Prosegue con un altro grande appuntamento il cartellone di Lunaria 2026, la rassegna estiva di Musicultura organizzata in collaborazione con il Comune di Recanati. Dopo gli eventi che hanno inaugurato la nuova edizione, sarà la musica dei Tiromancino a conquistare il pubblico della città leopardiana.
Domani, mercoledì 29 luglio, alle ore 21.30, Piazza Giacomo Leopardi ospiterà, a ingresso libero fino a esaurimento dei posti, il concerto della storica band guidata da Federico Zampaglione.
Sul palco, insieme al frontman, saliranno Francesco Stoia al basso, Marco Pisanelli alla batteria, Antonio Marcucci alla chitarra e Fabio Verdini alle tastiere, per un live che si annuncia come un intenso viaggio musicale tra passato e presente.
Il concerto ripercorrerà i brani che hanno segnato la storia dei Tiromancino, da "La descrizione di un attimo" a "Per me è importante", passando per "Due destini" e "Immagini che lasciano il segno", senza dimenticare le canzoni dell'ultimo album, Quando meno me lo aspetto, pubblicato lo scorso febbraio. Un repertorio che racconta oltre trentacinque anni di carriera, durante i quali la band ha saputo rinnovarsi mantenendo inalterata la propria identità artistica.
Il nuovo lavoro discografico, pubblicato da EMI Records Italy/Universal Music Italia, è stato anticipato dal singolo "Gennaio 2016", accolto positivamente da pubblico e critica, e dal successivo "Sto da Dio", omaggio alle sonorità blues e al tema della libertà.
Per Federico Zampaglione il 2026 è un anno particolarmente intenso anche sul fronte cinematografico. Il cantautore e regista ha infatti appena concluso le riprese del nuovo film The Nameless Ballad, dopo il successo internazionale di The Well, distribuito in oltre cento Paesi e inserito dal New York Times tra i film horror più interessanti degli ultimi anni.
Reduce anche dal tour celebrativo dedicato ai venticinque anni dell'album La descrizione di un attimo e dalla partecipazione al Festival di Sanremo nella serata delle cover insieme a Willie Peyote e Ditonellapiaga, Zampaglione arriva a Recanati con uno spettacolo che promette emozioni e grande coinvolgimento.
Quello dei Tiromancino rappresenta il quinto appuntamento di Lunaria, che in questa edizione ha già ospitato Morgan a Palazzo Venieri, il recital di Sandro Veronesi e Margherita Solarino con le musiche di Giulia Trovò al Chiostro di Sant'Agostino, il concerto di Giorgio Poi alla Piazzola del Sabato del Villaggio e l'esibizione di Dimartino sul Colle dell'Infinito.
La rassegna conferma così la propria vocazione a intrecciare musica, parole e luoghi simbolo della città di Giacomo Leopardi, offrendo al pubblico un cartellone di alto profilo artistico.
«La situazione della medicina territoriale non è frutto di un'emergenza improvvisa, ma il risultato di anni di mancata programmazione». È questa la posizione espressa da Paolo Dignani, coordinatore di Civico 22, che torna a intervenire sul tema dell'assistenza sanitaria nel territorio tolentinate dopo le nuove criticità registrate negli ultimi giorni.
Dignani ricorda come il movimento avesse già denunciato la situazione circa tre mesi fa, quando quasi duemila cittadini erano rimasti senza medico di medicina generale in seguito al pensionamento di un professionista e alla scelta lavorativa di un altro. Secondo Civico 22, si trattava di eventi ampiamente prevedibili che avrebbero richiesto una programmazione adeguata.
Nel frattempo, osserva il coordinatore, il quadro si è ulteriormente aggravato. A causa di un grave evento personale che ha costretto un altro medico a sospendere l'attività – vicenda alla quale Dignani esprime «la massima vicinanza umana» – sarebbero emersi tutti i limiti delle soluzioni temporanee predisposte per garantire l'assistenza ai cittadini rimasti senza medico di base.
Nel mirino di Civico 22 finisce il presidio attivato alla Cittadella della Sanità, affidato a tre medici incaricati di seguire gli assistiti privi di medico. Secondo Dignani, la struttura avrebbe evidenziato criticità organizzative e tecniche, tra cui problemi di connessione e difficoltà nell'accesso alle cartelle cliniche, con ripercussioni sull'efficienza del servizio. L'assenza di uno dei tre professionisti avrebbe poi reso ancora più difficile la gestione dell'assistenza.
Per il coordinatore di Civico 22, le maggiori conseguenze ricadono sui cittadini più fragili, in particolare anziani, malati cronici e pazienti oncologici, che necessitano di un rapporto costante con il proprio medico di medicina generale per prescrizioni, controlli e monitoraggi.
Dignani contesta inoltre il riferimento ai cosiddetti «fattori imponderabili» utilizzato, a suo avviso, per spiegare i nuovi disagi. «Le vicende personali sono imprevedibili e meritano il massimo rispetto – afferma – ma proprio per questo un sistema sanitario efficiente deve essere organizzato per reggere anche eventi straordinari. Se basta un solo problema a riportare il servizio in emergenza, significa che il sistema era già fragile».
A sostegno delle proprie valutazioni, Civico 22 richiama alcuni dati relativi al territorio di Tolentino, Serrapetrona, Belforte del Chienti, Caldarola e Cessapalombo. Prima del sisma del 2016, ricorda Dignani, erano presenti 21 medici di medicina generale, tre pediatri di libera scelta e quattro medici titolari di guardia medica. Oggi, secondo il movimento, i medici di medicina generale sono scesi a 13, i pediatri a due e non vi sarebbero più titolari della guardia medica, con ulteriori pensionamenti già previsti nei prossimi anni.
Pur non essendo rappresentato in Consiglio comunale, Civico 22 ribadisce la volontà di continuare a dare voce alle esigenze del territorio e di sollecitare risposte da parte delle istituzioni. «Non ci interessa alimentare polemiche né cercare capri espiatori – sostiene Dignani – ma riteniamo che sia finito il tempo degli alibi. Dopo sei anni di governo regionale e quasi cinque di governo nazionale da parte del centrodestra, è sui risultati che chi amministra deve essere valutato».
Il coordinatore conclude sottolineando come il problema riguardi il funzionamento della medicina di base, «il servizio sanitario più vicino ai cittadini», e non possa essere scaricato sui medici di famiglia, già gravati da carichi di lavoro sempre più pesanti.
«I cittadini – conclude Dignani – chiedono di sapere come si intenda garantire la continuità dell'assistenza territoriale, sostituire i medici che andranno in pensione e impedire che situazioni come quella di Tolentino diventino la normalità. Continueremo a chiedere risposte chiare, impegni verificabili e una programmazione seria, perché il diritto alla salute non può dipendere dall'emergenza permanente».
Un ritorno carico di emozione, memoria e significato. A oltre cinquant'anni dall'acquisto del Castello di Pitino, il dottor Pacifico Fattobene, storico, scrittore e tra i più autorevoli custodi della memoria settempedana, è tornato a visitare l'antico fortilizio dopo il completamento dei lavori di restauro che lo hanno restituito al suo antico splendore.
Classe 1938, Fattobene è considerato da tutti l'ultimo residente del maniero. Nel marzo del 1970 fu proprio lui a sottoscrivere l'atto di compravendita del castello, un momento destinato a entrare nella storia locale. Nella giornata di ieri, dopo il lungo intervento di recupero promosso dall'Amministrazione comunale, ha potuto rivedere quei luoghi ai quali ha dedicato una parte importante della propria vita.
Ad accompagnarlo nella visita sono stati il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, il nipote Nunzio, il coordinatore della Casa di riposo "Lazzarelli", Mauro Marcantonelli, dove Fattobene risiede attualmente, e il presidente del Consiglio comunale, Sandro Granata.
Per lo storico settempedano è stata una visita dal forte valore simbolico. Camminare nuovamente tra le mura del castello restaurato ha rappresentato non solo un momento personale di intensa commozione, ma anche un tributo alla storia e all'identità della città.
Studioso instancabile e autore di numerose pubblicazioni dedicate al territorio, Fattobene ha dedicato l'intera esistenza alla ricerca d'archivio e alla valorizzazione della memoria locale. Dai suoi studi sulla Resistenza e sulla figura di Enrico Mattei fino alle ricerche sulle ultime lettere di Giacomo Leopardi, il suo lavoro ha contribuito a preservare e tramandare il patrimonio storico e culturale della comunità settempedana.
La sua figura è legata anche a numerose curiosità biografiche. Negli anni della formazione frequentò il seminario insieme al futuro cardinale Edoardo Menichelli e a don Giuseppe Branchesi. È inoltre cugino di primo grado del cantautore Renato Zero, che in passato avrebbe manifestato il desiderio di contribuire personalmente al recupero del Castello di Pitino.
La visita è arrivata poche settimane dopo la riapertura ufficiale del complesso monumentale, inaugurato il 4 luglio scorso alla presenza del Commissario straordinario alla ricostruzione sisma 2016, Guido Castelli. Il progetto di recupero, che ha interessato il castello, la chiesa di Santa Maria della Pietà e quella di Sant'Antonio Abate, è stato realizzato grazie a un investimento superiore a 1,7 milioni di euro nell'ambito del Piano Nazionale Complementare al Pnrr.
«È stato un momento di straordinaria intensità emotiva e umana poter accompagnare il dottor Pacifico Fattobene tra le mura rinate del Castello di Pitino – ha dichiarato il sindaco Rosa Piermattei –. A lui dobbiamo una gratitudine profonda per la passione e la dedizione con cui, in tutti questi anni, ha custodito la memoria di questo luogo simbolo della nostra città. Vedere la sua emozione davanti al castello restituito alla comunità è stata la testimonianza più autentica del valore di questo intervento. La sua presenza rappresenta il ponte ideale tra la storia che abbiamo ereditato e il futuro che vogliamo costruire per questo straordinario patrimonio».
Il gruppo consiliare “Per Cingoli”, attraverso una nota del consigliere Raffaele Consalvi, interviene sull'approvazione delle nuove tariffe Tari 2026, deliberata dal Consiglio comunale nella seduta di giovedì scorso con il voto favorevole della maggioranza e quello contrario della minoranza.
Secondo il gruppo di opposizione, il nuovo piano tariffario comporterà un aumento medio del 12,6%, che si aggiunge ai rincari già registrati nell'ultimo anno e che, viene sottolineato, «graverà ancora una volta sui bilanci delle famiglie e delle attività economiche».
Per sostenere la propria posizione, "Per Cingoli" riporta alcuni esempi. Una famiglia composta da due persone residente in un'abitazione di 100 metri quadrati passerebbe da una Tari di 201 euro nel 2024 a 269 euro nel 2026, mentre una famiglia di quattro componenti, nella stessa tipologia di immobile, vedrebbe la tariffa salire da 273 a 367 euro.
Anche per le imprese, secondo il gruppo consiliare, gli aumenti sarebbero significativi. Un laboratorio artigiano di 300 metri quadrati, come quello di un falegname o di un fabbro, passerebbe da 651 a 828 euro, mentre un bar di 100 metri quadrati vedrebbe la tassa aumentare da 525 a 705 euro.
Nel comunicato vengono inoltre contestate le recenti dichiarazioni del presidente del Cosmari, che aveva prospettato una possibile riduzione delle tariffe. «La realtà racconta una storia ben diversa – sostiene il gruppo –: gli aumenti sono già stati deliberati e tutto lascia intendere che il trend di crescita proseguirà anche nei prossimi anni».
L'opposizione richiama poi il tema della presenza della discarica sul territorio comunale, evidenziando come Cingoli percepisca risorse derivanti dagli indennizzi ambientali. Secondo "Per Cingoli", tali entrate avrebbero potuto essere utilizzate per alleggerire il peso della tassa sui rifiuti a carico di cittadini e imprese.
«In un periodo in cui il costo della vita continua ad aumentare e le attività economiche affrontano difficoltà sempre maggiori – si legge nella nota – sarebbe stato necessario fare ogni sforzo per contenere la pressione fiscale locale, non per incrementarla».
Il comunicato si conclude con una domanda rivolta all'amministrazione comunale: «Come è possibile che il Comune che ospita la discarica e incassa milioni di euro di compensazioni ambientali continui a chiedere ai propri cittadini di pagare un aumento dietro l'altro? È una risposta che l'Amministrazione ha il dovere di dare».
Il Teatro Giuseppe Piermarini di Matelica non è stato inserito nella Lista del Patrimonio Mondiale Unesco, nell'ambito della candidatura del "Sistema dei teatri condominiali all'italiana dell'Italia centrale fra il XVIII e il XIX secolo". Una decisione che lascia l'amaro in bocca alla comunità matelicese, come sottolinea il sindaco Denis Cingolani, che ha espresso il proprio rammarico pur rivolgendo le congratulazioni ai teatri marchigiani che hanno ottenuto il prestigioso riconoscimento.
«Desidero innanzitutto esprimere le più sincere congratulazioni ai teatri marchigiani e ai territori che hanno ottenuto il riconoscimento Unesco – afferma il primo cittadino –. Si tratta di un risultato storico che rende onore alla straordinaria tradizione dei teatri storici della nostra regione. A questa soddisfazione, però, per Matelica si accompagna un profondo rammarico».
Progettato dall'architetto Giuseppe Piermarini, autore anche del celebre Teatro alla Scala di Milano, il teatro matelicese rappresenta da oltre due secoli uno dei principali simboli della città. Al suo interno custodisce inoltre i resti di un antico impianto termale di epoca romana, elemento che ne accresce ulteriormente il valore storico e culturale.
«Il Teatro Piermarini costituisce il cuore della vita culturale, sociale e civile della nostra comunità – prosegue Cingolani –. È un teatro che ha conservato intatti la propria identità, il proprio valore storico e la propria funzione pubblica. Per questo la sua esclusione suscita inevitabilmente una grande delusione, peraltro già emersa nelle prime fasi della candidatura».
Il sindaco precisa comunque che l'Amministrazione rispetta il percorso di valutazione seguito dall'Unesco, pur non condividendone l'esito. «Siamo perfettamente consapevoli che le valutazioni si fondano su criteri rigorosi e su un complesso percorso tecnico-scientifico. Non è una questione di campanile, ma di rispetto verso una comunità che da oltre duecento anni custodisce con orgoglio questo straordinario bene culturale, investendo risorse, competenze e passione per mantenerlo vivo e fruibile».
Secondo il primo cittadino, il mancato riconoscimento non diminuisce il prestigio del teatro. «Il Teatro Piermarini non perde certamente il proprio valore perché non inserito nella Lista del Patrimonio Mondiale. Il suo prestigio resta immutato e continuerà a essere riconosciuto da quanti ne conoscono la storia, la raffinatezza e la bellezza. È però innegabile che il riconoscimento Unesco avrebbe rappresentato un'importante opportunità di crescita culturale, turistica ed economica per Matelica e per tutto l'entroterra marchigiano».
Cingolani conclude ribadendo l'impegno dell'Amministrazione comunale nella tutela e nella valorizzazione del teatro. «Continueremo con ancora maggiore determinazione a investire nel Teatro Piermarini, a promuoverne la conoscenza e a valorizzarne il ruolo come luogo di cultura, partecipazione e crescita civile. I riconoscimenti sono importanti, ma ancora più importante è il dovere di custodire e tramandare alle future generazioni un patrimonio che nessuna esclusione potrà mai sminuire».
Il tema del Piano Estate nelle scuole torna al centro del dibattito anche a Macerata. A sollevare la questione è lo Snals provinciale, che collega l’ampliamento delle attività scolastiche nei mesi estivi con un’altra criticità già segnalata da tempo: la carenza di adeguati sistemi di climatizzazione negli istituti, in particolare nelle scuole dell’infanzia e negli uffici di segreteria.
«Da tempo diciamo che la scuola non è un parcheggio e che l’insegnante non può essere trasformato in un sorvegliante o in un animatore – afferma il segretario provinciale Snals di Macerata, Ugo Barbi –. Ma se a questo aggiungiamo che bambini e personale vengono lasciati in ambienti roventi, privi di un minimo di climatizzazione, il problema diventa ancora più serio: non parliamo più soltanto della dignità della funzione docente, ma anche di salute e sicurezza».
Il sindacato richiama l’attenzione sulle condizioni di lavoro e di permanenza all’interno degli edifici scolastici durante i periodi di maggiore caldo, ricordando anche recenti episodi verificatisi nelle Marche, come il malore di un bambino in un asilo nido della provincia di Ancona.
Secondo lo Snals, la situazione richiede interventi strutturali e un piano di adeguamento degli edifici. Il sindacato ricorda le richieste già avanzate insieme alle altre segreterie provinciali nell’ambito di Confsal Marche, con la sollecitazione rivolta ai Comuni affinché venga predisposto un programma di climatizzazione per le scuole dell’infanzia e per le sedi amministrative scolastiche in vista del prossimo anno scolastico.
«Il Piano Estate rischia di aggravare proprio questo aspetto – prosegue Barbi – perché prolunga la presenza di bambini e personale nelle strutture scolastiche nelle settimane più calde dell’anno, in edifici che già in condizioni ordinarie faticano a garantire un microclima adeguato».
Per lo Snals, prima di introdurre nuove iniziative estive sarebbe necessario assicurare che gli ambienti scolastici siano realmente adeguati e sicuri per chi li frequenta ogni giorno.
Il sindacato conferma la disponibilità al confronto con le istituzioni competenti, ma ribadisce la volontà di mantenere alta l’attenzione su temi legati alla salute, alla sicurezza e alla qualità della vita scolastica di studenti, docenti e personale amministrativo.
Dieci ragazzi di Fiastra e Bolognola si sono messi al servizio della comunità partecipando al progetto di cittadinanza attiva giovanile “Ci sto? Affare fatica! – Facciamo il bene comune”, promosso con il finanziamento della Regione Marche – Politiche giovanili e della Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, con il coordinamento di CSV Marche ETS.
Per il Comune di Fiastra si è trattato della seconda partecipazione all’iniziativa, giunta alla settima edizione complessiva, che coinvolge ragazze e ragazzi tra i 14 e i 20 anni in attività concrete per la cura e la valorizzazione del territorio.
Durante la settimana dal 20 al 24 luglio, i giovani volontari, accompagnati da un tutor, hanno lavorato ad Acquacanina dedicandosi alla manutenzione del verde pubblico, alla pulizia degli spazi comuni e alla tinteggiatura di panchine e staccionate. Tra gli interventi realizzati anche la pulizia del monumento ai Caduti.
Al termine dell’esperienza, a ciascun partecipante è stato consegnato un “buono fatica” da 75 euro, utilizzabile nelle attività locali aderenti per acquistare libri, materiale scolastico, abbigliamento o per partecipare ad attività culturali e sportive.
“Quest’anno, seguendo il modello positivo della passata edizione, abbiamo voluto replicare l’iniziativa concentrando l’impegno dei giovani nella piazza di Acquacanina – ha spiegato l’assessore alle Politiche Giovanili Caterina Belli –. È un segnale importante di cura per ogni angolo del nostro territorio”.
L’assessore ha inoltre ringraziato il Comune di Bolognola e i suoi volontari per la collaborazione, sottolineando il valore dell’esperienza: “Vedere dieci giovani rimboccarsi le maniche per la propria comunità è la dimostrazione più bella di cittadinanza attiva. Questo progetto non solo riqualifica i nostri spazi, ma costruisce un forte senso di appartenenza, fondamentale per il futuro dei nostri piccoli comuni”.
L’iniziativa ha rappresentato un’occasione per unire impegno civico, collaborazione e valorizzazione del territorio, rafforzando il legame tra i giovani e la comunità in cui vivono.
Parte a Civitanova Marche il primo ciclo di disinfestazione notturna contro le zanzare organizzato dal Servizio Igiene Urbana del Comune. Gli interventi interesseranno progressivamente tutte le zone del territorio comunale e, salvo condizioni meteorologiche avverse, si svolgeranno nella fascia oraria compresa tra la mezzanotte e le 6 del mattino.
Il programma prenderà il via nella notte tra domenica 26 e lunedì 27 luglio con il trattamento nelle zone di Civitanova Alta, Zona Industriale B e Zona Industriale A. La notte successiva, tra lunedì 27 e martedì 28 luglio, toccherà all’area del Centro e del Borgo Marinaro, mentre tra martedì 28 e mercoledì 29 luglio gli interventi interesseranno la zona Risorgimento.
Il calendario proseguirà nella notte tra mercoledì 29 e giovedì 30 luglio nella zona San Marone, tra giovedì 30 e venerdì 31 luglio nelle aree di Maranello e Santa Maria Apparente, per concludersi tra venerdì 31 luglio e sabato 1 agosto nelle zone di Fontespina e IV Marine.
Il Comune precisa che il prodotto utilizzato è un insetticida classificato come presidio medico e non è nocivo per le persone, fatta eccezione per particolari situazioni di allergie o intolleranze agli agenti chimici. I cittadini che rientrano in queste categorie sono invitati a segnalare preventivamente la propria situazione, così da consentire eventuali accorgimenti nelle aree interessate.
Durante le ore del trattamento, in via precauzionale, l’amministrazione raccomanda di non sostare all’esterno delle abitazioni, tenere chiuse le finestre, non lasciare all’aperto biancheria, alimenti o bevande e lavare accuratamente frutta e verdura prima del consumo. È inoltre consigliato non lasciare animali domestici all’esterno e rimuovere o rovesciare le ciotole di acqua e cibo presenti negli spazi aperti.
Il Comune ricorda che la lotta alle zanzare richiede anche la collaborazione dei cittadini. È importante evitare il ristagno dell’acqua in contenitori come sottovasi, secchi o ciotole per animali, cambiando frequentemente l’acqua per impedire la proliferazione delle larve.
Accanto agli interventi di disinfestazione adulticida, l’amministrazione porta avanti anche l’attività di disinfestazione larvicida, attraverso l’utilizzo di apposite pastiglie nelle caditoie stradali, con l’obiettivo di bloccare lo sviluppo delle larve degli insetti.
Cinquanta nuovi posti letto per gli studenti universitari, 15 dei quali destinati ai borsisti ERDIS, e un investimento da oltre 998 mila euro finanziato attraverso il PNRR. È stata inaugurata oggi in via Gino Valentini, a Macerata, JHS Home, la nuova residenza universitaria realizzata nell'ambito del piano nazionale per l'housing studentesco promosso dal Ministero dell'Università e della Ricerca.
Al taglio del nastro hanno partecipato il ministro dell'Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, la commissaria straordinaria per l'housing universitario Manuela Manenti, il sindaco Sandro Parcaroli, il presidente del Consiglio regionale Gianluca Pasqui, il presidente della Provincia Alessandro Gentilucci, la presidente di ERDIS Marche Agnese Sacchi e Giovanni Binci, rappresentante di JHS Srl.
La nuova struttura mette a disposizione 50 posti letto distribuiti in appartamenti dotati di cucina e servizi, ai quali si aggiungono spazi comuni, un bar e una lavanderia. L'obiettivo, hanno sottolineato i promotori del progetto, non è soltanto offrire un alloggio, ma creare un ambiente in cui gli studenti possano condividere esperienze, costruire relazioni e vivere pienamente la dimensione universitaria. Quindici posti saranno riservati, per almeno tre anni, agli studenti vincitori di borsa di studio ERDIS, mentre gli altri saranno offerti a tariffe calmierate.
«Il diritto allo studio deve avere un luogo, una stanza e dei servizi», ha affermato il ministro Anna Maria Bernini, ricordando come l'obiettivo di aumentare i posti letto universitari, avviato nel 2022, sia oggi una realtà grazie alla collaborazione tra istituzioni e operatori privati. «Non esistono decreti che costruiscono case, ma sinergie ed ecosistemi», ha aggiunto, evidenziando il valore di residenze pensate anche come luoghi di socialità e condivisione.
La commissaria straordinaria per l'housing universitario Manuela Manenti ha ricordato il lavoro svolto per raggiungere gli obiettivi del piano nazionale, sottolineando come investire nell'housing significhi permettere agli studenti di scegliere l'università più adatta ai propri talenti senza che il costo di un alloggio rappresenti un ostacolo. «Questa è solo la prima di tante inaugurazioni», ha affermato.
Per il sindaco Sandro Parcaroli la nuova residenza rappresenta «un segnale concreto di attenzione verso i giovani». «Garantire alloggi moderni, sicuri e sostenibili significa valorizzare la presenza degli studenti e rendere Macerata sempre più una città a misura di universitario».
«Qui non ci saranno soltanto studenti, ma ragazze e ragazzi che costruiranno un percorso di crescita e di vita», ha osservato il presidente del Consiglio regionale Gianluca Pasqui, evidenziando anche il valore dell'intervento dal punto di vista della riqualificazione urbana.
Sulla stessa linea il presidente della Provincia Alessandro Gentilucci, che ha parlato di un investimento capace di offrire opportunità anche a chi ha maggiori difficoltà economiche «fare politica significa non dimenticare nessuno».
Emozionata la presidente di ERDIS Marche Agnese Sacchi, che ha definito l'inaugurazione «un traguardo ma anche un nuovo inizio». «Adesso questi spazi inizieranno a popolarsi. Abbiamo il dovere di accompagnare chi ha talento e merito ma non dispone delle risorse economiche necessarie. Il gioco di squadra ci ha permesso di raggiungere questo risultato». Sacchi ha ricordato anche l'impegno dell'ente, che sta portando avanti cantieri per circa 64 milioni di euro destinati ad ampliare ulteriormente l'offerta di alloggi universitari nelle Marche.
A chiudere gli interventi è stato Giovanni Binci, rappresentante di JHS Srl: «Questo risultato è frutto della collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti. Vogliamo offrire agli studenti fuori sede un ambiente che permetta loro di vivere il percorso universitario con maggiore serenità».
L'apertura di JHS Home rappresenta un nuovo tassello nella crescita dell'offerta abitativa per gli universitari a Macerata. La struttura si inserisce nel programma nazionale finanziato dal PNRR e punta a rendere la città sempre più attrattiva per gli studenti che scelgono di frequentare l'Ateneo maceratese.
È stato finalmente svelato il nome dell’artista protagonista della festa del patrono Sant’Adriano a Matelica. Sabato 12 settembre, a partire dalle 21.30, in piazza Enrico Mattei salirà sul palco Ermal Meta per un concerto completamente gratuito offerto dalla Fondazione Il Vallato.
Il cantautore sarà a Matelica nell’ambito del suo nuovo tour 2026, una serie di appuntamenti che lo vedranno protagonista sui palchi italiani con uno spettacolo pensato per valorizzare il rapporto diretto con il pubblico.
Dopo il successo dei precedenti tour e dei suoi ultimi progetti musicali, Ermal Meta torna live con un concerto intenso ed emozionante, capace di unire pop, cantautorato e sonorità moderne.
La scaletta dello spettacolo proporrà i brani più amati della sua carriera insieme alle nuove produzioni, per un viaggio musicale tra canzoni che hanno conquistato il pubblico negli anni e nuove composizioni.
L’appuntamento di Matelica si inserisce in un calendario di eventi che porterà il cantautore in diverse città italiane, con una formula che punta su un’atmosfera coinvolgente e sul contatto autentico tra artista e spettatori.
Grande soddisfazione per la scelta dell’ospite arriva dagli organizzatori, che annunciano un appuntamento destinato ad attirare numerosi spettatori in occasione dei festeggiamenti per Sant’Adriano.
Nuovo innesto per l’US Tolentino, che ha ufficializzato l’arrivo di Santino Bonvin, attaccante proveniente dal Matelica.
Il giocatore entra così a far parte della rosa cremisi e sarà a disposizione dello staff tecnico in vista della nuova stagione, andando a rafforzare il reparto offensivo della squadra.
Un acquisto su cui la società punta per aumentare le soluzioni in fase d’attacco e aggiungere qualità e determinazione al gruppo.
«Indossare la maglia del Tolentino è una grande opportunità – ha dichiarato Bonvin –. Non vedo l’ora di iniziare e mettermi a disposizione della squadra. Voglio ripagare fin da subito la fiducia che il club ha riposto in me».
L’attaccante ha poi spiegato il suo modo di interpretare il ruolo: «Mi piace essere utile alla squadra, non solo con i gol ma anche con il lavoro per i compagni. Un attaccante deve sacrificarsi e farsi trovare pronto: darò sempre il massimo in ogni pallone».
Guardando alla nuova stagione, Bonvin ha fissato gli obiettivi personali e di squadra: «Mi aspetto una stagione di crescita, nella quale poter dare il mio contributo al gruppo. Voglio lavorare duro ogni giorno, migliorare e aiutare la squadra a raggiungere i propri obiettivi».
Un collegamento più sicuro, moderno ed efficiente torna a disposizione del territorio. È stato inaugurato il nuovo ponte sulla strada comunale Ripaiolo, a Colmurano, un’opera attesa dalla comunità e realizzata nell’ambito degli interventi di messa in sicurezza della viabilità finanziati con le risorse della ricostruzione post sisma e del Pnrr
Alla cerimonia hanno partecipato il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli, il sindaco di Colmurano Mirko Mari e il primo cittadino di Loro Piceno Robertino Paoloni.
L’intervento ha un valore complessivo di 1,1 milioni di euro e restituisce al territorio un’infrastruttura fondamentale per la mobilità locale, capace di migliorare i collegamenti con la Statale 78 e ridurre i tempi di percorrenza verso i centri vicini.
I lavori hanno previsto la demolizione completa del vecchio impalcato e delle pile esistenti, la pulizia dell’alveo del corso d’acqua e la realizzazione di una nuova struttura con travi in acciaio, nuova pavimentazione stradale e parapetti in acciaio corten e legno, progettati per inserirsi nel contesto paesaggistico circostante.
Sono state inoltre realizzate opere di regimentazione idraulica e interventi sulle scarpate attraverso tecniche di ingegneria naturalistica, con l’obiettivo di garantire sicurezza e durabilità nel tempo.
«Ogni infrastruttura che restituiamo a un territorio colpito dal sisma significa fare un passo avanti verso una ricostruzione completa e duratura – ha dichiarato il commissario Guido Castelli –. Ponti e strade non sono semplici opere pubbliche, ma collegamenti che permettono alle persone di vivere, lavorare e fare impresa».
Castelli ha evidenziato come il ponte di Ripaiolo si inserisca nel più ampio programma di rafforzamento della viabilità del cratere, che comprende numerosi interventi su strade comunali e provinciali per garantire collegamenti più sicuri ed efficienti.
Soddisfazione anche da parte del sindaco di Colmurano Mirko Mari, che ha sottolineato il valore strategico dell’opera per l’intera area della valle del Fiastra.
«Con l’inaugurazione del nuovo ponte di Ripaiolo consegniamo alla comunità un’opera attesa e fondamentale – ha dichiarato il primo cittadino –. Questo intervento migliora la qualità della vita dei cittadini, rende più agevoli gli spostamenti e consente di ridurre i tempi di collegamento con Loro Piceno e con la Statale 78».
L’opera è stata finanziata con 700 mila euro dell’Ordinanza del commissario straordinario n. 137 del 2023 e con 400 mila euro del Pnrr, per un investimento complessivo di 1,1 milioni di euro.
Il riconoscimento Unesco al Circuito dei Teatri Condominiali all’Italiana dell’Italia centrale rappresenta un traguardo storico per il patrimonio culturale italiano, ma porta con sé anche una nota di amarezza per Tolentino, il cui Teatro Nicola Vaccaj non è stato inserito nella lista definitiva dei beni riconosciuti.
Le motivazioni ufficiali della decisione non sono ancora state rese note, ma alla base dell’esclusione, secondo le prime valutazioni, vi sarebbero i rigidi criteri adottati dall’Unesco e dall’Icomos, l’organismo incaricato di esaminare le candidature dei beni culturali. Tra i parametri principali figurano autenticità e integrità del bene storico, elementi ritenuti fondamentali per l’inserimento nella lista del patrimonio mondiale.
Il Teatro Vaccaj, pur essendo stato oggetto di un importante intervento di recupero e restituito alla città nel rispetto del principio del “com’era, dov’era”, avrebbe risentito, secondo la valutazione tecnica, delle trasformazioni intervenute nel corso del tempo, che avrebbero fatto venir meno alcuni requisiti richiesti per il riconoscimento.
Il sindaco di Tolentino Mauro Sclavi ha espresso il proprio rammarico per la mancata inclusione, sottolineando però il valore del percorso intrapreso.
«La proclamazione del Circuito dei Teatri Condominiali all’Italiana come patrimonio Unesco dell’Italia centrale è una notizia di portata storica – ha dichiarato Sclavi –. Le Marche sono capofila di questo riconoscimento con otto teatri, dopo una selezione partita da 62 candidature e una lista ristretta di 14 beni, nella quale era presente anche il Teatro Vaccaj».
Il primo cittadino ha spiegato che l’amministrazione attende ora di conoscere nel dettaglio le motivazioni tecniche dell’esclusione "per poter avviare un confronto con la Regione Marche e con gli altri teatri non inseriti nell’elenco finale, valutando eventuali possibilità future di reinserimento".
Sclavi ha inoltre ringraziato tutte le istituzioni e i soggetti coinvolti nel percorso di candidatura, tra cui il Governo, il Ministero della Cultura, la Regione Marche, il coordinamento tecnico-scientifico, gli uffici regionali e comunali e la Compagnia della Rancia per il contributo fornito.
«Sono certo del valore storico e culturale del nostro teatro – ha aggiunto il sindaco – che continuerà a rappresentare un punto di riferimento per la vita culturale della città e dell’intera comunità».
Il Teatro Nicola Vaccaj, uno dei luoghi simbolo della storia culturale tolentinate, resta dunque escluso dal riconoscimento Unesco, ma il Comune punta a proseguire il percorso di valorizzazione di un patrimonio considerato centrale per l’identità della città.
La ricostruzione del centro storico di Visso entra finalmente nella fase operativa. Con la consegna del cantiere di Palazzo dei Priori prende il via il primo intervento pubblico nel cuore della “perla dei Sibillini”, un passaggio atteso da anni e destinato a segnare l’avvio della rinascita del borgo dopo il terremoto.
L'intervento riguarda uno degli edifici più importanti della città: Palazzo dei Priori, storica sede comunale, insieme agli edifici privati ad esso aggregati. Il complesso, di origine medievale, ha rappresentato per secoli il centro della vita amministrativa, istituzionale e sociale della comunità vissana.
L'opera ha un valore complessivo di 6,4 milioni di euro, di cui 4,4 milioni destinati ai lavori, e rientra tra gli interventi previsti dalle Ordinanze Speciali per la ricostruzione dei centri storici colpiti dal sisma.
Il progetto prevede un importante intervento di miglioramento sismico, con il consolidamento delle murature in pietra, il rafforzamento di solai, volte e coperture e il recupero dei collegamenti strutturali tra le diverse parti dell'edificio. Particolare attenzione sarà riservata alla conservazione delle caratteristiche storiche e architettoniche del palazzo.
Tra le operazioni previste anche il trasferimento dell'archivio comunale, necessario per consentire lo svolgimento dei lavori e garantire allo stesso tempo la tutela del patrimonio documentale custodito all'interno dell'edificio.
«Palazzo dei Priori rappresenta la storia, l'identità e la memoria della comunità vissana – ha dichiarato il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli – sottolineando come con questo primo cantiere si entri nella fase più concreta della ricostruzione del borgo. Un passaggio reso possibile anche grazie alla realizzazione del tunnel di via Galliano, infrastruttura che ha creato le condizioni di sicurezza necessarie per operare nel centro storico.
Soddisfazione anche da parte del sindaco di Visso Rosella Sensi, che ha definito la consegna del cantiere una giornata storica per la città: «Dopo dieci anni dal sisma vedere finalmente la ricostruzione entrare nel vivo nel cuore della Perla dei Sibillini è un segnale importante».
Il primo cittadino ha ricordato il ruolo della collaborazione tra istituzioni e l'importanza del tunnel di via Galliano, opera strategica finanziata con circa 500 mila euro, che consente il passaggio dei mezzi di cantiere e di soccorso in sicurezza senza compromettere gli edifici storici lungo la strada.
La ricostruzione del centro storico proseguirà con altri interventi già programmati. Per Palazzo Governatori è stato approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica da 6,8 milioni di euro e si procederà ora con la progettazione esecutiva. Per Palazzo Varano il progetto esecutivo da 3 milioni di euro è in fase di consegna, mentre per Chiesa e Palazzo San Giacomo, con un investimento di 5,8 milioni di euro, il progetto è in fase conclusiva.
Con l'avvio dei lavori a Palazzo dei Priori, Visso apre dunque una nuova fase della ricostruzione: dopo anni di attesa, il centro storico torna a essere un luogo di intervento, recupero e futuro, con l'obiettivo di restituire alla comunità i suoi spazi simbolo e il patrimonio storico che rappresenta l'identità della città.
Tre automobilisti denunciati per guida in stato di ebbrezza alcolica nel corso dei controlli straordinari eseguiti dai Carabinieri del Comando Provinciale di Macerata lungo le principali arterie del territorio. Le verifiche, intensificate durante il fine settimana per rafforzare la sicurezza stradale, hanno portato all'accertamento di tre distinti episodi a Corridonia, Macerata e Castelraimondo.
Il primo caso si è verificato a Corridonia, dove i militari della Sezione Radiomobile della Compagnia di Macerata hanno fermato un'auto condotta da un 50enne residente a Tolentino. L'uomo è stato sottoposto all'alcoltest, che ha evidenziato un tasso alcolemico compreso tra 1,05 e 1,11 grammi per litro, superiore al limite consentito. Per il conducente è scattata la denuncia all'Autorità giudiziaria, mentre il veicolo è stato affidato a una persona di fiducia.
Più grave la situazione riscontrata a Macerata, dove i Carabinieri hanno fermato un 58enne del posto in evidente stato di alterazione. Le sue condizioni hanno consentito di effettuare una sola misurazione con l'etilometro, risultata comunque sufficiente a rilevare un tasso alcolemico di 2,64 grammi per litro, oltre cinque volte il limite previsto dalla legge. Oltre alla denuncia, i militari hanno disposto il sequestro dell'autovettura, successivamente affidata a una ditta autorizzata.
Un terzo episodio è stato registrato a Castelraimondo, dove i Carabinieri della locale Stazione hanno denunciato una 34enne residente a Fabriano. La donna è risultata positiva all'alcoltest con un tasso di 2,15 grammi per litro. Nei suoi confronti è stato disposto il ritiro immediato della patente di guida, che sarà trasmessa alla Prefettura per il successivo provvedimento di sospensione. L'auto è stata invece affidata a una persona ritenuta idonea alla guida.
I Carabinieri della Compagnia di Tolentino hanno denunciato un 34enne di nazionalità indiana, residente a Brescia ma di fatto senza fissa dimora, per inosservanza dei provvedimenti dell'Autorità e violazioni della normativa sull'immigrazione.
L'intervento è scattato dopo una segnalazione al 112 Numero Unico di Emergenza, con la quale veniva riferita la presenza di un uomo intento a colpire a calci le vetrate dell'esercizio commerciale "Atea T Tombolini", in contrada Rancia.
Giunti sul posto, i militari dell'Aliquota Radiomobile sono riusciti a rintracciare e identificare il responsabile. I successivi accertamenti hanno fatto emergere che il 34enne era già destinatario di un Foglio di Via Obbligatorio dal Comune di Tolentino, provvedimento che gli vietava il ritorno nel territorio comunale. Inoltre, nei suoi confronti risultava anche un Ordine di allontanamento dal territorio nazionale emesso dal questore di Ancona.
Per questi motivi l'uomo è stato denunciato in stato di libertà all'Autorità giudiziaria per la violazione del Codice Antimafia, per non aver rispettato il divieto di ritorno nel Comune di Tolentino, e per la violazione del Testo Unico sull'Immigrazione.
Oltre 6.300 spettatori hanno partecipato al secondo fine settimana del Macerata Opera Festival, che ha confermato il positivo andamento della manifestazione nonostante le incertezze legate alle previsioni meteo e alcune sostituzioni nel cast de Il Trovatore. Le tre recite hanno raccolto il consenso del pubblico, composto da appassionati provenienti dalle Marche, da tutta Italia e dall'estero.
Tra i protagonisti del weekend si è distinta il soprano Martina Gresia, chiamata a sostituire Marta Torbidoni, indisposta, nel ruolo di Leonora. La giovane artista ha affrontato uno dei personaggi più complessi del repertorio verdiano ricevendo un'ottima accoglienza dagli spettatori. Consensi anche per il tenore Haiyang Guo, interprete di Manrico, che recita dopo recita continua a consolidare la propria crescita artistica grazie a qualità vocali, espressività e dizione.
Il festival si conferma così una vetrina internazionale per i giovani talenti dell'opera, capace di offrire importanti opportunità di crescita artistica e, allo stesso tempo, di richiamare un pubblico composto anche da abbonati e frequentatori di prestigiosi teatri europei, dalla Royal Opera House all'Opera di Vienna.
Accanto agli spettacoli lirici, il weekend è stato arricchito da numerose iniziative collaterali promosse insieme ai partner della manifestazione. Tra queste gli appuntamenti realizzati con Mapei, TecnoCredito e Fratelli Simonetti, oltre allo spazio dedicato a Laboratori Ernesi 1978, che ha raccontato al pubblico la storia dell'azienda marchigiana, il suo percorso di ricerca e innovazione e il forte legame con il territorio e le materie prime locali.
Anche attraverso queste attività il Macerata Opera Festival rafforza il proprio ruolo di ambasciatore delle eccellenze marchigiane, promuovendo non solo la grande tradizione operistica ma anche il patrimonio produttivo, culturale e creativo di un territorio che unisce mare, colline e montagne.
La manifestazione può contare sul sostegno di una vasta rete di partner. Finproject è main sponsor, Banco Marchigianomajor sponsor, mentre tra i top sponsor figurano Enel, APM, Mapei, Rematarlazzi, Sardellini Costruzioni, TecnoCredito Commerciale e Laboratori Ernesi 1978. Accessibility partner è Simonelli Group.
Tra gli sponsor sono presenti anche Romcaffè, Elettronica S.p.A. e Centro Accessori, mentre i children partner sono Astea Energia – Gruppo SGR, Clementoni e Naturneed. Automotive sponsor è Dongfeng Italia. Il festival è inoltre sostenuto da numerosi ordini professionali, associazioni di categoria, fornitori ufficiali, media partner, cultural partner e network internazionali che contribuiscono alla crescita e alla promozione della manifestazione.
Sono bastati pochi giorni ai Carabinieri della Stazione di Castelraimondo per fare piena luce sull'atto vandalico che, nella notte tra il 16 e il 17 luglio, ha danneggiato la fontana di Piazza della Repubblica, nel cuore del centro cittadino.
L'episodio aveva suscitato indignazione tra i residenti per il danneggiamento di un bene pubblico particolarmente rappresentativo della città. La denuncia formale, presentata il 23 luglio dal vicesindaco di Castelraimondo presso la locale Stazione dei Carabinieri, ha dato il via alle indagini.
I militari hanno immediatamente avviato gli accertamenti, sviluppando una rapida attività investigativa sul territorio che ha consentito, già il 26 luglio, di risalire ai presunti responsabili.
Al termine delle indagini, i Carabinieri hanno denunciato in stato di libertà alla competente autorità giudiziaria due giovanissimi, residenti rispettivamente a Serravalle di Chienti e Muccia, ritenuti responsabili del danneggiamento della fontana.
Si è svolta sabato 18 luglio l’assemblea annuale dei soci della Federcaccia – Sezione Comunale di Macerata, momento di confronto dedicato alle attività svolte nell’ultimo anno, ai risultati raggiunti e alle prospettive future del mondo venatorio a livello locale, provinciale, regionale e nazionale.
Ad aprire i lavori è stato il presidente della sezione comunale Virginio Micozzi, che ha illustrato ai soci il bilancio delle attività portate avanti nell’ultimo anno, presentando la relazione sull’operato dell’associazione e ringraziando quanti hanno contribuito alla crescita della realtà maceratese.
A seguire è intervenuto il presidente provinciale Nazzareno Galassi, che ha presentato il calendario venatorio per la stagione 2026/2027, approfondendo gli appuntamenti e le iniziative previste per le sezioni del territorio.
Il presidente regionale Paolo Antognoni ha invece fornito un quadro della situazione della Federazione a livello nazionale, soffermandosi sui temi di maggiore attualità e sul rapporto con le istituzioni regionali. Al centro dell’intervento l’importanza del dialogo con la politica per la tutela dell’attività venatoria e della gestione del territorio.
A chiudere gli interventi è stato il presidente dell’ATC MC1 Leonardo Romiti, che ha illustrato le nuove direttive adottate dall’Ambito Territoriale di Caccia dopo il recente cambio di presidenza. Romiti ha inoltre aggiornato i presenti sulle pratiche relative ai risarcimenti dei danni e sui progetti in programma per i prossimi mesi.
L’assemblea si è conclusa in un clima di partecipazione e confronto, confermando l’interesse dei soci verso le tematiche affrontate e la volontà di proseguire il lavoro dell’associazione all’insegna della collaborazione e della tutela del territorio.
Una serata tra eleganza, spettacolo e memoria ha animato San Severino Marche con l’edizione 2026 del Gran Galà della Moda, che ha richiamato un numeroso pubblico per assistere alla sfilata delle collezioni di stilisti e sartorie del territorio. Tra i momenti più applauditi della serata, il fuori programma con Stefano Oradei e Manila Nazzaro, protagonisti di un’esibizione a sorpresa sul palco.
L’evento, organizzato dall’associazione Attività Produttive con il patrocinio e il sostegno del Comune di San Severino Marche, in collaborazione con Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo, il patrocinio del Consiglio regionale delle Marche e della Camera di Commercio delle Marche, ha unito moda, musica e intrattenimento, valorizzando le realtà artigianali e creative del territorio.
La passerella allestita per l’occasione ha ospitato le creazioni di numerosi brand marchigiani, accolte dagli applausi del pubblico presente. A rendere ancora più speciale la serata è stato l’arrivo sul palco del ballerino Stefano Oradei, che ha sorpreso gli spettatori con una performance insieme alla moglie Manila Nazzaro, conduttrice dell’evento al fianco di Marco Moscatelli.
Un momento di grande partecipazione è stato dedicato anche al ricordo di Pierino Verbenesi, storico presidente dell’associazione Attività Produttive, scomparso lasciando un segno importante nella comunità settempedana per il suo impegno nella crescita del Gran Galà della Moda.
Durante la cerimonia commemorativa, la sindaca di San Severino Marche Rosa Piermattei e l’attuale presidente del sodalizio Renzo Leonori hanno consegnato una targa alla nipote di Verbenesi, Vittoria, in memoria del suo contributo alla manifestazione.
“Il Gran Galà della Moda non è soltanto una vetrina di straordinaria eleganza ma rappresenta la forza, la creatività e la determinazione delle nostre attività commerciali e artigianali”, ha sottolineato la prima cittadina durante il suo intervento.
Sul palco hanno sfilato le collezioni di Abbati Alessia di San Benedetto del Tronto, Aijla di Porto Sant’Elpidio, Alessandra C. di Corridonia, Carlo Salvatelli di Montegranaro, ChicèChic di Ascoli Piceno, Complit di Montappone, Divedivine di Macerata, Dolcevita Designer Moda di Morrovalle, Gio+ di Montecosaro, Giovanna Nicolai di Civitanova Marche, Giulio Maria di Macerata, Halmanera di Potenza Picena, Marche Love di Macerata, Marta Jane Alesiani di Force, Mia Atelier di Porto San Giorgio, Paimar di Montappone, Rue Adriol by E.Gi. di Sant’Angelo in Pontano, Sartoria Trea di Treia e Sonia Maltoni di San Severino Marche.
La serata è stata prodotta da Fabbrica Eventi con la regia di Chiara Nadenich, confermandosi ancora una volta un appuntamento capace di unire moda, tradizione e valorizzazione del territorio.