Provincia Macerata

Caro Carburanti: il prezzo del diesel vola alle stelle ma nelle Marche resta il più basso d'Italia (VIDEO)

Caro Carburanti: il prezzo del diesel vola alle stelle ma nelle Marche resta il più basso d'Italia (VIDEO)

Nelle Marche i prezzi dei carburanti tornano a salire, segnando un’inversione dopo la breve fase di calo legata al recente taglio delle accise. Proprio in questa regione nei giorni scorsi si è registrato l’aumento più evidente del diesel, con un incremento di 0,034 euro al litro. Nonostante ciò, ad oggi il dato medio resta il più basso d’Italia, fermandosi a 2,016 euro al litro, confermando comunque una posizione relativamente favorevole rispetto al resto del Paese. Anche la benzina nelle Marche ha mostrato un leggero aumento, insieme al Veneto, pur rimanendo tra le più convenienti a livello nazionale. Questo andamento locale si inserisce in un contesto generale di rialzi durante il fine settimana, cancellando in parte gli effetti positivi del provvedimento governativo entrato in vigore nei giorni precedenti. A livello nazionale, il prezzo medio del diesel ha raggiunto 2,043 euro al litro. Si tratta di un rimbalzo dopo il calo determinato dal decreto legge approvato il 18 marzo, che aveva temporaneamente alleggerito i costi per gli automobilisti. Il trend delle ultime settimane conferma come il diesel sia il carburante più soggetto a rincari significativi. Diversa la situazione della benzina, che ha registrato aumenti più contenuti. La media nazionale si è attestata a 1,747 euro al litro, risultando comunque inferiore rispetto ai livelli precedenti. Tuttavia, nel Sud Italia i prezzi restano più elevati, con diverse regioni sopra quota 1,760 euro al litro, evidenziando una disparità territoriale ancora marcata. Nonostante l’intervento del Governo, pari a un taglio di 24,4 centesimi al litro e con un costo superiore al mezzo miliardo di euro, gli effetti sembrano essersi rapidamente attenuati. I ribassi più consistenti rispetto ai picchi precedenti si sono registrati in alcune regioni del Nord, mentre nel Sud le riduzioni sono state più limitate, sia per il diesel sia per la benzina. Il quadro complessivo resta incerto e sarà più chiaro con i prossimi aggiornamenti ufficiali. Le nuove medie nazionali potrebbero infatti non discostarsi molto da quelle della settimana precedente, quando i prezzi erano già elevati. A influenzare la situazione ha contribuito anche l’andamento del petrolio, che nei giorni scorsi ha raggiunto i 110 dollari al barile prima di scendere a 96 dollari, un calo i cui effetti si vedranno solo nei prossimi giorni. Rimane infine l’incognita legata alla scadenza del 7 aprile, ultimo giorno previsto per lo sconto sulle accise. Il Governo è chiamato a valutare eventuali nuove misure, soprattutto se il prezzo del greggio dovesse restare alto e se non ci saranno miglioramenti sul fronte internazionale. Intanto proseguono gli incontri tra istituzioni, sindacati e associazioni di categoria, che riconoscono come la riduzione delle accise abbia comunque contribuito a contenere il costo della benzina. Prezzi Gasolio (SELF) in ordine crescente (Dati MIMIT):  Marche 2.016; Umbria 2.024; Abruzzo 2.025; Veneto 2.029; Lazio 2.030; Toscana 2.032; Emilia Romagna 2.040; Puglia 2.040; Friuli Venezia Giulia 2.041; Campania 2.042; Liguria 2.044; Piemonte 2.044; Sardegna 2.044; Basilicata 2.048; Lombardia 2.049; Calabria 2.053; Provincia di Trento 2.054; Molise 2.056; Sicilia 2.057; Valle d'Aosta 2.067; Provincia di Bolzano 2.071.  Prezzi Benzina (SELF) in ordine crescente (Dati MIMIT): Marche 1.722; Veneto 1.729; Toscana 1.732; Umbria 1.734; Emilia Romagna 1.736; Piemonte 1.736; Lazio 1.737; Abruzzo 1.739; Lombardia 1.739; Friuli Venezia Giulia 1.740; Sardegna 1.740; Provincia di Trento 1.743; Liguria 1.747; Valle d'Aosta 1.753; Puglia 1.756; Campania 1.758; Molise 1.760; Calabria 1.766; Sicilia 1.766; Provincia di Bolzano 1.769; Basilicata 1.775.  (Fonte: Il Sole 24 Ore) 

26/03/2026 14:00
Alberto Angela fa tappa anche a Recanati, cena alla Bottega del Villaggio: “Persona gentilissima”

Alberto Angela fa tappa anche a Recanati, cena alla Bottega del Villaggio: “Persona gentilissima”

RECANATI – Prosegue il soggiorno nel maceratese di Alberto Angela, impegnato nelle riprese della nuova puntata di Ulisse, il piacere della scoperta dedicata a Giacomo Leopardi. Dopo la giornata di lunedì a Macerata, tra le riprese allo Sferisterio e il pranzo all’Osteria Agnese (LEGGI QUI), il divulgatore si era già spostato a Recanati per la cena al ristorante Il Borgo Antico. Anche martedì ha fatto ritorno nella città leopardiana, scegliendo per la serata il ristorante La Bottega del Villaggio Osteria. Una cena che si è trasformata in un’esperienza speciale, sia per la troupe Rai sia per lo staff del locale. A raccontarla è il titolare, Bruno Cavalcanti, che descrive un clima di grande cordialità e semplicità: Angela si è presentato insieme alla troupe, per un totale di otto persone, dopo aver prenotato personalmente nel tardo pomeriggio. Il conduttore ha optato per una cena dai sapori tipici ma equilibrati: maccheroncini di Campofilone con acciuga e bottarga, carciofi di Montelupone e, infine, un dolce. Una scelta consapevole, come lui stesso ha raccontato con ironia, spiegando di voler mantenere un equilibrio “tra gusto e sostanza” essendo sempre in giro per lavoro e "non essendo più un trentenne". La serata si è protratta per circa tre ore, tra cena e conversazione. “È una persona gentilissima, di una cordialità assoluta, davvero simpaticissima”, racconta Cavalcanti, sottolineando anche il tempo dedicato alle chiacchiere con il personale. Non sono mancati i momenti da ricordare: foto con lo staff e una dedica lasciata a sorpresa dal conduttore, che ha scritto: “Una sinfonia di sapori e tradizione. Complimenti”, firmato Alberto Angela. Durante la serata, il titolare ha condiviso con Angela e la troupe una curiosità poco conosciuta del territorio: nella Cattedrale di San Flaviano sono custoditi da sei secoli i sandali di San Francesco, una reliquia di grande valore, realizzata – secondo la tradizione – da Santa Chiara. Un dettaglio che ha sorpreso anche la troupe Rai: “Da qualche settimana Recanati sta avendo anche questo tipo di turismo. Non lo sapevano e ci hanno detto che è una cosa molto interessante, di cui faranno tesoro”, racconta Cavalcanti. Un possibile spunto per future narrazioni televisive, anche se questa volta l’attenzione è già concentrata su Casa Leopardi. La serata si è conclusa con una promessa: quella di tornare. Angela, infatti, ha fatto sapere che prossimamente dovrà tornare a Recanati  e anche in quel caso farà nuovamente visita al locale. Un’altra tappa, dunque, nel viaggio marchigiano del volto di Ulisse, che continua a intrecciare cultura, territorio e convivialità, confermando ancora una volta il forte legame tra il racconto televisivo e le eccellenze locali.    

26/03/2026 13:40
Ussita spinge sulla mobilità green: al via l’installazione delle colonnine di ricarica elettrica

Ussita spinge sulla mobilità green: al via l’installazione delle colonnine di ricarica elettrica

Ussita accelera verso la transizione ecologica. Grazie a una convenzione strategica tra il Comune e Poste Italiane, il prossimo 30 marzo prenderanno ufficialmente il via i lavori per l'installazione delle prime stazioni di ricarica per veicoli elettrici nel territorio comunale. Il cantiere, affidato all'impresa Archi.Gia S.r.l., si concentrerà in piazza IV Novembre, in località Fluminata, proprio nei pressi della nuova sede dell'Ufficio Postale. L'intervento, che salvo imprevisti meteorologici si concluderà nel giro di 15 giorni lavorativi, rientra nel più ampio progetto nazionale "Polis-Case". Quest'ultimo, finanziato con i fondi del Pnrr (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), mira a creare una rete capillare di infrastrutture per la mobilità sostenibile in tutta Italia, partendo proprio dai piccoli centri. Il Comune ha sottoscritto un protocollo d’intesa con la società Be Charge S.r.l., incaricata da Poste Italiane della realizzazione tecnica, della gestione e della manutenzione delle colonnine, che saranno destinate a uso pubblico. Soddisfatta la sindaca di Ussita, Silvia Bernardini, che ha sottolineato l'importanza dell'iniziativa per la tutela della salute e dell'ambiente: "Dal 2010 la Commissione Europea sollecita politiche volte a diffondere la mobilità elettrica per ridurre le emissioni. Il presupposto fondamentale per questo obiettivo è una rete diffusa sul territorio. Per questo abbiamo aderito con convinzione a questo protocollo, che sarà al servizio dei cittadini di Ussita e dei tanti turisti che frequentano le nostre zone". Le stazioni di ricarica saranno accessibili 24 ore su 24 e gestibili interamente tramite smartphone. Attraverso un’app gratuita (disponibile per iOS e Android), gli utenti potranno localizzare le colonnine sulla mappa, verificarne la disponibilità in tempo reale, prenotare la ricarica e monitorarne lo stato fino al pagamento finale. Per l'attivazione sarà possibile utilizzare anche una tessera identificativa RFID.

26/03/2026 13:10
Addio a Mario Pianesi: si è spento a Tolentino il fondatore del "Punto Macrobiotico"

Addio a Mario Pianesi: si è spento a Tolentino il fondatore del "Punto Macrobiotico"

Si è spento nella notte a Tolentino, all'età di 82 anni, Mario Pianesi, figura centrale e controversa del mondo della macrobiotica in Italia. Malato da tempo, è deceduto nell'abitazione del figlio Marco. Nato a Tirana nel 1944 da padre marchigiano e madre montenegrina, Pianesi ha costruito a partire da Macerata un'organizzazione ramificata che ha influenzato per decenni il settore dell'alimentazione naturale e dell'agricoltura biologica. Il suo percorso professionale ha radici negli anni Settanta quando, da autodidatta, iniziò a studiare i legami tra nutrizione e salute, trovando nel testo "Zen Macrobiotica" di George Ohsawa la base teorica per il suo futuro operato. Nel 1980 diede vita all'associazione "Un Punto Macrobiotico" (UPM), un progetto che si è espanso rapidamente fino a diventare una rete nazionale con oltre cento ristoranti, aziende agricole e centri culturali distribuiti in quindici regioni italiane. Pianesi ha legato il suo nome alle cinque diete "Ma-Pi", regimi alimentari che lo hanno portato a ottenere riconoscimenti istituzionali di rilievo, tra cui la nomina a Cavaliere della Repubblica e collaborazioni con la FAO su temi quali ambiente e sicurezza alimentare. Nel corso della sua attività ha incontrato personalità internazionali come Papa Francesco, Fidel Castro e Tara Gandhi, consolidando un'influenza che andava ben oltre i confini del settore erboristico. Tuttavia, l'ultima fase della sua vita è stata pesantemente segnata da vicende giudiziarie. Nel 2018, Pianesi finì al centro di un'inchiesta della Procura che ipotizzava reati gravissimi, tra cui l'associazione a delinquere finalizzata alla riduzione in schiavitù, maltrattamenti ed esercizio abusivo della professione medica. Sebbene molte delle accuse siano successivamente cadute nel corso dell'iter processuale, l'indagine ha profondamente scosso l'immagine del suo movimento.

26/03/2026 12:40
Il Cus Macerata vola in Brasile: Elisa Marini e Giulia Miconi convocate ai Mondiali di marcia

Il Cus Macerata vola in Brasile: Elisa Marini e Giulia Miconi convocate ai Mondiali di marcia

Un traguardo senza precedenti che proietta il Cus Macerata direttamente sul palcoscenico mondiale. Le giovani marciatrici Elisa Marini e Giulia Miconi sono state ufficialmente convocate in Nazionale dal direttore tecnico della Fidal, Antonio La Torre, per partecipare ai prossimi Campionati Mondiali di marcia a squadre che si terranno a Brasilia il 12 aprile. Per l'ente universitario maceratese si tratta di un momento storico, un sogno che premia anni di investimenti nel settore dell'atletica. Per Elisa Marini, classe 2006 e studentessa di Scienze dell’Educazione a UniMC, la maglia azzurra sta diventando una splendida abitudine: si tratta infatti della terza convocazione in un anno, dopo l'ottavo posto agli Europei Under 20 di Tampere e lo straordinario bronzo ai Campionati Europei a squadre in Repubblica Ceca. Il recente terzo posto Under 23 ai Campionati italiani di mezza maratona di Alessandria ha confermato il suo stato di grazia, rendendo la sua chiamata quasi scontata per i tecnici della Nazionale. La bellissima sorpresa della spedizione è rappresentata dalla convocazione di Giulia Miconi, maceratese doc classe 2000. Cresciuta agonisticamente tra le fila del Cus Macerata, la Miconi sta affrontando l'attuale stagione in prestito al Cus Milano, ma il suo legame con il territorio resta indissolubile. Grande soddisfazione è stata espressa dall’allenatore Diego Cacchiarelli e dal responsabile della sezione atletica, Daniele Luciani, che vedono ripagato il lavoro quotidiano svolto in pista. Ora per le due atlete inizia il conto alla rovescia ufficiale: l'appuntamento con la storia è fissato per il 12 aprile in Brasile, dove la marcia maceratese proverà a lasciare il segno a livello globale.

26/03/2026 12:10
Operazione "Suburra", un 28enne maceratese era il "Padrino": ecco come funzionava la "holding" della droga (VIDEO)

Operazione "Suburra", un 28enne maceratese era il "Padrino": ecco come funzionava la "holding" della droga (VIDEO)

L'indagine della Polizia di Stato, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Ancona, ha svelato i contorni di un’organizzazione criminale transnazionale capace di imporre un vero e proprio monopolio del narcotraffico nelle Marche. Le 12 misure cautelari eseguite all'alba colpiscono un gruppo armato composto da italiani, albanesi e marocchini, con un volume d'affari vertiginoso che si aggirava tra i 150 e i 200 kg di hashish e circa 40 kg di cocaina movimentati ogni singolo mese. L'organizzazione non si limitava allo spaccio tradizionale, ma aveva adottato una precisa strategia aziendale. Al fianco di un gruppo principale dedicato esclusivamente ai grandi quantitativi con carichi non inferiori al chilo, erano stati creati dei "Point", vere e proprie filiali per la vendita al dettaglio situate a Sant’Elpidio a Mare, Fano e Grottammare. Grazie a questa ramificazione, il gruppo era riuscito a controllare capillarmente le province di Macerata, Ancona, Fermo, Ascoli Piceno e Pesaro-Urbino. L'acquisto dello stupefacente avveniva tramite lo shop "La sacra famiglia" attivo su piattaforme di messaggistica (come Telegram e Whatsapp, ndr), ma l'accesso era estremamente blindato. Per evitare infiltrazioni delle forze dell'ordine, l'organizzazione pretendeva dai clienti un'autenticazione rigorosa che prevedeva l'invio della copia fronte/retro della carta d'identità, uno screenshot del proprio profilo Instagram e un selfie dell'acquirente con il documento in mano. Solo dopo aver superato questo controllo i clienti potevano scegliere la qualità della droga dal menù e la modalità di consegna, optando per il servizio a domicilio con supplemento o per la forma del "meet up" in luoghi scelti dal clan. Una volta consumato l'acquisto, era persino possibile lasciare una recensione pubblica sulla puntualità del servizio e sulla qualità del prodotto testato. Al vertice della piramide figura un 28enne originario della provincia di Macerata, già pregiudicato, che gestiva gli ordini direttamente dalla Spagna, dove l'organizzazione aveva trasferito la propria sede logistica. Chiamato da tutti "Padre" o "The God Father", il giovane manteneva i contatti con i fornitori del sud della Spagna, della zona di Roma e con diverse famiglie pugliesi e calabresi. In posizione subordinata si trovavano tre giovanissimi italiani definiti insospettabili, tra i 23 e i 27 anni, a cui erano affidate la contabilità e la gestione quotidiana dei corrieri e dei magazzinieri. L'organizzazione garantiva stipendi fissi molto elevati, con i magazzinieri che guadagnavano 2.500 euro al mese e i corrieri che percepivano 150 euro al giorno più rimborsi spese, arrivando a effettuare anche dieci consegne quotidiane. La ferocia del gruppo è emersa in diversi episodi inquietanti, come quando un esponente di un gruppo barese, tenuto come garanzia nelle Marche, è stato costretto a lanciarsi da un'auto in corsa all'altezza di San Benedetto del Tronto per sfuggire alla vendetta del "Padre" dopo che un affare in Puglia era andato male. In un'altra occasione, il capo aveva persino progettato di uccidere il cane di un associato ritenuto infedele nascondendo dei chiodi all'interno di alcune polpette. L'inchiesta, che si è avvalsa della partecipazione di due agenti sotto copertura, ha portato complessivamente all'arresto di 13 persone e al sequestro di 204 kg di hashish, 5 kg di cocaina e due pistole. All'operazione hanno partecipato centinaia di agenti delle Squadre Mobili regionali e dei Reparti Prevenzione Crimine di diverse regioni italiane. Si ricorda che per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza degli indagati sarà accertata solo in caso di sentenza irrevocabile di condanna. ++ AGGIORNAMENTO ORE 12:30 ++  Nel corso dell'operazione scattata all'alba di oggi sono stati arrestati in flagranza di reato ulteriori 3 soggetti: due sono stati trovati in possesso di sostanza stupefacente e uno in possesso di un’arma con dei colpi detenuta illegalmente e risultata provento di furto.

26/03/2026 11:50
Ussita, polemica sulle Sae. Rossi (minoranza): "Basta studi teorici, si rispetti la sentenza del Tar"

Ussita, polemica sulle Sae. Rossi (minoranza): "Basta studi teorici, si rispetti la sentenza del Tar"

Il futuro delle aree SAE (Soluzioni Abitative in Emergenza) torna a infiammare il dibattito politico a Ussita. Dopo l'annuncio della sindaca Silvia Bernardini riguardante uno studio del Politecnico di Torino che immagina queste aree come "nuove centralità urbane" permanenti, arriva la dura replica del consigliere di minoranza Guido Rossi, che parla di una "realtà ignorata" e di "inottemperanza alla legge". Rossi si dice "profondamente perplesso" di fronte alle visioni progettuali che descrivono le SAE come luoghi ormai integrati nell'identità del territorio. "Si arriva persino ad affermare che questi luoghi siano ormai 'integrati nella vita pubblica' e parte dell'identità del territorio... Parco Nazionale dei Monti Sibillini!!" esclama il consigliere, definendo il quadro descritto dalla maggioranza lontano dalle urgenze legali che gravano su quei terreni. Il punto centrale della contestazione riguarda l'esproprio delle aree private, una questione che si trascina dal 2021. Rossi ricorda che il Tar Marche, con la sentenza n. 35/2022, ha ordinato l'annullamento della delibera di esproprio definitivo. "Nonostante questa sentenza, l'amministrazione Bernardini non ha mai ottemperato a quanto deliberato dal Tar" attacca Rossi, sottolineando come si stia discutendo di futuri scenari urbanistici mentre restano irrisolte "questioni fondamentali di legalità". Il consigliere di minoranza evidenzia inoltre una presunta contraddizione nelle posizioni della Giunta: "Appare quantomeno inopportuno parlare di nuove centralità, quando la stessa maggioranza definiva le SAE strutture che 'non contribuiscono alla valorizzazione del paesaggio ma, al contrario, tendono a generare un effetto di estraniamento', chiedendone l'abbattimento". Secondo Rossi, la gestione della vicenda sarebbe avvenuta fin dall'inizio "senza un reale confronto pubblico e soprattutto senza il coinvolgimento dei proprietari dei terreni interessati", ignorando anche la raccolta firme promossa in passato dalla minoranza. Per fare chiarezza sulla mancata applicazione della sentenza e sulle reali intenzioni dell'ente, il consigliere ha annunciato che presenterà nei prossimi giorni una interrogazione con risposta orale in Consiglio comunale. "Il futuro di Ussita non può essere costruito ignorando il presente, i regolamenti e le leggi", conclude Rossi.

26/03/2026 11:30
Leopardi parla tedesco all’Ite Gentili: il teatro bilingue unisce le scuole della provincia

Leopardi parla tedesco all’Ite Gentili: il teatro bilingue unisce le scuole della provincia

Una lezione di letteratura e lingue straniere decisamente fuori dagli schemi quella andata in scena lo scorso 18 marzo presso l’aula magna dell'Ite Gentili di Macerata. Il progetto "Teatro in tedesco" ha trasformato l’istituto nel cuore di un percorso condiviso che ha coinvolto i licei linguistici "Leopardi" di Recanati e Macerata (inclusa la sede di Cingoli), in un dialogo interscolastico nel segno della cultura europea. Protagonista della mattinata è stata la compagnia Uni-Bühne Germersheim con lo spettacolo "SPERA ... o spara", una commedia bilingue ispirata a tre Operette morali di Giacomo Leopardi. La rappresentazione ha saputo fondere la profondità della riflessione filosofica leopardiana con una leggerezza scenica che ha catturato l’attenzione degli studenti, chiamati a misurarsi con la comprensione della lingua tedesca in un contesto dinamico e professionale. L'evento ha visto il coordinamento del professor Vito Punzi (docente UniMc e promotore dell’attività) e il saluto della vicepreside dell'istituto, la professoressa Cinzia Cecchini. Particolare rilievo ha assunto la presenza della professoressa Maria Paola Scialdone dell’Università di Macerata, a conferma del forte legame tra istruzione superiore e mondo accademico. Un plauso speciale è andato alla dedizione della compagnia: dal regista Andreas Buenger alle studentesse-attrici, fino alla professionista Susanne Loreit, che ha scelto di calcare il palco nonostante un recente problema di salute che l'aveva costretta a un breve ricovero. Oltre al valore artistico, l’iniziativa ha offerto uno sguardo sul futuro formativo dei ragazzi. Al termine della recita, è stata infatti illustrata l'offerta della FTSK di Germersheim (Università di Magonza), un polo d'eccellenza europeo per la traduzione e la mediazione linguistica. Attraverso il teatro, gli studenti del territorio hanno potuto così sperimentare come lo studio delle lingue possa diventare uno strumento espressivo potente, capace di abbattere le barriere culturali e aprire nuove prospettive di studio internazionale.

26/03/2026 11:10
Montecassiano, da Sambucheto  a Valle Cascia: terminati in anticipo i maxi-lavori da 2,5 milioni

Montecassiano, da Sambucheto a Valle Cascia: terminati in anticipo i maxi-lavori da 2,5 milioni

Si sono conclusi con diversi giorni di anticipo sulla tabella di marcia i complessi interventi di mitigazione del rischio idraulico che hanno interessato il territorio di Montecassiano. L'operazione, dal valore complessivo di 2,5 milioni di euro, è stata resa possibile grazie a un finanziamento ministeriale intercettato dall'amministrazione comunale, permettendo di mettere in sicurezza quattro macro aree storicamente esposte a criticità durante le ondate di maltempo. L'assessore ai lavori pubblici, Paolo Carnevali, ha espresso grande soddisfazione per il risultato raggiunto, sottolineando l'efficacia del lavoro di squadra tra l'ufficio tecnico, i progettisti e la ditta esecutrice. Un plauso particolare è stato rivolto anche alla polizia locale per la gestione della viabilità, che ha permesso di limitare i disagi nonostante l'imponenza dei cantieri aperti in zone strategiche del paese. Il piano degli interventi ha toccato punti nevralgici del comune: nella frazione di Valle Cascia è stata effettuata una profonda manutenzione straordinaria con la ripulitura dell’alveo del fosso locale, mentre a Sant’Egidio, in via Mei Gentilucci, è stato realizzato un nuovo fosso a monte per convogliare correttamente le acque nella fognatura. Parallelamente, nella zona industriale di Villa Mattei, il primo stralcio dei lavori ha visto la costruzione di un sistema di scolo a monte della pista ciclabile per alleggerire la rete fognaria a valle. L'opera più imponente e onerosa ha riguardato invece la frazione di Sambucheto (leggi qui), in via Tambroni, dove con un investimento di 1,4 milioni di euro è stata realizzata una nuova fognatura per le acque bianche. Questo sistema corre parallelo alla rete esistente e garantisce nuovi collegamenti diretti fino al fiume Potenza. Si è trattato di un intervento delicato poiché eseguito all'interno del centro abitato, ma ritenuto fondamentale per proteggere le abitazioni e le attività dai cambiamenti climatici e dagli eventi atmosferici sempre più estremi.  

26/03/2026 10:50
Abbazia di Rambona, l'architetto Saracco fa il punto: "Ok dalla Sovrintendenza pochi giorni fa. Ora attendiamo l'Ufficio Ricostruzione"

Abbazia di Rambona, l'architetto Saracco fa il punto: "Ok dalla Sovrintendenza pochi giorni fa. Ora attendiamo l'Ufficio Ricostruzione"

Lo stato di sospensione in cui versa oggi l'Abbazia di Rambona a Pollenza, con la cripta in condizioni gravemente danneggiate e un complesso che continua a mostrare con evidenza i segni del tempo e del sisma del 2016, suscita profonda tristezza e interrogativi in chiunque si trovi a passare da quelle parti, residenti e non solo (leggi qui). La vista di un edificio immortalato in molteplici libri di storia dell’arte, per secoli fulcro di una comunità di credenti e di viaggiatori, restituisce infatti l’immagine di un luogo di straordinario valore storico e spirituale ancora collocato in una fase di attesa. Proprio degli interrogativi su quando l’Abbazia tornerà a nuova luce ci sono stati sollevati da un gruppo di cittadini di Pollenza, dopo i più recenti fatti che hanno visto la messa in sicurezza dell’area. Da qui, la necessità di comprendere a che punto sia l’iter legato al progetto di ricostruzione dell’Abbadia di Rambona, quali siano oggi i passaggi già compiuti e quali quelli ancora da completare prima dell’avvio dei lavori. Il quadro che emerge è quello di un percorso complesso, cha va dallo studio degli interventi condotti sul complesso negli ultimi 50 anni ai rilievi geometrici, oggi arrivato a un passaggio importante sotto il profilo progettuale. Circa un mese fa, anche il sindaco di Pollenza Mauro Romoli, intervenendo sullo stato dell’iter, aveva spiegato che il Comune, a inizio anno, aveva acquisito il progetto trasmesso dalla Diocesi di Macerata per il recupero della cripta e del locale sovrastante, nell’ambito della procedura legata alla ricostruzione post sisma. Un’impostazione che trova conferma nelle parole dell’architetto Mauro Saracco, coordinatore dello staff dei progettisti, che delinea con maggiore precisione il punto raggiunto dal progetto e i prossimi passaggi attesi. Entrando nel merito dello stato di avanzamento, Saracco chiarisce anzitutto la situazione relativa alla parte strettamente liturgica del complesso, vale a dire la chiesa superiore e la cripta: “Per quanto riguarda la Chiesa superiore e la cripta, quindi la parte dedicata al Culto, abbiamo presentato il progetto che è stato vagliato dalla Sovrintendenza la quale ha dato parere positivo proprio pochi giorni fa e ora stiamo aspettando l’approvazione dell’Ufficio Ricostruzione. Questa è la parte finanziata con l’Ordinanza 105, riservata agli edifici religiosi. Tutto il resto, la villa, la casa canonica, l’aula carolingia, tutto quello che non è strettamente legato al culto, invece viene finanziata con il finanziamento per la ricostruzione privata”. L’architetto si sofferma quindi sulla complessità della parte restante del complesso e sulla necessità di procedere con particolare cautela: “Per quanto riguarda quest’ultima stiamo per presentare gli aggiornamenti per la richiesta dei livelli operativi perché è un aggregato, sono più unità strutturali con livelli di danneggiamento piuttosto elevati. La parte dedicata al culto avrà una tempistica più stretta ma, essendo un unico cantiere e avendo delle murature comuni, saranno due interventi piuttosto concomitanti. Essendo un organismo edilizio complesso e soprattutto delicato sotto il profilo storico-artistico siamo andati con i piedi di piombo”. Infine, Saracco richiama sia i prossimi passaggi amministrativi sia la scelta di ricondurre l’intero intervento a una visione unitaria: "Il passo successivo sarà l’autorizzazione dell’Ufficio di Ricostruzione e la conseguente gara per l’affidamento dei lavori per quanto riguarda la parte dedicata al culto per cui Chiesa superiore e cripta. Prima era una doppia proprietà (con una parte di proprietà privata) ora è tutto raggruppato sotto la supervisione della Diocesi di Macerata, pur essendo divisa tra enti proprietari di riferimento diversi (Parrocchia Santa Maria Assunta, Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero e la stessa Diocesi). Per questo motivo abbiamo cercato di dare un senso un po’ a tutto l’intervento sotto una visione unitaria per valorizzare maggiormente i fondi pubblici”.  

26/03/2026 10:10
Civitanova celebra il mito di Jeff Buckley: proiezione evento del documentario prodotto da Brad Pitt

Civitanova celebra il mito di Jeff Buckley: proiezione evento del documentario prodotto da Brad Pitt

Arriva al cinema Cecchetti di Civitanova Marche It’s Never Over, Jeff Buckley, attesissimo documentario che esplora il mito del celebre cantautore attraverso filmati inediti e testimonianze profonde, svelando l’uomo dietro la voce celestiale.   Per l’occasione, l’Azienda dei Teatri promuove una proiezione evento con uno spettacolo unico in programma martedì 31 marzo, alle ore 21.15 (ingresso 10 euro). It’s Never Over, Jeff Buckley, diretto dalla regista candidata all’Oscar Amy Berg e co-prodotto da Brad Pitt, non è certo il solito documentario biografico, ma un viaggio sensoriale tra i frammenti di un’anima sospesa: un ritratto vibrante che celebra l'eredità immortale di un artista capace di trasformare la malinconia in pura luce.   Un solo album, il primo (Grace, 1994), è bastato perché Jeff Buckley (1966-1997), figlio del grande Tim Buckley, entrasse nella storia della musica, prima della tragica morte nelle acque di un affluente del Mississippi a trent’anni, nel 1997. Il documentario di Amy Berg ne ricostruisce la vita e l’itinerario artistico nel contesto culturale della New York degli anni Ottanta e Novanta.    "L’Azienda dei Teatri ha scelto di proiettare questo documentario perché è un’opera dalla potenza visiva e sonora devastante - le parole della presidente Maria Luce Centioni -, capace di travolgere lo spettatore ben oltre la semplice visione. La nostra sala vuole essere un presidio culturale che dà voce a ritratti d’autore speciali: per questo abbiamo voluto trasformare l’uscita del film in una vera proiezione evento. Non è solo un tributo a Jeff Buckley, ma un’esperienza collettiva necessaria per chiunque creda ancora nel potere salvifico della bellezza e del talento puro".

26/03/2026 09:50
Che cosa sono i bulbi a fioritura primaverile? Una guida per i giardinieri

Che cosa sono i bulbi a fioritura primaverile? Una guida per i giardinieri

I bulbi a fioritura primaverile sono tra le piante ornamentali più amate dai giardinieri. Dopo i mesi freddi dell’inverno, sono tra i primi a comparire nei giardini, portando colore, profumo e vitalità negli spazi verdi. Tulipani, narcisi, crochi e giacinti sono solo alcuni esempi di queste piante che trasformano aiuole e prati in un vero spettacolo naturale. Per molti appassionati di giardinaggio, coltivare bulbi primaverili è uno dei modi più semplici e gratificanti per creare un giardino vivace. Non richiedono cure particolarmente complesse e, se piantati correttamente, possono rifiorire anno dopo anno. Che cosa sono i bulbi a fioritura primaverile I bulbi a fioritura primaverile sono strutture sotterranee di riserva che permettono alla pianta di immagazzinare nutrienti durante la stagione di crescita. Grazie a questa riserva di energia, la pianta può sopravvivere all’inverno e svilupparsi rapidamente quando le temperature iniziano ad aumentare. Dal punto di vista botanico, il termine “bulbo” viene spesso utilizzato in senso generale per descrivere diverse tipologie di organi sotterranei, tra cui: Bulbi veri I bulbi veri, come quelli dei tulipani o dei narcisi, sono composti da strati carnosi chiamati squame che circondano un germoglio centrale. Queste squame contengono sostanze nutritive che permettono alla pianta di crescere rapidamente in primavera. Cormi I cormi, come quelli del croco o del gladiolo, sono strutture compatte e solide. Anche se svolgono una funzione simile ai bulbi, la loro struttura interna è diversa. Tuberi I tuberi, come quelli della dalia o della begonia tuberosa, sono organi sotterranei che immagazzinano nutrienti e da cui si sviluppano nuovi germogli. Nel linguaggio del giardinaggio, tuttavia, tutte queste categorie vengono spesso indicate semplicemente come “bulbi”. Le varietà più popolari di bulbi primaverili Esistono molte varietà di bulbi che fioriscono in primavera, ognuna con caratteristiche uniche. Tulipani I tulipani sono probabilmente i bulbi primaverili più famosi. Originari dell’Asia centrale, sono diventati simbolo dei giardini primaverili europei. Sono disponibili in centinaia di colori, forme e dimensioni. Narcisi I narcisi sono molto apprezzati per la loro resistenza e facilità di coltivazione. Producono fiori gialli, bianchi o bicolori e spesso ritornano a fiorire per molti anni. Crochi I crochi sono tra i primi fiori a comparire alla fine dell’inverno. I loro piccoli fiori viola, gialli o bianchi emergono spesso quando la neve non si è ancora completamente sciolta. Giacinti I giacinti sono noti per il loro profumo intenso e per le infiorescenze compatte. Sono ideali per aiuole, bordure e anche per la coltivazione in vaso. Quando e come piantare i bulbi primaverili Per ottenere una fioritura primaverile spettacolare, è fondamentale piantare i bulbi nel periodo giusto. Il momento ideale per la piantagione La maggior parte dei bulbi primaverili deve essere piantata in autunno, generalmente tra settembre e novembre. Questo periodo permette ai bulbi di sviluppare radici prima dell’arrivo del gelo. Scelta del terreno I bulbi preferiscono terreni ben drenati. Un terreno troppo umido può provocare la marcescenza dei bulbi durante l’inverno. Se il suolo è molto compatto o argilloso, è consigliabile migliorarlo aggiungendo sabbia o compost. Profondità di piantagione Una regola generale è piantare il bulbo a una profondità pari a circa due o tre volte la sua altezza. Ad esempio, un bulbo alto cinque centimetri dovrebbe essere piantato a circa dieci o quindici centimetri di profondità. Posizione e luce La maggior parte dei bulbi primaverili preferisce posizioni soleggiate o leggermente ombreggiate. La luce del sole aiuta la pianta a svilupparsi meglio e a produrre fiori più grandi e colorati. Cura dei bulbi dopo la fioritura Una volta terminata la fioritura, è importante continuare a prendersi cura delle piante. Le foglie non dovrebbero essere tagliate immediatamente. Anche se possono sembrare poco decorative, sono fondamentali per permettere alla pianta di accumulare energia per la stagione successiva. L’irrigazione deve essere moderata e il terreno dovrebbe rimanere leggermente umido ma non eccessivamente bagnato. In alcune regioni, i bulbi possono essere lasciati nel terreno tutto l’anno. In zone con inverni molto rigidi o terreni troppo umidi, può essere necessario dissotterrarli e conservarli in un luogo asciutto fino alla stagione successiva. Bulbi primaverili nel design del giardino I bulbi primaverili sono molto versatili nel design del giardino. Possono essere piantati in aiuole, lungo i bordi dei sentieri, sotto alberi decidui o persino nei prati naturali. Un approccio molto diffuso consiste nel piantarli in gruppi o masse. Questo crea un effetto visivo molto più naturale e spettacolare rispetto alla piantagione singola. Un’altra tecnica interessante è la “piantagione a strati”, in cui bulbi di diverse altezze e tempi di fioritura vengono piantati nello stesso spazio. In questo modo il giardino rimane fiorito per un periodo più lungo. In sintesi, i bulbi a fioritura primaverile rappresentano una delle soluzioni più semplici ed efficaci per portare colore e vitalità nel giardino dopo l’inverno. Grazie alla loro varietà, alla facilità di coltivazione e alla spettacolarità della fioritura, sono ideali sia per i giardinieri esperti sia per chi è alle prime armi. Piantati correttamente in autunno e curati con attenzione, questi bulbi possono regalare fioriture meravigliose anno dopo anno, trasformando qualsiasi giardino in un paesaggio primaverile ricco di colori e profumi.    

26/03/2026 09:30
Menù della droga online, recensioni e spedizioni con "parola d'ordine": operazione "Suburra" tra Macerata e Ancona

Menù della droga online, recensioni e spedizioni con "parola d'ordine": operazione "Suburra" tra Macerata e Ancona

Dalle prime ore dell'alba è in corso una vasta operazione della Polizia di Stato che sta scuotendo le province di Macerata e Ancona. Gli investigatori della Squadra Mobile maceratese, insieme al SISCO e al Servizio Centrale Operativo, hanno dato esecuzione a 12 misure cautelari (8 in carcere e 4 ai domiciliari) smantellando un'associazione criminale armata capace di inondare le Marche con tonnellate di stupefacenti. L'organizzazione operava con una struttura quasi aziendale attraverso un canale di messaggistica su Telegram denominato “La sacra famiglia”. Il sistema era sofisticato: i clienti dovevano inviare una copia del documento d'identità come garanzia prima di poter accedere a veri e propri "menù della droga". Gli acquisti di hashish e cocaina avvenivano all'ingrosso tramite e-commerce dedicati, con tanto di recensioni sulla qualità del prodotto e sulla puntualità del servizio. Le consegne venivano effettuate a domicilio da corrieri express che arrivavano a guadagnare fino a 5mila euro al mese. Per ricevere il pacco era necessaria una parola d'ordine segreta, ma il volto spietato del gruppo emergeva alla prima consegna: i corrieri si presentavano armati di pistola per testare l'affidabilità dell'acquirente. A capo della piramide un uomo chiamato “Padre”, descritto come un leader spietato. Secondo le indagini, avrebbe costretto un collaboratore a lanciarsi da un'auto in corsa in autostrada dopo un affare andato male e avrebbe tentato di uccidere i cani di un associato ritenuto traditore. Il gruppo garantiva assistenza legale ai detenuti fedeli, ma organizzava pestaggi brutali in carcere contro chi osava collaborare con la giustizia. Maggiori dettagli sull'operazione verranno forniti alle ore 11:00 durante la conferenza stampa presso la Questura di Ancona, alla presenza del Procuratore della Repubblica e dei dirigenti della Squadra Mobile di Macerata. ++ AGGIORNAMENTO ORE 12:00 ++ UN 28ENNE MACERATESE ERA A CAPO DEL CLAN E SI FACEVA CHIAMARE "PADRE": QUI TUTTI I DETTAGLI

26/03/2026 09:10
Civitanova, una "Wondernonna" all'Annibal Caro: scenografie dal vivo per la Giornata del Teatro

Civitanova, una "Wondernonna" all'Annibal Caro: scenografie dal vivo per la Giornata del Teatro

Il sipario del Teatro Annibal Caro si prepara ad aprirsi per un evento speciale dedicato ai più piccoli e alle loro famiglie. Domenica 29 marzo, in occasione della Giornata Nazionale del Teatro, la rassegna "A Teatro con Mamma e Papà" propone un appuntamento imperdibile: lo spettacolo "Cappuccetto e la Nonna", portato in scena dalla prestigiosa compagnia toscana Giallomare Minimal Teatro. L'opera, consigliata per bambini dai 4 anni in su, offre una rilettura originale e divertente della celebre fiaba. Dimenticate la nonnina indifesa: sul palco salirà una "Wondernonna", una cacciatrice di lupi furbissima che trasformerà il bosco in una scuola per insegnare a Cappuccetto e al pubblico come riconoscere i pericoli. La vera magia risiederà però nella messa in scena: un'artista creerà le scenografie in diretta utilizzando una lavagna luminosa, costruendo atmosfere immersive sotto gli occhi degli spettatori. L'iniziativa, promossa dal Comune di Civitanova e dall'Azienda Teatri sotto la direzione di Lorenzo Marziali, mantiene viva la tradizione del circuito TIR - Teatri In Rete. Prima dell'inizio dello spettacolo, infatti, verranno estratti a sorte e regalati tre libri per l'infanzia ai piccoli presenti in sala, un gesto simbolico per unire l'amore per il palcoscenico a quello per la lettura. L'ingresso è previsto per le ore 16:30, con inizio dello spettacolo alle 17:00. Il biglietto ha un costo unico di 6,50 euro, con una promozione speciale a 5,50 euro per i gruppi di almeno 10 persone. I tagliandi sono acquistabili online su Ciaotickets o presso i botteghini dei teatri Rossini e Annibal Caro. Per chi preferisce la prenotazione telefonica, il numero 331 4022876 sarà attivo nelle mattine di sabato e domenica.

26/03/2026 09:00
Lo Zawiercie espugna Civitanova in 3 set: i quarti Champions cominciano in salita per la Lube

Lo Zawiercie espugna Civitanova in 3 set: i quarti Champions cominciano in salita per la Lube

La Cucine Lube Civitanova stecca l’andata dei quarti di finale in CEV Champions League perdendo contro l’Aluron CMC Warta Zawiercie in tre set (22-25, 16-25, 29-31). Per raggiungere la Final Four ai vicecampioni d’Italia servirà una rimonta in Polonia giovedì 2 aprile (ore 18) sul campo dell’Arena Sosnowiec, nel cuore della torcida polacca. La strada verso la Final Four di Torino diventa più complicata per gli uomini di Giampaolo Medei, sorpresi dai vicecampioni d’Europa 2025, freschi vincitori della stagione regolare in PlusLiga. Lo Zawiercie brilla in ricezione e in difesa, attua un gioco veloce con Tavares (MVP), vince la sfida al servizio (4 ace a 1) e porta in doppia cifra Russell (12) e Kwolek (10). Tra i biancorossi, che pagano una partenza con il freno a mano tirato, Nikolov chiude da top scorer (17), Loeppky mette a referto 11 punti. Nel primo set (22-25) lo Zawiercie tiene in ricezione e martella in attacco (71%). La Lube replica con il 59% di positività senza però annullare il gap. Nel secondo set (16-25) il team polacco si concede il lusso di firmare un 82% di squadra in attacco, con Kwolek autore di 6 punti (83% con un ace). Il terzo set (29-31) è il più combattuto. Civitanova alza la testa nel finale e trova il sorpasso, ma spreca cinque palle set ai vantaggi prima del ko. LA GARA - Civitanova si dispone con Boninfante al palleggio, i tre schiacciatori, Loeppky, Nikolov e Bottolo, i centrali Gargiulo e D’heer, Balaso libero. Polacchi schierati con Tavares al palleggio e Boladz opposto, Kwolek e Russell laterali, l’ex biancorosso Bieniek e Gladyr al centro, Popiwczak libero. Avvio complicato per la Lube, che fatica a eludere il muro ospite (1-5). I padroni alzano gradualmente il livello e proprio con il block di Gargiulo si portano a -2 (8-10). Il parziale diventa più equilibrato e sull’ace di Boninfante la situazione è di 14-15. L’Aluron torna sul +3 dopo un salvataggio miracoloso e il successivo tocco beffardo di Bieniek (16-19). Sotto 21-24, la Lube annulla una palla set, ma cade sulla stoccata di Boladz (22-25). Il secondo set si apre punto a punto, ma gli ospiti sono più precisi e veloci. Una situazione che porta gli uomini di Winiarski sul +5 contro una Lube irriconoscibile al servizio e troppo timorosa (7-12).  Medei inserisce la diagonale composta da Orduna e Kukartsev e sul 9-15 chiama un time out. Il Club placco gioca in sicurezza, ma i padroni di casa concedono troppo e sul punteggio di 11-18 tornano in formazione tipo. Dopo un altro errore gratuito (11-19), Medei inserisce Duflos-Rossi. Sul 13-21 Podrascanin entra per D’heer. Il divario al servizio si riassume negli ultimi due punti dei polacchi, uno con l’ace di Kwolek e l’altro con l’errore dei cucinieri dai nove metri (16-25). A spezzare l’equilibrio nel terzo set sono l’ace di Gladyr e un errore biancorosso (9-12). Piove sul bagnato quando la Lube incassa anche l’ace di Tavares (10-14). Immediato il time out di Medei. Le combinazioni di Boninfante e Nikolov provano a invertire la rotta (12-14). Riprendono le sfuriate degli ospiti e dopo l’ace di Boladz (14-18) Medei chiama un altro time out. Civitanova reagisce e accorcia con il tocco di Gargiulo per poi ridurre al minimo le distanze su uno dei rari errori dello Zawiercie (17-18). Sul più bello i cucinieri si complicano la vita da soli (17-20) per poi reagire nuovamente in attacco (19-20) e trovare il pari sul diagonale di Nikolov, che si ripete sull’azione decisiva per il sorpasso (22-21). Il controsorpasso è firmato Bieniek (22-23), ma Loeppky risponde (23-23). C’ è spazio per Duflos-Rossi. L’errore al servizio della Lube dà un match ball ai rivali che sparano fuori (24-24). Civitanova mette il naso avanti con il muro di Boninfante, ma D’Heer batte out (25-25). Ai vantaggi la Lube non capitalizza altre 4 palle set e incassa il muro del 29-30 per poi sbagliare l’attacco del possibile pareggio (29-31). (Credit foto: Spalvieri) 

25/03/2026 22:50
Domenica da appuntamento con la storia per l'Aurora Treia, Mister Ricci: "Vogliamo la coppa"

Domenica da appuntamento con la storia per l'Aurora Treia, Mister Ricci: "Vogliamo la coppa"

TREIA – Appuntamento con la storia per l’Aurora Treia si prepara a vivere una domenica speciale: il 29 marzo, infatti, i biancorossi disputeranno la prima finale di Coppa Italia Promozione della loro storia, affrontando la Castelfrettese nell’atto conclusivo della competizione. La sfida è in programma allo stadio “Galileo Mancini” di Castelfidardo, con calcio d’inizio fissato alle ore 16. Il prezzo del biglietto sarà unico, pari a 10 euro, per una gara che si preannuncia combattuta e ricca di emozioni. L’Aurora arriva a questo appuntamento nel pieno di una stagione straordinaria. Domenica scorsa, nello scontro al vertice contro l’Azzurra Colli, è arrivato un pareggio per 1-1 che ha lasciato invariata la classifica, con i treiesi ancora in vetta e con un punto di vantaggio proprio sugli ascolani. Ora il campionato si ferma per due settimane, complice la pausa per il Torneo delle Regioni e le festività pasquali, offrendo così il palcoscenico ideale alla finale. Nel post partita, mister Simone Ricci ha sottolineato l’importanza del momento: «È una settimana importante perché domenica ci giochiamo una finale storica per questa società. Ci teniamo a portare a casa la coppa, sapendo che affrontiamo un avversario forte. Poi avremo una settimana per ricaricare le pile e prepararci alle ultime tre battaglie di campionato». Per il tecnico sarà anche una sfida dal sapore particolare. Lo scorso anno, infatti, Ricci sedeva proprio sulla panchina della Castelfrettese, con cui ha conquistato il campionato di Prima Categoria: «A Castelfrettese ho passato un anno bellissimo e devo ringraziare tutti perché mi hanno fatto sentire a casa dal primo giorno. È stata un’annata eccezionale: oltre alla vittoria del campionato, porto con me i rapporti con società, giocatori e tifosi. Domenica saremo avversari per 90 minuti, ognuno cercherà di portare a casa la coppa, ma Castelfrettese resta un pezzo di cuore». Un’Aurora Treia che si presenta all’appuntamento forte di numeri impressionanti: «Questi ragazzi stanno facendo qualcosa di incredibile – ha aggiunto Ricci –. Se non sbaglio siamo alla 35ª partita da imbattuti, e certi traguardi non arrivano per caso. È un progetto iniziato quest’anno, abbiamo cambiato tanto ma fin dal primo giorno si è creata un’amalgama importante. Ora prendiamo questo punto in maniera positiva, recuperiamo e ci prepariamo a domenica». Domenica, dunque, non sarà una partita come le altre. Per l’Aurora Treia è il momento di scrivere una nuova pagina della propria storia.

25/03/2026 19:30
Imbrattata la sede di Fratelli d'Italia in Corso Cairoli, Livi: "Vigliaccate che si commentano da sole"

Imbrattata la sede di Fratelli d'Italia in Corso Cairoli, Livi: "Vigliaccate che si commentano da sole"

Atto vandalico nella notte ai danni della sede maceratese di Fratelli d’Italia, situata in Corso Cairoli. Ignoti hanno preso di mira la vetrina del punto politico, imbrattandola con scritte offensive e sputi. L’episodio è stato scoperto nelle prime ore del giorno, quando la sede si presentava visibilmente deturpata. Le immagini delle videocamere presenti in zona sono ora al vaglio degli investigatori per identificare i responsabili. Sul caso indaga la Digos. Sulla vicenda abbiamo raccolto il commento dell’esponente di Fratelli d’Italia Simone Livi, che ha espresso una posizione netta: "Quando non si hanno idee si fanno questi atti di vandalismo. Si commentano da soli. Dispiace perché io sono sempre per il confronto politico ma queste sono vigliaccate che lasciano il tempo che trovano. Ripeto, si commentano da soli".

25/03/2026 18:40
San Severino, sterpaglie a fuoco in località Pitino: brucia un ettaro di terreno

San Severino, sterpaglie a fuoco in località Pitino: brucia un ettaro di terreno

Un incendio di sterpaglie ha interessato nella mattinata di oggi località Pitino, nel comune di San Severino Marche. L'allarme è scattato intorno alle 10:30, mobilitando i soccorsi per circoscrivere le fiamme che si stavano propagando su un'area di vegetazione spontanea. Sul luogo dell'evento è intervenuta la squadra dei vigili del fuoco del distaccamento di Tolentino. Gli operatori, avvalendosi di un’autobotte e di due mezzi 4x4, hanno lavorato per arginare il fronte del fuoco, confermando successivamente di aver provveduto allo spegnimento delle fiamme e alla messa in sicurezza dell’area. Secondo i dati tecnici forniti dai soccorritori, il rogo ha coinvolto circa un ettaro di terreno. Dalle verifiche effettuate, non si registrano persone coinvolte e non sono stati riportati danni a strutture o abitazioni limitrofe. Oltre al personale del 115, sono intervenuti i carabinieri forestali per svolgere gli accertamenti necessari a stabilire l'esatta dinamica dell'accaduto.

25/03/2026 17:40
Macerata, arriva l'allerta meteo: chiusi cimitero, Giardini Diaz e parco di Villa Lauri

Macerata, arriva l'allerta meteo: chiusi cimitero, Giardini Diaz e parco di Villa Lauri

L'amministrazione comunale di Macerata ha adottato provvedimenti urgenti in vista dell’ondata di maltempo prevista per la giornata di domani, giovedì 26 marzo (leggi qui). A causa dell'allerta vento di livello arancione e dell'allerta idrogeologica di livello giallo, è stata disposta la chiusura totale del cimitero, dei Giardini Diaz e del parco di Villa Lauri per l’intera giornata. La riapertura resta legata all'evoluzione del quadro meteorologico: venerdì, infatti, si valuterà se prolungare o meno il blocco a seguito dell'emissione del nuovo bollettino ufficiale. Per gestire l'emergenza è stato attivato il Centro Operativo Comunale (COC), incaricato di monitorare la situazione in tempo reale e coordinare gli eventuali interventi di soccorso. L'amministrazione invita i cittadini a prestare la massima attenzione durante la permanenza all'aperto, raccomandando di evitare la sosta in prossimità di alberi, strutture temporanee o edifici pericolanti. Grande prudenza è richiesta anche alla guida, specialmente nei tratti stradali più esposti al rischio di caduta di piante o sassi. Viene inoltre consigliato di mettere in sicurezza o spostare preventivamente ogni oggetto sensibile agli effetti delle forti raffiche prima dell’inizio del periodo di allerta. 

25/03/2026 17:30
Referendum, Camera Penale Macerata: "Il risultato si rispetta, ma il cambiamento resta necessario”

Referendum, Camera Penale Macerata: "Il risultato si rispetta, ma il cambiamento resta necessario”

Dopo l’esito del referendum costituzionale, che ha visto prevalere il No, interviene la Camera Penale di Macerata, che nel corso della campagna referendaria si era schierata convintamente per il Sì. “Il voto dei cittadini merita sempre ascolto e rispetto, anche quando non coincide con la posizione che abbiamo sostenuto con convinzione e grande impegno”, si legge nella nota diffusa dall’associazione forense. Pur prendendo atto del risultato, l’attenzione è ora rivolta al futuro, senza dimenticare il lavoro svolto durante la campagna: “Dobbiamo ora guardare al futuro, non prima di aver ringraziato coloro che hanno dedicato, in modo appassionato e disinteressato, le loro energie e il loro impegno a questa storica battaglia dell’avvocatura penale”. Un dato particolarmente significativo riguarda il territorio: nella provincia di Macerata il Sì ha raggiunto il 50,62%, trainato soprattutto dal consenso nei piccoli centri e in controtendenza rispetto al quadro regionale e del Centro-Sud. “Un risultato che premia uno sforzo capillare e costante, che ci ha visti presenti in moltissimi Comuni del Maceratese, in un confronto diretto con gli elettori e con le comunità locali”. La Camera Penale rivolge un ringraziamento ai propri iscritti, protagonisti di una campagna intensa: “Ci hanno accompagnato con il loro caloroso sostegno, incontrando instancabilmente gli elettori e offrendo un contributo tecnico sui temi della riforma”. Nonostante la complessità dei contenuti, il confronto pubblico si è svolto in un clima costruttivo: “Riteniamo particolarmente significativo che i confronti si siano svolti, anche con i sostenitori del No, in un clima di correttezza e reciproco rispetto”. Un riconoscimento viene espresso anche al mondo accademico, con momenti di dialogo all’Università degli Studi di Macerata e all’Università degli Studi di Camerino, oltre che alle forze politiche che hanno ospitato il dibattito. Nonostante la sconfitta referendaria, resta forte il senso di unità dell’avvocatura: “Resta un patrimonio di valori condivisi, che ha acquisito forza attraverso una ritrovata unità, capace di mettersi in gioco per sostenere i valori costituzionali della libertà, del diritto di difesa e del processo equo e giusto”. Lo sguardo è ora rivolto al futuro: “Il nostro impegno sarà quello di non disperdere questi valori, per radunare forze e componenti della società che condividono la volontà di cambiamento”. (Nella foto l'avvocato Donato Attanasio, presidente della Camera penale di Macerata) 

25/03/2026 17:05
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