Provincia Macerata

Camerino, "Il Consolo" conquista la giuria: a Vincenzo Politano il Premio Ugo Betti

Camerino, "Il Consolo" conquista la giuria: a Vincenzo Politano il Premio Ugo Betti

È Vincenzo Politano, giovane autore di San Martino Sannita (Benevento), il vincitore della XX edizione del Premio Ugo Betti per la drammaturgia con l’opera Il Consolo – liturgia per corpi affamati. La cerimonia di premiazione si è svolta sabato 6 giugno nell’Auditorium dell’Accademia della musica di Camerino alla presenza del sindaco di Camerino Roberto Lucarelli, del presidente dell’Assemblea legislativa delle Marche Gianluca Pasqui, di Simone Rodolfo Masera in rappresentanza del rettore Unicam e da Francesco Rosati, direttore tecnico-scientifico del Centro studi teatrali e letterari Ugo Betti, organo dell'Amministrazione comunale composto anche da Angela Amici, Carla Carotenuto e Sonia Cavirani che ha predisposto il bando della XX edizione del Premio, approvato con Deliberazione della Giunta comunale n. 135 del 1° ottobre 2025. Moderatrice della cerimonia è stata Donatella Pazzelli, segretaria del Centro studi teatrali e letterari Ugo Betti. "Con la premiazione di Vincenzo Politano, vincitore della ventesima edizione del Premio Ugo Betti, chiudiamo un’altra edizione che ha fatto registrare uno spirito diverso, una partecipazione importante e soprattutto un grande interesse verso il nostro drammaturgo - dichiara il sindaco di Camerino, Roberto Lucarelli - Lo abbiamo visto sia da parte dei più giovani sia da parte di autori e drammaturghi già affermati. Desidero ringraziare tutti i componenti del Centro Studi Teatrali e Letterari Ugo Betti e l’intera giuria, che ha svolto un lavoro eccezionale scegliendo un’opera che affronta temi di grande attualità e che, allo stesso tempo, guarda con attenzione e sensibilità agli scritti del nostro concittadino Ugo Betti. L’edizione di quest’anno ha confermato ancora una volta l’importanza della figura di Ugo Betti a livello cittadino, nazionale e internazionale nel panorama culturale e artistico italiano. È fondamentale continuare a lavorare per valorizzarne l’eredità e l’Amministrazione comunale proseguirà con convinzione su questo percorso, sostenendo sempre di più l’attività del Centro Studi affinché possano nascere nuove iniziative dedicate alla conoscenza e alla diffusione dell’opera di Betti. L’appuntamento è ora alla ventunesima edizione del Premio. Nel frattempo continueremo a lavorare con impegno per perseguire questo obiettivo". Carla Carotenuto, componente Centro studi teatrali e letterari Ugo Betti, ha trattato l’argomento della solitudine nella produzione bettiana (drammi, novelle e poesia) con Massimo Raiconi che ha dato voce al testo “Solitudine” tratto da Ugo Betti, Novelle inedite e altri scritti a cura di Carla Carotenuto e al monologo di Giacomo atto III del dramma Acque turbate (1948) di Ugo Betti. La giuria della XX edizione del Premio Ugo Betti per la drammaturgia è composta da Paolo Quazzolo, professore associato di Storia del Teatro presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Trieste (presidente); Maddalena Giovannelli, docente di Storia del Teatro e Comunicazione Teatrale presso l’Università della Svizzera Italiana; Graziano Graziani, scrittore, critico teatrale e conduttore di Fahrenheit (Rai Radio 3); Sergio Lo Gatto, docente di Teatro e Scrittura – Metodologie della critica del teatro e dello spettacolo presso l’Università Sapienza di Roma, critico teatrale, direttore responsabile della testata Teatro e Critica, drammaturgo; Gilberto Santini, direttore dell’AMAT (Associazione Marchigiana Attività Teatrali) e Anna Sica, docente ordinario in  Discipline dello Spettacolo – Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Palermo. Alla scadenza del bando prevista per il 16 marzo 2026 sono pervenuti 66 opere che hanno affrontato il tema prescelto: La solitudine. Gli autori hanno delineato una partecipazione diffusa sull’intero territorio nazionale e con presenze internazionali. Proprio il presidente Quazzolo ha parlato dei lavori della giuria di questa edizione e dopo aver proclamato il vincitore ha letto la motivazione: “Il Premio “Ugo Betti per la drammaturgia” – XX Edizione (2026), è assegnato all’unanimità a Il Consolo – liturgia per corpi affamati di Vincenzo Politano, per l’originalità e la maturità di una scrittura che affronta il tema della solitudine attraverso la prospettiva contemporanea dei disturbi alimentari”. La cerimonia si è conclusa con l’intervento di Fabio Pisano, autore de Il numero esatto, testo vincitore del Premio Ugo Betti per la drammaturgia nel 2024, che è andato poi in scena alle 21:15 nell’Auditorium Benedetto XIII, con la regia di Martina Badiluzzi e con Alessandra Borgia (Seconda madre), Francesca Borriero (Gestante) Anna Carpaneto (Alice), Federica Carruba Toscano (Tata) Giulia Weber (Prima madre).

07/06/2026 16:45
Fenomenologia di Andrew Liaison: "Dalle live a Civitanova al boom su TikTok. Voglio essere il nuovo Marzullo"

Fenomenologia di Andrew Liaison: "Dalle live a Civitanova al boom su TikTok. Voglio essere il nuovo Marzullo"

Abbiamo intervistato Andrea Motta, creator attivo tra Twitch e social verticali, per ripercorrere il suo percorso personale e professionale: dagli inizi con le live tra amici fino alla costruzione del personaggio "Andrew Liaison", passando per Milano, Roma e l’evoluzione del suo format diventato virale su Instagram e TikTok. Come inizia il tuo percorso nel mondo dei social? "Diciamo che tutto parte dal mio approccio alla realtà social attraverso le live di Twitch, perché all’inizio facevo live, ho iniziato a Civitanova facendo live con gli amici mentre cucinavamo del seitan. Poi facendo queste live vengo anche un po’ notato da un altro streamer/youtuber che era SocialBoom, e mi disse poi di salire a Milano per aiutarlo con una maratona che svolgeva lui all’epoca. Quindi tutto questo percorso inizia con questo trasferimento a Milano, perché io vado da lui ad aiutarlo con questa maratona, però da lì a tre anni poi non sono più tornato a casa. Mi sono dato un tono o comunque una nuova immagine come persona, tanto non mi conosceva nessuno, quindi ho detto andiamo un po’ a ruota libera". All’inizio era un approccio legato al gaming? "No, io quelle robe da seg***li non le facevo né adesso né prima (ride, ndr)". Sei davvero di Civitanova? "Non proprio di Civitanova, sono di Loreto, naturalizzato Civitanova". Come nasce il format che poi ti rende virale? "Perché io nel live di Twitch ero in una situazione abbastanza diversa dal normale. Il format è più o meno sempre stato lo stesso, ma non era brandizzato come adesso. All’inizio utilizzavo qualche inglesismo a livello molto blando: invitavo una ragazza a uscire e, se ci stava, creavo l’appuntamento in diretta, quindi veniva tutto visto in live attraverso la telecamera e la community poteva interagire con noi attraverso donazioni. La chat parlava, creava situazioni abbastanza imbarazzanti oppure aiutava nei confronti della ragazza o comunque anche in giro per Milano. Io coinvolgevo persone che erano al di fuori del mio mondo e le rendevo partecipi.Era tutto basato sull’improvvisazione, perché io non sapevo cosa avrei fatto durante quelle 6 ore di stream. Giravo Milano e cercavo di intrattenere il pubblico. Poi come ogni content creator si crea una lore: magari se conoscevo una ragazza diventava parte della mia storia, la rivedevo più spesso, c’erano intrecci anche amorosi, quindi potevano nascere drama, diventava come una vera e propria serie TV. Se ti perdevi una puntata non capivi cosa succedeva". Continui ancora con questo formato? "No, ho smesso ormai dal 2023 che non faccio più dirette su Twitch". Come avviene il passaggio a TikTok e ai formati verticali? "Dopo un ban durato più di sei mesi è stato un po’ l’incipit di tutto tra le piattaforme. Principalmente all’inizio TikTok perché mi ricondividevano le clip che facevo su Twitch e le rimettevano su TikTok. Sotto consiglio sempre di SocialBoom mi disse che dovevo rendere un format mio, non un repost da terzi. Quindi da lì ho iniziato a uscire direttamente col telefono, senza essere in live, però creando mini contenuti. All’inizio ero in POV, fermavo le ragazze con approcci strani, con frasi e inglesismi sempre bizzarri, più che altro per creare quella situazione di imbarazzo e cringe, perché secondo me quello che faceva ridere non era il vero tentativo di provarci, ma la situazione. Non sono stato mai sistematico nella pubblicazione. Sono una persona abbastanza incostante. Se non mi sento di fare una cosa non la faccio. La ragione è un po’ forse d’artista: se mi sveglio bene lo faccio, se non mi sveglio non lo faccio, perché non sono una macchina e non voglio essere l’ingranaggio all’interno di nulla". Come nasce la parola “liaison”? "Dopo ritorno a streammare su una piattaforma chiamata Kick, una piattaforma americana di live streaming. Per sbaglio dico la parola liaison, perché mi risuonava da una serie TV degli anni 2000 che si chiamava Dirty Sexy Money, che parlava di una famiglia ricchissima di New York. C’era questo padre che diceva al figlio politico di tenere fuori la sua liaison per non rovinare il suo percorso politico.Io l’ho provata a dire a una ragazza e ha fatto ridere la situazione. Poi ho scoperto che liaison in realtà significa una botta e via, ma io la interpreto come una conoscenza senza impegno, cioè giusto per parlare e conoscersi". Come nasce il personaggio e il brand “Andrew Liaison”? "Diciamo che nasce un po’ così il concept. Io non ho mai voluto insistere su questa parola, però mi dicevano che ogni volta che la usavo il contenuto andava forte. Però al tempo stesso non voglio essere sempre la stessa cosa in continuazione. Dopodiché nel 2023 lascio Milano perché finisce un contratto lavorativo e ritorno nelle Marche. Poi mi consigliano di andare in una grande città per continuare, quindi vado a Roma. La mia vita è fatta di azzardi, prendo treni e vediamo come va. Da lì sono stabilmente a Roma e diciamo che Roma ha forgiato Andrew Liaison, anche se Andrew Laison nasce già prima, da quel video che raccontavo prima. Negli ultimi due anni ho insistito sulla mia immagine, prima non volevo, poi ho detto proviamo a rendere creativo anche questo modo di approcciarsi. Prima ero più FuturMotta, molto più rustico, sia nell’abbigliamento che nelle acconciature. Mi vestivo con magliette da Formula 1 o da calcio, perché secondo me lo stile sportivo o casual, anche un po’ alla buona, era una sfida contro la convenzione sociale. Andare magari da una ragazza non perfetto, non pettinato, non costruito, e vedere la risposta. Quello secondo me è stato il primo step, quello che mi dicono essere stato il mio prime. Poi Andrew Liaison è arrivato dopo ed è più forte perché è più riconosciuto. Come personaggio è meno "grezzo". Che rapporto hai con Civitanova e con il mare? "Io sono di Loreto, però negli ultimi anni ho sempre avuto legami con Civitanova Marche. Ho concluso lì i miei studi, liceo linguistico. Da lì ho creato un gruppo di amici, ho avuto anche la mia prima fidanzatina lì, quindi sarò sempre legato a Civitanova. Per me è una seconda casa, nonostante non rinneghi le mie origini loretane. Mi sento molto legato anche al mare. Con il gruppo di Civitanova abbiamo una barca e quando posso dormo lì, perché mi piace il risveglio con il rumore dei gabbiani, delle onde. Quando posso scappo dalla città, anche se Roma mi piace". Visto l'utilizzo di maglie sportive e calcistiche nei tuoi primi video, sei un tifoso di calcio? "Non seguo molto il calcio. Sono più del tipo ‘odio il gioco, non i giocatori’. Però essendo legato a Civitanova sposo anche il lato sportivo perché secondo me è culturale, unisce le persone. Quando sono in gruppo mi sento parte di una comunità. Sono andato anche in curva, seguo la Civitanovese, e mi sento parte di quel mondo. C’è il gruppo del Bunker Rosso Blu, loro sono nati lì e hanno un sentimento del mare più grande del mio. Io li seguo perché mi riconosco in quello che si prova. Mi ricordo anche quando la Civitanovese ha vinto uno dei primi derby e c’era lo striscione con scritto “siete solo figli delle nostre estati”, quella scena mi è rimasta". Progetti futuri? "Mi auguro di mantenere una buona lunghezza d’onda. Vorrei che Andrew Liaison si concretizzasse sempre più come una sorta di presentatore, in stile Gigi Marzullo, con giochi di parole. Però senza forzare nulla, vediamo come evolve".

07/06/2026 14:30
Gran Premio Città di Treia 2026: presentata la terza edizione del torneo nazionale di bocce femminili

Gran Premio Città di Treia 2026: presentata la terza edizione del torneo nazionale di bocce femminili

È stata presentata sabato mattina, presso la sede della Infissi Design di Treia, la terza edizione del Gran Premio Città di Treia, manifestazione boccistica nazionale interamente dedicata alle atlete femminili che si sta affermando come uno degli appuntamenti più prestigiosi del panorama italiano. Dopo il successo delle prime due edizioni, l'evento si prepara a vivere un importante salto di qualità, puntando sulle conferme che ne hanno decretato la crescita e introducendo una significativa novità che arricchirà ulteriormente il programma. L'edizione 2026 si svilupperà infatti nell'arco di due giornate. Sabato 20 giugno, a partire dalle ore 14, oltre alla tradizionale gara a coppie Lei-Lei con vincolo di società e possibilità di prestito, andrà in scena un'anteprima assoluta riservata al Tiro di Precisione, spettacolare specialità della disciplina boccistica. A contendersi il successo saranno le otto migliori atlete selezionate in base ai risultati ottenuti a livello nazionale e internazionale. Il tiro di precisione rappresenta una delle prove più tecniche e affascinanti delle bocce, presente nelle specialità del Volo, della Raffa e della Pétanque. Le giocatrici sono chiamate a colpire bersagli specifici, costituiti da bocce o pallino, secondo sequenze prestabilite e con punteggi crescenti in base al grado di difficoltà delle prove, regalando al pubblico uno spettacolo di grande abilità e concentrazione. Domenica 21 giugno, a partire dalla mattinata, spazio invece alle competizioni individuali con la Gara Nazionale di Alto Livello riservata alle categorie A-B e la Gara Nazionale SPT dedicata alle categorie C-D. Grande l'entusiasmo attorno alla manifestazione, che ogni anno richiama atlete provenienti da tutta Italia. Tra le novità annunciate figura anche la partecipazione di una delegazione di giocatrici provenienti dalla Sardegna, a testimonianza della crescente rilevanza nazionale dell'evento. Alla conferenza stampa hanno preso parte Ivano Rustichelli, presidente di Infissi Design, Giammario Balloriani, presidente dell'ASD Bocciofila Passo di Treia, il vicesindaco di Treia Davide Buschittari, la presidente del CONI Macerata Letizia Genovese e, per la Federazione Italiana Bocce, il presidente regionale Gianluca Simoncini, il delegato provinciale di Macerata Maurizio Ascani, la responsabile della sezione femminile Marche Alessia Valenti, la responsabile femminile regionale Laura Erbaccio e il delegato regionale Graziano Gattari. Ad aprire gli interventi è stato il presidente di Infissi Design, Ivano Rustichelli, che ha espresso soddisfazione per il rinnovo della partnership con la manifestazione. «Siamo entusiasti di sostenere questa terza edizione – ha sottolineato – perché i risultati ottenuti negli anni precedenti hanno dimostrato il valore dell'iniziativa. È un connubio perfetto che continua a valorizzare le realtà sportive locali e testimonia il nostro attaccamento al territorio». Parole di ringraziamento sono arrivate anche dal presidente della ASD Bocciofila Passo di Treia, Giammario Balloriani, che ha evidenziato il lavoro svolto dall'intero direttivo e dai volontari. «Essere arrivati alla terza edizione è il risultato dell'impegno costante di tante persone che dedicano passione, tempo ed energie all'associazione. Grazie a loro riusciamo a organizzare manifestazioni di alto livello e a far crescere continuamente il nostro movimento». Il vicesindaco Davide Buschittari ha rimarcato il valore della manifestazione per la città. «Treia non è soltanto la città del gioco del pallone con il bracciale, ma anche una realtà importante nel mondo delle bocce. Questo evento rappresenta un motivo di orgoglio per tutta la comunità e costituisce anche una significativa opportunità di promozione turistica del territorio». Il presidente regionale della FIB, Gianluca Simoncini, ha accolto con piacere l'invito alla conferenza, sottolineando il crescente valore della manifestazione. «Questa competizione è importante non solo per Treia ma per tutta la regione Marche. I numeri in costante crescita certificano il buon lavoro svolto dalle società. Il movimento femminile marchigiano ha sempre rappresentato un'eccellenza e la presenza di atlete di assoluto livello nelle gare di sabato e domenica costituisce un grande attestato di stima per l'intera Federazione. La collaborazione tra società sportive e realtà imprenditoriali del territorio è un elemento fondamentale per continuare a costruire progetti di qualità». Molto apprezzato anche l'intervento della presidente del CONI Macerata, Letizia Genovese, che ha evidenziato il valore della collaborazione tra istituzioni sportive e amministrazioni. «Manifestazioni come questa dimostrano che quando società, federazioni e amministrazioni lavorano insieme si riesce ad ampliare la partecipazione sportiva. Sono eventi che contribuiscono concretamente a ridurre il divario tra sport maschile e femminile e rappresentano uno stimolo importante per continuare a investire in questa direzione». Particolarmente sentiti gli interventi di Laura Erbaccio e Alessia Valenti, che hanno espresso soddisfazione per l'attenzione riservata alle donne all'interno del movimento boccistico. Entrambe hanno sottolineato come iniziative di questo livello siano rare nel panorama nazionale e hanno definito il Gran Premio Città di Treia un vero e proprio fiore all'occhiello per accoglienza e organizzazione. «La cura dei dettagli e l'attenzione riservata alle partecipanti fanno sì che le atlete vengano poste al centro sotto ogni aspetto, sia sportivo sia umano», hanno evidenziato. I rappresentanti della Federazione hanno inoltre apprezzato l'impegno dell'ASD Bocciofila Passo di Treia nei confronti del movimento femminile, nonostante l'assenza di tesserate all'interno della società, riconoscendo il valore di un lavoro che punta esclusivamente alla crescita e alla promozione dell'intero settore. Grazie alla sinergia tra associazione organizzatrice, sponsor e amministrazione comunale, il Gran Premio Città di Treia continua dunque a consolidare il proprio prestigio, diventando non solo un importante appuntamento sportivo nazionale, ma anche uno strumento di valorizzazione e promozione turistica del territorio attraverso lo sport.

07/06/2026 13:57
Recanati, riapre la cappella del cimitero di Chiarino dopo anni di inagibilità

Recanati, riapre la cappella del cimitero di Chiarino dopo anni di inagibilità

Il cimitero della frazione di Chiarino a Recanati torna pienamente operativo e funzionale dopo un lungo periodo di inagibilità. Questa mattina, nell'ambito delle celebrazioni di "Chiarino in Festa", si è svolta la cerimonia di benedizione della cappella interna e delle mura perimetrali, completamente ricostruite a partire dalle fondamenta grazie a un piano di interventi dell'amministrazione comunale. All'evento hanno preso parte il sindaco Emanuele Pepa e la giunta, che hanno annunciato lo stanziamento a bilancio di 200mila euro per la riqualificazione dei cimiteri rurali: il prossimo cantiere riguarderà il sito di Bagnolo. Tra le autorità locali erano schierati il sindaco Emanuele Pepa, il vicesindaco con delega ai Lavori pubblici Roberto Bartomeoli, il presidente del consiglio comunale Benito Mariani, gli assessori Sabrina Bertini e Maurizio Paoletti, insieme ai consiglieri comunali Romano Frenquelli ed Enrico Gelosi Enrici. Il protocollo della mattinata si è sviluppato subito dopo la santa messa delle ore 10:15, celebrata all'interno della vicina chiesa dei Santi Giuseppe e Filippo Neri. Al termine della funzione, una nutrita processione composta da residenti e fedeli si è mossa verso l'antistante camposanto rurale. Qui il parroco, don David Malavè, ha officiato il rito e impartito la benedizione solenne sia alla restaurata chiesetta interna sia a tutti i cittadini presenti, anticipando i discorsi istituzionali delle autorità. "I lavori portati avanti al cimitero di Chiarino - hanno dichiarato congiuntamente il sindaco Pepa e il vicesindaco Bartomeoli nei loro interventi - rappresentano la ferma volontà di garantire massimo rispetto per i defunti e decoro per i luoghi della memoria. Questa amministrazione si è data un cronoprogramma stringente di interventi manutentivi che interesserà progressivamente tutti i cimiteri rurali comunali, con l'obiettivo chiaro di restituire loro la cura e l’attenzione che meritano, ponendo fine a una situazione di abbandono che purtroppo si protraeva da diversi anni. In questo senso, possiamo già annunciare che il prossimo step riguarderà il cimitero di Bagnolo". Le opere eseguite a Chiarino non si sono limitate a un semplice restyling superficiale, ma hanno risolto gravi criticità strutturali. Il progetto ha previsto il consolidamento totale delle pareti e del tetto della cappella, ma soprattutto la ricostruzione ex novo delle mura perimetrali, riprogettate a partire dalle fondamenta. Le vecchie recinzioni esterne, infatti, presentavano da tempo ammaloramenti così profondi da aver provocato, in alcune porzioni, il collasso e il crollo della struttura. L'intervento si inserisce all'interno di una strategia ad ampio raggio varata dalla giunta recanatese per riqualificare i cimiteri cittadini e periferici, sostenuta da uno stanziamento specifico a bilancio di 200mila euro. Un piano d'azione che sta già mostrando i primi frutti sul territorio: contestualmente alla riapertura della cappella di Chiarino, l'ente municipale ha confermato che sono stati portati a termine con successo anche i paralleli lavori di ripristino delle mura del cimitero nella frazione di Santa Croce.

07/06/2026 13:30
È in arrivo il grande caldo: molti benefici, ma anche pericoli e precauzioni da prendere

È in arrivo il grande caldo: molti benefici, ma anche pericoli e precauzioni da prendere

I climatologi e gli esperti di varie discipline collegate all’argomento sono alle prese da un po’ di anni con l’osservazione di una stagione estiva sempre più calda con punte addirittura inimmaginabili fino a qualche decennio fa e che suscitano un interesse variegato che riguarda tutti gli aspetti della nostra vita: dalla gestione delle nostre giornate fino alla preservazione della nostra salute. La stagione calda è molto ambita da tutti noi, significa libertà, vacanza, godimento della natura dal mare alla montagna, gite culturali e riunioni con amici e parenti. Ma cosa fare quando le temperature sono troppo alte? Cosa consigliare? Dall’opuscolo "Note di prevenzione e primo soccorso negli incidenti al mare" da me realizzato qualche anno fa in collaborazione con l’allora Direttore del Pronto Soccorso dell’Ospedale Regionale delle Marche Marcello Orlandini, divulghiamo alcune informazioni e consigli di come comportarsi nelle situazioni di emergenza dovute all’eccessiva temperatura.    Il calore eccessivo determina diverse affezioni generali dell’organismo dovute a turbe della termoregolazione e a compromissione dell’equilibrio idroelettrolitico e circolatorio del nostro corpo. Con temperature che si aggirano attorno ai 40°C dobbiamo necessariamente menzionare e cercare di spiegare anche quelle che sono le turbe più gravi a cui può andar soggetto il nostro corpo in queste condizioni. Di solito, quando le temperature conseguenti alla stagione calda, che possiamo individuare accettabili tra i 25°C e 30°C, condizioni patologiche improvvise e pericolose sono rarissime o addirittura assenti. Quando invece con le temperature si va più in là si possono registrare casi sempre più frequenti di colpo di calore e colpo di sole.  Il colpo di calore è dovuto a un difetto di dispersione di calore corporeo con aumento notevole della temperatura organica e si possono individuare fenomeni caratteristici:      • arresto della sudorazione     • aumento della temperatura cutanea talora fino a 40°C     • gravi turbe della coscienza fino al coma Di fronte a questa affezione, che può manifestarsi in maniera improvvisa, bisogna subito mettere in moto alcuni comportamenti:     • mettere il soggetto in un ambiente fresco e ventilato senza indumenti     • procurargli un bagno di acqua fredda      • praticare intensi massaggi cutanei, attivando così la circolazione periferica e facilitando la perdita di calore e il ritorno di sangue raffreddato dalla superficie verso l’interno del corpo. Il colpo di sole è una variante del colpo di calore e se ne distingue perché l’elemento determinante è l’irradiazione calorica nel capo e nella colonna cervicale che provoca dilatazione dei vasi cerebrali con compromissione dei centri nervosi. Ciò succede spesso in soggetti che si espongono lungamente ai raggi solari e senza copricapo. I sintomi riguardano soprattutto la sfera neuropsichica con ipertermia, cefalea, delirio, allucinazioni. Il primo soccorso in tali casi è analogo a quello praticato per il colpo di calore, ponendo soprattutto l’attenzione a porre una borsa di ghiaccio sul capo per diverse ore.  Abbiamo trattato volutamente le estreme conseguenze di un’eccessiva esposizione al caldo torrido proprio perché riteniamo che possano essere casi abbastanza frequenti con le temperature previste per l’attuale stagione estiva. Sono comunque importanti e per fortuna meno preoccupanti situazioni dovute al caldo in cui necessitano precauzioni. È risaputo e dimostrato che delle persone non traggono alcun vantaggio dal caldo estivo, anzi. Nei riguardi dell’apparato vascolare i soggetti con ipotensione arteriosa costituzionale o acquisita, per l’intensa vasodilatazione periferica dovuta al calore possono presentare episodi lipolitici (svenimenti) con l’abbassamento della pressione in stazione eretta.  Per le affezioni vascolari da aterosclerosi cerebrale o con postumi di pregresso ictus certamente l’esposizione a forti raggi solari non è indicata stante la labilità del circolo intercerebrale di tali soggetti. Le persone, prevalentemente donne, affette da insufficienza venosa e varici agli arti inferiori devono astenersi dall’esposizione ai raggi solari, l’ambiente molto caldo favorisce la vasodilatazione con aumento degli edemi distali.  Riguardo all’apparato neuropsichico bisogna rilevare che il caldo eccessivo non è indicato per persone psicolabili con forme di nevrosi prevalentemente ansiose. Per la pelle si rileva una particolare inidoneità all’esposizione di forti raggi solari per certe affezioni cutanee come manifestazioni di fotosensibilità o allergie plurifattoriali.  I soggetti gastro enteropatici, di una certa entità clinica, possono trovare poco vantaggio per il loro apparato digerente in un ambiente caldo umido. È dimostrata una maggiore facilità a contrarre coliche gastroenteriche acute infettive e non infettive.  Infine i soggetti affetti da magrezza patologica costituzionale non traggono certo vantaggio da un ambiente eccessivamente caldo per le aumentate perdite idriche, elettrolitiche ed energetiche. L’ultima raccomandazione, ma sicuramente la prima per importanza, è di bere nella stagione calda molta acqua e di riservare nella dieta un posto preminente a frutta e verdura di stagione. Gli anziani, perdendo in parte il senso della sete, possono incorrere in disidratazione pericolosa e quindi anche in assenza di sete devono bere almeno 2 litri di acqua al giorno. La stagione calda è bellissima, riserva come già abbiamo detto tanti godimenti al nostro corpo ed anche alla nostra mente. Noi ci siamo limitati a dare qualche informazione per evitare pericoli e goderla in pieno e con serenità.   

07/06/2026 13:10
Il Reality Transurfing: la filosofia del "surfista" che inganna lo stress

Il Reality Transurfing: la filosofia del "surfista" che inganna lo stress

Esiste un momento esatto, quando si desidera qualcosa con troppa intensità, in cui lo sforzo si trasforma nel suo principale sabotatore. È l’ansia da prestazione che paralizza prima di un colloquio di lavoro, è la paura del giudizio che condiziona i pensieri. Più l'obiettivo diventa vitale, più sembra allontanarsi. Intorno a questo paradosso si sviluppa il Reality Transurfing, un modello di pensiero teorizzato dallo scrittore russo Vadim Zeland, nel suo saggio Il Proiettore, che propone un approccio radicale alla gestione della quotidianità: smettere di lottare contro gli eventi e imparare a surfarli. Anche se formulata fuori dai canali accademici tradizionali, questa filosofia descrive dinamiche mentali note alla psicologia cognitiva. L'idea di fondo è che la realtà sia un ventaglio di possibilità. In questa metafora, la mente umana agisce come un’antenna: sintonizzarsi costantemente sulle frequenze della mancanza, della frustrazione o della paura finisce per ancorare l'individuo proprio a quegli scenari negativi. Il nucleo del metodo risiede nel concetto di "importanza". Secondo Zeland, quando attribuiamo un peso eccessivo a un evento, generiamo una tensione interna che altera il nostro equilibrio psicologico ed emotivo. La soluzione non è la passività, ma il distacco. Ridimensionare l'importance di un traguardo permette di agire con lucidità, privando gli imprevisti del potere di destabilizzarci. Significa accettare la realtà presente come uno stato temporaneo, osservandola con una certa distanza critica, per poi indirizzare l'attenzione verso l'obiettivo desiderato attraverso la visualizzazione, sia del traguardo finale sia del processo per raggiungerlo. Concentrarsi su una direzione precisa attiva il sistema di screening del nostro cervello, che inizia a captare opportunità e soluzioni altrimenti invisibili a una mente offuscata dall'ansia. Reagire d'impulso e con rabbia alle contrarietà non fa che alimentare il circuito dello stress. Al contrario, accogliere l'imprevisto senza opporre resistenza ne disinnesca la portata distruttiva. Come l'acqua che non si scontra con la roccia ma ne aggira i contorni, chi pratica il Transurfing impara a solcare l'incertezza assecondando il flusso degli eventi. Quando si comprende che nulla è davvero indispensabile per la propria sopravvivenza emotiva, il mondo esterno perde il potere di dettare le regole della nostra pace interiore. Non si tratta di fuggire dalla realtà, ma di scegliere quale abitare.

07/06/2026 12:50
Affluenza ballottaggio Macerata ore 12: dato stabile al 13,65%, voto in lieve crescita rispetto al primo turno

Affluenza ballottaggio Macerata ore 12: dato stabile al 13,65%, voto in lieve crescita rispetto al primo turno

Si sono aperte regolarmente questa mattina le urne nei quarantiquattro seggi dislocati sul territorio comunale di Macerata per il secondo turno di votazioni che decreterà chi tra il sindaco uscente Sandro Parcaroli e lo sfidante Gianluca Tittarelli guiderà il capoluogo nei prossimi cinque anni. La prima rilevazione ufficiale delle ore 12:00 fotografa una situazione di sostanziale stabilità sul fronte della partecipazione democratica: l'affluenza media provvisoria si attesta infatti al 13,65% degli aventi diritto. Un dato che mostra un lievissimo sussulto positivo se confrontato con il 13,37% registrato alla medesima ora durante il primo turno di domenica 24 maggio. L'analisi dei flussi quartiere per quartiere evidenzia come l'elettorato stia rispondendo alla chiamata alle urne in modo differenziato a seconda delle zone cittadine.  Andando a spogliare i dati trasmessi dagli uffici elettorali del comune, la palma di seggio più virtuoso di questa prima metà di giornata spetta alla Sezione 24, dove si è già recato a votare il 20,13% degli iscritti (in forte crescita rispetto al 15,80% del primo turno). Ottime performance di partecipazione si registrano anche alla Sezione 5 con il 18,69% (un balzo netto rispetto al 12,68% di due settimane fa), seguita a ruota dalla Sezione 27 che marca un 18,11% a fronte del precedente 10,74%. Sopra la media generale della città viaggiano anche i seggi storici del centro e della prima periferia: la Sezione 2 tocca quota 18,04%, la Sezione 34 fa registrare lo stesso identico 18,04% e la Sezione 4 si fissa al 17,96%. La percentuale più bassa in assoluto viene segnalata alla Sezione 22, dove l'affluenza si è fermata ad appena il 6,68% (in calo rispetto al 9,03% della prima tornata). Dinamica analoga alla Sezione 17, che non va oltre il 7,71% di votanti a mezzogiorno. Sotto la doppia cifra percentuale troviamo anche la Sezione 10 al 9,26% (comunque in lieve aumento rispetto all'8,56% del primo turno) e la Sezione 43 che chiude la sponda dei seggi minimi al 10,05%. Nessun dato percentuale, come di consueto per le prime ore, è pervenuto dalla Sezione 44 ospedaliera per via delle ridotte dimensioni del corpo elettorale fluttuante della struttura sanitaria. I seggi rimarranno aperti oggi fino alle ore 23:00 e domani, lunedì 8 giugno, dalle ore 7:00 alle 15:00. La prossima rilevazione ufficiale sull'affluenza è prevista per le ore 19:00.

07/06/2026 12:30
Porto Recanati, principio d'incendio a ridosso della ferrovia: non si esclude il dolo (FOTO)

Porto Recanati, principio d'incendio a ridosso della ferrovia: non si esclude il dolo (FOTO)

Un principio d'incendio è divampato a Porto Recanati all'interno di un'area privata situata a ridosso della linea ferroviaria, all'altezza dell'Hotel Regina e lungo la strada statale 16 Adriatica. Il rogo ha interessato del materiale di legno accatastato e alcune sterpaglie vicine, sollevando una densa colonna di fumo ma senza fortunatamente estendersi. Sul posto sono intervenuti tempestivamente i vigili del fuoco del distaccamento di Civitanova Marche, che hanno spento rapidamente il focolaio evitando che potesse allargarsi oltre il perimetro del legname. I pompieri hanno poi provveduto alle necessarie operazioni di bonifica e messa in sicurezza del tratto, per escludere la presenza di braci nascoste sotto la catasta. Sebbene l'area colpita sia di dimensioni ridotte, la dinamica dell'accaduto è finita sotto la lente d'ingrandimento. Al momento, infatti, non si esclude che possa essersi trattato di un gesto doloso. Per fare piena luce sull'episodio e determinare l'esatta origine del fuoco sono ancora in corso gli accertamenti tecnici da parte degli stessi vigili del fuoco, supportati dai carabinieri della locale stazione che hanno presidiato la zona durante le operazioni di spegnimento.

07/06/2026 12:00
Rumori e puzza di cucinato in condominio: cosa si rischia? L'avvocato Pantana fa chiarezza

Rumori e puzza di cucinato in condominio: cosa si rischia? L'avvocato Pantana fa chiarezza

Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana, “Chiedilo all'avvocato”. In questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente le controversie che possono insorgere tra condomini nei rapporti di vicinato, in particolare in riferimento alla problematica delle immissioni di fumi, odori e rumori molesti. Di seguito la risposta dell’avvocato Pantana alla domanda posta da una nostra lettrice di Civitanova Marche, che chiede: “A quali responsabilità può andare incontro colui che pone in essere delle immissioni moleste nell’appartamento condominiale sovrastante con l’odore di cucinato o rumori? Il caso di specie ci offre la possibilità di fare chiarezza riguardo ai controversi rapporti che possono insorgere tra condomini, con particolare riguardo alle cosiddette molestie olfattive, nello specifico in odori o fumi provenienti da cucine o da ambienti simili, od acustiche, tali da creare fastidio e disagio nel soggetto che le subisce. Innanzitutto, occorre specificare quanto previsto dall’art. 674 c.p.: “Chiunque getta o versa, in un luogo di pubblico transito o in luogo privato ma di comune o di altrui uso, cose atte a offendere o imbrattare o molestare persone, ovvero, nei casi non consentiti dalla legge, provoca emissioni di gas, di vapori o di fumo, atti a cagionare tali effetti, è punito con l’arresto fino a un mese o con l’ammenda fino a 206 euro”. A tal proposito, risulta utile riportare un consolidato principio giurisprudenziale della Suprema Corte, che recentemente ha ribadito quanto segue: “La contravvenzione prevista dall’art. 674 c.p. è configurabile anche nel caso di molestie olfattive con la specificazione che, quando non esista una predeterminazione normativa dei limiti delle emissioni, si deve avere riguardo alla normale tollerabilità di cui all’art. 844 c.c., criterio che costituisce un referente normativo per il cui accertamento non è necessario disporre una perizia tecnica, potendo il giudice fondare il suo convincimento su elementi probatori di diversa natura, anche ricorrendo alle sole dichiarazioni testimoniali dei confinanti” (Corte di Cassazione, Sez. III Penale, sentenza n. 14467/17; depositata il 24 marzo 2017). Pertanto, ai fini della configurabilità della contravvenzione di cui all’art. 674 c.p., le immissioni possono considerarsi moleste soltanto nel momento in cui superano il limite della normale tollerabilità; infatti, ai sensi dell’art. 844 c.c., il proprietario di un terreno o di un edificio non può impedire le immissioni di fumo o di calore, le esalazioni, i rumori, gli scuotimenti e altre propagazioni derivanti dal terreno o edificio del vicino, se le stesse non superano la normale tollerabilità, avuto anche riguardo alla condizione dei luoghi. Tutto ciò anche riguardo alle immissioni rumorose, dette anche acustiche, provenienti dagli appartamenti adiacenti, situazioni anch’esse motivo di accesi contrasti condominiali tra colui che le subisce ed il soggetto che le emette, attraverso condotte, quali: spostamento di mobili, tenere la musica ad alto volume, continuo vociare, utilizzo nelle ore serali o notturne di elettrodomestici particolarmente rumorosi, ecc…  La tutela penale di riferimento è rappresentata dall’art. 659 c.p., secondo il quale: “Chiunque, mediante schiamazzi o rumori, ovvero abusando di strumenti sonori o di segnalazioni acustiche, ovvero suscitando o non impedendo strepiti di animali, disturba le occupazioni o il riposo delle persone, ovvero gli spettacoli, i ritrovi o i trattenimenti pubblici, è punito con l'arresto fino a tre mesi o con l'ammenda fino a 309 euro”. Ebbene, anche in questo caso, ed in risposta alla nostra lettrice risulta corretto affermare che, “Al fine di comprendere se l’immissione acustica sia illecita o meno, sarà necessario procedere alla sua valutazione tenendo presente il criterio della normale tollerabilità, il cui superamento del limite dovrà recare un potenziale disturbo ad una pluralità di persone, a nulla rilevando poi che alcune non siano state effettivamente disturbate (Cass. I, n. 1394/1999). Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.    

07/06/2026 11:20
Apoteosi VR Macerata: batte la Treiese ai rigori all'Helvia Recina e vola in Prima Categoria

Apoteosi VR Macerata: batte la Treiese ai rigori all'Helvia Recina e vola in Prima Categoria

La VR Macerata vola ufficialmente in Prima Categoria dopo aver battuto la Treiese ai calci di rigore nella finalissima playoff di Seconda Categoria, andata in scena davanti a ottocento spettatori allo stadio Helvia Recina-Pino Brizi. Dopo lo 0-0 dei tempi regolamentari, i tempi supplementari si erano chiusi sull'1-1 con i gol di Patrassi per la Treiese e il pareggio in extremis di Romagnoli. Nella lunghissima lotteria dal dischetto, decisiva la parata del portiere maceratese Fuscà su Laconi e il penalty finale realizzato da Giovannelli, che ha fatto scattare la storica festa arancioblù. LA CRONACA - La prima frazione di gioco si è sviluppata sui binari di un sostanziale equilibrio strategico. La Treiese ha provato subito a spaventare i padroni di casa dopo pochissimi secondi con una traiettoria velenosa su calcio di punizione calciata dall'esperto Ariel Di Francesco, che ha costretto l'estremo difensore Fuscà a un intervento tempestivo. La risposta della VR Macerata non si è fatta attendere, affidata a una conclusione dalla distanza di Danchivsky, ma le squadre sono andate al riposo sullo 0-0. Nella ripresa le occasioni sono aumentate: prima Canesin ha fallito il bersaglio grosso a tu per tu con il portiere ospite Natali, poi lo stesso numero uno della Treiese si è superato compiendo un autentico miracolo su un piazzato di Nicolai, rimandando ogni discorso ai tempi supplementari. Il prolungamento del match ha spezzato l'equilibrio tattico al minuto 100, nel corso del primo tempo supplementare, quando la Treiese ha trovato la via del gol grazie a Patrassi, abile a trafiggere la retroguardia avversaria con un fendente potente sul secondo palo. Sotto nel punteggio, il tecnico arancioblù Marco Moretti ha ridisegnato la squadra effettuando tre sostituzioni simultanee nel tentativo di giocarsi il tutto per tutto. La reazione d'orgoglio della VR Macerata si è concretizzata al minuto 112: sfruttando un'incertezza difensiva del subentrato Santanatoglia, Romagnoli si è avventato sul pallone sul secondo palo controllando e insaccando la sfera dell'1-1, punteggio con cui si sono conclusi i 120 minuti di gioco. La promozione in Prima Categoria si è così decisa ai calci di rigore. La serie è iniziata in salita per la VR Macerata per via del palo colpito da Bertola dopo la trasformazione iniziale di Vittorini. Successivamente sono andati a segno nell'ordine Prenna, Ricotta, Selita, Elisei, Demaj e Doga. Al momento del match point per la Treiese, Tumino ha centrato la traversa, permettendo a Nicolai di ristabilire la parità e ad oltranza le reti di Mora e Giustozzi hanno allungato la sfida. Il momento decisivo è arrivato sui piedi di Laconi: il portiere maceratese Fuscà ha intercettato il penalty, lasciando a Giovannelli la palla del definitivo 6-5 che ha fatto esplodere la festa dei tifosi locali. Per il club del presidente Montenovo si tratta di uno storico salto di categoria, un traguardo insperato per un gruppo partito a inizio anno con obiettivi decisamente più conservativi. Esce a testa altissima e tra gli applausi del pubblico anche la Treiese del tecnico Cesare Giovagnetti; la compagine ospite, fulcro del progetto Lube Academy, ha confermato la bontà del proprio percorso di crescita centrando la seconda finale playoff nelle ultime tre stagioni agonistiche. VR MACERATA- TREIESE 1-1 (6-5 dcr)  TREIESE: Natali, Come (70' Santanatoglia), Tumino, Cola (60' Selita), Liberini (70' Vittorini), Mora, Marini, Romanzetti (80' Prenna), Medei (98' 1TS Laconi), Patrassi, Di Francesco (90' Demaj). A disposizione: Maccari, Gasparrini, Asteroidi. Allenatore: Cesare Giovagnetti VR MACERATA: Fuscà, Calabrese (100' 1TS Bertola), Ricciotti (105' 2TS Giovannelli), Nicolai (100' 1TS Giustozzi), Benfatto, Doga, Ciurlanti, Canesin (81' Ricotta), Danchivsky (105' 2TS Elisei), Romagnoli. A disposizione: Alfei , Prenna, Carpano, D'Amico. Allenatore: Marco Moretti MARCATORI: 100' (1TS) Patrassi, 112' (2TS) Romagnoli. ARBITRO: Nicola Denti - Sezione di Pesaro. NOTE: Presenti circa 800 spettatori allo stadio Pino Brizi - HR di Macerata.

07/06/2026 11:10
Tolentino, postano un video sui social con armi in auto: denunciati due giovani

Tolentino, postano un video sui social con armi in auto: denunciati due giovani

Due giovani operai residenti a Tolentino e Caldarola sono stati denunciati a piede libero dai carabinieri per porto abusivo di armi e oggetti atti a offendere. I militari dell'Arma hanno intercettato sui canali social un video pubblicato dai due ragazzi, nel quale mostravano con disinvoltura la disponibilità di armi all'interno della propria autovettura. La successiva perquisizione scattata d'urgenza ha permesso di rinvenire e sequestrare una pistola a salve senza tappo rosso in casa di uno dei giovani e un coltello proibito nascosto nell'abitacolo del mezzo. L'attività investigativa ha preso il via grazie al costante monitoraggio dei canali web e delle piattaforme social effettuato dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Tolentino. Proprio durante questa attività di controllo virtuale, i militari hanno individuato un filmato, girato e pubblicato dai due indagati, in cui veniva mostrata apertamente la presenza di alcune armi da taglio e da fuoco all'interno dell'automobile abitualmente utilizzata dai due giovani. L'immediata attività informativa sviluppata sul territorio in collaborazione con i colleghi della stazione carabinieri di Caldarola ha permesso di dare un nome e un volto ai protagonisti del video. Si tratta di due ragazzi italiani di professione operai, residenti rispettivamente nei comuni di Caldarola e Tolentino. Raccolti gli elementi di prova, i carabinieri hanno ottenuto in tempi record un decreto di perquisizione firmato dalla procura della repubblica di Macerata. Il blitz, che ha visto impegnati i militari sia nelle abitazioni dei due operai sia sul veicolo filmato nei post, ha dato esito positivo confermando quanto emerso dall'analisi delle immagini online. Presso l'abitazione di uno dei due ragazzi è stata individuata e presa in consegna una pistola a salve priva del previsto tappo rosso di sicurezza, risultata essere l'esatta replica dell'arma da fuoco esibita nel filmato diventato virale. Le operazioni di ispezione si sono poi estese all'automobile in uso alla coppia di amici. All'interno dell'abitacolo della vettura, nascosto e pronto all'uso, i carabinieri hanno rinvenuto un coltello di genere proibito. Tutto il materiale bellico e da taglio è stato immediatamente rimosso dalla disponibilità dei giovani e sottoposto a sequestro penale, in attesa del formale versamento presso l'ufficio corpi di reato competente. Per i due operai è scattata la denuncia in stato di libertà.

07/06/2026 10:50
Basket, Pelliccioni extralusso: Tolentino espugna Macerata e si prende gara-1 delle finali playoff

Basket, Pelliccioni extralusso: Tolentino espugna Macerata e si prende gara-1 delle finali playoff

In gergo cestistico dicesi “uomo in missione”, quel giocatore che trascina con le sue prestazioni i propri compagni sino all’obiettivo finale: la vittoria. Ci pare che non si possa dare definizione migliore di quanto abbia fatto ieri, e in gara 2 di semifinale contro il Campetto Basket Ancona, Alessandro Pelliccioni.  Il 42enne giocatore del Basket Tolentino con 21 punti ha condotto alla vittoria la formazione ospite in gara uno delle finali playoff del campionato di serie DR1 nel derby contro il Basket Macerata, sul parquet del Pala Virtus. La partita è terminata sul punteggio di 70-73. Pelliccioni si è reso autore di una notevole prova realizzativa che, però, non basta a fotografare la prestazione fornita in campo: rimbalzi, intimidazione difensiva, circolazione di palla, leadership. Una lezione di pallacanestro in pillole sparse per i quattro quarti di gioco, come quella di cui si era già reso autore al Pala Prometeo nel match che aveva consegnato la finale a Tolentino. Altro protagonista dietro la grande post-season biancorossa è indubbiamente anche coach Picotti, capace di far lievitare con le sue idee il livello generale della squadra rispetto a quanto visto in regular season, tirando fuori il meglio dai suoi ragazzi. Basti pensare che sullo stesso campo di Macerata, pochi mesi fa, i padroni di casa si erano imposti in maniera netta. Proprio il Basket Macerata ieri ha dimostrato, forse, di essere sin troppo dipendente dalle due stelle - Formentini (ha dominato a rimbalzo, ottimo sotto le plance) e Montanari (gran tiratore, sfortunato in un paio di triple sputate dal ferro) - e, soprattutto, ha mancato in maniera evidente al momento dei possessi decisivi, quando ha avuto per ben due occasioni palla in mano e possibilità di - almeno - forzare la partita all’overtime.  Decisivi, in una partita tiratissima, sono stati i tiri liberi segnati nell’ultimo minuto di gioco da Cobanaj e Marconi, dimostratisi glaciali nella realizzazione nonostante la bolgia del Pala Virtus cercasse di distrarli.   In ogni caso lo spettacolo ammirato ieri in campo è stato di prim'ordine, e crediamo avrebbe meritato anche miglior cornice infrastrutturale. Il pubblico - accorso in massa (molti i giovani) e ben oltre i limiti di capienza del campo ricavato nella palestra della Virtus Pasqualetti - e quanto fatto dalla società maceratese negli anni recenti meriterebbero una riflessione politica (visto che siamo in periodo di ballottaggio) sulla possibilità di avere un palazzetto dedicato. La passione dei maceratesi per questo meraviglioso sport pare esserci eccome.  Per gara 2 si va a Tolentino, mercoledì 10 giugno, al Pala Chierici. Palazzetto questo, invece, oggetto di recenti lavori in una città in cui il basket - storicamente - riveste importanza capitale grazie all’encomiabile opera portata avanti dalla famiglia Reggio. Sicuramente si preannuncia un altro grande spettacolo con Tolentino che, dopo aver ribaltato il fattore campo, potrà giocarsi il match point promozione tra le mura amiche.  Basket Macerata - Basket Tolentino 70-73 (serie 0-1) Basket Macerata: Boffini 7, Spina, Tiberi 12, Severini 7, Micucci ne, Soricetti 4, Torresi 5, Formentini 19, Montanari 13, Panaro 3, Iacobone, Illuminati. All. Pepi Basket Tolentino: Tiranti 5, Marconi 15, Ancillai 1, Nobili, Bedetta ne, Ponti 11, Marilungo 8, Pelliccioni 21, Giacobini ne, Gismondi, Cobanaj 6, Giuliani 6. All. Picotti

07/06/2026 10:30
Civitanova, controlli sulla "mala movida": un finanziere ferito per bloccare giovane in fuga (FOTO)

Civitanova, controlli sulla "mala movida": un finanziere ferito per bloccare giovane in fuga (FOTO)

Maxi servizio interforze nella notte a Civitanova Marche per garantire la sicurezza della movida del fine settimana: le forze dell'ordine hanno presidiato le vie d'accesso e i lungomari identificando 98 persone, controllando 26 veicoli e sedando diverse liti sul nascere. Nel corso delle operazioni, due giovani sono stati trovati in possesso di cocaina e hashish e segnalati alla Prefettura come assuntori. Durante uno dei controlli, un finanziere è rimasto ferito alle gambe nel tentativo di bloccare uno dei ragazzi in fuga, rendendo necessario l'intervento dei sanitari del 118. Il servizio straordinario di controllo del territorio, andato in scena nella notte tra sabato 6 e domenica 7 giugno, è stato espressamente disposto dal questore di Macerata, Luigi Mangino. L'operazione rientra nell'ambito delle direttive condivise in sede di comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica coordinato dal prefetto, con l'obiettivo specifico di contrastare la criminalità diffusa nelle aree della costa maggiormente frequentate dai giovani durante il fine settimana, prevenendo così le criticità e gli eccessi legati alla movida notturna. Il pattugliamento ha visto impegnato in modo congiunto il personale della polizia di stato, appartenente al commissariato locale, alla squadra mobile e alla polizia scientifica, affiancato dagli uomini dei carabinieri, della guardia di finanza e dalle pattuglie della polizia locale. Gli agenti hanno presidiato capillarmente le principali vie d'accesso ai locali di intrattenimento, concentrandosi in particolare, dopo le ore 3:00 del mattino, sul lungomare civitanovese per monitorare il deflusso della clientela dalle discoteche e prevenire sul nascere risse, spaccio di sostanze illecite e l'abuso di alcol.  Nel corso dei controlli mirati, gli operatori hanno intercettato due giovani in possesso di sostanze stupefacenti. Sul lungomare sud è stato fermato un ragazzo di ventiquattro anni, residente in una provincia limitrofa, trovato in possesso di una modica quantità di cocaina. Nelle stesse ore, nei pressi di una discoteca della zona, un ventunenne originario del nord Italia è stato sorpreso con dell'hashish. Per entrambi è scattato l'immediato sequestro della droga e la conseguente segnalazione alla Prefettura quali assuntori di stupefacenti. Proprio durante il primo intervento sul lungomare sud si sono vissuti momenti di forte tensione: il ventiquattrenne ha tentato di eludere il controllo scappando improvvisamente di corsa. Nel corso dell'inseguimento a piedi, un militare della Guardia di Finanza è rovinato pesantemente a terra, riportando diverse lesioni. Per prestare le cure del caso al carabiniere è stato necessario l'intervento sul posto del personale sanitario del 118. Oltre al contrasto degli stupefacenti, le pattuglie sono dovute intervenire a più riprese nel cuore della notte per sedare sul nascere alcune liti violente scoppiate tra gruppi di ragazzi e per prestare assistenza ad alcuni giovani colti da malore, evitando che le situazioni potessero degenerare in problemi di ordine pubblico più gravi. Il bilancio complessivo dell'operazione notturna si è chiuso con numeri importanti: sono state identificate novantotto persone, di cui ventidue di nazionalità straniera, e sono stati controllati ventisei veicoli nel corso dei quattro posti di blocco stradali istituiti nei punti nevralgici della città. Oltre ai due sequestri di droga con relative sanzioni amministrative, gli agenti hanno elevato una contravvenzione per violazione al codice della strada.

07/06/2026 10:00
Macerata, scontro tra due auto in via Vittime delle Foibe: ferita una donna

Macerata, scontro tra due auto in via Vittime delle Foibe: ferita una donna

Incidente in via Vittime delle Foibe, due auto coinvolte: carreggiata ristretta e soccorsi sul posto. È il bilancio di quando avvenuto poco dopo le 9:00 di oggi, lungo la bretella che collega Macerata alla frazione di Villa Potenza. Lo scontro si è consumato per cause e dinamiche che sono tuttora in corso di accertamento da parte degli agenti della polizia locale, intervenuti immediatamente sul luogo del sinistro. Sul posto sono accorse le pattuglie municipali insieme ai vigili del fuoco del locale Comando e ai sanitari del 118. Il personale medico e infermieristico ha prestato le prime cure del caso ai due conducenti rimasti coinvolti nel sinistro, rispettivamente un uomo e una donna. Ad avere la peggio nello scontro è stata la donna alla guida di uno dei due mezzi, la quale è stata presa in carico dall'ambulanza ma, stando alle prime informazioni trapelate, le sue condizioni non risulterebbero gravi. I vigili del fuoco hanno provveduto alle operazioni di messa in sicurezza dei veicoli incidentati e della sede stradale. Per permettere il completamento dei rilievi di rito e la successiva rimozione dei mezzi da parte dei carri attrezzi, la polizia locale ha dovuto disporre il restringimento della carreggiata ad una sola corsia di marcia. 

07/06/2026 09:40
Porto Recanati, fiamme nell'ex scuola Zanella: ipotesi incendio doloso

Porto Recanati, fiamme nell'ex scuola Zanella: ipotesi incendio doloso

Un doppio incendio ha interessato nel tardo pomeriggio di oggi due edifici dismessi di Porto Recanati, facendo scattare l’intervento dei vigili del fuoco e delle forze dell’ordine. Le fiamme sono divampate intorno alle 18.30 all’interno dell’ex scuola Zanella e dell’ex preventorio, strutture vicine tra loro e attualmente non utilizzate. Le squadre dei vigili del fuoco di Civitanova Marche sono arrivate rapidamente sul posto, riuscendo a domare i roghi in breve tempo e a limitare i danni. Sul luogo dell’accaduto si è recato anche il sindaco Andrea Michelini, che ha seguito da vicino le operazioni di verifica. Secondo le prime informazioni raccolte, l’episodio sarebbe riconducibile a un atto doloso. L’ipotesi emerge dalle valutazioni effettuate dai soccorritori intervenuti nelle due strutture. L’ex Zanella, immobile di proprietà comunale, aveva ospitato fino alla fine del 2024 le associazioni Croce Azzurra e Croce Bianca. Oggi l’edificio è vuoto e inutilizzato. L’altro stabile coinvolto è l’ex preventorio, di proprietà dell’Ast. I danni più significativi sono stati riscontrati in un locale dell’ex Zanella e in alcune aree del seminterrato. Entrambi gli edifici risultano disabitati e già interdetti all’accesso mediante transenne. Il sidanco Michelini ha dichiarato che da quanto riferito dai vigili del fuoco si tratterebbe di un gesto doloso. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della Compagnia di Civitanova Marche, che hanno avviato gli accertamenti per individuare eventuali responsabili e chiarire la dinamica del doppio incendio.

06/06/2026 21:00
Caldarola, inaugurato il Giardino intitolato a Giorgia Mercorelli

Caldarola, inaugurato il Giardino intitolato a Giorgia Mercorelli

È stata una giornata importante per Caldarola. È stata celebrata la consegna dello spazio verde riqualificato dal Comune in viale Umberto I, nel cortile della scuola e della biblioteca De Magistris. Ma i luoghi hanno un'anima solo quando si legano alle persone. E questo giardino, da oggi, non è solo uno spazio verde: diventa custode di una memoria preziosa. Da oggi questo sarà, per tutti, Il Giardino di Giorgia, intitolato a Giorgia Mercorelli. Un modo per far sì che il suo ricordo continui a vivere qui, dove i bambini giocheranno, le persone si incontreranno e la vita continuerà a fiorire. «Questo spazio riqualificato è da oggi a piena disposizione della scuola, della biblioteca e di tutti i cittadini che vorranno utilizzarlo per eventi e momenti culturali - le parole del sindaco Giuseppe Fabbroni -. Dopo i lavori di riqualificazione, è nata l'idea di intitolare il giardino a Giorgia Mercorelli. L'abbiamo proposto alla famiglia, che ha accettato, e siamo davvero felici che questo luogo diventi un modo speciale per ricordare una concittadina scomparsa troppo presto». La mamma di Giorgia ha voluto ringraziare l'assessore Paola Scaficchia per la proposta accolta senza esitazioni: «Non c'era luogo migliore di uno spazio verde vicino alla scuola che Giorgia ha frequentato per ricordarla - ha detto commossa -. Qui ha vissuto undici anni della sua vita. Per chi ne vive 100 possono sembrare pochi, ma per gli anni che ha vissuto lei rappresentano quasi la metà della sua vita. È la scuola dove ha conosciuto Ettore, che poi è diventato il suo grande amore. Ogni volta che passerò qui davanti, penserò che lei sia qui, e che stia giocando dentro questo giardino». Poi la benedizione di don Leonard, il taglio del nastro e la scopritura della targa: una splendida opera realizzata dalla caldarolese Giorgia Morbidoni.

06/06/2026 20:00
Chiesanuova, addio a Gastone Mariotti: fine collaborazione in Eccellenza

Chiesanuova, addio a Gastone Mariotti: fine collaborazione in Eccellenza

Il Chiesanuova Football Club comunica la fine della collaborazione che in questi mesi ha unito la società e l'allenatore Gastone Mariotti. Il tecnico di Gallo di Petriano, classe 1961, non siederà più sulla panchina biancorossa nella prossima stagione, la quinta consecutiva in Eccellenza. Non si tratta certo di una decisione presa per demeriti tattici, di gestione o relativi ai risultati, anzi. Il Chiesanuova esprime invece massima riconoscenza nei confronti di un mister che ha saputo condurre la squadra alla salvezza con lo spareggio playout contro l’Urbania e risolvendo nel migliore dei modi una annata particolarmente complessa e tortuosa. Mariotti era subentrato in corsa al collega Mobili lo scorso ottobre ed ha saputo farsi apprezzare anche fuori dal campo per le sue qualità umane, la leggerezza e i modi equilibrati. Purtroppo la distanza da dove vive e quindi problematiche di natura logistica, comportano l’inevitabile epilogo ma il Chiesanuova Football Club con queste righe vuol ribadire l’affetto alla persona. E all’allenatore la gratitudine per l'operato che ha permesso di scrivere una pagina indimenticabile della nostra storia.

06/06/2026 19:40
Ballottaggio Macerata 2026 tra Parcaroli e Tittarelli, regole e orari di voto

Ballottaggio Macerata 2026 tra Parcaroli e Tittarelli, regole e orari di voto

Un sabato di attesa e di silenzio politico accompagna Macerata verso il momento decisivo in cui la città sceglierà il nuovo sindaco tra Sandro Parcaroli e Gianluca Tittarelli, in una fase di vigilia che precede la sfida finale alle urne. Il voto si svolgerà in due giornate: domani dalle 7 alle 23 e lunedì dalle 7 alle 15, con una modalità di espressione della preferenza più semplice rispetto al primo turno. Sulla scheda elettorale, di colore azzurro, il nome di Gianluca Tittarelli compare a sinistra ed è sostenuto da Pd, Movimento 5 Stelle, Avs, Riformisti Macerata, L’Altra Macerata, Strada Comune e Uniamo Macerata, mentre a destra è presente Sandro Parcaroli sostenuto da Fratelli d’Italia, Lega+civici, Forza Italia, Macerata Unica, Udc e Maceratesi per Parcaroli. Sotto ciascun candidato sono riportati i riquadri con le liste collegate, rimaste identiche a quelle del primo turno in assenza di apparentamenti tra le due fasi. L’espressione del voto avviene tracciando un segno nel rettangolo che contiene il nome del candidato scelto. Il voto resta valido anche se la croce viene apposta fuori dal riquadro del nome, ad esempio sul simbolo di una o più liste collegate, oppure in presenza di più segni sul nome del candidato sindaco o sui simboli delle liste collegate. Non è previsto il voto disgiunto: la scelta deve ricadere esclusivamente su uno dei due candidati sindaco, senza possibilità di combinare preferenze diverse tra liste e candidato. La scheda è invece nulla se il segno viene posto sia sul nome di un candidato sia sul simbolo della lista che sostiene l’avversario. Lo spoglio inizierà subito dopo la chiusura dei seggi nei 44 seggi cittadini, dove si procederà al conteggio delle schede per determinare il nuovo sindaco di Macerata. Gli elettori chiamati alle urne sono 36.441 e per votare sarà necessario presentarsi con tessera elettorale e documento di riconoscimento valido. In caso di smarrimento della tessera o esaurimento degli spazi disponibili, sarà possibile richiedere un duplicato presso l’Ufficio elettorale in viale Trieste 24, aperto nel pomeriggio fino alle 18 e operativo per tutta la durata delle operazioni di voto.

06/06/2026 18:30
Castelraimondo, una notte di lavoro per la 34ª Infiorata del Corpus Domini

Castelraimondo, una notte di lavoro per la 34ª Infiorata del Corpus Domini

Una notte di lavoro, passione e collaborazione ha trasformato il centro di Castelraimondo in una straordinaria opera d’arte a cielo aperto. Dalle prime ore della serata di venerdì fino all’alba, decine di volontari, associazioni e cittadini hanno lavorato fianco a fianco per realizzare i quadri floreali della 34ª Infiorata Corpus Domini, appuntamento simbolo della tradizione cittadina. Dopo il tradizionale taglio dei fiori, il cuore della manifestazione è entrato nel vivo con la composizione delle opere lungo Corso Italia. Un lavoro paziente e meticoloso che, anno dopo anno, coinvolge l’intera comunità e rende l’Infiorata uno degli eventi più attesi del territorio. Da questa mattina i visitatori possono ammirare i 25 quadri floreali realizzati dalle associazioni locali, passeggiando nel centro storico e partecipando a un fine settimana ricco di appuntamenti tra arte, cultura, musica, spettacoli e tradizione. L’Infiorata culminerà domani con la Santa Messa e la solenne Processione del Corpus Domini, che attraverserà il percorso fiorito regalando uno dei momenti più suggestivi e sentiti dell’intera manifestazione. La 34ª Infiorata è il risultato di un grande lavoro di squadra, patrimonio di volontariato, creatività e senso di comunità che ogni anno rende Castelraimondo ancora più bella. L’amministrazione comunale ha ringraziato tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dei quadri floreali e all’organizzazione dell’evento. Per quanto riguarda il programma, oggi alle 17 è previsto il laboratorio creativo curato da “Amanuartes”, aperto a grandi e piccoli. Dalle 19 proseguirà la realizzazione dei tappeti fioriti in Corso Italia, mentre in serata Piazza Dante ospiterà il concerto dei “Coca Zero”, tribute band dei Pinguini Tattici Nucleari, seguito dal dj set di Andrea Falcetelli e Monica Kiss. Domani, giornata conclusiva della manifestazione, si partirà alle 9.30 con una passeggiata guidata nella natura. Alle 10 spazio al morning dj set di Jacopo Jajani, mentre nel pomeriggio si terrà il laboratorio creativo “La Fantasia. C’era una volta… un fiore”. Alle ore 19 sarà celebrata la Santa Messa nella Chiesa della Sacra Famiglia, seguita dalla Solenne Processione del Corpus Domini accompagnata dal Corpo Bandistico “Ugo Bottacchiari”. A chiudere la manifestazione sarà l’esibizione della On Air Band in Piazza Dante, seguita dall’estrazione dei vincitori della lotteria. Fino a domani resteranno inoltre aperte la pesca di beneficenza in Corso Italia e la Mostra dei Ceramisti e Pittori UTEAM di Castelraimondo in Piazza della Repubblica.

06/06/2026 17:20
Lago di Pilato, dopo 8 anni torna la storica forma a occhiale sui Sibillini

Lago di Pilato, dopo 8 anni torna la storica forma a occhiale sui Sibillini

Una notizia che farà felici gli appassionati della montagna e gli amanti del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Dopo ben otto anni, il celebre Lago di Pilato si prepara infatti a riacquistare la sua caratteristica e affascinante forma a occhiale, un fenomeno naturale che negli ultimi anni era diventato sempre più raro a causa delle condizioni climatiche e della riduzione delle riserve idriche. A testimoniare questo momento speciale è una fotografia scattata nelle ultime ore da Giacomo Giulioni, che mostra il lago in una fase particolarmente favorevole. L'immagine evidenzia anche la presenza di una notevole quantità di neve ancora da sciogliere, elemento che lascia presagire un ulteriore apporto d'acqua nelle prossime settimane. Le condizioni che hanno portato a questo risultato sono il frutto di una stagione particolarmente generosa per le alte quote dei Sibillini. Durante l'inverno, infatti, le precipitazioni si sono presentate quasi sempre sotto forma di neve oltre i 1.800 metri di altitudine, contribuendo ad accumulare importanti riserve idriche. Determinanti sono state anche le abbondanti nevicate registrate tra la fine di marzo e l'inizio di aprile, che hanno incrementato ulteriormente il manto nevoso. A favorire il recupero del lago hanno contribuito inoltre un mese di maggio insolitamente fresco, con nuove precipitazioni nevose alle quote più elevate, e le intense piogge cadute nei giorni scorsi. Secondo quanto riportato dagli osservatori del territorio, le precipitazioni hanno raggiunto circa 50 millimetri, garantendo un significativo apporto d'acqua all'intero bacino montano. Come sottolineato dagli appassionati che monitorano costantemente l'area, “finalmente dopo 8 anni dall'ultima volta il Lago di Pilato tornerà ad avere la sua classica forma ad occhiale”, un'immagine simbolo dei Sibillini che rappresenta uno degli scenari naturalistici più suggestivi dell'Appennino centrale. Il ritorno di questa particolare conformazione rappresenta non solo uno spettacolo paesaggistico di grande fascino, ma anche un segnale positivo per l'ecosistema di uno dei luoghi più iconici delle Marche, meta ogni anno di migliaia di escursionisti e fotografi provenienti da tutta Italia.

06/06/2026 17:00
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