altri protagonisti. A partire dallo stesso Filippo Roma, che uscendo dai panni di Iena ha svelato la sua veste di "scrittore dell’anima" parlando del suo romanzo, "Si ami chi può" (Armando Curcio Editore). Un'opera intensa che scava nei legami familiari, nei segreti inconfessabili e nella forza terapeutica del perdono; tutto in un viaggio catartico tra madre e figlio.
Lo stesso padrone di casa, Gianluca Crocetti, è fresco di stampa con il suo libro "Filosofarte. Il codice della rinascita", edito da Cairo. Un testo che ci racconta di come la fragilità umana possa, se elaborata, mutare in una forza in grado di farci raggiungere alti obiettivi. Un'opera impreziosita dalla prefazione di Vittorio Sgarbi. Ieri si è vissuto un confronto inaspettato di esperienze di vita, tra il riscatto sociale di Razzi, il viaggio interiore di Roma e la rinascita di Crocetti.
La Maceratese volta pagina e saluta tre protagonisti delle ultime stagioni. La società biancorossa ha infatti ufficializzato la conclusione del rapporto con Federico Gagliardini, Niccolò Marras e Mirco Cirulli, ringraziandoli per il contributo dato nel percorso che ha riportato il club in Serie D e nella successiva stagione culminata con la permanenza nella categoria.
Tra i saluti più significativi c'è quello a Federico Gagliardini, portiere che ha difeso i pali della Maceratese per tre stagioni. La società ha voluto ricordare in particolare il rigore parato nella serie decisiva dello spareggio promozione, intervento che ha contribuito in maniera determinante al ritorno dei biancorossi in Serie D e che resta uno dei momenti simbolo della recente storia del club. Per lui nuova avventura alla Fermana.
Lascia anche Niccolò Marras, arrivato nel corso della stagione della promozione. L'esterno offensivo si è imposto fin da subito grazie ai suoi gol, agli assist e alla qualità del suo mancino, risultando decisivo nel raggiungimento degli obiettivi della squadra.
Un capitolo a parte è dedicato a Mirco Cirulli, cresciuto nel settore giovanile biancorosso e protagonista di un percorso che lo ha portato a superare le 100 presenze con la prima squadra. Autore di reti pesanti e punto di riferimento per i tifosi, Cirulli intraprenderà una nuova esperienza. "Preferiamo parlare di un arrivederci, più che di un addio", sottolinea la società biancorossa nella nota.
(Credit foto: Francesco Tartari)
Una struttura avveniristica di circa 485 metri quadrati disposta su un unico livello, costata complessivamente 2.099.240,57 euro finanziati interamente con i fondi del Pnrr relativi al primo stralcio di intervento, e dotata di sette ambulatori specialistici, locali tecnici e un Punto unico di accesso.
Sono questi i numeri chiave della nuova Casa di Comunità di Camerino, inaugurata ufficialmente nella giornata di oggi in località Caselle, in un'area strategica situata alle spalle dell’ospedale Santa Maria della Pietà e appena al di sotto della piattaforma di atterraggio dell’eliambulanza, a Camerino.
Si tratta del terzo taglio del nastro di questo genere nel territorio di competenza dell'Ast di macerata, un'opera che segna un potenziamento strutturale dei servizi del distretto sanitario locale inserendosi nel modello di riorganizzazione socio-sanitaria previsto dalle linee guida europee per decongestionare i pronto soccorso ospedalieri.
Al momento la struttura vede già operativi gli ambulatori di otorinolaringoiatria (il lunedì e il giovedì dalle 9 alle 13), neurologia (il venerdì dalle 9 alle 13) e il Punto unico di accessibilità (Pua), aperto il martedì e il venerdì dalle 8 alle 14, a cui si aggiungeranno presto i reparti di ortopedia, dermatologia, la medicina generale e l’infermiere di famiglia.
La cerimonia di inaugurazione ha richiamato nel centro camerte il vertice delle istituzioni marchigiane. Il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli ha rimarcato: "Le Case della Comunità rappresentano una nuova strategia per rafforzare la sanità territoriale, investendo sulla prevenzione e sulla presa in carico dei cittadini. Oggi non inauguriamo soltanto un edificio, ma potenziamo un modello di assistenza con servizi che saranno progressivamente implementati. L'obiettivo è rafforzare la prevenzione, intercettare i bisogni di salute prima che si trasformino in acuzie e contribuire così a decongestionare i Pronto soccorso e l'attività ospedaliera, rendendo il sistema sanitario sempre più efficace e sostenibile. È importante far comprendere ai cittadini i servizi che saranno presenti nelle Case di Comunità".
All'evento erano presenti anche l’assessore regionale alla sanità Paolo Calcinaro, il presidente del consiglio regionale Gianluca Pasqui, il sottosegretario alla presidenza Silvia Luconi, il consigliere regionale Renzo Marinelli, il presidente della provincia di Macerata Alessandro Gentilucci e il sindaco di Camerino Roberto Lucarelli.
La benedizione della struttura è stata officiata dal vescovo dell'Arcidiocesi di Camerino-San Severino Marche monsignor Francesco Massara, alla presenza delle massime autorità civili e militari, tra cui i rappresentanti locali dei carabinieri, oltre ai primari dei reparti ospedalieri e ai medici di medicina generale.
Un plauso all'investimento e alla sinergia istituzionale è arrivato anche dal presidente provinciale Gentilucci e dal primo cittadino Lucarelli, che hanno ringraziato il personale sanitario e amministrativo per il quotidiano lavoro svolto a supporto della collettività nel lungo percorso di ricostruzione post-sisma. A concludere la serie di interventi tecnici è stato Alessandro Marini, direttore generale dell’Ast di Macerata, che ha evidenziato: "Con l’apertura della Casa di Comunità di Camerino portiamo la sanità vicina alle persone e in un territorio montano questo significa accorciare le distanze e dare risposte rapide ai cittadini anche attraverso la presenza degli ambulatori dei Medici di Medicina Generale. Qui si farà prevenzione e si prenderanno in carico le cronicità. Questa Casa è un simbolo di ripartenza. La salute non ha altitudine e da oggi a Camerino sarà prossima alla popolazione, più vicina e più forte".
Un viaggio nella memoria di Srebrenica, ma soprattutto nelle storie e nelle speranze delle nuove generazioni. È questo il cuore di “Silver City”, il cortometraggio prodotto dalla Scuola di Studi Superiori “Giacomo Leopardi” dell’Università di Macerata, protagonista al Bridge Film Festival di Verona, dove è stato presentato con grande apprezzamento dal pubblico.
Il film nasce dall’esperienza formativa organizzata dalla Scuola Leopardi nell’ambito della rete delle Scuole di Studi Superiori ASSI e grazie al finanziamento del DM 231/2023, con un viaggio di studio tra Sarajevo e Srebrenica.
A trent’anni dal genocidio, il cortometraggio racconta la “Città d’Argento” attraverso lo sguardo di un gruppo di studenti e studentesse arrivati dall’Italia. Passeggiate, incontri e conversazioni quotidiane diventano l’occasione per conoscere giovani bosniaci, cittadini e cittadine, raccogliendo sogni, paure, aspettative e racconti di vita.
“Silver City” non si limita a ripercorrere il peso del passato, ma mette in dialogo memoria e futuro, mostrando una comunità che continua a vivere e progettare attraverso le nuove generazioni.
Alla realizzazione del progetto hanno contribuito Valentina Gagić dell’associazione Sara, la cittadinanza di Srebrenica, Roberta Biagiarelli, coordinatrice del viaggio, e Azra Nuhefendić.
La proiezione si è svolta nel Teatro Satiro Off di Verona, all’interno del Bridge Film Festival, rassegna sviluppata in quattro luoghi del quartiere Filippini dedicata ai temi sociali e culturali.
«Ogni anno ci ritroviamo per riflettere sui temi importanti della nostra società, perché crediamo che la cultura possa essere uno strumento di riflessione e cambiamento», ha commentato la co-direttrice artistica del festival Ginevra Gadioli.
Presente alla proiezione anche il regista Ado Hasanović, che ha sottolineato come il documentario sia nato dall’incontro tra gli studenti delle Scuole di Studi Superiori e la comunità di Srebrenica, raccontando «il valore dell’ascolto, del dialogo e di uno sguardo nuovo su un luogo troppo spesso definito soltanto dal suo passato».
Alla serata ha partecipato anche la direttrice della Scuola di Studi Superiori “Giacomo Leopardi”, Carla Danani, che ha evidenziato il valore educativo delle esperienze in Bosnia-Erzegovina, fondamentali per «non lasciarsi imporre le cosiddette fatalità della storia».
Soddisfazione è stata espressa anche dal rettore dell’Università di Macerata John McCourt, che ha definito la selezione al festival «un risultato importante per la Scuola Leopardi e per tutta l’Università».
«Il cortometraggio – ha sottolineato il rettore – mostra come l’università possa educare non solo attraverso lo studio, ma anche attraverso l’incontro, l’ascolto e la responsabilità della memoria».
Con “Silver City”, la Scuola Leopardi porta così sullo schermo un percorso di formazione che unisce ricerca, esperienza sul campo e impegno civile, affidando alle nuove generazioni il compito di custodire la memoria e costruire nuove prospettive.
URBISAGLIA – Cambia l’impostazione del progetto legato alla scuola dell’infanzia “A. Giannelli” di Urbisaglia, inserito nel programma della ricostruzione post sisma. La Cabina di coordinamento del terremoto ha approvato la rimodulazione dell’intervento, mantenendo invariato il finanziamento complessivo di 4 milioni e 95 mila euro, ma suddividendo le risorse in due opere autonome: il recupero dell’edificio storico e la realizzazione di un nuovo polo scolastico per la fascia 0-6 anni.
La modifica rientra nell’accordo che aggiorna e integra le Ordinanze n. 129 del 2022, n. 137 del 2023 e l’Ordinanza Speciale n. 31 del 2021, con interventi complessivi per oltre 4,5 milioni di euro nei Comuni di Campello sul Clitunno, Montecchio e Urbisaglia.
Per il Comune maceratese la nuova soluzione progettuale supera l’idea di un unico intervento sull’edificio esistente e prevede due percorsi paralleli. Da una parte sarà recuperata la storica struttura della “Giannelli”, dall’altra sarà costruito un nuovo spazio destinato ai servizi educativi per i bambini da 0 a 6 anni.
Il fabbricato originario sarà interessato da lavori di manutenzione straordinaria, riparazione dei danni causati dal terremoto, miglioramento sismico e restauro conservativo. L’investimento previsto è di 2 milioni e 340 mila euro. Al termine dei lavori l’edificio non ospiterà più la scuola dell’infanzia, ma verrà destinato a biblioteca comunale e centro culturale multifunzionale, con spazi per attività culturali, associative ed extra-scolastiche.
Il secondo intervento riguarda invece la realizzazione del nuovo polo scolastico, finanziato con 1 milione e 755 mila euro. La struttura sarà progettata per accogliere i bambini della fascia 0-6 anni e sarà dotata di ambienti adeguati alle esigenze educative e organizzative della scuola.
La nuova programmazione consente quindi di mantenere il valore storico dell’edificio esistente e, allo stesso tempo, di dotare il territorio di una struttura scolastica più funzionale.
Soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Urbisaglia Riccardo Natalini, che ha definito l’approvazione della rimodulazione «una notizia importante per Urbisaglia». Il primo cittadino ha sottolineato come il progetto rappresenti un intervento che riguarda non soltanto un edificio, ma anche i servizi rivolti a bambini, famiglie ed educatrici.
Natalini ha inoltre ringraziato il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli, la struttura commissariale e tutti i soggetti coinvolti nel percorso amministrativo.
L’Amministrazione comunale organizzerà nelle prossime settimane un incontro pubblico per illustrare ai cittadini i dettagli del progetto, il cronoprogramma e le prossime fasi operative.
Un nuovo tassello della storia e dell'architettura militare di Loro Piceno viene restituito alla fruizione pubblica. Lo scorso sabato 4 luglio, è stata ufficialmente inaugurata la Torre Rompitratta/Cannoniera, una suggestiva struttura difensiva situata lungo l'antica cinta muraria del borgo, proprio al di sotto dell'area dell'Orto dei Pensieri.
L'importante intervento di recupero architettonico riconsegna alla comunità lorese e ai visitatori un sito di eccezionale valore per la valorizzazione dell'identità locale. Durante la cerimonia di inaugurazione, l'architetto Francesca Damiano ha illustrato nel dettaglio le delicate fasi del progetto di recupero strutturale, mentre l'esperto Luca Cimarosa ha guidato i cittadini in un affascinante viaggio storico alla scoperta delle tecniche difensive e delle armi che caratterizzavano la fortezza, arricchendo il percorso con l'esposizione di pezzi originali della sua collezione privata.
La struttura rappresenta un esempio calzante di fortificazione della seconda metà del Quattrocento, un'epoca in cui la diffusione delle prime armi da fuoco, come spingarde, cannoni e fuciloni da spalto in grado di perforare le armature, rivoluzionò radicalmente le strategie di combattimento e la forma dei castelli.
La torre fu ingegnosamente progettata con muri ad angoli vivi per evitare di presentare una parete piatta agli assalitori, una scelta geometrica fondamentale che impediva l'impatto diretto delle palle di cannone facendole scivolare lateralmente per azzerarne il potere distruttivo. Il recente restauro ha permesso di mettere in luce gli elementi unici della fortezza, come le due troniere in cotto tipiche della tradizione marchigiana, oltre agli spazi interni originariamente destinati agli artiglieri e alle postazioni di tiro, che si sono conservati in modo eccezionale.
Tra i dettagli più suggestivi emersi con i lavori spicca una storica macchia di fuliggine ancora visibile accanto a una delle troniere, lasciata secoli fa da uno dei bracieri utilizzati per riscaldare i soldati durante i turni di guardia invernali.
Di notevole interesse storico risulta anche la "Santabarbara", l'antico deposito delle polveri da sparo originariamente separato dal corpo principale per ragioni di sicurezza, che nell'Ottocento, persa la funzione militare, venne trasformato in una neviera per la conservazione del ghiaccio destinato al vicino ospedale. A coronare la giornata è stata una mostra temporanea di reperti d'epoca comprendente una spingarda del 1500, armi in asta, elmi, corazze e persino una "misericordia", lo stiletto usato sui campi di battaglia per porre fine alle sofferenze dei soldati feriti.
Grande la soddisfazione espressa dal sindaco di Loro Piceno, Robertino Paoloni: "La riapertura della Torre Cannoniera, anche chiamata Neviera, restituisce ai cittadini un luogo che appartiene alla storia di Loro Piceno e del nostro territorio. Recuperare e valorizzare questo patrimonio significa custodire la nostra identità e trasmetterla alle future generazioni. È un risultato reso possibile dal lavoro di tutti coloro che hanno contribuito a questo importante progetto. Oggi riconsegniamo ai loresi un pezzo della loro storia e un luogo bellissimo da godersi".
CORRIDONIA – Due interventi distinti dei Carabinieri nel territorio comunale di Corridonia hanno portato a una denuncia in stato di libertà e a un arresto nel corso del fine settimana. Le attività, condotte dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile – Sezione Radiomobile di Macerata e della Stazione Carabinieri di Corridonia, hanno riguardato un episodio di ordine pubblico durante una manifestazione e l’esecuzione di un provvedimento emesso dall’autorità giudiziaria.
Il primo intervento si è verificato durante la manifestazione “Notte di Vita”, dove i Carabinieri della Sezione Radiomobile sono intervenuti in supporto alla Polizia Locale impegnata nei servizi di sicurezza, a seguito di una lite tra giovani.
All’arrivo dei militari, un 24enne italiano, nato in Ucraina e residente a Corridonia, già noto alle forze dell’ordine, avrebbe assunto un atteggiamento aggressivo e minaccioso nei confronti degli operanti, rivolgendosi loro con frasi offensive e minacce. Secondo la ricostruzione fornita dai Carabinieri, il giovane avrebbe inoltre tentato di spintonare i militari prima di allontanarsi.
Poco dopo, i Carabinieri sono intervenuti nuovamente nel centro storico per una seconda lite, rintracciando lo stesso soggetto. Dopo ulteriori momenti di tensione, i militari sono riusciti a contenerlo e ad accompagnarlo presso la Stazione Carabinieri di Corridonia per gli accertamenti.
Al termine delle formalità, il 24enne è stato denunciato in stato di libertà all’autorità giudiziaria per le ipotesi di reato di minaccia, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale.
Sempre nel corso del fine settimana, i Carabinieri della Stazione di Corridonia hanno arrestato un 35enne originario di Salerno, disoccupato e con precedenti, in esecuzione di due provvedimenti emessi dalla Procura della Repubblica di Macerata – Ufficio di Sorveglianza e dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Lanciano.
L’uomo, già sottoposto alla misura della detenzione domiciliare presso una comunità terapeutica del territorio, avrebbe violato più volte gli obblighi e le prescrizioni imposte dall’autorità giudiziaria, tra cui un’aggressione ai danni di un operatore della struttura e un episodio di evasione.
A seguito delle segnalazioni inoltrate dall’Arma, la magistratura ha disposto la revoca del beneficio della detenzione domiciliare. Dopo gli adempimenti di rito, il 35enne è stato accompagnato presso la Casa Circondariale di Fermo.
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Un doppio stop casalingo che complica il cammino verso la salvezza diretta e rimanda ogni verdetto agli ultimi centoventi minuti della stagione regolare. L'Ares Safety Macerata non è riuscita a fare punti sul diamante amico di via Cioci, subendo uno sweep interno da parte delle lombarde dell'MKF Saronno nelle due sfide valide per la quindicesima giornata del massimo campionato di serie a1 di softball.
Le due sconfitte, arrivate rispettivamente con i punteggi di 3-4 e 0-11, blindano il terzo posto in classifica del Saronno ma lasciano le ragazze del manager cubano Rafael Garcia ancora impantanate nella pericolosa zona play-out. L'unica nota parzialmente positiva di giornata per le maceratesi arriva dalla contemporanea sconfitta del Collecchio contro il Pianoro, un risultato che lascia invariato il vantaggio dei marchigiani sull'ultimo posto, ma ora restano solo due partite da disputare, entrambe lontano dalle mura amiche, per evitare la post-season.
Il penultimo turno del girone di ritorno sul campo di via Cioci ha visto come protagonista assoluta la lanciatrice statunitense Elizabeth Avery, volto noto al pubblico locale per essere stata lanciata in Italia proprio dal Macerata nella passata stagione prima di accasarsi a Saronno. In gara 1 l'Ares Safety ha accarezzato il sogno dell'impresa portandosi subito avanti per 3-0 al primo inning grazie a una battuta valida di Tittarelli, che ha spinto a punto Farley e Carter prima di volare a casa base sfruttando un errore difensivo ospite.
Le lombarde hanno però risposto punto su punto, accorciando le distanze al secondo e impattando sul 3-3 al quarto, per poi trovare il definitivo sorpasso sul 4-3 al sesto attacco con una rimbalzante di Rui. L'azione decisiva è stata peraltro accompagnata dalle vibranti proteste del pubblico di casa per una contestata decisione dell'arbitro di casa base che avrebbe altrimenti chiuso l'inning senza danni.
La seconda sfida di giornata si è rivelata invece un monologo a senso unico per l'MKF Saronno, che ha sbloccato il parziale con due punti al primo inning per poi dilagare progressivamente. Le ospiti hanno messo a segno cinque punti al terzo e altri quattro al quinto inning, trascinate da un reparto offensivo devastante capace di produrre tredici battute valide complessive, tra cui spicca un fuoricampo siglato da De Luca che ha fissato il definitivo 0-11 al quinto inning per manifesta superiorità, complice anche una prestazione superba in pedana di Avery che ha firmato un prestigioso no hitter.
Nel resto del quadro di campionato si registrano i pareggi nei big match tra Forlì e Bollate e tra New Bollate e Caronno, mentre le Thunders Castellana hanno fatto proprio il derby veneto contro Rovigo, delineando una griglia playoff e una lotta salvezza che si decideranno sul filo di lana.
Un cittadino rumeno di 31 anni, residente a Camerino, è stato arrestato in flagranza di reato dai carabinieri della stazione di Castelraimondo con l'accusa di furto aggravato. L'operazione è scattata nell'ambito di un servizio coordinato a largo raggio, specificatamente pianificato e promosso dalla compagnia dei carabinieri di Camerino per incrementare i livelli di sicurezza sul territorio, contrastare i reati contro il patrimonio e monitorare in modo capillare le principali aree commerciali e dello shopping della zona.
Il trentunenne è stato intercettato e bloccato dai militari dell'Arma subito dopo aver fatto razzia all'interno di diverse attività commerciali dislocate nel centro cittadino di Castelraimondo, dalle quali era riuscito ad asportare furtivamente un cospicuo quantitativo di merce.
Il bottino accumulato dall'uomo comprendeva numerosi prodotti di valore, tra cui svariati monili e profumi di marca, per un valore commerciale complessivo che è stato stimato in oltre 200 euro. Grazie al tempestivo intervento della pattuglia, l'intera refurtiva è stata prontamente recuperata e interamente restituita ai legittimi proprietari dei negozi colpiti.
Dopo l'espletamento delle formalità di rito presso la caserma, l'arrestato è stato trasferito e trattenuto all'interno delle camere di sicurezza della stazione dei carabinieri di Pioraco, dove rimarrà a disposizione dell'autorità giudiziaria in attesa della formale fissazione del processo con rito direttissimo.
Si è rinnovato anche quest’anno il ricordo della Battaglia di Sforzacosta, uno degli episodi più significativi del percorso di Liberazione del territorio maceratese e tolentinate, che vide protagonisti i paracadutisti della Divisione Nembo.
La commemorazione dell’82° anniversario si è svolta domenica 12 luglio presso il Monumento ai Caduti del Passo del Bidollo, nel territorio comunale di Tolentino, luogo simbolo della memoria di quei tragici eventi.
La cerimonia è stata organizzata dall’Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia – sezione di Ancona, in ricordo dei 42 Caduti della battaglia. Come da tradizione, il Comune di Tolentino ha partecipato alla manifestazione con la presenza del Gonfalone cittadino e del sindaco Mauro Sclavi.
La giornata commemorativa si è aperta con lo schieramento del reparto, gli onori ai Gonfaloni e ai labari delle associazioni, la deposizione delle corone d’alloro, la lettura dei nomi dei Caduti, la benedizione e gli interventi celebrativi.
La Battaglia di Sforzacosta rappresentò una fase importante dell’avanzata delle forze italiane impegnate nella Liberazione. Nei primi giorni di giugno del 1944, le forze nazionali combattenti furono riunite sotto il comando del Corpo Italiano di Liberazione (C.I.L.) e, nel territorio marchigiano, l’offensiva fu condotta principalmente dai reparti della Nembo.
Dopo l’avanzata dal sud delle Marche verso nord, il 21 giugno 1944 la 184ª Compagnia motociclisti incontrò una forte resistenza nella zona di Sarnano. Gli scontri si intensificarono successivamente nell’area di Abbadia di Fiastra e Colbuccaro, dove intervennero altre unità della Nembo impegnate contro le forze tedesche schierate a difesa della linea del Chienti.
Nei giorni successivi i reparti italiani proseguirono l’avanzata fino a raggiungere, il 30 giugno, i territori di Macerata e Tolentino, spingendosi poi verso il fiume Potenza. Nella successiva progressione verso nord, un gruppo tattico della Divisione paracadutisti entrò in contatto con le forze nemiche lungo il torrente Fiumicello, dando vita a combattimenti particolarmente intensi tra il 2 e il 4 luglio, con perdite significative da entrambe le parti.
La cerimonia del Passo del Bidollo ha rappresentato ancora una volta un momento di raccoglimento e riconoscenza verso quanti contribuirono alla Liberazione del territorio, mantenendo viva la memoria di una pagina fondamentale della storia locale.
CIVITANOVA MARCHE – Prosegue il viaggio di Civitanova Smile, il festival della risata nei quartieri ideato dall’Assessorato al Turismo del Comune di Civitanova Marche per portare spettacolo e intrattenimento nelle diverse zone della città.
Il prossimo appuntamento è in programma domani, 14 luglio alle ore 21.30, nel quartiere di San Marone, davanti alla Chiesa. A salire sul palco sarà Piero Massimo Macchini, uno dei comici marchigiani più conosciuti e apprezzati del panorama nazionale.
Con il suo stile originale, capace di unire satira, ironia e uno sguardo attento sulla quotidianità, Macchini proporrà al pubblico una serata all’insegna della comicità e del divertimento, coinvolgendo spettatori di tutte le età.
Ad accompagnare l’attesa dello spettacolo ci sarà, come negli appuntamenti precedenti, la musica della Diego Band, pronta a creare un’atmosfera di festa e partecipazione.
«Siamo davvero entusiasti della risposta che Civitanova Smile sta ricevendo – commenta l’assessore al Turismo Mara Orazi –. Vedere piazze e quartieri animati da famiglie e cittadini di ogni età dimostra che la strada intrapresa è quella giusta. L’obiettivo era portare il divertimento sotto casa, valorizzando ogni angolo della città».
L’assessore invita quindi la cittadinanza a partecipare numerosa alla serata di San Marone, ricordando che tutti gli spettacoli della rassegna sono a ingresso gratuito.
Il calendario di Civitanova Smile si concluderà il 28 luglio, alle ore 21.30, in contrada San Savino a Civitanova Alta. Per l’ultimo appuntamento torneranno protagonisti Lando e Dino, in collaborazione con la Pro Loco di Civitanova Alta, che per l’occasione allestirà anche uno stand gastronomico per unire comicità, convivialità e sapori del territorio.
Una rassegna pensata per vivere la città attraverso il sorriso, trasformando i quartieri in luoghi di incontro e condivisione durante l’estate.
MONTE SAN MARTINO – Sono tornati ad essere ammirati dal pubblico i grandi polittici di Carlo e Vittore Crivelli e di Girolamo di Giovanni da Camerino. È stata inaugurata ieri, nella Pinacoteca Civica "Armindo Ricci", la mostra "I Polittici di Monte San Martino", un'esposizione che restituisce alla fruizione uno dei patrimoni artistici più significativi del Rinascimento marchigiano.
La mostra rappresenta un'importante occasione per riscoprire quattro capolavori della pittura tardogotica e rinascimentale, insieme alla preziosa "Crocifissione" di Guido Reni, già custodita nella pinacoteca. Il percorso espositivo valorizza così il patrimonio artistico del piccolo borgo del Maceratese, situato tra i Monti Sibillini e il Mare Adriatico.
L'iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Comune di Monte San Martino, l'Arcidiocesi di Fermo e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata. I polittici, provenienti dalla chiesa di San Martino Vescovo e di proprietà dell'Arcidiocesi, sono stati trasferiti temporaneamente nella pinacoteca per consentire gli interventi di restauro e consolidamento dell'edificio religioso, danneggiato dal sisma del 2016. Al termine dei lavori, le opere faranno ritorno nella loro collocazione originaria.
L'esposizione permette di osservare da vicino la straordinaria ricchezza di dettagli e la raffinatezza tecnica che caratterizzano la produzione dei fratelli Crivelli e di Girolamo di Giovanni, protagonisti del Rinascimento adriatico, offrendo ai visitatori un'occasione unica per apprezzare opere che per secoli hanno rappresentato un punto di riferimento per la comunità locale.
Alla cerimonia inaugurale hanno partecipato numerose autorità civili e religiose. Sono intervenuti il sindaco Matteo Pompei, il presidente dell'Unione Montana Monti Azzurri Giampiero Feliciotti, il sottosegretario della Regione Marche Silvia Luconi, l'arcivescovo di Fermo monsignor Rocco Pennacchio e lo storico dell'arte Tommaso Strinati, direttore della rete museale Metromuseo dei Borghi di Marca. Un videomessaggio è stato inviato anche dall'assessore alla Cultura del Comune di Milano, Tommaso Sacchi.
«È un motivo di grande orgoglio poter ospitare un'esposizione così importante – ha dichiarato il sindaco Matteo Pompei –. I polittici dei Crivelli rappresentano una parte fondamentale dell'identità della nostra comunità e questa mostra consente di valorizzare un patrimonio che ci rende un punto di riferimento per la grande pittura marchigiana».
Monsignor Rocco Pennacchio ha sottolineato come, durante la ricostruzione post sisma, sia fondamentale rendere fruibile il patrimonio di arte e fede custodito nelle chiese dell'Arcidiocesi, auspicando che la bellezza delle opere possa accompagnare non solo l'esperienza artistica dei visitatori, ma anche un percorso di riflessione e spiritualità.
Per Tommaso Strinati, l'esposizione rappresenta il risultato di un lavoro condiviso tra istituzioni e comunità locale. «Monte San Martino – ha evidenziato – è un esempio virtuoso di valorizzazione del patrimonio culturale, dove l'impegno dei cittadini ha consentito di mantenere vivo il legame con queste opere anche negli anni successivi al terremoto».
La mostra è visitabile presso la Pinacoteca Civica "Armindo Ricci" tutti i fine settimana, dalle 16 alle 19, fino al completamento dei lavori nella chiesa di San Martino Vescovo.
PORTO RECANATI – Farà tappa all'Arena Beniamino Gigli di Porto Recanati il 15 luglio, con inizio alle ore 21, il Tour à la carte di Elio e le Storie Tese, uno degli appuntamenti più attesi dell'estate musicale. L'evento è organizzato da Best Eventi in collaborazione con l'Amministrazione comunale.
La particolarità del tour è la sua formula originale: la scaletta di ogni concerto viene infatti decisa direttamente dal pubblico, che attraverso il sito ufficiale della band ha la possibilità di votare i brani preferiti. Ogni tappa diventa così un'esperienza unica, costruita sui gusti degli spettatori della città ospitante, trasformando il concerto in un vero e proprio "menù musicale", dall'antipasto al dessert.
L'iniziativa consente ai fan di partecipare attivamente alla realizzazione dello spettacolo ancora prima dell'inizio del live, rendendoli protagonisti nella scelta delle canzoni e ampliando così l'esperienza del concerto.
Il Tour à la carte arriva pochi giorni dopo il CONCERTOZZO, l'evento ideato da Elio e le Storie Tese insieme al Trio Medusa che unisce musica, inclusione e impegno sociale. L'edizione 2025 si è svolta a Biella con due giornate dedicate a concerti, incontri, dibattiti e iniziative aperte al pubblico.
I biglietti sono disponibili sui circuiti TicketOne e Ciaotickets, sia online sia nei punti vendita autorizzati. Sarà inoltre possibile acquistarli direttamente la sera del concerto, a partire dalle 19, al botteghino dell'Arena Gigli.
Il tour è organizzato da IMARTS – International Music And Arts, con Siggi Group nel ruolo di sponsor tecnico.
Un risultato di grande rilievo per il Convento dei Frati Cappuccini di Renacavata, situato a Camerino. Nell'ambito della XIII edizione del censimento promosso dal FAI – Fondo per l'Ambiente Italiano, occupa attualmente la prima posizione della graduatoria generale con 9.672 preferenze.
Ci sono luoghi che custodiscono e raccontano la nostra storia personale e collettiva, che incarnano la nostra civiltà.
Per raccogliere le voci delle tante persone che amano questi luoghi e vogliono restituire loro un futuro, il FAI – Fondo per l'Ambiente Italiano, in collaborazione con Intesa Sanpaolo e con il patrocinio del Ministero della Cultura, ha lanciato la XIII edizione de "I Luoghi del Cuore", programma dedicato alla cura e alla valorizzazione del patrimonio. Fino al 15 dicembre sarà possibile votare il proprio Luogo del Cuore sul sito www.iluoghidelcuore.it.
Il comitato "In cammino con i Cappuccini" ha lanciato una vera e propria mobilitazione per promuovere la candidatura del Convento dei Frati Cappuccini di Renacavata, luogo ricco di storia e spiritualità. Qui nacque nel 1528 l'Ordine dei Frati Minori Cappuccini. Ci sono luoghi che sembrano custodire il respiro del tempo. Renacavata è uno di questi. Situato a pochi chilometri da Camerino, nel cuore dell'entroterra marchigiano, racconta la storia di un Ordine che nei secoli ha raggiunto il mondo intero, pur restando ancora oggi sorprendentemente poco conosciuta.
Nel 2028 l'Ordine dei Frati Cappuccini celebrerà i 500 anni dalla sua fondazione: un anniversario di rilievo internazionale.
Votalo qui: https://fondoambiente.it/luoghi/convento-dei-frati-cappuccini-renacavata-camerino?ldc=
Si ricorda che è possibile esprimere una sola preferenza per ciascun luogo, ma votare più luoghi.
www.iluoghidelcuore.it
Prosegue il cartellone di “Voci & Orizzonti”, la rassegna che porta a Ripe San Ginesio grandi protagonisti della musica e dello spettacolo. Il prossimo appuntamento è in programma mercoledì 15 luglio all’Arena La Cava, nell’ambito di “Borghi in Jazz”, iniziativa realizzata in collaborazione con l’Unione Montana Monti Azzurri e il Comune di Ripe San Ginesio.
Sul palco andrà in scena “Millevoci”, un concerto speciale dedicato alla memoria della televisione musicale italiana e, in particolare, al celebre varietà “Milleluci”, trasmesso negli anni Settanta e condotto da due icone assolute dello spettacolo italiano: Mina e Raffaella Carrà.
A reinterpretare le grandi melodie di quel periodo saranno quattro protagonisti del jazz italiano: Emilia Zamuner alla voce, Massimo Moriconi al contrabbasso, Ellade Bandini alla batteria ed Ettore Carucci al pianoforte. Un ensemble di straordinari interpreti chiamato a rileggere in chiave jazz alcuni dei brani più amati entrati nell’immaginario collettivo.
Il progetto nasce dall’incontro tra il linguaggio jazz e un repertorio popolare e senza tempo, proponendo nuove prospettive su canzoni che hanno accompagnato intere generazioni. “Millevoci” sarà così un viaggio tra nostalgia, eleganza e libertà creativa, capace di unire il fascino della grande musica italiana alla ricerca espressiva del jazz contemporaneo.
L’appuntamento è fissato per mercoledì 15 luglio all’Arena La Cava di Ripe San Ginesio. Il biglietto unico ha un costo di 10 euro.
Le prevendite sono disponibili online su Ciaotickets e nei punti vendita autorizzati. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il numero 392 4450125.
Una giornata di festa per Gino Trasatti, che oggi celebra un traguardo importante: il compimento dei suoi 90 anni.
Volto storico e molto conosciuto a Macerata, ha dedicato oltre quarant'anni di servizio alla USL cittadina . Nel corso della sua carriera si è distinto non solo per la professionalità, ma anche per la grande disponibilità nei confronti degli altri, sempre pronto a tendere una mano e ad aiutare chiunque ne avesse bisogno.
Le qualità umane che lo hanno sempre contraddistinto gli hanno fatto guadagnare la stima e l'affetto di tante persone, diventando un punto di riferimento per la comunità maceratese.
In questa giornata speciale, agli auguri di familiari e amici si unisce anche tutta la redazione di Picchio News. Un pensiero affettuoso va anche da parte della figlia Barbara Trasatti, nostra collega.
Buon compleanno, Gino, e tanti auguri per questo splendido traguardo da tutta la redazione di Picchio News
Proseguono senza sosta le ricerche della ragazza di 15 anni residente a Giulianova, della quale non si hanno più notizie da nove giorni. Le indagini sono coordinate dalla Prefettura di Teramo e vedono impegnati i carabinieri della Compagnia di Giulianova, in collaborazione con la Procura di Teramo e la Procura per i Minorenni dell'Aquila.
La giovane, nata in Italia da genitori di origine rumena, si è allontanata dalla propria abitazione nella mattinata di sabato 4 luglio. L'ultimo contatto con la famiglia risale all'ora di pranzo della stessa giornata, quando aveva parlato telefonicamente con i genitori. Da quel momento il suo telefono non è stato più utilizzato per comunicare con i familiari.
Le verifiche tecniche effettuate dagli investigatori hanno consentito di localizzare l'ultima posizione del cellulare in provincia di Macerata. Il dispositivo, secondo gli ultimi accertamenti, risulterebbe ancora acceso, un elemento ritenuto particolarmente significativo e che continua a orientare l'attività investigativa.
Al momento, l'ipotesi ritenuta più probabile dagli inquirenti è quella di un allontanamento volontario. Le indagini si stanno concentrando sulla rete di amicizie della ragazza e sui contatti avuti nei giorni precedenti alla scomparsa, con l'obiettivo di ricostruire i suoi ultimi spostamenti.
Gli investigatori stanno inoltre verificando l'eventuale coinvolgimento di una o più persone. Su questo fronte sono in corso ulteriori approfondimenti nell'ambito del fascicolo aperto dall'autorità giudiziaria, mentre le ricerche proseguono senza interruzione nella speranza di rintracciare la quindicenne al più presto.
La Regione Marche ha approvato i criteri e le modalità per l'erogazione dei contributi relativi all'annualità 2025 destinati alle persone in condizione di disabilità gravissima, nell'ambito delle misure previste dall'articolo 3 del Decreto Ministeriale 26 settembre 2016.
Per poter beneficiare del contributo è necessario ottenere il riconoscimento della condizione di disabilità gravissima da parte della Commissione Sanitaria Provinciale. Le persone in possesso dei requisiti previsti dovranno presentare la domanda entro il 31 agosto 2026, seguendo le procedure indicate dalla Regione Marche.
Una volta ottenuto il riconoscimento, sarà possibile richiedere il contributo economico compilando l'apposito modello "Allegato E".
Per i residenti di Civitanova Marche, la richiesta dovrà essere presentata all'Ufficio Protocollo del Comune, consegnandola a mano oppure inviandola tramite posta elettronica certificata all'indirizzo comune.civitanovamarche@pec.it.
La scadenza per la presentazione delle domande al Comune è fissata alle ore 13 di lunedì 12 ottobre 2026.
L'Amministrazione comunale ricorda l'importanza di rispettare i termini previsti, affinché gli aventi diritto possano accedere al contributo regionale destinato a sostenere le persone con disabilità gravissima e le loro famiglie.